Santa Croce si prepara, arriva Roberto Benigni

La basilica di Santa Croce, a Firenze, si prepara così ad accogliere Roberto Benigni, che a partire dal 20 luglio terrà svegli i pochi residenti rimasti in zona leggendo i versi della Divina Commedia (ringrazio Manfredi Piccolomini per la foto).

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455 Responses to Santa Croce si prepara, arriva Roberto Benigni

  1. Moi says:

    Attaccare Benigni CheLeggeDante vi espone all’ accusa di essere “Contro la Cultura” e perfino al fatidico “Paga bene,almeno, Berlusconi ?!”

    ;)

    • mirkhond says:

      A proposito di pagamenti

      In internet è stato pubblicato il guadagno di Maurizio Crozza, per le sue performance a Ballarò.
      Pare che il comico genovese prenda la cifra astronomica di 476.000 euro al mese.
      A San Remo per due stronzate, ha preso 400.000 euro…
      E non sappiamo quanto guadagna dalla 7…..
      In un mondo in crisi, i guadagni della gente di spettacolo sembrano finora gli unici a non esser stati intaccati…
      L’aristocrazia delle pagliacciate….

      • amousonny says:

        Mi sorprenderebbe il contrario: in un momento di crisi la valvola di sfogo del ciclo indignazione/risata liberatoria acquista maggiore importanza.

        Secondo me la “satira” (uso le virgolette in quanto non sono sicuro che quella di Crozza si possa definire tale) non aiuta a prendere coscienza della situazione, a individuare i nodi.
        Al contrario (e questo vale per la maggior parte di quelli che pretendono di fare satira in televisione) i comici da strapazzo ribadiscono quello che in fondo conoscevamo e che non aiuta a migliorare la situazione. Per essere precisi: colpa della crisi, i dirigenti del PD sono ingenui, Berlusconi uguale male assoluto, …

  2. http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2013/06/13/903941-dante-beatrice-unitalsi-barriere.shtml

    Firenze, 13 giugno 2013 – Girare la città accompagnati da due guide d’eccezione: Dante e Beatrice. E’ un piccolo sogno che si realizza quello organizzato dalla sezione fiorentina di Unitalsi, l’associazione che si occupa dei viaggi nei santuari mariani delle persone disabili e malate.

    E’ la seconda edizione di “A spasso con Beatrice”: in collaborazione con Caritas e l’associazione Agata Smeralda, Unitalsi organizza questa gita domenica per il 16 giugno con partenza alle 9,30 da piazza Santissima Annunziata.

    • furio detti says:

      Dante era di sinistra? Probabile, visto che politicamente la ha preso in culo alla grande. Esiliato, calunniato, cacciato di casa. Come poeta, immortale, come politico penoso! Aspettiamo che Renzi scriva qualche poesiola…. dopo il suo penoso exploit come tamarro truzzo giovanilista che qui abbiamo avuto il gusto di chiosare.

  3. Bed & Breakfast Dante e Beatrice

    Colazione inclusa nel prezzo

    La colazione a buffet è inclusa nel prezzo. Inoltre, B&B Dante e Beatrice offre accesso wireless a Internet gratuito, personale poliglotta e supporto per la prenotazione di escursioni/biglietti.
    Wi-Fi gratuito

    Le camere dispongono di accesso wireless a Internet gratuito, aria condizionata e climatizzazione. Includono inoltre kit per la preparazione di caffè/tè e una scrivania.

  4. http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/06/05/news/dan_brown_renzi_sar_il_futuro_dell_italia-60414061/

    Dan Brown: “Renzi?
    potrebbe essere il futuro dell’Italia”
    Lo scrittore a Firenze per Repubblica delle Idee sul sindaco: “Mi dicono sia una persona sorprendente”. I due si incontreranno stasera a cena

    Dan Brown: “Renzi? potrebbe essere il futuro dell’Italia”

    Domani sarà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per parlare di mistero con Vittorio Zucconi. Ma Dan Brown, l’autore di Inferno e del Codice da Vinci è già a Firenze da alcuni giorni. Lo scrittore, che incontrerà i lettori per Repubblica delle Idee, stasera cenerà con il sindaco Renzi: “Non l’ho ancora incontrato, ma credo che lo vedrò a breve – ha detto – Mi dicono che sia una persona sorprendente; magari, chissà, potrà anche rappresentare il futuro dell’Italia”.

    Dan Brown ha poi parlato di Inferno e di Roberto Benigni: “Mi piacerebbe che partecipasse al film- ha detto – ho visto diversi filmati su Youtube delle sue letture di Dante”. L’appuntamento con Repubblica delle Idee è domani giovedì alle 18.30 a Palazzo Vecchio.

    “Sarebbe un grandissimo onore avere Benigni nel film”, ha detto, confessando di esserne un “fan” e di ritenerlo anche “un grande dantista”.

    Parlando di ‘Inferno’, Brown ha ricordato di aver amato la Divina Commedia fin dal primo ‘incontro’, avvenuto quando studiava italiano a 18 anni: “Fui colpito dalla freschezza e dalla modernità di quest’opera, che non dimostra assolutamente 700 anni; studiando, per il Codice da Vinci, la simbologia religiosa ho poi capito quanto Dante abbia influenzato la visione moderna dell’Inferno. Dante è l’inventore dell’Inferno così come noi, ancor oggi, lo conosciamo; e la Gioconda, così come la Divina Commedia, sono opere che trascendono il loro tempo e lasciano a bocca aperta gli appartenenti di ogni epoca.

    La Divina Commedia, in particolare”. La scrittura di ‘Inferno’ per Brown è stata da un certo punto di vista “difficile come la discesa agli Inferi di Dante e Virgilio”; e, nel romanzo, la stessa città di Firenze trova spazio come “un personaggio”. “Ed uno dei principali, anche, perchè mi piace moltissimo”, garantisce l’autore, spiegando di averla girata molto per scrivere il libro, così come molte altre parti della Toscana e dell’Italia. “Vengo da un paese che ha 200 anni. Voi bevete il caffè, in tazze di 200 anni… e nelle vostre strade e piazze si respira la stessa aria e storia che hanno respirato Dante, Leonardo e Michelangelo”.

    (05 giugno 2013)

  5. roberto says:

    non andare mai a verona, saresti profondamente turbato dall’utilizzo dei nomi di giulietta e romeo (per la stessa ragione un viaggio a stradfort upon avon è da escludere a priori!)

    ps. benigni non mi fa ridere da 20 anni, anzi, è il mio secondo miglior sonnifero (dopo saviano)…però trovo comunque interessante, ed in un certo senso meritorio, che provi a leggere in pubblico la divina commedia. trovo pure incredibilemente positivo che per una serata la rai, per far vedere uno che legge la divina commedia, sospende la programmazione di serie su suore, preti, santi, martiri & co, o i programmi con sgallettate che saltellano intorno a tizi urlanti!
    che tutto potrebbe essere fatto meglio non ci piove, ma insomma meglio che il niente quotidiano.

    • Francesco says:

      concordo

      apprezzo poco Benigni, anche se mi piacque la vita è bella

      epperò leggere Dante dal vivo è opera meritoria sempre, oggi anche di più

    • paniscus says:

      non andare mai a verona, saresti profondamente turbato dall’utilizzo dei nomi di giulietta e romeo (per la stessa ragione un viaggio a stradfort upon avon è da escludere a priori!)

      Non è che la cultura scientifica si salvi, da questo punto di vista: prova a farti un giro a Vinci :)

    • furio detti says:

      Voglio vivere in Via MacBeth o Piazza Iago!

  6. Grog says:

    Benigni potrebbe rendere un grande servizio alla Patria ed a Firenze suicidandosi in pubblico leccando suole sporche di merda di politico.
    Di Dan Brown e di anglo american franzosi culattoni non vale nemmeno la pena parlarne, egalité seduti sul bidet.
    Grog dixit

  7. Manfredi Piccolomini says:

    Contro la cultura sono quelli che posizionano i gabinetti chimici di fronte alla Basilica di Santa Croce. Non vi pare?

  8. Peucezio says:

    Si sono chiusi i commenti del postprecedente. Scusa, Miguel, se li riprendo qui.

    “Altro elemento fondamentale, la musica. Che parte dal rigetto del sentimentalismo stereotipato delle canzonette precedenti.
    Qui ci sono molti fattori: la trasgressione; la ricerca “mistica”; la combinazione con sostanze stupefacenti; la tecnica – da una parte, “ognuno è un cantautore” o quantomeno strimpellatore di chitarra; dall’altra, però, la musica richiede sempre più tecnologia, e quindi investimenti.
    E su questo versante, c’è certamente un aggancio alla contemporaneità: la produzione industriale di musica e la “trasgressione” sempre più approvata e artificiale. Attorno al 1977, tutto questo sfocia nel muzak dei supermercati, nella creazione di personaggi sempre più costruiti ad arte dall’industria.
    E quindi alla fine in un rumore senza alcun contenuto, caratteristica cruciale dei nostri tempi.”

    Già, questo è un altro aspetto molto interessante.
    Una certa letteratura complottista (cui non escludo qualche fondamento, al di là dei soliti schematismi un po’ paranoici) collega l’emergere delle tendenze musicali di quegli anni agli intellettuali ebrei della Scuola di Francoforte: non ricordo se è stato Horkheimer in particolare o un altro a fare studi specifici sulla musica e sull’influenza di questa sulla psiche in termini di capacità di liberazione ecc.
    Anche in Evola ci sono spunti di questo genere. Lui per la verità parte dal “Jazz dei sincopati negri”, come lo chiama lui, richiamando un filone polemico che parte già da Henry Ford (se non è anteriore), passando attraverso la “entartete Musik” di hitleriana memoria. Un passo di Ford merita di essere citato, perché dà la misura di come può cambiare la sensibilità rispetto alle cose e di come un discorso un tempo relativamente normale, tutt’al più un po’ più polemico della media, oggi suonerebbe sconcertante, come se venisse da un marziano:
    “Molte persone si domandano da dove provenga questa irrefrenabile inondazione di orrori musicali che penetra nel seno delle famiglie decenti e obbliga i nostri giovani a canticchiare le selvagge canzoni dei negri.
    Rispondiamo: il Jazz è un prodotto ebraico. Tutto quanto c’è in esso di insipido, di viscoso, di contraffatto; il suo sensualismo animalesco, tutto è di origine ebraica. Strilli di scimmie, grugniti di foresta vergine, voci di bestie in fregola si fondono con alcune note musicali e con questo mezzo lo spirito genuinamente ebraico penetra nelle famiglie che in altri tempi avrebbero respinto con sdegno una moda tanto ripugnante”. Poi prosegue siegando la connessione fra le case editrici musicali ebree e la diffusione del jazz.
    Ma è interessante notare non tanto il complottismo, che non è estraneo neanche alla mentalità di oggi, quanto i canoni estetici. Da una parte il primitivismo oggi sarebbe un pregio o comunque non certo qualcosa che suscita orrore. Dall’altra nessuno lo riscontrerebbe nel jazz, che semmai è visto come la musica raffinata cara alle borghesie urbane intellettuali delle grandi città americane e occidentali e in cui nessuno sentirebbe echi di foreste e di “bestie in fregola”.

    • PinoMamet says:

      ” ollega l’emergere delle tendenze musicali di quegli anni agli intellettuali ebrei della Scuola di Francoforte: non ricordo se è stato Horkheimer in particolare o un altro a fare studi specifici sulla musica”

      Horkheimer non so, Adorno di sicuro (in realtà l’ho conosciuto prima come musicologo che come filosofo).
      Tra l’altro un suo titolo Minima Moralia, è citato da Battiato (Minima Immoralia).

      Però non chiedermi del suo pensiero, che non ricordo niente.
      Avevo letto alcuen sue riflessioni sulla psicologia degli orchestrali, che andrebbero lette in parallelo o in opposizione (chissà) a Prova d’orchestra di Fellini.

      Io la butto lì, poi non ho le forze e le conoscenze per mettermici ;)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Considera che il gregoriano a fine Medioevo sapeva di vecchiume stantio, miserabile e senza pregio, mentre adesso hanno fatto uno scisma per salvarlo.
      De gustibus…

      • Francesco says:

        si sa che la fine del Medio Evo è un brutto periodo

        :D

        • PinoMamet says:

          OTissimo di cui mi scuso, ma che un giorno o l’altro (anche non oggi e qui, eh?) mi dovrete spiegare:

          ma cosa caspita ci trovano tutti di così bello nel Medioevo??

          Davvero, giuro che in anni, ormai, di saltuarie discussioni con i preparatissimi medievisti del blog, ancora non ho capito cosa, di preciso, li affascini di questa epoca.
          Possono saperne più di me (facilissimo), e qualche volta mi trovo in disaccordo con loro (anche questo frequente, ma vabbè), ma non è questo il punto;

          è che proprio mi sfugge il fascino che il Medioevo esercita su così tante persone.

          Non voglio cioè fare a gara “la mia epoca preferita è più bella della tua”, ma il fatto è che io so perché mi piace “la mia epoca preferita”, e perché mi affascinano la Cina, l’India, il Giappone (più la Cina, ma anche il Giappone), i Sumeri, i Babilonesi, gli Egizi, gli Apache e gli Irochesi, le culture polinesiane…

          ma il Medioevo, proprio no. Mi sfugge completamente.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Grazie al.. ahem.. Pino :-D
          Nemmeno io capisco cosa ci trovi di affascinante nella Grecia antica o nel Giappone, semplicemente perché io non condivido questi tuoi gusti. Un po’ come se uno a cui non piace il cioccolato mi dicesse “non capisco perché ti piace il cioccolato”.

          Intanto dobbiamo fare delle distinzioni. Intanto tra il piacere dello studio di qualcosa e la ricerca nel passato di mondi migliori: non credo che l’Età di Mezzo fosse l’Eden e, anzi, al netto delle differenze tecnologiche (quindi non misurando i vaccini, la mortalità, ecc), credo che ce la passiamo infinitamente meglio oggi che allora.
          Il Medioevo ha il pregio di essere un periodo storico sul quale nessuno ha mai cercato di costruire revival e quindi (ripulitolo dai miti, tra l’altro facilmente isolabili) è molto più facile per il medievista “entrare” nella mente del medievale che per un antichista calarsi in quella del greco antico. Inoltre la distinzione tra medievisti e medievofili è molto più netta di quella tra antichisti e grecofili/romanofili.
          Che cosa ci trovo di meraviglioso nel volgere lo sguardo indietro verso questo mondo peggiore del nostro?
          1) Trovo un inno alla contingenza: mi rendo conto che le mie opzioni culturali sono solo alcune di quelle possibili, che ciò che sembra imprescindibile in realtà è semplicemente una possibilità (la cui assenza non è nemmeno così tanto pregiudizievole).
          2) Una civiltà che trascende il noi-altri. Le frontiere politiche sono mobili e incerte e si scopre che un siciliano ed uno svedese possono benissimo ritenere di avere molto in comune: nelle scuole parigine o bolognesi la nazionalità non era poi così importante.
          3) Un cattolicesimo che è creazione, non solo ripetizione sterile di roba già detta che non ha nulla da aggiungere alla vita dei propri contemporanei. Una Chiesa che impara a considerare meno cose necessarie e molte più cose contingenti (perfino la forma dei sacramenti). Una teologia che si evolve per mezzo del confronto e del dibattito.
          4) Una capacità di adattamento praticamente unica legata ad una forma mentis rigidamente flessibile: tutto ciò che è buono e utile deve per forza essere vero, giusto e corretto, dicevano i maestri. E questo era vero in teologia, come era vero nel diritto (molto più flessibile e sensibile al fatto di quanto non sarebbe stato quello dei secoli a venire).
          5) I primi veri movimenti pacifisti (quelli di “la guerra è sbagliata”, non quelli di “QUESTA guerra è sbagliata” all’Aristofane). E, in generale, una società che si rende conto dei propri difetti (non alla “o tempora o mores” di chi, per interesse di bottega, rimpiange il tempo andato, ma con spinte a fare qualcosa di nuovo e di inedito per cambiare situazioni che invece facevano parte della tradizione da secoli e secoli) e che è percorsa da spinte e da ambizioni di “nobilitazione”.

          E tanto altro, che però richiede un trattato di storia medievale.

        • PinoMamet says:

          ” Il Medioevo ha il pregio di essere un periodo storico sul quale nessuno ha mai cercato di costruire revival”

          ehm… spero starai scherzando, in Italia non si muove passo senza imbattersi in qualche manifestazione “medievale” (di solito risalente agli anni Venti ;) ) ,senza contare tutti i vari appassionati di storia che amano travestirsi a tema… in questo, credo che solo i Celti stiano alla pari con i medievali.
          D’estate poi è tutto un tripudio di feste con figuranti in corrazza o gonnellona, secondo i sessi, “cene medievali” e compagnia.

          Se invece ti riferisci a qualche movimento sociale/politico che proponga un ritorno al medioevo, esplicitamente, credo che ce ne siano nella stessa quantità e nella stessa misura di quelli che propongono un ritorno alla classicità, cioè moltissimi (di solito a destra, in entrambi i casi), o nessuno in senso stretto.
          Il Medioevo acchiappa di più i destrorsi cattolici, l’antichità i destrorsi anticlericali, per ovvi motivi, ma come quantità siamo lì…

          per il resto che dire, sono ottimi motivi quelli che elenchi ma:
          -1- se ne potrebbero elencare altrettanti per qualunque cosa, anche la più ignorata da noi;
          -2- sono un po’ troppo razionali per spiegarmi davvero cosa ci trovi di bello in un’epoca, sono cioè motivi di uno che la studia perché ne è già affascinato, ma per essere affascinato proprio da quella… vedasi il punto 1;
          -3- ergo, trovo più convincente l’esempio di Mirkhond ;)

        • PinoMamet says:

          “Inoltre la distinzione tra medievisti e medievofili è molto più netta di quella tra antichisti e grecofili/romanofili.”

          Anche questo, scusami Mauricius, ma lo trovo molto discutibile. Non mi pare proprio. In realtà potresti leggerti intere bibliografie di antichisti senza imbatterti mai (perlomeno da metà Ottocento) in quelle espressioni tipo “epoca luminosa” ecc. ecc. che invece mi paiono se non frequenti, comuni nei medievisti.

          Magari mi sbaglio sui medievisti, ma sugli antichisti ti assicuro di no. Mi pare siano invece rigorosi e piuttosto obiettivi.

        • Francesco says:

          mi associo al punto 4 di MT, che è un elemento che apprezzo moltissimo

          e trovo che sia un modello, meglio un incitamento, una società basata così seriamente sulla Fede che condivido

          poim vabbè, ci sono i cavalieri di Artù che sono feccia 68ina a modo loro ma questo è normale, nessuno è perfetto

          ;)

        • Peucezio says:

          Pino, provo a risponderti per me, a titolo ovviamente soggettivo (si parla di “gusti”).
          C’è da dire che io sono abituato all’arte pugliese (non salentina), che è essenzialmente medievale ma è molto lontana dallo stereotipo del medioevo cupo, “gotico” (a me il gotico non piace) ecc.
          Direi che amo l’essenzialità, la sobrietà, una primitività che trovo non rozza, ma nobilmente austera.
          Mi viene in mente la torre normanna di Bisceglie: un parallelepipedo di pietra bianca, praticamente senza finestre. Nient’altro. E nella sua semplicità è stupendo.
          Ti dirò: in generale amo una certa ingenuità bella dei periodi arcaici delle civiltà.
          I poemi omerici in fondo sono ben lontani dal rappresentare la manifestazione di un linguaggio poetico compiuto, raffinato, levigato, sono quasi una forma d’arte popolare (se sto bestemmiando, da filologo greco correggimi, ma sull’essenziale ci ho preso, no…?). Eppure sono meravigliosi.

          Sia chiaro, non è l’unico tipo di forma d’arte che mi piace: amo estetiche e civiltà raffinatissime, a volte anche decadenti. Però in effetit il Medioevo ha un posto abbastanza alto in una mia ipotetica graduatoria.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non è mai esistito un “rinascimento” che invece di guardare all’Antichità guardasse al Medioevo. L’Antichità, a partire proprio dal Medioevo, è stata rivisitata e “rinnovata” tante di quelle volte che approcciarvisi senza filtri è praticamente impossibili.
          L’ultimo filtro è quello del Neoclassicismo che di danni ne ha fatti eccome (alla comprensione, dico).

          Per 1: non lo nego, certo è che il Medioevo, anche a causa della propria lunga damnatio memoriae (dai, non negherai che il Medioevo – dal Medioevo stesso! – è stato a lungo denigrato) è un esempio di mondo “alieno” che è proprio sotto casa.
          Per 2 e 3: considera che io ho scoperto di amare il Medioevo molto dopo aver cominciato ad interessarmente (tra la terza media e la quarta ginnasio). Questa storia strana (quella nata con la rivista Annales d’Histoire ecc…), fatta di poche date e riempita di tanti Bodo il contadino anonimi, ma realmente viventi mi affascinava come oggetto di lettura.
          Poi, a furia di vivere circondato da cavalieri, contadini, monaci, scolari, maestri, borghesi, crociati, pellegrini, pionieri e compagnia cantando, uno si affeziona.
          Aggiungi che a me il Medioevo alle elementari era stato proprio presentato come età oscura (mi ricordo una gita al castello di Soave dove ci dicevano che nel Medioevo si pensava che lo sporco formasse una seconda pelle e proteggesse dalle malattie!), ignorante e bigotta… e cosa può essere capitato quando mi sono trovato a leggere del certamen poetico “se il cavaliere della dama preferisce la parte di sopra o la parte di sotto?” (o qualcosa del genere). In breve, le certezze si sono incrinate e si sono spalancate le porte di un mondo praticamente sconosciuto a quasi tutto e che non ha nulla a che fare con le carnevalate o – peggio – con la paccottiglia di estrema destra o con quella neopagana che vengono propinate continuamente.

        • mirkhond says:

          Concordo al 100% con Maurizio.
          L’antichità come la conosciamo, è passata da una lunga serie di filtri…
          Pensiamo solo al Latino e al Greco che abbiamo studiato a scuola.
          Il primo lo pronuciamo in modalità non più antiche del IV-V secolo dopo Cristo, con il formarsi del Rito Latino Ecclesiastico.
          Il secondo lo pronunciamo in base alle idee molto opinabili di Erasmo da Rotterdam (1466-1536).
          Sta di fatto che ancora oggi non sappiamo come PARLASSERO DAVVERO i Latini dall’età del bronzo al Tardo Antico, e i Micenei e i Greci antichi dell’Iliade, Odissea, della civiltà ellenica e dell’Ellenismo PREcristiano…..

        • PinoMamet says:

          ” Sta di fatto che ancora oggi non sappiamo come PARLASSERO DAVVERO i Latini dall’età del bronzo al Tardo Antico, e i Micenei e i Greci antichi dell’Iliade, Odissea, della civiltà ellenica e dell’Ellenismo PREcristiano…..”

          Questo è un po’ opinabile, Mirkhond…

          nel senso che in realtà lo sappiamo abbastanza bene, e anche, volendo, sappiamo datare abbastanza precisamente dove e quando sono avvenuti i cambiamenti di pronuncia e di lessico.

          (Non è che ci voglia tanto: se invece di kalokairia il lapicida scrive kalokeria… ;) )

          in generale, come regola anche di buon senso: originariamente, si scrive come si pronuncia (perchè fare altrimenti??).
          ;)

        • PinoMamet says:

          Calcola anche che, tutto sommato, Greci e Romani scrivevano tantissimo, e non solo odi e poemi, anche lettere famigliari o commerciali e iscrizioni murarie e graffiti osceni e insomma un po’ di tutto… gente di ogni estrazione.
          E che la mole di quanto è rimasto è comunque veramente grande.

          per cui, sì, sappiamo con buona approssimazione come parlavano (soprattutto grazie agli errori!)

        • PinoMamet says:

          ” I poemi omerici in fondo sono ben lontani dal rappresentare la manifestazione di un linguaggio poetico compiuto, raffinato, levigato, sono quasi una forma d’arte popolare (se sto bestemmiando, da filologo greco correggimi, ma sull’essenziale ci ho preso, no…?).”

          Direi di sì; trovo che il loro aspetto un po’ “barbarico”, arcaico, vivo sia parte del loro fascino, e il motivo per cui li preferisco mille volte all’Eneide di Virgilio, e diecimila all’Orlando Furioso…

        • mirkhond says:

          “Questo è un po’ opinabile, Mirkhond…”

          Non ne sono tanto convinto, visto che questi dubbi, me li hanno fatti venire proprio all’università, lo staff del professore di Latino….

        • PinoMamet says:

          A me li ha tolti proprio il professore di latino ;)

        • Peucezio says:

          In sostanza sappiamo quello che si può capire dalla grafia e non il resto.
          Non abbiamo idea, ovviamente, della tonalità. E neanche sappiamo se in età classica ci fosse un accento d’intensità o melodico.
          Ma la fonetica, almeno quella segmentale (cioè al netto degli elementi prosodici) più o meno la sappiamo con un buon livello di esattezza.
          Poi c’è da dire che quasi sicuramente Cicerone pronunciava in un modo, il popolano abitante nell'”insula” in un altro, il contadino sabino o volsco in un altro ancora ecc. E anche su qeuste differenze qualche dato documentario lo abbiamo (poca roba).

          Sul greco ne so di meno, ma anche lì non mi risulta ci siano molti dubbi (parlo dell’attico del V secolo, per il resto non ho idea: lì c’era una tale varietà).

        • Z. says:

          Il Medioevo ci piace perché è figo!

          Ci si menava a sangue, il che è divertente da leggere e da vedere rappresentato. Neppure la cialtroneria di Braveheart riesce ad annullare il godimento delle scene di battaglia.

          Per gran parte del periodo, pochi fucili e pochi cannoni: ci si menava soprattutto visavì. Meglio che nelle MMA che piacciono a Moi. E con gli archi: digiamolo, quanto è più affascinante e signorile una volata di frecce di una serie di schioppettate? Quant’è più travolgente una carica di destrieri di un carro armato mezzo scassato che avanza in mezzo ad una pallosissima pianura?

          E poi le fortezze. Prima dei cannoni, mica bastava tirare diretto alla base delle mura. Le fortificazioni spesso erano tutto – mi pare che il Plantageneto ci abbia conquistato il Galles – e anche per questo vengono spesso raccontate nelle storie e nelle leggende come costruzioni enormi, ciclopiche, praticamente inespugnabili.

          E l’ignoto dove lo mettiamo? Praticamente ogni luogo è sconosciuto, ogni evento è incredibile, le scoperte – e gli orrori, soprattutto gli orrori! – sono sempre dietro l’angolo. Splendide principesse da salvare, potenti cavalieri neri da sconfiggere, tesori da scoprire, gloria da conquistare: te li do io, i Sumeri. E pure i Somari :D

          E se non bastano le scoperte e gli orrori dietro l’angolo, ci sono sempre le Crociate: il valore dei cavalieri di Cristo contro l’astuzia insuperabile dei Saraceni.

          Quasi nulla di tutto questo è vero o reale? Chissene! Questo è il Medioevo come ci piace immaginarlo! I cavalieri neri non erano eroi del male ma poveri sfigati che non avevano uno stemma e tingevano lo scudo di nero per via della ruggine? Le principesse erano spesso inguardabili cessone che puzzavano come capre malate? Le crociate finivano regolarmente per saccheggiare i territori cristiani, con particolare gusto per Bisanzio? E allora? Strachissene! Mica decidiamo che una donna è una bella gnocca in base a lunghi studi psico-socio-antropometrici previa richiesta del suo CV!

          Sicché, riassumento: il Medioevo ci piace perché è figo :D

          Z.

          PS: Personalmente credo che D&D – più che altro per caso – abbia contribuito parecchio a individuare nel Medioevo il luogo naturale del sano cazzeggio, interattivo e non, laddove prima l’ambientazione più diffusa per gli RPG era il vecchio West. Del West il medioevo fantasy condivide l’atmosfera della frontiera da esplorare, il luogo comune dell’eroe (o del gruppo di eroi) che doma la natura selvaggia, il mito dell’uomo che si fa da sé e diventa leggenda al di fuori di ogni legge codificata.

          E così, a partire dagli anni Settanta, per molti ragazzi il mago ha cessato di essere il tizio che porta la mirra (che nessuno ha mai capito cosa fosse) o il saggio Merlino con le sue profezie, ed è diventato finalmente ciò che quasi tutti noi oggi ci aspettiamo che sia: un pezzo di artiglieria semovente, fragile e letale.

      • habsburgicus says:

        innanzitutto il concetto stesso di “Medioevo” é opinabile…prendiamo le date canoniche di inizio e fine, 476 e 1492
        cosa lega insieme la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C e la seconda metà del XV secolo d.C ?
        quasi nulla..se non l’importanza del Cristianesimo nella società europea
        tanto che fra le tante periodizzazioni del Medioevo, tutte molto arbitrarie, forse la “migliore” sarebbe Costantino-Lutero, cioé da quando l’Impero romano iniziò a divenire cristiano (so benissimo che solo Teodosio proclamò il Cristianesimo religione ufficiale nel 380 d.C, ma non é questo il punto) sino al momento in cui un monaco lussurioso, VOLENDO BEN ALTRO (sia chiaro anche questo) diede al Cristianesimo, inteso come civiltà, il primo colpo mortale che ne permise il rovesciamento con la rivoluzione francese (1789) e definitivamente nel XX secolo, aprendo così la strada al secolarizzatissimo mondo attuale…lontanissimo dall’epoca di Lutero, ancora, ma inconcepibile senza di lui (e MALGRADO lui)
        io al Medioevo preferisco però l’età barocco-gesuitica !
        e la Roma tardo-repubblicana e proto-imperiale (la Grecia non tanto, la rispetto ma non l’ho mai amata :D)
        apprezzo però il culmen della civiltà medievale “latina” nel XII e XIII secolo !!!
        amavo Bisanzio un tempo, continuo ad avere grande interesse all’epoca ma mi piace sempre meno più passa il tempo, specialmente il periodo dal VII secolo d.C in poi cioé l’epoca veramente bizantina (l’amico Mirkhond mi scomunicherà :D)
        ciao a tutte/i

        • PinoMamet says:

          Condivido appieno le tue perplessità sulla definizione di Medioevo;
          del resto, però, mi riferisco soprattutto al Medioevo immaginario, quello che Z. ha descritto così bene :D

          voglio dire, alla gente piace “il Medioevo”, e pensa che esista “il Medioevo”, cioè un insieme di castelli, cavallieri, dame, crociate e così via…
          (che a me fa cagare!)

          Sulla definizione storica, tu propendi per un criterio “cristianocentrico” che ha una sua logica, ma anche qui, cosa lega l’epoca di Constantino con quella di Lutero? Ben poco…

          secondo me, il Medioevo comincia con Carlo Magno (prima è solo tarda, tardissima antichità), cioé con la nascita di una struttura politica alternativa a quella imperiale romana;
          e di conseguenza all’acuirsi della rivalità con il mondo romano-orientale (io tifo Fozio, ovviamente ;) ) e alla nascita di una dicotomia tra idee “occidentali” e idee “orientali”;
          e finisce… boh?
          In Italia finisce precocemente coi Comuni, in Spagna dura fino alla scoperta dell’America e anche dopo, in Europa orientale, dove arriva molti secoli dopo, finisce anche molti secoli dopo (in Russia nell’Ottocento…)

        • habsburgicus says:

          in Russia nell’Ottocento…)

          in Romania, sotto i comunisti, lo facevano finire nel 1821 (rivolta di Tudor Vladimirescu in Valacchia e fine del potere dei Fanarioti in ambedue i Principati; aggiungiamoci anche la rivoluzione greca, generosa ma folle e autolesionista :D)
          invece lo facevano iniziare a metà X secolo d.C

        • Z. says:

          Molti anni fa (e presto capirete quanti) discutevo con un amico…

          – Sai, bisognerebbe ideare un fantasy diverso secondo me.
          – In che senso?
          – Basta re, principesse e nobili eroi. Un fantasy epico, ma basato su eroi non blasonati né altolocati. Diciamo un fantasy alternativo.
          – Ah, sì, il fantasy alternativo [detto con una punta di scherno]! Lo fanno anche al Livello [un CSOA delle mie parti].
          – Veramente?
          – Sì, storie fantasy di mendicanti, straccioni, prostitute…
          – Oddio, no, non pensavo a qualcosa di così estremo.
          – Vabbè, ho capito. Tu non vuoi un fantasy alternativo, tu vuoi un fantasy pidiessino!

        • PinoMamet says:

          Ci sono stati, negli anni, due blandi tentativi di trascinarmi nel mondo degli appassionati di giochi di ruolo.
          Stranamente, non sono state le ambientazioni “medievali” (cavaliere, donzella-bona-ma-combattente, mago-lancia-cazzate, arciere-fighetto, ladro-debole-ma-astuto, barbaro-stupido-ma-forte…) a farli abortire, ma quanto il fatto che i giochi di ruolo siano incredibilimente PALLOSIIIII!

          andava detto! ;)

        • Z. says:

          Beh, ma è una gran fortuna che non abbiamo tutti gli stessi gusti e interessi! Altrimenti sarebbe un mondo in cui ci sono solo laureati in lettere classiche – o peggio, solo laureati in legge :D

          Però mi resta il dubbio – e i personaggi stereotipati che hai citato me lo rafforzano – che tu non abbia trovato la compagnia giusta in cui giocare.

          Sicché lasciami replicare a mia volta: non immagini cosa ti sei perso, vez :D

  9. Peucezio says:

    Miguel,
    Più in generale, a proposito del ’68, visto che è un tema che riemerge spesso qui dentro, che sento particolarmente e che mi par di capire che anche tu tratti con particolare interesse,
    io credo che forse, parlando di ’68, io e te parliamo di cose in parte coincidenti e in parte molto diverse.
    Tu hai detto “io vivo molto nel presente”. E’ sintomatico: tu hai un approccio più attento alle caratteristiche intrinseche delle cose, dunque il ’68 è il ’68: un fenomeno storico, localizzato nel tempo e lontano da noi un paio di generazioni.
    Io forse faccio un po’ più di violenza alle cose (e infatti trovo molto fecondo il tuo costante richiamo implicito a restare sulle cose e sulle loro specificità, collegandole anche fra loro, ma non in modo troppo disinvolto), con l’ambizione, o forse la speranza, di intuire delle connessioni un po’ ardite ma con un fondo di verità. Forse si tratta banalmente di intenderci, di capirsi sui nomi che si danno alle cose.
    In un certo senso quando io parlo di ’68 penso a un ’68 sub specie aeternitatis, una sorta di ’68 permanente, che dà il segno al mondo d’oggi, compresi i luoghi dove non c’è stato (la Spagna, la Russia ecc. ecc).
    In questo senso, mentre tu sei interessato alla specificità del fenomeno, hic et nunc, anzi, illic et tunc, per me è il ’68 storico, reale, ad essere un momento fondamentale dello sviluppo del ’68 metastorico, permanente. Meno metafisicamente, esistono caratteri specifici della contemporaneità (occidentale, ma che si stanno esportando dappertutto), molti dei quali trovano lì il punto nodale di elaborazione più compiuta. Il ’68 così inteso è quindi una conseguenza, non una causa: serve a individuare uno spartiacque e dargli un nome.
    Però tu ci ricordi che tanti aspetti della contemporaneità che si sono imposti più o meno in quegli anni non c’erano in quel movimento e che molte cose che c’erano in quel movimento sono rimaste lì o tutt’al più si sono continuate in forme marginali e minoritarie. E inoltre il ’68 è stato cose diverse e contraddittorie ed è stato diverso da paese a paese.
    E fai benissimo a ricordare tutte queste cose (come le diversissime tipologie umane e sociali dei “comunisti” nelle varie epoche, luoghi, ceti ecc.), perché spesso, in nome dello schema, si perdono di vista i fenomeni nella loro varietà (sono il primo ad ammetterlo, proprio perché sono l’ultimo ad esserne esente).

    • Mauricius Tarvisii says:

      “a un ’68 sub specie aeternitatis”
      Io parlo del movimento della Tregua di Dio sub specie aeternitatis, ma purtroppo nessuno mi segue ;-)

  10. Francesco says:

    Miguel

    i commenti del post precedente si sono già chiusi! E’ una vera ingiustizia, una censura al nostro libero pensiero.

    Ero appena riuscito a stanare Lisa per litigarci un pò sul messianesimo evoluzionista e la sua pretesa scientificità e invece nisba :(

    Ciao e non prendertela, se un oste cerca di sfruttare la notorietà di Dante … sarebbe peggio se sfruttasse quella di Pacciani

  11. Per Peucezio,

    Riflessioni assai interessanti.

    Qualche appunto però sul jazz….

    1) non è un argomento che io abbia studiato, ma so che Adorno, che era della scuola di Francoforte, ha scritto una critica molto forte sugli effetti della musica sincopata: ne avevo discusso sia con Roberto Giammanco, che con Adorno aveva studiato, che con Gilad Atzmon, un jazzista che criticava proprio questo aspetto di Adorno. Ma non so dire molto altro.

    2) Non credo che il jazz abbia nulla di ebraico, ma ovviamente ha qualcosa di “negro”, se vogliamo usare questo aggettivo. E questo ci porta a due dimensioni interessanti:

    – il “negro” come simbolo disprezzato/invidiato della trasgressione, della “libertà che vorremmo avere”, per il bianco borghese statunitense: ancora oggi, i giovani bianchi “fanno i neri”, un tema su cui ha scritto cose interessanti la Naomi Klein. In un certo senso, il “nero” è quindi un’icona della trasgressione/fisicità/gioia di vivere, che chiaramente si sovrappone a forti messaggi pubblicitari.

    – il rapporto tra evangelismo americano (l’opposto del puritanesimo) e cultura nera, anche nell’Ottocento – il Gospel veicola contenuti di religiosità “bianca”, ma anche i “bianchi” si lasciavano travolgere da una sorta di sciamanesimo estatico, e non mancavano incontro interrazziali nel mondo evangelico.

    • paniscus says:

      - il “negro” come simbolo disprezzato/invidiato della trasgressione, della “libertà che vorremmo avere”, per il bianco borghese statunitense:

      Cioè, la stessa cosa che in Europa era incarnato dal mito dello “zingaro”?

    • Peucezio says:

      “- il rapporto tra evangelismo americano (l’opposto del puritanesimo)”

      Mi chiariresti questo punto, che è molto interessante?

  12. Per Peucezio

    ““Molte persone si domandano da dove provenga questa irrefrenabile inondazione di orrori musicali che penetra nel seno delle famiglie decenti e obbliga i nostri giovani a canticchiare le selvagge canzoni dei negri.”

    Una citazione affascinante, proprio per la sua natura scontata: comunica qualcosa che almeno il lettore di Ford può capire senza altre spiegazioni. E questo ci rivela molto sulla natura autosufficiente di ogni dispositivo culturale.

    La logica non è diversa da chi denuncia il fatto che un giovane oggi fa un saluto romano: non c’è bisogno di spiegare razionalmente cosa non va, perché la spiegazione sta nelle viscere. Solo che le viscere sono molto più determinate dalle nostre esperienze di quanto pensiamo.

    • Francesco says:

      “obbliga i nostri giovani a canticchiare” … posso notare che questo obbliga è un tema molto frequente? e all’epoca immagino si trattasse di radio e dischi, non di televisione e internet

      sempre a lamentarsi, questi reazionari

  13. Riguardo la citazione che Peucezio fa di Ford…

    sarebbe interessante capire quale sarebbe stata, per Ford, la musica giusta per “famiglie decenti”.

    Immagino da una parte la musica classica, che però per motivi tecnici non può mai essere di massa, e comunque presuppone una forma particolarissima di ascolto: tutti seduti in una grande sala, in “religioso” silenzio. La musica classica quindi richiede un corpo immobile, compunto e serio, e quindi non può accompagnarsi ad altre modalità fisiche.

    Non ci puoi ballare, non ci fai una carica con la baionetta, non ti accompagna negli acquisti al supermercato, non puoi strimpellarla alla chitarra.

    E allora cosa resta? So troppo poco della cultura musicale dell’epoca, immagino qualche noiosissima canzonetta sentimentale, forse il “folk”, che però non mi sembra fosse ancora “sdoganato” (e commercializzato).

    • Francesco says:

      per la carica alla baionetta e la spesa al super non ci giurerei, però

      ma è mio padre il musicofilo

    • roberto says:

      sarebbe interessante capire quale sarebbe stata, per Ford, la musica giusta per “famiglie decenti”

      azzardo: la musica che ascoltava lui.

      un po’ come mio padre considera un abominio i queen ed eccellente celentano, mio nonno considerava un’oscenità celentano e adorava nilla pizzi, ed immagino il bisnonno adorasse il quartetto cetra, nulla a che vedere con quella debosciata della pizzi (e chissà come reagiro’ io quando mi renderò conto, che dio ce ne scampi, che la pargola ascolta justin timberlake….)

    • PinoMamet says:

      Satie e Debussy, anche Prokofiev, ottimi per la spesa al supermercato, superbe cariche alla baionetta con la Polacca op. 53 di Chopin (ma in realtà con tantissimi compositori… quasi tutte le marce militari sono composizioni classiche, in effetti, l’unica che fa un pochiiino eccezione è quella canzonetta da cafè chantant dei legionarios spagnoli)

  14. Probabilmente il jazz, proprio per la sua natura sempre variabile, si adattava già allora bene alla necessità del mercato di produrre prodotti sempre diversi e originali: mentre le orchestre potevano suonare sempre le stesse note, nessuno acquista lo stesso disco due volte.

    • PinoMamet says:

      Questa la trovo una riflessione interessante.
      Nella musica classica l’unico elemento di variabilità sono gli esecutori, da qui la ricerca di “virtuosi” e il divismo (non solo nell’opera lirica, anche nella sinfonica).

      Però le persone che possono permettersi, intellettualmente, di confrontare varie esecuzioni di artisti diversi (o dello stesso artista in periodi diversi, per dire) sono comunque relativamente poche, dal momento che la musica classica richiede una lunga formazione (perlomeno empirica, anche solo come ascoltatori: venendo da una città di “loggionisti”…)

      All’estremo opposto c’è il rap/hip-hop, che richiede conoscenze tecniche minime, e che si presenta come “istantaneo”, legato al momento e passeggero, anche negli argomenti dei testi.
      Oppure la muzak delle canzontte pop, che esalta l’ascolto “fisico” (ballare), ha musiche e testi, quando ci sono, del tutto generici, ed è un sottoprodotto dell’invenzione dei videoclip, basata perciò soprattutto sull’avvenenza fisica degli interpreti, di solito, comunque, perfettamente intercambiabili.

      Entrambi, rap e muzak, prendono origine appunto dalla musica del “negro” temuta da Ford
      (curiosamente non ha nulla da dire sulle origini ebraiche di molti compositori e interpreti di classica?)

      • PinoMamet says:

        Comunque, come prima dell’invenzione del cinema, il teatro era anche cinema, nel senso che la gente ci andava assai meno “intellettualmente” e assai più per svago/scazzo/divertimento, così prima dell’invenzione della musica commerciale la musica classica era vissuta in maniera molto meno “religiosa”: si faceva chiasso ai concerti, si interrompevano con lodi o insulti gli interpreti, e questi trattavano il repertorio che presentavano in modo molto più disinvolto
        (ai concerti fin oa fine Ottocento era prassi presentare pezzi anche mescolati di varie composizioni, secondo il gusto del “virtuoso” di turno, e l’improvvisazione era comune).

  15. Francesca says:

    Ciao Miguel, stavolta un po’ dissento, e per due motivi:
    1) sono quasi tutti fiorentini (o limitrofi) quelli che vanno a vedere benigni in piazza santa croce, non turisti mordi e fuggi
    2) sono quasi tutte persone culturalmente nella media o sotto, quindi non accademici o intellettuali, e questa mi sembra una cosa bella

    E’ vero, c’è poco di nobile in noi toscani medi, anzi, siamo piuttosto antipatici, sempliciotti e presuntuosi. Ma se è questo quello che siamo, poco male affollare una piazza per ascoltare uno che legge delle poesie.
    Diciamo che è un momento in cui il volgo (e quindi la vera Firenze) si riappropria del Centro non solo per godere dei locali con la tecno a tutto volume e la variopinta umanità che popola il santuario alcolico del centro di notte.

  16. Per Peucezio

    “Tu hai detto “io vivo molto nel presente”.”

    Ma non lo contrasto con il tuo atteggiamento “eternista”, se così si può dire.

    Il presente lo contrasto con la possessione, cioè il lasciarsi possedere dai fantasmi del passato, il pianto sul latte versato, le accuse irrevocabili ad altri per atti che per loro natura sono anch’essi irrevocabili, i cristallini percorsi (molto cari a sinistra) e tutto il resto.

    Il passato è interessantissimo e può insegnarci moltissimo, ma – come insegnano i fumetti di Topolino sui viaggi nel tempo – non puoi cambiarne nemmeno un filo d’erba, per cui ogni invettiva, ogni ossessione con il passato, lascia il tempo che trova.

  17. Per Francesca

    “Ciao Miguel, stavolta un po’ dissento, e per due motivi:”

    dissenso accolto :-)

    In un post di questo tipo – un’immagine con una battuta – ci sono molte cose, e molte cose sfuggono.

    Ad esempio, la cosa più ovvia, come sottolinea anche Manfredi, è che l’esigenza di “turismo” è tale che hanno privilegiato i cessi rispetto alla basilica.

    Poi c’è il fastidio sottile che provo, nel vedere Dante – che aveva tutta una visione del mondo, inconciliabile con quella attuale – ridotto a spettacolo e a “fiorentinità”, anche se è verissimo ciò che tu dici.

    • roberto says:

      pero’, e scusate il commento orrendamente pratico, privo di poesia e di senso dell’arte e della storia, quando c’è un evento con molte persone i cessi servono.

      li potevano mettere 10 metri più in la?
      certo, ma *sicuramente* avrebbero disturbato qualche altra cosa

      (cito da avatar “lancia in aria un bastoncino in questo cavolo di pianeta e cadrà su un posto sacro per quelle scimmie blu”)

      • PinoMamet says:

        “li potevano mettere 10 metri più in la?”

        La voce della ragione! :D

      • maria says:

        il problema dei cessi esiste al di là di eventi pubblici particolari,
        firenze è visitata ogni giorno da migliaia e migliaia di turisti stranieri ed italiani, che si accalcano tra l’altro tra piazza s. croce, piazza del duomo e piazza signoria, tale immensa folla mette alla prova ogni Amministrazione e chiama in causa il turismo di massa e non lo dico per tornare a quello rarefatto e sofisticato, ma come dato di fatto di questa nostra contemporaneità.

        Credo che la soluzione prospettata fa Roberto, mettere più in là i cessi chimici, faccia sorgere la domanda, più in là dove:-)?

        Nel reticolo di strette strade che circondano la piazza? Non ci sarebbe posto in senso fisico….

        Ci vorrebbero dei gabinetti normali, magari collocati in qualche fondo dismesso, ma chi ci pensa, troppo complicato e costoso e allora via con quei cessi dove tra l’altro ci vuole del coraggio a entrare, io non lo farei mai, e se poi non si riapre la porta, brrr

    • roberto says:

      Dante – che aveva tutta una visione del mondo, inconciliabile con quella attuale –

      su questo come darti torto?
      facile!
      :-)

      basta ricordare che appunto quella di benigni potrebbe essere un’occasione per sbirciare nella visione del mondo di dante, occasione che non tutti gli spettatori hanno già avuto.

  18. mirkhond says:

    “ogni ossessione con il passato, lascia il tempo che trova.”

    Discorso ragionevole, che ho sentito tante volte nella mia vita….
    Il fatto però è che chi vive “adesso” con l’occhio al domani, essendo un inguaribile ottimista, non si chiede il PERCHE’ c’è gente che si attacca ai tempi andati ormai, come chi vive nel vuoto POSTERIORE alla morte di chi ha amato e da cui è stato amato…
    Sono cose che, evidentemente bisogna vivere, altrimenti NON si comprendono…
    A me un amico depresso, anni fa mi disse che aveva capito il mio attaccamento ai miei studi e la mia carenza di rapporti sociali.
    Perché IN QUESTO DI MONDO, non mi trovavo (e trovo) bene…..
    La sofferenza porta a comprendere, ciò che benigni o l’Oltrarno benemerito non possono dire, a chi per giunta, è straniero ed estraneo a tali luoghi e tematiche…..

  19. Armando says:

    Ciao Miguel, un approfondimento su Giuliano Delnevo, morto combattente wahabita in Siria? Non è un inedito?

    • Tortuga says:

      Inedito o non qui si trattano solo argomenti che non possano mettere in cattiva luce l’islam e che possano farlo apparire come vittima innocente dell’occidente.
      Adesso che Miguel è occupato con l’Oltrando, non sollecitare il can che dorme: potrebbe essere una grande svolta per lui finalmente riuscire a privarsi di quelle “velate”.

  20. mirkhond says:

    Francesco, sai che fine ha fatto Ritvan?
    Sempra scomparso nel nulla…..

    • Francesco says:

      ci si frequentava solo qui

      spero proprio che stia bene e sarei felice se tornasse

      ciao

    • PinoMamet says:

      Io ho una sua mail, ma se gli scrivo mi tornano indietro le lettere. Proprio non ho idea.
      Anch’io spero niente di male!

  21. mirkhond says:

    “ma cosa caspita ci trovano tutti di così bello nel Medioevo??”

    Per me, gioca molto il fascino di Bisanzio, e dell’Anatolia quando era un paese prevalentemente romeo e cristiano….
    Poi, forse, il fascino degli equipaggiamenti dei cavalieri, di alcuni abbigliamenti femminili…
    Infine, credo che contino molto la letteratura e la cinematografia, soprattutto se non quasi esclusivamente anglosassone.
    Mondo quest’ultimo, soprattutto inglese, rimasto il più “medievale” d’Europa (a parte la Svizzera e Andorra), forse per non esser stato raggiunto dalla rivoluzione francese e da Napoleone….
    ciao!

    • Francesco says:

      approfitto del tuo commento, Mirkhond, che mi sono chiarito le idee

      gli uomini del Medioevo hanno dovuto costruire il loro mondo, avendo perso quello antico, romano, che era centrale anche per i Germani (vedasi Miguel e le idrovore) e lo hanno fatto quasi solo facendosi forza della loro fede religiosa

      buona l’idea di Pino di farlo iniziare da Carlo Magno, molto significativa, è il primo inizio di qualcosa di nuovo e alternativo alla nostalgia (e al semplice casino e rapina che era il sunto dell’azione dei barbari)

      e andando in giro per l’Europa, trovavi un sacco di monasteri ed eremiti, di santi e di vescovi, fiduciosi in Dio anche in un mondo di miseria e violenza

      non così male

      • mirkhond says:

        Infatti.
        Psicologicamente, credo che siamo molto più fragili noi, uomini della città tecnologico-pseudoglobalizzata, piuttosto che gli anacoreti e i contadini dell’Anatolia del VII-X secolo dopo Cristo, viventi sotto COSTANTE MINACCIA arabo-musulmana!
        Idem per il Frangistan!
        ciao!

        • Francesco says:

          beh, quelli prima avevano alle spalle la seconda Roma, poi il Sultano

          in Frangistan era peggio, non avevi che i santi a cui votarti … o forse per questo era meglio?

          :)

          di certo noi siamo mille volte più deboli di loro

  22. mirkhond says:

    Comunque quando ci piace qualcosa è come quando proviamo attrazione per una donna.
    Perché ci piace quella e non un’altra donna?

  23. nic says:

    Per il sommo poeta
    che del cul fece trombetta
    l’ambientazione é perfetta.

  24. Moi says:

    @ MIGUEL

    “negro”, se proprio vogliamo usare questo aggettivo … [cit.]

    …………………

    Le Élite Radical Chic che sostengono strenuamente la lotta a parole (!) come “Negri” e “Froci” … sono le stesse che altrettanto sostengono strenuamente la Benedizione da Sinistra a fatti (!) come le Macellerie Sociali purché-non-le-faccia-Berlusconi. Però ‘ste Élite Radical Chic continuano a vivere agiatamente (!) di (!!) politica e/o spettacolo senza alcuna “Paura del Domani” ; c’è quindi, davvero, di che stupirsi se c’è _ come c’ è ! _ una “Riscoperta da Sinistra in Segno di Protesta Interna” di parole come “Negri” e “Froci” ?!

    La frase mitica “Io la Kyenge la chiamo NeGra apposta perché la Casta che m’incula vuole che la chiami NeRa !” ha già fatto capolino anche fra Operai che continueranno ciononostante a votare PD … proprio come le Povere Bestie Orwelliane di “Animal Farm”, forse solo con un po’ di “umanità” _ paradossalmente _ in meno.

    Tantissimi voti che se ancora non hanno ceduto né alla Lega né al M5S … potrebbero _ attenzione ! _ cedere direttamente ad Alba Dorata ! Il Lavoratore ha, difatti, moltissima pazienza, a livelli sovrumani: l’inghippo, però, è che la perde tutta quanta in un colpo solo !

    PS

    “Negro” in Italiano è stato indebitamente (!) presentato come se fosse “Negro” o “Nigger” in AngloAmericano, si chiama “Imperialismo Culturale USA” …poche balle !

    PPS

    Almeno, ella (!) è sincera :

    http://www.corriere.it/politica/13_giugno_16/kyenge-governo-suq_bc8c051c-d6ad-11e2-ad4f-3b376a6920bc.shtml

    ” ‘sto Governo è un Suq ! ” [sic]

    … Forse ‘sto Governo andrà a finire “Ius Soli per Tutti & Welfare per Nessuno”, chissà …

  25. Moi says:

    Sarebbe troppo bello un Contraddittorio Peucezio VS Mario Capanna sul Sessantotto, formula 1 VS 1 ; -)

    … unica limitazione, niente offese personali ! ;)

    • PinoMamet says:

      Sta ancora in attività, Mario Capanna? Ora, quindici anni fa non l’avrei mai detto, ma: tifo Peucezio!

      Così, a istinto. E sono sicuro di non sbagliare.
      Se stai in un pozzo, ho la sensazione che Peucezio ti porga un mano, Capanna ti calpesti e poi faccia tante belle parole su come fosse giusto, bello e doveroso farlo.

      Copio e incollo da Wikipedia:
      “Primo Moroni e Nanni Balestrini scrivono che nel 1967 Mario Capanna preparò un trattato di ben settanta cartelle per convincere la propria ragazza che i rapporti sessuali prematrimoniali sarebbero compatibili con l’insegnamento di san Tommaso d’Aquino e sant’Agostino.[senza fonte] Nella puntata del 1º marzo 2008 di Che tempo che fa, Fabio Fazio ha letto la notizia a Capanna, che ha confermato e dichiarato che il trattato fu efficace, ma ha espresso un certo rammarico sul fatto che fu troppo efficace.”

      verbosità, doppi fini, egocentrismo, esaltazione attraverso presunte e sbandierate grandi perfomance sessuali: il ritratto del tipico capetto dei gruppuscoli “di sinistra” (notare le virgolette). Quest’uomo mi sta sul cazzo.

      • habsburgicus says:

        sul fatto che fu troppo efficace.

        forse però il compagno Capanna voleva dire altro, ovvero che la sua ragazza di allora, da timorata e pudica, é divenuta una che viene nominata dal volgo con il nome greco dell’inclita città cantata dal divino Omero :D

      • Z. says:

        No, no, togli le virgolette. Sì, certo, iniziano a sinistra e spesso poi finiscono a destra, ma non è una buona ragione per nasconderci dietro alle virgolette. Quella spazzatura è spazzatura nostra. Ed è giusto tenercela e smazzarcela.

        Detto questo, un tizio che scrive una supercazzola lunga quanto una tesi di laurea per convincere una donna a mollargliela merita, magari per questo soltanto, il mio rispetto. Che poi sia riuscito o meno nell’intento (e nel caso, che il papiro sia stato decisivo o meno) non ha importanza. La supercazzola merita rispetto anche e soprattutto in quanto supercazzola :D

        • Roberto says:

          Rispetto per una supercazzola di 70 pagine!?!
          Io lo avrei fatto frustare

          In questo c’è la sintesi dell’eterna lotta fra il giudice e l’avvocato
          :-)

        • Francesco says:

          concordo

          “un tizio che scrive una supercazzola lunga quanto una tesi di laurea per convincere una donna a mollargliela merita rispetto”

          a prescindere da tutto il resto

        • Z. says:

          Non era un giudice, Robè. Era una donna.

          Sono certo che la differenza ti è chiara.

          :D

  26. mirkhond says:

    Questione tecnica rivolta a Peucezio, Maurizio e a chi se ne intende.

    Quando trovo in internet, libri cartonati, non digitali, introvabili in libreria, nemmeno se li ordini, ma solo in siti come Amazon, Hoepli, ecc. come posso acquistarli?
    Devo farmi una specie di postamat?
    E come pagarli? E come mi arriverebbero?
    E, soprattutto, è una FREGATURA?

    • Francesco says:

      Amazon è una cosa seria

      per pagare occorre una qualche forma di denaro elettronico: io mi sono iscritto a Paypal (ma ho la carta di credito) e non ho mai avuto problemi

      in generale, trovo molto bello aspettare il pacchetto aquistato … e il 90% e più delle volte è arrivato

      ciao

    • Roberto says:

      Io compro il 90% dei libri che leggo su amazon (le librerie non sono il punto forte del granducato).
      Uso spesso amazon pure per fare regali a amici o famiglia lontani
      Pago con carta di credito e in tanti anni ho avuto una sola inchiappertata (relativa perché alla fine mi hanno restituito i soldi)
      Non posso che consigliarlo

      • mirkhond says:

        Ancora però non mi avete spiegato dove e come si acquista questa cappero di paypal…..

        • Francesco says:

          è un sito a cui ti iscrivi (gratis)

          a loro dai i dati della carta di credito e poi per pagare, usi la password con cui sei iscritto a paypal

          di fatto, i dati della carta li dai solo a loro una volta, poi sei protetto

          ha svariati milioni di clienti e non ti frega

          credo che la trovi si facilmente con google

          ciao

        • Roberto says:

          Comunque il mio problema con amazon non era con la carta di credito ma con un libro che risultava spedito ma mai arrivato

          La hoepli ha spese di spedizione all’estero folli, non so per l’Italia

  27. mirkhond says:

    “Tantissimi voti che se ancora non hanno ceduto né alla Lega né al M5S … potrebbero _ attenzione ! _ cedere direttamente ad Alba Dorata ! Il Lavoratore ha, difatti, moltissima pazienza, a livelli sovrumani: l’inghippo, però, è che la perde tutta quanta in un colpo solo ! ”

    Vedi, che quando ti ci metti, sai esprimerti più chiaramente? ;)
    Scherzi a parte, non capisco come in tanti, Zanardo de Traversariiis in primis ;), si ostinino ancora a votare quel contenitore del NULLA LIBERALE che è il piddìmenoelle, solo perché porta ancora il marchio SINISTRA….
    Ma avrebbero dovuto mandarlo AFFANCULO da un pezzo…
    Soprattutto poi, da quando sono stati resi noti i “miserrimi” guadagni del s’gnur’ Crossa da Zena…..
    Eccheccacchio!

    • Francesco says:

      di liberale in Italia c’è pochissimo, FARE e qualche pezzetto piccolo piccolo del PDL

      il PD non ci riesce, ha una zavorra staliniana e cattosinistra troppo forte

      vota tranquillo, caro M

      :(

      • mirkhond says:

        Le famiglie dei finocchi è una battaglia del liberalismo estremo, cioè il radicalismo di pannella e del vecchio gallinaccio piemontese….

        • Francesco says:

          ma il liberalismo è anche altro, non solo le pretese di ArciGay et similia

          tipo la libertà di stampa, il giusto processo, il governo eletto, la libertà di parola, e così via

          c’è anche roba buona

          ciao

      • PinoMamet says:

        Mirkhond, ma cosa te ne frega se i gay si sposano o no?

        Sembra che la cosa ti dia fastidio perché è una battaglia della sinistra (in realtà molto tiepida), piuttosto che ti dia fastidio che la cosa sia una battaglia della sinistra (al posto di altre…)

        PS
        Va bene che su questo blog siamo tutti contro il politicamente corretto, no? Mi apre siamo tutti d’accordo.

        ma si potrebbe parlare una volta degli omosessuali senza dire finocchi, checche, frogi ecc.?
        Giusto così eh? ;)

        PPS
        Per Moi: sì, una volta si diceva negro. Adesso non si dice più. Caspita, anche le lingue cambiano, o a Bologna parlate ancora etrusco? ;)

        • mirkhond says:

          Appunto.
          Siamo politicamente scrorettissimi…. :)
          ciao!

        • mirkhond says:

          “Sembra che la cosa ti dia fastidio perché è una battaglia della sinistra (in realtà molto tiepida), piuttosto che ti dia fastidio che la cosa sia una battaglia della sinistra (al posto di altre…)”

          Eh?
          Ma ti sei marzullizzato? :)

        • PinoMamet says:

          Allora, sul linguaggio:
          dai Mirkhond non far finta di non capire. una cosa è non apprezzare l’ipocrisia, un’altra è usare apposta un linguaggio offensivo.

          Sulla frase poco comprensibile riguardante la sinistra e il matrimonio omosessuale, riformulo:
          non capisco se ti dà fastidio il matrimonio omosessuale “perché piace alla sinistra”, o se ti dà fastidio che la sinistra si occupi di questi problemi anziché di altri.

        • Peucezio says:

          Sì, ma l’etrusco non si è estinto per motivi ideologici.
          La lingua fatta a tavolino per fanatismo ideologico è degna dell’antiutopia orwelliana, cioè di un mondo da incubo, quale sta diventando quello in cui viviamo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Da oggi chiamerò nel modo seguente queste categorie:

          ebrei: giudei, deicidi
          musulmani: maomettani, figli di Allah [(c) Fallaci], “palandrane” [(c) Borghezio]
          omosessuali: froci, checche, sodomiti, finocchi, recchioni, ecc
          neri: negri, abbronzati, “scimpanz”
          estremo orientali: musi gialli, scimmie gialle, “cin”
          sedevacantisti & co: messinlatinisti, eretici, feccia eretica, scismatici, apostati, maledetti da Dio, servi di Satana, combustibile per roghi e altri sinonimi
          meridionali: terroni e chi più ne ha più ne metta…
          europei dell’est: zingari

          Basta col politicamente corretto! Basta con l’educazione fighetto radical-chic! Basta col bon ton! Rutto libero!

        • Z. says:

          E meno male che almeno sei cattolico.

          Altrimenti potresti pure fare un elenco su come “chiamare” Dio.

          E poi chi li sente i cattolici del blog :D

  28. Moi says:

    Ritvan non è riapparso neppure su temi per lui comprensibilmente “caldissimi” come Islam & Balcani … perfino Enver Hoxha !

    Che dire, spero che gli stia andando tutto bene.

    Premesso che NON ritengo Cécile Kyenge una Miracolata dalle Quote Rosa (e dire che ce ne sono !) NE’ dal Politically Correct … direi che Ritvan Shehi, a quel Ministero lì, sarebbe stato perfetto ! ;)

  29. mirkhond says:

    Ho chiesto qui, e in privato a Martinez e a Roberto…
    Nessuno ne sa nulla di Ritvan….
    Che Dio lo assista….

  30. mirkhond says:

    Per Peucezio

    Se ti affacci, ti ho inviato un altro messaggio via mail.
    ciao!

  31. mirkhond says:

    Mi associo all’interrogativo di Armando, passato inosservato su Ibrahim Delnevo, Giuliano, prima di convertirsi alla Sunna più estrema.
    Su internet e sul suo spazio sul tubo non ci sono molte notizie su di lui.
    Data la giovanissima età del deceduto, si potrebbe ricollegarlo benissimo al discorso che si faceva sul ’68, tra una minoranza di puri e/o utili IDIOTI da mandare al macello, e potenze e interessi stranieri che se ne servono.
    Come avvenuto, ad esempio nel risorginiente e nel bolscevismo, e infine nel moto figo-snob sessantottino….

  32. mirkhond says:

    “A me li ha tolti proprio il professore di latino ;)”

    Possedeva la macchina del tempo, sogno proibito di tutti gli storici? ;)

    • PinoMamet says:

      No, possedeva la logica ;)

      Mirkhond, seriamente: ovviamente certe cose non si potranno mai sapere con certezza assoluta. Che accento aveva un abitante di Preneste nel VI sec. a.C.? boh?

      Però, se nel latino arcaico la desinenza del genitivo femminile era scritta -ai, pare logico credere che fosse pronunciata così. Chi li obbligava, altrimenti, il medico?

      Lo stesso vale anche per molte cose che non sapremmo, quando il latino ormai era diventato una lingua ufficiale e standardizzata; non le sapremmo, ma le sappiamo, grazie agli errori o agli usi di chi scriveva (per cui, se tutti scrivevano cossules anziché il consules dei manuali, o se a un certo punto si comincia a scrivere forte anziché fortem, non è difficile immaginarsi che la pronuncia fosse così…
      sulla trasformazione precoce del latino parlato in pre-italiano, con forme come “dodici” o “cinque”- scritte proprio così- ne parlammo proprio su questo blog…)

      ciao!

      • PinoMamet says:

        In compenso è vero che alcune “certezze” dei manuali di greco classico (non so se riferibili direttamente a Erasmo, che credo si limitasse a osservare che le pecore non fanno “vi” e poco altro) le trovo discutibili, ma credo la colpa sia della forma mentis stantia e rigida di certi classicisti, più che altro…

        mi riferisco al fatto che la eta sarebbe stata pronunciata aperta (ma allora perché la pronuncia è evoluta in -i? non sta in piedi) e la epsilon chiusa (mentre in greco moderno è per solito apertissima), il tutto tratto da elucubrazioni metriche abbastanza complesse e che comunque lasciano il tempo che trovano, visto che i Greci, sugli ostraka, usavano tranquillamente una e al posto dell’altra… (idem per le -o).

        ciao!

        • Peucezio says:

          Aspetta, qua qualcosa non mi torna.
          Se la eta fosse stata chiusa, come si faceva a distinguere dal dittongo ει derivante da allungamento di compenso, che era sicuramente una e chiusa lunga? tanto è vero che anche quello si è evoluto in i, insieme al dittongo ει vero.
          E infatti non penso che l’evoluzione a i dimostri molto perché è l’esito di η, ει, οι, υ, suoni in origine molto diversi fra loro.
          L’eta potrebbe essersi chiuso, perdendo l’opposizione con ει da comenso e in seguito potrebbero essersi chiusi entrambi ulteriormente in i.
          Quanto al timbro della epsilon, veramente mi risultava aperto, non chiuso.

        • PinoMamet says:

          Sul timbro dell’epsilon ti cito un paio di grammatiche di miei ripetenti, che davano la notizia dell’epsilon chiuso con grande sicumera, probabilmente desumendola da quella dell’eta aperto! per dire come ragionano, a volte… ;)

          ovviamente senza prendersi la briga di dare un’occhiata in proprio e magari (eresia!) ascoltare un parlante greco moderno, almeno così, per un’impressione…

          macché! secondo loro l’eta era aperto (notizia a sua volta desunta dalla contrazione dei dittonghi, quella roba che citi tu: epsilon+alpha=eta, epsilon+epsilon=ei) e di conseguenza (!) l’epsilon doveva essere chiuso…
          ;)

          naturalmente è possibile l’evoluzione che dici tu, e renderebbe ragione della differenza grafica nel greco classico (che comunque riproduce la pronuncia ateniese dell’epoca classica) tra eta ed ei, ma a giudicare dalle epigrafi mi pare una roba più teorica che altro…

          poi rimane anche il fatto dello iota sottoscritto, che non è stato sottoscritto mai fino all’arrivo della scrittra corsiva e quindi, vado a memoria, XI-XII sec. d.C., ma lo stesso “non si pronuncia”;

          insomma, e lo dico da classicista, certi classicisti andrebbero presi per le orecchie, trascinati in Grecia e obbligati all’ascolto forzato di Michalis Genitsaris e Marika Ninou per ore, mica per altro, perché si rendano conto che una lingua può anche essere viva “nonostante” loro (e quindi evolversi, e dare un’occhiata alla sua evoluzione, quando si ha la pretesa di insegnarla, non sarebbe una cattiva idea ;) ) e che la penisola greca non è sprofondata nel nulla dopo Plutarco…

        • Peucezio says:

          “un paio di grammatiche di miei ripetenti”

          Grammatiche scolstiche, immagino.
          Di solito è già molto se dicono che noi pronunciamo theta, chi e phi come spiranti ma erano aspirate, cioè occlusive seguite da aspirazione.

          “poi rimane anche il fatto dello iota sottoscritto, che non è stato sottoscritto mai fino all’arrivo della scrittra corsiva e quindi, vado a memoria, XI-XII sec. d.C., ma lo stesso “non si pronuncia”;”

          Che poi, come sai, si pronunciava eccome.

          “insomma, e lo dico da classicista, certi classicisti andrebbero presi per le orecchie, trascinati in Grecia e obbligati all’ascolto forzato di Michalis Genitsaris e Marika Ninou per ore, mica per altro, perché si rendano conto che una lingua può anche essere viva “nonostante” loro (e quindi evolversi, e dare un’occhiata alla sua evoluzione, quando si ha la pretesa di insegnarla, non sarebbe una cattiva idea ) e che la penisola greca non è sprofondata nel nulla dopo Plutarco…”

          Ma secondo me il problema non sono i classicisti in sé (anche se non c’è dubbio che farebbero bene ad andare in grecia e un’infarinatura di greco moderno non farebbe loro affatto male), quanto i classicisti (che siano storici della letteratura, filologi o altro) che non hanno sufficienti nozioni linguistiche. Perché molte nozioni che non arrivano nemmeno alle grammatiche scolastiche sono pacifiche e acquisite dalla linguistica scientifica già da tempo, in molta parte dall”800.
          Poi ci sono cose che non sappiamo ancora bene e moltissime cose che non sapremo mai (sempre che non venga inventata la macchina del tempo o qualcosa di analogo).

        • Andrea Di Vita says:

          Per PinoMamet e tutti i classicisti del blog

          La ricostruzione della corretta pronuncia di Latino e Greco ‘come lo pronunciavano loro’ è portata a sommo esempio di questione di lana caprina nel ‘Giuoco delle perle di vetro’ di Hesse, dove pure si descrive un’utopica comunità di classicisti nascosta da qualche parte sulle Alpi in contrapposizione a una montante barbarie futura di origine orientale (sic), un poco simile alla successiva Fondazione di Isaac Asimov.

          La pronuncia del Greco antico, poi, e’ presa di mira anche nell’ ‘Amarcord’ di Fellini, dove un insegnante di Greco al liceo cerca inutilmente di non fare pronunciare all’asino della classe la lettera ‘theta’ come ‘tz’ (come si fa di solito) o ‘th’ -all’inglese- o ‘t’ -come si fa nelle facoltà scientifiche all’uso masticabibbie- ma appunto come ‘t seguita da aspirazione’. Il che gli provoca una riga di sputi da parte dell’allievo monello, fra l’ilarità generale.

          (Dopo la maturità classica ho studiato Fisica. Per anni mi sfottevano tutti, perchè ero l’unico a leggere la lettera ‘theta’ come ‘tz’ e non ‘t’. Mi sono vendicato quando i miei compagni hanno dovuto imparare a scrivere la ‘csi’ minuscola e a riconoscere la ‘csi’ maiuscola).

          Da profano mi chiedo: ma se già le differenze fra dorico e attico erano tali che Archimede avrebbe detto ‘das moi pas sto kai tan gan kinàsso’, cioè qualcosa di diversissimo dalla corrispondente frase nella koinè, come possiamo pretendere di capire come pronunciavano anche solo gli attori a teatro? Pure gli stessi insegnanti di Greco al liceo alla fine si riducono a leggere la ‘phi’ come ‘f”.

          L’alternativa è esilarante, lo ha illustrato bene quel romanzo di Hilton, ‘Addio Mr. Chpis’, in una scena perduta nella pur bella trasposizione cinematografica. Nel rendere ‘scientificamente’ la pronuncia di ‘vicissim’, lui otteneva ‘uikissim’, che a un orecchio Inglese si riduce a ‘we kiss him’.

          Noi le lingue antiche le leggiamo con convenzioni da linguisti che nulla hanno a che fare con la realtà dell’epoca. Ad esempio, per molti ideogrammi Cinesi dell’antichità nemmeno i Cinesi sono del tutto d’accordo su come andassero pronunciati. E poi, per i geroglifici Champollion si è ispirato al Copto: come se fra duemila anni uno studioso per leggere l’Italiano di oggi si ispirasse alla pronuncia di qualche discendente di un camallo Genovese.

          L’esempio non l’ho preso a caso. In ‘Stargate’, quando all’egittologo il comandante dei marines Tom Russell chiede se riesce a capire cosa dicono gli Egizi/Alieni, la risposta è: ‘Si, ma sono cambiate alcune consonanti’. In cinquemila anni! E pochi sanno che Nino Bixio, uno dei protagonisti del Risorgimento senza dubbio più antipatici a mirkhond, in realtà era Nino Bigiu, cioè Nino dai capelli grigi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Mauricius Tarvisii says:

          Nino Bixio…

          X “alla catalana”?

        • PinoMamet says:

          ” Da profano mi chiedo: ma se già le differenze fra dorico e attico erano tali che Archimede avrebbe detto ‘das moi pas sto kai tan gan kinàsso’, cioè qualcosa di diversissimo dalla corrispondente frase nella koinè, come possiamo pretendere di capire come pronunciavano anche solo gli attori a teatro? ”

          Andrea, permettimi, ma è appunto una domanda da profano. (E l’esempio che fai lo dimostra… nel senso che il dorico e l’attico erano dialetti diversi, le cui caratteristiche sono ben note… se è per questo far leggere in lingua originale Saffo, in eolico lesbico, non è affatto semplice per chi hastudiato solo l’attico/koinè… ma non si tratta di un problema che riguardi le nostre conoscenze sulla pronuncia)

          In realtà, ri-ripeto, per moltissime cose sappiamo piuttosto bene come pronunciavano i Greci antichi, secolo per secolo.

          Certo non perfettamente, ma cribbio, c’è una bella differenza con chi usa scritture come gli ideogrammi o i geroglifici!! ;)

          Che poi nelle scuole si usi una pronuncia approssimata e alla buona, e in ambito scientifico (e ammeregano) peggio ancora, è un altro paio di maniche.

          ciao!!

        • PinoMamet says:

          Mi spiego in sintesi:

          la frase di Archimede non è affatto così “diversissima” dalla corrispondente attico/ionico;
          la differenza che c’è la vediamo chiaramente proprio perché i Greci avevano la buona abitudine di scrivere le vocali ;)

          (il che è un filino diverso dallo strologare la pronuncia di un geroglifico da quella della corrispondente parola copta… che anche questo, dubito sia stato fatto interamente a caso, eh? ;) )

          insomma… non esageriamo, dai.

          ciao!

        • PinoMamet says:

          In ogni caso:
          grazie per l’informazione su Bixio! Mi sono sempre chiesto da dove uscisse sta X! Ma cos’è, una convenzione linguistica genovese?

          e, sentito l’altro giorno a Fidenza, una ragazza che parlava col moroso: “..la ho guaGHdata e GLI ho detto…” :D

          (a Salsomaggiore: guahhhrrdata ;) a Parma guahhhhhhdaaaaaata :D)

          ciao!! :)

        • Peucezio says:

          A Milano le signore mature fanno il contrario: “a mio figlio non LE piace il pesce”.

          Di Vita,
          se ho capito la citazione, la parola felliniana era emarpsamen, che a occhio è la I pl. di un aoristo sigmatico, ma mo’ non mi ignzza a stare a cercare da che verbo viene, ma lo farò. Però non ci ho sentito aspirazioni di sorta. Di difficile (si fa per dire) c’è solo la psi, solo che il ragazzino, che era un figlio di buona donna, la pronunciava benissimo, solo che alla fine, anziché -men faceva, di proposito, prrrrr!

      • Roberto says:

        “boh?”

        Come boh? Dopo aver speso miliardi di ore leggendo come la s sorda degli abitanti di pizzopapero di sotto è identica a quella illirica, mi mandi a letto con un triste boh!?!

        :-)

        • PinoMamet says:

          Il fatto è che un accento è proprio difficile da descrivere, anche avendo moltissimi dati.
          E sul prenestino del VI sec. purtroppo i dati non sono troppi ;)
          (ma sul latino e sul greco abbondano!)

          una cosa comunque è dire che la R fidentina (che sta lentamente evolvendo verso il gh! notato in questi mesi, prima era uvulare ma chiaramente distinta dal gh- arabo o greco) è diversa da quella di Salsomaggiore e da quella di Parma;
          un’altra è descrivere esattamante l’ac-cento, cioè l’intonazione, la cantilena caratteristica di una parlata…

          Uno bravo a descrivere gli accenti è Peucezio, che ha una precisione chirurgica e un lessico tecnico da specialista;
          ma è un lavoraccio!

        • Peucezio says:

          Magari.
          La tonalità poi è un campo pionieristico, su cui ne sanno in pochissimi.

        • Andrea Di Vita says:

          Per PinoMamet

          Chapeau!

          :-) :-)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Peucezio says:

          Pino è un linguista mancato. Ha una precisione rara nell’osservare differenze e sfumature anche in aree molto circoscritte, fra ceti e classi di età diversi ecc.

        • PinoMamet says:

          Troppo buono: ho solo un’infarinatura universitaria (grazie alle varie Storie della Lingua Latina, Greca, Linguistica Italiana, Dialettologia… alla fine i concetti sempre quelli so’ ;) ) e comunque non ricordo molto del lessico tecnico del linguista, come avrai notato ;)

          e sono anche un curiosone e un ascoltone :D

          potremmo un giorno girare l’Italia, tu e io, a mo’ di Rohlfs, magari con un registratore, e fare la Grande Classificazione Kelebekiana dell’Italiano Parlato :D

        • Peucezio says:

          Mah, conta poco la terminologia, che si può sempre acquisire. Contano i concetti. E soprattutto la capacità di osservazione e, appunto, la curiosità.
          Andare in giro col registratore è il mio sogno (e il mio progetto), anche se più per i dialetti (prima che scompaiano), che per l’italiano parlato, che pure ha un indubbio interesse sociolinguistico.

  33. mirkhond says:

    “non capisco se ti dà fastidio il matrimonio omosessuale “perché piace alla sinistra”, o se ti dà fastidio che la sinistra si occupi di questi problemi anziché di altri.”

    Così mi è più chiaro.
    Diciamo che sì, mi da fastidio che la “sinistra” dal ’68 in poi si è accodata all’estremismo LIBERALE di pannella&company, degradandosi nella regressione zoofila individualista più abietta.
    In questa “sinistra” non posso riconoscermi.
    La comprensione di una diversità sessuale non può sfociare in abiezioni.
    Altrimenti arriveremo pure al matrimonio con pecore, cani e cavalli, visto che ci sono esseri umani attratti da questo tipo di “unioni”…..
    Negli anni ’80 nei cinema porno andavano di moda robe tipo la signora e lo stallone e la signora dei cavalli.
    E venivano pubblicizzati pure nell’inserto cinematografico della Gazzetta del Mezzogiorno! E con tanto di immagine del poster pubblicitario!

    • Roberto says:

      Il giorno in cui una pecora potrà dire “si” dopo aver capito quello che gli dice il sindaco fammi un fischio…

      Capisco che ad uno, per motivi suoi, il matrimonio gaio non piaccia, ma non che una persona colta ed intelligente ripeta regolarmente questa idiozia del matrimonio con pecore e cavalli.

      • mirkhond says:

        Anche 50 anni fa, il matrimonio tra gente dello STESSO sesso, era considerata un’idiozia.
        Persino i Greci e i Romani pagani, con la loro morale “disinvolta2, si sposavano tra uomo e donna….
        Oggi il conformismo esige i matrimoni omosessuali….
        Domani esigerà pure quelli con le bestie….

      • Moi says:

        Achtung, Rupert !

        Non è la stessa cosa dei Gay, e neanche della Poligamia ma …

        In certi villaggi sperduti dell’ India ancora oggi (!) ci sono ragazze costrette a sposare ad esempio un cobra (serpente, rettile !) in cui il Guru-Santone è sicuro (ah, be': s’ al la dis lò !) che si sia reincarnato l’ ex marito-anagraficamente-potenziale-nonno defunto !

        E un giorno potrebbero immigrare (!) in qua, gridando alla “fobia” per la propria religione nei suoi aspetti più esasperati e tribali (vi ricordano qualcunaltro : -) ? ) se non glielo si consente anche “qua” !

        Di cobra non ne abbiamo va be’, ma di nutrie sì …

        … Che si fa, premesso che alla UE “laico” significa “anticattolico” e nient’altro ?!

        • PinoMamet says:

          Aridaje!!
          Scusa Moi ma potresti citarmi un provvedimento anticattolico della UE??

          Inoltre, non mi risulta che le leggi indiane diano un qualche valore civile al matrimonio rituale con un cobra (ammesso e non concesso che sia ancora praticato, o che lo sia stato mai), ti risulta il contrario??

      • roberto says:

        moi,
        in india si sposano i cobra?
        wow molto interessante, ma che c’entra con il matrimonio gaio?

        qui si parla di unione tra due adulti consenzienti. punto.
        il matrimonio con cobra, scimmie, bambini, alberi, bambole gonfiabili, mucche, pecore cani cavall e i matrimoni forzati, non hanno nulla a che vedere con il matrimonio gaio.

        dire “sono contrario ai matrimoni fra gay perché senno’ si arriverà ai matrimoni con le bestie” è una pura bestialità logica (e pure offensiva)

        inoltre, ti ho già spiegato che la premessa “alla UE “laico” significa “anticattolico” e nient’altro” è semplicemente falsa, a men che tu non voglia credere che cattolici italiani, spagnoli, polacchi, irlandesi, bavaresi ecc. arrivati a bruxelles a forza di bere birra diventano anticattolici….

        • Francesco says:

          Se non anticattolici, diventano minoranza e pure remissiva.

          Per i dettagli, appena lo trovo ho qualche link da mandarti.

          E’ che i cattolici sono noiosetti, quando non sono di servizio.

          Ciao

          PS e perchè il matrimonio deve basarsi sul consenso di entrambe le parti? chi l’ha detto? chi lo impone?

        • PinoMamet says:

          “perchè il matrimonio deve basarsi sul consenso di entrambe le parti?”
          Già, perché non posso rapire una vergine e chiuderla nella torre più alta del mio maniero? è ingiusto!! :D

          ” chi l’ha detto?” un elementare senso di giustizia, direi

          ” chi lo impone?”
          questa è facile: la legge ;)

        • roberto says:

          a partire dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948, articolo managgaia alla pupazza non mi ricordo…14? 15?) direi che ci sono pochi dubbi sul fatto che il matrimonio in europa nel XXI secolo si basa sul consenso e che l’assenza di volontà è radicalmente inconciliabile con la nozione di matrimonio. daltronde, non è cosi’ anche nel diritto canonico?

          in certe epoche oscure e luoghi sperduti si fanno matrimoni forzati? beh sbagliano, mica li vogliamo imitare no?

          fuori dai tecnicismi legulaistici, ha ragione pino

        • Francesco says:

          “un elementare senso di giustizia” … che in termini legali non significa una beata fava, sei d’accordo?

          “la legge”, beh, quella si vota a maggioranza, mica staremo a parlare di legge naturale o verità oggettiva o altre belinate papaline vero?

          e poi, chi ha detto che la pecora non è d’accordo? glielo avete chiesto? e se fosse una bambola (visti due tizi che convivono con bambole femminili a grandezza naturale, l’altra sera in TV) ?

          se il criterio è che qualcuno rivendica un diritto, perchè fermarsi?

        • PinoMamet says:

          Francesco, non sono molto forte in filosofia del diritto, mi scuserai se in fase di abbiocco post-pranzo non mi metto a discutere delle basi degli ordinamenti giuridici europei.
          Facciamo che mi fido della loro validità (delle basi, dico)?

          Detto questo: come già disse Roberto, ne riparleremo quando pecore e bambole gonfiabili rivendicheranno il loro diritto al matrimonio.

        • Roberto says:

          Il diritto rivendicato da caio e sempronio è quello di dare alla loro relazione una forma giuridica identica a quella che esiste per l’identica relazione fra tizio e mevia.

          Stessa relazione, stesso riconoscimento pubblico, stessi diritti.

          Dio ti ha detto che è peccato?
          Il rapporto tra caio e sempronio ti disgusta?
          Bene, accetto perfettamente queste spiegazioni, per quanto le trovi insufficienti per negare alla stessa relazione gli stessi diritti.
          Il mondo è bello perché vario, mi auguro solo che prima o poi tu sia minoranza.

          Però spero ben che tu non voglia paragonare la relazione di caio e sempronio a quella di john il pastore gallese con la sua pecora…

        • Francesco says:

          veramente qui si parla del mio diritto al matrimonio con Ulla Ulla, la bambola che mi trastulla

          se trovo in lei quello che Roberto trova in sua moglie, perchè non posso sposarla?

          quale ragione oggettiva puoi impormi per dirmi che è una solenne stronzata?

          ;)

        • Francesco says:

          x Roberto

          stessa relazione per niente, solo uno smodato fanatismo può negare la colossale differenza che esiste tra la relazione tra Tizio e Caia e quella tra Tizio e Caio.

          In effetti, dal punto di vista sociale, è assai più grande della differenza che la seconda ha con la relazione tra John (il gallese) e Molly (la pecora).

          Che però è peggiore, secondo me.

        • roberto says:

          “solo uno smodato fanatismo può negare la colossale differenza che esiste tra la relazione tra Tizio e Caia e quella tra Tizio e Caio”

          potresti spiegare ad un povero fanatico desideroso di apprendere qual è questa differenza?

          immagino che tu non parli di procreazione, sennò faresti ferro e fuoco contro il matrimonio con donne in menopausa…

          ps.
          ulla ulla ti porta il caffé a letto? ti stira i calzini? tiene pulito il nido d’amore? ;-)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Scusate se interrompo questa dotta disquisizione, ma se parliamo di matrimonio parliamo di un’unione tra soggetti di diritto e i soggetti di diritto, per ora, sono solo gli esseri umani.
          Se poi vogliamo estendere la discussione anche all’usufrutto di Proxima Centauri, alla locazione dei Quasar, alla compravendita dell’anima ed all’appalto della respirazione, liberissimi di farlo. Mi limiterò a rispondere costituendo una SNC con la mia sedia, questa tastiera, l’albero in giardino e la linea di mezzeria di questa strada.

        • roberto says:

          nice try mauricius,
          ma ora ti chiederanno
          “dove sta scritto che è solo fra soggetti di diritto? e chi dice che una pecora non è un soggeto di diritto? e se domani cambia la legge e tutti possiamo sposarci la nostra pecora?”

          (che poi io la pecora la voglio cucinare, mica sposare)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Nella natura stessa di quel negozio o, in un certo senso, dello stesso diritto, visto che lo scopo del diritto è appunto la regolazione dei rapporti tra i consociati.
          Poi se vogliamo aprire il dibattito su perché soggetti del diritto siano solo le persone, liberissimi di farlo: ma avverto che è un dibattito serio che va fatto a priori rispetto a quello sul matrimonio. Sono felicissimo di intraprenderlo, ma allora non voglio più leggere la parola “matrimonio” finché non si è concluso.
          Se invece non si ritiene di voler entrare nel dibattito sull’estensione della soggettività di diritto anche agli animali, allora si deve partire dal postulato per cui i soggetti di diritto sono esclusivamente le persone.

  34. Moi says:

    @ PINO

    Una delle poche voci dovutamente (!) “dialettiche” di Wikipedia (contrariamente a quelle sull’ Islam che lasciano intendere che ci sono schiere di MuSmanettonin ;) :) FiloIslamici attivissime) … ma gli WikiSmanettoni sono sempre in agguato ! ;)

    ———————–

    “Il termine italiano negro è etimologicamente equivalente all’aggettivo nero (dal latino niger/nigru(m)), e aveva in origine tale significato; esempi di quest’uso del termine si trovano tra l’altro in Petrarca,[6] Ariosto[7] e Carducci.[8]

    L’uso di negro per riferirsi alle etnie di pelle scura è anch’esso attestato già nella letteratura del basso medioevo (per esempio nello stesso Petrarca),[9] ma è diventato più comune in epoca coloniale, sia in italiano che in altre lingue (alcune delle quali lo hanno mutuato dall’equivalente spagnolo). Derivati di questa accezione di negro sono termini come negroide (introdotto a partire dal XIX secolo dagli antropologi per denotare una delle ipotetiche razze umane) o negritudine (l’insieme dei valori etnici e culturali dei popoli neri[10]). Contrariamente a quanto si potrebbe supporre, non risultano invece riconducibili alla radice latina niger i toponimi Niger e Nigeria, per i quali si ipotizza una derivazione dall’espressione tuareg ngher (abbreviazione di gher n gheren, fiume dei fiumi).[11]

    In passato, negro non era percepito come termine dispregiativo e costituiva il modo più comune per riferirsi ai popoli di pelle scura, sia in letteratura (usato tra l’altro come traduzione comune di termini stranieri come l’inglese nigger e il francese nègre), sia nel linguaggio comune. Un esempio noto di uso del termine negro nella sua accezione originale è il brano musicale Angeli negri (dal film Angelitos Negros del 1948, cantato da Pedro Infante ed eseguito in italiano da Marino Barreto Junior nel 1959 e da Fausto Leali nel 1968), così come nel brano del 1963 I Watussi di Edoardo Vianello. Anche vocaboli ancora in uso come negritudine o il titolo della rivista Nigrizia dei padri comboniani derivano dal termine negro usato senza alcuna connotazione negativa o discriminatoria.

    Nell’uso comune contemporaneo negro viene tuttavia generalmente percepito come dispregiativo e razzista, probabilmente come conseguenza dell’estensione all’italiano dei dettami del politicamente corretto che nella cultura anglosassone hanno portato alla condanna del dispregiativo nigger (ulitizzato al posto di black).[12][13] Vengono considerati sostituti accettabili di negro espressioni come persona di colore o semplicemente nero oppure, laddove possibile, denominazioni più specifiche (come africano o afroamericano rispettivamente per riferirsi ai neri africani o statunitensi).[14] Il termine viene talvolta recuperato per motivi letterari[15] o per tradurre varianti straniere anch’esse considerate dispregiative, come l’inglese nigger molto frequente nel cinema.[16] L’uso del termine senza connotazioni dispregiative ha comunque ancora qualche diffusione, e la magistratura italiana ha giudicato condannabili come incitamenti all’odio razziale solo locuzioni esplicitamente offensive come sporco negro.[17]

    Il termine negro continua inoltre a essere usato in frasi idiomatiche con una varietà di significati metaforici, legati soprattutto alla tratta degli schiavi africani; un esempio è la locuzione lavorare/sudare come un negro (ovvero come uno schiavo) o l’uso della parola negro per riferirsi a chi lavora al posto di un altro (per esempio nel campo della letteratura)[18].

    In spagnolo e portoghese negro significa semplicemente nero, come negre in catalano o occitano, e viene usato comunemente per riferirsi agli africani e ad altri gruppi etnici di pelle scura. In epoca coloniale, e in particolare in seguito alla tratta degli schiavi, la parola spagnola negro entrò nell’uso anche in inglese.

    Come in italiano, anche in inglese il termine negro erano in origine inteso in senso neutro, lo si ritrova, infatti, tra l’altro, nel romanzo abolizionista La capanna dello zio Tom e nelle opere di uno scrittore progressista come Mark Twain per riferirsi agli schiavi o ex schiavi africani negli Stati Uniti. L’uso del termine negro era talmente radicato ancora negli anni sessanta che anche personaggi come Martin Luther King lo usavano correntemente nei loro comizi pubblici in difesa dei diritti civili dei neri afroamericani.[19]

    Anche la variante nigger era usata frequentemente in senso neutro anche in letteratura, pur essendo percepita come più volgare; per esempio, Twain usava il termine negro nelle opere di saggistica come Following the Equator, e ricorreva invece a nigger quando rappresentava lo slang della gente di campagna della valle del Mississippi; nessuna delle due forme, però, appare nelle sue opere come intrinsecamente discriminatoria. Una diversa sensibilità iniziò a manifestarsi nella prima metà del XX secolo. Due celebri casi letterari che provano questo cambiamento linguistico sono quelli del romanzo di Joseph Conrad Il negro del ”Narciso” (The Nigger of the Narcissus, 1897), che inizialmente fu pubblicato con un altro titolo su insistenza della casa editrice, e il giallo di Agatha Christie Dieci piccoli indiani (1939), il cui titolo originale Ten Little Niggers fu modificato, per motivi analoghi, in And Then There Were None o Ten Little Indians.[20].

    Già alla fine del XIX secolo, tuttavia, iniziarono a emergere denominazioni dei neri alternative a quelle tradizionali negro e nigger. Una delle più antiche associazioni anti-razziste statunitensi, fondata nel 1909, venne battezzata National Association for the Advancement of Colored People, denominazione in cui viene impiegato uno dei più comuni eufemismi usati come alternative rispetto ai derivati di negro. Il rifiuto dei termini negro e soprattutto nigger, nati in epoca schiavista e di conseguenza associati storicamente alla discriminazione razziale, divenne sempre più netto negli Stati Uniti negli anni 1960 e anni 1970, epoca delle grandi battaglie per i diritti civili degli afroamericani.[21] In questo periodo cominciarono a essere identificate come più politically correct denominazioni come black people (neri) e la più tecnica afro-americans (afro-americani).

    Il termine negro continua a essere usato marginalmente nei paesi anglofoni, in particolare negli Stati Uniti, in riferimento a periodi storici o a particolari istituzioni che hanno conservato tale vocabolo nel nome, come ad esempio lo United Negro College Fund, istituzione benefica per la concessione di borse di studio a vantaggio di studenti neri[22].

    La percezione del termine nigger come dispregiativo discriminatorio è invece tanto netta che si è diffuso l’eufemismo n-word (ovvero: la parola con la n) per riferirsi a tale termine senza pronunciarlo direttamente.[23] Alcuni traduttori italiani rendono nigger con negraccio per enfatizzarne l’intento offensivo.[24]

    Vi sono comunque anche in questo caso alcune eccezioni; per esempio, gli artisti neri appartenenti al movimento dello hip hop si fregiano spesso dell’uso della variante slang nigga.[25]

    Anche l’uso dei diversi eufemismi utilizzati storicamente in sostituzione di negro o nigger è controversa ed evolve nel tempo. Lo stesso termine colored (colorato), in passato percepito come più rispettoso rispetto a negro, viene messo in discussione a favore di altre varianti come people of color (persone di colore).[26][27]”

    [cit.]

    • Moi says:

      Ah, personalmente la Kyenge la considero semplicemente “CongoEmiliana” ;)

    • PinoMamet says:

      ” In passato, negro non era percepito come termine dispregiativo […]
      Nell’uso comune contemporaneo negro viene tuttavia generalmente percepito come dispregiativo e razzista”

      Bon, serve altro?

  35. mirkhond says:

    “ovviamente certe cose non si potranno mai sapere con certezza assoluta.”

    E qui, ovviamente, concordo. ;)
    ciao!

  36. Roberto says:

    Sul politicamente corretto, il vezzo di essere politicamente scorretti è terribilmente trendy in certi ambienti intellettualoidi e fighetti….ottima ragione per essere politicamente corretti e non parlare di negri, musi gialli & finocchioni
    :-)

    Scherzi a parte è una semplice questione di educazione.
    Se al gay piace essere chiamato gay invece che finocchio, che mi costa farlo contento?

    • Peucezio says:

      Non è una questione di educazione, ma di fanatismo.
      Se io non dico grazie a uno che mi ha tenuto aperto il cancello, pensa che sono un po’ cafone, ma nessuno si straccia i capelli e urla allo scandalo.

      • PinoMamet says:

        Peucè, permettimi, essere chiamato meridionale anziché brutto terrone non è questione di fanatismo, è questione di civiltà.

        • Francesco says:

          posso chiamarti “brutto meridionale”?

          :D

        • PinoMamet says:

          Io sono sotto il Po, emilianoromagnolo, e un pezzettino campano, perciò se ti riferisci a me…
          sì!! :D

        • mirkhond says:

          Siete entrambi lombardi, Pino….

        • PinoMamet says:

          Forse nel Medioevo, Mirkhond, ma è finito da un pezzo…

          poi mia madre (orrore degli orrori, direbbe qualcuno ;) ) ha le sue origini nella graeca urbs di cui parlava Petronio… ;)

        • Francesco says:

          caro Mirkhond

          sotto il Po siete tutti terroni, alcuni più nordici (emiliani, romagnoli, marchigiani), altri senza speranza

          poi ci sono quelli stronzi ma degni di rispetto (i toscani), i bagnini (questa è facile) e i pecorai (anche questa)

          ho fatto il militare, sul razzismo so quasi tutto

  37. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Sul rapporto di Gino Strada con i Barbuti “Mujahidin” (si dovrebbe trascrivere così) , ti riporto quello che avevo scritto una volta ma evidentemente t’era sfuggito :

    In realtà, ai tempi di Massud, una volta Gino Strada fece un “triage” (sapere cos’è, nevvero ? … Già questo fa capire come il Chirurgo di Guerra NON sia psicologicamente un lavoro alla portata di qualunque medico !) che penalizzò proprio dei Mujahidin che pochi giorni prima avevano assalito proprio lui (!) e il suo ospedale da campo, diffidandone a prescindere in quanto stranieri e non-musulmani con “l’ aggravante” presunta di curare proprio tutti, anche i loro diretti nemici !

    … Certo, il rimorso a Strada è rimasto, ma un “triage” non è MAI facile !

    http://www.comunisti-ancona.it/wp-content/uploads/2007/12/gino-strada-da-pappagalli-verdi.pdf

    PS

    Il “Pappagallo Verde” del titolo del “Diario di Ricordi alla Rinfusa” è la mina antiuomo _ brevetto sovietico !_ che “piove dal cielo” e detta PFM-1

    https://www.buymilsurp.com/zencart/images/PFM1.jpg

    … c’è anche chi la chiama “butterfly”, fatto sta che per la forma ricorda un giocattolo perciò i bambini ne sono le uniche (!) vittime . SE la cosa sia strtegicamente voluta o meno come “mina antibambini”, è ancor’oggi materia diplomaticamente controversa.
    Il sospetto è dovuto anche (!) al fatto che prima di essere attivata va agitata un po’ … tipo _ guardacaso ! _ il “giocarci”.

    ———- Insomma: Personaggio Criticabilissimo, a Gino Strada si deve tuttavia riconoscere che :

    1

    Cerca di curare tutti, ultimamente persino i nuovi poveri d’Italia che per pagare l’ IMU avrebbero dovuto altrimenti rinunciare alle cure mediche più elementari !

    2

    Le sue chiappettine borghesucce, a rischio ce le mette eccome … e, retorico ma vero, fare il Chirurgo di Guerra significa vedere ogni giorno, ogni momento, delle robe che nessuno dovrebbe vedere mai nella vita !

    3

    Sa _ senza (!) fingere di ignorarlo ! _ che a un Cinno Afghano (o di dovunque nativo) che resti storpiato o ucciso da un maledetto “Pappagallo Verde”, del fatto che “è stata una scelta dolorosa appoggiare la Missione di Pace ma sennò tornava Berlusconi” [cit.] … non gliene può fregare di meno !

    • Z. says:

      1) Strada cura i pazienti gratis? Ottimo, ma chi ha sostenuto che così non fosse? Detto questo chi paga l’IMU ha una casa – e neppure minuscola – e dubito che pagando l’IMU si resti in bolletta per le cure mediche;

      2) Strada è una persona coraggiosa? Ottimo, ma chi ha detto il contrario? Peraltro la vita la rischiano ogni giorno troppi operai che, a differenza di Strada, vengono elogiati solo da morti. E che in effetti probabilmente preferirebbero restare non elogiati e vivi;

      3) forse ricordo male, ma mi pare che il PV sia una mina di fabbricazione sovietica. Non ho quindi ben capito in che modo ne sia responsabile chi ha appoggiato controvoglia la missione in Afghanistan.

      Sicché, al di là della retorica stile Giletti o D’Urso – c’è chi vorrebbe la morte per squartamento di chi gli ha rubato la bicicletta, e non gliene può fregà de meno se chi l’ha fatto l’ha fatto per necessità: e allora? – questi tre punti non mi pare aggiungano niente al dibattito kelebekiano su Strada.

      Che ha tanti, ma tanti, ma proprio tantissimi meriti poiché yadda yadda blah e così via. Però è anche un arrogante. E per quanto l’arroganza oggidì vada di gran moda, almeno in Italia, a me continua a non piacere.

      Che vuoi farci, sono all’antica :D

      • Moi says:

        Pare che il traffico di mine antiuomo tra guerraioli abbia più seguito di quello delle figurine dei calciatori tra cinnazzi … indipendentemente (!!!) da Berlusconi, dicono ! ;)

      • Francesco says:

        OMDAZ

        e pure lode per la precisione e concisione.

        • mirkhond says:

          Siete della stessa pasta LIBERALE, altroché!

        • Francesco says:

          Mirkhond

          trovare una critica più articolata di “LIBERALE!”?

          mi sembra di stare negli anni ’70, che bastava strillare “FASCISTA” per zittire l’avversario (o farlo menare)

          ;)

          ciao

        • mirkhond says:

          Mi sembra che siate più d’accordo che in disaccordo tu e lo Zanardo….
          Siete due facce della stessa medaglia LIBERALE.
          Un pò come i vostri amatissimi republikaner&demokratiker u$ani…..
          ciao!

        • Francesco says:

          ho capito che su Strada la pensiamo in modo simile e finchè non ci sarà un riassunto delle innumerevoli posizioni e discussioni, non mi ricordo come la pensiamo su altri temi

          è che dovresti chiarire perchè consideri liberale un insulto, alla stregua di fascista o comunista o interista … non è scontato

          :)

          ciao

        • Z. says:

          Duca,

          se chiedi a Francesco, ti dirà che io non sono poi così liberale, perché in ordine ad alcuni aspetti dell’economia ho idee decisamente progressiste.

          Se chiedi a me, ti dirò che Francesco non è poi così liberale, perché la sua concezione di diritti individuali ricorda più quella di Panebianco che quella di Einaudi.

          Insomma, “liberale” è un po’ come “democrazia”: un suo significato ce l’avrebbe, ma ci si butta dentro un po’ di tutto. Nel modo in cui tu usi il termine, ad esempio, è sinonimo di “schifo capitalista” :D

  38. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    E delle voci nasali degli Abruzzesi (praticamente tutti) ? Sai niente ?!

    • Peucezio says:

      Che intendi con voci nasali?

      • Moi says:

        E’ un’impessione mediante ascolto … forse suggestionata da molte “d” in luogo di “t” in parole tipo “veramènDe” per “veramente” , ma mi pare una regione sotto epidemia endemica di sinusite ! ;)

        • amousonny says:

          Vacci piano, capito? Ci sono Abbruzzesi e Abbbruzzesi. Al Nord non diciamo “veramende”.

          Inutile dire che i miglori siano quelli con due “b” aggiuntive (il numero di “b” equivale alle stelle sulle magliette delle squadre di calcio).

          (Nota: gli “Abruzzesi” non esistono proprio, se non nella fantasia degli Italiani).

        • Peucezio says:

          Ma non si tratta di nasalità, ma della capacità della nasale di sonorizzare la consonante successiva. E’ un tratto comune alla maggior parte del sud.
          E con buona pace di amousonny, di tutto l’Abruzzo (se ci si riferisce ai dialetti, poi, per quanto riguarda l’italiano regionale, ognuno parla a modo suo, dipende dal ceto, dalla generazione di appartenenza, dallo stile del discorso ecc.).
          Poi è verissimo che linguisticamente non esiste un Abruzzo, ma un’area linguisticamente abruzzese che si estende a Molise, parte della Capitanata, parte del Lazio meridionale, qualche area marginale della Campania e provincia di Ascoli Piceno da una parte e un’area “mediana” o “sabina” dall’altra, che comprende, oltre all’Aquila e tutta l’area a ovest di questa, la Sabina in senso stretto, le Marche meridionali (Macerata ecc.), l’Umbria sud-orientale, la Ciociaria, fino quasi a Roma.
          All’interno dell’areea propriamente abruzzese va poi distinta un’area adriatica, a est del Gran Sasso e della Maiella, con metafonesi asimmetrica, centralizzazione di -a finale ecc. e una interna, più conservativa, dalla metafonesi di tipo napoletano (e anche aree a metafonesi sabina). Poi ci sono, ovviamente, ulteriori partizioni interne, come in tutta Italia: ogni località ha una sua parlata specifica e distinta. Alcune hanno caratteristiche molto idiosincratiche e vistose, come il vastese per esempio.

  39. mirkhond says:

    Su Gino Strada non posso che concordare col Moi.
    Che poi stia antipatico a tanti fighi snob, me lo rende ancora più simpatico… ;)

    • PinoMamet says:

      Mirkhond, Gino Strada E’ un fighetto snob, e dei peggiori. E un idealista, razza pessima.

      Poi si dà da fare e fa del bene, chi lo nega? Ma proprio non riesce a starmi simpatico.
      Ti faccio comunque notare che non è né l’unico medico, né l’unica organizzazione a impegnarsi in quel modo, quindi se si sente sempre parlare di lui un po’ di protagonismo c’è.

    • Francesco says:

      Mirkhond,

      GinoStrada è un’icona dei fighetti snob, con la sua Emergency, proprio come le magliette Lacoste!

      capisco che tu ne apprezzi l’estremismo anti-occidentale ma non dimenticarti chi li applaude, se non vuoi finire in compagnie a te sgradite.

      Ciao

    • serse says:

      … come quelli che vanno in yacht a difendere le balene.

      INSCO docet: miniere, fonderie, saline, solfatare …

  40. mirkhond says:

    Soprattutto il punto 3, mi rende disgustosa nella sua IPOCRISIA antiberlusconiana, questa sinistra del nulla….

  41. serse says:

    MA PORCA PUTTANA, MAREMMA MAIALA E SOCMEL!
    MA VOLETE ANDARE PIU PIANO!
    TUTTI A SCRIVERE E IO SONO SOLO QUI A LEGGERE!

  42. Moi says:

    http://www.repubblica.it/esteri/2013/06/18/news/siria_45_italiani_con_i_ribelli-61372535/

    Sui Mujahidin “Italiani” [virgolette gentilmente concesse da “Repubblica”, ndr] in Siria …

    • Francesco says:

      Sarà contento Miguel di questi italiani seri che fanno le cose e non si limitano a parlare (o scrivere)

  43. Per Moi

    “Sui Mujahidin “Italiani” [virgolette gentilmente concesse da “Repubblica”, ndr] in Siria …”

    Purtroppo non ho nulla di originale da dire: non conoscevo il giovane morto in Siria, e mi rende perplesso un elemento – segnalatomi anche da un commentatore – sull’appartenenza sufi e non salafita del ragazzo.

    Poi è curioso come i media spaccino per “terrorista” un giovane che va a combattere contro il governo siriano, proprio mentre l’Unione Europea e gli Stati Uniti si apprestano ad armare chi combatte contro il governo siriano….

    • Francesco says:

      O plurimillenaria di pieno accordo con MM!!!

      almeno mettiamoci un segnalino sugli eroici giovani anti-dittatore-figlio-Assad, per distinguerli dai biechi terroristi!

      sennò sembra che cambiamo idea sulla Siria ogni 2 secondi

      ;)

    • Armando says:

      Caro Miguel, prima infatti era anti-salafita, se queste tracce su internet sono vere:
      http://islam.forumup.it/about7361-islam.html
      Ora non si può negare che queste correnti dove poi ha militato devono avere avuto una certa influenza sul luogo dove viveva lui, mi sta capitando di dialogare su twitter con un certo Fabrizio Yusuf (Bosco), convertito presumo, che dovrebbe seguire la stessa corrente di Giuliano, sto provando un approccio teologico, ma lui stesso mi ha detto che Giuliano (che conosceva) aveva attraversato molte fasi, anche politiche (mi ha risposto può darsi) mi sono permesso di aggiungere.
      Due riflessioni le vorrei fare, primo la banalità (mettiamoci pure una velata citazione Arendiana) con cui si diventa guerriglieri di Allah, e la nebulosità di certi schieramenti come testimonia proprio la guerra in Siria e gli accordi (storici anche con la Cia) tra Obama e talebani. Secondo ho letto l’intervista al padre e probabilmente quel giovane era animato da sincere intenzioni e magari aveva ancora repulsione nel compiere gesti inumani, ma obiettivamente dai suoi video sembra che si innesti sul suo animo (pure nobile) una parlata stereotipata e cieca. In ultimo rilevo come la mancanza di valori assoluti su cui spendersi e la lontananza anche da certa Chiesa dal cuore dei giovani e dal loro desiderio di spendersi per una causa più alta e più nobile, porti a queste conseguenze. Probabilmente nella fascinazione per questi guerriglieri c’è lo slancio di stare dalla parte dei più deboli (o che si presumono tali) contro la dittatura (del relativismo) dell’occidente.
      Armando

      • Tortuga says:

        >video sembra che si innesti sul suo animo (pure nobile) una parlata stereotipata e cieca.

        Debole di mente che si è lasciato fare il lavaggio del cervello.

        >la lontananza anche da certa Chiesa

        Beh, mejo me sento, certo non lo mandavano magari a morire, ma non è poi una grande alternativa in quanto ad educazione delle menti.

        • Armando says:

          Non è così semplice, certo non aveva tanti strumenti culturali da opporre, questo anche grazie all’opera di smantellamento culturale portato avanti in nome di una società consumistica, però almeno rimane la Chiesa (o dovrebbe) ad insegnare i valori e la possibilità di andare anche controcorrente.
          Armando

        • Tortuga says:

          >ad insegnare i valori e la possibilità di andare anche controcorrente.

          Ah davvero? Quando mai in una “catechesi” abbiamo potuto opinare le boiate che ci si volevano far ingurgitare. Quando mai non siamo stati educati a suo di “dice dio”.
          Quando mai la gente non è trattata a suon di manipolazione mentale? E di menzogne.
          E poi ci si aspetta che resti e non dia forfait e si dà la colpa al consumismo.
          Anche la chiesa insegna l’ignoranza perchè l’ignorante è facile da gestire e l’assenza di spirito critico non pone in discussione il proprio potere.
          Dice Dio, dice Allah, ecco la fine che si fa.
          Il solo problema/rammarico della chiesa è che il lavaggio del cervello non sia il suo, che non sia lei ad aver preso le sue tangenti.

        • Armando says:

          Una visione un pò stereotipata (dalla solita vulgata) della Chiesa forse frutto di quella mancanza di critica di cui sopra.
          Armando

        • PinoMamet says:

          ” Quando mai in una “catechesi” abbiamo potuto opinare le boiate che ci si volevano far ingurgitare. ”

          Io del catechismo ricordo che giocavamo un sacco a giochi da tavolo, poi a calcetto e caccia al tesoro. Vaghe nozioni su Gesù Cristo e gli apostoli.

          L’ora di religione a scuola- allora obbligatoria- era far finta di ascoltare il prete ciellino che non si capisce niente quando parla (molti tenevano le cuffie con hard rock a manetta: deboli proteste del prete), i primi anni;
          discutere col prete giovane, l’anno successivo, dell’armamento degli Ebrei al tempo di David, e realizzare un cortometraggio sull’alcolismo;
          parlare dei film di Madonna (cantante) con il vecchio prete archivista della diocesi, l’anno successivo ancora.

          Non mi pare quella madrasa talebana che dici tu. certo io sono per l’abolizione dell’ora di religione, che è un altro discorso..

          “Quando mai non siamo stati educati a suo di “dice dio”.”
          Personalmente mai.

          “Quando mai la gente non è trattata a suon di manipolazione mentale? E di menzogne.”

          Non sapevo che fossi cresciuta in Corea del Nord… ;)

        • Tortuga says:

          - Una visione un pò stereotipata (dalla solita vulgata) della Chiesa forse frutto di quella mancanza di critica di cui sopra. –

          Come se non avessi frequentato e non vedessi come ancora ne esce la gente.

  44. mirkhond says:

    “Poi è curioso come i media spaccino per “terrorista” un giovane che va a combattere contro il governo siriano, proprio mentre l’Unione Europea e gli Stati Uniti si apprestano ad armare chi combatte contro il governo siriano….”

    Vedasi i commenti DEMENTI sul sito del giornale, ma anche appunto i giringiri dei media….

  45. mirkhond says:

    Su Gino Strada, sono in totale disaccordo col piddino Zanardo, ma anche col Mamet, e, ovviamente Francesco…
    Strada è un montato?
    Uno snob?
    Certamente.
    Ma fa del bene.
    E poi emergency è l’unica organizzazione medica franca che opera in zona talebbana (orrore degli orroriii!!!!!!).
    Forse perché, non si mette ogni 5 secondi a fare lezioni di MORALISMO PELOSO ai suoi assistiti, come altre organizzazioni più legate ai “valori” di (borsa) dell’occidente….
    Sto col Moi….

    • PinoMamet says:

      ” Ma fa del bene.”
      E per questo deve essere proibito dire che è antipatico??

      “E poi emergency è l’unica organizzazione medica franca che opera in zona talebbana (orrore degli orroriii!!!!!!).”
      Più che altro, chissenefrega dei chissenefreghi ;) . Non è questo che mi dà fastidio di Strada, e non è questo che nessuno qua dentro gli contesta

      “Forse perché, non si mette ogni 5 secondi a fare lezioni di MORALISMO PELOSO ai suoi assistiti,”

      si rifà ampiamente su di noi, però…

    • roberto says:

      “E poi emergency è l’unica organizzazione medica franca che opera in zona talebbana”

      mi risulta che medecins sans frontières operi nelle stesse zone, e sicuramente lo fa la croce rossa internazionale (ho un amico da poco tornato dopo due anni a kandahar)

      • mirkhond says:

        E che dice questo tuo amico reduce da Kandahar, della situazione?
        Anche lui fa il pelo e contropelo a chi non vuole essere come noi?

      • Roberto says:

        Dipende da cosa vuol dire pelo e contropelo.

        Una bambina di 10 anni con la schiena distrutta dalle frustate perché era vestita male, credo che non gli piaccia, a prescindere da chi sia l’orco

        Poi la croce rossa si occupa di tutti, orchi compresi

        • mirkhond says:

          E la bambina di 10 anni fatta a pezzi dalle mine antiuomo o dai droni telecomandati dell’esercito del bene assoluto, quello non da fastidio, vero?

        • Francesco says:

          1) le mine antiuomo le mettevano i sovietici, che io ricordi

          2) non ho mai sentito nessun occidentale rivendicare con fierezza e orgoglio le vittime innocenti della guerra, invece i talebani le mettono su Internet, le loro esecuzioni mirate. mi pare una bella differenza

        • mirkhond says:

          La differenza è nell’IPOCRISIA della splendida civiltà occidentale, quella della miss inglese che s’inteneriva a vedere il piccolo mendicante del Punjab dell’800, ma non le passava NEMMENO PER LA TESTA, di CHI fosse la causa dell’immiserimento di quel bambino…
          Affanculo frangistan!

        • mirkhond says:

          Le mine antiuomo sono di fabbricazione italiana, dalle tue parti, a Brescia….
          I droni telecomandati poi provengono dai TUOI amici $….

        • Francesco says:

          1) mine antiuomo di Brescia messe in Afganistan dalla NATO. sei sicuro?

          2) ti rimando al link dell’Economist, secondo cui i poveri sono diminuiti di un miliardo negli ultimi 30 anni (più o meno, cito a memoria)

          3) vedo che delle vittime dei talebani non te ne frega nulla, non rientrano nello schemino anti-USA

          4) mi risulta che i biechi occidentali lavorino ANCHE al miglioramento delle condizioni di vita degli Afgani …

        • roberto says:

          “E la bambina di 10 anni fatta a pezzi dalle mine antiuomo o dai droni telecomandati dell’esercito del bene assoluto, quello non da fastidio, vero?”

          a me si, mentre invece vedo che la frusta suscita più che altro simpatia, basta che sia in mano all’orco giusto

          vedi mirkhond,
          adesso non voglio raccontare la storia del mio amico ché non è discreto, ma la differenza fra lui e strada e che per strada ci sono perosne buone e persone cattive, per il mio amico azioni buone ed azioni cattive

          strada spero che non abbia troppa simpatia per il resistente che bombarda kandahar facendo strage di vecchiette al mercato. pero’ visto che in quel caso è il buono che lotta contro il cattivo, come dire, sotto sotto lo giustifica, e ci dirà che la vecchietta sbudellata è colpa mia che uso tecnologia americana per scrivere sul blog.

          al mio amico (e su questo sono a 100% d’accordo con lui) certe cose non piacciono a prescindere.
          drone americano che bombarda vecchiette al mercato? no buono.
          resistente talebano che bombarda vecchiette al mercato con un RPG? no buono.
          marines che violenta una bambina? male!
          talebano che frusta una bambina? male!

          vedi che non è difficile? basta non avere santi né idoli..

        • Mauricius Tarvisii says:

          Aspetta, Roberto, stai dicendo che se uno si presenta all’ospedale di Emergency gli chiedono se è stato ferito dai talebani o dai soldati dell’ISAF?

        • roberto says:

          uh?
          no e non mi sembra di averlo detto

        • Mauricius Tarvisii says:

          Allora davvero non capisco il tuo discorso e cosa c’entri con Strada: il cosa sotto sotto una persona pensi, purtroppo, è molto difficile da capire. E, visto che il mio scetticismo mi porta ad escludere doti telepatiche, temo di trovare più comprensibile il “mi sta antipatico a pelle” di Pino di questi ragionamenti sul non detto.

        • PinoMamet says:

          ” il cosa sotto sotto una persona pensi, purtroppo, è molto difficile da capire.”

          tranne quando lo dice la persona stessa!

        • roberto says:

          “il cosa sotto sotto una persona pensi, purtroppo, è molto difficile da capire”

          strada ha dichiarato in ogni talkshow di capire le ragioni dei talebani, per usare un dolce eufemismo. quello che pensa è più che chiaro.
          liberissimo ovviamente, ma appunto uno che in quel bordello vede tutto il male da una parte e tutto il bene dall’altra mi ispira solo diffidenza.
          i santi mi stanno poi un po’ antipatici.
          quelli che hanno tutte le soluzioni a tutti i problemi del mondo pure.

          poi che curi tutti va certo a suo onore, ci mancherebbe altro….

        • Andrea Di Vita says:

          Per Francesco

          ‘Economist […] miliardo’

          Vero.

          Sia dunque resa gloria eterna all’illuminato Politburo del Partito Comunista della Cina Popolare, che ha reso possibile questo clamoroso exploit lasciando che cento fiori fiorissero nel giardino del popolo…. :-)

          (Quanto all’Africa e al Sudamerica, è appena il caso d notare che hanno cominciato a svilupparsi appena il giogo masticabibbie si è allentato, e grazie alla domanda Cinese. Quanto all’India, buona parte del Paese è sotto la guida di partiti Comunisti locali)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          Andrea

          anche a te rivolgo un accorato appello a dare un’occhiata ai fatti

          sul fatto che il PCC abbia adottato il socialismo di mercato (o come si chiama) e sia corrotto più dei romani alla fine della repubblica, non spero che ci arrivi, per ora

          mah

  46. amousonny says:

    @mirkhond

    I miei umili consigli:
    1) Andare in posta e richiedere una carta prepagata “Postepay”.
    2) Ricaricare la carta di una cifra ragionevole (io ci tengo circa 100 euro, per timore di incorrere in truffe: al massimo posso perdere 100 euro)

    Fatto.

    Per pagare su Amazon (ne cito una) devi scegliere l’opzione “Carta di Credito” e poi “Visa Electron”.

    Puoi usare la stessa carta per iscriverti su Paypal, ma non ne hai bisogno per comprare su Amazon.

    Ciao bello

  47. mirkhond says:

    Per Amousonny

    C’ho solo il postamat….
    Grazie comunque. Cercherò di informarmi meglio, perché di sta roba non ci capisco niente…..
    ciao!

    • amousonny says:

      Avevo capito che avessi il postamat, ma non c’entra nulla con la carta Postepay. Questa carta la puoi fare in qualsiasi momento, devi “solo” dare i tuoi dati personali (per l’identificazione) e non si collega a postamat/conto corrente. Infatti potresti averla anche se non avessi alcuna altro contratto con le poste.

  48. mirkhond says:

    “si rifà ampiamente su di noi, però…”

    Non riesco a capire….

  49. mirkhond says:

    Francesco, che tu avversi Strada è fin troppo ovvio :)…
    Quel che non capisco è l’avversione del più anticonformista Mamet…..
    Boh?

    • Francesco says:

      Strada è un fanatico, non mi piacerebbe neppure se fosse “dalla mia parte” della barricata.

      Strada piace a tutto il mondo fighetto della sinistra per bene (che conosco perchè è di famiglia e comunque a Milano governa).

      Strada rifiuta di vedere coi suoi occhi quello che non collima con i suoi pregiudizi, è un Rock and Troll con l’aggravante che lui va sul posto.

      La domanda è come faccia a piacere a te, che sei persona onesta e intelligente.

      Ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Questo non mi è chiaro: che cosa non vedrebbe e quindi in cosa sarebbe fanatico. Mi interessa solo ciò che non vede, sia chiaro: che la seconda parte della risposta non togli spazio alla prima.

        • mirkhond says:

          Credo che per Francesco, il kattiviSSimo e fanatiko Strada, non vedrebbe le kattiverie dei talebbbani, no?
          Rockka poi è un TUO amico, Francesco…
          Che se fossi Martinez, avrei cacciato a stampate….telematiche da un blog in cui viene sono per provocare, come da ordini del suo direttore giuliano ferrara….

        • mirkhond says:

          solo per

        • Francesco says:

          Rocca scrive su questo blog? o ce l’hai con me?

          :D

          guarda che ho la pelle dura, non scappo facilmente

          trovo che Strada abbia una preferenza spiccata per i resistenti, cui perdona tutto – anche se non condivido tutto quello che Rocca o Ferrara criticano in lui

        • mirkhond says:

          Il vero problema è l’eccessiva BONTA’ di Martinez verso il Rockka….:)

        • mirkhond says:

          Mica mi riferivo a te, ma al Rockka…. ;)

        • Francesco says:

          secondo te Ferrara legge questo blog?

          e Rocca ci scrive?

          posso fargli sapere che mi piacciono entrambi e che Il Foglio è l’unica cosa che si salva nella stampa italiana, insieme ai fumetti e ai pornazzi?

          :D

  50. Per Amousonny

    “Per pagare su Amazon (ne cito una) devi scegliere l’opzione “Carta di Credito” e poi “Visa Electron”.”

    Bookdepository – che è sempre Amazon, temo – non ti fa pagare le spese di spedizione, anche se ordini un libro di 2 euro.

  51. Francesco says:

    http://www.asianews.it/news-en/Gaza:-Hamas-imposes-Islamisation-on-schools,-endangering-Catholic-institutions-28240.html

    ecco, questa mi pare una cattiva notizia, senza se e senza ma, e spazza via molte idee su cosa è “spontaneo” e cosa è “artificiale” anche in Medio Oriente

    • serse says:

      A Bologna si sono portati avanti: iniziano dall’asilo.

      • Francesco says:

        a separare maschietti e femminucce?

        sono scemi?

        • serse says:

          Cattolico adulto?
          Si parlava di “spontaneo” e “artificiale”, o sbaglio?

          NON permettere assolutamente la separazione tra “maschietti e femminucce” o NON permettere che “maschietti e femminucce”, vincoli o sparpagliati, possano frequentare un asilo con un crocefisso, per me è l’istess.

          Ovvero questi o quelli sono della stessa “razza”. Te capì?

        • Francesco says:

          non g’ho capì un’ostrega

        • serse says:

          Allora, vediamo:
          – non so se lo sai ma a Bologna si è tenuto un referendum (che è passato con un’affluenza ridicola) per abolire ogni tipo di finanziamento pubblico agli asili “paritari”.
          Non ho bisogno di dirti che il “servizio” era mediamente migliore e più efficiente degli asili comunali, tanto che molti rappresentanti della sinistra hanno dichiarato che il referendum era una emerita sciocchezza.

          – “questi” che hanno fatto passare il suddetto referendum e “quelli” del tuo link per me si equivalgono.

        • Z. says:

          Premesso che sono parte della schiacciante maggioranza che ha disertato le urne di quel referendum, premesso che si è trattato di una pagliacciata con cui i peggiori bolliti misti della città si sono divertiti a giocare (o a rigiocare) ai settantasettini, premesso che i referendari subito dopo la loro “schiacciante vittoria” hanno iniziato a fare allucinanti campagne contro i figli degli extracomunitari (ein Volk, ein Reich, eine Bologna) e quindi per me si tratta di gente ignobile…

          premesso tutto questo, che il servizio nelle materne private fosse preferibile a quello delle materne pubbliche non l’ha sostenuto neppure il fronte del NO!

          Tutto questo perché amicus Plato, nonché Pilato, eccetera :D

        • Francesco says:

          beh, Serse, non sono d’accordo: in questo caso preferisco Hamas ai laicisti bolognesi

          almeno Hamas ci si mette in prima persona a farle, le scuole che proibisce agli altri, anche se ne fa centri di indottrinamento pediatrico

          a Bologna gli bastava votare contro i preti senza pensare a nulla

        • Mauricius Tarvisii says:

          @Z. Hai disertato le urne perché non sapevi cosa pensare o per disciplina di partito?
          E poi che c’entrano gli asili con gli immigrati? Perché c’è questa incapacità assoluta di valutare le cose caso per caso e si cerca lo scontro manicheo bene-male?

          @Serse. Di cosa stiamo parlando? Era solo una consultazione sull’opportunità o meno di dare soldi pubblici a dei privati cittadini, non un’ordinanza di chiusura degli asili paritari (che poi non sono solo religiosi, quindi le farneticazioni sulla persecuzione sono, appunto, solo farneticazioni).

        • serse says:

          @Z. Non ho seguito attentamente; avevo letto da qualche parte del buon servizio delle paritarie a costi inferiori.
          Ma tu ne sai sicuramente di più.

          @MT. Effettivamente, di cosa stiamo parlando? A me risulta che a fruire degli asili siano i figli di privati cittadini. Gli asili paritari sono “pubblici” in quanto erogano un servizio pubblico e sono “paritari” in quanto accessibili alle stesse condizioni.
          Se poi per qualcuno i figli sono della Patria …

        • Z. says:

          MT jr.,

          il partito ordinava di andare a votare. Dall’una o dall’altra parte. Il sindaco era naturalmente schierato contro; la candidata che ho votato alle primarie invece si è schierata a favore.

          Ho disertato le urne perché il voto a favore era fuori discussione, e quello contro – per altre ragioni – pure.

          La presa di posizione del fronte A era una tesi fuori dalla realtà e dalla ragionevolezza, basata su un’interpretazione farlocca della costituzione (di cui tempo addietro discutemmo io, te e Pino). E pure per le ragioni (di buon senso contabile) che leggi nella mia risposta a serse qui sotto.

          Ma non volevo regalare un voto né una vittoria al sindaco, che si è comportato con aggressività e arroganza fuori luogo nei confronti di chi ha promosso il referendum, senza curarsi di spiegare la sua posizione e la posizione dell’amministrazione locale.

          Sicché ho contribuito, diciamo, alla deflazione del contenzioso.

          Cosa c’entrano gli asili coi figli degli immigrati? Chiedilo alla sinistra Dura & Pura bolognese, non a me. Forse, a forza di essere così puri e duri, hanno iniziato a riconoscersi in altri movimenti dove è prassi averlo sempre duro…

          ***

          serse,

          ochèi, ora ho capito a cosa ti riferisci. Il discorso del fronte del no (ineccepibile, e infatti non contestato) era: con quel milione che il Comune sgancia alle paritarie non potremmo garantire lo stesso servizio ai bambini attraverso l’impiego diretto del denaro nel settore pubblico.

  52. mirkhond says:

    “1) mine antiuomo di Brescia messe in Afganistan dalla NATO. sei sicuro?”

    Nel 1994, se ne parlò tra il biekiSSimo und insensibiliSSimo Gino Strada, Maurizio Costanzo Show e l’allora ministro Cesare Previti.
    Previti, su pressioni di Costanzo Show, promise che sarebbero CESSATE la produzione e le forniture delle famigerate mine….

    “3) vedo che delle vittime dei talebani non te ne frega nulla, non rientrano nello schemino anti-USA”

    Mentre constato di come delle vittime talebane non te ne freghi nulla, perché non rientrano nel tuo schemino di vittime dei nemici degli u$a……

  53. mirkhond says:

    “4) mi risulta che i biechi occidentali lavorino ANCHE al miglioramento delle condizioni di vita degli Afgani …”

    Alcuni miei cugini che sono stati in missione lì, me l’hanno raccontata un pò diversamente…
    E poi, di QUALE aiuto parliamo?
    Ah, sì! Insegnare alle donne ad essere zoccole, avere un fidanzato al mese, e poi GETTARLO VIA COME UNA SCARPA VECCHIA, svestirisi ed imitare santanscema, minetti e troiette orgettine con corpi MAZZI COME UNA SCOPA, tacchi 15-18, spacchi per mostrare DUE GRISSINI al posto delle gambe, orge a base di sesso, droga e rock&roll, depressione, SOLITUDINE, ecc. ecc.
    Tutti valori MOLTO CRISTIANI, caro il mio Francesco da cielle…..

    • Francesco says:

      1) bella lì, la NATO fa corsi di orge e di alimentazione anoressica? hai qualche fonte o te l’ha detto tuo cuggino (cit)?
      credevo proteggesse scuole elementari e medie in cui le bambine possono imparare a leggere e scrivere (sì, sono un bieco sovvertitore degli equilibri naturali)

      2) ah beh, nel 1994, siamo aggiornati. in ogni caso il problema grosso sono le mine che sembrano giocattoli e hanno come bersagli i bambini, o sbaglio?

      3) le vittime talebane sono combattenti, soldati, è cosa diversa dalle vittime civili. su questo concordiamo o no?

  54. mirkhond says:

    “secondo te Ferrara legge questo blog?”

    E perché non dovrebbe leggerlo? Quantomeno per dissentire dal suo coltissimo e anticormista colonnello proprietario…. :)

    “e Rocca ci scrive?”

    Come Rockka e trolla, penso di sì, visto che spara le sue STESSE STRONZATE, tipo U$A il paese più cristiano (?) e compassionevole (????????????) del mondo…..

    “posso fargli sapere che mi piacciono entrambi e che Il Foglio è l’unica cosa che si salva nella stampa italiana, insieme ai fumetti e ai pornazzi?”

    Penso che lo sappia già ;)….

    • Francesco says:

      e i soldi allora? perchè non mi paga? almeno potrebbe offrirmi un posto …

      ingrati!

      PS che gli USA siano il paese più religioso dell’Occidente pare sia vero

      • mirkhond says:

        Religiosità al whisky e femmine svestite e AGGRESSIVE che ti possono mandare in galera INVENTANDOSI delle violenze MAI accadute …
        E niente solidarietà verso i poveri e i “falliti”, e ingiustizie e regimi carcerari che lo Spielberg austriaco era un albergo a 5 stelle…

        • Francesco says:

          Mirkhond,

          la realtà, ogni tanto cerca di tornarci, fa bene alla salute, te ne prego.

          La religiosità al whisky nella patria del proibizionismo! detto da noi che beviamo vino scandalizzando quei poveri bigotti!

          E i sussidi di disoccupazione? e i Food Stamps? perchè non si decidono ad abolire queste misure solidaristiche? hanno persino delle robe chiamate “social security numbers”, chissà che roba diabolica è!

  55. mirkhond says:

    anticonformista

  56. mirkhond says:

    “1) bella lì, la NATO fa corsi di orge e di alimentazione anoressica? hai qualche fonte”

    Il biekiSSimo MaSSimo Fini….

    “in ogni caso il problema grosso sono le mine che sembrano giocattoli e hanno come bersagli i bambini, o sbaglio?”

    Non rigirarti la frittata visto che sono mine prodotte da fabbriche d’armi del TUO paese, la patania…..

    “3) le vittime talebane sono combattenti, soldati, è cosa diversa dalle vittime civili. su questo concordiamo o no?”

    No, sono anche abitanti di villaggi, partecipanti a cerimonie nuziale, pastorelli e pastorelle, uccisi “per sbaglio” dai TUOI eroi a $telle&$tri$scie…..

    • Francesco says:

      3) e sono talebani pure quelli? ora il talebano è un gruppo etnico?

      2) le mine antiuomo sono armi efficaci, anche se difficili da estirpare dopo la guerra, non ho problemi col loro uso – diverse sono le trappole anti-bambino

      1) Massimo Fini lo sai benissimo che parla per mangiare e per esagerazioni, non vorrai dire che lo prendi alla lettera? e pensi che stia meglio un’afgana sotto il regime dei talebani che un’italiano dell’Italia post-1945?

  57. mirkhond says:

    “e sono talebani pure quelli? ora il talebano è un gruppo etnico?”

    Al 90 e più % sono pashtun…..

    Fini esagera, ma il succo quello è…
    L’america da noi ha portato la droga, la corruzione morale, il ’68 e gli orrori del femminismo e del frocismo…
    Ma a te, va bene, anche se ha DISTRUTTO LA CIVILTA’ CRISTIANA in “Italia”….

    • Francesco says:

      Credo che chiunque abbia letto questo blog sappia quanto amo il femminismo, il movimento di liberazione degli omossessuali, il ’68, la droga e la “corruzione morale”.

      Incolpare gli USA di tutto questo è “generoso” a dir poco … come se avessero inventato il male al di là dell’Oceano.

      Non è che a Bari l’ultima volta che avete fatto qualcosa correva l’anno Mille e vi è venuta la forma mentis che è colpa di qualcun altro?

      PS qualcuno sa perchè siamo in guerra contro i Pashtun da 12 anni?

      • mirkhond says:

        “PS qualcuno sa perchè siamo in guerra contro i Pashtun da 12 anni?”

        Per rubargli le ricchezze, Watson!

        • PinoMamet says:

          Scusami Mirkhond, ma quali sarebbero le ricchezze dei pashtun?

        • mirkhond says:

          Il controllo della rotta del gas dal Turkmenistan al Golfo di Mascate.

        • Francesco says:

          ma quale rotta? hai UNA fonte ed è ben poco credibile

          piuttosto parlami di un accesso alla Terra Cava o ad Ashanti!

          e poi, nel caso, i talebani li si sarebbe comprati, non combattuti

  58. mirkhond says:

    “vedi che non è difficile? basta non avere santi né idoli..”

    Mentre il NULLA, rende OGGETTIVAMENTE buoni come il tuo amico così schifiltoso e perfettissimo?

    • Francesco says:

      AZIONI buone o cattive è molto diverso da NULLA

      invece, Talebani buoni, Usani cattivi è un criterio molto povero

      • mirkhond says:

        Usani buoni, talebbani kattivi, criterio altrettanto povero….

        • Francesco says:

          vero vero vero

          soprattutto se ci limitiamo a dei pregiudizi legati alle nostre preferenze

          provare a dare un giudizio basato sui fatti?

  59. mirkhond says:

    Roberto

    NESSUNO DI NOI è al di sopra delle parti.
    Siamo TUTTI soldati del re (cioè di un’ideale).
    Anche il tuo caro amico così superiore…..

    • roberto says:

      duca,
      tutti hanno re e ideali.
      ciononostante, ci sono persone, e non sono nemmeno rare, dotate di autonomia ed indipendenza di giudizio, che non hanno bisogno del loro re per ragionare e che non si muovono secondo l’etichetta che la vita gli ha appiccicato addosso.

      certo che è più semplice e rassicurante dividere il mondo in franchi, romei e sassoni, eurobankster, cielloni, usani e immaginare che tutti si muovano sulla scacchiera come pupazzetti facendo le mosse che tu ti aspetteresti….peccato che ciò non corrisponda alla realtà.

  60. mirkhond says:

    Per Maurizio

    Abbiamo capito.
    Strada sta sul cazzo agli AMERICANOFILI di questo blog, perché….ORRORE DEGLI ORRORI, non si limita solo a curare i talebani (per poi magari CONSEGNARLI ai torturatori i$af di Begram), ma ha pure l’IMPUDENZA PIU’ INDECENTE di cercare di COMPRENDERNE le ragioni, di tali “mostri”….
    Ecchèdiamine!
    C’è un limite a tutto!
    Siamo o non siamo liberali?

  61. roberto says:

    “1) mine antiuomo di Brescia messe in Afganistan dalla NATO. sei sicuro?”

    Gentlemen,

    dal 1993 l’italia non esporta più mine antiuomo

    dal 1997 non ne produce più

    nel 2003 e lo stock è stato distrutto definitivamente, con l’eccezione di 8000 mine disarmate a scopo di esercitazione (cioè per insegnare ai nostri prodi guerrieri a non saltare sulle mine altrui)

    ergo quella delle mine bresciane è una palla, a meno che non si tratti di mina esportata prima del 1993

    http://www.campagnamine.org/lmr2004/dati.htm

  62. mirkhond says:

    Si tratta di mine esportate prima del 1994, ma i cui effetti DEVASTANTI, Herr Ruprecht, dureranno almeno 4000 ANNI, visto che ce ne sono almeno 20MILIONI sparse per tutto l’Afghanistan!
    Il più pulito, Ruperto, c’ha la rogna sotto e i Franchi farebbero meglio a guardarsi le travi che si ritrovano nel PROPRIO deretano, prima di togliere quelle dei deretani altrui…
    Chi SI CREDE PIU’ CIVILE ED EVOLUTO degli altri, lo PROVI, o altrimenti fa solo del MORALISMO PELOSO DA 4$.
    Come i NEMICI di Gino Strada…..

    • Francesco says:

      Beh, dai, siamo seri: anche a voler essere umili e relativisti, provare di essere più civili ed evoluti dei Talebani è persino banale. A me viene da ridere, proprio da ridere.

      Ci riuscirebbero anche i bergamaschi, mi sa tanto.

      Chiaro che se per giudicare prendiamo alcuni aspetti della civiltà occidentale moderna che non ci piacciono e nascondiamo sotto il tappeto TUTTO IL RESTO, e parlando dei talebani evitiamo religiosamente di dire qualsiasi cosa riguardo alla loro società, possiamo anche ottenere un giudizio diverso.
      E’ un giochino che hanno fatto spesso, mettendo a confronto i Borbone e i Savoia, ti ricorda qualcosa? E puoi dimostrare che i nazisti erano meglio dei cristiani, con questo sistema; o i regimi comunisti delle democrazie.

      A proposito, non sapevo che prima dell’invasione americana in Italia non avessimo corruzione morale … nè femministe … nè omosessuali. Doveva essere un Paradiso l’Italia degli anni ’40, ’30, ’20, ’10 e così via …

      Bella questa cosa delle mine bresciane che durano per “almeno 4.000 anni”, spero che lo abbiano messo nel materiale promozionale …

      • PinoMamet says:

        ” Chiaro che se per giudicare prendiamo alcuni aspetti della civiltà occidentale moderna che non ci piacciono e nascondiamo sotto il tappeto TUTTO IL RESTO, e parlando dei talebani evitiamo religiosamente di dire qualsiasi cosa riguardo alla loro società, possiamo anche ottenere un giudizio diverso.”

        Guarda… devo proprio dirlo… OMDAF!

  63. mirkhond says:

    “la realtà, ogni tanto cerca di tornarci, fa bene alla salute, te ne prego.”

    Sei TU che non la vuoi vedere la realtà, abbagliato dai tuoi u$a che puoi pure tenerteli cari cari insieme agli altri amichetti del blog….

  64. mirkhond says:

    Tra tante risposte conformiste, le riflessioni di Armando su Delnevo, mi sembrano invece cogliere un aspetto che sfugge ai soddisfatti e felici di vivere in questa m…ehmmm nel migliore dei mondi possibili.
    E cioè il disagio, la solitudine di un giovane la cui sete di avventura, giustizia, di combattimento, di confrontarsi e dare la vita per una causa che ritiene giusta, possano portare alla tragedia siriana di questi giorni….
    Tutte cose che un Francesco, un Roberto, uno Zanardo, persino l’ottimo Pino, così scontento di essere lombardo, e bisognoso (splendida RARA AVIS!) di sentirsi MERIDINALE, persino un grande come Pino, purtroppo NON POSSONO CAPIRE.
    Vedasi le risposte (anche via mail) ricevute, e che denotano animi sereni e ben inseriti in questa bella civiltà così nobile e così antica….
    Solo se sei disperato, SOLO e INfelice, puoi capire il gesto estremo di un ligure di 24 anni…..

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      Mi perdonerai, mirkhond, ma per me la fine del mio concittadino in Siria dovrebbe a buon diritto concorrere al premio Darwin. Quello che si assegna per la morte, come dire, meno furba dell’anno. Sembra uscita dritta dritta da un pamphlet dell’UAAR, e nemmeno dei migliori.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Mauricius Tarvisii says:

        E’ morto per quello che riteneva giusto: non sono quelli dell’UAAR a mettersi su facebook l’avatar di Giordano Bruno?
        Ecco, secondo me Giordano Bruno era un cretino, uno che è morto per una cosa simile al multiverso… quel ragazzo, invece, è morto per qualcosa di decisamente più concreto, che lo si condivida o no.

        • Andrea Di Vita says:

          Per Mauricius Tarvisii

          Giordano Bruno è morto per difendere la propria e l’altrui libertà. Non è andato in casa d’altri ad ammazzare altri. Il mio concittadino si è messo sullo stesso livello dei Crociati, ma quelli in maggioranza non avevano le informazioni e l’istruzione di cui disponiamo noi. Un paragone semmai lo si potrebbe fare coi volontari delle Brigate Internazionali: ma a differenza del fascismo, e nonostante tutte le bufale masticabibbie, il ba’ath non ha minacciato nessuno al di fuori dei paesi d’origine.

          Al solito, ha ragione Lucrezio: tantum potuit religio suadere malorum…

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • mirkhond says:

          Un ligure che disprezza un altro ligure……

        • habsburgicus says:

          @Andrea Di Vita…
          Ti stupirai, ma sai che fin da ragazzo (ma ora di più) in un certo senso condivido, o quantomeno comprendo, la frase di Lucrezio ?
          Del resto T. Lucretius Carus era epicureo…e a me l’epicureismo piace :D
          Purché, purché…..”religio” non si traduca solo come fanno i settari e gli UAARini con “cattolicesimo” (allora non ci sto più !) ma abbia un senso generale che, secondo me, dovrebbe comprendere pure l’ideologia politica (nazismo, comunismo, ultra iper-liberismo)
          In più a me la civiltà tradizionale cristiano-cattolico continua a piacere (condivido molte delle cose dette da Peucezio sul tema) così come piace la classicità politeista pagana romana (non l’India attuale né altri politeismi)
          Ammetto però che il tuo radicale scetticismo mi affascina, pur avendo i suoi lati deboli e umanamente “indimostrabili” (come la religione stessa, bisogna pure ammetterlo, per quanto ma certuni e a me stesso spiaccia ! :D)
          Nella realtà io sono più “laico” di quanto molti credono..forse più di quanto creda io stesso :D
          Ciao !

        • habsburgicus says:

          sul giudizio positivo per Giordano Bruno però non concordo, eh…

        • Andrea Di Vita says:

          Per habsburgicus

          Credo che l’attualità di Epicuro sia soprattutto nell’invito a chiedersi: ‘Ciò che mi sta affascinando/turbando/colpevolizzando in questo momento è davvero necessario? Corrisponde a un bisogno ineludibile, senza soddisfare il quale non posso vivere?’

          Buona parte della miseria umana si radica nel rifiuto della responsabilità di decidere di rispondere a questa domanda. Responsabilità che nessun essere umano puo’ scaricare su qualcun altro.

          Lo scetticismo che ne deriva è davvero un farmaco. Non cauterizza la vita, ma anzi consente finalmente di cominciare a vivere, perchè ci libera il più possibile, giorno per giorno, quietamente, da convinzioni arbitrarie.

          Ma assumere un farmaco richiede comunque impegno, il Nobile Sforzo dell’Ottuplice Sentiero. Piuttosto che sforzarsi, allora, ci si fa un dio (o un partito, o un qualunque idolo) a propria immagine e somiglianza.

          E’ più comodo drogarsi, non conta se con l’oppio vegetale o con quello dei popoli: anche se ciò non è altro che frequentare il proprio personale Ufficio Complicazioni Affari Semplici.

          L’abissale domanda delle scritture: ‘Che è l’uomo, perchè tu te ne prenda cura?’ trova la sua più semplice risposta nel dubbio, appunto, Epicureo: ‘e chi l’ha detto che te ne prendi cura?’ (Una mia collega una volta mi ha risposto: ‘Dio esiste. La prova la trovi nel vedere come se la prende con i poveracci’. Perchè invariabilmente dare per scontato che la divinità sia buona?).

          Ognuno sta solo sul cuor della terra, eccetera. Ma meglio accendere una candela che maledire il buio o immaginarsi un futuro nella luce della vetta del Monte Zuccherocandito. Subordinare la nostra vita a un aldilà inconoscibile è semplicemente, come dire… poco saggio. La scommessa di Pascal la puoi ripetere per ogni religione e ogni credenza, il che è un faticoso modo per dire che non serve a niente.

          Il bello è che -contrariamente a quanto spesso si pensa- Epicuro non è ateo. Semplicemente, ritiene la Provvidenza un concetto arbitrario, dunque -in omaggio a Ockham- superfluo. ‘Che gli Dei esistano è ben verosimile’, scrive Epicuro ‘visto che ci credono tutti. Vivranno beati negli spazi fra i mondi (gli ‘intermundia’ lucreziani). Ma che si occupino delle faccende umane, beh…’

          Quanto a Giordano Bruno, nemmeno io sono d’accordo con tutto quello che ha fatto o detto. Ma indubbiamente non è della stoffa dei Giordano Bruno che sono fatti i Torquemada. E il bello è che i Torquemada si sono dimostrati nei fatti d’accordo con me.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita says:

          Per mirkhond

          ‘un ligure che disprezza un altro ligure’

          Amicus pesto, sed magis amica veritas. :-)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          “Ciò che mi sta affascinando/turbando/colpevolizzando in questo momento è davvero necessario? Corrisponde a un bisogno ineludibile, senza soddisfare il quale non posso vivere?”

          domanda che meriterebbe una risposta altrettanto seria e non di comodo, come quelle degli epicurei.

        • habsburgicus says:

          Ci ha salvati Teano.

          concordo anche in questo :D
          intendiamoci, io ERO e RESTO critico del cosiddetto Risorgimento (a me piace il Piemonte pre-statutario :D)
          ma dal momento che le cose sono andate in un certo modo (e non si può far nulla :D) non c’é dubbio che i Savoia nel 1860-1861 erano il male minore rispetto a Mazzini e Garibaldi
          (su Bixio dissento un po’…era pessimo…ma fu presto “insavoiato”…purtroppo, dico io !)
          la mia simpatia continua però ad essere per gli Estensi di Modena, per i conservatori toscani e parmensi, per Solaro della Margarita in Piemonte. per i papalini a Perugia e Roma e, almeno in parte, per i Borboni a Sud
          ciao !

          P.S: apprezzo che tu non cada nell’antisabaudismo a prescindere che incomincia a stufarmi un po’ :D

      • Francesco says:

        ce ne fossero stati di più, di saggi alla ADV, nel 1859-60, ci saremmo risparmiati l’unità d’Italia sotto i Savoia!

        peccato davvero

        • Andrea Di Vita says:

          Per Francesco

          Ci ha salvati Teano.

          Un’Italia unita sotto Garibaldi sarebbe stata come un Montecitorio con Grillo al 100%.

          Mazzini e Bixio avrebbero trattato i contadini che si fossero opposti all’esproprio del latifondo come i governanti Messicani contro i vari cristeros.

          Alla fine avremmo avuto anche noi una Guerra di Secessione, ma senza Lincoln.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          veramente pensavo a Garibaldi che cerca di raccogliere i suoi mille e se ne trova cento … col che non avrebbe avuto senso partire!

          allora le cose sarebbero potute essere diverse e forse migliori

    • Francesco says:

      forse ti sorprenderò, Mirkhond, ma io un gesto come quello di partire per combattere per chi si ritiene siano i propri fratelli lo capisco e lo rispetto

      un pò, come molti di quelli che non sono mai partiti, lo invidio

      anche se fosse stupido, sarebbe comunque coraggioso

      certo, fosse stato solo una sfogo psichiatrico, sarebbe un pò misero, io spero ci fosse vero amore per i siriani (o gli arabi o i musulmani)

      e questo lo dico sospettando che i ribelli islamisti siano peggio del regime di Assad

      ciao

      • Z. says:

        Dobbiamo smettere di essere d’accordo così spesso, o finirò per votare davvero FARE.

        • Francesco says:

          beh, con ben due voti potremmo fondare un corrente in quel partito

          i miguelisti, direi, così i giornalisti impazziscono a capire perchè

          :D

          PS se ogni voto è inutile, almeno posso votare giusto :)

          ciao

        • PinoMamet says:

          ” beh, con ben due voti potremmo fondare un corrente in quel partito ”

          :D :D

  65. mirkhond says:

    Il fatto che non condivida la rivolta anti-Assad, non mi impedisce di provare amarezza per una vita non spesa a farsi tecno-seghe su internet, o ad inseguire femmine troie, brave solo a chiedere soldi e discoteca, e a mollarti appena ne trovano uno più figo di te….
    Affanculo frangistan!

    • Francesco says:

      mi sa che ci sono anche delle alternative, a questi due scenari

      e pure molte

      non ti capisco, caro Mirhkond, e questo mi rende inutile

      PS in amor vince chi fugge, non chi insegue

      • mirkhond says:

        E quali sarebbero queste alternative?

      • PinoMamet says:

        Dai Mirkhond

        mo’ non è che tutti quelli che non amano le discoteche e relativi troioni da sbarco, debbano finire in Siria con la barba lunga e il kalashnikov in mano, eh?

        Sii meno pessimista, fa’ valere le tue doti di cultura e umanità, non frequentare troioni ma donne intelligenti, non passare troppo tempo qua!! ;) iscriviti a un corso che ti interessa (io a Settembre forse insegno taijiquan, gratis!! sono un po’ lontano, e sicuramente la mia “materia” non ti interessa, ma sicuramente ci saranno un sacco di corsi gratuiti o economici da te), arrabbiati meno per fatti di secoli fa per i quali, ahimè, non possiamo fare proprio niente, e prendi quello che viene.

        Non c’è motivo di rendersi la vita ancora più difficile di quanto già sia. La vita è una merda: ok, stabilito questo andiamo avanti.

        • Moi says:

          @ PINO

          Anche se tu dovessi insegnare il Taijiquan gratis … NON millantare che un impiegato di banca rachitico imparerebbe a gonfiare Fedor Emelj’anenko smanazzando aria ! ;) ;) ;)

          http://www.youtube.com/watch?v=JhDzEVBTQgw

          PS

          Peucezio, i tuoi amici Nazionalisti Russi NON possono essere tali ignorandone l’ esistenza !!!

          http://team-centurion.blogspot.it/2007/12/l-vera-storia-di-un-eroe-russo-fedor.html

        • PinoMamet says:

          O Sgnur, ancora co’ ‘sta storia, ma stai fissato!

          Non ho voglia di mettermi a scrivere su questo blog come e quando Puccioni ha ragione e come e quando ha torto, ma sappi che il problema dei corsi di taijiquan è semmai che dell’aspetto “marziale” si parla troppo poco, seppure se ne parla…
          quindi non preoccuparti, ci saranno persone interessate a tutt’altro che a partecipare a scontri con lottatori russi.

          PS
          L’impiegato della mia banca è palestrato.

  66. habsburgicus says:

    @Miguel Martinez OT
    perché non fai un post sullo scandalo a luci rosse di Firenze ? :D
    credo che le leggeremmo tutti volentieri :D
    ciao e buona serata !

  67. Moi says:

    @ ROBERTO

    I

    Devono esserci regole LAICHE comuni a tutte le persone, in nome delle religioni (ma anche NON !) si può passare alla scelta di opzioni di diritto pre-costituite …

    Ma comunque :

    Bride ; -) and Prejudice :

    http://www.antoniosocci.com/2006/06/perche%E2%80%99-no-il-matrimonio-con-le-scimmie/

    Credi che la UE non (!) sia AntiCattolica ?!

    Benissimo: fuori episodi di sdegno targato UE contro “Il Vernacoliere” così come ci sono stati contro il “Jyllandsposten” e il “Charlie Hebdo” , allora !

    Di solito i primi a giustificare _ anzi : dare man forte _ a questi comportamenti anticattolici della UE sono i Pretini in Clergyman (cari a Mauricius) , convintissimi che al fine ultimo di dare il fatto loro ai Pretoni in Tonaca (cari a Mirkhond) ne valga assolutamente la pena !

    II

    Dire “Negra“ alla Kyenge “da Sinistra” (!) è una questione dialettica :

    Paolo Villaggio _ uno dei principali promotori dell’ iniziativa suddetta_ sarà pure un Radical Chic anch’egli, MA sa che Fantozzi (lui sì, Ultimo Vero Zanni da Commedia dell’arte Italiana) sopporta-sopporta-sopporta ma quando si rompe il cazzo salta direttamente dal battere le mani a Umberto Galimberti senza capirci una mazza … al battere le mani a Giancarlo Gentilini (o peggio !) capendoci invece tutto quanto !

    NON sto dicendo che Paolo Villaggio è satirico e Giancarlo Gentilini è becero … sono beceri entrambi, va bene: ma il primo cerca di far capire che dietro alla beceraggine del popolino c’è un disagio sociale enorme (!) reale; il secondo, invece, della beceraggine del popolino se n’è fatto per qualche tempo la Stella di Sceriffo di Kansas Treviso e basta ! Il giovanissimo Mauricius che vi è nato e cresciuto fino all’ età adulta, ne è rimasto talmente traumatizzato da arrivare a considerare il Politically Correct Sacro e Inviolabile ! NON con-divido, ma empaticamente com-prendo !

    Personalmente, io l’ insofferenza al Politically Correct da parte dello “Zoccolo Duro del Partitone” (gente che dal proprio punto di vista non-intellettualistico non capisce _ ad esempio_ perché il proprio Partito debba premurarsi molto di più delle chiappe di Vladimir Luxuria che non invece dei Diritti dei Lavoratori … ) l’ ho sentita eccome … e bella “pesa” ! … Vaghi ma espressi riferimenti ad Alba Dorata compresi !

    Insomma dài mò: se Cassano dice “Froci” o “Negri” in TV, da parte della Sinistra Istituzionale, “ Apriti Cielo !” ma … se Monti e la Fornero fanno Macelleria Sociale “giù pari” ; -), la stessa Sinistra Istituzionale parla di “Scelta Dolorosa [per il Popolaccio Bovide, ndr] Ma Necessaria [per la Casta, ndr]”.

    @ PINO

    Sul termine “negro” e il Politically Correct bisogna essere consapevoli dell’Imperialismo Culturale Statunitense che ci sta dietro, il quale pialla giù pari il nostro Passato Culturale ! Ricordiamoci che gli USA e gli AngloSassoni odiano visceralmente il BuonSenso e il Giusto Mezzo, passando ex abrupto da un eccesso all’altro ! Secondo il Messori lo fanno perché hanno in odio l’ Et-Et Cattolico … e può darsi che in una certa misura sia vero.

    NON mi piace l’ accettazione passiva nonché a-critica del Politically Correct a mo’ di Bestia Orwelliana di “Animal Farm” ! Personalmente se so la nazionalità di qualcuno di pelle molto scura mi limito a definirlo mediante essa, alla peggio dico “gente originaria dell’ Africa SubSahariana” … e s’è più lungo da dire, fa lo stesso !

    Tu sai bene che il Politically Correct nasce da un Atto d’Imperialismo Culturale USA … però non capisco perché tu finga ostinatamente di non accorgertene !

    @ MIGUEL

    Interessante il discorso che i Bianchi (“Tamarri”, no ?) “fanno i Neri” … credo che sia alla base de Fenomeno Steve Urkel, che ha comportato il neologismo “Blerd” da “Bl(ack) + (N)erd”.

    *** Circa il Giovane Mujahid (u cum a’ s dis) Genovese :

    http://www.corriere.it/esteri/13_giugno_19/imarisio-quei-40-50-jihadisti-partiti-per-siria_237018a4-d8a2-11e2-8ffc-5f2d0b7e19c1.shtml

    mi sa che per un po’ l’ Islamforum del suo concittadino di Genova Umar Andrea Lazzaro (citato nell’ articolo !) sarà poco accessibile …

    @ SERSE / MAURICIUS

    Era un referendum consultivo (!), quello a Bologna, con il sindaco che già aveva deciso prima (!) cosa fare … astenermi è stata la roba più saggia. In pratica, si è trattato di una ”conta scontata” ; -) , di un regolamento di conti interno al PD, con i VIP Simpatizzanti contro l’idea in sé di “Soldi Pubblici alle Scuole dei Preti” come Male Assoluto a prescindere. Un’ occasione di Ringalluzzimento PentaStellato …

    • PinoMamet says:

      ” Sul termine “negro” e il Politically Correct bisogna essere consapevoli dell’Imperialismo Culturale Statunitense che ci sta dietro, il quale pialla giù pari il nostro Passato Culturale ! Ricordiamoci che gli USA e gli AngloSassoni odiano visceralmente il BuonSenso e il Giusto Mezzo, passando ex abrupto da un eccesso all’altro ! Secondo il Messori lo fanno perché hanno in odio l’ Et-Et Cattolico … e può darsi che in una certa misura sia vero.”

      Moi, ripeto, una volta dire negro era normale, adesso è offensivo, l’uso è stato copiato dall’inglese, però è così.
      Visto che sarai contro il politicamente corretto, ma non sei razzista, non dire negro, perché ai diretti interessati non piace, qualunque cosa blateri Messori.
      Tra l’altro, da quando in qua sei diventato così cattolico??

      Su Jylland come se chiama e Charlie Hebdo. quali sarebbero state esattamente le reazioni dull’Unione Europea? Io ricordo solo che Borghezio ha tentato di distribuire copie di Charlie Hebdo agli altri parlamentari europei, che non è esattamente la stessa cosa…

      • Moi says:

        Certamente, e comunque alludevo al “Cattolicesimo” come “Cultura Religiosa Sedimentata”, NON come semplice religione, a esempio : un po’ tutti, in Italia, ci sentiamo in colpa, almeno un po’, se mentre mangiamo dietro la vetrata di un ristorante passa un cinno denutrito-che-fa-gli-occhioni … a parte i Cielloni ;) , naturalmente !

        • Francesco says:

          che hanno organizzato il Banco Alimentare, perchè non sono i sensi di colpa a muovere il mondo, come non sono le prediche moralistiche

      • Peucezio says:

        “qualunque cosa blateri Messori.”

        Blateri un corno, perché, non è vero che gli americani ragionano in modo manicheo?

        • PinoMamet says:

          Può pure essere, ma con il fatto che se chiamo “negro” Mamadou, terrone Salvatore, e frocio George Michael, i suddetti possano incazzarsi, c’entra come i cavoli a merenda…

        • PinoMamet says:

          E comunque, dai, da dire che gli statunitensi abbiano una certa tendenza a polarizzare “bene” e “male” (senz’altro anche di origine protestante, perché no), a dire (riporto le parole che Moi attribuisce a Messori) che odino visceralmente il buon senso (ma quando mai…), in odio a qualcosa di cattolico…
          insomma… ce ne corre!

        • Peucezio says:

          Invece io lo trovo molto centrato. Non lo odieranno nelle piccole questioni pratiche della vita quotidiana (ma magari sì), sicuramente lo odino in ogni scelta che abbia delle componenti ideologiche. Un popolo che si sente assediato, che crede che lo scopo della vita non sia vivere accettabilmente e possibilmente in modo piacevole, ma sopravvivere difendendosi da nemici immaginari che ti vogliono annientare perché obbediscono all’Anticristo, agisce in termini di contrapposizione assoluta, secondo una logica messianica in cui non c’è spazio per il buon senso, che è anzi pericolosa compromissione, amicizia col nemico, tradimento.
          E il cattolicesimo è proprio il simbolo di questo, del compromesso, della Realpolitik, lo spirito gesuitico insomma. Con ciò è ovvio che l’americano mediamente ignorante degli stati dell’interno condivide lo spirito messianico ma non gli frega granché del papa e forse nemmeno sa chi siano i gesuiti. Ma molti che stanno ai vertici del potere lo sanno eccome.
          Chi probabilmente si stacca di più da questo modello sono le borghesie colte e liberal (che non sono una parte trascurabile, d’altronde in America c’è di tutto) e moltissime minoranze.
          I cattolici poi sono fanatici come gli altri, ma da cattolici: un cattolico nostrano, anche dei più intransigenti e motivati, ci litigherebbe subito e li troverebbe dei talebani.

        • roberto says:

          “Un popolo che si sente assediato, che crede che lo scopo della vita non sia vivere accettabilmente e possibilmente in modo piacevole, ma sopravvivere difendendosi da nemici immaginari che ti vogliono annientare perché obbediscono all’Anticristo,”

          di chi parli, dei whahabiti?

          scherzi a parte, a me un po’ sorprende come sottovalutiate il peso dei cattolici negli usa. le potentissime lobby bostonian-irlandesi? ed il mito americano per eccellenza, Kennedy non era cattolico?
          e le sempre cressenti lobbies dei latinos?

          poi certo kennedy non era de mita e non andava a parlare con il segretario di stato del vaticano anche per chiedere se deve fare la pipi in piedi o seduto (anzi non era lui quello di “sono il candidato democratico, non il candidato cattolico?)
          pero’ da qui a dire che odiano il cattolicesimo ce ne corre…

        • Francesco says:

          credo che De Mita avesse un altro tipo di rapporto con il Vaticano …

          e con questo mi avete anche fatto difendere l’uomo di Nusco, ormai non so cosa potrebbe mai stupirmi!

          segnalo che anche Margareth Thatcher, nella sua autobiografia, parla male della incapacità italiana (Andreotti) di dare seguito ai principi. in politica

          è una differenza antropologica interessante

        • habsburgicus says:

          @Roberto
          scherzi a parte, a me un po’ sorprende come sottovalutiate il peso dei cattolici negli usa.

          quanto tu dici é giustissimo…una volta !
          non c’é dubbio che da metà anni ’30 a metà anni ’60 i cattolici acquisirono notevole potere, specialmente durante il predominio DEM (1933-1953 e di nuovo 1961-1969; ma da c.a 1965 inizia a cambiare tutto), addirittura con Roosevelt, cui riconosco la simpatia per io Card. Pacelli poi Pio XII
          i culmine i cattolici lo ottennero proprio con l’elezione del grande John F Kennedy nel 1960..
          ma a partire dalla metà degli anni ’60 e ancor più dai ’90 (quando in seguito alla csduta del Muro il Vaticano non serve più anzi può essere un ostacolo in paesi come Polonia, Slovacchia e Lituania…e chiunque sappia “leggere” vede come ai poteri veri di New York e Londra dispiacciano molto, molto di più i cattolici nazionali e patriottici degli ex-comunisti che invece sono coccolati, protetti e favoriti in ogni modo, dal loro punto di vista a ragione, poiché quelli hanno ormai tradito e venduto tutto e dunque saranno, e sono, i più zelanti servi dei poteri bancari internazionali come in altri tempi furono servi del Cremlino) i cattolici sono stati esclusi dai giri che contano e oggi non contano assolutamente più nulla politicamente (qualcosa ancora nel campo finanziario ma con i vari scandali di pedofilia, talumi purtroppo veri altri montati ad hoc, la Chiesa sarà ben presto ridotta al verde)

        • roberto says:

          caro hasburgicus,
          il tuo argomento è pero’ un pochino controintuitivo.

          sono anni che si discute dell’importanza sempre crecente del voto dei latinos, non fosse altro che per questioni demografiche. è compatibile una tale esigenza con un atteggiamento anticattolico?

          voglio dire, posso sperare di diventare presidente degli stati uniti bistrattando i cattolici? (trascurando il leggero problema che non sono cittadino americano
          :-) )

          poi, kerry è cattolico, biden (a proposito di potenti famiglie irlandesi) cattolico, il direttore della CIA, panetta, cattolico…e sono sicuro che se vediamo nel gabinetto obama ne troviamo altri.

          poi ti segnalo un dato interessante sulla supreme court (inutile che spieghi proprio a te il ruolo fondamentale della supreme court nella società americana).
          se andiamo avedere i giudici supremi (da wikipedia):
          il potentissimo presidente roberts, cattolico,
          l’ispanica sotomayor cattolica,
          lo strainfluente scalia, cattolico,
          kennedy, cattolico,
          thomas cattolico….
          e anzi leggo
          “In recent years this situation has reversed: after the retirement of Justice Stevens in June 2010, the Court is without a Protestant for the first time in its history”

          ora mi/ti domando, visto che di cattolici ce ne sono un po’ dappertutto e certo non mancano dai posti chiave, siamo sicuri che non contino “assolutamente più nulla”?
          o che, come dice peucezio, e mi scuso per la sintesi, gli usa sarebbero una specie di inferno anticattolico?

        • roberto says:

          a scanso di equivoci, non voglio affatto dire che esista una sorta di “lobby cattolica”!

          giusto che la “lobby anticattolica”, se esiste, non è particolarmente efficace (e io credo che non esista, esattamente come non esiste una lobby anticattolica a bruxelles)
          :-)

        • Peucezio says:

          “scherzi a parte, a me un po’ sorprende come sottovalutiate il peso dei cattolici negli usa. le potentissime lobby bostonian-irlandesi?”

          Io non lo sottovaluto affatto.
          Gli Stati Uniti (e di conseguenza la maggior parte dei paesi occidentali) sono un paese di minoranze organizzate.
          Non conta chi sei e il contenuto di quello che pensi, ma il fatto di poter rompere le palle agli altri facendoli sentire sotto ricatto e, soprattutto, di esserti associato con tanti altri che hanno la tua stessa caratteristica in modo da esercitare forme di pressione politica.
          E’ lo stesso mito dell’accerchiamento e fobia del nemico, ma in piccolo, su scala interna. L’America che si difende dal mondo (mentre in realtà offende, in senso militare ed economico, tutto il mondo) e le minoranze che si difendono dal resto della società (che in realtà non se le caca proprio).

        • Peucezio says:

          E comunque il potere dei cattolici non è incompatibile con l’odio anticattolico.
          Odio che secondo me esiste, ma non riguarda tanto l’americano medio. E’ qualcosa di sottotraccia, radicato nell’ideologia puritana e antipapista fondativa degli Stati Uniti, solo che oggi, siccome bisogna essere tutti buoni e politicamente corretti e oltretutto non si può dire ad alta voce di odiare una grossissima fetta dell’umanità, non si può più dire. E quindi neanche pensare. Però resta come struttura mentale: probabilmente non si potrebbe intendere la storia e lo spirito americano senza l’idea dell’epopea transoceanica come fuga dal continente dove c’era il papa (o il re d’Inghilterra, che era un cattolico con una verniciatura di cristianesimo riformato nazionale).

        • Francesco says:

          però però

          è contro il Re d’Inghilterra che si combattè la Guerra di Secessione, con l’aiuto della (allora) cattolica Francia

          furono gli Inglesi a radere al suolo Washington nel 1812 (mi pare)

          è fuggendo dal Re d’Inghilterra e non dal Papa che i puritani andarono a fondare l’America

          vero che si trovarono con orrore pieni zeppi di papisti irlandesi ma … presto diventarono “quelli che almeno parlano inglese”

          la storia è molto più ambigua di come la presenti tu

          ciao

          PS e l’isolazionismo ce l’ha con tutto il vecchio mondo, non solo con la Spagna cattolica

        • habsburgicus says:

          @Roberto
          quelli che tu hai citato (e che in genere conoscevo) sono “liberals” (battezzati nella Chiesa cattolica), non “cattolici”…
          orbene magari un sociologo potrebbe fare uno splendido studio indagando sul perché fra i latinos e certe famiglie irlandesi (nominalmente cattoliche di religione) nascano così tanti liberals..argomento interessantissimo…
          resta un fatto che un “liberal” oggi non ha ormai quasi più nulla a che fare con un cattolico (negli USA), tranne il certificato di battesimo !
          John F. Kennedy era cattolico, invece-….peccatore, come lo siamo un po’ tutti, chi più chi meno…ma cattolico…certo non aveva il dono della castità :D preferiva le orge alle veglie di preghiera :D ma non mi scandalizzo, sia perché le donne piacciono anche a me (che purtroppo non ho i suoi mezzi né il suo potere) sia perché diffido di tutti i puritanesimi…
          e non era “liberal”, nonostante l’immagine che gli hanno cucito post-mortem
          appoggiò il grande McCarthy per intenderci
          e fu sempre duramente anticomunista, pur essendo conscio della forza sovietica
          P.S: fu anche l’ULTIMO presidente USA ad avere una visione equilibrata sul Vicino e Medio Oriente, l’ULTIMO a non idolatrare un certo Stato :D

        • Roberto says:

          Perdona l’insistenza hasburgicus ma credo che dovresti precisare un po’ il tuo argomento se vuoi convincermi.

          Per dire, ho trovato questa dichiarazione di biden
          My religion defines who I am. And I’ve been a practicing Catholic my whole life. And it has particularly informed my social doctrine. Catholic social doctrine talks about taking care of those who — who can’t take care of themselves, people who need help.

          With regard to abortion, I accept my church’s position on abortion as a — what we call de fide doctrine. Life begins at conception. That’s the Church’s judgment. I accept it in my personal life.

          But I refuse to impose it on equally devout Christians and Muslims and Jews and — I just refuse to impose that on others, unlike my friend here, the congressman.

          I do not believe that we have a right to tell other people that women, they can’t control their body. It’s a decision between them and their doctor, in my view. And the Supreme Court — I’m not going to interfere with that.

          http://www.nationalreview.com/articles/330511/joe-biden-s-religion-catholicism-or-leftism-dennis-prager

          A me questa pare proprio una dichiarazione da politico cattolico. Certo in Italia potrà apparire strano che biden non voglia imporre i dettami della sua religione agli altri, ma non credo che questo lo renda meno cattolico (certo è una visione liberal…)

          A meno che non abbiamo un problema nel definire chi è cattolico….

        • habsburgicus says:

          @Roberto
          diciamo che Biden “predica” bene, ma razzola piuttosto male :D (e non è l’unico, sia chiaro)
          A cosa servirebbe un tale Cattolicesimo se non può far nulla per introdurre non dico leggi cattoliche, ma un minimo di precetti (condivisi da cattolici e non cattolici) nello Stato, ad esempio per limitare lo scandalo dell’aborto ? a nulla…
          È possibile che solo i cattolici debbano avere tali scrupoli di “rispettare” le convinzioni altrui, mentre lo stesso non vale per gli altri nei confronti dei cattolici ?
          Purtroppo la Chiesa in USA (anche da noi, ma là è peggio) è stata “rovinata” dal Concilio….le parole di Biden sarebbero stare giudicare eretiche e scismatiche sotto Leone XIII e altamente inopportune ancora sotto Pio XII..però hanno fatto il Conciilio, dicono !
          E con il Concilio e con i mille “documenti” su libertà religiosa ecc non si può fare nulla…..Biden in questa ottica ha ragione o almeno non ha torto ! (e il paradosso sta piuttosto nel fatto che i ciellini e i teo-con, che pure accettano il Concilio, criticherebbero Biden..in modo non molto logico)
          Dunque c’entra anche la differenza che diamo alla parola “cattolico”
          P.S: per tornare al discorso iniziale, i catto-liberali alla Biden servono per fare scena e attirare i voti dei gonzi di fede cattolica, ma contano come il due di picche..il potere vero ce l’hanno altri…ma non credo, e neppure tento, di convincerti :D continua pure a pensare che i cattolici negli USA sono molto influenti e che l’UE è piena di amore e filiale rispetto per S.S Papa Francesco :D
          La tecnica di mettere in posti apparentemente elevati persone che contano poco o nulla, solo per confondere le acque, è antica; in URSS ad esempio (mi limito all’Estonia) dal 1944 al 1988 la carica di 1° segretario dell’EKP (PC estone) fu sempre data ad un estone di Russia (Nikolai Karotamm, 1944-1950; Johannes Käbin, 19501-978 e Karl Vaino, 1978-1988), più sicuro ideologicamente e maggiormente sovietizzato mentre la posizione, altissima ma ininfluente, di presidente del presidium del Soviet Supremo della ENSV (RSS estone), equivalente alla presidenza della Repubblica, venne data già nel 1950 in pieno stalinismo all’estone puro Jakobson e fu data nel 1983 all’estone liberaleggiante Rüütel (che poi diverrà Capo dello Stato dell’Estonia libera, ma questa è un’altra storia)
          E non mi dire che l’URSS non c’entra :D..la tua UE è molto più simile all’URSS di quanto tu possa immaginare e non lo dico io, lo disse già il dissidente Vladimir Bukowsky
          Ciao !

        • PinoMamet says:

          ” Dunque c’entra anche la differenza che diamo alla parola “cattolico””

          Vabbè, ma allora coi tuoi criteri non è cattolico manco il Papa (non sei l’unico a pensarla così, qui dentro, siete un discreto gruppetto :D ) e allora non ha senso usarli come argomento di un presunto odio anticattolico statunitense!

          ciao!

        • Peucezio says:

          Non ho capito dove sta la differenza con quello che ho detto io.
          Per forza che hanno combattuto contro il re d’Inghilterra: in Inghilterra c’era il re d’Inghilterra, mica il papa e loro erano erano colonie inglesi che volevano diventare indipendenti. Contro chi dovevano combattere, contro l’imperatore ottomano?

        • roberto says:

          hasburgicus,

          ho notato la faccina sorridente, ma ribadisco che non
          penso che i cattolici negli siano *particolarmente* influenti né che l’UE sia piena di amore e filiale rispetto per S.S Papa Francesco, ma semplicemente che ne gli uni né l’altra sono particolarmente anticattolici come sostenete tu e peucezio (e moi per la UE)

          ora, certo non voglio convincerti ma riassumo qui la discussione.

          hasburgicus “i cattolici sono stati esclusi dai giri che contano e oggi non contano assolutamente più nulla politicamente ”

          roberto: sicuro? il vice presidente USA è cattolico, cosi’ come mezza supreme court e un bel pezzo del governo

          hasburgicus: quelli non valgono sono liberal, non cattolici

          roberto, guarda che il vicepresidente non solo è battezzato ma dichiara di essere un cattolico praticante e “la mia fede dice chi sono”

          hasburgicus si ma è un eretico ed un uomo di paglia come nell’urss

          ….

          magari hai pure ragione, biden è eretico ed è un esca per i gonzi, per quanto come esca è abbastanza appetitosa (vicepresidente USA, mica il 1° segretario dell’EKP!), pero’ che dire:

          non mi convnci per niente! e direi che per essere una minoranza maltrattata che non conta nulla i cattolici USA se la cavano piuttosto bene….

          ciao

        • Francesco says:

          Biden è stupido, e fin qui nulla di strano.

          In più non è affatto cattolico, anche se non lo sa. In questo senso è pienamente statunitense: la religione, come l’appartenenza etnica, è un puro fatto folkloristico e personale, il colore della bandierina sul cappello. Ma il pensiero non ha nulla a che fare con questo dato, e lui è particolarmente banale e conformista.

          Un politico cattolico che non cerca di proporre quello in cui lui crede è un pessimo politico e un pessimo cattolico. 1) Lui NON ci crede, si limita a timbrare il cartellino delle opinioni per apparire in regola.
          2) Infatti non trova nulla di strano nella totale mancanza di conseguenze di quello che crede.

          Con questa metodologia, anche un nazista potrebbe fare il Presidente, senza danni per nessuno.

          E non credo che il CV2 abbia dato indicazioni in questo senso: fingete di credere per fideismo in quello che la Chiesa propone come vero e fate poi il cazzo che volete.

        • roberto says:

          “Un politico cattolico che non cerca di proporre quello in cui lui crede è un pessimo politico e un pessimo cattolico”

          la questione non è se è un buon cattolico o no, che tutti umili peccatori siamo, né se è un buon politico o no, che tanto non lo votiamo.

          la questione è se è cattolico o no.

          (ma i cattolici possono dare impunemente patenti di cattolicità agli altri? per i musulmani, ritvan diceva sempre “e chi sei tu per distinguere un buon musulmano da un altro, allah?”)

        • Francesco says:

          x Roberto

          il Biden che conosco io, e che la dichiarazione ben riassume, da alla sua appartenenza religiosa un posto così risibile nella vita e nella visione del mondo che per me non è neppure religioso, oltre a non essere cattolico.

          Credo sia la posizione culturale di buona parte delle elites occidentali, confinare la Fede nel privato e nell’irrilevante, ed è una posizione sempre condannata dalla magistero dei pontefici.

          Non credo questo valga come una scomunica ipso facto.

          A differenza dei musulmani, noi cattolici abbiamo una gerarchia che si occupa anche della questione “chi è dentro e chi è fuori”, io esprimo il mio giudizio culturale.

          Ciao

        • roberto says:

          francesco,

          credo di capire quel che dici, ma mi darai atto che con i parametri che tu ed il buon hasburgicus applicate al povero biden, arriveremo a dire che i cattolici sono un’infimissima minoranza pure da voi in italia

          ciao

    • Roberto says:

      Moi,
      Perdonami il brutale richiamo alla realtà.

      C’è mai stato sdegno ue per le vignette di charli hebdo?
      Cosa hanno fatto?
      Procedura di infrazione per la Francia?

      Nulla di nulla e allora perché fare qualcosa per il vernacoliere?
      Hai qualche atto o almeno presa di posizione anticattolica da suggerirmi?

      Il sito di socco non vale, parlo di atti ufficiali non commenti di un fanatico estremista

      Poi ancora non mi avete spiegato perché la CDU o casini dovrebbero essere anticattolici in europa e cattolicofili in Italia

      Misteri della birra belga….

  68. Moi says:

    SE una “Guerra di MMA”, come dice Omar Sylla, fra lui e Matteo Minonzio avesse avuto luogo e avesse avuto luogo anni e anni fa, il Tifo “da Sinistra” sarebbe stato :

    “Forza Negro, rompigli il culo a quel Nero !” ;)

  69. Moi says:

    “Da oggi chiamerò nel modo seguente queste categorie:

    ebrei: giudei, deicidi
    musulmani: maomettani, figli di Allah [(c) Fallaci], “palandrane” [(c) Borghezio]
    omosessuali: froci, checche, sodomiti, finocchi, recchioni, ecc
    neri: negri, abbronzati, “scimpanz”
    estremo orientali: musi gialli, scimmie gialle, “cin”
    sedevacantisti & co: messinlatinisti, eretici, feccia eretica, scismatici, apostati, maledetti da Dio, servi di Satana, combustibile per roghi e altri sinonimi
    meridionali: terroni e chi più ne ha più ne metta…
    europei dell’est: zingari

    Basta col politicamente corretto! Basta con l’educazione fighetto radical-chic! Basta col bon ton! Rutto libero!”

    [cit.] Mauricius

    ——

    L’ importante è che tu lo faccia come AutoCritica di Sinistra in Segno di Protesta Interna … mica perché ti sei messo in testa che Kansas Treviso ha di nuovo bisogno dello Sceriffo Genty ! ;) :) ;) :)

    Ripeto, posso capire gli effetti del parossistico soggetto di cui sopra come Sindaco … ma la Realtà è sempre (!) dialetticamente (!) complessa !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma no, io lo faccio in nome della Sacra Civiltà Tradizionale in opposizione al perbenismo conformista usano-radical-chic-figheggiante. Cerca di capire le ragioni della mia crociata :-D

  70. Per Habsburgicus

    “scandalo a luci rosse a Firenze”

    Spero domani mattina di buttare giù qualcosa, mi sto divertendo molto!

  71. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Non ho visto il documentario dei due tizi “conviventi” con le bambole a grandezza naturale … ma penso di aver capito. Ci fecero anche _ con ‘sta bambola ultra-realistica “realdoll”, oltre che a filmati porno-televendite _ un film psicologico-sentimentale (!) tutt’altro che banale e stupido :

    http://www.youtube.com/watch?v=XNcs9DrKYRU

    “Lars and the Real Girl”, questo l’ ho visto … e lo consiglio.

  72. mirkhond says:

    “Ecco, secondo me Giordano Bruno era un cretino, uno che è morto per una cosa simile al multiverso… quel ragazzo, invece, è morto per qualcosa di decisamente più concreto, che lo si condivida o no.”

    Sei il figlio che avrei voluto avere…..

    • Francesco says:

      sicuri che lo abbiano ucciso per quello?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Giordano Bruno o il genovese?
        Giordano Bruno proprio per quello: sosteneva la tesi dell’infinità di mondi (cioè degli universi, nella logica dell’epoca) e la sosteneva come realtà, non come semplice eventualità (cosa invece ripetutamente fatta nel Medioevo e che non aveva portato a nessun rogo).
        Infiniti mondi = infiniti sacrifici di Cristo?
        Infiniti mondi = banalizzazione del nostro? (sembrerà un’obiezione sciocca, ma tutta la teologia morale va a farsi benedire in questo caso, visto che se esistono infiniti mondi in cui si realizzano tutte le infinite possibilità, allora il male morale diventa necessario!)

        • Francesco says:

          non ti seguo sull’ultimo passaggio: se ci sono infiniti mondi, ogni possibile scelta moralmente rilevante sarà fatta da qualche parte

          in qualche universo Pilato difenderà Cristo, in qualche universo Pietro e non Giuda lo tradirà, in qualche universo la Juve non ruberà …

          OK, come questo rende il male morale necessario?

          non ci arrivo

        • Mauricius Tarvisii says:

          Certo: se OGNI possibile scenario DEVE realizzarsi, questo significa che Dio VUOLE che in almeno un universo alternativo lo scenario di scelta del male sia realizzato. Ah, e che quindi questo non è il mondo migliore possibile, con buona pace del concetto di Provvidenza.

        • Francesco says:

          ecco, ogni possibilità DEVE realizzarsi, bella cazzata per giustificare qualsiasi porcheria uno abbia fatto

          non è che fossero così fessi a dargli fuoco, a un simile maestro di seghe mentali dai risvolti di comodo

          in ogni caso, se ogni possibilità DEVE realizzarsi, anche il rogo del nostro, no?

          F.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sì. Esistono infiniti universi dove Giordano Bruno è stato bruciato, così come esistono infiniti universi in cui non è stato bruciato.

        • Francesco says:

          x MT

          però non ho capito da dove discenda quel “DEVE” e se prevede che ci siano mondi in cui non c’è stato il Peccato Originale e altri in cui non c’è la Redenzione

          pure Dio è soggetto a questo “tutto deve accadere”?

          mica ci saranno mondi in cui Lucifero ha vinto?

          :o

        • Mauricius Tarvisii says:

          però non ho capito da dove discenda quel “DEVE” e se prevede che ci siano mondi in cui non c’è stato il Peccato Originale e altri in cui non c’è la Redenzione

          pure Dio è soggetto a questo “tutto deve accadere”?

          mica ci saranno mondi in cui Lucifero ha vinto?

          Deve, perché infiniti mondi per infinite possibilità = ogni possibilità da contingente si trasforma in necessaria in almeno uno di questi mondi.

          Mondi senza peccato originale sono possibili, come mondi senza redenzione, evidentemente (il che puzza di eresia da lontano, perché, se Dio è perfetto, come può permettere una cosa del genere?).

          Vittoria di Lucifero non vuol dire nulla: il cristianesimo non è una religione dualista e quindi Lucifero è una creatura come me e te (gli scolastici definivano gli angeli “animali razionali immortali”, mentre noi siamo “animali razionali mortali”). Nella gerarchia delle nature, il creatore è sempre sovraordinato alla creatura.

  73. mirkhond says:

    Di Vita

    Non condivido la lotta anti-Assad, del cui laicismo non me sbatte un fico secco, ma la cui caduta porterebbe ad un bagno di sangue di cristiani e di alawiti che Dio solo sa….
    I fondamentalisti sunniti non si mettono contro u$a in politica estera, ma IMPEDISCONO DALL’INTERNO dei paesi da LORO dominati, il più possibile l’accesso alla corruzione $…..
    In questo, debbo riconoscerlo, sono molto più furbi di Khomeini, troppo sentimentale e romantico, nella sua sproporzionata, se pur commovente lotta al grande $atana…..
    Persino i Talebbani, fino alla rottura delle trattative sul famigerato gasdotto con la unocal, nel luglio 2001, non erano antiamerikani in politica estera….
    Detto questo, e riconoscendo che il giovane Delnevo è morto per aiutare proprio il grande $atyan, lui però nell’ingenuità (nel fanatismo se più vi piace) dei suoi 24 anni, credeva invece di combattere contro la civiltà delle tecnopugnette, della solitudine da progresso a stelle e striscie, ancora così caro a tanti qui…
    Tanti che, per loro fortuna, non sanno cos’è il dolore e la solitudine da mancanza di carezze e affetto femminile….
    ciao!

    • Andrea Di Vita says:

      per mirkhond

      A furia di fare i puri, diceva Nenni, trovi sempre un puro più puro di te che ti epura. Perfino Robespierre, cui il mullah Omar non è probabilmente degno di baciare il calzari, alla fine è finito male.

      La buonafede del martire prova solo se stessa; in caso contrario dovremmo venerare anche le SS che si sono sacrificate a Montecassino per rallentare l’avanzata degli Alleati.

      Diffido profondamente degli epuratori, anche se devo constatare che la storia non è come la mia vecchia zia voleva che fosse ma va avanti a botte di epurazioni e pogrom.

      (Per la cronaca, mia zia, praticamente la persona più mite del modo, si infuriava a sentire il telegiornale definire USA e URSS ‘superpotenze': diceva che di ‘superpotenza’ ce n’e’ una sola, il Padreterno, e che quella del telegiornale era una mezza bestemmia)

      Voltaire disse una volta che la religione, con la paura dell’inferno che infondeva a dei potenziali ladri, era un ottimo sistema per garantire la sua argenteria contro i furti.

      Bisogna vedere se la religione conviene anche alla maggioranza di esseri umani che l’argenteria non ce l’hanno.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Z. says:

        Da qualche decennio ad oggi, la “argenteria” ce l’hanno tutti.

        Sicché i casi sono due: o la religione non sta funzionando granché oppure, semplicemente, la religione non è un bloster…

      • mirkhond says:

        Non si tratta di fare i puri…
        Casomai qui siamo di fronte a disagi esistenziali, a solitudini di un ragazzo, di cui non gliene fregava niente a nessuno e/o a NESSUNA…
        Che forse se una brava tosa gli avesse voluto bene, oggi sarebbe a Zena, a sognare un ben altro Liguristan fatto di luci e colori tra le montagne che scendono sul mare, in uno dei paesaggi più belli del mondo (seppure con il mare più inquinato d’Italia….)
        ciao!

      • Francesco says:

        Voltaire era più spiritoso che intelligente, e raramente era sincero

        Non oso immaginare come dovessero essere i preti nella Francia del ‘700, per avere simili avversari …

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il Concilio Vaticano II non ha fatto altro che smascherare, eliminando il latino di copertura, la terribile impreparazione in cui versano i preti da un po’ di tempo a questa parte.
          Ora, una volta erano impreparati, ma più colti dei propri fedeli, mentre col passare del tempo (e nel Settecento ormai questo fenomeno era maturo) hanno finito per raggiungere a stento la cultura della media…

        • Francesco says:

          parliamo di livello culturale o di adesione alle correnti ideologiche dominanti?

          ho conosciuti preti (anzianotti) con idee sull’evoluzionismo degne di un quiz TV ma anche preti di buonissima cultura

          poi il loro lavoro è la cura delle anime, non le lettura dei libri

        • Mauricius Tarvisii says:

          Livello culturale.
          Be’, leggere qualche commentario al Nuovo Testamento può essere utile e soprattutto mi risparmierebbe prediche pietose sul brano “in principio era il verbo…” (interpretato dal prete di turno come PARTE DEL DISCORSO!).

        • Francesco says:

          allora era meglio il latino!

          :)

        • Andrea Di Vita says:

          Per Francesco

          Come i preti di una chiesa ingrassata per secoli al’ombra dell’alleanza trono-altare. Quando non sono troppo radicali e prolungate, le persecuzioni alla lunga a una religione fanno solamente del bene. Basta vedere al fiorire di mistici e di miracoli nella Francia repubblicana (e nel Portogallo laico) del XIX-XX secolo, fra Lourdes, Fatima e affini. Di solito per perseguitare una religione fino a estirparla ci vogliono i seguaci di una religione concorrente come e’ successo al cristianesimo d’Asia minore estinto da successive ondate di pogrom maomettani. Noi laicisti siamo il vero vaccino delle fedi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  74. mirkhond says:

    “Brigate Internazionali”

    Preferisco i Carlisti e il colonnello Moscardò…..

    • habsburgicus says:

      qui d’accordo con te al 100 %…fra l’altro le Brigate Internazionali mi stanno francamente antipatiche, come pochi :D

  75. Moi says:

    Ibrahim Giuliano Delnevo … ma adesso Umar Andrea Lazzaro è indagato ?

    Purtroppo questi ragazzi, a quel che ne evinco, hanno sempre praticato l’ Islam “Contro Qualcun Altro” e NON “Per Sé Stessi”, come dicevo a Jam e Ritvan (che mi capivano !) e che spero facciano capolino ;) quanto prima !

    • habsburgicus says:

      @Moi e tutti
      scusate..ma Ritvan (di cui ho notato anch’io l’assenza come tutti) é scomparso all’improvviso ? oppure prima aveva avuto qualche battibecco con qualcuno/a e magari aveva minacciato di andarsene ?
      nel 1° caso, é inspiegabile
      ne 2°, non c’é nulla da fare..se non sperare che cambi idea..tanto più che i suoi interventi erano, almeno da me, sempre apprezzati e lo stesso credo che valga per tutti quanti
      ciao a tutte/i

      • mirkhond says:

        Ipotesi sulla scomparsa di Ritvan

        1) Non credo proprio che un guerriero telematico come Ritvan possa allontanarsi per divergenze d’opinioni con qualcuno.
        2) E’, purtroppo, più verosimile che sia accaduto qualcosa di grave a lui e/o a qualche suo parente stretto….

        In questi giorni ho scritto in privato a Martinez e a Roberto.
        Il primo non mi ha risposto proprio…
        Roberto invece, come poi confermato da Pino, ha detto che le mail all’indirizzo del nostro amico, gli venivano tutte respinte….

  76. mirkhond says:

    Forse perché trovano nell’Islam fondamentalista più un terreno di lotta per sfogare rancori e infelicità personali, piuttosto che per un autentico, seppur sofferto, cammino religioso cristiano cattolico e/o ortodosso…
    L’incazzato credo che non trovi pace in una religiosità moderata.
    Che invece appaga i miti, e tranquillizza gli spaventati dal rigorismo religioso (che del rigorismo laico, invece, neppure una critica….)
    ciao!

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      E chi è che dovrebbe sentirsi spaventato dal rigorismo laico? Solo se è laico un rigorismo puo’ essere tollerante, perchè non riposando su alcuna Verità assoluta non pretende di convertire.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond says:

        Non è così caro Andrea…
        Vedasi la rivoluzione francese, il tuo caro risorginulla, il bolscevismo, emma bonino, ecc. ecc.
        Anche chi in nome della libertà DISTRUGGE OGNI FORMA DI LIBERTA’ che non rientri nello schema del CONFORMISMO DOMINANTE, è un TOTALITARISTA!
        ciao!

        • Francesco says:

          in effetti, nell’Italia di oggi l’unica intolleranza apertamente proclamata è quella dei bravi laicisti

          e la violenza, ad oggi verbale e ideologica, dei loro seguaci fa invidia ai più volenterosi sterminatori di valdesi

          per fortuna che il ridicolo li danneggia molto

        • PinoMamet says:

          L’unica magari no, però il linguaggio e i modi di molti laicisti hanno davvero poco di diverso da quelli tipici di tutte le “guerre sante”; anche il loro zelo proselitistico è quasi pari a quello dei Testimoni di Geova. Non ti suonano il campanello al mattino presto, è vero, in compenso ti inondano la pagina del perfido social network di proclami, insulti al tuo Dio (“che tanto non esiste”), freddurine acide su Gesù Cristo e “grandi rivelazioni” capaci di scandalizzare chi è prossimo all’esame di quinta elementare
          (“lo sapevi che in MedioOriente hanno trovato un vangelo segreto dove c’è scritto che Gesù era gay/sposato/indiano/buddhista/alieno e la Chiesa lo tiene nascosto?”), e ovviamente chi osa fargli notare che, beh, non è esattamente così, è un bigotto clericale servo del Vaticano nemico del libero pensiero…
          (e pensare che io coi cattolici ci litigo da quando questa gente stava ancora a fare la Prima Comunione! che poi se hanno avuto un prete stronzo mica è colpa mia, eh?)

          “Io vivo benissimo senza Dio”: bravo, ma adesso potresti lasciarmi in pace?

        • Z. says:

          Effettivamente quelle campagne mi sembrano tempo e denaro sprecati. Ma poi, dopotutto, chissene: quei soldini mica sono i miei :D

          E mi pare che i religiosi di ogni genere e risma facciano molta più propaganda, ovunque e ogni giorno. Salvo quelli che non ne hanno bisogno di farla in forma esplicita, dato che già stanno al potere.

        • PinoMamet says:

          ” E mi pare che i religiosi di ogni genere e risma facciano molta più propaganda, ovunque e ogni giorno. Salvo quelli che non ne hanno bisogno di farla in forma esplicita, dato che già stanno al potere.”

          Francamente mi pare il contrario.

          Tranne i soliti Testimoni di Geova, coi loro metodi da ingenui rompicazzo, l’unica propaganda religiosa che sento è proprio di quelli che stanno già al potere, appunto, cioè i cattolici.

          Tieni presente che nella mia provincia ci sono, oltre ai musulmani, agli ebrei, a due o tre confessioni protestanti assortite, ai Sikh e agli indù, anche due ben noti, grandini e frequentati templi buddhisti, con tanto di monaci.
          Proselitismo da parte di tutti questi? zero.

        • PinoMamet says:

          E in ogni caso, nonostante i miei conoscenti del noto social network comprendano:

          musulmani sunniti, sciiti, induisti, ebrei, cristiani ortodossi greci e romeni, cristiani copti, cattolici praticanti, cattolici che se ne fregano, gente che crede agli alieni e agli ziggurat (non ho capito ancora bene in quale relazione tra loro)…

          gli unici che rompono il cazzo sono gli UAARini!

        • PinoMamet says:

          Dimenticavo che ci ho anche un curdo seguace dello yazidismo (mentre una mia amica persiana baha’i, saggiamente, è stata fuori dal perfido social network).

          Gli UAARini saranno i ciellini del ventunesimo secolo, vedrai!

        • Andrea Di Vita says:

          per mirkhond

          Ma cosa sei, un reduce dall’Alcazar? :-)

          Emma Bonino, che pure mi sta ben poco simpatica, non ha mai mandato al rogo nessun prete.

          E nemmeno i Savoia (che anzi hanno abolito i ghetti, mentre se non sbaglio le ultime persecuzioni antisemite in Italia avvennero dopo il ritorno dei Borboni ala caduta di Napoleone).

          I bolscevichi hanno abbattuto un clero notoriamente filozarista (Nikhodim scomunico’ i bolscevichi fini dal’inizio della Rivoluzione, ci ricorda il Reed dei ‘Dieci giorni che sconvolsero il mondo’). E comunque, come ha ricordato Martinez in un altro thread, il bolscevismo di fatto e’ stato anch’esso una religione: faticherei a ritenere agnostico un Hoxha, che nel 1964 impose l’ateismo nel suo paese come …religione di Stato.

          Quando sapro’ di linciaggi Epicurei a danno di credenti, saro’ lieto di cambiare opinione.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  77. mirkhond says:

    “Perfino Robespierre, cui il mullah Omar non è probabilmente degno di baciare il calzari”

    Casomai è robespierre che non è degno di baciare la polvere da sotto i calzari del Mullah Omar….

    • Francesco says:

      su, non litigate, nelle pozze di zolfo infuocato c’è posto per entrambi

      (e con questo anche il proposito di non giudicare è andato a farsi benedire)

      • Z. says:

        Robespierre era credente e si è opposto al culto della Dea Ragione dichiarando qualcosa tipo “basta con queste mascherate anticattoliche”.

        Gli varrà almeno come attenuante, no? :D

        • mirkhond says:

          Si contentava del più tradizionale Gallicanesimo, in versione aggiornata del 1790?

        • Francesco says:

          un cattolico rivoluzionario e sanguinario?

          un fanatico della purezza che non aspettava Dio per fare giustizia?

          avrà mica studiato dai gesuiti da piccolo?

          e sarà mica stato un provinciale?

          che rovina, che disastro, ho sempre pensato che l’impero d’occidente avrebbe dovuto resistere altri secoli per educare i barbari

          :)

        • Andrea Di Vita says:

          Per Francesco

          Non so piu’ se Robespierre o Danton o chi dei giacobini, ma un loro pezzo grosso aveva veramente studiato dai gesuiti. (Del reso Stalin e’ stato in seminario, no?)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • habsburgicus says:

          @Andrea De Vita e Francesco
          deve essere qualcuno un po’ più batrân (direbbero i romeni :D), cioè anziano..
          I gesuiti furono distrutti in Francia nel 1762/1764, dunque uno per studiare nei loro collegi doveva essere nato almeno nell’anno della pace di Aquisgrana (Aachen, Aix-la-Chapelle) cioé 1748, dunque ultraquarantenne all’epoca della rivoluzione

          Stalin studiò in un seminario ortodosso a T’bilisi
          Il bielorusso Dziaržynski (il futuro crudelissimo capo della ČEKA, talora definito “polacco”) racconta in una lettera (segretissima fino al 1991, poi pubblicata sulle Izvestija) che la madre compiangeva la triste sorte della Chiesa unita (abolita nel 1839) e che lui stesso si commuoveva ancora pensando alla sorte degli Uniti :D

  78. mirkhond says:

    “La buonafede del martire prova solo se stessa; in caso contrario dovremmo venerare anche le SS che si sono sacrificate a Montecassino per rallentare l’avanzata degli Alleati.”

    No. Per me è sufficiente solo la pietà per quei morti….
    Poi, non prendiamoci in giro, tu che sghignazzi su Delnevo, però fai i monumenti a UTILI IDIOTI come i fratelli Bandiera, stranieri venuti a fare i TERRORISTI a casa NOSTRA, tra l’altro pure NON INVITATI, o a quel deficiente mazziniano di Agesilao Milano…
    Quindi, due pesi e due misure, caro Andrea…..

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      Non sghignazzo sui morti, neanche su vincitori del premio Darwin. Parce sepultis, ecc. Ma saro’ libero di dire che secondo me una morte è più stupida di un’altra.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  79. mirkhond says:

    “nel caso, i talebani li si sarebbe comprati, non combattuti”

    E’ quello che U$a e unocal hanno tentato di fare nel 1994-2001.
    Però i talebbani trovarono più vantaggiosa l’offerta di Bridas, ditta argentina dei fratelli Carlos e Alejandro Bulgheroni.
    E così nel luglio 2001 saltarono definitavamente le trattative con la unocal, e due mesi dopo il “provvidenziale” attacco alle due (tre?) torri gemelle, e il resto è attualità…..
    ciao!

    • Francesco says:

      Mirkhond

      rileggi quello che hai scritto: gli USA sono impegnati a realizzare un’opera strategica, che darà loro potere sull’Asia centrale e rafforzerà la loro posizione nel mondo.

      Poi arrivano due fratelli argentini del ramo idrocarburi e li fregano …

      Quanto è possibile? e quanto è possibile che invece di far sparire i Bulgheroni in fondo all’Atlantico in un incidente (Mattei style) gli USA decidano di auto-bombardarsi per poi impegnarsi nella guerra persa da TUTTI quelli che ci hanno provato, dopo Alessandro Magno?

      come dicono a Napoli, acca’ nisciuno è fesso ma forse neppure alla’

      ;)

      • mirkhond says:

        “Poi arrivano due fratelli argentini del ramo idrocarburi e li fregano …”

        E poi arriva il “provvidenziale” 11 settembre 2001, e addio Bridas….

        Le strategie possono variare, Francesco
        Ai tempi di Mattei non si poteva certo rischiare un conflitto aperto col colosso sovietico.
        Nell’estate-autunno 2001, con una Russia in ritirata, U$A avevano campo libero, ripetendo collaudate strategie tipo alamo 1836, Cuba 1898, Pearl Harbour 1941….
        Autoattentarsi per dar da bere al popolo bue che gli U$A sono stati aggrediti….
        Perché U$A non aggrediscono mai per primi.
        Sono sempre i biekiSSimi non U$A ad aggredire per primi, Messico, Spagna, Germania, Giappone, Afghanistan talebbano…
        A Francè! E aprili st’uocchie!

      • mirkhond says:

        “per poi impegnarsi nella guerra persa da TUTTI quelli che ci hanno provato, dopo Alessandro Magno?”

        Beh, tutti tutti, proprio no….
        I Kushana tocari (150 a.C. c.-250 d.C. c.), gli Eftaliti (484-567 d.C.), i Mongoli di Gengiz Khan nel 1220-1222, e poi Tamerlano nel 1370-1405, ci sono riusciti.
        Magari imperfettamente, limitandosi a dominare i grandi centri urbani e le principali vie d’accesso…
        Tieni conto infine che nell’autunno del 2001, l’Afghanistan era devastata da 22 anni di guerre continue, e gli stessi Talebani erano stati massicciamente supportati dagli U$A pre mezzo dell’ISI pakistano….
        Per cui i neocoions probabilmente, hanno pensato che con tali premesse per loro sarebbe andata diversamente….
        Poi, invece il gioco gli si è ritorto contro…
        Questo perché i politici u$Ani saranno bravissimi a padroneggiare tecnologie stellari, ma sono dei VOLUTAMENTE emeriti ignoranti in storia….
        ciao!

        • Francesco says:

          1) non so quanto i politici e gli alti funzionari USA siano ignoranti di Storia, mi sa che hanno mantenuto la coscienza di quanto conti una formazione classica
          2) non parlo di Bush Jr, naturalmente
          3) l’ISI pakistano fa il cazzo che vuole, gli USA appoggiavano i mujaheddin contro i Russi poi non mi risulta un loro grande impegno nel ginepraio afgano.
          4) maledetti bugiardi di inglesi, la leggenda degli afgani se la sono inventata perchè LORO non riuscirono a conquistarlo!
          5) Mirkhond, ti prego, qualche cosina di storia la so anche io, anche se non certo al tuo livello, non provare a rifilarmi paccottiglia fascio-comunista contro gli USA
          6) se davvero pensi che per liquidare i fratelli Bulgheroni ci volesse un 11 settembre autoinflitto, pensa meglio! non ha il minimo senso (UNA prova: lo hanno organizzato il pochi mesi? oppure era un piano in un cassetto?)
          7) perchè, perchè, perchè infilarsi in un conflitto difficilissmo in Afganistan quando c’erano mille altre opzioni, compresa quella tradizionale e molto “glocal” della corruzione? adesso Cheney era un cretino?

          insomma, capisco che gli schemini sono rassicuranti ma questo non regge

          ciao

          PS e la morte di Massud, il “predestinato” per ogni eventuale operazione USA in Afganistan? una coincidenza?

  80. mirkhond says:

    “sospettando che i ribelli islamisti siano peggio del regime di Assad”

    Sospetto su cui concordiamo….
    ciao!

  81. Moi says:

    *** SUI MUJAHIDIN AL PESTO ***

    L’ Islamforum di Umar Andrea Lazzaro, paradossalmente, è molto simile in linea di principio a quello della UAAR !

    Nel senso che sul forum UAAR è quasi impossibile leggere messaggi che decantino la gioia dell’ Ateismo / Agnosticismo … quasi tutto è all’ insegna di attaccare pesantemente e ridicolizzare la religione, i religiosi, i credenti : Cattolici (per ovvi motivi storici) in primis. Ebbene, allo stesso modo, l’ Islamforum di Umar Andrea Lazzaro è praticamente tutto all’ insegna di quanto schifo facciano gli “U$A” [spesso, sic] , “I$ra€l€” [spesso, sic] e l’ Occidente. Come se, con tutto il rispetto, il Corano fosse stato scritto apposta contro USA, Israele e Occidente fin da subito !

    Sicuramente ci saranno sull’ Islamforum degli IslamoBimbiMinKia :) ;) Innocui (nick involontariamente comici come “Al Yutubi da Torinistan, Piemontistan” [sic] o “Al Feisbuq da Milanistan, Lombardistan” [sic] … ma personalmente non credo che lo siano tutti. Più che altro, ‘sti giovani incazzati sono molto “fai-da-te”, aprono thread in cui _ come già abbiamo visto_ dicono a-criticamente (!), senza (!) consultare il Corano di non potere fare gli auguri a praticanti di altre religioni, di resistere al sesso facile “da divertimento” nonostante la giovane età … e di riporre queste energie nel Jihad.

    Jihad inteso in maniera molto simile alla “Lotta” dei Gruppettari di Estrema Sx Anni Settanta. In pratica si “infatuano” delle invettive più veementi di qualche Imam molto “hard” :) e poi emulano. Ci tengono a “épater les Bourgeois” … paradossalmente proponendo un modello di società risalente a prima (!) della Rivoluzione Francese !

    Ragazzi giovanissimi, sono quindi molto abili a fare gli Smanettoni, e qui NON mi convincete che un Corano su I-Phone “è la stessa roba” basta che il contenuto sia lo stesso … sono troppo naturaliter MacLuhaniano per crederci. Insomma, un Islam come una specie di Gioco di Ruolo Live in Cosplay da imporre a tutti. “Alienati Elettronici” [cit.] che “programmano nel video il mondo che vogliono loro” [cit.] perché “se il Futuro ti spaventa, non puoi più farci niente: ormai è qui !” [cit.]

    Però NON è assolutamente detto che il giovane Ibrahim Giuliano Delnevo fosse sessualmente represso e sperasse nelle Hurì … Si tratta di una vulgata Freudiano-Fallaciana che è molto utile per ridicolizzare il “Nemico” e autoassolversi in quanto “Frangistani” : -) senza minimamente dare dignità ad alcuno esterno (!) al nostro (!) Sistema di poterlo criticare.

    “Esterno”, perché in fondo l’ Ipocrisia del RadicalChic da un lato è irritante perché “sputa nel piatto in cui mangia” … ma dall’ altro è rassicurante perché sappiamo che “in quel piatto lì però ci sta bene, e ci mangia meglio di tantissimi altri” !

    PS

    Giordano Bruno aveva intuito giusto: nonostante tutta quella Mitologia Semitica alla quale si cerca da almeno due millenni, in Occidente, goffamente di cucire addosso la Logica Greca … la Terra, il Genere Umano sono una parte infinitesimale (!) di Qualcosa (ingenuo pensare “Qualcuno”) di molto più grande !

    Presocratici 10 – Teologi Monoteisti 0 ;)

    • Moi says:

      Nonostante MacLuhan … le citazioni di cui sopra sono di Alberto Camerini ;) !

    • Moi says:

      Sì, insomma … purtroppo è rarissimo che qualcuno decanti la gioia che possa dargli l’ Islam in quanto tale (tipo Jam) o che intenda l’ Islam “assieme” a qualcos’altro anziché “contro” (tipo Ritvan) ecc …

      • mirkhond says:

        E non ti chiedi il perché?

        • Francesco says:

          perchè Internet è pieno di schizzati desiderosi di insultare il prossimo o i loro demoni personali

          non mi sento di dare la colpa all’Islam, che pure rimane una grande disgrazia religiosa

    • Mauricius Tarvisii says:

      “la Terra, il Genere Umano sono una parte infinitesimale (!) di Qualcosa (ingenuo pensare “Qualcuno”) di molto più grande !”

      Non era questo il pensiero di Giordano Bruno. Il domenicano si rifaceva (forse anche inconsciamente) a certe correnti occamiste radicali del tardo Trecento che sostenevano che l’onnipotenza di Dio avrebbe dovuto per forza esprimersi in un’infinità di mondi (leggi: universi) in cui si realizzassero tutti gli scenari possibili.
      Vedi sopra e poi leggi la critica del personaggio Borone nel romanzo Baudolino a questa impostazione.

  82. mirkhond says:

    “Ci ha salvati Teano.”

    E da che cosa?

    Garibaldi era al servizio dei Savoia e del Regno Unito.
    Non ha fatto altro che portare a compimento, piani stabiliti a Londra, almeno dal 1854….
    Garibaldi e Bixio iniziarono soltanto LO SPORCO LAVORO DI REPRESSIONE E IMMISERIMENTO dei nostri “cafoni”, CONTINUATO dall’apparato politico-militare SABOICO e dai suoi ascari nostrani…..
    A me, caro Sabaudicus Pedemontanus, i Savoia staranno sempre sul cazzo, perché hanno ROTTO I COGLIONI all’Italia, invece di riunificare il bacino del Rodano, il loro urheimat BORGOGNONE!
    Indietro SaBOIA!

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      Senti , mirkhond, facciamo il punto, vuoi?

      Io sono il figlio di quel Giulio Di Vita che in Italia fu uno dei primi a portar documenti di come Garibaldi sia stato protetto dagli Inglesi durante il passaggio dello Stretto di Messina -e prima di allora, da tutta una ‘costruzione del personaggio’ fatta dalla stampa Inglese.

      (La stessa stampa, per intenderci, che cuci’ addosso agli Irlandesi la nomea di ubriaconi attaccabrighe scansafatiche per coprire l’orrore della carestia artificiale del 1842).

      Sono quindi l’ultima persona vivente a questo mondo che puo’ essere sospettata di mitizzare il Risorgimento.

      E te lo devo proprio dire: l’idea che tutto il Risorgimento sia stato nient’altro che l’esecuzione di un gigantesco complotto ordito da una qualche loggia di Illuminati d’Oltremanica non sta ne’ in cielo ne’ in terra. Proprio come quell’altra idea del gigantesco complotto masticabibbie per la conquista del mondo passando da Grenada, Gerusalemme e Kabul (e magari domani Damasco).

      Non solo Garibaldi a Teano cede tutto (ultima mossa del complotto?).

      Ma quando in Aspromonte cerca di finire l’opera cominciata e arrivare a Roma, viene fermato da una pallottola Italiana e finisce debitamente ‘monumentalizzato’ a Caprera.

      E la miseria del mezzogiorno non l’ha certamente inventata Garibaldi. Se non ti fidi del ‘Re di Girgenti’ di Andrea Camilleri (un Comunista!) leggiti ‘La lunga vita di Madonna Ucria’, che tra l’altro riporta la storia vera di un’antenata dell’autrice Dacia Maraini, o anche solo ‘I Vicere’ ‘ di De Roberto o la ‘Storia di una capinera’ di quel rivoluzionario di Verga.

      Poi dimmi se tutto quel marciume non meritava di essere spazzato via: fosse anche solo da un MacDonald.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Moi says:

        Stranamente Mirkhond non ha ribattuto, forse gli è sfuggito perché il “Tallone da Killer” ; -) : -) di ‘sto blog è la sua dispersività …

        In realtà, a quel che ho capito “I Vicerè” mostra più che altro che fra i Nobili “cane non morde cane”, basta adeguarsi alla forma lasciando inalterata la sostanza delle proprie ricchezze e privilegi.

        Dacia Maraini la riconosco come grande scrittrice, però attenzione : ha un rapporto con i “Damnés de la Terre” [cit.] del tutto analogo a quello dei Fratelli Goncourt : massimo rispetto per come vorrebbero che fossero ‘sti “Damnés de la Terre” nel loro esercizio intellettuale, massimo disprezzo per come sono ‘sti “Damnés de la Terre” nella realtà quotidiana !

        • Andrea Di Vita says:

          Per Moi

          La Maraini nel suo romanzo -parzialmente biografico- e Verga in ‘Storia di una capinera’ non parlano quasi mai di classi subalterne, ma solo della condizione delle donne di classi altolocate. Condizioni che sotto i Borbone aveva del terrificante, e che comincerà davvero a migliorare solo dopo la caduta degli stessi Savoia. Da questo punto di vista, aveva ragione Mazzini a ritenere che solo l’Unità avrebbe consentito un -sia pur dolorosamente lento- progresso degli Italiani – dalle Alpi alla Sicilia – rispetto all’arretratezza di partenza. La frase più vera dell’Inno degli Italiani è appunto ‘noi fummo da secoli / calpesti e derisi / perchè non siam popolo / perchè siam divisi’.

          OT: Oggi sono stato per la seconda volta in vita mia davanti al luogo dove morì Cesare Battisti. Se non fossi agnostico, avrei pregato.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  83. mirkhond says:

    “Infiniti mondi = infiniti sacrifici di Cristo?
    Infiniti mondi = banalizzazione del nostro? (sembrerà un’obiezione sciocca, ma tutta la teologia morale va a farsi benedire in questo caso, visto che se esistono infiniti mondi in cui si realizzano tutte le infinite possibilità, allora il male morale diventa necessario!)”

    Questo mi interessa molto, Maurizio.
    Potresti spiegarmelo bene bene?
    Visto che Giordano Bruno pare che non fosse affatto (come del resto Galileo) quel martire del protolaicismo tanto caro al fondamentalismo laico, ma piuttosto un “alchimista”, un “mago” o uno “gnostico”…
    Inoltre, Valentino Compassi lo considera come una sorta di maestro “spirituale” nelle sue ricerche ufologi da sitchin de noartri…..
    ciao!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Collegare a Bruno le ricerche uologiche è come collegare i sumeri al Marxismo: semplicemente non ha senso.
      Intanto cominciamo dicendo che Bruno non seguiva il metodo sperimentale e quindi faceva filosofia e non scienza. Inoltre il beniamino dell’UAAR partiva dal presupposto che Dio esistesse ed era proprio su questa base che fondava tutte le proprie teorie (che poi ho sentito perfino citare dalla Hack in TV, non mi ricordo in che programma tipo scientifico…).
      L’universo di Bruno è quello aristotelico-tolemaico (sì, sono due universi diversi, ma chiamiamo così il modello che i filosofi medievali avevano elaborato nel corso dei secoli), quindi con la terra al centro e il sistema di sfere tutto intorno (non so se Bruno facesse propria la teoria dell’impeto che a partire dal Trecento aveva mandato in pensione, assieme alla teoria del moto aristotelica, anche tutta la storia delle sfere introducendo il concetto di orbita, ma ci interessa poco) che è chiuso e limitato. Oltre il Primo Mobile, quindi, non si poteva andare e al di sotto di esso si riteneva di conoscere già tutto il conoscibile (ci volle Galileo perché si comprendesse che non era affatto così, ma Bruno è concettualmente antitetico alla rivoluzione galileana).
      Ogni universo (o “mondo”, nel linguaggio dell’epoca) è assimilabile tipo ad una palla, al cui interno ci sono più strati (il più interno dei quali è la terra). Bruno sosteneva che, intorno a questa palla-universo ci fossero infinite altre palle-universo, espressione della trasformazione “in atto” di tutto ciò che in Dio è “in potenza” (ovvero l’infinità delle possibilità, visto che Dio è onnipotente).
      Ma da un mondo all’altro non ci si può spostare (il limite “lunare” era insuperabile e inoltre c’era il limite molto più grande del Primo Mobile) e quindi niente UFO, ecc. Piuttosto ci si chiede se gli uomini (gli abitanti dei mondi alternativi erano ritenuti necessariamente umani… o comunque qualcosa di simile, visto che l’uomo, per definizione, è l’animale razionale mortale) degli altri mondi fossero stati lasciati al loro destino da Dio (in nome dell’unicità del sacrificio di Cristo) o se ci fossero stati infiniti sacrifici di Cristo (eresia!) per la loro salvezza.
      Insomma, per evitare il problema fu dichiarata eretica la proposizione “esistono infiniti mondi in atto” (anche perché “infinito + in atto” era giudicata una bestialità filosofica: l’unico infinito possibile era quello potenziale, come i numeri…). E Giordano Bruno, in nome del principio dell’onnipotenza divina, pronunciò quella proposizione rifiutandosi di abiurarla.

      • PinoMamet says:

        Giusto per curiosità da mega-ultra-profanone, mi pare che gli scienziati cattolici ammettano tranquillamente la possibilità di vita su altri pianeti, no?

        Adesso come adesso, cosa dice la dottrina della Chiesa in relazione all’unicità del sacrificio di Cristo?Ammette la possibilità che possano esserci o esserci stati “altri Cristi” su altri pianeti, o il peccato originale è solo roba nostra?

        ciao!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Infatti per questo ho messo “mondi” tra virgolette: qui parliamo di infinità degli universi (qualcosa di simile al nostro multiverso), non di infinità dei pianeti.

        • Moi says:

          In teoria una forma di vita senziente-intelligente dovrebbe sviluppare una religione, non foss’altro “a tappabuchi” [cit.] di quel che non sa … finora le due religioni aliene “immaginate” più convincenti sono quella Scientista-Naturalista dei Vulcaniani di StarTrek (su quel Pianeta Vulcano immaginato lì, Lisa Paniscus sarebbe felicissima !) e quella Mistico-Panteista dei Na’vi di Avatar. Già lo Jediesimo (riconosciuto ufficialmente in Australia !) da “Star Wars” / “Guerre Stellari” mi sa un po’ di di “pataccata” ; -)

        • PinoMamet says:

          ” Infatti per questo ho messo “mondi” tra virgolette: qui parliamo di infinità degli universi (qualcosa di simile al nostro multiverso), non di infinità dei pianeti.”

          Sì Mauricius, ho capito, e ti ringrazio anche per la sintesi efficacissima del pensiero di Bruno, che lo mette anche nel suo giusto contesto;

          però non rispondi mica alla curiosità!

          Cosa dice la Chiesa in merito alla possibiltià che altre forme di vita intelligenti possano avere avuto altri “sacrifici di Cristo”?

        • Francesco says:

          sarà come per gli indiani d’America: ogni vivente ha diritto a conoscere il Vangelo ed entrare nella salvezza

          penso sia questa la soluzione

        • Mauricius Tarvisii says:

          Fondamentalmente il problema, oggi, nessuno se lo pone ed è stato archiviato nel novero delle “pugnectae”.
          Anche perché nessuno crede che le specie aliene razionali siano esseri umani e un solo Cristo per l’umanità di tutto l’universo (che poi è geograficamente molto circoscritta) basta e avanza.

        • PinoMamet says:

          Che la questione sia archiviata sotto la P di Pugnectae lo trovo comprensibile, non sono però così sicuro che basti non essere umani per essere esclusi dalla Salvezza.

          (che è anche rischioso: chi definisce chi è umano? non è passato tanto tempo da quando il fatto che anche negri e indii fossero dotati di anima suscitava qualche sospetto..)

          Del resto, animali razionali mortali noi, animali razionali mortali loro (gli alieni ipotetici), dove sta la differenza?

          Certo, si può dire che solo l’uomo è creato a immagine di Dio, ma sarebbe una lettura talmente letteralistica e banalizzante di questa “immagine” da finire per sminuire lo stesso ruolo di Dio nell’Universo
          (o per esaltare fuori misura quello della creatura umana, che è poi la stessa cosa; cosa ci rende così unici?)

        • Francesco says:

          scusate, la questione non è se gli alieni siano umani, è se gli alieni hanno l’anima!

          quella è la “parentela” con Dio che distingue gli uomini dalle bestie e pone il problema della salvezza

          e che fino al reperimento di detti alieni è una pugnetta

          :)

        • Mauricius Tarvisii says:

          @Pino. Il discorso è un altro: Cristo è Dio che si fa uomo per salvare l’umanità. Poi i se, i forse e i chissà lasciano abbastanza il tempo che trovano e nessuno li ha mai considerati (almeno in questi termini), anche perché, finché non saltano fuori forme di vita aliene razionali, tutto è destinato a rimanere archiviato sotto la P.

        • PinoMamet says:

          Mauricius, permettimi:

          dal momento, ripeto, che stiamo parlando della categoria pugnectae; questo è chiaro, è stabilito; bon;

          allora, all’interno di questa categoria, il discorso non è affatto un altro, è proprio quello lì.
          Che cosa è l’ “umanità”?

          -Se è essere esseri razionali mortali, allora, Cristo è morto anche per gli alieni? O sono ipotizzabili altre forme di sacrificio divino?

          -Se è essere appartenenti alla specie homo sapiens, non è un po’ riduttivo per Dio, e megalomane per noi, credere che noi soli siamo così speciali da meritare un sacrificio da parte di Dio stesso?

          Poi che la Chiesa abbia di meglio da fare che affrontare la questione, posso capirlo, ma prima o poi je tocca ;)

          e comunque credo che la risposta migliore (ma temo, ahimè, di comodo) l’abbia data Francesco.

          (Io dico di comodo perché non sono cattolico, ma credo che Dio possa sacrificarsi in tanti modi).

        • Mauricius Tarvisii says:

          La questione, come hai detto, per ora nessuno se l’è posta.

          (Ah, ma quindi mi stai chiedendo cosa ne penso io della faccenda? Perché io fino ad ora ho detto quello che hanno detto altri).

          Per uomo si intende l’essere umano e basta, ovviamente: non abbiamo più i limiti mentali della scolastica sulla razionalità.
          Sono avvenute altre Passioni altrove? Può essere, come potrebbero benissimo non essere servite: lungi da me indagare nella mente di Dio. In un’eventuale cultura che ignora il concetto di sacrificio una Passione sarebbe assolutamente inutile.

        • daouda says:

          Ogni rituale sacro e un rendere sacro ( sacrificio ), per ché dovete menarvela con il sentimentalismo?

        • Andrea Di Vita says:

          Per PinoMamet

          In un racconto di Dino Buzzati, un prete di campagna fa un incontro ravvicinato del terzo tipo. Gli alieni gli chiedono perche’ nell’umanita’ che loro sorvegliano da secoli c’e ‘ cosi’ tanto male, e il prete risponde citando meccanicamente il vecchio catechismo di San Pio X. Gli alieni danno subito a intendere di avere capito perfettamente: sul loro pianta l’albero della conoscenza del bene e del male c’e da millenni, e nessuno si e’ mai azzardato ad assaggiarne un frutto. Partiti gli alieni, il prete si sorprende a compiangerli: perche’ c’e’ piu’ festa in cielo per una pecorella smarrita che pi e’ stata ritrovata, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di penitenza.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  84. mirkhond says:

    ufologiche

  85. mirkhond says:

    “3) l’ISI pakistano fa il cazzo che vuole, gli USA appoggiavano i mujaheddin contro i Russi poi non mi risulta un loro grande impegno nel ginepraio afgano.”

    Se ti leggi il testo di Ahmed Rashid sui Talebani nel periodo 1994-2001, potresti anche cambiare idea….

    • Francesco says:

      sull’ISI pakistano ho letto qualcosa, come sul Pakistan in generale

      cosa avrebbero fatto gli USA in Afganistan in quei 7 anni? che interessi avevano una volta sconfitte le mire sovietiche?

      sono gli anni di “bella addormentata” Bill Clinton, l’uomo che NON conquistò il mondo e del primo GWBush, fondamentalmente uno che di politica estera se ne sbatteva

      puoi dare qualche ragguaglio? grazie

      ciao

      • mirkhond says:

        C’avevano l’interesse del GASDOTTO, Watson!

        • Francesco says:

          7 anni di trattative? mica parliamo della Salerno – Reggio Calabria, mio caro Holmes

          con questi USA qua, il Messico arriverebbe fino al Canada, altro che lamentarsi

  86. mirkhond says:

    “5) Mirkhond, ti prego, qualche cosina di storia la so anche io, anche se non certo al tuo livello, non provare a rifilarmi paccottiglia fascio-comunista contro gli USA”

    Hai ragione, ogni critica ai MIGLIORI è paccottiglia fasciocomunista…
    Sta di fatto che in 230 e più anni, gli U$A sono sempre stati aggrediti e non sono mai stati loro ad aggredire…
    Ma famm’o’ piacere! Famm’!

    “6) se davvero pensi che per liquidare i fratelli Bulgheroni ci volesse un 11 settembre autoinflitto, pensa meglio! non ha il minimo senso (UNA prova: lo hanno organizzato il pochi mesi? oppure era un piano in un cassetto?)”

    Te l’ho già spiegato il motivo. Sei tu che non lo vuoi vedere perché TROPPO ABBAGLIATO dal $…..

    “7) perchè, perchè, perchè infilarsi in un conflitto difficilissmo in Afganistan quando c’erano mille altre opzioni, compresa quella tradizionale e molto “glocal” della corruzione? adesso Cheney era un cretino?”

    Idem come sopra. Non posso farci niente se ai vertici del potere dei tuoi eroi, ci sono una massa di tecno-caproni, che non sanno e NON VOGLIONO SAPERE NULLA di storia….

    “insomma, capisco che gli schemini sono rassicuranti ma questo non regge”

    Non regge perché non si vuol vederlo reggere….

    “PS e la morte di Massud, il “predestinato” per ogni eventuale operazione USA in Afganistan? una coincidenza?”

    Agli U$A Massud non serviva. Anzi era un ostacolo, troppo indipendente e fiero com’era.
    Tenerlo in vita avrebbe significato un ulteriore impaccio sulla via del gasdotto, e non solo perché Massud avrebbe potuto essere l’ALTERNATIVA CREDIBILE, PRESENTABILE di un Afghanistan NON talebano (sebbene non per il Pashtunistan, checché ne pensi, sbagliando qui, Massimo Fini).
    Ma perché Massud essendo INDIPENDENTE, e legato più all’ex nemico russo, avrebbe rotto i coglioni in un futuro governicchio QUISLING messo su da U$A….
    Insomma, più un impaccio che una risorsa per U$A…
    Quindi due giorni prima del “provvidenziale” 11 settembre 2001, l’altrettanto “provvidenziale” assassinio dell’unico leader afghano, davvero indipendente…..
    ciao!

    • Francesco says:

      1) io non ho mai detto che gli USA sono stati sempre aggrediti, poverini. diffida di chi, in una discussione, accusa gli altri per quello che non hanno detto!

      2) allora, ti ripeto che non è possibile che due sconosciuti fratelli argentini entrino in un gioco di queste dimensioni. è più facile che una gomena di nave passi per la cruna di un ago! le mosche non danno fastidio agli elefanti, neppure le mosche buone agli elefanti cattivi

      3) aspetta, qui forse la Storia può venirti in aiuto. gli USA ammazzano un capo non Pashtun molto popolare, si abbattono due grattacieli, poi partono a riformare l’alleanza del nord CONTRO i pashtun … e tutto questo per fare un gasdotto/oleodotto che avrebbe dovuto portare gli idrocarburi da stati che i russi avevano già ripreso sotto la loro influenza?

      4) non credo che Dick Cheney e i neocon fossero degli smanettoni che bigiavano le lezioni per costruire PC nel garage di casa. ah già, tu non leggi i libri che potrebbero smentirti, tipo quelli scritti dai neocon stessi, dimenticavo!

      5) di nuovo: secondo il tuo schema, gli USA avrebbero organizzato tutto SENZA AVERNE IL TEMPO e sarebbero riusciti a trovare due attentatori suicidi talebani per uccidere Massud ma non il Mullah Omar o Bin Laden … stranamente asimmetrico, se poi consideri che i Talebani SONO nemici effettivi dell’operazione USA

      • mirkhond says:

        Il piano, pare che fosse in programma dal gennaio 2001, come alternativa all’ennesimo fallimento delle trattative unocal.
        Se vuoi saperne di più, leggiti il testo di Rashid o di chi cappero vuoi…
        Oppure gongolati nel mito dei tuoi eroi tutto alla luce del $ole….
        Stammi buono

        • mirkhond says:

          La Bridas era in Afghanistan e in Turkmenistan già dal 1995, per condurre trattative con l’allora ex satrapo sovietico Niyazov (morto nel 2006), siempre per il famoso gasdotto….
          Inoltre nella unocal, c’erano INTERESSI di alcuni dei vertici neoCOIONS a te così tanto cari…..
          Non vedi perchè NON VUOI VEDERE….

        • Francesco says:

          Mirkhond

          quindi secondo te la prima potenza mondiale è così cogliona da farsi menare per il naso per anni e anni da satrapi dell’Asia centrale e Talebani

          per poi lanciarsi in pochissimi mesi in un’operazione spettacolarissima, autolesionistica, dagli esiti catastrofici (il gasdotto non c’è, giusto?)

          come fanno questi babbei a restare al vertice del potere mondiale?

          mica saranno stupidi solo in Asia centrale!

          :)

          PS da storico, quante fonti ritieni di dover consultare prima di accettare una tesi?

        • habsburgicus says:

          Niyazov

          ora c’é Gurbanguly Berdymukhamedov, non meno satrapesco :D
          Niyazov ha avutoun grandissimo merito, quello di reintrodurre l’alfabeto latino per il turkmeno (come fecero gli azeri e anche gli uzbechi di Islom Karimov; purtroppo il kazaco ed il kirghizo, come forse il karacalpaco, si scrivono ancora in cirillico “staliniano”)

        • Peucezio says:

          Ma perché sarebbe un bene?
          Sono due alfabeti comunque non autoctoni, io li metterei tutt’al più sullo stesso piano.

        • habsburgicus says:

          Sono due alfabeti comunque non autoctoni, io li metterei tutt’al più sullo stesso piano.

          da un certo punto di vista hai senz’altro ragione…
          tuttavia io sono un po’ occidentalista :D, pur essendo molto critico degli anglosassoni…e quindi mi piace la diffusione della nostra scrittura, che in definitiva é romana :D
          il cambio di alfabeto é una delle cose che mi rende simpatico, nonostante tutto, Mustafa Kemal
          così come apprezzo Ho Chi Minh per molte cose, ma anche perché non commise la bestialità di abolire il quoc ngu (l’alfabeto latino del vietnamita inventato nel XVII secolo dal gesuita Alexandre de Rhodes, ma de facto poco usato sino agli anni 1880′)
          notte !

  87. mirkhond says:

    Inoltre Massud, da TAGIKO, sarebbe stato più un motivo di DIVISIONE in un Afghanistan sotto tutela U$A, in quanto NON SAREBBE MAI STATO ACCETTATO dai Pashtun….
    Perfino Kharzai, funzionario della UNOCAL, è Pashtun…..
    L’unica cosa “ragionevole” che U$A abbia fatto dal novembre 2001…..

  88. mirkhond says:

    “Collegare a Bruno le ricerche uologiche è come collegare i sumeri al Marxismo: semplicemente non ha senso.”

    Ce l’ha però per Compassi, che fa il teosofo, l’ufologo e lo uaarino a targhe alterne….
    Per il resto, grazie della interessante e per me ignorante, molto poco comprensibile teologia bruniana.
    Ciò che ne ho capito però, mi aiuta a comprendere la MISTIFICAZIONE di un certo fondamentalismo ATEO nel vedere due CRISTIANI (uno, Bruno, molto etrodosso), e probabilmente in contrasto teologico tra loro, presentati come martiri della LIBERTA’ DI RICERCA SCIENTIFICA SVINCOLATA DALLA FEDE IN DIO.
    Grazie, Maurizio.
    C’hai na’mente, figlio mio che è un portento…..
    ciao!

  89. Per Francesco e Mirkhond

    Secondo me, la questione “taleban contro USA” è malposto.

    Il vero problema è capire perché gli USA devono fare guerre, o perché il Comune di Firenze deve fare parcheggi.

    Il singolo pretesto è abbastanza irrilevante: gli Stati Uniti erano alleati della Siria contro l’Iraq, adesso sono alleati del Qatar contro la Siria, domani potrebbero bombardare il Qatar.

    • mirkhond says:

      E quali sarebbero le cause di questi giringiri di amici/nemici U$A del momento, se non interessi economici e geopolitici di DOMINIO PLANETARIO!
      Non credo che si sperchino, soldi e soprattutto soldati e vite umane per un campo di broccoletti….

      • Francesco says:

        è che il complesso militar-industriale ha bisogno di nutrirsi e una bella guerra è l’unica cosa che lo possa soddisfare

        giusto Miguel?

        se si bada, ormai quelle guerre NON corrispondono agli interessi o alle possibilità di spesa degli USA-paese ma solo al bisogno di soldi del CMI

        un pò come la spesa pubblica italiana, che ha distrutto l’economia e cerca di uccidere del tutto la nazione

  90. Moi says:

    @ MAURICIUS

    La UAAR vive in una dimensione mitopoieica, mica storica :

    http://www.uaar.it/news/2009/10/16/finalmente-pubblicita-atea-sbarca-pisa/

    Xè dei mona ;) ? Magari sì, però … da quando in qua il Passato Ricostruito determina il Presente più del Passato Reinventato ?! ;)

    ;)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non è che posso correre dietro ad ogni caprone che circola: esistono i libri, esistono le librerie, esistono le biblioteche… quindi se non sai le cose e spari ca**ate, dico io, è per massima parte per colpa tua! ;-)

  91. Moi says:

    @ FRANCESCO / MAURICIUS

    Eh, ma con il Gemellaggio Pellerossa-Na’vi-Celtaro si figheggia meglio nei Parchi Pubblici ! ;) :)

    • Francesco says:

      senti, il parco pubblico sotto casa mia assomiglia ogni giorno di più al set di un film pedo-pornografico

      che non sapevo quanto in alto potessero salire i micro-shorts (anzi, nano-shorts) e mi rifiuto categoricamente di chiedermi quanti anni abbiano le portatrici malsane di tali indumenti (!)

      non mi pare ci sia bisogno di alcunchè per figheggiare, anzi a giudicare dall’aspetto dei maschietti basta e avanza che respirino

      datemi un bel collegio femminile nella Svizzera tedesca, in cui proteggere la mia bambina almeno fino a 20 anni !

      ;)

  92. Per Francesco

    “scusate, la questione non è se gli alieni siano umani, è se gli alieni hanno l’anima!

    quella è la “parentela” con Dio che distingue gli uomini dalle bestie e pone il problema della salvezza”

    Delle “bestie” non saprei, ma credo che gli animali abbiano l’anima per definizione :-)

    • Francesco says:

      assolutamente no.

      hanno forse l’animus, che dev’essere una roba tipo l’impulso vitale o chissà (mica sono io il teologo medievale di riferimento del blog)

      ma Dio non gli insufflato il Suo Spirito, come fece con Adamo ed Eva

      e l’anima è quella roba lì, nella teologia cattolica (ma a voi cosa insegnavano da piccoli i francescani?)

      ;)

      ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Animale deriva proprio da anima (ciò che è animato, infatti).
        Insegna ancora Platone che esistono tre anime: vegetale (o concupiscibile), animale (o eroica) e razionale (o umana).
        I tomisti hanno sempre ritenuto questa impostazione valida.

        • Moi says:

          Ma infatti la vera diatriba è che solo l’ anima, che poi i Greci dicevano “Psyche”, come Freud ; -) :-) , sarebbe immortale.

          ” Razionalità ” … intesa come “organizzazione” e “funzionalità” ? Qua gli Entomologi, con i loro cosiddetti “Insetti Sociali”, superano a Sinistra ; -) : -) Lisa Paniscus e i suoi “Bonobi” ; -) “alla stragrande” [cit.] !

        • Moi says:

          “Anima Umana”, intendevo … ovviamente.

    • paniscus says:

      Mah, secondo me tutto il pasticcio (fatto esclusivamente dai credenti, tutto da soli, senza alcun contributo dei materialisti) sta nel fatto di aver voluto a tutti i costi usare strumenntalmente, a sostegno dei propri concetti (di origine teologica) delle argomentazioni prese di peso dal linguaggio della scienza, o magari anche della filosofia… ma comunque niente affatto religiose, e suscettibili di modifiche, innovazioni e aggiornamenti in qualsiasi momento.

      In particolare, a me pare che i cattolici abbiano deliberatamente fatto e diffuso, una gran confusione tra il concetto di “anima” (che è eminentemente teologico), e quelli di “autocoscienza” o di “teoria della mente” che invece arrivano direttamente da linguaggi scientifici che con la teologia non hanno nulla a che fare.

      Il problema è che i concetti derivanti da conoscenze scientifiche, per loro natura, vengono continuamente modificati e aggiornati da scoperte di fatti nuovi che prima non si conoscevano, o da nuove teorie interpretative, il che contrasta pesantemente con il carattere “assoluto” e “immutabile” dei concetti teologici.

      In pratica, ci si è compiaciuti per decenni di rafforzare “scientificamente” certi concetti teologici (come se ci fosse una cattiva coscienza di fondo per il fatto che fossero solo dogmatici, e si sentisse il bisogno di “giustificarli” razionalmente, dimostrando che erano accettati anche dalla scienza)… salvo poi trovarsi nei pasticci perché la scienza è andata oltre, e ha esteso i medesimi concetti ad ambiti che prima non erano previsti.

      In particolare, se si afferma che la caratteristica teologica di “avere l’anima” coincide, del tutto o in parte, con le caratteristiche sperimentali di avere un’autocoscienza, di riconoscere se stesso come diverso dagli altri, di capire che anche gli altri hanno la stessa capacità, e di sapersi immaginare cosa passa per la testa degli altri

      …beh, la cosa risulta facilissima se si fa riferimento alla psicologia dell’ottocento o della prima parte del novecento, in cui si dava per scontato che gli umani fossero gli UNICI in assoluto ad avere tali capacità, ma si spappola come un uovo caduto di mano, se si prova ad applicarla di fronte alle evidenze dell’etologia e delle neuroscienze contemporanee.

      E graziearcavolo, fino a 40 o 50 anni fa era facilissimo dire che “gli umani sono gli unici ad avere il raziocinio”, mentre tutti gli altri animali, anche quelli che ci sembrano più intelligenti, “agiscono solo per istinto”, e quindi era molto comodo identificare ‘sta famosa anima con il raziocinio stesso.

      Se, per giustificare un concetto teologico con argomenti scientifici, si sostiene che “avere l’anima” significhi essere coscienti di chi si è, essere consapevoli che anche l’altro individuo che si ha di fronte ragiona allo stesso modo, saper riflettere sulle conseguenze delle esperienze passate, saper ragionare per programmazioni a lungo termine invece che vedere solo la necessità e l’interesse immediato, e soprattutto sapersi mettere dal punto di vista di come pensa l’altro, o almeno provarci… beh, il mondo è strapieno di esseri viventi non umani che “hanno l’anima”.

      Di sicuro tali capacità sono state dimostrate inequivocabilmente in tutte le grandi scimmie antropomorfe, negli elefanti, in diversi mammiferi marini, in alcuni felini, e in varie altre specie.

      Non dico affatto che ce l’abbiano TUTTI gli animali, ma di sicuro qualcuno sì… e su qualcun altro ancora non si sa, ma potrebbe essere dimostrato a breve.

      E allora viene inesorabilmente a cadere la suddivisione categorica secondo cui “gli umani hanno l’anima” perché sono gli unici ad agire per raziocinio, ad avere il libero arbitrio e ad essere coscienti di ciò che fanno, mentre “gli animali” (TUTTI gli animali, in blocco, dallo scarafaggio al delfino, dal lombrico allo scimpanzé) agirebbero “solo per istinto” senza nemmeno rendersene conto.

      Per me non sarebbe minimamente un problema, se questo costituisse una possibilità di ESTENSIONE del concetto anche a qualcun altro.

      Ossia, si pretende che la definizione cristiana di “anima” abbia qualcosa a che fare con l’autocoscienza, con la capacità di scelta e con la capacità di empatia? Bene, non c’è problema, basta che poi, per coerenza, se si dimostra che tali capacità ce l’hanno anche l’orango, l’elefante o il delfino, si sia pronti ad ammettere che l’anima ce l’hanno anche loro. Invece no, da questo punto di vista c’è un muro di rifiuto assoluto, perché anche di fronte a qualsiasi evidenza di fatto, ci si trincera sempre dietro all’argomento che “si tratta pur sempre di animali” e che “l’uomo è un’altra cosa”….

      Non c’è bisogno di aspettare l’invasione degli ufi (plurale di UFO): basta provare a comunicare con un elefante o con un bonobo, o magari anche col proprio gatto…

      Lisa

      • Mauricius Tarvisii says:

        Infatti solitamente con i gatti mi faccio certe chiacchierate…

        Veramente la confusione la fa chi – a monte – finge di dimenticarsi che il concetto di anima è tutto fuorché un’invenzione cristiana. E che il concetto di anima a lungo accettato dalla Chiesa proveniva direttamente dalla filosofia di Platone e Aristotele (riveduta e corretta infinite volte, va bene).
        Vogliamo ancora raccontarci che l’anima della filosofia antica, medievale e moderna ce l’hanno solo gli uomini? Non costa tanto scoprire che anche l’erba, in quel sistema, ha un’anima, solo che di tipo diverso e più “semplice”.

        Capisco che la storia della filosofia è particolarmente out…

      • Moi says:

        “Anima” , nella più benevola (!) delle ipotesi è pseudoscienza :

        mischione continuo di idee razionali e sentimenti emotivi, linguaggio volutamente approssimativo e fumoso, saltando in qua e in là da un’ epoca storica all’ altra senza tenere conto deliberatamente (!) delle nuove scoperte … risultato: gente che dice che animali comprovatamente intelligentissimi _ visti solo in cattività spettacolarizzata o in documentario_ non possono avere un’anima, e va bene. Poi però Fuffi e Fido che miao-miao e bau-bau gli vogliono tanto bene ricambiati … un’ anima non possono non avercelam, ecchediamine !

        Poi anchio credo che un essere umano e un bonobo siano incolmabilmente diversi … ma “non mischiamo le carte cambiandole in tavola di continuo”, per favore.

        PS

        Ritengo Senofane di Colofone il più grande Teologo ipso facto di tutti i tempi. ;)

  93. Moi says:

    Poi va be’, le analogie tra Umani e Bonobi ci sono (la più evidente è senz’altro il PanSessualismo ! … e comq un po’ tutte le specie animali sono”peccatrici” :-) , ed è dimostrato !) , però ripeto: fra Umani e Bonobo ce ne passa ;) … anche se nelle MMA si ritiene che proprio quell’ unico gene utile (quello della “superforza”*) sia andato perso nel processo di “Ominazione” ! ;)

    *
    Sì, fidatevi.

    • Moi says:

      Alcuni addirittura se ne escono che i ragni “calcolerebbero mentalmente” la spirale logaritmica della ragnatela …

      PS

      Quanto alla UAAR e il gaffone :) su Galilei … come si fa a voler male a uno che dice che :

      “Galileo Galilei, nel suo tempo, non poteva non essere Cattolico allo stesso modo di un Partigiano che, nato durante il Ventennio, non poteva non essere Fascista ” [cit.] ?

  94. Moi says:

    In realtà i primi sentimenti spirituali umani sono di “animismo”, quindi “inverati” successivamente … per cui esisterebbe anche l’ “anima minerale” . ;)

    Poi c’è il cosiddetto “Ilozoismo” … cioè l’ oggetto che “aquista l’ anima” della persona che lo possedeva. Discorso però molto “emotivo” e poco “razionale”. Ma mica falso del tutto.

    • Moi says:

      “Pugnectae per Pugnectas” ;)

      Perché i “Cartoni Animati” si chiamano così ? Chi li disegna ci mette l’ anima ?
      Uno dei primi libri sull’ argomento, con un gioco di parole Nippo-Italico, si intitolava “Anime Disegnate” [cit.]

      In Giapponese, ma credo lo sappiano ormai tutti, “Anime” deriva dalla parola “Animéshon” adattamento dell’ Inglese “Animation (Movie)”

  95. Moi says:

    Poi che la Chiesa abbia di meglio da fare che affrontare la questione [Alieni e Dio], posso capirlo, ma prima o poi je tocca .
    [cit.] PINO

    —-

    Nel senso che prima o poi “saltano fuori” per davvero gli Alieni ? Credo che siano in lista d’ attesa dietro a Cyborg, Robot AutoCoscienti e Mutanti Umanoidi ; -)

  96. Moi says:

    @ PINO

    (visto che ci sei in questo momento te la metto qui)

    Poiché “anima” e “animal” hanno lo stesso etimo ma “zoon” e “psyché” no … le dispute sull’ “anima animale” sono ste possibili più per le traduzioni in Latino dei Greci che non tanto per i Greci stessi … o no ?

    • Moi says:

      Dài Pino, che tu su queste cose sei eruditissimo … possibile che tu non abbia nulla da osservare sul rapporto etimologico “zoon” / “zoe” (“vita”) & “anima” / “animal” e relativo dibattito filosofico su premesse linguistiche ?

    • PinoMamet says:

      Moi, il tallone da Killer ;) del blog è appunto la dispersività, come giustamente segnali, ed ero troppo occupato a discutere con Z.
      (ha ragione lui, ma non dirglielo);

      però, sai che pensavo la stessa cosa? in greco l’animale è letteralmente un “vivente”, e la psychè era in origine il “soffio” che appunto lo anima, come tale all’inizio quasi indistinto dallo pneuma (che in origineindicava semoplicemente… ciò che indica, cioè il respiro) e come tale almeno in parte presente in tutti gli esseri viventi.
      Però già Aristotele (citato da Mauricius) fa delle distinzioni tra vari tipi di psychè.
      A parte le differenze lessicali, perchè poi ognuno la raccontava come gli pareva ;) , credo, ma non sono sicurissimo, che sia solo in epoca cristiana che si arrivi a dare questa psychè solo agli uomini, facendola corrispondere con quella roba creata da Dio, e mai ben definita della Chiesa stessa.

      In questo senso la differenti etimologie dei lessici, tra greco e latino, non credo abbiano influito più di tanto.

      ciao!

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