Cool hunting nella Superbuca

Tre notizie di fila, per capire meglio l’Italia.

Uno.

“Non ha più una casa, ma le è rimasta solo la sua Fiat Seicento. A 48 anni ha dovuto chiedere ospitalità per le sue due figlie a un’amica e al fratello, mentre lei è costretta a vivere in automobile.

Una situazione che va avanti ormai dal 20 novembre, quando ha ricevuto l’ultimo sfratto esecutivo dall’appartamento in cui viveva, a Paullo. Senza aiuti, perché il Comune non ha case da offrire e non ha fondi sufficienti per aiutare la donna. «Mi sento abbandonata – si sfoga la donna, che preferisce mantenere l’anonimato -, senza un futuro. Io lavoro, ma davvero non posso riuscire ad andare avanti. Sono collaboratrice scolastica, prendo 900 euro al mese, ma non riuscivo a pagare i 500 d’affitto».”

Due.

“C’è l’impegno dei due paesi [Francia e Italia] a chiedere all’Europa di finanziare con il 40 per cento dei costi la galleria di base [per la linea TAV Lione-Torino], quella da 57 chilometri che costerà 8,5 miliardi e che, di fatto, sarà l’unica tratta certamente realizzata nei prossimi dieci anni.”

Tre.

Il lusso (made in Italy) ci salverà
Il gotha della moda si riunisce in Palazzo Vecchio: l’alta gamma unica ancora di salvezza di ModaItalia. Ferragamo vola: 2012 da record”

Partiamo dalla prima notizia.

I casi individuali sono difficili da valutare, ma questo non ci sembra tanto individuale. Un comune della regione più ricca d’Italia, la Lombardia, “non ha fondi sufficienti per aiutare la donna”; e se una persona che lavora per lo Stato prende 900 euro al mese (e lavora anche a “tempo determinato“) è per via degli infiniti tagli al sistema scolastico.

Eppure, non è vero che i soldi non ci sono in generale.

Mi metto lì con la calcolatrice: la signora, quando e se lavora, dovrebbe prendere 900×12 euro l’anno, cioè 10.800 euro.

Divido gli 8,5 miliardi di euro della Superbuca per i dieci anni previsti, sono 850,000,000 di euro. Pari a 79.000 stipendi della Signora della Seicento.[1]

E poi la vicenda ci dice anche qualcosa su quello che chiamano “tessuto sociale“, da non confondere con il “settore tessile”: l’ultima volta che hanno provato a fare uno sfratto esecutivo qui nell’Oltrarno, ci siamo presentati in trenta, alle 8 di mattina, sotto casa della famiglia che stava per essere buttata in strada. L’Esecutore ha preferito non farsi vedere, e il Comune ha concesso una casa popolare alla famiglia.

A Paullo, evidentemente, questo spirito non c’è più.

La terza notizia ci dice chiaramente qual è l’alternativa alla noiosa vita da collaboratrice scolastica precaria.

A Rovaniemi in Lapponia, fa un freddo cane, d’inverno devi girare con la laterna, ma è lì che il consenso mediatico ha deciso di piazzare l’aura di Babbo Natale, e chi ha il coraggio di viverci campa timbrando cartoline di auguri.

Le cartoline, che puoi prenotare anche all’agenzia viaggi qui vicino a casa mia, non hanno nulla di particolare, se non l’associazione obbligata Babbo Natale-Lapponia. Non è facile nemmeno capire come sia nata l’associazione, che deve essere comunque  molto recente: come tutte le cose nella grande neoreligione dei nostri tempi, è così perché c’è scritto sulla confezione.

Come Rovaniemi, nell’economia globale, l’Italia possiede l’aura dell’Oggetto di Lusso Made in Italy, che se dici “prodotto in Italia”, all’estero non ti capiscono, e in Italia sospettano che sotto ci sia la fregatura.

Non esiste nessun motivo per cui gente sveglia come i cinesi non possa fare borse, orologi o altre cianfrusaglie per ricchi meglio degli italiani. Anzi, una gran parte del lavoro spicciolo per il Made in Italy lo svolgono piccoli laboratori di cinesi nei pressi di Firenze: Saviano, quando gigionava di meno, ha spiegato anche piuttosto bene la simbiosi tra umili casalinghe camorriste del nostro sud e modisti-immagine del centro-nord.

Babbo Natale abita a Rovaniemi, Ferragamo abita a Firenze. Sono i fiorentini che sono stati mandati via, ma quelli non fanno mica fiorentinità.

Siccome la Signora della Seicento starà letteralmente al fresco in questi giorni, e con le auto ha dimostrato di cavarsela, le possiamo suggerire di fare uno Start Up come Cool Hunter:

“Attività tra le più giovani e dinamiche, quella del cool hunter è una vera e propria vita da girovago, spesso completata dal racconto delle proprie esperienze su siti e blog personali. Il cool hunter può operare come free lance o essere ingaggiato da un’agenzia. Oggi il cool hunting è una vera e propria professione e gli interessanti possono trovare corsi di formazione di vario tipo.”

Nota:

[1] Siccome il commentaio di questo blog è affollato da eccellenti avvocati del diavolo – certo, non ho calcolato i contributi e tutto il resto; ma loro non hanno nemmeno calcolato tutti i rialzi che ci saranno sul prezzo della Superbuca in corso d’opera.

P.S. Consiglio comunque a tutti la lettura di questo interessante articolo sulla decisione di aprire la Superbuca, che ci offre in maniera chiara un quadro assai diverso da quello presentato nei media italiani.

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46 Responses to Cool hunting nella Superbuca

  1. mirkhond says:

    La TRAGEDIA della signora costretta a vivere nella 600, rende condivisibile l’indifferenza, la diffidenza se non la larvata OSTILITA’ dei cittadini di Bettola (Piacenza), verso le primarie del piddì e dell’eventuale candidatura di Bersani Pierluigi a primo ministro di questo banksteraggio eurocratico a servizio dello zollverein massonico….
    E detto da uno dla Maruconia, che quelli di Bettola certamente disprezzerebbero, se lo conoscessero….

    • PinoMamet says:

      ” E detto da uno dla Maruconia, che quelli di Bettola certamente disprezzerebbero, se lo conoscessero….”

      Aridaje…
      vabbè che i piacentini non sono in genere dei mostri di simpatia (“ladri e assassini”, recita il veritiero proverbio… e se lo dico io, fidati che è letteralmente vero!)

      ma non penserai mica di essere il primo meridionale che vedano a Bettola, eh? ;)
      E poi non scambiare gli abitanti di Bettola (Ferriere, Farini, Ponte dell’Ollio, Morfasso….) per i torinesi borghesi di inizio secolo XX scandalizzati dagli immigrati meridionali, o i lavoratori milanesi degli anni Cinquanta che temevano la concorrenza…

      Mirkhond, credo che la popolazione dell’Emiliaromagna sia meridionale almeno almeno al 30%, ormai, e ti ri-ri-ricordo che i miei vicini di casa di quando ero piccolo, per esempio, era una famiglia di agricoltori siculo-piacentina…
      un altro mio compagno di Liceo era calabro(nonna)-emiliano, un altro siculo-parmense, un altro ancora…. ma continuerei per ore ;)

      ciao!!

      • mirkhond says:

        Beh, con un oriundo di Morfasso, siamo amici telematici da almeno due anni e mezzo! ;)
        ciao!

        • mirkhond says:

          Più seriamente ;) , volevo solo dire che, nonostante tutto, mi sento solidale coi piacentini di Bettola, Morfasso ecc., nella diffidenza verso Bersani come chichessia legato al banksteraggio strozzino, che costringe una poveretta a dormire in automobile.
          E non solo a Paullo.
          Qualche giorno fa, al tiggì 2, è stata intevistata una famiglia di Lecce, costretta a vivere in un furgoncino, in quanto la casa popolare di cui PER LEGGE, sarebbero assegnatari, è stata okkupata da un’altra famiglia, e soluzioni alternative proposte dal comune, cioè il SEPARARE uomini e donne della famiglia in rispettivi dormitori maschili e femminili è stata rifiutata da chi si vuole bene e vuol restare UNITO.
          Che schifo di eurocrazia!

        • PinoMamet says:

          Io poi continuo a vedere palazzi, palazzine, quartieri interi, vuoti!
          Costruiti per qualche assurda speculazione immobiliare, e lasciati lì, a rovinare il paesaggio in molti casi, a marcire semplicemente in altri.

          Con le famiglie che non trovano casa, o che se la vedono sequestrata dalle banche o da schifose “finanziarie” perchè non hanno pagato le ultime rate del mutuo
          (ma nel frattempo, con la casa sequestrata, devono continuare a pagare l’Imu!);

          non è vergognoso?
          Ma un bell’esproprio, non si può fare?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se invece di tunnel inutili (peraltro doppioni di tunnel che abbiamo già) pensassimo all’edilizia popolare (che alla fine costa meno delle “superbuche”) prenderemmo lo stesso, almeno nelle aree depresse come il Sud, contributi dell’UE (che, anzi, per il superbuco cominciano a diventare in forse ed è per questo che abbiamo letto in questi giorni la notizia n. 2) e in più faremmo qualcosa di utile.
          Ma fare qualcosa di intelligente no… rischia di essere troppo scontato.

    • maria says:

      mirk
      perché parli di particolare ostilità, a bettola non sono andati a votare 0 hanno votato per renzi?

      • mirkhond says:

        Se osservi il video postato da Moi, potrai percepire un senso di indifferenza, delusione, diffidenza se non ostilità da parte dei conpaesani di Bersani, più che per l’uomo in se, per i meccanismi del potere di cui sarebbe parte, nel caso potesse essere nominato premier di un futuro governo post Monti.
        ciao!

  2. Z. says:

    …ma esattamente, cosa l’è che fa un Cool Hunter? Rintraccia chiappe sode per utenti finali? Dalla descrizione non si capisce granché, e tutto il paragrafo mi sembra riassumibile con il vocabolo “fuffa” :D

    Z.

  3. Per Z

    “…ma esattamente, cosa l’è che fa un Cool Hunter?”

    http://it.wikipedia.org/wiki/Cool_hunting

    • Z. says:

      Sì, ma non mi è esattamente chiaro che lavoro sia e come si faccia.

      Comunque a quanto ho capito dev’essere simile all’attività che Moi svolge su questo blog :D

      Z.

    • Andrea Di Vita says:

      Per Martinez

      Una volta lessi un compendio scolastico di Antropologia, scritto in USA alla fine degli anni ’40. Il capitolo finale era una lunga perorazione affinchè il Pentagono finanziasse le facoltà di antropologia, allo scopo di ottenere persone in grado i capire usanze e abitudini dei popoli con cui gli USA si trovavano in conflitto. Faceva esplicito riferimento alla cultura militaristica del Giappone. Tecnici del dominio, insomma. Questi ‘cool hunters’ mi sembrano non troppo diversi.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  4. A proposito di abitare a Paullo, date un’occhiata a questo sito:

    http://www.habitariapaullo.it/

    fatelo come si deve fare in questi casi, in uno stato lievemente ebbro di consumo di immagini.

    In un’immagine, si vedono pure le palme dalla finestra…

    • chavo says:

      Paullo è uno dei tanti paesoni della periferia sudorientale milanese popolata da un susseguirsi di villette a schiera,capannoni, centri commerciali e cascine diroccate. Ancora oggi fa parte del fantomatico “Parco Sud Milano”, cioè il l’anello di borghi un tempo a vocazione agricola che negli ultimi 20 anni sono diventati terra di conquista di speculatori vari perché “tanto c’è ancora un sacco di spazio”… il milanese medio in cerca di aria pura, bassi costi e ipermercati ha lentamente colonizzato tutta la zona… antropologicamente molto interessante…

  5. Secondo me i tre esempi che ci hai presentato esemplificano egregiamente l’assenza di senso della Europa attuale.

    Semplicemente, ci hanno bruciato il cervello allo scopo di farci adorare totem ed odiare mostri inutili mentre, nel frattempo, ci vendono la casa e ci costringono a vivere come baraccati.

    Le tratte ad alta velocità sono i mostri.

    Cattedrali nel deserto e monumento alla disparità tra i viaggiatori di prima ed il bestiame di quarta classe.

    Ce le sbattono in faccia in modo tale da non farci comprendere che il trasporto ferroviario è il trasporto del futuro ed, alla fine, finiamo per crederci.

    Il lusso Made in Italy è l’esaltazione dell’assenza di valori che ha il suo trionfo nella parola inglese “cool”.

    Infine, la signora che vive in seicento è il trionfo del fallimento della nostra società.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org

  6. Secondo me i tre esempi che ci hai presentato esemplificano egregiamente l’assenza di senso della Europa attuale.

    Semplicemente, ci hanno bruciato il cervello allo scopo di farci adorare totem ed odiare mostri inutili mentre, nel frattempo, ci vendono la casa e ci costringono a vivere come baraccati.

    Le tratte ad alta velocità sono i mostri.

    Cattedrali nel deserto e monumento alla disparità tra i viaggiatori di prima ed il bestiame di quarta classe.

    Ce le sbattono in faccia in modo tale da non farci comprendere che il trasporto ferroviario è il trasporto del futuro ed, alla fine, finiamo per crederci.

    Il lusso Made in Italy è l’esaltazione dell’assenza di valori che ha il suo trionfo nella parola inglese “cool”.

    Infine, la signora che vive in seicento è il trionfo del fallimento della nostra società.
    Rappresenta la scuola italiana. Il grande sacrificio del nostro futuro.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org

  7. maria says:

    Io poi continuo a vedere palazzi, palazzine, quartieri interi, vuoti!

    maria
    eh pino, oltre l’80% degli italiani hanno una casa in proprietà, la prima, molti di questi hanno anche la seconda e la terza, migliaia e migliaia di abitazioni nuove e vecchie, sono sfitte e tuttavia si continua a costruire non si capisce per chi , come mai sì però, la politica è sempre più un comitato d’affari.

  8. roberto says:

    sul tessuto sociale, sfratto esecutivo e famiglie che devono finire in strada, vi siete mai chiesti (immagino di si) per quale motivo il cattivone che voleva sfrattare la famiglia, voleva sfrattare la famiglia?
    c’è un rischio tutt’altro che ipotetico che il cattivone finisca lui stesso in strada…

    sono sempre, e senza eccezioni, storie drammatiche, inviterei giusto a riflettere sul fatto che il padrone di casa non è sempre e solo un orribile orco sfruttatore

    vuoi un esempio quasi vero? voilà:

    Mr Dupont investe tutti i suoi risparmi per comprare una casetta nel sud della francia. Manco ha finito di pagare che lo trasferiscono nel granducato dove affitta un appartamento. decide di non vendere la casetta (il trasferimento non è definitivo) ma di affittarla.
    dopo due anni perde il lavoro, poco male si dice, resto nel granducato e campo con l’affitto della casetta francese.
    dopo un po’ la famiglia che affittava la casetta smette di pagare: orrore, mister dupont, non ha più di che pagare l’appartamento nel granducato (e viene sfrattato), né può vendere la casetta francese (nessuno compra una casa occupata da un inquilino moroso), non può espellere la famiglia a causa della “trève hivernale” e non c’ha i soldi per comprarsi una seconda casa…insomma gli resta una comodissima seicento per passare il ridente inverno granducale… come passare da orrido bankster a clochard nel giro di pochi mesi

    (no, non vi preoccupate per dupont, il vero protagonista è tornato a vivere da mammà per un po’ e poi ha ritrovato lavoro, cosa che gli serve per pagare gli avvocati per recuperare la casetta)

  9. maria says:

    In italia abbiamo un nuovo strumento di governo per il territorio, si chiama:

    Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio

    In questo piano ci sono raccomandazioni vecchie come il cucco, tipo non costruire lungo gli argini, vicino ai letti dei fiumi, su terreni franosi ecc. ecc. insomma le solite cose fatte e straftte nel corso del tempo sotto gli occhi di tutti, però c’è una novità, una geniale novità pensata dal ministro Clini, che è stato un pezzo grosso per anni del Ministero dell’ambiente e che se ne intende, bene, la novità consiste nella stipula di un’assicurazione obbligatoria contro i rischi di eventi climatici estremi da parte non solo dello stato ma anche da parte di PRIVATI CITTADINI.

    E così chi ha una casa in una zona a rischio di dissesto idrogeologico, che non si palesa dalla mattina alla sera, ma durante decenni di sfruttamento bestiale del territorio italiano. dovrà assicurarsi per fronteggiare alluvioni, bombe d’acqua, frane e quant’altro potrà capitare!

    Le assicurazioni ringraziano, ormai il loro zampino si intrufola dappertutto, sanità, pensione, scuola, ed ora anche l’assicurazione in caso non si possa pagare il mutuo, te lo paga lei per un paio d’anni e se ti va bene, nel senso che non succede nulla ovvero non perdi il lavoro o resti abbastanza sano da lavorare il doppio per fronteggiare l’emergenza economica in atto, te la cavi con un balzello che può andare dai 3000 ai 4000 euro all’anno, oh però stai tranquillo…

    • Mauricius Tarvisii says:

      “In questo piano ci sono raccomandazioni vecchie come il cucco”
      Non raccomandazioni, ma divieti. E un divieto imposto per legge non può essere derogato da un regolamento comunale.

      “E così chi ha una casa in una zona a rischio di dissesto idrogeologico…”
      Era davvero così difficile immaginare che quell’amena villetta sul bagnasciuga nel giro di qualche anno sarebbe stata invasa dal mare? O che quello chalet posto a picco in cima ad una parete di roccia calcarea che frana ogni volta che la sfiori ben presto lo avremmo ritrovato a fondovalle?

      Ma sì, continuiamo come abbiamo fatto fino ad ora, con quello che abita in una casa di pianura stabile e regolare deve pagare gli inquilini delle più spericolate speculazioni edilizie…

      • Andrea Di Vita says:

        Per Mauricius Tarvisii

        Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginare.

        Ho visto pascoli innaffiati con l’innaffiatore automatico a duemila metri d’altezza.

        Ho visto tratturi asfaltati per consentire ai pastori di seguire le greggi guidando il SUV.

        Ho visto Regioni cercare di metter mano ai Parchi Nazionali per inondarli di impianti di risalita.

        Ho visto palazzi di cinque piani costruiti scavalcando un torrente, con le fondamenta piazzate nel’argine destro e in quello sinistro.

        Ho visto parcheggi interrare ruscelli.

        Ho visto operai sui ponteggi senza imbracature nè elmetti.

        Ho visto sradicare alberi secolari nei parchi cittadini per costruire parcheggi.

        Ho visto Comuni rimborsare le società che costruivano quei parcheggi dopo le sentenze che li dichiaravano illegali.

        Ho visto politici che si vedevano regalare la casa a loro insaputa.

        Ho visto porticcioli costruiti dalle società sponsorizzate da qui politici.

        Ho visto campeggi costruiti nei letti delle fiumare.

        Ho visto terrazze di ristoranti abusivi precipitare dalle scogliere in rive al mare nei cui anfratti erano state costruite.

        Ho visto sindaci giustificare i vigili urbani che non avevano elevato alcuna contravvenzione a quei ristoranti abusivi sostenendo che dalla strada quei ristoranti non si potevano vedere.

        Ho visto uno Stato che ci mette vent’anni ad abbattere un ecomostro e che poi viene condannato a risarcirne gli speculatori.

        Ho visto un anfiteatro (a Paestum) ricoperto a metà da una strada provinciale.

        Ho visto turisti tedeschi girovagare sulla medesima provinciale mentre chiedevano dove stava l’anfiteatro sul quale stavano camminando.

        Ho visto gente parcheggiare lungo l’Appia Antica.

        Ho visto vespasiani costruiti sotto archi etruschi.

        Ho visto chiese medievali trasformate in filiali di banca…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Tortuga says:

          dato che non giro molto, ho visto la salerno-reggiocalabria e l’abusivismo edilizio in calabria, e mi è bastato

          :D

        • Marcello Teofilatto says:

          E tutto questo non potrà sparire come lacrime nella pioggia, perché le lacrime allagherebbero il territorio.
          Teniamole nei canali lacrimali, che sono molto più resistenti.
          Ciao da M.T.

  10. Va Fangul says:

    Mah, roba vecchia. Rocco Siffredi il cul-hunting lo ha inventato già più di trent’anni, e lui si che ne ha viste, di superbuche.

  11. Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginare.

    Grazie Andrea, che mi hai fatto ricordare della corsia di accelerazione per l’immissione in autostrada, costruita in Sicilia, con ingresso da sinistra.

  12. Per roberto

    ” vi siete mai chiesti (immagino di si) per quale motivo il cattivone che voleva sfrattare la famiglia, voleva sfrattare la famiglia?”

    Immagini bene.

    Ho riassunto brevemente la storia, tagliando qua e là per non annoiarvi.

    La proprietaria è una società immobiliare.

    Il Comune aveva concesso una casa popolare, disponibile poniamo da marzo 2012 (le date non me le ricordo).

    A gennaio 2012, l’immobiliare tenta la cacciata esecutiva della famiglia, invece di aspettare due mesi.

    Sì, immagino che l’immobiliare abbia sofferto per quei due mesi.

    • Roberto says:

      La sofferenza dell’immobiliare non mi commuove e se fosse solo quello bene avete fatto. Ma quid se l’immobiliare aveva venduto a partire dal 1 gennaio la casa ad un’altra famiglia che nel frattempo aveva dato la disdetta dell’appartamento a partire dal 31 dicembre?

      Non voglio parlare del tuo caso del quale non so assolutamente nulla e per il quale sono sicuro che vi sarete ben informati prima di agire, ma solo far notare che la divisione fra buoni e cattivi non è così semplice come sembra e chi difende il suo diritto alla proprietà non lo fa (sempre) solo per sfizio

  13. Z. says:

    Miguel,

    gli sfratti sono una delle più grandi vergogne di questo paese.

    Troppo pochi, troppo costosi e troppo lenti.

    Questo rende affittare la propria casa decisamente rischioso per chi non ne ha diverse a disposizione per ammortizzare gli imprevisti. Se l’individuo moroso non schioda servono parecchi mesi – e migliaia di euro – prima che se ne vada. E prima di andarsene, spesso sfascia tutto lo sfasciabile. E’ quasi una voce compresa nelle spese di sfratto, che il proprietario deve mettere in conto incrociando le dita.

    I più scafati te lo dicono in faccia: “fai, fai pure, tanto ora che arriva l’ufficiale giudiziario hai speso una barca di soldi e hai perso una barca di tempo, e io ho già trovato un’altra casa”. E hanno ragione.

    Altri si limitano a non pagare, a fingere di voler trattare, a prometterti che il mese prossimo ricomincerà a pagare almeno un po’. Se la proprietà è una persona fisica finirà per accettare, perché le spese dello sfratto sono mostruose. Ma all’inquilino pagare non conviene, e spesso quindi non pagherà.

    Naturalmente, così come per l’evasione fiscale, il tutto ricade sulle spalle degli inquilini che pagano regolarmente l’affitto. E che invece di promettere a vuoto, minacciare, barricarsi e distruggere casa preferiscono lasciare la casa prima dell’esecuzione e dormire in automobile.

    Z.

    • Francesco says:

      OMDAZ???

      solo che non posso difendere i palazzinari, da quello che vedo qui a Milano mi vien da sospettare che l’edilizia dovrebbe essere un monopolio dello Stato come la magistratura e l’esercito. Anzi meglio.

      qui emerge la mia anima stalinista: iniziamo a bombardare le costruzioni abusive e/o illegali (abbiamo Tornado, AMX, utilissimi addestratori adattabili, nel caso riesumiamo un pò di artiglieria). solo per non sentire le lamentele dei proprietari quando succese qualcosa alle loro casette

      per i palazzinari: o rendiamo illegale prestare loro soldi o inventate voi qualcosa, a Milano abbiamo spazi per uffici di lusso e appartamenti di lusso da alloggiare mezza Cina e nessuna richiesta. come ne usciamo?

      saluti depressi

      • Z. says:

        Dissento.

        Niente Tornado e niente artiglieria.

        Le abitazioni abusive vanno abbattute con le ruspe, per due ragioni:

        1) quella ufficiale, ossia per mimizzare i danni collaterali alle persone (come si usa dire in Israele);
        2) quella effettiva, ossia per gustarsi appieno i lamentosi piagnistei dei proprietari.

        Z.

        PS: nessuna simpatia per i palazzinari, ci mancherebbe. E appunto, se affittare casa non fosse così rischioso credo proprio che ci sarebbero più locatori persone fisiche e meno palazzinari. Ma ad oggi è un investimento che non mi sognerei mai di fare, neppure se me lo potessi permettere (e ahimé, non è proprio così…).

        • Francesco says:

          Danni collaterali? si tratta dei bersagli principali, non vorrai ritrovarteli tra i piedi, con i loro assessori e sindacalisti.

          Come diceva Baffone, il bello dei morti è che non brontolano neppure …

          PS si scherza, eh, giusto per distrarsi

  14. Per Roberto

    “far notare che la divisione fra buoni e cattivi non è così semplice come sembra e chi difende il suo diritto alla proprietà non lo fa (sempre) solo per sfizio”

    Riflessione giusta…

    C’è un altro problema: le case dell’Oltrarno sono per definizione scomode, senza ascensore, si deve chiedere a qualche vecchietto dove passano i tubi dell’acqua nei palazzi, perché non sta scritto da nessuna parte, e per vincoli vari, non si possono fare modifiche radicali.

    Questo credo che sia un elemento decisivo nella conservazione della natura sociale del quartiere.

    Ma c’è anche una grossa pressione per liberalizzare i cambi d’uso, in modo da alzare i prezzi, cacciando così i residenti poveri.

    E’ una delle mille cose da studiare bene…

  15. maria says:

    In questo piano ci sono raccomandazioni vecchie come il cucco”
    Non raccomandazioni, ma divieti. E un divieto imposto per legge non può essere derogato da un regolamento comunale

    maria
    ah no? e come credi sia avvenuto il dissesto idrogeologico di questi decenni, credi che le cose segnalate da andrea fosse permesse, no erano vietate ma le hanno fatte lo stesso magari con la complicità di alcuni cittadini, è inutile inventarsi leggi nuove se poi non si applicano, se poi non le applichiamo.

    “Le leggi son ma chi pon mano ad esse?”

    scriveva dante tanti tanti secoli fa…

    • Z. says:

      E’ la prima volta che vedo citare questo verso senza storpiature.

      Evviva la kompagna Maria – buon sangue (fiorentino) non mente!

      :D

      Z.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ci pensano gli abusivi stessi ad applicarle, visto che la casetta nel cratere vulcanico probabilmente non te la assicura nessuno…

  16. giovanotta says:

    TAV: Un buco con la mafia intorno (Alberto Perino sul blog di Grillo)..
    (e i cool-hunters che scovano prede tipo quelle della foto farebbero bene
    a stare a casa al caldo che il freddo blocca i neuroni) ciao

  17. giovanotta says:

    TAV: Un buco con la mafia intorno (Alberto Perino sul blog di Grillo)..
    (e i cool-hunters che scovano prede tipo quelle della foto farebbero bene
    a stare a casa al caldo che il freddo blocca i neuroni .. ;) ciao

  18. Moi says:

    A proposito di moda, e quindi in topic:

    pare che Gianni Versace disse a Giorgio Armani: “Tu vesti delle gran signore, io svesto delle gran zoccole !” … non so se l’aneddoto-barra-gossip è vero, ma mi suona verosimile.

  19. Moi says:

    A proposito di Rovaniemi e di Babbo Natale, e quindi in topic:

    perfino Margherita Hack lo riconosce: la tradizione italiana prima del 1945 era, per i bambini ovviamente, quella di scrivere la letterina a … Gesù Bambino !

    Inutile aggiungere quanto questa memoria storica si sia diradata rapidamente fino a sparire dissolvendosi completamente !

    • PinoMamet says:

      Beccate chiacchiere in giro:

      “…figa (tipica esclamazione locale) perché la Chiesa non dice la verità? Il 25 Dicembre era la festa del Sole, cosa c’entra Babbo Natale??”

      Anticlericalismo: come farlo nel modo sbagliato…

  20. Moi says:

    We Are The World / Oltrarno :

    http://www.youtube.com/watch?v=Dr91wFw0U1c

    Culàntid ;-) ? Non so … però non sono mica tanto polemici sugli scavi.

    Sospetti !

  21. Per Moi

    “We Are The World / Oltrarno :”

    mi sembrano abbastanza strulli, comunque riconosco tutte le strade, anche a quella velocità!

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