David Rovics per Gaza

Di David Rovics, cantautore anarchico statunitense, splendida anima visionaria e realista, abbiamo parlato più volte.

Per Sabra e Chatila, per New Orleans, per Berlino, per l’Afghanistan, insomma per le tenebre  normali dei nostri tempi.

Stamattina, David Rovics ha girato alla sua mailing list un piccolo messaggio in bottiglia per ciò che sta succedendo a Gaza.

Come chiamare un movimento quando prende le armi
prende il potere con la canna del fucile
occupa le case di coloro che hanno cacciato
e dice, tutto questo paese è nostro ora che abbiamo vinto
Come chiamare un governo che costringe le famiglie ad abbandonare le loro case
le trasforma in profughi
mentre si lamenta di quegli sporchi abitanti delle tende
dicendo, sono loro che ci vogliono buttare a mare

Come chiamare un governo che costruisce muri attorni ai ghetti
e ti guarda solo attraverso il mirino di un cecchino
che usa il tuo lavoro a basso prezzo per costruire proprio quei muri
mentre dice al mondo di credere ai diritti umani
Come chiamare un governo che fa la guerra ai propri vicini
che annette la terra come spazio vitale
che conduce una politica estera basata sulle minacce e i bombardamenti
i cui avversari finiscono spesso in carcere o nella tomba

Come chiamare un governo che parla di nemici interni
che sigilla i campi per accertarsi che non possano mangiare
che tiene i prigionieri a dieta per garantire una morte prematura
con il loro mantra, la storia non si deve ripetere
Come chiamare un governo che scrive numeri sulle braccia
delle persone che tortura e arresta
i cui soldati commettono sistematicamente crimini di guerra
mentre proclamano che il loro comportamento è migliore

Come chiamare un governo che bombarda i propri sudditi affamati
dopo aver tolto loro tutto ciò che avevano
i cui cittadini sono soldati, cui hanno fatto il lavaggio del cervello per fargli credere
che i loro avversari sono fanatici, terroristi o pazzi
Come chiamare un movimento quando prende le armi
prende il potere con la canna del fucile
occupa le case di coloro che hanno cacciato
e dice, tutto questo paese è nostro ora che abbiamo vinto

What do you call it when a movement takes up arms
And seizes power by the barrel of a gun
Moves into the homes of those they’ve dispossessed
And says this whole country is ours now that we’ve won
What do you call a government that forces families from their homes
And turns them into refugees
All the while complaining of these dirty tent-dwellers
That it’s they who want to drive us into the sea

What do you call a government that builds walls around the ghettos
And only looks at you through sniper sights
Who uses your cheap labor to build those very walls
While they tell the world how they believe in human rights
What do you call a government that makes war upon their neighbors
Who annexes land for living room
Who conducts a foreign policy based on threats and bombing raids
Whose opponents often end up in a prison or a tomb

What do you call a government who talks of enemies within
And seals off the camps to make sure they cannot eat
Who keeps their prisoners on diets to guarantee an early death
With their mantra, history cannot repeat
What do you call a government that puts numbers on the arms
Of the people that they torture and arrest
Whose soldiers commit war crimes systematically
While they proclaim their conduct is superior at best

What do you call a government that bombs its starving subjects
After taking from them everything they had
Whose citizens are soldiers, brainwashed to believe
Their opponents are fanatics, terrorists or mad
What do you call it when a movement takes up arms
And seizes power by the barrel of a gun
Moves into the homes of those they’ve dispossessed
And says this whole country is ours now that we’ve won

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112 Responses to David Rovics per Gaza

  1. Tortuga says:

    Grazie per questo post, non si può dire “bello” perché non è bello ciò che descrive, ma importante.

  2. Marcello Teofilatto says:

    Grazie, Miguel. Una sola piccola correzione:
    >cui hanno fatto il lavaggio del cervello per farli credere…
    “per fargli credere”.
    Ciao da M.T., e se vuoi cancella pure il commento una volta fatta la correzione

  3. Raffaele says:

    Come chiamare un coglione che scrive simili cazzate? Risposta: David Rovics.
    Bazzicavo nel tuo sito per curiosita’ e mi chiedevo quanto tempo potesse passare prima che partissi con un bel thread su Israele. Chissa’ come mai ai tempi della rivolta in Siria e dei circa 17000 morti, eri piu’ distratto.
    Raffaele

    • Ritvan says:

      —-Bazzicavo nel tuo sito per curiosita’ e mi chiedevo quanto tempo potesse passare prima che partissi con un bel thread su Israele. Raffaele—
      Eh, ormai dovresti saperlo che la “rappresaglia” migueliana su Israele non è meno tempestiva di quella israeliana su Gaza, cribbio!

      —Chissa’ come mai ai tempi della rivolta in Siria e dei circa 17000 morti, eri piu’ distratto.—
      Ma no, ma no, ci sono anche post sulla Siria, cribbio! L’ultimo lo puoi trovare qui:
      http://kelebeklerblog.com/2012/11/06/william-dalrymple-il-futuro-della-siria-ridotto-in-macerie/
      Oddio, magari avresti anche tu qualcosa da ridire – come ho avuto io, vedi primo commento mio a quel post – p.es. sul fatto che lì, invece che sui morti e sulle cause di tali morti si disquisiva amabilmente sui meriti dell’Orchestra Nazionale Siriana, ma che ce voi fa’, nessuno è perfetto…:-)

    • Kattivik says:

      L’hasbarota sà far così
      un insulto la notte ed il dì
      Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

    • Peucezio says:

      ” Chissa’ come mai ai tempi della rivolta in Siria e dei circa 17000 morti, eri piu’ distratto.”

      Che palle con ‘sta Siria. La Siria non è andata a rompere le scatole in casa d’altri, sta solo cercando di mettere un po’ d’ordine nella propria, malgrado i sobillatori e i sovversivi.
      E tra l’altro semmai è vittima dello stesso occidente che supporta Israele. Bombardare la gente come si fa a Gaza non è molto peggio che fomentare una guerra civile in una nazione per rovesciare il suo governo legittimo.

      • Francesco says:

        > La Siria non è andata a rompere le scatole in casa d’altri

        beh, questo mi pare assai falso

        anche per chi parla di “sobillatori e sovversivi”, come se la Famiglia non si meritasse di essere mandata a scopare il mare

        ma io sono un debole con simpatie per la democrazia …

        • Peucezio says:

          “ma io sono un debole con simpatie per la democrazia …”

          L’hai detto!

          Io avrei qualche esitazione a definirmi forte, ma per la democrazia non ho certo una grande simpatia.

      • Ritvan says:

        —-La Siria non è andata a rompere le scatole in casa d’altri, Peucezio—
        Sì, e recentemente il capo dell’intelligence libanese Wissam al-Hassan è morto sicuramente di raffreddore:-). Scherzi a parte, a partire dall’inizio del 2005, in Libano ci sono stati 26 attentati con autobombe, tutti contro personalità politiche, militari ed intellettuali libanesi, che con il loro impegno avevano in vario grado lavorato contro gli interessi del regime siriano in Libano.

        —sta solo cercando di mettere un po’ d’ordine nella propria,—
        Sissì, solo un po’ di deratizzazione, no?:-)

        — malgrado i sobillatori e i sovversivi.—
        Al soldo del Komplotto Demo-Pluto-Pippo-Paperino-Masson-Giudaico, immagino:-)

        —-E tra l’altro semmai è vittima dello stesso occidente che supporta Israele.—
        Sissì, vittima del Komplotto Demo-Pluto-Pippo-Paperino-Masson-Giudaico….eia, eia, mavalà!:-)

        —- Bombardare la gente come si fa a Gaza non è molto peggio che fomentare una guerra civile in una nazione per rovesciare il suo governo legittimo.—
        “Legittimo”??!! L’attuale DITTATORE siriano ha “ereditato” la carica dal padre, il quale l’aveva ottenuta mediante un golpe…bella “legittimità”, non c’è che dire.
        Ti ricordo, poi, che la “guerra civile” iniziò con manifestazioni PACIFICHE a seguito della cosiddetta primavera araba e il Tuo Caro&Legittimo Assad massacrò i dimostranti…dici che gli oppositori al regime macellaio dovevano porgere l’altra guancia?:-)

        • Peucezio says:

          Sul Libano hai pienamente ragione.
          Ma non rompono le scatole per questo.
          Quanto alle manifestazioni: si vede che erano vietate. Se uno fa una manifestazione non autorizzata, non è un atto pacifico, è un atto delinquenziale e la reazione è conseguente.

        • Ritvan says:

          —-Sul Libano hai pienamente ragione. Peucezio—
          Miraculuuuuu!!!!:-)

          —-Ma non rompono le scatole per questo.—-
          Ah, ecco, me pareva, ho gridato troppo presto al miraculu:-). Vai a dirlo ai libanesi questo….

          —Quanto alle manifestazioni: si vede che erano vietate.—
          Naturalmente: in una dittatura sono permesse solo le adunate oceaniche inneggianti al regime, cribbio!

          —-Se uno fa una manifestazione non autorizzata, non è un atto pacifico, è un atto delinquenziale e la reazione è conseguente.—
          Evidentemente non hai la più pallida idea del concetto giurisprudenziale sulla PROPORZIONALITA’ richiesta fra “atto delinquenziale”(facciamo passare la tua democraticissima:-) definizione di una manifestazione PACIFICA, seppur non autorizzata, va) e “reazione conseguente”. In un Paese civile e democratico le manifestazioni non autorizzate si disperdono con idranti, lacrimogeni e al massimo manganellate della polizia conseguenti arresti e processi (e anche qui il buon Z. e altri della “parrocchia” opposta alla tua potrebbero avere qualcosina:-) da ridire), non sparando proiettili DA GUERRA sui manifestanti.
          Perché vedi, caro Peucezio, estendendo il concetto di “delinquenzialità” da punire con raffiche di mitra ad ogni infrazione di leggi, leggine e regolamenti amministrativi vari, non vorrei poi che tu fossi d’accordo anche nel caso la polizia stradale italica, qualora tu compissi con la tua auto una manovra vietata dal Codice della Strada – e, pertanto, secondo Immortale Definizione Peuceziana, definibile come “delinquenziale” – invece di inseguirti a sirene spiegate per arrestarti sparasse all’impazzata alla tua auto, facendoti secco. Non sei d’accordo, vero? E mi pare giusto:-), tu sei un Glorioso Discendente Di Dante Alighieri, mica un beduinazzo col tovagliolo in testa, cribbio!:-):-)

          P.S. La tua persistente voglia di fare il gay esclusivamente col fondoschiena altrui la trovo altamente ammirevole:-).

  4. Nuccia says:

    Salve Miguel, potrei cortesemente usare la tua trascrizione e la tua traduzione?

  5. Per Raffaele

    “Bazzicavo nel tuo sito per curiosita’ e mi chiedevo quanto tempo potesse passare prima che partissi con un bel thread su Israele.”

    Sei clamorosamente in ritardo.

    Ti aspettavo cinque minuti dopo aver messo in rete il mio post.

    • Ritvan says:

      —-Per Raffaele. Sei clamorosamente in ritardo. Ti aspettavo cinque minuti dopo aver messo in rete il mio post. Miguel Martinez—

      Ma come sei esigente, Miguel!:-)

      P.S. Magari il povero Raffaele era in altre faccende affaccendato, chessò, stava magari preparando le fialette di veleno:-) da inoculare ai bambini di Gaza feriti durante la rappresaglia israeliana quando li avrebbero portati nel suo ospedale per curarli, cribbio!:-):-)

    • nic says:

      “Sei clamorosamente in ritardo”.

      Miguel, hai appena rovinato la carriera di un povero operatore. Per tua colpa raffaele007 finirà a postare in luogocomune.net.
      Aspettiamo la replica di raffaele008.

  6. Per Nuccia

    “Salve Miguel, potrei cortesemente usare la tua trascrizione e la tua traduzione?”

    Certo. Dove? (il permesso comunque è assolutamente a prescindere dal “dove”, lo chiedo solo per curiosità).

  7. Pietro (eremita) says:

    E come chiamare quei cittadini che democraticamente sostengono tale governo e ne hanno sostenuti di simillimi negli ultimi sessant’anni? Risposta: ebrei.

  8. nic says:

    “Bazzicavo nel tuo sito per curiosita” LAP, lap, lap… con fare assolutamente non sospetto Lap, lap, lap .. passeggiando con il mio camice bianco e lo stetoscopio al collo, lap,lap, lap, cronometrando -lap:lap, lap:lap- “quanto tempo potesse passare prima che partissi con un bel thread su Israele”.

    Nel qual caso, premere il bottone rosso e postare immediatamente la frase top secret contenuta della busta A: “Chissa’ come mai ai tempi della rivolta in Siria e dei circa 17000 morti, eri piu’ distratto”.

    Operazione completata. Passo e chiudo.

  9. Per Ritvan

    “Ma no, ma no, ci sono anche post sulla Siria, cribbio!”

    Lo devi capire, è curioso solo quando si parla di Israele.

    Se guardi il tag Messico guarda quanti post ci sono, e quanti commenti di Raffaele…

    I post sul Messico sono un po’ troppi anche per me da controllare, ma sono praticamente certo che non ci sia un solo commento di Raffaele.

    Comunque va bene così, Raffaele è una persona civile, anche quando si arrabbia non diventa veramente offensivo, e a volte dice anche cose interessanti.

    Non so esattamente perché lui sia il nostro commentatore israeliano ufficiale e non altri, ma si sente che è una persona reale, non una specie di robot dell’hasbarà.

    Però fa un po’ sorridere la battuta che sarebbe passato qui “per curiosità” proprio adesso.

    • Ritvan says:

      —-Non so esattamente perché lui (Raffaele-ndr.) sia il nostro commentatore israeliano ufficiale e non altri, Miguel Martinez—
      Ne vorresti di più, eh, ingordo!:-). Del resto anch’io sono l’unico albanese fra i tuoi commentatori….

      — ma si sente che è una persona reale, non una specie di robot dell’hasbarà.–
      Beh, il buon nic non pare sia d’accordo con te: leggi il suo commento.

      —Però fa un po’ sorridere la battuta che sarebbe passato qui “per curiosità” proprio adesso.—
      A me non fa sorridere affatto: dopo quello che è successo laggiù e soprattutto quello che succederà, purtroppo, la “curiosità” di Raffaele nei confronti dei tuoi commenti in merito è comprensibilissima.

      • nic says:

        “Beh, il buon nic non pare sia d’accordo con te: leggi il suo commento”.

        Che?! Vogliamo forse negare l’umanità di un povero operatore ?VODAFONE, TIM o LAP che sia anche lui è un essere umano e la sua chiamata è molto importante per noi.

        NB: Per monitorare la qualità del servizio, questa conversazione potrebbe essere registrata.

    • Raffaele says:

      non commento cio’ che scrivi sul Messico perche’ del Messico modestamente ne so ben poco e non ho certo la presunzione di poter giudicare. Al contrario sono “curioso” di conoscere quanto ne sappia tu molti di quelli che scrivono sul tuo forum di Israele e di cio’ che accade qua.
      Raffaele

  10. Per Pietro l’eremita

    “E come chiamare quei cittadini che democraticamente sostengono tale governo e ne hanno sostenuti di simillimi negli ultimi sessant’anni? Risposta: ebrei.”

    E come chiamare quel cantautore che smaschera tale governo e chi lo ha sostenuto negli ultimi sessant’anni? Risposta: un ebreo :-)

    • Pietro (eremita) says:

      Buona, complimenti! 1-0 per Miguel.

      Però lasciami dire che la dicitura esatta è: “ebreo-che-odia-se-stesso”.

  11. Per Pietro

    “Però lasciami dire che la dicitura esatta è: “ebreo-che-odia-se-stesso”.”

    Oppure un ebreo che ama gli altri?

    Oppure più semplicemente, non è molto importante chi “sia” ebreo.

    Io “sono” irlandese, inglese, statunitense, messicano, spagnolo, italiano, fiorentino, cattolico, episcopaliano, puritano, in senso “etnico”.

    Sono tutte cose a cui sono affezionato in vario modo quando mi gira, ma non determinano ciò che sono.

    E non determinano nemmeno le cose in cui “credo”.

  12. Nuccia says:

    Per Miguel
    “Certo. Dove? (il permesso comunque è assolutamente a prescindere dal “dove”, lo chiedo solo per curiosità).”

    In una piccolissima pagina di facebook dove a volte mi faccio compagnia (sì lo so che non ami molto questo aggregatore e dal canto mio contrasto le sue pesanti intrusioni grazie a un nickname). Non so, vorresti anche l’indirizzo?
    Ora che ho rotto il ghiaccio della timidezza (intellettuale) vorrei dirti che ti seguo da anni e ringraziarti per aver inondato questa mia piccola provinciale mente da un quantitativo di notizie tale da esser costretta a servirmi di altre innumerevoli vite per fagocitarle tutte (ma forse te lo dissi già tempo fa con un piccolo scambio di mail). Grazie a te e a tutti i tuoi stimolanti lettori.

  13. Per Nuccia

    Non c’è bisogna che mi dici la pagina del Libro dei Ceffi, tanto se la apro, mi dice una roba tipo “DAI TI VOGLIO BENE ENTRA ANCHE IN TU IN FEISBUC!”

    :-)

    Comunque grazie

  14. Per Pietro l’eremita

    Credo che sarebbe estremamente importante riflettere un momento sulla canzone che David Rovics ha dedicato a Berlino.

    Non pensare in termini di schieramenti o di “storia”, ma di qualcosa che va oltre.

    Lasciamo perdere anche tutta la questione del revisionismo – sarai d’accordo che una famiglia di persone i cui nonni vengono da qualche comunità ebraica della Russia, avranno buoni motivi per avere un certo orrore per tutto ciò che sa di Germania.

    E certamente il mito fondante del paese in cui nasce Rovics è la vittoria sul nazismo; e notoriamente, la sinistra in cui milita è ostile al fascismo.

    Tutot questo non significa nulla per lui, di fronte alla semplice foto di una donna anonima, di cui lui in quel momento coglie la vita e la morte, al di là delle idee, delle astrazioni, delle “cause”.

    Questa è la più profonda nobiltà d’animo che esista.

    • Pietro (eremita) says:

      “Credo che sarebbe estremamente importante riflettere un momento sulla canzone che David Rovics ha dedicato a Berlino.”

      Non sono affatto amante della poesia, comunque l’ho fatto, ho letto e riflettuto sulla sua canzone come consigli tu.

      “Questa è la più profonda nobiltà d’animo che esista.”

      Opinione tua che non voglio minimamente discutere.
      Spero solo che non occorra che ti spieghi che noi antisemiti non siamo razzisti (a parte poche eccezioni) e che sappiamo benissimo che una persona di etnia e famiglia ebraica può essere dotata di profonda nobiltà d’animo. La giudeoterapia (per dirla con Pierre Guillaume) può funzionare.

      Comunque grazie dell’attenzione
      Pietro (“un” eremita)

  15. Moi says:

    @ Z / MIRKHOND / TUTTI

    Noi non siamo Meridionali, ma almeno io mi sforzo di averne empatia: forse per Mirkhond l’effetto di certi stereotipi di Michele Serra sul Terrone che veste da cafone e parla Italiano a stento è un po’ diverso, eh ! … Specie se poi la controparte Settentrionale _ pur sempre DemoCristiana Mafiosa_ invece veste elegante e parla correttamente anche le lingue straniere.

    E tutto questo sorvolando sulla difesa a oltranza di Michele Serra del Risorgimento, bada bene.

    Mi limito a un paio di domande, rispondendomi da solo :

    1

    Ci si può giustissimamente (!) indignare per Auschwitz ma “fottersene allegramente” [cit.] di Fenestrelle ?

    2

    Ci si può giustissimamente (!) indignare per le Rappresaglie Naziste sui Civili “Nostri” ma “fottersene allegramente” [cit.] delle Rappresaglie Piemontesi sui Civili “Loro” ?

    Risposta Duplice:

    Michele Serra è un RadicalChic fra i più blasonati e, in quanto tale, si sente automaticamente sollevato da un’ etica che preveda la coerenza. Ne prendo atto, e concludo pertanto di aver torto.

    PS

    “Decriptare” e “Decifrare” … potrebbe essere la stessa storia di “Teorema”, che probabilmente si spiega con una cultura sovietoide di fondo, ove una parola non deve “esprimere concetti”, ma “suscitare sentimenti politici”.

    PPS

    “Costituzione Nata dall’ Ultimo Capitolo del Secondo Risorgimento” … ti ricordo che prima della Vittoria di Prodi del 1996 era tutta Roba da Fascisti, salvo la Resistenza in ottica rigorosamente sovietoide.

    ** Era il discorso anche di Vittorio Arrigoni a Roberto Saviano, tra Gaza e Scampìa, in termini EuPetroniani “fra Maruchéin dal Maròch e Maruchéin dla Marucònia” …l’ho messo qui perché concordo con Mirkhond sul Continuum Culturale della Demonizzazione Assoluta dai Risorgimenti agli Interventi Sbombaglianti.

    … Ci si ricascherà sempre, finché ogni Vincitore si autoproclamerà Bene Assoluto Trionfante sul Male Assoluto Sconfitto.**

    O almeno , “Restiamo Umani” [cit.] lo interpreto così.

    Certo, uno può anche dire “Peace was never an option”. [cit.]

    Il testo di David Rovics, salvo qualche piccolo anacronismo di tecnologia bellica e di relazioni diplomatiche, avrebbe potuto benissimo scriverlo anche un Vandeano di oltre due secoli fa … ma chi ha già il Nemico Preferito a priori (!) continuerà a vedere solo ciò che vuole vedere. Quando lo vuole vedere.

    • Z. says:

      Moi,

      – Noi non siamo Meridionali, ma almeno io mi sforzo di averne empatia –

      Sicuramente non è intenzionale, ma detto così pare che tu faccia una gran fatica per considerare i meridionali alla stregua di esseri umani per cui provare empatia :D

      – Michele Serra è un RadicalChic fra i più blasonati –

      “Radichal chic” è un termine che qualifica unicamente chi lo usa, e mi dispiace, perché sei pur sempre un mio concittadino :D

      A parte questo, si può leggere cosa ha scritto esattamente Serra, e magari sapere dove l’ha scritto?

      – “Costituzione Nata dall’ Ultimo Capitolo del Secondo Risorgimento” … ti ricordo che prima della Vittoria di Prodi del 1996 era tutta Roba da Fascisti –

      Ma davvero non hai mai sentito parlare della guerra civile come del “secondo risorgimento”? Quanti anni hai, 20? Beato te! :D

      – salvo la Resistenza in ottica rigorosamente sovietoide –

      Oddio, se per te è “sovietoide” tutto ciò che non è berluschino…

      – “Decriptare” e “Decifrare” … potrebbe essere la stessa storia di “Teorema”, che probabilmente si spiega con una cultura sovietoide di fondo, ove una parola non deve “esprimere concetti”, ma “suscitare sentimenti politici” –

      Quindi la cultura degli avvocati di Berlusconi è “sovietoide”? E vabbè :D

      Z.

      PS: Il destinatario inteso decifra, il lettore che intercetta decritta (non “decripta”, decritta!).

      • Francesco says:

        nonostante sia entrato nel lessico di gente che fino a ieri avrebbe usato “frocio” o “giudeo” come insulto, il termine radical-chic ha una immensa precisione descrittiva e una grandissima utilità pratica

        e il bello è che quel tipo umano lì non si sogna neppure di esserlo e di fare per questo schifo – cosa che mi ricorda assai il buon Batman laziale

        credo sia un problema di “comunità chiusa”, per cui non hanno termini di confronto diversi e si sentono quindi “in regola”

        infine, temo non sia possibile classificare MOI tra i berluschini, anche se i peggio trinariciuti dispongono solo del duale “compagno-berluschino” per gestire i rapporti umani

        :)

        • Z. says:

          Francesco,

          – nonostante sia entrato nel lessico di gente che fino a ieri avrebbe usato “frocio” o “giudeo” come insulto, il termine radical-chic ha una immensa precisione descrittiva e una grandissima utilità pratica –

          Esatto. Per connotare chi ne fa uso, appunto :D

          – infine, temo non sia possibile classificare MOI tra i berluschini –

          Sono d’accordo. Per questo l’abuso del termine “sovietoide” mi pareva così strambo.

          – anche se i peggio trinariciuti dispongono solo del duale “compagno-berluschino” –

          Ma i trinariciuti non stavano dalla nostra parte, tanto tempo fa? davvero votano PDL ora? :D

          Z.

        • Francesco says:

          sbagliato

          si tratta solo di un caso di appropriazione indebita da parte di individui che anche io vedrei volentieri abitare nelle fogne

          e confermo che i trinariciuti stanno ancora, fieramente e senza problemi, dalla vostra parte, tranne quelli redimibili tipo Ferrara

        • Z. says:

          Francesco,

          – e confermo che i trinariciuti stanno ancora, fieramente e senza problemi, dalla vostra parte –

          Beh, considerando che

          - che i peggio trinariciuti dispongono solo del duale “compagno-berluschino” per gestire i rapporti umani;
          - che dalla vostra parte chiunque non lo lecchi a Berlusconi viene chiamato “comunista”

          …allora togliendo i trinariciuti il PDL va al 5% scarso.

          Quindi sì, ti comunico che i trinariciuti sono più che benvenuti dalle nostre parti!

          :D

          Z.

        • Francesco says:

          veramente a me risulta che dalla vostra parte chiunque non sia colto da brividi freddi e incubi al solo sentir nominare Berlusconi, e specularmente trovi bello e abbracciabile chiunque parli male di Berlusconi per qualsiasi motivo, si riveli senza falla essere un servo del Nano di Arcore (risatina obbligatoria)

          adoro questo discussioni da bipolarismo muscolare!

          :D

        • Z. says:

          Hai un’idea stranissima dei Nostri endoscazzi…

          Cioè, che tu non abbia mai frequentato la Nostra parte lo posso capire. Però mi chiedo: davvero non appare evidente che da Noialtri si litiga sempre tutti gli uni con gli altri, in modo forsennato e incessante, e in misura direttamente proporzionale alla prossimità – e non alla distanza – delle posizioni politiche?

          E poi, dài, lasciaci l’illusione che senza il quasi-monopolio TV di una sola persona l’Italia sarà migliore. Mica “di sinistra”. Migliore. Con una destra che per vincere le elezioni sia incentivata a fare il suo lavoro, a far funzionare grosso modo il paese.

          Anche noi abbiamo bisogno di sognare!

          :D

          Z.

        • Francesco says:

          smettila di fare l’interista!

          1) oggi a destra si litiga in modo spettacolarmente suicida, al nostro confronto i lemming sono dei dilettanti

          2) manco morto, il mai esistito monopolio TV di Sivio ha solo dato un giorno di libertà alla vera maggioranza del popolo italiano (D’Alema dixit), che l’infame coppia Casini-Bersani vorrebbe ora ricondurre in gattabuia.

          3) un vero peccato che Silvio stia alla destra normale di qualsiasi paese come il Puffo con gli occhiali a una squadra NBA

          4) ciò detto, piuttosto che subire Bersani mi sa che moltissimi voteranno Grillo … inizio a dubitare che non facciano bene

          5) credo che l’”Italia di Berlusconi” sia nata molto ma molto prima, almeno dal tempo dei Mostri e di Pasolini. non siamo stati capaci di uscire dalla miseria rimanendo umani, almeno in gran parte

          ciao

        • PinoMamet says:

          Di politica non so niente
          (ma i Maya mi hanno detto che al prossimo giro i grillini prenderanno un sacco di voti)

          però sono d’accordo col punto 5!

        • Francesco says:

          allora dillo a quelle teste di cavolo della sinistra o non inizieranno mai a pensare cosa fare per il bene delle classi popolari!
          non è Berlusconi il problema, non lo è la TV, sta molto più in profondità!!!

          anche se temo abbia ragione Moi, ormai i capi e gli intellettuali della sinistra sono passati armi e bagagli al sistema e sono parte del problema

          il che mi lascia la sola scelta dei cattolici “strani”, nè progressisti (=venduti) nè lepantini (=reazionari, rassegnati a essere dei morti che camminano)

          PS vi ho detto che ho iniziato la Rerum novarum? veramente eccezionale

        • Z. says:

          Francesco,

          – smettila di fare l’interista! –

          Accetto qualsiasi epiteto ma non interista!

          1) Mi sembra comprensibile. Motivi per votare PDL anziché Grillo non ne vedo, al momento. Ma mi sembra più un problema di politici che di elettori: e del resto, chi come te proviene dalla tradizione bimillenaria della Chiesa romana sa che cinque anni di attesa – e forse meno – sono ben poca cosa.

          2-5) Non hai tutti i torti. Effettivamente un governo rappresentativo della Repubblica Italiana dovrebbe essere costituito da Silvio Berlusconi, Magdi Allam, Massimo Palazzi, Mariastella Gelmini e Nicole Minetti come ministri, e le puttane dell’Olgiata come sottosegretarie. Proprio come sarebbe stato giusto che Pupo ed Emanuele Filiberto avessero vinto a Sanremo. Però si vota anche per interesse, e finché abiterò in Italia non avrò interesse a un governo del genere (quando non starò più in Italia, ne riparleremo volentieri, perché sarebbe davvero divertente, e io non sono mica il buon Mirkhond che ce l’ha a morte con le troiazze!). Chi ha deciso a tavolino di inchiappettare Berlusconi – così come i due Pupi, che evidentemente avevano vinto l’edizione 2010 di Sanremo – ha probabilmente fatto un ragionamento analogo.

          3) Eh, mi sa che te l’ho già detto qualche giorno fa: se in Italia ci fosse una destra thatceriana probabilmente la voterei. Naturalmente non c’è, e temo che non ci sarà finché gli elettori di destra in Italia riterranno di avere qualche privilegio illecito da difendere, e a una Thatcher preferiranno Cosentino e Cuffaro, o tutt’al più Beppe Grillo. Su questo dovrete sbrigarvela da soli, posto che vi interessi (e non credo proprio). Vi voterò nel segreto dell’urna, dove Iddio mi vede e Bersani no, e questo vi dovrà bastare :D

          4) In effetti anche qui non hai tutti i torti. Nel senso che dal punto di vista dell’elettorato di destra in Italia, Grillo è probabilmente la migliore delle soluzioni politiche attualmente disponibili. Dal mio no, naturalmente, ma mica la si può sempre pensare allo stesso modo.

          – allora dillo a quelle teste di cavolo della sinistra o non inizieranno mai a pensare cosa fare per il bene delle classi popolari! –

          Tu occupati della destra, per Giove, in nome della divisione del lavoro se non altro :D

          Z.

          PS: si trova online, la Rerum Novarum?

        • Francesco says:

          x Z

          sì, sul sito della Santa Sede trovi tutto lo scibile cattolico o quasi. Io ho rubato a mio padre una raccolta di testi della Dottrina Sociale degli anni ’50, e la sola introduzione vale il furto,

          non riuscirò mai a capire come fate voi rossi a tirarvi fuori dall’Italia con questa nonchalance, come se politici cialtroni, evasori fiscali, percettori di rendite indebite (e legalissime), lavativi assortiti non esistessero che a destra

          l’ostilità culturale al thatcherismo è comune a destra e a sinistra, però per noi è prova di criminalità, per la sinistra è virtù … non mi convince

          saluti

        • Z. says:

          Francesco,

          – Io ho rubato a mio padre una raccolta di testi della Dottrina Sociale degli anni ’50, e la sola introduzione vale il furto –

          Non preoccuparti, non farò la spia :D

          – come se politici cialtroni, evasori fiscali, percettori di rendite indebite (e legalissime), lavativi assortiti non esistessero che a destra –

          Francè, forse non mi sono spiegato.

          Non è che a sinistra non ci siano rendite indebite e lavativi assortiti. Onestamente non credo che qualcuno potrebbe seriamente sostenere una simile tesi.

          Se parlavo degli interessi illeciti del corpo elettorale di destra è più banalmente perché la costruzione di una destra thatcheriana non è un compito che puoi appaltare al PD o alla CGIL. Insomma, che io sia onesto o disonesto difficilmente posso collaborare a fondare un partito thatcheriano, e questo vale per tutti gli elettori della mia parte politica (figurarsi i dirigenti).

          Al massimo, se penso che un partito del genere farà funzionare le cose nel Paese dove vivo, posso votarlo. Ma la parte di lavoro più grossa, trattandosi di destra, spetta a voi!

          :D

          Z.

  16. Moi says:

    ** @ RAFFAELE
    Che in Israele ci vive, mica lo guarda attraverso i media faziosi _o pro o contro che siano, sempre faziosi sono _ o ci va in vacanza ogni tanto ! **

    Ma secondo te se l’ Esercito Sionsita NON agisse come agisce … voi Israeliani sareste tutti già sotto Dhimmitudine ? Sì o no ? Perché ?

  17. Moi says:

    noi antisemiti non siamo razzisti (a parte poche eccezioni)

    Pietro l’ Eremita

    —-

    E va bene, ma _ sperando di non abusare della tua disponibilità al dialogo_ spiegami una roba: come mai, allora, in tantissimi (te lo concedo, voi AntiSemiti Dichiarati siete più sinceri !) si premurano di dichiararsi “AntiSionisti” ?

    … E dire che usano “topoi” e linguaggio mica tanto diversi dai vostri !

    • Pietro (eremita) says:

      Sono disposto a dialogare, ma tu dovresti leggere bene i commenti ai quali rispondi, per rispetto verso l’interlocutore.
      Se mi sono qualificato come un eremita, evidenziando l’articolo indeterminativo, non puoi citarmi come l’Eremita.

      “come mai, allora, in tantissimi [...] si premurano di dichiararsi “AntiSionisti” ? ”

      Forse per il motivo più semplice che si possa immaginare: perché sono tali.

      Così come non credo che Savonarola fosse un ateo che si “premurava” di qualificarsi anti-papista, o Bordiga un imperialista borghese che si premurava di presentarsi come anti-stalinista, così trovo naturalissimo che ci siano antisionisti non antisemiti.

      Immaginiamo un contadino ukraino al tempo del Golodomor: esecrerà il bolscevismo, quello che vede lui, l’unico che conosce, a prescindere dal fatto che abbia letto e confutato i classici del marxismo.
      Detto in altre parole: alla domanda se sia possibile socializzare i mezzi di produzione ed abolire il lavoro salariato senza incorrere negli orrori del bolscevismo, vedo tre risposte: (1) sì, (2) no, (3) e che ne so? Se uno risponde (3) e compone una canzone per denunciare gli orrori di quella particolare forma di bolscevismo che conosce, non ci vedo niente di male; per la nostra Guida si tratterà anzi della più profonda nobiltà d’animo. Un altro magari preferisce elaborare una teoria astratta per inserire quell’episodio in un contesto più generale e cercare di spiegarlo. E a questo punto tante conclusioni sono possibili, e si può giungere alla risposta (1) o (2), questione di opinioni.

      Io personalmente preferisco le teorie astratte e generali alle poesie sui casi particolari. Così, io vedo il sionismo come un epifenomeno all’interno del giudaismo; è quest’ultimo il vero problema, dal mio punto di vista. Altri vedono il sionismo come una aberrazione del giudaismo (vedi i rabbini Naturei Carta e molti rabbini europei di fine ottocento). Altri ancora si disinteressano delle relazioni tra sionismo e giudaismo, e cercano solo di risolvere il problema locale e contingente posto dai sionisti ai Palestinesi.

  18. Moi says:

    Anche Maurizio Blondet è “diversamente sincero” :-) :

    Dice che è impossibile per un Cattolico come lui essere “AntiSemita”, perché crede che Dio Si Sia Fatto Uomo nel Semita Gesù di Nazareth ! Al massimo, “AntiGiudaico” … ovvero uno che si limita a difendere sé stesso e la propria Fede dall’ Odio Talmudico del Popolo Deicida.

    E va be’ …

    PS

    Poiché l’ AntiCristo controlla la finanza nonché le case editrici … l’ Esorcismo Catartico consiste nel finanziare generosamente Effedieffe.

  19. Leo says:

    Un grande passo avanti rispetto a Bob Dylan con la sua risposta caduta nel vento. Alla domanda posta da questo cantautore, su come chiamare il governo sionista, di risposte me ne vengono in mente diverse, tutte da dire in fascia notturna.

    • Z. says:

      La risposta per Dylan “soffia” nel vento!

      E sarei curioso di sapere la sua opinione sul bombardamento di Gaza.

      Così come, per altri versi, quella di Raffaele.

      Z.

    • Moi says:

      Domanda fondamentale: ma i Gazawi portano i “calzini corti” ?!

      Ognuno ha i suoi Portatori di Calzini Corti ! Voi e Serra i vostri, Raffaele e i Sionisti i suoi.

  20. Moi says:

    @ Z

    Fra i ForzaItalioti di ExSessantottini Comunisti ce n’è una brozza :-) … poi mi piacerebbe sapere quanti “Lavoratori del Popolo” che hanno battuto le mani a Umberto Eco preferirebbero davvero (!) anch’essi andare a letto con un libro di Kant anzicché con una “valletta”, tanto per usare un termine retrò !

  21. Moi says:

    @ Z

    Mi pareva chiaro fin da subito, ma vedo che qua c’è un amore smodato per i tornichetti:

    ” Per quanto “tecnico”, questo governo è una sorta di scrematura (al meglio) del vecchio notabilato democristiano, quello delle università e delle banche. Non la Dc con i calzini corti ma quella (soprattutto settentrionale) che ha il guardaroba in ordine e parla le lingue. ” [cit. Michele Serra]

    Adesso è chiaro ?!

    … “A mi me par che ghe sia quei che fa aposta !” [cit.]

    • PinoMamet says:

      Ma.. cosa sono i tornichetti??
      Probabile che lo hai già detto, ma me lo sono perso.

      • Moi says:

        E’ un termine marinaresco per un “ciappino” ad anello con doppio perno che impedisce alla catena dell’ ancora di aggrovigliarsi, usato anche metaforicamente in prestidigatazione quando si fa credere di aver messo qualcosa nell’altra mano ma in realtà è rimasta sempre nella mano originaria.

      • Moi says:

        Pino, i “tornichetti” possono essere anche “l’ ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto” [cit.] …

        • Tortuga says:

          La tua specializzazione nel trovare i termini e le espressioni più strane è veramente incredibile.
          Alle volte mi viene il mal di testa :D

    • Z. says:

      Scusa, e io da quella frase cosa avrei dovuto inferire?

      Per te scrivere che al governo c’è il notabilato delle università e delle banche del Nord, anziché la DC di Andreotti e Salvo Lima, secondo te sarebbe fare “razzismo antimeridionale”?

      Potrai non essere d’accordo, ma che c’entrano il razzismo e (addirittura, nientemeno) Auschwitz?

      Z.

      • Moi says:

        @ Z

        Ma è così faticoso attenersi a quel che riporto ?! Devo copincollarlo un’altra volta ancora ?! Dài, su …

        Cosa cazzo significano allora quell’allusione ai “calzini corti” e quell’altra all’ “armadio in ordine” e quel “parlare le lingue straniere” ?! Cosa cazzo significa quel “soprattutto settentrionale” ?! … Illuminami !

        PS

        Mirkhond, dove sei ?

        • Z. says:

          Significa: gente istruita, colta, competente. Non la DC del pacco pasta all’elettore e del paio di scarpe metà prima e metà dopo il voto.

          Ora spiegami che c’entra questo con Auschwitz…

          Z.

        • Moi says:

          @ Z

          Se uno parlando di Musulmani (che adesso vanno tanto di moda a Sx come Vittime e Vittimi) uno dicesse “strofinacci sulla testa” diresti subito, magari a ragion veduta, che c’è del palese disprezzo … ma se uno parla di Meridionali (che non vanno più di moda da un bel po’, se mai sono andati di moda) con i “calzini corti” dici “embe’ ?!”, giusto ?

        • Moi says:

          @ Z

          E quindi i DemoCristiani Mafiosi del Sud _ altrettanto DemoCristiani e Mafiosi_ per contro, sono cafoni e ignoranti in quanto “Terronazzi”, giusto ?

          Anche quando Mastella fece cadere Prodi sentii molti apostrofarlo come “Terronazzo Mafioso”, eh … ma allora perché pigliarselo a mano ?

          —-

          * Auschwitz ?

          Stèpp Uàn :

          Sai cos’è stato Fenestrelle ? Sì o No ?

        • Z. says:

          Non credo comunque che Mirkhond abbia molta più simpatia per Ciancimino e Salvo Lima di quanta non ne abbia per Monti. Naturalmente posso sbagliarmi.

          Z.

  22. Moi says:

    “Ex Sessantottini Ex Comunisti”

  23. Moi says:

    “Radichal chic” è un termine che qualifica unicamente chi lo usa [cit.]

    Che è, un dogma nuovo ? Dimostrazione di quel che si afferma, optional ? Se non è mentalità sovietoide questa … io almeno ti ho riportato da wikipedia il percorso filologico e storico di una parola che ho utilizzato !

    • Z. says:

      Macché dogma, è solo una mia opinione. Avere opinioni in proprio – così come preferire i termini corretti della lingua italiana – spero non sia diventato appannaggio dei soli nostalgici dell’Unione Sovietica.

      Z.

      • Moi says:

        Fatto sta che almeno io di empatia per i Meridionali riesco alla fin fine a provarne almeno un po’ : te e Serra no.

        Facta, non pugnectae !

        Perfino Berlusconi è riuscito a cavarsela per eccesso di pugnectae da parte degli accusatori !

      • Z. says:

        Moi,

        – Fatto sta che almeno io di empatia per i Meridionali riesco alla fin fine a provarne almeno un po’ : te e Serra no. –

        Non sono fatti, ma opinioni tue – opinioni piuttosto curiose, peraltro, com’è curiosa l’idea che il “Meridionale” sia un curioso esserino per cui provare “empatia” anziché una persona proprio come me o te…

        Cioè, capisco che per noi bolognesi torna difficile da credere, ma gli Italiani del Sud, te lo assicuro, sono persone proprio come noi :D

        Z.

        PS: La battuta sui calzini corti non si riferisce ai “Meridionali”, ovviamente, ma vuole distinguere la classe politica cattolica dell’Italia meridionale – obiettivamente caciarona, clientelare e corrotta – dalla Krikken di Monti. Guarda te se non mi tocca difendere Serra con tutte le corbellerie che ha preso a scrivere di recente, Gesù santissimo!

  24. mirkhond says:

    “Non credo comunque che Mirkhond abbia molta più simpatia per Ciancimino e Salvo Lima di quanta non ne abbia per Monti. Naturalmente posso sbagliarmi.”

    Infatti. Non ho simpatia ne per i due morti, ne per il bankster-eurocrate….

  25. mirkhond says:

    Quanto a Michele Serra, so soltanto che 20-25 anni fa, dirigeva un giornale umoristico comunista chiamato Tango e poi Cuore.
    Ricordo ancora su Cuore, quando canzonava il rottamatore di allora, Achille Occhetto, affermando che con la sua elezione a segretario del (ancora per poco) PCI, il 90% degli iscritti e/o simpatizzanti avevano mollato il suddetto PCI….
    Almeno così ricordo.
    Del suo antimeridionalismo non so nulla, ma non mi meraviglierebbe affatto il tipico disprezzo di repubblica per “l’italietta alle vongole”, unita al rammarico (loro) di una mancata riforma protestante di stampo calvinista nell’espressione geografica Italia (e meno male!)

  26. Moi says:

    @ Z

    “Ragazzi, la Corte costituzionale è una cosa seria, e non si mette a discutere di teologia.”

    [cit.]

    —-

    Bobby Henderson (per i distratti: il Profeta del Pastafarianesimo !) sarebbe orgoglioso di te, Z: riscrivilo in In-ghlisss : -) e magari ti assolda la Lobby dello Spaghettone Cucinato “da Scago” : -) !

    PS

    “Empatia” :

    consulta Wikipedia o la Treccani, vedrai che, per dirla con un raffinato Toscanismo, Dantesco o quasi :

    “Esserino una sega !”

    • Moi says:

      @ Z

      “Nell’uso comune, empatia è l’attitudine a offrire la propria attenzione per un’altra persona [!!!, ndr], mettendo da parte le preoccupazioni e i pensieri personali. La qualità della relazione si basa sull’ascolto non valutativo e si concentra sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell’altro.”
      [cit.]

      Tratto da

      http://it.wikipedia.org/wiki/Empatia

    • Z. says:

      Ahem…

      Come on guys – Italian Costitutional Court is a serious thing. It surely does not meddle in theological affairs..

      E ora aspetto il contratto. Da bravo giusi qual sono, lo voglio a tempo indeterminato e lautamente retribuito.

      Z.

      PS: mi spiace, non credevo di aver travolto e calpestato i tuoi sentimenti e bisogni fondamentali. Prometto che farò più attenzione in futuro!

  27. Moi says:

    ** @ Pietro un eremita **

    La “GiudeoTerapia” [sic] , che roba l’è? Preferibilmente con parole tue.

  28. Moi says:

    “American Pie” aveva ispirato anche una trilogia, fors’anche tetralogia, sulla società Americana attraverso temi delicati dall’ adolescenza alla”maturità” parentale ecc … non ne ho visto manco uno però.

  29. Moi says:

    A fine Anni ’90 ci fu una versione “Bubble Gum Dance” (sottosottogenere musicale del pop non particolarmente “pregiato”) di “Everybody sing this song, DooDah” , che mi pare fosse una marcetta contro gli Inglesi durante la Rivoluzione Americana … ovvio che in Italia (ma anche in Europa, se non appunto forse l’ Inghilterra) quasi nessuno se ne capacitò.

    http://www.youtube.com/watch?v=XeFGYdvo0C0

    Ma l’ effetto , in USA, è molto da “what a shame !” ?

  30. Moi says:

    Era il thread di American Pie in cui volevo parlarne, se si riesce a “dirottare” …

    Nel merito della questione: no, è un’altra: Yankee Doodle e Doo-Dah sono due marcette diverse, forse Miguel può illuminarci.

    • PinoMamet says:

      Volevo dirti anche che mi sembrava che eri nel thread sbagliato, ma ormai…

      comunuque, da veloce googlata, Doodah mi pare sia stata composta per un film Disney del ’46, ambientato nel “vecchio Sud” e considerato ora politicamente scorretto e abbastanza razzista, Song of the South.

    • PinoMamet says:

      Contrordine compagni!

      trovato, solo che non si intitola “doodah” o roba del genere, ma Camptown Races:
      http://en.wikipedia.org/wiki/Camptown_Races

      me ne sono ricordato stavolta senza bisogno di googlare troppo: tentando di far mente locale sul verso o emistichio “all the doo dah day” mi sono ricordato che era citato in una canzone degli Squirrel Nut Zippers sul fantasma di Stephen Foster che è appunto l’autore di Camptown Races…

      le “camptown ladies” citate nei versi hanno tutta l’aria di essere prostitute, ma non so, la butto lì.

      Forse la Disney ne ha solo fatto una versione col testo cambiato? non ne ho idea…

  31. mirkhond says:

    “io non sono mica il buon Mirkhond che ce l’ha a morte con le troiazze!”

    Non penso che al dottor Z (Zanardo? Zanardi? Zanardelli? Zampieri? boh?) farebbe piacere trovare la propria morosa a letto con un altro e/o tra le braccia di un altro….
    Almeno…
    Poi, bisogna vedere come la pensa il romagnolo a proposito….
    Tutto ciò conferma la mia profonda estraneità alla terra tra il delta del Po e Gabicce Mare…..

    • PinoMamet says:

      ” Non penso che al dottor Z (Zanardo? Zanardi? Zanardelli? Zampieri? boh?) ”

      Ti sbagli, è Zorro! ;)

      Ma Mirkhond, non è che in tutto c’entri sempre la terra d’origine, la cultura, la religione, la storia antica… per fortuna siamo esseri umani, ognuno con le sue passioni, le sue convinzioni, le sue idee più o meno seguite coerentemente, e anche le sue sparate tanto per.

      Credo che Zorro ;) volesse semplicemente dire che non condivide l’astio che mostri verso il mondo, diciamo, della sessualità esibita, tutto qua.

      Ciao!!

    • mirkhond says:

      Parli della Romagna, e spunta fuori l’Emilia…. :)
      Chissà perché poi? ;)
      ps. 20 anni fa Franco Cardini, in un articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno, parlando di un suo viaggio in Algeria, credo, disse che la sua guida, un Tuareg, gli faceva da interprete, essendo vissuto per un certo periodo in Emilia-Romagna.
      Il Tuareg aveva quasi un buon ricordo del suo soggiorno in quella terra così settentrionale, e non solo per lui.
      Però affermò, sempre il suddetto Tuareg, che a suo parere, si trattava di una terra di senzadio, e troppo attaccati al materialismo :) ….
      Ecco, leggendo ciò che dice il buon Z, ritrovo quello spirito romagnolo, che porta tanti miei concittadini ad andare a villeggiare in quel tr….in quelle amene località balneari tra Rimini e Riccione…
      Luoghi così tranquilli e pieni di profonde suggestioni mistiche…. ;)
      ciao!

      • PinoMamet says:

        Embè, se ci vanno i tuoi concittadini, vuol dire che non sono tanto estranei, dai! ;)

        comunque, io alla differenza antropologica-etnica-culturale tra Emilia e Romagna, non ho mai creduto! ;)

        e fidati: qualunque cosa possa dire un romagnolo buontempone, nessun emiliano (di campagna) avrebbe mai offerto a un assetato un bicchiere di volgare acqua! ;)

      • PinoMamet says:

        Anzi, visto che Miguel è messicano, ti posto i versi parmensi di “Cielito Lindo”:

        “ay ay ayay anduma zo in canten’na
        con von, con du, con tri butiglion
        vod’rum anca la ten’na
        (andiamo giù in cantina_ con uno, due, tre bottiglioni-vuoteremo anche il tino)
        ay ay ayay
        che brutta compagnia
        agh’è Gigion, Vigion, Bisagna e Ghison
        ch’i g’han ‘na fam da s’ciop…”

    • Z. says:

      Mirk,

      vedi, è un po’ come il gol al novantesimo. Ci piace vederlo quando lo fa la nostra squadra, mica quando lo segna la squadra avversaria!

      Scherzi a parte, credo che qui ti troveresti bene :D

      Z.

      PS: Non posso escludere quello che dice Pino sull’assenza di fratture socio-psico-antropologiche. Perché come moltissimi romagnoli, conosco davvero poco l’Emilia, direi anzi praticamente per nulla. E del resto, è vero che tanto un alfonsinese quanto un riminese si definiscono a buon diritto romagnoli, ma avete presente il casino infernale che è scoppiato ora che il governo ha ideato la provincia unica di Romagna? Manco tra pidiessini e rifonderos negli anni ’90 si litigava così :D

      • mirkhond says:

        E DOVE sarà la capitale della nuova ed UNICA provincia di Romagna? A Bulaggna? A Ravenna?

        • PinoMamet says:

          Aridaje! ;)
          Bologna è in Emilia! Mi pare che nella riforma delle province italiane si sia pensato di riunire insieme (abbastanza coerentemente secondo me) le varie provincine romagnole in una sola.
          Quindi credo che resterà esclusa la parte di Romagna storica che sta in provincia di Bologna, cioè Imola sostanzialmente.

          Ignoro quale sarà il capoluogo e se ve ne sarà uno unico.

          Alla fine, sempre restando nella stessa regione, sono state accorpate anche Parma e Piacenza, e Reggio e Modena. La prima ipotesi era di fare un provincia unica dell’Emilia Occidentale addirittura.
          Anche così, litigi a non finire:

          il giornalaccio locale di Parma non ha perso occasione per dire che Parma “ovviamente” avrà un ruolo “predominante” (bella scelta terminologica! complimenti..), e so che i piacentini non sono stati da meno.

          Per ora credo stiano litigando su quale nome debba venire prima, PaPi o PiPa…

          se avessero messo insieme anche i reggiani, chissà che casino!
          (peraltro, Parma è molto più vicina a Reggio, ma la Storia in effetti ha sempre il suo peso…)

        • PinoMamet says:

          Comunque negli altri paesi europei so che ci sono già state diverse riforme di questo genere, anche più casiniste delle nostre in termini di aderenza o meno alle definizioni “storiche”.
          Che poi, a dirla tutta, non sono mai il massimo dell’esattezza comunque.

        • Z. says:

          La provincia di Romagna, a quanto ho capito, comprenderà le attuali province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

          Come capoluogo – o forse dovrei dire “come sede degli uffici”? – è stata designata Ravenna. Una scelta quasi scontata, per ragioni storiche e di altro genere (si trova quasi al centro della Romagna e il suo comune è il secondo per estensione dopo quello di Roma).

          Ma forlivesi e cesenati hanno rivendicato il loro diritto al capoluogo in quanto situati al centro della provincia nascitura. E subito dopo Rimini ha fatto lo stesso allegando la maggior importanza economica rispetto a Forlì e Cesena.

          Ma forlivesi, cesenati e riminesi, com’è noto, sono esseri inferiori creati per servire la Bassa Romagna. E quindi se la prenderanno nel sacco anche a ‘sto giro, com’è giusto che sia :D

          Comunque vada, ovviamente, da qualche parte bisognerà mettere un confine e quindi ci saranno sempre approssimazioni. E’ più romagnola Lavezzola, dove si parla quasi come nel forese di Argenta, o Imola, che pure sta in provincia di Bologna?

          Z.

  32. Moi says:

    A proposito di Gaza:

    RaiNews sta mostrando “caroselli” come quando nel 2006 l’Italia vinse il Mondiale, spari in aria di qualche anziano compresi !

    … Cos’è successo ?

    • Raffaele says:

      niente di particolare, e’ solo esploso un autobus a Tel Aviv.
      Raffaele

      • Ritvan says:

        —-A proposito di Gaza: RaiNews sta mostrando “caroselli” come quando nel 2006 l’Italia vinse il Mondiale, spari in aria di qualche anziano compresi !… Cos’è successo ? Moi—-

        —-niente di particolare, e’ solo esploso un autobus a Tel Aviv.
        Raffaele—-

        Dove non è morto nessuno, mi pare, solo dei feriti. Raffae’, tu pensi veramente che le bestie sanguinarie:-) di Gaza facciano tutto quell’ambaradan da vittoria ai Mondiali solo per qualche giudeo:-) ferito?! Allora avrebbero dovuti farne parecchi in passato quando i loro razzi ferivano qualche ebreo e non mi pare sia stato così.
        No, io credo che il giubilo a Gaza sia dovuto alla concomitante notizia che Israele – grazie anche alla mediazione internazionale – ha accettato la tregua e rinunciato all’invasione di Gaza. O dici che la “razza inferiore”:-) nonché “sanguinaria”:-) che infesta:-) Gaza non sia in grado di accorgersi di tale risultato?

        P.S. Su, dimmi piuttosto quanti bambini palestinesi hai mangiato oggi e quanto pane azzimo hai confezionato col loro sangue!:-):-)

        • Raffaele says:

          Per quanto riguarda il pane azzimo (BURP!) mi e’ un po’ rimasto sullo stomaco.
          Per quanto riguarda i festeggiamenti, Hamas considera il risultato di questa operazione (l’operazione in generale) una vittoria e mi sa che non ha troppo torto.
          Ciao
          Raffaele

        • Ritvan says:

          —-Per quanto riguarda i festeggiamenti, Hamas considera il risultato di questa operazione (l’operazione in generale) una vittoria e mi sa che non ha troppo torto. Raffaele—-
          Mah, neanche troppa ragione, direi: è stata solo una scaramuccia e la fragile tregua si fa presto a romperla, dall’una o dall’altra parte. Ci vuole una vera pace, ma purtroppo dall’una e dall’altra parte ci sono potenti forze a cui conviene che tutto continui così. E la comunità internazionale sta a guardare. Purtroppo…..

          Ciao

    • Moi says:

      @ Raffaele

      http://www.ilgiornale.it/news/esteri/se-gaza-gioia-e-morte-sono-solo-propaganda-858469.html

      … che te ne sembra, “da dentro” (!) la Questione IsraeloPalestinese ?

      • Ritvan says:

        Dal link segnalato da Moi (articolo de “Il Giornale”, foglio islamofobo e filoisraeliano come pochi):
        “Dal minuto successivo alla firma della tregua….felicità da stadio, entusiasmo e tifo degni di una vittoria in finale di Coppa del mondo.”

        Porca miseria, proprio come dicevo io e nessun accenno al bus di Tel Aviv….Raffae’, ma come faccio a capire meglio io qui dall’Italia rispetto a te che stai in Israele?!:-)

  33. Z. says:

    Miguel,

    non te l’avevo ancora detto: speravo in una sorta di cantautore folk voce e chitarra, come si usava ai bei tempi, e invece…

    Ma sto Rovics perché tiene una chitarra in mano se poi di fatto non la usa?

    :D

    Z.

  34. mirkhond says:

    “Bologna è in Emilia!”

    Storicamente però, dall’epoca longobarda è sempre stata parte dell’Esarcato/ROMAGNA poi, MOLTO POI, delle Legazioni Pontificie.
    Come già accennato in un precedente post, persino sotto la breve dominazione longobarda (727-756 d.C.), Bulaggna mantenne il suo carattere ROMANO, cosa poi confermata in epoca franca e papalina.
    Quindi STORICAMENTE Bologna NON PUO’ ESSERE Emilia, se per Emilia intendiamo il sud della Longobardia maior tra 570 circa e 1859-1860.
    ciao!

    • Moi says:

      @ Mirkhond

      “Emilia”, in Romagna, significa chissà quale Entità Oscura che li opprimerebbe … “Emilia”, in Emilia, significa un’antichissima strada che congiunge in linea retta Rimini (!) e Piacenza (!!!) attraversando anche Cesena (!) Forlì (!) Faenza (!) Imola (!) .

      “Romagna”, in Romagna, significa chissà quale Eden Perduto se soltanto quelli che stanno 5 km più in qua o più in là fossero come “noialtri di qua”. “Romagna”, in Emilia, significa la zona di quelli che stracciano i maroni a raglio per staccarsi ma sono divertenti.

    • Z. says:

      Dunque Mirk,

      io la vedo così, ma non sono un esperto e potrei dire bischerate.

      La Romagna ha un’identità storica, territoriale e culturale abbastanza ben delimitata e facile da individuare.

      Emilia è invece un termine più generico, che all’interno della parola “Emilia-Romagna” indica un territorio che comprende tre aree piuttosto distinte tra loro: Ferrara, Bologna e gli ex Ducati. A me pare che il legislatore abbia voluto definire “Emilia” a contrario, chiamando così tutto ciò che, all’interno della regione, non è Romagna.

      Detto questo non sono in grado di escludere che il medesimo legislatore, in segno di continuità con l’effimera e da poco conclusa esperienza della Legazione delle Romagne, intendesse riferirsi (in modo decisamente arbitrario) a Bologna e Ferrara come territori di Romagna.

      Ma non mi sembra così importante: non si tratta di città romagnole, e in effetti, nessun romagnolo direbbe che Bologna è Romagna, così come tutti o quasi gli emiliani credo sarebbero concordi a definire Bologna come una città emiliana. Stessa cosa per Ferrara.

      Detto questo, visto che gli esaltati purtroppo abbondano, vorrei chiarire una cosa: per me la questione “Emilia” o “Romagna” non è altro che un divertente gioco in cui fingere una sorta di scherzoso campanilismo per ridere tutti assieme. Certo, c’è chi non la pensa così: per Sizzi, ad esempio, le cose stanno diversamente. Ma si tratta appunto di un povero infelice a cui va la mia solidarietà, perché se la sofferenza non discrimina in base alle origini etniche e non conosce confini né frontiere allora neppure la solidarietà dovrebbe farlo.

      Z.

      • PinoMamet says:

        Concordo sia con Moi che con Z.!

        In particolare, con l’ottima capacità di sintesi di Moi sulle descrizioni reciproche, e sul giudizio di merito di Z. su come vivere tutta la faccenda ;)

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