Saluti da San Frediano

Stamattina, vado a riempire le bottiglie d’acqua al fontanello – dove si può avere acqua frizzante gratis – e trovo una grande novità in Via del Leone, la stradina che inizia con uno splendido affresco del Giottino (che dicono fosse il figlio illegittimo del più noto Giotto) e prosegue giù giù fino a sfociare in Borgo San Frediano.

Via del Leone è in Oltrarno, mica in Firenze, almeno a dar retta al Comune.

Infatti, sulla sponda opposta dell’Arno, all’inizio di Via Tornabuoni, una freccia che punta in direzione opposta all’Oltrarno ci spiega che Firenze inizia lì:

Che pure la Monna Lisa e San Filippo Neri sono nati in Oltrarno.

All’altezza del numero 60 di Via del Leone, sullo stretto marciapiede, vedo un gruppo di giovani assai attivi nel rione, che mi dicono che hanno appena occupato uno stabile abbandonato da dieci anni, appartenente al Comune. Sono giovani un po’ fohòsi ma in gamba, senza quella compiaciuta chiusura in sé che spesso caratterizza gli ambienti “antagonisti”, e hanno sempre mostrato una grande attenzione a lavorare con la gente di San Frediano.

C’è anche il presidente del Quartiere 1 che osserva la scena. E’ un signore che ha una bella aria da filosofo sorridente, ed è bene che sia così, visto che il suo ruolo, come spiega, consiste nell’emanare lunghi testi scritti in burocratese che poi galleggeranno sul fiume per sparire all’orizzonte.

M racconta che il Comune ha appena emesso un’ordinanza, secondo cui i quartieri non devono spendere più nulla, salvo che la mancata spesa comporti un maggior danno al Comune stesso. Insomma, mi fa capire, visto che ormai le istituzioni sono ridotte all’impotenza, forse questi ragazzi almeno riusciranno a fare qualcosa.

I ragazzi, che stanno lavorando alacremente a fare le pulizie, mi invitano a entrare ed esploriamo insieme il posto – tre piani, molte stanze e anche un bel giardino dietro; mi assicurano che nella cantina ci sono misteriosi labirinti che portano chissà dove.

La nonna che abita al portone accanto guarda fuori assieme al nipotino schiamazzante, che mi conosce. Lei mi chiede preoccupata cosa sta succedendo, visto che l’hanno svegliata alle 6 di mattina con i colpi con cui hanno aperto il portone, e cerco di rassicurarla prima che rilasci interviste: già prevedo il titolo sulla Nazione - “Emergenza degrado in Oltrarno: black bloc terrorizzano vecchietta”.

Un gruppo di giovani invece va a informarsi sulla pacciamatura del giardino da Sofia, che cura l’orto sinergico allo Stanzino dei Bambini all’angolo.

In realtà si tratta di un vasto spiazzo aperto all’angolo di Via del Leone, gestito da tempo immemorabile da un gruppo di anziani guidati da Angiolino (che scompare sempre alle 11 di mattina per portare a spasso il cane) – il nonno di Angiolino fece la colomba di ferro che un tempo sovrastava l’affresco del Giottino.

Oggi ad assistere Angiolino c’è anche un altro signore, con un vistoso apparecchio per sordi, che chiede al presidente dove può mettere le rificolone che costruisce con i bambini.

Ma tanto sono due anni che lo Stanzino dei Bambini è (ufficialmente) chiuso e che nessun bambino ci mette piede, cioè da quando Angiolino scivolò e si ruppe quattro costole, e il Comune non ha certo i soldi per mettere il tutto in sicurezza: infatti in questi giorni il Comune si appresta a spendere dieci milioni di Euro per i Mondiali di Ciclismo che si svolgeranno quest’autunno.

Scopro poi che i ragazzi hanno fatto anche un video (ben 32 visualizzazioni finora) in cui si vedono molto bene i nostri drappi NoScav, il Giardino-Ludoteca Nidiaci, e si ha un’idea di quello che è l’Oltrarno.

Eccovelo.

 

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60 Responses to Saluti da San Frediano

  1. Moi says:

    E ora che i Franchi Tiratori del Palazzo hanno ordito una Fronda contro Bersani, costretto a dimettersi … Renzi farà il Sindaco d’Italia ?!

  2. Pietro says:

    E Miguel fa il sindaco di Firenze… :D

  3. Peucezio says:

    Sentite cosa scrive Aldo Giannuli (che tra l’altro ipotizza che sia stato proprio lui a silurare Prodi):

    “E perde anche Renzi, che alla fine si trova con un pugno di mosche in mano: la sua operazione Quirinale (qualunque fosse) è fallita, può darsi che diventi segretario del Pd ma eredita solo un rudere, è poco probabile che possa essere il candidato alla Presidenza del Consiglio e, se anche fosse, le possibilità di vittoria elettorale sono pari allo 0,001%. Ma, soprattutto, perde irrimediabilmente la sua immagine di giovane e frizzante innovatore, venendo fuori per quel che effettivamente è: un piccolo intrigante democristiano, carrierista e sleale. Non credo che incanti più nessuno, anche se un suo gruppo continuerà ad averlo. Può darsi che passi con Monti nel tentativo di fare una nuova Dc, ma, stanti così le cose, non credo che andrà molto oltre lo striminzito risultato di Sc.”

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non è stato renzi a far fuori Prodi: non ha 101 sostenitori là dentro. E’ stato D’Alema.

      • Peucezio says:

        Non sapremo mai chi è stato esattamente, ma neanche D’Alema avrà 101 sostenitori. E’ stata una sinergia di vari. Si fa prima a dire che non l’ha impallinato che chi l’ha fatto.

      • giovanni says:

        sono stati i zingari (cit.).
        D’Alema odia Prodi, ma non è così imbecille da distruggere il partito di cui fa parte per farlo fuori. Visto che tutto il csx aveva 496 voti sui 504 della maggioranza assoluta, poteva benissimo sabotarlo ordinando al suo tirapiedi Vendola di far votare i suoi 44 gatti per Rodotà, e così prendeva due piccioni con una fava: Prodi saltava e si poteva dare la colpa alla sinistra irresponsabile alleata al golpista Grillo, e fare l’inciucio facendo passare Berlusconi per politico molto più responsabile dei due citati.
        Così si sarebbe ottenuto lo stesso risultato finale che abbiamo avuto ieri, ma senza lo spettacolo di un partito completamente allo sbando.
        IMHO sono stati sia d’Alema, che Renzi, che altri che a vario titolo avevano motivi di astio contro Prodi, ma ognuno per conto suo, e alla fine la somma delle varie correnti ostili ha ottenuto il risultato di un partito distrutto, perchè la realtà è che lì dentro ognuno va per i fatti suoi…

      • Moi says:

        Può essere … D’Alema se le lega al dito, e sa benissimo che la ripicca è un piatto da gustarsi freddo !

      • Moi says:

        Ci vorrebbe una Fine Analisi di Z su ‘sta Fronda PDina AntiBersani …

      • roberto says:

        d’alema+ renziani

        nessuno dei due ha 101 senatori e entrambi hanno come solo scopo nella vita far fuori bersani.
        ci sono riusciti, contenti loro…..

        • Peucezio says:

          L’auspicio è che, più che Bersani, abbiano fatto fuori una volta per tutte proprio il Pd e la sinistra italiana. Quella politica almeno: la sinistra è prima di tutto un dato antropologico e, come tale, molto più difficile e più lento da estirpare.

  4. Pietro says:

    Nonostante quello che si vuol far credere queste presidenziali hanno distrutto Renzi, l’unica cosa che gli ha ridato un minimo di vita e’ la stata la candidatura di Marini (che io continuo a trovare inspiegabile e che mi spiego con il fatto che qualcuno che sta in alto – informato da B. – abbia messo a conoscenza Bersani di certe cosucce). Tornando a Renzi la mossa di silurare Prodi, per la quale e’ altamente imputato, lo ha sepolto. Lui voleva far fallire tutto per andare a votare, e si e’ alleato a D’Alema che invece voleva silurare Prodi per arrivare ad altri obiettivi. A questo si sono sommate troppe altre defezioni (turchi e sinistra PD) per altri motivi e i due sono rimasti fregati. Interessante anche la descrizione di Renzi fatta oggi da Marini sul Fatto http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/21/pd-marini-dilaga-lopportunismo-renzi-ha-unambizione-sfrenata/570864/
    La cosa folle e’ che dopo la bruciatura di Marini Renzi e Bersani si sono scambiati i ruoli e adesso Renzi puoo’ vincere solo cercando l’opposto di una base che lo vorrebbe ma per fare una politica opposta a quella che Renzi vorrebbe fare.
    Non solo il PD e’ finito, ma anche i suoi elettori, una parte verra’ (come il partito) risucchiata a destra mentre un’altra cambiera’ categorie di lettura della realta’. In ogni caso per il PD non c’e’ piu’ spazio.

    • giovanni says:

      “i suoi elettori, una parte verra’ (come il partito) risucchiata a destra”
      non penso. L’elettore medio del PD ha una distorsione della realtà tale che se gli chiedi come la pensa sui vari temi della politica, è su quasi tutti a sinistra (spesso anche estrema), ma è convinto che i politici che vota seguano quei valori, anche se nei fatti sono l’esatto opposto. Per cui un piddino non voterà mai Berlusconi, perchè lo ritiene di destra, mentre voterà senza problemi il PD che si allea con Berlusconi per sostenere Monti. Ergo l’elettorato piddino finirà in massa nell’astensione o in Grillo.

  5. mirkhond says:

    “C’è poi un piccolo sconfitto anche se appare un vincitore. Ed è Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze ha mostrato tutta la sua smisurata ambizione e ambiguità. Dopo innumerevoli dichiarazioni di lealtà al segretario del suo partito lo ha pugnalato alle spalle nel momento cruciale. Una figura, oltre che inaffidabile, umanamente ripugnante e di questo, credo, terranno conto anche gli altri partiti qualora volesse crearne uno suo. Secondo me Renzi, da oggi, è un appestato da cui restare alla larga.”

    dall’articolo di Massimo Fini :
    Con il flop di Marini, tutti sconfitti tranne Berlusconi
    Il gazzettino 19 aprile 2013
    http://www.massimofini.it

    • Francesco says:

      considerato quanto ci azzecca Fini, chioserei che la salute politica di Renzi è ottima

      insomma, non dimentichiamo che il 40% della base piddina si era resa conto che Bersani è scaduto anche prima delle elezioni, Renzi ha contribuito a far emergere il vero

      e a salvare la Presidenza della Repubblica, che non avrebbe resistito a Prodi eletto dal 30% degli italiani contro il resto

      adesso si tratta di fare il facile ma impossibile: schiacciare la marmaglia grillina sotto una riforma seria e coerente di istituzioni e legge elettorale (basterebbe copiare la Francia, second best dopo gli ottimi Stati Uniti). datemi quello e di Grillo non sentirete più parlare

      • PinoMamet says:

        Già che ci sei potresti chiedere anche l’ippogrifo e il fagiolo magico, tanto la probabilità di ottenerli è la stessa…

        • Francesco says:

          meglio l’ippogrifo, almeno sto in sella e non devo arrampicarmi

          io chiedo ciò che serve (elezione diretta del presidente della repubblica) e offro ciò che il PD voleva (uninominale a doppio turno), per il bene dell’Italia

          il resto (meno parlamentari, no soldi, Senato diverso dalla Camera) è mancia

          spero in (almeno) un Amato come presidente del consiglio e nella prosecuzione dell’agenda Monti (non certo nella restituzione dell’IMU, quello sarebbe troppo)

          magari qualcosa di buono lo fanno, e pare che le peggiori ambizioni fasciste (ineleggibilità del Povero Silvio) siano messe da parte

  6. maria says:

    Al di là della dietrologia, nessuno può sapere chi siano i 101 franchi tiratori, credo che renzi subirà una battuta d’arresto, per vincere a furor di popolo ha avuto bisogno di un partito forte come il pd , l’unico partito con un notevole radicamento sociale e territoriale, con una storia sia pure travagliata alle spalle fatta di due tradizioni politiche, quella cattolica e quella comunista, adesso con un pd più debole anche renzi diventerà più debole e meno attraente per tutti , anche per i poteri
    forti, non è un caso se per la prima volta il direttore di un grande quotidiano nazionale come il corriere della sera lo ha definito “arrogante”, prima non era mai successo, per me questo è un segnale molto preciso, e del resto in tempi come questi quando rapidamente si diventa famosi altrettanto rapidamente si può essere ridimensionati.

    Prima nel bene e nel male ci si scontrava su grandi opzioni politiche e strategiche e le personalità intorno a cui si formavano le cosiddette correnti erano personalità complesse formatisi nel corso di anni di battaglie, si pensi al pci alla famosa contrapposizione ingrao amendola, tanto per fare un esempio, e lo stesso si poteva dire negli altri partiti, ma era il Novecento, guerre, rivoluzioni, sfide, grandi ideologie e quindi uomini e donne non banali che prima di sorgere o tramontare erano stati costretti dalla storia a impegnarsi tanto e duramente .

    Non c’era ballarò allora…

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Queste elezioni sono state il suicidio dell’attuale ceto dirigente del PD (e forse proprio del PD come partito: adesso vediamo nelle elezioni friulane). Secondo me se Renzi deciderà adesso di prendere il comando del partito (potrebbe decidere che sia meglio aspettare un po’…) non avrà ostacoli e avrà tutta la forza necessaria per farsi le proprie purghe interne. A quel punto o i vecchi dirigenti (con tutto il loro grumo di potere che ben conosciamo) incassano e spariscono, oppure la scissione è inevitabile. Sempre che non vogliano fare l’operazione preventiva liquidando Renzi in anticipo, ma allora il PD è come se cessasse di esistere.

  8. Pietro says:

    Secondo me incentrandosi sulla bocciatura di Prodi non si coglie appieno quello che e’ successo, il problema vero non e’ capire chi ha bruciato Prodi, il problema vero e’ che non si e’ votato Rodota’. La bruciatura di Prodi rientra in un meccanismo interno al PD, se si vuole contestualizzare quanto succsso in una piu’ ampia geografia politica bisogna guardare altrove. Dare troppo risalto alla bruciatura di Prodi porta a due conseguenze totalmente fuorvianti: 1) la criminalizzazione di Grillo 2) la non comprensione che il PD ha fatto una scelta di campo. Il vero vero vero dramma e’ che la “linea Gotica” non e’ piu’ sinistra/destra ma alto/basso, adesso e’ Grillo contro tutti gli altri, PD compreso. Ci siamo allineati ad una situazione “greca”, ed i pericolo di autoritarismo sono fortissimi. Democrazia autoritaria contro autoritarismo democratico (Grillo), sullo sfondo SEL che presto si spacchera’ non potendo piu’ esistere come corrente del PD. E in ogni caso c’e’ ancora un governo da votare, e non e’ cosi’ scontato quello che puo’ succedere nel PD…

    • roberto says:

      “il problema vero e’ che non si e’ votato Rodota’”

      e perché votare rodotà?
      1. i grillini hanno preso bersani a pesci in faccia ed era ormai chiaro a tutti che se anche bersani avesse proposto di mettre grillo e casalegno in un governo avrebbero rifiutato (al solo scopo, perfettamente riuscito, di gridare all’inciucio)
      2. grillo avendo tagliato ogni ponte, votare per rodotà avrebbe semplicementa avuto come effetto quello di tagliare l’unico ponte possibile, quello con berlusconi.

      le strade non sono infinite: governo con i grillini no, elezioni nuove sono un’assurdità, cosa resta se non l’inciucio verso il quale la vis distructiva dei grillini ha spinto a tutta forza?

      • Peucezio says:

        Scusa, Roberto, ragioniamo un attimo. Provo a mettermi nei panni di uno di sinistra, per quanto a disagio mi senta in panni simili. Bersani ha fatto la corte spietata a Grillo fino al giorno prima: se non voleva fare l’accordo coi grillini poteva dirlo dopo i primi loro rifiuti, anziché farsi prendere a pesci in faccia da Grillo per settimane.
        Almeno una metà del voto a Grillo viene da sinistra e quello stesso elettorato cominciava ad essere molto irritato per i dinieghi di Grillo (infatti mi chiedo perché non abbia votato direttamente il Pd o Sel o Ingroia, visto che Grillo diceva da ben prima che non avrebbe fatto inciuci… misteri della psiche degli elettori): se il Pd avesse votato Rodotà 1) non implodeva, non faceva la figura di merda che ha fatto, eleggeva un presidente della Repubblica del suo partito, al massimo avrebbe avuto qualche defezione da “destra” 2) Grillo dopo poteva anche rifiutarsi ugualmente di fare il governo con Bersani, ma a quel punto vaglielo a spiegare all’elettorato grillino, soprattutto dopo che l’aveva fatto credere. Si tornava al voto a causa dei dinieghi di Grillo dopo che il Pd aveva accettato di eleggere il presidente della Repubblica proposto da lui? Il Pd avrebbe riassorbito molta parte dei voti andati a Grillo e quest’ultimo si sarebbe sgonfiato (perché anche molta parte dell’elettorato ex berlusconiano sarebbe tornato all’ovile dopo la proposta Rodotà).
        Invece ora il Pd è devastato, avrà un’emorragia ulteriore di voti a favore del M5S, qualcosa raccatterà anche Vendola ed è probabile che si scinda pure al suo interno e persino la carta Renzi è già logorata prima ancora di essere giocata.
        Ovviamente io gongolo, ma sono sinceramente sorpreso che ci sia gente nel Pd che ancora non trova evidente ‘sta cosa (e finché sono quelli che vanno in TV, si può pensare che la capiscano benissimo, ma facciono finta di no, ma qui dentro nessuno ha interesse a recitare). Il che mi fa pensare che lo spirito d’apparato, da politica in senso tradizionale novecentesco (non parlo delle grandi ideologie, ma dei bizantinismi, delle complesse alchimie) è radicato in una parte del popolo della sinistra (paradossalmente in quella più qualificata). Intendiamoci, non ritengo la politica-immagine americaneggiante alla Renzi di oggi migliore di quella, però quella in questo momento è oggettivamente perdente.

      • PinoMamet says:

        Concordo con l’analisi di Peucezio;
        e poi c’è da dire che in effetti i grillini Rodotà l’hanno votato, è casomai incomprensibile che siano stati quelli del PD a non farlo, dopo averlo indicato tra i “papabili”.
        In pratica se lo sono autosilurato.

        Col che si sono tagliati i ponti con Grillo, dopo averli difficoltosamente costruiti.
        Dopodiché hanno indicato Prodi, tanto per tagliarsi anche i ponti con Berlusconi che aveva già fatto capire quanto gli piacesse l’ipotesi (“se Prodi è presidente andiamo tutti all’estero”).

        Giuro che il PD mi risulta incomprensibile.

        • Peucezio says:

          Sì, in pratica è come se si fossero sparati su una palla, poi, accortisi di non aver completato il lavoro, si fossero sparati anche sull’altra.

      • maria says:

        ti quoto, grillo ha fatto di tutto e scientemente per spingere all’inciucio, poteva fare una proposta precisa al pd sul capo della repubblica e sul governo, ma non lo ha fatto e ha respinto sempre tutto sbeffeggiando bersani, lo poteva mettere con le spalle al muro più volte ma non lo ha mai fatto, mai, questo è sotto gli occhi di tutti.

        Riguardo a rodotà ancora non si è capito che una parte notevole del pd non lo avrebbe votato e che quindi bersani votandolo avrebbe comunque spaccato il partito, ha scelto di non farlo e dal suo punto di vista mi pare una cosa comprensibile.

        Io credo che grillo e i suoi non siano in grado di governare ma mentre grillo ne è consapevoli i grillini no.

        In ogni modo per realizzare le idee ci vogliono accordi, c’è poco da fare ed è buffa la pretesa di grillo di voler governare da solo ovvero senza una maggioranza parlamentare.

      • PinoMamet says:

        ” Riguardo a rodotà ancora non si è capito che una parte notevole del pd non lo avrebbe votato”

        e allora ri-ribadisco che il PD mi risulta incomprensibile, e sempre più estraneo.
        Marini sì, e Rodotà no?
        Ma in un’epoca lontana, non era un partito di sinistra??

        Come dice Francesco ;) “mi tocca” rivotare Vendola… altrimenti l’uomo più a sinistra che rimane nel Parlamento, sta’ a vedere che è Berlusconi!

        • maria says:

          pino,
          il pd è spaccato in “destra” e “sinistra”
          Questa è la realtà, senza contare che i partiti oggi esistono fino a un certo punto, il povero bersani aveva a che fare con il presidente napolitano, il pdl, i grillini, i contrasti interni, vere e proprie faide, qualsiasi cosa dicesse sarebbe stato sfiduciato..
          Una cosa avrebbe dovuto fare, quando l’insulsa lombardi nello streaming, cosa peraltro ridicola, ha detto che hli sembrava essere a ballarò, si doveva alzare e dire, bene, signora, ci rivediamo lì …..

        • roberto says:

          condivido anche le virgole dell’intervento di maria

      • roberto says:

        scusate, poi torno con calma ma mi pare che ci sia una cosa che non vi è chiara:
        bersani voleva fare accordi con i grillini per il governo (e a me pare una cosa sensata visto che avrebbero benissimo potuto fare un governo ed iniziare a realizzare almeno qualcosa del programma dei grillini). pur di provare a fare questo accordo ha accettato di tutto, personalmente, gli sbeffeggi i pesci in faccia, gli streaming….
        solo che dopo averle provate tutte, si è accorto che i margini di trattativa con quei fanatici erano meno che zero. perchè a grillo e casalegno non gliene frega nulla di realizzare il loro programma, vogliono mandare tutti a casa punto e basta.
        se bersani avesse detto vabbé mi metto da parte e mandiamo avanti, chessò renzi, (a parte che sarebbe stato giustamente massacrato da chi alle primarie lo ha votato), grillo varebbe detto che renzi è troppo alto, troppo basso, troppo bello, troppo toscano, troppo magro, troppo troppo….

        con queste premesse che non boisogna mai scordare, se il PD avesse votato rodotà, sarebbero stati esattamete punto e a capo. o pensate che con rodotà presidente grillo avrebbe accettato un qualsisai compromesso per formare un governo? (no dai non lo pensate, la furia devastatrice grillesca credo che sia chiara a tutti)
        aggiungo poi che se bersani avesse indicato rodotà, i 101 traditori avrebbero tradito lo stesso

        bersani ha sicuramente toppato di brutto la campagna elettorale (non da solo ovviamente), ma sull’ultimo mese e mezzo credo che i suoi elettori poco gli possano rimproverare

      • PinoMamet says:

        Non sono d’accordo.
        Io non ho tutta questa stima per il PD, ma voi che lo votate sembrate averne anche meno.. ;)

        voglio dire, tutti i famosi 101 della carica (traditori? ma non era la democrazia e la libertà di coscienza? o vale solo per rinfacciarla a grillini di non averla?) tutti i 101 insomma, pensi davvero che abbiano votato contro Prodi solo per fare un dispetto a Bersani?

        ce ne sarà stato mica un paio a cui Rodotà (parte autorevole della sua stessa storia politica…) piacesse davvero??

        Qui non si trattava ancora di fare governi- su cui ti do ragione su tutta la linea, i grillini sono stati indisponenti, e politicanti dei peggiori.
        Si trattava di eleggere il presidente della Repubblica, e io penso che Bersani avrebbe potuto gestire la situazione molto meglio di come ha fatto: bocciato Marini, avrebbe potuto trovarsi finalmente un Rodotà presidente, un partito unito e uno spiraglio di dialogo con i grillini.

        Che se l’avessero rifiutato, dopo aver caldeggiato loro stessi Rodotà, avrebbero perso ulteriore credibilità.
        Via, si torna alle urne e metti mai che fosse la volta buona che si vince.

        Invece ha un partito diviso se non distrutto, un Napolitano presidente la cui popolarità è ai minimi storici, che farà un governo pseudo-tecnico che ricalcherà quello Monti già sonoramente bocciato dagli italiani, la popolarità dei grillini in rimonta, e se andrà alle urne così, in ordine sparso, capace che il PD faccia la fine di Fini.

        Direi che è proprio l’ultimo mese quello dove ha fatto più casini!!

        • Francesco says:

          un partito unito con Rodotà Presidente della Repubblica?

          perchè la frase mi pare contenere vari errori?

          1) parte del PD avrebbe avuto problemi a votare un fanatico dell’antiberlusconismo duro e puro
          2) parte del PD aap a votare un fanatico anti-religioso alla francese
          3) tutto il PD o quasi si sarebbe trovato sotto scacco grillino, con questi scemi che spiegavano al PD chi il PD era e cosa pensava
          4) parte del PD trova Rodotà troppo di sinistra, per di più

          io non capisco come non hanno votato Prodi, pur essendone molto felice

          PS Grillo ha detti prima e dopo le elezioni “tutti a casa”: che cosa non capiscono quelli del PD di questo complesso concetto?

        • PinoMamet says:

          E allora a me ‘sta parte del PD fa decisamente cagare, e ritengo di aver fatto bene a non votarlo.

          Ribadisco, mi toccherà rivotare Vendola o chi per lui.

          (Non mi ricordo espressioni “fanatiche” di Rodotà in materia religiosa, ma mi fido di te: se sembra fanatico laicista a un ciellino, deve aver detto di sicuro cose giuste e condivisibili :D )

        • Francesco says:

          guarda che la somma delle tre parti probabilmente è la maggioranza del partito!

          e Rodotà è uno di quelli che le radici cristiane dell’Europa no, che è una puttanata, storicamente parlando (sarebbe come negare le radici confuciane della Cina), e una porcheria, politicamente

          inoltre mi risulta che in armadia abbia una Lacoste viola!

          PS perchè votare Vendola? vai direttamente su Grillo

        • roberto says:

          “(traditori? ma non era la democrazia e la libertà di coscienza?)”

          il “traditori” si riferisce ad una sola circostanza: la riunione in cui tutti avevano acclamato il nome di prodi.
          bastava semplicemente che in quella riunione chi era contro prodi si manifestasse.
          uno che prima pubblicamente dice “voto prodi” e poi vota un altro, a csa mia bugiardo e traditore si chiama.

          se poi tutto questo è, come sono sicuro, un gioco dovuto all’ego smisurato di certi giovani rampanti o vecchi baffetti, la cosa è ancora più squallida

        • PinoMamet says:

          ” e Rodotà è uno di quelli che le radici cristiane dell’Europa no, che è una puttanata, storicamente parlando (sarebbe come negare le radici confuciane della Cina), e una porcheria, politicamente”

          Mmm no, non sono un sinologo, ma neppure i cinesi sono esclusivamente confuciani; per quanto da loro Confucio abbia influito in modo molto più univoco e meno controverso (e ancdhe più antico) del Cristianesimo in Europa.

          Perciò se ci mettiamo le radici cristiane, allora voglio anche quelle pagane e quelle atee. Per correttezza. Altrimenti, ognuno si coltiva le sue radici preferite, come è cosa buona e giusta.

          Perché Vendola e non Grillo?
          Semplice, perché Vendola è di sinistra.

        • roberto says:

          francamente francesco,
          i punti 1 e 2 non stanno né in cielo né in terra

          fanatico antiberlusconiano rodotà? dire che berlusconi abbia semplicemente passato 20 anni fare i comodi suoi facendo strame delle istitutzioni e del paese, non è “fanatico antiberlusconismo” (da questo punto di vista l’unica cosa che contesto a rodotà è quella di aver sottoscritto alla bufala dell’inelegibilità, cosa che giustifica ampiamente il veto berlusconiano)

          2. il richiamo alle radici non ci stava affatto nella costituzione (anzi il preambolo in generale andava cestinato). e a parte questo che mi sembra veramente un punto minore (in più in un documento come diresti tu che nessuno leggerà mai…) non so cosa rimproverare a rodotà come fanatico antireligioso

          concordo invece con 3 e 4

          “che cosa non capiscono quelli del PD di questo complesso concetto?”
          capire si è capito, si vorrebbe giusto evitare….

        • Francesco says:

          1) mi tocca arruolare roberto tra i fanatici AB, anche se con l’attenuante che non fa politica
          2) mai parlato, nè il Papa nè io, :D, di unicità delle radici cristiane dell’Europa. parlerei di una robusta maggioranza assoluta, piuttosto
          3) Vendola non esiste di suo, credevo fosse acquisito, e oramai dall’orbita bersaniana è passata a quella pentastellata
          4) inizio a pensare che il popolo viola sia una fissa mia (e dei giornali silvieschi)

          saluti

        • roberto says:

          con piacere, e non chiedo nemmeno attenuanti, ma, giusto per curiosità, se ti dicevo che ero favorevole all’inelegibilità di berlusconi come mi definivi?

          (confermo che quella dell popolo viola è una fissa dei berlusconiani, nonché dei 4 gatti presuntuosi che adorano farsi riprendere dalle televisioni con le loro magliette viola)

        • Francesco says:

          2) grazie mille, non ci crederai ma, se veramente il popolo viola et similia sono una sparuta minoranza di colorati fanatici, dormirò meglio

          1) oh, molto semplice: un fascista. perchè è ben vero che Berlusconi dovrebbe essere escluso dalle elezioni per le concessini TV ma non è concepibile di farlo ora, dopo che è in politica da quasi 20 anni.

          ciao

  9. Pietro says:

    Scusate gli errori ma sto scrivendo in orizzontale…

  10. Innanzitutto, debbo dire che domani sera, con tuttissima probabilità, verrò alla novella occupazione e fin dalle 18 con l’assemblea in piazza “Tortasso Quato” (j’adore faire des calembours, mais oui!). Ne avevo già avuto notizia con un comunicato pubblicato, si pensi un po’, dagli Anarchici Pistojesi (http://anarchicipistoiesi.noblogs.org/post/2013/04/21/firenze-nuova-occupazione-in-san-frediano/). E debbo dire alcune cose, in primis a Miguel. Ultimamente ti vedo spesso usare espressioni come “tetri antagonismi” o roba del genere; ora, qui, tiri fuori la “compiaciuta chiusura in sé”. Lungi da me lesinare critiche agli antagonismi varij; ma mi chiedo seriamente, Miguel, che cosa tu conosca seriamente dell’antagonismo fiorentino. Che non ti vedo frequentare, perdonami e senz’altro ne comprendo i motivi oggettivi; però vorrei dirti che, leggendo il comunicato degli occupanti sanfredianini, vi ritrovo esattamente le stesse motivazioni di tutti gli altri antagonismi fiorentini, “tetri” o meno. Purtroppo, ti dirò, spesso e volentieri non si è molto giulivi quando sul groppone si hanno processi a vagonate, denunce, repressioni più o meno fantasiose, multe e compagnia bella; se poi mi dici che a volte, in alcuni, è sono presenti notevoli rigidità ideologiche, posso anche darti ragione. Ma non è che gli antagonismi siano bellini e simpatici quando appiccicano i cartelli coi Nidiaci che ti stanno giustamente a cuore come stanno a me, e siano tetri e chiusi quando invece fanno altro. Che lo si voglia o meno, gli antagonismi -qualunque grado di luminosità e apertura abbiano- sono il “materiale” sul quale si fondano i rimasugli di battaglie che si hanno in questa e altre città, e Firenze ha altri quartieri oltre San Frediano. Dimmi un po’, hai mai ad esempio sentito parlare delle Case Minime di Rovezzano e del “Fondo” di via Rocca Tedalda 277? Così per fare un esempio di un quartiere sottoproletario dove le occupazioni non sono per i Nidiaci, ma per vivere in tuguri (credo che l’80% delle situazioni abitative nel quartiere siano occupazioni). Insomma, stai a Firenze ormai da un po’ di tempo (fin da quando sei arrivato a distruggerla in occasione del Social Forum :-P) e di situazioni ce ne sono parecchie, o perlomeno molte più di quante forse siano immaginabili. Detto questo, domani verrò parecchio volentieri.

    Una parola sul resto dei commenti. Chiaramente è fatta salva la libertà di chiunque di parlare di ciò che vuole, e io stesso, nelle assai saltuarie volte che sono capitato qua dentro, mi sono messo spesso e volentieri a disquisire di linguistica su post che parlavano magari dei frignoloni imputriditi di Bruno Vespa o roba del genere. Però in questo post, mi sembra, si parla di un argomento ben lontano dalle solite “elezioni”, dalle renzate & proderie varie, e compagnia cantante. Tant’è vero che intervengo senza nemmeno nominare lingue & linguistica, ed è quasi una novità qui dentro! Ad ogni modo, caro Miguel, spero domani sera d’incontrarti in mezzo ai giovinotti fohosi. Un’ultima cosa: mi spiace immensamente per Roberto Giammanco; non l’ho mai conosciuto, ma ci tenevo a dirtelo.

    • Moi says:

      @ RICCARDO VENTURI

      Scusa, che Toscanismo / Arcaismo è “varij” [sic] ?

      Come funzionano quei plurali ricercatissimi in “ii”, “î” o “j” ?

      Non temere di esser troppo pedante, perché tanto, comunque, non potrai mai esserlo più di Daniele Vitali con il Bolognese ;) !

      PS

      “Venturi” è un cognume diffusissimo anche dall’ altra parte dell’ Appennino. ;)

      PS2

      La “J/j” si chiama in Italiano “I Lunga” … mi dà sempre un po’ fastidio il Popolaccio ;) che dice “lagggèi” :)

      • Moi says:

        Credo che “lagggèi” :) a discapito di “la i lunga” per indicare la “J” si sia diffuso massicciamente a partire dagli Anni Ottanta … fra “Geiar” di Dallas e “DJ Television” / “Radio DeeJay”, prima trasmissione, poi imitatissima, per diffondere la musica che meno piace a Pino.

        A dire il vero con il tempo gli imitatori _ peggio ancora se in radio_ sono diventati molto peggio: una volta dicevano sempre, prima e dopo il brano, autore e titolo della, senza mai interromperla. Le loro cazzate scanzonate e narcisistiche erano solo intermezzi.

        Adesso, invece, “saltano su” ;) nel durante (!) con le loro cazzate
        assolutamente inutili, stroncano le canzoni e non ti dicono quasi più che roba hai ascoltato o ti appresti ad ascoltare.

        • PinoMamet says:

          Concordissimo!
          Alcuni danno proprio l’idea di considerare le canzoni come un incidente di percorso o una seccatura, che viene a interrompere i loro discorsi…
          e i titolo e cantante vengono tralasciati con triste regolarità (per non parlare degli autori, poveretti! che alla fine l’unica cosa buona che aveva Sanremo era che era l’unico posto dove almeno ti dicevano sempre il nome degli autori…)

  11. Per Riccardo

    Grazie e a presto, allora!

  12. roberto says:

    hosa è hodesto fontanello?

  13. Ale says:

    Ma che bello il video! Rimane un po’ di lingua di legno antagonista (perche’ “una socialita’ altra”? Cos’ha di male “un’altra socialita'”? :)) e il carattere usato per le scritte sui muri e’ brutto, ma viene voglia di venire la’ a darvi una mano!

    • Moi says:

      @ ALE

      Ma sei sicuro che la parte scritta sovrimpressa del video sia opera di Miguel ?
      … Oramai lo sa bene che con il Popolo Reale del Mondo Reale la Langue de Bois NON funzia !

  14. Su Renzi:

    Non confondiamo le opinioni di persone informatissime come i lettori di questo blog e quelle dell’elettore medio.

    Renzi si presenta molto bene dal vivo, e – mi dicono – anche in televisione. Ha un bel sorriso e la battuta pronta, e riesce a parlare come se facesse davvero qualcosa oltre a trovare finanziatori, stringere mani e andare dalla Maria De Filippi.

    In un momento in cui la gente non ne può più, riesce a presentarsi come contestatore, anzi come “rottamatore”; in un paese di conservatori perbenisti, però, non ha l’immagine scomposta di un Grillo.

    Ha costruito una rete di rapporti con tutti i poteri del paese.

    Insomma, mi sembra presto per dire che sia tramontato, per un episodio che tanti dimenticheranno subito.

    • Pietro says:

      Miguel se hai consenso popolare ma non nel tuo partito o ne fondi uno o rimane giovane di belle speranze. Penso che tutti qui intendessero che Renzi e’ tramontato politicamente dando per scontata la sua permamenza nel PD. Il PD e’ troppo spaccato per ricompattarsi intorno a Renzi senza di fatto spaccarsi (la spaccatura sembra comunque probabile con ogni scenario possibile).
      Comunque quello che a me preme e’ sottolineare il dato politico della crisi del PD ma la scelta fatta dal PD che impone nuove categorie politiche. Anche se Grillo saggiamente non ha cavalcato l’onda della protesta (lui e’ un politico vecchio stile). La crisi del PD e’ crisi della sinistra (elettori compresi) e quindi crisi di una lettura del reale. Forse e’ la volta buona che la si chiude con la retorica antifascista come proposta politica.

      • Pietro says:

        Scusate, scrivo in orizzontale anche da verticale… intendevo dire “…sottolineare NON il dato politico della crisi del PD…”

    • Peucezio says:

      Miguel, come al solito fai delle giuste osservazioni.
      D’altronde Giannuli secondo me l’ha sempre un po’ sottovalutato.
      L’incognita di Renzi a mio avviso riguarda il suo potenziale bacino elettorale. C’è tutta una parte dell’elettorato di sinistra che non lo voterebbe mai, che lo sente come un amico di Berlusconi, un uomo di destra o quasi ecc.
      Si tratta quindi di capire se può pescare in un elettorato centrista-mondiano-moderato e, quel che più conta (in senso proprio numerico) di destra. Se cioè può togliere voti a Berlusconi (ovviamente non marginalmente, si deve trattare di un travaso consistente). Questa è la sfida per lui.
      Cioè, se prendesse, mettiamo una metà o anche un terzo dell’attuale elettorato PD, da un terzo a una metà dell’attuale elettorato berlusconiano più un po’ di centristi e una manciata di indecisi-astenuti ecc. (una fetta di chi ‘stavolta ha votato Grillo o non ha votato), ce la farebbe senz’altro.

  15. mirkhond says:

    Quanta costernazione per lo sfaldarsi di un partito che di sinistra ha solo il nome e le famiglie dei culattoni…..
    Negli ultimi 20 anni abbiamo visto quale impegno nell’evitare la crescente erosione dello stato sociale, senza un degno RIPENSAMENTO delle politiche sociali, se non un vago sentimento liberal-umanitario all’americana….
    Su ciò che conta DAVVERO è stato un unico partito LIBERALE come il suo rovescio piddielle…..
    Non si può per 20 anni parlare SEMPRE e SOLO delle vicende giudiziarie di Berluskakkio e delle sue orgettine, mentre TUTTO IL RESTO VA A ROTOLI!
    Ecco perché è emerso Grillo…
    E tutti a dargli addosso…
    A dire che è un dittatore (magari!), un pasticcione (certamente), ma NESSUNO che si sia preso la briga di ASCOLTARE il MALESSERE di una fetta CRESCENTE di ex-elettorato SCONTENTO del blocco LIBERALE destro-sinistro, totalmente ASSERVITO all’EURObanksteraggio, soprattutto a SINISTRA.
    Adesso la vecchia cariatide si prepara ad un altro mandato e si avrà un nuovo monti-amato-d’alema, nella PEGGIOR tradizione LIBERALsinistroide, già sperimentata nel 1992-1994, e poi dal 2011…
    Grillo sarà pure un pagliaccio (ma non è certo l’unico, eh!), ma almeno CI HA PROVATO a costruire qualcosa su questo malessere…..

    • Francesco says:

      Mirkhond

      secondo te il PDL è un partito liberale? magari!

      PS ti arruolo tra i fan di Silvio, a buoni conti, che ce ne sono pochini aggratis

  16. mirkhond says:

    A proposito del sindaco più famoso di…kelebek, stasera Matteo Renzi era ospite dalla Gruber.
    Su una cosa devo dire che Martinez ha ragione, e cioè che il celebre sindaco è davvero un abile dialettico che puo’ far presa sugli sprovveduti…
    Okkio Grillo!

  17. Per Ale

    “Ma sei sicuro che la parte scritta sovrimpressa del video sia opera di Miguel ?”

    Non c’entro assolutamente niente con il video, come non c’entro con l’occupazione di Via del Leone di cui parlo, e che ho scoperto andando a riempire le bottiglie riciclate di acqua minerale al fontanello.

    Detto questo, due note in difesa dei ragazzi – il loro linguaggio, anche se legnoso, è comunque meno pesante di quello marxista; e quando si riuniscono in quaranta, come oggi, nessuno interrompe l’altro, perché sembra che quasi nessuno abbia voglia di prendere la parola (il bicchiere di vino, invece sì).

  18. Per quanto riguarda TeleRenzi…

    qui la destra sarebbe all’opposizione, ma è ammaliata da Renzi, comunque un consigliere di destra, Marco Stella, ha tirato fuori qualche dato inoppugnabile:

    http://press.comune.fi.it/hcm/hcm66843-1_Stella+%28PdL%29:+%C2%93Firenze+ha+un+sindaco+part+time.+Renzi+dimettiti%C2%94.html

    “Firenze ha bisogno di un sindaco che lavori per la città e che sia presente in consiglio per affrontare i problemi. I numeri dimostrano come Renzi invece preferisca stare in tv o a presentare i suoi libri invece di governare la città. Quindi se per una volta Renzi vuol far qualcosa per la città, si dimetta”
    È quanto dichiara il capogruppo PdL Marco Stella snocciolando una serie di numeri in merito alle presenze del sindaco ai lavori del consiglio comunale e a trasmissioni tv e presentaziono di libri.
    “Dal 2009 ad oggi le presenze in tv di Renzi sono state 142 così suddivise 12 nel 2009, 60 nel 2010, 50 nel 2011, 60nel 2012 e da gennaio ad oggi 18. In consiglio comunale, invece, nel 2009 su un totale sedute 17, il sindaco è stato presente 12 volte; nel 2010 le presenze sono state 22 su 48, nel 2011 il sindaco ha partecipato ai lavori del consiglio 23 volte su 44 sedute. Continuando nel 2012 su 46 sedute è stato presente soltanto 14 e da inizio anno il consiglio si è riunito 12 e il sindaco ha partecipato solo 6 volte. Quindi, dal 2009, su un totale di 167 sedute di consiglio comunale Renzi è stato presente soltanto 77 volte”
    “Firenze ha un sindaco part time che diserta oltre il 50% delle sedute – attacca Stella –. Se a questo aggiungiamo che negli ultimi due anni è stato in giro per l’Italia per ben 60 volte a presentare i suoi due libri, si capisce benissimo come preferisca la ribalta mediatica ad amministrare la città. Se Renzi, come i numeri evidenziano, ha scelto di lasciare Firenze per altre mire nazionali non ci interessa, riguarda invece la città e i fiorentini Con Firenze non si gioca e non si usa il ruolo di sindaco per fare politica nazionale. L’accusa dell’ex assessore Claudio Fantoni era chiara e siamo molto preoccupati”.
    “In questi anni di amministrazione Renzi Firenze è rimasta ferma, le criticità sono sempre le stesse e sulle infrastrutture il sindaco non è stato capace di dare risposta: , l’aeroporto non è stato sviluppato ed il polo fieristico non è adeguato alle manifestazioni”. Il capogruppo PdL continua: “Anche la situazione in città è peggiorata, il degrado aumentato, gli abusivi sono diventati i padroni delle vie più belle della nostra città e addirittura i locali, come in via dei Benci sono stati chiusi”
    “Per una volta Renzi faccia una cosa per Firenze, si dimetta e si vada ad elezioni anticipate” conclude Stella. (mf)

  19. mirkhond says:

    Ma a parte l’Oltrarno, nel resto del comune di Firenze, la gente che ne pensa davvero del suo sindaco?

    • maria says:

      piace molto e piace anche in oltrarno dove ha battuto bersani alle ormai lontane primarie…..

  20. mirkhond says:

    Lo immaginavo dal silenzio di Martinez…..

  21. Pingback: 7 maggio festa dell’Oltrarno | Kelebek Blog

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