Un suicidio nella cattedrale, anzi due. E un aperitivo da Gedac (4)

Alla prima parte

Mi rivolgo a Dominique Venner per parlare a tutta una categoria – cioè a quelle persone che in buona fede soffrono per la devastazione del mondo, e attribuiscono a tale devastazione un volto umano.

Non è importantissimo quale sia questo volto: nel caso di Venner, sono i musulmani e gli omosessuali, però la stessa necessità la sente anche chi immagina che la fonte di ogni male siano quelli di Forza Nuova (anzi, adesso vanno di moda gli sfigati di Casa Pound) o gli americani o i preti o i massoni o gli ebrei o qualunque altro gruppo di esseri umani concreti.

Se Dominique Venner, dopo essersi sparato sull’altare di Notre Dame, ha voglia di uscire dal mondo in cui si trova adesso, lo invito volentieri a prendere un aperitivo (analcolico) da Gedac, in Piazza Nazario Sauro, il fumante ricettacolo di automobili, furgoni, autobus e pullman turistici che segna l’ingresso all’Oltrarno (è lì che inizia il soffocante tunnel di Via de’ Serragli).

Gedac è un localino accanto alla farmacia, e appartiene alla Gedac Vending, con sede in Via Berlicche 4 ad Agliana in provincia di Pistoia. Il dizionario Hoepli ci spiega:

“berlicche
[ber-lìc-che]
o berloc
s.m. inv.
scherz., pop. Diavolo
– fig. Rimanere come berlicche, rimanere scornato
| Fare berlicche e berlocche, mancare di parola, dimostrare volubilità”

Lo spazio attualmente occupato da Gedac era probabilmente un negozio che un tempo serviva il rione. Poi immagino che avranno alzato gli affitti fino all’insostenibile. Tutta la rete di negozietti, di fabbri, di muratori, di elettricisti, di alimentari, è passata attraverso la stessa storia, e ad alzare gli affitti da un giorno all’altro sono tanto i privati quanto il Comune, e tanto i privati quanto il Comune poi lasciano marcire il tutto, finché non riescono a rivenderlo.

Entriamo insieme da Gedac.

Una cosa che non capisco bene di quelli come Venner è come si lamentino sempre della decadenza della civiltà occidentale.

Invece Gedac è a modo suo perfetto.

E non l’ha inventato un indiano. L’ha inventato, sono certo, qualcuno con la pelle chiara quanto quella di Venner: non sottovalutiamo mai certi melaninodeficienti.

La prima cosa che rende Gedac perfetto, è il fatto che è aperto ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, che è un orario che non puoi chiedere a un parigino,  a un senegalese o a un fiorentino.

E ha un unico commesso, che non parla né italiano, né urdu, né arabo. Eccolo:

Il commesso è tanto bravo quanto economico, e adesso potete capire perché Gedac si può permettere di pagare un affitto che stroncherebbe chiunque altro.

Oltre all’occhio, mi piacerebbe vedere anche il volto del Commesso.

E così mi avvicino a uno schermo, dove vedo una sagoma, incastrata tra i segni CH1 e R. Solo che dopo un po’ mi rendo conto che la sagoma è la mia:

Insomma, quando cerco di vedere Gedac, non vedo altro che me stesso. Uno skinhead vede uno skinhead, l’indiana con il sari vede un’indiana con il sari, Venner vedrebbe se stesso, un travestito vedrebbe un travestito… E quindi nessuno si arrabbia, perché gli skinhead non odiano gli skinhead, le indiane con il sari non odiano le indiane con il sari.

Gedac non solo è neutrale, è addirittura dalla parte tua.

Eppure con questo sistema, si chiudono i negozi, i negozianti vanno a vivere in ghetti cementificati in periferia, i residenti non sanno più dove andare e se ne vanno anche loro, e alla fine si distrugge una comunità vecchia di mille anni. Al posto suo, un punto di passaggio per turisti frettolosi, una tappa nella movida…

Ma con che volto umano prendersela, allora?

Noi sappiamo che quell’occhio ha assassinato un rione, una città e il mondo.

Ma dietro, che figura umana c’è?

Certo, ci sono dei disgraziati di indefinita etnia che la mattina scaricano furgoni e riempiono le macchinette, ma sono totalmente intercambiabili, e la loro sorte è indifferente quanto quella dei negozietti di quartiere. E’ un po’ da fissati prendersela con loro.

Ci sono poi uomini armati che prelevano incassi, che però non potranno mai toccare.

Un po’ più su, ci saranno dei tecnici stanchi – un piccolo uomo che ha perso i capelli che disegna il Panopticon, una ragioniera con le occhiaie che conta soldi virtuali, un carabiniere in pensione con il mal di pancia che guarda la mia immagine mentre altri guardano la sua.

E poi?

Ci sarà un computer che spartisce i dividendi tra infiniti cavi e onde radio. E questo si chiama “proprietà“, e per legge la “proprietà” è sacra. Che io lo capisco, se la vedova piange perché le hanno scippato la borsa, con dentro la foto del marito. Ma chi piange se qualcuno scassa una macchinetta di Gedac?

Non lo so, e non mi permetto di chiedermelo, perché Gedac di umano ha certamente una bella schiera di avvocati.

Sappiamo che quell’occhio assassino non fa saluti romani, non indossa il hijab, non sogna il comunismo, non dice la messa tridentina e non sfila al gay pride.

Non discrimina in base al colore della pelle o alle scelte sessuali, perché non ha né pelle né sesso.

Però c’è un’altra cosa ancora.

Guardate la decorazione del locale.

E’ chiaramente un calco sul simbolo per eccellenza di Firenze, la facciata del Duomo.

Che poi è marmo colorato che ci hanno appiccicato sopra poco più di cent’anni fa, perché era vergogna che la capitale d’Italia avesse una ruvida facciata di pietraforte come si usava da sempre qui, ma questo non lo sanno i turisti e non lo sa Gedac.

Questo è un passaggio importante. Firenze non lo ammazzano certo con il canto del muezzin, che non si è mai sentito in tutta la città. Se qualcuno ci ha provato, sarà stato soffocato dal rombo futurista dei motori.

Uccidono Firenze con l’anima stessa della città, vivisezionata, essiccata nell’asciugatrice e riprodotta mille volte.

Una delle cose più straordinarie del cristianesimo è l’intuizione dell’Anticristo: che non è semplicemente il nemico del Cristo, è soprattutto colui che imita il Cristo. Voi pensate sempre che il Nemico sia tanto diverso da voi, invece il vero nemico imita persino le vostre rughe.

Se capite questo, capirete perché il sito di Gedac ci presenta questa straordinaria visione, in cui la morte di ogni essere vivente di questa città viene trasformata in un delirio che Venner difficilmente potrebbe contestare.

In fondo, è un delirio eterosessuale, classico e certamente bianco. Che se ci fossero tanti neri omosessuali amanti della cultura cinese pronti a comprare, cambierebbero immagine come niente, ovviamente.

Ma la statuetta che porge la Merce ci sarebbe sempre.

(Fine)

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44 Responses to Un suicidio nella cattedrale, anzi due. E un aperitivo da Gedac (4)

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  2. mirkhond says:

    “qualunque altro gruppo di esseri umani concreti.”

    Esseri umani concreti che incarnano modelli e stili di vita che possono generare avversione…

    Un pezzo molto da Massimo Fini.
    Il problema è che purtroppo il luddismo non diventa la reazione spontanea a questa crescente tecnodisumanità generatrice di ulteriore solitudine….
    Le profezie del Ragno Nero, del resto, attribuiscono la fine del mondo non ad una catastrofe nucleare o meteoritica, ma all’eccesso di tecnologia che porterà l’uomo a raggiungere tutti i traguardi dello scibile, ma nel frattempo a diventare sempre più solo e infelice.
    A meno di un miracolo, temo che ciò che viene descritto sia solo l’inizio….

    • Francesco says:

      Mirkhond

      il luddismo ha sempre perso

      se dobbiamo temere il Gedac, e combatterlo, dovremo trovare alleati più forti

      ciao

      PS i Gedac meccanici fallirono per disinteresse del cliente, però da un pò se ne vedono in giro, utilizzati spesso come riceveri dal freddo

  3. mirkhond says:

    Del resto siamo già immersi nella virtualità.
    Basti pensare ad una comunità telematica come questa, dove dopo anni di telechiacchiericci nostri, non ci conosciamo di persona, abitando in luoghi molto lontani tra loro, alcuni addirittura in terre agli Antipodi….
    Solo pochi di noi hanno avuto il piacere di conoscersi di persona, come ad esempio, il sottoscritto con Peucezio, in quanto connazionali, corregionali e concittadini, e perché Peucezio scende ogni anno a Bari….
    Per esempio Moi, non credo che conosca non dico Pino, ma addirittura nemmeno Zanardo…
    E sono entrambi bolognesi…
    Così come Francesco non conosce Peucezio.
    E vivono entrambi a Milano…..
    Per non parlare poi della misteriosissima Jam, che potrebbe vivere a Parigi, nel Panjshir, a Torvajanica o a Shambhala, che tanto non lo sapremo mai….
    Insomma Martinez ha ancora l’umanissimo privilegio di vivere in una realtà in cui il rapporto umano tra vicini di casa e di quartiere è ancora molto forte, e nello stesso tempo dirige una comunità virtuale qui…
    Per altri invece, i rapporti umani sono molto più rarefatti e si riducono quasi esclusivamente alla frequentazione di questo blog…..

    • Moi says:

      @MIRKHOND

      Gino Strada parla di Massud (visto che haio evocato il Panjshir), che ha incontrato più volte, in “Buskashì”, il suo secondo “Diario d’ Infermeria di Guerra ” dopo “Pappagalli Verdi” … la cui prefazione è dell’ Ebreo (visti certi commenti passati lo vorrei specificare !) Moni Ovadia, personaggio senz’altro più interessante del suo omonimo Aizik, che poi all’atto pratico per i Palestinesi forse è altrettanto innocuo, nonstante le apparenze. ;)

      • Moi says:

        A proposito, Gino Strada (che comunque non è certo un linguista né un appassionato di lingue straniere) trascrive “Panchir” [sic] .

        In pratica dice che Massud non incontrava mai organizzazioni umanitarie, tantomeno straniere … però per lui ha fatto eccezione, incontrandolo privatamente più volte. Gli diceva che prima di parlare di “diritti” , specie per le donne, bisognava garantire lavoro e istruzione, inoltre il Leone del “Panchir” (ma com’è che si pronuncia ?) rideva sinceramente divertito alle battute “secolarizzate” di Gino Strada sul fatto che in un ospedale da campo ci si può coprire il volto con una mascherina da chirurgo ma non con il burqa ! … “Bisior khub !” si sentiva rispondere, ovvero: “Molto bene !”

        • Moi says:

          @ MIRKHOND

          (Ultime citazioni, Gino Strada commentando i fatti e misfatti dell’ 11 Settembre 2001 a suo dire inscindibili dall’ attentato in cui fu ucciso Massud …)

          “Non sopporto le chiacchiere di molti politici che hanno già capito tutto, individuato buoni e cattivi, e pontificato sul da farsi. So benissimo tra l’altro, che per molti di loro Osama fino a stamattina poteva essere indifferentemente una città del Giappone o una marca di preservativi. ” [cit.]

          “Quando la CNN, a mezzanotte ora italiana, manda in onda bagliori notturni nel cielo di Kabul, il telegiornalista si chiede in diretta “E’ già iniziata la risposta americana ?”.
          Da più di vent’anni vi sono esplosioni quasi tutte le notti a Kabul, ma lui lo ignora, perché la CNN non gliele aveva mai fatte vedere. ” [cit.]

        • Z. says:

          Uhm, forse è per questo che Luttvak (o come si chiama, non ho voglia di googlare) ce l’aveva tanto con Strada. Tipo: tu quelli li curi, è giusto yeah, quelli sono alleati con noi, però scusa, say, potrebbero essere anche nostri nemici, e tu li cureresti lo stesso, e questo è molto brutto, sai, yeah.

          Cioè, anziché bastonarlo perché cura anche i talebani – che ovviamente sarebbe un’idiozia, ma nella logica di quel tizio ci starebbe – lo bastonava perché curava i nemici dei talebani, dato che un domani i nemici e gli americani avrebbero potuto combattersi a loro volta.

          Boh, io quel discorso proprio non sono riuscito a capirlo. Chissà, forse lo faceva apposta per confondere l’interlocutore :D

    • Peucezio says:

      Sì, avevo letto a suo tempo questo brano e lo trovo molto lucido.
      E’ interessante vedere come, da questo punto di vista, la cosiddetta rivoluzione sessuale, il ’68 e tutto il resto abbiano siano scivolati senza cambiare nulla nella sostanza, se non, in qualche misura, nella generazione che li ha vissuti, ma non in quelle successive, cioè le giovani attuali, che corrispondono perfettamente alla descrizione evoliana.

      In ogni caso la colpa è in larga misura di noi maschi.
      Uno dei motivi per cui all’estero le ragazze sono più alla mano è il fatto che gli uomini non le cagano e stanno sempre fra loro a ubriacarsi. Non dico che ci si debba ubriacare anche noi, però io che ho vissuto il cameratismo alcolico dei russi posso dire che può essere molto divertente. Ricordo uno di loro, peraltro che si è sempre divertito con le donne (in Russia da ragazzo una volta, lavorando da maschera in un cinema, si fece una dietro lo schermo durante la proiezione del film…), cui, prima di una di queste riunioni a base di birra e vodka, dissi che avevo voglia di figa (scusate la volgarità, fra uomini si parla così…) e lui disse che invece aveva voglia di stare fra uomini barbuti, panzuti, ubriaconi. Infatti ogni volta che poteva lasciare la fidanzata di turno (di solito splendide russe, siberiane ecc.) a casa, non gli sembrava vero. Citava spesso un proverbio contadino russo che recita pressappoco così: “lasciando la donna giù dal carro, la cavalla fa meno fatica”.
      Ecco, se noi prendessimo esempio, non nel senso di disprezzare il sesso femminile e di pensare sempre a ubriacarci, ma di non vivere ossessivamente in funzione sua e in un corteggiamento ossessivo permanente, probabilmente anche le donne sarebbero molto più sane e spontanee.
      Va detto per inciso che, diversamente dai popoli occidentali (ho presente gli spagnoli, che si urbiacano solo per fare i cazzoni), fra i russi l’alcol ha una funzione di convivialità nel senso più nobile e spirituale: si parla di tutto, di arte, di musica, di vita, si filosofeggia, si guardano film di Tarkovskij o di Fellini, si suona e si canta, si ascolta Okudžava, Vysockij…
      Certo, questo riguarderà i russi colti (anche se lì comunque un accettabile livello culturale ce l’hanno un po’ tutti, dato il buon livello del sistema d’istruzione), poi in Russia ci sono quelli che si urbiacano per fare risse ecc.

      • habsburgicus says:

        @Peucezio
        Ecco, se noi prendessimo esempio, non nel senso di disprezzare il sesso femminile e di pensare sempre a ubriacarci, ma di non vivere ossessivamente in funzione sua e in un corteggiamento ossessivo permanente, probabilmente anche le donne sarebbero molto più sane e spontanee.

        condivido…
        purtroppo qui in Italia la donna é stata troppo viziata :D (si giunge al punto che alcune se la tirano in modo incredibile…spesso, quando ci sono ragazze veramente belle, é addirittura difficile PARLARCI e AVVICINARLE :D altro che scoparle ! :D)
        tuttavia questa non può essere l’unica causa…
        in Spagna e in Sud-America hanno una cultura simile eppure con le donne hanno meno difficoltà, o così sembra :D
        la donna italica, con i suoi indubbi pregi, é unica al mondo :D (forse perché sono unici i maschi italiani con i loro indubbi difetti :D)

        • Peucezio says:

          Mah, quella della Spagna e del Sud America è una cultura solo apparentemente simile.
          La Spagna è sostanzialmente nordeuropea: i maschi passano le serate a ubriacarsi, ci sono anche le donne, ma lì le donne sono più maschi dei maschi, sono delle specie di scaricatrici di porto, che sbevazzano, parlano come carrettieri dicendo più parolacce che parole normali ecc.
          In America Latina non ci sono stato: per quello che ne so le donne sono più femminili delle spagnole (non ci vuole granché), ma gli uomini credo siano ubriaconi e violenti (anche se molto più simpatici dei nordeuropei).

          Sull’inavvicinabilità delle ragazze belle sono un po’ scettico. In Italia la donna è inavvicinabile per il sol fatto di essere di sesso femminile e, anzi, credo sia più facile trovare ragazze acide e scostanti fra le brutte, con le loro frustrazioni, che fra le belle, che non devono dimostrare niente. O quantomeno penso lo siano in egual misura.
          Una stranezza italiana, che lascia sbalorditi gli stranieri, è proprio il fatto che da noi le cesse se la tirano di brutto e si atteggiano a regine, a divinità in terra, quanto e più delle strafighe.

    • mirkhond says:

      Sì Moi

      Ma ci sono anche uomini che NON si comportano da galletti qui da noi, e NON vengono “cacati” lo stesso dalle gentili signore e signorine….

      • Peucezio says:

        Mirkhond, è logico:
        non è che le italiane siano infastidite dal galletto e cerchino di sottrarvisi. Qualche volta anche. Ma in generale esse sono viziate dal galletto, che è ben altra cosa.
        Solo se fai il galletto puoi avere qualche speranza, ma siccome lo fanno tutti, lo devi fare molto di più e con più efficacia, devi essere più bravo.
        Se non lo fai per niente, proprio perché tutti lo fanno, sei già tagliato fuori in partenza, non entri nemmeno nella competizione.
        Da noi l’arte del galletto (che è l’arte più inutile e idiota di questo mondo) è stata portata alla massima espressione, è stata raffinata e sviluppata fino al parossismo.

        • mirkhond says:

          Non lo faccio perché non lo so fare.
          Quando ci ho provato, ho fatto solo figure di merda.

        • Peucezio says:

          Ma infatti non va fatto, non è una tecnica, che si appplica scientemente (la tecnica al masismo viene di conseguenza). E’ qualcosa che funziona solo se viene spontaneo, se uno è così di suo.
          Ovviamente non è il nostro caso, per cui dobbiamo tentare di fare leva su altro.

        • Moi says:

          ** Corso Accelerato di Gallettesimo **

          http://www.youtube.com/watch?v=rCdl3EJgis8

          La genialità di Enzo Braschi gli derivava dall’ essere antropologo specializzato in “Pellerossa”, dimenticava le ideologie (paradossalmente, spesso pochissimo note fra i giovani ideologizzati) e si concentrava i simboli e il linguaggio “neotribali” … sono quelle, difatti, le cose che davvero (!) creano le “identità” !

          ;)

  4. p says:

    è da molto che la proprietà è sacra. e se ha cambiato aspetto esperiore non ha cambiato affatt aspetto interiore. ma l’esteriore non cambia invano

  5. Pietro says:

    Questo post e’ davvero molto umano… Complimenti Miguel!

  6. Moi says:

    ** @ Z / Tutti **

    In realtà, ai tempi di Massud, una volta Gino Strada fece un “triage” (sapere cos’è, nevvero ? … Già questo fa capire come il Chirurgo di Guerra NON sia psicologicamente un lavoro alla portata di qualunque medico !) che penalizzò proprio dei Mujahidin che pochi giorni prima avevano assalito proprio lui (!) e il suo ospedale da campo, diffidandone a prescindere in quanto stranieri e non-musulmani con “l’ aggravante” presunta di curare proprio tutti, anche i loro diretti nemici !

    … Certo, il rimorso a Strada è rimasto, ma un “triage” non è MAI facile !

    http://www.comunisti-ancona.it/wp-content/uploads/2007/12/gino-strada-da-pappagalli-verdi.pdf

    PS

    Il “Pappagallo Verde” del titolo del “Diario di Ricordi alla Rinfusa” è la mina antiuomo _ brevetto sovietico !_ che “piove dal cielo” e detta PFM-1

    https://www.buymilsurp.com/zencart/images/PFM1.jpg

    … c’è anche chi la chiama “butterfly”, fatto sta che per la forma ricorda un giocattolo perciò i bambini ne sono le uniche (!) vittime . SE la cosa sia strtegicamente voluta o meno come “mina antibambini”, è ancor’oggi materia diplomaticamente controversa.
    Il sospetto è dovuto anche (!) al fatto che prima di essere attivata va agitata un po’ … tipo _ guardacaso ! _ il “giocarci”.

  7. Moi says:

    Scusate l’Off Topic, era per rispondere a Mirkhond sul rapporto “diplomatico informale” Strada / Massud …

  8. Peucezio says:

    Per inciso (qua alla fine sembra che parliamo fra di noi e non facciamo quasi caso ai bellissimi post del nostro anfitrione), splendido articolo, Miguel.
    E triste a un tempo.
    Viene davvero da chiedersi se fra qualche decennio resterà ancora qualcosa di umano al mondo o sarà tutto un enorme Gedac…

  9. mirkhond says:

    Su Gino Strada

    Strada è sempre stato criticato da tutti, perché cura TUTTI…
    Come dovrebbe fare un vero medico di guerra e di pace…
    A quel che mi risulta, Emergency è l’unica organizzazione frangistana che opera in zona talebana…..

  10. mirkhond says:

    “Quando la CNN, a mezzanotte ora italiana, manda in onda bagliori notturni nel cielo di Kabul, il telegiornalista si chiede in diretta “E’ già iniziata la risposta americana ?”.
    Da più di vent’anni vi sono esplosioni quasi tutte le notti a Kabul, ma lui lo ignora, perché la CNN non gliele aveva mai fatte vedere. ” [cit.]

    Aldous Leonard Huxley diceva che “i fatti non cessano di esistere perché vengono ignorati.”

    E Massimo Fini nel suo romanzo “orwelliano” Il dio Thoth, descrive una società altamente tecnologica dominata da una classe dirigente di giornalisti.
    Il cui motto (giornalistico e di governo) è:

    La notizia è il fatto.
    Il fatto è la notizia.

    Insomma per noi esiste solo ciò di cui ci parlano i mass-media, in Afghanistan e anche sotto casa nostra…..
    ciao!

  11. Moi says:

    http://notizie.it.msn.com/fotostory/foto.aspx?cp-documentid=255534605

    una relativamente (!) buona notizia …

    Al tempo della Ministra Lidia Menapace un commento contro le Frecce Tricolori fece scandalo … ma poi venne a galla che il NON Ritorno del BerlusKaiser val bene una Occupaz … dei Merc’ .. Fascis … pardon: una Missione di Pace dei Nostri Ragazzi !

  12. mirkhond says:

    L’aspetto interessante dell’articolo che hai linkato sono i commenti….
    E non dico altro, visto che il povero Sizzi rischia un anno e mezzo di carcere, anche per quel tipo di commenti….

  13. Moi says:

    Tornando _ ma sì, ogni tanto ;) _ in Topic :

    Dominique Venner è stato mediaticamente (!) inefficace, per fortuna. Per essere mediaticamente (!) efficace avrebbe avuto agire, difatti, secondo un’ unica modalità possibile: la “Soluzione alla Breivik” !

    Andare, cioè, a un Meeting di CattoComunisti, tipo i seguaci del Fu Sacerdote Cattolico Lionese “Engagé” Abbé Pierre; meglio se un meeting con nessun “beur” né “black” nel mucchio … o almeno non troppi in % e _ armandosi fino ai denti _ aprire il fuoco per ucciderne senza batter ciglio a decine, di preferenza i più giovani, con la personalissima accusa di “Traditori della Francia” .

    Ripeto: per fortuna che Dominique Venner ha invece scelto di essere mediaticamente (!) inefficace !

    • Pietro says:

      La grossa pecca dell’estrema destra e’ l’antimodernismo che li porta a sottovalutare (o comunque a non voler usare) i mezzi di informazione di massa. A sinistra invece ci sguazzano. Sono sempre piu’ convinto che la sinistra sia la vera figlia del capitale, compresa l’arroganza di voler vedere riconosciuto il suo opporsi. Un “fastidioso” mix di fanatismo religioso che si dice laico per esigenze identitarie (stile antipapa). A destra invece sono spesso arroganti uguali, soprattutto i circoli intellettuali, ma almeno hanno quel fondo di senso di sconfitta che gli permette di stare in piedi tra le rovine senza rompere troppo le palle agli altri.

  14. La tazzina contiene caffè e cicuta: la statua la osserva, e ci sta seriamente pensando mentre si allontana impotente.

    P.S.: non sapevo della facciata del Duomo di Firenze. Grazie.

  15. Aleksis says:

    Splendido post, e disarmante.
    Non cambia il senso del tuo post, ma faccio una osservazione da fiorentino: la decorazione di Gedac, con quei quadrati bicromati e queli archi a tutto tondo, mi sembra si modelli più sul romanico del Battistero, del Campanile, dei lati del Duomo o di San Miniato che non sul neogotico ottocentesco della facciata.
    Ciao

  16. Per Aleksis

    “la decorazione di Gedac, con quei quadrati bicromati e queli archi a tutto tondo, mi sembra si modelli più sul romanico del Battistero”

    Hai ovviamente ragione, grazie!

  17. Per Pietro

    “i mezzi di informazione di massa. A sinistra invece ci sguazzano”

    Boh, sarà che ho un’idea piuttosto confusa su ciò che è sinistra.

    1) Monte dei Paschi di Siena e megacooperative cementificatrici, che hanno un eccellente uso di tutto il sistema pubblicitario, pubbliche relazioni e affini

    2) sindacati, che continuano a emettere discorsi burocratici incomprensibili più o meno uguali a quelli di decenni fa

    3) il Partito Comunista dei Lavoratori e altre pittoresche entità che vanno avanti a forza di citazioni di Trotzky

    4) comitati e altro, che parlano di singole situazioni concrete e sono sempre meno “di sinistra”, e a volte sanno comunicare con i media, altre volte no

    5) il “partito di Repubblica”, Benigni e altra gentaglia, che in effetti sanno sfruttare i meccanismi mediatici per i loro fini

    • Pietro says:

      Mi hai beccato Miguel! Spesso ragiono per astratto tratteggiando i contorni, quello che volevo dire era che la sinistra, ponendosi come meno “elitaria” della destra ha per forza di cose un rapporto con i media, mentre a destra possono invece disprezzare (parlo di destra classica neofascista in tutte le sue componenti, non di PDL). Che li usino per manipolare le masse sia che li diprezzino proprio in quanto mezzi per le masse a sinistra non possono prescindere dai media. Poi la gradazione di sinistra modifica la minore o maggiore capacita’ di usarli, ma resta che anche il piu’ minuscolo gruppo leninista ha ansia di proclamare verita’. Poi qui subentra l’arroganza di essere nel giusto, secondo la quale la citazione di Trostky e’ il mezzo di comunicazione supremo e non capito dal popolo ormai asservito al sistema. A destra mi sembra ci siano molti meno problemi da questo punto di vista. Come una cipolla il cui nucleo e’ la realta': a destra hanno meno strati da levare. Presumo c’entri il leninismo e la sua degenerazione “dirittoumanitaria” ma non mi avventuro nel tema…

  18. Roberto says:

    Mi hai fatto pensare ai distributori automatici di fritti visti in Olanda già 20 anni fa…provate a cercare su google images snackmuur per vedere una delle 666 manifestazioni del maligno (e grazie a dio google non trasmette la puzza di fritto)

  19. daouda says:

    Alcune notazioni:

    L’uso di categorie è necessario per sapere quali siano gli agenti in campo. Venner non attribuiva tale “devastazione” che paventi ai musulmani, giacché il fatto che li ritenesse integrabili ( ergo coccolati) dipendeva dallo schifo che gli è anteriore e che li usa per i propri fini.
    Non mi stupirei se si cogliessero nei suoi scritti una certa stima verso l’Islam ( come per la cristinanità che fu ) in sé , cosa d’altronde facile a trovarsi tra i neo-fascisti.
    Ugualmente per la categoria ebrei , c’è da distinguere, poiché sicuramente si era fissato con gli ebrei cosmopoliti e scissi dalla propria tradizione , quantunque , spesso, qualunque ebreo ancorato alla propria tradizione possa essere con facilità talmente anti-cristiano da favorire la distruzione di tutto ciò che essa rievochi per via del talmudismo.
    Gli omosessuali è un’altra cantonata perché ancora una volta parliamo di una nota lobby esistente ed agente sul piano della sovversione dei valori normali, o che perlomeno Venner riteneva (giustamente) tali.
    Quindi mentre per l’Islam non si parlava affatto di gomblotto, anche se il wahabismo potrebbe benissimo essere usato all’uopo come patente evidenza di ciò, e lui non lo ha fatto, ugualmente è innegabile che i froci abbiano le loro magagne ed i loro agganci così come gli ebrei cosmopoliti , foss’anche gli ebrei ortodossi spinti dal loro odio anticristiano ( non tutti ovviamente ).

    Ora perché parlare di queste entità che hanno forza, rispetto a citare FN e Casa Pound , che rientra invece nelle accuse dei deficienti che si scagliano contro realtà che nella storia non contano nulla per rinforzare la loro identità di gruppo creandosi nemici immaginari?

    PER IL RESTO OTTIMO ARTICOLO!
    Tutto concorre per creare un unico parco buoi globale , perché così è vaticinato e così sarà, ed ogni mezzo è buono a tal fine.E quanto ci si scagli nel ritenere di aver trovato il gruppo atto a tal fine, in realtà il vero agente è Satana con i suoi servitori ed adoratori, le forme esteriori del male servono, ancora una volta, solo a confondere e far credere che tutto sia talmente vasto da essere perduto, quando invece la sentenza è già scritta ed il crollo inevitabile.
    Il problema, per risultare scientifici, è che tale crollo sarà anche un riadrizzamento per via del fatto che la fine del tempo comporterà istantaneamente un nuovo inizio.
    E’ a questo che si riferisce ogni escatologia.

    p.s. Chi pensa a Ludd, pensi all’usura, da sempre condannata. Eliminata questa, i mostri odierni non potrebbero sussistere.Ludd e gente come lui questo hanno sempre osteggiato.

  20. Moi says:

    @ MIRKHOND & PEUCEZIO

    I Casapàudini :) dicono che l’eterosessualità in Occidente si è ridotta a questo :

    http://www.youtube.com/watch?v=HK9VBxDlQOE

    Ma la BieKiSSima Lobby così ribatte :

    http://www.youtube.com/watch?v=QpceOOk2zog

    … in realtà, Helio Gracie diceva che avrebbe insegnato anche a un omosessuale purché (!) si dimostrasse uomo sul tatami ! Ma il Politically Correct è quanto di più AntiMarxista (!) si possa immaginare, poiché nega l’ essenza profondamente dialettica (!) della realtà; tutta la complessità dell’ interagire umano si riduce a “siccome appartengo a una minoranza datemi ragione a priori o siete nazisti / fascisti / ignoranti / ottusi / bigotti / retrivi ecc … “

    • daouda says:

      ma difatti non esiste un problema omosessualità, ma di lobby omosessualista che è del tutto diverso.

  21. Moi says:

    Ma la Pietra dello Scandalo è quando questi discorsi vanno da Guerriero a Guerriero !

    http://www.youtube.com/watch?v=SDRkTr15gZs

    “Bernard Hopkins Says UFC & MMA Is Gay Porn ” :)

  22. Pingback: Movida e gentrification, la morte dei centri storici | Kelebek Blog

  23. luca says:

    Ho avuto per mia disgrazia a che fare con questi tizi della Gedac ,veramente pessimi come qualità e servizio, ci ho trovato anche le formiche nel caffè che già in quelle capsule plastificate è di per se pessimo ma ritengo che questi distributori automatici di porcherie siano una disgrazia non solo per i negozianti ma sopratutto per i nostri figli in quanto vengono installati in piscine e scuole nuocendo alla loro salute

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