Margherita Hack (1922-2013)

Una vignetta notevole (e i gatti c’entrano sempre).

Che poi gli ex-teosofi mi stanno particolarmente simpatici.

 

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19 Responses to Margherita Hack (1922-2013)

  1. Moi says:

    Triste notizia, spero che tutti la ricordino con rispetto … :(

  2. Moi says:

    Alla UAAR, comunque, proprio in Giugno 2013 arrivava un “Nuovo Acquisto” :) :

    http://www.uaar.it/ateismo/opere/zanaz-sfida-laica-islam

    … Hamid Zanaz

    • Moi says:

      Zanaz scrive che “tutte le religioni sono intrinsecamente ostili ai diritti fondamentali dell’essere umano” [cit.]

      —-

      Qui dipende da come s’inteneda “intrinsecamente ostile” … nel senso che in realtà non sono pochi i sacerdoti di tutte (!) le religioni sottoscrivono i Diritti Umani; è vero anche, però, che soprattutto la Tradizione Monoteista di “Diritti degli Esseri Umani” parla pochissimo se non nulla :

      la tradizione di cui sopra, inaccettabile in una società “secolarizzata” (che la Hack difendeva strenuamente) , parla invece tradizionalmente di “Doveri dinanzi a Dio” (!) degli Esseri Umani … mica di “Diritti Umani Intrinsechi alla Natura Umana”.

      Spero che la precisazione sia chiara.

  3. Leo says:

    Con tutto il rispetto per il dramma del momento in cui si deve rendere l’anima, la Hack in un’altra intervista mi ha testimoniato una mancanza della caratteristica fondamentale che dovrebbe avere un vero scienziato, che è la capacità di stupirsi. Credo che le impedisse ciò la sua posizione fortemente ideologica (e non sto parlando di “destra” o “sinistra”, ma di modalità di porsi di fronte alla realtà). La coerenza non credo che sia nè buona nè cattiva in assoluto. La coerenza è uno strumento e se usato a sproposito è deleterio. Se per coerenza si intende la incapacità di mettersi in discussione allora la Hack era coerentissima. Ma un vero scienziato non può permettersi questo tipo di coerenza. Al contrario lo scienziato vero come metodo lascia sempre aperta la categoria della possibilità. Cosa che la Hack negava a priori.

    • Moi says:

      La Hack aveva la granitica certezza dell’ idea “dai Baffi a Manubrio” della religione come “mitologia con creduli ancora vivi” … consapevole però, dal proprio punto di vista, che il popolino che vuole le spiegazioni e gli stimoli facili (leggi “ragionando poco o smettendo deliberatamente, a un certo punto, di ragionare”) di dette storielle mitologiche non può farne a meno. E liquidava la cosa dicendo di preferire il favoleggiare pagano contemolando le Costellazioni ai Diktat del Monoteismo. :)

      • Mauricius Tarvisii says:

        “E liquidava la cosa dicendo di preferire il favoleggiare pagano contemolando le Costellazioni ai Diktat del Monoteismo”

        Non avrei scritto, ma per fortuna mi hai dato lo spunto.
        La Hack era una scienziata di tutto rispetto, ma una pensatrice mediocre: aveva questa tendenza a parlare in maniera saccente di storia e di filosofia pur non sapendo un tubo nè di storia nè di filosofia (e in effetti aveva raccontato di aver mollato la facoltà di lettere tipo il primo giorno per intraprendere la “via della scienza”).
        Frasi come queste sono tipiche di chi non capisce un tubo nè di storia nè di filosofia (oppure di chi fa finta di essere filosofo della storia senza sapere nulla di storia).

        • Peucezio says:

          E’ un po’ il problema di questi tuttologi televisivi. Hanno le loro ottime competenze nel loro caompo specifico (e da questo punto di vista la Hack era anche un’ottima divulgatrice: ricordo una sua spiegazione molto chiara circa la materia oscura nell’universo), ma fanno l’errore di occuparsi un po’ di tutto, con le semplificazioni tipiche dei profani, soprattutto se animati da intenti polemici.

    • maria says:

      L’ho sentita ieri in una lunga intervista dove parlava dell’immensità dell’universo, delle sue siderali distanze che per sempre impediranno a eventuali esseri intelligenti di collegarsi con noi della terra, diceva che le sarebbe piaciuto viaggiare nel futuro , si chiedeva come sarebbe stato il pianeta tra mille anni, migliore o peggiore non escludendo la seconda ipotesi

      A un certo punto , ma non ricordo bene, ha pronunciato diversi perché, senza rispondersi, mi è sembrata una donna più che stupita….

      Io l’ho sempre guardata con simpatia, per quel suo modo di fare popolano, con quei capellacci ritti, la gorgia così marcata e quindi familiare, la trovavo simpatica in quel modo un po’ rustico come a volte siamo noi toscani, una volta a un sussiegoso giornalista che la interrogava sull’astrologia disse, e l’è una bischerata senz’etiha, e la religione invece una bischerata con l’etiha, fossi stata un credente non mi sarei offesa per nulla:-)

      Un altro episodio che ricordo fu quando intervistata sulle belle ragazze che si rifacevano disse, e le son tutte uguali, e mentre lo diceva scoteva il capo bonariamente come dire, ma che grulle, e le son tutte uguali, una critica senza moralismo alcuno…. continuava a dire quella frase mentre in studio si facevano gran discorsi inutili, e alla fine la sfumarono…..

      Ultimamente si era candidata per i comunisti italiani, la considerai una forma di ingenuità, quasi di candore…..un mio amico, vecchio comunista, che non sapeva più a chi santo votarsi in una delle ultime elezioni mi disse, maria, ho visto una foto di margherita hack con un gatto bellissimo, voterò per lei:-)

  4. mirkhond says:

    Non mi intendo di astrofisica, ne sono in grado di valutare l’operato di Margherita Hack.
    Personalmente la trovavo simpatica, nonostante il suo ateismo dichiarato e militante, soprattutto in questi ultimi anni, quando, colpito da una serie di tsunami che hanno distrutto la mia famiglia, e mi hanno condannato ad un’ulteriore solitudine, sentire la simpatica “strega” toscana, provare umanità e condivisione verso le sofferenze, esclamare davanti ad un fanaticamente stupido Socci, che la chiesa è una matrigna malvagia, perché NEGA al moribondo la DIGNITA’ di un fine vita dolce, insomma mi era diventata simpatica.
    Perchè era una donna BUONA, e ricca di amore per l’umanità sofferente, dietro quei suoi occhi e quel suo aspetto da befana….
    Era atea, ma mi chiedo se, di fronte a tanto dolore, se con l’avanzare degli anni, la Hack non se le facesse anche lei le classiche domandine sul SENSO DELLA VITA, e se l’ALDILA’ non fosse affatto ovvio ne che esistesse, ma nemmeno che non esistesse…
    Ora per lei si è accesa finalmente la Luce della VERITA’ vera….

  5. Moi says:

    @ MAURICIUS (o chi per lui)

    Scusate, ma cos’è ‘sta storia di Pippo Franco (!) fra i Mistici PostConciliari ?!

    http://www.ibs.it/code/9788856625691/franco-pippo/morte-non-esiste.html

    Incontrò Margherita Hack proprio parlando di … Aldilà !

    http://www.youtube.com/watch?v=HQLNzndQqug

    • Mauricius Tarvisii says:

      Pippo Franco, Giletti, Giorgino, Buttiglione (e fa la figura di quello preparato, per dire!)… sono sempre loro a rappresentare i credenti nei salotti televisivi…

  6. Leo says:

    Quando in TV si parlò del miracolo per il quale fu canonizzato Padre Pio e fu spiegato che un bambino con sei organi vitali infettati era riuscito a sopravvivere fu chiesto alla Hack che cosa ne pensava e lei si limitò a dire in maniera indifferente che le risorse umane sono tante e che insomma sì poteva anche starci un caso clinico di quel genere. Ora lì mi sono chiesto che razza di “scienziata” fosse questa Hack. Io sarei balzato sulla sedia e mi sarei incuriosito, anche se non ero un medico o un biologo, avrei fatto domande ai medici. Qui non sto parlando si badi bene di religione e neanche se quella guarigione a detta dei medici impossibile o quantomeno da annali della medicina fosse da considerarsi um miracolo, ma di curiosità, di sete di sapere e di formulazioni di perchè.
    Mi domando, se fosse entrato qualche studente o collega nel suo studio dicendo : “Professoressa la venga fori ! Ci sono dù lune !!”
    Questa cosa avrebbe fatto ? Sarebbe uscita sparata dal suo studio ? A questo punto ho i miei dubbi . Sarebbe rimasta seduta ed avrebbe detto : “Un la mi disturbi he sto scrivendo un trattato sulla possibile esistenza delle homete biforhute !”
    Le scienze vere nascono dallo scontrarsi con la realtà e non dalla realtà che si scontra e viene censurata dalla nostra opinione.

  7. Moi says:

    Così la ricorda la UAAR :

    “Sia­mo con­vin­ti che la sua vita pos­sa for­ni­re spun­ti il­lu­mi­nan­ti a tut­ti quel­li che de­si­de­ra­no un pae­se più lai­co, li­be­ro, pro­gre­di­to e ci­vi­le. Il­lu­mi­nan­ti, come le stel­le che tan­to ama­va e che bril­la­no no­no­stan­te il buio. E l’o­scu­ran­ti­smo.”

    [cit.]

  8. PinoMamet says:

    Margherita Hack era una persona che mi era umanamente simpatica. Penso che sia stata una bravissima scienziata e una persona coerente.
    Mi era simpatica anche se non condivido la sua chiusura verso le religioni, un po’ troppo estrema e dogmatica per i miei gusti.
    Poia noi qui interessano di più le religioni, a quanto pare, ma la Hack credo fosse anche una grande sostenitrice del vegetarianesimo, suppongo con le stesse modalità “simpaticamente intransigenti” che aveva in campo metafisico.
    Però era quel tipo di persona a cui era difficile volere male; ognuno ha le sue idee, e vabbè.

    • Francesco says:

      tutto il contrario, per me

      ma la mia religione mi impedisce di volere male e la mia stupidità mi rende arduo dare giudizi non ridicoli, per cui alla fine

      vabbè

      lo stesso

      ciao

      :)

      PS bentornato Mirkhond

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