La crisi, in Oltrarno

Incontro Anita, la signora che ha dovuto abbandonare, a casa nelle Filippine, la figlia piccola.

Alla figlia, ci pensano da due anni i nonni, entrambi disoccupati – il nonno è anche malato, e Anita cerca di mandargli a casa i soldi per comprarsi le medicine. “Sai, da noi si paga tutto, non c’è la medicina gratis. Però anche se non abbiamo da mangiare, tutti studiano”.

Anita è sempre sorridente, e per il proprio compleanno ci ha cucinato un po’ di pasta e involtini del suo paese.

Per il freddo, il bar dove lavora suo marito ha deciso di chiudere fino a febbraio, e non si capisce se lo pagheranno o no.

Anita non ha trovato lavoro come badante, e ha perso intanto uno dei due lavori che faceva.

“Un signore molto bravo, una persona buona… solo che con la crisi, ha deciso di accettare un lavoro all’estero, io mi sono messa a piangere”.

“E dove va lui?”

“Va a fare il cuoco italiano in un centro commerciale in Indonesia“.

E su questo straordinario quadro di gente che si rincorre attraverso il pianeta, e chiedendomi esattamente che tipo di gente possa permettersi di pagare un cuoco italiano in Indonesia, ci salutiamo.

Elena è rumena e Rom, lavora la sera in un ristorante.

Piccola, pelle scura, lunghi capelli neri e due figli che sembrano indiani e non frequentano nessuno, la vedo sempre entrare in una di quelle strette porticine del quartiere. Non sale le scale, ma gira subito a destra, dove sulla strada si affaccia una saracinesca: vivono, insomma, in un garage.

“Io sto da cinque anni in Italia, ma solo adesso sono riuscita a riprendere mia figlia, me l’aveva presa mio marito quando ci siamo lasciati.”

Cammino sul ghiaccio per strada, attento a non scivolare, e incontro Roberto, che vive su una panchina all’ex-gasometro.

“Stanotte ho perso un guanto, me ne è rimasto uno solo. Però ho tre coperte e il vino”, mi spiega con accento milanese colto.

“Cinque anni fa, ho perso casa e lavoro, e da allora giro, ho vissuto di qua e di là nel Nord, poi sono arrivato a Firenze, ci sto da un anno. Qui c’è gente che capisce meglio. Certo, di gente diffidente e anche cattiva ce n’è pure qui, e adesso anche i preti si stanno stancando, con tutta questa barbonaglia che c’è in giro, non ti aiutano più volentieri. Io sono uno ordinato, metto tutto apposto quando mi alzo, invece guarda che schifo”, e indica i cartoni accatastati lungo il muro, evidentemente le case di qualcun altro. “Quelli sono rumeni”, mi spiega.

Francesca è una donna straordinaria, di un’energia incontenibile, che lavora alla Misericordia, e ogni giorno deve intervistare decine di disgraziati che chiedono un aiuto.

“Sono stanca, proprio stanca. Non ce la faccio più, con tutti questi poveri”.

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134 Responses to La crisi, in Oltrarno

  1. Francesco says:

    OT (ma mica troppo, sempre di crisi economica si parla)

    Miguel

    hai visto come la Merkel è diventata la Fatina Azzurra dell’Italia Pinocchio, da quando Berlusconi ha straparlato contro di lei?

    scenderanno in piazza in suo favore, altro che figlia segreta del Fuhrer! e con le bandiere rosse, arancioni e viola, e pure arcobaleno

    ciao

    • PinoMamet says:

      Vergin di servo encomio… e basta, io l’ho sempre trovata antipatica, e scenderò casomai in piazza contro di lei ;)
      Premetto che io non so niente di politica, come avrete notato, e vado a sentimento.
      Obama ha la faccia da stronzo (ma il contendente, se possibile, era pure peggio), Sarkozy era una merda ambulante, Hollande almeno è sfigato e ricorda Filini, Gran Bretagna non pervenuto (ma loro credono ancora di esistere…), Zapatero sembrava completamente idiota, Rajoi per far vedere che non è Monti ha una barbetta gesuitica che serve anche a ricordare che è spagnolo…

  2. Per Francesco

    “hai visto come la Merkel è diventata la Fatina Azzurra dell’Italia Pinocchio, da quando Berlusconi ha straparlato contro di lei?

    scenderanno in piazza in suo favore, altro che figlia segreta del Fuhrer! e con le bandiere rosse, arancioni e viola, e pure arcobaleno”

    Assolutamente d’accordo. Prendetene nota, è un caso quasi unico!

    Unico punto di possibile disaccordo, quelli proprio con la bandiera rossa, magari non ci staranno…

    • Francesco says:

      come no, guidati dal loro Segretario e Candidato PL Bersani!

      cosa credi, di sfangarla così? il riflesso condizionati per cui la Passeggiata dell’Odio è obbligatoria non perdona

      mancheranno solo le bandiere nere degli anarchici (orologi fermi che segnano l’ora giusta due volte al secolo) e quelle a me ignote dei centri sociali, che non manifesterebbero col Partito neppure se la manifestazione fosse a favore dei centri sociali

      • Peucezio says:

        Anche per i centri sociali chiunque è nemico di Berlusconi è amico loro. I centri sociali sono l’apice del conformismo.

        • Francesco says:

          però mi aspetto che facciano un corteo separato, per rimarcare la differenza dal Partito (i.d. per far dispetto alla mamma)

          fortuna che noi umani sappiamo rimuovere, ogni volta che mi ricordo chi è il sindaco di Milano rischio l’ulcera (ma anche ogni volta che mi ricordo dove gioca Thiago Silva adesso)

  3. Sempre per Francesco

    premesso che trovo validissimo il tuo commento, scommetto che dal tuo in poi, tutti i commenti saranno su “Monti e Berlusconi”, lasciando al freddo i vari Roberto, Anita ed Elena :-)

    • Francesco says:

      spero di no e mi scuso ma cosa puoi scrivere quando tu illustri, magistralmente, degli incontri con delle persone?

      o butto giù delle banalità, o vengo lì e le conosco

      ciao

    • Moi says:

      I vari Roberto, Anita e Elena sono soltanto più deboli e più ricattabili dei comuni cittadini italiani … ma è più facile che siano i cittadini italiani a “divetare come loro” che non viceversa. Purtroppo.

      • Francesco says:

        non è “più facile”, è già successo

        per opera di forze economiche (non di gomblotti demo-pluto-masso-giudaico-bancari), contro cui si potrebbe anche lottare, volendo farsi del male per nessun buon motivo

        ribadisco che se il mondo odierno non piace, c’è un sistema semplicissimo per rimediare: ammazziamo 1.300 milioni di cinesi

        garantisco che funzionerà, almeno fino a quando non saranno gli indiani il problema

        Marx, Karl (opera omnia)

        saluti

        • Peucezio says:

          Prima di ammazzare i 1.300 milioni di cinesi però sarebbe il caso di riabituare gli occidentali a lavorare (e anche a studiare e ad acquisire competenze vere, non a studiare mediazione linguistica e culturale, scienze dello spettacolo e puttanate varie), altrimenti dopo lo sterminio mangeremmo aria.
          Chi specula sul nostro debito pubblico non sono i cinesi, sono occidentali, perché il problema è che quando c’è una forza soverchiante che incombe, si fa come i polli di Renzo. Ma il guaio non è tanto il fatto che, in prospettiva, ci sarà un paese egemone (la Cina), perché l’egemonia di qualcuno è fisiologica nella storia. Quindi o siamo capaci da italiani di diventare più forti della Cina (a occhio e corce mi pare poco probabile… :-) ) oppure, visto che si deve essere subalterni, si tratta di esserlo in una posizione dignitosa, evitando di prendere calci in culo dagli altri subalterni. Monti è lo stivale degli altri subalterni che ci prendonjo a calci in culo, Berlusconi ha tentato, con scarso successo, di proteggere il nostro deretano, adesso vedremo che succede, ma la mia impressione è che i calci in culo aumenteranno in quantità e intensità, perché in Italia ci sono troppi culi che amano prendere calci e che quindi sono complici, con la conseguenza che anche chi vorrebbe evitarli si trova a prenderli.

  4. mirkhond says:

    “La libertà, l’uguaglianza e la democrazia, non sono che parole vuote la dove il ricco schiaccia il povero”.
    Così diceva (o almeno questo era il senso) il socialista milanese Giuseppe Ferrari (1811-1876) nei primi anni dell’unificazione forzata tra NON fratelli d’Italia.
    Altri tempi, altro contesto storico naturalmente. Anche se l’attuale presidente della repubblica elogiò proprio quintino sella (1827-1884), ministro nella destra liberale nel 1861-1876, e autore della famigerata legge sul macinato del 1868, che rese ancor più poveri 25.000.000 di italiani di allora, provocando emigrazioni e il prolungamento per altri anni ancora del cosidetto “brigantaggio” nel fu Regno di Napoli.
    Altri tempi dicevo, eppure leggendo queste testimonianze di sofferenza e di NON solidarietà tra gli stessi sofferenti, viene davvero lo sconforto.
    Soprattutto nel sentire della STANCHEZZA dei preti cattolici nell’aiutare, nel soccorrere i sempre più poveri, indigeni e immigrati di questo paese.
    E penso anche alle parole di Benedetto XVI sul Natale e sui diritti dei malati, dei disabili, degli “scarti” e dei “parassiti” umani di questa bella società così liberale e democratica (?).
    Parole bellissime, quanto VUOTE DI SENSO, tanto enorme è la differenza tra la realtà e ciò che chiede il successore di San Pietro.
    In un mondo dove la solidarietà, la famiglia e l’amore stesso sono andati ormai distrutti per sempre in nome della logica bancaria, delle inesorabili leggi di mercato, del dinamismo tav, del tumorificio ilva, del rifiuto a ripensare un’economia ormai obsoleta e figlia delle utopie del secondo dopoguerra, in che cosa ci resta da sperare?
    Almeno legalizzassero l’eutanasia, così un problema già lo risolviamo.
    Quel che mi dispiace è solo di non potermi recare nel Medio Oriente Abramitico per chiudere per sempre gli occhi nel deserto, magari in qualche spelonca su un greto secco di un wadi…..

    • Francesco says:

      Mirkhond,

      il senso a quelle parole lo puoi dare, non pretendere di incontrarlo. Credo lo abbia detto anche qualche cristiano (MT, dove sei quando servi?) che è meglio dare che ricevere

      e non parlava a qualcun altro

      ciao e coraggio

      • Marcello Teofilatto says:

        Io e Mauricius Tarvisii abbiamo le stesse iniziali (almeno a livello di nom de plume). Ho pensato per un attimo che chiamassi me, essendo cristiano anch’io :-). Non è che si possono usare due sigle diverse, per evitare confusioni? O magari facciamo che Mauricius è MT, io sono semplicemente Marcello (avviso anche agli altri commentatori). Ciao da Marcello

    • Mauricius Tarvisii says:

      “La libertà, l’uguaglianza e la democrazia, non sono che parole vuote la dove il ricco schiaccia il povero”

      Parole vuote che vanno riempite, come vanno riempite quelle di chi ci diceva che è meglio dare che ricevere (perché tanto si riceverà il centuplo) e anche quella famosa affermazione sulla rimozione di tutti gli ostacoli sociali, economici, ecc alla realizzazione della persona umana (e non dell’homo oeconomicus, eh!).
      Alla fine lo Stato sociale, la tassazione progressiva e non proporzionale, gli asili nido, la sanità e tutto il resto sono state conquiste dopo lotte dure. E se abbiamo conquistato l’idea che ogni essere umano che sta male deve essere curato, indistintamente da chi sia, quali siano i suoi precedenti, il conto in banca, la sua cittadinanza e tutto il resto, allora forse (voglio essere ottimista) un futuro c’è ancora. Almeno finché avremo qualcuno disposto a difendere questo tipo di idee.

      • Francesco says:

        per la tassazione progressiva NON contare su di me (anche se inizio a pensare di essere masochista)

        per gli asili nido … mah, non lo so, forse forse sì

        lo stato sociale e la sanità universale immagino di sì, con precisi limiti e senza mitizzare certi modelli organizzativi

        è su “tutto il resto” che mi spaventi

        :)

        • PinoMamet says:

          Mmm Francesco

          onestamente sei tu (a livello di idee politiche, non di personalità umana, per carità) che mi spaventi abbastanza.
          Ho paura che uno Stato in mano tue finirebbe per assomigliare all’Inghilterra di Dickens! magari mi sbaglio ;)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Nond imenticare, Francesco, che la tassazione progressiva si fonda sul concetto di utilità marginale, concetto presente nel Vangelo: la vedova che getta nel tesoro del Tempio l’essenziale, mentre altri gettano il superfluo è proprio un esempio di quel concetto!

        • Francesco says:

          Beh, insomma, trarre conclusioni dirette di psicologia utilitaristica da quell’episodio è veramente disinvolto!

          Per secoli ci sono state le decime, torniamo alle buone vecchie abitudini.

          Che pure l’utilità marginale decrescente del denaro è dubbia, anche se probabile. Mentre è indubbiamente negativo dare troppi soldi ai reggitori dello Stato.

          x Pino. non mi pare ci siano gli estremi per la tua paura, in termini di Inghilterra ottocentesca sono un socialista

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non più di tanto e l’utilità marginale decrescente non è mai stata emssa in dubbio da nessun economista liberista.
          Credo che sia evidente che se togli al barbone 50 centesimi dell’euro che ha lui rischia di morire, mentre se togli a un miliardario 500 mln del suo miliardo di sicuro non va in bolletta :-D

        • Francesco says:

          beh, no, l’utilità marginale costante del denaro era un dogma per necessità matematica, se ricordo

          e quella roba che ti pare evidente è la madre del comunismo e della socialdemocrazia, del tutto non giustificabile per qualsiasi economista liberale (mica puoi entrare nella testa di tutti i barboni e tutti i multimiliardari)

          in ogni caso, dal tuo esempio è evidente come una tassazione proporzionale sia già sufficientemente oppressiva … vediamo piuttosto come spendere quei soldi, chi ha maggiori benefici dall’azione dello Stato

          PS il sistema reaganiano della soglia di esenzione dalle tasse è il mio preferito

        • Peucezio says:

          Le eotrie economiche sono tutte cazzate pretestuose. La realtà è che la lotta contro i ricchi serve a distrarre da quella contro quella manciata di pochissimi veri ricchi, che non producono un cavolo e che affamano i poveri ma soprattutto i ceti produttivi. La funzione della sinistra è da sempre quella di proteggere questi veri ricchi.

        • Mauricius Tarvisii says:

          @Peucezio. Aspetta, ricapitoliamo il tuo pensiero: la lotta contro i ricchi è una cazzata perché distrae dalla lotta contro i ricchi? Uhm, interessante, profonda e coerente riflessione…

          @Francesco. Utilità marginale costante del denaro? Facciamo un esempio pratico. Io ho 1 mld di euro e me ne togli i tre quarti: resto con 250 mln. Non muoio di fame, ma al massimo non mi compro il castello o il jet privato.
          Io ho 1 euro e me ne togli la metà (cioè di meno) e resto con 50 centesimi. Con l’euro compravo un litro di latte a lunga conservazione, con 50 centesimi digiuno. E digiunando a lungo si muore, non so se sei a conoscenza di questo singolare fenomeno biologico ;-)
          Teoria di Francesco: per la mia sopravvivenza, il danno della situazione 1 è superiore a quello della situazione 2 (in cui il sottoscritto RIP). Interessante punto di vista.

        • Francesco says:

          x Mauricius

          passando da una prospettive meramente individualistica a una sociale, credo tu abbia ragione.

          PS la vedova del Vangelo dona TUTTO, i ricchi parte del loro superfluo. dici che si auspica una tassazione regressiva?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non confondere la descrizione col precetto. Nel Vangelo non c’è scritto che la vedova DEVE svenarsi per il tesoro del tempio, ma c’è solo scritto che la vedova lo fa e che quello che è apparentemente poco risulta essere tantissimo per chi non ha nulla. Quindi si descrive una situazione, ma non si dice che deve essere fatto così.

  5. mirkhond says:

    Ecco invece, chi ha già tutto chiaro sulle cause del malessere europeo:

    “Il piano Kalergi: il genocidio dei popoli europei

    Identità 12 Dicembre 2012

    L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile. Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.

    LA PANEUROPA

    Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea. [1]
    Nel 1922 fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale.
    Con l’ascesa dei fascismi in Europa, il Piano subisce una battuta d’arresto, e l’unione Paneuropea è costretta a sciogliersi, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale Kalergi, grazie ad una frenetica e instancabile attività, nonché all’appoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B’nai B’rith e di importanti quotidiani come il New York Times, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti.

    [4]

    L’ESSENZA DEL PIANO KALERGI

    Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.

    «L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità». [2]

    Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi

    Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.
    Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa.
    I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht. Kalergi, sconosciuto all’opinione pubblica, nelle classi di storia e tra i deputati è considerato come il padre di Maastricht e del multiculturalismo.
    La novità del suo piano non è che accetta il genocidio come mezzo per raggiungere il potere, ma che pretende creare dei subumani, i quali grazie alle loro caratteristiche negative come l’incapacità e l’instabilità, garantiscano la tolleranza e l’accettazione di quella “razza nobile”. [3]

    [6]

    DA KALERGI AI NOSTRI GIORNI

    Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze. Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.

    In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.

    L’incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea. Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati. Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino. È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie. È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa. L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione etnica, storica e culturale. In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dimosta di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma:

    «Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale»[4]

    CONCLUSIONE

    Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato. Siamo di fronte ad una vera terzomondializzazione dell’Europa. L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato. Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici. La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”. Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica.
    I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori. È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico: il piano Kalergi.

    Fonte > Identità.com

    Tra i suoi seguaci della prima ora si incontrano i politici cechi Masarik e Benes, così come il banchiere Max Warburg che ha messo a sua disposizione i primi 60.000 marchi. Il cancelliere austriaco Monsignor Ignaz Seipel e il successivo presidente austriaco Karl Renner si incaricarono successivamente di guidare il movimento Paneuropa. Kalergi stesso indicava che alti politici francesi approvavano il suo movimento per reprimere la ripresa della Germania. Così il primo ministro francese Edouard Herriot e il suo governo, come i leaders britannici di tutti gli ambiti politici e, tra loro, il redattore capo del Times, Noel Baker, caddero nelle macchinazioni di questo cospiratore. Infine riuscì ad attrarre Winston Churchill. Nello stesso anno, quello che più tardi si trasformerà nel genocida ceco di 300.000 tedeschi dei Sudeti, Edvard Benes, fu nominato presidente onorario. Egli ha finora quasi disconosciuto Kalergi, ma negoziava anche con Mussolini per restringere il diritto di autodeterminazione degli austriaci e favorire ancora di più le nazioni vittoriose, ma fallì. Nell’interminabile lista degli alti politici del XX secolo, c’è da menzionare particolarmente Konrad Adenauer, l’ex ministro della giustizia spagnolo, Rios, e John Foster Dulles (EEUU). Senza rispettare i fondamenti della democrazia e con l’aiuto del New York Times e del New York Herald Tribune, Kalergi presentò al Congresso Americano il suo piano. Il suo disprezzo per il governo popolare lo manifestò in una frase del 1966, nella quale ricorda la sua attività del dopoguerra: <>. Aiutato da Robert Schuman, ministro degli esteri francese, Kalergi riesce a togliere al popolo tedesco la gestione della sua produzione dell’acciaio, ferro e carbone e la trasferisce a sovranità sovranazionale, ossia antidemocratica. Appaiono altri nomi: De Gasperi, il traditore dell’autodeterminazione dei tirolesi del sud, e Spaak, il leader socialista belga. Finge di voler stabilire la pace tra il popolo tedesco e quello francese, attraverso gli eredi di Clemenceau, quelli che idearono il piano genocida di Versailles. E negli anni venti sceglie il colore azzurro per la bandiera dell’Unione Europea. Il ruolo guida di Kalergi nella creazione dell’Europa multiculturale e nella restrizione del potere esecutivo dei parlamenti e dei governi, è evidente ai giorni nostri, e si palesa col conferimento del premio “Coudenhove Kalergi” dal cancelliere Helmut Kohl come ringraziamento per seguire questo piano, così come l’elogio e l’adulazione del potente personaggio da parte del massone e polito europeo il primo ministro del Lussemburgo, Junker. Nel 1928 si aggiunsero celebri politici e massoni francesi: Leon Blum (più tardi primo ministro), Aristide Briand, E. M. Herriot, Loucheur. Tra i suoi associati si incontrava gente molto diversa come lo scrittore Thomas Mann e il figlio del Kaiser, Otto d’Asburgo. Tra i suoi promotori, a parte i già menzionati Benes, Masarik e la banca Warburg, si incontrava anche il massone Churchill, la CIA, la loggia massonica B’nai B’rith, il “New York Times” e tutta la stampa americana. Kalergi fu il primo a cui fu assegnato il premio Carlomagno nella località di Aachen; e quando lo ricevette Adenauer, Kalergi era presente. Nel 1966 mantiene i contatti con i suoi collaboratori più importanti. Tutti coloro che sono stati insigniti di questo premio fanno parte del circolo di Kalergi e della massoneria, o si sforzarono di rappresentare gli interessi degli USA in Germania. Nell’anno 1948 Kalergi riesce a convertire il “Congresso degli europarlamentari” di Interlaken in uno strumento per obbligare i governi a tornare a occuparsi della “questione europea”, vale a dire, a realizzare il suo piano. Proprio allora si fonda il Consiglio europeo e in cima alla delegazione tedesca troviamo Konrad Adenauer appoggiato dalla CIA.
    (Gerd Honsik, “Il Piano Kalergi”) ^
    Kalergi, Praktischer Idealismus ^
    Honsik, op.cit. ^
    «USA Magazine», 12/08/1955 ^”

    http://www.effedieffe.com

    • roberto says:

      senti ma come fa un uomo di cultura come te a leggere un papello che inizia con “Si tratta di un oscuro personaggio” riferito a coudenhove kalergi?

      • Francesco says:

        Churchill anti-razzista, filo-americano e federalista non me lo vedo proprio

        x robenelux: chi fu ‘sto Kalergi? e che cavolo di nome è Coudenhove?

        • roberto says:

          signori,
          per la prima volta mi fate pensare di avere delle conoscenze in storia superiori a quelle di un bambino delle elementari, cosa della quale vi ringrazio!
          :-)

          coudenhove è un nome fiammigo (o olandese)

        • Francesco says:

          brutta gente, a mia esperienza

          e poi quella non è storia, è “la storia di voi laidi euroburocrati rubastipendi”

          ;)

        • roberto says:

          storia che vi obbligheremo a studiare quando gli stati ci daranno competenze in materia di istruzione scolastica
          :-)

        • Francesco says:

          se con quel sistema faremo pagare i salari degli insegnanti ai contribuenti tedeschi …

        • Marcello Teofilatto says:

          Per Francesco:
          >se con quel sistema faremo pagare i salari degli insegnanti ai contribuenti tedeschi …
          Se così sarà, di sicuro i contribuenti tedeschi non ci rimetteranno (parola di insegnante italiano :-9 ).
          Ciao da Marcello

    • Peucezio says:

      Il limite di queste analisi sta nel metodo.
      I teorici di certe tendenze ci sono, checché se ne dica, solo che non bisogan pensare che siano davvero determinanti nel produrle.
      Mentre quattro “illuminati” da soli non sarebbero in grado di produrre nulla, se non ci fossero tendenze più ampie, forme di conformismo collettivo, soprattutto nelle classi dirigenti, meccanismi di potere più estesi e complessi.
      Per esempio, l’ideologia multirazziale e antirazzista mica è abbracciata da una manciata di illuminati. E’ abbracciata da tutto il ceto medio-alto semicolto dei paesi occidentali. E non perché i quattro illuminati gli hanno fatto il lavaggio del cervello, ma perché esistono forme di conformismo e idiozia spontanea, fisiologica.
      In Russia è vero che c’erano gli ebrei che complottavano contro lo Zar, finanziati dalle banche americane, ma da soli non avrebbero fatto la rivoluzione se non ci fosse stato un folto retroterra, comunque minoritario ma numeroso, di giovani nichilisti, rincoglioniti ecc., concentrati ovviamente nelle borghesie istruite delle città, non certo fra i contadini delle campagne.
      In questo l’atto di quel pazzo di Breivik risponderebbe a un’intuizione giusta, se non fosse stato attuato nel peggiore dei modi: o riesci davvero a sbarazzarti della totalità di quella classe, come ha fatto Pol Pot in Cambogia, ma devi arrivare al potere o almeno contare su parte delle forze armate e fare un colpo di stato, oppure colpisci a caso qualche ragazzino e ti sporchi le mani di sangue senza nessun costrutto, anzi, danneggiando la causa agli occhi del mondo.

  6. Per Mirkhond

    :-(

    Sono interessanti questi discorsi, costruiti su piccoli frammenti di verità poco note – Kalergi è esistito, probabilmente in mezzo alle cose che ha scritto, ci saranno pure i brani citati -, estrapolati da ogni contesto, e trasformati in cause della storia.

    • roberto says:

      posso assicurarti che questo:
      “bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.”

      non è farina del sacco di KG, che certo vede un europa destinata ad essere multietnica, ma lo vede come un bene in se ed in generale un qualcosa di ineluttabile

      a definire “subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale” i figli, chesso di un parigino e di un’algerina, sono quei disgustosi razzisti che scrivono su quel sito disgustoso (e che non ho mai capito perché piace tanto, mah…)

      • Peucezio says:

        Un altro limite di questi orientamenti ideologici e identificare la bestializzazione solo nel meticciato, nel dato biologico, come se non fosse anche, anzi, soprattutto un fatto culturale.
        Inoltre c’è l’idea di fondo che il problema non è il meticciato in sé ma quello con razze ritenute inferiori in una gerarchia del tutto arbitraria, perché per millenni i popoli del nord Europa sono stati incommensurabilmente più barbari di quelli delle coste nordafricane (fra Sant’Agostino e i Vandali che invadevano Cartagine e Ippona ci sarà stata più differenza di quella che c’è fra un uomo e una scimmia). Il che ovviamente non significa che l’ibridazione dei popoli nordeuropei con quelli maghrebini migliori il sangue dei primi, perché resto dell’idea che l’esogamia di massa (non quella fra micronomunità contigue, che c’è sempre stata) degradi tutti i popoli, meticcianti e meticciati, indipendentemente dal livello di civiltà, come d’altronde tutti i fenomeni di massa derivati dalla facilità dei trasporti e dalle tecnologie attuali.

  7. mirkhond says:

    Per Roberto

    Sul razzismo condivido PIENAMENTE il tuo disgusto, pur non essendo un gran simpatizzante di questo tipo di comunità europea.
    Volevo soltanto mettere al corrente su ambienti che, a sentir loro hanno già le idee chiare e la soluzione a tutto….
    E osano pure proclamarsi cattolici, cioè UNIVERSALI, cioè appartenenti (almeno) alla Chiesa Cristiana più GLOBALISTA del mondo.
    Globalista, ovviamente in senso di mutietnicità NON razzista.
    Quanto a questo Coudenhove-Kalergi, confesso la mia ignoranza fino alla lettura di questo papiello razzistoide, ma mi risulta che egli stesso fosse un METICCIO austro-giapponese!
    ciao!

    • roberto says:

      molto più meticcio!
      i coudenhove erano di origine fiamminga (o olandese), i Kalergi ciprioti ma le cui radici erano veneziane (ed erano passati per la polonia)
      è triste che un personaggio cosi’ ch ecerto non poteva avercela con i “meticci” venga utilizzato da quei razzisti del cavolo…

      • mirkhond says:

        Ah ecco, sospettavo che il tizio avesse una qualche ascendenza rumelica, in quanto il recente stato “greco” moderno divenne una monarchia costituzionale in seguito all’alzamiento del colonnello romeo KALLERGIS o qualcosa del genere….
        ciao e grazie!

      • roberto says:

        ho verificato su wiki e i kalergi non sono ciprioti ma cretesi! (e sono gli stessi del palazzo calergi a venezia)

    • roberto says:

      devo forse ricredermi sulla fama di coudenhove kalergi se tu stesso non lo conosci!

      pero’ in qualsiasi libro che tratta di unione europea c’è sempre un capitolino di storia, con il mito di europa, victor hugo, coudenhove kalergi ed il discorso di churchill all’università di zurigo…

      poi mia figlia andava in un asilo in rue coudenhove kalergi
      :-)

    • Peucezio says:

      Che c’entrano i cattolici, la parte razzista non è la prima? Quella attinta da Effedieffe mi sembra voglia solo additare il solito piano mondialista massonico, ma non mi sembra razzista.
      C’è un antigiudaismo cattolico, dei gesuiti della “Civiltà cattolica” prima della guerra per esempio, e di cui quelli di Effedieffe sono eredi diretti, che non ha nulla a che fare col razzismo biologico, che, anzi, condanna come una forma di paganesimo.
      Che poi ci siano tanti razzisti sul genere Stormfront che leggono Effedieffe, è abbastanza logico, le posizioni minoritarie e più marginalizzate e demonizzate, tendono a compattarsi e inoltre è fisiologica l’alleanza o una certa solidarietà, fra antigiudaici teologici e antisemiti biologici in un’epoca in cui se sollevi una minima obiezione sugli ebrei ti viene scagliato contro un anatema mortale.
      Ma è sufficente entrare in un centro messa o in un seminario di un gruppo ultra-tradizionalista, con preti delle razze più varie, per rendersi conto di quanto il razzismo biologico sia lontano dal loro mondo.
      Lo dico per puro amore di verità, non perché io aborra il razzismo biologico: lo critico nella versione suprematista e ne critico il biologismo materialista e riduzionista, ma non critico l’avversione al meticciato né lo spirito d’indagine sulla diversità umana e la sua sottolineatura come un fattore di grande interesse nell’indagare la complessità e la variabilità della specie umana.
      Tra l’altro va notato come ci sia una stretta analogia fra il riduzionismo del razzismo ottocentesco e quello dell’antirazzismo odierno. Il primo riduceva la cultura alla razza, negandole autonomia spirituale, il secondo, poiché non crede alle razze, in nome dell’omogeneità genetica nega la diversità culturale, come se l’uomo fossero solo i suoi geni, o la liquida come una sovrastruttura superficial e e irrilevante: gli uomini sono tutti uguali perché hanno gli stessi geni, come se millenni di storia e di cultura fossero nulla. D’altronde le basi epistemologiche sono le stesse, gli esiti non possono essere molto diversi. Quelli giustificavano l’assoggettamento e la schiavitù di milioni di uomini ritenuti inferiori, questi accettano il degrado, la miseria e il saccheggio di tre quarti del mondo e la conseguente migrazione di milioni di persone per venire a fare i lavori più umili e degradanti e venire a pulire il culo dei bianchi in nome della società multirazziale e delle sue magnifiche sorti e progressive. In un modo e nell’altro i popoli dell’Africa, di gran parte dell’Asia ecc. lo prendono sempre nel sedere…

  8. Per Mirkhond

    “E osano pure proclamarsi cattolici, cioè UNIVERSALI, cioè appartenenti (almeno) alla Chiesa Cristiana più GLOBALISTA del mondo.”

    Precisazione tecnica, perché è facile fare confusione.

    “Effedieffe” non è affatto il sito di Maurizio Blondet, ma un sito di tutt’altra gente, che da una parte offre spazio a Blondet, dall’altra ne sfruttano la nomea.

    Blondet si sa che ha tutto il livore teologico cattolico in materia di giudaismo, ha un suo snobismo da lombardo, ma non è affatto razzista, anzi ha scritto più volte cose a mio avviso molto azzeccate – proprio perché usano un linguaggio comprensibile al conservatore medio – per smantellare il razzismo.

    Dovrei capire chi è l’autore del testo su Kalergi, mi viene il sospetto che sia stato messo lì da un cattolico “complottista” – in senso antimassonico – che però non ha letto bene il discorso invece di chiara matrice razzista, stile Stormfront, che c’è dietro.

    Almeno questa è la mia ipotesi, non ho controllato, ditemi voi.

    • Peucezio says:

      Sì, è verissimo ciò che dici su Blondet (tranne il fatto che è lombardo, perché, se non sbaglio, è un ligure – o piemontese, non ricordo – con ascendenze toscane).
      Però per la verità neanche De Fina mi pare un razzista. E’ un lefebvriano, antigiudaico nello stesso senso di Blondet. Che poi ci siano molti razzisti che leggono il sito e anche qualcuno che ci scrive in modo più o meno estemporaneo, è più che probabile.

  9. mirkhond says:

    Su Maurizio Blondet

    Ho sempre trovato eccessivo il suo livore antigiudaico, il suo vedere sempre e ovunque l’ombra del giudeo (soprattutto ashkhenazita per essere più precisi), dietro tutte le storture della storia dall’epoca dell’Iran Achemenide ad oggi.
    L’ultima sua chicca, riguardo alla tragedia siriana è che la famiglia reale saudita e il fondatore del wahhabismo, discendano da due avventurieri ebrei di Bassora!
    Questo a detta di Blondet, giustificherebbe le FORTI ANALOGIE tra il wahhabismo-salafismo e un certo estremismo veterotestamentario!
    Detto questo, e qui rispondo anche a Roberto, certe analisi blondettiane sull’11 settembre 2001, sul degrado morale del Frangistan e su notizie che, almeno in Italia ho letto solo da lui sui legami tra guerriglia curda del Pkk e il Mossad, ecc. mi sembrano fondate.
    Per il sito effedieffe, concordo con Martinez.
    Questo per spiegare il perché seguo anche quel blog, pur, ripeto non condividendone l’eccessivo antigiudaismo e il razzismo che in bocca a dei cattolici è una stonatura.
    ciao!

    • Roberto says:

      Sulle storie di blondet sull’11 settembre, innanzitutto, come tutti i complottisti, blondet si scontra contro la legge lewinski (se un segreto è conosciuto da due persone non è più in segreto, quindi figuriamoci un complotto che richiede centinaia di persone).
      Ma quello che mi stupisce è che un tizio che non ha alcuna nozione di pilotaggio, di fisica, nessuna conoscenza specifica di nulla che non sia saper scrivere, così seduto al suo computer lancia frasi tipo “i terroristi non potevano centrare gli obbiettivi perché non erano sufficientemente preparati”. Scusa ma chiedere ad un vero pilota è così difficile? Attivissimo per esempio lo ha fatto…

      • mirkhond says:

        Attivissimo è un pilota di aerei?

      • roberto says:

        no, ma appunto perché non è pilota ha fatto una cosa seria chiedend a piloti veri, esistenti, in attività cosa ne pensavano dell’affermazione di blodet (e meyssan) “è impossibile che un dilettante centri le torri”.

        piloti che hanno risposto con nome e cognome, mettendo la loro faccia sulle affermazioni (e sul sito di attivissimo c’erano pure le licenze dei piloti scannerizzate).

        è la differenza fra fare un’analisi e una chiacchierata al bar con gli amici

        • mirkhond says:

          Mi sembra però che anche Attivissimo sia stato duramente contestato da Massimo Mazzucco su Luogocomune.
          E Mazzucco sull’11 settembre porta una fitta documentazione molto puntigliosa e che per me, profano di tecnologie, tanto meno belliche, e aeree, non è facile da seguire nei minimi dettagli.
          I complotti possono anche fallire o ritorcersi nell’opposto di ciò che si propongono.
          Ciò non significa che non accadano Roberto.
          NON tutto avviene alla luce del sole, soprattutto quando ci sono di mezzo COLOSSALI interessi geopolitici di dominio e di approvvigionamento di risorse basilari, a maggior ragione per un colosso con ambizioni al dominio sul MONDO, come gli USA.
          ciao!

        • roberto says:

          guarda mirkhond, prendendo solo la storia delle capacità a pilotare mazzucco sostiene questo:
          “Come può una persona che non ha mai guidato un jet nella sua vita, e che viene definito un incompetente anche dagli istuttori di volo dei piccoli aerei a turismo, compiere con un Boeing 757 manovre spettacolari degne della miglior pattuglia acrobatica?”
          http://www.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename=911/3-Pent/dilmirac/dilmirac.html

          attivissimo risponde con questo
          http://undicisettembre.blogspot.com/2006/12/un-pilota-dilettante-saprebbe.html

          poi ognuno è libero di farsi la sua idea
          ciao
          r

      • Peucezio says:

        “(se un segreto è conosciuto da due persone non è più in segreto, quindi figuriamoci un complotto che richiede centinaia di persone).”

        Appunto. Infatti l’11 settembre come autoattentato (o, quantomeno, come fatto avvenuto con la complicità e la copertura di settori dei servizi segreti USA) è un segreto di Pulcinella, che in America, come qui, sanno anche i bambini, i cani, i gatti e le pulci.

    • Roberto says:

      Sul degrado morale invece nulla da dire, nel senso che non so nemmeno cosa voglia dire “morale” quindi figuriamoci “degrado morale”, ma posso perfettamente capire che un cattolico tradizionalista abbia una idea di morale ben precisa

  10. mirkhond says:

    Sempre a proposito di Blondet, segnalo questo suo comunque interessante articolo, postato ieri su effedieffe per intero, oggi invece aperto solo agli iscritti.
    Ho fatto appena in tempo a copincollarlo, così mi dite che cosa ne pensate (e sperando che non ci arrivi qualche querela da parte degli interessati) :

    “Siria: «Superior stabat lupus»
    Maurizio Blondet 11 Dicembre 2012

    Da lunedì, tutti i media, con tutte le trombe, tromboni e grancasse occidentaliste sono impegnati a diffondere l’allarme: il regime siriano sta per sparare i gas nervini! Bisogna intervenire, e subito! Navi americane da guerra fanno rotta verso le coste siriane, l’aviazione israeliana è posta in stand-by per bombardare i siti di armi chimiche siriani, il Pentagono esamina i piani di battaglia, la NATO spedisce in fretta batterie di Patriot alla Turchia [e Mosca risponde fornendo alla Siria missili Iskander ultra-supersonici (Mach 7) che sono degli anti-Patriot]…

    Se si va a vedere l’origine della spaventosa notizia che obbliga a questi imponente posizionamento bellico, si scopre che essa ha origini vaghe. I media la fanno risalire ad «US officers», «responsabili americani» che le loro grancasse e tromboni non si degnano di identificare. E che cosa dicono questi «officers»? Dicono che «diversi indizi ci fanno pensare che loro (il regime di Assad) stia mescolando dei precursori chimici» : in pratica, si tratterebbe di gas Sarin. Così pericoloso, che non viene mai tenuto in magazzino tal quale. Si conserva sotto forma di composti precursori, che si mescolano solo al momento di riempirne le armi, bombe, proiettili d’artiglieria, diffusori aerei.

    Il regime di Assad «sta per gassare il suo stesso popolo»! Bisogna togliergli di mano queste armi proibite, prima che commetta un genocidio! Assad nega: se mai dovessimo usare i gas, sarebbe contro un’aggressione esterna. Mosca, dal canto suo, invita a non dar retta a notizie che sono solo «voci». Stranamente, il servizio segreto germanico BND dichiara pubblicamente di aver investigato su questo allarme, e di non avervi trovato alcun fondamento. Ma chi ascolta? DEBKA Files, l’ebraico WINEP (Washington Institute for Near East Policy) e tutti i neocon immaginabili confermano: la Siria sta mescolando i precursori! Guerra, guerra! Obama avvisa il nemico: «Se commetterete il tragico errore di usare queste armi, ci saranno conseguenze, e ne risponderete». La NATO approva ed è pronta al conflitto, Hollande scalpita di entrare in guerra come Sarkozy.

    Tutta questa faccenda, l’hanno notato molti analisti indipendenti, sembra la copia-carbone dell’allarme sulle «armi di distruzione di massa» che furono la scusa per invadere l’Iraq, e seppellirlo sotto centinaia di tonnellate di armi di distruzione di massa, dall’uranio impoverito ai misteriosi armamenti che hanno incenerito Falluja, e che continuano a far nascere bambini mostruosi. Dopodiché nessuna arma di distruzione di massa irachena. Ebbene?

    «Non è perché gli americani hanno mentito sull’Iraq che si può dire che mentono oggi sulla Siria», ha scritto un giornalista di nome Merechet sul franco-ebraico Marianne. Esempio preclaro di logica europide.

    FALSE FLAG IN VISTA? – Tutto questo allarmismo improvviso sul gas nervino siriano, e i precursori mescolati, fa temere una cosa veramente allarmante: un attentato col gas operato dai «ribelli», salafiti e qaedisti anti-Assad, per poi darne la colpa al regime.

    Non è un semplice sospetto. Da una parte, si apprende che forze speciali israeliane sono già penetrate all’interno della Siria «per localizzare i magazzini di armi chimiche e biologiche del regime». E sappiamo quali specialisti di «false flag» siano questi commandos. (Israel tracks Syria’s chemical arsenal)

    Ma c’è di peggio. Ecco un video dove un «ribelle» sperimenta un gas venefico su due conigli, e poi proclama che userà questo gas per sterminare gli alawuiti (nussariti): il bersaglio tradizionale dell’odio sunnita wahabita, gli alawuiti sono la componente oggi al potere a Damasco.

    I prodotti chimici che compaiono nel video portano iscrizioni turche: e si sa che è la Turchia che ospita ed arma campi di jihadisti anti-siriani. Fornisce anche «precursori»? È d’obbligo dire che questo video non è autentificato da altre fonti indipendenti; ma nemmeno i «funzionari americani» che hanno «visto» la mescola dei precursori in Siria sono autenticati.

    E inoltre, il 4 dicembre la tv siriana dava notizia dell’ammassarsi, alla frontiera siro-giordana, di 1400 ambulanze equipaggiate per il trattamento di vittime di gas.

    Pre-scienza? È un po’ come la FEMA, ossia l’ente americano delle emergenze, che per puro caso (faceva un’esercitazione) allestì un primo soccorso su una banchina del porto di New York, proprio sotto alle Twin Tower, giusto la notte del 10 settembre 2001, poche ore prima del mega-attentato di Osama bin Laden… E poi a che servono tante ambulanze? Per proteggere la popolazione civile dall’orrendo crimine che Damasco si prepara a commettere, oppure per proteggere le schiere di «ribelli» dal suo proprio attentato al gas? Del resto anche il regime di Damasco può mentire. A chi credere? (Syrie: les rebelles menacent d’un génocide à l’arme chimique)

    Alle autorevoli agenzie occidentali, direte. Per esempio la Reuters, campione della equità nell’informazione. La Reuters ha messo online un orribile video con questa didascalia:

    «Un ribelle siriano s’è filmato nell’atto di giustiziare dei prigionieri disarmati. Il video, in linea su YouTube, è stato girato con una camera apparentemente fissata sulla sua arma. Si vedono dieci uomini in t-shirt bianca e pantaloni mimetici stesi faccia a terra. Uno di loro dice con voce supplichevole che sono pacifici, si alza e si dirige verso la telecamera. Sul sonoro si sente allora una detonazione e si vede poi l’uomo che torna al suo posto, con un braccio insanguinato. Il seguito del video mostra l’esecuzione dei dieci prigionieri».

    Vedete dunque che la Reuters non esita a mostrare anche i crimini dei ribelli per la democrazia. Solo che Bahar Kimyongur, portavoce del Comitato contro l’Ingerenza in Siria (è un turco che abita in Belgio, dove è stato anche condannato come «terrorista» su richiesta della Turchia, che ne ha chiesto l’estradizione secondo il mandato di cattura europeo, come militante di un gruppo di estrema sinistra), s’è accorto che la Reuters ha dato una traduzione sbagliata: i soldati che supplicano i loro boia non dicono di essere pacifici («selmiye»), bensì sunniti, «sinniye». Uno di loro, disperato, dice: «Vi giuro per Allah che sono un sunnita di Deraa» (1 minuto 21-28 secondi). Perché poi avrebbero dovuto proclamarsi «pacifici», visto che sono evidentemente soldati catturati? Non è logico. Chiaramente, si protestano «sunniti» per non essere ammazzati dai ribelli salafiti (alla fine del video, la rivendicazione: Fronte Al Nosrah, una specie di Al Qaeda), perché i ribelli stanno massacrando selettivamente gli alawuiti (e anche i cristiani, specie armeni).

    E la Reuters nasconde che la «lotta per la libertà» in Siria è una caccia all’uomo contro una minoranza religiosa. E che quei poveri giovani nel video giurano disperatamente di non essere alawuiti, ma di appartenere alla confessione «giusta», sola speranza di sfuggire all’esecuzione sommaria.

    È una strage a cui i salafiti e wahabiti si abbandonano appena possono.

    Il 16 giugno 1979, una banda di guerriglieri dei Fratelli Musulmani siriani fece irruzione in una caserma dell’aviazione ad Aleppo, dove soldati sunniti, alawuiti e cristiani dividevano le stesse camerate. 83 cadetti alawuiti furono allora separati dagli altri, e poi freddamente uccisi uno per uno. È un episodio tragico ben noto ai siriani, si studia nei loro libri di storia. Oggi, la campagna di sterminio riprende in pieno, con il sostegno dell’Occidente e della Turchia, del Katar e Arabia Saudita, che arruolano i «ribelli». Ovviamente, il tutto alimentato dal wahabismo, la versione retriva, ristretta e letteralista, fanatica ed estremista di Islam propagata dalla monarchia saudita nel mondo musulmano, con gran dovizia di mezzi (80 miliardi di dollari dal petrolio, si dice) per la costruzione e il mantenimento di moschee e madrasse wahabite con relativi «maestri» e «teologi», libri e altro materiale di propaganda, pagamento di imam wahabiti spediti nei paesi occidentali come «missionari» e così via (1).

    Così, da setta arretrata confinata in un Paese arretrato (la penisola arabica), il wahabismo è diventato l’Islam dominante; bolla come eresia o idolatria o politeismo, tutte le altre forme di Islam, particolarmente lo sciismo; ma un odio speciale tributa contro il sufismo, di cui promuove lo sradicamento, con la distruzione delle antiche tombe dei maestri, ed altri luoghi venerabili del culto musulmano tradizionale. Basti ricordare che nel 1998 i re sauditi hanno fatto radere al suolo e incendiato con ettolitri di benzina la tomba della madre del Profeta, Aminah, come «tentazione idolatrica» per i pellegrini giunti alla Mecca. Adesso hanno mano libera in Siria, come abbiamo visto, con la nostra complicità.

    Le omissioni dei media e dei politici occidentali non si limitano a queste. Si tace coralmente il fatto che Israele possiede quantità di armi chimiche vietate fin dal 1948. Nel 1993 una giornalista Sarah Leibowitz, del giornale ebraico Hadashot, intervistò Efraim Katzir (nato Kachalsky), quarto presidente dello stato d’Israele: costui, biofisico di professione, le raccontò le circostanze per cui diede il via alla produzione di gas nervini: gruppi di ebrei sopravvissuti all’olocausto «avevano chiesto il suo aiuto per avvelenare su vasta scala i bacini di acqua delle grandi città tedesche, onde vendicarsi». Fatto sta che ben presto si avvelenarono i bacini d’acqua di vari villaggi palestinesi, fin dal 1948. Ci fu anche una sospetta e violenta epidemia di tifo ad Acri, pochi giorni prima che gli israeliani conquistassero la cittadina. «Per impedirgli di tornare», fu la spiegazione di Katzir: «Non c’è bisogno di discutere di quello che abbiamo fatto a quei tempi».

    Nel 1998 un aereo della El Al precipitò all’aeroporto olandese di Skyphol (Amsterdam), facendo molte vittime: come ammise il primo ministro israeliano (era sempre Netanyahu), portava componenti chimiche del gas sarin dirette all’installazione militare di Ness Ziona. Netanyahu disse che importava i materiali per provare maschere antigas. Benché centinaia di abitanti soffrissero per anni dei postumi dell’avvelenamento, le autorità olandesi non hanno mai chiesto conto agli ebrei di questo trasporto attraverso un normale aeroporto civile. (Israel’s Fourth President, Ephraim Katzir, Founded IDF Biologica)

    E ci sono fondati sospetti che Israele abbia usato munizioni chimiche sconosciute anche nell’ultimo attacco a Gaza, dove più di 50 dei 1400 feriti sono tutt’ora tra la vita e la morte per «bruciature e piaghe profonde» di tipo anormale. (Israël A Utilisé Des Armes Chimiques Et A L’UA Lors De Sa Dernière Guerre Eclair Contre Gaza)

    «Superior stabat lupus, inferior agnus…»

    ________________________________________

    1) Fatto singolare, sia il fondatore del wahabismo Muhammad ibn Abdul Wahhab (morto nel 1792), sia il primo re saudita, Abdul Aziz ibn Saud, sono spesso accusati nel mondo arabo di essere cripto-giudei, o giudei falsamente convertiti (donmeh). La US Defense Intelligence Agency ha tradotto e pubblicato nel 2008, un rapporto segreto trovato negli uffici del Mukhabarat iracheno (ossia dei servizi di Saddam) datato 2002, dal titolo «The Emergence of Wahhabism and its Historical Roots», a cui gli americani danno evidentemente credito: in questo rapporto, si sostiene che il nonno di Al Wahab , Tjien Sulayman, era in realtà Tjen Shulman, membro della comunità ebraica di Bassora; stabilitosi poi a Al-Ayniyah, che è oggi l’Arabia Saudita. Secondo i servizi iracheni, questo Shulman era stato bandito da Damasco, dal Cairo e dalla Mecca per «ciarlataneria». Quanto al primo re saudita, Abuld Aziz ibn Saud, discenderebbe da un Moredechai bin Ibrahim bin Moishe, mercante ebreo anch’esso di Bassora. Che poi si stabilì nel Najid (l’altopiano centrale dell’Arabia saudita) dove cambiò il nome in Markan bin Ibrahim bin Musa. Va annotato che i Saud sono usurpatori dei Luoghi Santi musulmani, la cui custodia spettava di diritto alla dinastia hashemita. Un famoso hadit di Maometto indica il Najd come il luogo dove «appariranno terremoti e tribolazioni, e le corna di Satana». (Hadith of Najd)”

  11. Aggiungo su Blondet, mettendo da parte le sue fisse antiebraiche…

    Io leggo spesso attacchi feroci a Blondet, da sinistra, che lo accusano, in sostanza, di non essere di sinistra.

    Chi lancia accuse simili non ha capito nulla di Blondet: Blondet è un cattolico di destra che si rivolge a cattolici di destra.

    E ai cattolici di destra scrive, in un linguaggio che loro possono capire, che:

    1) i comunisti non sono il problema

    2) gli immigrati non sono il problema

    3) il capitalismo sfrenato e la sacralizzazione della proprietà privata a tutti i costi sono il problema

    4) e, come dice lui, va benissimo difendere la vita nel senso di combattere l’aborto, ma anche la vita dopo che si nasce, e quindi la scuola, il lavoro e la salute.

    Ed è forse l’unico che lo sa dire in maniera molto chiara al 50% di italiani, più o meno, che votano a destra.

  12. mirkhond says:

    Però bisogna dire che, stando almeno al tenore dei commentatori di effedieffe, a me sembra che gli aspetti cristiano-sociali di Blondet, vengano colti MOLTO MENO delle ossessioni antigiudaiche.
    Vedasi certi commenti da decerebrati sull’articolo su Coudenhove-Kalergi, che potete leggere sul sito.

    • Peucezio says:

      Infatti il punto che solleva Miguel è proprio questo. Blondet fra le altre cose cerca anche di fornire stimoli positivi a gente che tenderebbe a una deriva verso il razzismo peggiore, più egoista e gretto, più violento verso i più deboli. E’ normale quindi che i lettori del sito siano mediamente molto peggio di chi ci scrive, né si può sperare di cambiarli tutti da un giorno all’altro.

      In generale non amo di Blondet certi schematismi e un certo autocompiacimento retorico (è uno che scrive bene, ma che a volte sacrifica, in nome della suggestione e della coerenza interna della tesi, un atteggiamento critico sui fatti), ma mi sembra uno fondamentalmente in buona fede e che di solito coglie nel segno. Mi ricordo che cinque, sei anni fa parlava dell’imminente crisi economica e dei mutui subprime e tutti lo prendevano per il culo come un visionario. Diceva che bisognava comprare oro, tanto che io lo suggerii a gente della mia famiglia, che, se lo avesse fatto, a quest’ora si troverebbe un bel gruzzolo extra.

  13. Moi says:

    A proposito di Genocidi … dopo che la Francia ha istituito il Reato di Negazionismo del “Genocidio degli Armeni”, sembrava che la Turchia volesse per tutta risposta fare altretanto con il neo-individuato a suo dire “Genocidio degli Algerini” … che n’è stato, poi ?

    • Moi says:

      http://www.storiainrete.com/5951/in-primo-piano/genocidio-armeno-o-algerino-e-scontro-fra-francia-e-turchia/

      fonte un po’ vecchiotta : un anno fa … ma fra le più recenti e documentate, almeno in Italiano.

      • mirkhond says:

        Che la Francia sia la quintessenza dell’ipocrisia e del moralismo umanitario più peloso e abietto (assieme a Inghilterra e Usa) non ci piove.
        Però il pur ferocissimo massacro del 15% della popolazione algerina tra 1945 e 1962, mi sembra, se documentabile, molto al di sotto del 90% e oltre degli Armeni massacrati o espulsi nel 1915-1922 dal liberale Mustafà Kemal poi autorinominatosi Ataturk.
        In Algeria c’è ancora oggi la sua popolazione indigena arabo-berbera, in Turchia ci sono 60.000 Armeni ufficiali e almeno 1.000.000-1.500.000 cripto, spacciantisi per curdi e turchi MUSULMANI, onde evitare vessazioni e PERSECUZIONI, soprattutto nell’Anatolia profonda, lontano dai riflettori occidentalizzati di Istanbul, Smirne ed Ankara.
        Se Erdogan voleva (vuol?) screditare gli ipocriti di Parigi, può accennare anche ai 120.000 morti della Vandea nel solo 1793-1794, più i crimini del Direttorio fino al 1799, e gli almeno 5.000.000 di morti fatti dal grande Napoleone tra Atlantico e Russia nel 1796-1815!
        ciao!

        • Moi says:

          @ MIRKHOND

          I Morti “molto addietro” nel tempo sono quelli che meno suscitano simpatie … la “convergenza parallela” Lega // Radical Chic Sinistrorsi d’Italia nel definire “Revisionisti alla Pummarola” [cit.] i NeoBorbonici la dice moooolto lunga a tal riguardo !

        • mirkhond says:

          errata corrige: massacrati ed espulsi dai liberali Giovani Turchi e poi da Mustafà Kemal ecc.

          Mustafà Kemal, che qualcuno elegge ancora a modello per il suo paese, ancora oggi, come alternativa ANTIdemocratica ai Fratelli MuSSulmani…..

        • Mauricius Tarvisii says:

          Gli unici crimini che contano sono quelli del Novecento, non dimentichiamolo mai: ciò che è avvenuto prima è tutto passato in cavalleria :-D

          Io dico che per certi versi è un bene: imparanoiarsi troppo sui torti subiti da Tizio o commessi da Caio credo faccia malissimo al quieto vivere di tutti. Alla fine che me ne frega di quello che è successo al mio bisnonno che non ho mai conosciuto? E soprattutto, perché devo poter usare i crimini subiti/commessi dai bisnonni come clave nella polemistica?

        • Peucezio says:

          Eccezion fatta per la Shoah ovviamente. Quella dev’essere ricordata nei secoli dei secoli a eterna vergogna non solo dei Tedeschi, ma dei Gentili tutti.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Dai, l’Olocausto è dell’epoca di mio nonno, non del mio bisnonno: effettivamente non è poi passato tantissimo tempo, anche se tra una ventina d’anni si dovrebbe cominciare a “storicizzarlo” (che non vuol dire giustificarlo, ma riconoscerlo piuttosto come paradigma).

        • Peucezio says:

          Sì, non è passato tantissimo tempo, ma se rimane l’attuale assetto di potere, non si storicizzerà mai. D’altronde ne parlano come di un evento metafisico, fondante, quindi qualcosa che si sottrae al tempo e allo spazio.
          Solo che per fortuna tra qualche decennio conteranno solo i cinesi, a cui non frega un cazzo delle fisime degli ebrei e degli anglosassoni, per cui probabilmente, come tu dici, si storicizzerà anche quello.

  14. mirkhond says:

    E’ il punto 2 quello ad esser capito MENO DI TUTTI, purtroppo….
    Essere capito siempre dai lettori catto-razzisti di effedieffe….

  15. Moi says:

    ** Facta NON Pugnectae : -) **

    TESI

    _ Italia: Dx VS Sx = Specchietto per Allodole _

    DIMOSTRAZIONE

    Esistono solo due categorie eleggibili di Classe Dirigente in Italia, più la terza non-eleggibile poiché si auto-elegge; si auto-definisce “Governo Tecnico”.

    La prima si compone di RadicalChic animati dai migliori propositi in astratto, ma sono completamente avulsi dal Mondo Reale.

    La seconda si compone di Faccendieri che perseguono soltanto il proprio tornaconto, ma almeno sono saldamente ancorati al Mondo Reale.

    La terza si compone di Mummie Accademiche Universitarie avulse dal Mondo Reale come i peggiori RadicalChic e che perseguono soltanto il proprio tornaconto come i peggiori Faccendieri.

    CONCLUSIONE

    La UE ha in simpatia la prima categoria, ha in orrore la seconda categoria e incensa la terza categoria.

    °° Quod Erat Demonstrandum °°

    • Peucezio says:

      Ho dubbi sull’esistenza della prima categoria.
      Mi paiono ben individuate la seconda e la terza, ma aggiungerei che la terza è molto più furba della seconda.

    • Peucezio says:

      Ah, e per inciso ho dei dubbi sol fatto che sia avulsa dal mondo reale. Sono semmai integrati con un mondo molto più potente di quello a cui fanno riferimento i secondi, che sono legati a maneggi e intrallazzi a livello locale o al massimo su scala nazionale.
      Ma il vero mondo in cui si agitano le forze in campo e si scontrano gli interessi del pianeta è quello cui afferiscono i terzi, non certo i secondi.

  16. mirkhond says:

    “La UE ha in simpatia la prima categoria”

    Pierluigi Bersani

    “ha in orrore la seconda categoria”

    Silvio Berlusconi

    “e incensa la terza categoria.”

    Giorgio Napolitano.

    Ci ho azzeccato?
    ciao!

    • Moi says:

      2 su 3 … con la 3^ intendo Monti !

      • Moi says:

        Per la 1^ avevo in mente magari di più quelli che a Bersani lo “sorpassano a Sx” [politically correct, cosiddetti “NoVat[icano]”,unioni civili e oltre ecc …]

        … la 2^ è la classica “porta sfonda”.

      • Moi says:

        Ma l’ ideale di Mummia Accademica con il peggio del Faccendiere e del RadicalChic insieme credo che a incarnarlo al massimo sia la Fornero …

    • Roberto says:

      Onestamente non sono così sicuro che Berlusconi sia più ancorato alla vita reale di quanto lo sia Bersani….almeno, orgie con attrici e subrettes nella villa in Sardegna non sono la mia vita reale (ma forse sono io che sono un po’ sfigato)

      • Moi says:

        No “Vita” … “Mondo” ! Chiaro, no ?

        C’è la differenza che c’è tra “Cultura del Dire” e “Cultura del Fare”.

        Del “Battagliare” [verbo fighissimo, non fico mica … eh !] e del “Lavorare”.

      • Roberto says:

        Hai ragione che hai detto mondo, ma non sono così sicuro che il discorso sia molto diverso

      • Peucezio says:

        Bisogna vedere cosa s’intende con vita reale. Anche le speculazioni metafisiche di un eremita in cima a una montagna hanno una loro realtà, quantomeno nella testa dell’eremita stesso. Ma una realtà è tanto più reale, appunto, quanto più è connesso col resto del mondo, dell’umanità e quanto più influisce sul mondo stesso e sulle sue trasformazioni.

  17. Per Mirkhond

    “E’ il punto 2 quello ad esser capito MENO DI TUTTI, purtroppo….
    Essere capito siempre dai lettori catto-razzisti di effedieffe….”

    Non scambiare i commentatori, che sono una specie particolare :-), con tutti i lettori di un sito.

    Un commentatore ha in genere qualcosa di suo da dire, e quindi non è sempre il miglior ascoltatore.

  18. mirkhond says:

    “I Morti “molto addietro” nel tempo sono quelli che meno suscitano simpatie … la “convergenza parallela” Lega // Radical Chic Sinistrorsi d’Italia nel definire “Revisionisti alla Pummarola” [cit.] i NeoBorbonici la dice moooolto lunga a tal riguardo !”

    Beh è logico, visto che QUEI morti sono stati fatti dagli AVI IDEOLOGICI dei pelosi moralisti radical-chic di repubblica.
    I froci, si sa, si devono fare coi culi degli altri…..
    ciao!

    • Francesco says:

      non credo che i leghisti abbiano molto contro i neo-borbonici, sono i patrioti italiani il problema

      che a Napoli vogliano raccontarsi di essere bellissimi e bravissimi credo vada bene a qualsiasi leghista

      ma io NON sono leghista e non conosco nessuno che lo sia – sto a Milano, infatti

      ciao

      • Peucezio says:

        Infatti. Anch’io non ho mai sentito un leghista critico verso il “revisionismo” neo-bornonico. Anzi, semmai tutto ciò che va nel senso di criticare l’unità d’Italia viene guardato con simpatia.

  19. PinoMamet says:

    In generale condivido il commento di Francesco: come commentare degli incontri con persone, che tu (Miguel) descrivi benissimo?

    Però mi colpisce che un’immigrata filippina in Italia perda il posto perché un italiano debba andare a lavorare in Indonesia…
    è facile demonizzare, e pensare che “qualcuno” voglia ridurci tutti a una massa di straccioni planetaria, da spostare a piacimento di qua e di là sulla carta geografica.
    Non vi vengono in mente i terribili sceneggiati sui neri americani (e brasiliani) che mi scioccavano da piccolo, con coppie neosposate separate a forza dai padroni, bambini allontanati piangenti dalle madri ecc.?

    Ora non c’è nessun “grande vecchio” da uccidere (purtroppo) ma un sistema stupoidamente considerato “il migliore possibile” che ci vuole far vivere così…
    io non so cosa fare, se lo sapessi, con tutto che sono pigro e figlio di puttana, lo farei pure, ma.. cos’è la via giusta?

    Il problema è a livello mondiale. Monti e gli altri faccia di culo, presi uno per uno, c’entrano, ma fino a un certo punto.

    Dobbiamo diventare tutti trozkisti?
    Io ci starei…

  20. Moi says:

    @ MIKHOND

    I Vandeani presentano uno svantaggio duplice: molto, troppo indietro nel tempo e soprattutto (!) Cattolic ! … Siccome i Buoni Sentimenti Solidaristici PiccoloBorghesi sono sorti e prosperati contro (!) la Chiesa Cattolica … i Cristiani in generale e i Cattolici NON sono vittime “spendibili” per campagne solidaristiche, anche perché nei Paesi in cui sono perseguitati lo ono per mano di altra gente spesso altrettanto “esotica” (e quindi NON si può dare addosso all’ Uomo Bianco !) appartenente ad altre religioni (NON solo L’Islam, ma anche Induismo e forse-forse anche Buddhismo !) che “da noi” sono minoritarie e di minoranze etniche, ovvero della nuova vacca da mungere per sindacalisti e terzomondisti a caccia di (futuri) voti per conservare le chiappettine sugli “Scranoni” : -) Parlamentari sguazzando nella Casta !

    • mirkhond says:

      Concordo con la tua analisi!
      Ci sono tragedie di serie A e tragedie di serie B. Purtroppo.
      Vedi l’Egitto di oggi, dove si dibatte tra laici e fondamentalisti musulmani, ma chi difende il deposto Mubarak, dimentica di dire che le persecuzioni contro i Copti e i Cristiani in genere, c’erano anche ai bei tempi del puzzone franchizzato, vedasi un articolo di Jesus del 1995.
      1995, quindi PRIMA dell’11 settembre 2001, quando l’islamofobia non c’era ancora, almeno come sentimento diffuso, e molti che andavano a Sharm el-Sheikh, non sapevano nulla, nemmeno che in Egitto, circa il 10% della popolazione è CRISTIANA……
      ciao!

  21. Per Moi

    “I vari Roberto, Anita e Elena sono soltanto più deboli e più ricattabili dei comuni cittadini italiani … ma è più facile che siano i cittadini italiani a “divetare come loro” che non viceversa. Purtroppo.”

    Beh, Roberto è italianissimo, come sono molti dei “clienti” di Francesca.

    E’ un po’ come quando il livello del mare s’innalza – leggi cifre tipo “si alza di due centimetri l’anno”, o qualcosa del genere.

    Sembrano davvero pochi, quando vivi a un metro sopra il livello del mare; ma quando vivi in un quartiere come questo, dove buona parte della popolazione si trova tra uno e cinque centimetri sopra il livello del mare, significa molto.

    L’erosione è tanto forte quanto invisibile, perché non si accompagna a fenomeni clamorosi, di quelli che attirano i media – prostituzione o criminalità, ad esempio.

  22. Forse la tirata su Kalergi non c’entra con Effedieffe… io la trovo su “Identità”, che è un sito tutt’altro che cattolico, a firma di Gerd Honsik, che è un pittoresco settantenne austriaco recentemente condannato a un totale di sei anni di carcere per alcuni brani che aveva scritto in due libri, poi rilasciato per l’età.

    http://de.wikipedia.org/wiki/Gerd_Honsik

    Paranoico lui, paranoici i giudici e paranoici gli autori di certe leggi.

  23. mirkhond says:

    Fermo restando la condanna contro i reati di opinione, addirittura il carcere che rischia solo di trasformare dei paranoici in martiri del libero pensiero, è però significativo che in un sito che con orgoglio si proclama cattolico, accogliere simili delirii senza alcuna nota critica.
    Capisco e concordo con molte critiche all’eurocrazia banksteristica che ci sta impoverendo tutti, ma penso che un cristiano, un cattolico dovrebbe sforzarsi di separare il grano dalla zizzania.
    E questo non mi sembra che avvenga di frequente in un sito in cui pure riconosco dei meriti.
    Questa almeno è la mia impressione.

    • Peucezio says:

      Mah, sai, non per fare l’avvocato a tutti i costi di Effedieffe, ma filtrare e censurare i commenti con un minimo di sistematicità richiede tempo ed energie e infatti non viene fatto seriamente in quasi nessun sito o blog aperti ai commenti. Al massimo si censura a campione, a casaccio.

  24. mirkhond says:

    “non credo che i leghisti abbiano molto contro i neo-borbonici, sono i patrioti italiani il problema”

    Si hai ragione. Ai leghisti i Neoborbonici fanno comodo.
    Sono gli italianissimi a sputare contro di noi. Vedasi su you tube la recentissima polemica sul lager di Fenestrelle tra Gennaro De Crescenzo e Alessandro Barbero, tenutasi proprio qui a Bari lo scorso 5 dicembre.
    ciao!

  25. mirkhond says:

    “In Russia è vero che c’erano gli ebrei che complottavano contro lo Zar, finanziati dalle banche americane, ma da soli non avrebbero fatto la rivoluzione se non ci fosse stato un folto retroterra, comunque minoritario ma numeroso, di giovani nichilisti, rincoglioniti ecc., concentrati ovviamente nelle borghesie istruite delle città, non certo fra i contadini delle campagne.”

    Qui cogli un punto essenziale nel comprendere il perché del successo di certe rivoluzioni nefaste.
    Una minoranza di “complottisti” pur pagata a peso d’oro da potenze straniere, non potrebbe riuscire nel suo obiettivo, se non avesse un folto sottobosco di utili idioti, minoritario quanto si voglia, ma sufficiente a fare il desiderato golpe “per il bene dell’umanità” naturalmente.
    E’ un copione già verificatosi col risorgidachecosa?, qui in Italia…..
    ciao!

  26. mirkhond says:

    “Quelli giustificavano l’assoggettamento e la schiavitù di milioni di uomini ritenuti inferiori, questi accettano il degrado, la miseria e il saccheggio di tre quarti del mondo e la conseguente migrazione di milioni di persone per venire a fare i lavori più umili e degradanti e venire a pulire il culo dei bianchi in nome della società multirazziale e delle sue magnifiche sorti e progressive. In un modo e nell’altro i popoli dell’Africa, di gran parte dell’Asia ecc. lo prendono sempre nel sedere…”

    Qui non posso che darti ragione, fermo restando che le differenze biologico-genetiche NON impediscono l’aborrito meticciato.
    Sono le differenze CULTURALI e PSICOLOGICHE ad aborrirlo il meticciato.
    ciao!
    ciao!

  27. mirkhond says:

    Per Peucezio

    Infatti come affermato sopra, gli attacchi più duri contro il revisionismo (che orrore!) borbonico, neoborbonico o semplicemente di chi vuol capire, vuol comprendere cosa accadde in quel tremendo periodo che fu l’unificazione forzata dei popoli d’Italia, gli attacchi più duri ci vengono fatti dagli italianissimi tricolorati del nord, del centro e del sud, tetragoni nella loro fede unitarista e non disposti a mettere in discussione più che l’unità d’Italia, la messa in discussione critica sul PERCHE’ e sulle MODALITA’ in cui venne fatta.
    E ribadisco, se avete tempo e pazienza, andate su Eleaml e vedetevi il video youtube sul dibattito tra gli studiosi Gennaro De Crescenzo e Alessandro Barbero, tenutosi qui a Bari presso la casa editrice Laterza, lo scorso 5 dicembre.
    Dibattito che verte sulla vicenda di Fenestrelle, tra le tesi revisionistiche neoborboniche che considerano il lager piemontese una “piccola Auschwitz” per i nostri soldati ivi deportatevi e quelle del controrevisionismo negazionista dello storico piemontese Alessandro Barbero, teso a ridimensionare tali politiche “olocaustiche”, affermando che, in fondo si trattò di coscritti del nuovo esercito “italiano” e che ci furono solo 40 morti di malattia nell’ospedale del confortevole albergo piemontese.
    E che di 100.000 uomini del disciolto esercito napoletano, circa 60.000 prestarono servizio nel nuovo esercito stran….ehm…di generosi e disinteressati “fratelli” d’Italia, certo mugolando un poco e senza amore, ma obbedendo sostanzialmente….
    Insomma i negazionisti non ci sono solo per la Shoah…..
    ciao!

  28. mirkhond says:

    Per Roberto

    Ripeto, non sono un tecnico, ne ci capisco un’acca di voli e di aerei, così come di demolizioni controllate. Quindi su questo non ho risposte e la documentazione raccolta da Mazzucco, Blondet o Attivissimo da un punto di vista strettamente tecnico, non possono dirmi nulla proprio per la mia più crassa ignoranza sull’argomento.
    Detto questo però, perché ritenere ridicolo e escludere a priori una convegenza d’interessi tra un gruppo di fondamentalisti fanatici e i vertici dell’oggetto dell’odio di tale fanatismo?
    Perché negarlo? Perché non ci sono le prove schiaccianti?
    Ma quando sono in gioco interessi colossali tesi al dominio del mondo, ci si fa pure scrupolo a fare le cose senza lasciare traccia? Non è necessario che i dettagli più profondi del piano debbano essere conosciuti da tanti, eh!
    Capisco che vedere complotti dappertutto sia paranoico, ma anche NEGARE SEMPRE e OVUNQUE complotti, solo perché non ci abbiamo i documenti con tanto di carta da bollo, e firmati e controfirmati, mi sembra, scusami altrettanto esagerato, quanto non in malafede come lo screditato Paolo Attivissimo.
    ciao!

    • Peucezio says:

      Infatti la vera logica del potere e della politica mondiale non è la contrapposizione, ma la convergenza. Chi parla di scontri epocali, di contrapposizioni titaniche fra portatori di interessi e di visioni assolute e incompatibili è molto spesso un mistificatore. La gente, soprattutto quella che ha un minimo potere decisionale (e chi organizza attentati di grandi proporzioni ha mezzi economici, organizzazione, gente disposta a seguirlo, non è uno sfigato qualsiasi), è portata più al compromesso che allo scontro.
      E’ vero che nel mondo ci sono sempre state guerre e scontri, ma di solito per consolidare degli assetti, non per produrli. Gli scontri servono a sancire un ordine, come l’uomo grande e grosso che dà uno scapaccione a quello mingherlino, non per misurarsi con lui, ma solo per ricordargli che è più forte e indurlo a obbedire.

    • Francesco says:

      Mirkhond

      perchè affermare qualcosa se non ci sono prove? solo labili indizi e voci senza controllo?

      solo perchè è in linea con i nostri pregiudizi ideologici? o le nostre speranze?

      questo è il problema dei “complottisti” dell’11 settembre, che in verità lo sapevano già prima

      ciao

      • mirkhond says:

        Se la lotta per l’appalto su un gasdotto che dal Turkmenistan ex sovietico dovrebbe giungere all’Oceano Indiano, passando per l’Afghanistan, non è un buon argomento per creare ad hoc, o quantomeno favorirlo, un casus belli, non saprei proprio cosa rispondere…..
        ciao!

        • Francesco says:

          quindi se ho ben capito il gasdotto NON c’è e se ci fosse dovrebbe passare per il Pakistan (per arrivare al mare)

          come casus belli per inventarsi l’11 settembre per poi invadare l’Afganistan mi sembra un pò …. deboluccio?

          e comunque dovremmo averlo fatto noi europei, non gli USA. a noi serve il gas russo più che a chiunque altro

        • Francesco says:

          e soprattutto il movente NON è una prova!

        • mirkhond says:

          La Unocal è europea?

    • roberto says:

      Mirkhond,

      mi sono spiegato male. anche io non capisco nulla di aerei e (ahimé) nemmeno di fisica di chimica e si altre cose sfiziose.

      dunque, partendo dal mio abisso di ignoranza, se voglio farmi un’idea ho

      1. tizio che dice “è impossibile che x sia successo perché non me lo posso spiegare”

      2. caio che dice “c’è uno che ha detto che questa cosa è impossibile, fidati, lo conosco è una brava persona, non lavora per il mossad”

      3 sempronio che: intervista piloti, ingegneri esperti & affini, tutti in maniera NON anonima, tutti che forniscono dati verificabili

      di chi mi fido? beh ovviamente del terzo perché anche se le cose che mette in rete sono della cavolate, almeno sono verificabili e puoi trovare un ingegnere, un esperto o quel che vuoi tu che dice “no, ho rivisto i tuoi calcoli e ti sei sbagliato”.

      • mirkhond says:

        Ciò che dici però NON prova il NON coinvolgimento Usa.
        Posso benissimo credere che i 19 attentatori fossero dei fanatici esaltati antioccidentali e che abbiano pianificato un attentato di tal fatta.
        Ma è anche possibile che i servizi segreti usa, venutolo, così per caso, a saperlo, NON ABBIANO FATTO NULLA PER IMPEDIRLO, in quanto cascava a fagiolo nella strategia di accaparramento dei ricchissimi giacimenti di gas del Turkmenistan ex sovietico.
        Giacimenti per i quali, già nel 1994-1995 gli usa di clinton avevano favorito i talebani, per ottenere l’appalto alla Unocal.
        I talebani però alla fine, trovarono MOLTO PIU’ CONVINCENTE l’offerta della ditta Bridas, argentina, dei fratelli Bulgheroni.
        Nell’luglio 2001, fallirono gli ultimi tentativi di trattative tra Unocal e governo talebano.
        E poi due mesi dopo….l’attacco alle Torri Gemelle….
        Se per voi accaparrarsi dei ricchissimi giacimenti non sono un motivo sufficiente per creare, o quantomeno FAVORIRE un casus belli, accettando di sacrificare qualche migliaio di connazionali, per fini di POTERE e DOMINIO MOLTO PIU’ VASTI, vuol dire che siete molto ottimisti e fiduciosi nei confronti di chi ci governa e crediate che ciò che viene detto ufficialmente, corrisponda a ciò che viene FATTO DIETRO LE QUINTE.
        Contenti voi…..
        Francesco, il fatto che una strategia di dominio FALLISCA, non vuol dire che non sia stata architettata.
        Le guerre si possono anche PERDERE, anche se i pronostici affermavano il contrario, eh!
        ciao!

        • Mauricius Tarvisii says:

          E’ possibile anche che un pretesto venga colto al volo, perché ghiottissima occasione per perseguire i propri obiettivi. L’Austria aveva mire sui Balcani, ma non per questo l’arciduca Ferdinando si è sparato da solo a Sarajevo.

          Nel caso del 2001, l’attentato fu organizzato e compiuto da sauditi, eppure nessuno se l’è presa con l’Arabia Saudita, il che fa pensare che forse si è utilizzato il primo pretesto a disposizione per scatenare la guerra contro un obiettivo strategico (l’Afganistan), ignorando le vere dinamiche del pretesto in questione.
          Alla fine se proprio si fossero voluti fare l’autoattentato sarebbe bastato qualcosa di molto più soft, magari contro qualcosa di simbolico (far saltare in aria la Statua della Libertà, sparare un razzo contro la Casa Bianca, ecc…), più che sufficiente per galvanizzare le masse.

        • Francesco says:

          ma nessuno ha mai dato pronostico favorevole a una guerra di occupazione dell’Afganistan!

          e non ammazzi pochi giorni prima l’uomo che avrebbe le caratteristiche giuste per guidare un Afganistan filo-USA, Massoud

          e non puoi credere che un’offerta del sistema-paese USA sia battuta da una di due fratelli argentini, i quali nel caso si fossero messi in mezza a un tale affare sarebbero spariti (opera dei narcos, naturlamente)

          dopo tutto l’uomo nero sarebbe stato Cheney, non quel pollo di Bush II, giusto?

          ripeto: nessuno pianifica di invadere l’Afganistan, dai tempi di Alessandro Magno, lo si compra

          senza parlare dell’argomento che sarebbe stato un auto-attentato eccessivo, bastava molto molto molto meno

          ciao

          PS io farei le pulci all’alibi del Laos, piuttosto

      • roberto says:

        “Ciò che dici però NON prova il NON coinvolgimento Usa.”

        se è per questo non prova nemmeno il non coinvolgimento del laos e nemmeno il tuo non coinvolgimento personale (dove eri la notte del 10 settembre 2011? io ho dei testimoni che ero a bologna quindi non c’entro) :-)

        scusa, scherzi a parte, non credi che bisognerebbe provare il coinvolgimento piuttosto che il non coinvolgimento? un po’ come un omicidio se vuoi mandare qualcuno in galera devi provare che tizio ha ucciso ed il fatto cha a tizio l’omicidio del quale è accusato faceva comodo non è una prova

        comunque, la storia del casus belli mi convince poco perché gli usa non hanno affatto bisogno di un casus belli cosi’ drammatico, potevano bombardarsi un’ambasciata qualsiasi in medioriente e sacrificare 2 funzionari e 2365 indigeni, potevano tagliare la testa a 25 bambine che vanno a scuola in afghanistan (e pure alla maestrina inglese con il visetto tanto dolce che era li per insegnare a far volare gli aquiloni…), e via di televisione e di buone anime che vogliono salvare il mondo

        • mirkhond says:

          Mi chiedo soltanto, ma con tutta quella tecnologia usa, la rete di spionaggio, echelon ecc., questo moderno apparato militare-industriale NON ha saputo, potuto impedire un tale devastantissimo attentato?
          Non c’era stato il precedente (e fortunatamente fallito) attentato del 1993?
          Dovrei pensare che tutto questo popò di apparato abbia fatto cilecca….
          Bush junior è un demente, ma ciò non toglie che alle sue spalle potessero agire menti molto più raffinate…
          Sull’Afghanistan resta il fatto che gli usa sono andati ad impelagarsi ugualmente.
          Pensando magari, che possedendo una tecnologia bellica molto più sofisticata di inglesi e russi, avrebbero potuto vincere più facilmente…
          Non è stato così, ma se vediamo dei precedenti storici, anche Hitler sperava di vincere in Russia, pensando di esser più fortunato di Napoleone, e prima ancora di Svezia e Polonia nel XVII secolo!
          ciao!

        • Z says:

          Sono passati undici anni, e i complottisti non hanno ancora fornito UNA versione alternativa plausibile. Non dico inoppugnabile, dico plausibile.

          In questi undici anni, però, persone un tempo equilibrate come Giulietto Chiesa – il suo libro sul G8 di Genova, per quel poco che ne ho letto, mi sembra un esempio di buon giornalismo – hanno perso la brocca, si sono accodati ai peggiori cazzari e hanno iniziato a spacciarsi per “esperti”.

          E a sostenere tesi che ricordano quella di Grillo, secondo cui il folle che ha ucciso una bambina che usciva da scuola con una bomba artigianale lo avrebbe fatto dietro ordine dei Poteri Forti per danneggiare il suo partito.

          Z.

          PS: Per inciso, la mia opinione è che anche Introvigne negli anni Novanta non fosse paragonabile all’Introvigne del decennio successivo, e forse neppure Cecilia Gatto Trocchi. Ma forse questo l’ho già detto.

        • Roberto says:

          Mirkhond,
          Io vorrei ricordare innanzitutto che dietro tutta quella tecnologia ci sono sempre uomini (anzi peggio pubblici dipendenti!)…
          Poi, A volte penso che l’apparato tecnologico sia solo apparenza, il facimme ‘a faccia feroce in versione ammeregana.
          Il tutto per dare una parvenza di di sicurezza e nascondere il fatto che nulla può proteggerci da un bastardo ben determinato

        • mirkhond says:

          Certo Zanardo, tutto avviene sempre e solo alla luce del sole, con tanto di timbri, files, registrazioni compromettenti, e carta da bollo….
          Zanardo, Zanardo, Zanardooooo……

        • Roberto says:

          E non dimentichiamoci che non siamo mai andati sulla luna! È tutta una truffa dei poteri forti per…per…già perché hanno organizzato tutta la messa in scena?

        • Francesco says:

          Mirkhond,

          a cosa sarebbe potuta servire tutta la tecnologia spionistica e militare USA?

          per sfuggire a Echelon basta parlare di persona e non scriversi su Facebook le cose. e prima del 2001 molte leggi limitavano i controlli

          scommetto che le difese anti-aeree USA non erano una cosa seria anche prima della sparizione dell’URSS. te l’immagini il Segretario della Difesa che spende soldi per una cosa del genere?

          anche Roma a un certo punto non aveva più le mura, tanto chi mai la avrebbe attaccata?

          ciao

        • PinoMamet says:

          Gente, c’è freddo e non sto tanto bene, non seguo troppissimo il blog.

          Allora: io ho in casa, da qualche parte, un romanzo di quelli di spionaggio. Si chiama tipo Il quarto protocollo, è di un inglese di esplicite simpatie thatcheriane, è di inizio anni Ottanta e so che ne hanno tratto un film: per curiosità lo ho guardicchiato su Youtube, è molto banalizzato.

          Bon. A questo si riducono le mie conoscenze spionistiche, non vanto chissà che…

          Però: nel romanzo si cita esplicitamente un “centro d’ascolto” in condominio anglo-statunitense nel Inculoailupishire, vicino a Docazzester, sai quei nomi inglesi.

          Mica è una novità, voglio dire, e manco un segreto. Però, che fa ‘sto sofisticato centro d’ascolto? Ascolta se qualcuno manda messaggi per radio (probabilmente anche con altri mezzi, ma lì si citava la radio: ahò, so’ i primi anni ottanta…).

          Bene, allora la spia russa che vuole creare un incidente nucleare per far salire al potere i laburisti anti-nucleari infiltrati dalla sinistra estrema pro-URSS….

          la spia russa, insomma, prende la sua motocicletta, va in un posto ancora più in culo ai lupi, spedisce il suo messaggio radio crittato con una crittazione che rende impossibile decrittarlo
          (mica niente di impossibile, spiega anche come si fa, basta usare un codice diverso per ogni parola, ovviamente concordato in anticipo col decrittatore in URSS) e poi lo invia compresso.

          Il centro d’ascolto sente che è partito un messaggio, localizza la località, capisce che probabilmente c’è una spia russa, e fine.

          Se non fosse per il lavoro sul campo del bravissimo funzionario del Mi5…. ;)

          ecco, secondo me, mutatis mutandis, le cose funziona ancora così.

        • roberto says:

          d’accordo con pino (gran libro il quarto protocollo) e francesco

          nell’undicicisettembre c’è la storia di quel poliziotto che ha fermato atta (o uno dei suoi amichetti?) per eccesso di velocità e non è scattato nessun allarme perché alla centrale hanno mal digitato il nome sul Computerone.

          ovvio che l’episodio è alquanto opaco e ha scatenato la fantasia dei complottisti, ma basta aver lavorato per essere stati testimoni di episodi di questo tipo.

          so che non ne potrò mai dare una prova scientifica, ma sono convinto che distrazione, stanchezza, pigrizia, abitudinarietà, noia, cretinaggine, incompetenza, mancanza di immaginazione ecc. hanno molto più impatto su i destini dell’umanità che i complotti delle varie spectre

        • PinoMamet says:

          Concordissimo con Roberto!

        • Francesco says:

          ecco, potremmo dire che PRIMA di farlo un attacco come quello dell’11 settembre era inimmaginabile

          DOPO è diventato banale che ci fossero buchi giganteschi nella rete di difesa degli USA

          ricordo che l’ultimo attacco aereo agli USA è stato a Pearl Harbour, se non contiamo i tentativi di incendiare le fortesti con i palloni aerostatici … nessun possibile nemico aveva una portaerei nel 2001 ,che giustificasse una difesa anti-aerea USA

          questo senza dire che la storia Unocal come è presentata non sta in piedi

          a buoni conti, gli USA sono stati cacciati a calci in culo dell’Asia centrale dai russi, negli ultimi 10 anni, per la gioia di vari lettori del bog

  29. Per Peucezio

    “Infatti la vera logica del potere e della politica mondiale non è la contrapposizione, ma la convergenza.”

    Concordo in pieno.

    Tra l’altro, è questo il meccanismo che rende potente la lobby sionista negli Stati Uniti. Non è che “ebrei sionisti” dominino tutti i settori della società. Semplicemente, che quando la lobby delle pensioni (cioè le finanziarie che gestiscono il sistema pensionistico privato) parla di pensioni, i sionisti lasciano fare; e quando i sionisti parlano di Israele, la lobby delle pensioni lascia fare. E così via, in tutti i settori.

    Ma è una cosa che abbiamo visto anche in Italia, dove ci si accanisce contro piccoli gruppi impotenti, ma si lasciano in pace quelli grossi.

  30. Moi says:

    E soprattutto, perché devo poter usare i crimini subiti/commessi dai bisnonni come clave nella polemistica?

    Mauricius

    ——-

    … Be’, in quanto Cattolico … tu “vai tranquo” ; -) che di “Postive Actions” / “Discriminations Positives” [termine Francese, molto usato da Marine Le Pen] NON ne avrai mai !

    Tom Wolfe e Robert Hughes _che non a caso si attirano gli strali del Politically Correct_ non saranno mai abbastanza letti. Soprattutto Hughes che illustra molto ben qual è, da sempre, il Vero Nemico Giurato degli USA: il Buon Senso, l’ Equilibrio, il Giusto Mezzo … chiamatelo come vi pare ma il concetto è palesemente quello !

    Si tratta di “Risarcimento Danni TransGenerazionale” … in USA, a partire dai primi Anni ’80, questa idea è uscita dai figheggianti Salotti Radical Chic per tradursi in leggi, ordinanze, regolamenti ecc … con i primi anni ’90 si è diffusa anche in Europa, attecchendo prima nei Paesi più “Liberali.Liberisti-Libertari” per poi difendersi anche nei Paesi più CattoConservatori.

    Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: partendo dalle Femministe e proseguendo con i “Diversamente Sessuali”, tante altre “Minoranze” sono in “Lista d’Attesa” … e non vedono l’ora di poterci altrettanto marciare per beneficio personale ! Il fatto che in lista di attesa vi sia gente che ragiona per Categorie OccidentoOccidentali Futuristiche : -) e gente che ragiona per Categorie AfroAsiatiche Passatiste : -) NON lascia presagire il meglio, o almeno non certo al primo sguardo di questo dato di fatto oggettivo.

    “Con abile mossa” [cit.] di Stampo CriptoMarxistoide, questa ideologia viene smerciata come se fosse una scienza, con il nome di “Social Studies”. Esistono due tipi di indottrinamento: Diretto e Indiretto.

    L’Indottrinamento Diretto avviene nelle scuole e, non foss’altro per la naturale antipatia dei giovani nei confronti degli insegnanti [dato di fatto scientifico che si spiega con l’ Impari Lotta Ormoni VS Neuroni * !] , esiste un minimo di critica … anche se i voti vengono in larga misura elargiti in base alle idee.

    L’ Indottrinamento Indiretto è più efficace perché non si vede, o comunque si vede meno … l’ Intrattenimento per primo.

    Quel che rende più odioso il tutto è mostrarsi solidali agli Ultimi odiando i Penultimi standosene almeno da Terzultimi ma anche da Quintultimi. Ad esempio, Sotto le Due Torri … ovvero: Sotto le Cervicali di Atlante : -) : “Amelia Frascaroli”, basta il nominativo.

    * Con il Sessantotto, per la prima volta nella Storia della Specie Umana, in pratica gli Ormoni sono stati autorizzati a reagire, e i Neuroni hanno subito “di prepo” : -) … a mio avviso come i SuperLamoni Tibetani del vecchio thread , se li mettessimo contro i Campioni di MMA ! ; -)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Che c’entrano le azioni positive antidiscriminatorie con il discorso che si faceva?

  31. mirkhond says:

    Sull’11 settembre

    Ci sono due eccessi contrapposti.
    1) da una parte il complottismo esagerato alla effedieffe.
    2) l’anticomplottismo altrettanto esagerato di kelebek.

    Per gli uni, tutte le storture della storia dovute ad una serie di complotti, anzi ad un unico maxi-multi-mega-complotto planetario dei Soliti Noti.
    Per gli altri tutto invece non è che dilettantismo, cialtroneria, approssimazione e casualità.
    Entrambe le posizioni contengono esagerazioni.
    Non ci sono sempe complotti, ma non credo che si mettano su apparati tecnologico-industriali-militari per un campo di broccoletti.
    Inoltre, ribadisco che se un complotto o meglio un piano di domino FALLISCA, non vuol dire che NON SIA STATO TENTATO.
    Dire ma andare in Afghanistan è un suicidio, vuol dire dimenticarsi che la storia NON INSEGNA MAI NULLA, vedasi le VARIE aggressioni alla Russia tra XVII e XX secolo, e di cui l’ultima, quella del 1941-1945 fu la più devastante.
    Sempre l’ultima aggressione, fu pianificata pensando che a noi sarebbe andata meglio, perché siamo più moderni, più tecnologici, abbiamo pianificato tutto in anticipo ecc.
    Poi PERO’ scatta l’imprevisto e tutto va a baldracche come quegli altri di prima.
    Però, i compl…pardon…i piani di dominio NON ESISTONO, perché tanto al potere politico-militare-industriale ci sono SEMPRE dei cialtroni-improvvissatori-grossolani e pasticcioni.
    Tutto avviene SEMPRE e SOLO ALLA LUCE DEL SOLE.
    Dove sono le prove lampanti? Dove sono i documenti? Le registrazioni? Le videoregistrazioni?
    Ah già la storia del bocchino presidenziale della Lewinsky!
    Si scopre il presidenzial-bocchino, e non i mandanti-complici dell’ 11 settembre?
    Come se un bocchino CONSENSUALISSIMO tra l’altro, avesse lo stesso IMPATTO di una TRAGEDIA TRASMESSA IN MONDOVISIONE, e in cui 3000 vittime circa, non fossero il “salario” da pagare per assicurarsi il controllo di RICCHISSIMI GIACIMENTI in Asia Centrale…..
    Beata ingenuità o amore così forte per gli USA, da rendere INACCETTABILE che, coloro che IN FONDO AMIAMO, nonostante siamo di destra o di SINISTRA, possano essere TALMENTE CINICI da sacrificare alcune MIGLIAIA DI ESSERI UMANI per sedersi al tavolo della pace…planetaria!

    • Francesco says:

      Mirkhond

      è argomento banale e disonesto scrivere “utto avviene SEMPRE e SOLO ALLA LUCE DEL SOLE.” quando nessuno dei non-complottisti 9/11 lo ha scritto.

      Solo che senza NESSUNA prova non si può sostenere nulla, senza cadere nelle affermazioni campate in aria.

      Dovresti almeno avere la pazienza di attendere che qualche pezza di sostegno alla tua tesi emerga.

      Facile ci siano operazioni “coperte” o “discrete” ma per individuarle ci vuole qualche fatto, non basta esserne convinti.

      Col senno di poi, Hitler è stato lo strumento di un complotto anti-tedesco o anti-europeo solo perchè le sue azioni hanno distrutto l’Europa e il suo ruolo nel mondo? Bella tesi, cerchiamo pezze d’appoggio.

      Ciao

  32. mirkhond says:

    A me sembra banale (e a volte disonesto) NON VOLER vedere che gli interessi esistono.
    E non si tratta certo di un campo di broccoletti…
    Poi, ognuno la pensi come crede…
    Non credo che se venisse fuori la prova lampante, il tuo amore per gli USA così come quello di altri, verrebbe ad incrinarsi, eh!
    ciao!

    • Francesco says:

      Mirkhond

      il mio “amore per gli USA” ha la faccia dei miei zii e cugini che sono statunitensi, quella dei berlinesi che ascoltano Kennedy, quelli di Reagan che invita Gorbachev a demolire il Muro, quella dei fumetti o dei film che mi piacciono

      non ignoro come è stato conquistato il West o cosa è stato lo schiavismo e la segregazione, come sono stati trattati gli immigrati o i comunisti-socialisti-sindacalisti o come il Giappone è finito in guerra con gli USA

      le fette di salame io le mangio, possibilmente con un bicchiere di rosso pugliese o siciliano e del pane (senza glutine)

  33. roberto says:

    mirkhond,
    che ci siano degli interessi in gioco nessuno lo nega
    che per quegli interessi c’è chi si venderebbe la mamma, è evidente

    ma queste due verità, non portano alla conseguenza che l’11 settembre è stato un autoattentato, in assenza di qualsiasi altro elmento che non sia il *possibile* movente.

    poi rifaccio la mia domanda, se proprio volevano fare un autoattentato non potevano fare una cosa altrettanto spettacolare ma meno sanguinosa e meno complicata?

    tre attentati in contemporanea a tre ambasciate? strage di bambine afghane innocenti (e voilà la necessità di salvare le afghane dagli orchi)? un missile sulla casa bianca?

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