La Trivella Monna Lisa e la Banda del Grande Buco

Oggi è una bellissima giornata.

Un po’ per il freddo asciutto e ventoso, con la neve sulle colline circostanti; e un po’ perché stamattina hanno sgominato la banda di imprenditori e politici che sta costruendo il tratto fiorentino del TAV:

«I reati contestati vanno dalla truffa ai danni della pubblica amministrazione, alla corruzione, alla gestione abusiva dei rifiuti e all’ associazione a delinquere.»

Insomma, per una volta mi è concesso il più moderato dei piaceri, quello di stare in panciolle e applaudire le Forze dell’Ordine. Veramente, è un piacere da godersi davanti al televisore e con un piatto di pastasciutta davanti, ma non si può avere tutto.

Proprio l’altro giorno, a Torino, mentre la polizia picchiava i manifestanti NoTav, Mario Monti dichiarava:

«Occorre – ha affermato – vincere le pulsioni istintive che però sono devastanti, che talvolta hanno bloccato la realizzazione di infrastrutture importanti per il sistema dei trasporti e la competivita’ del nostre Paese».

Oppure, come disse il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il giorno in cui ha concesso all’associazione a delinquere il via ai lavori:

Per noi e’ importante fare bene e fare presto. La Toscana e Firenze non possono permettersi di perdere questa occasione, ne’ di ritardare la realizzazione di questa infrastruttura fondamentale, che ci conferisce un ruolo di centralita’ nella mobilita’ ferroviaria, con tutti i vantaggi economici e culturali che comporta.”

Per una volta, evidentemente le mie devastanti pulsioni e quelle della magistratura coincidono.

Ma quello che mi ha colpito di più è il fatto che la magistratura ha posto sotto sequestro la Trivella Monna Lisa, colta sul fatto mentre si apprestava a scavare una buca dal costo di oltre un miliardo sotto mezza Firenze, con la promessa di accelerare di alcuni minuti l’arrivo dei treni in stazione (un argomento scientificamente chiuso da quando Michael Ende scrisse Momo).

La Trivella Monna Lisa.

Credo che il nome dica tutto sul Sistema Italia, e ancora di più sul Sistema Firenze:

“E’ questo che rende Firenze unica e affascinante: la città d’arte, culla del Rinascimento, patria di Dante, Signoria di Cosimo e Lorenzo de’ Medici, e la città moderna funzionale dei congressi internazionali e delle fiera della moda famose nel mondo.”

Insomma, una città che campa spacciando le ossa dei trisavoli come appendiabiti.

Ora, la trivella - in toscano più volgare, si chiama fava – che soddisfa le peculiari fantasie del tipo di gente che si dedica a fare cose sconce nel ventre della terra, dovrà arrugginire per un po’.

Nella speranza che non vi siano minorenni tra i nostri lettori, eccovi comunque la Trivella Monna Lisa mentre si appresta a coniugare Modernità e Tradizione:

Ultim’ora!

Ho trovato adesso in rete questa immagine imperdibile, in cui si vede la Trivella Monna Lisa, in tutta la sua oscena grandezza, colorata di viola [1] e addobbata di vari simboli che fanno rimando all’immaginario calcistico/turistico/imprenditoriale, e con ai piedi gli omini votati a servirla. Un vero peccato che l’immagine non sia più grande.

Nota:

Da Wikipedia, apprendiamo che il colore viola è l’Antico Simbolo di Firenze esattamente dal 22 settembre del 1929, quando il marchese Ridolfi decise per sfizio di far indossare maglie di quell’insolito colore ai giocatori della squadra fiorentina.

Print Friendly
This entry was posted in Il clan dei fiorentini, imprenditori. Bookmark the permalink.

54 Responses to La Trivella Monna Lisa e la Banda del Grande Buco

  1. Rock & Troll says:

    Vedremo come vanno a finire le indagini e, se ci si arriva, i processi.
    Immagino che da queste parti si sia garantisti, anzi ultragarantisti solo con gli imputati “abbronzati” (meglio se terroristi), nella miglior tradizione del razzismo alla rovescia dei comunisti.

    Comunque i notavvini vanno asfaltati tutti.

    • Buonasera signor R&T: sono le 18,30 e la mia giornata lavorativa, iniziata alle 8,45 di stamattina e proseguita assai intensa con mezz’ora di pausa attorno alle 13 si è appena conclusa.
      Tu che lavoro fai?

  2. per Rock & Troll

    “Immagino che da queste parti si sia garantisti, “

    Esatto. Prima di pronunciarci, ci siamo informati attentamente e abbiamo scoperto che gli indagati sono tutti coinvolti in un tentativo di sventrare la città di Firenze.

    Se poi siano pure colpevoli dei reati per cui indaga la magistratura, non lo sappiamo e non ci interessa terribilmente. Però ci diverte.

    • Francesco says:

      precisamente, cosa ci trovi di male a fare un buco sotto Firenze?

      grazie

    • PinoMamet says:

      in questi giorni anche i parmigiani stanno godendo del più “moderato” dei piaceri, con nuovi arresti della passata fallimentare corrottissima gestione di centro-destra;
      non so se la “trivella Monna Lisa” sia la stessa che doveva scavare i buchi per la famosa metropolitana di Parma
      (in quel caso sarebbe diventata la “trivella Parmigianino” o la “trivella Verdi” magari, anche se Verdi odiava Parma…) sulla cui assoluta inutilità spero che Francesco non abbia dubbi…
      a vedere le foto direi di sì, in ogni caso non sono un grande fisionomista quando si tratta di gigantesche trivelle.

      Cosa c’è di male, chiedi, fare un buco sotto Firenze?
      Magari che se ne potrebbe benissimo fare a meno? Così, per cominciare… ;)

      • Francesco says:

        risposta perfettamente in sintonia con l’idea che in Italia siamo (stati) così fighi che oggi non abbiamo bisogno di fare niente

        potreste passarcela qui a Milano la trivella? noi abbiamo bisogno di un bel pò di metropolitane e siamo in ritardo di SECOLI sulle città civili

        PS c’è qualcosa di cui NON si potrebbe benissimo fare a meno?

      • PinoMamet says:

        Francesco

        ora, per Firenze ti potrà rispondere meglio Miguel, ma mi pare che lo scopo di bucherellare sotto i palazzi del Rinascimento era di far arrivare i treni con cinque minuti di anticipo…
        naturalmente questo NON significa che i viaggiatori arrivino prima a destinazione, se poi per far tornare i conti si dimezzano le corse (ti consiglio istruttiva visita al sito di Trenitalia, e comparazione con quello di qualche anno fa, se ti ricordi…) e se poi i prezzi aumentano vertiginosamente (come è successo) viene da chiedersi se ne vale la pena…

        per Parma, qualunque parmigiano dotato di cervello (esistono, ne conosco un paio) potrà confermarti che la città si gira agevolmente in bicicletta…

        • Francesco says:

          per Parma non ho detto niente

          ho qualche dubbio che sia un bene per Firenze restare fuori dal circuito europeo dei treni ad alta velocità

          lavorando bene si può fare qualsiasi cosa, credo anche un tunnel a Firenze

          però è sempre un piacere discutere con un socialdemocratico del primo ‘900 :)

          ciao

        • Peucezio says:

          Ma veramente io sono arrivato in treno a Roma in tre ore da Milano. Ti assicuro che sono passato da Firenze, eppure il buco non c’era.
          Sarebbe semmai ora di fare l’alta velocità sulla linea adriatica (ci vogliono ancora 8 ore per fare Milano – Bari!) e soprattutto il ponte sullo stretto, invece di creare inutili buchi sotto Firenze (su Milano hai ragione: il sottosuolo sarebbe da riempire di buchi, per sottopassaggi automobilistici, metropolitane e quant’altro) o bucare montagne per favorire gli scambi con l’estero.

        • Francesco says:

          sarò sincero: una linea ad alta velocità fino a Bari mi sembra un lusso di altri tempi, vediamo cosa si può fare in economia per scendere sotto le otto ore ma soldi da investire con ritorni così dubbi non credo ce ne siano

          l’Alitalia ha una paura fottuta dell’alta velocità, mi pare un indizio che funzioni. non per tutti? è così grave?

          sulla tratta per Firenze non so nulla, se mi dici che l’Alta velocità già ci passa non capisco che buco dovrebbe fare Monna Lisa

          vabbè, auguri a Bersani che il PIL 2013 dovrebbe calare di un altro uno per cento, non so quanto sia una buona idea andarea al governo in questo momento

        • PinoMamet says:

          “se mi dici che l’Alta velocità già ci passa non capisco che buco dovrebbe fare Monna Lisa”

          già…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Piuttosto sull’adriatica rimettano i notturni.

        • Peucezio says:

          Fammi capire, l’alta velocità su una delle due direttrici nord-sud del paese è un lusso e invece per collegarci con l’estero (anzi, per collegare l’est Europa con la Francia) ci vuole?

        • Francesco says:

          x Peucezio: mi sembra addirittura inutile risponderti di sì, saranno un centianio d’anni che l’economia ha superato gli angusti confini degli stati-nazione, almeno

        • Peucezio says:

          Questo fatto di risppondere a una domanda sull’opportunità di qualcosa citando un dato di fatto.
          Come se uno dicesse: “inaspriamo le pene per l’omicidio?” E un altro dicesse: “gli omicidi ci sono da sempre”.
          Le infrastrutture che si fanno in Italia devono rispondere agli interessi italiani, non internazionali. L’economia è sovranazionale? Bene, va assecondata nella misura in cui ciò favorisce l’economia nazionale. Nella misura in cui la danneggia, va ostacolata e nella misura in cui le è indifferente, non va assecondata spendendo soldi.

          Vedi che ho ragione quando ti do del marxista? Sei anche internazionalista :-)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Effettivamente l’alta velocità Bologna-Bari non serve a nulla. Il tratto che c’è tra Bari e Foggia serve per i treni rapidi Roma-Lecce, tratta già più sfruttata.
          Il ponte sullo stretto, invece, è davvero delirio puro: per motivi economici (costa troppo per il numero di persone che lo userebbero), ingegneristici (il ponte più lungo mai costruito, in Giappone, è la metà ed è un ponte rigido, non uno sospeso), geologici (la Sicilia si sposta ogni anno di alcuni centimetri rispetto alla Calabria), ambientali (sbancare l’Aspromonte…), sociali (il business sarebbe tutto per la criminalità organizzata) e di bilancio (bambole, non c’è una lira!).

        • Peucezio says:

          Senza entrare nel merito di tutte le obiezioni (non sono un ingegnere né un geologo), non ho capito perché non servirebbe l’alta velocità adriatica (per anni e anni ho preso treni Milano-Bari e Milano-Lecce ed erano sempre pieni) e quanto al ponte, verificherò ciò che dici circa la lunghezza, ma in ogni caso un’isola di cinque milioni di abitanti separata dalla terraferma da un tiro di schioppo è semplicemente assurdo che sia scissa dal resto della nazione.
          Il numero di persone che lo userebbero sono tutti quelli che si spostano dall’isola al continente ogni giorno, più tutte quelle che lo farebbero sapendo che ci mettono molto meno tempo di prima. Non so in quanti anni ciò ammortizzerebbe le spese (prima o poi lo farebbe e secondo me prima), ma in ogni caso lo stato non può creare infrastrutture solo in funzione del ritorno economico, come un privato, ma deve porsi il problema della loro utilità in sé.
          Sulla criminalità organizzata: se seguissimo questa logica, in certe aree dove l’economia mafiosa è pervasiva non ci dovrebbero essere nemmeno le fogne, la luce elettrica e l’acqua corrente e praticamente nemmeno si dovrebbe mangiare né avere un tetto sulla testa.
          Sul fatto che non ci sono soldi: certo, se l’urgenza è foraggiare la speculazione finanziaria europea come fa Monti o il parassitismo di tanti settori del pubblico, come fa la sinistra, i soldi non ci sono per nulla, non solo per il ponte sullo Stretto.
          Comunque sul ponte si potrebbe discutere all’infinito, ci sono una marea di libri, siti ecc. a favore e contro, più o meno seriamente argomentati. Ciò che mi premeva sottolineare è il fatto che ci si preoccupa di collegarci al resto d’Europa (se non di collegare l’Europa al suo interno facendo da area di passaggio) e non ci si preoccupa di integrare al suo interno il paese.
          Se il fatto che Monti va sui cantieri della Tav Torino-Lione e contemporaneamente ha bloccato il ponte sullo Stretto non si spiega nella logica di un orientamento sistematicamente anti-italiano e autolesionista delle sue scelte, non saprei come altro spiegarlo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sulle dimensioni non serve fare ricerche: lo stretto di Messina è largo 3 km e al mondo non esiste nessun ponte sospeso di 3 km. http://video.repubblica.it/mondo/cina-il-ponte-sospeso-piu-lungo-del-mondo/91629/90022
          E’ il più lungo: un terzo di quello che vorresti fare tra Messina e Villa San Giovanni.
          Un tunnel sotto le alpi, al contrario, è fattibilissimo (ne esiste uno da quelle parti, il Frejus). Certo, è altrettanto inutile.
          L’Alta Velocità ha il piccolo problema che costa un botto ed è conveniente solo su tratte medie e molto frequentate: 1000 km di TAV ex novo a basso regime sono antieconomici. Io i miei viaggi Venezia-Lecce su treni vuoti li ricordo bene e non è che perché nel Eurostarcity le ferrovie stipano tutti i passeggeri in metà vagone non si noti il deserto dell’altra metà…
          Molto più usato, al contrario, era il treno notturno, il treno degli emigrati, per la soppressione del quale nessuno si è strappato i capelli. Quindi, prima di fare treni costosi per RFI e per il viaggiatore, pensiamo a quello che è stato eliminato perché non rendeva abbastanza.

        • Ritvan says:

          —-Sulle dimensioni non serve fare ricerche: lo stretto di Messina è largo 3 km e al mondo non esiste nessun ponte sospeso di 3 km. http://video.repubblica.it/mondo/cina-il-ponte-sospeso-piu-lungo-del-mondo/91629/90022
          E’ il più lungo: un terzo di quello che vorresti fare tra Messina e Villa San Giovanni.
          Un tunnel sotto le alpi, al contrario, è fattibilissimo (ne esiste uno da quelle parti, il Frejus). Certo, è altrettanto inutile. Mauricius Tarvisii —
          E anche i tunnel sottomarini sono fattibilissimi, infatti, diversamente dal caso del ponte, ne esistono al mondo diversi con una lunghezza più e più volte superiore alla larghezza dello stretto di Messina. Allora perché non si è optato per il tunnel?!

        • Francesco says:

          Peucezio

          non credo di capire cosa tu intenda per economia

          ciao

        • Mauricius Tarvisii says:

          Credo perché il tunnel costa molto più di un ponte e deve essere destinato ad un traffico estremamente intenso, in prospettiva. L’Eurotunnel, per esempio, opera in perdita. E’ vero che è lungo 50 km, ma è anche vero che collega Francia e Regno Unito, Londra e Parigi (le due più grandi città europee).
          E’ vero che con le tecnologie attuali è possibile un abbattimento dei costi, ma se non è mai passato per la testa a nessuno di costruire la galleria si vede che quella della Manica è ancora un monito per i posteri.
          Il tunnel, inoltre, è molto più esposto al problema geologico rispetto ad un ponte sospeso (che una sua elasticità ce l’ha): la pressione verso nord della placca africana sposta ogni anno la Sicilia verso nord di quasi un centimetro. E, come abbiamo detto, il rientro economico per un tunnel richiede decenni.

        • Ritvan says:

          @ Mauricius
          Grazie dei chiarimenti!

        • Peucezio says:

          Per forza sospeso si deve fare?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Tutti i progetti sono di ponte sospeso, visto che non è possibile avere piloni intermedi per comprensibili motivi.

  3. Francesco says:

    >> Per una volta, evidentemente le mie devastanti pulsioni e quelle della magistratura coincidono.

    come per una volta? direi che, tristemente, succede con assoluta regolarità, o quasi.

    PS se la foto fosse più grande, vedresti un certo numero di esseri umani felici di essere fotografati accanto a quanto hanno realizzato; identici a quelli che hanno costruito la chiesa e la città che oggi vuoi difendere contro di loro.

    PPS con questo non voglio dire che è meglio un truffatore-ladro-geometra vivo di un resistente morto … ma quasi

    • Peucezio says:

      “identici a quelli che hanno costruito la chiesa e la città che oggi vuoi difendere contro di loro.”

      Sì, in effetti l’impatto estetico è uguale…

      • Francesco says:

        “uomni che lavorano insieme”: sì, è proprio la stessa cosa

      • paniscus says:

        “identici a quelli che hanno costruito la chiesa e la città che oggi vuoi difendere contro di loro.”

        Sì, in effetti l’impatto estetico è uguale…

        …e soprattutto, gli archivi storici di Firenze sono pieni di dipinti e incisioni propagandistiche del 1400 che raffigurano le maestranze del Brunelleschi esultanti e salutanti nel giorno dell’inaugurazione della cupola :)

        Lisa

  4. Per Francesco

    “come per una volta? direi che, tristemente, succede con assoluta regolarità, o quasi.”

    Quando, scusa? L’unica occasione che mi ricordi è quando hanno chiuso il Roberto Cavalli Club dopo la terza volta consecutiva che li avevano beccati a ballare dentro il locale senza che vi fosse nemmeno un’uscita di sicurezza.

    • Francesco says:

      perchè tu vuoi guardare solo a Firenze

      l’Italia è una sequela ininterrotta di progetti bloccati dalla magistratura e, pur tenendo conto delle qualità morali degli italiani, fatico a credere fossero tutti illegali

  5. Per Rock & Troll

    dai, ti concedo pure una seconda replica…

    “nella miglior tradizione del razzismo alla rovescia dei comunisti.”

    Pensavo che avresti gioito: con questa retata hanno colpito proprio quelli che tu chiami “comunisti”, nel cuore delle Regioni Rosse :-)

  6. Oh Miguel!
    Usando il metro lineare, stai così affermando la destrorsità di quei magistrati.

  7. Mauricius Tarvisii says:

    I treni rapidi in effetti perdono un macello di tempo ad entrare ed uscire da Santa Maria Novella mentre sono sulla Roma-Bologna. La soluzione? Far fermare i treni a Campo di Marte e organizzare un servizio di navetta (magari anche su rotaia) fino a SMN? No, troppo semplice ed economico: scaviamo piuttosto un’enorme galleria sotto la città al modico prezzo di qualche miliardo di euro!

    PS: travaglista! Giacobino! :-D

    • Francesco says:

      questa parrebbe un’idea sensata

      già la MM a Milano fa casino e vibrazion, immagino un treno ad alta velocità

      però in questo caso si tratta di trovare la soluzione a un problema pratico, non di discutere di sommi principi

      a pensarci bene, non ci sono le scale mobili per arrivare in cima alle piramidi in Messico …

  8. Per Riccardo Giuliani

    “Usando il metro lineare, stai così affermando la destrorsità di quei magistrati.”

    Oggi non ho controllato, ma almeno ieri su Libero e Il Giornale, davano la notizia in sordina.

    Che mezzo sistema di potere della sinistra vacilli evidentemente a loro interessa meno, che so, del candidato di sinistra sorpreso a fare il pugno chiuso o a firmare uno stanziamento per un campo nomadi.

    Comunque a Firenze, dove le grosse magagne sono per forza di cose tutte “di sinistra”, è straordinario il silenzio della destra, che non esita a urlare a squarciagola perché per colpa dei comunisti ci sono un po’ di barboni in qualche piazza (“degrado! insihurezza!”).

    Evidentemente hanno il diritto alle briciole anche loro.

    In questo è interessante anche la nostra esperienza: ci scontriamo con l’amministrazione comunale, trattiamo alla pari tutti i partiti presenti in Comune, ma il PDL, che pure dovrebbe fare le pulci a tutto ciò che fa l’amministrazione, evita quasi sempre di prendere posizione, con qualche eccezione minoritaria.

  9. per Francesco

    ““come per una volta? direi che, tristemente, succede con assoluta regolarità, o quasi.”

    Quando, scusa?”

    non mi hai risposto.

  10. Francesco says:

    sì, alle 11:36

    ciao

  11. Per Francesco

    “sì, alle 11:36″

    No, alle 11:36 hai detto la tua sui magistrati, non sulle mie presunte simpatie per i magistrati.

    Era quella la mia domanda.

    • Francesco says:

      parlavo della vostra cobelligeranza contro qualsiasi cosa si tenti di costruire in Italia più grossa della casetta dei tre porcellini

      e credo si capisse benissmo

  12. Vedi Miguel… io ho un po’ scherzato con il metro lineare, per sottolineare il manicheismo di R&T.
    Ma tu mi rispondi seriamente: allora devo far notare che probabilmente i magistrati sono stati davvero di destra, in quanto difensori della “identità nazionale” e del sacro suolo patrio.

    Davvero pensi che i presunti liberali-cattolici-destrini del Giornale e di Libero siano contenti di essersi fatti sorpassare a destra (sempre ammesso che abbiano capito cosa sia successo in quel di Firenze)?
    E per giunta da esponenti di un collettivo a loro simbolicamente e politicamente inviso?

  13. A proposito di destre…

    Ho controllato adesso i siti del Giornale e di Libero: nemmeno una parola sul più grande “scandalo delle cooperative e delle giunte rosse” da tempi immemorabili.

    In compenso, Il Giornale mette in guardia i suoi lettori:

    “In realtà il Pd punta a rimodulare una patrimoniale che c’è già (l’Imu) per spremere i grossi patrimoni immobiliari”

    • Francesco says:

      quindi possiamo dedurne che:

      1) Berlusconi punta a vincere le elezioni con i voti dei grossi proprietari immobiliari, che saranno sì e no 27.133 ….
      2) il Giornale non vuole far vincere le elezioni a Berlusconi
      3) Berlusconi si è venduto al PD peggio di Monti
      4) il Giornale è così patriottico da non attaccare gli avversari politici di Berlusconi se questo può danneggiare la Patria mettendo in cattiva luce gli investimenti in infrastrutture

      OK, non so scegliere

      • Moi says:

        @ FRANCESCO

        Se ci fai caso, timorosi di un astensionismo senza precedenti alle prossime politiche, i nostri politicanti stanno tutti (!) promettendo, cattolici compresi, di riconoscere almeno-almeno i PACS come “Fatto di Civiltà” [sic] per mettere l’ Italia a livello del resto d’Europa.

        I più arditi dicono che le ingerenze del Vaticano dei “Valoren NON-Negoziabilen” ;-) fanno sembrare l’Italia un Paese Islamico …

        • Moi says:

          Insomma, pare che la categoria che potrebbe votare di più confidando “che gli facciano qualcosa” sia quella che Daouda definisce dei “Frocisti”.

          In particolare, il solito Silvio (anche se è molto volubile quando lo interrogano sul tema) pare che voglia fare un dispetto ai Cattolici che NON gli sono stati solidali per i suoi Giri di Fornicazione, pretendendo in stile comunista (!) ;-) che neppure lui potesse essere impunemente e compiaciutamente al disopra della Morale Cattolica fra i Cattolici.

        • Francesco says:

          sicuro? a me pare che i PACS stiano nel dimenticatoio e sia un gran parlare di matrimonio gaio Ja oder Nein, senza il minimo costrutto

          direi che il tentativo di fare di Monti il riferimento del voto cattolico ha ottenuto come risultato l’azzeramento dello stesso, sia nelle questioni “etiche”, sia, e questo è più grave, nel tentativo di dare un contributo originale alla risoluzione del casino in cui è finita l’Italia

          speriamo bene per il futuro, con un presente come questo

  14. Moi says:

    Nota:
    Da Wikipedia, apprendiamo che il colore viola è l’Antico Simbolo di Firenze esattamente dal 22 settembre del 1929, quando il marchese Ridolfi decise per sfizio di far indossare maglie di quell’insolito colore ai giocatori della squadra fiorentina. [cit.]
    *** Sul Colore Viola ***

    Si dice che il suddetto colore “porti sfiga” : -) in quanto associato al cromatismo liturgico quaresimale e funereo di penitenza e privazione … mah. Non è per nulla da escludersi, quindi, che il Nobiluomo Imprenditore Ridolfi volesse con tale scelta sfidare un po’ la superstizione catto-popolare fra Futurismo e Laicismo, nella migliore (o peggiore, a seconda …) tradizione di AntiPapismo Fiorentino di matrice GranDucale.
    In fondo, le radici della UAAR affondano in quella cultura lì. ; -)
    Anche l’altro “Versante Appenninico” (come dicono al Meteo) ha comunque la sua tradizione “di tutto rispetto”: è difatti molto visitata dai turisti Inglesi la Rocca di San Leo, Marche Settentrionali Romagnole : quella del Conte di Cagliostro, Giuseppe Balsamo … assurto a Padre Nobile della Massoneria Albionica.

    • paniscus says:

      sfidare un po’ la superstizione catto-popolare fra Futurismo e Laicismo, nella migliore (o peggiore, a seconda …) tradizione di AntiPapismo Fiorentino di matrice GranDucale.

      L’intera città di Firenze fu scomunicata in blocco nel 1478, diversi decenni prima che i Medici assumessero il titolo di granduchi :)

      Lisa

    • buran says:

      Forse voleva sfidare la superstizione catto-popolare, forse cercava un colore originale che non avesse nessuna altra squadra (o quasi) a differenza del vecchio bianco-rosso, forse per questo si è ispirato al viola dell’ iris che nasce da queste parti, un fiore, questo sì, “tradizionale”.

      • Moi says:

        Stando a Wikipedia, il “Giaggiolo”, altro nome per l’ Iris, è botanicamente “parente” del Giglio … simbolo tradizionale di Firenze, e non solo.

  15. Pingback: McDonald’s e la seduzione dei piccoli | Kelebek Blog

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>