5 x 1000 per l’Oltrarno!

Un titolo scroccone, ma i  tempi stringono per i contribuenti…

Qui in Oltrarno abbiamo costituito da qualche settimana l’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus, un nome troppo lungo forse, ma in cui abbiamo voluto mettere insieme le vicende dello storico giardino/ludoteca della gente di San Frediano e la vita di tutto un quartiere.

La novità di stamattina è che siamo entrati nella sterminata folla di associazioni che hanno diritto al cinque-per-mille nella dichiarazione dei redditi.

Nell’improbabile ipotesi che non abbiate già ben chiaro a chi destinarlo, eccoci qui:

Codice Fiscale 94 226 290 487

(caratteri grossi per eventuali miopi)

Così tra quattro o cinque anni, potremo comprarci un po’ di scotch per attaccare in giro le nostre locandine.

Finisce qui la parte del post che va letta obbligatoriamente. Però in appendice, per le persone molto pazienti, alleghiamo la parte dello statuto che riguarda gli scopi e le attività.

Primo, perché avete il diritto di sapere a cosa contribuirete.

Secondo, perché il linguaggio è un po’ burocratico, ma non abbiamo scritto nulla a caso. Abbiamo lasciato aperte tante possibilità (ecco perché il testo è così lungo)  per difendere la vita di un piccolo e particolarissimo mondo.

E poi magari qualcuno, da qualche altra parte, potrebbe trarne qualche spunto utile per difendere qualche altro particolarissimo mondo.

ART. 2 – SCOPI ASSOCIATIVI (FINALITA’ ISTITUZIONALI)

Perseguendo gli obiettivi del miglioramento delle qualità ambientali e relazionali, della crescita culturale nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità, dello sviluppo partecipativo dei residenti nelle scelte e nelle decisioni che riguardino il Quartiere;

 L’Associazione è costituita da cittadini interessati alla promozione delle qualità ambientali e relazionali per favorire la crescita armoniosa dei bambini nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità culturali e sociali.

L’Associazione si impegna a generare cultura, spazio sociale, servizio alla comunità, rispetto per l’ambiente, in un quartiere con pochi spazi di aggregazione e promozione culturale per bambini, giovani e adulti.

L’Associazione intende promuovere la propria attività, contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di discriminazione ideologica, religiosa o politica, di razzismo e di emarginazione, e non ha fini di lucro.

 L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale (salvo per disposizioni di legge).

 Si occupa inoltre di:

- sviluppare la critica e la partecipazione democratica attiva in modo diffuso all’interno dei membri dell’Associazione;

- promuovere la sensibilizzazione su tematiche di sviluppo sostenibile e di integrazione interculturale;

- promuovere attività di solidarietà sociale.

L’Associazione è indipendente da istituzioni, partiti politici, chiese, confessioni religiose, organizzazioni, enti e gruppi di qualsiasi genere.

 ART. 3 – ATTIVITA’

L’Associazione negozia, conclude e dà esecuzione a qualsiasi tipo di accordo con associazioni, istituzioni, persone fisiche e giuridiche, al fine di perseguire o contribuire alla realizzazione degli scopi sociali;

e inoltre svolge ogni attività utile al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, ed in particolare:

 SALVAGUARDIA E RECUPERO DI BENI COMUNI

- promuove la conservazione e la salvaguardia dei beni pubblici e monumentali del Quartiere;

- promuove un censimento dei beni immobili e dei terreni pubblici nel Quartiere;

- costituisce un osservatorio nel quartiere della situazione, dell’uso e della trasformazione degli spazi pubblici e comuni e del patrimonio materiale e immateriale che caratterizza il Quartiere;

- promuove la diversità sociale e geografica della popolazione;

- valorizza spazi pubblici e privati dismessi;

- recupera, preserva e cura la manutenzione e l’apertura al pubblico, in parte o in tutto, di spazi collettivi, in particolare edifici, parchi, giardini e spazi per l’infanzia, in collaborazione con le istituzioni preposte;

- avvia iniziative per il miglioramento delle strutture presenti al fine di sviluppare un ambiente ecologicamente durevole a vantaggio e beneficio delle generazioni presenti e future;

- promuove attività di volontariato per la manutenzione di giardini e spazi pubblici;

- promuove l’incontro e la trasmissione di esperienze tra le generazioni;

- avanza proposte agli Enti e Istituzioni competenti per una democratica e corretta gestione della cosa pubblica seguendo i canoni della democrazia partecipata:

- realizza attività di studio/documentazione sulla tutela e lo sviluppo del Quartiere attraverso atti di convegni, seminari, studi, ricerche, pubblicazione di libri, articoli, videocassette e altro.

ATTIVITA’ EDUCATIVE

- organizza corsi di musica, arti espressive e disegno, in prevalenza rivolti all’infanzia, nei luoghi in cui l’Associazione presta la sua opera, nonché altre manifestazioni di valenza culturale, sociale e artistica;

- promuove la sensibilità su tematiche ecologiche;

- promuove lo studio della storia e della sociologia del Quartiere;

- fa conoscere il Quartiere, la sua storia e i suoi beni pubblici e monumentali ai residenti e non attraverso l’organizzazione di visite guidate;

- fa conoscere la fauna e la flora urbana;

- organizza e promuove a fini educativi la coltivazione, la raccolta, la trasformazione di specie vegetali, anche aromatiche e medicinali, a scopo alimentare, liquoristico, fitoterapico, cosmetico, salutistico;

- promuove attività ginniche e ludiche tra i bambini e i giovani del Quartiere;

- promuove spettacoli teatrali, concerti, proiezione di film e reportage, esposizioni, seminari, laboratori artigianali e corsi di formazione per la realizzazione dei quali si attiverà per reperire i necessari finanziamenti;

- in collaborazione con le scuole del Quartiere, apre i luoghi eventualmente recuperati ad attività didattiche ove bambini e adolescenti possano, con l’opportuna supervisione, fare scuola sul posto.

 MULTICULTURALITA’

 – promuove la reciproca conoscenza delle diverse identità culturali e religiose del Quartiere;

- promuove scambi linguistici tra persone di origine italiana e persone provenienti da altri paesi;

- organizza cene e altre attività multietniche;

– interagisce con i visitatori per un’educazione al turismo responsabile basato sul reciproco rispetto e sulla creazione di legami duraturi tra il Quartiere e chi lo visita;

-promuove gemellaggi con realtà analoghe a quella dell’Associazione in Italia e all’estero, anche promovendo reciproche visite e scambi di esperienze, mostre, esposizioni e dibattiti;

- collabora con Università e altri Enti, anche esteri, preposti per studi e ricerche in materia di vivibilità urbana;

- favorisce in particolare la valorizzazione e l’integrazione delle madri nate all’estero.

ATTIVITA’ RIVOLTE AL QUARTIERE

 – promuove, programma, allestisce e organizza convegni, manifestazioni folkloristiche, spettacoli, sfilate, concerti, manifestazioni sportive e/o culturali in genere, organizzazione di manifestazioni culturali;

- presenzia a manifestazioni civili, religiose, folkloristiche, sociali promosse da enti pubblici o privati, comitati, associazioni, ove sia richiesta la partecipazione.

 COMUNICAZIONE E PUBBLICAZIONI

 – organizza banchetti informativi, bacheche e diffusione di materiale informativo, compresi manifesti, volantini e locandine;

- scrive, stampa e pubblica riviste, bollettini, libri, atti, cataloghi, film e altro materiale didattico, informativo e divulgativo, anche on-line, e crea un portale internet per il potenziamento dell’informativa ai soci e agli utenti, per il finanziamento dell’associazione e per la valorizzazione delle competenze dei soci.

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10 Responses to 5 x 1000 per l’Oltrarno!

  1. Moi says:

    A (s)proposito di offerte, e quindi … Madre Teresa.

    A definirla “Topo Albanese” [sic] fu Paolo Villaggio … ma per AntiClericalismo, mica Razzismo. Dicono.

    Per quanto riguarda la polemica di Hitchens, i CattoLepantini dicono che se Madre Teresa fosse stata un’ Islamica Spara-Fatw’e a quest’ora nesuno avrebbe nulla da ridire.

    • Moi says:

      Ma in realtà :

      http://www.youtube.com/watch?v=9F8vgwBiKl0

      “Christopher Hitchens nails an apologist for Islam and jihad “

      • mirkhond says:

        Hitchens era un fondamentalista LAICO che ODIAVA le religioni in partenza…
        Moi, Moi, sempre con i tuoi rebus…..
        La forma mentis della Settimana Enigmistica, eh! :)

    • Moi says:

      http://laici.forumcommunity.net/?t=17107750

      > Laici Libertari Anticlericali Forum
      > Il brodo di cultura
      > Paolo Villaggio, il mangiapreti

    • Francesco says:

      scusa, quali cattolepantini? inizio a diffidare delle tue citazioni

      e Hitchens odiava tutte le religioni

      • PinoMamet says:

        Ma se ci fate caso Moi prima riporta la affermazione dei cattolepantini (che io non ho comunque mai sentito, ma li frequento anche poco…), cioè che una Madre Teresa anche “cattiva”, ma musulmana, sarebbe stata accolta bene dai laicisti che non apprezzavano la Madre Teresa vera (cristiana);

        poi la smentisce riportando il brano di Htichens (campione del laicismo) che se la prende con l’Islam.
        Che è quello che dite voi (Francesco e Mirkhond).

        Sto diventando bravino coi cruciverba ;)

  2. Roberto says:

    e l’articolo 1?

  3. Roberto says:

    ” interagisce con i visitatori per un’educazione al turismo responsabile basato sul reciproco rispetto e sulla creazione di legami duraturi tra il Quartiere e chi lo visita;”

    Questa è bella e mi fa venire veramente voglia di venivi a trovare, però suggerirei di togliere la parola “educazione” che non è detto che il turista responsabile abbia voglia di essere educato (e magari voi stessi avete qualcosa da imparare dal turista responsabile)

    Poi per essere pignolo
    “- promuove scambi linguistici tra persone di origine italiana e persone provenienti da altri paesi;”
    Mi fermerei a “linguistici”, sennò sembra che la moldava non possa insegnare la sua lingua al marocchino

    Comunque buona fortuna, già pensare tutte queste belle cose mi pare un ottimo inizio!

  4. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Negli USA, la gente affetta dalla “malattia” alla quale alludi tu la chiamano “workaholic” (una parola “portmantó” ; -) tra il lavoro e l’ alcolismo) … senza neppure un intento eccessivamente dispregiativo.

    Se saltasse fuori che è una malattia genetica, non me ne meraviglierei più di tanto, ma subito dopo mi aspetto che salti fuori anche che le Popolazioni Levantine hanno in assoluto i migliori anticorpi ; -) contro tale malattia. Max Weber ne faceva notoriamente una questione di cultura religiosa … ma essa non è _ e ai suoi tempi lo era ancor di meno_ applicabile però ai territori (ex) Asburgici e Bavaresi. Il Veneto e Cattolico _ be’ … sì, nonostante tutto il marasma d’ immaginario anticlericale_ Germano Mosconi _ Uomo Simbolo suo malgrado di come Internet e la cultura multimediale possano far diventare la gente ciò che NON è; una storia vera, grottesca fino al parossismo e spintasi ben oltre ogni fantasia letteraria _ dirigeva ancora da UltraSettantenne (!) il “Gardaseezeitung”, giornale locale di Verona in lingua Tedesca destinato ai Turisti Tedeschi e Austriaci al Lago di Garda. Si dimise quasi ottantenne soltanto per gravi questioni di salute, per poi rendere l’anima. Le ironie anticlericali non sono mancate nemmeno su questo.

    Mi risulta che i Cechi e gli Sloveni, per tradizione Austriacanti, considerino un po’ gli altri Slavi ( a Nord come a Sud come a Est … quelli più a Ovest essendo loro stessi) secondo stereotipi poco benevoli _ indolenza, lavativismo e scarso rispetto delle regole ecc … _ simili a quelli dei Norreni confronti dei Levantini.

    A proposito di Slavi, _ come informazione personale forse (!) l’avevo già detto _ me ne sono stati attribuiti i tratti somatici … anche da loro stessi, qualche rara volta mi hanno perfino rivolta la parola in qualcuna di queste lingue, credendomi dei loro.

  5. Pingback: Nidiaci, riapriamo il giardino dell’Oltrarno | Kelebek Blog

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