Matteo Renzi e la distruzione del Centro Storico di Firenze

A volte, capita qui di raccontare qualcosa sull’Oltrarno fiorentino, il quartiere in cui vivo, dalle parti di Borgo San Frediano e quindi non troppo vicino alla calamita turistica di Palazzo Pitti.

E’ un quartiere in cui si vive bene.

I turisti ci sono, ma non determinano la natura del quartiere. Sopravvivono ancora le piccole botteghe dei bronzisti, dei liutai, dei meccanici, dei pittori, degli informatici, dei fruttivendoli (dove la roba costa meno che al vicino supermercato), persino di qualche ciabattino.

Le case, create per irrazionale accumulazione storica e rigorosamente senza ascensori, sono scomode quanto basta per tenere accessibili i prezzi.

Accessibili anche agli stranieri: nessuno ci tiene di più al quartiere dei poeti americani, muratori albanesi o domestiche ucraine che ci vengono a vivere. E questo dovrebbe aiutare a riflettere in maniera meno superficiale su tutta la questione di identità e dintorni.

Ogni volta che esco di casa, mi capita di salutare almeno cinque persone che conosco, e mi sembra una buona media per una metropoli di mezzo milione di abitanti.

Non pensate che il resto di Firenze sia così.

Infatti, secondo i canoni dei nostri tempi, un quartiere del centro non deve essere fatto per viverci – per dormire, ci sono appositi abitacoli in periferia, dove di giorno non troverete nessuno.

Il Centro Storico deve essere una fabbrica di reddito, che pone una particolare aura – “la culla del Rinascimento”, ad esempio – addosso a un contenitore del tutto vuoto.

E infatti, il resto del centro di Firenze è in gran parte una rete di banche, negozi di moda e negozietti di souvenir made in China di giorno; di notte, organizzazioni ben strutturate gestiscono i pub crawl in cui giovani turisti e studenti statunitensi girano di locale in locale all’unico scopo di ubriacarsi.

Pensiamoci per un attimo, perché c’è una differenza fondamentale tra un quartiere, magari un po’ scalcagnato, che ha certo le sue attività economiche, ma si distingue per come ci vive la gente; e un quartiere che diventa solo una forma particolare di centro commerciale.

Così i grossi commercianti del quartiere si riuniscono sotto il seducente nome di Rive Gauche e lanciano un progetto.

Il progetto viene fatto proprio dal loro impiegato al comune, che poi è il sindaco: Matteo Renzi annuncia così ai fiorentini su Facebook (sì, su Facebook) quello che lui ha deciso.

Il meccanismo è interessante anche per chi non abita a Firenze, perché rivela la maniera in cui si può usare una proposta tecnica apparentemente innocua per cambiare una società.

Al centro della zona, c’è Piazza del Carmine, dove i residenti trovano uno dei pochi posti in cui possono parcheggiare nel centro storico.

Renzi propone, anzi ordina, di trasformare la piazza in un parcheggio sotterraneo.

Direte, cosa c’è di male?

Intanto, la chiave del progetto sta in un particolare: la piazza, attualmente chiusa di giorno al traffico dei non residenti, verrà aperta 24 ore su 24. Per permettere a tanto traffico di arrivarci, ovviamente, bisogna aprire al traffico continuo pure un bel pezzo delle stradine dell’Oltrarno.

Curiosamente, con il parcheggio sotterraneo, i posti macchina non aumenteranno: diminuiranno. Cioè, tre anni previsti di lavori e investimenti enormi, per avere meno di ciò che si aveva prima?

In realtà, si ottiene un risultato fondamentale: sostituire i residenti con un incessante ricambio di acquirenti di giorno, e di visitatori di locali la notte, tenuti in movimento proprio dallo sprone del biglietto che scade.

Certo, il progetto prevede 35 posti macchina in vendita ai residenti, per la modica cifra di 60.000 euro l’uno. Circa quanto i muratori che conosco io guadagnano in quattro anni.

Nel caso qualche lettore di questo blog intenda votare alle primarie del PD, tenga presente il modello di mondo che rappresenta Matteo Renzi. Ci saranno pure altri candidati…

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59 Responses to Matteo Renzi e la distruzione del Centro Storico di Firenze

  1. roberto says:

    ahimé sembra la descrizione di bologna….centro storico un grande lunapark per gli studenti e in periferia si vive

    renzi lo voterà solo francesco :-)

  2. Peucezio says:

    Non credo che Renzi sia diverso da qualunque amministratore locale di destra o di sinistra: le scelte urbanistiche ormai sono universali quanto dissennate, stanno distruggendo le nostre città e la loro vivibilità, ma non hanno alcun colore politico, perché vengono considerate scontate, come lo è l’idea che una buca va coperta e che un ponte crollato va rifatto, con la differenza che mentre queste ultime sono scelte di buon senso, quelle sono l’anti-buon senso, sono scelte anti-umane.

  3. PinoMamet says:

    Colgo l’occasione per affermare che Renzi è una enorme merda.

  4. Francesco says:

    in effetti a noi del PDL Renzi fa una enorme invidia

    un vero Berlusconi, giovane e senza quella noia del conflitto di interessi

    spero che riusciremo a ingaggiarlo quanto prima, e quel giorno non ci sarà partita :D

    ciao

    PS però devo ancora trovarlo il fruttivendolo più economico del supermercato

    • rocco says:

      Non vai un granché in giro allora, in media, tranne nelle boutique, io compro frutta e verdura al mercato ed è meglio.

      • Francesco says:

        e no, non accetto accuse: io ho parlato di “negozi”, che al mercato ci paghi meno e si compri meglio (una volta che si è nel giro) lo sapevo!

        immagino sia perchè non fanno tutti gli scontrini …

        • roberto says:

          non fanno gli scontrini come legittima protesta contro l’eccessiva pressione fiscale di uno stato sprecone, come dici tu stesso più in basso

        • Francesco says:

          immagino che la trattazione fatta dagli autori liberali siano un pochino più completa del mio minimo riferimento

          “dittatura della maggioranza” è un’espressione che racchiude un cospicuo numero di problemi reali, non solo un lamento da elevare quando Berlusconi vince le elezioni

          ciao

  5. maria says:

    Miguel,

    matteo renzi a cui avevano chiesto se anche per l’oltrarno si profilava il modello borgo dei greci, ha risposto che non sarebbe stato negativo!

    Per i non fiorentini spiego che borgo dei greci è una strada stretta che va da da piazza santa croce a piazza della signoria, il suo degrado è indescrivibile, ma per i bottegai e per il sindaco sarebbe un possibile modello da esportare sull’altra riva.

    Sorvolo su come sono state ridotte le piazze storiche del centro storico che di fatto non esistono più, occupate tutte da quei dehors di merda rinnovati e ampliati proprio dalla sua amministrazione.

    Matteo Renzi ogni volta che parla esprime pura fuffa, ma è persona molto pericolosa perché si appella alla cosa più detestabile e becera, la cosiddetta fiorentinità per fare cose che peraltro negano la storia di firenze.

    Io sono molto ma molto incazzata!

    Infine, grazie Pino:-)

    • PinoMamet says:

      ;)
      Vieni anche a tu a Bologna, quando dovrò pagare un pranzo greco a Z.! :)

      • roberto says:

        to steki in via dell’archginnasio? è stato per anni la mia mensa

      • PinoMamet says:

        Vienci anco tu!
        ;)

        (non so se ci incastriamo con l’età… ma può darsi che ci siamo visti lì senza conoscerci :) )

      • Z. says:

        Ragazzi,

        imparo da voi che una volta stava all’Archiginnasio. Da quando ho iniziato a frequentarlo – ma direi pure da prima – sta in Largo Respighi.

        Dico, ma quando l’avete fatta l’università? Ai tempi del governo Tambroni? :lol:

        Z.

        • roberto says:

          no Z. hai ragione, largo respighi!

          Pino,
          io l’ho frequetato tra il 2000 ed il 2003, all’epoca del dottorato (tutti i lunedi ci mangiavo con i miei colleghi dopo la riunione di cattedra, e spessissimo quando c’erano esami….). Ci ho anche fatto “ricevimento studenti” con qualche tesista :-)

        • PinoMamet says:

          Mi sa che ci siamo visti, allora, Roberto!
          (Non chiedetemi i nomi delle vie di Bologna, non so neanche quelli della mia cittadina, mai saputi. Però sì, era To Steki).
          :)

      • Marcello Teofilatto says:

        Fate sapere per tempo, nel caso -).

        • Francesco says:

          risotrante greco, avete detto?

          mmmmmmmmmmmh

        • PinoMamet says:

          Se convinciamo anche Miguel&consorte a passare l’Appenino… e magari Ritvan… Peucezio viene e basta, Mirkhond lo passo a liberare io col furgoncino dell’ A-Team… ;)

          io prendo le keftedes!

      • maria says:

        ah avete cambiato luogo vedo:-) vada per il ristorante greco allora

  6. maria says:

    Non ci voleva la palla di vetro per capire quanto un matteo renzi, il re del nulla, potesse piacere a francesco:-))

    Oggi sproloquiva sui figli degli operai italiani e francesi e diceva una cosa molto originale, mi batto perchè il numero dei figli laureati dei primi sia uguale a quello dei secondi.

    Frase generica e ovvia che potrebbe essere detta da chiunque, puro politichese per gonzi o per furbi.

    • Z. says:

      Maria,

      non essere così severa. Fino a prova contraria Renzi è una persona onesta, colta e con un buon eloquio. Un leader ideale.

      Per il centrodestra, ovviamente.

      Z.

      PS: Attenzione, quella sui laureati non è solo una frase generica e ovvia. E’ molto peggio. La moltiplicazione di lauree inutili – tipo scienze delle merendine o antropologia del tarello – serve effettivamente a tante cose: a figurare bene nelle statistiche, a creare maggiori opportunità per i baroni universitari e relativa corte di orrendi leccaculo, a distruggere l’università pubblica per fare spazio a quella privata. Non molto tempo fa ho sentito un professore spiegare quanto sia importante regalare lauree a pioggia. Certo per lui, che ha triplicato i corsi tenuti, è stato a dir poco decisivo.

      • PinoMamet says:

        E questo spiega alcune impressioni sull’università italiana che avrei voluto capire da unpo’.
        Grazie Z.!

    • Francesco says:

      “mi batto perchè il numero dei figli laureati dei primi sia uguale a quello dei secondi.”

      cavolo, allora è comunista anche lui, che delusione!

      che poi, a non laurearsi e a fare gli operai, si diventa vicini di casa di Miguel e si trova un lavoro prima e meglio che a laurearsi in sociologia delle merendine o scienze apodittiche …

      Maria, uno scambio alla pari? offro Pisapia, Rizzo, Tabacci (crepi l’avarizia) per Renzi!

    • Andrea Boari says:

      x Tutti

      La democrazia ovvero il “potere a tempo” configura una politica di breve periodo, poco incisiva, di poca sostanza.
      Oggi nessuna politica trasforma le società. Nessun politico è al livello del suo nome e della sua definizione: “creatore di Polis”

      Le società oggi, se non sono in una fase di grave liquefazione e stress, non si fanno trasformare, si trasformano inconsapevolmente da sè.
      La politica segue, inconsapevolmente.

      I sondaggi a che servono, se non a comprendere quello che preferiscono i cittadini elettori e ad adeguare le scelte ai desideri della gente.
      Nella sostanza gli elettori, non vogliono che cambi sostanzialmente nulla.

      A questo punto, può andare bene anche Renzi…

      Ha l’aria del Fagiolino/Sganapino/Bertoldino, furbino, ma dotato di un sufficiente coraggio per sfidare il partito…

      Programma politico … idee di nuova società? Pensiero quasi zero.
      Non va oltre il già detto. Ma almeno non copre il vuoto con l’argomento “Berlusconi”.

      Tutta la classe politica dell’Occidente è a pensiero zero. Segue, fa “governance”,
      amministra….

      Si dice che manchino i grandi leader (Churchill, De Gaulle, De Gasperi…Brandt)
      perchè mancano?
      Perchè mancano le forti credenze collettive, i valori forti e condivisi che sono espressione del fenomeno della “coesione sociale”
      Senza coesione alla base, non è possibile la grande politica, quella che trasforma consapevolmente la società.

      I politici espressi dal ceto medio indistinto, atomistico, individualistico, edonista, senza figli, poco aggressivo, propenso a farsi difendere dalle leggi e non dal temperamento o dal gruppo a cui almeno in passato avrebbe appartenuto, producono i politici corrispondenti.

      Mal che vada, rubano, ben che vada, svolgono le mansioni dell’amministratore di condominio.

      Ironizzare su Renzi serve a poco…

      • Andrea Boari says:

        Aggiungo , ma la frase non è mia…

        Renzi è di quei politici che si preoccupano di quello che penseranno di loro, i figli propri e di tutti; gli altri politici , di quello che pensano o avrebbero pensato i loro Padri.

  7. maria says:

    Maria,

    non essere così severa. Fino a prova contraria Renzi è una persona onesta, colta e con un buon eloquio. Un leader ideale.

    Per il centrodestra, ovviamente

    maria
    :-))))))

    oggi in emeroteca ho pensato, vediamo cosa dicono i giornali stranieri dell’italia, ho preso le Monde e sfoglia sfoglia sai chi ho trovato, proprio lui; il titolo dell’articolo a tutta pagina con tanto di foto versione gori:-) recitava: il salvatore della sinistra italiana?

    • Francesco says:

      non vedo alcun buon motivo per salvare la sinistra italiana,

      mollateci Renzi che una crisi economica mondiale, nel segno del riequilibrio nella distribuzione del reddito tra paesi bianchi e resto del mondo, è oggettivamente da affrontare da destra

      DOPO, forse, magari, la sinistra potrà fare qualcosa di accessorio

      ciao

      PS re del nulla? ma ti rendi conto che l’antagonista è “foglio di carta velina” Bersani?

  8. nic says:

    Un fuori luogo inquietante:

    Mario Monti confessa apertamente la sua totale adesione all’ideologia RossoBruna – “Basta divisioni destra-sinistra! – e propone un’eterodossa e radicale terza via (il Fronte dell’Intolleranza) distante sia dalla dialettica rossobruna di destra (innovazione/tradizione) che da quella rossobruna di sinistra (imperialismo/autodeterminazione) .

    D’oggi in poi il mondo si dividerà semplicemente tra “Evasori e Non” .

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-01/monti-basta-divisioni-destrasinistra-115220.shtml?uuid=AbekHZmG

    «Mi auguro – aggiunge – che si possa un pò per volta spostare quel fronte di intolleranza che ha caratterizzato tanta parte della recente vita italiana, spostarlo perché non separi chi é di destra da chi é di sinistra, anche se le differenze possono essere importanti, ma separi essenzialmente due parti: coloro che pagano le tasse, assolvendo ai loro doveri di cittadinanza, e gli altri. Credo – conclude Monti – che questo contribuirebbe, ne sono sicuro, a dare un senso di cittadinanza comune».

    • Francesco says:

      l’ignoranza di Monti sul tema dell’evasione fiscale è incredibile.

      gli USA sono nati come gruppo di evasori alle legittime tasse imposte dal legittimo governo, e non proprio ieri

      e la riflessione sulla legittimità dell’evasione fiscale a fronte di uno Stato troppo esigente o sfacciatamente sprecone è antica

      invece Supermario III (dopo Draghi e Balotelli) insiste con questo ributtante moralismo … Maria, gli hai fatto lezione tu?

      sigh

      PS allora, questo scambio Renzi-Pisapia lo facciamo?

      • Mauricius Tarvisii says:

        “gli USA sono nati come gruppo di evasori alle legittime tasse imposte dal legittimo governo, e non proprio ieri”
        No, alle ILLEGITTIME tasse, visto che in Inghilterra era dal XIII secolo che si era imposto il concetto “no taxation without representation”.
        Ora mi pare che il parlamento eletto ce lo avete e che sia pure a maggioranza “amica” (pdl + lega). Tutte le tasse sono state approvate da questo parlamento che avete eletto e quindi non capisco in che modo l’Italia di oggi sia paragonabile alle 13 colonie di allora.

        E’ un piacere che tu sia tornato, Francesco: mi mancava contraddirti ;-)

        • Francesco says:

          mah, ho qualche dubbio sulla tesi dell’illegittimità delle decisioni del Parlamento inglese relativamente al regime fiscale delle colonie inglesi … anche se questo comporta l’illegittimità dell’esistenza degli Stati Uniti!

          che Berlusconi sia colpevole, mortalmente colpevole, di non avere fatto nulla di berlusconiano quando è stato al governo è acclarato e accettato – però le ultime tasse sono state approvate da una maggioranza UDC-PD-PDL e sotto il tallone dei mercati finanziari e dei cari amici europei

          PS parlando d’altro, quando arriva la troika a esautorare gli italiani dalla sovranità politica? aspetto con ansia

  9. PinoMamet says:

    ” Cioè, tre anni previsti di lavori e investimenti enormi, per avere meno di ciò che si aveva prima?”

    Già. Ed è esattamente così che sono stati amministrati i comuni della mia provincia (penso buona parte d’Italia) negli ultimi 15 anni almeno. I cittadini ci perderanno servizi, gli enti pubblici ci perderanno soldi, la città verrà rovinata, e quattro “imprenditori” figli di puttana ci guadagneranno.

    Ha anche ragione Peucezio a far notare che “destra” e “sinistra”, in questo caso, sono assolutamente identiche…

  10. mirkhond says:

    Mirkhond lo passo a liberare io col furgoncino dell’ A-Team… ;)

    Basta che sia posto per mia sorella (150 kg e un bel pò di medicine…), e magari, forse, si potrebbe…. ;)
    ciao!

  11. Moi says:

    Allarme : questi Barbutoni Intabarrati Ortodossi Votati a Serse :-) ;-) vogliono che la Grecia ripiombi nel Misticismo e nella Tirannia …

    http://www.uaar.it/news/2012/09/26/scherza-con-santi-ma-lascia-stare-monaci-giovane-greco-carcere-blasfemia/

    … è ora che i Greci “Ricordino Chi Erano”. E il monte Athos, che divenga una Discoteca per VIP ed Escort (& Affini) Cocainomani alla quale accedere a bordo di grandi “ornitotteri” per onorare Archita !

    PS

    Stanti le “premesse” della blasfemìa, sarà particolarmente soddisfatto Pino ! ; -)

    PPS

    Va riconosciuto che i Musulmani, per il parodistico “RamEndan”, NON se la sono presa a ‘sto modo, e naturalmente nemmeno i Cattolici per il parodistico “Spaghettone Bollito per i Nostri Peccati”.

    • PinoMamet says:

      I pastafariani sono il corrispettivo ateo dei ciellini, e se c’è un Inferno andranno nello stesso girone.
      Detto questo, io non lo li metterei certo in galera, e non sono quello che dice “se la sono andata a cercare”, ma credo che il tipo in qualche modo debba essersela “andata a cercare”, perché su youtube greco si trovano cose così:
      http://www.youtube.com/watch?v=ezyAvjywck4&feature=related

      e so’ pure “tradizionali”, e non mi pare che nessuno vada in galera per aver postato il fotomontaggio del prete che fuma il cannone o la canzone dove anche gli angeli si sballano…

      • Francesco says:

        non vedo il legame tra noi ciellini e questi tipi strambi!

        • PinoMamet says:

          è che siete strambi anche voi ;)

          a parte tutto, naturalmente i ciellini non hanno nessun bisogno di farsi fotografare con lo scolapasta in testa per avere visibilità; è la montagna a venire a Don Giussani ;), con fior (se fa ppe ddì) di politici che sgomitano al meeting di Rimini.

          In comune con i pastafariani mi sembra invece che i ciellini abbiano il senso un po’ irritante di superiorità morale/intellettuale (copiato alla sinistra?); il desiderio di conversione degli altri; certi comportamenti un po’ autolesionisti ma “identitari” esibiti con orgoglio e un pizzico di falsità (lo scolapasta per quelli, la castità per questi); il desiderio comunque di apparire.

          Insomma, dai ai pastafariani 50 anni di potere, e ti ritroverai l’ora di laicismo a scuola e lo scolapasta obbligatorio nelle foto ;)

          (sì, lo so che i pastafariani protestano proprio contro questo stato di cose; ma appunto, “the lady doth protest too much”, e in Francia già- vedasi qualche post sotto, i commenti- si blatera di “ora di laicità”…)

        • Francesco says:

          adesso la castità è un comportamento autolesionista? dai, siamo seri, non facciamoci spiegare l’essere umano da Benigni o Cosmopolitan!

          immagino sia divertente “esibire” la castità nella società occidentale dagli anni ’70 in poi ma il ciellino medio ha famiglia e parecchi figli, da cui si capisce che vada compreso meglio cosa è la castità (che NON è l’astinenza da scopare)

          “il desiderio di apparire” mi pare una autorivelazione: accetti chiunque purché non si noti … o sbaglio?

          ciao

        • PinoMamet says:

          Dovevo specificare “castità pre-matrimoniale”, esibita come valore e contraddetta nei comportamenti.
          Che a me risultava fosse proprio il non poter scopare…
          che poi la castità non sia solo quello, lo so. Comunque la si intenda, è comunque un valore che i cielloni sbandierano (vedasi Formigoni).

          Un cristiano ortodosso mi ha detto anche che il digiuno non è solo non mangiare (infatti lo diceva mangiando…) comunque se uno andasse a sbandierare il digiuno come valore, lo riterrei comunque un comportamento autolesionista ;)

          “Comparire”:
          naturalmente tutti i movimenti cercano di farsi vedere, esattamente come tutti i politici e tutti gli attori.
          C’è modo e modo, però…

          Lo scolapasta in testa non è diverso da “I kissed er cane”, nota attrice figlia di noto regista: in emntrambi i casi, il mio impulso è di prenderli a schiaffoni…

        • Francesco says:

          conosci cattolici che non ritengono la castità prematrimoniale un valore? e non la contraddicono nei fatti? brutta gente conosci!

          (NpL è una battuta)

          Formigoni è, all’incirca, un monaco e come tale vale il suo voto di castità. Che risulta rotto in base ai soliti pettegolezzi che ormai sono scoloriti col tempo (e forse col chissenefrega).

          Beh, noi non si bacia cani e non si esibisce scolapasta :D

          PS gli unici che cercano di non farsi vedere sono i ladri e gli spioni bravi

        • Peucezio says:

          Io personalmente dei ciellini non sopporto l’ostentato giovanilismo spontaneista, l’informalismo, questo rincorrere oggi non i giovani d’oggi, ma quelli degli anni ’70 e, pur essendo (molto moderatamente) di destra nella sostanza, voler imitare la sinistra progressista nelle forme, scimmiottando il peggio della sciatteria del cattolicesimo più modernista e rivoluzionario, stile preti operai francesi di quarant’anni fa.
          Inoltre mi chiedo come mai, se da una parte Formigoni era stato apertamente critico, a suo tempo, verso la prima guerra in Iraq di Bush senior, oggi i ciellini fanno i filo-americani e i filo-israeliani, in ossequio al ridicolo e ingenuo principio che ciò sarebbe “di destra”. Ma d’altronde don Giussani aveva un forte interesse per il protestantesimo americano. A volte l’impressione è che le posizioni fintamente conservatrici in ambito cattolico servano per attirare gente e portarla dalla parte opposta: se uno deve approdare al filo-protestantesimo, tanto vale stare dalla parte dei padri conciliari più esagitati ed ecumenisti.
          Poi va riconosciuto che essere ciellino negli anni ’70, quando si sviluppò il movimento, era un atto eroico dato il clima, il problema è che allora si era fatto proprio il giovanilismo per contrapporlo a quello degli avversari, ma oggi, che non serve più a niente e andrebbe definitivamente buttato nella pattumiera della storia, lo si continua, come ho detto, a praticare.

  12. Per PinoMamet

    “E questo spiega alcune impressioni sull’università italiana che avrei voluto capire da unpo’.
    Grazie Z.!”

  13. maria says:

    auttiinvece Supermario III (dopo Draghi e Balotelli) insiste con questo ributtante moralismo … Maria, gli hai fatto lezione tu?

    sigh

    maria
    eh:-) una delle poche cose che mi piacciono di monti è proprio il suo moralismo sulle tasse

    francesco
    PS allora, questo scambio Renzi-Pisapia lo facciamo?

    maria
    messa così ci posso stare, in prima istanza mi offrivi anche tabacci e rizzo e quindi non avevo preso in considerazione l’offerta

    • Francesco says:

      fai la difficile?

      e l’ammucchiata (ops, coalizione) che il tuo lider emiliano-romagnolo ha in mente dove va a finire?

      ;)

      PS il moralismo sulle tasse non ha mai incrementato le entrate di un centesimo

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  15. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    I Ciellini _ benché Giussaniani anzicché Tettamanziani_ sono “strategicamente” un po’ come il famigerato Pasquale : convinti, cioè, di sedurre i giovani e giovanissimi d’oggi andando a ripescare nostalgicamente l’ immaginario della propria (!) infanzia e della propria (!) gioventù … no ?

    • Peucezio says:

      Direi che hai inquadrato perfettamente il problema.

      • Francesco says:

        ma che c…o di ciellini conoscete?

        quelli che frequento io, per attrarre i giovani, presentano Dante come fosse una cosa interessante da leggere

        e li invitano a lavorare sotto il sole al Meeting di Rimini

        x Peucezio: Giussani, e CL di conseguenza, è “andato a vedere” come sono fatti davvero gli americani in carne e ossa. è quello che interessa. i rapporti con il sistema usano sono molto più simili a quelli di normali reazionari, invece

        • Moi says:

          Benigni Ciellino ?!?! :-)

        • Z. says:

          Francesco,

          non frequentare ciellini. In fondo, sei una brava persona.

          :D

          Z.

        • Francesco says:

          Benigni ciellino … il fatto che abbia letto e presentato Dante lo rende oggettivamente, se non ciellino, almeno forza del bene

          devo pensarci, anche perchè non lo sopporto e non lo ho visto

          ciao

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