“Non vennero re d’Oriente a portare doni…”

Ewan MacColl, morto una ventina di anni fa, nacque in una famiglia di minatori scozzesi in Inghilterra.

Fece il cantante di strada, militò negli anni Trenta nel Partito Comunista e disertò in guerra dall’esercito britannico.

Uomo di carbone e di acciaio.

Negli anni Sessanta, dedicò diverse canzoni ai Traveller scozzesi, un nome generico che comprende sia i Rom, sia la luchd siubhail, che invece sono di origine autoctona gaelica. Qui credo che McColl parli soprattutto di questi ultimi; ma per molti versi, ciò che dice vale anche per i primi.

Nel video sentiamo innanzitutto la voce di Minty Smith, una traveller del Kent (e quindi presumo una romnì):

“Stava per nascere uno dei miei figli, e mio marito va a chiamare l’ostetrica e mentre lui è via, arriva il poliziotto. “Forza, spostati. Muoviti”, dice, “non ti voglio qui nel mio territorio.” E allora mio marito dice, “Guarda, lasciami stare”, dice, “mia moglie sta per partorire.” “Non importa”, dice, “andate via”. Hanno fatto spostare mio marito, e il mio bambino è nato per strada e mio marito è rimasto nella carovana e mio figlio è nato all’incrocio nella mia carovana. Il cavallo era bardato e noi viaggiavamo e il poliziotto ci seguiva, mandandoci via, e il figlio è nato, nato all’incrocio”.

Su questa storia, Ewan MacColl canta il Grande Motore all’opera:

“Nato a metà pomeriggio
in un carro trainato dai cavalli sulla vecchia A5
le grandi locomotive a vapore scuotevano il mio letto
“Non puoi fermarti qui”, disse il poliziotto,

“Faresti meglio ad andare a nascere da qualche altra parte
quindi spostati, vai,
spostati, vai, vai! spostati!”

Nato ai tempi della raccolta delle patate
in una vecchia tenda accanto a un campo di patate
il contadino disse, “il lavoro è fatto
è arrivata l’ora per voi di spostarvi,
di andare da qualche altra parte”

Nato in un terreno pubblico vicino a un cantiere edile
dove la terra era solcata dalle ruote dei rimorchi
la gente del posto mi diceva
“farai calare il prezzo di vendita delle proprietà immobiliari”

Nato dietro una siepe di prugnolo
quando la bianca brina era tutt’attorno
non vennero re d’Oriente a portare doni
ma un’ordinanza che ingiungeva di spostarsi

Il cielo d’inverno era pieno di stelle
ma una brillava più forte delle altre
i saggi vennero, così accigliati e rigorosi
e portarono l’ordinanza di sfratto

Nato in un carro, in una tenda, in un rimorchio
il mese scorso, lo scorso anno o in giorni lontani
nato qui o a distanza di mille miglia
vicino, ci sarà sempre gente che dirà…”

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186 Responses to “Non vennero re d’Oriente a portare doni…”

  1. mirkhond says:

    La vita dei nomadi è molto dura.
    Quando li vedo per strada e penso che potrei trovarmi col culo per terra, non potrei fare altro che suicidarmi o comunque lasciarmi morire per incapacità di adattamento ad una vita e un mondo totalmente differente da quello in cui sono nato e vissuto fino ad oggi.
    Anche nella povertà bisogna farci il callo, esserci abituati fin dall’infanzia.
    Tra chi è sempre stato povero e chi lo diventa in età adulta, per vari motivi, è meglio il primo caso, che i calci della vita li reggi meglio…..

    • daouda says:

      chi diventa nullatenente non è paragonabile a chi lo è sempre stato e trova forza nello sprezzo che ha verso i sedentari.

      Ad ogni modo ogni bellezza della vita nomade è svanita. Essi sono solo un residuo con influssi spesso nefasti , neanche possono venir chiamati più nomadi ma piuttosto itineranti , forse neanche questo.

      • mirkhond says:

        “chi diventa nullatenente non è paragonabile a chi lo è sempre stato e trova forza nello sprezzo che ha verso i sedentari.”

        E io che sto a ddiiì?

        • daouda says:

          non puntualizzavi sullo sprezzo, che, a conti fatti , è cosa ridicola e pusillanime anch’essa :-P

  2. mirkhond says:

    Un altra riflessione che mi viene in mente spesso in questi ultimi anni.
    Se in Afghanistan, le truppe franche della coalizione a guida Usa, dovessero trovarsi improvvisamente nell’impossibilità di utilizzare le potentissime, modernissime e costosissime tecnologie di cui dispongono, se insomma rimasti isolati nei loro fortini tra le montagne e i deserti di quelle remote contrade, queste truppe NON abituate a combattere all’arma bianca, alla bajonetta, o semplicemente con armamenti ’14’18, mi chiedo COME farebbero non dico a vincere i Talebani, ma semplicemente a tentare di sganciarsi e tornarsene a casa A PIEDI, o discendendo tra i Monti Suleyiman, per giungere sulle coste del Sistan, e li essere finalmente recuperati dalla flotta nato, oppure aprirsi la via PIU’ LUNGA, attraverso l’Iran o l’Asia Centrale fino al Caspio….
    Insomma come reagirebbero? Come REGGEREBBERO la durezza di ambienti impossibili per uomini provenienti da un mondo pieno di benessere materiale e NON PIU’ ABITUATI a sopportare le sofferenze e privazioni?

    • Moi says:

      @ Mirkhond

      Bella domanda … Infatti, secondo me molto del cinismo dei Soldati USA deriva proprio dall’ inconfessabile consapevolezza che, come “Warriors” di cui tanto si riempiono la bocca, i Nemici “Poveracci” valgono molto più di loro … che in fondo sono “Fyborgs” frustrati.

    • Peucezio says:

      Come reggerebbero?
      Semplice, non durerebbero più di mezza giornata.

    • Mauricius Tarvisii says:

      E’ anche vero che se a qualunque esemplare di homo sapiens (anche il più remoto indio amazzonico che non ha nemmeno mai sentito parlare degli uomini bianchi) togli tecnologie elementari come il fuoco, l’abito e il chopper e lo lasci nella savana in mezzo ai leoni, be’, temo che durerebbe anche meno del soldato americano disarmato in mezzo ad una folla di pasthun comprensibilmente arrabbiata…
      L’uomo nasce con il cervello ed il pollice opponibile.

      • mirkhond says:

        Un conto è procurarsi una clava, un altro un drone….
        Il soldato robotizzato diventa un gigante coi piedi d’argilla rispetto al nanerottolo meglio adattato al SUO ambiente….

        • Francesco says:

          guarda che il soldato robotizzato è adattato al suo, di ambiente, che è un ambiente in larga misura artificiale e tecnologico

        • mirkhond says:

          Certamente.
          Ma proprio per questo in un ambiente durissimo e NON robotizzato come le montagne e i deserti dell’Iran orientale, credo che il cavernicolo troverebbe più facilità a procurarsi le sue armi, rispetto al dronizzato.
          Ovviamente stiamo parlando di situazioni estreme e attualmente poco probabili….
          ciao!

  3. mirkhond says:

    errata corrige : Un’altra riflessione

  4. Tortuga says:

    Nella sua tragicità, stupendo!

  5. mirkhond says:

    Per Moi

    In una guerra asimmetrica tra l’Albero degli Zoccoli e i Visitors, mi sa che a buscarle peggio siano proprio questi ultimi…..
    ciao!

    • Moi says:

      Va be’, torniamo a Soldati USA e Afghani. Ma di procurarsi acqua e cibo senza alcuna possibilità di comunicazione satellitare o simile, orientarsi senza neppure (!) una cartina … ne vogliamo parlare ?

  6. roberto says:

    magari sbaglio ma non sono sicuro che dei soldati professionisti possano sempre essere definiti
    “uomini provenienti da un mondo pieno di benessere materiale e NON PIU’ ABITUATI a sopportare le sofferenze e privazioni”

    credo che chi più chi meno, a seconda dei corpi, siano addestrati a sopportare sofferenze e privazioni

    mi viene in mente una storia raccontatami da un amico che faceva il guerriero, mandato in egitto per una esercitazione congiunta con i militari egiziani, nella quale dovevano restare un paio di settimane isolati nel deserto a far finta di spararsi. beh il mio amico mi raccontava che gli egiziani avevano esattamente la metà delle scorte d’acqua e cibo rispetto agli occidentali e che “ahò se te beccano te se magnano” ma che appunto fame, sete, fatica e risentimento li rendevano imprudenti e pericolosi per se stessi

    • Peucezio says:

      Mah… non mi convince.
      Il tasso di suicidi fra i reduci (e anche fra quelli che sono ancora lì)?
      Allora gli afghani, che sono in guerra permanente da decenni, comprese donne e bambini? Ormai dovrebbero essersi suicidati tutti….
      Tu puoi anche allenare alle privazioni fisiche. In una società che pullula di palestre, diete ecc. non ci vuole nulla ad allenare il corpo.
      Ma sono le privazioni psicologiche, quelle che un occidentale non può sopportare. O a uno lo alleni dalla nascita, oppure in una società consumistica anche i più ppoveri fra i poveri non sono minimamente allenati a reggere le frustrazioni e il differimento del desiderio, della gratificazione. Inoltre non c’è allenamento che consenta di abituarti a vedere morire come mosche i tuoi commilitoni e a renderti conto che da un momento all’altro può toccare a te. E la morte è un altro elemento rimosso ed esorcizzato dalle nostre società (ma non dalle loro).

      • Francesco says:

        Non credo valga anche per le comunità che forniscono, tradizionalmente, il grosso delle forze armate USA: bianchi poveri, neri, latinos.

        E’ la domanda sulla “cultura militare” che avevo fatto a Miguel.

        Pesa di più (credo) il sincero provincialismo della cultura standard negli USA, che ignora il resto del mondo.

        Ciao

        • Peucezio says:

          Mah, siamo sempre lì.
          Il più povero degli occidentali, persino negli USA (che pure sono Primo Mondo dal punto di vista economico-militare, ma hanno molto del Terzo dal punto di vista sociale e del livello di vita) è molto più ricco dell’afghano o dell’iracheno medio e, quel che più conta, è stato cresciuto molto diversamente.
          Anche i negri, gli ispanici e i bianchi poveri nascono negli ospedali, fanne almeno le elementari, hanno la televisione ecc.
          Io ci credo poco a ‘sta storia dei negri ed ispanici temprati, forti, abituati alle privazioni. Sicuramente vivono molto peggio di me e di te e quindi sono più temprati, ma non certo come uno cresciuto nelle montagne afghane.
          Inoltre anche loro sono troppo atomizzati per potersi contrapporre efficacemente a gente che ha ancora una rete di vincoli comunitari e familistici forti ed è organizzata di conseguenza e che, fatto tutt’altro che secondaria, è in casa propria e la conosce bene.

  7. mirkhond says:

    Se in Russia, durante la battaglia di Mosca (ottobre-dicembre 1941) e soprattutto in quella di Stalingrado (agosto 1942-febbraio 1943), non solo i più moderni e organizzati Tedeschi, ma anche i più arretrati Italiani, Ungheresi e Rumeni, morirono congelati, assiderati nel percorrere centinaia di chilometri di steppa ghiacciata…
    L’Armir fu decimata. La seconda armata ungherese perse l’84% dei suoi effettivi, tanto da dover essere ricostituita in patria con nuove leve!
    E si trattava di soldati in massima parte contadini e provenienti da società che, tranne per la Germania, erano molto più arretrate della nostra, e non dissimili dal ceto contadino sovietico che avevano di fronte!
    Ora se tutti questi, pur abituati a privazioni e sofferenze a noi ignote (e ungheresi e rumeni provenivano da zone con inverni rigidi, così come i tedeschi e parte degli italiani), ne uscirono così devastati, figuriamoci i nostri moderni tecno-combattenti, se gli viene a mancare la tecnologia e devono arrangiarsi come a Stalingrado 70 anni fa!
    E con un territorio che oltre a steppe, presenta formidabili barriere montuose ancora oggi di difficile accesso ai non pratici dei luoghi, o a deserti come il Dasht-e-Margo, il Deserto della MORTE, luogo che è tutto un programma a partire dal nome…..

    • nic says:

      Ma scusami Mirkhond, non capisco perché dovrebbe venirgli a mancare proprio la tecnologia?

      Sei in possesso di un nuovo supervirus? L’iran ha l’arma segreta? È annunciato dalla profezia maya?

      Sperare per sperare, gli potrebbe andare ancora peggio se diventassero tutti ciechi, zoppi e pure con un’incontenibile diarrea.

    • roberto says:

      non so mirkhond,
      mi domando senza avere alcuna certezza al riguardo, se i contadini sbattuti seminudi in russia possono essere paragonati ai soldati professionisti iperaddestrati inviati in afganistan (poi non sono nemmeno sicuro che se abbandoni 3 taleban da soli in mezzo al deserto della morte se la cavino)

      • Francesco says:

        diciamo che se togliessimo ai talebani le armi moderne e gli esplosivi con cui combattono, non credo caverebbero gran che dalla loro maggiore resistenza fisica

        pure i Romani erano fisicamente inferiori a Galli e Germani, eppure vincevano quasi sempre

        noto una fortissima tensione omosessuale versi questi bei barbuti tenebrosi e rudi, forse dovreste girare di più internet e dare libero sfogo alle pulsioni :)

      • mirkhond says:

        Di “seminudi” in Russia mi sembra che ci fossero solo gli italiani.
        Tutti gli altri appartenevano a popolazioni abituate a inverni lunghi e rigidi….
        Per il resto credo che Peucezio ti abbia dato la risposta giusta, riguardo ad un pur selettivo allenamento tra i NOSTRI conforts e standars di vita e quelli dei rozzissimi und biekiSSimi talebbani, quasi tutti contadini e pastori con attitudini guerriere da sempre, e abituati a sofferenze per noi inimmaginabili…
        Poi certo gli Usa c’hanno l’atomica, e basterebbe che la sganciassero per far fuori 40.000.000 di Pashtun tra Afghanistan e Pakistan, su questo non c’è dubbio.
        Ma POLITICAMENTE evidentemente NON possono farlo.
        Per cui pur asimmetricamente, lo stillicidio continua….

        • mirkhond says:

          La risposta era per IL Roberto….

        • Moi says:

          @ Mirkhond

          A Bologna l’articolo per i nomi propri si usa solo, tradizionalmente, per il femminile … ma mi pare che si stia un poì perdendo, e in ogni caso associato a un nome femminile straniero “fa strano”.

          @ Pino

          A Parma / Fidenza & Dintorni, come funzia ?

        • PinoMamet says:

          Acc gli hai risposto prima di me!
          Da queste parti funzia esattamente come a Bologna! :)

      • PinoMamet says:

        Mirkhond

        ma perchè “il” Roberto? se è perchè è “settentriunale al ciento pe’ ciento” (se non conosci la citazione te faccio menà dai talebani! ;) ) sappi che in Emiliaromagna l’articolo davanti ai nomi maschili non usa.

        IT
        Naturalmente gli eserciti moderni hanno i loro corpi superspecialissimi, addestrati, “veri duri” e così via.

        Ma la maggioranza, il soldato medio, direi che come resistenza a fatica e intemperie e scomodità, è messo molto peggio non solo dei talebani, ma anche dei nostri nonni di cinquant’anni fa.
        Mi sembra una cosa ovvia, c’è mica da andare a scomodare se i contadini italiani stavano bene al freddo quanto quelli russi (ovvio che no).

        Mica l’esercito USA sono tutti Berretti Verdi e Navy Seals (che poi mi dicono siano più pubblicità che sostanza, ma chissà). ma manco i nostri.

        Che poi anche quelli super-mega-professionals, a guardare bene, hanno fatto spesso delle figure che levati.
        Quei tizi inglesi che si sono persi in Iraq senza concludere un cazzo, (qualcuno ci è morto)poi ognuno ha scritto un libro per dare la colpa all’altro e ci hanno fatto un paio di film dove li fanno aggredire da forze ostili che nella realtà non li hanno cagati di striscio….
        quell’altra operazione americana in Iran dopo la rivoluzione, ispirata al raid di Entebbe e finita a puttane.
        Oppure i famosi mimeticissimi Navy Seals scoperti da un passante non ricordo in che paese centramericano, che gli chiede “ma che state a fà, un’esercitazione?”

        Insomma, non è tutto Rambo quello che luccica.

        Solo che, appunto, Rambo serve fino a un certo punto, quando c’hai un bombardiere che in un passaggio ti sfracella tutto un paese.

        PS
        Non so come siamo finiti a parlare di questo, ma a me piacciono le magliette a righe dei soldati russi.

  8. mirkhond says:

    Tensione omosessuale che ti ritrovi tu, naturalmente verso i tuoi tecnobambolotti a stelle e striscie….

    • Francesco says:

      me l’aspettavo Mirkhond ma l’unica cosa attraente che trovo nelle FFAA USA sono i tecnogiocattoloni

      che mi piacevano molto anche quando avevano la stella rossa e la scritta CCCP, non discrimino mica, io

    • Z. says:

      Come mai un articolo del 2006 parla delle presidenziali americane del 2008? Che fosse stato informato con due anni d’anticipo sui complotti demopippocratici dei Bildenberg-Rotschild-Sarkazzenberg?

      Se è così i casi sono due: o quei complotti sono poco segreti e poco seri, o l’articolista fa egli stesso parte del complotto e l’articolo stesso è dunque un complotto per depistarci.

      Z.Z.Z.
      (Zervizi Zegreti Zeta)

      • Ritvan says:

        @Zervizi Zegreti Zeta:-)
        Benvenuto nel Club Esclusivo (ma non Komplottista Pippo-Pluto-Massonico:-) ) degli “Occhi di Falco”!
        Probabilmente il traduttore italico del sito segnalato ha fatto un po’ di confusione (mica c’avrai tu l’esclusiva del “pasticcione”, no?:-) ) nello scrivere la data dell’articolo. Però, se clicchi su “originale in portoghese” vedi che la data dell’articolo originale è… 25 de novembro de 2012.

        Mistero risolto, credo…..

        • Z. says:

          Ma porca miseria, Ritvan – io sto cercando di contrabbandare un banale errore di copincolla ad minchiam (konfesso, ho fatto il finto tonto ma avevo cliccato su quel link!) per la prova di un gomblotto planetario da me scoperto e smascherato e tu mi sputtani così?

          Che figuraccia, ora i Zionisti non mi passeranno più uno shekel…

          Z.

        • Ritvan says:

          @ Z.
          :-) :-)

        • daouda says:

          Veramente io del bildeberg ne sapevo già nel 2001…in secundis i complotti sono la norma nella storia…in terzo luogo siamo nel finale di partita ( http://www.santaruina.it/il-finale-di-partita ) anche se c’è ancora na bella strada da fare, ed anzi il fatto che si sappia solo sull’occidente e mai del resto è un aspetto fondamentale dell’avanzamento della sbobba come anche creare atmosfere catastrofistiche atte a concimare meglio risultati che si ottengono pian pianino ( anche se qualche botto è sempre necessario, uno scatto di reni, una discontinuità strategica ) .

          Per il resto sti cazzi…

          p.s. per quanto riguarda il far parte del complotto la risposta può essere sia si che un categorico no. Ormai le parti in campo sono evidenti, ma il possibile si dipende dal fatto che il gomblotto si serve delle denuce che subisce , anzi, se le crea apposta. Questo perché i massoni, gli abbrei, i pippo baudi non centrano che marginalmente. E’ un processo logico-naturalistico in fin dei conti.

    • Francesco says:

      Direi di sì, questo ha l’ampiezza di visione dell’autista di Bossi, fonti di informazione che a paragone “mio cuggino” è attendibile e pretende di discettare dei segreti del mondo. Anche se il vero bersaglio è qualche collega a lui antipatico, nel migliore stile degli uomini piccoli piccoli.

      Però riesce a far ridere anche un ex-tifoso di Berlusconi come il sottoscritto, quindi qualche merito ce l’ha!

      Ciao

      • daouda says:

        ma credi di aver capito o scrivi solo per arruffianarti l’albanese?

        • Ritvan says:

          —-ma credi di aver capito o scrivi solo per arruffianarti l’albanese? daouda—

          “L’albanese” ti fa poco umilmente presente che non c’hai capito un cazzo. Non ho espresso opinioni sull’articolo da te linkato, ma visto che ci tieni ti dico che non me ne può frega’ de meno se Tizienberg, Caienberg, Sempronionberg e sarkazzo d’altri, milionari o con le pezze al culo, si riuniscono o meno da qualche parte per sognare collettivamente il loro Dominio Sul Mondo. Questo non è reato in nessuna legislazione civile e democratica del mondo…oh, lo era, invece, nelle legislazioni di Stalin, Hitler e Co….hai nostalgia di loro, fratello?:-)

          P.S. Sì, Francesco ha disperatamente bisogno di “arruffianarsi l’albanese”, poiché quest’ultimo gli ha promesso un posto di badante (rigorosamente in nero) in Albania e Francesco sta già preparando il gommone….ma va a scopare il mare, va!

        • Francesco says:

          Capito? c’era qualcosa da capire? e poi Ritvan e io siamo impegnati in una terribile disfida religiosa, altro che arruffianarsi!

        • daouda says:

          Ritvan mio ti pare che non sappia quel che ho scritto?
          Era solo per suscitare una reazione scomposta e vedere la risposta di Francesco.
          La presa per culo era diretta a lui, povero illuso fredmaniano-demogratico pseudo cattolico conservatore perbenista, non a te , pur se la tua isterica risposta è stata apprezzabile per quanto non ricercata.

        • Ritvan says:

          —-Ritvan mio ti pare che non sappia quel che ho scritto? daouda—-
          Se tu capissi quel che scrivi saresti un genio e avresti ricevuto da tempo un premio Nobel…e non saresti qui a scassarci i maroni con le tue cazzate.

          —Era solo per suscitare una reazione scomposta e vedere la risposta di Francesco.—
          Beh, la prossima volta l’ “esca” per Francesco la fai fare a tuo nonno, non al sottoscritto “albanese”!

          —-La presa per culo era diretta a lui, povero illuso fredmaniano-demogratico pseudo cattolico conservatore perbenista, non a te , pur se la tua isterica risposta è stata apprezzabile per quanto non ricercata.–
          La mia risposta era “calibrata” proprio per un personaggio demenziale come te. E anche questa lo è.
          Va a cagare, troglione!

        • daouda says:

          Siete tanto carucci insieme invece visto che entrambi prendete della vostra Religione solo le parti che più vi aggradano talora in senso conservatore talora in senso progressista e vi beccate con decisione parsimoniosa mi vien da scrivere.

          Ad ogni modo ogni risposta è sempre calibrata per forza di cose visto che l’equilibrio persiste sempre ed il fatto che la propria mente possa avere dei dubbi al riguardo ( come tu palesi nella tua reiterata isteria ), o che sul piano fenomenico ciò possa non sembrare, è invece a conferma della pluralità delle varie possibilità sui diversi livelli inerenti le stesse.

          Poi visto che io sono onesto – e lo scrivo non per sottolineare la mia onestà rispetto ad una tua malafede, ma semplicemente per far presente invece la mia maggiore onestà rispetto alla tua pur presente , e che và riconosciuta – non ho problemi a scrivere che quel che scrivo è confusionario e spesso ostico anche a me, visto che nel mio desiderio di esprimermi su lidi insensati non riesco a dargli un senso compiuto efficiente, chiaro segno di mie carenze non solo grammaticali-sintattica ma anche cognitive in fin dei conti.D’altronde dietro ogni confusione discorsiva, logica e terminologica c’è una incomprensione intellettuale-spirituale, cosa di cui dovresti sapere qualcosa se veramente segui la tua Religione.
          Ciònonostante rispetto a quel che proferisce la le media del blog io mi situo abbastanza al di sopra , scritto con la medesima onestà dell’inizio.
          Ora che stai sbavando, cascato nel mio lacciuolo, ti lascio domandarti se sei stata tu l’esca usata per esprimere giudizi sugli altri astanti del blog oppure ti ho solo giuocato un tiro mancino…sarebbe bello sapere quale delle due preferiresti alla luce della tua richiesta di non tirarti più in ballo che , per quanto mi riguarda, esaudirò dopo questo messaggio.

          p.s. in arte obey.Vado a cagher daver!

        • Ritvan says:

          —-Siete tanto carucci insieme invece visto che entrambi prendete della vostra Religione solo le parti che più vi aggradano talora in senso conservatore talora in senso progressista e vi beccate con decisione parsimoniosa mi vien da scrivere. daouda—–
          Massì, qui l’Unico e Solo che prende la Sua Religione Integralmente sei tu….mmmm…ho detto “integralmente”? non sarai per caso un INTEGRALISTA, cribbio?!:-)
          Comunque ti rispondo per me – e penso che Francesco farà lo stesso – che nella MIA religione ognuno è libero di interpretare il Sacro Testo (Corano) come crede meglio e nel caso sbagli sarà Dio – ovviamente nell’aldilà – a tenerne conto, non certo un troll integralista nell’aldiquà.

          —-Ad ogni modo ogni risposta è sempre calibrata per forza di cose visto che l’equilibrio persiste sempre ed il fatto che la propria mente possa avere dei dubbi al riguardo ( come tu palesi nella tua reiterata isteria ),—
          No, io non paleso alcun dubbio sul fatto che tu sia un Mastodontico Dispensatore Di Cazzate.

          —o che sul piano fenomenico ciò possa non sembrare, è invece a conferma della pluralità delle varie possibilità sui diversi livelli inerenti le stesse.—
          Sì e la supercazzola è sempre prematurata, con scappellamento a destra, naturalmente:-)

          —Poi visto che io sono onesto ––
          Urka, oste com’è il tuo vino?!:-)

          —- e lo scrivo non per sottolineare la mia onestà rispetto ad una tua malafede,—-
          Oste, com’è il vino dell’osteria di fronte?:-)

          —- ma semplicemente per far presente invece la mia maggiore onestà rispetto alla tua pur presente , e che và riconosciuta ––
          Ma com’è umaaaaano lei!:-)

          —- non ho problemi a scrivere che quel che scrivo è confusionario e spesso ostico anche a me,—-
          E far pace col cervello, no? Perché non provi a dirgli che lo ami come te stesso e magari gli porgi la guancia?:-). O anche tu prendi dalla tua religione solo ciò che ti aggrada?

          —- visto che nel mio desiderio di esprimermi su lidi insensati non riesco a dargli un senso compiuto efficiente, chiaro segno di mie carenze non solo grammaticali-sintattica ma anche cognitive in fin dei conti.—-
          Ipse dixit:-)

          —-D’altronde dietro ogni confusione discorsiva, logica e terminologica c’è una incomprensione intellettuale-spirituale, cosa di cui dovresti sapere qualcosa se veramente segui la tua Religione.—-
          Appunto, la mia religione ti consiglia di far pace col cervello: vedi sopra. E anche la tua, mi pare…vedi Vangelo secondo Matteo (5; 37).

          —Ciònonostante rispetto a quel che proferisce la media del blog io mi situo abbastanza al di sopra , scritto con la medesima onestà dell’inizio.—-
          Sissì, con la medesima onestà dell’oste che risponde alla domanda “Oste, com’è il tuo vino?”:-)

          —Ora che stai sbavando,—
          Mi confondi col tuo succitato cervello…e fai pace con lui, cribbio!

          — cascato nel mio lacciuolo,—
          Come, come, un “onesto” che tende lacciuoli?! Ma non c’è più religione, poffarbacco!

          — ti lascio domandarti se sei stata tu l’esca usata per esprimere giudizi sugli altri astanti del blog oppure ti ho solo giuocato un tiro mancino…—
          Oh, tanto onesto appare il nostro daouda quando distribuisce esche o tiri mancini….

          —-sarebbe bello sapere quale delle due preferiresti—
          Nessuna delle due, o Monumento Vivente All’Onestà:-)

          — alla luce della tua richiesta di non tirarti più in ballo che , per quanto mi riguarda, esaudirò dopo questo messaggio.—-
          Ecco, bravo, l’importante è quello.

        • daouda says:

          eh eh eh

        • daouda says:

          tà rispaund:

          Io non prendo la mia religione integralmente ahimé essendo che, in fin dei conti, visti i tempi, è oltremodo impossibile. Inoltre la Religione rimane sempre un mezzo.
          Diciamo che io non mi scelgo le cose da seguire né levo od aggiungo, e per il resto arrivo dove posso arrivare, poco sinceramente.
          Integralista mi piace comunque ma tradizionale è meglio : conservare pregredendo e progredire conservando.
          Mi astengo dal parlare dell’Islam ri-invitandoti , come da tempo ho fatto, ad approfondire i sapienti della tua religione.

          Ad ogni modo neanche io ho dubbi a riguardo del fatto che sia un simpaticone, ed elargisco cazzate con generosità! Puoi dunque consalarti sapendo che il fare la figura del poppante mezza checca è unicamente frutto delle mie “dispense di kazaro”e non certo di cruda verità …GOMBLODDO!

          ( pé divertimme da solo )

          Pé resto sei banale. Te rifugi sul vino e posticci tentativi di contrastare quel che ho scritto tramite la religione, scrivo posticci perché visto che non sei stupido ed avendo ben capito ciò che ho scritto, avresti potuto trovare altri modi più arguti e simpatici per controbattere invece di sancire così la tua inferiorità.

          Ti sei inacidito e sei anche scaduto di livello.
          Eri meglio quando mi chiamavi fallo qualcosa, almeno pur se infantile eri originale!

          Un po’ di umiltà te mai caro Ritvan eh? E la parte mia ci penzo io a scrivela : e te Dàou un po’ di cazzi tua e meno pippe mentali no eh?
          Ipse dixit, dixit , dixit , dixit, dixit…aò anvedi che cazzo d’orecchio che ciài ( sempre relativo al mezza checca se l’àfferrì ).

        • Ritvan says:

          —Io non prendo la mia religione integralmente ahimé essendo che, in fin dei conti, visti i tempi, è oltremodo impossibile. daouda—
          Ah, ecco, sei come quel prete che diceva “figliuoli, fate come dico io, non come faccio io”:-)

          —Inoltre la Religione rimane sempre un mezzo.
          Diciamo che io non mi scelgo le cose da seguire né levo od aggiungo, e per il resto arrivo dove posso arrivare, poco sinceramente.—
          Come si dice “predichi bene e razzoli male”, eh!:-)

          —Integralista mi piace comunque ma tradizionale è meglio : conservare pregredendo e progredire conservando.—
          Dove l’hai trovata, nei baci perugina?:-)

          —-Mi astengo dal parlare dell’Islam—
          E fai bene.

          —- ri-invitandoti , come da tempo ho fatto, ad approfondire i sapienti della tua religione.—-
          Sì, ma se qualcuno di essi sostiene che io ti debba sgozzare, in quanto infedele, mi dai il tuo indirizzo e nel frattempo affilo la mia scimitarra?:-):-)

          —Ad ogni modo neanche io ho dubbi a riguardo del fatto che sia un simpaticone, ed elargisco cazzate con generosità! Puoi dunque consalarti sapendo che il fare la figura del poppante mezza checca è unicamente frutto delle mie “dispense di kazaro”e non certo di cruda verità …GOMBLODDO! ( pé divertimme da solo )—
          Mmmmm…doppia personalità, per caso?! Hai mai pensato di consultare qualche “sapiente” in queste cose?:-) Sai, di solito indossano il camice bianco e si fanno chiamare psic….qualcosa:-)

          —Pé resto sei banale.—
          Detto da un autoinsignito CAZZARO lo trovo un complimento.

          — Te rifugi sul vino—
          Saggezza popolare, caro mio, saggezza popolare…e un Glorioso Tradizionale Par Tuo dovrebbe apprezzare.

          —- e posticci tentativi di contrastare quel che ho scritto tramite la religione, —
          Devi far pace – oltre che col tuo cervello -anche coi dizionari d’italiano, visto che in italiano “posticci” non ha il significato che credi tu, qualsiasi esso sia.

          —scrivo posticci perché visto che non sei stupido ed avendo ben capito ciò che ho scritto, avresti potuto trovare altri modi più arguti e simpatici per controbattere—
          Bene, la prossima volta me la faccio scrivere la risposta da te,Il Monumento Vivente All’Arguzia&Simpatia:-). Cuntent?

          — invece di sancire così la tua inferiorità.—
          Detto sempre dall’oste a proposito del proprio vino:-)

          —-Ti sei inacidito e sei anche scaduto di livello.—
          Purtroppo ho dovuto scendere al tuo, di livello…

          —-Eri meglio quando mi chiamavi fallo qualcosa,—-
          Fallocefalo? Oh, se ti piace essere interpellato così vedrò di accontentarti in futuro:-)

          — almeno pur se infantile eri originale!—
          Beh, gli infanti(li) possono sperare di migliorare col crescere, i fallocefali (cuntent?:-) ) come te, invece, possono solo peggiorare.

          —-Un po’ di umiltà te mai caro Ritvan eh?—
          No, i sapienti islamici da te caldamente raccomandati:-) mi hanno detto che quella dovrebbe essere roba tua:-)

          — E la parte mia ci penzo io a scrivela : e te Dàou un po’ di cazzi tua e meno pippe mentali no eh?—
          Bravo: ipse dixit:-)

          —-Ipse dixit, dixit , dixit , dixit, dixit…aò anvedi che cazzo d’orecchio che ciài ( sempre relativo al mezza checca se l’àfferrì ).—
          Ci sarai.

        • daouda says:

          ° Ah, ecco, sei come quel prete che diceva “figliuoli, fate come dico io, non come faccio io” :-) °

          No perché faccio, faccio, ma non tutto. E non per questo me aggiusto la religione a piacere perché non riesco ad essere in grado.

          ° Come si dice “predichi bene e razzoli male”, eh!:-) °

          No perché razzolo bene, ma non in modo perfetto. Semmai potevi da dimme che sò un blasfemo visto che sarebbe potuto sembrare che io mettessi ogni religione sullo stesso piano.

          ° Integralista mi piace comunque ma tradizionale è meglio : conservare pregredendo e progredire conservando °

          In mezzo alla merda Ritvanné!

          ° E fai bene °

          http://www.youtube.com/watch?v=Lz7Jag1DjK0

          ° Sì, ma se qualcuno di essi sostiene che io ti debba sgozzare, in quanto infedele, mi dai il tuo indirizzo e nel frattempo affilo la mia scimitarra? °

          http://www.youtube.com/watch?v=gKgkYxWoZ-M

          °Mmmmm…doppia personalità, per caso?! Hai mai pensato di consultare qualche “sapiente” in queste cose?:-) Sai, di solito indossano il camice bianco e si fanno chiamare psic….qualcosa:-) °

          Sono contentu tu sia tornato tra noi. Meno male

          °Detto da un autoinsignito CAZZARO lo trovo un complimento°

          Pijala come ti pare però è na constatazione…banale!

          °Saggezza popolare, caro mio, saggezza popolare…e un Glorioso Tradizionale Par Tuo dovrebbe apprezzare °

          Ti prendi per culo da solo così essendo religioso, seppur manchevole, anche te!
          Comunque w la saggezza popolare, perquanto basilare!

          ° Devi far pace – oltre che col tuo cervello -anche coi dizionari d’italiano, visto che in italiano “posticci” non ha il significato che credi tu, qualsiasi esso sia.°

          aaaaaaaaaaaaaaaaah. Ma certooooooooooooo. Ho aggiunto una C , me misero, me tapino…

          ° Detto sempre dall’oste a proposito del proprio vino:-) °
          °Purtroppo ho dovuto scendere al tuo, di livello…°

          No davvero tempo fà eri migliore. Almeno in sto messaggio te sei messo l’anima in pace, forse capendo che sei effettivamente inferiore, oppure rigirando il tutto tramite la dissonanza cognitiva e quindi mischiando le carte ed invertendo il tutto. Cosa che poi d’altronde potrei star facendo anche io , tronfio di me oppure segretamente umiliato.
          Ed è qui il bello!!!

          °Fallocefalo? Oh, se ti piace essere interpellato così vedrò di accontentarti in futuro:-)
          Beh, gli infanti(li) possono sperare di migliorare col crescere, i fallocefali (cuntent?:-) ) come te, invece, possono solo peggiorare.°

          Meglio difatti un po’ di amarcord fà bene!

          °No, i sapienti islamici da te caldamente raccomandati:-) mi hanno detto che quella dovrebbe essere roba tua:-) °

          Perché la devi buttare sempre sulla Religione? Fidati, la tua religione è piena di scritti sull’umiltà, pregievoli. Se è per questo i tuoi sapienti dicono anche di ripassare la Gnosi dai cristiani…

          *tono professorale off*

          aahhahah

          °Ci sarai.°

          :-D

        • Tortuga says:

          Mi sto domandando come fate a litigare perché leggendovi sono riuscita a capire solo che state litigando, ma non ho neanche capito il perché :-) e trovo ermeticissimo tutto il litigio :D

        • daouda says:

          Cara Tortuga ci sono stati battibecchi regressi il cui animus ogni tanto salta fuori…sinceramente non volevo sta pappa ma sai com’è tra vanità ed allenamento personale per non perdere il passo ste cose ce vojono.

          Ad ogni modo ci vorrebbe un tuo giudizio che sancisca che chiaramente io sono più bravo…un po’ come Pizzul con Bulgarelli in Italia-Ecuador ai mondiali del 2002 a fine partita:
          ” Buona Italia, velocissimamente Giacomo dimmi sì” – “Sì” – “Linea a Roma”

          ahahaha

        • Francesco says:

          non ho la pazienza di Ritvan e fa tempo ho azzerato l’investimento per capire quello che scrivi, caro Mr. D

          mi diverto di più a discutere con utenti in grado di farsi intendere, o con cui almeno si riesce a litigare

          saluti a te

        • daouda says:

          A Francé sti cazzi de me.
          La prossima volta posta na cosa de tu ciggino, ma che te devo scrive? Nulla? Cazzo ho sbagliato allora…o forse…l’ho semplicemente appena scritto!

          Ripijate da Friedman.

        • Ritvan says:

          —non ho la pazienza di Ritvan e fa tempo ho azzerato l’investimento per capire quello che scrivi, caro Mr. D
          mi diverto di più a discutere con utenti in grado di farsi intendere, o con cui almeno si riesce a litigare. Francesco—

          Beh, caro Franci, nemmeno la mia pazienza è infinita. Da tempo avevo deciso di non commentare più i castroneggianti deliri e(r)metici di Mr.D, però quel suo modo razzistoide di tirarmi in ballo chiamandomi “l’albanese” – e non per nome, come si conviene fra gente civile – meritava una risposta.

          P.S. Per il resto, hai ragione: come recita un aforisma “Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.”

        • Mauricius Tarvisii says:

          Proverbi, 26

          Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza per non divenire anche tu simile a lui.
          Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza perché egli non si creda saggio.

          Nemmeno la sapienza ebraica sapeva come risolvere questo spinoso problema.

        • Ritvan says:

          —Nemmeno la sapienza ebraica sapeva come risolvere questo spinoso problema. M.T.—-
          :-) :-)

        • Tortuga says:

          - Ad ogni modo ci vorrebbe un tuo giudizio che sancisca che chiaramente io sono più bravo… – Douda -

          Non mi toccare fratello Ritvan, eh! :D
          Finché bisticcia con me tutto bene, ma poi guai a chi me lo tocca ! :-)

          Una nomination come migliore espressione bisticcevole va a “vai a scopare il mare” di Ritty, che è veramente carina.
          Un’altra per la migliore performance filosofica va a questo tuo post che mi ha divertito
          http://kelebeklerblog.com/2012/11/27/non-vennero-re-doriente-a-portare-doni/#comment-122879
          Ma come fai, come fai, a filosofeggiare mentre bisticci?! ;-)

          Sapete, a proposito, che tempo fa, rovistando nei post storici – non ricordo più in quale, ma era molto datato – ho beccato un battibecco fichissimo fra Ritvan e Miguel, giuro. Ho riso tanto :D

          Mi ripeto, questa è la più bella comunità telematica che abbia mai letto e cui abbia mai partecipato: alla fine ci vogliamo tutti bene ;-)

        • daouda says:

          il razzismo ce lo leggi solo te, che sei più paranoico de me…

          saluto Tortuga e faccio presente a Mauricius e chi altro il sommo piano : non che volessi tutta sta pappa, l’ho già scritto, ma farsi scrivere da Ritvan cose come “Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza” , vista la biunivocità che tale frase rappresenta, svela l’ipocrisia con cui si ciancia.
          Non è questione di stoltizia ma di irascibilità, ho sempre scritto che sono un coglionazzo…

  9. Moi says:

    Non oso pensare cosa avrebbe scritto Ewan McColl se la Romnì Minty Smith* si fosse invece ritrovata nella Treviso di Giancarlo Gentilini:

    “Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini! Voglio la pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese! Voglio la rivoluzione nei confronti dei nomadi, dei zingari! Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso, non ci sono zingari ! Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari che vanno a rubare dagli anziani. Voglio tolleranza a doppio zero, Maroni dice “a zero”, io voglio “a doppio zero”.

    [cit. , comizio Lega Nord]

    Tratto da Wikiquote,

    Wikipage per Giancarlo Gentilini

    http://it.wikiquote.org/wiki/Giancarlo_Gentilini

    *

    Ma “Smith” … non era un cognome anglo-norreno ?! Sarebbe più logico pensarla “liuchd subhail “, no ? Va be’ “Gaelico” viene inteso alla celtica, ma siamo davvero sicuri che oggi (!) da quelle parti la gente sia poi così tanto più “celtica” di un Rix / Bardo / Druido “nostrano” che chiama la propria regione italiana “BoicaSenonia” [sic] e trascrive parole pittoresche del dialetto Modenese utilizzando il “Runico Addomesticato” : -) ?!

    PS

    Ma i “Rom” e i “Sinti” possono essere considerati come “Levantini” ? … Visto che il “Celtarismo” : -) del Nord Italia (sopra la cosiddetta “Linea Gotica”, cioè) è teso soprattutto a rinnegare ogni propria radice etnica e culturale “Levantina”, appunto.

    • daouda says:

      dall’attività bancaria usuraia di toscani e lombardi fin dal medioevo si direbbe il contrario…

    • PinoMamet says:

      Ari-celti:

      beh Moi in Irlanda si parlava fino a poco fa, e si parlicchia ancora in qualche angolino, e si insegna a scuola, una lingua effettivamente celtica; in Scozia suppergiù idem (e isola di Man), in Galles la lingua celtica è abbastanza parlata tuttora (ti ho già raccontato della mia amica universitaria a cui si rivolgevano in gallese, e lei ovviamente non capiva una mazza), in mezza Bretagna abbastanza..

      ora, qualunque cosa ne dicano i “celtari”, a Bologna o a Asti non si parla una lingua celtica dai tempi di Giulio Cesare, e questo è tutto. Il resto sono interessantissimi residui, influenze, sostrati, echi, tutta roba bella per carità, ma siamo lì…

      invece i Sinti piemontesi si chiamano Sinti piemontesi, mica levantini ;) e qualche volta hanno dei cognomi tedeschi.

      Poi la loro parola per “molto” assomiglia a quella che si usa a Fidenza! (diversa da quella di Parma..)

      • Moi says:

        Poi la loro parola per “molto” assomiglia a quella che si usa a Fidenza! (diversa da quella di Parma..)

        [cit.]

        ————

        Ovvero “massa” VS “dimondi” come, rispettivamente, fra Romagna e Bologna ?

        • Moi says:

          In realtà poi a Bologna, spesso per esprimere intensità si usa anteporre “gran” ai sostantivi e agli aggettivi sostantivati

        • PinoMamet says:

          No no non c’entra niente.
          “Dimondi” si usava saltuariamente anche nel parmense (lo diceva a volte una mia nonna), ma è più frequente nel reggiano;
          è la versione adulterata del toscano “di molto”
          (già Dante, in un brano da te linkato ;) segnalava i parmigiani che dicevano “monto” anzichè “molto”…)
          Poi a Parma ha subito un’evoluzione, nell’Ottocento era montben, ora è l’orrendo ed esecrando “bomben”.

          A Fidenza e zone limitrofe è “bota” o “a bota” (con o cortissima e t quasi doppia), che deriverà forse da “botta”, non so, però mi ricorda il sinto “but”…

        • Moi says:

          @ PINO

          Ma anche in Italiano sento dire espressioni del tipo “costa un botto” nel senso di “parecchio” …

          … comunque la parola prunciata più o meno /bo:t/ in tutta la regione indica anche il rospo, con i “rospetti” detti “butaréin” … e che in certe espressioni tipo “bottarone” per indicare qualcuno molto sovrappeso probabilmente si sovrappone alla “botte”del vino.

          Più o meno, come sempre con i dialetti, idiomi che per scarsissima disponibilità di scritti e registrazioni vocali sono sempre “sfuggenti”… ed è, in fondo, il loro bello ;-)

  10. mirkhond says:

    ma perchè “il” Roberto? se è perchè è “settentriunale al ciento pe’ ciento” (se non conosci la citazione te faccio menà dai talebani! ;) ) sappi che in Emiliaromagna l’articolo davanti ai nomi maschili non usa.

    Due signore ROMAGNOLE di Rimini che conobbi dieci anni fa, usavano LA davanti a nomi femminili, e siccome Roberto e un quasi settentrionale, la cosa mi è venuta normale….
    Mica sono emiliano e/o romagnolo, eh! :)
    ciao!

    • mirkhond says:

      Se ben ricordo, in uno dei film della saga di Don Camillo e Peppone, quest’ultimo per indicare un suo nemico diceva: quel porco DEL Cagnola!
      E si era nell’Emilia PROFONDA di 60 anni fa….
      Poi sarà cambiato anche il linguaggio, ma Pino ne saprà di più. Ovviamente ;) .
      ciao!

    • PinoMamet says:

      Sì, come ti scriveva anche Moi, “la” davanti a nome femminile si usa (sempre meno), “il” invece no…

      “il cagnola” potrebbe starci perchè è un soprannome (ma a dire il vero io ho sempre sentito, dai più vecchi, usare soprannomi e nomi di battaglia- ad es. dei partigiani- senza articolo; il soprannome da queste parti era una vera e propria istituzione) ma magari è semplicemente un errore…

      e poi il bello dei dialetti (e degli italiani regionali) è proprio che alla fine ognuno li parla come gli pare! ;)

  11. mirkhond says:

    errata corrige : è un quasi settentrionale ecc. ecc.

    • Roberto says:

      Però “quasi settentriunale” detto con accento da terrunciello è un lapsus calami molto azzeccato e divertente :-)

    • roberto says:

      ah no, non era un lapsus ma una citazione….
      (mai postare prima di aver bevuto il caffé)

  12. mirkhond says:

    “a me piacciono le magliette a righe dei soldati russi.”

    A me invece le divise borboniche napoletane 1830-1860, quelle austriache e austro-ungariche, e quelle tedesche prussiane e del II Reich.
    ciao!

  13. Tortuga says:

    @tutti

    In questo ultimi giorni ho perso un po’ il ritmo delle convesazioni, ho la sensazione di aver dimenticato qualcosa o qualcuno, e avendo meno tempo fatico a ritrovare le conversazioni, per cui se qualcuno mi ha scritto qualcosa e si aspettava una risposta ma non ne ha trovate non si offenda.
    Se, invece, qualcuno si è sorpreso perché non ribatto tempestivamente chi mi contraddice :-) sappia che non è per causa di qualche miglioramento delle mie qualità dialettiche e relazionali :-)

    Ragazzi qui oggi piove che veramente Dio la manda!
    Tempo oggi pomeriggio saremo allagati.

    • Francesco says:

      Auguri!

      Qui al Nord al momento ha smesso e non è ancora esondato nessun fiumiciattolo, stranamente.

  14. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Come già accennato più d’una volta da Pino, la morfosintassi degli idiomi dell’Emilia Romagna (dialettali, gergali, koinéizzazioni, “addomesticamenti linguistici” : -) ecc …) sembra fatta apposta per risultare il più complicato possibile ai non-utenti.

    * Sull’uso dell’articolo determinativo per i nomi femminili in Emilia Romagna :

    Fino a una ventina d’anni fa era usato indistintamente, poi ha preso ha determinare, appunto, persone con le quali si è in confidenza io in intimità. Riferito a nomi stranieri, è sempre “suonato strano”. Avrà senz’altro influito il cosiddetto “Doppiaggese”, termine non certo di mio conio.

    Ad esempio, la cantante Irene Fornaciari, figlia del famoso Adelmo detto “Zucchero”, viene chiamata da non pochi suoi corregionali “L’ Irene”, attribuendo a quel “L ‘ “ un vago retrogusto da “Talis Pater Talis Filia”.

    * Sull’uso del soprannome in Emilia Romagna :

    Strano ma vero : -), spesso non deriva affatto dal nome, bensì dal cognome. Ci dev’essere senz’altro una componente di cameratismo : -) / compagnismo / spirito commilitone esteso alla scuola e al lavoro nonché alla bal(l)otta* (gruppo d’amici) … difatti è in uso soprattutto fra amici maschi.

    L’esempio più famoso dovrebbe essere “Zanardi”, “Il Zanna” _ l’articolo determinativo per il soprannome maschile è molto altisonante, riservato a chi è importante _ di Andrea Pazienza; nello specifico di Guareschi, quindi, è molto probabile che “il Cagnola” sia un soprannome derivato dal cognome “Cagnolati”, molto diffuso in regione.

    Sì, insomma non mi meraviglierei per nulla se, per gli amici intimi nella natìa Bettola (PC), Pierluigi Bersani fosse “Il Berso” o “Il Bersa”. Anzi, lo sarà di certo !

    Lo sa bene anche il cantautore Reggiano Luciano Ligabue, che ci tiene a essere “Il Liga” [cit.], anche il cantautore Bolognese Andrea Mingardi non disdegna affatto che lo chiamino “Il Mingo” .

    Il soprannome d’arte del fumettista “Bonvi” _ fonte inesauribile di sfottò paralinguistici anticlericali da quando c’è Papa Ratzinger !_ deriva direttamente dal suo cognome “Bonvicini”.

    Una volta ho sentito perfino un giovane dire via “cellulo” : -) che “In disco, per stasera, ha detto che viene anche il Musta, vai tranquo … lui-lì è una macchina da inchiodo ! [“Abbordaggio di gruppi di ragazze sconosciute”, NdT]” [sic]

    … probabilmente sarà un Giovane Islamico Integrato (anche se il suo Imam di Riferimento non sarà proprio contentissimo, probabilmente) che fa di cognome “Mustafah” o qualcosa del genere.

    Ripeto, saranno proprio “I Giovani Musta Discotecari” a mazziare e frustrare i Filoislamici che si preoccupano degi Islamofobi AntiMoschea …

    • PinoMamet says:

      Ecco, se “il Cagnola” fosse stato un signor (pardon, compagno) Cagnolati, allora l’articolo ci sarebbe stato.

      Ma l’uso di cognome accorciato + articolo a mo’ di soprannome, mi sembra una cosa più recente, massimo massimo anni Settanta. Non si prestano neanche tutti i cognomi, ma solo quelli accorciabili: un Botti non diventerà mai ad es. “il Botti”, ma gli si troverà un soprannome nuovo poreso da qualche sua caratteristica (“il baronetto”, per dire).

      i soprannomi dell’epoca di Guareschi erano molto più originali, e spesso non avevano niente a che fare con il cognome. Alcuni erano semplicemente nomi di battaglia da partigiano (“Tenaja”, “Pippo”, “Sandokan” ecc.), ma altri erano altro ancora, mentalità dialettale allo stato puro.

      Poi ce n’erano alcuni che erano veri e proprio cognomi alternativi che si tramandavano nella stessa famiglia per generazioni, a volte ormai completamente indecifrabili anche nell’etimologia per gli stessi dialettofoni…

      A proposito di articolo femminile:
      sì nei nomi stranieri suona molto “strano”, per questo non si usa, però qualcuno, in controtendenza, lo fa in senso ironico:
      “Hai visto la Yumi come sta?”
      oppure “Ti saluta LA Karima”
      per dire “ormai è una dei nostri, prepara la pasta fatta in casa…”

  15. mirkhond says:

    “Ripeto, saranno proprio “I Giovani Musta Discotecari” a mazziare e frustrare i Filoislamici che si preoccupano degi Islamofobi AntiMoschea …”

    Concordo. Del resto guardando i video di Malika Ayane non vedo proprio all’orizzonte alcun fantomatico pericolo islamico per il povero Frangistan…..
    ciao!

  16. Moi says:

    Preciso comunque che i Celtari Cis(!)Padani non hanno assolutamente in odio i Levantini … solo “si sbracciano” a dire di NON esserlo loro. Sì, insomma dicono di sentirsi più a casa in Nord Europa _ anche Germanico-Scandinavo, anche se meno delle idealizzatissime Irlanda e Bretagna_ che non invece in Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia, Meridione, Maghreb, Mashrek o Shem, volutamente assimilati fra loro al massimo.

    Con la Bretagna e l’Irlanda sullodate, vogliono difatti gemellare la “Nobiltà della Sconfitta” … anche i reali Pellerossa o gli immaginarii “Na’vi” sono gemellabili, nonché abilmente “sdoganabili (assieme al Celtarismo stesso) a Sinistra” in chiave Anti-USA.

    Chiaro, no ? Sì, insomma: gente non certo “della Sinistra”, ma con lo scrupolo di NON esserle (troppo) invisa.

    Il Celtarismo Trans(!)Padano, invece, più indispone la Sinistra meglio sta.

    • PinoMamet says:

      Moi
      è semplicemente che sono italiani, e come tutti gli italiani vogliono essere qualcos’altro, e come il novanta per cento degli italiani questo qualcos’altro deve essere più a Nord e più Ovest.

      Si chiamano complessi! ;)

      • Z. says:

        Questa considerazione sta circa a metà strada tra “non siamo virgole/ amiamo l’Inghilterra” e Omero nel Baltico :D

        Z.

  17. Moi says:

    Il soprannome derivato dal cognome c’è anche in Lombardia, l’esempio più celebre è senz’altro “Il Berlusca” … ma anni fa si sentiva / leggeva anche “Il Formenta” (Formentini) o “Il Formiga” (Formigoni) …

  18. Moi says:

    A proposito di omosessualità e di spirito guerriero, consiglio questo film thailandese:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Beautiful_Boxer

    va be’, la muay thai c’è … ma è un importante elemento narrativo, NON il film stesso.
    A tratti lievemente visionario nella “sensibilità particolare” del giovane protagonista; emerge comunque una visione abbastanza oggettiva del Buddhismo (difatti è un film Siamese, NON di “Fricchettoni Farang” !) che NON considera certo l’ omosessualità come “buona e giusta”, ma _ esprimendosi appunto in termini di “karma”_ non la demonizza però ai livelli parossistici dei Tre Monoteismi.

    Molto significativo di un mondo dall’ animo contadino (il protagonista difatti andrà a Bangkok da quelle campagne profone ove ancora si adoperano gli elefanti al posto dei bulldozer !) è il discorso della madre che gli dice di poter accettare sì un figlio maschio “effemminato”, ma non può invece accettare un figlio maschio “debole” … imbelle ai bullismi.

    Però ocio: non (!) è che praticherà la muay thai per difendersi dai bulletti, sarebbe troppo banale … ma, entrando inizialmente suo malgrado in un durissimo circuito professionistico, dovrà raccogliere i soldi per una “ridefinizione estetica chirurgica di genere”, come dice Vladimir Luxuria.

    Ah, è una storia VERA !

    http://en.wikipedia.org/wiki/Parinya_Charoenphol

  19. PinoMamet says:

    Rispondo qua perchè mi risultano chiusi i commenti al post sotto,, boh!

    “Pino,

    per fare un banale esempio, presumo tu sappia che l’annullamento del matrimonio religioso per motivi che il solo matrimonio religioso conosce comporta anche l’annullamento del vincolo matrimoniale civile.”
    Sempre perchè al matrimonio religioso, previo Concordato, sono stati dati anche effetti civili.
    Non sapevo comunque che le cose stessero così: mi sembra un esempio di non perfetta coerenza della legge italiana, però. Comunque nella pratica penso sia estremamente più comune che avvenga il contrario, come tempistica, visto che tra amici e conoscenti mi risultano già due casi in chui l’iter è stato l’opposto, cioè prima si è chiesta la separazione e il divorzio civili, poi, dietro insistenza, in entrambi i casi, della ex moglie (meridionale e particolarmente credente, in entrambi i casi) ci si è rivolti anche al Tribunale ecclesiastico per l’annullamento religioso.

    “E naturalmente non si può contrarre matrimonio religioso – con i vantaggi civili che questo comporta in termini di facilità di annullamento – se non si è battezzati.”
    Ma questo è ovvio e vale per tutte le religioni! che abbiamo o meno una intesa con lo Stato italiano (non ce l’hanno solo i cattolici) e relative “facilitazioni”.

    “Robelux,

    ad esempio, fino al maggio dello scorso anno, il regime della pubblicità in buchetta era basato sul criterio del consenso preventivo.

    Gli enti diversi dai privati e dagli EPE (e quindi anche la Chiesa, direi) possono invece trattare dati personali anche senza previo consenso dell’interessato. Tuttavia possono farlo “soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali”, e direi che le funzioni istituzionali della Chiesa con me poco o nulla hanno a che spartire.”
    Se non sei battezzato no, ma se sei battezzato le funzioni istituzionali della chiesa ti riguardano, non ci vedo alcunchè di strano…

    “E in nessun modo possono essere trattati i miei dati sensibili.”
    Su questo, babbanicamente non posso esprimermi.

    Ciao!

    • Z. says:

      Sì, a me ha impedito di chiederti lumi sull’etimo latina di “rudo”, una parola che mi è sempre piaciuta un sacco!

      :D

      Z.

      • PinoMamet says:

        Rudus era uno degli strati della strata ;) , volevo dire, della strada;

        permettimi una breve digressione. Sai che nell’antichità si usava un sacco ceramiche, terracotta e affini, anche perchè non c’era molto altro ;)

        i vasi vecchi venivano buttati in grosse discariche: a Roma il Testaccio come sanno tutti e come insegna il figlio di Piero Angela :D ad Alessandria d’Egitto in quell’altra discarica dove hanno ucciso Ipazia, ricordi che se ne parlò? che infatti fu fatta a pezzi con ostraka, che vuol dire conchiglie, ma anche frammenti di vaso… quindi considerando il luogo io propendo per i frammenti di vaso!

        Ora in questo strato della strada finivano resti di mattone, resti di vaso e così via… tutta la roba che si buttava appunto.

        Quindi il bravo legionario-muratore-piastrellista, e poi, una volta congedato, coltivatore diretto e ciappinatore (l’emilianoromagnolo archetipico, insomma!)una ovlta finita la strada, avrà cominciato a chiamare rudus tutto quello che si buttava, tutto il rusco, la rumenta (credo che l’etimologia sia sempre quella, con qualche deformazione, ma chissà), tutta la monnezza insomma.

        Pensa che bello… l’EmiliaRomagna, una regione che prende il nome da una via, e una via costruita col e sul rudo!!

  20. PinoMamet says:

    In ogni caso mi sto documentando ;) e non mi sembra affatto scontato che QUALUNQUE sentenza di annullamento del Tribunale ecclesiastico abbia anche effetti civili;
    copio e incollo da sito informativo:
    “Oggi sono in notevole aumento i casi in cui i coniugi, anziché rivolgersi al Giudice civile, si rivolgono al Giudice canonico al fine di ottenere la pronuncia di nullità del matrimonio celebrato con rito religioso trascritto. La pronuncia de qua, soddisfatte le condizioni richieste dalla legge, può avere effetto nell’ordinamento civile.

    Detto procedimento è completamente differente rispetto a quello civile, di solito ha un iter più lungo, è senza dubbio più difficoltoso riuscire nella dimostrazione de qua ed è di gran lunga più dispendioso. Tuttavia,una volta ottenuta la delibazione del provvedimento canonico di nullità del matrimonio, il matrimonio si deve considerare come nullo, come non celebrato. Il che, differisce completamente dagli effetti del comune divorzio.
    [... ]

    Di seguito vi sono menzionate, a mio avviso, le più rilevanti, recenti e specifiche pronunce sulla fattispecie in esame. Tali sentenze rivestono grande importanza perchè le massime in oggetto contribuiscono a specificare e concretizzare in modo chiaro l’ambito in cui si configura “in concreto” la figura de qua.

    1) La nullità di un matrimonio concordatario per esclusione della prole, quando tale intenzione sia accettata da entrambi i coniugi, non trova ostacolo, sotto il profilo dell’ordine pubblico, nella circostanza che la legge statale non include la procreazione tra i doveri scaturenti dal vincolo matrimoniale. Inoltre, le leggi dell’ordinamento italiano non solo non prevedono alcun principio essenziale di non procreazione, ma configurano il matrimonio come fondamento della famiglia, finalizzato cioè alla formazione di quella società naturale comprendente anche i figli, quale normale, anche se non essenziale, sviluppo dell’unione coniugale (Cass. civ., Sez. I, 15/01/2009, n. 814); ”

    ecc. ecc.

    ciao!!

  21. PinoMamet says:

    E va avanti un pezzetto con altri del casi del genere, in cui l’annullamento operato dal Tribunale ecclesiastico “non trova ostacoli” nell’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana o è sostanzialmente coincidente con questo detta quest’ultimo…
    quindi alla fine si fa sempre riferimento alle leggi civili, per quanto riguarda, appunto, gli effetti civili!

    • Aleksis says:

      Scusate se intervengo da assiduo lettore del blog: l’annullamento del matrimonio da parte del tribunale ecclesiastico è uno di quegli intrecci tra chiesa e stato che ci sono in Italia, e sono d’accordo con Z. e Tortuga.
      Le sentenze che tu citi, Pino, sono, immagino, ricorsi di uno dei due coniugi (la donna?) contro il recepimento civile dell’annullamento religioso. E la sentenza si limita a respingere il ricorso e a dire che “nulla osta”. Però in generale l’effetto dell’annullamento, proprio perchè rende l’atto nullo, come non fosse mai esistito, significa anche impedire ogni possibile divorzio civile, con decisioni su patrimoni, obblighi di mantenimento, affidamento dei figli… E non mi pare giusto che il matrimonio religioso cattolico produca effetti civili nel momento della sua celebrazione, ma che poi il suo annullamento li cancelli totalmente come se lo Stato recepisse una visione teologica, che è appunto quella del rendere nullo il sacramento.
      Ma i giuristi che commentano certo ne sapranno di più di me.

    • Z. says:

      Pino,

      nel paragrafo che tu stesso hai copiato c’è scritto:

      “una volta ottenuta la delibazione del provvedimento canonico di nullità del matrimonio, il matrimonio si deve considerare come nullo, come non celebrato. Il che, differisce completamente dagli effetti del comune divorzio.”

      Quindi, non solo l’annullamento del matrimonio contratto in chiesa ha effetto anche per l’ordinamento civile. Ha un effetto spesso di gran lunga preferibile per l’istante – e dunque ben più pregiudizievole per chi lo subisce – rispetto ad un comune divorzio, appunto.

      Dopodiché, per quanto ne so, possono pure esistere casi in cui alcune pronunce del giudice ecclesiastico non vincolino il giudice civile. Non sono specializzato in questo campo: se lo fossi, probabilmente ora non starei scrivendo qui :D

      – Comunque nella pratica penso sia estremamente più comune che avvenga il contrario –

      Non è detto. Se tu fossi abbiente e tua moglie no, ti consiglierei tutta la vita – laddove possibile – l’annullamento del matrimonio per via ecclesiastica. E’ un piccolo investimento che rende da subito, e spesso rende molto bene.

      – E va avanti un pezzetto con altri del casi del genere, in cui l’annullamento operato dal Tribunale ecclesiastico “non trova ostacoli” nell’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana o è sostanzialmente coincidente con questo detta quest’ultimo… –

      Che l’annullamento del matrimonio dichiarato dal tribunale ecclesiastico abbia effetti analoghi all’annullamento del matrimonio dichiarato dal tribunale civile lo credo senza troppa fatica (è quello che sto cercando di dire io stesso :D ). Il fatto è che quest’ultimo annullamento è leggermente più difficile da ottenere. Sicché, se preferisci la certezza del tuo patrimonio a quella del tuo matrimonio, sposati in chiesa! :D

      – Se non sei battezzato no, ma se sei battezzato le funzioni istituzionali della chiesa ti riguardano, non ci vedo alcunchè di strano… –

      Ci mancherebbe. Il fatto è che il battesimo non è annullabile, e quindi “le funzioni istituzionali della chiesa” – tra cui la Sua potestà di gestire i tuoi dati sensibili senza il tuo consenso – durerà fino alla tua morte, indipendentemente dalla tua volontà.

      Z.

  22. roberto says:

    Z.,

    “il regime della pubblicità in buchetta era basato sul criterio del consenso preventivo.”

    ‘mazza quanto siete complicati al di là delle alpi…ma vabbé, il regime della pubblicità in buchetta si applica alla pubblictà commerciale, no?
    se io voglio convincerti a convertirti al robertesimo (dai vieni che ci si diverte!) mica dovro’ prima scriverti per sapere se posso chiederti una cosa del genere? (potrei sbagliarmi, non so nulla della praivaci italiana, una materia che mi fa venire l’orticaria al cervello solo a pensarci)

    sui dati sensibili, potrei sbagliarmi ma il fatto che tu abbia ricevuto il battesimo non è un dato sensibile, cioè non è come dire “di religione robertesca”. che ne dice il garante per la praivaci?

    • Z. says:

      Robelux,

      – mazza quanto siete complicati al di là delle alpi –

      …ma poi Berlusconi ha cambiato idea e ha introdotto il registro delle opposizioni. Meno male che Silvio c’è!

      – se io voglio convincerti a convertirti al robertesimo (dai vieni che ci si diverte!) mica dovro’ prima scriverti per sapere se posso chiederti una cosa del genere? –

      Magari il prete si occupasse della mia anima. In un momento di sconforto, chissà, potrebbe pure convertirmi. No, quello solo i soldi vuole! E maschera le richieste di quattrini come fossero “comunicazione istituzionale”. Dsgraziè! :D

      – sui dati sensibili, potrei sbagliarmi ma il fatto che tu abbia ricevuto il battesimo non è un dato sensibile, cioè non è come dire “di religione robertesca” –

      Anch’io potrei sbagliarmi, ma direi che è come dire “aderisce alla chiesa cattolica” – almeno ufficialmente, poi magari del culto se ne strasbatte – visto che tutti i battezzati stanno in quel Gran Librone del Fedeli tanto detestato dalla UAAR.

      E secondo l’art. 4 c. 1 lett. d dlgs 196/03 (mi pare di vedere dei babbani sbadigliare, là dietro! vergogna!) sono dati sensibili “i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale”.

      Z.

      • roberto says:

        è proprio a quello che pensavo, il neonato mica aderisce!

        ma non ce l’abbiamo voglia di vedere che dice il garante? tutto io devo fare!

  23. roberto says:

    allora, stavo per esaltarmi leggendo quanto segue
    “Il registro di battesimo che riporta i dati di una persona che si professa atea non contiene dati trattati illecitamente, né notizie inesatte o incomplete, in quanto documenta correttamente un evento – il battesimo – realmente avvenuto. La registrazione del battesimo, inoltre, non costituisce solo un dato relativo all’aderente, ma rappresenta un aspetto della vita – ed anche un dato – dell’organismo che lo detiene, il quale non può cancellare la traccia di un avvenimento che storicamente l’ha riguardato, se non a costo di modificare la stessa rappresentazione della propria realtà. Ne consegue che è infondata, e non può pertanto essere accolta, la richiesta dell’interessato, contenuta nel ricorso proposto al Garante ai sensi dell’art. 29 della legge n. 675/1996, di vedere cancellati il proprio nominativo e la data del battesimo ricevuto dai registri parrocchiali dei battezzati”
    Garante 13 settembre 1999, in Bollettino n. 9, pag. 54

    per poi ricadere su questo:
    “La richiesta dell’interessato di annotazione a margine del registro dei battezzati della volontà di non appartenere più alla Chiesa cattolica, in quanto tesa a vedere correttamente rappresentata la propria immagine in relazione alle proprie convinzioni originarie o sopravvenute, è legittima, essendo volta ad aggiornare ed integrare i dati personali che lo riguardano, con specifico riferimento al “dato sensibile” relativo alla propria appartenenza religiosa”
    Garante 12 febbraio 2003

    incredibile dictu audituque, hai ragione!

    (rectius, avete torto sia tu che il garante: l’ebreo che non vuol più essere tale, che deve fare, una plastica al pisello?)

    • PinoMamet says:

      Ma i due responsa (come se chiamano??) del Garante non sono in contraddizione tra loro, e sono anche mirabilmente riassunti dalla risposta del pretaccio, quella linkata da Tortuga:

      scancellare il registro non si può, perchè tiene memoria di un fatto “storico”, cioè, in parole povere, successo;
      annotare a fianco, in quanto registra la volontà dell’interessato di vedersi rappresentato quale si ritiene essere.

      C’è poco da fà, ‘sti preti sono preparati… ;)

      (l’ebreo che non vuole più essere tale credo che faccia esattamente la stessa cosa del cattolico che non vuole più essere tale, il suo pisello a questo punto non c’entra più niente, proprio come non c’entra più niente la goccia d’acqua che ha bagnato la testa dell’infante cattolico ;) )

      • PinoMamet says:

        dimenticato un pezzetto:
        “annotare a fianco SI PUO’”

        ciao!!

      • Z. says:

        Sì, e qui veniamo al punto:

        che succede se il prete non annota?

        Non succede assolutamente un piffero, dice lo Zio Zeta.

        E il prete lo sa bene :D

        Z.

    • Z. says:

      Robè,

      chettedevodì, se la chiesa considera cattolico chiunque sia battezzato e lo stato italiano rinvia al criterio della chiesa, dici che è colpa mia e del professor Rodotà? Beh, se devo restare nel dubbio, almeno sbaglio in compagnia: e che compagnia :D

      Z.

      • Mauricius Tarvisii says:

        L’INSTAT non tiene una statistica degli appartenenti alle confessioni religiose già da molti anni. E, quando lo faceva, i dati non le venivano dai registri delle confessioni, ma da un’apposita domanda nei censimenti.
        Il “peso” delle varie religioni in Italia è tutto demandato alla demoscopia, ovvero ha conseguenze sempre e solo politiche. Chiedersi se gli italiani sono più cattolici, atei, musulmani od ebrei è come chiedersi se siano di più di destra, di centro o di sinistra o se siano interisti, milanisti o juventini.

      • Roberto says:

        Ubi maior Roberto cessat, ma così a livello di witz intellettuale non sembra anche a te che sia curioso parlare di “adesione” per il battesimo? Adesione secondo me non può che essere un atto volontario! Se la legge avesse detto “appartenenza” vabbé capirei, invece no, il legislatore non può aver scelto a caso la parola adesione come tu e rodota sostenete (a torto ;-) )

        • Ritvan says:

          —-non sembra anche a te che sia curioso parlare di “adesione” per il battesimo? Adesione secondo me non può che essere un atto volontario! Se la legge avesse detto “appartenenza” vabbé capirei, invece no, il legislatore non può aver scelto a caso la parola adesione come tu e rodota sostenete (a torto :-) ) Roberto—

          Si vede che hai un’altissima opinione del Caro Legislatore:-). Ti faccio presente che il sullodato Legislatore scrive anche “origine razziale”, come se fossimo ancora ai bei tempi:-) delle leggi hitleriane di Norimberga o – per pav condicio – dei formulari d’ingresso negli USA ai tempi in cui vi si recò Einstein (il quale, nella casella “razza” pare scrisse “UMANA”)…evidentemente non sa che le razze umane NON ESISTONO.

        • Ritvan says:

          Siempre per Robby
          Tu scrivi, riferendoti al battesimo:”Adesione secondo me non può che essere un atto volontario”. Sì, ma forse dimentichi che per i minorenni esiste una figura chiamata “tutore legale”, il quale credo abbia diritto di far “aderire” il minorenne alla Chiesa Cattolica, ai boyscouts o sarkazzo d’altre organizzazioni legali, senza avere necessariamente l’approvazione del minore.

        • Roberto says:

          Ritvan
          quella sulle razze è un’osservazione senz’altro corretta, ma temo che i legislatori di mezzo mondo parlino di razze. Non che due errori equivalgano ad una cosa giusta ma il nostro beneamato legislatore è in una foltissima compagnia.

          Poi no, ho una bassissima stima del Legislatore, il problema è che devo far finta che Lui sia perfetto e noi poveri interpreti dobbiamo cercare di capire cosa vuole dirci. Se dice adesione non vuol dire appartenenza e io non posso far finta che abbia detto appartenenza. Poi so benissimo che il legislatore sparacchia cose a caso, ma questo lo sappiamo io e te e teniamolo segreto :-)

          Infine un tutore non può tutto, per esempio non può iscrivere un minore ad un partito. È far aderire non è la stessa cosa che aderire, aderire indica proprio una volontà di far parte di qualcosa

        • Tortuga says:

          Accidenti, vi si lascia soli un giorno e guarda come siete andati avanti :-)

        • Z. says:

          Ma Robè,

          ti pare che tra eurocrati e chiesa io possa scegliere la chiesa? Un truce miscredente come me, poi!

          A quanto pare, però, l’ordinamento italiano ha deciso di rinviare a quello ecclesiastico (o canonico? come si dice in questi casi? ho sempre evitato entrambe le materie, non saprei bene). La cosa non mi esalta, perché pure secondo me l’adesione dovrebbe essere un atto rigorosamente volontario e pure consapevole. Ma di cose che non mi piacciono ce n’è tante, e spesso sono più odiose.

          Detto questo io sono un ben modesto intellettuale, e sono privo di witz – che sarebbero quei cracker tondi e ipersalati, giusto?

          Z.

        • PinoMamet says:

          :D
          sarebbe un ottimo nome per una marca di quei… cracker rotondi e ipersalati!
          Mettiamoci in società! :D

          PS
          Lo hai, lo hai…

        • Ritvan says:

          —Ritvan, quella sulle razze è un’osservazione senz’altro corretta, ma temo che i legislatori di mezzo mondo parlino di razze. Non che due errori equivalgano ad una cosa giusta ma il nostro beneamato legislatore è in una foltissima compagnia. Roberto—
          Già, ma come ben dici una cazzata resta sempre una cazzata, anche se detta da legislatori di mezzo mondo.

          —Poi no, ho una bassissima stima del Legislatore, il problema è che devo far finta che Lui sia perfetto e noi poveri interpreti dobbiamo cercare di capire cosa vuole dirci. Se dice adesione non vuol dire appartenenza e io non posso far finta che abbia detto appartenenza.—
          Mah, in questo caso magari voi “boveri inderbredi”:-) potreste sfogliare un dizionario, chessò, p.es. il Sabatini Coletti online:
          http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/A/adesione.shtml
          dove sta scritto:
          “adesione[a-de-sió-ne] s.f.
          1 Contatto, aderenza, anche in fis.
          2 fig. Consenso; affiliazione, iscrizione: a. a un partito, a una proposta.

          Ecco a mio immodesto:-) parere da non “povero traduttore”:-) e alla luce del punto 2 qui sopra, se uno “aderisce” p.es. a un partito, iscrivendosi ad esso, sancisce così anche la sua APPARTENENZA a quel partito. Pertanto, nell’accezione di cui sopra, “adesione” e “appartenenza” sono praticamente sinonimi.

          —- Poi so benissimo che il legislatore sparacchia cose a caso, ma questo lo sappiamo io e te e teniamolo segreto.—
          :-) . Ma per fortuna ci sono i dizionari:-).

          —Infine un tutore non può tutto, per esempio non può iscrivere un minore ad un partito.—
          E nemmeno mandarlo a rubare negli appartamenti, se per questo:-). Caro Roby, è vero che il tutore non può iscrivere “d’ufficio” il minore quattordicenne a un partito, ma solo perché gli statuti dei partiti richiedono l’esplicità dichiarazione di volontà dell’iscrivendo, non perché lo impone la legge. La Chiesa, invece, non fa di queste distinzioni e, in assenza di una legge che glielo vieti, può accettare “adesioni” anche senza l’espressione della volontà del minore.

          — È far aderire non è la stessa cosa che aderire, aderire indica proprio una volontà di far parte di qualcosa—
          Appunto, la volontà del….tutore. A meno che una legge o lo Statuto dell’organizzazione non lo impedisca: vedi sopra.

  24. Aleksis says:

    Scusate, leggo dell’annotazione sul registro di battesimo, e mi chiedo perchè questa differenza con l’annullamento del matrimonio. Cioè, mi spiego: anche il matrimonio religioso è un fatto avvenuto e mi sembra un monstrum giuridico che si recepisca un annullamento religioso in sede civile. Forse è perchè si ritiene non religioso ma un atto che deriva da uno stato estero, il Vaticano? Ma, chiedo ai giuristi che ci sono qui: i motivi per recepirlo non dovrebbero essere consoni a quelli richiesti per la legge civile (cioè cose come identità, età…) e basta? Però non so come si fa con gli stati esteri. Si recepisce e basta senza curarsi del motivo? Ma questa cosa è legittima in sede europea?

  25. unzeitgemass says:

    segnaliamo pezzo di satira a cura di un nostro corrispondente esterno.

    http://unzeitgemass.blogspot.it/2012/11/vale-piu-un-hobbit-di-un-palestinese.html

  26. Moi says:

    @ Z

    1)

    “Gli USA a Maggioranza Comunista” ?! Ma kikkazzo l’ha sparata mai una “bojata”del genere ? Ti ricordo che se Berlusca l’ha fatta franca è stato in larga misura proprio a causa di un similare sbrozzo d’illazioni (!) a raglio da parte degli inquirenti ! … I famosi “Teoremi”, termine matematico che in Giurisprudenza _ tu stesso lo hai riconosciuto apertis verbis per primo _ viene utilizzato ad caninam mentualm.

    Attenersi a quel che la gente espressamente, pliis ; -) … non (!) è che se senti dire: “I Cinesi a tavola sono i meno schizzinosi al mondo” allora chi lo dice sta elogiando la Cina come Faro per il Mondo di Democrazia e Diritto, eh … dài mo’ là Z, su : “bóna lé” : -) mettermi in bocca delle robe che NON dico ! !

    2)

    Dicevo “Tosco-Toscana” perché mi pare ben più acconcio di “Bolo Bolognese” … il ché vale per qualsiasi UAARata, di ogni ordine e grado !

    @ TUTTI

    “A mi me par che ghe sia quei che fa aposta” [cit.]

    • Z. says:

      Moi,

      – “Gli USA a Maggioranza Comunista” ?! Ma kikkazzo l’ha sparata mai una “bojata”del genere ? –

      Ci sarà qualche americano comunista (presumo) ma dubito che negli Stati Uniti i kompagni siano la maggioranza.

      Allo stesso modo, ci sarà qualche povero in canna il cui figlio fa l’università con la borsa di studio – ben pochi: se sei povero in canna sarà il caso che tuo figlio porti soldi a casa da subito – ma la quasi totalità dei beneficiari (TUTTI quelli che ho conoscuto io, e ne ho conosciuti a mazzi) sono figli di evasori fiscali.

      Dài dunque, ché la fantasia di certo non ti manca!

      – Ti ricordo che se Berlusca l’ha fatta franca è stato in larga misura proprio a causa di un similare sbrozzo d’illazioni (!) a raglio da parte degli inquirenti ! –

      Se Berlusconi l’ha fatta franca è in parte perché le accuse non erano fondate o non erano provate (il che, in uno stato di diritto, è sostanzialmente la stessa cosa), e in parte perché ha stabilito per legge che i suoi reati non dovevano essere puniti come tali. Ma smettiamola di parlare male dei defunti, ché non istà bene.

      Comunque “sbrozzo di illazioni a raglio” mi piace!

      – Attenersi a quel che la gente espressamente, pliis –

      E che, manco un’eccezione o una riconvenzionale posso fare :D

      Z.

  27. Moi says:

    @ PINO

    Mi sa che ci sono dei Celtari infiltrati in Wikipedia : -)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Poggio_Rusco#Origine_del_nome

    In realtà, l’Altrove idealizzato dagli Italiani Anti-Italiani _ ovvero “gli Arcitaliani” ! _ può essere anche più a Sud e più a Est … purché NON ci siano (troppi) “Monoteisti di Matrice Desertica”, per dirla con il ProtoUAARino Ambrogio Donini.

    • PinoMamet says:

      Te l’ho detto, su “rusco” non sono sicuro, potrebbero addirittura aver ragione loro…
      ma ne dubito! :D

      In realtà mi è capitato sottomano, su una bancarella, un vecchio dizionario etimologico dialettale; opera del solitissimo e tremendo semicolto (uno dei mali d’Italia!) e fissato coi Celti, trovava un’origine celtica praticamente a tutto! la cosa curiosa è che era abbastanza vecchio, secondo me degli anni Cinquanta… un “celtaro” ante-litteram, insomma, a quell’epoca sarà stato uno dei pochi, un simpatico pazzoide.
      Comunque alla moda celtica cisalpina do ancora un quindicina d’anni massimo prima di tornare a essere un roba per pochissimi matti (un pochino lo è già…)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Se sapeste che gente scrive su Wikipedia…
      Il progetto di linguistica è monopolizzato da utenti di fervente fede leghista, il progetto religioni è invaso da neopagani, ecc, ecc…

      • PinoMamet says:

        Sulle religioni non la frequento molto, ma sulle lingue devo dire che ho sempre avuto questa impressione.. si vede che non mi sbagliavo!

      • Moi says:

        @ Mauricius

        Tu come lo sai chi monopolizza cosa in wikipedia ?

        I CattoLepantini dicono che soprattutto in Inglese le voci sull’ Islam sarebbero monopolizzate dai FiloIslamici e quelle sul Cattolicesimo dagli UAARini ; cosa che non impedisce tuttavia a certi altri soggetti di dire che le voci su Israele sarebbero, sempre soprattutto in Inglese, monopolizzate dai Sinionisti.

        A me pare che wikipedia sia tendenzialmente progressista e politicamente corretta, ne apprezzo sempre le note dialettiche che segnalano lo status “controverso” [sic] di certe questioni, riportandone le principali polemiche e polemisti.

        @ Pino

        A me pare che la parte lingistica sia fatta da gente competente, come fate a dire che è leghista ?! Il “Rusco” in Poggio Rusco secondo me potrebbe derivare anche da “rusticum”, forse “rusco” stesso nel senso d’immondizia è un ibrido tra “ruscticum” e “bruscar” celtico, visto che in Veneto “bruscar” (verbo) ha _o avrebbe_ un signifcato di raccogliere ramaglie e fogliame. E quindi filerebbe.

        PS

        Comunque le voci umanistiche sono sempre più opinate delle voci scientifiche … è inevitabile.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ne sono stato utente attivo per tipo due anni e mezzo, mi sono letto decine e decine di pagine di discussione e mi sono beccato insulti da certi personaggi.

          Non so se sai come funziona là dentro, ma bene o male l’enciclopedia è in mano agli utenti abituali, che scrivono il grosso delle voci e fanno l’attività di “patrolling”, che consiste nel verificare tutte le modifiche apportate alle pagine che si è create giorno per giorno (c’è un apposito tool) ed eventualmente correggerle/eliminarle.
          Se le pagine su certi argomenti sono state iniziate da utenti con una certa impostazione ideologica, allora saranno loro ad avere il controllo della voce, potendo cancellare le modifiche apportate in seguito come meglio credono. In questi casi, infatti, è raro che utenti solo di passaggio “lotteranno” perché la loro modifica sia mantenuta (nessuno ti paga per scrivere su wikipedia) e solo in caso di aperta “edit war” avviene l’intervento degli amministratori.
          Col tempo le pagine si sono arricchite di paragrafi tipo “polemiche”, “aspetti controversi” ed altro. Per non parlare del famoso template “citazione necessaria” che permette di colpire il lavoro dei “monopolisti” senza possibilità di “rollback”.

  28. mirkhond says:

    Per Pino e Moi, questa perla di geopolitica padana:

    Non ho mai visto il Mare. E me ne vanto
    Posted on 25 novembre 2012

    Nel luglio del 2011 rilasciai un’intervista ad un giornalista freelance, Ivan Carozzi, che poi la fece avere al noto blog sinistroide “Il Post”, del figlio del terrorista rosso Sofri (coniugato con la radical-chic Daria Bignardi), che la pubblicò il 12 luglio dello stesso anno.

    Uno potrebbe dirmi: ma sei scemo, rilasci interviste a certa gente? Io rispondo: caro amico, ogni occasione per emergere va sfruttata, soprattutto se è gratis et amore Dei, e chissenefrega se ti dipingono ora come un pazzo, ora come un pagliaccio. Checché qualcuno possa dirne, e da sempre è così, l’importante è che se ne parli, che la gente si occupi di te e che possibilmente ti demonizzi, al fine di fare di te un martire della libertà d’espressione, garantendoti la vicinanza di chi, non dico la Ragione ma anche solo il buonsenso sa usare in ogni situazione, senza lasciarsi trasportare dalla pancia che invece guida tra asfissianti flatulenze gli ascari dell’internazionalismo politicamente corretto/corrotto.

    E infatti grazie a quell’articolo e al seguente servizio realizzato proprio dalle “Invasioni Barbariche” della Bignardi ho guadagnato un’ottima visibilità per me e pel Movimento Nazionalista Lombardo. Delle pernacchie non me ne può fregare di meno.

    Di quell’intervista parleremo nel prossimo episodio, oggi voglio trattare l’articolo finito sul blog di Luca Sofri.

    La domanda è proprio questa: ma che importa se gli avversari si occupano di te in maniera ferocemente critica o canzonatoria? Se ti prendono in considerazione vuol dire che, a tuo modo, fai pensare e in un certo senso fai anche paura ai benpensanti, e lo dimostra il fatto che sono sotto processo per reati d’opinione (vilipendio del PdR e istigazione all’odio razziale a mezzo blog).

    Queste manifestazioni dei media e del pubblico col paraocchi in genere, sono sintomatiche dei riti apotropaici che la società buonista ancor oggi inscena per esorcizzare i fantasmi del passato, a dimostrazione che nonostante il mare di ciarle retoriche in cui le istituzioni ci sommergono non è affatto vero che la gente abbia sviluppato gli anticorpi necessari per combattere il “nazismo” e il “razzismo”.

    Che poi io non sono né nazista né razzista anche se fa comodo dipingermi così per, appunto, esorcizzare le proprie paure e relegare nel dimenticatoio quelle che sono tematiche scottanti che stanno a cuore ad ogni identitario e che solo i fessachiotti irregimentati possono derubricare come “deliri” di personaggi isolati e disadattati che “non trombano” (magari qualche “bella” negrona?).

    Che dunque i benpensanti continuino ad occuparsi di noi, non possono che farci un piacere.

    Il luglio dell’anno scorso quindi, previo accordo telefonico, si presentarono a casa mia Carozzi e un suo amico fotografo per intervistarmi e scattare qualche foto nell’agro brembatese in cui fortunatamente vivo e che ha naturalmente condizionato la mia formazione. E per fortuna. Nell’intervista dico le stesse cose che potete leggere su questo blog, comunque.

    Ragazzi, è ovvio: questa gente cerca di presentarti come un caso umano, un mix tra un matto e un clown, ma forse non lo sappiamo? Per questo dovremmo nasconderci e darci all’anonimato? Giammai, e ben vengano queste occasioni che permettono di esporci e di dire la nostra facendo valere le nostre ragioni. Spesso smentendo il prevenuto che ci troviamo davanti.

    Io a differenza dei forumisti di Stormfront, ad esempio, da quando scrivo su Internet metto nome, cognome, faccia perché non riuscirei mai a portare una maschera e a celarmi dietro degli avatar: mi prendo sempre la responsabilità di ciò che dico e voglio esporre il mio punto di vista senza nascondermi, anche perché il criminale non sono io ma la società che a volte, va detto, esaspera il nostro malessere di comuni cittadini tartassati da tutti al punto tale da generare utili idioti che perdono il lume della Ragione e sparano nel mucchio. Il discorso è trasversale e va dalla vittima di Equitalia al KKK di turno.

    Io pazzo e cultore della violenza non sono e quindi chi mi accusa di cose simili la fa fuori dal vaso, in cattiva fede.

    Comunque il Carozzi si mostrò gentile e ben disposto nei miei confronti, notando divertita collaborazione da parte mia, e devo dire che, nonostante qualche errore di trascrizione e qualche confusione riportata nell’articolo, ha trascritto fedelmente quanto ho avuto modo di dirgli.

    L’intervista riguardò la mia biografia, la mia “conversione” etnonazionalista previa abiura del cattolicesimo e del cristianesimo, il Movimento Nazionalista Lombardo, la mia Weltanschauung, e la mia passione per il Sangue, il Suolo e lo Spirito.

    Il titolo dell’articolo fu “Non ho mai visto il mare”, ed è vero, e anche se potrebbe celare qualche piccola malignità dell’autore, della serie “Questo non solo il mare non ha mai visto…” oppure “Questo ha l’apertura mentale di un talebano”, è un titolo azzeccato e basato su una mia stessa affermazione: io non ho mai visto il mare, e non ne sento il bisogno, essendo un Lombardo, un contadino, un montanaro, un terragno erede di Galli e Longobardi.

    Non sono mica un idalliano amante del sole, del mare, dell’ammmòre e della cianfrusaglia mediterranea; il mare non fa parte della Cultura e dell’esperienza lombarda, così come non fa parte della Cultura alpina elvetica, austriaca, bavarese e via dicendo.

    Un handicap? Direi proprio di no. Io so nuotare e non ho paura dell’acqua ma al mare preferisco i miei fiumi, i miei laghi, le mie pozze orobiche alpine.

    Questa mitologia del mare fa parte del lavaggio del cervello itaglione che prevede abbondanti dosi di pizza, spaghetti, mandolino, sugo di pomodoro, esaltazione dell’olio d’oliva a scapito dei “barbari” derivati del latte che i terruncelli non digeriscono bene, ‘o sole e ‘o mare, e melodrammi napoletani per farci credere tutti quanti uguali, da Bolzano a Pantelleria (con tanto di biblica invasione di cavallette italiche).

    Altro discorso è il sesso: non ho mica vergogna ad ammettere di non aver mai avuto relazioni sentimentali, avventure, e rapporti sessuali; che mi frega? L’importante è essere eterosessuali e cercare una compagna di vita lombarda, nordica, sana in tutti i sensi e lombardista, e poi si penserà agli annessi e connessi, anche per risollevare la decadente natalità lombarda.

    A Carozzi ho detto di vedere nella mia vita un sacerdozio laico e “pagano” del Lombardesimo più che il matrimonio, ma questo vuol forse dire che non voglio donne e ipotetici figli? Ovviamente no.

    Io mi auguro di reperire una Lombarda nordica identitaria, a 30 anni circa sarebbe ora, ma essere vergini (anche per volontà altrui perché di picche ne ho prese) non è certo un handicap, così come non lo è non andare al mare ed aver viaggiato poco.

    Uno, l’uomo qualunque, pensa che viaggiare, sguazzare in acque salate e copulare sia la ricetta per non chiudersi in sé stessi e diventare “razzzzishi, nazzzishdi, uait paua”; ma forse qualche deficiente pensa davvero che se io andassi al mare e mi piacesse, viaggiassi in lungo e in largo e “scopassi” come un riccio cambierei Weltanschauung? Sarei l’uomo più miserabile della Terra ed inoltre è una palese aberrazione perché c’è chi ha le mie stesse idee ma ha una vita sessuale di coppia e viaggia tranquillamente.

    Insomma, sono le solite balle dell’armamentario sinistroide o liberale di chi vuole demonizzare gli identitari perché tendono ad essere solitari, misantropi, “disadattati”, e pessimisti.

    Se lo facciamo noi siamo nemici pubblici numero uno, se invece lo fa qualche scrittore “illuminato” è un atto d’amore per la cultura (quale?).

    Ringrazio quindi Carozzi, il fotografo Pololi e “Il Post” per essersi occupati di me e per aver garantito visibilità alle mie idee e al mio movimento e vorrei spronare tutti quanti la pensano come me ad uscire allo scoperto e ad unirsi alla nostra battaglia, senza vergognarsi di nulla perché chi, su questa Terra, si deve vergognare e sotterrare, è l’agente internazionalista della globalizzazione che ci vuole tutti uguali, bastardi, plagiati, imbecilli e buoni solo per rimpinzare il mercato solleticando i bassi appetiti umani.

    I pennivendoli, non credo sia il caso di Carozzi, vogliono raffigurarci ora come pazzi scatenati ora come fenomeni da baraccone? Facciano pure. Il Lombardista non teme nulla perché sa che la Verità è dalla propria parte e che sempre, quando sorge qualcuno con idee forti, nascono trasversali alleanze di mediocri per abbatterlo.

    Ma niente e nessuno può fermare il Lombardesimo, l’etnonazionalismo, e il patriottismo europeo che sgorga da cuori coraggiosi, puliti, e liberi.

    Le onde del mare globalista, universalista, pluralista, multirazzialista, relativista e nichilista che ci vogliono travolgere ed inghiottire, si infrangono sugli scogli della Natura dura e pura e della ferrea Volontà socialista MA nazionalista.

    sizzipaolo.wordpress.com

    • PinoMamet says:

      vabbè,
      mai pensato che fosse un nazista (anche se molto del suo immaginario coincide, ma è inevitabile trattandosi di “nordicista”) però un po’ strano lo è; ha l’onestà di ammetterlo.

      Che dire, se non gli piace il mare, cazzi suoi, non sa cosa si perde (come dicono a me da sempre per convincermi a mangiare porco morto…);
      rispetto anche i suoi gusti, finchè si tratta di gusti, a lui piace la campagna e le Alpi, a me fanno cagare entrambe;
      non rispetto il fatto che lui, evidentemente, non rispetti né i miei gusti, né altri italiani in generale.

      Se davvero non è il razzistone che dice di non essere ;) ha perso una buona occasione per dimostrarlo.

      ciao!

    • PinoMamet says:

      “ma forse qualche deficiente pensa davvero che se io andassi al mare e mi piacesse, viaggiassi in lungo e in largo e “scopassi” come un riccio cambierei Weltanschauung?”

      Comunque, sarò pure un deficiente, non lo nego, ma se facesse un bel viaggetto al mare, e conoscesse una bella napoletana che lo amasse, scommetterei che tempo due anni ce lo ritroviamo tutto contento che apre una pizzeria a Posillipo ;)

      e glielo auguro pure!

    • Roberto says:

      Quanto meno viaggiare, sguazzare in acque salate e copulare è divertente!

  29. Moi says:

    Visto che è venuto a tema, gli antropologi che si occupano di genetica delle popolazioni (Cavalli-Sforza, Barbujani, Sokal, ecc …) dicono fra il serio e il faceto che il termine “razza”, pur non reggendo una rigorosa analisi scientifica, i giuristi lo userebbero ancora apposta per farsi capire dai razzisti.

  30. mirkhond says:

    Per Pino

    Insomma, se il Sizzipensiero ;) prendesse consistente forza politica nella Longobardia maior, tu che fine faresti?
    Moi e Z per loro fortuna ;) non correrebbero alcun pericolo in quanto NON parte della rinata Longobardia maior, ma alla “degenerata razza” villanoviano-anatolico-etruscoide-romano-bizantina e papalina ;) , con “inquinatissimi” elementi celtici boi e senoni+ la Riviera Romagnola….
    Insomma cagati con disprezzo razziale alla maniera degli Zingari inglesi del video postato da Martinez…..
    E io che pensavo che il confine della “Padania” fosse a Senigallia! Mah!
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Eh ma Moi,
      la Padania non esistendo ;) , ognuno mette il confine dove gli pare :D

      onestamente non credo che il Sizzipensiero sia in grado di influenzare molte persone oltre il raggio d’azione di camera sua, altro che Longobardia Maior o Minor ;)

      perciò voglio sperare che… non farei nessuna fine! :D

      • PinoMamet says:

        Scusami, non Moi ma Mirkhond, pardon! Lapsus calami et argumenti!
        :)

      • mirkhond says:

        No, mi riferivo ad una fine “politica”.
        Cioè se il Sizzipensiero divennisse l’ideologia di POTERE nella Longobardia maior, TU combatteresti le “camicie nazional-longobarde settentrionali” di herr Sizzi, oppure fuggiresti a sud….dell’Appennino Tosco-Emiliano? ;)
        ciao!

        • PinoMamet says:

          Eh ma che ne so!
          Io a Sud dell’Appennino ho già vissuto optime, e alla prima occasione ci torno, Sizzi o non Sizzi…

          ma è un’ipotesi assurda pensare che il suo pensiero possa diventare predominante, tanto vale immaginarsi gli alieni allora! ;)

          Devi avere un’idea un po’ particolare di queste parti qua… mi sa proprio che devo venirti a prendere davvero col furgone, poi andiamo tutti quanti a mangiare a Bologna da quel greco ;)

  31. Moi says:

    A proposito di “Sbattezzo”, che indubbiamente suona più sprezzante di “Apostasia” … il discorso della UAAR è in vero il seguente :

    http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/

    Pur avendo tutta l’ aria della UAARata, il termine “Pedobattesimo” [sic] NON l’ hanno coniato loro :

    http://www.treccani.it/vocabolario/pedobattesimo/#

    • PinoMamet says:

      Il sito è convincente quando parla del “perchè cancellare gli effetti del battesimo”, anche se gli effetti religiosi, per la Chiesa cattolica, non sono cancellabili (ma sta parlando di altro, quindi passiamogli il titolo);

      invece dimostra di far confusione (ma la fanno anche i cattolici, quindi transeat) quando contesta l’origine evangelica del battesimo, dicendo “Gesù si è fatto battezzare a trent’anni”.
      Non è la citazione a essere sbagliata, è proprio il termine “battezzare”. Ma la colpa è dei cattolici stessi, che traducono “Giovanni battezzava” e “ecco io vi battezzo con acqua ma arriverà colui che ecc. ecc.” (vado a memoria per pura pigrizia ;) ).

      Ora “io vi battezzo con acqua” è un modo sottile di falsare una traduzione: visto che il verbo greco baptizo significa “immergo con acqua”, ne consegue che se il testo originale fosse quello tradotto dalla Chiesa, Giovanni avrebbe detto “ecco io vi bagno con acqua con l’acqua…”;
      va benissimo pensare che abbia detto qualcosa tipo “io vi purifico con acqua ma verrà colui che vi laverà con lo Spirito”, non è una questione di contenuti, è proprio una questione di terminologia: la Chiesa sceglie con questa traduzione di valorizzare l’istituzione del sacrmaneto cattolico, e di toglierlo dal contesto locale ed ebraico.

      Ne consegue che i lettori, clericali o anticlericali, avranno perciò l’impressione che il battesimo sia una roba inventata da Gesù Cristo; se clericali diranno che è vero, se anticlericali diranno che non è vero, ma in entrambi i casi staranno dicendo una falsità…

      • PinoMamet says:

        Non so se sono stato chiaro…

        voglio dire che quando si dice “battesimo” si intende normalmente il sacramento cristiano, nessuno pensa al semplice gesto di lavarsi (come dimostrato dai nostri commenti nel post più sotto…);

        mettendo, con chiaro anacronismo, la parola in bocca a Giovanni, la Chiesa fa dimenticare a tutti che si tratta della mikveh ebraica, che non è stata inventata nè da Gesù né da Guovanni…

        il testo greco, ci scommetto, dice solo “baptizo”, cioè lavo, immergo nell’acqua, come è logico, e così dovrebbe essere tradotto, non “battezzo”, perchè “battezzo” ormai in italiano vuol dire “compio il sacramento cattolico del battesimo”.

        • Tortuga says:

          - a tutti che si tratta della mikveh ebraica, che non è stata inventata nè da Gesù né da Giovanni – Pino -

          Anche a proposito dell’altro tuo commento nel post precedente in cui dici che non si possono accostare due religioni e spiegarle l’una con l’altra ti dico questo.

          Quando dici che il battesimo è in realtà il pirpaffo della tal altra religione, che non è stato inventato dai presunti fondatori di quella religione, stai facendo a tua volta ciò che mi contesti ;-) [sempre secondo me].

          Ed allora io ti ricordo la pratica religiosa del bagno nel Fiume Sacro, ovvero il Sacro Gange :-)

          Il punto è che quando pensiamo alla religione ed alle religioni secondo me facciamo come chi sbucci la banana per tenersi la buccia e buttar via la banana.
          Solitamente più è importante la buccia, meno banana si riesce a mangiare.
          Ovvero vi sono due direzioni percorribili, una va dalla realtà al surrogato, e al surrogato del surrogato del surrogato, e l’altra va invece dal surrogato alla realtà.
          Passare dal bagno al fiume in cui sono libero, io e dio, alla piscina del tal luogo, popolo, comunità, all’immersione nella vasca della chiesa, alla spruzzatina, è un bel cammino a ritroso verso la prigionia, mi pare più che evidente.

          Ci sono cose che non sono prerogativa né proprietà di alcuna cultura o popolo o religione e che sono i mattoncini del lego, con il quale ciascuno costruisce la forma della propria religione e poi ci pone dentro la propria sostanza.

          Perché parlo di tantra. Perché il tantra non è una religione ma la scienza della fabbrica di una, di qualunque, di tutte le religioni: è un francising.
          Tu puoi andare da un tantrico e chiedergli istruzioni per confezionarti una tua propria religione, quando hai capito il tantra e il suo funzionamento hai compreso la base di tutte le religioni, i loro meccanismi, il loro funzionamento (è un lego).

          Ognuno poi ci mette dentro la sua sostanza e direzione, e questo è il punto cruciale.

          La sostanza, ovviamente è un’altra cosa ed è quella che fa la differenza.

          Quindi senz’altro a giovanni e gesù la trasmissione di questo gesto sarà venuta da parte ebraica, ma anche questo non significa propriamente nulla di definitivo. C’è stato uno spostamento di etichetta. Va già meglio … ma non è ancora abbastanza ;-)

          Quando fai il bagno in un fiume sei libero e non appartieni a nessuno esattamente come quando respiri non puoi porre una etichetta sul tuo respiro.
          E il dato che dovrebbe far riflettere secondo me è questo.

          Come può, il bagno al fiume, farti appartenere a santa romana chiesa? ;-)

        • PinoMamet says:

          Mmm quando si parla di religioni è sempre un terreno scivoloso per capirsi, perchè in ogni religione ci sono vari strati, per così dire: storico, teologico, “iniziatico” ecc. ecc.

          Capisco benissimo la tua contestazione, e in parte hai ragione, però occhio, guarda, io non sto dicendo che il battesimo E’ la mikveh ebraica; sto dicendo che è nato da quella, quindi non è corretto dire che un bel giorno se lo è sognato Giovanni Battista (o mikvatore ;) ) o i cristiani nel tal secolo.
          A ‘sto punto uno potrebbe dirmi che gli Ebrei hanno imparato dagli Indiani col Gange, o semplicemente che l’idea di lavarsi per purificarsi è innata e presente in tot culture, e va benissimo.

          Però poi se giudichiamo la coerenza interna di ogni singolo sistema, devo basarmi su quello che dice quel sistema lì, per prenderlo in castagna.
          Cioè posso contestare ai cattolici, per dire, che il Papa viva nel lusso sulla base delle parole del Vangelo (anche se non sono cattolico) ma non posso contestarglielo sulla base della vita di un guru indù, perchè il Papa che c’entra?
          Poi se me piace il guru indiano vado dal guru indiano, per carità…

          La cosa strana (te lo posso dì?) quando parli tu dei sacramenti cattolici, è che non è che sembri non credercvi, ma sembri crederci… al contrario.
          Cioè ne parli tipo come un cattolico parlerebbe di una messa nera.
          Non so, è un’impressione mia, ma mi incuriosisce.

          Ciao!!

        • Tortuga says:

          - Cioè ne parli tipo come un cattolico parlerebbe di una messa nera.
          Non so, è un’impressione mia, ma mi incuriosisce. -

          :D

          Te l’ho detto, per me sono una forma di suggestione, condizionamento, manipolazione mentale, soprattutto quando impartiti su persone non adulte, e come tali li considero negativamente.

          Io sono favorevole a forme più contrattuali di sottoscrizione di una appartenenza, tipo “dichiaro quanto segue: 1,2,3, cui conseguono i seguenti reciproci impegni, 4,5,6,” due testimoni, una bella firmetta e via.

          E quindi ritengo che se c’è bisogno di “prenderla alla larga” contorsionisticamente ci sia qualcosa sotto che puzza di bruciaticcio, ci sta sicuramente la fregatura insomma, ovvero sono modi che secondo me si usano quando e perché diversamente si sa o si ritiene che non si otterrebbe consenso, e quindi si cerca di far credere o dubitare per vie traverse di averlo dato per traslato.

          Per esempio il giorno della prima comunione quella cosa ha un significato, un pezzettino di pane, che è quello che puoi accettare quando sei bambino, 20 anni dopo ne viene attribuito un altro che non è più quello del giorno della prima comunione. Basti pensare all’uso della negazione del sacramento che si attua nei confronti dei divorziati risposati o degli omosessuali.

          Fra l’altro è un modo indiretto di segnalare alla comunità gli esecrabili (quelli che cui non viene concesso il sacramento).

          In altre comunità tutti invece sono sempre liberi di partecipare alle pratiche comunitarie in qualunque condizione essi siano.

          Se ci pensi c’è una bella differenza e di fatto un involontario ed incosapevole conferimento di potere avviene.

          Per cui i sacramenti ed un certo loro uso effettivamente differenziano alcune religioni da altre.

        • Francesco says:

          invecchiando, mi convinco sempre più che il contrattualismo sia un’impostura intellettuale

          non sappiamo dove stiamo andando fino a quando non ci siamo arrivati e un buon maestro ci dice prima quello che serve a farci proseguire il cammino e non quale è la meta (anzi, ce lo dice ma tanto non lo capiamo)

          e credevo questa fosse l’essenza della pedagogia “buddhista”, insomma del rapporto con un Maestro: lo riconosci come tale e non perchè capisci subito tutto

          ciao

        • Tortuga says:

          Ma infatti la pedagogia buddhista del maestro così come viene praticata e trasmessa normalmente è la pedagogia della messa in c… .

          Di fatto la lettura dei sacri testi in merito ai maestri o “insegnanti, educatori” che dir si voglia, ti insegna – se lo vuoi capire – a renderti totalmente indipendente da queste figure, se mai tu abbia pensato di poterti riferire ad esse.

          Il buddhismo, se lo leggi bene, ti dice in realtà proprio e molto chiaramente che un maestro è uno che più o meno cercherà sempre di mettertelo in quel posto, a meno che non abbia certe caratteristiche (le principali mi pare siano almeno 10).

          E se leggi attentamente, altrettanto bene è scritto anche nel Vangelo.

          8 Ma voi non vi fate chiamare maestro; perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli.
          9 Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il padre vostro, quello che è nei cieli.
          10 Non vi fate chiamare guide, perché una sola è la vostra guida, il cristo.

          Dove il cristo è equivalente del Tathagatagarbha, ovvero la natura di buddha presente in ogni essere e non gesù stesso in quanto persona.

          Un buon maestro deve essere in grado di accettare il seguente patto:
          - tu vieni a raccontarmi pure le tue frottole
          - se però mi recano danno in qualsiasi momento io ti stacco la testa.
          E questo lo possiamo inserire nelle clausole del contratto ;-)

          Vedrai che meno gente avrà voglia di andare in giro a fare il maestro a uffa ;-)

          Il maestro normalmente, se afferma di avere qualcosa da insegnare, è solo uno che fa il gaio con i sedere altrui.

  32. Moi says:

    Comunque l’ aspetto più imortante dello Sbattezzo non è mica quello giuridico, è quello Prometeico. Anche il discorso di “Fideismo AudioOlfattivo” :-) di Padre Livio quando dice che in questi casi si sentono benissimo, a suo avviso, il “Sibilo della Serpe” [sic] e la”Puzza di Zolfo” [sic] … mica è così infondato : chi dice “non serviam” ?

    Pochissimi studiosi osano affrontare questo tabù, ovvero se (!) Satana è in ottica strutturalista (!) il “Prometeo dei Semiti”.

    Anche nella lettura che Pino ha lasciato “a mezzo”, a un certo punto Odifreddi dice che Satana è il Fondatore del Logos.

    • Moi says:

      Molti antichissimi simbolismi legano il Serpente alla Saggezza Suprema destinata agli Eletti:

      Animale estremamente sobrio nel nutrirsi, quindi saggio; effettua la muta della pelle suggerendo un’idea di rinascita o comunque di superamento di sé, del proprio limite; in grado di reggersi ed elevarsi senza zampe suggerisce un’ idea di forza interiore immateriale; nel mordersi la coda è simbolo universale di “Eterno Ritorno” … e molto altro.

      • daouda says:

        Oltre questo aspetto positivo del serpente ripreso anche dai vangeli ( siate prudenti come serpenti ) e dal simbolismo dell’Anfisbenache riporta direttamente al dualismo Cristo – antiCristo c’è da ricordare che lo zolfo è inassociabile al maligno poiché è l’ “elemento” spirituale dell’alchimia rispetto al mercurio filosofale.

        Ora indagare i motivi di una tale traslazione dall’àmbito spirituale a quello demoniaco, perlomeno per la Chiesa esteriore, è cosa difficile a risolversi in quattro righe.

        • Moi says:

          Alla UAAR di righe ne basta mezza :

          La religione prospera sull’ ignoranza popolare demonizzando il sapere.

        • daouda says:

          In realtà una frase del genere è valida sempre, quindi perché fare il fregnacciaro?
          Il problema è sempre stato come pilotare l’ignoranza. Essa inoltre non và demonizzata, spesso essere ignoranti previene ed aiuta come l’ignoranza invincibile ai piani bassi ed alla dotta ignoranza nei piani alti.

          “Ora indagare i motivi di una tale traslazione dall’àmbito spirituale a quello demoniaco, perlomeno per la Chiesa esteriore, è cosa difficile a risolversi in quattro righe.”

          Questa mia frase sarebbe semmai utile per capire la peculiarità cristiana rispetto alle altre religioni , che è irrisolvibile con gli schemi guénoniani ad esempio, schemi che si ritrovano in modo superficiale – sinistramente – tra i meno qualificati per riproporli.
          D’altronde era scontato che dovesse andare a finire così, ciò non di meno è molto curioso.

  33. Moi says:

    @ PINO

    Però in molte lingue europee moderne, soprattutto neolatine forse in Italiano particolarmente, il “battezzare” (e varianti simili) ha assunto anche un particolarissimo significato di “dare un nome”, o “inaugurare qualcosa” …

  34. mirkhond says:

    Mi chiedo sempre se l’ottimo Pino è la FELICE ECCEZIONE nella Lombardia cispadana (detta anche Emilia), oppure è l’espressione di un pensiero etnico condiviso tra Po e Appennino Tosco-Emiliano, pensiero di settentrionali che si sentono MERIDIONALI? ;)
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Il fatto, carissimo Mirkhond, è che… non c’è la Lombardia meridionale! Nel senso che dici tu cioè.
      Ne abbiamo già parlato (bonariamente, ovviamente!) del fatto che tu mi sembri un po’ ancorato a definizioni medievali ;)

      Questo è proprio il caso che cade come il cacio sui maccheroni. Come ti fa notare anche Moi, gli emiliani si sentono soprattutto emiliani; anzi, soprattutto abitanti della propria città, emiliani (che per gli emiliani, vuol dire emiliaromagnoli, sono i romagnoli a rompere le palle con smanie identitarie…) e italiani, e sicuramente la maggioranza pensa di abitare nel Nord Italia (secondo me sbagliano, non è esattamente così) ma di sicuro non vorrebbe essere MAI confusa con lombardi, piemontesi e veneti….

      Moi
      no, solo a Piacenza città (che sta quasi sul Po, in fondo) qualcuno sente un’attrazione per la Lombardia, ma è più che altro uno stratagemma della destra per allontanarsi dalla sgradita sudditanza a Bologna percepita come “sinistra”; e anche perchè Milano ha sempre rappresentato un modello culturale per Piacenza.
      (Piacenza però manca della vivacità di Milano, mi fa lo stesso effetto che faceba a quel romagnolo poeta che mi postò Z., anche se da qualche anno non si vedono più frotte di militari, è sempre una città un po’ tetra e seria…)

      I destrorsi parmigiani, fin quando erano sponsorizzati dalla ricca borghesia bagolona, prima del tracollo totale, spingevano invece (ma sempre più stancamente) verso l’assurda regione “Lunezia”, dove in pratica sarebbero finiti dentro tutti, basta non essere comunisti…
      i borghesi parmigiani staranno tutti all’ultimo girone dell’Inferno.

      • Z. says:

        Pino,

        la tua devozione alle Giuste Letture ti vale un encomio, e con esso il perdono giudiziale per il tuo delitto di lesa maestà (chiamare Stecchetti “quel poeta romagnolo che mi postò Z.”! ma dico, che irriverenza!).

        :D

        Z.

        PS: Mandami pure una mail a zeta37@zoho.com se c’è qualche passo che trovi indecifrabile (a proposito: “gruazz” significa “croato”, “slapar” naturalmente è “slavo” e “cioccmall” va letto con la doppia “c” dolce :D ).

        PPS: Leggendo qui

        http://it.wikipedia.org/wiki/Olindo_Guerrini

        scopro poi che c’è addirittura un’edizione critica con testo a fronte. Come per le Storie di Polibio, tipo. Altroché “smanie identitarie”, siamo una NaZZione. Sizzi non vuole venire da noi perché in fondo sa che poi non tornerebbe mai più a prendere freddo e pioggia in quelle squallide montagne di merda :D

  35. Moi says:

    E io che pensavo che il confine della “Padania” fosse a Senigallia! Mah!

    Mirkhond

    ——

    NON della “Padania”, ma del ceppo linguistico “GalloItalico”. Identificare le due cose è sbagliato:

    la prima è una re-invenzione dalla geografia alla politica, che per altro dovrebbe escludere le Alpi e l’ Appennino; la seconda è una categoria dialettologica

    “Padano” come aggettivo geografico si trova anche in Guareschi, nel senso semplicemente di “allo stesso modo sopra come sotto il Po”, riferito soprattutto ai paesaggi e al clima … al “Mondo Piccolo”, profondamente rurale cattolico; tant’è che il “Comunismo” almeno a livello popolare ha _ va be’, aveva … anzi: ebbe !_ molto di più i tratti dell’ Eresia ParaProtestantoide che non invece del Marxismo !

  36. Moi says:

    @ Mirkhond :

    Premesso che in EmiliaRomagna nessuno o quasi _ e quasi tutti nel Piacentino_ si sente “Lombardo CisPadano”, né tanto meno “Meridionale Sopra la Linea Gotica” … renditi conto che l’ Italia è una realtà pluralistica ! Sì, insomma: l’ Italia centrale (diciamo le Marche sotto Senigallia , l’ Umbria , il Lazio nonché la peculiarissima Toscana) non esiste ?!

    E le isole ?! La Sardegna è una realtà assolutamente a sé stante da sempre. La Sicilia è _ assieme all’ Andalusia _ una terra ove “Marocco” e “Marocconia” : -) hanno avuto una Storia indissolubile, scritta in quei famosi “Libri di Pietra” [cit.] che se (!) davvero (!) per i Musulmani e per gli Ebrei non contassero nulla … avrebbero sempre fatto a meno delle moschee e delle sinagoghe.

  37. jam says:

    .. nascere ad un incrocio,
    nella topografia dell’anima é un “battesimo”, cioé un’iniziazione, un linguaggio in codice.
    i destini incrociati degli umani nascono agli incroci:
    i crocevia delle edicole votive, delle nicchie dove arde il fuoco, dei tabernacoli, dei caravanserragli.
    quiddità in fermento
    ipseità necessarie…

    ciao

  38. mirkhond says:

    “tu mi sembri un po’ ancorato a definizioni medievali ;)

    Deformazione “professionale” ;) !
    Ciao!

    ps. Eppure ho sempre la FELICE impressione che tu sia una rara avis in quelle terre SETTENTRIONALI a cui appartieni!

    • PinoMamet says:

      Ma va là!! ;)
      No, davvero, Mirkhond, sull’alimentazione sì, sono un “diverso” ed è una discreta rottura di palle ;) ma come stile di vita, rapporti con meridionali/settentrionali ecc. ecc. mi pare di essere normalissimo da queste parti…
      oh, non è che vivo in Scandinavia, eh? ;) alla fine è sempre Italia, anche se tu ne contesti l’esistenza, ma vabbè… :D

      Scusami l’esempio (lo sai che lo faccio con affetto) ma a volte mi ricordi Totò e Peppino che sbarcano a Milano con la pelliccia e il colbacco :D

  39. mirkhond says:

    Per Moi

    Mi sembra di NON aver detto che il paese tra Bulaggna, Delta del Po, Adriatico e Senigallia, fosse SIMILE alla Longobardia Maior, a cui il pur riluttante Pino appartiene, eh! ;)
    ciao!

    ps. Che l’Italia sia un insieme di POPOLI DIVERSI, non dovresti dirlo a me, ma ai cultori dell’INESISTENTE unicità del “popolo italiano”!

  40. Moi says:

    * Sempre su Wikipedia e reali o presunti monopolii faziosi *

    Direi che se ti atteggi in partenza a perseguitato, i tuoi persecutori fai presto a vederli dappertutto.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non è questione di persecuzione, è solo questione che se per due anni vedi che oscuri gruppuscoli neopagani vogliono la stessa visibilità enciclopedica dell’Islam solo perché sovrarappresentati nella community allora ti rendi conto che c’è qualcosa che non va.

      • Z. says:

        Eh Mauricius,

        come credo dissi già a Roseau tempo addietro, a volte ci vuole pazienza. C’è stato un periodo in cui le peggiori fregnacce complottiste sull’attentato al WTC erano diventate consuetudine comune sulle voci relative. Ma appunto, argomentando con pazienza e metodo di solito si ottengono buoni risultati. Persevera, ché it.wiki ha bisogno di persone come te.

        Z.

      • Moi says:

        ** @ Mauricius **

        “Cosa c’è che non va ?” [cit.] sulle rappresentanze NeoPagane ?

        Ti ricordo che _ per dirla un po’ UAARando_ i “Pagos” : -) in Europa esistono da tempo immemorabile, molto prima di voialtri Gemellini EteroZigoti (!) del Deserto “Cattos” (e cuginastri “Protes”), “Islamos” ed “Ebros” … se poi vai a vedere certa dulìa morbosa (!) per San Gennaro e Padre Pio o altri Patroni del Meridione ti rendi conto di quanti “CriptoPagos”nelle vostre schiere !

        Comunque penso che il Paganesimo più sincero sia, paradossalmente, quello non-consapevole, non dichiarato.

  41. Moi says:

    @ Mauricius

    Perché dici proprio NeoPagani ?

    L’ ultrabecera Nonciclopedia è invece dedicata massimamente alla blasfemia, presentandola come la forma più alta della Libertà di Espressione, contro presunti (!) “Dementi con l’ Amico Immaginario” ai quali sarebbe opportuno negare la benché minima forma di rispetto !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Perché così si definivano nelle pagine di discussione e nelle pagine utente. Sto parlando ormai di 4-5 anni fa: magari le cose sono cambiate. Ma non dimenticherò mai quella discussione nel portale:fisica su Einstein che avrebbe demolito definitivamente il dio monoteista.

      Nonciclopedia non è un’enciclopedia, ma un posto dove si sparano cazzate liberamente giusto per riderci su. O, almeno, io l’ho sempre presa così. O pensi che ci sia davvero qualcuno che crede che Chuck Norris sia una divinità? :-D

  42. mirkhond says:

    “Nonciclopedia non è un’enciclopedia, ma un posto dove si sparano cazzate liberamente giusto per riderci su. O, almeno, io l’ho sempre presa così.”

    E pure io. E spesso c’è da farsi un mare di risate…..
    ciao!

    • Moi says:

      Lo stile però è quello di Charlie Hebdo … tipo quando dicono che il Porco A**** è molto più grasso del Porco D** perché i Musulmani non mangiano i maiali lasciandoli ingrassare a vita.

  43. Moi says:

    @ Z

    Scusa, ma perché Giorgio Comaschi definisce la fonetica del Bolognese come “unta” ?

    “Unta” da che poi ? Dal Signore con l’ Olio Santo ? … Mi va bene.

    “Unta” in senso di sughi grassi ? … Giorgio Comaschi è, allora, un Bolognese CheOdiaSéStesso !

    • Moi says:

      @ Z

      D’altronde anche Stefano Servadei del MAR (Movimento per l’ Autonomia della Romagna) definiva Vasco Errani e i suoi sostenitori di stessa origine etnica come “Romagnoli CheVoglionoPiùBeneAlLoroPartitoCheNonAllaPropriaTerra” … identificando il Male Assoluto in “Bologna Matrigna” [sic] , con compiaciuta allusione a Giacomo Leopardi !

      http://www.regioneromagna.org/

      • Z. says:

        Servadei è un imbelle.

        Romagna regione? Puah.

        Romagna NAZIONE!

        Z.

        • mirkhond says:

          Romagna NAZIONE!

          Finalmente uno che dice come la pensano davvero :) i suoi CONNAZIONALI ;) !

        • PinoMamet says:

          Mirkhond
          non sono così sicuro che tutti i romagnoli siano accesi indipendentisti, eh? ;)

        • Moi says:

          Più che altro i Romagnoli sono sempre pronti a fare le barricate … con i mobili di quelli che stanno 5 km più in là dal loro paesino / quartiere !

        • Z. says:

          Bah,

          la mia impressione è che, a parte qualche pittoresco gruppetto di strampalati, della “Romagna regione” in Romagna non freghi un tubo pressoché a nessuno.

          :D

          Z.

          PS: Moi, da dove ti è venuta questa curiosa idea sui romagnoli?

    • Z. says:

      Tu pensi sempre difficile, troppo difficile…

      Comaschi non intende “untuosa”, intende proprio “unta”!

      “Sgnora”, come in romagnolo, è una dizione asciutta. Come la piadina di Bertinoro.

      “Sgneaura” invece è una dizione unta, scivolosa, in cui si sente tutto l’olio della crescenta. Come in quelle che fa la Palma in Strada Maggiore, per capirsi :D

      Z.

      • Moi says:

        Giorgio Comaschi ridicolizza la nostra peculiarità fonetica: è un Bolognese Che-Odia-Sé-Stesso !

        • Z. says:

          Povero Comaschi, è il comico più orgogliosamente bolognese – anzi: bolognesista – che esista oggi in Italia!

          E poi, perché parlare di “dittongo unto” significa odiare se stessi? Cos’è, l’unto non ti piace? Non ti piace la crescenta, forse? Preferisci le fogliettine-insalatina? La nuvèl chisìn? Sarai mica uno di quelli che alle sane lasagne bolognesi al ragù preferisce quelle pseudolasagne moderniste con le cazzate dentro, tipo radicchio e asparagini?

          Chi è il bolognese che odia se stesso, Muà? EH??

          :D :D :D

          Z.

  44. Moi says:

    Anni fa dicevano che “Le Terre di Romagna Irredente” [sic] NON sarebbero state negoziabili con le regioni a Sud, tenute a restituire tutto quanto il Montefeltro e la Costa Marchigiana fino a Senigallia, con Pesaro e Urbino province aggiuntive.

    Inoltre dicevano che “Toscana Romagnola” per certe zone di confine è un’ impostura intellettuale: è “Romagna Toscana” … sempre irredenta e da resstituire, ovviamente !

    Certo, restava l’ Utopia di inglobare anche San Marino, ma era già pronta la retorica consolatoria della “Romagna Realtà Internazionale” [sic]

    • Z. says:

      Muà,

      ma chi le diceva tutte ‘ste cose? e come contavano di mettere in atto i propositi bellicosi?

      Z.

  45. Moi says:

    Mi accorgo solo ora che su 154 commenti ce n’è paradossalmente (!) uno (!) in tema :
    quello di Jam sul bambino zingaro nato all’incrocio !

    Aggiungo che, poiché al peggio non c’è mai limite, che a me risulta che in Svizzera la zingarella avrebbe dovuto partorire a bordo del camper in corsa, visto che agli zingari NON è consentito fermarsi ma solo transitare ; poiché in Svizzera NON c’è il CattoBuonismo, è facile che se una carovana si ferma la prendano a colpi di bazooka, provando le stesse emozioni della “sbaygonata” spruzzata contro le blatte in un bagno lindissimo … però gli Svizzeri sono “gente con il guardaroba in ordine” [cit], i “calzini lunghi” [cit.] e “parlano correttamente le lingue straniere” [cit.] … quindi nessuno si scandalizza !

    … Tutte azioni che i beceri energumeni ignorantoni scamiciati della Lega possono solo dire, dolendosi di non poterle fare.

    … Evidentemente in Svizzera temono che qualche “cinno zingaro” si introduca agilmente attraverso un qualche caveau a segreto bancario e lo svaligi !

  46. mirkhond says:

    “Andalusia _ una terra ove “Marocco” e “Marocconia” : -) hanno avuto una Storia indissolubile, scritta in quei famosi “Libri di Pietra” [cit.] che se (!) davvero (!) per i Musulmani e per gli Ebrei non contassero nulla … avrebbero sempre fatto a meno delle moschee e delle sinagoghe.”

    Ieri, mi sono visto in tivvù El Cid-La Leggenda, un anime SPAGNOLO del 2003, narrante ovviamente in forma romanzata, le (già romanzate) gesta del nobile castigliano Roderico/Rodrigo Diaz di Bivar (1043-1099) detto appunto El Cid dai suoi amici e nemici musulmani.
    Pur nelle ovvie romanzature, l’anime però da un messaggio POSITIVO di COSESISTENZA tra Cristiani e Musulmani spagnoli, e dove si vedono sovrani di Castiglia-Leon combattere ASSIEME agli emiri musulmani di Saragozza, contro il comune nemico, gli Almoravidi del Sahara e del Maghreb (1060-1147 d.C.).
    Almoravidi, rudi rigoristi berberi che nel 1083-1102 imposero il loro dominio su quasi tutta l’al-Andalus, eccetto proprio l’emirato di Saragozza, protetto dai Castigliani e dal Cid.
    In sostanza l’anime, prodotto all’epoca della tensione islamofoba sotto il governo di Aznar, vuol dare il messaggio di una Spagna in cui la convivenza tra Cristianesimo e Islam è possibile, grazie all’ASSENZA di fanatismo da ENTRAMBE LE PARTI, come era effettivamente il contesto spagnolo dell’XI secolo.
    Le “corrotte” Taifas, sorte sulla disgregazione del Califfato Omayyade di Cordova nel 1008-1031, chiamati gli Almoravidi per salvarsi dall’avanzata dei Castigliani-Leonesi-Galleghi, e in misura minore di Aragonesi e Catalani, ben presto si accorsero che i loro correligionari sahariani-maghrebini erano il male MAGGIORE.
    E del resto il principe cadetto almoravide Yusuf ibn Taqfin (1061-1106), nell’anime (così come nel più famoso film del 1961 con Charlton Heston), confuso col figlio e successore, Ali ben Yusuf, viene presentato come una grottesca caricatura del Mullah Omar :) , guercio di un occhio e ovviamente kattiviSSimo, seppur non insensibile al fascino femminile delle odalische che ballano alla sua corte!
    Il che è ridicolo, se pensiamo a CHI e COSA erano davvero i primi Almoravidi, così come poi i successivi e ancor più rigoristi Almohadi (1120-1130-1269 d.C.), ma vabbè non sottilizziamo troppo! :)
    Quindi il messaggio è : Goti cristiani e Maruchein dell’Andalus, UNITI contro i Maruchein du Maroc, visti come biekiSSimi proto-taleban! ;)
    ciao!

    • Francesco says:

      un pò la prolusione della guerra in Afganistan, quindi?

      almeno quella finì bene, di guerra.

  47. Tortuga says:

    - Mi accorgo solo ora che su 154 commenti ce n’è paradossalmente (!) uno (!) in tema : quello di Jam sul bambino zingaro nato all’incrocio ! – Pino -

    Una delle cose belle dell’area commenti di questo blog è la prosecuzione delle conversazioni da un post all’altro, nonostante il disordine cui il mezzo le sottopone (in unforum sarebbero tutte belle ordinate per argomento) e l’intreccio delle tematiche che si crea.
    Se si fosse su un forum e restando in tipic sugli argomenti avremmo delle trattazioni da paura. Ogni tanto mi salvo qualche interevento, ma ce ne sono veramente tanti che meriterebbero di essere conservati. Il fatto è che leggere tutto è veramente impossibile (a meno di non avere un’achillodinia acuta bilaterale :-) ).

    E’ ovvio che un post così difficilmente avrà commenti in tema, ci sono cose per cui non ci sono parole: come spiegare cosa vuol dire che non ci sono parole? Mi risulta difficile spiegare anche questo.

    Poi, naturalmente, c’è Jam, che è una donna eccezionale.

    Buona giornata a tutti.

  48. Francesco says:

    >> Henry Kissinger dichiarò più di vent’anni fa che militari cinesi comunisti avrebbero percorso da “peace-keepers” le vie di Los Angeles, e che gli americani li avrebbero accolti con favore.

    Scusate questo è assolutamente OT ma troppo bello per non condividerlo.
    Qualcuno di voi ne sa qualcosa?
    E quando arrivano qui a Milano a mantenere l’ordine pubblico e smantellare i centri sociali okkupati antifa ecc. ecc.?

    Saluti

    • Moi says:

      @ FRANCESCO

      Leggiti un po’ il blog di Mario Puccioni, capirai tante cose su queste apparenti incoerenze ideologiche contemporanee: il Comunismo Vero, Quello da Cortina di Ferro anzicché d’ Ampezzo : -) , “non ha mai (!) considerato un reato il fatto di Essere Uomini” [cit.] !

  49. mirkhond says:

    Siempre su Cid

    In questi giorni mi sto ripassando un po’ di storia spagnola per meglio delineare il contesto della Spagna dell’XI secolo, e partendo proprio dal crollo del Regno Visigoto nel 711-720 d.C., ad opera degli Arabi e Berberi musulmani.
    Ora, al riguardo, lo scorso anno, qui, avemmo una disputa io e Maurizio sulla composizione etnica del Regno delle Asturie, primo nucleo (assieme alla Navarra basca) della reconquista cattolica.
    In sostanza il nostro dibattito verteva sul grado di goticità del Regno delle Asturie (718 c. 925 d.C.) poi Asturie-Leòn (925-1037) e infine Leòn-Castiglia dal 1037 in poi.
    Maurizio osservò come il carattere etnico delle Asturie si prestasse assai poco o nulla ad esser definito come goto.
    E, oggi, riprendendo l’argomento, leggendo sulla sacra wiki, le osservazioni della più recente storiografia spagnola, debbo riconoscere che il Maurizio aveva ragione al 90%!
    Epperò, le Asturie come la Cantabria, antichi territori celtiberi (o meglio celto-baschi, visto che il sostrato iberico PREindoeuropeo della Cordigliera Cantabrico-Asturiana doveva essere affine a quello basco della Navarra e di Biscaglia), molto mal romanizzati, erano state annesse al Regno visigoto, siempre in modo faticoso und travagliaten, soltanto con Leogivildo (567-586 d.C), intorno al 574.
    Ma, i Visigoti, così come i Romani prima di loro, dovettero penare assai a sottomettere questi indomiti montanari, e la stessa Fede Cattolica, qui penetrò molto lentamente e con grandi difficoltà, e la compiuta latinizzazione linguistica dell’area cantabrico-asturiana si ebbe probabilmente, solo al momento dell’arrivo degli Arabo-Berberi nell’VIII secolo dopo Cristo.
    La storiografia spagnola attuale, discute persino se Pelayo/Pelagio (690 c. -737 d.C.), potesse esser davvero un nobile goto, oppure un aristocratico locale celtibero latinizzato, in quanto legato alle Asturie già PRIMA dell’arrivo degli Arabo-Berberi.
    In sostanza la Cantabria-Asturia, se non fossero giunti i nuovi invasori musulmani, avrebbe comunque faticato parecchio a restare nella compagine ispano-visigota, e proprio per il forte carattere autonomista della regione.
    Ora, tenendo conto di tutto ciò, si deve però sottolineare come le più antiche cronache asturiane nel IX-X secolo, non solo sottolineano il carattere GOTO del Regno, ma anche l’onomastica di molti dei suoi primi sovrani, come Favila e Fruela, così come nei nomi delle più antiche principesse del reame.
    E del resto le suddette cronache affermano che il padre di Pelayo/Pelagio, Favila, governatore delle Asturie nel tardo VII-inizi VIII secolo dopo Cristo, era GOTO.
    Per cui si potrebbe giungere alla conclusione che, paradossalmente, la recente (e sofferta) conquista gotica della Cantabria-Asturie, immise nel locale e assai particolaristico elemento locale preromano e/o (mal) romanizzato, una classe dirigente gotica, la quale col crollo del Regno visigoto (dovuto proprio alle lotte all’interno della STESSA aristocrazia dominante gotica), nel 711-720 d.C., RAFFORZO’ il secolare particolarismo e autonomismo asturiano, sia pur sotto una NUOVA denominazione e (auto)identificazione visigoto-cattolica e latinofona (la lingua asturiana infatti, pur latina, NON è considerata parte o premessa del Castigliano/Spagnolo, ma una lingua affine derivata da una COMUNE matrice ibero-romanza, seppure, a partire dai secoli XIV-XV, ha subito una sempre più forte influenza castigliana, dovuta allo spostamento del centro del Regno tra Burgos e Valladolid, e dal XVI secolo, Madrid).
    Per cui, con la consapevolezza della complessità e articolazione dell’area, non posso non continuare a considerare i Regni di Asturie-Leòn-Castiglia, (così come pure l’Aragona e la Catalogna), come EREDI dei Goti, esattamente come gli Svedesi, se ovviamente teniamo conto di COSA si intende per gotico.
    Del resto la casa reale delle Asturie, fin dall’VIII-IX secolo, si imparentò strettamente con le case regnanti basche della Navarra, come gli Arista (770c. – 905 d.C.) e degli Jimenez (905-1234).
    Gli Jimenez, poi, sotto Sancho III, divennero anche sovrani della Castiglia-Leòn (1032-1126), e il figlio di Sancho, Ferdinando I (1037-1065) e i suoi figli, furono proprio i sovrani dell’epoca del Cid, e sotto i quali Rodrigo Diaz si formò come cavaliere e si fece le ossa sul campo, anche in contrasto con Alfonso VI (1065-1109), re di Leòn e poi Leòn-Castiglia.
    E Ferdinando, così come i suoi figli, erano baschi per via paterna e goti per via materna.
    Per cui i promotori della Reconquista spagnola, furono un’aristocrazia composita e MESTIZA formata da goti latinofoni-baschi, a cui, dalla metà dell’XI secolo, si sarebbero aggiunti gruppi di cavalieri borgognoni, provenzali e guasconi (Baschi latinizzati e occitanofoni)!
    E tutto questo, senza odio anti arabo-berbero, seppur nei contrasti politico-religiosi dell’epoca, più politici che religiosi.
    Questi ultimi sarebbero sopraggiunti più tardi, soprattutto dopo i secoli XIII-XIV, e in un contesto politico e culturale molto differente.
    Questo dovevo al Maurizio.

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