Perché non possiamo dire che Angela Merkel è nazista?

“Augusto Grandi, la tesi principale de “Il Grigiocrate” suggerisce che l’Italia sia stata indicata come luogo giusto per sperimentare un nuovo modello politico. In cosa consiste questo modello? E perché l’Italia?”

“Il modello è quello di un’Europa del sud trasformata in una sorta di Bangladesh per l’Europa del nord. Bassi salari, fuga dei cervelli e importazione di braccia per lavori non qualificati. Ma un Bangladesh anche a vocazione turistica. Il paradiso dove verranno a svernare ricchi cinesi e tedeschi, russi e americani. Perché l’Italia? Perché la Grecia è troppo piccola e debole per sperimentare un modello. L’Italia è la terza economia europea, la seconda manifatturiera. Dunque la sperimentazione ha davvero senso.”

Mario Monti, un pericolo mortale. Intervista ad Augusto Grandi, giornalista del Sole24Ore

Cosa fu il nazismo in una sola battuta? [1]

La Germania è un paese che, da un secolo e mezzo, ha un’economia – con tutto ciò che ne consegue – tra le prime del mondo; eppure ha poche risorse energetiche.

Finché tutto è tranquillo, questo improbabile fenomeno va avanti da solo, negoziando accesso all’energia superflua altrui: grano, braccia, petrolio, ad esempio.

Poi arriva qualche grande crisi.

Allora il sistema tedesco, per mantenere il proprio livello, cerca di far pagare la crisi ad altri.[2]

I nazisti non potevano fare come gli inglesi, che per il benessere dei propri soldati e civili, hanno potuto far morire di fame, durante la guerra, qualcosa come tre milioni di bengalesi.

Non potevano fare come gli statunitensi, in grado di arruolare nelle fabbriche milioni di neri e pagare milioni di messicani per lavorare nei campi.

Non avevano alle spalle il petrolio del Caucaso e la Siberia, come i sovietici.

Dove c’era un’economia capitalista avanzata, come in Francia o in Boemia, il nazismo fece pagare la crisi soprattutto attraverso abili manipolazioni finanziarie.

Dove l’economia era ancora largamente informale, il nazismo saccheggiava direttamente: in Polonia, in Russia, in Grecia, ad esempio.

Il grano tolto al contadino ucraino, o lo stipendio tolto all’operaio francese, permettevano ai tedeschi che non erano sul fronte di continuare a vivere in maniera artificialmente discreta.

Per compiere questo saccheggio, i nazisti hanno imposto governi che oggi chiamiamo collaborazionisti.

Erano governi in genere odiati, non per complessi motivi ideologici, ma perché avevano tipicamente il compito di catturare giovani da mandare a lavorare in Germania, proprio mentre estorcevano il raccolto ai contadini.

In questo modo, i nazisti hanno suscitato rivolte di cui avrebbero fatto volentieri a meno.

E per stroncare quelle rivolte, hanno dovuto sprecare una quantità notevole di risorse.

Oggi, forse, sta succedendo una cosa simile.

Almeno così dicono quasi tutti in Grecia, e molti anche altrove.

La tesi credo si possa riassumere così.

Una crisi mondiale di cui i tedeschi non hanno certo colpa, sta devastando l’Europa.

Il governo tedesco non intende far pagare questa crisi ai propri cittadini; e quindi la fa pagare ai cittadini della periferia europea.

Il metodo è quello che i nazisti applicarono in Francia e non quello che applicarono in Serbia, perché anche gli altri paesi in qualche modo subordinati alla Germania vivono ormai in uno stadio avanzato di capitalismo.

Il saccheggio è impopolare per definizione; e quindi il governo tedesco è costretto a rovesciare i governi eletti dei paesi sottoposti, e sostituirli con regimi collaborazionisti: in Grecia come in Italia. Se poi non hanno dovuto mandare i paracadutisti per imporli, sono solo soldi risparmiati per il contribuente tedesco.

Io non sono abbastanza ferrato in economia, da poter dire se questa tesi sia tutta giusta.

Sono affezionato alla cultura tedesca. Non solo a Goethe o a Mozart, che sarebbe facile; ma alla cultura viva del mondo germanico, alle sue forme di solidarietà, di creatività, al profondo amore per la natura, alla capacità di civile convivenza, ai paesaggi.

Inoltre, non condivido affatto le tesi razziste di chi accusa i tedeschi di una tendenza innata alla conquista: la storia tedesca, fino al 1870, ci parla casomai di una terra continuamente invasa e dominata da altri.

Però l’ipotesi greca – in due parole, “Merkel nazista!” – non è da prendere alla leggera, anche se ovviamente non è certo quella particolare signora il problema.

I media dedicano molto tempo alla caccia ai nazisti: il presunto Negazionista delle Montagne Pistoiesi, il tifoso che fa il saluto romano, e amenità simili.

Certo, anche un fungo che cresce su un albero può somigliare al simbolo delle SS; ma un’intera risistemazione dell’Europa, analoga a quella voluta dal nazismo, mi sembra che somigli di più a un vero e proprio ritorno del nazismo.

I media in realtà cercano esclusivamente l’elemento simbolico; ma nella nostra epoca, questo non può esserci.

Angela Merkel non parla a nome del “proprio popolo”, o di nessun ideale, ma delle Leggi dell’Economia, dell’Europa e dello Sviluppo.

L’Impero è quella forma di dominio che non riconosce alcun Fuori, che è giunta al punto di sacrificarsi in quanto Identità per non aver alcun Altro. Sostanzialmente l’Impero non esclude nulla, esclude semplicemente che alcunché si presenti a esso come altro, si sottragga all’equivalenza generale.”

Perché la tesi che sostiene un’analogia tra i comportamenti del governo tedesco negli anni Quaranta e oggi diventa ovvia in Grecia, mentre in Italia non lo è? Anche se l’Italia si trova tra i paesi più colpiti dalle grandi manovre in corso.

Sarebbe interessante capire il perché di questa differenza, a prescindere dalle validità o meno della tesi stessa.

Note:

1) E’ ovvio che il nazismo in due battute, o in tre, diventa  un fenomeno molto più complesso. Ci sono fattori tipicamente tedeschi – per dire, il senso prussiano dello Stato, la diffidenza luterana  verso “Roma”, la paura di vivere Feinde ringsum, “con i nemici tutt’attorno”…

Poi ci sono fenomeni tipici dell’epoca, di cui forniamo qualche esempio sparso: negli Stati Uniti di quei tempi, ad esempio ritroviamo la segregazione razziale, ma anche il tentativo di conciliare grande capitale e sindacati.

In Messico, abbbiamo l’indigenismo mistico sotto Lázaro Cárdenas, unito all’autarchia economica.

Il sistema del lavoro forzato di massa ha accomunato l’impero spagnolo, gli Stati Uniti del Sud e l’impero francese, per non parlare dell’URSS.

Ma proprio perché caratteristiche di un’epoca passata, questi sono i tratti che sicuramente non incontreremmo in un nazismo dei tempi nostri.

[2] In questa analisi, mi sono rifatto soprattutto a Gustavo Corni, Il sogno del ‘Grande Spazio’. Le politiche d’occupazione nell’Europa nazista, Laterza, 2005.

Print Friendly
This entry was posted in Europa, riflessioni sul dominio, Storia, imperi e domini and tagged , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

306 Responses to Perché non possiamo dire che Angela Merkel è nazista?

  1. Moi says:

    Perché la tesi che sostiene un’analogia tra i comportamenti del governo tedesco negli anni Quaranta e oggi diventa ovvia in Grecia, mentre in Italia non lo è? Anche se l’Italia si trova tra i paesi più colpiti dalle grandi manovre in corso.

    [cit.]

    ——–

    Distinguiamo: fra le istituzioni NON lo è, va bene … ma fra i Cittadini lo è eccome, il problema semmai è che c’è affollamento, assieme al Vaticano, alla UE o al proprio Sindaco !

    … Ovviamente si parla di “Nazismo Percepito”.

    ;-)

  2. Rock & Troll says:

    Brucia, vero, che la Germania si sia astenuta nella votazione infame con cui un’ONU in mano agli islamici ha palesato il suo odio per lo Stato di Israele?
    E guarda caso ora saltano fuori questi circonvoluti ragionamenti in cui si suggerisce che la Germania sarebbe “nazista”.
    Peccato che l’unico vero nazismo sia quello antisemita di Hamas e dei suoi fiancheggiatori europei… entrambi eredi diretti dell’alleanza tra Hitler e l’antisemita mufti di Gerusalemme (è storicamente noto del resto che l’antisemitismo hitleriano è di derivazione maomettana e quindi anticristiano).

    • Moi says:

      C’è anche chi dice che l’ONU sia FiloPalestinese soltanto in apparenza:

      un’ invenzione doppiogiochista dei Sionisti, fatta apposta per indurre Israele ad avere paura e quindi darle pretesto di attaccare per prima e attaccare forte i Palestinesi, asserendo poi che si deve difendere preventivamente.

      Questo almeno finché i Palestinesi non torneranno in massa, nessuno escluso, in quella che secondo i Sionisti è davvero (!) loro terra: la Giordania.

      • Z. says:

        Al di là della bislacca teoria complottista sulla UE come “invenzione dei Sionisti”, non mi pare proprio che la UE sia così “filopalestinese”.

        Z.

        • Moi says:

          Z,

          Ho scritto “ONU”, mica “UE” e cmq riportavo ! … Poi va be’: se chiedi a qualcunaltro, ti spiegherà anche il perché e il percome anche la “UE” sarebbe in mano ai Savi di Sion.

    • giovanni says:

      “E guarda caso ora saltano fuori questi circonvoluti ragionamenti in cui si suggerisce che la Germania sarebbe “nazista”.”
      veramente in Grecia lo dicono da almeno un anno, trolletto sionista da due soldi

    • giovanni says:

      “E guarda caso ora saltano fuori questi circonvoluti ragionamenti in cui si suggerisce che la Germania sarebbe “nazista”.”
      verament, ammesso e non concesso che quell’astensione conti meno di zero, visto che la Palestina all’ONU c’è lo stesso, in Grecia lo dicono da almeno un anno, trolletto sionista da due soldi

    • necroclerico says:

      Beh il tuo intervento sembra proprio corroborare la tesi secondo cui Angela è solo un burattino nelle mani di pupari ben noti. Visto come ti sei sentito mordere il culo, direi che a pensar male si sbaglia raramente.

    • Ritvan says:

      —-Brucia, vero, che la Germania si sia astenuta nella votazione infame con cui un’ONU in mano agli islamici ha palesato il suo odio per lo Stato di Israele?Rock & Troll—-
      Odio??!! Ma quale odio, se lo stesso Tuo Amato Israele è entusiasticamente:-) favorevole alla formula “due Stati per due popoli”?! Gli ebrei il loro Stato in Palestina l’hanno fatto nel 1948 e la stessa Risoluzione ONU che creava Israele prevedeva la creazione anche di uno Stato arabo in Palestina, cosa che il Tuo Caro Israele mica ha mai contestato, cribbio! Ecco, piuttosto, ho il terribile sospetto:-) che quelli che hanno votato contro “l’ufficializzazione ONU” dello Stato arabo-palestinese lo abbiano fatto perché vogliono “cancellare Israle”, aricribbio!:-)

      —-E guarda caso ora saltano fuori questi circonvoluti ragionamenti in cui si suggerisce che la Germania sarebbe “nazista”.—-
      E, visto che lo dicono i greci, noti per il loro filoislamismo:-), siamo in presenza di un Gombloddo Greco-Islamico contro Israele:-)

      —Peccato che l’unico vero nazismo sia quello antisemita di Hamas—
      Eh, già, Hamas sarebbe “antisemita”, così, per capriccio, come un Goebbels qualsiasi. Lasciamo la parola, invece, a uno che non avrai certo la faccia tosta di accusare di “antisemitismo”, un certo David Ben Gurion:
      “Perchè gli arabi dovrebbero fare la pace? Se fossi un dirigente arabo non la firmerei con Israele. E’ normale: abbiamo preso il loro paese. Certo, Dio ce lo ha permesso, ma il nostro Dio non è il loro. E’vero che siamo originari di Israele, ma la cosa risale a 2000 anni fa: in che cosa li riguarda? Ci sono stati l’antisemitismo, i nazisti, Hitler, Auschwitz, ma è stata colpa loro? Loro vedono una cosa sola: siamo venuti e abbiamo preso il loro Paese. Perchè dovrebbero accettare questo fatto?”.

      — e dei suoi fiancheggiatori europei…—
      Beh, su questo qualche ragione ce l’hai: a parecchi di quei “fiancheggiatori” non gliene può frega’ de meno delle sofferenze del popolo palestinese e prendono a pretesto la causa palestinese solo per fare un dispetto agli odiati ebrei.

      —- entrambi eredi diretti dell’alleanza tra Hitler e l’antisemita mufti di Gerusalemme—-
      Beh, prima, però, mi pare ci sia stata un’ “alleanza” fra il sullodato Hitler e certi circoli sionisti tedeschi, finalizzata a mandare in Palestina gli ebrei tedeschi (così il buon zio Adolfo se li toglieva dalle scatole senza sporcarsi le mani). Informati meglio.

      —- (è storicamente noto del resto che l’antisemitismo hitleriano è di derivazione maomettana e quindi anticristiano).—
      Ah, dici che zio Adolfo portava il turbante e pregava 5 volte al giorno rivolto alla Mecca?!:-) E come mai allora – come detto sopra e informati – prima di mettere in atto la sua “soluzione finale” inciuciava con i sionisti per mandare gli ebrei in Palestina a rompere i maroni ai suoi amati “maomettani”??!!

      • PinoMamet says:

        :D
        Nella congerie delle cazzate di Rockuccio, non avevo dedicato abbastanza attenzione a quella su Hitler che chiede in prestito l’antisemitismo agli arabi/musulmani, come se non fossero bastati mille anni di persecuzioni, ghetti, conversioni forzate, roghi, “accuse del sangue” e così via…
        tutta roba europea e cristiana!
        almeno avesse citato il razzismo scientifico, che è sempre roba europea DOC, beninteso, ma almeno non troppo cristiana… niente, bisogna suggerirgli tutto.

        • Ritvan says:

          —-Nella congerie delle cazzate di Rockuccio, non avevo dedicato abbastanza attenzione a quella su Hitler che chiede in prestito l’antisemitismo agli arabi/musulmani, come se non fossero bastati mille anni di persecuzioni, ghetti, conversioni forzate, roghi, “accuse del sangue” e così via…. tutta roba europea e cristiana! PinoMamet—

          Sì, ma devi capire che il nostro Trollone Rockettaro vede barbuti inturbantati dappertutto, perfino sotto il proprio letto:-).

        • Moi says:

          David Ben Guiron ? Un Ebreo CheOdiaSéStesso … è risaputo ! ;-)

        • Ritvan says:

          —David Ben Guiron ? Un Ebreo CheOdiaSéStesso … è risaputo :-) ! Moi—
          No, un ebreo che ha fatto l’interesse degli ebrei sionisti, creando lo Stato d’Israele, senza porsi eccessivi scrupoli morali nell’eseguire la pulizia etnica dei palestinesi. Ciononostante abbastanza onesto intellettualmente da ammettere quello che ho citato.

  3. Roberto says:

    Interessante il libro? Ammetto di far fatica a mettere le mani al portafoglio per il libro di un giornalista che vuole uscire dalla UE per allearsi con Russia e Kazakhstan

    Ps una cosa sulla fornero: senza fare troppa dietrologia lei stessa ha ammesso che ” non ero pronta per fare il ministro”. Condivido

  4. Pietro (eremita) says:

    Miguel, sembra che tu chiami “nazismo” il sistema Germania in tempo di guerra.
    Il nazional socialismo prima della guerra, anzi prima dell’ultima parte della guerra, era tutt’altra cosa.

    Non sarei poi così sicuro che il governo collaborazionista francese fosse impopolare, almeno durante i primi anni di occupazione.

    Cit.: “Il sistema del lavoro forzato di massa ha accomunato l’impero spagnolo, gli Stati Uniti del Sud e l’impero francese, per non parlare dell’URSS.”

    E non certo il Terzo Reich, quantomeno fino al ’40. Le nazioni che tu menzioni non sono state sottoposte a blocco navale, bombardamenti a tappeto e non avevano la maggior parte dei propri uomini al fronte sotto le armi. Situazione che non si verifica nemmeno per l’attuale Bundesrepublik.

    • giovanni says:

      “Il nazional socialismo prima della guerra, anzi prima dell’ultima parte della guerra, era tutt’altra cosa.”
      ma proprio per niente, il nazismo pre-guerra era la preparazione alla guerra e allo sfruttamento economico dell’intera Europa esattamente come auspicato nel MK. Semplicemente prima della guerra non c’erano ancora abbastanza armi per agire, ma coi carri armati del ’40 in mano, Hitler avrebbe invaso la Francia il giorno dopo essere diventato cancelliere.

    • Peucezio says:

      “Non sarei poi così sicuro che il governo collaborazionista francese fosse impopolare, almeno durante i primi anni di occupazione.”

      Anzi, tutt’altro. La repubblica di Vichy godeva di un pressoché totale consenso sia a livello popolare che delle classi dirigenti. La Francia, dopo la resa, è stata totalmente e acriticamente organica all’Asse e al III reich.

      • mirkhond says:

        Salvo poi dopo lo sbarco in Normandia, RIpassare dalla parte “giusta” e abbandonarsi a feroci regolamenti di conti contro coloro che pure erano stati parte essenziale del CONSENSO al reich nel 1940-1944.
        Pare che nell’inverno 1944-45, ci furono oltre 100.000 esecuzioni sommarie di “collaborazionisti” francesi da parte di…..EX collaborazionisti pure francesi!
        La Francia, questa quintessenza dell’ipocrisia più abietta….

        • Peucezio says:

          “La Francia, questa quintessenza dell’ipocrisia più abietta….”

          Vero

        • Mauricius Tarvisii says:

          Nel Nord la resistenza cominciò subito dopo l’appello di De Gaulle e intere porzioni di Africa coloniale abbandonarono il governo di Vichy per unirsi alla “Francia Libera”.
          La resistenza francese, però, non la inquadriamo correttamente se non la spogliamo delle colorazioni ideologiche: fu resistenza patriottica ai tedeschi, non resistenza politica ai nazisti. E per questo, a differenza della resistenza italiana, fu un fenomeno di massa (milioni di aderenti e non poche centinaia di migliaia) e rivolto alla lotta contro l’occupante.
          La repubblica di Vichy, essendo pur sempre francese, non fu un vero bersaglio delle azioni dei maquis, che si estesero massicciamente al Sud quando Pétain e il suo governo (che godevano di una certa legittimazione quando si insediarono nel ’40) furono liquidati, cioè molto prima del ’44.

  5. Peccato che l’unico vero nazismo sia quello antisemita di Hamas e dei suoi fiancheggiatori europei
    Ma no, dai! non esagerare.
    La parola Hamas contiene in sé il riassunto di un passo evangelico importante: “hamas il prossimo tuo come te stesso” :D
    (anche se questo era il frutto della spiritualità ebraica fino a quel momento; non è l’obiettivo cristiano).

    Se posso dare un suggerimento sul perché in Grecia la Germania sia vista male, sta nel fatto che finché i soldi giravano molti tedeschi, dai privati alle grandi banche, hanno investito in Grecia: ovviamente, mentre il privato voleva la casetta all’estero, la grande banca voleva qualcosina di più, e adesso vuole battere cassa.

    E’ la solita storia: finché va tutto bene, allora vanno tutti bene.

    La Grecia, come dice un mio amico cretese, ha avuto per troppi anni troppi soldi facili, senza una vera corrispondenza con la ricchezza reale.
    Adesso pagano, soprattutto perché sono i più piccoli.

  6. Mauricius Tarvisii says:

    Temo che certi discorsi sforino nel complottismo meno fondato.

    Partiamo dalla premessa: un complotto internazionale a guida tedesca e di cui l’UE è strumento vuole trasformare l’Italia in una specie di Cina locale.
    Questo è semplicemente falso. L’Italia ha per decenni costruito il proprio sviluppo industriale sui bassi salari: il boom veneto è stato garantito dal tessile a buon mercato, il boom del settore metalmeccanico dalla fornitura a basso prezzo di semilavorati per le industrie mitteleuropee, la nostra automobile era spartana ed economica… insomma, eravamo i cinesi d’europa, almeno finché non sono arrivati i veri cinesi. Non c’entrano Berlino e Bruxelles: sono stati decenni di politica industriale nostrana a farci essere così.
    L’idea che l’UE abbia cercato di favorire il nostro dumping è semplicemente falsa e il famigerato euro ne è la prova: ci è stata tolta la Lira, che garantiva alle nostre merci di essere imbattibili sul mercato (a spese, ovviamente, delle nostre buste paga, dei nostri consumi e del nostro debito pubblico), per darci una moneta fortissima che ci impediva di svalutare, sottopagare e fare la potenza industriale degli straccioni.
    Inoltre dubito che tutta la tiritera sulla sicurezza sul luogo di lavoro (la 626 e oggi il testo unico vengono direttamente da Bruxelles!) sia stata fatta per abbassare il nostro costo del lavoro.

    Anche il discorso sulla Germania che cerca di far pagare la crisi agli altri è molto discutibile. La Germania è stata toccata solo di striscio dalla crisi, che invece ha investito in pieno il Regno Unito (devo ricordare la Banca di Scozia?), la Grecia (che si era data alle spese pazze convinta di godere di un illimitato accesso al credito) e la Spagna (il cui “boom” era figlio esclusivamente della speculazione immobiliare e capita che le bolle scoppino). L’Italia è un caso un po’ a parte, perché è in stagnazione da almeno un decennio e, in quanto paese esportatore, ha risentito del calo dell’export dovuto all’impoverimento dei nostri vicini: uniti i due fattori la recessione era assicurata. Per non parlare del nostro debito pubblico i cui tassi sono stati artificialmente tenuti bassi dalla moneta unica, ma che prima o poi ci avrebbe presentato il conto da pagare (e, non scherziamo, noi NON siamo l’economia giapponese!).

    Inoltre mi piacerebbe vedere dove la Germania avrebbe rovesciato i governi democratici. In Grecia hanno votato fino alla nausea e si prodigano a fare i buoni con i tedeschi solo perché i tedeschi (con i francesi e noi italiani!) devono adesso regalare miliardi di euro al paesucolo ellenico per permettergli di evitare il default totale. In Spagna il governo conservatore è stato eletto democraticamente dopo le dimissioni di Zapatero, il quale non sapeva più che pesci pigliare. In Italia Silvio ha tirato a campare per un anno e mezzo comprandosi parlamentari: era matematico che prima o poi sarebbe caduto, non c’entrano niente i tedeschi o la Spectre.

    Per concludere, all’ultimo vertice europeo i veri falchi, più che la Germania, erano la GB e la Finlandia: aspetto teorie sul gomblotto anglo-finnico per il dominio del mondo…

  7. Per Mauricius

    “Temo che certi discorsi sforino nel complottismo meno fondato.”

    La domanda non è, se ha ragione chi sostiene che il governo tedesco intenda far pagare la crisi ad altri.

    La domanda è, perché in Grecia dirlo passa per buon senso, in Italia per complottismo?

    Qual è la differenza culturale tra i due paesi?

    • Moi says:

      La differenza culturale tra i due Paesi Grecia e Italia è che nel casi della Grecia i governi rispecchiano il sentire popolare … in Italia invece, no.

      Soprattutto se sono governi “tecnici”, qualunque cosa cià significhi !

    • Roberto says:

      Scusami se lo dico brutalmente ma sbagli approccio metodologico.

      Prima devi vedere se la teoria “la Germania vuole cinesizzare l’Italia” ha un fondamento

      Poi puoi vedere se hanno ragione i greci (è buon senso) gli italiani (è complittismo) o nessuno dei due (sono cazzari)

      Sennò è come dire, vediamo se in attesa del 21/12/12 hanno ragione quelli che si sono licenziato e spendono tutto o quelli che si rifugiano nel paesino francese che sarà risparmiato

    • Mauricius Tarvisii says:

      La differenza è che in Grecia sono disperati e, come sempre quando si è disperati e si è nel panico, si cerca il colpevole. La peste era colpa degli ebrei e degli untori, le nostre difficoltà economiche sono colpa del complotto tedesco.
      In Italia non stiamo così male e ci possiamo permettere analisi più lucide, come quella che ho cercato di fare.

      • Z. says:

        E al limite, se proprio dobbiamo, anziché la Merkel possiamo sempre dare tutta la colpa a Monti affamator del popolo.

        Chi ha detto che dobbiamo imitare i greci nella ricerca del capro espiatorio?

        Siamo un popolo pieno di fantasia, sappiamo fare da noi!

        Z.

        • Moi says:

          @ Z

          Il discorso è sempre quello:

          Norreni Integerrimi VS Levantini Furbastri

          … almeno dal punto di vista dei primi. ;-)

        • Moi says:

          A proposito

          http://www.sindacatosupu.it/2012/10/10/antonio-pappalardola-colpa-dei-maro-essere-meridionali/

          … ma poi, è vero che Monti non ha voluto nessun Ministro Meridionale per star sicuro lui, e per far star sicura la Merkel, che non ci fossero mafiosi ? .. bah !

        • PinoMamet says:

          Ma chi è questo? non dovrebbe informarsi un attimo prima di scrivere?

          “Li hanno fatti catturare, mentre erano in acque internazionali. ”
          Non li “ha fatti” catturare nessuno e certo non il governo, è stato semmai il capitano della nave ad accogliere la richiesta (formulata pare in modo diciamo ambiguo) della Guardia Costiera indiana e tornare in porto… nessuno lo ha obbligato e da parte delle diplomazia italiana è stato detto chiaro e tondo che è stata una cazzata…

          “Hanno subito risarcito le famiglie dei pescatori uccisi, così ammettendo responsabilità che dovevano essere tutte provate.”
          “Subito” mica tanto perché da parte indiana sono andati avanti un pezzetto a chiedere da una parte, e a non volere dall’altra questi soldi, perchè c’era chi diceva “giusto risarcimento”, chi “riconoscimento di colpa” e chi “tentativo di comprare la giustizia”.
          Quando si sono decisi tra loro (indiani) la diplomazia italiana ha versato ‘sti soldi chiarendo che si trattava di semplice gesto di buona volontà e che non implicava il riconoscimento di niente.

          Io sui due “marò” (che nome del cazzo, tra l’altro) non sono nè innocentista nè colpevolista, ma non credo si possano trovare più di tanto delle pecche nell’operato degli inviati del governo italiano, che hanno fatto possibile trovandosi di fronte una diplomazia indiana che “je faceva muro” e un’opinione pubblica quasi isterica (come sa chi si è fatto un giretto sui giornali indiani online all’epoca)…

          poi dicono che siamo fasci noi italiani… certo nazionalismo delle ex colonie è abbastanza tremendo.

        • PinoMamet says:

          “ma poi, è vero che Monti non ha voluto nessun Ministro Meridionale per star sicuro lui, e per far star sicura la Merkel, che non ci fossero mafiosi ?”

          Questa non l’avevo mai sentita ma mi puzza di cazzatissima!
          Da ogni punto di vista…

          però ho sentito diverse voci su una certa freddezza del governo Monti verso il Meridione.

          Monti e soci sarebbero (e questo credo sia senz’altro vero) espressione della rarissima borghesia italiana- e settentrionale- “vera”, old money, una classe abbastanza che fa già fatica a comprendere i bisogni, la vita e la mentalità dei propri concittadini… figuriamoci di quelli meridionali!
          Sui quali credo nutrano molti vecchi luoghi comuni.

          Insomma Monti e compagnia sarebbero quello che può offrire la destra “vera”, non fascia, non intrallazzona (più di quanto lo sia ogni classe ristretta e cooptativa) e non troppo democristiana; parlano le lingue, sì, si vestono sobri, non fanno le corna e non toccano culi, usano le posate giuste e i congiuntivi…

          ma non hanno mai visto un essere umano vero in vita loro!

        • PinoMamet says:

          “democristiana” nel senso di de Mita! ;)

    • Peucezio says:

      I Greci sono molto più nazionalisti degli italiani, che non lo sono mai stati.
      I greci si sentono greci almeno dalle guerre persiane, se non da Omero, mentre noi siamo stati romani, quindi da un villaggio di pastori fino a un impero universale. Inoltre i Greci sono stati occupati per secoli da popoli non greci (slavi, turchi) e non ortodossi (veneziani, turchi ecc.), riuscendo a rimanese sia grecofoni che cristiani ortodossi.
      Inoltre i Greci sono statio trascinanti nella guerra (da noi) fin dall’inizio avendo i Tedeschi come nemici, mentre noi, checché se ne dica, i Tedeschi ce li siamo scelti come alleati (che poi qualche opportunista, quando le sorti della guerra si stavano capovolgendo, vista la mala parata si sia fatto passare per antitedesco da sempre e sia andato sulle montagne a sparare, tanto stavano per arrivare gli americani, è un altro discorso).

      • mirkhond says:

        Si, però non è che le Okkupazioni slave NON abbiano lasciato la loro impronta genetica e ONOMASTICA nella Romània.
        Onomastica SLAVA che solo in Morea, comprendeva qualcosa come 430 toponimi.
        Per non parlare di GRANDI MASSE di immigrati ALBANESI tra XIV e XIX secolo, forti soprattutto tra Livadia, Istefe (l’antica Tebe), Atene e Corinto, oltre alle isolette di Egina, Idra, Spetse, Spetsopoula, più altre aree siempre in Morea, come ad esempio ARVANITIKA, a sud di Sparta!
        I Maniates/Mainotti dell’estremità meridionale centrale della Morea, siempre a sud di Sparta, fino al XIV-XV secolo erano BILINGUI slavo-”greci”, e un documento franco del 1296, chiama il Mani “chateau des ESCLAVONS”!
        Per non parlare poi delle FORTISSIME TRACCE ottomane, nel costume e nell’abbigliamento dei cosiddetti “Greci” pseudo-discendenti dell’antica Ellade.
        Infine lo stesso nome Romània/RUMELI e ROMIOS e ROMI, per indicare se stessi, ancora OGGI presente tra i contadini, ci dice quanto PROFONDA fosse stata la ROMANIZZAZIONE delle antiche terre greche, tanto forte da DIVENTARE e SENTIRSI PER SECOLI RO-MA-NI, anche se non latinofoni, e la cui lingua, pur discendendo dalla Koiné (si legge Kinì) attica-alessandrina, si AUTODEFINI’ ROMAICO!
        Il sentimento “neogreco” fu il frutto del MODERNO nazionalrisorgimentalismo, il cui iniziatore fu il volterriano illuminista Adamantios Korais da Smirne (1748-1833), un signore imbevuto di classicismo, e che si vergognava delle sua romeità ottomana orientalizzante e del Cristianesimo Ortodosso, da lui visto come una “decadente barbarie ORIENTALE”.
        Insomma il signor Korais anticipò e propose il FORTE SENSO DI INFERIORITA’ INVIDIOSA nutrito dai ROMEI verso il Frangistan, di cui, aspirando a divenirne parte, per togliersi il “lezzo” di “barbaro turco-balcanico”, RIELBORO’ ad capocchiam una presunta filiazione dall’antica Ellade, l’unica cultura ad essere considerata “aulica” dal club dei potenti fighi frangistani.
        Insomma un malcelato senso di INFERIORITA’ INVIDIOSA, che portò ad una rielaborazione nazionalclassicista pataccara, IMPOSTA a fior di scolari dal 1830 ad oggi, su un terreno fertile, proprio per tale senso di inferiorità, che poi divenne odiosa spocchia verso i propri vicini e contigui balcanici-anatolici, con cui HANNO MOLTO PIU’ IN COMUNE che non con il fumoso naziclassicismo allo…zaziki!
        ciao!

        • Peucezio says:

          Mah, io credo che una cosa non neghi necessariamente l’altra.
          L’identita “romea”, cioè bizantina è stato qualcosa di profondamente sentito che ha opposto i greci ai loro nemici, di volta in volta, slavi, turchi ecc.
          Di contro al componente slava, albanese e soprattutto turca era pur sempre una compopnente straniera e subita. L’eredità classica rimane nella lingua e, dopo tutti gli strati, resta pur sempre l’essenza etnica di quel popolo, quindi, al di là di certi artifici ed eccessi discutibili, perché dovrebbero rinnegarla?
          Sarebbe come se noi, per il fatto che abbiamo avuto una profonda influenza germanica, soprattutto longobarda, ma non solo, anche nella toponimia, nel lessico, in tanti aspetti del costume (portiamo i pantaloni, mica le tuniche), ci rifacessimo ai barbari germani anziché ai romani e agli italici, come molti coglioni leghisti, che si credono discendenti di Rotari e di Alboino.
          Io credo che un popolo dovrebbe rifarsi principalmente alla sua componente autoctona e soprattutto a quella portatrice di civiltà, non a quella barbarica, che ha depresso la civiltà anziché esaltarla.
          Che apporto hanno dato i turchi alla civiltà? Tutto ciò che di grande hanno fatto viene o dall’eredità bizantina o da quella culturale arabo-persiana, perché loro erano pastori delle steppe con un livello di civiltà subumano, con buona pace del relativismo culturale politicamente corretto oggi tanto in voga. Sugli Slavi, non c’è bisogno di dire che è stata proprio l’influenza bizantina a civilizzarli, quanto agli albanesi, lasciamo perdere, se no mi tocca pure sorbirmi qualche lenzuolata interminabile di Ritvan.
          In ogni caso i bárbaroi, siano germani, celti, balcanici, turchi, mongoli o quant’altro, vanno sempre tenuti al di là dei confini e, se sono entrati, tutto ciò che va nel senso di purificarsi dalla loro influenza inquinante
          è da incoraggiare.

        • Francesco says:

          x Peucezio

          quindi dovremmo tornare a portare le tuniche?

          sennò mi cadi in contraddizione

          io potrei essere d’accordo sul tenere i barbari fuori dai confini, solo che una volta entrati è troppo tardi e cercare di ripulirsi è sommamente vano

          non per nulla i cristiani hanno convertito gli invasori germanici, non hanno tentato ridicolmente di ricacciarli oltre confine … confine che non esisteva più

          ciao

        • Z. says:

          Peraltro con le tuniche si patisce il freddo. I calzoni – che portiamo grazie ai barbari, se ben ricordo – sono molto utili d’inverno.

          Z.

        • mirkhond says:

          Peucezio, io penso che meticciamento sia una ricchezza e non una barbarie.
          Ed inoltre, Slavi, Armeni, Siriaci, Albanesi, Franchi, Baschi ecc., non furono solo dominatori, ma si FUSERO e vennero ASSORBITI dal gruppo “greco” dominante e/o dominato.
          Molti ROMEI sono i DISCENDENTI di costoro, soprattutto degli Slavi e degli Albanesi, e l’opera di rimozione/mistificazione ellenico-naziclassicheggiante, fu il frutto di MODERNE ossessioni, dovute a complessi di INFERIORITA’ romaica proprio verso il Club dei “fighi” del Frangistan.
          Club per cui l’unica “Grecia” presentabile era/è quella Classico-Ellenistica, che ciò che viene DOPO, non è che lezzo barbarico-balcanatolico-orientale.
          Solo in Morea, Tsimova nel Mani, dal 1830 divenne la ridicola Areopolis, Charvati (cioè CROATI) divenne Micene!
          Ecco, io NON CI STO a questa arrogante mistificazione da frustrati, che rinnegando CIO’ CHE SONO DAVVERO, fanno solo la figura dei frustrati rancorosi e invidiosi quali sono.
          Ecco perché NON posso essere fascista. Non sopporto la mistificazione classicheggiante.
          ciao.
          ps. io mi sento longobardo meridionale-pugliese-napoletano con alcune ascendenze nel Regno longobardo-carolingio-asburgico! :)

        • PinoMamet says:

          Succede anche a me. Allora faccio una bella passeggiata nella natura, mi metto sotto un albero senza pensieri, e allora mi sento bene ;)

          seriamente, Mirkhond, penso che hai la tua parte di ragione, ma se facciamo questo ragionamento, nessun popolo moderno esisterebbe e ognuno, magari su base individuale, dovrebbe sentirsi una decina di identità diverse…. ;)

          i greci moderni che si sentono davvero Antichi Elleni esisteranno, credo che coincidano con i quattro scemi con l’himation che fanno finta di fare i Pagani…. è anche probabile che siano più numerosi dei loro corrispettivi italici, perché da noi ‘ste cose sono state definitivamente sputtanate con il Fascismo, appunto.

          Diciamo che sono altrettanto numerosi, e altrettando scemi, dei “celtari” della Val Padana?
          Sempre quattro gatti so’. Non vale la pena incazzarcisi più di tanto.

          Poi vabbè, la Grecia campa col turismo, e gli stranieri conoscono molto più Socrate e Leonida che Karagiozis o i koutsavakides, quindi un po’ di spettacolino per turisti lasciaglielo fare ;)
          come i centurioni del Colosseo, no?

          ciao!

        • Ritvan says:

          —…quanto agli albanesi, lasciamo perdere, se no mi tocca pure sorbirmi qualche lenzuolata interminabile di Ritvan. Peucezio—

          Eh, sì, una “lenzuolata” da parte di uno “con un livello di civiltà subumano” che farebbe fare la solita figura escrementizia che si merita al Glorioso Erede Della Civiltà Superiore Romana”…paura, eh?!:-)

        • Peucezio says:

          “quindi dovremmo tornare a portare le tuniche?”

          Si capisce!

          “non per nulla i cristiani hanno convertito gli invasori germanici, non hanno tentato ridicolmente di ricacciarli oltre confine … confine che non esisteva più”

          Secondo me più che ricacciati indietro andavano sterminati. Ma non al tempo dei cristiani, al tempo di Augusto, quando ancora si poteva.

        • Peucezio says:

          “Peraltro con le tuniche si patisce il freddo. I calzoni – che portiamo grazie ai barbari, se ben ricordo – sono molto utili d’inverno.”

          Non è che i romani morissero di freddo. E’ vero però che i pantaloni andavano bene, oltre che per vivere sui cavalli, come facevano quei selvaggi, per i climi di quelle assurde lande insalubri dove abitavano (ed abitano tuttora) i barbari.
          Io non ho mai capito perché l’uomo ha questo prurito di andare ad abitare in ogni angolo dell’Orbe terraqueo. Secondo me in tutti i posti in cui la temperatura, anche solo in una piccola parte dell’anno, scende sotto i 10 gradi, non bisognerebbe viverci, perché sono luoghi inospitali.

        • Peucezio says:

          Mirkhond,
          sull’artificiosità di tanti aspetti del risorgimento greco, mi trovi pienamente d’accordo. Anch’io attribuisco grande valore alla stratificazione storica, anche se il mio precedente intervento potrebbe far sembrare il contrario, e sono critico verso i recuperi archeologici.
          Ciò detto, non possiamo negare sic et simpliciter la matrice ellenica, linguistica e non solo, della Grecia moderna, sia pure con tutti gli apporti di cui giustamente parli.
          Circa il meticciato: su questo la pensiamo diversamente e lo sappiamo, ma qui il discorso biologico-razziale non c’entra.
          Se il dato biologico non è importante e l’identità è un fatto ambientale e culturale, e se è stata la Grecità, classica o bizantina che sia, ad assorbire slavi, turchi ecc., allora è irrilevante il fatto che i Greci attuali discendono in buona parte, ammesso che sia, da altri popoli, perché questi altri sono culturalmente e spiritualmente greci e quindi fanno bene a rivendicare la grecità.
          Capisci insomma che il tuo argomento rischia un po’ di ritorcertisi contro…

        • Peucezio says:

          Pino,
          però ti dirò, tanto per fare l’avvocato del diavolo, che tutto sommato secondo me ha ragione Mirkhond nel far notare l’artificialità dei popoli e delle nazioni moderne, anche se probabilmente esagera un po’ la cosa.
          I popoli contemporanei, tagliati con l’accetta in base alla lingua e, di conseguenza, al passaporto, sono un po’ una violenza alla storia e alla realtà culturale, biologica ed etnica dell’Europa e del mondo. Dell’aspetto biologico uno se ne può anche infischiare, ma è proprio il nazionalismo ottocentesco, di cui queste realtà nazionali sono in gran parte figlie dirette o indirette, che non se ne infischiava affatto, tra l’altro mischiando bellamente lingua e razza, come se fosse il colore della pelle a determinare la grammatica.
          E come dimenticare gli orrori che questi schematismi hanno prodotto e quanto siano intrisi di sangue questi sacri confini che sono andati via via tagliuzzando il nostro continente.
          Poi è chiaro che se l’alternativa è il mondialismo degli eurocrati e della WTO, preferisco i nazionalismi, ma come male minore.
          Sia chiaro, io mi sento italiano, non mi sento né neo-borbonico, né niente di simile, ma ritengo che l’italianità sia un dato complesso, strutturato, a volte anche un po’ sfuggente, che nasce alle origini forse a Corfinio con la Guerra Sociale, ma storicamente al più tardi con l’adozione del toscano da parte di letterati, corti, mercanti ecc. già dal tardo Trecento.
          Ma questo non toglie gli orrori del risorgimento e dell’unità, con tutte le tragedie sociali e umane ma anche i deliri ideologici e teorici che le hanno ispirate.

        • Z. says:

          Peucezio,

          – Secondo me in tutti i posti in cui la temperatura, anche solo in una piccola parte dell’anno, scende sotto i 10 gradi, non bisognerebbe viverci, perché sono luoghi inospitali –

          Beh, i Romani a Bologna, a Ravenna e a Rimini ci vivevano eccome, giusto non uscire dalla mia regione.

          Comunque il freddo non piace neppure a me, e se mi trovi una casa e un lavoro in un paese caraibico ti prometto un’ecatombe, come nelle migliori tradizioni classiche :D

          Z.

        • PinoMamet says:

          Concordo con l’ultimo intervento di Peucezio (avvocato del diavolo);

          su toghe, tuniche e affini:

          gente, i Romani e i Greci non è che patissero il freddo, e non perché stavano ai Caraibi, ma perchè diversi metri di lana pesante in cui avvolgere tutto il corpo, in effetti, tengono caldo… ;)
          (toga e simili)

          poi ricordiamo che avevano tutto il loro armamentario di stivali, simil-montgomery che non ricordo come si chiamava per i viaggi, ecc. ecc., addirittura le calze di lana (ritrovate).

          Quando hanno scoperto i pantaloni, un po’ alla volta, hanno cominciato a portarli perchè erano comodi, prima a quanto pare i soldati, poi un po’ tutti…

          non crediamo a tutto quello che ci propone Hollywood, gente! ;)

        • Peucezio says:

          “Comunque il freddo non piace neppure a me, e se mi trovi una casa e un lavoro in un paese caraibico ti prometto un’ecatombe, come nelle migliori tradizioni classiche ”

          Non credere, è molto più facile da fare di quanto uno penserebbe.
          Basta un capitale minimo per aprire un’attività redditizia, chessò, in Costa Rica o a Santo Domingo- Redditizia in base ai parametri del posto: sono luoghi in cui con 700 euro al mese fai una vita da vero nababbo.
          Io non lo faccio (per ora), perché ho altri progetti che mi tengono legati all’Italia (ma in prospettiva all’Italia meridionale, mica a questa landa inospitale dove mi trovo ora).

        • Ritvan says:

          —Secondo me più che ricacciati indietro (i germanici-ndr.) andavano sterminati. Ma non al tempo dei cristiani, al tempo di Augusto, quando ancora si poteva. Peucezio—
          Scusa o Glorioso Appartenente A Una Cultura (non ho detto “razza”, eh, non ci provare!:-) ) Superiore:-) se un Biekissimo Appartenente a “un livello di civiltà subumano”:-) par mio, dal basso del suo gommone, ti fa poco umilmente:-) osservare che il buon Augusto ci provò a seguire il tuo consiglio:-), ma gli andò male…Foresta di Teutoburgo, hai presente? E non andò molto meglio al successore Tiberio. Ecco, appunto.
          http://it.wikipedia.org/wiki/Occupazione_romana_della_Germania_sotto_Augusto

          Ti saluto agitando la coda:-)
          Ritvan ‘O Lenzuolatore

        • Z. says:

          Peucezio,

          – Basta un capitale minimo per aprire un’attività redditizia, chessò, in Costa Rica o a Santo Domingo- Redditizia in base ai parametri del posto: sono luoghi in cui con 700 euro al mese fai una vita da vero nababbo.
          Io non lo faccio (per ora) –

          Ecco, quando lo farai ricordati di fare un fischio, che ti seguo :D

          Z.

  8. Per Pietro (eremita)

    “Miguel, sembra che tu chiami “nazismo” il sistema Germania in tempo di guerra.
    Il nazional socialismo prima della guerra, anzi prima dell’ultima parte della guerra, era tutt’altra cosa.”

    Innanzitutto, credo che chi dice di combattere il nazismo, abbia soprattutto in mente gli anni dal 1938 al 1945.

    Secondo, credo che il nazismo si fosse posto sin dall’inizio la “questione energetica”, sia cercando risorse autartiche sia puntando verso Est, in parte attraverso pacifici accordi, ma soprattutto mirando alle risorse agricole e petrolifere dell’URSS.

    Tutto il resto viene di conseguenza.

  9. Per Rock & Troll

    ” che la Germania si sia astenuta nella votazione”

    Lo apprendo adesso, avendo avuto molto da fare in questi giorni.

    Quindi prova a riscrivere il tuo commento partendo dal fatto che (certo colpevolmente) io non sapevo affatto come avesse votato la Germania sulla questione Palestina.

    • giovanni says:

      che tu lo sapessi o meno conta relativamente, quello che conta è che il voto tedesco non ha contato niente, e la sbroccata di Rock è solo l’ennesima conferma di come i sionisti siano andati via di testa per quel voto (l’antisemitismo di Hitler di radice musulmana, ma come fanno a scrivere certe idiozie senza pensare a tutta la gente che gli riderà dietro? LOL)

      • Z. says:

        Secondo me R&R è un burlone e scrive per prenderci tutti pel culo. E con ottimi risultati, direi :D

        Z.

      • Moi says:

        @ GIOVANNI

        Quella che Hitler avrebbe scritto il Mein Kampf ispirato dalla lettura del Corano NON l’ha inventata Rockino, come lo chiama Pino.

        Gira da anni, anche prima di Geert Wilders:

        http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/2011/01/21/corano_e_mein_kampf_a_confront.html

        … dicono che la foto della niqabofora con il cartello in Inglese che invoca la benedizione di Hitler sia apparso a Peshawar.C’è anche chi dice a Londra, ove effettivamente ci fu una manifestazione simile ad opera di un gruppetto che è stata un’occasione ghiottissima per tutti i giornalisti del “Frangistan” .

        • PinoMamet says:

          Certo che non l’ha inventata Rockuccio, però è sempre una cazzata…

          occhio che pare che molte delle (comodamente) niqabate e dei barbudos con cartelli (comodamente in inglese) con scritte imbarazzanti (antisemite, inneggianti a Hitler ecc.) siano infiltrati dello schieramento opposto mandati apposta a sputtanare.

          un tale lo avevano già beccato, uno statunitense sionista specializzato nel travestirsi da “arabo cattivissimo che inneggia allo sterminio degli ebrei”.

        • Moi says:

          > Sì, ma il presunto dato statistico (con pretesa di inoppugnabilità !) del “Mein Kampf” come secondo libro più venduto nei Paesi Islamici dopo il Corano … donde l’ hanno tratto ?

        • Tortuga says:

          Dunque, io ho provato a leggerlo. Alla terza pagina mi stavo addormentando. Non ce l’ho fatta.

        • Ritvan says:

          —Sì, ma il presunto dato statistico (con pretesa di inoppugnabilità !) del “Mein Kampf” come secondo libro più venduto nei Paesi Islamici dopo il Corano … donde l’ hanno tratto ? Moi—
          Quel dato statistico sarà probabilmente vero, però ti invito a riflettere su quanto segue.
          Un bel – si fa per dire:-) – giorno del 1948 o giù di lì gli ebrei si costruiscono uno Stato nella Palestina a stragrande maggioranza arabo-musulmana ed effettuano lì una spaventosa pulizia etnico-religiosa ai danni dei musulmani (e non solo). E tralascio ciò che è successo dopo. Orbene, visto e considerato che il Corano sostiene che la persecuzione e la cacciata da casa della gente a causa della sua religione è addirittura peggiore dell’omicidio, ti sembra tanto strano che il libro più letto dopo il Corano nei Paesi arabo-musulmani sia quello di un tizio che ha fatto ai suddetti ebrei il culo a strisce e in cui si dicono le peggio cose degli ebrei? Sarà anche sbagliato, ma è umano (nonché ummano:-) )…..

        • Roberto says:

          Si mi sembra strano e deludente che la sorte dei palestinesi (per quanto drammatica) possa spingere, chesso un pakistano a comprarsi il mein kampf.

          E non mi dire che siete tutti fratelli, che basta prendere uno qualsiasi dei vari satrapi mediorientali per trovare esempi di gente che ha mandato anzitempo ad Allah più musulmani che i crociati, nel silenzio generale dei “fratelli”

        • Ritvan says:

          —-Si mi sembra strano e deludente che la sorte dei palestinesi (per quanto drammatica) possa spingere, chesso un pakistano a comprarsi il mein kampf. Roberto—
          Ho detto “paesi arabo-musulmani”: ti pare che i pakistani siano arabi?:-)…poi, probabilmente un pakistano preferirebbe un libro in cui si dica peste e corna degli….indiani:-)

          —-E non mi dire che siete tutti fratelli,—
          Non lo dico io, lo dice il Corano, miscredente und infedele che non sei altro!:-)

          —-che basta prendere uno qualsiasi dei vari satrapi mediorientali per trovare esempi di gente che ha mandato anzitempo ad Allah più musulmani che i crociati, nel silenzio generale dei “fratelli”.—
          Fratello miscredente:-), la differenza forse ti sfugge:-), ma il tuo caro satrapo mediorientale non li ha mandati ad Allah in quanto musulmani, bensì in quanto SUOI NEMICI (vabbeh, o presunti tali) e, come tu ben sai, noialtri “fratelli” non abbiamo mica l’obbligo di amare i nostri nemici personali, nemmeno se sono nostri “fratelli” di fede.
          In Palestina, invece, i sionisti hanno fatto la loro “pulizia” in modo indiscriminato. E non solo sui musulmani: p.es. il villaggio CRISTIANO Amwas (Emmaus, sì, proprio quello menzionato nei Vangeli) fu occupato e raso al suolo dagli israeliani nel 1967. Con l’aiuto degli ebrei canadesi furono piantati degli alberi e dal 1978 è una foresta detta “Parco Canada”: ora, al posto degli abitanti diventati profughi, ci sono solo alberi.

        • Una versione più verosimile, che penso di aver letto in un articolo del Corriere, sostiene che parte dell’antisionismo arabo-islamico abbia mutuato alcuni temi dell’antigiudaismo-antisemitismo europeo (religioso, illuministico, ottocentesco, scientifico, nazionalista etc.) credendo di poter così sensibilizzare alla propria causa pezzi di opinione pubblica ed eventualmente anche qualche governo occidentale.

        • Roberto says:

          Tu stesso dici che il satrapo non li ha mandati al creatore in quanto musulmani e che i sionisti non discriminavano sulla base della religione.

          Potresti dunque spiegare la differenza ad un povero dhimmi?

          A questo punto, ne approfitto per un’altra curiosità. È tanto fraterno l’atteggiamento di tenere i fratelli palestinesi ed i loro discendenti in campi profughi da sessant’anni? Per dire, i figli degli ebrei esp… Ehm pardon i figli dei sionisti che hanno deciso spontaneamente di lasciare i paesi arabi nella seconda metà del secolo scorso, mica vivono in campi profughi (senza considerare che nessuno li considera profughi)

          Porgo il collo alla tua scimitarra o feroce saladino

        • Ritvan says:

          —-Tu stesso dici che il satrapo non li ha mandati al creatore in quanto musulmani Roberto—
          Già.

          — e che i sionisti non discriminavano sulla base della religione.—
          No, questo lo dici tu: i sionisti discriminavano proprio sulla base della religione, ovvero chi non era di religione ebraica ma musulmano, cristiano o sarkazzo d’altro…raus!

          —-Potresti dunque spiegare la differenza ad un povero dhimmi?—
          Sì, ma – se non l’hai capita da quanto sopra – prima mi devi postare la ricevuta del pagamento della jizya:-), altrimenti nicht!:-)

          —-A questo punto, ne approfitto per un’altra curiosità. È tanto fraterno l’atteggiamento di tenere i fratelli palestinesi ed i loro discendenti in campi profughi da sessant’anni?—-
          Sì, perché non si “imborghesiscano” e non dimentichino il loro dovere di ritornare.

          —-Per dire, i figli degli ebrei esp… Ehm pardon i figli dei sionisti che hanno deciso spontaneamente di lasciare i paesi arabi nella seconda metà del secolo scorso,—
          In alcuni casi sono stati espulsi, in altri se ne sono andati di loro volontà.

          —- mica vivono in campi profughi (senza considerare che nessuno li considera profughi)—
          Abbi pazienza, ma stai paragonando metri con chilogrammi: Israele è nato proprio per questo, per “assorbire” ebrei da tutto il mondo.

          —Porgo il collo alla tua scimitarra o feroce saladino—
          Sì, convertiti all’islam o muori, come delirava la buonanima della Fallaci:-):-)

          P.S. Ne approfitto anch’io per dire che mi piacerebbe che i fratelli arabi facessero nel caso dei çam musulmani espulsi dalla Grecia almeno l’ 1% degli sforzi che fanno per i palestinesi a livello internazionale …ma si vede che alcuni fratelli sono più fratelli di altri:-( (ma probabilmente tu mi dirai che non lo fanno perché gli arabi sono intrinsecamente antisemiti:-), mica antiellenici, cribbio!).

        • Roberto says:

          Leggo male o tu scrivi
          “In Palestina, invece, i sionisti hanno fatto la loro “pulizia” in modo indiscriminato” portando l’esempio del villaggio cristiano?
          Da qui la mia non comprensione.

          Sui cam non posso che condividere quanto scrivi, ma pure sui curdi, o sui numerosi massacri di sciiti (o loro sono fratellastri). Insomma, non credo affatto nell’idea di un antisemitismo intrinseco dei musulmani (anche se ci sono sicuramente musulmani antisemiti, visto che l’essere musulmano non è una garanzia contro l idiozia) ma diciamo che i dirigenti arabi fanno di tutto per farmi cambiare idea.

          Sugli ebrei scacciati dai paesi arabi non nego che una due famiglie siano andate via di loro iniziativa e che molti siano stati fraternamente convinti privandoli della cittadinanza o sequestrando i loro beni. Ed è certo vero che Siria Giordania e Libano non sono nati per dare una casa ai palestinesi. È giusto che usare come arma i profughi mi pare, come dire, poco fraterno

        • Ritvan says:

          —Leggo male o tu scrivi “In Palestina, invece, i sionisti hanno fatto la loro “pulizia” in modo indiscriminato” portando l’esempio del villaggio cristiano? Da qui la mia non comprensione. Roberto—
          “Indiscriminato” era riferito al fatto che non si trattava di villaggi “ribelli”, bensì solo “non ebraici” e per questo ho messo anche l’esempio del villaggio cristiano. Più chiaro adesso?:-)

          —-Sui cam non posso che condividere quanto scrivi, ma pure sui curdi—
          Concordo, ma come già detto quelli erano massacri da fratelli-coltelli:-), i curdi sono stati massacrati in nome e per conto del nazionalismo, non per motivi religiosi.

          —- o sui numerosi massacri di sciiti (o loro sono fratellastri).—
          Da parte di Saddam e Alì il Chimico? Beh, hanno avuto quel che si meritavano, che vuoi de più?

          —-Insomma, non credo affatto nell’idea di un antisemitismo intrinseco dei musulmani—
          Ma com’è umaaaano lei!:-)

          — (anche se ci sono sicuramente musulmani antisemiti, visto che l’essere musulmano non è una garanzia contro l idiozia)—
          Concordo.

          — ma diciamo che i dirigenti arabi fanno di tutto per farmi cambiare idea.—
          Sempre politici sono, eh!

          —Sugli ebrei scacciati dai paesi arabi non nego che una due famiglie siano andate via di loro iniziativa e che molti siano stati fraternamente convinti privandoli della cittadinanza o sequestrando i loro beni.—
          Esattamente come hanno fatto gli israeliani con i non ebrei di Israele.

          — Ed è certo vero che Siria Giordania e Libano non sono nati per dare una casa ai palestinesi. È giusto che usare come arma i profughi mi pare, come dire, poco fraterno.—
          La Giordania mi risulta li abbia integrati, con cittadinanza e tutto. Per il resto, forse sarebbe meglio vedere prima la trave nell’occhio di Israele che li ha scacciati, piuttosto che la pagliuzza in quello dei Paesi arabi che non hanno voluto – per le ragioni già spiegate, non perché volevano male ai palestinesi – offrire loro una sistemazione migliore.

        • Roberto says:

          Ritvan, su
          “Esattamente come hanno fatto gli israeliani con i non ebrei di Israele”, ancora una cosa.

          Siamo d’accordo con ben gurion sul fatto che i palestinesi non dovevano sopportare le conseguenze dell’antisemitismo europeo e della shoa? Direi di si, ma allora perché “è normale” che gli ebrei algerini o marocchini o di qualsiasi altro paese arabo dal quale sono stati privati della cittadinanza e/o espulsi, dovevano sopportare le conseguenze della catastrofe palestinese?

        • Ritvan says:

          —-Siamo d’accordo con ben gurion sul fatto che i palestinesi non dovevano sopportare le conseguenze dell’antisemitismo europeo e della shoa? Direi di si, ma allora perché “è normale” che gli ebrei algerini o marocchini o di qualsiasi altro paese arabo dal quale sono stati privati della cittadinanza e/o espulsi, dovevano sopportare le conseguenze della catastrofe palestinese? Roberto—
          Scusa, caro Robby, ma dove hai letto che io consideri “normale” l’espulsione degli ebrei dai paesi arabi??!! E’ stata una ritorsione ad capocchiam ed ingiusta (che colpa aveva l’ebreo libico di quello che combinavano i sionisti in Palestina?) e per di più ha fatto proprio gli interessi dei biekissimi:-) sionisti, aumentando la popolazione ebraica in Palestina!!!:-)

  10. per Moi…

    Al di là dei giudizi sulla sua politica, la Fornero ha detto una sacrosanta verità:

    “Al termine, l’appello e’ stato ripetuto: «Prego nuovamente i giornalisti di lasciare la sala». Un cronista, a nome di tutti, si è alzato in piedi e ha detto «no» al ministro. «Non ce ne andiamo, perché noi, come voi, stiamo facendo il nostro lavoro e abbiamo il diritto di farlo». Dopo trenta secondi di silenzio, Fornero ha preso la parola: «Va bene. Ma se è così sarò costretta a parlare molto più lentamente, perché dovrò pensare ogni parola. Ma saranno gli errori a fare i titoli – ha protestato – perché succede sempre così: tu parli per 40 minuti e dici cose sensate e positive. Poi ti scappa una parola, e basta quella per fare il titolo, basta quella per determinare dibattiti che durano settimane. E questo è uno stato del mondo, ed è inutile lamentarsene» ha aggiunto alla fine, abbassando la voce e con tono rassegnato, prima di iniziare il suo discorso. I giornalisti sono rimasti in sala ad ascoltarla. “

    • Z. says:

      Un ministro che non è in grado di parlare per quaranta minuti – mica quarant’anni, eh – senza che gli scappino regolarmente fregnacce tonitruanti, beh, forse farebbe meglio a non fare il ministro.

      Z.

      • giovanni says:

        che poi la Fornero mente sapendo di mentire quando dice che si fanno i titoli su errori veniali, perchè le sue parole che vanno in prima pagina non sono lapsus, riflettono esattamente quello che vuole dire. Per esempio, di giovani “choosy”, cioè schizzinosi, parli solo se sei già convinta che i giovani (che hanno una disoccupazione da paura e il lavoro non lo trovano nemmeno se pagano) non lavorino perchè sono viziati, non è un errore casuale…

      • PinoMamet says:

        Sottoscrivo Z. e Giovanni.

        Che poi i gionalisti siano quello che sono, è una realtà, ma se una ce ne mette del suo…

        • Francesco says:

          sottoscrivo Fornero, e sarebbe bello che la politica italiana NON fosse da 20 anni almeno in mano a giornalisti di quint’ordine

          ad esempio, il pessimo Silvio NON ha mai promesso un milione di posti di lavoro (e sì che di bugie ne ha dette a bizzeffe) ma la menzogna è ormai storia

          nel resto del mondo i giornalisti sono diversi, temo, tranne quelli troppo sputtanati per avere ascolto

          PS bella la domanda di M, temo dica molto su come sono ridotti i greci, però

        • Roberto says:

          Infatti ha promesso dimezzamento del numero dei disoccupati e un milione e mezzo di posti di lavoro (troverai sicuramente su youtube il contratto con gli italiani)

        • Francesco says:

          io lo SENTII dire altro ma si trattava dei primi tempi, tu fai riferimento ad adesso?

          anche perchè promettere due volte la stessa cosa è da Berlusconi decadente

        • Z. says:

          Francesco,

          – ad esempio, il pessimo Silvio NON ha mai promesso un milione di posti di lavoro –

          Ma no che non l’ha mai promesso, è stato un complotto islamonazicomunista a convincerci del contrario! Infatti questo stesso video, dove Silvio in persona spiega perché anni prima aveva promesso 1.000.000 di posti di lavoro, dicendo che avrebbe addirittura potuto prometterne 1.800.000…

          http://www.youtube.com/watch?v=A51hhaQN4eU

          …è stato sicuramente falsificato dai giornalisti complottisti cattivisti comunisti!

          :D

          – e sarebbe bello che la politica italiana NON fosse da 20 anni almeno in mano a giornalisti di quint’ordine –

          Già. Ci saremmo risparmiati vent’anni di Berlusconi.

          E soprattutto, vent’anni di berluschini…

          Z.

        • Roberto says:

          Francesco è il contratto con gli italiani del 2001! Se non ci credi sentilo con le tue orecchie su youtube, l’ho appena fatto per darmi una scossa di adrenalina .

          La campagna del 2001 te la sei proprio persa tra il defensor fidei ed il contratto….

        • Francesco says:

          ammetto di non reggere Vespa e di essermi perso il contratto con gli italiani.

          quindi se lì il Mio ha promesso, mi tocca fare ammenda.

          quello che ho sentito io era leggermente, ma sufficientemente, diverso, forse era detto in altra occasione

          in ogni caso, scommetto che Berlusconi avrà imparato a non fare promesse verificabili, sempre meglio stare sul generico (“la prima emergenza nazionale è il lavoro”)

          :)

          ciao

          PS terrificante l’idea che per qualcuno i giornalisti abbiano aiutato Berlusconi, perchè implica una preferenza per il modello di stampa “Corea del Nord”, l’unico più allineato di quello italiano.

        • Z. says:

          Uhm Francè…

          effettivamente ammetto che non hai tutti torti. Come si fa a considerare cialtroni come Feltrino, Facciadamorto, Beldidietro, Merdana, Rossella, Del Noce o Mimun – nonché tutti gli ominidi loro sottoposti – dei “giornalisti”? Anche a fini contrattuali credo che il giudice dovrebbe considerarli come domestici, licenziabili ad nutum dal padrone.

          Però bisogna riconoscere che ora cercano di smarcarsi in extremis attaccandosi a vicenda sono divertentissimi (purtroppo Merdana – il peggiore di tutti – aveva litigato a suo tempo col marito di Costanzo, e ora si è riciclato alla grande. Pazienza, non si può avere tutto).

          Meno divertente è il povero Facciadimorto, ma ha un’esimente: è giustamente terrorizzato dall’idea di scontare i domiciliari a fianco ad un orrendo blob di silicone.

          Che però, va detto, a sua volta ha un fegato niente male…

          Z.

          PS: Il “contratto con gli Italiani” venne molti anni dopo: Berlusconi ha fatto quella promessa per la prima volta nel 1994: sempre secondo i giornalisti nordcoreani, naturalmente, quelli che diffondono menzogne su promesse mai fatte :D

          PPS: Consentimi un po’ di cazzimma pre-elettorale, via, ché avrò ben modo di dolermi una volta che Bersani sarà premier. Certo è che se resta questa legge elettorale c’è anche caso che si riesca a fare un governo più duraturo dei soliti noti.

        • Ritvan says:

          —….Feltrino, Facciadamorto, Beldidietro, Merdana, Rossella, Del Noce o Mimun…Z.—

          Caro Z., spiegami un po’: il fatto che tu non abbia “aggiornato” anche i cognomi di Rossella, Del Noce e Mimun è dovuto a una tua – ovvove!:-) – qualche simpatia nei loro confronti oppure a un semplice ritardo nella velina del PCI che ti doveva comunicare “l’aggiornamento”?:-)

        • Francesco says:

          Z.

          per accingerti a votare Bersani, fa del grillismo pesante (e scorretto con Mentana) sui nomi dei giornalisti … ti piace tenere il piede in due scarpe? e quale sarà la peggiore?

          approfitto dell’occasione per ricordare che la carta stampata rimane al 90% (corigetimi se sbaglio) saldamente anti-Cav

          e pure per lamentarmi della perdurante occupazione militare di Rai3 da parte dei comunisti. ora, capisco che fuori di lì non saprebbero dove andare ma perchè da decenni pago le tasse per la rete TV privata di un partito? non possono pagarsela Vendola e Bersani?

          PS x Z
          Feltri, Belpietro, Rossella (che dirige un settimanale), Ferrara, Fede (chi è il post-Fede? non faccio parte dei patiti del Tg4). mettiamoci pure il Tg2 (non il Tg1 che per statuto è governativo) … e poi? tutto il resto è desolante per omologazione

          soprattutto le voci libere

        • Z. says:

          Francesco,

          dai, credi che non lo sappia? Tutti i media – inclusi i suoi – hanno complottato talmente a lungo contro Berlusconi che lui è stato costretto a dimettersi nonostante l’ottimo lavoro svolto e l’ottima reputazione di cui lui e i suoi uomini godevano in tutto il mondo.

          Lo so bene. Ma in pubblico dico il contrario perché se no i compagni mi danno del fascista, del venduto e del crumiro. Cerca di capirmi. Sono grasso, soffro di artrite, sono asmatico e ho il raffreddore da tre mesi: mica vorrai condannarmi pure ad una vita di solitudine!

          Piuttosto, quando le fate le primarie?

          Z.

          PS: Ritvan, è solo che ho poca fantasia. Ma puoi informare i vertici del PCdI che Del Noce in effetti mi è piuttosto simpatico :D

        • Francesco says:

          tutti i media – esclusi i suoi – hanno lavorato indefessamente per liberare l’Italia da Berlusconi ogni volta che questi veniva eletto dal popolo italiano

          di solito con generoso aiuto dello stesso Berlusconi

          non è necessario essere cloni di Fede o della Santanchè per vedere anche l’orrore dall’altra parte della barricata

          saluti

        • Z. says:

          Anche i suoi – infatti Lui ha sempre detto che i suoi media erano antiberlusconiani, e che tutti quelli che ci lavoravano erano comunisti!

          …e sul fronte primarie, dunque, che si dice?

          Z.

        • Z. says:

          (non disse “comunisti” ma “di sinistra”, e parlava delle sue reti e non della carta stampata…)

          Z.

        • Francesco says:

          x Z

          perchè Berlusconi è l’unico che definisce “di sinistra” tutti quelli che non lo adorano, povero vecchietto.

          e pure perchè Mentana è sempre stato di sinistra, sia pure moderata e ben vestita

          io, che non sono Berlusconi, ho opinioni diverse, e forse peggiori

          ciao

          PS dove era l’errore nella storia dei “choosy”?

        • Z. says:

          Che Merdana rappresenti quello che Berlusconi vorrebbe fosse la sinistra – ossia, strilloni che non gli leccano troppo apertamente il culo, salvo poi unirsi al coro quando necessario – ci posso credere. Che il litigio col marito di Costanzo gli abbia salvato la faccia, come dicevo, è un mio grosso dispiacere.

          Quanto alla Fornero, permettimi un decoroso silenzio, ché sono vigliacco e tengo famiglia :D

          Z.

  11. Per roberto

    “Interessante il libro? Ammetto di far fatica a mettere le mani al portafoglio per il libro di un giornalista che vuole uscire dalla UE per allearsi con Russia e Kazakhstan “

    Il libro di Grandi non lo ho mai letto, e forse non mi interessa più di tanto leggerlo.

    Mi interessa molto quel brano specifico, che ho già citato in un altro contesto, perché:

    1) spiega in maniera ineccepibile il ruolo della città di Firenze in questo momento (non dico di tutta Italia)

    2) spiega una posizione – della cui validità non giudico – riguardante la crisi in corso, che mi sembra utile come premessa per questo post.

  12. Tortuga says:

    Io sono convinta che la Germania abbia semplicemente sostituito vecchi con nuovi metodi, ma sia rimasta la stessa, cioè nazista.
    Oggi si “stermina” economincamente, mi sembra evidente, come è evidente il suo potere nella determinazione dell’economia europea.
    Ovviamente non è la sola, siamo sotto fuoco incrociato plurimo. Lo è la parte più debole di ogni paese.

  13. Moi says:

    @ Tortù ;-)

    Ma infatti gira in diverse salse, oggi, il battutone che Hitler era un coglione perché anzicché fondare un partito doveva fondare una banca …

    • Tortuga says:

      Pensa la figata:
      ti basta cambiare a posteriori il valore dell’ora di lavoro che mi hai attribuito ieri.
      Qualcuno si alza la mattina e, se non raggiunge te raggiunge i tuoi vicini, alla tv, sui giornali, alla radio, sul web ti dice “le tue diecimilalire di ieri oggi ne valgono cinque” e poiché qualcuno ci crede (mentre qualcun’altro sa che non è vero ma fa finta di crederci perché gli conviene) finiscono per doverci credere tutti.

      Però posso dire una cosa. Mio padre aveva lavorato in Germania da giovane, oltre che in altri due paesi europei. Quindi percepiva un contributo di pensione da ciascuno direttamente, proporzionale ai versamente effettuati.
      Le proporzioni rispetto alla pensione italiana mi sono sembrate significativamente più alte.
      Quando ho dovuto chiudere le posizioni pensionistiche, mentre in Italia ho impiegato un tempo immane e non dico quante energie (c’era di mezzo la reversibilità di mia mamma morta tre mesi dopo), con la Germania non sapevo come fare.
      Ho telefonato, mi ha risposto un impiegato che parlava perfetto italiano, ho risolto con una telefonata quello che in Italia non ho risolto in sei mesi, ho avuto anche la reversibilità di mamma nonostante avessi detto all’impiegato che non avendone fatto domanda non aveva importanza basta che mi facevano chiudere la posizione e lui mi ha risposto: signora, se è un diritto, e lo è, non si deve fare domanda, da noi la legge dice che se si deve fare domanda allora non è rispettato lo statuto di diritto. E in più ho ricevuto anche la gentilezza di una lettera liberatoria per la mia banca.
      Tutto, verbalmente, al telefono, ai documenti ed accertamenti pensavano loro, con una persona intelligente, che mi ha servito al meglio venendo anche incontro a mie particolari esigenze.
      In Italia sono andata avanti sei mesi a colpi di raccomandate fra uffici previdenziali ed inps, udite udite, per far cessare l’incasso automatico della pensione di un deceduto e restiture i pagamenti che non era stato possibile bloccare e più mi facevano storie e più pagamenti c’erano da ritornare. Questo perché da quanto ho capito istituto previdenziale e bancario sono pappa e ciccia e più è lenta la procedura di blocco e storno, e più è complicata, più ritarda la tua possibilità di chiusura conto, più la banca intasca commissioni e trattiene il tuo denaro bloccato. Uno scandalo, una vera truffa.
      Alla fine della faccenda ho pensato, giuro: “i nazisti però sono più civili” è vero anche che è facile farlo con i soldi degli altri.
      In ogni caso questo paese è una vera porcheria.

  14. Sostanzialmente d’accordo con Mauricius.

    Io ho riportato, e se vogliamo ampliato, una parte relativa al rapporto finanziario tra Grecia e Germania, un rapporto di sudditanza; perché? soldi facili, o accesso illimitato al credito, probabilmente garantito dalla Germania (con le sue banche direttamente coinvolte, le più esposte con i titoli statali ellenici).

    Senza contare che la Grecia presenta, a quanto ne so, la più alta percentuale di lavoratori nel pubblico di tutta la UE, ma ad un livello tale che doveva apparire insostenibile già anni prima della crisi attuale, tanto più se rapportata al numero assoluto di abitanti; giusto per dare l’idea della distanza tra i soldi in tasca e l’economia reale.

    Adesso il gioco allegro del credito sta morendo, ed è ovvio che a pagare siano i più deboli: in Grecia gridano al nazismo più o meno come noi gridiamo allo stalinismo.
    Dubito che dietro l’associazione Merkel-Hitler sussista una profonda analisi storica e sociologica.

    • giovanni says:

      “la Grecia presenta, a quanto ne so, la più alta percentuale di lavoratori nel pubblico di tutta la UE, ma ad un livello tale che doveva apparire insostenibile già anni prima della crisi attuale”
      quanto ne sai è un falso, come il 99% dell’informazione di regime sulla Grecia, che ovviamente, essendo in mano ai potentati economici batte a senso unico sulle colpe degli stati, come se la crisi non fosse nata per il fallimento di una banca PRIVATISSIMA e per il crollo successivo delle PRIVATISSIME borse, e infine per i soldi PUBBLICISSIMI che gli stati hanno regalato alle banche PRIVATISSIME per non farle fallire. Ma è molto meglio dire che gli stati sono nei casini col debito pubblico per colpa dei dipendenti pubblici, e non per i fantastiliardi regalati alle banche privatissime.
      http://leprechaun.altervista.org/sole24ore.php

  15. daouda says:

    Bah…innazitutto cosa avrà di strano il nazional-socialismo, riusciti ad espungere da sé i mostri del razzismo per gli uni e dell’occultismo dall’altro? Non sono forse razziste in senso largo tutte le ideologie che fondano la propria prosperità sulla demonizzazione del diverso in sé , quale che sia la categoria? Non sono forse i devoti del misticismo deviato cattolico come i seguaci spiritisti nel socialismo spauracchi ugualmente condannabili?

    A conti fatti , il sistema nazional socialista è una via di mezzo tra un’impostazione distributista socialdemogratica ed un collettivismo lasalliano.

    In Grecia non sanno quello che dicono perché hanno vissuto al di sopra delle proprie possibilità per almeno 30 anni.
    Il problema è MONETARIO. Il problema è l’assenza di produttività.Il problema è la corruzione pubblica e l’alta tassazione.
    Coloro che hanno promesso il Bengodi sono stati ben accetti dai Greci , essi je lo hanno permesso sfruttando la loro fame idiota di benessere fittizio e non sudato.
    Il progetto si è realizzato con la complicità dello stesso popolo greco, LO STESSO POPOLO GRECO, che gioiva volentieri dei beni che poteva permettersi.

    • daouda says:

      Ora piangono e cosa ripropongono? Partiti comunisti od albe dorate…poi dicono che i capovolgimenti di regime non sono pilotati dall’alto quando hanno esattamente ottenuto ciò che volevano, nella stessa massa che esige quei modelli che loro vogliono siano implementati nel substrato cosicché, a tempo debito, possa essere sfruttato per ottenere finalmente quello scatto di reni.
      Anche perché non rientra nella possibilità delle cose il cambiamento del progetto per questa Europa.
      La politica russa si fà seducente, intanto dall’America continua il traviamento delle nostre generazioni che comporterà come risultato il passaggio del guado.

  16. Per Roberto

    “Scusami se lo dico brutalmente ma sbagli approccio metodologico.

    Prima devi vedere se la teoria “la Germania vuole cinesizzare l’Italia” ha un fondamento”

    Bisogna vedere cosa stai cercando di capire.

    Se io mi chiedo perché (invento) in Giappone, il 93% della gente crede alla “profezia Maya” mentre a Taiwan ci crede il 2%, la cosa diventa interessante in sé, a prescindere da ogni discussione sulla veridicità di tale “profezia”.

    • daouda says:

      interessante in effetti. Ma come al solito è solo un mero dato o comunque un mero fatto che si potrebbe spiegare in moltissime maniere diverse che avrebbero sul loro piano le proprie legittimità.
      Il problema allora, una volta che si iniziasse una analisi del genere, sarebbe capire cosa non è gerarchizzato, e che quindi impone nel suo egualitarismo l’universalità, e come gerarchizzare il gerarchizzabile, visto che al di fuori dell’universale ciò è necessario. Così si troverebbe addirittura una soluzione – visto che in questi lidi si fà specialismo della depressione esistenziale preterrivoluzionaria, visto che in verità qua a nessuno di questa je ne importa qualcosa, me medesimo – e si avrebbe una strada effettiva da seguire rispettando tutti tra l’altro , che è la cosa più importante e che svela la natura dell’agente.

    • Z. says:

      Miguel,

      non si dovrebbe rispondere a una domanda con un’altra domanda.

      Non di meno, perché in Germania chi non paga le tasse è considerato un delinquente, mentre in Grecia ai professionisti è stato apertamente concesso di dichiarare redditi di poche migliaia di euro per decenni senza che nessuno fosse infastidito dalla cosa?

      Ecco, diciamo che questa è la risposta :D

      Z.

      PS: Insomma, un tizio che elabora teorie analoghe a quelle dei Meyssan sull’11 settembre 2001, e che sembra ignorare che il default di un paese che ha un PIL paragonabile a quello del Veneto rischia di arrecare danni ENORMI anche alla stessa Germania, scrive sul Sole-24ore. E quest’ultimo vorrebbe passare addirittura per un giornale serio. Questa è la notizia, altroché :D

    • Roberto says:

      Decisamente un ricercatore dell’immaginario e un tecnico partono da prospettive opposte. Perché mai affannarsi a capire cosa pensano i greci di una cosa senza sapere se questa cosa è vera? Voglio dire il tuo giudizio sul mito è lo stesso se il mito è privo di ogni contatto con la realtà o se ha un fondo di verità?

      • Peucezio says:

        Il fatto che il mito sia ancorato a un dato di realtà è irrilevante e privo di interesse dal punto di vista dello studio del mito.
        Hai mai sentito che uno storico delle religioni o un antropologo si preoccupino dell’adesione al dato scientifico di un modello cosmogonico? O che uno psichiatra cerchi di trovare il fondamento di realtà nei deliri dello schizofrenico che crede di essere Napoleone o che teme che gli extraterrestri pianifichino di rapirlo?
        Eppure sia lo studio del mito che quello della patologia psichiatrica e delle fantasie che sviluppa sono di grandissimo interesse e si collegano a simbologie, elementi dell’inconscio ecc.
        E lo stesso vale per le fobie sociali contemporanee, le leggende metropolitane ecc. Non è che se un sociologo si interessa di quanta credulità c’è in giro verso i maghi e gli astrologi, deve preoccuparsi del fondamento delle dottrine o pseudotali che applicano.

  17. Valerio says:

    Con cinque milioni di sussidiati, ho qualche difficoltà ad accettare l’affermazione che i governanti tedeschi non vogliano far pagare la crisi ai loro cittadini.

  18. Secondo me hai azzeccato la sostanza ed un falso bersaglio.

    La sostanza é il sistema di depredamento della ricchezza che é assolutamente analogo a quello operato dai nazisti.

    Il falso bersaglio é il popolo tedesco.

    Sulla base di quello che leggo sul blog Voci dalla Germania, i cittadini tedeschi sono sotto attacco tanto quanto noi: semplicemente si illudono di essere in grado di difendersi meglio.

    La realtà é che i loro stipendi si stanno riducendo come i nostri ed i loro diritti civili sono solamente “i prossimi nella lista”.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org

    • Tortuga says:

      - sono sotto attacco tanto quanto noi -

      E allora chi è che si sta fregando tutti i soldi?!

      • Francesco says:

        il gomblotto giudaico-bancario-plutocratico, naturalmente!

        sempre arricchire i fatti con pennellate di fuffa, per non capire

        PS a noi italiani non ci sta derubando nessuno, stiamo solo iniziando a pagare i debiti. cosa che di solito comporta la morte per fame perchè purtroppo non c’è più la schiavitù, che almeno si diventava un capitale del creditore.

        • Tortuga says:

          I debiti li paghi chi li ha contratti!
          Io non ho nessun debito ;-)

          Anche questa storia del debito è interessante, andrebbe affrontata.

        • Francesco says:

          su, non essere infantile

          i debiti contratti dallo Stato italiano sono debiti dei cittadini italiani (non so se i minorenni se la cavano, io e te di certo no)

          la storia del debito è la storia della distruzione del paese a opera della sinistra (DC e non solo) dopo la fine politica di De Gasperi ed Einaudi

          nel migliore dei casi, un progresso realizzato a credito che oggi mostra l’altra faccia della medaglia

          ciao

  19. Per Z

    “non si dovrebbe rispondere a una domanda con un’altra domanda. “

    No, è che quella era la mia domanda e il contenuto del post:

    “Qual è la differenza tra la cultura greca e quella italiana, per cui gente che si preoccupa del possibile ritorno del nazismo, vede tale ritorno – i primi, in un enorme evento storico che trova la Germania al centro; i secondi, in saluti romani di tifosi calcistici?”

    • Z. says:

      Miguel,

      certo, questa era la tua domanda.

      Alla quale – anche se riconosco che non si dovrebbe, appunto – ho provato a rispondere con un’altra domanda.

      Che non tratta dell’Italia, ma riguarda la Germania e la Grecia.

      :D

      Z.

    • PinoMamet says:

      Ma io non credo che i greci (o romei per dirla alla Mirkhond ;) ) vedano nelle politiche europee il ritorno del Nazismo per qualche elucubrazione di natura economica, giusta o sbagliata, che manca agli italiani, i quali vedono il ritorno del nazismo nei simboli esibiti da qualche pirlotto.

      Da un lato credo sia una questione di memoria storica o mitica. In Grecia i tedeschi (e gli italiani, pure, ma non sono più di tanto parte in causa ora) sono stati invasori punto e basta, non come da noi dove la situazione è stata più complessa e non facilmente liquidabile. Perciò i greci, come più furbescamente anche altri europei, si sono accodati tranquillamente alla narrativa anglosassone in proposito, e il tedesco si presta facilmente al ruolo del cattivo.

      Dall’altro lato, è anche un fatto di proporzioni. Anche se ritengo che la crisi greca sia più un fatto ateniese o cittadino che delle zone periferiche, dove non è che avessero questo tenore di vita supermegalusso che non potevano permettersi… ma non so di preciso; anche così, comunque, i tagli “europei” sono stati più pesanti che da noi, e certo da parte tedesca (Merkel e altri) non hanno perso occasione per rendersi antipatici con dichiarazioni che potevano benissimo evitare, oltre che con una severità non giustificata dalle scarse dimensioni della Grecia (che, per quanto indebitata, non peserà mai quando una Spagna o un’Italia)…

      un’altra considerazione, è che non è che poi i greci manchino di simboli e racconti che da noi passano per nazifascisti; solo che noi, avendo avuto appunto la nostra triste storia di alleati dei nazisti, li riconosciamo come tali.
      Invece i greci, non dimentichiamo, durante la II guerra erano in pratica fascisti, invasi da altri fascisti… a pronunciare il famoso “Okhi” è stato Metaxàs, mica ‘sto gran liberale…
      perciò credo che non sia ben chiaro cosa è “nazifascista” e cosa no.

      da noi perlomeno sì, e i pirloni che fanno il saluto romano sono almeno sinceri.

      • daouda says:

        pffff.

        I greci , imbevuti di demograticismo , vedono la dittura ed urlano “nazismo” perché sò paraculi e paragnosti.
        Ciònondimeno i ranghi si stanno serrando , ma nessun politicante può affermare che questo processo fosse ignorato e di conseguenza, allo stesso modo, ogni popolo non lo può ignorare. La carta referendum in Europa è una chiara dimostrazione di POTENZIAMENTO ROVESCIATO.
        Avendoti sussunto si dà illusione, in cui al contempo sfogare una possibilità che non può che arenarsi, essendo protesta implicante un riconoscimento ontologico e pergiunta compiuta all’interno della struttura , dall’altro verso si pompa in palestra e ci si accresce , nel substrato del popolino , l’altro lato della strategia che riguarda i costumi, e quindi, i consumi.
        Dal basso e dall’alto…

        Cosa cazzo c’entra il nazismo?

        • PinoMamet says:

          ” Cosa cazzo c’entra il nazismo?”

          Ti è sfuggito il titolo del post? ;)

          ” I greci , imbevuti di demograticismo ”

          ma quando mai…

        • mirkhond says:

          Infatti sono ferocemente nazionalisti e fascisti! ;)

        • daouda says:

          La democrazia è un’infezione dell’anima, non certo il modo di votare, o non votare.

          Ed il nazismo con la germania di oggi non c’entra niente. Fosse pé certa gente obbedì al padre è nazismo ué ué ué , questo è il livello della pappa celebrale a cui la gente è arrivata stile automatismo.

        • PinoMamet says:

          ” Ed il nazismo con la germania di oggi non c’entra niente. ”

          Sono d’accordo ma lo devi dire ai greci non a me!

          “Infatti sono ferocemente nazionalisti e fascisti! ”

          Sono d’accordo anche con Mirkhond!
          (mica tutti eh? ma nazionalisti sì)

        • daouda says:

          x Pino : perfetto Pì ma ‘r problema è che lo dicono proprio perché sò talmente stupidi da riperete quel che si vuole che essi dicano.
          Ed a conti fatti , scriverlo è utile a noi mica a loro, che tra l’altro chi cazzo se li incula poracci, Pitagora era “italiano” e i pelasgi tirrenici.

  20. mirkhond says:

    Non mi addentro in questioni di così alta economia sulle quali non ho le competenze necessarie.
    Da tutte le osservazioni fatte sulla Rumeli, si ritrova una costante nella storia di quell’area, che vedo presente fin dall’epoca medio-tardo bizantina nei secoli XII-XIV, costante che avreppe portato allo sgretolamento e alla fagocitazione della Romània/Rumeli sotto gli Ottomani.
    E cioè una sfacciata e non fondata sui piedi per terra MEGALOMANIA, ieri fondata su sogni di gloria politici, oggi di benessere al di sopra delle modestissime possibilità di una regione agro-pastorale e ittica, con forte vocazione turistica.
    Penso ancora alla disastrosa campagna d’Anatolia del 1919-1922, e che costò la perdita definitiva delle recentemente acquisite Tracia orientale e delle coste anatoliche, con la decimazione e cacciata di massa dei Romei/Rum ortodossi al 99% dalle loro ancestrali terre!
    Penso ancora all’irrisolta e incancrenita questione cipriota.
    Ma anche la lunga lotta antiottomana del 1821-1830, che portò alla nascita del primo nucleo del moderno stato “greco”, sarebbe naufragata in un mare di sangue se non fossero intervenute Francia, Inghilterra e Russia nel 1827-1829!
    Insomma in politica come in economia, sembra che gli spocchiosi e megalomani Romei non imparino mai NULLA dalle tante, TROPPE batoste che la storia gli ha inflitto.
    La Rumeli dovrebbe passare sotto tutela straniera, proprio come per i biscazzieri incalliti che non riescono a liberarsi dalla dipendenza del videopoker e del gioco d’azzardo in genere!

    • Francesco says:

      stai criticando l’unico elemento positivo della storia greca moderna, a parte alcuni piatti tipici e la pallacanestro!

      detto poi da un “neo-borbonico” che ama le lotte “perse in partenza” di popoli oppressi e invasi, non ti capisco proprio

      • mirkhond says:

        Veramente sono io a non capire a cosa ti stai riferendo….
        Quanto alla mia avversione per il classicismo, specialmente quello pataccaro e risuscitato ad capocchiam da dei CRISTIANI ORTODOSSI, con ben altra spiritualità e cultura, di stampo balcanatolico, non mi sembra di averla mai nascosta, qui dentro e la fuori :) …..

        • mirkhond says:

          Se poi ti riferisci alla lotta di liberazione antiottomana da parte dei ROMEI tra 1821 e 1922, penso che sia stata una GRAN CAGATA proprio quella spocchiosa megalomania che tanto detesto, e la detesto proprio perché AMO la Romània bizantina, la MIA Romània, che in Oriente fu per secoli l’equivalente dei regni goto-franchi di Spagna, come antemurale della Cristianità Ortodossa.
          E tuttavia, la bizantinistica mi ha insegnato una cosa: il crollo della Romània nel 1204, e poi nel 1300-1461, fu dovuta in massima parte ad IMPOSSIBILI sogni di grandeur, da parte degli ultimi Comneni, e poi dei Paleologhi con Michele VIII (1259-1282), il quale avrebbe fatto meglio a RESTARE a Nicea, e SALVARE quella porzione di Anatolia nordoccidentale dai Dardanelli al Meandro e a parte della Paflagonia, che OGGI, forse avremmo una parte di quella stupenda regione, ancora CRISTIANA.
          Dal 1821-1830 i signori Romei, senza trarre alcun insegnamento dai PROPRI errori, hanno RIcominciato a pretendere la luna, ancorandola ad una rielaborata e pataccara mitologia classicista per togliersi il “lezzo orientale” ed essere accolti nel club dei fighi frangistani del c….
          Da qui le PESANTI BATOSTE subite e da cui, scusami, mi sembra che NON abbiano imparato nulla.
          Ah, il tutto condito da SPAVENTOSI MASSACRI e PULIZIE ETNICHE tra 1821 e 1924* dei propri contigui e vicini MUSULMANI, Turchi, Albanesi, Pomaki slavi (diffusi tra Kastoria ed Edirne), e perfino ROMEI di Creta, colpevoli di essere divenuti muSSulmani nel 1669-1898, e costituenti il 35% della popolazione cretese nel gennaio 1924, al momento della loro espulsione in Turchia, dalla AVITA patria!
          ciao!

          *Nel gennaio 1944 toccò ai Çam Albanesi e MuSSulmani, essere ammazzati, espulsi e altre piacevolezze, da parte dei partigiani Romei dell’Edes del colonnello ALBANESE Napoleon Zervas!

        • Ritvan says:

          —-….colonnello ALBANESE Napoleon Zervas!—-
          Caro Mirk, forse sarebbe meglio aggiungervi “rinnegato”, visto che il buon Napoleon si considerava greco e non albanese.

      • PinoMamet says:

        Devo dire che anche io non ho capito bene a cosa ti riferisci, Francè.

        Se è per il classicismo o la classicità… ci sarebbe già da discutere sul fatto che una particolare epoca storica venga definita “classica”. Classica da chi, per cosa?

        A differenza di Mirkhond, che nel Medioevo per così dire ci sguazza ;) a me non è mai piaciuto, quindi non sono sospetto di parzialità.

        Però il recupero dell’epoca classica, a opera degli europei occidentali, è stato soprattutto, all’inizio, un grosso fraintendimento della medesima.
        I famosi storici e filologi tedeschi e inglesi che pensavano che gli antichi Greci fossero tutti un popolo di Apoxyomeni, di Apolli di Delfi o di Afroditi di Milo o di Cnido…
        belli, intelligenti, e magari sempre biondi :)

        ma neanche gli egiziani si sono salvati eh? c’è stato un periodo in cui gli strati “copti” (cioè egiziani e cristiani) venivano sistematicamente saltati, se non distrutti, negli scavi archeologici, perchè interessava l’Egitto dei faraoni, interessantissimo per carità e lunghissimo, ma non unico…

        sull’Egitto, purtroppo, ne so molto meno.

        Ma in Grecia, la prima vittima della smania classicista è stata proprio la comprensione dell’epoca classica.
        Gli europei occidentali, per primi, si sono inventati una Grecia classica a loro gusto, alla quale i greci veri (o romei per dirla mirkhondianamente ;) ) non possono mai arrivare, anche semplicemente perché non è mai esistita.

        Ed essendo una Grecia “occidentale”, si sono affrettati a distruggere, come gli archeologi scemi con i reperti “copti”, tutto quanto sapeva di orientale, anche quando era antichissimo e autentico, e, sospetto, specialmente se fosse antichissimo e autentico.
        (ho già citato in proposito i Papyri Magici, antichissimi, autentici, e sicuramente non troppo coerenti con l’immagine “classicista”, e infatti seminascosti dalla filologia ufficiale a lungo… come quasi tabù, in qualunque facoltà di incartapecoriti grecisti italiani, è tutt’ora il mondo indo-greco della Battriana).

        Così Metaxàs, appena preso il potere, tentava di far sparire la musica greca autentica (sulla quale si è appena avvoltoiato Capossela…) troppo “turca” nelle melodie (modali esattamente quanto quelle classiche antiche) e nei temi (che tolte le parole turche e italiani, non mi stupirebbero in Archiloco o in Aristofane)….

        • Francesco says:

          troppa cultura!

          io dicevo solo che la testardaggine greca nel voler esistere come nazione mi piace, al netto delle esagerazioni e delle persecuzioni che Mirkhond gli rimprovera

          insomma, non come i sanmarinesi!

          ciao

    • Z. says:

      …no, i giocatori incalliti che non riescono a smettere devono giocare con me!

      :D

      Z.

  21. mirkhond says:

    Su http://www.effedieffe.com :

    Napolitano si alza lo stipendio. Uno schiaffo agli italiani

    Libero 30 Novembre 2012

    Nel comparto pubblico Re Giorgio è l’unico ad aver salvato lo stipendio dalla spending review: nel 2013 ai 239.192 euro che prende già, il presidente ne aggiungerà altri 8.835. Pure le toghe sfuggono ai tagli

    Il bel gesto evidentemente non è arrivato. Dopo anni di tagli ai costi della politica, la rabbia popolare e la scure calata anche dal governo di Mario Monti, l’unico a non avere tirato la cinghia nelle istituzioni italiane è Giorgio Napolitano. Certo, nessuno ha osato toccare lo stipendio personale del presidente della Repubblica, aspettando quel bel gesto che non è arrivato.

    In solitudine – Ma fa impressione scoprire che lo stipendio di Napolitano sarà l’unico in tutto il comparto pubblico ad aumentare nel 2013. La notizia è nascosta fra i trasferimenti del ministero dell’Economia sui costi della politica raccontati dalla tabella 2 allegata alla legge di stabilità. Per il capo dello Stato – che resterà in carica solo i primi mesi dell’anno – lo stipendio verrà aumentato di 8.835 euro l’anno, passando a 248.017 euro. Non riguarderà Napolitano, ma la crescita continuerà anche l’anno dopo, quando passerà a 253.255 euro. Eppure c’erano mille buone ragioni per spingere Napolitano a chiedere al governo di usare le forbici anche sull’assegno del presidente della Repubblica, invece di aumentarlo. Sarebbe stato un gesto nobile, e avrebbe pesato poco sulle finanze personali, visto che lo stipendio per il Capo dello Stato è quasi inutile: non paga praticamente nulla di tasca sua, e inoltre l’attuale inquilino avrebbe convissuto con quei tagli solo cinque mesi. Non avendolo fatto, l’assegno personale del capo dello Stato è fra le poche voci a crescere nella legge di bilancio.

    Quirinale record – All’interno della classifica delle istituzioni è quella che sale di più in un anno di pesanti tagli: 5.88% nel triennio. Per fare subito un raffronto, il costo della Camera dei deputati scenderà invece nello stesso periodo del 5% e quello del Senato della Repubblica del 6,21%. Dai tagli si sono salvati anche tutti i collaboratori e gli organi istituzionali più cari a Napolitano. Al secondo posto in classifica ci sono infatti le spese complessive del Quirinale: nel 2013 sono fra le poche a non subire tagli, nel triennio aumentano addirittura del 3,52%. Proprio il palazzo della politica che costa più al mondo è riuscito anche in questo frangente a dare il peggiore esempio di tutti.

    Magistrati ok – Ma si salvano dalla sforbiciata anche tutti i giudici, di cui Napolitano – va ricordato – è presidente (tra le sue prerogative c’è infatti la guida del Csm). Nel triennio la Corte Costituzionale vedrà salire la propria spesa del 3.02%, il Consiglio superiore della magistratura del 2,04%, il Consiglio di Stato e i tribunali amministrativi regionali dell’1,48% e la Corte dei Conti – organo dei magistrati contabili che tuonano sempre contro la spesa pubblica – avrà un bilancio in aumento dell’1,17%.

    Per i giudici e tutti questi organi costituzionali o a rilevanza costituzionale a dire il vero il governo di Mario Monti era stato più generoso, con aumenti che però sono stati considerati eccessivi dal Parlamento. La Tabella allegata alla legge di bilancio e a quella di stabilità per il 2013 è stata robustamente emendata nel primo passaggio alla Camera dei deputati. Lì nessuno ha osato toccare lo stipendio di Napolitano e lo stanziamento per il Quirinale, anche se era saltata all’occhio l’anomalia. Ma i deputati di vari fronti che non amano grandemente i magistrati, hanno fatto scattare le forbici sui bilanci di Corte dei Conti, Tar, Consiglio di Stato e Csm (oltre che su quello del Cnel che era restato sostanzialmente invariato nella proposta governativa). Resta comunque clamoroso il caso Napolitano- Quirinale.

    Anomalia europea – Per quel palazzo si spende sette volte e mezzo quel che l’Inghilterra concede a Buckingham Palace e alla sua Regina Elisabetta, più del doppio di quel che costa alla Francia l’Eliseo e il suo attuale inquilino, Francois Hollande. E non è questione di manutenzione di mura e arredi: i bilanci dicono che un dipendente del Quirinale ha un costo di mantenimento doppio rispetto a quello di un suo pari grado all’Eliseo e addirittura il triplo di un dipendente della Regina di Inghilterra. Quello del Quirinale è un bilancio che fa scandalo in tutto il mondo: il segno di una grandeur che l’Italia non può permettersi e che gli italiani non si permettono ormai da lungo tempo.

    Franco Bechis

    Fonte Libero

  22. Per Mirkhond

    “Franco Bechis”

    E’ interessante come, da quando c’è Monti al governo, certe cose le dicono più da “destra” che da “sinistra”.

    Il problema è che la destra le dice per spirito di fazione (viva i nostri, facciamo le pulci ai loro); e la sinistra non può dire nulla perché ha perso la bussola di quella che una volta si chiamava l’analisi di classe.

    Salvo ovviamente pochi ambienti.

    • mirkhond says:

      “la sinistra non può dire nulla perché ha perso la bussola di quella che una volta si chiamava l’analisi di classe.”

      Ed è per questo che oggi non potrei riconoscermi nella sinistra radical chic dell’eurocrazia bankster, o del bamboccio arrogante Renzy, o del mancato sindaco di Bettola, Bersani.
      Nullità eurocratiche asservite a logiche bancarie…..

    • daouda says:

      Miguel sei impreciso. Con Berluska stesso certe cose le hanno sempre più scritte i giornali di “destra”.

      In verità dovresti guardare l’abile manovra al senso inverso. La destra-sinistra dimostra come

      può essere forse che c’è un reclutamento dell’Italia e della Francia in un accerchiamento dell’Alemagna troppo tendente a Putin?
      Singolare la posizione della Spagna invece con l’assistentino Rayor ( o come si chiama ) al posto di un sacrificato Zapatero , però redivivo nelle Pussy Riot.

      Insomma, l’Europa e quindi gli U.s.a. che gioco stanno giocando? Questa è la vera domanda, perché la nostra terra è in fase di spartizione ai piani alti, e quindi di accomodamenti…l’Europa sta vivendo l’Italia nei suoi modo pittoreschi, converrebbe fare tesoro della nostra avanguardia.

      Che poi, ma la Russia, davvero è un feudo del liberismo friedmaniano bieko e tradizionalista. Che cazzo di film state vedendo?

  23. Per Guido

    Grazie dei complimenti nell’altro commento http://kelebeklerblog.com/about/#comment-122953 , cui rispondo qui visto che al momento questo post è più frequentato…

    Sì, ho alcuni troll di altissima qualità, da non confondere con i commentatori che mi fanno le sacrosante e pignole pulci a ogni post che pubblico, e che io quindi sfrutto a gratis come utilissimi avvocati del diavolo :-)

    Non conoscevo il tuo blog, hai fatto bene a presentarcelo.

  24. Per Roberto

    “Perché mai affannarsi a capire cosa pensano i greci di una cosa senza sapere se questa cosa è vera?”

    Beh, credo che spesso sia utile capire un pensiero a prescindere da ciò su cui si basa.

    Per dire, è importante sapere che nel Medioevo ci fosse un culto delle reliquie dei santi, a prescindere dall’autenticità delle singole reliquie.

    Oppure che le teorie razziste hanno avuto un impatto in certi momenti della storia, a prescindere dalla questione se “le razze esistono”.

    Oppure che la Bibbia ha plasmato giudaismo, Islam e cristianesimo, a prescindere dalla domanda, se i fatti che narra sono “veri” oppure “falsi”.

    • Francesco says:

      la sola idea che la Grecia possa pagare la crisi ai tedeschi è ridicola, anche vendendola pezzo a pezzo e pure gli organi degli abitanti. mi spieghi come fila la tesi degli anti-nazisti ellenici?

      da noi italici, forse per antica stupidità, è perentorio prendersela inter nos per le cose importanti, e lasciare la politica estera alle buffonate (caso esemplare: si okkupa contro gli USA o Israele ma si vota contro Berlusconi)

      ciao

      • Z. says:

        …e come si farebbe a “votare contro gli Stati Uniti” alle elezioni politiche italiane, scusa? La vedo dura!

        :D

        Z.

        • Francesco says:

          diciamo che partiti che danno giudizi politici opposti su questioncelle come la nostra missione in Afganistan non hanno problemi ad allearsi “per salvare l’Italia da Berlusconi”

          il che dimostra che sono dei buffoni, perchè la prima questione è assai più rilevante della seconda

          ciao

        • Z. says:

          Ochèi, ora ho capito. Tu però sempre criptico eh – ammettilo, lo fai apposta così tutti si accorgono di quanto sono rintronato (sempre che non se ne siano già accorti)!

          Comunque penso che ovunque i temi nazionali prevalgano su quelli di politica estere. Inoltre, al di là dell’importanza della missione in Afghanistan credo che il contributo che possa dare l’Italia alla missione sia così irrilevante che le divergenze su questo tema finiscano per esserlo altrettanto.

          Del resto, se non ricordo male, per tutto il decennio scorso la gran parte dei cittadini italiani era contraria a finanziare missioni militari all’estero, e a maggior ragione lo sarà di questi tempi. Ma ciò non ha mai impedito all’elettorato italiano di dividersi tra destra e sinistra.

          Insomma, al di là delle opinioni in merito, non mi stupisce che l’elettorato dia più peso alla politica interna che a quella estera.

          Z.

    • Roberto says:

      Ok hai ragione, ho esagerato. Diciamo che lo studio delle religioni si basa su aspetti diversi dall’economia o dal diritto, e che in questi due casi non puoi prescindere dalla realtà

  25. mirkhond says:

    “poi dicono che siamo fasci noi italiani… certo nazionalismo delle ex colonie è abbastanza tremendo.”

    Concordo. Purtroppo.
    Dei dominatori spesso si acquisiscono gli aspetti PEGGIORI. Purtroppo!

  26. mirkhond says:

    (mica tutti eh? ma nazionalisti sì)

    Quelli che ho conosciuto io QUASI tutti, anche se di sinistra!
    ciao!

  27. Rufus Firefly says:

    “Il governo tedesco non intende far pagare questa crisi ai propri cittadini”

    Il governo italiano invece sì.

    Il governo tedesco è nazista.

    Il governo italiano è, quindi, all’opposto dei nazisti, quindi vittima dei nazisti, quindi parecchio ebraico.

    Rock & Troll, di che ti lamenti?

  28. Pingback: IL GRIGIOCRATE « Doctor Blue and Sister Robinia

  29. mirkhond says:

    “Monti e soci sarebbero (e questo credo sia senz’altro vero) espressione della rarissima borghesia italiana- e settentrionale- “vera”, old money, una classe abbastanza che fa già fatica a comprendere i bisogni, la vita e la mentalità dei propri concittadini… figuriamoci di quelli meridionali!
    Sui quali credo nutrano molti vecchi luoghi comuni.”

    E questo bell’ambientino di sì nobile aristocrazia sarebbe presente anche nel settentrione CISpadano?
    Ad esempio a Bettola? Parma? Bologna?

    • PinoMamet says:

      A Bettola lo escluderei… se ci passi capisci il perchè ;) ma è già difficile passarci!

      (la zona è quella di passaggio tra il fu Ducato di Parma e Piacenza e il genovese… all’epoca trafficata nei due sensi per olio vs grano, adesso d’estate si riempie di esuli milanesi di origine piacentina-ligure che tornano in villeggiatura nei paesini… da quella zona in moltissimi sono emigrati, da tutto l’Appennino a dire il vero, da lì si sono riversati perlopiù in Francia)

      A Bologna non so, a Parma esiste una borghesia parecchio snob ma non esattamente “old money” come Monti & co., anche se aspirano, eccome se aspirano…
      magari fanno gli snob con i parvenus come Tanzi della Parmalat, ma poi sono altrettanto parvenuti ;) anche loro, alla fine… e si sono ampiamente e irrimediabilmente sputtanati con l’appoggio alle sempre più pessime amministrazioni spendaccione e ignorantone (leggi Vignali).

  30. daouda says:

    x Miguel:

    Concentrate sul fatto de Pietro Arcidiacono pure no, invece de pensà ai grechi !

    Digos boia.

  31. Moi says:

    @ Mirkhond

    A Bologna gli “Old Money” penso che siano per lo più fra i medici, gli avvocati (categoria adesso inflazionatissima con molti più “praticantanti” che gente sotto processo !), i baroni universitari, il clero di alto livello (ma sì !)… poi ci sono i “padroncini”, ovvero ex operai di sinistra miracolati dalla persecuzione politica dovendo improvvisarsi imprenditori, e molti ex sessantottini passati dal figheggio “vivendo nelle comuni” allo sfruttamento in cooperative rosse sostenendo Monti, dopo aver demonizzato visceralmente Berlusconi più per inconfessabile invidia che Silvio ha fatto molta più “pilla” di loro che non per altro.

    • Z. says:

      Moi,

      tu hai una straordinaria capacità di inventare categorie che non esistono, tipo quella degli “ex operai di sinistra miracolati dalla persecuzione politica dovendo improvvisarsi imprenditori” o quella dei praticanti in continua espansione (credo che il numero dei praticanti a Bologna sia in costante calo da anni).

      Insomma, sei un compagno che sbaglia :D

      Z.

  32. nic says:

    @”Anche se l’Italia si trova tra i paesi più colpiti dalle grandi manovre in corso.”

    A parte la proibizione delle barzellette negli incontri internazionali, quali sarebbero i grandi colpi che avrebbe subito l’Italia per mano tedesca in quest’ultima crisi ?

  33. anonimao says:

    Vi segnalo un articolo sulla situazione in Germania, riguardo un report governativo.

    http://crisis.blogosfere.it/2012/11/germania-report-sulla-poverta-scoperte-le-censure.html

    Buona lettura.

  34. Francesco says:

    Miguel: ho finalmente capito il problema di questo post, hai sbagliato il titolo! Che dovrebbe essere “perchè non pensiamo che AM sia nazista?”

    il motivo per cui non lo pensiamo lo conosci bene: i nazisti sono SOLO quelli che uccidono bambini, preti ed ebrei, cosa che AM non fa. la narrazione sul nazismo non prevede altri dettagli, altri fatti, altre possibilità. deve essere semplice a livello televisivo, nessuno deve farsi domande (sul fascismo, sul bolscevismo, sulla crisi del ’29, sul carpet bombing, sul razzismo scientifico, ecc. ecc.)

    quindi gli israeliani possono essere nazisti, gli americani o i talebani possono esserlo, i russi in Cecenia potrebbero, ma i tedeschi no.

    ciao

    • Z. says:

      La tua spiegazione effettivamente risponde alla domanda “perché IN ITALIA non pensiamo che AM sia nazista?”, ma non risponde alla domanda “perché IN GRECIA pensano che AM sia nazista?”

      (che poi, siamo sicuri che sia un’opinione così diffusa? non sarà mica un’idea partorita dallo stesso tipo che pensa che sfruttando un paese dal PIL insignificante la Germania potrebbe far sparire ogni suo problema?).

      Effettivamente, mi stavo giusto dicendo che alla domanda del titolo si può rispondere con facilità: “si può dire eccome, solo che è una discreta castroneria”.

      :D

      Z.

  35. Per Francesco

    “Miguel: ho finalmente capito il problema di questo post”

    Una delle rare volte che concordo con Francesco!

    • Francesco says:

      mi fa piacere, è che avevo proprio il rovello di cosa non mi girasse nel tuo post

      una domanda: ma le masse oppresse di Grecia, Spagna, Portogallo, Italia quando ammetteranno il concorso di colpa? nessuno diventa vittima degli strozzini (neppure di quelli tedeschi) se non si indebita, e tutti noi lo abbiamo fatto!

      ciao

      • Roberto says:

        Mai, perché se è vero che certi paesi vivevano al di la delle loro possibilità mica tutti facevano sta vita da nababbi!

        • Z. says:

          Saggia osservazione.

          Mica per niente sei un eurocrate affamatore di popoli liberi!

          :D

          Z.

        • Francesco says:

          e allora? se ti indebiti per non morire di fame, forse non ti stai indebitando?

          almeno prenditelo con oi teoi e non con chi ti ha fatto credito

        • Roberto says:

          Francesco,
          Certo che ti stai indebitando e che dovresti prendertela con i theoi, ma credo che si possa umanamente capire la percezione di chi si indebita per mangiare ed in più con meccanismi che sfuggono allo schema normale “chiedo soldi me li danno”

          Mica giorgos papadopoulos, pescatore di polipi dell’isola di xanthi, ha chiesto nulla per avere l’aeroporto sull’isoletta, e poi, una volta che l’hanno costruito che ci poteva fare?

        • Roberto says:

          Poi certo giorgios vive in una bella villetta con il tetto non finito per non pagare le tasse, in estate affitta tre stanze al nero e vende in nero i polipi al ristorante che li cucina al nero per i turisti ospitati al nero da giorgios, e tutto ciò non è bello…

        • Francesco says:

          e che a furia di chiudere un occhio e non fare i moralisti si diventa ciechi: nel lungo periodo tutti i nodi vengono al pettine, altro che le fesserie di JMK!!!

          e invece noi (oltre che loro) si dà la colpa a qualcun altro

          x’ il Cirinos Pomicinos sindaco dell’isola il nostro amico pescatore lo ha votato

          ciao

        • Roberto says:

          Certo, però quid se il nostro giorgios poteva scegliere fra pomikinos, kraxos e de mitou?

          Con questo non voglio assolutamente dire che giorgios non abbia avuto la sua parte nel casino, solo che moralmente non è nella stessa situazione di chi si compra la villa con piscina con uno stipendio da polipaio

  36. Per Peucezio

    “che poi qualche opportunista, quando le sorti della guerra si stavano capovolgendo, vista la mala parata si sia fatto passare per antitedesco da sempre e sia andato sulle montagne a sparare, tanto stavano per arrivare gli americani, è un altro discorso”

    Lungi da me voler difendere il mito della resistenza, ma stando qui, vedo un po’ diversamente le cose.

    Proprio ieri, parlavo con un mio amico, nato nel ’45, con padre partigiano, zio partigiano e zia staffetta partigiana, che – cosa molto toscana – si era rifiutata di chiedere il riconoscimento nel dopoguerra, “perché eravamo troppi”.

    Abbiamo parlato dell’atmosfera in cui erano cresciuti quei giovani, la piazza in cui le generazioni si trovavano a parlare insieme, i ricordi delle sommosse contro la guerra nel 1915, la normalità della violenza tra giovani, la gente con la terza elementare che passava le serate a leggere in biblioteca, le illusioni sull’URSS, l’effetto di un secolo di retorica antitedesca…

    Tra l’altro, lo zio partigiano fu salvato da un ufficiale tedesco, proprio mentre lo stavano per fucilare.

    Tutto questo, senza nulla di quell’astio personale contro “i fascisti” che caratterizza gli antifascisti di oggi.

    • Peucezio says:

      Probabilmente la realtà toscana è un po’ diversa (i toscani sono contestatori sempre e comunque, per principio :-) ) e comunque ho senz’altro schematizzato molto.
      Però, mi chiedo, prima del ’43 i partigiani dov’erano?
      Il fascismo c’era dal ’22, l’alleanza con la Germania dal ’36, la guerra già da tre anni.
      E se la guerra avesse continuato la china positiva, e magari alla fine si fosse vinto, sarebbero mai esistiti?

      • Per Peucezio:

        «Però, mi chiedo, prima del ’43 i partigiani dov’erano?»

        Banalmente saranno stati nei campi a zappare, sul fronte a far la guerra, nelle scuole e nelle università a studiare o a insegnare, nelle botteghe a bottegare etc.
        Può darsi non fossero nenche troppo antifascisti, anche perché il regime – passata l’ondata repressiva dei primi anni e ormai stabilizzato – non gli rompeva troppo le balle e la situazione economico-sociale non era troppo disastrosa.
        Poi quando ti trovi, dopo due-tre anni di guerra disastrosa che dissangua il Paese, un esercito straniero in casa, al cui seguito c’erano anche formazioni (non tutte ovviamente) note per la loro brutalità, beh, pigliare lo schioppo diventa naturale (oltre che sacrosanto)

  37. mirkhond says:

    “Però il recupero dell’epoca classica, a opera degli europei occidentali, è stato soprattutto, all’inizio, un grosso fraintendimento della medesima.
    I famosi storici e filologi tedeschi e inglesi che pensavano che gli antichi Greci fossero tutti un popolo di Apoxyomeni, di Apolli di Delfi o di Afroditi di Milo o di Cnido…
    belli, intelligenti, e magari sempre biondi :)

    ma neanche gli egiziani si sono salvati eh? c’è stato un periodo in cui gli strati “copti” (cioè egiziani e cristiani) venivano sistematicamente saltati, se non distrutti, negli scavi archeologici, perchè interessava l’Egitto dei faraoni, interessantissimo per carità e lunghissimo, ma non unico…

    sull’Egitto, purtroppo, ne so molto meno.

    Ma in Grecia, la prima vittima della smania classicista è stata proprio la comprensione dell’epoca classica.
    Gli europei occidentali, per primi, si sono inventati una Grecia classica a loro gusto, alla quale i greci veri (o romei per dirla mirkhondianamente ;) ) non possono mai arrivare, anche semplicemente perché non è mai esistita.”

    Che schifo distruggere i reperti copti!
    Sulla Grecia occidentalizzata sono TOTALMENTE d’accordo con Monsignor Mamet ;) .
    I Franchi (tranne Fallmerayer) e i loro discepoli romei FRANCHIZZATI hanno fatto solo dei DANNI all’antichistica, contribuendo non poco a rendermela odiosa….
    ciao!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non romani, langobardi estis!

      Ma forse eravamo romani, solo che un po’ diversi da come i greci mitizzavano i nostri antenati. Così da un lato dell’Adriatico c’eravamo noi latini che ci ritenevamo diretti eredi dei romani, magari immaginandoceli (come nell’iconografia) praticamente identici a noi, mentre dall’altro c’erano i greci che facevano bene o male la stessa identica cosa. Non entro nel merito su ragione e torto. E andando avanti così bene o male funzionava e le incomprensioni, reciproche, erano bene o male fisiologiche (vedi il già citato Liutprando da Cremona).
      Poi nel mondo latino, forgiato dai maestri di Parigi, gli italiani (fiorentini in primis) decisero che noi non eravamo veramente eredi dei romani, dando inizio alle nostre paranoie: dovevamo a tutti i costi diventare romani.
      E cominciamo a farci molte seghe mentali sui romani, per poi passare a farcele sui greci antichi, che vedevamo, per uno strano astigmatismo, come “padri” (con tutto ciò che ne consegue nel mondo di “antico è bello”) dei romani.
      Ma visto che cambiare geneticamente la propria cultura è impossibile e che per secoli non abbiamo avuto i mezzi storiografici (e in parte ci mancano ancora oggi) per fare una storia del pensiero come si deve, “classico” è diventato una scatola vuota riempibile a piacimento. Magari riempiendola di tutto ciò che ai nostri occhi è buono e positivo.

      La medievistica contemporanea ha avuto vita più facile, invece, semplicemente perché anche Medioevo è diventato una scatola vuota, dove invece infilarci tutto ciò che è brutto e negativo. Se tu tocchi i miti della gente (la Classicità) rischi il linciaggio, ma se sventri la medievistica dall’interno e la ricostruisci come si deve nessuno se ne risente. E più o meno la ricostruzione totale della concezione del Medioevo è ciò che è avvenuto, nonostante la maggior parte della gente (anche di cultura) non se ne sia resa conto.

      • PinoMamet says:

        Hai ragione optime Mauricie

        ma mettiti nei miei panni di classicista per caso ;) , appassionato diciamo al Lato B (no doppi sensi!) dell’antichità, quello più vero e divertente…
        stranieri, mignotte, ladri, poveracci, schiavi, culti strani, magie, leggende popolari, epigrafi con erroracci…

        e si trova circondato da frotte di studenti (tipicamente studentesse con padre medico, un giorno qualcuno mi spiegherà il perchè! di Mantova o di Brindisi, magari) che conoscono solo un idealizzatissimo Lato A, e credono che la Grecia, con la conquista romana, semplicemente si volatilizzi dalle carte geografiche… una cosa che non dico Serse, ma nemmeno Ahmadinejad! :D

        • Z. says:

          Pino,

          – e si trova circondato da frotte di studenti (tipicamente studentesse con padre medico, un giorno qualcuno mi spiegherà il perchè! (…) -

          Perché sei un grandissimo porcello, ecco perché.

          Circondato da frotte di studentesse… e buona famiglia, oltretutto, come a dire: uniamo l’utile al dilettevole.

          :D :D :D

          Z.

        • Francesco says:

          scusa Pino ma tra il lato A e il lato B della cultura greca “classica” c’è un tale abisso di godimento che non si possono fare paragoni

          come se ti dicessero: dietro la porta A c’è la Bellucci, dietro la porta B c’è Rocco Siffredi, quale porta scegli?

          non c’è scelta

        • Ritvan says:

          —come se ti dicessero: dietro la porta A c’è la Bellucci, dietro la porta B c’è Rocco Siffredi, quale porta scegli?non c’è scelta. Francesco—-

          Mmmmm….e se quello che deve scegliere è bisex?:-)

  38. mirkhond says:

    Del resto, così come il celtismo pataccaro, tanto caro al nostro Moi ;) , anche il classicismo pataccaro all’occidentale CONTINUA a far danni ancora OGGI. Vedasi la CAGATA orientofoba e bislacca 300, che trasforma un paese SOLARE in una landa brumosa e cupa celto-norrena!

    • Francesco says:

      Mirkhond,

      di quel film non c’hai capito un tubo, fattene una ragione!

      conosco l’autore, è il più lontano possibile da qualsiasi retorica “occidentalista” e “franca” che esista, è uno stupendo anarchico e reazionario

      uno che vede ugualmente male un Bossi e un Bush, che fa precipitare Ronald Reagan con l’Air Force One e ne ride, che ha vignette terrificanti sulla democrazia reale in occidente

      e mi hanno pure fregato un suo costosuccio librone, porca pupattola!

      ciao

      • mirkhond says:

        L’immagine che il tuo amato 300 da, però, è quella cui ho accennato.
        Fattene una ragione. E’ una CAGATA ORIENTOFOBAAAA! ;)
        ciao!

        • Francesco says:

          seriamente, credo che tu distorca moltissimo quel film, guardandolo solo con gli occhiali dell’innamorato per un mitico-mistico oriente persiano e mesopotamico

          però ora mi toccherà vederlo per essere meno impreciso

          di certo, l’autore detesta i rappresentanti del “risveglio occidentale” della fine del XX secolo, che pure a te non piacciono

          ciao

        • mirkhond says:

          Se osservi bene il film, la rappresentazione del nemico persiano come un MOSTRO, mentre i Greci tutti alti, belli e biondi, e tieni conto dell’EPOCA e del CONTESTO in cui il film uscì (2007), lo vedresti in modo molto differente.
          Preferisco El Cid- La Leyenda, che sicuramente affabula di molto, le complesse vicende di Rodrigo Diaz e del periodo in questione (1064-1094 d.C.), ma perlomeno NON trasmette un messaggio NAZISTOIDE di ODIO e DISPREZZO TOTALE per L’ALTRO DA SE, come la cagata razzista e volutamente IGNORANTE 300!
          El Cid è del 2003, 300 del 2007. Stessa epoca, stesso conteso neocoion islamofobo frangistano.
          Eppure lo scenario e il rapporto con l’Oriente Musulmano sono visti in maniera MOLTO DIFFERENTE!
          ciao!

        • PinoMamet says:

          Un appunto sui biondi: stranamente Leonida nel fumetto e film è un moraccione. Non so perché, ignoro cosa dicano le fonti in proposito.
          stranamente perchè i Dori di solito passano per biondoni.

          Conoscevo una tipa che credeva (l’ignoranza della gente!) che Creta vivessero ancora gli antichi Minoici, i loro discendenti cioè… sicuramente ci saranno anche i loro discendenti, ma Creta è stata pesantemente “doricizzata” e in effetti (non che creda troppo in queste cose, ma non si sa mai) si nota ancora nella fisionomia e nel carattere degli abitanti.

        • Z. says:

          Beh,

          da quel che ricordo mi sembra davvero influenzato dalle idee razziste e islamofobe di Frank Miller.

          Per fortuna quel decennio è finito, e la feccia ha smesso di risalire il pozzo a quella maniera.

          Z.

        • Francesco says:

          Z

          vero che è mia abitudine ma non parlare di quello che non conosci: il Miller che ho letto io non razzista e odia ferocemente la Chiesa Cattolica, da cosa deduci che sia razzista e anti-islamico?

          Ha detto che per lui gli imam sono come i vescovi?

          ;)

        • Peucezio says:

          “Conoscevo una tipa che credeva (l’ignoranza della gente!) che Creta vivessero ancora gli antichi Minoici”

          Cioè lei pensa che parlino ancora nella lingua del lineare A (anche se sicuramente non saprà neanche cos’è), che le donne vadano in giro con le tette di fuori e magari che gli ateniesi gli spediscano ancora periodicamente sette fanciulli e sette fanciulle per sfamare il Minotauro?

        • PinoMamet says:

          Non proprio, Peucezio, ma credeva che i greci di Creta dovessero essere più libertari, pacifisti e femministi (sic) per via dei Minoici… ignoro cosa pensasse della lingua, del resto il greco moderno è un mistero (colpevolmente!) anche per il 99% di quelli che studiano quello antico…

          fare lo sforzo di imparare la pronuncia e due paroline nuove è chiedere troppo, capirai, gli si rovina la “classicità”… e torniamo sempre lì ;)

        • Z. says:

          Il greco moderno non lo conosco affatto – non che possa dire di consocere quello antico, eh – ma col greco contemporaneo, quello che tra poco sarà lingua ufficiale ad Atene, me la cavo un po’ meglio.

          Assomiglia vagamente al latino: è una lingua non flessiva, ha un paio di casi in meno e anziché “id est” si dice “es ist”, ma qualche vaga somiglianza c’è. Alcune parole si dicono proprio allo stesso modo, poi, tipo “imperatore”.

          :D

          Z.

        • Z. says:

          Francè,

          infatti non parlo di ciò che non conosco. E in effetti, SE Miller odia ferocemente ANCHE la chiesa cattolica non lo so, e per quanto ne so può ben darsi che per lui gli imam siano come i vescovi.

          Certo, contro i vescovi non ha scritto un’opera fallaciforme cui ha dovuto cambiare il protagonista in extremis per non danneggiare l’immagine di Batman nel mondo. Ma è anche vero che non sono stati terroristi cristiani a distruggere il WTC.

          Quindi su questo puoi benissimo avere ragione.

          Z.

  39. mirkhond says:

    “forse sarebbe meglio aggiungervi “rinnegato”, visto che il buon Napoleon si considerava greco e non albanese.”

    Concordo sul rinnegato.
    ciao!

  40. Pingback: Perché non possiamo dire che Angela Merkel è nazista? | Informare per Resistere

  41. Roberto says:

    Per moi, complottista ufficiale del blog, la notizia in prima pagina sui giornali lussemburghesi è che l’ex capo dei servizi segreti granducali ha detto che il granduca in persona spia il primo ministro lussemburghese a favore dell’mi6!

  42. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Sulla “scatola medievale” devo almeno in parte darti ragione: una delle più grandi imposture intellettuali odierne è definire “medievale” [sic] il razzismo mentre l’antirazzismo sarebbe tutto “illuminista” [cit.] e “progressista” [cit.]. Si tratta di una delle peggiori degenrazioni dell’ Anticlericalismo.

    @ FRANCESCO

    Come sarebbe a dire che “purtroppo non c’è più la schiavitù” [cit.] ?!

    Chiariamolo subito: mica sto facendo del Buonismo : -) … è che voi Cielloni non avevate sempre detto che il “Superamento della Schiavitù” [cit.] sarebbe fra i meriti (!) della religione di chiara origine levantina (!) detta “Cristianesimo” ?!

    PS

    Mi raccomando, distinguere sempre fra “Schiavismo”, “Servaggio” e “Dipendenza Economica”.

    http://www.filosofico.net/schiaaaavism5servv.htm

    un po’ : -) ideologico, ma interessante. D’altronde non si ricorda mai abbastanza neppure che il vero (!) Marxismo NON è “emotivo”, ma “logico” … anzi : “scientifico” ! ; magari con paradossi che possono sembrare disumani, tipo la Logica del Dott. Spock, quello con le orecchie a punta ovviamente.

    @ Z

    1

    “ex operai di sinistra miracolati dalla persecuzione politica dovendo improvvisarsi imprenditori” [cit.]

    NON invento proprio nulla: ho scritto perfino il termine gergale esatto: “Padroncini”, Italianizzazione di “Padrunz’éin” … il ché lascia intendere che si tratta di una realtà che “va di lungo” : -) almeno dagli Anni ’50 !

    Perfino travalicando i confini regionali, scendendo fino a Senigallia e salendo fino al Mantovano !

    2

    Mah, io so solo che per gli Studi Legali i NeoLaureati di Giurisprudenza sono una fonte inesauribile di manodopera scartabellante gratuita:

    Galoppini Scartoffisti : -) Gratuiti con il pretesto della mitica “Gavetta” nonché del mitico “Farsi le Ossa” ! Spesso si tratta di Migranti Meridionali che vanno presso qualche loro Compaesano Oriundo che li dovrà successivamente (!) introdurre nel Grande Ingranaggio del Pubblico Impiego in Italia.

    A onore del vero, i Migranti provenienti invece dal resto del “ Levantinistan “ : -) scelgono spesso fin da subito piccole attività commerciali (infatti ne hanno storicamente la vocazione fin dall’ Antichità !) produttive, creative _ tipo certe trovate ecumeniche : -) come “Pizzakebab” [sic] o “Piadinakebab” [sic] _ nonché competitive; specie per il fatto di avere giorni e orari accessibili a tutti e non solo a Studenti, Pensionati e Sfaccendati di Lusso.

    Dati di fatto oggettivi sotto gli occhi di tutti, inutile _ nonché patetico_ quindi, che i lettori di riviste CattoLepantine [tipo “La Bussola” o “Il Timone”, se ne noti la velleità di un figheggio marinaresco allusivo alla “Barca di Pietro” …] strepitino e si dimenino se Vittorio Messori lo nota “da Cattolico” aggiungendo che “eppure sono Musulmani”.

    • daouda says:

      a) il cristianesimo non ha voluto abolire la schiavitù in sé ma semmai ha cercato di negarla verso i cristiani stessi.

      b) le attività commerciali ed imprenditoriali piccole o medie sono da sempre appannaggio di tutti i popoli non socialistoidi di cui il nostro è (è stato )un esempio.
      Perché cititato il grande problema: il Pubblico.

    • Francesco says:

      Credevo ti fossi reso conto che non sono esattamente fatto con lo stampino, ammesso che ci siano ciellini adulti fatti con lo stampino

      Forse per cattiveria intrinseca o resistenza alla conversione, faccio fatica ad abbandonare alcune pessime idee che mi porto dietro fin da piccolo

      Una delle quali è se non sia il caso di rivedere il giudizio sulla schiavitù, almeno su quella pre-capitalistica. Perchè da allora il tipo di rapporti tra uomini esclude ogni ipotesi di “schiavitù buona”

    • Francesco says:

      davvero c’è qualcuno che si stupisce se gli immigrati musulmani lavorano?

      rimango stupefatto, o quasi, se c’è gente che ha votato Tabacci alle primarie della sinistra è evidente che lì fuori c’è di tutto

      • Moi says:

        davvero c’è qualcuno che si stupisce se gli immigrati musulmani lavorano?

        Francesco

        —-

        In che senso ?

        Cmq, evidentemente sì … ma si parla appunto di CattoLepantini.

        • Z. says:

          Un dialogo che ho fatto di recente con un interlocutore leghista:

          “Noi abbiamo il problema degli extracomunitari!”
          “In che senso?”
          “Che delinquono, e nessuno sospetta di loro, perché lavorano!”
          “In che senso?”
          “Nel senso che di giorno lavorano e di notte delinquono!”
          “…e quando dormono?”
          “Non dormono!”

          :D

          Z.

        • Roberto says:

          Eh, l’annoso problema degli immigrati giapponesi..

        • Francesco says:

          Moi

          parli di leghisti o di cattolepantini?

          quelli che conosco io sono due mondi diversi e con pcohe simpatie reciproche

  43. Moi says:

    @ PINO

    C’è anche un saggio di Carlo Panella

    http://www.ibs.it/code/9788871805443/panella-carlo/laquo;complotto-ebraicoraquo;.html

    che sostiene la tesi dell’ AntiSemitismo Islamico Ab Initio …

    • Moi says:

      La sua Maestra, Bat Yeor, per non essere da meno … rilancia :

      http://www.ibs.it/code/9788871808109/verso-califfato-universale/bat.html

    • Moi says:

      Staltro ;-) libro aveva un titolo simpatico, risale al periodo pre-CharlieHebdo, nettamente più “peso” del Jyllands-Posten … quindi troppo datato !

      http://www.ibs.it/code/9788871806433/evviva-arrendiamo-dolce/broder-henryk.html

    • PinoMamet says:

      Sì, vabbè, ma non siamo obbligati a farci del male, eh? ;)

      Senza aver letto quello di Panella, scommettiamo che fa così?
      “le sure del Corano contro gli ebrei bla bla, i dhimmi bla bla, invece Peppinardo Terzo di Vaffanculia nel Trecentoquindici e un quarto disse che gli ebrei gli stavano simpatici e gli permise di aprire un negozio di hi-fi, ecco, è tutto un gomblotto degli arabi che ci fanno odiare gli ebrei perchè Maometto non voleva che Herzl costruisse Israele…”

    • Ritvan says:

      Moi, la smetti una buona volta di grufolare nella peggio propaganda islamofoba, con tutta probabilità foraggiata da Israele per bassi scopi di bottega sionista? Ti devo forse reincollare quello che scriveva l’illustre storico orientalista ed EBREO Lewis a proposito del trattamento riservato ai non musulmani nel califfato islamico? O ti devo ricordare che quando le Loro Cattolicissime Maestà Spagnole espulsero gli ebrei, questi trovarono sicuro rifugio nei Paesi islamici, principalmente nell’Impero Ottomano? Ma quale “antisemitismo islamico” der piffero…..
      P.S. La magior parte della sbobba islamofoba sul presunto “antisemitismo islamico” si concentra sulla dura punizione che il Profeta Maometto inflisse ad alcune tribù ebraiche dell’Arabia. Naturalmente i sullodati islamofobi prezzolati da Israele si guardano bene dal riconoscere che:
      1. Maometto considerava gli ebrei “Gente del Libro” e “fratelli in Abramo” e pertanto chiese ed ottenne dalle tribù ebraiche di Medina e dintorni un’alleanza difensiva – fra credenti nel Dio Unico – contro i pagani meccani, altro che “antisemitismo der piffero”. Niente accuse ad capocchiam di “deicidio” o di untoraggio:-) o altre gomblodderie paranoiche del genere: Maometto concesse loro fiducia, ripeto, in quanto credenti nello stesso Dio Unico.
      2. E’ naturale che al Profeta dell’Islam sarebbe piaciuto che i suddetti ebrei si convertissero alla fede da Lui predicata, ma non spinse mai su questo tasto, anzi, quando chiamato da tribù ebraiche – per la Sua autorevolezza – a far da giudice in faccende riguardanti gli ebrei si rifece sempre alle leggi ebraiche, mica al Corano (Da qui – ovviamente malinterpretata – deriva l’usanza saudita di lapidare le adultere, malgrado il Corano preveda pene assai più miti in simili casi: il Profeta, interpellato come giudice dagli ebrei in un caso d’adulterio, chiese ai capitribù ebrei:”Cosa prescrive la Legge di Mosè in proposito”. E loro “La lapidazione”. E Lui “Ebbene, così sia fatto”.).
      3. Quando le tribù ebraiche, una dopo l’altra, tradirono l’alleanza di cui al punto 1, il Profeta Maometto non poteva far finta di niente, poiché ne andava di mezzo la stessa sopravvivenza della piccola comunità musulmana da Lui guidata e in guerra coi pagani meccani. La prima tribù ebraica fellona fu allontanata dai dintorni di Medina e spostata lontano, in un’altra oasi, con armi, bagagli e tutti i beni trasportabili. Quando tradì una seconda tribù, fu sempre allontanata, ma dovette lasciare tutti i beni ai musulmani. Nemmeno questa punizione fermò i tradimenti, pertanto, quando una terza tribù ebraica tradì il patto, Maometto dovette avallare lo spietato giudizio emesso da uno dei suoi più influenti consiglieri e compagni d’armi incaricato del caso: i maschi adulti della tribù fellona furono decapitati e donne e bambini venduti come schiavi (secondo la legge di Mosè, eh!).
      4. I sullodati fetentissimi islamofobi “dimenticano” che Maometto non giudicava la gente in base alla fede, bensì in base al comportamento tenuto da una ben precisa tribù, altrimenti – se fosse stato “antisemita” come delirano i sullodati – già al tradimento della prima tribù ebraica avrebbe fatto “piazza pulita” di tutte le tribù ebraiche della zona.
      5. Malgrado le suddette cocenti delusioni avute dalle tribù ebraiche medinesi, i musulmani non incolparono mai gli ebrei in toto, anzi, quando conquistarono Gerusalemme e la Palestina (con l’aiuto anche degli ebrei locali!) offrirono loro condizioni di vita e di pratica pubblica del culto incomparabilmente migliori di quelle avute sotto i bizantini.

    • Z. says:

      Panella, Panella…

      ma sì, era quello che diceva che i palestinesi non avevano diritto ad avere un loro stato perché erano alleati di Hitler?

      Sgarbi: “come, alleati di Hitler?”
      Panella: “sì sì, il gran Muftì! Hitler!!”
      (Sgarbi ridacchia)
      Panella: (irritato, e col viso tendente al rosso paonazzo) “è vero, è vero! hanno combattuto contro gli inglesi per Hitler!”
      Conduttore (trattenendo un risolino): “d’accordo, ma di quanti palestinesi stiamo parlando?”
      Panella: “cinquecento”

      (Sgarbi ride sgangheratamente, gli altri gli vanno appresso, persino il conduttore non può astenersi dal ridacchiare. Panella è rosso come un pomodoro dalla rabbia. Poverino.)

      Vorrei proprio farvi vedere quel filmato, ma l’ho visto per caso su una rete minore tanti anni fa…

      Z.

    • Peucezio says:

      “C’è anche un saggio di Carlo Panella
      che sostiene la tesi dell’ AntiSemitismo Islamico Ab Initio …”

      Ovviamente è storicamente un’idiozia, perché gli ebrei hanno prosperato nel mondo islamico per secoli fino a ieri, quando da noi prendevano solo calci nel sedere.
      Ma a parte questo com’è che tutte le dottrine che inventano o che discendono direttamente dalle loro (monoteismi nelle varie salse, marxismo…) poi gli vanno nel sedere?

  44. mirkhond says:

    Moi

    Vediti, se riesci a trovarlo in Italiano, sennò in Spagnolo, l’anime su El Cid del 2003 cui ho accennato ieri, e le cui tematiche di fondo, pur nella inevitabile romanzatura di stampo disneyano, danno però un’immagine POSITIVA della coesistenza tra Cristiani e Musulmani nella Spagna dell’XI secolo.
    Un messaggio molto diverso dai deliri del signor Panella e delle sue fonti.
    ciao!

  45. Tra 139 commenti mi sono perso, ma qualcuno ha fatto qualche riflessione su ciò che ho scritto sui partigiani fiorentini?

    • PinoMamet says:

      Io mi sono perso il tuo commento in proposito… e l’ho recuperato adesso.

      E non ho molto da aggiungere se non che coincide in modo impressionante con i racconti/ricordi di famiglia.

  46. Moi says:

    Quando si parla di Nazismo e di discrimnazioni aprioristiche pseudoscientifiche ci si dimentica sempre di considerare l’ unico criterio nazistoide sul quale nessuno, o quasi, ha praticamente mai nulla da ridire: giorno e ora (alcuni dicono anche luogo, ma solo per ragioni di curvatura planetaria !) in cui si nasce ! Le premesse di “Innatismo” sono fra Nazismo e Astrologia del tutto affini !

    L’Astrologia … è una stronzata ? Sì, OK. Nessuna prova scientifica di veridicità, soltanto pseudo-scienza “a raglio” : -) .

    Però (!) il 90% delle donne (stai calma Lisa, lo sappiamo benissimo tutti quanti, qui, che tu e Margherita Hack state nell’altro 10% !) vuole (!) crederci, brama (!) le “Amiche Stelle” come punto di riferimento nelle relazioni interpersonali e sentimentali !

    Se parti dal presupposto inamovibile che sono tute stronzate, ti precludi ogni conversazione con il 90% delle donne.

    Ripeto: 90% , mica tutte eh !
    Qualcuno chiederà: “Va be’ … ma dov’è il Lato Oscuro ?”

    Presto detto :

    Ci fu negli Anni ’90 _ documentato negli archivi CICAP _ il caso di un’agenzia di collocamento in Veneto che si muoveva per “profili astrali” … quasi nessuno se ne scandalizzò.
    Vi lascio immaginare il putiferio che ne sarebbe scaturito se, invece dei “profili astrali”, la suddetta agenzia avesse usato le “origini etniche”, o le “convinzioni ideologiche”, o le “confessioni religiose”, o le “proporzioni craniche” ecc …

    Che dire, disarmante, un caso davvero disarmante !

  47. Z. says:

    Moi,

    1) non ho capito in che modo i “padroncini” sarebbero stati “miracolati dalla persecuzione politica”;
    2) quello che scrivi sui praticanti è vero (al massimo impreciso, nel senso che oltre che le scartoffie fanno pure i processi, specie in materia penale). Salvo appunto che da tempo non è più un bacino inesauribile. I praticanti sono in calo costante da anni, né si può dar loro torto. Non ho poi capito la storia del pubblico impiego;
    3) conosco gente che crede in stronzate tipo l’astrologia o peggio, ho detto loro – più volte ed espressamente – che di stronzate si tratta e mi vogliono bene lo stesso!

    Z.

    • Francesco says:

      1) questa è facile: operaio intraprendente e testa calda viene cacciato perchè comunista, per campare si mette in proprio, ha successo, diventa un padroncino, rimane comunista in astratto, non paga le tasse (sennò fallirebbe), suo figlio probabilmente vota Berlusconi di nascosto dal babbo

      ho indovinato?

      3) tu mentisci sapendo di mentiscere, tutti quelli a cui ho espresso i miei dubbi sull’astrologia si sono offesi a morte!

      ciao

      • Z. says:

        1) ecco, detta così diventa più comprensibile. Sembra più la trama di un film – neppure una brutta trama, peraltro – che una storia vera, ma almeno ho capito il senso della frase.

        3) perché io frequento persone di spirito e tu no, tiè! Oppure – scartando l’ipotesi che tu lo dica in modo inappropriato e scortese, cosa che non credo possibile – perché i miei interlocutori sono talmente abituati alle mie prese che una in più sull’astrologia non li tocca granché :D

        Z.

  48. mirkhond says:

    “se facciamo questo ragionamento, nessun popolo moderno esisterebbe e ognuno, magari su base individuale, dovrebbe sentirsi una decina di identità diverse…. ;)

    E che fa? Credersi un blocco etno-monolitico aiuta solo il razzismo e la xenofobia.
    Proprio come gli pseudo-”Greci” di OGGI.
    Che poi tutto quel ciarpame nazionalclassicheggiante mistificatorio, piaccia ai boccaloni franchi e non, non me ne frega una cippa.
    Resta sempre un naziciarpame, fonte di snobismo, superbia, sciovinismo, odio razziale e schifosissimo e NON cristiano senso di superiorità verso i propri contigui, che ha fondamento nel NULLA.
    A me questo ciarpame FA SCHIFO, mentre preferisco la RUMELI VERA, molto più in OSMOSI col vicinato con cui HA MOLTO PIU’ IN COMUNE di quanto vogliano credere e far credere ai boccaloni stranieri, i presunti discendenti dell’antica Ellade! ;)
    ciao!

    • Francesco says:

      Mirkhond

      gli è che britanici, francesi, russi, cinesi, giapponesi, indiani, persiani, albanesi, serbi, croati, ungheresi e un altro sacco di popoli la convinzione di avere una propria identità “etnica” ce l’hanno e non gliela togli neppure a cannonate

      quindi non vedo perchè prendersela con i poveri greci, le cui ultime malefatte nazionaliste risalgono a … 70 anni fa? del resto l’ottimo Impero Romano d’Oriente è stato spazzato via dalla storia (a opera di turchi e arabi, poi dei veneziani, per inciso) e mi pare vano attardarsi a sognarlo — anche se i miei playmobil lo mantengono vivo e vegeto nel mio mondo personale!

      ciao

      • mirkhond says:

        De gustibus :) …..
        ciao!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Dimentichi la questione cipriota.

        • PinoMamet says:

          Beh a Cipro tra Grecia e Turchia è un bello scontro di nazionalismi testoni…

          l’unica cosa per cui ci salva essere italiani, è che non abbiamo né le responsabilità delle potenze in carica, né le frustrazioni delle ex potenze, né i sogni di grandezza dei popoli che la Storia ha messo a margine.

          E sono parecchi!

          Noi questa fase almeno l’abbiamo già passata. L’Impero, il Mare Nostrum… c’abbiamo provato, l’abbiamo presa nel didietro come era giusto (stavamo con le pezze al culo in casa, cosa ci viene in mente di conquistare le colonie? ) e amen.

          L’Impero nato sui colli fatali della Maggica Roma, affondando, si è portato con sè anche tutta la paccottiglia.

          Bisognerebbe scrivere un giorno una storia dell’immaginario dell’Italia unita, di chi ci consideriamo “figli” nei vari decenni…

  49. Moi says:

    @ ROBERTO & RITVAN

    Penso che nemmeno i parenti dell evittime di Marzabotto abbiano potuto dispiacersi della distruzione di Dresda (con relativi morti e sfollati fra i civili), però non credo che si siano morbosamente legati a qualche leader politico o militare USA di turno. Similmente, che il Mein Kampf abbia davvero tutta ‘sta diffusione in qualunque Paese Islamico purché Islamico mi sa di discorso manipolato e manipolatorio.

    • Ritvan says:

      —–Penso che nemmeno i parenti dell evittime di Marzabotto abbiano potuto dispiacersi della distruzione di Dresda (con relativi morti e sfollati fra i civili), però non credo che si siano morbosamente legati a qualche leader politico o militare USA di turno.—-
      Ti faccio poco umilmente:-) presente che i tedeschi se lo presero in quel posto, l’Italia fu liberata e i sullodati parenti delle vittime di Marzabotto non vivono in campi profughi…non paragoniamo metri con chilogrammi, please!

      —- Similmente, che il Mein Kampf abbia davvero tutta ‘sta diffusione in qualunque Paese Islamico purché Islamico mi sa di discorso manipolato e manipolatorio.—-
      No, è vero e se lo dico io, cribbio!:-) Però, come già detto, Paesi arabi, non Paesi islamici.

  50. Moi says:

    Approfitto anch’io per dire che mi piacerebbe che i fratelli arabi facessero nel caso dei çam musulmani espulsi dalla Grecia almeno l’ 1% degli sforzi che fanno per i palestinesi a livello internazionale …ma si vede che alcuni fratelli sono più fratelli di altri :-(

    Ritvan

    ———-

    Ma infatti credo che i “Fratell Arabi” abbiano un benpoco (!) coranico istinto di considerare, un po’ troppo tribalmente, i musulmani di altra origine e culturale e altra appartenenza linguistica come “naturaliter meno musulmani” di sé.

    • Ritvan says:

      —-Ma infatti credo che i “Fratelli Arabi” abbiano un benpoco (!) coranico istinto di considerare, un po’ troppo tribalmente, i musulmani di altra origine e culturale e altra appartenenza linguistica come “naturaliter meno musulmani” di sé. Moi—

      Temo anch’io che sia così…e mi dispiace.

  51. Moi says:

    @ Z

    Scienze statistiche descrittive applicate alla logica fuzzy della spannometria inferenziale. NON credere che quando Renato Mannheimer va in TV da Bruno Vespa sia particolarmente più scientifico !

    @ Francesco

    Spesso è come dici tu, il “Comunista in Astratto” [cit.] è un piccolo capolavoro sociologico.

    Esiste (o esisteva …) anche un’altra via: quella cooperativistica, quella del “Capitalismo Gestito da Noi”; più proficua sicuramente, ma più difficile da seguire, poiché richiede grandi capacità di diplomazia con il Partitone nonché la massima maestria nel figheggio interpretativo con i frasoni mitici del tipo: “Volevamo cambiare il Mondo, ma il Mondo ha cambiato Noi” … oppure “Un altro Mondo è possibile, ma poiché è in questo che ci è dato di vivere … costruiamolo per i Posteri !”

    … Che è poi lo stesso principio fondante-e-fondativo del subordinare le cosiddette “Missioni di Pace”* all’ AntiBerlusconismo.

    Per farla breve, bisogna essere “più preti di un prete”, come si dice dalle nostre (!) “bande”.

    * Mai capito perché i Gringos non se le facciano mai da soli ! Tanto sono sempre i più sboroni di tutti, no ? Chi li ferma ?!

    • Z. says:

      Moi,

      – Scienze statistiche descrittive applicate alla logica fuzzy della spannometria inferenziale. –

      Insomma, ti sei inventato tutto come al solito!

      :D

      – NON credere che quando Renato Mannheimer va in TV da Bruno Vespa sia particolarmente più scientifico ! –

      Per carità. “Scientifico” è una parola sin troppo abusata. Diciamo che il suo campione tende ad essere un po’ più ampio di zero, ecco :D

      Z.

      • Moi says:

        “Inventio” in senso latino di trovare, NON di fantasticare come un radical chic qualunque ;-) !

      • Moi says:

        E cmq dài mo’ là : non puoi non sapere che per le riviste femminili l’astrologia è oro colato, che ad ogni appuntamento tirano a estorcerti il segno zodiacale e a calcolarti l’ascendente a tradimento ecc …

      • PinoMamet says:

        Un paio di fissate con l’astrologia le ho conosciute anche io, ma il più strano era un uomo maschio, che appena conosceva uno gli sparava a bruciapelo il segno zodiacale… ci ha sempre indovinato, almeno nei casi di cui sono stato testimone!

  52. Moi says:

    Imperdibile :

    http://www.youtube.com/watch?v=5T9CdD5Eejc

    A Bettola tra i compaesani di Bersani dopo le primarie

  53. mirkhond says:

    A parte quel 50% di incomprensibile vernacolo emiliano stretto, vedo molta indifferenza e sfiducia nei Bettolieri (?) ;) verso il loro più celebre concittadino e connazionale.
    Interessanti le interviste allo zio di Pino, al cugino di Pino e ai nipotini ;) di Pino….

    • PinoMamet says:

      Ti dirò, credevo di capirli meno, considerando che sono piacentini, e di montagna (quasi) invece per qualche strano motivo suonano quaaaaasi identici al dialetto di qua.

      Però non ce l’ho fatta a vedere tutto il filmato: tra i piacentini e l’intervistatrice, non è che ci sia questa abbondanza di simpatia, eh? ;)

  54. mirkhond says:

    E a Bulaggna e nelle Romagne, invece?
    Avrebbero forse preferito la vittoria di Bersani…Samuele? :)

  55. mirkhond says:

    “Capisci insomma che il tuo argomento rischia un po’ di ritorcertisi contro…”

    Capisco che a me non piacciono il razzismo e le mistificazioni.
    ciao!

    ps. per me i pantaloni NON dovrebbero portarli le donne. ;)

    • Marcello Teofilatto says:

      Come diceva più o meno testualmente Sean Penn quand’era ancora sposato con Madonna: “Non conta chi porta i pantaloni in casa, ma chi li toglie” :-) .
      Saluti da M.T.

    • Peucezio says:

      “Capisco che a me non piacciono il razzismo e le mistificazioni.
      ciao!”

      E chi dice niente?
      Dico solo che allora però non devi fondare l’identità di un popolo su un dato genetico. I Greci possono discendere pure dagli aborigeni australiani, ma se si sentono Greci…

    • Z. says:

      mirkhond,

      lo sappiamo… per te le donne dovrebbero portare il burqa!

      :D

      Z.

      • mirkhond says:

        Mi accontenterei dell’Hijab! ;)
        ciao!

        • Mauricius Tarvisii says:

          A proposito di burqa, ieri ho visto un film francese omologo delle pacchianate militaresche americane.

          http://www.youtube.com/watch?v=OHI815tq9RE

          Man mano che la pellicola andava avanti la quantità di stereotipi sull’Asia centrale, i talebani, i veli e le donne crescevano a dismisura, tra giornaliste liberal e femministe rapite, signore indomite che vogliono liberarsi dall’oppressione del burqa, talebani tutti malvagi e deliranti che combattono in orde tipo bersagli mobili, eroiche forze speciali francesi, bambini rapiti per essere indottrinati, popolazione locale amica degli occup… ahem… liberatori e varie altre amenità che ad elencarle tutte ci metterei una vita.

  56. mirkhond says:

    Siempre por Peucezio

    Pensando ad una terra che ci è cara come la Spagna, riguardo all’eredità dei Goti, e alla disputa che si tenne al Concilio di Basilea nel 1434 tra le delegazioni svedese e castigliana, continuo a ritenere che avessero ragione entrambi, gli Svedesi da un punto di vista etno-linguistico, e i Castigliani da quello idealistico (vedi la questione della complessa e articolata realtà delle Asturie-Cantabria dei secoli VIII-X, primo nucleo della Spagna cattolica medievale e moderna, a cui ho accennato in un altro post).
    Insomma, come disse il grande storico Ernesto Sestan: ognuno è quel che CREDE di essere.
    ciao!

  57. Peucezio says:

    A me non è che sia tanto cara, ma che dicevano gli svedesi?

  58. mirkhond says:

    Siempre por el Peucezio

    Non mi è facile risponderti ora, dopo aver letto il dramma, sempre più comune e diffuso in quest’italia asservita all’eurobanksteraggio, della povera donna costretta a vivere in macchina.
    Comunque restando al tuo interrogativo, durante una pausa dei lavori del Concilio di Basilea, nel 1434, le delegazioni castigliana e svedese ebbero una disputa su CHI dei due rispettivi popoli potesse essere considerato l’erede dei Goti.
    Per gli Svedesi erano loro, in quanto non solo i Goti erano partiti dalla Svezia meridionale verso le opposte foci della Vistola, intorno all’epoca della Nascita di Cristo, e iniziato da lì la lunga avventura che, secoli dopo li avrebbe portati sul Mediterraneo, ma anche perché ancora ai tempi del suddetto Concilio, e perfino OGGI, la regione meridionale della Svezia si chiamava (e si chiama) Gotaland, insieme all’Isola di Gotland!
    Insomma più Goti di così chi ci poteva essere, affermavano gli Svedesi.
    Alché i Castigliani replicarono che, sì, è vero che i Goti provenivano dalla Svezia, ma in Svezia erano rimasti quelli PEGGIORI, i più imbelli, i più vigliacchi.
    Mentre i MIGLIORI, i più coraggiosi e i più avventurosi erano salpati alla volta della Vistola, iniziando una straordinaria epopea che avrebbe visto il gruppo occidentale dei suddetti Goti, i Visigoti appunto, fondare un grande regno in Spagna, tra il 418 e il 585 d.C.
    Regno che lasciò un’impronta TALMENTE profonda nella Spagna latinofona (e in parte persino bascofona PREromana, PREceltica e PREindoeuropea), che dopo il crollo del Regno, dovuto sia a LOTTE INTERNE alla stessa aristocrazia dominante gotica, e sia alla conquista musulmana arabo-berbera della Spagna nel 711-720 d.C., ciò che RESTAVA della Spagna visigota, la marginalissima (e di recente e sofferta conquista) Asturia-Cantabria, divenne il RIFUGIO di un’aristocrazia GOTA, intorno a cui venne a crearsi il PRIMO NUCLEO della futura Castiglia cattolica della reconquista!
    In sostanza se i Castigliani del XV secolo potevano autodefinirsi Goti solo per un’origine idealistica e in parte onomastica e giuridica dei Visigoti, è però vero che gli INIZIATORI del processo che MOLTO PIU’ TARDI, diciamo nei secoli XI-XIII, avrebbe portato alla reconquista della Spagna musulmana (Granata nel 1434 era rimasta l’ultima enclave musulmana andalusa), gli iniziatori delle premesse della reconquista dicevo, fin dalla battaglia di Covadonga (718-722 d.C. circa), ai piedi del Pico de Europa (2800 metri), nella Cordigliera Cantabrico-Asturiana, erano un’aristocrazia che se almeno in parte poteva essere definita GOTA, sicuramente da un punto di vista idealistico, giuridico, onomastico e perfino nella scrittura (la cosiddetta scrittura GOTICA, in auge nella Spagna del Nord fino al XII secolo), era e si considerava a buin diritto EREDE e CONTINUATRICE del defunto Regno Visigoto di Spagna!
    Insomma gli uni e gli altri, Svedesi e Castigliani, avevano entrambi BUONE ARGOMENTAZIONI per reclamare l’eredità gotica.
    A te magari la cosa farà schifo, vista la tua avversione per le terre norrene, ma nel Medioevo, i Goti erano considerati una sorta di Popolo Aristocratico, un Herrenvolk, ed essere o sentirsene discendenti a ragione (come Svedesi e Castigliani) e ad capocchiam (come i Croati), era considerato un gran vanto.
    Pensa un po’ una Castiglia che si sentiva EREDE di una civiltà scaturita da un “catalizzatore” etnico non più numeroso di 100.000-200.000 persone, al momento dell’invasione e conquista della Spagna nei secoli V-VI dopo Cristo!
    ciao!

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      Forse ricordo male, ma non era Paolo Diacono a ricordare che altri Goti provenienti dal Sud della Svezia avevano dato origine ai Longobardi?

      Allora il meglio dei Goti è finito anche a Benevento… :-)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond says:

        Per Andrea Di Vita

        Paolo Diacono (720-724 c. -799 d.C.), basandosi probabilmente su tradizioni orali in parte ritoccate, attribuisce ai Longobardi un ‘origine sì scandinava ma NON gotica, anche se probabilmente guarda a Giordane e alla sua Storia dei Goti (circa 551 d.C.), come modello storiografico e proprio in virtù del prestigio goduto dai Goti, a cui si è accennato sopra.
        Tuttavia, recenti studi basati su scavi archeologici considerano più verosimilmente l’urheimat longobardo, situato alle foci dell’Elba, nella zona dell’attuale Amburgo.
        Regione, quella della foce dell’Elba, in cui i Longobardi rimasero a lungo, almeno fino agli inizi del V secolo d.C., quando (e qui Paolo Diacono è più preciso e attendibile), iniziarono la loro lunga marcia che li avrebbe portati in Italia intorno al 569-570 d.C.
        Quanto ai Goti, con la distruzione del Regno Ostrogoto d’Italia, da parte del generale armeno-romano Narsete nel 552-553 d.C., bisogna considerare che alcuni ridotti gotici sopravvissero ancora per qualche anno, venendo via via presi dai Romani orientali, vedasi Conza in Irpinia, caduta nel 555 d.C. e Pavia nel 561 d.C.
        Per cui è probabile che i RESTI degli Ostrogoti (Goti Orientali), rimasti in enclavi isolate tra le Alpi e il Sannio, siano poi stati assorbiti dai Longobardi, anch’essi germanici, nel loro insediamento in Italia, a partire dal 569-570 d.C.
        ciao!

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      grazie dell’excursus storico, come sempre di grande interesse.

      • mirkhond says:

        Per Peucezio

        De nada!
        ps. Sei mai stato nelle Asturie? In Cantabria? A Burgos? Nel Leòn? Nella Navarra e nel Paese Basco in generale?
        ciao!

        • Peucezio says:

          Purtroppo no: il nord è l’unica parte che mi manca della Spagna (e per certi versi è la più interessante). Tranne il León, di cui conosco Salamanca.

  59. Per Corrado

    “Banalmente saranno stati nei campi a zappare, sul fronte a far la guerra, nelle scuole e nelle università a studiare o a insegnare, nelle botteghe a bottegare etc.”

    la tua riflessione corrisponde abbastanza alle storie che ho sentito io.

    E sulle tue parole, si potrebbe risolvere (ma non succederà) la demenziale disputa tra chi divinizza la resistenza e chi la demonizza.

    • Andrea Di Vita says:

      Per Martinez

      ‘demenziale’

      E’ demenziale solo perché è diventata uno strumento di polemica. In realtà c’e’ poco da scandalizzarsi che la grande maggioranza di quelli che poi sarebbero diventati Partigiani fossero stati negli anni precedenti favorevoli al regime fascista. E nulla toglie alla gloria della Resistenza l’insistita sottolineatura di questo fatto da parte delle destre. In un regime dittatoriale la prima vittima è la pluralità dell’informazione e dell’istruzione, due campi in cui il capo del regime fascista era personalmente esperto (da ex insegnante e giornalista). Il duce era stato capace di scegliersi degli ottimi ‘tecnici del dominio’ come ad esempio giovanni gentile. Un’intera generazione educata al culto del duce non ha problemi a credersi suddita della più grande nazione del mondo. Anni fa in Iraq c’era chi credeva che Saddam avesse vinto la prima guerra del Golfo, perché era rimato in piedi nonostante l’attacco combinato di trentatré nazioni. Oggi c’e’ chi in Corea del Nord crede che Kim Il Sung abbia creato il cielo e la terra. Da noi, vista la concorrenza della chiesa, più modestamente il capo del governo si dovette limitare a farsi riconoscere uomo della provvidenza. Nella realtà il duce fu semmai l’uomo della previdenza (sociale), e questo cemento’ il consenso anche di coloro che non subivano subito e direttamente il peso delle sue politiche. Poi il confronto con la dura realtà sveglio’ molti. (In questo senso per una volta davvero la guerra fu l’igiene della storia). Di fronte alla prospettiva di essere deportati in terra straniera a continuare una guerra perduta molti giustamente si sono ribellati. Ma non si è trattato solo di calcolo egoistico. A sancire la gloria eterna della Resistenza sono stati i trecentomila Internati Militari che nei lager nazisti hanno rifiutato di aderire a salò, pur sapendo che ciò’ avrebbe consentito loro di rivedere le famiglie. La loro scelta non fu dettata da fede politica, ma da puro e semplice amor di Patria: ed è per questo che di loro -e del vergognoso oblìo in cui sprofondarono- oggi non si parla.

      Tra l’altro, questi stessi argomenti consentono anche di formulare una risposta alla domanda che hai posto nel tuo post, sulla diversa percezione della supremazia Tedesca di oggi in Grecia e in Italia. In Grecia la Germania fu solo ed esclusivamente un brutale occupante, di cui a buon diritto i Greci poterono dichiararsi vittime. Alla fine de ‘La Tregua’ di Primi Levi il compagno Greco dell’autore alla fine ha la precedenza su di lui nel camion Alleato che li porta a casa, ‘perché la Grecia ha vinto la guerra’. Invece l’Italia fu condotta dal duce (e dal re suo complice) ad allearsi con la Germania. Logico che chi si proclama discendente politicamente di quelle destre non rinneghi la loro scelta. Logico anche che chi a quelle destre si è opposto ricordi che la vera causa della nostra debolezza verso la Germania di oggi è la duratura politica di malgoverno, corruzione e complicità con l’evasione che ci affligge con poche eccezioni da più di un secolo. Il nazismo, con l’arroganza Tedesca, Finlandese ecc. verso gli Italiani, non c’entra nulla. Guardiamo alla trave nel nostro occhio, prima di guardare la pagliuzza nell’occhio altrui.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        >> Logico che chi si proclama discendente politicamente di quelle destre non rinneghi la loro scelta
        strano, i post-fascisti e i fascisti odiano l’Europa crucca e bancaria; mentre Bersani&c. sono fortemente europeisti, pur preferendo l’Europa di Schultz e Hollande (aspetta che la incontrino nel mondo reale e ci sarà da ridere)
        :0

        >> la duratura politica di malgoverno, corruzione e complicità con l’evasione che ci affligge con poche eccezioni da più di un secolo
        finalmente approdi alle sponde leghiste! è l’Italia il problema! :)

        a proposito, sei il primo nazional-comunista che incontro, felicitazioni! e massimo rispetto per i 300.000

  60. Per Peucezio

    “Però, mi chiedo, prima del ’43 i partigiani dov’erano?”

    Credo che ci sia un modo per rispondere a questa domanda, che parte da altre vie.

    Evitiamo di assolutizzare il fascismo: in fondo Mussolini ha sintetizzato tante retoriche che giravano per l’Italia – il nazionalismo che è nato “a sinistra”, iniziative sociali, i “valori della famiglia”, il cattolicesimo; e ha agito mettendo insieme un nucleo di ex-socialisti e anarchici con una vasta periferia di gente “moderata”.

    Se leggi i discorsi dei partigiani, non erano in fondo così diversi dai fascisti, non appartenevano affatto a un altro mondo – parlavano di “dovere”, di “patria”, di “coraggio”, di “lealtà” e di tutta una serie di cose, per cui oggi in molti ambienti “di sinistra” verrebbero cacciati come fascisti infiltrati.

    Casomai, c’erano spesso motivi di odio nei confronti di persone che erano latifondisti da sempre, e che erano diventati fascisti come prima erano stati liberali, e che avevano immediatamente occupato posti di potere sotto il fascismo.

    Insomma, la categoria dell’Uomo d’Acciaio, nella sua profonda unitarietà, è forse più utile della categoria “fascisti/antifascisti”.

    E poi c’era molta gente che si sentiva ancora socialista – in fondo tra il 22 e il 43, non è passato più tempo che tra il primo governo Berlusconi e noi.

    • Peucezio says:

      Sì, la tua analisi sociologica mi pare convincente. Io stesso non penso ci sia un’irriducibile alterità antropologica fra partigiani e fascisti. C’erano differenze, ma probabilmente una bella parte di tali due umanità era perfettamente sovrapponibile all’altra e si è trovata da una parte anziché dall’altra per mere contingenze biografiche, personali ecc.
      Però tutto ciò rafforza la mia avversione verso lo spirito gregario, il conformismo, l’acquiescenza verso i forti.
      Quello che contesto ai partigiani (alla maggior parte di essi per lo meno, poi, se uno era oppositore fin dall’inizio e lo è rimasto, e non ha sparso sangue in modo gratuito, pretestuoso ed efferato, ha tutto il mio rispetto, pur da avversario), ripeto, è essersi messi dalla parte del vincitore. Così come mi fa un po’ schifo tutta quell’umanità che è stata acriticamente fascista durante tutto il ventennio (ma almeno non ha ucciso nessuno, e chi l’ha fatto va stigmatizzato) e dopo la guerra è diventata democristiana, moderata, e spesso ha sostenuto di non essere mai stata fascista (e in effetti in fondo non lo è mai stata). Però quelli li trovo più sopportabili, perché fanno parte di quell’umanità passiva e mite, che cerca il quieto vivere, anche con una certa dose di opportunismo.
      Mentre non sopporto, ed è un tipo umano piuttosto diffuso in ogni luogo e in tutte le epoche, e sempre molto rumoroso, tutti coloro che hanno un ottimo olfatto per capire dove va il vento e, appena questo prende una direzione, se ne mettono alla testa, con arroganza e violenza. Infatti più che il gregge si deve temere il branco, più che la pecora, il lupo. Anche il lupo infatti sta con gli altri lupi e non è più autonomo e libero della pecora, solo che il lupo sbrana, la pecora no.

  61. Per Ritvan

    “Scusa, caro Robby, ma dove hai letto che io consideri “normale” l’espulsione degli ebrei dai paesi arabi??!!”

    Infatti.

    Diritto di ritorno di tutti, ebrei, musulmani e cristiani, in Palestina come in Marocco.

    • Ritvan says:

      —–Diritto di ritorno di tutti, ebrei, musulmani e cristiani, in Palestina come in Marocco. Miguel Martinez—
      Mmmmm…temo che il buon Robby non sarebbe tanto d’accordo su una simile pav condicio…sai, per una banale questione di cifre, immagino:-)

      P.S. Scherzi a parte, a mio immodesto:-) avviso – e qui vorrei anche il parere di Raffaele, se ci segue – Israele farebbe un importantissimo passo verso la pace se riammettesse – con tanto di cerimonia solenne e scuse ufficiali – come cittadini tutti i profughi nati nel territorio israeliano (quanti saranno ancora vivi, non più di centomila credo e non sconvolgerebbero di certo la demografia dello Stato ebraico) e offrisse loro un adeguato risarcimento per le loro proprietà, chiedendo nel contempo alla Comunità Internazionale (ONU ecc.) di adoperarsi per trovare agli altri una dignitosa sistemazione – cittadinanza compresa, naturalmente e un “Piano Marshall” internazionale che consenta il loro inserimento, nonché adeguato risarcimento israeliano per le loro proprietà – nei Paesi in cui sono nati e in cui ora vivono in vergognosi campi profughi.

      • Andrea Di Vita says:

        Per ritvan

        ‘P.S. Scherzi [...] profughi’

        Concordo. Ma non sono così ottimista da pensare che un politico medio di oggi (Israeliano o Italiano o Paraguayano o che so io..) possa avere gli attributi e la fantasia di proporre un piano così di buon senso.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Ritvan says:

          —Concordo. ADV—
          Grazie!

          —-Ma non sono così ottimista da pensare che un politico medio di oggi (Israeliano o Italiano o Paraguayano o che so io..) possa avere gli attributi e la fantasia di proporre un piano così di buon senso.—
          Mah, non credo sia mancanza di fantasia, io non mi ritengo un Essere Superiore:-) ai politici del mondo, piuttosto di “attributi”…lasciando perdere i politici paraguayani:-), te lo immagini che fine (politica e magari non solo) farebbe il politico israeliano che osasse proporre una cosa del genere?
          Magari dovrebbe essere l’ONU a proporla a Israele come un’offerta che non si può rifiutare….

          Ciao

      • Francesco says:

        mi pari crudele, Ritvan, vuoi spezzare le famiglie e separare i patriarchi dai loro discendenti?
        temo che il tuo piano non avrebbe molto successo

        purtroppo

        • Ritvan says:

          —-mi pari crudele, Ritvan, vuoi spezzare le famiglie e separare i patriarchi dai loro discendenti? Francesco—-
          Guarda che hai capito male: non proponevo mica il soggiorno obbligato in Giudioland per i tuoi amati:-) patriarchi, eh! Anzi, loro potrebbero subaffittare il grazioso appartamentino messo a disposizione dai perfidi giudii:-) e tornare a vivere felici e contenti fra i discendenti nell’Islamland.

          —temo che il tuo piano non avrebbe molto successo purtroppo—
          Ammesso e non concesso che sia così, allora che costa provare a proporlo alle parti? Dici che la foresta amazzonica piangerebbe lacrime amare per lo spreco di carta?:-) (ecco, così oltre che filopalestinese:-) ti faccio diventare pure ecologista, tié!:-) :-) )

    • Roberto says:

      Concordo con Ritvan anche se mi sembra utopistico e in realtà non molto pratico (faccio rientrare in Israele la vecchia mamma malata e bisognosa di cure ma non i 4 figli e 16 nipoti?). Però almeno sull indennizzo direi proprio che uno sforzo si potrebbe fare

      • Ritvan says:

        —Concordo con Ritvan…Roberto—
        Grazie anche a te…ma allora non sei quel feroce sionista mangiaarabi:-) che sembravi, cribbio!:-)

        —anche se mi sembra utopistico e in realtà non molto pratico–
        Ah, ecco, me pareva:-)…ma allora su cosa concordi, scusa?!:-)

        —(faccio rientrare in Israele la vecchia mamma malata e bisognosa di cure ma non i 4 figli e 16 nipoti?).—
        Ehmmm…forse non mi sono spiegato adeguatamente (se l’UE decide di aprire un ufficio che si occupi di queste faccende fammi un fischio che mi propongo come consulente con un piano molto più dettagliato:-) ). Io intendevo che la mammina – malata o meno – dovrebbe aver diritto alla cittadinanza israeliana e a tutto il cucuzzaro conseguente (alloggio, pensione e quant’altro, diritto di voto compreso) e magari – se malata o non autosufficiente – anche alla compagnia stabile di un paio di parenti da lei scelti, ma gli altri 126 figli:-) e 2418:-) nipoti no, quelli magari dovrebbero ottenere solo un visto permanente per potersi recare a visitarla di tanto in tanto (e ti prego di non dirmi che se ne approfitterebbero per farsi esplodere sui bus, eh:-)). E questo – ripeto – non sconvolgerebbe la demografia dello Stato ebraico e apparirebbe un’ottima soddisfazione a tutto il mondo arabo e musulmano.

        —-Però almeno sull indennizzo direi proprio che uno sforzo si potrebbe fare.—
        Seh, vai a scucire gli shekel agli ebrei!:-) (evvai adesso con l’accusa di antisemitismo da barzelletta!:-) ).
        Comunque, a mio immodesto:-) avviso di modesto conoscitore della psicologia araba/musulmana, la mammina nata a Haifa che ritorna a vivere i suoi ultimi giorni nella natia Haifa a spese dei Perfidi Giudii:-) e con tante scuse, avrebbe, agli occhi dell’opinione pubblica araba, un impatto mooolto superiore all’indennizo – seppur equo – per la casupola e quattro ulivi del defunto sig. Abdallah che i 256 suoi eredi attuali si dovranno dividere.

        • Andrea Di Vita says:

          Per ritvan

          Lungi da me il presumere di conoscere il sentire della maggioranza degli Israeliani.

          Ma un mio caro amico è Israeliano, persona molto erudita, Israelita osservante e fidanzato a una Israelita pure osservante. Ha vissuto a Tel Aviv finchè non si è dovuto trasferire all’estero per lavoro, poche settimane fa.

          Lui mi dice che gli Ebrei Italiani tipo Gad Lerner o Moni Ovadia che meno ‘antipatizzano’ (odioso ma efficace solecismo) i Palestinesi vengono messi in minoranza dalla gran maggioranza degli Ebrei, i quali -almeno stando al mio amico- ritengono semmai Netanyahu fin troppo morbido verso i Palestinesi (lui usa un altro termine, che non riporterò qui).

          In Italia la maggioranza degli Ebrei definirebbe quelli come Gad Lerner o Moni Ovadia come ‘babbrei’ (= ‘Ebrei babbei’) .

          Confermo dunque i miei dubbi :-(

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Ritvan says:

          @ADV
          Ma i tuoi dubbi – e quelli del tuo amico israeliano – sono gli stessi miei, carissimo, altrimenti perché avrei scritto prima “te lo immagini che fine (politica e magari non solo) farebbe il politico israeliano che osasse proporre una cosa del genere?”?!
          Poi avevo aggiunto “Magari dovrebbe essere l’ONU a proporla a Israele come un’offerta che non si può rifiutare….”. Però, come si fa a fare proposte che non si possono rifiutare a quelli che stanno alle Nostre Radici Giudaico-Cristiane, nonché sopravvissuti ad Auschwiz e all’Avamposto Della Democrazia Fra I Barbari:-) del MO Che Trasforma I Deserti In Giardini Fioriti? :-) Magari cambiando un pochino mentalità da parte della Comunità Internazionale, a cominciare dagli USA….

        • PinoMamet says:

          Mmm

          ma scusami Ritvan, dare la cittadinanza alla nonnina, che tra quindici-venti anni se ne muore, e non ai nipotini vivi e vegeti, cosa cambierebbe?? Che senso avrebbe? sarebbe poco più di una mossa simbolica, leggasi “presa per il culo”.
          Non vedo cosa cambierebbe in particolare, e dubito che il mondo arabo avrebbe molto motivo di considerarlo soddisfacente.
          Poi anche sotto il profilo giuridico, a naso, non mi sembra che stia troppo in piedi, la cittadinanza di regola si trasmette ai figli…

          Andrea Di Vita

          mah, sempre aspettando risposte di Raffaele se ci legge, devo dire che i miei amici israeliani hanno una serie di idee in proposito abbastanza varie.
          Non è che tutte le volte parliamo de palestinesi (sennò che palle) però mi è stato confermato che esistono israeliani ebrei razzisti (ovviamente), ma anche israeliani ebrei che non hanno particolare simpatia per i palestinesi ma se ne fregherebbero volentieri e gli lascerebbero amministrare in santa pace il loro territorio, premesso che non sparino razzi su quello israeliano, e anche israeliani ebrei peace&love che in realtà simpatizzano abbastanza per i palestinesi, e abitano perlopiù proprio a Tel Aviv…
          quelli che il nostro Moi chiamerebbe “radical chic”.
          I cosidetti “coloni” sono anche un gruppo molto vario perchè varia da persone che sono semplicemente nate in un qualche cittadona aldilà della Linea Verde, talmente sviluppata e radicata che solo in giuridichese si potrebbe definire “insediamento”, e nuovi arrivati, magari dagli USA, esaltati religiosi che a stento parlano ebraico “corrente”, figuriamoci arabo… e tutto quello che c’è nel mezzo.

        • Roberto says:

          Sono d’accordo nel senso che se io fossi l’imperatore del mondo con potere di fulminare chi mi contraddice, seguirei la tua saggia idea e la imporrei a colpi di fulmini e saette!

          Purtroppo devo rassegnarmi a non avere potere di vita e di morte sull’umanità e dunque devo trovare idee che possano avere un seguito superiore alle tre persone.

          L’idea tua ha il problema pratico di non tener conto dell’esistenza delle famiglie, e sai meglio di me che arabi cinesi rom e italiani hanno lo stesso difetto: inviti lo zio e tempo due giorni ti ritrovi invaso da cugini nipoti fratelli e tutto il parentame. E tu non vuoi, orrido sionista, separare delle famiglie? I cugini so piezz’ e core, come si dice a ramallah! Già me li immagino gridare
          “Meglio morti in esilio circondati dai propri cari che a Gerusalemme tra estranei (salvo i due salvacondottati)!”

          Ps c’è una rappresentanza della commissione a Gaza ma ho come la vaga impressione che l’unione europea non sia esattamente decisiva nella questione (almeno la ashton non mi è sembrata brillare per spirito di iniziativa)

          PPS è chiaro che non posso risolvere il problema perché sono un bieco materialista: io sarei contento di avere la cittadinanza giordana per me ed i miei figli, un congruo gruzzoletto di shekel per comprarmi una casetta e andare da turista a Gerusalemme senza farmi trattare da nemico pubblico… Temo però che a quelle latitudini il materialismo sia mal visto

        • Ritvan says:

          —Mmm ma scusami Ritvan, dare la cittadinanza alla nonnina, che tra quindici-venti anni se ne muore, e non ai nipotini vivi e vegeti, cosa cambierebbe??—
          Cambierebbe:
          1. Che si darebbe la cittadinanza a una CHE E’ NATA nel territorio di quello Stato.
          2. Che non farebbe diventare Israele – cosa che succederebbe se la cittadinanza dovesse essere riconosciuta all’intero stuolo di eredi – l’ennesimo Stato del mondo in cui gli ebrei sono una minoranza.
          Tutto qui.

          — Che senso avrebbe? sarebbe poco più di una mossa simbolica,—
          Beh, tanto simbolica non direi, visto che avrebbe i suoi discreti costi in shekel:-). E sarebbe – insieme alle scuse – un riconoscimento – seppur tardivo- del torto inflitto ai palestinesi. Penso che il tutto abbia importanza per la psicologia mediorentale….magari per quella “norrena” meno e pertanto tu non te ne accorgi:-)

          —- leggasi “presa per il culo”.—
          Non credo che gli arabi la interpreterebbero così…., anzi, credo che la considererebbero tutto l’opposto…ma a ‘sto punto mi sa che anche tu – come l’amico israeliano di ADV – usi per i palestinesi “un altro termine”:-)

          —-Non vedo cosa cambierebbe in particolare, e dubito che il mondo arabo avrebbe molto motivo di considerarlo soddisfacente.—
          Beh, se gli si spiega perbenino che il ritorno di TUTTI i profughi significherebbe la fine dello Stato ebraico – cosa che nessun israeliano, per quanto “progressista”, accetterebbe mai – forse capirebbe…o dici che il suddetto “mondo arabo” sta ancora attaccato ai rami per la coda?:-)

          —Poi anche sotto il profilo giuridico, a naso, non mi sembra che stia troppo in piedi, la cittadinanza di regola si trasmette ai figli…—
          Sulla cittadinanza ogni Stato si regola come meglio crede e, una volta sancito nel Trattato di Pace, il principio starebbe in piedi benissimo.

        • PinoMamet says:

          Mah Ritvan, io i palestinesi li chiamo solo palestinesi…

          ora io non so se sono particolarmente “norreno” (sto sotto al metro e ottanta… ;) ) però anche fossi arabo, mi farebbe piacere sì che a nonna le danno la cittadinanza israeliana
          (oddio, non sono così sicuro di questo fatto… sicuro di non essere norreno tu?), mi farebbe ancora più piacere il risarcimento e le scuse, certo, ma… e io?

          gli esuli palestinesi chiedono (e secondo me, in generale, a ragione) di tornare alla terra di cui sono originari, mica che un ministro israeliano stringa la mano a nonna!

          e i palestinesi non esuli chiedono (sempre secondo me a ragione) che nasca il loro Stato, mica tante belle parole… so’ finiti i tempi di Lawrence d’Arabia, che con due discorsi ti portavi dietro gli arabi per i comodi tuoi, e poi tanti saluti…

          allora si potrebbe dare la cittadinanza israeliana a tutti quelli che hanno origini nell’attuale territorio israeliano, con gli stessi critteri che si usano per la “legge del ritorno” per gli ebrei;

          -per quelli originari del territorio del nascente Stato palestinese, questo si regolerà come crede meglio (ma credo in modo non molto diverso);

          -benissimo e giustissimo il risarcimento;

          -dopo dieci-vent’anni di pace, potrebbero rendersi conto tutti e due che due Stati nello spazio che basta a malapena all’Emiliaromagna ;) è una cazzata
          (no, non credo che i palestinesi o gli israeliani si accontenterebbero di un San Marino!) e fare una bella federazione con esercito unico, e scuola e polizia divise per cantoni… ma questo mi rendo conto che è utopistico…

        • Ritvan says:

          —-Sono d’accordo nel senso che se io fossi l’imperatore del mondo con potere di fulminare chi mi contraddice, seguirei la tua saggia idea e la imporrei a colpi di fulmini e saette! Roberto—
          Grazie, Maesta!:-)

          —Purtroppo devo rassegnarmi a non avere potere di vita e di morte sull’umanità e dunque devo trovare idee che possano avere un seguito superiore alle tre persone.—
          Fare un sondaggio su quest’idea, Sire?:-)

          —–L’idea tua ha il problema pratico di non tener conto dell’esistenza delle famiglie, e sai meglio di me che arabi cinesi rom e italiani hanno lo stesso difetto: inviti lo zio e tempo due giorni ti ritrovi invaso da cugini nipoti fratelli e tutto il parentame.—
          Già, ma non si può avere tutto ciò che si desidera in questo porco mondo.

          — E tu non vuoi, orrido sionista, separare delle famiglie?—
          No, ma l’orripilante sionista che è in me:-) cerca di proporre qualcosa di discretamente accettabile da entrambe le parti. Altrimenti si continui pure allegramente a sparare razzi da una parte e piombo fuso dall’altra….

          —-I cugini so piezz’ e core, come si dice a ramallah! Già me li immagino gridare “Meglio morti in esilio circondati dai propri cari che a Gerusalemme tra estranei (salvo i due salvacondottati)!”—
          Bene, ma almeno non si dica che non è stato proposto loro un compromesso che i napoletani “piez’ ‘e core” avrebbero con tutta probabilità accettato, visto che quando andavano a Torino a lavorare alla FIAT mica si portavano dietro tutto il parentame, eh!:-)

          —Ps c’è una rappresentanza della commissione a Gaza ma ho come la vaga impressione che l’unione europea non sia esattamente decisiva nella questione (almeno la ashton non mi è sembrata brillare per spirito di iniziativa)—
          Male! L’UE potrebbe far molto, bilanciando l’israelianofilia sfacciata degli USA, specie se i tedeschi rinunciassero al loro complesso di colpa nei confronti di Israele per via di zio Adolfo.

          —-PPS è chiaro che non posso risolvere il problema perché sono un bieco materialista: io sarei contento di avere la cittadinanza giordana per me ed i miei figli, un congruo gruzzoletto di shekel per comprarmi una casetta e andare da turista a Gerusalemme senza farmi trattare da nemico pubblico… Temo però che a quelle latitudini il materialismo sia mal visto.—-
          Io, invece, credo che i palestinesi siano meno “napoletani” di quanto tu pensi e un sincero mea culpa israeliano accompagnato da decenti condizioni di vita e libertà di andare a vedere il parentame in giro per Giudioland:-) sarebbe apprezzato. Questione di punti di vista….

        • Ritvan says:

          —-Mah Ritvan, io i palestinesi li chiamo solo palestinesi…PinoMamet—
          Meno male…:-)

          —ora io non so se sono particolarmente “norreno” (sto sotto al metro e ottanta… )—
          Parlavo di pissicologia, non di statura….

          —-però anche fossi arabo, mi farebbe piacere sì che a nonna le danno la cittadinanza israeliana
          (oddio, non sono così sicuro di questo fatto… sicuro di non essere norreno tu?),—
          Sicuro: sono albanese, cribbio, e so quanto certi gesti significano per “l’onore e il rispetto”….

          —- mi farebbe ancora più piacere il risarcimento e le scuse, certo, ma… e io?—-
          Tu ti rifai una vita dignitosa nel Paese arabo IN CUI SEI NATO…o preferisci forse che anche i tuoi nipoti passino la loro vita in un campo profughi, aspettando la Liberazione Della Palestina per mano di…Ahmadinejad?:-)

          —gli esuli palestinesi chiedono (e secondo me, in generale, a ragione) di tornare alla terra di cui sono originari,—
          Sì, ma come già detto, ridetto e stradetto, la loro ragione si scontra con quella degli ebrei israeliani che non vogliono essere la solita minoranza ebraica in un Paese governato dagli arabi.

          —- mica che un ministro israeliano stringa la mano a nonna!—-
          E invece io credo che apprezzerebbe le scuse e la stretta di mano di nonna e sarebbe in grado di capire che i perfidi giudei:-) non fanno anche lui loro concittadino non perché lo considerino un “essere inferiore” ma solo perché – come ogni altro popolo su questo pianeta, del resto – vorrebbero un cazzo di Paese – per piccolo che sia – in cui governino gli ebrei, tutto qui.

          —e i palestinesi non esuli chiedono (sempre secondo me a ragione) che nasca il loro Stato, mica tante belle parole… —
          Su questo niente da obiettare, ci mancherebbe, anzi con tanto di “Piano Marshall” internazionale a sostegno.

          —so’ finiti i tempi di Lawrence d’Arabia, che con due discorsi ti portavi dietro gli arabi per i comodi tuoi, e poi tanti saluti…—
          Soprattutto perché in Cisgiordania e a Gaza – a differenza dell’Arabia di Lawrence – non c’è mica petrolio….

          —-allora si potrebbe dare la cittadinanza israeliana a tutti quelli che hanno origini nell’attuale territorio israeliano, con gli stessi critteri che si usano per la “legge del ritorno” per gli ebrei;—-
          Aridaje! Spero che il Mossad:-) non legga kelebek, altrimenti cor piffero che ci rivai in Israele!:-). Porca miseria, ma nessun ebreo israeliano sano di mente lo accetterebbe mai, lo capisci o no?!

          —-per quelli originari del territorio del nascente Stato palestinese, questo si regolerà come crede meglio (ma credo in modo non molto diverso)—
          Non è quello il problema….

          —-benissimo e giustissimo il risarcimento;—
          E ci mancherebbe altro…

          —dopo dieci-vent’anni di pace, potrebbero rendersi conto tutti e due che due Stati nello spazio che basta a malapena all’Emiliaromagna è una cazzata
          (no, non credo che i palestinesi o gli israeliani si accontenterebbero di un San Marino!) e fare una bella federazione con esercito unico, e scuola e polizia divise per cantoni… ma questo mi rendo conto che è utopistico…—
          No, invece anch’io credo che dopo soli pochi anni di pace VERA si arriverebbe – per le ragioni territoriali che dici tu – almeno a una sorta di confederazione a due simile all’UE, conveniente per entrambe le parti…tranne per l’esercito: ho dei seri dubbi che gli ebrei lascerebbero le loro atomiche in custodia a un palestinese:-).

        • Roberto says:

          Quella della UE Israele palestinese è un’altra ottima idea! Darebbe ai due popoli un nemico comune da combattere, i terribili eurocrati bankster cammellomuniti!
          :-)

        • Z. says:

          Boh,

          non è che non comprenda le vostre ragioni, ma io credo che tanto i palestinesi quanto gli ebrei israeliani dovrebbero rinunciare al diritto al ritorno in ogni sua veste e forma.

          I palestinesi perché ormai gli israeliani abitano quella terra da decenni e da decenni vivono laggiù le loro vite familiari, e gli ebrei israeliani perché altrimenti la costruzione di insediamenti abusivi a casa d’altri – e con essa la violenza armata – non avrà mai fine.

          Ma è vero che io ragiono da borghese occidentale e forse certi problemi e certi principi non sono in grado di capirli.

          Z.

        • Ritvan says:

          —Boh, non è che non comprenda le vostre ragioni, ma io credo che tanto i palestinesi quanto gli ebrei israeliani dovrebbero rinunciare al diritto al ritorno in ogni sua veste e forma. Z.—
          Certo che in quanto a utopia mi batti alla grande, eh!:-)

          —I palestinesi perché ormai gli israeliani abitano quella terra da decenni e da decenni vivono laggiù le loro vite familiari,—
          Guarda che non intendevo proporre che, se sul terreno della fu casetta di Abdallah e del suo orticello si è costruito un intero quartiere giudio, tale quartiere venga abbattuto e la casetta e l’orticello vengano ripristinate com’erano. Ma – oltre al congruo ed equo indennizzo – non si potrebbe trovare in quel quartiere un appartamentino in cui il povero Abdallah possa trascorrere – se vuole- i suoi ultimi giorni di vita? O dici che “gli israeliani (che) abitano quella terra da decenni e da decenni vivono laggiù le loro vite familiari” si lamenterebbero per…la puzza?:-)

          — e gli ebrei israeliani perché altrimenti la costruzione di insediamenti abusivi a casa d’altri – e con essa la violenza armata – non avrà mai fine.—
          Guarda che non c’è alcun nesso necessario fra il diritto al ritorno degli ebrei e la infame colonizzazione dei territori che dovrebbero far parte dello Stato palestinese. Quei quattro gatti di ebrei che ormai tornano in Israele potrebbero benissimo essere sistemati all’interno del territorio dello Stato d’Israele. La colonizzazione è parte del “programma Eretz Israel”, finalizzata a rendere la vita difficile ai palestinesi (così magari se ne vanno e liberano il posto) e anche se non arrivasse più alcun “nuovo” ebreo dal resto del mondo, i sionisti “eretzisraeliani” troverebbero senza difficoltà nuovi coloni fra le decine di migliaia di estremisti religiosi e/o nazionalisti che già ci sono in Israele.

          —Ma è vero che io ragiono da borghese occidentale e forse certi problemi e certi principi non sono in grado di capirli.—
          Beh, caro il mio “borghese occidentale” sicuramente se proponi agli israeliani di non accettare più alcun ebreo in Israele ti sputano in un occhio, al grido di “Antisemitaaaaaa!”:-)…e non senza qualche ragione, direi….

        • Z. says:

          Ritvan,

          sappiamo entrambi che il “diritto al ritorno” è qualcosa di un po’ più complesso di un ebreo che si trasferisce in Israele (ci mancherebbe che non ne avesse il diritto, e che discorsi, Israele è nato apposta!).

          Comunque non credo che la questione israelo-palestinese sia risolvibile senza un intervento della comunità internazionale.

          Z.

        • Ritvan says:

          —–Ritvan, sappiamo entrambi che il “diritto al ritorno” è qualcosa di un po’ più complesso di un ebreo che si trasferisce in Israele (ci mancherebbe che non ne avesse il diritto, e che discorsi, Israele è nato apposta!). Z.—-
          Lo so, non è solo concessione automatica della cittadinanza, bensì anche aiuto concreto e reale dallo Stato per sistemarsi (cosa che p.es. un italoamericano povero che decide di ritornare in Italia se lo può sognare). Però, ripeto, non è questo che ostacola la pace.

          —Comunque non credo che la questione israelo-palestinese sia risolvibile senza un intervento della comunità internazionale.—
          Su questo sfondi una porta aperta, eh! Mi fa senso sentire i vari politici del mondo dire pilatescamente”Israeliani, palestinesi, riprendete i negoziati, sedetevi intorno al tavolo e trovate un accordo”. Questo perché nessuno ha il coraggio (o la convenienza) di dire al più forte dei due contendenti:”Senti bello, o fai così o sei fuori dalla comunità internazionale!”…..

  62. Ritvan says:

    A proposto del perché i politici israeliani fanno orecchie da mercante (oh, naturalmento dichiarandosi sempre a favore della pace, ci mancherebbe:-) ) a ogni proposta di pace coi palestinesi leggasi qui:
    http://www.haaretz.com/print-edition/news/more-israeli-jews-favor-transfer-of-palestinians-israeli-arabs-poll-finds-1.50646

    • Andrea Di Vita says:

      Per Ritvan

      Ahmadinejad (o come si scrive) ringrazia sentitamente quegli Israeliani.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Ritvan says:

        —-Per Ritvan: Ahmadinejad (o come si scrive) ringrazia sentitamente quegli Israeliani. Andrea Di Vita—-
        Già…e non solo lui, purtroppo…penso che anche a Hamas e ad altri gruppuscoli palestinesi “razzisti” (nel senso di lanciatori di razzi su Israele, eh!:-) ) la cosa faccia parecchio comodo. Per la serie “estremismi che si sostengono a vicenda”.

        Ciao

        P.S. Il silenzio di Raffaele m’inquieta….

      • Roberto says:

        Raffaele interviene solo se miguel cita israele ed è un peccato perché ha spesso cose interessanti da raccontare (e vabbé mica tutti sono pagati per scrivere qui…)

  63. Moi says:

    Ma è vero che io ragiono da borghese occidentale e forse certi problemi e certi principi [tra Israeliani e Palestinesi, ndr] non sono in grado di capirli.

    Z

    Be’, però se ti sentissero dire che “un’ istituzione seria non perde tempo a parlare di teologia !” [cit.] … potrebbero sottoporti a un linciaggio ecumenico ! ; -)

    PS

    A me sembra che i Musulmani Arabi che NON vogliono accogliere i Palestinesi “ a casa propria” affinché i Palestinesi non vengano meno al Jihad “a casa loro” … facciano i SodomoGomorriti con deretani non-propri; specie dopo che, contro ogni pervisione, Israele sconfisse sonoramente la Grande Coalizione Jihadista Internazionale in occasione della Guerra dei Sei Giorni, nel 1967.

    Ovviamente, si tratta di una Storia molto più lunga … e che ogni lettura faziosa della Questione Israelo-Palestinese fa sempre iniziare da quando più le fa comodo !

    • Z. says:

      Moi,

      – Be’, però se ti sentissero dire che “un’ istituzione seria non perde tempo a parlare di teologia !” [cit.] … potrebbero sottoporti a un linciaggio ecumenico ! ; -) –

      Uhm, dici? forse non hai tutti i torti!

      Spero che mi lasceranno il tempo di dire loro che parlo dell’Italia e non delle loro giurisdizioni. In caso contrario, non ci sentiremo più. Ma forse avremo risolto la questione israelo-palestinese, chissà :D

      Z.

  64. Moi says:

    A me piacerebbe invece chiedere a Raffaele se in Israele / Palestina ci sono, almeno (!) fra i giovani, Tamarri e Sgallettate di chiaro stampo culturale “Frangistano” (direbbe Mirkhond !) che della Religione Atavica se ne fregano altamente … se sì, da ambo le parti o solo una ? Quale ? Perché ? Ecc …

    • PinoMamet says:

      Se posso fare il viceRaffaele, praticamente tutti gli israeliani che conosco sono tamarri&sgallettate ;) e dellla religione se ne fregano esattamente quanto i loro omologhi italiani, dirò di più, emiliani…
      ;)

      • Moi says:

        …. Tamarri&Sgallettate Palestinesi che se ne freghino dell’ Islam, nisba ?

        Ma NON credo che il problema sia religioso, se non (!) strumentalmente: traffico d’armi, propaganda, difesa della propria (comune) terra a prescindere (!) da Dio, tornaconti personali, ecc …

  65. Moi says:

    Sempre vorrei chiedere a Raffaele: ma Imi Lichtenfeld, chi era e cosa voleva veramente ?

  66. Moi says:

    Di Moni Aizik, invece, è stato detto che ora (!) fa tanto lo Sborone Rambo Kosher (come se i Palestinesi fossero Accoltellatori Folli che vogliono portare via la girella a degli Impegati di Banca Frangistani Obesi o Rachitici !) con il codazzo di Goyim Kravmagari al seguito … ma al tempo dell’ Epica Guerra dei Sei Giorni, Moni Aizik non era che un Lustrascarpe !

    … Tu Raffaele questa storia come la sai, su fonti rigorosamente (!) in Ivrit ? Che delle versioni in Italiano e in Inglese mi fido sempre pochissimo !

  67. Moi says:

    A proposito di Ahmadinejad, che qualcuno ha evocato …

    Sbaglio o gli Immortali di Serse _ “Orde Asiatiche Senza Anima a Servizio di un Re Che Si Crede un Dio” [cit.] cosa che, come ci rivelava la succulenta “Cool Hunt” : -) di Mauricius, secondo l’ Israeliano Rinnato Roberto Saviano* detta descrizione corrisponde ad Ahmadinejad e agli Ayatollah ! _ di Frank Miller sono … Ninja Inturbantati aventi per mascherone un ghigno caricaturale proprio di Ahmadinejad ?

    …. E sotto il mascherone ? Uguali ! Stesso ghigno deforme (o meglio, “caricaturalmente deformato”) di Ahmadinejad ! Se ne accorge Delio, Guerriero Predestinato al Discorsone Finale, dopo essere stato salvato da Leonida !

    http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=uJ-vVDI143w

    —–

    * Perciò chi dissente è un Servo di Berlusconi ! ;-)

    • Moi says:

      Va be’, c’è da dire che Khomeini era ritenuto universalmente un bell’uomo: non per nulla, sosia quasi perfetto di Sean Connery ! … Ahmadinejad, puvràtt, invéz’i l’ è un poch brutòt ! ;-)

    • PinoMamet says:

      Al minuto? dov’è la scena a cui ti riferisci?
      comunque:

      -’sto film è ‘na merda;
      -questo film è incredibilmente “norreno”, a vedere le immagini senza sapere la trama parla di tutto fuori che dei Greci antichi, ci si immagina molto più facilmente qualche episodio dei Nibelunghi o Beowulf contro coso, Grindell? Grendell?

      (non so se le due cose vanno insieme, forse è una merda per il mio gusto, voglio dire; d’altra parte, fare un film sui Greci per il gusto dei Vikinghi, che sembri una cosa di Vikinghi, e che parli di idee prese sì ai Greci antichi, ma deformate in modi che ai Greci antichi non passavano manco pa’ capa… insomma, è ‘na merda, dai).

      • Moi says:

        Verso 2:52

        … sotto il mascherone con le fattezze caricaturali (neanche troppo, ma va be’ …) di Ahmadinejad, il ghigno identico alla maschera stessa, che praticamente è un calco del volto medesimo.

        Però se avessero voluto un Serse-Khomeini avrebbero ingaggiato Sean Connery, magari un po’ ringiovanito fra trucco, parrucco e computer grafica.

        Comunque la cosa incredibile è che l’ equazione “Sterminata Orda Asiatica Senza Anima Portatrice di Misticismo e Tirannia = Islam” è passata naturaliter, senza recensioni previe: la stessa di Saviano è tardiva e non dice nulla di nuovo.

        Proliferano anche palestre di sport da combattimento o corsi di difesa personale “urban street survival” con l’Elmo Spartano per logo, assieme a tutto il cucuzzaro macho tipo “tisssért e tattùù” :-)

        Comunque NON credo che nelle scuole d’Italia vi siano conflitti adolescenziali tra hijab in classe e “Tisséert Zìssis [o "Dìssis", a seconda delle pronunce italiche locali] Spartaaaaa !!!” :-) Style.

      • PinoMamet says:

        La vera differenza tra bolognese e dialetti parmensi sta… nella pronuncia dell’inglese!

        Ze autlet= de autlet
        tissert = tisciort ecc. ;)

        a parte questo, l’elmo greco e/o romano come simbolo da felpa o maglietta sportiva è molto più antico di 300, e deriva dai simboli delle Università statunitensi (probabilmente con qualche legame con la simbologia “greek” delle varie Fratellanze);
        è uno dei disegni tipici delle “varsity jackets” cioè di quelle giacchette-bomber, di solito in tessuto con maniche in pelle, arricchite di simboli che per noialtri non significano un cazzo, ma là hanno un senso preciso (una striscia sulla manica significa questo, l’iniziale dell’università sul petto significa quest’altro…) e non possono essere utilizzati a caso.

      • Moi says:

        http://prommanow.com/wp-content/uploads/2009/11/spartanfighting.jpg

        PS

        Per far sentire uniti Palestinesi e Israeliani, forse (!) si potrebbe sottoporli entrambi a Regime Totalitario con il Pastafarianesimo Religione di Stato ! ;-)

        • Ritvan says:

          —-Per far sentire uniti Palestinesi e Israeliani, forse (!) si potrebbe sottoporli entrambi a Regime Totalitario con il Pastafarianesimo Religione di Stato ! :-) Moi—
          Ci vai tu a capeggiare la Scolapastata (neologismo sul modello di “crociata”) ed affrontare Tsahal?:-)
          Scherzi a parte, è più una questione ETNICA piuttosto che religiosa, per essere ebrei non è necessario andare in sinagoga, basta esser nati da madre ebrea….

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ah, sì, l’entrata in scena degli Immortali è stato il punto più divertente del film :-D

    • PinoMamet says:

      Comunque più che la faccia di Ahmadinejad a me le maschere degli Immortali di 300 ricordano una versione metallica di quelle dei Mamuthones…

  68. Moi says:

    Breve Documentario (4 min – 22 sec) Statunitense su Imi Lichtenfeld, “Ebreo” e successivamente “Israeliano”, nato in una Budapest AustroUngarica oramai agli sgoccioli, nel 1910 … immagini di repertorio :

    http://www.youtube.com/watch?v=HTlsI9Jo6gI

    PS

    Mi ricordo di un CattoAccompagnatore di Lupetti proponeva di risolvere la Questione IsraeloPalestinese … restituendo il territorio agli Inglesi (gente quindi che, basta non essere Cattolici, vanno benissimo anche i Satanisti !) che ne facciano un Commonwealth EuroMediorientale nel reciproco vantaggio economico, condiviso anche fra Ebrei d’ogni origine e Arabi Palestinesi !

    • Ritvan says:

      —-Mi ricordo di un CattoAccompagnatore di Lupetti proponeva di risolvere la Questione IsraeloPalestinese … restituendo il territorio agli Inglesi (gente quindi che, basta non essere Cattolici, vanno benissimo anche i Satanisti !) che ne facciano un Commonwealth EuroMediorientale nel reciproco vantaggio economico, condiviso anche fra Ebrei d’ogni origine e Arabi Palestinesi ! Moi—

      Ah, e come pensava il buon CattoAccompagnatore di convincere Israele a “restituire il territorio agli inglesi”?!Magari intonando davanti alla Knesset l’inno delle giovani marmotte?:-)

  69. Questo articolo verrà rilanciato su http://www.delusidalbamboo.org il 10 dicembre.

    Un abbraccio

    Guido

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Security Code: