L’unica politica che ci interessa

Qui guardiamo con una certa diffidenza i testi che girano in rete, ma questa volta si tratta di qualcosa di assolutamente autentico: il discorso tenuto – in una riunione di capi di stato latinoamericani – dall’attuale presidente dell’Uruguay, José Mujica, un ex-fioraio che si è decurtato lo stipendio da 9000 a 800 euro al mese.

Leggetelo attentamente … fatto?

Qui siamo tra europei cinici e sofisticati, e quindi è probabilmente possibile fare le pulci a diversi dettagli del discorso.

Ma la cosa notevole è che si tratta di un discorso che va all’essenziale. E’ un programma di fondo, espresso senza il minimo fronzolo ideologico o identitario:

“Queste cose che dico sono molto elementari: lo sviluppo non può essere contrario alla felicità. Deve essere a favore della felicità umana; dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, dell’attenzione ai figli, dell’avere amici, dell’avere il giusto, l’elementare.”

Guardate che non è retorica. Con un programma del genere, poi fai le tue scelte concrete.

Prendiamo la prossima gara elettorale, che si svolgerà a quanto pare tra il banchiere Mario Monti e Silvio Berlusconi, quest’ultimo un imprenditore che fino all’altro ieri teneva in piedi il governo dello stesso Monti.

Lo so, il primo è un tetro burocrate, il secondo un gioviale simpaticone; oppure il primo è un serio funzionario, il secondo un donnaiolo demente.

Dei tratti caratteriali dei due, me ne importa esattamente zero.

Una sola cosa mi interessa: chi dei due ha dimostrato nei fatti di essere più vicino alla visione di Mujica?

Se nessuno dei due lo ha dimostrato, perché mi deve interessare la  loro contesa?

“Veniamo alla luce per essere felici. Perché la vita è corta e se ne va via rapidamente. E nessun bene vale come la vita, questo è elementare. Ma se la vita mi scappa via, lavorando e lavorando per consumare un plus e la società di consumo è il motore, perché, in definitiva, se si paralizza il consumo, si ferma l’economia, e se si ferma l’economia, appare il fantasma del ristagno per ognuno di noi. Ma questo iper consumo è lo stesso che sta aggredendo il pianeta.”

In questi giorni, vedo che c’è una campagna all’insegna di “Io non lo voto, dove il “lo” si riferisce a Silvio Berlusconi. Per certa gente, nel bene o nel male, esiste solo Lui.

Basta cambiare una vocale, e aderisco anch’io: “Io non li voto”.

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125 Responses to L’unica politica che ci interessa

  1. Valerio says:

    Conoscevo già il discorso del presidente dell’Uruguay José Mujica. Questo post è in completa risonanza con il mio pensiero.

  2. Uno dei limiti più gravi dell’astensionismo è rappresentato dal fatto che il democratismo non è una riunione di condominio, dove il più delle volte se non sono tutti d’accordo non si fa nulla.
    Quelli vanno avanti lo stesso. Non è un problema da poco, per quanto nello stato che occupa la penisola italiana l’accesso alla politica rappresentativa sia da molti decenni inibito a chiunque abbia un minimo di rispetto di sé.

    • Peucezio says:

      Sono d’accordo.
      Giustifico l’astensione di Miguel, perché è uno dei pochissimi con una visione critica seria che gli consente di farlo, ma la maggior parte di chi si astiene dà di fatto un voto al vincitore, senza sapere cosa fa.

  3. mirkhond says:

    “Veniamo alla luce per essere felici. Perché la vita è corta e se ne va via rapidamente. E nessun bene vale come la vita, questo è elementare. Ma se la vita mi scappa via, lavorando e lavorando per consumare un plus e la società di consumo è il motore, perché, in definitiva, se si paralizza il consumo, si ferma l’economia, e se si ferma l’economia, appare il fantasma del ristagno per ognuno di noi. Ma questo iper consumo è lo stesso che sta aggredendo il pianeta.”

    Come vorrei che fosse davvero possibile un mondo così.
    Queste parole c’hanno qualcosa di molto sudamericano. Penso infatti a Pilar Ternera, una dei protagonisti di Cent’Anni di Solitudine di Gabriel Garcia Marquez.
    Pilar che è una prostituta, sogna che tutti siano felici e concede le sue grazie a chiunque non sia suo figlio, proprio in virtù di questo suo concetto di felicità…. ;)
    Scherzi a parte, sembra davvero utopistico e impossibile riuscire a scalzare dei meccanismi di banksteraggio economico, fondati sull’AVIDITA’ UMANA con le sue inesorabili leggi di mercato….
    Chi ha non è disposto a ridimensionarsi per il bene di tutti e chi non ha è pronto a tutto, anche a rinnegare se stesso, a diventare una ridicola ruby o un musta discotecaro e coglione drogato, pur di avere quel benessere materiale a cui il primo mondo è così tanto attaccato….
    Qui mi sa che solo Nostro Signore potrebbe davvero cambiare le cose, a cominciare dai nostri cuori…..

  4. Lorenzo says:

    Non soltanto nessun politico italiano e’ minimamente vicino a Mujica, ma quelli che provano a dire qualcosa di simile (ad es. i NO TAV) vengono immediatamente tacciati di essere “violenti sovversivi”. Se invece si tratta di presidenti sudamericani che dicono cose del genere, i nostri media li bollano come “populisti”.

  5. Francesco says:

    adesso non ho tempo di leggere ma prometto che lo farò

    reazione PRIMA di leggere: ma l’Uruguay non era un paese civile? cosa ci fa un figlio dei fiori alla presidenza? e il principio di realtà, quello che dovrebbe avvertire che col ristagno economico non si mangia? magari non si mangia neppure con l’iper-consumismo e si distrugge il mondo e si è infelici, però vorrei un sistema che mi permetta di non fare la fame

    ciao

    • Peucezio says:

      Se fosse come dici tu, l’umanità si sarebbe dovuta estinguere già milioni di anni fa…

      • Francesco says:

        siamo precisi: per milioni di anni siamo stati 4 gatti e ogni fottuta carestia o siccità ci sterminava

        a me non fa schifo a prescindere un sistema che ci ha liberato da quella schiavitù

        • Peucezio says:

          Il ristagno economico però non c’entra granché con questo. Se ci fossimo fermati agli anni ’50 per esempio, non c’erano più già da un po’ né carestie né epidemie. Ciò significa che tutto lo sviluppo successivo non era necessario.

        • Francesco says:

          credo che di quel sistema non puoi prendere solo quello che ti piace; è come essere su un cavallo: un pò lo guidi e un pò devi obbedire

          e negli anni ’50 quella libertà era per pochi bianchi, non per l’umanità

          ciao

  6. izzaldin says:

    allora
    1.
    l’uruguay è un paese realtivamente con grande con relativamente pochi abitanti, la sicilia ha circa 5 milioni di persone, l’Uruguay circa 3 milioni e mezzo.
    non sorprende che in comunità nazionali così contenute si possa giungere a conclusioni di questo tipo, e magari anche a metterle in pratica.
    2.
    il discorso è, effettivamente, bellissimo. Ci sono due parti che mi hanno colpito:
    “L’uomo non governa oggi le forze che ha sprigionato, ma queste forze governano l’uomo … E la vita!”
    e poi
    “Per questo dico, nella mia umile maniera di pensare, che il problema che abbiamo davanti è di carattere politico. I vecchi pensatori – Epicuro, Seneca o finanche gli Aymara – dicevano: “povero non è colui che tiene poco, ma colui che necessita tanto e desidera ancora di più e più”.

    Questa è una chiave di carattere culturale.

    Quindi, saluterò volentieri lo sforzo e gli accordi che si fanno. E li sosterrò, come governante.

    So che alcune cose che sto dicendo, stridono. Ma dobbiamo capire che la crisi dell’acqua e dell’aggressione al medio ambiente non è la causa.

    La causa è il modello di civilizzazione che abbiamo montato.
    E quello che dobbiamo cambiare è la nostra forma di vivere!”

    giustamente Mujica cerca di agganciare emotivamente i suoi interlocutori, e ci riesce in maniera poetica e e soave: non ci manca niente per essere felici, ogni aggiunta superflua è un danno, il capitalismo (il modo di pensare capitalista) è il problema
    Non mi sorprenderebbe se Mujica avesse tratto profitto dalle opere di Castaneda e dei suoi incontri con Don Juan.
    Che personaggio!
    Se poi dobbiamo confrontarlo con Bersani, Monti, Berlusconi o anche Grillo o Vendola, beh… cadono le braccia.
    Saluti,
    Izzaldin

  7. Francesco says:

    Mah, dopo aver letto noto una totale inconsequenzialità tra le premesse e le conclusioni.

    Però faccio finta che il nostro si ponga delle domande senza avere le risposte e applaudo.

    “lo sviluppo non può essere contrario alla felicità” è una frase addirittura pericolosa, non riesco a decidere quanto vera

    di una cosa sono certo: le condizioni materiali della nostra esistenza NON sono in nostro potere, se non in modo illusorio e in quantità minima.

    ciao

  8. Per Francesco,

    Vedi, tu sei contrario al discorso di Mujica, per una serie di rispettabilissimi motivi.

    E quindi vuoi votare per un candidato anti-mujichista.

    Io invece sono favorevole al discorso di Mujica.

    Voglio votare per un candidato mujichista.

    Credo che tu abbia una gamma di scelte un po’ più ampia della mia alle prossime elezioni.

    E’ questo il succo del mio post.

    • Francesco says:

      Ma io non sono contrario, solo che il presidente non costruisce un ponte tra le alte, nobili, condivisibili banalità che dice (scusa ma sono cresciuto in una famiglia tradizionalista, certe cose me le hanno insegnate i nonni) e il suo mestiere di reggitore della cosa pubblica.

      Solo un imbecille si aspetta che i cinesi o gli indiani si possano mettere a vivere come i parigini o i niuiorchesi. Neppure i loro governi lo pensano, e stanno pensando a come non morire soffocati (mica tutti sono come i sindaci di Città del Messico)

      Alle prossime elezioni credo mi asterrò, per mancanza di proposte valide. FORSE, Monti che prendesse la guida di un CDX e proponesse un programma politico serio.

      Tu puoi votare De Magistris o Grillo, direi.

      ;)

      Ciao

  9. Rock & Troll says:

    Miguel, ma quand’è che farai coming out annunciando a tutti i tuoi fedeli lettori che alle prossime elezioni voterai gli eco-fascio-bolscevichi a cinque stelle?!

  10. ATTENZIONE!!!

    La comunicazione di massa segue regole un po’ bizzarre ma, che ci volete fare, la nostra mente è fatta così.

    Una campagna “Io non li voto” rischia di perdere il “li” e diventare velocemente “Io non voto”.

    Il problema che questo è l’obiettivo dell’asse PdL-PD-UdC che manda avanti tutto questo teatrino proprio per a scopo.

    Non vogliono essere votati. Non ardiscono a tanto.
    Sanno di averci tolto le pensioni, il diritto al lavoro e, presto, anche la sanità.
    Vogliono invece che stiamo a casa.

    Suggerisco di trasformare la campagna in “Io li voglio mandare a casa!” in quanto l’unico modo di mandarli a casa è proprio quello di votare qualcun altro.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org

    • Francesco says:

      Tu vota, qualcun altro, e vedi cosa vuol dire perdere davvero le pensioni, la sanità e lasciamo stare la vuota retorica del “diritto al lavoro”

      Per parafrasare Lenin, la rivoluzione è una cosa seria.

      A meno che tu non sia Lenin, allora basta che ti porti al potere.

      • Io voterò qualcun altro e difficilmente potrò perdere la pensione perché , semplicemente, è un diritto che non mi è mai stato concesso.
        La sanità me la sta togliendo monti ed il diritto al lavoro me l’ha già tolto la Fornero.

        Scusa Francesco, tu in che paese vivi?

        Ciao

        Guido

        • Francesco says:

          il diritto al lavoro non esiste nè mai è esistito nè mi risulta possa esistere

          la pensione in Italia ce l’abbiamo tutti, anche molti che non dovrebbero, e questo spiega perchè è così bassa

          la sanità accumula deficit per miliardi ogni anno, la popolazione invecchia e si ammala, se vogliamo ignorare la crescita dei costi facciamolo pure, così arriveremo al livello di Cuba

        • Valerio says:

          La sanità in Italia pubblica in Italia costa il 7,5% del PIL, in Germania e Francia l’8,5 e negli Stati Uniti e nel Regno Unito l’8%. Negli Stati Uniti, dove la sanità è quasi totalmente privata, si spende il 14,7% del PIL, mentre in Italia meno del 10%. La spesa pubblica procapite per la sanità è di oltre 3500 $ negli Stati Uniti, 3000 in Germania e 2500 in Italia.
          Il rapporto di coordinamento della finanza pubblica 2012 fa notare che i risparmi della sanità pubblica sono stati di 2,9 miliardi di euro (soprattutto al sud); il Lazio ha ridotto disavanzo del 47% nel 2011 rispetto al 2007, la Campania del 71%, la Sicilia dell’83%, la Puglia del 62%.
          Come si fa a dire che è piena di sprechi ed insostenibile?

        • Francesco says:

          Mi fa piacere sapere che i conto della sanità pubblica (quella universale e pagate con le tasse e i ticket) sono in meraviglioso ordine.

          Immagino quindi che Mario Monti sia una sadico e masochista (come pure Napolitano) nell’aver detto che il sistema non è sostenibile poco prima delle elezioni …

          Il dato in rapporto al PIL è interessante ma credo dovremmo ricalibrarlo: quando uno Stato ha il debito che ha l’Italia, è inevitabile che spenda un sacco per il servizio del debito e che le risorse per tutto il resto siano scarse, è per quello che noi reazionari siamo contrari a fare debiti.

          Sul sistema USA, i suoi dati incredibili di pubblica inefficienza e privata profittabilità sono ben noti e danno motivo di pensare che i compatrioti di Miguel non siano poi così furbi

          Ciao

  11. Per Rock & Troll

    “Miguel, ma quand’è che farai coming out annunciando a tutti i tuoi fedeli lettori che alle prossime elezioni voterai gli eco-fascio-bolscevichi a cinque stelle?!”

    Non voto per un’organizzazione che propone l’informatizzazione spinta delle scuole e l’ineligibilità di deputati condannati, che a me sembra il massimo del nulla.

    Piuttosto, credo che alle prossime elezioni locali farò uno strappo alla regola e voterò L’Altra Città di Ornella De Zordo, che si è dimostrata straordinariamente attenta e presente. Praticamente, l’opposizione in città è costituita solo da lei, visto che la destra dorme :-)

  12. Anzi, il programma delle 5 Stelle mi ricorda per certi versi quello di Matteo Renzi.

  13. Sulla destra fiorentina…

    Al di là dei giudizi sulla destra a livello nazionale, colpisce l’inefficacia della destra come opposizione in città.

    La destra qui è praticamente inesistente, e ciò che esiste fa pena. I più attivi sbraitano per una scritta sui muri, o per i Rom che chiedono l’elemosina, e parlano continuamente di “degrado” per delle sciocchezze.

    Invece ci sarebbe un immenso lavoro da fare per denunciare la rete di potere che governa la città, tra parte del PD (una realtà enorme qui, ed enormemente complessa e varia), Confesercenti, appaltatori, trafficanti di turismo, banche e una parte della massoneria (realtà anch’essa vasta e complessa, che non giudico affatto in blocco).

    Non avrei nessun problema se la destra si facesse carico di denunciare questo sistema, ma non ne sono semplicemente capaci.

  14. Mauricius Tarvisii says:

    “Prendiamo la prossima gara elettorale, che si svolgerà a quanto pare tra il banchiere Mario Monti e Silvio Berlusconi, quest’ultimo un imprenditore che fino all’altro ieri teneva in piedi il governo dello stesso Monti”

    Ieri è arrivato il contrordine, però: se Monti si candida, Berlusconi sostiene lui. Anzi, no, Berlusconi candida Alfano al proprio posto. Cioè, Berlusconi si candida contro Monti… ah, ecco, sento adesso che Monti sarà il nuovo candidato del centrodestra.

    Mi riprometto di aggiornarvi sulle prossime novità :-D

  15. mirkhond says:

    Berlusconi per un anno è stato sostanzialmente complice del bankster Monti, godendosi la villeggiatura nel rotary club of Malindi di nababbo natale briatore, e poi, forse in seguito al disegno di legge che se approvato, avrebbe disintegrato il pdl, con l’impedimento alla ricandidatura di inquisiti e condannati dalla magistratura, ecco che di colpo il vecchio si ricandida, così, siempre per il disinteressatissimo bene dell’italia! :)
    Ora se berlusconi è un personaggio ridicolo, però non è che bersani o renzi o perfino vendola siano la salvezza nazionale, eh!

    • Francesco says:

      Guarda che Monti ci ha fatto un decimo di quello che ci avrebbero fatto i creditori internazionali se lui non ci avesse fatto quello che ha fatto. Loro non vivono in Italia e non rispondono al Parlamento.

      Altro che bankster, ha ridotto i danni del nostro voluto suicidio economico.

      Quello che non gli perdono è di averlo fatto in modo troppo socialdemocratico: niente tagli selvaggi alla spesa pubblica ma tasse, tasse, tasse. Niente massacro degli enti inutili (penso alle provincie e a mille altre entità pagate dal contribuente senza validi motivi).

      Questo ha depresso l’economia molto più che i tagli selvaggi ma ha preservato la pace sociale …

      Per me ha allungato la via ma sempre al suicidio andiamo.

      Ciao

  16. nic says:

    “Guardate che non è retorica. Con un programma del genere, poi fai le tue scelte concrete”.

    Miguel forse avresti dovuto dire che affinchè non sia retorica si dovrebbero fare poi delle scelte concrete e coerenti, sempre e quando si possa…

    Premesso che Mujica è l’unico capo di stato del pianeta terra con cui andrei volentieri a mangiare una pizza o tomar un mate, la politica economica dell’Urugay da quel poco che so è esattamente opposta alle sue dichiarazioni impulsando la peggior globalizzazione e distruzione dell’ambiente.

    http://es.wikipedia.org/wiki/Proyecto_Aratir%C3%AD
    http://www.montesdelplata.com.uy/la_empresa.html?idSec=0&lang=es
    http://es.wikipedia.org/wiki/Conflicto_entre_Argentina_y_Uruguay_por_plantas_de_celulosa

    Mentre rispetto alla felicitá possibile c’é del vero: la Maria è già libera da qualche mese.

  17. Leo says:

    @Miguel

    hai sentito parlare della nuova lista SI’ – SIAMO ITALIA di Paola Musu ? Mi sembra interessante.

    Un amico mi ha fatto notare che è una cosa nuova, quindi piccola, quindi non ha comunque possibilità di incidere, etc…etc…

    Ma secondo me il futuro (prossimo o remoto questo non lo so) sarà delle iniziative piccole, locali, che come funghi nasceranno sul cadavere in decomposizione del sistema Occidente.

    Su Grillo concordo con te.

  18. Moi says:

    @ MIRKHOND / TUTTI

    A proposito di “Islamici Che Vorrebbero Integrarsi Ma Vengono Rifiutati” … un caso interessante per i paradossi logici che _ a prescindere (!) dal “Coup de Pub” _ pone:

    http://www.leprogres.fr/loire/2012/11/21/beurs-refuses-en-boite-de-nuit-racisme-ou-coup-de-pub-pour-un-testing

    Ve ne sono almeno due :

    I

    Vuoi che il “Beduino Levantino” : -) si integri perché temi che in moschea lo istruiscano su come farsi saltare in aria dentro NotreDame la Notte di Natale ?! … E allora perché cazzo non lo fai entrare nel Luogo dell’ Integrazione Frangistana per Antonomasia ?!

    II

    Ma soprattutto, considerando che il “Nègher” _di aspetto nettamente meno “Bianco”, o “Rosa” rispetto al “Beduino Levantino” , che al massimo è “Diversamente Bianco / Rosa ” ! _ l’ hanno lasciato entrare … non è forse un caso oltremodo grottesco di “Razzismo” ?!

    • Roberto says:

      Sulle discoteche parigine, a settembre hanno rifiutato a me e ad un gruppetto di amici l’ingresso in un locale a bastille perché eravamo troppo bianchi :-)

      (Detto proprio esplicitamente: ci sono molti clienti arabi, vi sentireste a disagio…)

      • Moi says:

        @ ROBERTO

        A me sinceramente non interessa di che origine etnica possa essere la gente in un locale … basta che non rompa le scatole.

        Tanti anni fa ricordo un locale a Lido Adriano (RA) in cui erano praticamente quasi tutti dell’ Africa Nera, ebbene : nessun problema con i “Bianchi”, ma tantissimi fra di loro; le ragioni erano le più disparate di sotto-origini etniche, religioni e sotto-religioni eccetera di cui nessun Bianco potrebbe neppure sospettare l’esistenza.

        Un po’ come il “Nigeriano” (metto virgolette perché un popolo unitario da quelle parti NON esiste !) che arriva ad esempio a Lucca e non capisce perché quelli di Livorno e quelli di Pisa si scontrino così furibondamente soltanto a vedersi gli uni gli altri.

        Probabilmente per i “Beurs” in Francia sarà diverso, nel senso che mettono momentaneamente (!) da parte le loro non-poche divisioni tribali interne _ spesso mitigate in parte (!) dal riconoscersi tutti nell’ Islam_ vedendo nei Francesi “Souchiens” dei Nemici Comuni di Livello Superiore in quanto Ex Colonizzatori.

      • Roberto says:

        E figurati a me che mi frega dell’origine etnica dei festaioli in un locale! Anzi eravamo andati a posta a bastille per vedere gente normale, non i fighetti degli champs elysees, o i bobo del quartiere latino…per poi scoprire che la sera bastille diventa black & beur only (le barriere tra gruppi di persone a Parigi sono una cosa incredibile, quasi fisiche e talmente evidenti che pure da turista te ne accorgi)

  19. mirkhond says:

    Guardando alcuni video porno egiziani e alcune foto di villaggi e donne egiziane, la sofferenza che mi nasce dalla consapevolezza di essere nato nel tempo sbagliato, si acutizza moltissimo…..
    Ecco perché odio la discoteca e il desiderio di omologarsi a tale cultura….
    ciao!

    • Roberto says:

      Parli arabo? Sennò come fai a seguire i dialoghi?

      • mirkhond says:

        Guardo le immagini….
        Magari conoscessi l’Arabo, soprattutto l’egiziano saidico, l’arabo dei terroni del Nilo…. ;)
        ciao!

        • Z says:

          Te sei proprio fuori, vuoi le donne con l’hijab persino nei pornazzi!

          :D

          Z.

        • Z says:

          Ragazzi, questo dialogo è fantastico, mi sono capottato dalle risate!

          :lol: :lol: :lol:

          Z.

        • mirkhond says:

          Guarda che quei pornazzi esistono davvero. :)
          Fatti qualche ricerchina in internet….
          Se non essere un discotecaro vuol dire essere fuori, allora sono contento di essere fuori, caro il mio romagnolo da riviera….

        • Z says:

          Perché non dovrei crederti? A parte che non sei certo un contaballe, su internet c’è praticamente di tutto, quindi ti credo sulla parola e senza esitazioni!

          Detto questo, e pur non essendo “esattamente” un discotecaro, trovo molto curioso che la consapevolezza di essere nato nel tempo sbagliato ti giunga (non solo, ma anche) da un porno in costume – ché presumo che durante i rapporti non vi sia l’obbligo di velarsi i capelli!

          :D

          Z.

  20. mirkhond says:

    E poi qualcuno qui si chiede perché mi sento ESTRANEO al paese tra il delta del Po e Gabicce, con quella sua cultura da disco-riviera…. :)

    • Z says:

      Dovresti venirci più spesso, invece! Sei una persona corretta e di spirito, e secondo me ti troveresti bene tra di noi :)

      Z.

    • Francesco says:

      una terra che ha inventato la piadina non può essere così male, nonostante le discoteche!

      e lo dico io che non posso mangiarle :(

  21. Per Roberto

    “le barriere tra gruppi di persone a Parigi sono una cosa incredibile, quasi fisiche e talmente evidenti che pure da turista te ne accorgi”

    Ti ricordi le cose che ho scritto sulla multietnicità dell’Oltrarno? E’ proprio questo uno dei motivi che mi ispira di più a battermi per la difesa del quartiere.

  22. mirkhond says:

    Per Zanardo

    Nell’intimità penso che i vestiti sia preferibile levarseli…. :)
    Nei video che mi scelgo, perché sono molto “difficile” nei miei gusti e per me voglio sempre il meglio, mi sono imbattuto in alcuni di questi video, che, a giudicare dal contesto, dalle fattezze degli “attori”, dall’abbigliamento e dai commenti dei guardoni telematici (commenti in inglese, naturalmente, che purtroppo l’Arabo, classico, standard o nelle sue mille varianti gergali, proprio non lo capisco purtroppo!), capisco che si tratta di “Made in Masri” cioè l’Egitto.
    Ora io non saprò mai se i protagonisti di queste “epopee” da 1000 e 1 notte, siano:
    1) attori e attrici porno
    2) coppie di sposi un po’….originali ;)
    3) amanti con la voglia del vouyerismo :)

    Dato che si tratta di paesi influenzati da un forte radicalismo religioso, la terza che ho detto mi sembra l’ipotesi più assurda, dato che esporrebbe tali presunti adulteri a qualche spiacevole guaio.
    Per cui posso presumere che ci si trovi davanti ad una delle prime 2 che ho detto.
    I video hanno il pregio, a mio modestissimo avviso, di essere comunque artigianali, roba fatta in casa, e le coppie, soprattutto le signore, non rispondono PER NIENTE allo stereotipo di “bellezza” moderna sfilatino con gambe mazze come grissini.
    Se ci aggiungiamo la pelle bruna, i grandi e begli occhi neri delle suddette signore, l’aspetto da pingui matrone, posso assicurare che almeno a me, tutto ciò fa sognare…
    Soprattutto quando vedi la STESSA DONNA prima coperta come una monaca e poi scoperta come Eva nel Giardino dell’Eden….
    Oppure da scoperta a quando si riveste….
    Io, mi sentirei in PARADISO, se tutto questo lo potessi VIVERE personalmente con una sposa che condivida il peso della vita con me, e, per me SENZA ALCUNA TELECAMERA GUARDONA, che l’Amore è cosa bella e solo gli Occhi di DIO possono guardare ciò che avviene nell’intimità più profonda tra due innamorati per la vita….
    Se tutto ciò vul dire essere un ridicolo sognatore fuori da QUESTO mondo, ebbene sì, sono un ridicolo sognatore fuori da QUESTO mondo, e non certo nella Romagna del dottor Zanardo, dove tutti starebbero a creparsi dalle più matte risate :) :) :) :) :)
    A cominciare dal dottor Zanardo da Bologna….. ;)

  23. Mauricius Tarvisii says:

    Aggiorno, allora. Potremo scegliere per ora tra tre schieramenti:

    Monti + Berlusconi
    Bersani + non si sa bene chi
    Tremonti+Lega

    Poi dovrebbe esserci anche l’Italia dei Carini, alias Montezemolo+Casini

    • Francesco says:

      no, dai, ampia scelta di prima qualità:

      1) Bersani+Vendola+IDV senza Di Pietro (forse)+Comunisti vari (pare)+socialisti

      2) Monti (forse), con dietro i Carini, i Berluscones (senza Silvio), forse il MSI (Fini+La Russa), qualche altra “persona per bene”

      3) Grillo (se non si decompone)

      4) Lega+Tremonti (direi nessuno)

      5) Partito della Forca (De Magistris, Ingroia, Zagrebelsky, altra gente per bene)

      6) Partito Umanista

      ah, e i Verdi dove sono finiti? l’immortale Mastella? i galantuomi di Forza Sud e MPA? i gentiluomini della Destra? e mi manca moltissimo Scilipoti

      venghino signori venghino

      PS prima di lamentarci, guardiamo chi è il Presidente della Republique oltralpe :D

      • Z says:

        Zagrebelsky ha aderito a quella roba?

        Ossignur.

        Z.

        • Francesco says:

          x Z

          Sbaglio o ne è l’ideologo di riferimento insieme a Flores d’Arcais?

          x Maurucius

          Mastella nel PDL? e come mai non lo si sente più? era un presenza talmente fissa in TV che ci incappavo persino io! Scilipoti e l’etica politica … forse ho trovato un nuovo riferimento ideale!

          ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Mastella è nel PdL da qualche anno, Scilipoti è in Popolo e Territorio alla cui fondazione era presente Berlusconi (quindi sarà con lui). Tra parentesi, Scilipoti ha anche lanciato dei seminari di etica politica (!).

  24. Moi says:

    @ ROBERTO / TUTTI

    “Le barriere tra gruppi di persone a Parigi sono una cosa incredibile, quasi fisiche e talmente evidenti che pure da turista te ne accorgi” [cit.]

    Vero, ma … “per colpa di chi” [cit.] ?

    In USA è spiegabilissimo con l’etica protestante di quei Padri Pellegrini … che in Europa dovevano essere proprio dei Bigotti Straccia-Maroni peggio dei Testimoni di “Genova” [sic] ; -) : -)

    In Francia ? … Fallimento del Giacobinismo ? Relativismo Sinistrorso che mette la Francia non più in grado di spiegare ai “Beurs” i (reali o presunti NON è questo il punto !) “benefici” apportati apportati dalla Colonizzazione ? … E dire che fra gli scritti degli Antichi Progressisti dai Baffi a Manubrio di argomenti se ne trovano !

    Si capisce molto di più il fallimento del modello del Regno Unito, ove tutti dovrebbero riconoscersi in una Corona che almeno-almeno dagli Anni Ottanta si lascia “perculare a raglio” : -) dai media scandalistici e gossippari !

    In Brasile potranno scoppiare risse furibonde con tanto di morti … ma la colpa è sempre quella di “fare”: la colpa pre-giudiziale (!) di “essere” non ha senso … sono difatti tutti troppo mescolati etnicamente per andare a pensare in certi termini; la parola “puro” in Brasile NON ha senso.

    @ FRANCESCO

    Figheggia pure da UltraLiberista, ma … Abbi però il Coraggio della Coerenza:

    la Pretaglia-Frataglia-Suoraglia-Vescovaglia-Cardinalaglia Papa ecc … e altre Congreghe Socialmente Parassitarie dell’ Amico Immaginario dovranno avere un secondo lavoro (in realtà il primo !) per mantenersi … in questo, almeno in questo, gli “Islamos” : -) sono davvero ammirevoli: mica chiedono di essere mantenuti con l’ Ottopermille … Loro !

    E siccome “pecunia non olet”, le parrocchie per racimolare i dindini si arrangino come possono:

    Pellegrinaggio a Loreto, oppure a San Boninfacio (VR) nei Luoghi Mosconiani, o anche alle Termopili a fare “Aù ! [ad libitum]”

    lo sguardo rivolto verso Teheran sotto la Statua di Leonida … in termini di dindini pro cranio di pellegrino NON cambia assolutamente nulla.

    E NON ci venire a dire che “Le Caritas aiutano i Poveri” … cazzo te ne frega dei poveri, a te ?! Anzi, sono tutti costi “a perdere” di gente improduttiva, no ? Anzi: dichiara che è la Divina Provvidenza FiloCiellona a far schiattare di freddo i Barbonazzi Improduttivi FanKazzisti MangiaPane a Ufo !

    Chi è povero lo è unicamente per sua propria colpa di “Choosy” e non merita di sopravvivere … lo hai detto tu stesso, no ?

    Abbi però il Coraggio della Coerenza:

    NON fare il moralista se una bella ragazza (di qualunque origine etnica !) decide di guadagnare in un anno da “putt … ”_ pardon: “escort” _ i soldi che altrimenti non le basterebbero decenni da impiegata o da operaia, o parrucchiera o commessa ecc … anzi: lodane lo Spirito Imprenditoriale !

    … Idem di chi avesse tutti voti bassissimi a scuola ma, allenandosi in classe a fare il cretino, diventa famoso perché si fa cacciare da un “riàliti” : -) con un virtuosismo a base di bestemmioni fantasiosi ruttati con decibelaggio da campanile a festa che-fanno-tanto-ridere-il-pubblico-a-casa : lodane lo Spirito Imprenditoriale !

    @ MAURICIUS

    Beata Ingenuità del Cattolicesimo PostConciliare ! A quale siderale distanza vi trovate dall’ Esperienza di Vita Vissuta del Cattolicesimo PreConciliare !

    Da quando trionfa la “Cultura del Piagnisteo”*, i Posteri agitano come Clave i Torti Subiti dai propri Antenati per avere il Risarcimento Danni TransGenerazionale a proprio (!) vantaggio in concreto, dedicandolo ai propri Avi in astratto !

    … E dire che è una roba così palese !

    *

    Roba Gringhissima, la “Culture of Complaint” _definizione di Robert Hughes_ è ciò di cui i “Social Studies” dalla patina pseudo(!)scientifica sono intrisi … non di rado, quelli più contro i Gringos in astratto sono quelli che più nella “Cultura del Piagnisteo” ci sguazzano in concreto.

    PS

    Secondo Bat Ye’or _ sulla cui ponderazione che la “dhimmitudine” è sempre una pacchia solo per chi non l’ ha mai subita sulla propria pelle, ma vuole infliggerla agli Israeliani … si potrebbe anche interessantemente ragionare !_ quelli che vogliono “storicizzare” la pluridecennale Shoah minimizzandola in chiave “Anti-Sionista” sono gli stessi FiloIslamici (Ergo Occidentali Che Odiano Sé Stessi Nonché Israele !) che vogliono “riattualizzare” le millenarie Crociate in chiave “Pro Islamizzazione”.

    … Ma dubito che nelle Parrocchiucce Ecumenically Correct PostConciliari se ne parli, così come d’altronde NON si parla di quei Cristiani Africani e Asiatici che se la passano moooolto male in termini di effettiva (!) libertà di culto.

    • PinoMamet says:

      Rispondo per la categoria “tutti” ;)

      non so, io ho un’amica che sta a Parigi e stava con un ragazzo franco-africano… poi mi ha detto diverse volte di essere stata abbordata (in modo tranquillo, eh? mica niente di spaventoso, semplicemente la gente ci prova, come è sempre successo) da ragazzi di origine nord-africana;
      non saprei perché, evidentemente piace; è emilianissima ma in effetti decisamente mediterranea (ma agli arabi non piacevano invece le biondazze? boh).

      Rispondo anche per il PS
      Non so se ho capito bene, ma credo che nelle parrocchie si parlerà degli argomenti che riguardano qualunque piccola organizzazione locale di gente che si conosce.
      Probabile che parlino molto più di asili nido, feste di battesimo e problemi della vita di quartiere o di famiglie che si conoscono, più che dei Grandi Problemi del Mondo.
      Sui quali ultimi, suppongo che si troveranno divisi più o meno come tutti gli italiani…

      ma non sottovalutare la conoscenza delle problematiche cristiane fuori dall’Europa. Il cattolico medio osservante, in Italia, è ormai minoranza (Mauricius e Francesco: tiè! ;) ) ma proprio per questo minoranza abbastanza consapevole. Suore e missionariamento vario ne sanno a pacchi.
      Più che altro, il cattolico medio italiano ne sa pochissimo, e se ne frega abbastanza, dei cristiani “altri”, copti siriaci e compagnia bella…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io risponderei con piacere… se solo ci avessi capito qualcosa.

      Posso solo dire che questo rivendicato monopolio della “vita vissuta”, del “mondo reale” ed espressioni simili mi ha sempre lasciato molto scettico. Tanto vale usare espressioni più sincere tipo “io ho sempre ragione” o, citando Belli, “io so’ io e voi nun sete un cazzo”. Anche perché a livello di seghe mentali del tutto avulse dalla realtà concreta (diversa da quella particolarissima realtà virtuale che sono un pugno di video paranoici di youtube) tra massoni e compagnia bella credo che siamo a livelli di bue che dà del cornuto all’asino, detto senza nessuna intenzione polemica ;-)

      Poi appena incontrerò sull’autobus o all’università gente normale che si fa le seghe mentali sui massoni dell’UE, sulla dhimmitudine (che nessuno sa manco cosa sia, se non i soliti imparanoiati sul “tubo”) e compagnia cantando, sono pronto a fare ammenda.

    • Roberto says:

      Moi, in realtà ho detto a Parigi, non in francia. Per il resto della Francia che conosco non ho mai avuto la stessa impressione

    • Francesco says:

      caro MOI

      io adoro le critiche.

      primo perchè vuol dire che qualcuno legge quello che scrivo e questo a noi vanitosi piace moltissimo

      poi perchè imparo un sacco di cose nuove e mi tocca spesso correggermi

      infine perchè mi danno l’occasione di scrivere ancora e questo a noi esibizionisti ecc. ecc.

      ma non ho minimamente capito a cosa ti riferisci, per cui mi metti in difficoltà

      se potessi degnarti di dirmi cosa dove quando ho scritto quello per cui mi accusi di incoerenza, ti sarei molto grato

      ciao

  25. Moi says:

    I cosiddetti a spregio “Revisionisti alla Pummarola” chiedono il Giorno della Memoria, dopo Ebrei, Aborigeni, Mahori, Armeni, Pellerossa, Vittime NordItaliane del NaziFascismo ecc …

    http://www.youtube.com/watch?v=sW4ODZ2jbUU

  26. mirkhond says:

    Moi

    Se ti vai a guardare pure i commenti sui video in questione, e/o quelli sui blog in argomento, vi cogli almeno 3 verbalmente violentissimi partiti:

    1) i revisionisti “alla pummarola”
    2) i leghisti o comunque fighetti settentrionali tipo: ma perché non vi rimboccate le maniche come facciamo noi, e finalmente VI SEPARATE, smettendola di fare i parassiti succhiasangue del sempre operosissimo nord?
    3) gli italianissimi tricolorati, i più odiosi, e tra i più odiosi proprio tanti miei connazionali e siciliani che tirano fuori sempre le solite accuse antiborboniche, alcune vere, ma MOLTO GONFIATE (vedi repressione del Cilento 1828, rivoluzioni siciliane del 1820, 1837, 1848-49 e 1860), e in cui la cosa più disgustosa è che pur di dir male, per PURO ODIO ANTIBORBONICO, approvano e sminuiscono i crimini dei conquistadores semiborgognoni, applaudendo il primo negazionista piemontese di turno.
    ciao!

    • Moi says:

      http://www.youtube.com/watch?v=4NZPPWo-fZ8

      Questo è molto interessante specialmente verso la fine, quando dice che perfino gli Antichi Romani stessi avevano capito che era più facile dare un’identità unitaria al resto del “Mondo” conquistato che all’ Italia stessa, una realtà pluralista (!) da sempre i cui guai iniziano con l’ elucubrazione romantica del tutto avulsa dalla realtà concreta che … esista un Unico Popolo Italiano !

      Aggiungerei il Paradosso che all’ Estero all’ Unico Popolo Italiano ci credono tutti, Paesi confnanti come distantissimi … in Italia, invece, all’ Unico Popolo Italiano non ci crede nessuno.

      • Francesco says:

        anche gli italiani all’estero, quelli emigrati per davvero, mi risulta ci credano

      • roberto says:

        “Aggiungerei il Paradosso che all’ Estero all’ Unico Popolo Italiano ci credono ”

        ma non è affatto un paradosso! semplicemente un tedesco non riuscirà mai a distinguere un milanese da un napoletano, visto che tutti e due parlano italiano (e gli accenti se non sai la lingua non li senti per niente), mangiano la pasta c’a pummarola ‘ncoppa, amano le belle macchine e i bei vestiti, e hanno un passaporto italiano. Immaginati poi, se come è probabile, tutti e due si chiamano esposito di cognome…

        in fin dei conti, un italiano medio (cioè un italiano che della germania sa solo che fanno macchine vere, che perdono sempre a calcio contro di noi e che bevono birra) sa distinguere un bavarese da un amburghese? o al limite anche un austriaco da un tedesco?

        io capisco anche che per un modenese, bologna sia “estero”, ma vi dovete rendere conto che più li si vede da lontano più l’italia , e gli italiani, sembrano tutta la stessa cosa (e questo vale sicuramente anche per gli emigrati di lunga data di cui parla francesco)

        e provate ad andare negli stati uniti e vedrete quanta gente non sa assolutamente distinguere tra un italiano ed uno spagnolo… figuriamoci fra un torinese ed un fiorentino)

  27. mirkhond says:

    Ma infatti Roma si evolvette nella Romània universale dal Vallo di Adriano ai margini settentrionali del Sahara e dall’Atlantico all’Eufrate, non certo nell’Italia, che pure fu il primo lebensraum romano e trampolino per le sue imprese ulteriori.
    La grandezza di Roma non è sminuibile associandola ad un INESISTENTE unico popolo italiano.
    Si era cittadini ROMANI e non cittadini italici, termine che indicava solo la prima CIRCOSCRIZIONE AMMINISTRATIVA attorno all’Urbe.
    E’ questo che gli italianissimi non voglio accettare…..
    ciao!

  28. mirkhond says:

    E’ da capire però perché all’estero ci vedano comu un unico popolo.
    Ho sempre trovato odioso e artificioso il termine “gli italiani” “ristorante italiano” ecc. soprattutto nei film americani.
    Perché all’estero non vengono colte queste differenze?
    Solo quegli stranieri che vengono a vivere in Italia, se ne rendono finalmente conto.

    • PinoMamet says:

      Questo ragionamento lo ho spesso sentito da leghisteggianti lumbard
      “perchè all’estero non colgono le differenze tra me e un napoletano?”

      ma perché… perché non si può sapere tutto e stare dietro a tutto.
      Io sono uno mediamente informato ma stento a cogliere le differenze tra un ucraino e un russo (ammesso che poi ci siano ancora davvero, tolto quel po’ di folklore, ma transeat), e non sono in grado di distinguere un Wolof da un Peul (ammesso che a loro interessi più di tanto…)

      ricordiamoci poi che per l’uomo della strada, la Scozia “è in Inghilterra”, catalani e castigliani “so’ tutti spagnoli”, i cinesi sono perfettamente identici uno all’altro ;) e moltissimi confondono allegramente cultura cinese, giapponese e coreana… l’Africa subsahariana è un indistinto paesone di neri, capanne e leoni, e così via…

      dai su… non si può pretendere che tutti diventino antropologi, linguisti, e storici.
      ;)

      specialmente come quando, nel tuo caso, si ha anche torto ;)
      (sai che ti stimo, ma sai anche che non sono d’accordo con te su questo punto :) )

  29. mirkhond says:

    “specialmente come quando, nel tuo caso, si ha anche torto ;)”

    Concordo su tutto, TRANNE che su quest’ultimo punto…..
    ciao!

  30. mirkhond says:

    Siamo fratelli in umanità, non connazionali Pino….
    E ciò che accennavo anche nei riguardi della mia estraneità al paese tra delta del Po e Gabicce, del nostro simpatico Zanardo.* :)
    ciao!

    * Zanardo= nel vocabolario mirkhondiano, termine convenzionale e probabilmente poco esatto per indicare un simpaticissimo avvocato romagnolo, il cui scoppiettante umorismo, trasmette al sottoscritto, proprio l’idea dello spirito gaudente romagnolo…

    • PinoMamet says:

      Io pensavo che era il cognome di qualcuno!
      :)

      Comunque, te sei estraneo perchè ti ci vuoi sentire, anche ;)

      C’ha ragione Z. (o era Roberto a diirtelo?) vieni qua, e ricrediti. Starai benissimo, ci sono anche un sacco di ragazze nordafricane con hijab, che pretendi di più? ;)

      PS
      Da quando sono piccolo, per me Natale significa “Natale in casa Cupiello”… e ti posso assicurare che non sono neanche particolarmente inusuale.
      Altro che estraneità!
      dai che viviamo adesso, non prima di Garibaldi o di chissà chi… ;)

      • mirkhond says:

        La fratellanza, l’amicizia se vuoi tra persone di nazionalità DIVERSE, credo che sia molto più importante della CONNAZIONALITA’.
        Tu, connazionale di Sizzi ;), e i ROMAGNOLI Moi e Zanardo, siete persone simpatiche, a differenza di tanti MIEI connazionali stronzi, parenti e non, e gli idioti tricolorati e traditori….
        Pino, la stima reciproca va OLTRE la nazionalità…
        Il popolo italiano NON esiste…..
        ciao!

        • PinoMamet says:

          “Tu, connazionale di Sizzi ;)

          Non so se lui sarebbe d’accordo… mia madre viene sempre dal casertano, e i miei antenati paterni vengono sempre da un paesino di ebrei convertiti (e forse dal beneventano, ma sono sempre in attesa di conferme… e prima ancora, almeno uno di quelli beneventani, da Baghdad, mica cazzi) però se lo convinci magari mi dà la nazionalità quando nascerà il suo stato longobardo! :D

          Moi è emiliano, come devo dirtelo…. in cinese?? ;)

      • mirkhond says:

        “Comunque, te sei estraneo perchè ti ci vuoi sentire, anche ;)”

        Non è così, purtroppo….

    • Francesco says:

      Mirkhond

      eppure gli statunitensi sono tutti statunitensi, benchè abbiano differenze abissali tra uno stato e l’altro

      e un crucco di Amburgo si sente diversissimo da un crucco di Monaco o di Berlino, eppure tutti si sentono tedeschi

      e pure in Albania, stato grande quanto il salotti di Bersani, scommetto litigano tutto il tempo tra quelli di mare e quelli di montagna, quelli greci e quelli slavi e quelli purosangue, epperò tutti albanesissimi sono

      non sarebbe un fattore decisivo, quindi

      ciao

  31. mirkhond says:

    Umorismo presente anche nel misteriosissimo Moi, connazionale del Zanardo, ma molto più ermetico e surreale, diciamo…cubista! ;)
    ciao!

  32. Moi says:

    * @ Mirkhond *

    Un raro esempio hollywoodiano di “Italiano” in senso positivo che mi viene in mente è il film biografico (romanzato !) di Bruce Lee … Anni ’60: al ristorante di lusso scelto da Linda, a gestione e personale WASP, il “Giallo” è palesemente non gradito, e per giunta la ragazza WASP che fa coppia con lui è vista come una specie di “traditrice della razza”; comunque niente rissa, se ne vanno senza ordinare. Decidono allora di andare dove preferisce lui: “Giuseppe’s” [sic], al quale delle “razze” non gliene può fregare di meno.

    Inoltre, la prima volta che mi resi conto che in USA “fa strano” che un “White” guardi una serie TV con personaggi tutti o quasi “Black” e viceversa … ci restai alquanto male.

    • PinoMamet says:

      ” Un raro esempio hollywoodiano di “Italiano” in senso positivo che mi viene in mente”

      l’esempio è carino ma non mi sembra particolarmente raro… italoamericani positivi ce ne sono parecchissimi.

      Più che altro questa coglie una caratteristica particolarmente gradevole dell’animo (mi perdoni Mirkhond) italiano vecchio stile, cioé il credere fermamente che “tutto il mondo è paese”.
      In effetti stupisce, in un film USA.

      Di solito prevale la visione alla Spike Lee della lotta tra minoranze.
      Ma secondo me è perchè Spike Lee proietta su altri dei temi tipici del contesto intra-neri, che mi sembrano tanto litigiosi e divisi, quanto lo sono gli italiani tra loro! :D

      sembra paradossale, lo so… ma in fondo è sempre in famiglia che si litiga!

      • mirkhond says:

        “sembra paradossale, lo so… ma in fondo è sempre in famiglia che si litiga!”

        Purtroppo…..

  33. mirkhond says:

    “C’ha ragione Z. (o era Roberto a diirtelo?) vieni qua, e ricrediti. Starai benissimo, ci sono anche un sacco di ragazze nordafricane con hijab, che pretendi di più? ;)”

    Mah, veramente Moi da Bologna ci parla in continuazione dei musta discotecari e coglioni drogati profondamente franchizzati o in via di inesorabile franchizzazione….
    E poi su Bologna non ne ho sentito parlare così bene da miei concittadini e connazionali, ma piuttosto di una città GELIDA in tutti i sensi e con un forte, strisciante razzismo….
    Su Parma non mi pronuncio perché ne so pochissimo, anche se mi hanno riferito che c’è molto fighismo snob di sinistra…..
    ciao!

    • Roberto says:

      Forte strisciante razzismo a Bologna proprio no! Qualche imbecille lo trovi di sicuro ma esiste un posto privo di imbecilli? Fossi in te un giretto da quelle parti me lo farei, giusto per toglierti qualche pregiudizio

      • mirkhond says:

        Degli amici che PER LAVORO hanno vissuto a Bologna, me ne hanno parlato di un luogo in cui vi è un grande GELO nei rapporti umani, e uno strisciante, larvato razzismo verso i nostri connazionali….
        Forse ciò è dovuto a cattive esperienze fatte dai bolognesi doc con pessimi soggetti nostrani, che pure esistono e sarebbe falso negarlo solo per fare del vittimismo gratuito.
        Forse, è dovuto più alle condizioni di vita della grande città moderna e globalizzata, in cui i rapporti umani diventano sempre più rarefatti e virtuali, che ad una “predispozione” a priori del bolognese…
        Del resto anche a Bari c’è chi è solo e dimenticato, se non DISPREZZATO, e non certo dai bolognesi o dai milanesi o dai piemontesi, ma dai PROPRI CONCITTADINI E CONNAZIONALI, e il gelo non è dovuto solo al freddo intenso di questi giorni prenatalizi…..
        Il natale è tempo di suicidi e abbandoni anche nel “caloroso” “sud”……
        ciao!

      • PinoMamet says:

        ” Degli amici che PER LAVORO hanno vissuto a Bologna, me ne hanno parlato di un luogo in cui vi è un grande GELO nei rapporti umani, e uno strisciante, larvato razzismo verso i nostri connazionali….”

        Che dire, forse erano un po’ pessimisti quei tuoi amici? O non hanno legato tanto? O un po’ chiusi in partenza? o hanno incontrato degli stronzi?

        Di Bologna si può dire tutto, ma che sia una città razzista e gelida, proprio…

        sai che c’è Mirkhond? Forse te ne ho già parlato.

        Ci sono molti meridionali risiedenti al Nord che hanno la sindrome del “primo meridionale che vedono questi polentoni”.

        E molti (soprattutto studenti) si sentono in dovere di dare il peggio di sè, non ho mai capito bene il motivo, forse per dimostrare fino a che punto possono spingersi, per prendere le misure, non so.

        Ho sempre il sospetto che perlomeno alcuni siano come quel ragazzo nero che conobbi mooooolti anni fa, che diede del razzista a un prete che lo cacciò da un oratorio nei cui cessi si stava fumando una canna; e poi in privato mi disse “lo so bene che non è razzista, ma lo ho detto solo per fare casino….”

        cari diecimilioni cinquecentomila studenti fuori sede prodotti annualmente dal Salento:
        quando avrete finito di urlare in dialetto nelle mense e fregare i posti, magari vi resteranno cinque minuti per accorgervi che nessuno vi odia?
        Perciò non c’è bisogno che vi ci mettiate voi…

        e quando avrete finito di frantumarci le palle con il sole il mare lu ientu,capirete un giorno che il Salento ci piace davvero?

  34. mirkhond says:

    “Moi è emiliano, come devo dirtelo…. in cinese?? ;)”

    Viene dall’Esarcato/ROMAGNA/Legazioni Pontificie, no? :)
    Questo è sufficiente.
    Bologna NON E’ Longobardia.
    Come fai a sapere di avere radici beneventane? Di Benevento città o provincia?
    E addirittura da Baghdad?
    Alludi ovviamente alle tue remote radici ebraiche vero? ;)
    Insomma vieni dall’Iraq, come i fondatori del Wahhabismo e della dinastia saudita… ;)
    ciao!

    • PinoMamet says:

      “Viene dall’Esarcato/ROMAGNA/Legazioni Pontificie, no? :)”

      No, viene da Bologna ;)

      Mirkhond, il Medioevo è finito da quei 500 anni… e c’è stato un prima, e anche un dopo… ;)

      • mirkhond says:

        Bologna nell’Esarcato/ROMAGNA/Legazioni Pontificie.
        ciao! ;)

        L’Emilia a cui ti riferisci è una costruzione piemontese risalente al 1860 e che cercava di rifarsi ad un remoto classicismo prelongobardo-bizantino, proprio in ODIO al medioevo cristiano….
        ciao!

        • PinoMamet says:

          Sarà, ma noi non viviamo nel 1492, e neppure nel 1861!

          Mirkhond, non ha senso restare ancorati al passato!
          Il tempo di Dante non esiste più, tanto quanto quello di Virgilio.
          Il passato è… passato!

          è questo che non capisco, sinceramente, del tuo atteggiamento riguardo alla Storia.
          Mi sembra come se tu ti fossi scelto un’epoca paradigmatica ed esemplare, che vivi come immutabile ed eterna.

          E tutto il presente viene riletto alla luce di questa: gli europei occidentali sono i “Franchi” (anche se l’unico franco che abbia avuto qualche influenza culturale su di me è stato Franco Franchi…), i greci sono i Romei, gli italiani di certe sono Longobardi e così via.

          Ora, evidentemente tu ritieni che questo momento storico- che peraltro a me sembra piuttosto breve e neanche troppo influente, storicamente- abbia cancellato o modificato decisamente quello che c’era prima;
          è un parere che non mi trova troppo concorde, ma più che legittimo;

          ma allora, perché non riesci ad ammettere che anche quello che è venuto DOPO possa avere una qualche importanza?

          Insomma… Mirkhond… sei milioni di volte più preparato, e senz’altro più sincero (loro lo dicono ma mica ci credono…) ma in questo mi ricordi i leghisti con i “Celti” e la mia amica che mi chiedeva a quale “popolo” (scil. antico) appartenessi.

          I Longobardi, Mirkhond, non esistono più, con buona pace tua e di Sizzi.
          Esistono casomai i lombardi, i cui esemplari più tipici si chiamano Jannacci e Abatantuono…

        • Z says:

          Senza scomodare i Longobardi o i Visigoti, possiamo anche essere d’accordo sulle peculiarità di Bologna rispetto al resto dell’Emilia attuale. Ma ciò non basta a farne un pezzo di Romagna (o di Veneto, o di Umbria)

          Peraltro, ciò fa di me un soggetto orgogliosamente binazionale :D

          Z.

    • PinoMamet says:

      ” Come fai a sapere di avere radici beneventane? Di Benevento città o provincia?
      E addirittura da Baghdad?”

      La ricerca non l’ho fatta io, ma un’associazione culturale locale.
      Io, che sono un curiosone, ho fatto un raffronto tra quanto diceva l’associazione culturale locale, e quando ho saputo sulla comunità ebraica beneventana all’epoca.
      Ma visto che sono sempre in attesa di conferme (l’associazione si occupa di altro, a Benevento credo che di ebrei non ce ne siano più e quindi la cosa è di interesse relativo, i gruppi che conosco che si occupano di “anusim” sono focalizzati su tutt’altre questioni…) lascio tutto in sospeso.
      Però mentre sto congelando, come ogni inverno, e maledicendo la mia sinusite come ogni inverno, non la trovo un’ipotesi tanto improbabile ;)

  35. Moi says:

    appena incontrerò sull’autobus o all’università gente normale

    Mauricius

    ….

    Va be’, ma facciamo solo “autobus”, che l’ Università in Italia è un ricettacolo di “Bobo” (BOurgeois BOhémiens) , per riutilizzare l’ espressione di Roberto.

    PS

    Verissimo quell’aspetto citato da Pino della “Faciloneria Ottimista”, alquanto diffusa fra gli ” Italiani ” ; -) …

  36. mirkhond says:

    Moi

    Innanzitutto ti ringrazio per la solidarietà che dimostri nei confronti del mio paese e delle vicende storiche legate a quella lontana tragedia.
    Peccato purtroppo che non lo capiscano certi miei connazionali e siciliani ancor’oggi così carichi di feroce livore contro tutto ciò che “puzza” di borbonico, e talmente accecati da giustificare ogni abietto tradimento e oppressione avvenuti ai danni del mio paese.
    grazie e ciao!

    • Z says:

      Mirkhond,

      te lo dico con la massima franchezza e ingenuità:

      e sticazzi non ce lo mettiamo? :D

      Vogliamo parlare di ciò che i tedeschi hanno fatto dalle mie parti, e per “mie parti” intendo Marzabotto, Fossoli e soprattutto la bassa Romagna? Dovrei per questo schifare la Germania, Goethe e Kant? Dovrei far finta che la nazione più grande e importante per la cultura europea sia la Francia di Sarkonò, Sartre e – peggio che mai – Hollande?

      E poi, tu dici che il popolo italiano non esiste. Non mi piace il termine “popolo”, perché puzza di truffa quanto il letame puzza di merda, ma tutti quanti abbiamo molto in comune. Abitiamo in un paese dove quasi la metà della ricchezza nazionale è posseduta da un decimo delle famiglie; un paese che non fa nulla per ricollocarci se perdiamo il lavoro ma regala denaro pubblico agli imprenditori in via di fallimento; un paese che ci spreme di tasse sempre di più e in cambio ci offre sempre meno, che (se va bene) ci fa perdere mesi o addirittura anni prima di far valere i nostri diritti; un paese che premia chi agisce in modo disonesto e penalizza le persone per bene, in troppi campi e settori della società.

      Capisco l’istinto di chi si rifugia nel passato, ma in questo presente infame siamo fratelli nella sfiga, e dividersi tra Sizzi del nord e Sizzi del sud che senso ha?

      Z.

    • Moi says:

      @ Mirkhond

      Però concetti come “Mio Popolo”, “Mio Paese” sono oggi illusorii se li riferisci al Regno delle Due Sicilie.

      Tuttavia è vero che un Paese che non ha mai fatto i conti con il proprio Risorgimento _ con crtiterii coloniali (!) nell’ ultima annessione _ ancor meno potrà farli con il proprio _sostanzialmente breve e limitato, e relativamente* (!) blando Colonialismo_

      * Il Santificato Panzone Albionico Winston Churchill uscirebbe assai malconcio da una documentazione sul proprio punto di vista in materia di Colonialismo Britannico.

      Eppure l’Italia NON fa i conti con il proprio passato, aspettando il “Passaggio in Cavalleria Transgenerazionale”, tanto bene e tanto compiaciutamente illustrato da Mauricius. Al massimo _ ma su questo punto Miguel non (!) vuole proprio “stare capito” :-) :-) _ si può parlare di Crimini di Guerra Fascisti, però se li chiami “Italiani” anzicché “Fascisti” sei un Disfattista Qualunquista Provocatore Nemico della Democrazia che, alla fin fine, fa il Gioco delle Destre e di Berlusconi … che, com’è noto, paga molto bene. :-)

      Tornando ai BorbonE :-) , mi sa che i NeoBorbonici hanno avuto l’inconvenienza (forse inevitabile per ragioni di internet) di farsi sentire almeno dieci anni DOPO il 1996, quando cioè anche le Sinistre Parlamentari si sono fatte Paladine dell’ Unità Nazionale contro la Lega e, subito dopo, Pasdaran ;-) della Costituzione (in cui si sente la Retorica Risorgimentalista) contro le Furbastrerie di Silvio …

      • Moi says:

        Va da sé, cmq, che una cultura “liberale” e sedicente “progressista” deve (!) procedere con proverbiali “piedi di piombo” e stare di proverbiale “manica larga” nel criticare il Risorgimento … poiché è stata l’ esperienza politica meno succube _ anzi: più ostile_ alla Chiesa che l’ “Italia Unita” ricordi.

        • mirkhond says:

          Beh, non possono certo mettere in discussione ciò che fu una gloria per loro…
          Al massimo si rammaricano di non aver potuto completare il lavoro con lo svaticanamento dell’Italia…. :)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Veramente è a destra che c’è sempre più ostilità a parlare di “crimini di guerra italiani”. Anche su questo blog i più accaniti difensori delle “gesta” italiane in Libia sono stati commentatori di area berlusconiana (non Francesco).
        Diffidare sempre delle divisioni del mondo in due campi: al 90% sono completamente fuorvianti.

        • Moi says:

          Proprio vero che non si deve mai dare nulla per scontato:

          a Destra NON si criticano i Crimini di Guerra né “Italiani” né “Fasciti” perché si è trattato sempre _ dal punto di vista di Destra_ o di “Dare la Giusta Lezione” o di “Andare a Civilizzare”.

          Non c’è mai stato nessun crimine: c’è stato soltanto uno Spirito Forte e Volitivo ! Ora Punitore ora Civilzzatore. Comunque sempre nel giusto*. Punto.

          A sinistra invece è criticabilissimo esclusivamente ciò che è intercorso fra il 1921 e il 1945 purché (!) come “Fascista” !

          *
          A parte il discorso Ebrei e Leggi Razziali del 1938 che sono valsi a Gianfranco Fini da Dx l’ appellativo di :

          “Il Traditore di Fiuggi” … che chi NON si riconosce nel Fascismo chiama “Servo dei Sionisti”. Ma è una storia complessa …

  37. Contando che mio padre è cresciuto in Uruguay e sono 50 anni che vive nella nostalgia…
    qualora decidesse di ritornarci potrei valutare seriamente l’idea di seguirlo e di rimanere lì

    • Z says:

      Ti prego, quel giorno fammi un fischio ché vengo con voi.

      Giuro che non puzzo, non sporco e tengo pulita la cuccetta!

      Z.

  38. mirkhond says:

    Zanardo

    La Germania nazista è stata duramente punita per i suoi crimini, certo magari non fino in fondo, ma comunque HA PAGATO per le sue colpe.
    Il Piemonte e i suoi ruffiani tricolorati, soprattutto MIEI connazionali, no.
    Sono morti quasi tutti nel loro letto, osannati e venerati come benefattori, fino a 20-25 anni fa.
    Scusami, questa è una differenza di NON poco conto….

    Giuseppe e Zanardo

    Sono consapevole di avervi rotto i coglioni con discorsi, tempi e luoghi a voi ESTRANEI.
    Non siete tenuti naturalmente ad approvare e a comprendere le ragioni di chi la pensa diversamente, proprio perché figli di tempi e vissuti MOLTO DIVERSI.
    Non ci posso far niente se proprio NON riesco a riconoscermi nella vostra Italia di 150 anni e passa.
    A me quest’Italia NON piace.
    Detto questo non sarò io a sfasciarla, perchè OGGI ci sono troppi problemi e noi qui finiremmo peggio. E di questo, credetemi, ne sono consapevoli i migliori meridionalisti.
    Però, se ritengo sbagliato sfasciarla OGGI, ciò non significa per me amore, ma solo opportunismo, visto che, la storia ce lo insegna, è solo l’opportunismo che VINCE in QUESTO mondo di merda…..
    Mi rifugio in UN passato?
    Certamente. Perché pur consapevole che la perfezione NON è di QUESTO mondo, e ieri meno che mai, epperò io vivo ADESSO e ADESSO sono SOLO e INFELICE.
    ADESSO Giuseppe, non all’epoca nebulosa dei Longobardi, della Romània o dei biekiSSimi Borbone….
    Infine, ripeto e ribadisco ancora, la Grecia è quella antica preromana e precristiana.
    Il paese che OGGI si fa chiamare Grecia è in realtà la RUMELI, cioè la Romània bizantino-ottomaneggiante, con una riverniciatura (e anche molto brutta e pacchiana) franchizzante-classicista allo—zaziki!
    ciao!

    • Mauricius Tarvisii says:

      “A me quest’Italia NON piace”
      Scusa, ma non è allora più semplice il miglioramento di ciò che c’è? Lo so, è parecchio difficile se mi guardo intorno, ma sai che secondo me tra prima e dopo non è che sia cambiato poi molto (al comando ci sono state sempre le stesse persone, come al solito).

      P.S.: chi è Giuseppe?

  39. mirkhond says:

    Detto questo, considero l’amicizia, la stima, la solidarietà, qualcosa che va OLTRE le patrie e le nazioni, e noi qui ne possiamo essere un esempio.
    Martinez è nostro connazionale?
    Jam è nostra connazionale?
    Ritvan è nostro connazionale? (a proposito che fine ha fatto?)
    Tortuga è nostra connazionale?
    Eppure si è creato un rapporto di amicizia.
    Idem per me con loro e con voi. Ho troppa stima di te Pino, così come dell’avvocato Z., stima che è per delle PERSONE MIGLIORI DI ME, nonostante si appartenga a POPOLI e a NAZIONI MOLTO DIVERSE TRA LORO. Idem con l’enigmatico Moi da Bologna e per il PIEMONTESE Habsburgicus (che saluto se ci legge :) )….
    La stima, l’amicizia e la simpatia possono crearsi tra persone appartenenti a POPOLI DIVERSI, molto di più che tra CONSANGUINEI, CONCITTADINI e CONNAZIONALI.
    E vi parlo per esperienza personale. Gli stronzi peggiori che mi hanno fatto più male sono TUTTI miei consanguinei e connazionali.
    Già lo accennai una volta, uno zio buonanima, sposato ad una piemontese doc, e vissuto 60 dei suoi 89 anni in Piemonte, quando gli chiesi se fosse mai stato chiamato terrone e discriminato per questo, mi rispose di sì, ma da parte dei FIGLI dei terroni!
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Prima di tutto, ti assicuro che non mi chiamo Giuseppe :)

      (tra parentesi: Z., ti mandai una mail tempo fa, ti arrivò?)

      non mi sognerei di fare classifiche tra te e Z., vi stimo entrambi; ma che io sia migliore di te in qualcosa, Mirkhond, è un concetto molto molto discutibile! se davvero lo credi certo questo fa bene alla mia autostima, ma credimi, dovresti riconsiderare il tuo metro di giudizio… ;)

      Detto questo, a me non è che rompe i coglioni leggere i tuoi discorsi, al contrario.
      Naturalmente possiamo essere o meno d’accordo su singoli punti, che c’entra? è perfettamente normale; ma i tuoi discorsi sono sempre altamente istruttivi e spesso anche profondi, che non è poco!

      Ma per i punti di disaccordo: Ritvan è un nostro connazionale? mmmm, secondo me sì.
      Sta qua da mille anni, sull’Italia ne sa una più di Andreotti ;) e il fatto che ne sappia a iosa anche sull’Albania e mondo balcanico (oltre che sull’Islam) non fa che renderlo un connazionale altamente prezioso.
      (Idem Tortuga e Jam, ovviamente!)
      Assai me ne fotte di cosa dice il suo passaporto! ;)

    • habsburgicus says:

      grazie…ricambio i saluti :D

  40. mirkhond says:

    Su Sartre

    Non ho mai capito bene che cosa volesse dalla vita, e la filosofia per me è sempre stata qualcosa di fumoso e incomprensibile…
    L’unica cosa che sono riuscito a leggere di Sartre, è il suo romanzo Il Rinvio, scritto dopo la seconda guerra mondiale, ma ambientato nell’ultima settimana di settembre del 1938, all’epoca della crisi dei Sudeti e degli Accordi di Monaco.
    Devo dire che il romanzo mi è piaciuto, o meglio mi sono piaciuti alcuni dei suoi personaggi e situazioni, tipo la coppia di maestri cechi Milan e Anna, ardenti patrioti cecoslovacchi e, soprattutto il marito, ostili ai loro VICINI DI CASA tedeschi, là nei Sudeti, ma che parlano e capiscono perfettamente anche il Tedesco, e NON capiscono un’acca di Slovacco! Eh le “nazioni” unite a cazzo!
    Oppure il professore universitario Mathieu Delarue, filosofo esistenzialista fumogeno, che salva un ragazzo gay pacifista e la segretaria del movimento pacifista francese, aggrediti da un gruppo di focosi operai COMUNISTI che invece, ardenti di nazionalismo e patriottismo franzoso, la guerra la vogliono, sia per sconfiggere i Krukki-Franchi Orientali, e da lì trasformare la dolce Francia Occidentale in un soviet allo…champagne.
    Mathieu, fingendosi un funzionario di polizia e venendo creduto dagli operai squadristi, per l’aspetto signorile e rispettabile, salva la giovane segretaria Irene e il ragazzo Philippe.
    Irene all’inizio si avventa contro colui che crede un “maledetto sbirro”, tempestandolo di pugni, poi, rassicurata dal professore che le rivela la sua vera identità, scoppia in un pianto liberatorio, e questo evento casuale, porta Mathieu e Irene a passare una notte d’amore a casa di lei, che ha saputo che lui il giorno dopo doveva partire richiamato alle armi a Nancy in Lorena. E Irene è lorenese (di Metz).
    Irene è una zoccola, ma zoccola buona, lei si porta a letto vecchi e giovani, uomini di cui ha compassione.
    Mathieu è colpito dalla schiettezza, dalla semplicità, dal parlare diretto di lei, che ha sofferto e ha dovuto lottare duramente nella vita e non gli piacciono le fumoserie da rivoluzionari fighetti ricco-snob. Egli se ne innamora, e quando sta militare a Nancy, pensa a lei e a un futuro che vorrebbe accanto a lei…
    E poi infine, personaggi come il veccho marpione Hannequin di Saint Flour, Alvernia, che sul treno che lo porta anche lui al comando militare presso il quale è stato richiamato, fa amicizia con una robusta vicina di scompartimento, e quando lei si addormenta, allunga le mani sulle possenti gambone di lei, vecchio porco sposato e la cui moglie in Alvernia è premurosa e in pensiero per lui…
    Insomma una caterva di personaggi fighi, ridicoli, zozzoni, timidi, boriosi ecc., uno spaccato di umanità francese e non, alla vigilia della tragedia 1939-1945.
    ciao!

  41. mirkhond says:

    “Eppure l’Italia NON fa i conti con il proprio passato, aspettando il “Passaggio in Cavalleria Transgenerazionale”, tanto bene e tanto compiaciutamente illustrato da Mauricius.”

    “Tornando ai BorbonE :-) , mi sa che i NeoBorbonici hanno avuto l’inconvenienza (forse inevitabile per ragioni di internet) di farsi sentire almeno dieci anni DOPO il 1996, quando cioè anche le Sinistre Parlamentari si sono fatte Paladine dell’ Unità Nazionale contro la Lega e, subito dopo, Pasdaran ;-) della Costituzione (in cui si sente la Retorica Risorgimentalista) contro le Furbastrerie di Silvio …”

    Sì, credo che tu abbia colto bene la questione in termini di riconoscimenti politici.
    La reazione neorisorgimentalista, visibile soprattutto sotto la presidenza ciampi, ha rialzato la cresta, attraverso l’accademia e i rottami neosabaudi, molto trolloni e aggressivi nei forum sull’argomento.
    E’ comprensibile che se si è messi sotto accusa si controreplichi.
    Però debbo aggiungere che grazie proprio ad internet, il sentimento “neoborbonico” o più esattamente di riscoperta e di riappropriazione identitario-orgogliosa del nostro passato, sta aumentando tra molti miei connazionali, e ciò nonostante la crescente insofferenza e volontà di “silenziamento” di queste tematiche scomode.
    Nella mancanza del riconoscimento ufficiale dei crimini coloniali della FORZATA unificazione tra NON fratelli d’Italia, credo che influisca anche l’assenza in politica di un equivalente “duosiciliano” della Lega.
    Ora, ribadisco il mio scetticismo se non aperta diffidenza nel cercare da parte nostra di trasformare la legittima e sacrosanta ricerca storica in un progetto politico separatista, che, ci porterebbe ad una situazione PEGGIORE di quella in cui viviamo oggi, noi e voi, e che Z ha illustrato alla perfezione.
    Francesco forse, può permettersi il lusso di ottenere la secessione della Padania, qualunque siano i confini di questa MAI ESISTITA Padania.
    Noi, che, al massimo rivendichiamo la rinascita di uno stato VERO e durato quasi 800 anni, non possiamo, allo stato attuale della situazione, permettercela una secessione OGGI.
    E per come conosco i miei polli, credo che non potremo permettercelo MAI.
    Se l’Italia dovesse dividersi, non saremo noi ad averla sfasciata, ma proprio gli eredi geografici di coloro che la vollero e la unirono A FORZA.
    E così spero (invano) di rassicurare tutti quei tricolorati pieni di bava antiborbonica, che da parte nostra, non si corre ALCUN PERICOLO nel mandare in frantumi il LORO capolavoro ai tre colori.
    ciao!

    • Francesco says:

      Un vero peccato, Mirkhond, perchè l’unione di due entità di dimensioni comparabili (credo siamo 36 milioni e 20 milioni, circa) ma con esigenze economiche oggettive diversissime sia una sciagura.

      Un voler tenere assieme acqua e fuoco che non produce che disastri.

      Mentre non vedo perchè un Meridione (che arriverebbe fino al Lazio, direi) non dovrebbe essere in grado di mettere in campo una strategia di crescita economica seria e adeguata ai mezzi a sua disposizione, che dovrebbe iniziare da una moneta debole che incoraggi turismo e investimenti esteri.

      Ciao

      PS quello che non è mai esistito lo si può costruire

      • mirkhond says:

        Francesco su questo non fai che rincuorarmi.
        Il problema, a mio avviso, è piuttosto TUTTO INTERNO tra noi “meridionali”, tra sfiducia, pessimismo, individualismo clanico e non, invidia, chiachiellagine e elogio del TRADIMENTO di 150 anni e più fa….
        ciao!

  42. mirkhond says:

    Per Pino

    Lo scorso anno, feci delle ricerche in internet sul mondo del teatro, del cinema e della cultura parmense, per cercare di scoprire la tua vera identità ;).
    E devo dire che trovai una persona che, non fosse stato per il doppio degli anni che presumo tu abbia (meno di 40 da quel che ho capito), pensai che fossi proprio tu.
    1) E’ un regista di teatro.
    2) E’ uno sceneggiatore pure di teatro.
    3) E’ (o è stato) un attore.
    4) Si occupava di rappresentare tragedie e commedie classiche greco-romane.
    5) Ha i tratti armenoidi. :)
    6) Però ha 65 anni e quindi ho lasciato perdere, perché ho capito che non eri tu.
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Mmm

      -io di teatro non mi sono mai occupato (sto provando adesso, per diletto);

      -gli appassionati di antropologia fisica americani, di cui parlai qua sul blog, mi classificarono per “mediterraneo orientale” (senza sapere nulla altro, ovviamente) e uno notò che il mio profilo assomigliava a quello del “giornalista italiano Gad Lerner” ;) (giuro)

      -ho meno di 40 anni

      e tengo la mia identità pubblica segretissima!! :D

      • mirkhond says:

        I tratti mediterraneo-armenoidi sono molto presenti in Emilia e in Romagna? Nelle zone più vicine a Toscana e Liguria?
        Oppure prevale un biondismo di tipo padano alla Max Pezzali o alla Paolo Sizzi?
        ciao!

        • PinoMamet says:

          Mmm questa è una domanda difficile.

          Nella nostra regione c’è grande variabilità, è difficile dire quale sia il “modello” prevalente.

          Io se vedo uno con la faccia di Sizzi, per intenderci, credo subito che venga da Brescia o da Mantova, al limite, ma solo perché ho conosciuto molti studenti lombardi così… però ce ne sono anche di emiliani e persino di toscani (Sizzi stesso ha lontanissime origini toscane.

          Poi magari trovi biondini o rossicci, con cognomi nordici o indecifrabili, e scopri che hanno il nonno siciliano o calabrese… (potrei farti i nomi di due miei amici!)

          io ho il profilo di Gad Lerner ;) ma i capelli chiari li ho ereditati da mia madre di origine campana! regolarmente scambiata per inglese o simile dalle turiste albioniche, e per tedesca dalle venditrici tirolesi dei “mercatini di Natale”… quindi so’ sempre cose da prendere cum grano salis ;)

          Un altro modello molto presente è il Ligabue (cantante): ci sono parecchie fisionomie pseudo-sioux, capelli scuri, viso un po’ largo dagli zigomi alti, statura medio alta ecc.
          Quando si tratta di rockettari alla Ligabue, appunto, con code di cavallo, stivali texani e giacconi di pelle, il look è completo ;) in molti casi consciamente voluto.
          E mi ricordano un cantautore turco qua linkato da Miguel, tempo fa…

          Alcuni, direi più frequenti in effetti nella parte orientale della regione (puramente a spanne, intendiamoci) ma non esclusivi di lì, hanno un viso perfettamente bizantino, che sembra uscito dai mosaici ravennati: per esempio ricordo un professore di Storia della Lingua Greca, molto appropriatamente ;) che pareva il sosia di Giustiniano.

          Volendo anche Casini, politico, va dietro a quel modello lì, o forse è la pettinatura, chissà :)

          il modello altro moro “Sean Connery” (o Khomeini, per dare il giusto riconoscimento a Moi) è invece presente di più nell’area di diretta influenza ligure.

          Mio padre è decisamente mediterraneo (di preciso non so, forse addirittura arabide? assomiglia a un attore napoletano di Un posto al sole, quello che faceva il portiere, ora non so) e non è di certo la fisionomia più comune, ma neanche ‘sta rara avis…

          oggi mi è venuto a trovare suo cugino, pensionato e da sempre appassionato di aerei (se li progettava, autocostruiva, brevettava e pilotava di persona fino a poco tempo fa…) e ho notato che anche lui è decisamente mediterraneo come lineamenti, come mia zia omonima (non Pina ;) ) e così via: è decisamente una cosa di famiglia :D

          ma è davvero difficile fare una media…

        • Z says:

          Regà, ma che siete, l’edizione riveduta e aggiornata de “La difesa della Razza”? Con Pino in copertina come pericoloso esemplare di giudeobolscevico, magari?

          Guardate che chiamo il centro Wiesenthal!

          :D

          Z(ionist)

          PS: Bologna è talmente rimescolata che si vedono facce di ogni genere. Soprattutto facce di cazzo, in effetti, ma credo che in questo non sia unica…

        • Moi says:

          Mah, a me pare di aver visto non poche “Facce da Levantini” ;-) proprio fra i Celtari … chissà.

          Personalmente, né Nordico né Levantino … la mia vaghissima impressione è di “mimetizzarmi” meglio fra gli “Slavi” , boh !

  43. mirkhond says:

    Per Moi

    Se ti fai un giretto sul sito Eleaml, se hai tempo e pazienza, puoi dare un’occhiata ai due dibattiti di Bari e Torino, sul recente libro di Alessandro Barbero sui prigionieri borbonici a Fenestrelle, dibattiti tenutisi rispettivamente il 5 e il 12 dicembre scorso.
    ciao!

  44. mirkhond says:

    “Ritvan è un nostro connazionale? mmmm, secondo me sì.
    Sta qua da mille anni, sull’Italia ne sa una più di Andreotti ;) e il fatto che ne sappia a iosa anche sull’Albania e mondo balcanico (oltre che sull’Islam) non fa che renderlo un connazionale altamente prezioso.”

    Effettivamente non possiamo affatto considerare Ritvan estraneo all’Italia, ma ti rivelo un segreto, non l’ho mai pensato nemmeno per l’Albania.
    L’Albania e gli Albanesi, quando sono stati liberi di scegliere hanno SEMPRE guardato all’Italia, divisa o unita, a Venezia, al Regno di Napoli, alla Sicilia, allo Stato Pontificio, al Ducato di Parma, e sia all’Italia unificata.
    Ad oriente invece la mia sensazione è che ci siano SEMPRE stati portati a FORZA, in epoca bizantina, ottomana e comunista….
    ciao!

  45. mirkhond says:

    “A sinistra invece è criticabilissimo esclusivamente ciò che è intercorso fra il 1921 e il 1945 purché (!) come “Fascista” !”

    Concordo al 100%
    ciao!

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