Journal de Personne

Alessandra Colla è una mia amica, che ha saputo coltivare attraverso tante traversie un orto interiore di riflessioni sul mondo.

Oggi scrive:

“Fatto sta che càpito sullo straordinario Journal de Personne, “diario di nessuno” — ma in francese personne è femminile, quindi il diario è di nessuna: ovvero dell’autrice/attrice (una consonante in più o in meno, come si vede, fa la differenza — o non ne fa alcuna)  Emeline Becuwe, che scrive e recita monologhi in video perlopiù incentrati sulle spinose questioni mediorientali, in cui esprime i diversi punti di vista sulla faccenda. Detto così sembra niente, ma basta dare un’occhiata qua e là nel sito per accorgersi di una sperimentazione artistica folgorante.

Però io non sono qui per parlare di Mme Becuwe, ma del suo video — che definirei ultimativo — sul caso delle famose vignette anti-islamiche del settimanale francese “Charlie-Hebdo”. (Mi sia consentito dichiarare la mia profondissima soddisfazione (sono troppo umana, com’è noto) nel constatare di non essere poi la sola ad aver fatto certi rilievi).”

E in effetti la recita di Personne spiega molto bene quali siano le questioni in ballo.

Qui il sito originale (con il testo in francese), rimando al blog di Alessandra per la traduzione; il video invece lo potete vedere qui:

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411 Responses to Journal de Personne

  1. Moi says:

    Scusa Miguel, ma … Alessandra Colla e Madame Becuwe sono due persone che quando ad essere per-culato è il Papen sghignazzano, per caso ?

    Chiedo scusa della domanda secca, ma gli atteggiamenti alla Mario Cardinali e alla Vauro (entrambi Toscani DOCG e DOP, sarà un caso ?) non mi piacciono per nulla. Poi va be’, inutile negarlo : siamo entrambi residenti in terre ove la blasfemolalìa è un toccasana per sdrammatizzare i problemi e rasserenare l’ambiente divertendo gli astanti, cosa che si è incredibilmente evoluta come entertainment smanettone fine a sé stesso … ma ne prendo atto come di un vero (!) mistero, da trattare almeno con consapevolezza.

    • Moi says:

      Va be’ … non vorrei sembrare Toscofobo :-) : a Mario Puccioni riconosco una coerenza innecepibile : o si prega o si lotta ! :-) ;-)

      • Moi says:

        “ineccepibile”, e.c.
        Comunque il suo mito, Helio Gracie, era Cattolico, con tanti di quei figli da competere con i Partiarchi “del Libro” :-)

    • Non che io sia un particolare “fan” né del Cardinali e né di Vauro Sanesi, ma mi riconosco spesso nel loro modo di fare, che non trovo per niente “entertainment smanettone”. Che lo si voglia riconoscere o meno, per me le vere “bestemmie” hanno nomi che vanno da “teocrazia” a “ingerenza religiosa nella vita altrui a tutti i livelli”, ed in questo devo confessare candidamente di non riconoscere tipologie speciali di esseri soprannaturali cui ognuno è libero di delegare la propria vita se tanto lo desidera, ma che non devono sognarsi di avere la mia, di delega. Ora, se il problema sono un paio di bestemmie, che vedo sempre più spesso toccare le corde della sensibilità anche a persone che non si dichiarano “credenti”, posso anche capirlo; ma, direi, nel caso del Cardinali, di Vauro e di altri non sono smanettamenti né “entertainment” (ma che vi ci vuol tanto a dire “intrattenimento”…?), bensì satira che non mi sembra mai fine a se stessa. Satira che può piacere o non piacere, chiaramente, ma questo è un discorso secondario. Alla fin fine, si ritorna sempre al discorso della “correttezza politica”, e in questo capisco benissimo, da toscano DOCG, DOP e quant’altro, che noialtri toscani provochiamo tanti “sturbi” in certe animucce gentili. Chiaramente non si può garbare a tutti, lungi da me; anzi, di solito riscuote successo il tipo di toscanuccio piacione e “arguto” alla Pieraccioni, tanto per fare un esempio terra-terra o nazional-popolare. Di fronte al toscano che usa certe sue altre caratteristiche, ecco spuntare gli “entertainment smanettoni”. Diciamo quindi che la tua osservazione sui toscani, caro Moi, la volevi fare; o meglio, ti garbava parecchio di infilarcela. Ma in fondo hai ragione: non è assolutamente un caso che il Cardinali e Vauro siano toscani. Solo che se la tua osservazione di prima andavi a farla in un bar a Livorno, invece che sul blog di Miguel Martínez, tu avresti visto che smanettate che ti pigliavi; e tu entravi in un gorello che ti ci volevano i Caschi Blé dell’Onu per sortirvi. Chiedo perdono, ma oggi ho un rigurgito possente di toscocentrismo; sai com’è, nella più piena e sentita tradizione toscana, a mandà in culo i’ papa ci metto anche meno che a mandà in culo i’ re. Saluti cari.

      • Moi says:

        Ma hai mai letto quel che ho scritto su Mosconi ?
        Per me fai fate (?) finta di non capire … Comunque puoi fare battute su di “noi” in un bar nostrano che anzicché pestarti “noi si ride” (it cuntàint ?) assieme … che incivili che siamo. Ah, no: animucce belle.

        Comunque, “intrattenimento” o “entertainment”, è da un pezzo che voi Toscani avete smesso di dare il “buon esempio” :

        perché NON dite “mauso”, “compiutèrio”, “aipòddo”, “aifònno”, “scutèrio” o simili ? E dire che ai tempi dei miei nonni a scuola si veniva sbacchettati sulle dita per “maleducazione” [sic] se si diceva una parola nel proprio idioma nativo, o in Italiano “addomesticato”.

        Però hai ragione: l’ Appennino divide due mondi molto diversi … il vostro ove piccole idee vengono espresse con grandi parole il più roboantemente possibile, e il nostro ove grandi idee vengono espresse con piccole parole il meno roboantemente possibile.

        Ad esempio: “la sgaggia” :-) dei Vauro e dei Cardinali.

        • PinoMamet says:

          ” Però hai ragione: l’ Appennino divide due mondi molto diversi …”

          Mmm un po’ diversi sì. Non ho ancora capito bene la tua distinzione, ma mi pare evidente che ci sia una differenza di “carattere collettivo” (ammesso che esista una cosa del genere! :) ) tra emilianiromagnoli e toscani, che si comprendono una volta sì e una volta no. A dire il vero, trovo caratterialmente molto più simili i pugliesi e forse i siciliani.

          Non credo che c’entrino i papi, però.

      • Andrea Boari says:

        X Riccardo

        Dalle mie parti (sono Emiliano) si diceva una bestemmia al giorno toglie il diavolo di torno.

        La signora che recita la poesia ed invita i bestemmiatori a non bestemmiare o almeno a bestemmiare solo delle cose proprie,
        chiede di rispettare i valori degli altri. A questa invocazione si è associato l’intero Occidente tremebondo.
        Zitti e buoni… fate i bravi, quelli si incazzano.!
        In sostanza la feccia occidentale da osteria deve rispettare la feccia mediorientale da sacrestia

        La signora dimentica che anche la feccia occidentale ha dei valori, da osteria, ( del tipo la liberta di espressione , satira) ma sempre valori, ai quali per abitudine rinuncia per rispetto dei valori assoluti dei muslims.

        Siccome siamo nel regno del relativismo e del pensiero debole
        (al quale non mi associo) ogni valore va rispettato.

        Aggiungo una proposta oscena.

        Una vignetta al giorno toglie il diavolo di torno.

        In sostanza una bella terapie di oscene vignette antiislamiche, per 30 giorni tutti i giorni;

        Dopo un mese di terapia siamo tutti ed stanchi ed immunizzati di tutto. La finiamo così.

        Se anche questi sant’uomini dei muslims imparassero a bestemmiare dai Toscani, popolo che sa vivere, migliorerebbero di molto le loro esistenze.
        Sempre a drammatizzare…

        • PinoMamet says:

          Il sottoscritto ha imparato dal padre (emiliano) due filastrocche a base di bestemmie, una in italiano e una in dialetto (quest’ultima non la ricordo tutta perchè lunga, è tutto un funerale con tanto di discorso degli amici del defunto- a base di bestemmie- e chiusa finale del prete, bestemmiando ovviamente).

          Ha anche imparato che “troppa amicizia col prete e il medico, vivi sempre ammalato e muori eretico”.

          Però è una cosa della cultura italiana: non so come siano messi in altre parti del mondo, e non vorrei imporre agli altri un gusto quasi esclusivamente nostro.

          Non che i musulmani non bestemmino: ma dubito che abbiano, in materia, una “cultura” identica alla nostra.

          Ho conosciuto non solo preti, che è quasi ovvio, ma anche suore che accettano senza troppi problemi le bestemmie (già parlato ovviamente nei commenti di questo blog).

          In compenso, ho conosciuto anche giovani ciellini e chiesolanti che si piccavano dal mostrarsi scandalizzati da locuzioni del tutto innocue come “ho parcheggiato a casa di Dio”, oppure “sta dove morì Cristo”…
          questi mi sembrano aver introiettato una mentalità protestante e in definitiva vetero-testamentaria, che è tutto tranne che “le nostre radici”….

          Ciao!!

  2. Moi says:

    Interessante, anche se non so proprio come interpretarlo, il Silenzio dei “Kattoliken” ;-) come Francesco …

    • Andrea Boari says:

      Il “gusto” della bestemmia creativa è Toscano.

      Più o meno è comprensibile in tutta l’Europa cattolica;

      Del resto l’emancipazione in Europa è avvenuta fuori e contro alla religione.

      Concordo nel dire che è difficile che altri, fuori dall’Europa, comprendano il senso popolare, della bestemmia.

  3. Per Moi

    “Scusa Miguel, ma … Alessandra Colla e Madame Becuwe sono due persone che quando ad essere per-culato è il Papen sghignazzano, per caso ?”

    e perché mai dovrebbero farlo?

    • Moi says:

      Ognuno ha i suoi Nemici Preferiti, no ? ;-)

      • PinoMamet says:

        Non la conosco, ma a occhio e croce non credo che alla Bercuwe possa fregare molto del Papa…
        è più un’ossessione di noialtri italiani, che ce lo ritroviamo sempre tra i piedi!

        • Moi says:

          Vero, ma le lezioncine di morale che non si deve offendere il Sacro (Se e solo se di Quelli-Che-Ci-S’-Incazzzano, guardacaso !), fatte da Vauro, Cardinali (Mario) :), la Guzzanti, Crozza, la Littizzetto, la Guzzanti ecc … “la catena la fan scendere” :-) . Tutto qui, senza particolari polemiche.

        • PinoMamet says:

          Non le ho sentite/lette, altrimenti la penserei come te!
          Ma mi fido, e la penso come te ;)

  4. Moi says:

    Ma la torcia se la fa con un famigerato numero di “Charlie Hebdo” ? … NON è chiaro, non si capisce, immagino sia voluto.

  5. Moi says:

    Al link c’è un certo Pépin Le Court che le risponde punto su punto …

    • Moi says:

      Non sono ferrato in Storia come tanti altri _ come Mirkhond, o Habsburgicus_ però l’ allusione all’ “Esprit Munichois” meriterebbe di essere opportunamente “vagliato” …

    • PinoMamet says:

      Letta la risposta:
      poetva fare di meglio, dice in pratica che Charlie Hebdo è “destinato a un pubblico adulto” ;) che sa quello che legge e che chi non vuol leggerlo può non comprarlo;
      palla, il numero in oggetto è stato pensato apposta per fare scalpore tra chi NON lo legge;
      poi dice le solite cose sulla democrazia e la libertà di parola che ecc. ecc. e i musulmani che opprimono le donne, e un po’ di salsa repubblicana francese (molto simile a quella USA, in alcuni aspetti retorici).

      Dai, si poteva fare di meglio, con quell’appello alla “trascendenza” non ci voleva molto…

  6. Moi says:

    Fra le tag c’è “Vignette Danesi”, ma queste sono “Francesi” e di gran lunga più “pese” !

    A proposito, ma dov’ è Rosalux ? Il suo auspicio di Trattamento Monty Python e Trattamento Vernacoliere [Ovvero: “Beceraggine Gratuita”, ndr] anche perl ‘Islam non poteva essere esaudito di più e con più tempismo, no ?

  7. Pietro says:

    Che e’ successo a R&T? :(

  8. PinoMamet says:

    Comunque ‘sta Becuwe:
    -è carina
    -pare un po’ ‘na matta
    -ha delle robe da scuola di recitazione che mi lasciano un po’ così
    -mi fa pensare che i francesi dipendono dalla cultura USA più di noi (le mosse da nera americana)

    • Pietro says:

      Noi italiani abbiamo gli anticorpi all’americanizzazione… Me ne sto accorgendo da quando sono a Londra

    • Moi says:

      @ PINO

      Ho dato un’ occhiata veloce al blog di Alessandra Colla per verificarne le “credenziali” ;-) ;-) … insomma, un po’ deludente.

      Mi pare che molte delle critiche severe _ Biekissimo Specismo AntiAnimalista in primis_ che riserva ai Cristiani in generale e ai Cattolici in particolare siano “molto più che estensibili” :-) anche ai Protestanti e agli altri due Monoteismi. Critica i Cattolici come se fossero Protestanti, rei di presunta ipocrisia di non seguire la Bibbia alla lettera … tipo telespettatori di MTV. Qualche accenno di “estensione” di cui sopra all’ Ebraismo, subordinato però a critiche ad Israele, altra prassi molto comune. Islam sempre difeso “da sinistra” a prescindere, come se ci fossero solo Migranti NeoProletari e non anche SuperSceicconi che Silvio in confronto è un bottegaio … va be’. Da ultimo ho guardato il profilo in cui si dichiara “ecofemminista” [sic] che mi pare una robina ben poco “halal” :-) … non so se omonima, c’è un’ Alessandra Colla molto vicina alla UAAR, forse iscritta.

      Mah !

      • Pietro says:

        Ti prego ecofemminista non si puo’ sentire… Se aggiungeva vegana era la congiunzione astrale del rivoluzionarismo borghese da salotto!

      • PinoMamet says:

        ” Qualche accenno di “estensione” di cui sopra all’ Ebraismo, subordinato però a critiche ad Israele, altra prassi molto comune.”

        è perché, fondamentalmente, dell’Ebraismo non sa un cazzo nessuno ;) : la maggioranza degli italiani lo scambia per qualche varietà di cristianesimo, a livello di teologia.
        Qualche giorno fa sul giornale locale c’era un articolo su non so che delegazione di religiosi (ebrei) da Gerusalemme che erano venuti a presenziare in una piccola sinagoga locale; beh, a commentare l’articolo che immagine c’era?
        L’immaginetta di Gesù Cristo che mettono sempre di fianco agli articoli religiosi standard (discorso del vescovo ecc. ecc.).
        Fossero stati musulmani, almeno lo avrebbero evitato… ;)

        “Critica i Cattolici come se fossero Protestanti, rei di presunta ipocrisia di non seguire la Bibbia alla lettera …”

        errore tipico, ma c’è di peggio:
        mo’ sul social network ci sta uno che definisce Romney “integralista cattolico”. Romney è mormone…
        ;)

        • Marcello Teofilatto says:

          Anche Breivik fu fuggevolmente definito “cattolico” dai prodi informatori del Tg3…
          Ciao da M.T.

        • Francesco says:

          in effetti per un integralista cattolico il fatto che Romney sia mormone pone qualche problema

          come pure il fatto che sia pirla

          per non parlare di quanto lo è Obama (pirla, non mormome)

          sono messi male quasi quanto noi italiani …

        • Andrea Boari says:

          In un certo è positivo; è l’effetto della reciproca integrazione.

          L’ebreo è italiano, quindi cattolico, per non sbagliare.

    • Pietro says:

      Sara’ anche carina ma se fa quelle facce diventa anticoncezionale!

  9. Moi says:

    http://www.lejournaldepersonne.com/2011/08/pipasols/

    Mah, beh, bon. Un anticlericalismo un po’ “nostrano” … in fondo si esprime in un dialetto galloitalico, no ? :-) ;-)

  10. Pietro says:

    @Moi: paradossalmente la nostra forza e’ la nostra debolezza, il non essere inquadrabili che se visto positivamente e’ lo spirito di iniziativa ed il saper reagire alle emergenze, se visto negativamente mancanza di senso civico ed individualismo… Abbiamo un cervello, il problema sono i modelli che ci propinano… Io non ho mai amato la pretesa di farci passare per anglosassoni, a partire dal sistema elettorale maggioritario. Noi siamo la congiunzione tra il sud ed il nord, tra l’islam e il protestantesimo. Il cattolicesimo come ponte? Il nostro destino si chiama Mediterraneo :)

    • Marcello Teofilatto says:

      Hai letto qualcosa di Franco Cassano? Il suo “Il pensiero meridiano” ti potrebbe interessare. Ciao da M.T.

  11. Armando says:

    Molto bello davvero chissà quando avremo analogo onore per la Chiesa…

    • Moi says:

      @ ARMANDO

      Mi sa che ti dovrai accontentare (che rispetto a certi altri personaggi è già molto !) di un Anticlericalismo che “Gesù sì, Vaticano no.” Molto simile a quello dell’ Emilia Romagna, come dicevo a Pino. Insomma , Madame Becuwe mi ha fatto un’impressione migliore di Alessandra Colla. Poi va be’, ho capito benissimo dove vuoi andare a parare: pochissimi sono gli “Engagés” immuni da un Relativismo Etico diffuso e soffuso. In questo hai ragione. Un po’ di “sgaggia” ce l’ ha anche la Becuwe, ma senz’altro meno della Colla. Poi alla fin fine la sgaggia è una roba umana … troppo umana [cit.] . “Troppo” in quel senso arcaizzante positivo da matitone blu a scuola. Però si trova anche nel “Morgante” del Pulci.

      Aggiungo però anche che il FiloIslamico Medio di Sinistra Italiano (alquanto diffuso) non si sente pressoché mai tenuto a rendere conto di una reale o presunta coerenza rispetto alla Chiesa, ma almeno in Italia, il NON farlo fa il proverbiale “Gioco delle Destre” AntiIslam. Il FiloIslamico di Destra Italiano invece è rarissimo (difatti NON ne esiste il “Medio”), intrinsecamente coerente entro certi limiti, e quei pochi sono molto illuminanti. Ad esempio che l’ Occidente Laico Laicista ha buttato il Cristianesimo fuori della porta e, suo ammesso (!) malgrado, gli arriva l’ Islam dalla finestra.

      Il Gioco Islam-Vaticano, difatti, è inevitabilmente tutto disputato in Italia e risalta contraddizioni tutte italiane, va a sopperire le falle del Gioco Destra-Sinistra. Direi che la Destra AntiIslamica è più ipocrita della Sinistra FiloIslamica, attenzione al tornichetto però (!) : all’ Italiano Medio una “Ipocrisia a 10 da Sinistra” dà molto più fastidio di una “Ipocrisia a 1000 da Destra”. Ciò si è acuito fino al parossismo nell’ultimo capitolo dell’ Era Silvio. In Italia nessuno (o quasi) ha in simpatia il CapoClasse Perfettino … tutti (o quasi) invece hanno in simpatia il Pierino Strafottente.

      Esempio classico di reazione italica nel Giuoco Dx-Sx:

      Berlusconi in Lamborghini dal prezzo a 5 zeri …”Oh, fighissima, “gran ferro” ; -), con quella di gnocca “ne tiri su a ruspa” : -) !

      Bersani in Mercedes dal prezzo a 4 zeri … “Che ipocrita di merda, poteva prendere una punto e regalarne altre a degli operai che non arrivano a fine mese !”

      … in un certo senso è la proverbiale “zappa sui piedi” che la Sinistra Italiana “si è data da sé” inculcando a tutti il Leitmotiv _ ancora oggi_ della propria Superiorità Morale.

      Un’ Arte Sublime è quella che Miguel definisce “Sorpasso a Sinistra”, del tipo:

      Sx : Non è giusto che agli operai del Kissàndostan : -) di Lodi venga negata la moschea con tanto della pisciata del maiale di (complemento di specificazione, ndr) Calderoli a spregio soltanto perché a La Mecca, in Arabia Saudita, manca la cattedrale !

      Dx: Ah, sì … ma vogliamo parlare di come vengono sistematicamente negati i Diritti dei Pastafariani nel Kissàndostan : -) ?!

      Comunque a voler figheggiare per immaginario immaginifico fico :-) ha ragione Andrea: quel che si chiama comunemente “Occidente” è genìa di Prometeo, la cui intrinseca dialetticità viene spesso sottovalutata dai suoi Detrattori che non di rado finiscono per inveire contro di esso senza comprenderlo. Occidente la cui forza è la sua stessa debolezza: in fondo c’è anche chi dice che chi siamo non cambierà mai, chi siamo cambia continuamente.

      Forse non è proprio così, ma visto che suona tanto bene ce lo facciamo andare bene ugualmente.
      ;-)

      • Moi says:

        “Chi siamo non cambierà mai, ciò che siamo cambia continuamente” …

      • Andrea Boari says:

        x Moi

        Grazie della citazione dialettica; l’Occidente afferma i suoi valori,
        per affermarne il disvalore.

        Aggiungo, …questo blog è quando di più occidentale può esserci in Occidente.

        La cosa più curiosa, leggendo gli articoli, i libri, i post, degli innumerevoli odiatori dell’Occidente, consiste nel fatto che normalmente sfugge agli odiatori la loro assoluta Occidentalità.
        Crei il Capitalismo e subito socialismo e comunismo, industrialismo e dopo ambientalismo, l’imperialismo e dopo iterzo mondismo; l’orientalismo… e subito lo corredi con il politicamente corretto.

        Alla fine siamo tutto ed il contrario di tutto.

        Il titanismo Occidentalista degli odiatori consiste nel pensare che quanto accade sia sempre un complotto dei circoli di potere occidentale.

  12. Per Riccardo e Moi

    “Non che io sia un particolare “fan” né del Cardinali e né di Vauro Sanesi, ma mi riconosco spesso nel loro modo di fare, che non trovo per niente “entertainment smanettone”.”

    A parziale sostegno del buon Riccardo, i toscani storicamente bestemmiano le credenze dei parroci che li hanno battezzati e sposati: non vanno a prendersela con gente all’altro capo del mondo di cui non sanno nulla.

    Fatta ovviamente eccezione per gli anonimi autori di Bucalo!

    http://www.kelebekler.com/occ/bucalo00.htm

    che certo sono lontani dal modo di pensare di Riccardo, ma non necessariamente dalla cultura toscana :-)

  13. Andrea B. says:

    x Miguel

    La tradizione dissacratrice dell’Occidente da un lato e l’invito a non dissacrare le religioni altrui dall’altro.

    Il mito fondante di Prometeo esprime certo sprezzo verso gli dei ed una certa abitudine di arrangiarsi da soli ed a fare a meno del divino.

    L’Hibris è il filo.

    La libertà di espressione e di satira dovrebbe prevalere. Del resto non impedisce l’esercizio della religione, ridicolizzandola saltuariamente con qualche vignetta o battute di gusto valutabile.

    La satira a chi è diretta normalmente? a condotte che paiono eccedenti la media.
    Tutto quello che esce dal metro, attira la satira e si presta alla caricatura.
    C’è sempre un “troppo” di mezzo che suscita la satira.
    Il fondamentalismo – di ogni provenienza – in sè, è comico e grottesco.

    Ma questa satira, nel contesto, da cui nasce, contiene una forzatura.
    Qualcuno esagera, qualcuno reagisce, qualcun altro controreagisce.

    Ma l’argomento degli effetti indotti … è un pò deboluccio sul piano dei valori;
    rinuncia alla satira, .. non prendere in giro qualcuno di molto grosso, aggressivo, suscettibile…

    La satira è satira quando rischia qualcosa, se non rischia nulla , nè va della sua qualificazione morale, benchè il contenuto possa essere molto stupido.

    Ha senso ridicolizzare un monaco buddista o un francescano?

    Ridicolizzare, un Mullah o un Ebreo ortodosso è più eccitante.

    Quanto al sacro, quando è vero sacro, ha una universalità ed una autorevolezza che si impone da sè. A tutti i popoli e a tutte le genti. Il sacro vero, non è dissacrabile.

    A nessuno viene in mente di ridicolizzare il Mahatma , o san Francesco, o il Dalai Lama. Nel loro stile riconoscono tutti.

    La stessa cosa si potrebbe dire di Maometto o di Gesù, ma le loro figure sono così compenetrate da vicende empiriche accumulate nella storia che alla fine i personaggi smarriscono l’aura universale e mostrano tutta la fatica e l’ambiguita della storia.

    Questo vale più per Maometto, politico oltre che profeta.
    Gesù è disarmato, si sacrifica, viene ucciso.
    Nella tempo tuttavia il suo messaggio si appesantisce, suo malgrado, diventa ambiguo, diviene portatore dell’aggressità indomabile dell’Europa e diventa passibile di satira.

    Lascia che la satira vada…fa male, a qualcuno, ma fa anche bene, abitua e non considerare i propri valori in termini assoluti.

    Dall’altro, l’effetto sociale, la mobilitazione e perfino le sommosse, sono un gioco interno ai paesi di religione musulmana.
    Le vignette di Charles sfruttano una finestra di opportunità per farsi pubblicità a buon mercato.

    Nei prossimi anni in Medio Oriente i nodi arriveranno al pettine.

    Il tema é:
    sarà possibile vivere in case decenti, campare in modo decente, votare e sostituire le elite, contare su magistrati terzi, limitare la corruzione, disporre di uno stato al servizio dei cittadini, mantendo ferma la religione e le forme mentali come sono ora?
    Ho l’impressione che il vittimismo e l’epoca dell’autoassoluzione dalle responsabilità stia finendo.
    La tutela dell’Islam che noto in queste pagine, non aiuta..

    con stima

    p.s.
    era bizantina.

  14. Moi says:

    @ RICCARDO

    http://www.youtube.com/watch?v=imxkipqJmeQ

    Tanti Saluti dalle Animucce Candide di Oltreappennino ! :-) ;-)

  15. Moi says:

    Puccioni
    Fallaci
    ChiNonStaConLei
    Cardinali
    Senesi
    Benigni
    Hendel (mezzo Ebreo, dicono ma tant’è!)
    Lisa (ma sì …)

    Solo i primi che mi vengono in mente …

    … cambiano solo i “destinatari” (dietmi pure se volete il circonflesso, l’ accento grafico sull’ ultima a, la j o che … anche niente) delle invettive, ma siete tutti uguali per stile, argomenti e linguaggio, Naturaliter Stalinisti con totale disumanizzazione dell’ altra persona alla quale vi rivolgete o che descrivete !

    Su Miguel non mi pronuncio, può darsi che anche i Messicani abbiano il gusto dell’ invettiva … ma si controlla, va detto.

    • PinoMamet says:

      “ma siete tutti uguali per stile, argomenti e linguaggio, Naturaliter Stalinisti con totale disumanizzazione dell’ altra persona alla quale vi rivolgete o che descrivete ! ”

      Addirittura!!
      Mi sembra un po’ esagerato, dai… va bene, tranne nel caso della Fallaci ;)

      (Lasciando perdere Lisa&co, che proprio non se lo meritano; ma Benigni poi, naturaliter stalinista? disumanizzante? ma quando mai, casomai naturaliter paraculo e rimbambito buonistone…)
      ;)

      • Moi says:

        Chissà se per dimostrarmi che mi sbaglio mi tirano un’invettiva ;-)

        Intendevo dire che mi sembra un po’ una faziosità parossistica. Personalmente mi sforzo di essere dialettico … che comunque non è mai facile.

        Nel caso di Lisa, se la prenderà ma falo stesso, mi è sembrato di pessimo gusto un post in cui per squalificare _magari meritatamente_ il Menotti come saggista ricorda un impiego umile da friggitore, mi pare una caduta di stile. Anche ElSebaie ci è “caduto” una volta con un certo Sartori. Detto poi “da Sinistra” è la classica aggravante perché inaspettato e contraddittorio.

        Poi non me la prendo con nessuno, “io odio il crimine (va be’ in questi casi è esagerato), non chi lo commette” … come diceva Adam West, oramai entrato nella Storia dell’ “Intartéinimàint”
        :-) come “Il Batman con la Panzetta”.

        • PinoMamet says:

          Perchè tu sei emiliano e accomodante. Noialtri ciappiniamo tutto, anche i rapporti umani ;)
          Non funziona? Una bella modifica e via, meglio di prima.

          (non lo dico solo io, lo diceva anche un generale degli Alpini, intervistato dal giornale locale- avrai notato che per spregio evito sempre di nominarlo- in merito alla fine delal naja; elogiava di prammatica tutte le regioni italiane, perlomeno quelle “a reclutamento alpino” Abbruzzo compreso; e degli emiliani ricordava appunto la capacità sdrammatizzante).

          ;)

        • Moi says:

          , i toscani storicamente bestemmiano le credenze dei parroci che li hanno battezzati e sposati: non vanno a prendersela con gente all’altro capo del mondo di cui non sanno nulla.

          MM

          —-

          A parte questi, che mi sembrano ragionevoli eccezioni :

          http://paniscus.org/2010/09/16/lezioni-di-laicita-in-oltrarno/

        • PinoMamet says:

          Ti dirò, a parte la lingua, non mi sembra diverso da tanti discorsi da supermercato che sento qua…

  16. Moi says:

    Comunquemi incuriosiva l’ allusione del commentatore della Becuwe “Pépin le Court” all’ ” Esprit Munichois ” … cioè capire perché l’ ha evocato e cosa rappresenti nell’ immaginario della Francia.

  17. jam says:

    …”la satira fa bene, aiuta a considerare i propi valori non come assoluti” ( Andrea B.)

    ….l’essere umanoé un recinto, un giardino, un orto, innumerevoli essenze.
    ….l’essere umano é un fiore che per sbocciare ha bisogno del giusto clima, ed alcune cose , certi atteggiamenti sono haram, cioé incompatibili con la bellezza del fiore ed il suo sbocciare, incompatibili con il concetto di civiltà, e con quello che l’Uomo Universale é nella sua essenza.
    ….ma cosa sono l’educazione, la politesse, il galateo, le buone maniere ecc.., a cosa servono, chi le ha inventate e perché???
    …charlie hebdo é come oriana fallaci, promuove lo scontro di civiltà, l’odio fra gli uomini, ed abbassa il concetto di intelligenza; non siamo più esseri umani, ma un’ammasso di “tutto é permesso”
    ….loro che con le loro satire oscene, offendono gli altri “in cio’ che hanno di più caro”, loro, con le loro satire imbecilli, non sanno più cosa un’essere umano sia e di cosa un’essere umano abbia veramente bisogno. certe satire eccessive sono una zavorra che non dovrebbe esistere se si vuole che la nave dell’umanità arrivi al porto.
    ….se si vuole che l’uomo sia uomo e non soltanto un animale, anzi meno di un animale x’ nel loro stile anche gli animali rispettanno certi codici e riconoscono alcuni comportamenti come tabù e nocivi e detestabili..
    …”non uccidere” significa anche questo: non uccidere l’altrui dignità…

    Che poi Moi ci venga a dire che
    ” la blasfemolaia é un toccasana per sdrammatizzare i problemi e rasserennare l’ambiante”
    é come se ci dicesse che inquinando l’aria con gas tossici,(l’offesa é una tossicità), tutti sono più felici, insomma lascia creare le condizioni per vivere in un mondo degradato ed imbecille dove si é contenti perché non si sa più ragionare…. aiutoooo
    ciao

    • Moi says:

      Hai perfettamente ragione, Jam: non è bello presentato così, non so cosa farci però. Tu come ti spieghi il fatto stesso che il fenomeno sociolinguistico prometeico esista ? Mi sovviene Lynn Picknett, autrice del libro “Storia Segreta di Lucifero” , che propone la vera differenza tra Monoteismo e NON-Monoteismo come schierarsi pro o contro “Prometeo”, figura positiva in Occidente, ma che invece nella Tradizione Semitica diventa “Satana” come figura solo negativa.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Credo che sia molto più complicato.
        Nel monoteismo Dio è buono e tutto ciò che ci è utile lo dobbiamo a lui.
        Nel politeismo gli dei si fanno i fatti loro e al massimo possiamo avere con loro “rapporti contrattuali”. Prometeo è un tizio che è disposto a pagare un prezzo altissimo per farci un regalo (che esula dalla concezione suddetta) e quindi è buono: Prometeo diventa il surrogato del dio monoteista, che spiega il bene gratuito che abbiamo davanti, altrimenti inspiegabile nell’ottica delle relazioni contrattuali.
        Poi il sacrificio, la gratuità, l’essere disposti a tutto per gli uomini… è più una figura quasi cristica che una figura tradizionale pagana.

    • Andrea Boari says:

      x Jam

      ti sei già dato la risposta;
      “’essere umano é un recinto, un giardino, un orto, innumerevoli essenze.”

      Personalmente trovo idiote le vignette; idiote perchè sono idiote in se stesse.

      Trovo più idiota vietarle per legge.
      Ma qui da noi non usano divieti di questo genere.
      Purtroppo governa la legge antica degli uomini e non quella moderna dei Mullah;
      La libertà perniciosa del pensiero e dell’espressione è ancora consentita.

      Per cui o chiedi un risarcimento ad un Giudice, oppure rispondi con un pensiero più autorevole e meno idiota, se ce l’hai…

      Ma mi pare che tu alluda ad una particolare finezza di spirito, per cui coloro che sono governati dalla libertà di pensiero, dovrebbero per decenza e moderazione rispettare le opinioni religiose anche di coloro che invece non ne sono governati.

      Condivido, il rispetto per altri anche in assenza di reciprocità.

      La virtù è premio a se stessa.

      Ma ha ragione Moi…il rispetto bisogna guadagnarselo.

      Chi brucia i libri, che presidiano la libertà dipensiero, che autorevolezza può avere?
      Qui ed altrove possono trovare una sponda, ma non rammento che abbiano fornito una sponda ad altri che non fossero loro stessi.

      • Ritvan says:

        —-Personalmente trovo idiote le vignette; idiote perchè sono idiote in se stesse. Andrea B.—
        Il problema non è che sono idiote – fatto su cui concordo – il problema è che sono beceramente insultanti per 1,5 miliardi di persone.

        —Trovo più idiota vietarle per legge.—
        Io no. Una legge civile dovrebbe vietare gli insulti gratuiti ed idioti, contro chiunque.

        —Ma qui da noi non usano divieti di questo genere.
        Purtroppo governa la legge antica degli uomini e non quella moderna dei Mullah—-
        E quasi contemporaneamentela la tua cara “legge antica degli uomini” vietò la pubblicazione in Francia delle tette di una giovane nobildonna inglese…minchia, si vede che la sullodata “legge antica degli uomini” si trasforma subito in “quella moderna dei Mullah” ma solo quando fa comodo…

        —La libertà perniciosa del pensiero e dell’espressione è ancora consentita.—
        E anche quella dell’insulto gratuito, nonché idiota?!

        —-Per cui o chiedi un risarcimento ad un Giudice, —-
        Ti informo che ci provò la comunità musulmana danese ai tempi delle fetentissime vignette danesi. E il cristianissimo giudice danese rispose picche.

        —oppure rispondi con un pensiero più autorevole e meno idiota, se ce l’hai…—
        Cioè, famme capi’, se un tizio idiota e figlio di puttana tappezza la città di fotomontaggi in cui figura il tuo amato nonché defunto nonno che se lo prende fra le chiappe, la tua reazione sarebbe quella di scovare e pubblicare un “pensiero più autorevole” che dimostri che il povero nonno non praticava tale genere di esercizi o anche se le avesse praticate non avrebbe fatto altro che esercitare un suo Innegabile Diritto Umano??!!:-) Dici di no? Beh, allora complimenti per la tua iscrizione al Club Di Quelli Che Fanno I Gay Esclusivamente Col Fondoschiena Degli Altri!:-)

        —Condivido, il rispetto per altri anche in assenza di reciprocità.
        La virtù è premio a se stessa. Ma ha ragione Moi…il rispetto bisogna guadagnarselo. Chi brucia i libri, che presidiano la libertà di pensiero, che autorevolezza può avere?—
        Cioè, tradotto in volgave:-), stai praticamente dicendo che se certi mullah dell’Arabia Saudita o dell’Inculolupistan:-) bruciano dei libri allora è lecito insultare il credo di 1,5 miliardi di musulmani del mondo che non hanno mai bruciato un libro in vita loro?! Porca miseria, peccato che non ci si possa tornare ai tempi in cui facevi il “comunista-non-tecnico” per poterti dare impunemente del “criminale”, “aguzzino”, “boia” e tanti altri deliziosi epiteti del genere in virtù di quello che succedeva nei gulag sovietici!:-):-)

        • Andrea Boari says:

          a Ritvan

          Chi brucia i libri di altri, o svilleneggia il credo di altri, non è autorevole.
          Non mi pare di affermare principi da bieko komunista. Su questo dovremmo essere d’accordo, per una volta.

          Quanto ai fotomontaggi del nonno, ci sono i risarcimenti.

          Ma se la satira investe persone pubbliche o figure storiche o il credo di intere collettività, la questione diventa diversa e più complicata.

          Condivido l’impressione di cattivo gusto.

          Stiamo però parlando di parole e di disegni.
          Un conto è offendere i valori, un altro conto è uccidere o impedire l’esercizio dei valori.

          Nella società troverai sempre qualche idiota, se non spara …gli spieghi le ragioni di tutti.

          Boia ed aguzzino …sempre.

          Che Komunista sarei.

        • Ritvan says:

          —a Ritvan. Chi brucia i libri di altri, o svilleneggia il credo di altri, non è autorevole. Non mi pare di affermare principi da bieko komunista. Su questo dovremmo essere d’accordo, per una volta. Andrea B.–
          Siamo d’accordo…e non è la prima volta.

          —Quanto ai fotomontaggi del nonno, ci sono i risarcimenti.—
          Ripeto: “Ti informo che ci provò la comunità musulmana danese ai tempi delle fetentissime vignette danesi. E il cristianissimo giudice danese rispose picche.”. E ti aggiungo che poi gli ambasciatori dei Paese arabi in Danimarca chiesero al Primo Ministro danese di fare un gesto politico per chiudere il caso, ossia chiedere scusa ai musulmani in nome del popolo danese, visto che la giustizia danese se ne impippava allegramente di fare giustizia. E anche lui rispose picche. Solo a quel punto si scatenò il putiferio nei Paesi islamici. Informati meglio, kompagnero….

          —Ma se la satira investe persone pubbliche o figure storiche o il credo di intere collettività, la questione diventa diversa e più complicata.—
          No, è sempre la stessa: come tu ci tieni che il tuo defunto nonno non sia raffigurato in modo volgare e insultante, così i musulmani ci tengono che lo stesso non avvenga col loro defunto “nonno” Maometto. Però, è sempre comodo fare i gai col…nonno degli altri.

          —-Condivido l’impressione di cattivo gusto.—-
          E meno male….

          —-Stiamo però parlando di parole e di disegni.
          Un conto è offendere i valori, un altro conto è uccidere–
          Non ho mai giustificato le uccisioni.

          —-o impedire l’esercizio dei valori.—
          L’insulto gratuito e pure di cattivo gusto non credo sia un valore, anzi credo che sia un DISVALORE. Da punire secondo le leggi dei Paesi civili. Altrimenti non ci si lamenti se a qualcuno vien voglia di farsi giustizia da sé.

          —Nella società troverai sempre qualche idiota, se non spara …gli spieghi le ragioni di tutti.—
          Già…allora non sarebbe meglio vietare all’altro idiota di andare in giro vomitando oscenità sul nonno del primo idiota armato? Mi ha colpito l’intervista con un commerciante italiano, un certo Gino, da tempo residente in Olanda e – come affermato dall’intervistatore – indistinguibile da un olandese DOC, il quale a proposito di Theo Van Gogh così rispose:”Era uno zozzone che andava in giro dicendo ai musulmani che erano degli “inculacapre”…e alla fine ha trovato uno a cui sono saltati i nervi e ha messo mano al coltello.”.

          —-Boia ed aguzzino …sempre. Che Komunista sarei.—
          Però, mi raccomando, non esagerare coi bambini arrosto a colazione, pranzo e cena, eh!:-)

  18. Moi says:

    Un paio di osservazioni

    1

    Descrivere l’Altro con categorie proprie è in fondo una cosa molto umana … pare che i Diplomatici Pontifici Petroniani (nel senso del Patrono San Petronio) fossero in definitiva “Ciappinisti” : -) molto abili in questo per evitare le guerre esterne e le sommosse interne.

    2

    Non so da dove l’abbia “catè fora” :-) ma è sensato: secondo il “solito” Messori il Pugno Chiuso da Comunisti _ diffusosi a suo tempo fra i Teologi della Liberazione_ in realtà sarebbe l’ antichissimo Saluto Prometico reinventato dal Giacobinismo come il “Pugno all’ Unico Vero Dio” ; ipotesi interessante, suggestiva quindi da NON scartarsi aprioristicamente con _come da vecchio cliché _ scrollate di spalle e bocche a cul di gallina. Va be’, una volta se alla fine ci aggiungevi “Piccolo Borghese” acquisivi subito una “brozza” :-) di punti-considerazione.

    • Pietro says:

      Al fine de le sue parole il ladro
      le mani alzò con amendue le fiche,
      gridando: «Togli, Dio, ch’a te le squadro!»

    • Andrea Boari says:

      a Ritvan

      La giustizia Danese, non è la giustizia assoluta.

      Applica le leggi danesi e svolge un punto di vista, sull’importanza e la tutela della libertà individuale, differente da quello di altri paesi.

      Le leggi e le costituzioni Occidentali considerano le libertà individuali (pur nei loro limiti) principi assoluti e difficilmente comprimibili.
      Dirai: la libertà di espressione e di stampa può offendere e mortificare. Normalmente fra di diritti contrapposti il Giudice decide la prevalenza di uno, sull’altro.
      Così ha deciso, fallibilmente per la libertà di stampa.
      Di norma ci sono 3 gradi di giudizio. Fallibili, ma con garanzie.

      In altri paesi del mondo, ipotizzando in astratto una magistratura terza ed indipendente, preziosa ed irrinunciabile , troveresti molta più disponibilità a dare la prevalenza ai diritti di una comunità o di una religione, su quelli di un singolo impertinente.

      In Pakistan, tu, sicuramente difenderesti il blasfemo.

      In Europa, le libertà sono nate contro e fuori la religione.

      Alla maggioranza degli europei, interessano più i diritti dei singoli, di quelli di Dio.

      E rimaniamo sul piano dell’anima e dei valori, non del corpo, del sangue e della morte. Rimaniamo nell’ambito delle idee e del rimediabile.

      Per il resto, Ritvan, sarà, perchè sei antropologicamente europeo e musulmano di ritorno, nonostante il turpiloquio creativo, come credente sei nella fase “democristiana” anni 50. (non offenderti, perchè lo affermo con affetto)

      L’Islam migliore.

      Rappresenti quei devoti, esuberanti, che confondono un pochino, peccati e reati, ma che cominciano a pensare alla religione come un fatto più privato che pubblico o comunque difendono la propria fede con gli argomenti universali della ragione e non con quelli interni alla fede stessa.
      Rimane la questione della censura e della blasfemia da punire per legge (reato), ma senza ricorrere a pene definitive.

      Van Gogh …non era un grande intellettuale….perchè ucciderlo in nome di Dio?
      In fondo offendeva i musulmani, non Dio.

      Temi …i nemici dell’Islam, intelligenti, quelli che demoliscono e scavano in profondità: Dan Diner (Il tempo sospeso) Naipaul (Fedeli ad Oltranza)…

      Troverai argomenti, spietati e robusti, con cui misurarti.

      Al diritto di denigrare una religione, in ragione della libertà di espressione, si accompagna il diritto a cambiare religione.
      Non è cosa banale.
      Richiede un certo spirito di tolleranza ed apertura mentale.
      Immagina: nessuno vieta e tutela gli europei dal diventare tutti musulmani e di trasformare con mezzi pacifici San Pietro e Notre Dame in moschee,..una prateria di opportunità da cogliere.

      Ma bisogna saperci fare. Alla fine c’è rischio che l’Europa diventi Musulmana, ma in maniera non diversa da come è cristiana ora.

      Ho appena mangiato un bambino… morbidissimo…

      • Ritvan says:

        —a Ritvan. La giustizia Danese, non è la giustizia assoluta. Andrea B.—
        No, ma era l’unica competente per territorio. Dici che i musulmani danesi si dovevano appellare al Tribunale dell’Aia, a quello di Strasburgo o a quello ….Intergalattico:-) per poter ottenere giustizia?

        —-Applica le leggi danesi e svolge un punto di vista, sull’importanza e la tutela della libertà individuale, differente da quello di altri paesi.—-
        Già, ma come ben NON sai:-) (e si vede) le leggi danesi puniscono l’offesa alla religione (ci sono precedenti di condanne per offese al cristianesimo) ma il CRISTIANISSIMO giudice danese non ritenne che quella legge dovesse valere anche per la religione di quei brutti, sporki e kattivi kammellieri:-). Raciona:-) kompagnero, se quella legge non ci fosse stata i suddetti kammellieri:-) mica avrebbero intentato causa o li ritieni tanto bestie da non saper consultare un avvocato?…informati, kompagno, informati….

        —-Le leggi e le costituzioni Occidentali considerano le libertà individuali (pur nei loro limiti) principi assoluti e difficilmente comprimibili.—-
        “principi assoluti” e pure “con limiti” è un bell’ossimoro, kompagno. Ricordo la lezione di un insigne costituzionalista tedesco inviato dal Consiglio d’Europa (quando facevo parte della Commissione per la compilazione della bozza della Costituzione Albanese) il quale ci chiese quale secondo noi fosse il valore costituzionalmente assoluto e per così dire “sacro” ed intangibile a nessuna condizione. Uno di noi disse “la vita” e lui disse “no” e ci ricordò la legittima difesa, la guerra e la pena di morte, un altro disse “la libertà d’espressione” e lui disse di nuovo “no” e ci ricordò ingiuria, calunnia, diffamazione e quant’altro…alla fine, siccome nessuno indovinava la risposta la diede lui:LA DIGNITA’ UMANA.

        —-Dirai: la libertà di espressione e di stampa può offendere e mortificare. Normalmente fra di diritti contrapposti il Giudice decide la prevalenza di uno, sull’altro.—-
        Non c’è nulla da decidere, è già deciso. Vedi sopra: quello che ci disse il costituzionalista casca proprio a fagiuolo.

        —-Così ha deciso, fallibilmente per la libertà di stampa.—
        Direi piuttosto “ad minchiam”.

        —-Di norma ci sono 3 gradi di giudizio. Fallibili, ma con garanzie.—-
        “Di norma”. Dici che i musulmani danesi fossero tanto bestie da non saperlo? E che altrettanto bestia&ignorante fosse il Primo Ministro danese, il quale, quando andarono a lamentarsi da lui mica disse loro “che problema c’è, fate appello, cribbio!”, bensì considerò la decisione giudiziaria definitiva? Informati meglio e soprattuto RACIONA:-), kompagnero.

        —-In altri paesi del mondo, ipotizzando in astratto una magistratura terza ed indipendente, preziosa ed irrinunciabile , troveresti molta più disponibilità a dare la prevalenza ai diritti di una comunità o di una religione, su quelli di un singolo impertinente.—
        Seh, “ipotizzando in astratto”, ma moooolto in astratto……

        —-In Pakistan, tu, sicuramente difenderesti il blasfemo.—
        Solo dalla pena prevista, che è un abominio (ergastolo o morte), non certo da una pena pecuniaria e un periodo di “lavori socialmente utili”…magari a pulire nel tempio della religione che ha insultato.

        —In Europa, le libertà sono nate contro e fuori la religione.—
        Non mi pare che la Magna Charta, col suo “habeas corpus” fosse un documento blasfemo, eh!:-)

        —Alla maggioranza degli europei, interessano più i diritti dei singoli, di quelli di Dio.—
        Non ci siamo capiti. Dio, i suoi “diritti” è capacissimo di difenderli da solo (e, infatti, nel Corano non si prescrive alcuna pena per chi offende Dio, ci penserà Lui, quando il peccatore Gli comparirà davanti nell’aldilà), ma fra i “diritti dei singoli” c’è anche quello di non essere offeso ed umiliato (DIGNITA’ UMANA, do you remember?) nelle persone che ama e adora. Hai presente l’esempio da me fatto, rifatto e strafatto della mammina morta fotomontata da troia? Ecco, appunto.

        —E rimaniamo sul piano dell’anima e dei valori, non del corpo, del sangue e della morte. Rimaniamo nell’ambito delle idee e del rimediabile.—-
        Avresti dovuto dirlo allo stronzissimo giudice danese.

        —Per il resto, Ritvan, sarà, perchè sei antropologicamente europeo e musulmano di ritorno, nonostante il turpiloquio creativo, —-
        Guarda che il “turpiloquio creativo” non è vietato dall’islam, anzi il Corano permette di insultare (immagino anche con “turpiloquo più o meno creativo) gli idoli degli idolatri che offendono Dio. Se vuoi t’incollo sura e versetto:-)

        —come credente sei nella fase “democristiana” anni 50.—-
        Che vor di’??

        —-(non offenderti, perchè lo affermo con affetto)—
        Io non mi offendo mai prima di aver capito bene….

        —-L’Islam migliore.—
        Sì, quello balcanico. (chiedere conferma a Moi:-) )

        —-Rappresenti quei devoti, esuberanti, che confondono un pochino peccati e reati,—-
        Detto con altrettanto affetto, qui non c’hai capito ‘na mazza. Mai confuso peccati con reati e sempre dichiaratomi contrario alla sharia che li confonde.

        —- ma che cominciano a pensare alla religione come un fatto più privato che pubblico—-
        Difatti, questo è stato sempre il concetto che ne ha avuto l’islam albanese.

        —o comunque difendono la propria fede con gli argomenti universali della ragione e non con quelli interni alla fede stessa.—
        Beh, visto che viviamo in uno Stato laico e non in uno teocratico mi sembra il minimo:-). Però, checché ne dica il buon Ratzinger:-), “gli argomenti interni alla fede stessa” e l’elogio della “racione”:-) come guida per i fedeli non mancano nell’islam.

        —-Rimane la questione della censura e della blasfemia da punire per legge (reato),—
        Reato contro LA DIGNITA’ dei fedeli. Vedi sopra.

        —- ma senza ricorrere a pene definitive.—-
        E ci mancherebbe altro. Vedi sopra sul Pakistan.

        —-Van Gogh …non era un grande intellettuale….perchè ucciderlo in nome di Dio? In fondo offendeva i musulmani, non Dio.—
        Bisogna chiederlo al marocchino un po’ toccato che lo ha ucciso….

        —-Temi …i nemici dell’Islam, intelligenti, quelli che demoliscono e scavano in profondità: Dan Diner (Il tempo sospeso) Naipaul (Fedeli ad Oltranza)…Troverai argomenti, spietati e robusti, con cui misurarti.—
        Me ne potresti anticipare qualcuno?

        —-Al diritto di denigrare una religione, in ragione della libertà di espressione,—-
        Nessun “diritto di denigrare una religione”, così come nessun diritto di denigrare la mammina morta di qualcuno. Vedi sopra.

        —-si accompagna il diritto a cambiare religione.—-
        E chi ha mai detto il contrario? Io no, di sicuro. E comunque sono due cose totalmente diverse fra loro. Il Corano non prevede alcuna punizione “terrena” per gli apostati e delega espressamente la questione a Dio, ovviamente nell’aldilà.

        —Non è cosa banale.—
        E chi ha mai detto che lo sia?

        —-Richiede un certo spirito di tolleranza ed apertura mentale.—
        Difatti, in Albania ci sono stati molti casi di conversione dall’islam al cristianesimo (ah, potenza dei pacchi della Caritas!:-) ) e nessuno ha torto loro un capello.

        —Immagina: nessuno vieta e tutela gli europei dal diventare tutti musulmani—-
        Perché “gli europei” dovrebbero avere minor “spirito di tolleranza ed apertura mentale” rispetto ai musulmani albanesi?

        —–e di trasformare con mezzi pacifici San Pietro e Notre Dame in moschee,..una prateria di opportunità da cogliere.—-
        Mmmmm….non mi pare che la proprietà di San Pietro e Notre Dame – e conseguente diritto di trasformarle in moschea, discoteca:-) o sarkazzo d’altro – dipenda dalle percentuali di credenti in Europa e che si possa cambiare con “mezzi pacifici”. Ah, se il Vaticano fosse in bancarotte e le mettesse all’asta:-) allora il discorso cambia…però, in quel caso la vedo dura la concorrenza fra gli sceicchi arabi e gli oligarchi russi:-)

        —-Ma bisogna saperci fare. Alla fine c’è rischio che l’Europa diventi Musulmana, ma in maniera non diversa da come è cristiana ora.—-
        Appunto. La laicità dello Stato continuerebbe ad essere garantita. Alla facciazza di quello che strombazzano Allam e islamofobi vari.

        —-Ho appena mangiato un bambino… morbidissimo…—–
        E io ho appena sgozzato un paio di infedeli e ho imburquato la Santanché:-)

        • Andrea Boari says:

          Grande Ritvan
          sono qua

          Che vuoi fare i Tribunali, sono competenti, per valore e per territorio. I contenuti della domanda invece determinano la Giurisdizione.

          Il Cristianissimo Giudice Danese… uhm…

          Ritvan, ficcati in testa, lo dovresti sapere perchè sei Europeo, che la cultura dominate in Europa non è Cristiana, è Illuminista (o tenebrosa); nessuno tutela il Cristianesimo, qui si tutelano i valori di Voltaire.

          Chiese e religione valgono per il loro valore artistico e culturale. Dio è tramontato.

          Lo abbiamo sopportato per secoli, ora siamo convinti, che per una vita retta, Dio non è necessario.

          Per quale ragione nell’introduzione a quella che sarebbe dovuta essere la Costituzione dell’Unione e non fu, non si menzionava il Cristianesimo, per rispetto, dell’Islam, religione minoritaria?
          No, l’Europa di religione non ne vuole mezza.

          Il Giudizio dei Giudici è mediato obbligatoriamente dalle leggi e meno obbligatoriamente dalla cultura, ma è sempre mediato.

          La legge è umana ed i giudici pure.
          Come musulmano Europeo , passato al setaccio della ragione, converrai che il Corano (maiuscolo) è parola di Dio al 20%, il resto è roba da cammellieri spacciata per parola di Dio. (il problema dell’Islam consiste nello spacciare per divino, le contingenze umane, con l’effetto di rendere il Divino, poco divino e molto empirico, alcuni teologi dell’Islam lo dicono, ma queste affermazioni converrai annoiano gli europei, lo dicevano già dotti monaci medievali).

          Prova a metterti nei panni di uno scettico che è pure Giudice, il quale già non crede alla sua religione, e si trova delle masse di immigrati, per i quali è più grave mangiare la carne di maiale, che rapinare una banca. Pensi che le loro rimostranza giudiziaria abbia una accoglienza favorevole? Il sostrato culturale è così poco convincente che l’istanza è fottuta in partenza.

          Negli Usa comunque troverari Giudici più sensibili.
          Il sostrato culturale è più favorevole.

          Qualche giorno fà sono entrato in un sito di veri devoti, qualcuno lo ha citato in questi post.
          Mi sono spaventato, o per lo meno … ho pensato da Komunista corazzato, questi propugnano un vita da “molluschi”.
          In sostanza gli utenti si rivolgano con tono riverente ad un Iman altezzoso (Italiano convertito, il peggio) per porre questioni “importanti”.

          Se è islamico tingersi i capelli, se è islamico usare la crema per il viso …le risposte si esprimono in lunghe citazioni coraniche, hadith ecc…

          Invece di frequentare gli atei, dovresti, occuparti dell’Islam maggioritario e convertire al vero Islam universale di Averroè, i Kammelieri che lo hanno ridotto ad un colabrodo.

          Se tutti gli islamici fossero come te e trattassero le questioni islamiche fuori dal Corano, nel linguaggio della ragione, forse un condanna dei gazzettieri da osteria, in favore di una tranquilla e pacifica fede religiosa, ci scappava.
          Ma cerca di capire, quei Giudici, si sarebbero sentiti regredire a figure di Giudici ottocentesci che fra mille proteste illuministe condannavano vignette anticristiane.
          (chi ha voglia di tornare indietro)

          Per quello che riguarda l’imburchamento dell’On. Santanchè, confido che sia l’atto preparatorio per insaccarla e gettarla in mare
          I Comunisti indulgono nell’autocritica. Siamo i primi a propugnare la pulizia in casa.

          Se gli infedeli che non hanno il temperamento di resistere al tuo coltello, che crepino. Spero solo che tu scelga gli esemplari più mediocri.

          Per Dan Diener (storico tedesco di sinistra e direi ebreo):
          “il tempo sospeso” è esaurito;
          Per Naipaul (Indiano della diaspora) “fedeli ad oltranza” (Adelphi) hai più speranza.
          (4 reportage su 4 paesi islamici non arabi).

          Grandi libri. grande intelligenza. Toccano il punto

          un bieko e sincero :Salam Aleikhun.

        • Ritvan says:

          —Grande Ritvan sono qua Andrea B.—
          Anch’io, Incommensurabile Andrea:-)

          —-Il Cristianissimo Giudice Danese… uhm…Ritvan, ficcati in testa, lo dovresti sapere perchè sei Europeo, che la cultura dominate in Europa non è Cristiana, è Illuminista (o tenebrosa); nessuno tutela il Cristianesimo, qui si tutelano i valori di Voltaire.—
          II valori di chi? Di quel tizio che così scriveva “I bianchi sono superiori ai negri, come i negri alle scimmie e le scimmie alle ostriche ”??!! Aah, ciusto allora, visto che Maometto era arabo:-)….

          —-Chiese e religione valgono per il loro valore artistico e culturale. Dio è tramontato.—-
          Sì, lo diceva pure il kompagno Stalin…salvo poi cambiare idea quando zio Adolfo stava per fargli il culo….

          —-Lo abbiamo sopportato per secoli, ora siamo convinti, che per una vita retta, Dio non è necessario.—
          Convinto tu….

          —-Per quale ragione nell’introduzione a quella che sarebbe dovuta essere la Costituzione dell’Unione e non fu, non si menzionava il Cristianesimo, per rispetto, dell’Islam, religione minoritaria? No, l’Europa di religione non ne vuole mezza.—-
          No, l’Europa (o meglio l’UE) non voleva una specie di Religione Di Stato nemmeno nel preambolo della propria Costituzione. E ha fatto bene.

          —-Il Giudizio dei Giudici è mediato obbligatoriamente dalle leggi e meno obbligatoriamente dalla cultura, ma è sempre mediato. La legge è umana ed i giudici pure.—-
          Sì, e pare che anche laggiù si applichi allegramente il famigerato principio giolittiano “la legge si interpreta per gli amici e va applicata tal quale agli altri”

          —Come musulmano Europeo , passato al setaccio della ragione, converrai che il Corano (maiuscolo) è parola di Dio al 20%, il resto è roba da cammellieri spacciata per parola di Dio.—–
          Minchia, hai messo mano personalmente alla calcolatrice o il calcolo te lo sei fatto fare alla Casa del Popolo? E da quando in qua un ateo&miscredente par tuo decide qual è parola di Dio e quale no? (Per non parlare del fatto che un ateo che ammette l’esistenza della “parola di Dio” fa francamente ridere…)

          —-il problema dell’Islam consiste nello spacciare per divino, le contingenze umane, con l’effetto di rendere il Divino, poco divino e molto empirico,—
          Beh, se il Divino se ne fosse fregato delle “contingenze umane” che Divino sarebbe stato?

          —-alcuni teologi dell’Islam lo dicono,—
          Minchia, adesso mi sei diventato pure esperto di teologia islamica?! No compagno, alcuni teologi islamici – il più famoso era un certo Mohammed Mahmoud Taha – dicono tutt’altra cosa. Dicono che nel Corano ci sono parole di Dio che riguardano i principi IMMUTABILI sia della relazione dell’uomo con Dio, sia delle relazioni fra gli uomini e ci sono anche altrettante parole di Dio riguardanti le “contingenze umane” della piccola comunità islamica di Medina nel VII secolo minacciata dai pagani meccani e valevoli solo per essa.

          —ma queste affermazioni converrai annoiano gli europei, lo dicevano già dotti monaci medievali.—
          Beh, se si annoiano andassero a divertirsi….

          —-Prova a metterti nei panni di uno scettico che è pure Giudice,—-
          Un giudice ateo chiamato a decidere su questioni riguardanti il rispetto per la religione, se avesse un minimo d’onestà intellettuale e di rispetto per la Giustizia, dovrebbe rifiutare la causa e passarla ad altro collega, in quanto il suo giudizio potrebbe essere viziato dal suo PREGIUDIZIO su Dio.

          —-il quale già non crede alla sua religione, e si trova delle masse di immigrati, per i quali è più grave mangiare la carne di maiale, che rapinare una banca.—-
          Falso. Chiama il Tuo Consulente Coranico alla Casa Del Popolo:-) e se lui avrà un minimo d’onestà intellettuale ti confermerà che nel Corano il buon Allah non considera peccato mangiare maiale se costretti dalla fame, mentre non risultano simili giustificazioni divine nei confronti delle rapine in banca (o che per caso confondi coi tuoi cari Espropri Proletari?:-) ).

          —Pensi che le loro rimostranza giudiziaria abbia una accoglienza favorevole? Il sostrato culturale è così poco convincente che l’istanza è fottuta in partenza.—
          Anche gli ebrei osservanti aborrono la carne di maiale (nonché un sacco di altra roba buona di cui cristiani e musulmani si cibano normalmente, tipo frutti di mare) ma non credo che per questo l’istanza sarebbe stata “fottuta in partenza” se a portarla avanti fossero stati degli ebrei incazzati – e giustamente – per una ignobile e mascalzonesca presa pei fondelli di Mosè sulla stampa danese.

          —Negli Usa comunque troverai Giudici più sensibili. Il sostrato culturale è più favorevole.—
          Perché gli USA sono un Paese multietnico, multiculturale e multireligioso…e i conti col loro razzismo li hanno fatti da tempo, mentre i cristianissimi discendenti dei vichinghi cornuti no.

          —Qualche giorno fà sono entrato in un sito di veri devoti, qualcuno lo ha citato in questi post.—
          Sì, la tua sodale islamofoba “tortuga”.

          —-Mi sono spaventato, o per lo meno … ho pensato da Komunista corazzato, questi propugnano una vita da “molluschi”.—
          Saranno pure c..zi loro?!

          —-In sostanza gli utenti si rivolgano con tono riverente ad un Iman altezzoso—
          Compagno, “iman” in arabo significa “fede”: per caso confuso con “imam” che designa chi guida la preghiera in moschea e funge anche da guida spirituale?

          —- (Italiano convertito, il peggio)—
          Il peggio in quanto italiano o in quanto convertito?:-). Non ti sembra di essere un pochino razzistoide, kompagnero?

          — per porre questioni “importanti”. Se è islamico tingersi i capelli, se è islamico usare la crema per il viso …le risposte si esprimono in lunghe citazioni coraniche, hadith ecc…—
          Per caso, sei rappresentante di qualche ditta di cosmetici, compagno, per essere orripilato dalla messa in discussione dei suddetti prodotti?:-) Ripeto, saranno pure c..zi loro?!

          —-Invece di frequentare gli atei, dovresti, occuparti dell’Islam maggioritario e convertire al vero Islam universale di Averroè, i Kammelieri che lo hanno ridotto ad un colabrodo.—
          Ritengo voialtri “atei” che vedete dietro ogni musulmano un kamikaze o un feroce assassino pronto a tagliarvi la gola alla minima occasione molto più pericolosi per la società di gente che si fa le seghe sull’uso dei prodotti di bellezza.

          —-Se tutti gli islamici fossero come te e trattassero le questioni islamiche fuori dal Corano, nel linguaggio della ragione,—-
          Non c’hai capito ‘na mazza di me: io tratto “le questioni islamiche” proprio in base al Corano, il quale – checché ne dica il buon Ratzinger – ci impone di usare la ragione nel commentarlo.

          —-forse un condanna dei gazzettieri da osteria, in favore di una tranquilla e pacifica fede religiosa, ci scappava.—
          Ah, dici che dovrei sterminare personalmente tutti i membri di Al Qaeda:-) per poter ottenere la condanna di chi vilipende cose e persone a me SACRE?!:-)

          —-Ma cerca di capire, quei Giudici, si sarebbero sentiti regredire a figure di Giudici ottocenteschi che fra mille proteste illuministe condannavano vignette anticristiane. (chi ha voglia di tornare indietro)—-
          Non sarebbero stati loro, sarebbe stata LA LEGGE, che loro sono OBBLIGATI ad applicare. Così, nel migliore dei casi, per non passare da “ottocenteschi” hanno FOTTUTO la legge. Nel peggiore, l’hanno FOTTUTA perché avevano a che fare con dei “cammellieri”, mentre loro erano Gloriosi Discendenti Dei Cornuti Vichingi….

          —-Per Dan Diener (storico tedesco di sinistra e direi ebreo):“il tempo sospeso” è esaurito; Per Naipaul (Indiano della diaspora) “fedeli ad oltranza” (Adelphi) hai più speranza.(4 reportage su 4 paesi islamici non arabi). Grandi libri. grande intelligenza. Toccano il punto—
          Non mi hai capito. Ti chiedevo di farmi un riassunto dei pregevoli tomi, poiché se dovessi comprare ogni libro che mi si raccomanda dovrei chiedere un mutuo:-).

          Un bieko e sincero Aleikum Salam anche da parte mia….e ti ci aggiungo pure Hasta La Victoria Siempre!:-)

  19. Tortuga says:

    Una domanda:

    ma secondo voi come mai se la medesima vignetta “des fesses” fosse stata disegnata all’insegna del Buddha io non mi sarei sentita offesa?

    • roberto says:

      ti riformulo la domanda

      “come mai anche se ti fossi offesa, e non ti sei offesa, non avresti fatto troppo casino e non ci sarebbero stati dei morti a kathmandu?”

  20. per Tortuga

    “ma secondo voi come mai se la medesima vignetta “des fesses” fosse stata disegnata all’insegna del Buddha io non mi sarei sentita offesa?”

    E infatti, non hanno fatto una vignetta sul Buddha. Uno, perché i buddhisti non sono la bassa manovalanza della Francia, due perché simili vignette servono solo a offendere: se la vignetta non offende, non la si fa.

    Ognuno ha il proprio punto sensibile.

    Conosco degli ebrei che non si offenderebbero se si facesse una vignetta sui rabbini, ma si offenderebbero se se ne facesse una di un ebreo con il nasone adunco vestito da SS.

    Conosco qualche cattolico che non si offende per una vignetta sul Papa, ma si offende se si dice che sua figlia si fa trombare da tutti i marinai del porto di La Spezia.

    Ora, non ti conosco, ma non mi sorprenderebbe se anche tu avessi un tuo “offendibile”.

    Nel caso di Charlie-Hebdo, se non pensassero di offendere, non avrebbero fatto – e soprattutto strapubblicizzato – le proprie vignette.

    • Andrea Boari says:

      x Miguel e X Tortuga

      La suscettibilità è molto umana; ognuno ha un patrimonio offendibile.
      Il discrimine consiste nel livello della reazione.
      Normalmente coloro che vivono in base a regole relative, sono poco reattivi, del resto sono i primi riconoscerne la relatività, quelli che vivono secondo regole assolute (valide oltre il tempo e lo spazio) tendono a reazioni assolute.

      A sua volta chi coltiva convinzioni assolute, proprio perchè le ritiene tali, è poco propenso, a rispettare le convinzioni degli altri.

      Il dramma dei musulmani è la contraddizione fra la pretesa vivere secondo valori sottratti ad ogni discussione ed il desiderio di vivere e consumare come coloro che i valori e le idee le abitualmente.

    • Andrea Boari says:

      Non sta in piedi. ..
      la questione non verte sull’offendibilità, ma sul livello di reazione.

      Il sentimento di offesa, se non trascende in morti ed in manifestazione di piazza, rimane un innocuo e rispettabile sentimento soggettivo.

      Qui si parla di carne e sangue non di sentimenti offesi.
      Chi che parliamo?

  21. Per roberto:

    “come mai anche se ti fossi offesa, e non ti sei offesa, non avresti fatto troppo casino e non ci sarebbero stati dei morti a kathmandu?”

    http://www.loonwatch.com/2011/10/sri-lanka-buddhist-monks-destroy-muslim-shrine/

    http://newamericamedia.org/2012/07/in-buddhist-myanmar-monks-gone-wild.php

    • roberto says:

      non voglio dire che i buddisti siano pacifisti e gli altri no, ma solo che se a parigi brucio un corano e decapito una statua di buddha, a karachi scendono in piazza e bruciano l’ambasciata francese (e pure mcdonald già che ci siamo) ed in tibet no.

      non parlo di reazioni a parigi ma a 10.000 km da li.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Esistono dei precedenti? Anche se sei (relativamente) vicino, Roberto, io direi di non andare a provare, insomma :-D

  22. Il punto non è chi è violento e chi non lo è.

    E’ chiaro che ciò che chiamiamo – secondo me a torto – “religione” è un rapporto: con se stessi, con il trascendente, con il mondo, con le altre generazioni, con il proprio gruppo, con il proprio corpo.

    A volte, il gruppo percepisce che tali legami vengono aggrediti in qualche maniera.

    E quando si sente aggredito, reagisce in vario modo.

    La maniera della reazione dipende dagli strumenti che ha a disposizione: se ha un tribunale, se può influenzare un legislatore, se ha un buon accesso ai media, usa quelli.

    Se ha i sassi, usa i sassi.

    Ricordando che la maggior parte dei morti di questi giorni sono stati uccisi dalle polizie di vari paesi, e non dai manifestanti. Poi è chiaro che lo scaricatore al mercato di Karachi non ha un nome e un cognome, un ambasciatore statunitense ce l’ha.

  23. Tra l’altro, ho visto (piccole) folle manifestare piuttosto rumorosamente in Italia contro l’apertura di sedi di Casa Pound, dicendo che era un’offesa il fatto che tali sedi venissero aperte in una città Medaglia d’Oro della Resistenza, oppure vicino a un sacrario della Resistenza, oppure in una data simbolicamente carica.

    Insomma, mica bisogna avere la pelle olivastra o chiamarsi Ahmed per reagire a quelle che si percepiscono come offese collettive.

    Molto più delle reazioni, trovo interessante capire perché certa gente sente il bisogno di offendere.

    Su un blog tedesco, sto leggendo un’allucinata fantasia di un autore che descrive come gli piacerebbe far fare la pipì a un maiale in una moschea.

    http://voxpopuliblog.wordpress.com/2010/09/11/schweine-und-die-moslems-in-berlin/

    Che non è nemmeno un discorso razionale da razzisti: non è che facendo una cosa del genere, si diminuirebbe il numero di immigrati, ad esempio.

  24. Tortuga says:

    p.s.
    quanto al testo di questo filmato fa veramente vomitare:
    se qualcuno ti offende puoi rispondergli con un’offesa di pari misura, ma NON ESISTE che l’ironia, contro chiunque sia diretta, possa diventare pretesto e giustificazione di altre reazioni diverse dall’ironia.

    “Ci avete pensato, almeno un momentino? Ai vostri compatrioti che stanno al Cairo, a Tunisi, o a Tripoli? E che presto potrebbero non aver più l’occasione di leggervi.”

    Siamo quindi sotto ricatto?

    “Se l’offesa è l’espressione della vostra libertà, ammettete dunque che la violenza sia l’espressione della loro libertà. Scambio di scortesie.”

    E’ così? La violenza è l’espressione della loro libertà?

    Queste vignette le ho rianalizzate una per una, e piano piano comincio a comprendere anche quelle che inizialmente non comprendevo:

    comunicano qualcosa di scomodo, molto scomodo.

    Sono convinta che la Francia non sia più tanto disponibile a proseguire il proprio sostegno verso i Palestinesi.
    E continuo a ribadire che il punto è questo.
    Probabilmente vi sono ottime ragioni per questo.

    Però finché qualcuno mi sostiene va tutto bene, e se – indipendentemente dalle ragioni – qualcuno non mi sostiene più diventa “islamofobo”.

    Allora parlare di islamofobia in Francia è una cosa ridicola, ci può credere solo chi non conosce il paese. Ma quando mai ci sono in giro tutti questi “problemi di abbigliamento”!

    In compenso paragonano – e apertamente, negli articoli che riguardano la guerra israelo-palestinese – gli ebrei: nazisti.

    La verità è che il medioriente minaccia l’europa se non prende posizione gradita in merito a questa guerra, mentre wall street alimenta la nostra crisi economica.

    Siamo praticamente sotto un fuoco incrociato e non ci è permesso di rimanere neutrali.

    Quello che mi domando è questo: ma veramente vogliamo continuare a sbomballare la gente di stupidaggini ed aria fritta?

    Bisognerebbe dire alla gente la verità: siamo in guerra.

    • PinoMamet says:

      ” Sono convinta che la Francia non sia più tanto disponibile a proseguire il proprio sostegno verso i Palestinesi.
      E continuo a ribadire che il punto è questo.”

      e io continuo a ribadire che secondo me i palestinesi non c’entrano proprio niente…
      (già spiegato perchè altrove, ma se vuoi posso dilungarmi ancora).

      minchia, per una volta che il punto non è il conflitto israelo-palestinese, dobbiamo buttarcelo dentro per forza noi? ;)

      • Tortuga says:

        Il punto è sempre e solo quello invece.

      • PinoMamet says:

        Scusami Tortuga

        allora sono io che non ci arrivo. Spiegami dove li vedi i palestinesi, in tutto questo, così lo capisco anche io. Per inciso, io conosco un palestinese e diversi arabi-israeliani (che poi sono palestinesi con cittadinanza israeliana) e quelli che conosco io sono in maggioranza cristiani, e penso si offenderebbero più per le vignette per il Papa che per quelle su Maometto.

        In tutto quello che è successo in questo periodo (il trailer del film del copto-americano, le dichiarazioni della Le Pen sui simboli religiosi, le vignette di Charlie Hebdo su Maometto) l’unico che ha accennato vagamente alla questione è stato il copto-americano, tentando di spacciarsi per israelo-americano.
        La reazione israeliana a tutto ciò è stata praticamente nulla.
        Quanto agli scontri in piazza per film e vignette, sono accaduti in diversi paesi islamici (anche non arabi) ma non ho notizie di reazioni avvenute nei territori palestinesi, dove per il momento hanno altro a cui pensare.
        Neppure le folle in piazza in Libia o in Egitto, che io sappia, hanno collegato molto la vicenda della presa in giro del Profeta con quella dei rapporti israelo-palestinesi.

        Inoltre, né il copto americano (di cui ho scordato il nome, lo chiamerò Bacile che è più semplice) nè la Le Pen, né i vignettisti di Charlie Hebdo, nè le folle in piazza, possono in qualche modo influire sulla vicenda israeliano-palestinese.

        Bacile non conta un cazzo, la Le Pen è per il momento impegnata soltanto a raccattare voti, e le folle in piazza contano anche meno di Bacile.

        D’altra parte, l’idea di influire sui negoziati israeliano-palestinesi, fermi da decenni, disegnando una vignetta che insulta Maometto, incazzandosi per la vignetta, o proponendo che in Francia non si debbano ostentare simboli religiosi, mi sembra decisamente improbabile… va bene prenderla alla lontana, ma qui si esagera!

        Hai presente i cartoni animati, con Will il Coyote che prepara quelle macchine complicatissime piene di passaggi assurdi per fermare l’uccello corridore, e non ci riesce mai? Ecco.

        Se la Le Pen (o magari Hollande, che sarebbe più logico) ha qualcosa da dire su Israele-Palestina, semplicemente lo dice. I politici europei lo hanno già fatto, in numerosissime occasioni, fin troppe: perchè stavolta dovrebbero mandare indecifrabili messaggi simbolici?

        Se le folle della Libia si incazzano per Israele, normalmente lo dicono: bruciano le bandiere israeliane, assaltano l’ambasciata israeliana ecc.
        Non hanno bisogno che qualche vignettista francese gli faccia il favore di insultare Maometto…

        insomma, proprio non capisco dove sia la Palestina in tutto ciò.
        Se mi sbaglio, spiegamelo.

    • PinoMamet says:

      “Siamo quindi sotto ricatto?”

      Questo è un punto interessante, Tortuga.

      Uno dice, i diritti non sono negoziabili. Verissimo. Vuol dire anche che dobbiamo dimenticarci la prudenza? Inoltre, non tutto quello che mi passa per la testa è un diritto.
      Prendere in giro è ammesso; però posso denunciare uno per calunnia o ingiuria.
      Dove è il confine?

      Oltretutto il confine non è solo oggettivo (“cretinetti” vs “brutto stronzo”) ma anche, e sopratuttto, soggettivo: se dico “figlio di puttana” a un mio amicone lui mi abbraccia e beviamo una birra insieme, se lo dico a uno sconosciuto mi riempie di botte oppure mi porta in tribunale.

      Per questo facevo anche l’esempio delle vignette italiane: sì, libertà di satira, però in Italia Vauro è stato condannato per vilipendio alla religione, ed è stato portato in tribunale (stavolta assolto) per la vignetta sulla Nirenstein.
      Eppure da noi la satira è libera, no?

      Ma, ci informa Miguel, anche nei “paesi islamici” si fa normalmente satira, anche sulla religione islamica: non è che non abbiano in assoluto questo diritto; è che non gli piace (ed è comprensibile) che a dargli del “figlio di puttana”, metaforicamente, siamo noi.

      Di fronte a questa realtà complessa, l’Occidente si rifugia in una reazione isterica e un po’ infantile: “non mi toccare”, “non ti sto toccando, l’aria è di tutti, pappapero…”
      Pare che il diritto di satira sia diventato questo, io vao in giro a insultare a destra e a manca, mi posso fregare delle reazioni, e se qualcuno si incazza è colpa sua…

      • maria says:

        Per questo facevo anche l’esempio delle vignette italiane: sì, libertà di satira, però in Italia Vauro è stato condannato per vilipendio alla religione, ed è stato portato in tribunale (stavolta assolto) per la vignetta sulla Nirenstein.
        Eppure da noi la satira è libera, no? Pino

        maria
        pino, questo esempio non mi sembra molto convincente, vauro è stato portato in tribunale vero, ma il confine riguarda la reazione alla presunta offesa, voglio dire che i cattolici non sono andati all’assalto del Manifesto che ha ospitato la vignetta, non ti pare?

        Tutti hanno qualcosa di offendibile ma il problema è sempre la reazione che cambia ,questo sì ,nel corso del tempo o per motivi più complessi, miguel ricordava le proteste contro casa pound che ormai sono fisiologia più che vera protesta, non furono fisiologia i fatti di reggio emilia del 1960 scatenati da un comizio che almirante doveva tenere a genova e dal governo tambroni, eppure in ambedue casi il tema è fascismo e antifascismo.

        • PinoMamet says:

          Hai assolutamente ragione Maria, e in effetti non dico mica che i manifestanti “abbiano fatto bene”, per così dire, a sfogare così la loro rabbia, tantomeno a uccidere l’ambasciatore americano.
          Credo che in queste cose l’irrazionalità abbia la meglio ,per una serie di fattori (frustrazione sociale, insicurezza economica, rabbia contro chi è sentito come più forte ecc.) dei quali la religione, di per sé, è forse quello meno importante.

          L’esempio mi serviva solo per far notare quanto sia difficile tracciare il confine tra satira e offesa, che mi sembra sempre incerto e spesso soggettivo.

          Ciao!

        • Ritvan says:

          —-non dico mica che i manifestanti “abbiano fatto bene”, per così dire, a sfogare così la loro rabbia, tantomeno a uccidere l’ambasciatore americano. Pino Mamet–
          Abbi pazienza, caro Pino, ma quelli che hanno ucciso il povero Stevens non erano “manifestanti”, erano miliziani di Alquaeda infiltrati in quel casino che è ancora la Libia, purtroppo.

  25. Aggiungo che l’unica differenza tra quel blogger tedesco e Charlie-Hebdo sta nel fatto che i redattori di CH non violerebbero mai la proprietà privata, che si tratti di una moschea o di qualunque altra cosa.

    Non so se è perché loro ritengono che la proprietà sia un’istituzione del loro dio personale, o perché hanno troppa paura di finire in galera.

  26. Credo che ci sia anche una sottovalutazione dell’impatto di elementi simbolici.

    Immaginiamo che Bersani, che oggi è l’erede degli eredi del movimento operaio, dicesse, misurando cautamente le parole, che è arrivata l’ora di abolire lo stipendio minimo.

    La decisione avrebbe un impatto enorme sul destino di milioni di italiani.

    Immaginiamo che Bersani dicesse che Priebke andrebbe assolto e che l’Italia gli dovrebbe chiedere scusa. La decisione avrebbe un impatto concreto solo sulla vita di un quasi centenario.

    Ora, pensate quale delle due affermazioni avrebbe un impatto più drammatico nei titoli di giornale, nei fischi nelle piazze e sul futuro politico dello stesso Bersani.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Immaginiamo che Bersani dicesse che Priebke andrebbe assolto e che l’Italia gli dovrebbe chiedere scusa. La decisione avrebbe un impatto concreto solo sulla vita di un quasi centenario.”

      In concreto sì, ma l’inquietudine sarebbe giustificata dal fatto che inneggiare a Priebke significa appoggiare le sue tesi e portare avanti con coerenza le idee di Priebke avrebbe un impatto devastante su davvero molta gente.
      E nulla vale rispondere “ma, rebus sic stantibus, è impossibile portare avanti un programma politico ispirato a Priebke”, perché l’altra faccia della medaglia degli “anticorpi” che impediscono che una frase del genere di Bersani abbia effetti concreti è proprio l’esagerata reazione alle sue parole.

      E questa è la ragione per cui si può fare tranquillamente a pezzi la legislazione di tutela lavoristica (dove non ci sono le norme UE a impedirlo, perché ormai quelle sono l’unico baluardo…): non esistono gli stessi “anticorpi”, tanto è vero che la reazione è molto più blanda.

      • roberto says:

        “dove non ci sono le norme UE a impedirlo, perché ormai quelle sono l’unico baluardo…”

        ehi mauricius, prudenza! non dire a voce troppo altra una cosa del genere, ricordati che la UE è il male…

    • Francesco says:

      esiste uno stipendio minimo in Italia?

      e io che attribuivo la disoccupazione meridionale alla mafia e alla DC!

      :0

      • Mauricius Tarvisii says:

        Articolo 36 della Costituzione, tipo…

        • Francesco says:

          ma quella per metà è uno scherzo, lo sappiamo tutti!

          parla di “inviolabilità della corrispondenza”, di “democraticità dei partiti”, addirittura di “sovranità popolare”!

          ciao

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ok, ma l’art. 36 è stato utilizzato da una giurisprudenza costante e ha perfino portato ad una simil-efficacia generale dei contratti collettivi. No, direi che l’articolo in questione non sia mai stato uno scherzo.

        • Francesco says:

          guardi che stavo facendo dell’umorismo (o almeno tentavo)

          so bene che la parte sovietica della costituzione è tra quella più presa sul serio e applicata, nei limiti del possibile

          e che quella liberale e democratica, al contrario, è presa molto scherzosamente

          saluti

    • maria says:

      no scusa miguel, bersani non è l’erede degli eredi del movimento operaio ma uno stimabile signore del partito democratico che ha ben poco a che fare con questo glorioso movimento del Novecento.

      Il movimento operaio non ha eredi.

    • habsburgicus says:

      Ora, pensate quale delle due affermazioni avrebbe un impatto più drammatico nei titoli di giornale, nei fischi nelle piazze e sul futuro politico dello stesso Bersani.

      hai ragione al 100 X 100, Miguel :D

  27. A Vicenza, un consigliere aveva appeso su una parete del proprio ufficio un calendario con la faccia di Mussolini (accanto al calendario della Porsche).

    Lasciamo perdere i giudizi sull’intelligenza con cui il consigliere in questione esprime la propria “libertà di opinione”, e sentiamo la reazione del sindaco, nel licenziare Cicero:

    http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/398157_il_caso_fascista_variati_e_cicerogiusto_cacciarlo_no_va_tutelato/?refresh_ce

    «Così come, fino a quando sarò sindaco, non intendo tollerare che sui muri e sulle scrivanie del municipio dipendenti o amministratori espongano simboli del fascismo o del nazismo (o anche di altri regimi totalitari e violenti) perché sarebbe un’offesa alla città di Vicenza decorata con la Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza.

    La cosa interessante è che Claudio Cicero, personaggio che io trovo decisamente antipatico, finché non ha violato questo divieto simbolico, ha potuto fare cose molto discutibili in totale impunità.

  28. Per Tortuga

    “se qualcuno ti offende puoi rispondergli con un’offesa di pari misura, ma NON ESISTE che l’ironia, contro chiunque sia diretta, possa diventare pretesto e giustificazione di altre reazioni diverse dall’ironia.”

    Allora, poniamo che il Corriere della Sera, dopo un enorme lancio pubblicitario, con il sostegno di un gran numero di politici e di tutto il resto dei media, decide di offendere il signor Mario Rossi, solo perché si sa che è permaloso, con un titolone “ironico”:

    “MARIO ROSSI E’ UN PEDOFILO”

    Ora, per qualche motivo (come in Francia) il ricorso ai tribunali è precluso per Mario Rossi.

    Il signor Mario Rossi potrebbe certamente rispondere sul proprio blog scrivendo:

    “TIZIO DEL CORRIERE DELLA SERA E’ UN PEDOFILO”.

    E’ vero, e fin qui ti do ragione.

    Ma:

    1) non è detto che i tribunali siano altrettanto inaccessibili per il Corriere della Sera, che prima di scrivere si consulta con venti avvocati, mentre Mario Rossi non ha i soldi per pagarsi nemmeno un laureando in legge. Se scrive qualcosa, Mario Rossi ha un’alta probabilità di finire condannato da un tribunale.

    2) il signor Mario Rossi, a differenza del direttore del Corriere della Sera, non è detto che trovi divertentissimo dare del pedofilo a caso alla gente; può darsi che gli ripugni offendere gratuitamente le persone.

    3) il blog di Mario Rossi, con 83 lettori occasionali la settimana, non è la stessa cosa del Corriere della Sera, e soprattutto non è la stessa cosa dei dieci programmi televisivi e dei ventiquattro quotidiani che stanno riprendendo ed esaltando l’umorismo del Corriere della Sera.

    4) Mentre il giornalista del Corriere della Sera è un professionista, che sa scrivere, non è detto che Mario Rossi abbia nemmeno un blog, o se ce l’ha, sappia scrivere.

    5) Se poi la polizia chiude pure il blog di Mario Rossi prima ancora che possa rispondere, per preventivi “motivi di ordine pubblico”, come è successo con chi in Francia aveva chiesto almeno di manifestare…

    6) Anche se fa lo sciopero della fame sotto la sede del Corriere, lo portano via e lo processano pure, e magari se non ha tutti i documenti in regola (come può succedere in Francia), lo sbattono pure fuori dal paese.

    7) Qualunque cosa faccia Mario Rossi, l’intero dispositivo mediatico gli darà addosso: se risponde sul proprio blog, se tace, se mette una bomba alla redazione del Corriere.

    Ecco, non parliamo di “pari misura”.

  29. Se il signor Mario Rossi non fa nulla, ovviamente, diranno che si sta civilizzando piano piano e ha capito che i media possono dargli liberamente del pedofilo, a lui e a tutti i suoi parenti.

  30. Tortuga says:

    @Miguel

    Tratti la cosa come se davvero si trattase di una questione religiosa.

    Non è stato offeso alcun signor Mario Rossi. Quelle vignette hanno un palesissimo contenuto politico.

    Vuoi sapere perché manifesterà tutto il resto della Francia e non potranno manifestare i musulmani? (ammesso che ve ne siano più di tre o quattro per grand ville a farlo)

    Perché ai capi di stato dei paesi mediorientali islamici non interessa della religione e dei musulmani più di quanto non interessi gesù o il chakravartin a berlusconi, e perché non si tratta di questioni religiose ma di questioni politiche ed economiche per cui qualcuno, dalle parti del medioriente, deve aver fatto alla Francia qualche sgarbo degno di nota.

    Continuo a ripetere che stiamo parlando di sopravvivenza e non di religione.

    La vinghetta delle ormai famose “fesses” non raffigura il Profeta in quanto tale ma l’immagine che si ritiene ne abbiano alcune tipologie di musulmani o sedicenti tali, o forse meglio proprio i famosi capi di stato dei paesi mediorientali che strumentalizzano la religione e i suoi seguaci in proprio favore.
    Vuol dire che queste persone usano il Profeta (strumentalizzano religione e religiosi) per avanzare pretese fuori dal ragionevole, ovvero che stanno cercando di farsi leccare il di dietro dai Francesi, e che i francesi in effetti lo stanno facendo, per cui il loro comportamento non è più apprezzato almeno in Europa.

    Le vignette sono quindi un monito all’indirizzo di più destinatari contemporaneamente e rappresentano – direi piuttosto bene – le diverse parti in gioco.

    In effetti penso che sia vero, che i miei compaesani abbiano venduto la loro coscienza per qualche barile di petrolio: hanno assunto – come ho detto – comportamenti osceni nei confronti degli ebrei.

    Ora non è compito di noi Europei far pendere la biancia da una parte o dall’altra, mentre la Francia lo sta facendo e non sicuramente per “filoislamismo” ma per questioni – per carità anche legittimissime – di petrolio.

    Ora se i paesi mediorientali voleva tenersi caro il filoislamismo francese – per quanto comprato e prezzolato – probabilmente non dovevamo tirare la corda e mettere in difficoltà la Francia.

    Siccome invece i francesi sono stati messi con il culo per terra – benché non lo manifestino – adesso scendono in piazza i francesi e non i musulmani.

    Quanto ai musulmani che sono in Francia, sanno bene che se la Francia non mangia non mangiano più neanche loro.

    E, per quanto mi riguarda, la signora “j’emmerde la laicite”, può tranquillamente tornarsene al paese suo se non le sta bene.

    • Ritvan says:

      —-E, per quanto mi riguarda, la signora “j’emmerde la laicite”, può tranquillamente tornarsene al paese suo se non le sta bene.—-

      Ovvero, come Tortuga scoprì il Borghezio che sonnecchiava in lei:-)…a Tortu’, ma secondo te la suddetta signora – sempre borghezianamente parlando – dovrebbe andarsene a dorso del suo cammello o la bestiola la dovrebbe lasciare in Francia?:-)

  31. Per Pino Mamet

    “Spiegami dove li vedi i palestinesi, in tutto questo, così lo capisco anche io. “

    Non capisco nemmeno io.

    Credo che Tortuga stia dicendo che Charlie-Hebdo abbia deciso di lanciare le vignette, sperando in una reazione del mondo islamico che modificasse in qualche maniera la politica mediorientale francese, ma non riesco a cogliere il nesso.

    • Tortuga says:

      Ad essere offesi dalle vignette non sono il profeta o i musulmani, è una parte della francia ad essere presa di mira:
      da dei leccaculo ai francesi.

      Probabilmente ad una parte dei politici francesi.

      Non è detto che ci debba essere un collegamento chiaro, diretto, evidente a tutti con le questioni mediorientali, palestina in particolare, ma non solo.

      Si sa che la Francia ha legato la sua economia a doppio filo a quei paesi, basta anche guardare i prodotti di importazione non petroliferi.

      Si sa – poi – che ci sono tanti modi di supportare una guerra senza entrare in guerra, e non è detto che noi conosciamo tutte le alleanze che esistono fra paesi mediorientali:
      io potrei comprare petrolio dalla Turchia e la Turchia rifornire – con il mio denaro – di armi qualcun’altro, facendo tutto ciò parte degli accordi. O viceversa potrei acquistare da chi so che non girerà il mio denaro in una certa direzione.

      Ma alla base l’Europa è sempre Europa e il Medioriente è sempre Medioriente.

      • PinoMamet says:

        “Ad essere offesi dalle vignette non sono il profeta o i musulmani, è una parte della francia ad essere presa di mira:
        da dei leccaculo ai francesi.”

        Mmm, francamente non mi sembra così, e non l’hanno interpretata così né i francesi, né i musulmani…

        “Non è detto che ci debba essere un collegamento chiaro, diretto, evidente a tutti con le questioni mediorientali”

        Come già ti scrissi, o un segnale è decifrabile in modo univoco, oppure non è un segnale, e non rappresenta altro che sè stesso.

        “, e non è detto che noi conosciamo tutte le alleanze che esistono fra paesi mediorientali”

        certo, e appunto per questo trovo molto azzardato cercare dei significati ulteriori in cose che si spiegano benissimo da sole.
        Ammesso (e non concesso) che questi significati ci siano, le cose potrebbero stare anche all’opposto di come supponi, per quanto ne sappiamo…

        ma poi, chi avrebbe stabilito che deve essere Charlie Hebdo a occuparsi di questo? a lanciare misteriosi messaggi su cambi di alleanze francesi in medio-oriente?
        Via, mi sembra un po’ una fantasia spionistica…

        come la spia russa in Inghilterra che ascolta le previsioni del tempo in russo alla radio ,e sa che il colpo di tosse dopo la parola “perturbazione” significa che deve mettere la bomba… ;)

        per carità, tutto può essere, ma, dal momento che non sappiamo nulla di queste cose, a questo punto quello che immaginiamo è pura fantasia nostra, e un’ipotesi vale l’altra…

      • Tortuga says:

        p.s.

        E’ un fatto che quella guerra costa e succhia un sacco di soldi che le parti in causa – poiché quando si guerreggia non si produce – da qualche parte devono andarli a prendere.
        Quindi coinvolge sempre e continuamente tutto e tutti, al di là del fatto che sia evidente o meno.

        Poi bisogna vedere anche l’uso che delle cose fanno i media:
        per due volte 15 giorni in Francia, se compravo il giornale credevo di essere in medioriente.
        Nel pieno della campagna Francese non riuscivo ad avere altre notizie quotidiane che quelle che riguardavano il medioriente, ad esclusione delle previsione del tempo, ovviamente.

        Se i media francesi danno uno spazio, un rilievo ed un peso costante ad una cosa, un motivo di dovrà pur essere.

        Ecco, se si muove una mosca fra israeliani e palestinesi e uno lo volesse sapere prima delle due parti in causa non avrebbe che da ascoltare le emittenti francesi: medioriente minuto per minuto.

        Medioriente e aumento dei prezzi della benzina vanno di pari passo.

        Quindi nella testa dei francesi ci sono un po’ di cose che non è possibile scollegare fra loro.

      • PinoMamet says:

        Ma questo non risponde a nessuna delle obiezioni che ho mosso al tuo metodo interpretativo, però ;)

  32. Per Tortuga

    Adesso capisco un po’ meglio il tuo punto di vista, anche se non capisco ancora cosa c’entrino Israele-Palestina.

    Che ci fosse di mezzo la politica l’ho detto anch’io, riferendomi però alle reazioni al film su Youtube e non le vignette di Charlie-Hebdo.

    Almeno per quanto riguarda l’Egitto, mi sembra che i salafiti avessero deciso di fare un chiaro dispetto ai Fratelli Musulmani, con un discorso sul tipo, “voi fate tanto i musulmani, ma solo noi scendiamo in piazza”. E la cosa ha certamente creato dei problemi al governo nei suoi rapporti con gli Stati Uniti (ma di nuovo, Israele mi sembra che non c’entri niente).

    Mi sembra anche che Hezbollah, incalzato dagli attacchi sunniti sempre più violenti, abbia cercato di cogliere l’occasione per dire “i musulmani non devono farsi la guerra tra di loro”.

    Per quanto la Libia, credo che ci siano in Cirenaica una serie di intrecci complessi tra tribù e gruppi politici, ma non pretendo di capirli.

    Nel Pakistan, poi, c’è un governo estremamente corrotto, che cerca di placare un’opposizione islamica… mentre le spara addosso.

    Però le vignette francesi hanno suscitato reazioni molto minori: lì la “politica” è stata tutta da parte di Charlie-Hebdo.

    Al limite, di “politico”, vedo la scherzosa proposta del socialista Rachid Nekkaz di comprarsi Charlie-Hebdo, ma questo ha a che fare con la politica interna del PS francese.

  33. Per Tortuga e Pino Mamet

    la discussione mi aiuta a chiarire anche una cosa riguardo a questo blog, che non avevo capito bene nemmeno io.

    Credo che in sostanza, io tenda a parlare di aspetti prettamente “politici” solo quando ho qualche documento specifico, un’informazione specifica che magari non gira più di tanto.

    Non mi capita però spesso di avere accesso a documenti top secret :-) e quindi tendo a non occuparmi delle ipotetiche finalità politiche dei governi: ad esempio, non scrivo che le guerre statunitensi sono “guerre per il petrolio”, perché del mercato del petrolio ci capisco poco o niente.

    Mi interessano invece:

    1) i grandi meccanismi sociali, che emergono attraverso piccoli fatti

    2) gli immaginari dei nostri tempi, sempre come emergono attraverso piccoli fatti.

    Io non so più di quanto sappia il contadino medio, del motivo per cui il primo ministro francese abbia deciso di appoggiare Charlie-Hebdo. Lo fa per avere petrolio dalla Turchia? Lo fa per costringere Israele a cedere il controllo su una parte di Gerusalemme Est? Boh…

    Mi interessa invece il motivo per cui i media, che non sono al corrente degli eventuali segreti del primo ministro, appoggino Charlie-Hebdo.

    Mi interessa il motivo per cui si trovi normale sognare di mandare dei maiali a fare la pipì nella moschea di gente che non ti ha fatto niente.

    Mi interessa il motivo per cui l’elettore di Marine Le Pen trovi importante vedere al nudo i capelli delle signore che salgono sugli autobus.

    Tutto questo ha certo a che fare con uno sfondo politico: Marine Le Pen probabilmente fa la sua proposta per avere dei voti, ma io mi occupo di quello che la vota, di lei non so nulla.

    Oppure, il sindaco che caccia il collaboratore perché offende… una Medaglia d’Oro: chiaro che lo fa “per politica”, ma a me interessa quale sia il meccanismo per cui la gente si offende per una medaglia, e il rapporto tra ricordi, identità, aspirazioni, paure che questo fatto espone.

    • roberto says:

      Miguel,
      pero’ nella tua analisi non devi dimenticare i fatti.

      “(…) i media, (…) appoggiano Charlie-Hebdo.”
      chi appoggia Charlie hebdo? io leggo solo appelli a “dobbiamo comunque stabilire dei limiti (come se già non esistessero!)” “la libertà di stampa ha dei limiti” “non si deve esagerare” “moderazione!”
      ma chi ha cercato di rispondere alla domanda fondamentale di tortuga “Siamo quindi sotto ricatto?” (che poi è la domanda che fa charlie hebdo)

      “(…) il motivo per cui si trovi normale sognare di mandare dei maiali a fare la pipì nella moschea di gente che non ti ha fatto niente. ”

      chi trova normale una cosa del genere? intendo, a parte borghezio (quando ha le telecamere) e qualche testa (vuota e) rasata?

  34. roberto says:

    riassumerei la questione satira vs rispetto con la formula

    “le persone meritano rispetto, ma non le idee. le idee sono fatte per essere discusse triturate, vivisezionate e buttate nella spazzatura se non meritano altro”.

    ecco perché insultare l’imam Khaled de la moschea di via vattelapesca non va per niente bene, prendere in giro gli imam che non amano essere presi in giro va bene

    • roberto says:

      vabbé un po’ tagliat con l’accetta, ma spero si capisca

      • Francesco says:

        ed è quasi convincente.

        perchè insultare qualcosa che sta a cuore a molti signori Vattelapesca non è bello, e non credo neppure sia il fine della libertà di parola

        ciao

  35. Per roberto

    ““le persone meritano rispetto, ma non le idee.”

    1) ho qualche problema con tutti questi discorsi, perché parto dal presupposto che non bisogna vietare nulla :-) La mia è una critica a come certe cose vengono raccontate, non a una “legge che non punisce abbastanza”.

    2) “Le persone” non esistono: esistono complesse reti di rapporti e di storie che si formano in mille modi attorno a quelle che chiamiamo persone.

    3) Non credo che l’islam sia un’idea. Da non credente, dico che è un’espressione di vita, che assume forme in continuo cambiamento.

    4) In genere, tutto ciò che non ci sputa in faccia, merita rispetto. L’imam che crede che la terra sia piatta merita più rispetto di Charlie-Hebdo.

    • roberto says:

      “L’imam che crede che la terra sia piatta merita più rispetto di Charlie-Hebdo.”

      l’imam si, ma la sua idea no.
      concretamente mi starebbe benissimo dirgli: “no guarda, stai dicendo una sciocchezza, la terra non è piatta”, mentre meriterei uno sputo in faccia se dicessi “aho’ a scemo, ma sei rimbabito??? e leggi un po’ prima di aprire quella fogna di bocca”

      le persone esistono, sono quelle cose fatte di carne & sangue con un cervello (vabbé chi più chi meno) e un cuore (vabbé chi più chi meno)

      sul 3 mi hai fatto venire un’ernia al neurone, devo pensarci
      ciao

    • Ritvan says:

      —-L’imam che crede che la terra sia piatta merita più rispetto di Charlie-Hebdo. MM—
      Come persona sicuramente sì, però, come imam…io gli consiglierei mooooolto amichevolmente di occuparsi esclusivamente della sua macelleria halal:-).
      Il Corano non si occupa della forma della Terra o di altri corpi celesti. Per parafrasare un teologo cattolico “Il Corano non insegna come è fatto il Cielo, insegna come andarci”. Inoltre, la Sacra:-) Wiki http://it.wikipedia.org/wiki/Terra_piatta
      ci informa che:”Molti studiosi musulmani dichiararono il mutuo accordo (Ijma’) che i corpi celesti fossero sferici. Fra costoro vi furono Ibn Hazm (morto nel 1069), Ibn al-Jawzi (morto nel 1200) e Ibn Taymiyya (morto nel 1328)….Quelli che ritenevano che la Terra fosse sferica, utilizzarono questa teoria in modo impeccabilmente islamico per calcolare la distanza più breve tra un dato punto sulla Terra e La Mecca. Ciò determinò la qibla, ovvero la direzione verso cui pregare. I matematici musulmani svilupparono la trigonometria sferica per effettuare questi calcoli…”

  36. Per roberto

    “l’imam si, ma la sua idea no.”

    attenzione, in questa discussione forse tu hai in mente la copertina – che come ho già detto non è diversa da vignette che si fanno normalmente in Turchia – e le vignette all’interno, che non sono affatto dedicate a qualche imam, ma sono semplicemente varie combinazioni di barbe, nasi lunghi, vestitacci da arabo e organi genitali.

    Né io, né il 99% dei musulmani, avrebbe problemi con la copertina.

  37. Altro punto…

    attento che nessuno sta parlando di idee.

    Un musulmano potrebbe trovare inaccettabile una critica storica, psicologica, antropologica a ciò che viene chiamato “Islam”, io no. Per me va benissimo.

    Lo stesso per il giudaismo o per il cristianesimo.

    Assemblare organi genitali e battute volgari non costituisce una “critica a un’idea”.

    E’ come dire che un montaggio che mette la faccia di Darwin su una foto porno costituisca una “legittima critica del darwinismo”. Magari in quel caso nessuno si offende, ma non si può dire che si sta “criticando un’idea”.

    • roberto says:

      Direi che questa riflessione è molto importante e mi sembra cogliere in pieno la ragione per la quale arriviamo a conclusioni diverse su charlie hebdo.

      Per quanto possa sforzarmi non riesco a vedere nelle religioni nulla di diverso da un’idea, uno stile di vita od una filosofia, diciamo, che quando sono nato i miei si sono scordati di darmi una qualsiasi idea di trascendente.

      Libero di crederci o no ma mi capita di sentirmi profondamente e personalmente offeso per certi atteggiamenti che colpiscono i musulmani/arabi/immigrati/ebrei/gay/donne/cattolici pur non rientrando in nessuna di queste categorie. Giusto per fare un esempio macroscopico, quando theo van gogh chiamava i musulmani “fotticapre”, beh, l’avrei personalmente preso a frustate.

      Pero’ non riesco a “offendermi” per una vignetta che ritrae maometto chiappe al vento o per la rana crocefissa (che trovo comunque cose stupide e volgari, ma che non meritano più di una scrollata di capo e compassione per il poveretto che le ha pensate, deve avere una vita vuota ed inutile). per riprendere il tuo esempio tovo inaccettabile che qualcuno possa “trovare inaccettabile una critica storica, psicologica, antropologica a ciò che viene chiamato “Islam””. e troverei inaccettabile *non fare* la tua ricerca e critica storica & co. perché senno’ alcuni musulmani si offendono

  38. Per roberto

    “carne & sangue”

    non so la tua, la mia carne è fatta dei tortelli che ho appena mangiato e il tè che ho appena bevuto, e ciascuna di queste cose ha a sua volta una sua storia :-)

  39. E anche una piccola parte delle cose che mi passano per il cervello proviene da te, perché no?

  40. Tortuga says:

    “Mi interessa il motivo per cui … ” – Miguel –

    A monte perché la religione è luogo all’interno del quale si catenano le nevrosi delle persone e – nel momento in cui essa fallisce il suo compito educativo – spesso le suscita anziché curarle, o – nella migliore delle ipotesi – guarirle.
    Del passato forse si potrebbe dire che le religioni “erano un luogo privilegiato” per questo.
    Ora non lo sono più, forse perché si trova più conveniente il frazionamento.

    Attraverso le loro nevrosi, poi, le persone possono essere manipolate perché non vi è cosa cui sono più attaccate.

    “il motivo per cui l’elettore di Marine Le Pen trovi importante vedere al nudo i capelli delle signore che salgono sugli autobus”

    Per la parte:
    “il motivo per cui qualcuno trovi importante vedere al nudo i capelli delle signore che salgono sugli autobus”

    perché qualcuno trova importante che non possano/debbano essere visti.

    Leggevo sul famoso forum islamico di una tipa che sosteneva che l’hijab dovesse essere portato in quanto i capelli sono una sorta di “oggetto erotico”.

    Se io sapessi che un uomo trova erotici i miei capelli penserei che sia un feticista.

    Il problema non sta nel portare o meno il capo coperto, ma nelle motivazioni e nel grado di importanza che queste rivestono per gli individui.

    Il Sikh in quella trasmissione disse:
    “la testa custodisce la parte più delicata del nostro organismo, se accade qualcosa di male al nostro capo, accade a tutta la persona, per questo portiamo un copricapo – come avviene anche nelle altre tradizioni religiose – , come simbolo di protezione”.

    Anche io porto un copricapo sotto il sole estivo, e non come “simbolo” ma come protezione concreta: non sopporto più il sole in testa.

    Se accade che mi sono dimenticata il cappellino, uso un foulard o una sciarpa estiva a mò di hijab. Un turbante non mi spiacerebbe, ma non ho mai avuto occasione di poterne comprare uno.

    Le persone però a volte usano l’abbigliamento per motivi molto diversi da quelli cui è destinato l’abbigliamento e si attaccano particolarmente ad altri aspetti dell’uso dell’abbigliamento che vanno oltre le sue reali funzioni.

    Alcune di queste potrebbero ragionevolmente essere opinate:
    cosa mi impedirebbe di vestirmi da chirurgo circolando così in un ospedale?
    In teoria nulla, in pratica lo troverei un pochino strano, sconveniente ed anche sospetto.

    Benché a me non disturbi, tuttavia può essere reputato sconveniente vestirsi da tuareg del deserto quando invece si è fra le nebbie delle pianure francesi, così come sarebbe reputato eccentrico camminare sul lungomare di ostia con un sombrero largo un metro, o presentarsi sul posto di lavoro con un cappellino da Che.

    Mancando una motivazione funzionale concretamente connessa con la realtà è logico ritenere che vi siano altri motivi per portare un determinato copricapo o meno.
    Potrebbe apparire come un segno di disagio – nostalgia per il proprio paese – ma nella strenua difesa dell’hijab potrebbero esservi anche ragionevoli motivi politici.
    Che la religione sia un potente strumento di politica e niente affatto della migliore politica dovrebbe essere un dato acquisito per tutti ormai.

    In ogni caso è evidentemente non condividiamo una parte dei significati che possono essere attribuiti a determinati particolarissimi modi di vestire.

    Eccessi a parte, dato che chi vuole portare l’hijab ha tutti gli strumenti per comprendere le anche buone ragioni per cui non è gradito, ci si domanda pure cosa possa celare l’insistenza nell’issare continuamente la bandiera della discriminazione.

    Quando le accuse e le pretese cominciano a diventare troppe, esiste anche il rischio di provocare degli irrigimenti.

    Allora in Francia esigenze di “laicità” richiedono una rinuncia all’uso di simboli religiosi in pubblico. I musulmani che in passato sono venuti in Francia si sono adattati a questo. Probabilmente le nuove generazioni di immigrati sperano di poter modificare le abitudini del paese e si sentono nel diritto e nella posizione di farlo.

    Arriva pure un momento in cui bisogna prendere il coraggio di apparire anche come non si è e non si vorrebbe apparire e dire: è così punto e basta.
    Se ti sta bene bene, altrimenti, se non ti va bene, sei libero di andare, nessuno ti trattiene.

    Pur essendo religiosa, e quindi difendendo la libertà religiosa, tuttavia personalmente non ritengo che una certa base di laicità sia negoziabile.

    • PinoMamet says:

      Ehm…
      non ho mica capito bene.

      Andiamo per ordine:
      “Se io sapessi che un uomo trova erotici i miei capelli penserei che sia un feticista.”
      Mm devo dire che trovo sexy i tacchi alti (sarà evidentemente feticistico, ma anche molto comune) ma non ho particolari pulsioni verso i capelli; però sì, ci sono uomini attratti dai capelli, dagli occhi, dal seno ecc. E le donne trovano attraenti parti del corpo maschile (ho un’amica che va matta per i polsi, ad esempio).
      Cosa c’è di strano in questo? Siamo esseri umani…
      Il discorso sull’ hijab è legato alla sessualità, lo si sapeva.

      “cosa mi impedirebbe di vestirmi da chirurgo circolando così in un ospedale?
      In teoria nulla”
      No, in teoria potresti essere denunciata, se giri così in un ospedale; se giri con un camice osedaliero per strada, sei semplicemente un po’ strana, la gente penserà che lavori in qualche clinica e non hai fatto in tempo a cambiarti.

      “sì come sarebbe reputato eccentrico camminare sul lungomare di ostia con un sombrero largo un metro, o presentarsi sul posto di lavoro con un cappellino da Che.”

      Eccentrico? guarda che al mare i sombreros (di paglia, economici) li vendono… perchè fanno ombra!
      Non so poi a quale cappellino da Che ti rriferisca, se il basco o quello militare “alla Vasco”, ma c’è moltissima gente che va al lavoro indossandoli (io porto il basco, non per il Che ma per mio nonno) e nessuno gli dice niente…

      “tuttavia può essere reputato sconveniente vestirsi da tuareg del deserto quando invece si è fra le nebbie delle pianure francesi”
      Sconveniente per chi? Se è per chi si veste così, sono fatti suoi; se è per chi lo vede, sono ugualmente fatti di chi si veste così, dal momento che non ravviso nulla di offensivo nel vestirsi da tuareg.
      Più che altro non mi è mai capitato di vedere un tuareg vestito da tuareg in città, ma mi farebbe piacere…

      “Allora in Francia esigenze di “laicità” richiedono una rinuncia all’uso di simboli religiosi in pubblico. I musulmani che in passato sono venuti in Francia si sono adattati a questo. ”
      Scusa, ma perchè in Francia sì e, per esempio, in Spagna no? o in Inghilterra no?
      E chi l’ha detto che i musulmani del passato “si sono adattati”? Chi dice che a protestare siano gli “ultimi venuti”?
      (dicevano anzi che a protestare nelle banlieus fossero proprio i figli e i nipoti dei musulmani francesi “integrati”…)
      E poi, quali sarebbero queste inderogabili esigenze di laicità, che impedirebbero di portare un velo per religione, ma permetterebbero di portarlo per ripararsi dal sole??

  41. Per Tortuga

    “Le persone però a volte usano l’abbigliamento per motivi molto diversi da quelli cui è destinato l’abbigliamento e si attaccano particolarmente ad altri aspetti dell’uso dell’abbigliamento che vanno oltre le sue reali funzioni.”

    Indubbiamente. Credo che la cravatta sia un esempio molto chiaro: è una clamorosa esibizione ideologica in luogo pubblico, che manda messaggi molto forti. E che in tre casi su quattro, viene portato come risultato di un obbligo, implicito o esplicito.

    Talvolta anche per motivi religiosi: http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/e-39-obbligatoria-la-cravatta-/D4594604.html

    Non per questo mi sognerei di chiederne l’abolizione.

    “Se ti sta bene bene, altrimenti, se non ti va bene, sei libero di andare, nessuno ti trattiene.”

    E’ un’arma a doppio taglio.

    Il signore in cravatta potrebbe dire a me, “se non ti sta bene che io mi vesta come mi pare, sei libero di andartene in un altro paese.”

  42. Per Ritvan

    “Come persona sicuramente sì, però, come imam…io gli consiglierei mooooolto amichevolmente di occuparsi esclusivamente della sua macelleria halal:-).”

    Sicuramente :-)

    Quello che intendevo dire, però, è che a una persona simile si può rispondere:

    1) con argomenti come hai fatto tu

    2) facendo dei disegnini porno e scrivendo cacca, culo e pipì, come ha fatto Charlie-Hebdo.

    3) non rispondendo affatto, tanto se lui ci crede ed è felice così, finché non deve pilotare un aereo, saranno pure fatti suoi.

  43. Tortuga says:

    (Riposto, che per errore ho fatto finire il commento nell’altro thread)

    – “Ma chi ha cercato di rispondere alla domanda fondamentale di Tortuga “Siamo quindi sotto ricatto?” – Roberto –

    E’ ovvio Roberto, lo siamo.

    Siamo sotto ricatto.
    Dobbiamo cedere all’islamizzazione della nostra cultura.

    Non c’è ombra di dubbio.

    Se riusciranno a convincerti con le buone argomentazioni tipo quelle di Miguel e Pino, la cravatta dei geovani e il sombrero è bello, buon per noi, ma se non riusciranno a convincerti useranno altri mezzi.

    Per questo ad un certo punto bisogna darci un taglio e dire:
    qui è così, se ti sta bene bene, altrimenti scontriamoci pure.

    Vale per l’hijab, vale per il pugnale sikh, vale per il purbha tibetano, per la cravatta geovana, e per tutto quello che può valere, compresi tatuaggi.

    Anzi, diventerei anche molto più fascista di così, in perfetto stile cinese, diciamo. Così almeno si risparmia un sacco di tempo liberandosi da inutili discussioni.

    Perché il prezzo che si paga per l’abuso che le persone religiose fanno della religione è quello della perdita della libertà religiosa, e ben gli sta.

    Ci rimettiamo tutti? Pazienza. Ad un certo punto bisogna fare Sansone.

    • PinoMamet says:

      Ecco, e io che ti ho appena risposto nell’altro thread!
      :D

    • Ritvan says:

      —-Siamo sotto ricatto. Dobbiamo cedere all’islamizzazione della nostra cultura. Non c’è ombra di dubbio. Tortuga—-
      Granitiche certezze, eh?! Guarda che ti ritiro il titolo “amica dei musulmani”!:-)

      —Se riusciranno a convincerti con le buone argomentazioni tipo quelle di Miguel e Pino, la cravatta dei geovani e il sombrero è bello, buon per noi, ma se non riusciranno a convincerti useranno altri mezzi.—
      No, sei TU che devi convincerli che il loro fazzoletto in testa alle donne è una Oscura Minaccia Alla Nostra Gloriosa Cultura….

      —Per questo ad un certo punto bisogna darci un taglio e dire: qui è così, —
      “Qui è così” cosa?? Che se una tizia mette il foulard sui capelli cade il Colosseo, Gloriosa Vestigia Della Nostra Cultura?:-)

      —se ti sta bene bene, altrimenti scontriamoci pure.—
      Ah, beh, se ti piace salire sulle barricate solo per impedire a una tizia di mettersi il foulard sui capelli accomodati pure, chi sono io per impedirtelo? Solo che un certo Flaiano diceva che in Italia c’è un sacco di gente che vorrebbe farsi sì le barricate, ma coi mobili degli altri:-)

      —-Vale per l’hijab, vale per il pugnale sikh, vale per il purbha tibetano, per la cravatta geovana, e per tutto quello che può valere, compresi tatuaggi.—
      Stai mischiando mele con patate: il pugnale sikh e il purbha tibetano sono armi e, pertanto, ricadono sotto la “giurisdizione” delle leggi sulla pubblica sicurezza. L’hijab e la cravatta geovana, invece, no.

      —Anzi, diventerei anche molto più fascista di così, in perfetto stile cinese, diciamo.—
      Evviva la sincerità, almeno…kamerata Tortuga, eia eia…mavalà!:-)

      —-Così almeno si risparmia un sacco di tempo liberandosi da inutili discussioni.—
      Tempo da dedicare poi, magari, alla Battaglia Del Grano? Ti vedrei bene a torso nudo:-) con la falce in una mano e un covone di grano nell’altra….

      —Perché il prezzo che si paga per l’abuso che le persone religiose fanno della religione è quello della perdita della libertà religiosa, e ben gli sta.—
      Come dire che “il prezzo che si paga per l’abuso che gli stupratori fanno alle donne è quello della perdita della virilità per tutti gli uomini” e ben gli sta:-)

      —-Ci rimettiamo tutti? Pazienza. Ad un certo punto bisogna fare Sansone.—
      Sansone….Sansone…Chi era costui…ah, già il Precursore Di Tutti Gli Attentatori Suicidi!!! Bell’esempio della Tua Gloriosa Cultura, complimenti!:-)

      • PinoMamet says:

        “eia eia…mavalà”

        eia eia mavalà è bellissima :)

        • Ritvan says:

          —-eia eia mavalà è bellissima :-) Pino Mamet—
          Grazie! Ma perchè, la Tortughina Della Nostra Gloriosa Kultur:-) che si aggrappa a Sansone, il Padre Dei Kamikaze:-) non fa ride’?

        • Tortuga says:

          - Ma perchè, la Tortughina Della Nostra Gloriosa Kultur:-) che si aggrappa a Sansone, il Padre Dei Kamikaze:-) non fa ride’? – Ritvan –

          Beato te che ci trovi da ridere.
          Mica che i musulmani hanno i diritti d’autore sulla legittima difesa, eh!

          A questo punto divento favorevole allo scontro.
          Chi vince vince, senza rimpianti.

        • Ritvan says:

          —-Beato te che ci trovi da ridere.—-
          Sì, ci trovo da ridere e tanto, quando I Gloriosi Difensori Della Nostra Cultura si orripilano – e giustamente – per gli attentatori terroristi suicidi islamici e poi cosa ti vanno ad elogiare? Sansone, l’Archetipo Del Terrorista Suicida!Ahahahahahahahaha ci vuole proprio una bella faccia di bronzo…..

          —-Mica che i musulmani hanno i diritti d’autore sulla legittima difesa, eh!—-
          No. Per caso – ma per puro caso – ultimamente qualche biekissimo islamico ha cercato di zomparti addosso mentre facevi jogging nel parco?:-)

          —-A questo punto divento favorevole allo scontro. Chi vince vince, senza rimpianti.—-
          All’anima del pacifismo buddista!:-) Bene, sorella, mettiti pure lo scolapasta in testa e chiedi alla CIA se ti fa “pilotare” dal PC di casa tua uno di quei droni che lanciano bombe e missili sui biekissimi muSSulmani!

        • Tortuga says:

          - All’anima del pacifismo buddista! –

          Pacifismo finchè si può. E’ facile digrignare i denti finché si pensa che chi ci sta di fronte preferirà evitare reazioni. Quando invece ci si rende conto che chi ci sta di fronte è pronto a reagire, fa tutto un altro effetto, n’est pas? ;-)

      • Andrea Boari says:

        x Ritvan

        Io non penso, che libertà religiosa vada limitata, non penso che le donne di religione islamica non debbano indossare Hijab i Nikat o burka; se desiderano conciarsi in quel modo sono libere di farlo.
        Possiamo rispettare una scelta, se è scelta e non imposizione specifica o pressione sociale, siamo tuttavia liberi di non stimarle.

        • Ritvan says:

          —x Ritvan. Io non penso, che libertà religiosa vada limitata, non penso che le donne di religione islamica non debbano indossare Hijab i Nikat o burka; se desiderano conciarsi in quel modo sono libere di farlo.
          Possiamo rispettare una scelta, se è scelta e non imposizione specifica o pressione sociale, siamo tuttavia liberi di non stimarle. Andrea B.—

          Biekissimo komunista:-) affetto dalla Sindrome di Stoc..zo:-) e pagato in petrodollari dai biekissimi sceicchi che ci ricattano…sei sicuro di esistere?:-):-)

          Ritvan Il Vice Tortuga (naturalmente Non Autorizzato)

          P.S. (serio): Concordo con te, tranne che per un punto: sono contrario all’uso in pubblico del velo integral(ista), ossia quello che copre anche la faccia.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Anzi, diventerei anche molto più fascista di così, in perfetto stile cinese, diciamo”

      E in effetti abbandonare la logica dello Stato democratico di diritto è l’unico modo per non rimanere a bocca aperta davanti all’affermazione successiva.

      “Perché il prezzo che si paga per l’abuso che le persone religiose fanno della religione è quello della perdita della libertà religiosa, e ben gli sta”

      Forse non è chiaro che i diritti fondamentali dell’uomo non sono revocabili a piacere, ma che al massimo possono essere bilanciati da altri diritti fondamentali dell’uomo. Bilanciati, attenzione, ma mai del tutto sacrificati.
      Il concetto di “perdità della libertà religiosa” credo sia contro le tradizioni costituzionali di tutta l’Europa democratica, nonché anche contro un paio di carte dei diritti vincolanti che la Francia ha sottoscritto.

      • Moi says:

        L’ Altra Alternativa sarebbe il Pastafarianesimo di Stato :-)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ho scoperto di essere fotogenico con lo scolapasta in testa, quindi sono pronto per questa rivoluzione. Il problema sarà cercare di rimanere seri applicando nei locali pubblici quell’obbligo religioso ;-)

    • Z. says:

      Tortuga,

      ma il problema con l’hijab, qual è? Non vuoi che nessuno lo metta, hai paura che qualcuno ti costringa a metterlo…?

      Z.

      • Ritvan says:

        —Tortuga, ma il problema con l’hijab, qual è? Non vuoi che nessuno lo metta, hai paura che qualcuno ti costringa a metterlo…? Z.—
        Ma cerrto, il famigerato sceicco del petrolio dell’Arabia Saudita potrebbe ricattare le compagnie petrolifere di Italia e Francia, dicendo loro “Se non mettete il burqua a Tortuga niente petrolio!”:-):-)

        Ritvan Il Portavoce Non Autorizzato Di Tutte Le Tortughe De ‘Sto Monno:-)

        • Andrea Boari says:

          X Ritvan

          Biekissimo komunista:-) affetto dalla Sindrome di Stoc..zo:-) e pagato in petrodollari dai biekissimi sceicchi che ci ricattano…sei sicuro di esistere?:-):-)

          Molto bieko e per nulla pacifista, (non tradurre stoc..zo, l’argomento è così raffinato che non sono all’altezza).

          Non mi parlare di dollari e di sceicchi; parliamo di Euro o di fotovoltaico tedesco.
          Come Komunista, sono sciovista eurocontinentale e pertanto il surrogato futuro della Sovietskij Soiuz è una Europa Consigliare e Komunista.

          Quello che non ha fatto Kruscev, lo faranno i successori di Barroso. (…difficile da credere…ma io odio i giornalisti e gli economisti ed amo gli storici che vedono lungo)

          Non sono sicuro di esistere. In questo senso sono poco Komunista.

          Le velate possono imbragarsi dai piedi fino ai capelli, l’unico contrasto possibile è una sana pedagogia illuminista.
          Se posso esprimere il mio parere: meno idioti ci sono in giro, meglio è per tutti. Tuttavia non bisogna forzare nessuno… confido nella ragione, uguale per tutti gli umani.

  44. Tortuga says:

    - Bell’esempio della Tua Gloriosa Cultura, complimenti!:-) – Ritvan –

    Ah, si!?!

    http://www.google.it/#q=francia+disordini+vignette&hl=it&prmd=imvnsu&source=univ&tbm=nws&tbo=u&sa=X&ei=fzpjUI7ED4rOsga35YD4BA&sqi=2&ved=0CCQQqAI&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_qf.&fp=aded6ac1c6a29188&biw=682&bih=495

    Tutto sto vittimismo per un fazzoletto in testa lo vedo proprio fuori luogo.
    Finora non abbiamo ancora ammazzato nessuno.
    Sarebbe ora che anche gli altri imparassero un pochino a disegnare vignette, non trovi?
    Ne riparliamo quando – e prima o poi avverrà – avremo le nostre fonti di energia alternativa e non avremo più bisogno di petrolio.

    • PinoMamet says:

      Aridaje cor petrolio!! ;)

      comunque avresti già dovuto leggere abbondamente qui che “gli altri” le loro vignette se le disegnano eccome.

      “Finora non abbiamo ancora ammazzato nessuno.”
      Abbiamo chi? I francesi? Gli occidentali? Ho qualche dubbio su entrambe le affermazioni…

    • Ritvan says:

      —-Tutto sto vittimismo per un fazzoletto in testa lo vedo proprio fuori luogo.
      Finora non abbiamo ancora ammazzato nessuno. Tortuga—
      Beh, Gloriosa Discepola Di Sansone, chi ti impedisce di imbottirti di tritolo e farti esplodere nella Grande Moschea Di Parigi, Covo Del Grande Komplotto Per Islamizzare Casa Nostra:-)?

      —Sarebbe ora che anche gli altri imparassero un pochino a disegnare vignette, non trovi?—
      No, non trovo…a meno che non si tratti di vignette fatte con fotomontaggi della foto della madre del direttore e del vignettista (meglio se defunte) con corpo da troie mentre si fanno montare da un verro….con la dicitura: “Ecco come sono state concepite due stelle del vignettismo della Nostra Grande Kultura”.
      (questa era la mia idea per cui chiedevo a Miguel un bonifico dal mullah Omar…vabbuo’, ormai l’ho data aggratise….).

      —Ne riparliamo quando – e prima o poi avverrà – avremo le nostre fonti di energia alternativa e non avremo più bisogno di petrolio.—
      Intendi che solo allora ti farai esplodere nella Grande Moschea di Parigi?:-)

      P.S. Il link che hai messo non funziona: riprova:-)

  45. Moi says:

    Nel caso specifico (!) di Darwin farne un fotomontaggio con il fisico di un pornoattore sarebbe Satira Scientifica in piena regola, invece … visto che parlava di “Selzione Sessuale” come elemento che concorre all’ Evoluzione. :-)

    … con Freud ancor di più, ovviamente.

  46. Tortuga says:

    Il link era questo:

    http://www.google.it/#q=francia+disordini+vignette&hl=it&sa=X&biw=682&bih=495&tbm=nws&fp=1&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_qf.&cad=b

    – Guarda che ti ritiro il titolo “amica dei musulmani”!:-) – Ritvan –

    Penso proprio che rimanderemo a tempi migliori, se mai ve ne saranno, perché a me questa ultima serie di articoli ha fatto veramente schifo.

    • Ritvan says:

      —Penso proprio che rimanderemo a tempi migliori, se mai ve ne saranno, perché a me questa ultima serie di articoli ha fatto veramente schifo. Tortuga–
      Temo che non ve ne saranno…e temo anche che la mia prima impressione su di te fosse quella giusta:-(

      P.S. Il link continua a non funzionare: ti manda solo sulla pagina iniziale di Google.

      • Tortuga says:

        La mia prima impressione di te, come di molti qui, invece, è stata molto positiva e mi dispiace enormemente – che neanche ti puoi immaginare quanto – che non possa conservarsi.

      • PinoMamet says:

        Tortu’, ti posso dire la mia?
        Hai fatto tutto da sola. Tu dici che “nella nostra testolina” ci siamo scaldati, ma a leggere mi parrebbe che l’unica che si è scaldata sei stata tu.
        Per cosa poi lo devo ancora capire. Per la Francia? A parte che nessuno ha attaccato la Francia… al limite si sono espessi giudizi discordanti su alcune vignette e sull’opportunità di proibire o meno una manifestazione.
        E poi, non capisco questo “pensiero plurale”: “noi”, “voi”, “i musulmani”, “i cristiani”, i “buddhisti”.

        Ritvan, e tampoco ;) Miguel, non sono “i musulmani”. Francesco e Mauricius non sono “i cristiani”. Neppure tu sei la Francia!

        Io (io personalmente) non mi sento ricattato. E neanche ricattatore. Io dico semplicemente la mia opinione, e la mia opinione è che la laicità all’italiana (quella prevista dalla Costituzione, non quella applicata che è molto minore) sia una strada più logica razionalmente, più giusta ideologicamente, e umanamente più percorribile, di quella “alla francese”.

        Che se uno si mette un fazzoletto in testa per sua libera scelta, cioé, può farlo; da noi i politici, infatti, tolti alcuni particolarmente idioti, si sono scagliati contro il niqab (anzi “il burka” che in Italia non ho mai visto…) perché impedisce la riconoscibilità e andrebbe contro alcune leggi pensate negli anni Settanta contro il terrorismo: interpretazione discutibile, ma comunque un punto di vista a mio avviso più comprensibile di prendersela con un simbolo solo perché è un simbolo.
        Altrimenti dovremmo vestirci tutti con la stessa divisa, come appunto nella Cina di Mao.

        Poi, se tu poni delle ipotesi che non trovano il mio appoggio, o quello di altri (tipo quella delle vignette o delle dichiarazioni della Le Pen come “messaggi” legati in qualche modo al petrolio…) non so che farci: si discute, e se non sono d’accordo mi riservo di dirlo, e perché.

        Ciao!

        • Ritvan says:

          —Tortu’, ti posso dire la mia? Hai fatto tutto da sola. Tu dici che “nella nostra testolina” ci siamo scaldati, ma a leggere mi parrebbe che l’unica che si è scaldata sei stata tu. Pino Mamet—

          Parole sante! In senso laico, naturellement!:-)

          P.S. Sui veri motivi del “riscaldamento” di Tortuga io avrei alcune ipotesi, non meno verosimili di quella degli sceicchi che ci “ricattano” col petrolio:-):
          1. Una improvvisa raffica di karma negativo proveniente dal Tibet.
          2. Un contemporaneo guasto di lavatrice e forno.
          3. Una furibonda lite col marito riguardante la qualità della stiratura delle camicie.
          :-):-)

        • Tortuga says:

          Ah, quindi – secondo te – non mi sarei neanche incazzata per le posizioni faziose in merito alla supposta islamofobia francese e non ne avrei avuto neanche motivo.
          Avrei fatto la pazza così, perché mi andava di fare la pazza.

          E’ una tesi interessante, ma, io stiro da dio e niente guasti di elettrodomestici. Per il karma tibetano, beh, lì non si può sapere.

  47. Moi says:

    “in francese personne è femminile, quindi il diario è di nessuna”

    Alessandra Colla

    —-

    Fin troppo facile rispondere che “le person” sarebbe un neologismo innaturalissimo … la provocazione (e non “il provocaziono”) è stimolante :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Persona_(filosofia)

    … nelle lingue senza (o quasi) genere, senz’altro la gente si fa meno “autopsicoerotismo”
    ;-)

    • Moi says:

      Tanto per tornare alla reale o presunta ossessione di questo blog … avete mai sentito dei PDini che dicono “Le Musulmane e i Musulmani” sulla falsariga de “Le Lavoratrci e i Lavoratori” ? ;-)

  48. La sequenza è questa:

    1) Al-Qaeda (qualunque cosa sia) vendica l’uccisione di un proprio capo in Libia con la nota strage di un paio di settimane fa.
    2) Quasi in contemporanea, settori radicali dell’islam sunnita denunciano il trailer dell’ormai famoso film (esistente o non esistente) su Maometto, per cui la strage diventa anche una vendetta contro lo stesso film.
    3) Esplodono ulteriori proteste islamiche in giro per il mondo (violente o non violente), con la perla dell’imam di Parigi (non ricordo il nome, adesso) secondo cui “dell’islam possono parlare solo gli islamici”.
    4) Charlie-Hebdo si scatena.

    Che notate nella sequenza? Se qualcuno trova scandaloso che Charlie faccia vignette “pupù e pipì” al quarto punto, evidentemente sono affari suoi, perché a quel punto è una prova di forza, dopo urla e strepiti globalizzati.

    Quindi… Becuwe può anche dire quel che vuole sulla trascendenza calpestata, ma Charlie si scatena non dopo che un suo redattore ha visto una copia del Corano in libreria, ma dopo i primi tre punti citati.

    Quindi… Becuwe può anche credere che Charlie non metta in gioco la vita dei propri redattori, peccato che dimentichi che già la sua sede sia stata incendiata, così come altri disegnatori, in altre nazioni, hanno dovuto ricevere la protezione delle forze dell’ordine.

    Quindi… Becuwe può anche (e forse giustamente) parlare (anche) di marketing da parte di Charlie, ma poi non venga a parlare di guerra di religione, perché le guerre di religione possono bruciare ben più delle “normali” guerre (le quali possono essere prodotti di particoli marketing).

    Quindi… Becuwe può anche pensare che l’espressione della libertà islamica sia la violenza, ma poi non si lamenti per le vignette che equiparano Maometto e gli islamici in genere ai terroristi con scimitarra o bomba… Anche perché non mi pare che la libertà occidentale sia solo offendere a parole… Ne vogliamo parlare?

    PS:

    x Jam: l’essere umano non è un orto, semplicemente perché l’essere umano non esiste. Esistono solo le culture. Da queste parti, credo proprio Miguel, disse che le religioni desertiche non sono tali perché nelle relative culture si dà grande importanza alla figura del giardino o dell’oasi o… ecc. Peccato che la vita, la natura, l’esistenza, la realtà… tutto, sia limitato, non recintato. Auguro la venuta del tempo in cui certi errori verranno spezzati, piaccia o no.

    x Mauricius Tarvisii: credere che le religioni “pagane” siano “contrattuali” è decisamente un equivoco. E’ confondere la ritualità e l’offerta di doni degli umani con le vicende divine, che sono sempre ambigue, altrocché “contrattuali”. In ciò, le Divinità degli antichi erano più… oneste.

    x Miguel: le persone non esistono? E’ un passo avanti. Il successivo è ammettere che l’umanità non esiste.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “credere che le religioni “pagane” siano “contrattuali” è decisamente un equivoco. E’ confondere la ritualità e l’offerta di doni degli umani con le vicende divine, che sono sempre ambigue, altrocché “contrattuali”. In ciò, le Divinità degli antichi erano più… oneste.”

      Parlo di approccio religioso, non di mitologia (la mitologia raccoglie tante cose che raramente riguardano il rapporto col divino: cosmogonie, “aition”, ecc). La formula tipica del paganesimo antico era il “do ut des”, formula che per certi versi si è conservata anche in molta della devozione popolare cattolica.

      Colgo l’occasione per caricare una foto scattata tempo fa in Val Badia, terra ladina.
      http://oi48.tinypic.com/wlenno.jpg
      Al crocifisso sono appese delle pannocchie che vengono lasciate marcire (badate a quella di sinistra) e poi ricambiate (quella di destra) una volta che l’offerta è stata “consumata”.

  49. jam says:

    …le culture sono prodotte dagli esseri umani, quindi se l’essere umano non esiste non esiste nemmeno la cultura o le culture.
    …purtanto é vero, l’essere umano non esiste, perche deve essere continuamente attuato, é sempre in costruzione, non é un prodotto finito, ma infinito ma, ecco il paradosso o l’ambiguità, esiste in quanto ha la potenzialità dell’esistenza e, ancora soprattutto, come Prototipo esiste ed esisteva da sempre nella pre-eternità dell’eternità… quindi qualche essere umano esiste qualcun altro non esiste affatto.
    anche il deserto é un’orto e dove recinzioni visibili non sono possibili, esistono recinzioni invisibili che non sono una limitazione, ma un’amplificazione, l’oasi é recintata anche senza recinto, anche un granello di sabbia ha una sua recinzione, come l’atomo del resto…
    ciao

  50. jam says:

    …”siamo quindi sotto ricatto?”
    no, non “siamo sotto ricatto”, perché moltissimi musulmani hanno detto non cadiamo nella trappola di questa provocazione assurda e manteniamo la calma.
    ma ben si sa che l’Islam, non é uno, si sa che esistono nella realtà politica molti tipi di Islam, esistono teste calde che aspettano con ansia e desiderio di essere provocati per poter rispondere anche violentemente, e quelli che provocano ancor prima di essere provocati, e quelli che sono manipolati ecc..
    purtroppo…
    ciao

    • Tortuga says:

      “ma ben si sa che l’Islam, non é uno, si sa che esistono nella realtà politica molti tipi di Islam, esistono teste calde che aspettano con ansia e desiderio di essere provocati per poter rispondere anche violentemente, e quelli che provocano ancor prima di essere provocati, e quelli che sono manipolati ecc..”

      Ciascuno ha i problemi suoi. Noi (chiunque voglia rappresentare il noi) abbiamo i nostri e voi i vostri. Poiché nessuno di noi è infinito, non possiamo stare dietro a tutto, in qualche modo bisogna semplificare.

      Per il momento siamo sotto ricatto, anche perché te, Ritvan, Miguel, e compagnia bella, giustificate qualunque musulmano per il solo fatto che è musulmano e qualunque atto compiuto da un musulmano per il solo fatto che è compiuto da un musulmano (non diversamente dai colleghi cattolici e – per par condicio – dai tibetanisti che giustificano come pratica spirituale l’inculaggio delle discepole da parte dei lama).

      Altrimenti vi tagliano la testa, n’est pas?
      Diciamolo. Ritvan è molto ferrato in dialettica coranica, non certo perché si è allenato nel discuterne con gli occidentali non musulmani.
      La sua è l’abilità dialettica di chi ha dovuto difendersi dai suoi correligionari, come io faccio con i miei.

      Allora Miguel – o chi per lui – si è inventato questa parola: islamofobia, casualmente assonante con “omofobia”.
      I culatoni chiamano omofobi quelli che non vogliono prenderselo in culo: siamo passato da om-ofobi a isla-mofobi.

      Ecco, secondo me, bisogna stare un po’ attenti a chi e cosa si definisce islamofobo.

      Perché non so quanto convenga pigliare per il culo e far incazzare le persone più disponibili (una a caso: me, tanto come esempio di quanto la mancanza di obiettività riesca e possa produrre un risultato esattamente opposto a quello probabilmente auspicato).

      Non capisco il principio per cui la religione è la vostra però tocca a noi tenere a posto le vostre teste calde, ma con le buone maniere, per carità, perché la capacità di incazzarsi deve essere una prerogativa islamica.

      Per favore, non prendeteci in giro.

      La mia amica algerina (quella dell’ospedale) mi raccontava che al suo paese la gente ha paura degli estremisti e fondamentalisti islamici.

      Noi non accettiamo la paura.

      Quanto ad una certa categoria di musulmani, come potreste essere tu, Ritvan, Miguel (che fa finta di non esserlo ma non riesce a nasconderlo molto bene) bisogna che cerchiate di fare chiarezza nella vostra testolina.

      Se non siete capaci di liberarvi da soli delle vostre teste calde ed avete bisogno di qualcun’altro per farlo, quando lo fa non è che poi lo potete chiamare islamofobo.

      Com’è che voi siete i primi a non riuscire a ragionarci con le vostre teste calde?

      Non è che sarete afflitti dalla sindrome di stoccolma per caso?

      Ma per favore, ma guarda chi siete andati a toccare: la Francia “islamofoba”!

      Mi rotolo dalle risate: non vi crede NESSUNO.

      • PinoMamet says:

        “Perché non so quanto convenga pigliare per il culo…”

      • Mauricius Tarvisii says:

        “I culatoni chiamano omofobi quelli che non vogliono prenderselo in culo: siamo passato da om-ofobi a isla-mofobi.”
        Tralasciando termine “gentiliniano” per indicare gli omosessuali… mi pare piuttosto che omofobi siano quelli che non vogliono che chi lo desidera possa prenderlo in quel posto. Sai, è questione di gusti anche qui.

        “La mia amica algerina (quella dell’ospedale) mi raccontava che al suo paese la gente ha paura degli estremisti e fondamentalisti islamici.”
        In Algeria la gente ha paura di molte cose, regime laico e amico dell’Occidente (Francia in primis) incluso.

        “Miguel (che fa finta di non esserlo ma non riesce a nasconderlo molto bene)”
        Io ero fermo alla storia che lo voleva cattolico preconciliarista membro di Forza Nuova che riempiva le vie di Roma con omaggi ai camerati caduti… ah, no, c’era anche quello che diceva che reclutava, per conto di non so chi, mujaheddin in Italia. :-D

        “Non è che sarete afflitti dalla sindrome di stoccolma per caso?”
        Ma io che ritengo che se una tizia vuole manifestare in piazza con un fazzoletto in testa deve poterlo fare? Anch’io sono affetto da sindrome di Stoccolma, cattolico-che-odia-se-stesso?

        “Ma per favore, ma guarda chi siete andati a toccare: la Francia “islamofoba”!”
        Be’, sai, se in Francia ci sono islamofobi non credo che sia colpa di Miguel Martinez: non è lui che li scatena per fare lo “scoop” sul blog…

      • PinoMamet says:

        Io lo sapevo addestratore di truppe paramilitari in America Latina… ;)

        • Francesco says:

          anche io e Ferrara, se ben ricordo

          concordo al 5% con Tortuga sul tema dei culatoni (con una t sola?): siamo ben oltre la difesa del diritto dei gay a esserlo in pace (nel mondo dei giornali, in quello reale capita ancora di prendere un fracco di botte ma lo definirei un mondo separato a cui dei giornali non frega nulla)

          se un Bieko Kattoliko (e immagino pure un musulmano o un ebreo) osa dire qualcosa di diverso dall’Arcigay sull’omosessualità non rischia ma ha la certezza del linciaggio mediatico, a prescindere dalle motivazioni che adduce (quindi anche se non fa riferimento alle maledizioni riportate nell’antico testamento ma tenta argomentazioni razionali)

        • Ritvan says:

          —-se un Bieko Kattoliko (e immagino pure un musulmano o un ebreo) osa dire qualcosa di diverso dall’Arcigay sull’omosessualità non rischia ma ha la certezza del linciaggio mediatico, a prescindere dalle motivazioni che adduce (quindi anche se non fa riferimento alle maledizioni riportate nell’antico testamento ma tenta argomentazioni razionali).—

          Chiedere conferma a un certo Rocco Buttiglione, “segato” in UE a causa delle proprie convinzioni religiose sui gay.

          P.S. Caro Franci, le “maledizioni” sui gay non ci sono solo nell’Antico Testamento (e anche nel Corano, confermo), bensì anche nel Nuovo.
          Disse infatti Gesù:”In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città.”(Mt; 10,15). E se poi sfogliamo le epistole paoline – parte integrante del Nuovo Testamento o no? – il riferimento ai “sodomiti” messi fra i malfattori delle peggiori specie è costante.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sempre che il peccato di Sodoma fosse davvero l’omosessualità come la intendiamo noi oggi.
          Quello che sappiamo di Sodoma e che si lanciano tutti su un angelo che ha l’aspetto di un fanciullo (quindi sembra più pederastia alla greca) e dichiaratamente ospite (e il concetto di ospitalità nell’antichità è noto).

          Negli scritti paolini troviamo la sodomia inserita negli elenchi dei peccati dei greci. La sedes materiae farebbe anche qui pensare più ad un riferimento alla pederastia greca che alla “nostra” omosessualità.

          Nell’AT, invece, la condanna dell’omosessualità maschile è esplicita.

        • Roberto says:

          Continua a stupirmi come in italia vi siate bevuti questa cosa di Buttiglione segato dalla ue per le sue idee sugli omosessuali (come se al ppe avessero chissà quali idee liberali!). Buttiglione ha pagato l’appartenenza ad un governo che veniva, a ragione, considerato ridicolo da tutti tranne che dai suoi elettori (e manco tutti). Poi è chiaro che è più facile imbastire una polemica sul nulla piuttosto che affrontare la realtà nuda e cruda.

        • Ritvan says:

          —-Continua a stupirmi come in italia vi siate bevuti questa cosa di Buttiglione segato dalla ue per le sue idee sugli omosessuali… Roberto—
          Zi, ma io non ezere itagliano, io sbargato da gomone, perdono bwana:-):-)
          Parlando seriamente, mi dispiace che uno come te, con cui mi son sentito sempre in sintonia di idee e valutazioni, stavolta affermi cose che non stanno né in cielo, né in terra.

          —-(come se al ppe avessero chissà quali idee liberali!)—
          Ti faccio poco umilmente:-) presente o Glorioso Eurocrate:-) che il Parlamento Europeo che segò Buttiglione non era composto solo dal ppe e che, in ogni caso, non poteva “segare” gli europarlamentari del ppe.

          —Buttiglione ha pagato l’appartenenza ad un governo che veniva, a ragione, considerato ridicolo da tutti tranne che dai suoi elettori (e manco tutti).—
          Minchia, per poi essere sostituito senza fiatare da un certo Franco Frattini, il quale, invece, godeva dell’appartenenza ad un governo che veniva considerato serissimo…ovvero allo stesso governo di Buttiglione!!!:-):-) A Robe’, sicuro di non aver esagerato col lambrusco?:-)

          —-Poi è chiaro che è più facile imbastire una polemica sul nulla piuttosto che affrontare la realtà nuda e cruda.—
          Già, per affrontare “la realtà nuda e cruda” sul caso Buttiglione basta leggere qui:
          http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Buttiglione#La_mancata_nomina_a_Commissario_europeo

          Dici forse che la Sacra:-) Wiki sia al soldo del Vaticano oppure di quel “governo ridicolo”?:-)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il parlamento europeo dell’epoca era a maggioranza popolare. E visto che le commissioni parlamentari che devono dare fiducia agli eurocommissari sono rappresentative della composizione dei gruppi parlamentari, Buttiglione fu stroncato anche dal PPE.

        • Ritvan says:

          —-…Buttiglione fu stroncato anche dal PPE. Mauricius Tarvisii—-

          Naturale…anche Giuda era un apostolo, cribbio! (per tacer di Pietro al canto del gallo….).

        • roberto says:

          “Parlando seriamente, mi dispiace che uno come te, con cui mi son sentito sempre in sintonia di idee e valutazioni, stavolta affermi cose che non stanno né in cielo, né in terra.”
          Litigano tutti in questo thread, possiamo farlo anche noi ritvanaccio! :-)

          “il Parlamento Europeo che segò Buttiglione non era composto solo dal ppe e che, in ogni caso, non poteva “segare” gli europarlamentari del ppe.

          Il PPE era il primo partito. Il problema è che anche se in italia non ve lodicono (scusa se ti do dell’italiano, sai quanto ammiro il tuo nobile popolo ma ai miei occhi sei più italiano di me :-) ) diciamo che il PPE non ha avuto un feeling straordinario con il Grande Statista. Non ci credi e vuoi farti due risate? guarda qui http://leplus.nouvelobs.com/contribution/545015-debat-hollande-sarkozy-comment-hollande-a-failli-mettre-sarkozy-ko.html

          aggiungi che:
          1. il PE, tutti non solo i socialisti, ce l’aveva a morte con il Grande Statista per la storia del Kapo nazista e del “siete turisti della democrazia” (una delle peggiori figure di palta fatte da un politico italiano all’estero)

          2. tutti davano per scontato che il governo italiano riproponesse Monti, che è una persona rispettata da tutti per quello che ha fatto come commissario della concorrenza. Già quando si fece il nome di Buttiglione, prima delle faome audizioni il commento che si sentiva più spesso da queste parti era “peccato rinunciare ad una personalità come monti per delle beghe di politica interna” (ricordo che l’unica ragione per la proposta di buttiglione era dare un ossicino al cagnolino udc)

          “Minchia, per poi essere sostituito senza fiatare da un certo Franco Frattini”
          no, niente lambrusco: una volta data una lezione al Grande Statista mica potevano tirare la corda all’infinito? poi francamente frattini non era cosi’ facilmente attaccabile come il rocco nazionale, e tu sai meglio di me che in certi casi la reputazione personale è un bene prezioso

          “Dici forse che la Sacra:-) Wiki sia al soldo del Vaticano oppure di quel “governo ridicolo”?:-)”
          Spero che il mullah che è in te non vada a bruciare l’ambasciata del lussemburgo se ti dico che wiki non è infallibile :-)

        • Ritvan says:

          —Litigano tutti in questo thread, possiamo farlo anche noi ritvanaccio! :-) Roberto—
          No, noi no, mica siamo tartarughe con la mania di Grandeur, cribbio!:-)

          —scusa se ti do dell’italiano, sai quanto ammiro il tuo nobile popolo ma ai miei occhi sei più italiano di me—
          Ma quale “scusa”, onore mi fai, aaahhhh!:-)

          —- diciamo che il PPE non ha avuto un feeling straordinario con il Grande Statista. aggiungi che:
          1. il PE, tutti non solo i socialisti, ce l’aveva a morte con il Grande Statista per la storia del Kapo nazista e del “siete turisti della democrazia” (una delle peggiori figure di palta fatte da un politico italiano all’estero)
          2. tutti davano per scontato che il governo italiano riproponesse Monti, che è una persona rispettata da tutti per quello che ha fatto come commissario della concorrenza. Già quando si fece il nome di Buttiglione, prima delle faome audizioni il commento che si sentiva più spesso da queste parti era “peccato rinunciare ad una personalità come monti per delle beghe di politica interna” (ricordo che l’unica ragione per la proposta di buttiglione era dare un ossicino al cagnolino udc)
          …. una volta data una lezione al Grande Statista mica potevano tirare la corda all’infinito? poi francamente frattini non era cosi’ facilmente attaccabile come il rocco nazionale, e tu sai meglio di me che in certi casi la reputazione personale è un bene prezioso.—-
          Alla facciazza di chi dice che io voglia avere sempre ragione, trovo i tuoi susscritti argomenti convincenti e la chiudo qui. Comunque – per la serie “un po’ di ragione ce la voglio avere anch’io”:-) – forse sarebbe stato più onorevole per il PE se avesse “segato” Buttiglione per le sue opinioni omofobe, piuttosto che per una ripicca infantile con un terzo…

          —“Dici forse che la Sacra:-) Wiki sia al soldo del Vaticano oppure di quel “governo ridicolo”?:-)”
          Spero che il mullah che è in te non vada a bruciare l’ambasciata del lussemburgo se ti dico che wiki non è infallibile:-)—
          Sì, ma in ogni caso la Sacra:-) Wiki va contestata con solidi argomenti, proprio come hai fatto tu. In quanto al mullah che c’è in me egli si attiene strettamente al sacro Corano che consiglia sempre di non eccedere…ecco, al massimo potrebbe piantarsi davanti all’all’ambasciata lussemburghese innalzando un cartello raffigurante Sua Grazia La Granduchessa di Lussemburgo in pose “osé”…dici che se il personale diplomatico si dovesse inkazza’ de brutto e chiamare li sbirri il mullah potrebbe cavarsela invocando il Sacro “diritto di satira” Occidentale?:-):-)

      • Ritvan says:

        —Ciascuno ha i problemi suoi. Noi (chiunque voglia rappresentare il noi) abbiamo i nostri e voi i vostri.—
        Però, siccome viviamo tutti su un piccolo globo, diventato ormai un “villaggio globale”, non si potrebbe tentare di non aumentarli quei problemi? (ogni riferimento a film pornografici e insulsi scarabocchi spacciati per “satira” insultanti le religioni altrui è puramente voluto).

        —Poiché nessuno di noi è infinito, non possiamo stare dietro a tutto, in qualche modo bisogna semplificare.—
        Già…mi pare che c’avevano provato anche le pecore della nota fattoria orwelliana, col loro slogan “semplificatorio” : “quattro gambe buono-due gambe cattivo”…ottima fonte d’ispirazione la tua, cribbio!:-)

        —-Per il momento siamo sotto ricatto, anche perché te, Ritvan, Miguel, e compagnia bella, giustificate qualunque musulmano per il solo fatto che è musulmano e qualunque atto compiuto da un musulmano per il solo fatto che è compiuto da un musulmano—-
        Falso come una moneta da 3 euro per quanto riguarda Ritvan. Mai giustificato – qui e altrove – attentati kamikaze contro civili, assalti ad ambasciate e redazioni e roba simile commessa da ESTREMISTI musulmani. Anzi, li ho sempre CONDANNATI, senza equivoci….devi aver visto un altro film, sorella.

        —-non diversamente dai colleghi cattolici e – per par condicio – dai tibetanisti che giustificano come pratica spirituale l’inculaggio delle discepole da parte dei lama—
        Delle inculate tibetane non saprei, non sono onnisciente, però non mi risulta che “i colleghi cattolici” abbiano “giustificato” i loro preti pedofili.

        —Altrimenti vi tagliano la testa, n’est pas?—
        Se dovessero pensare di tagliare la testa a chiunque disapprovi quanto sopra dovrebbero inventare una ghigliottina automatica e tenerla in funzione 24 ore su 24 per alcuni decenni:-)…su, su, pensa a qualche altro metodo più efficace da mettere a disposizione dei ferocissimi Saladini, cribbio!:-)

        —Diciamolo.—
        Anzi, diGiamolo, come dice il tuo “collega” (eia eia mavalà:-) ) La Russa.

        —Ritvan è molto ferrato in dialettica coranica, non certo perché si è allenato nel discuterne con gli occidentali non musulmani.—
        Invece no, a me risulta che mi sono “allenato” proprio con gli islamofobi…ma naturalmente:-) un Essere Di Cultura Superiore:-) come te conosce la vita di Ritvan meglio di Ritvan stesso, cribbio!:-)

        —-La sua è l’abilità dialettica di chi ha dovuto difendersi dai suoi correligionari, come io faccio con i miei.—
        Lievissima:-) mania di persecuzione, sorella (oltre alla solita presunzione di conoscere la vita degli altri meglio di loro)? I correligionari che frequento nella vita reale sono tutti albanesi come me e sull’islam la pensano esattamente come me, pertanto non ho alcun bisogno di “difendermi” da essi. Telematicamente parlando, qui e altrove mi è capitato di discutere con musulmani estremisti (qui p.es. una musulmana tempo fa mi ha rimproverato di essere contrario al niqab), però non ho ricevuto MAI – e sottolineo MAI- da nessuno di essi INSULTI o MINACCE, cosa che mi capita frequentemente quando ho a che fare con gli islamofobi. Dici forse che i suddetti musulmani estremisti taqyieggiano con me?:-):-)

        —-Allora Miguel – o chi per lui – si è inventato questa parola: islamofobia, casualmente assonante con “omofobia”.—
        Ah, “casualmente assonante”…allora la parola “etimologia” per te serve forse a designare un piatto succulento?:-)

        —-I culatoni chiamano omofobi quelli che non vogliono prenderselo in culo:—
        Falso come una moneta da 3 euro pure questo. Come ti ha risposto Tarvisii (che non mi risulta sia un barbuto inturbantato:-) ) “mi pare piuttosto che omofobi siano quelli che non vogliono che chi lo desidera possa prenderlo in quel posto.”. E aggiungo che gli omofobi non si limitano solo a “non volere”, bensì mettono in atto contro i “diversamente copulanti” atteggiamenti discriminatori e persecutori di stampo razzista…ah, a scanso di equivoci io sono “etero” e bacerei in bocca un cobra reale:-) piuttosto che un uomo, ma non trovo giusto che chi voglia copulare con persone dello stesso sesso, fra adulti e consenzienti, non lo possa fare senza essere dileggiato, discriminato e perseguitato. La differenza fra te e me sta tutta qui….

        —siamo passato da om-ofobi a isla-mofobi.—
        Oh, se per questo ci sono anche gli xenofobi, i giudeofobi (detti impropriamente “antisemiti”) e altri….

        —-Ecco, secondo me, bisogna stare un po’ attenti a chi e cosa si definisce islamofobo.—
        Dalla Sacra:-) Wiki:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Islamofobia
        “Islamofobia è un neologismo che indica pregiudizio e discriminazione verso l’Islam come religione e verso i musulmani come credenti”.
        Il termine è quindi oggi utilizzato per indicare due cose:
        1. L’odio e un’irrazionale paura verso l’Islam o verso i musulmani in quanto credenti.
        2. Un’attitudine xenofoba verso i musulmani, presente nei paesi occidentali, e per analogia, verso gli abitanti indigeni (o dei quali i genitori sono originari) dei paesi a maggioranza musulmana (Medio Oriente, regioni del Magreb, Turchia, Africa subsahariana islamizzata), ed in questo caso è analogo al neologismo “giudeofobia”. “.

        Vedi tu dove collocarti, sorella:-).

        —-Perché non so quanto convenga pigliare per il culo e far incazzare le persone più disponibili (una a caso: me, tanto come esempio di quanto la mancanza di obiettività riesca e possa produrre un risultato esattamente opposto a quello probabilmente auspicato).—
        Ah, ma potevi dirlo prima, sorella, che quando spari le tue cazzate islamofobe insultanti di stampo fallaciano-allamita, invece di essere presa garbatamente per il tuo grazioso (suppongo, eh!:-) ) sedere preferisci che ti si insulti pesantemente! In futuro vedrò di accontentarti, cribbio!:-)

        —-Non capisco il principio per cui la religione è la vostra però tocca a noi tenere a posto le vostre teste calde, ma con le buone maniere, per carità, perché la capacità di incazzarsi deve essere una prerogativa islamica.—
        Questo “principio” del menga dove l’hai reperito? Cioè, famme capì, secondo il Tuo Illuminato&Illuministico Parere Non Discutibile, se p.es. un mungitore buddista di vacche in Valpadana mette in atto quella graziosa “pratica spirituale dell’inculaggio delle discepole” tu che abiti a Roma (mi pare d’aver capito) dovresti essere chiamata a rispondere davanti al tribunale chessò…di “concorso esterno in inculaggio di discepole”??!! Ma valà! (senza eia eia :-) )

        —-Per favore, non prendeteci in giro.—-
        Ripeto, preferisci forse gli insulti in risposta alle cazzate che scrivi?:-)

        —-La mia amica algerina (quella dell’ospedale) mi raccontava che al suo paese la gente ha paura degli estremisti e fondamentalisti islamici.—-
        Anch’io se abitassi in Algeria (o in Libia, in Nigeria o qualsiasi altro posto dimenticato da Dio come quelli) ne avrei. E allora?

        —Noi non accettiamo la paura.—
        Beh, allora potrei raccomandare a “Voi” Cuori Di Leone di provare a guidare a fari spenti e contromano in autostrada:-):-)

        —Quanto ad una certa categoria di musulmani, come potreste essere tu, Ritvan, Miguel (che fa finta di non esserlo ma non riesce a nasconderlo molto bene)—
        Minchia, non mi dire che sei in possesso del certificato di “battesimo islamico” di Miguel in moschea, eh!:-)

        — bisogna che cerchiate di fare chiarezza nella vostra testolina.—
        Nella mia testolina c’è una chiarezza…cristallina. Se non riesci a vederla, perché non ritorni dall’oculista che ti ha rifilato quegli occhiali islamofobi e te li fai cambiare con normali?:-)

        —-Se non siete capaci di liberarvi da soli delle vostre teste calde—-
        Come, Egregia, magari sgozzandoli, dici?:-)

        —ed avete bisogno di qualcun’altro per farlo,—
        Sì della LEGGE…conosci il concetto o nel buddismo non s’insegna?:-)

        —-quando lo fa non è che poi lo potete chiamare islamofobo.—
        Non mi pare che io abbia bollato di “islamofobo” chi ha perseguito IN TERMINI DI LEGGE un musulmano che HA VIOLATO LA LEGGE. Mi sa che hai visto un altro film….

        —-Com’è che voi siete i primi a non riuscire a ragionarci con le vostre teste calde?—
        Elementare Watson: perché le “teste calde” per definizione rifuggono da ogni ragionamento, altrimenti che cazzo di “teste calde” sarebbero?!

        —-Non è che sarete afflitti dalla sindrome di stoccolma per caso?—
        Minchia, ha parlato La Dottoressa In Pissichiatria Casalinga! Mavalà! (sempre senza eia eia, eh!:-) )

        —-Ma per favore, ma guarda chi siete andati a toccare: la Francia “islamofoba”!—-
        Sì, proprio issa. Siempre nella sullodata Sacra:-) Wiki viene citato il Dizionario Robert (dici che sia al soldo degli sceicchi del petrolio?:-) ).
        “Il dizionario Le Robert, edizione 2006, definisce l’islamofobia: “Forma particolare del razzismo diretto contro l’islam ed i musulmani, che si manifesta in Francia attraverso atti di di animosità ed una discriminazione etnica contro gli immigrati magrebini”.”

        —-Mi rotolo dalle risate: non vi crede NESSUNO.—-
        A parte il sullodato Le Robert, naturellement…ma quello si sa, è al soldo degli sceicchi del petrolio, cribbio!:-):-):-)

  51. Per Lif

    “La sequenza è questa:”

    Veramente, la faccenda inizia un po’ prima; cioè quando una tv salafita, un po’ strumentalmente, va a pescare il famoso filmino su Youtube. Sono il primo a dire che ci fosse dietro parecchia politica di piccolo cabotaggio, in stile Borghezio.

    Riguardo al punto 1, è possibile, ma non credo che sia accertato; e comunque in tutto il resto del mondo islamico, i problemi dei possibile qaidisti libici credo che abbiano influito poco.

    Non capisco come tutto ciò dovrebbe giustificare il fatto che un quotidiano francese – mica una TV evangelica californiana – decida di fare caccapipì ai musulmani. Anche perché non mi sembra una “prova di forza” quando un giornale legatissimo al governo può contare sulla protezione dello stesso governo.

  52. Per Lif

    Però più interessante della questione delle vignette è quella che poni quando dici, “non esistono gli esseri umani, esistono le culture”.

    Sulla non esistenza degli esseri umani, sono in linea di massima d’accordo. E’ il feticcio del liberalismo, il firmatario ovunque identico di contratti che viene divinizzato.

    Ma non credo nemmeno che esistano le “culture”.

    Piuttosto, credo che siamo i nostri rapporti, le innumerevoli, complesse e sempre mutevoli relazioni che abbiamo con tutto che viviamo, e quel poco di coscienza che riusciamo a costruire con tali rapporti.

    Certo, possiamo chiamare quei rapporti “cultura”, se vogliamo, ma allora il significato diventa talmente fluttuante da non essere più definibile.

    Inoltre, il termine “cultura” fa pensare sempre a qualcosa da cui proveniamo, mentre conta molto anche verso dove andiamo.

    Credo infatti che le comunità si costituiscano spesso, non tanto in funzione degli antenati, quanto in funzione dei figli.

    Comunque parliamone, mi sembra un tema importantissimo.

  53. Per Tortuga

    “Miguel (che fa finta di non essere [musulmano] ma non riesce a nasconderlo molto bene) “

    Ma non posso più bere Prosecco e Chianti, allora?

  54. Per Tortuga

    “Noi (chiunque voglia rappresentare il noi) abbiamo i nostri e voi i vostri. “

    E invece qui non ti mollo… CHI intendi per “noi”?

    • Tortuga says:

      “E invece qui non ti mollo”

      Non mi molli perché per qualche motivo a me sconosciuto ti sto simpatica ;-)

      Invece io diffido ;-)

      Ciao!

  55. Per roberto

    “e troverei inaccettabile *non fare* la tua ricerca e critica storica & co. perché senno’ alcuni musulmani si offendono”

    Qui sono assolutamente d’accordo con te.

    Invece, nella mia esperienza, trovo che il vissuto degli esseri umani ha poco a che fare con i vari compartimenti stagno in cui li si incasellano.

    I simboli, i tabù, le cose che feriscono e suscitano reazioni irrazionali, hanno effetti molto simili tra musulmani, antifascisti, razzisti, cattolici, venditori di Amway, laicisti, ebrei, neonazisti o qualunque altra categoria.

    Non è alla “religione” – qualunque cosa significhi – che bisogna guardare, ma proprio a questi meccanismi.

    • PinoMamet says:

      Però che in generale, nella mia esperienza perlomeno, la ricerca non crea affatto gli effetti che creano gli insulti “meditati” come tali.

      Mi pare che gli scontri, per esempio, tra filologi di orientamente dovierso riguardo alla lettura o alla datazione di un passo dei Vangeli, siano assolutamente allo stesso livello di quelli sulla lettura di un frammento di Saffo o di un “hapax” di Leonida di Taranto.
      Niente che non sia più comprensibile con la normale suscettibilità umana, e niente morti e feriti.

      Il che è tanto più meritorio, da parte degli studiosi di letteratura o storia cristiana (alcuni dei quali, ma non tutti, cristiani credenti di varia confessione) se si considera che devono vedersela quasi ogni anno con qualche “novità sconvolgente” o presentata come tale, con falsari, con invasati pro e contro, con gente che si improvvisa e invade campi non di sua competenza sparando cazzate enormi, e magari oscurando con il clamore mediatico il lavoro annoso e meticoloso di studiosi seri…
      tutte cose che non capitano allo studioso di Leonida di Taranto ;)

      A quanto pare per l’Islam è lo stesso: dove sarebbero questi morti, e questo scontri di piazza, contro le ipotesi di qualche storico dell’Islam o della civiltà araba?
      Oltretutto, rispetto al dogma cristiano che è assai articolato, e alla storia del Cristianesimo che offre moltissimi punti che possono essere “interpretati”, la storia dell’Islam appare (non mi cazzino troppo i più esperti) assai più lineare.

      Nessuno, insomma, salterà fuori con la “novità sconvolgente che Maometto era sposato”, o “la prova che Maometto era un leader politico”: sono i musulmani i primi a dirlo ;)
      casomai ci sarà il solito maligno che sentenzierà sull’età di una delle mogli di Maometto, come è stato fatto fino alla nausea da tutte le OrianeFallaci del mondo, senza suscitare alcuna sommossa come quella delle vignette danesi o francesi, nonostante l’intento provocatorio, in questo caso, fosse evidente.

      • roberto says:

        “la ricerca non crea affatto gli effetti che creano gli insulti “meditati” come tali.”

        non saprei, nel senso che non so nulla ma proprio nulla di ricerca sull’islam. Pero’ che dire, resto perplesso pensando che un cartone animato veramente innocente come persepolis è la scusa per bruciare la sede di una televisione, o se un disegnino su una scarpa che assomiglia vagamente a la scrittà allah è un pretesto per lanciare fatwe a destra e a manca…

        • PinoMamet says:

          Mmm ti dirò:
          Persepolis è molto carino, ma non lo definirei “innocente”… quello lo è Biancaneve e i sette nani, e poi e poi ;)
          naturalmente non giustificato mai (quasi mai, dai) la violenza, ma Persepolis è un’opera chiaramente pensata e voluta in modo onestissimamente esplicito contro il regime degli Ayatollah… non mi sorprende che questi si siano incazzati!

          Quanto alle fatwe (sì, lo so che non si dice così!) lo sai anche tu che chiunque e sua sorella può emetterne a suo piacimento… quella a cui ti riferisci tu (non ho presente il caso) vale tanto quanto il responso rabbinico sul pappagallo che andava messo a morte…

        • roberto says:

          su persepolis non mi riferivo agli ayatoallah che si saranno pure arrabbiati a ragione, ma ad un incendio ad una sede di una televisione in tunisia (o in algeria)

          dai non ricordi la storia delle air nike? sarà stata fine anni ottanta erano bellissime con un logo arabeggiante ed io me le ero comprate apposta! poi si scopre che il logo sembrava la scritta allah in arabo e da li fatwa (qual è il plurale?) manifestazioni, boicottaggi e proteste.

          poi se vogliamo dire che la mamma degli imbecilli è sempre incinta e non fa distinzioni sesso, origine e religione, sfondi una porta aperta, ma secondo me i musulmani un pochino sucettibili lo sono (ma con il caveat del post delle 9.07 di stamattina)

        • roberto says:

          “fine anni ottanta”

          no che dico, deve essere stato tra il 1995 ed il 2000

        • PinoMamet says:

          Per Persepolis in Tunisia?
          Non lo sapevo, ma non cambia tanto…

          sulle Nike: adesso che lo dici mi ricordo, ma vabbé, allora i jeans Jesus? ;)
          (ma Chi mi ama mi segua, con l’immagine di un culo, era uno slogan geniale, e anticipatorio dei discorsi sulla Jeune Fille…)

  56. Mauricius Tarvisii says:

    Chiamo a raccolta tutti i Difensori della Civiltà Occidentale per reagire a questo intollerabile insulto alle Nostre Secolari Tradizioni.
    Moi, suona la tromba per l’adunata ;-)

    http://www.youtube.com/watch?v=ANC9jggcY54

    • PinoMamet says:

      :)

      ma sai che non riesco a capire se chi lo ha postato sia serio o meno? se ce l’abbia con la società occidentale “mosconiana” o con l’Islam?
      Insomma… comunque un grande! :)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non lo so nemmeno io. Ma in genere le cose così “particolari” sono autentiche.

  57. Peucezio says:

    Comunque qua si dimentica a mio avviso un dato fondamentale, che è trasversale rispetto alle varie contrapposizioni anti- e filo-islamici, occidentalisti, terzomondisti ecc., anche se in generale riguarda più il “diverso” (o, meglio, colui che viene fatto passare per tale) che altri.
    E cioè il fatto che questa (da un ventennio circa a questa parte) è l’epoca delle offese, l’epoca della suscettibilità, nel senso che è l’epoca in cui si vedono offese dappertutto e quindi si deve chiedere scusa ecc. E alle offese verbali e simboliche si dà molta più importanza che a quelle fisiche: se viene incenerita Falluja coi suoi abitanti, pazienza, ma se si fa una vignetta su Maometto, apriti cielo!
    Ovviamente gli offesi per eccellenza, con tanto di certificato e status ufficiale e universalmente riconosciuto sono gli ebrei. Poi ci sono i fedeli di varie religioni, purché non siano quelle della tradizione occidentale, cioè essenzialmente i cristiani; non da meno sono gli omosessuali; gli stranieri in genere, a maggior ragione se appartenenti ad altre razze (uno straniero di razza bianca non è ‘sto granché come offeso); ci sono inoltre i disabili di qualsiasi genere, ma insomma chiunque può essere offeso, purché faccia parte di una qualche minoranza individuata come tale: deve cioè avere una caratteristica condivisa con altri ed essa diventa l’oggetto dell’offesa: non è contemplata, non più di quanto sia sempre avvenuto nella storia dei rapporti tra gli uomini, l’offesa a caratteristiche individuali e personali, non categorizzabili.
    Ovviamente l’offesa ha una funzione importante nel sistema di credenze della nuova religione globalizzata, che è sì imperniata sul culto dell’Olocausto, ma nel senso che quella è la divinità maggiore del Pantheon, ma ce ne sono altre e in ogni caso c’è una teologia che sostanzialmente si identifica con il politicamente corretto e che prevede un rispetto simbolico, come ho detto, verso gruppi e minoranze.
    Ovviamente tale rispetto non è funzionale alla difesa di queste minoranze (tranne il caso degli ebrei e neanche sempre), infatti queste possono essere perseguitate e perfino sterminate senza nessun problema; è semmai solo un atto di omaggio al potere, un sengo di affidabilità, un tributo dovuto e inevitabile.
    E siccome si tratta di un potere sovracomunitario, sovranazionale, estraneo a tutte le forme di aggregazione tradizionale (o anche moderna, otto-novecentesca), il tributo del rispetto è sempre dovuto all’altro, quindi non è il tributo alla Patria, come si intendeva nell”800, cioè alla propria patria, né quello a Dio come nel Medioevo, cioè al proprio Dio cristiano, alla propria religione, ma sempre a colui che scompagina le categorie classiche di riferimento, a tutto ciò che è estraneo alla bussola, al sistema di coordinate attraverso il quale ci si orientava finora.

    La sensibilità che dimostra Miguel per il fatto che viene insultata la religione dei subalterni, di quella che in Occidente è la classe più reietta, è condivisibile. Ma non si deve dimenticare il fatto che delle vignette, come del film su Maometto e il resto, si parla in virtù del culto dell’offeso cui ho fatto riferimento, che è tutto occidentale e funzionale al sistema di potere occidentale, altrimenti né se ne parlerebbe, né ci sarebbero reazioni significative (perché la cosa non verrebbe pubblicizzata, quindi i mussulmani, che invece si offendono sinceramente e in ossequio alla loro vera sensibilità religiosa, non la saprebbero), né ci sarebbero, probabilmente, le stesse offese, che hanno lo scopo di provocare, cioè di toccare un tasto sensibile e di riceverne la conseguente visibilità.
    In realtà io credo che la dialettica immigrato – xenofobo, islamico – antiislamico, terzomondista – occidentalista sia tutta interna all’Occidente e alle sue astrazioni di origine elitaria.
    Gli immigrati non sono antirazzisti se non per convenienza diretta, ma potrebbero esserlo all’occorrenza verso altri gruppi etnici.
    I mussulmani o, meglio, alcuni di loro, difendono la propria religione, come è normale, ma per un sentimento di adesione più profondo e tipico di società meno consumistiche e secolarizzate della nostra, non in ossequio a quest’idea di rispetto universale, irenistico ed ecumenico che vige da noi, perché, anzi, sono mediamente molto meno tolleranti dell’occidentale medio, proprio perché prendono la cosa sul serio.
    Gli abitanti del Terzo Mondo (o ex tale) infine non sono terzomondisti, né seguono altri -ismi, ma pensano a sopravvivere, se possibile decentemente e semmai hanno il mito dell’Occidente e non vedono l’ora di imitarne i modelli e di integrarvisi.
    Per un Miguel che ha un sincero sentimento di solidarietà verso mussulmani fatti di carne e sangue (che abbia o meno mangiato i tortellini e bevuto il tè), ci sono milioni di occidentali mediamente rincoglioniti che in mezzo ai mussulmani veri resisterebbero sì e no qualche ora, dopodiché diverrebbero più xenofobi di Borghezio, ma per la difesa astratta dell’antirazzismo, della tolleranza religiosa e di ogni altra amenità politicamente corretta arrivano all’isteria.

  58. PinoMamet says:

    Non c’entra assolutamente nulla qua, ma lo posto perchè lo trovo uno psunto interessante sui social network e il controllo sulla nostra vita:

    http://www.youtube.com/watch?v=F7pYHN9iC9I

  59. Per Peucezio

    “E cioè il fatto che questa (da un ventennio circa a questa parte) è l’epoca delle offese, l’epoca della suscettibilità, nel senso che è l’epoca in cui si vedono offese dappertutto e quindi si deve chiedere scusa ecc. E alle offese verbali e simboliche si dà molta più importanza che a quelle fisiche: se viene incenerita Falluja coi suoi abitanti, pazienza, ma se si fa una vignetta su Maometto, apriti cielo!”

    Assolutamente vero.

    • Ritvan says:

      —-se viene incenerita Falluja coi suoi abitanti, pazienza, ma se si fa una vignetta su Maometto, apriti cielo! Peucezio—-

      —-Assolutamente vero. Miguel Martinez—-

      Ehmmm…non mischiamo mele con patate, please!
      Falluja fu “incenerita” perché si ribello con le armi al GOVERNO LEGITTIMO (e pure islamico, mica di ebrei:-), eh!) dell’Iraq. Della serie “chi cerca trova”….Pertanto, nessun musulmano del mondo – oltre, naturalmente ai “resistenti” saddamiti tanto cari a Miguel:-) – aveva ragione di protestare.
      Invece, gli infami scarabocchi su Maometto, spacciati per “satira”, insultano ed offendono la memoria di una persona defunta che è cara a TUTTI i musulmani del mondo. E chi non ne capisce la ragione è gentilmente pregato di inviarmi una foto della propria mamma, possibilmente defunta, e io provvederò poi ad inviargli un fotomontaggio “satirico”:-) in cui alla testa della suddetta mammina sarà attaccato il corpo di una scrofa, nell’atto di essere montata da un verro…poi vediamo se il devoto figlio continuerà a fare il gay col fondoschiena degli altri….

      • Peucezio says:

        Legittimo :D :D :D
        A questa stregua è legittimo anche lo stato sovrano che domani, se mi gira, istituisco nel territorio del cesso di casa mia.
        Questo al di là di ogni considerazione umanitaria e morale, perché in ogni caso non esistere legittimità giuridica al mondo che giustifichi lo sterminio indiscriminato di civili dall’alto.
        Non prenderti il disturbo di rispondermi (tanto lo farai lo stesso), perché sono molto aperto al confronto, ma c’è un limite alla corda che si può dare ad affermazioni deliranti e siccome poi tu sei il tipo che replica e controreplica all’infinito, sappi che io invece mi fermo qui e ti lascio volentieri l’ultima parola.

        • Ritvan says:

          —-Legittimo :-):-)—
          Sì, altrettanto legittimo come quello tedesco (occidentale, of course), giapponese e italiano dopo la IIGM. E sicuramente più legittimo di quello di Saddam, poiché legittimato dal libero voto dei cittadini iracheni.

          —-A questa stregua è legittimo anche lo stato sovrano che domani, se mi gira, istituisco nel territorio del cesso di casa mia.—-
          Certo, e puoi pure stampare moneta…sulla carta igienica:-). Naturalmente il paragone è castroneggiante, poiché l’Iraq stato sovrano lo era anche prima…è cambiato solo il governo, a seguito di una guerra persa…com’è successo centinaia di volte nella storia umana.

          —-Questo al di là di ogni considerazione umanitaria e morale—-
          Come direbbe la nostra Tortuga “à la guerre comme à la guerre”.

          —-perché in ogni caso non esistere legittimità giuridica al mondo che giustifichi lo sterminio indiscriminato di civili dall’alto.—
          Avresti dovuto dirlo al Tuo Amato DVX, quando autorizzava “lo sterminio indiscriminato di civili dall’alto” in Nordafrica addirittura coi gas….

          —Non prenderti il disturbo di rispondermi (tanto lo farai lo stesso),—
          Porca miseria, hai doti profetiche!:-)

          — perché sono molto aperto al confronto,—
          Oste, com’è il tuo vino?:-)

          —-ma c’è un limite alla corda che si può dare ad affermazioni deliranti—
          Sì, probabilmente tu preferisci quel tipo di corda usato dal Tuo Amato DVX per appendere quel tizio in Libia…sai, quello della foto che il buon Gheddafi teneva sul bavero della giacca quando veniva in visita in Italia…

          —- e siccome poi tu sei il tipo che replica e controreplica all’infinito,—
          Mannaggia, non c’è proprio limite all’impudenza dello sbarcato dal gommone nei confronti dei Gloriosi Padroni Di Casa!:-)

          —-sappi che io invece mi fermo qui e ti lascio volentieri l’ultima parola.—
          Sci vergogni, cribbio, a lasciare l’ultima parola al bieko invasore islamico:-)…c’hai per caso la sindrome di …come si chiama…ah, di Stoccarda?!:-) Che sora Tortu’ ti fulmini, cribbio!:-)

        • Peucezio says:

          Un punto però merita una chiosa: su Mussolini e la Libia, non considero quegli atti meno deplorevoli o più giustificabili di quelli americani di oggi (anche se almeno Mussolini non pretendeva di essere il campione dei diritti umani e della democrazia).

  60. Per Mauricius Tarvisii

    “Colgo l’occasione per caricare una foto scattata tempo fa in Val Badia, terra ladina.”

    Interessante, grazie!

  61. Per Pino Mamet

    “http://www.youtube.com/watch?v=F7pYHN9iC9I”

    Eccezionale!

    Non rientra affatto nella mia sensibilità personale, però mi rendo conto che è fatto veramente bene per far capire due o tre cose fondamentali.

    Lo vedo molto adatto, per dire, alle scuole.

  62. Tortuga says:

    Siccome non ritrovo più il punto posto qui in calce per Ritvan.
    ——————

    –— Ciascuno ha i problemi suoi. Noi (chiunque voglia rappresentare il noi) abbiamo i nostri e voi i vostri.—
    Però, siccome viviamo tutti su un piccolo globo, diventato ormai un “villaggio globale”, non si potrebbe tentare di non aumentarli quei problemi? (ogni riferimento a film pornografici e insulsi scarabocchi spacciati per “satira” insultanti le religioni altrui è puramente voluto). —

    Non leggerli. Se non fosse stato per voi non ne avrei mai saputo niente. Se non fosse stato per le “reazioni”, non avrei dedicato loro più dei 3 secondi necessari a distogliere il mio sguardo.

    Se proprio si vuole reagire si risponde con un’altra vignetta.

    Anche un corso di interpretazione di vignette non credo che guasterebbe ;-)

    Digiti su google “Francia vignette disordini” e trovi quanto avevo tentato di linkare e magari tutto ciò che trovi a te sembrano reazioni “normali”.

    Miguel si chiede “il motivo per cui si trovi normale sognare di mandare dei maiali a fare la pipì nella moschea”, io mi chiedo perché soffermarsi sul commento web di un – probabilmente – malato di mente, come se veramente rappresentasse qualcosa.

    —-Per il momento siamo sotto ricatto, anche perché te, Ritvan, Miguel, e compagnia bella, giustificate qualunque musulmano per il solo fatto che è musulmano e qualunque atto compiuto da un musulmano per il solo fatto che è compiuto da un musulmano—-
    Falso come una moneta da 3 euro per quanto riguarda Ritvan. Mai giustificato – qui e altrove – attentati kamikaze contro civili, assalti ad ambasciate e redazioni e roba simile commessa da ESTREMISTI musulmani. Anzi, li ho sempre CONDANNATI, senza equivoci….devi aver visto un altro film, sorella. —

    Stiamo commentando in un post dove leggo e vedo una tipa che recita:

    “Ci avete pensato, almeno un momentino? Ai vostri compatrioti […] che presto potrebbero non aver più l’occasione di leggervi”

    “La vostra caricatura è un oltraggio per chiunque abbia due grammi di cervello e un minimo di conoscenza dello stato dei luoghi, delle forze in gioco e del desiderio di vendetta che avete appena scatenato.”

    “La vostra caricatura […] è una dichiarazione di guerra.”

    “ammettete dunque che la violenza sia l’espressione della loro libertà.”

    E un’altra che commenta:
    “suo video — che definirei ultimativo — sul caso delle famose vignette anti-islamiche del settimanale francese “Charlie-Hebdo”. (Mi sia consentito dichiarare la mia profondissima soddisfazione […]”

    Non si sa tra tutti se si sia bevuto di più il cervello chi ha scritto e recitato il testo, chi lo ha pubblicato con le proprie note, Miguel, o – per esempio – te, che ti sei ben guardato dal commentarlo (è vero, eri troppo impegnato con le mie cazzate).

    Ti piace come ne vengono fuori i musulmani?

    —- Dici forse che i suddetti musulmani estremisti taqyieggiano con me?:-):-) —
    Potrebbe anche essere.
    I tuoi correligionari del megaforum sicuramente non fanno una buona impressione.
    Invece di discutere con gli islamofobi, al posto tuo mi occuperei di più di loro.

    — 1. L’odio e un’irrazionale paura …
    2. Un’attitudine xenofoba verso i musulmani …

    Vedi tu dove collocarti, sorella:-). —

    Collocami pure dove ti fa sentire più gratificato.
    Contento tu, se l’unico strumento che hai per relazionarti è riuscire a collocare le persone in una di queste due categorie se non dicono o pensano come tu desideri. Ognuno è artefice del proprio inferno, dicono dalle mie parti religios (io non lo condivido ma mi torna buona come immagine metaforica).

    —-Perché non so quanto convenga pigliare per il culo e far incazzare le persone più disponibili (una a caso: me, tanto come esempio di quanto la mancanza di obiettività riesca e possa produrre un risultato esattamente opposto a quello probabilmente auspicato).—
    Ah, ma potevi dirlo prima, sorella, che quando spari le tue cazzate islamofobe insultanti di stampo fallaciano-allamita, invece di essere presa garbatamente per il tuo grazioso (suppongo, eh!:-) ) sedere preferisci che ti si insulti pesantemente! In futuro vedrò di accontentarti, cribbio!:-) —

    Qual’è il problema? Basta che non mi vada bene qualcosa e già divento islamofoba insultante fallaciana-allamita.
    Presentami qualche musulmano che ogni tanto – e dico ogni tanto – si preoccupi di decifrare e comprendere le possibili ragioni di disagio o irritazione altrui.
    Sia mai!

    Le relazioni basate sul binomio vittimismo/accusa, alla lunga stancano. Se esiste un islamofobia ti consiglierei di tenerti un po’ più cari quelli che ti potrebbero essere amici e non stancarli troppo.

    —-Non capisco il principio per cui la religione è la vostra però tocca a noi tenere a posto le vostre teste calde, ma con le buone maniere, per carità, perché la capacità di incazzarsi deve essere una prerogativa islamica.—
    Questo “principio” del menga dove l’hai reperito? Cioè, famme capì, secondo il Tuo Illuminato&Illuministico Parere Non Discutibile, se p.es. un mungitore buddista di vacche in Valpadana mette in atto quella graziosa “pratica spirituale dell’inculaggio delle discepole” tu che abiti a Roma (mi pare d’aver capito) dovresti essere chiamata a rispondere davanti al tribunale chessò…di “concorso esterno in inculaggio di discepole”??!! Ma valà! (senza eia eia :-) ) —

    Non sono chiamata a rispondere davanti ad un tribunale, ma sta sicuro che in qualche maniera rispondo a lui ed a tutti i miei correligionari imbecilli che lo coprono, lo giustificano e in qualche gli procurano le discepole.

    —- Per favore, non prendeteci in giro.—-
    Ripeto, preferisci forse gli insulti in risposta alle cazzate che scrivi?:-) —

    In questo momento non mi farebbero sinceramente né caldo né freddo.

    —-La mia amica algerina (quella dell’ospedale) mi raccontava che al suo paese la gente ha paura degli estremisti e fondamentalisti islamici.—-
    Anch’io se abitassi in Algeria (o in Libia, in Nigeria o qualsiasi altro posto dimenticato da Dio come quelli) ne avrei. E allora? —

    E allora questo un pochino dovrebbe pur far riflettere.

    — Noi non accettiamo la paura.—
    Beh, allora potrei raccomandare a “Voi” Cuori Di Leone di provare a guidare a fari spenti e contromano in autostrada:-):-) —

    Io non guido a fari spenti contromano in autostrada.

    — Quanto ad una certa categoria di musulmani, come potreste essere tu, Ritvan, Miguel (che fa finta di non esserlo ma non riesce a nasconderlo molto bene)—
    Minchia, non mi dire che sei in possesso del certificato di “battesimo islamico” di Miguel in moschea, eh!:-) —

    Il grado di sbilanciamento è sufficiente. Non trova molte altre giustificazioni.

    —- Se non siete capaci di liberarvi da soli delle vostre teste calde —-
    Come, Egregia, magari sgozzandoli, dici?:-) —

    Dicci tu, Egregio, come dobbiamo fare.
    Assecondarli, cercare di non contrariali? :-)

    —- ed avete bisogno di qualcun’altro per farlo,—
    Sì della LEGGE … conosci il concetto o nel buddhismo non s’insegna?:-) —

    Perché i paesi islamici non ne sono provvisti?

    —-Com’è che voi siete i primi a non riuscire a ragionarci con le vostre teste calde?—
    Elementare Watson: perché le “teste calde” per definizione rifuggono da ogni ragionamento, altrimenti che cazzo di “teste calde” sarebbero?!

    Ripeto la domanda di cui sopra:
    cosa dovremmo fare dunque con queste vostre “teste calde”? Visto che non gli possiamo fare neanche una vignettina :-) che subito tu t’incazzi?!

    —-Non è che sarete afflitti dalla sindrome di stoccolma per caso?—
    Minchia, ha parlato La Dottoressa In Pissichiatria Casalinga! Mavalà! (sempre senza eia eia, eh!:-) ) —

    Mme Becuwe ne soffre gravemente di sicuro.
    Ma sarà qualcuna delle mie cazzate.

    —- La Francia “islamofoba”! —-

    Mi unisco a quello che Peucezio scrive:
    “siccome poi tu sei il tipo che replica e controreplica all’infinito”

    E ti rispondo così:
    Ok la Francia è islamofoba.
    Ti auguro di avere ragione.

    byby

    • PinoMamet says:

      “Anche un corso di interpretazione di vignette non credo che guasterebbe ;-)

      Iscriviti ;)

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Miguel si chiede “il motivo per cui si trovi normale sognare di mandare dei maiali a fare la pipì nella moschea”, io mi chiedo perché soffermarsi sul commento web di un – probabilmente – malato di mente, come se veramente rappresentasse qualcosa”
      Non è solo un commento sul web…

      • Moi says:

        Calderoli la fece (quasi) davvero,con il porco a pisciare sul terreno che in teoria avrebbe dovuto essere adibito alla costruzione d’una moschea a Lodi … della quale probabilmente non se ne sarebbe fatto nulla ugualmente.

    • Ritvan says:

      —-Mi unisco a quello che Peucezio scrive…Tortuga—

      Per la serie “Allah li fa e poi li unisce”:-) Kamerati, eia eia mavalà!:-)

    • Ritvan says:

      —Se proprio si vuole reagire si risponde con un’altra vignetta. Tortuga—
      Come già detto, io l’avrei fatto, con pubblicazione di fotomontaggi sconci raffiguranti parenti morti dei fetenti scarabocchiatori. Altri hanno preferito le proteste PACIFICHE in piazza ed è stato loro negato dai governanti francesi: da quando in qua non si può protestare PACIFICAMENTE in piazza in un Paese che si dice civile e democratico?

      —Anche un corso di interpretazione di vignette non credo che guasterebbe—
      Sì, portami una foto della tu’ mammina morta che io poi “aggiusterò” nello stesso “stile” delle fetentissime vignette parigine e poi ti farò anche il “corso” d’interpretazione….così impari a fare la frocia:-) col posteriore degli altri.

      —-Digiti su google “Francia vignette disordini” e trovi quanto avevo tentato di linkare e magari tutto ciò che trovi a te sembrano reazioni “normali”.—
      Perché, invece, non segui tu un corso dove s’insegna a linkare correttamente?:-)

      —-Miguel si chiede “il motivo per cui si trovi normale sognare di mandare dei maiali a fare la pipì nella moschea”, io mi chiedo perché soffermarsi sul commento web di un – probabilmente – malato di mente, come se veramente rappresentasse qualcosa.—-
      Perché il tuo “malato di mente” era, invece, un sanissimo Ministro della Repubblica e si chiamava Calderoli.

      —-Per il momento siamo sotto ricatto, anche perché te, Ritvan, Miguel, e compagnia bella, giustificate qualunque musulmano per il solo fatto che è musulmano e qualunque atto compiuto da un musulmano per il solo fatto che è compiuto da un musulmano—-
      Falso come una moneta da 3 euro per quanto riguarda Ritvan. Mai giustificato – qui e altrove – attentati kamikaze contro civili, assalti ad ambasciate e redazioni e roba simile commessa da ESTREMISTI musulmani. Anzi, li ho sempre CONDANNATI, senza equivoci….devi aver visto un altro film, sorella. –

      —–Stiamo commentando in un post dove leggo e vedo una tipa che recita:……….(…)….Non si sa tra tutti se si sia bevuto di più il cervello chi ha scritto e recitato il testo, chi lo ha pubblicato con le proprie note, Miguel, o – per esempio – te, che ti sei ben guardato dal commentarlo (è vero, eri troppo impegnato con le mie cazzate).—-
      Non prendo ordini da te su chi, come, dove e quando devo commentare.

      —-Ti piace come ne vengono fuori i musulmani?—-
      Definizione di razzismo:”Attribuire arbitrariamente a un intero gruppo umano azioni e caratteristiche negative dei peggiori elementi di quel gruppo”.

      —–” Dici forse che i suddetti musulmani estremisti taqyieggiano con me?:-)”
      Potrebbe anche essere.—
      Vedo che hai appreso bene le lezioni di Allam.

      —-I tuoi correligionari del megaforum sicuramente non fanno una buona impressione. Invece di discutere con gli islamofobi, al posto tuo mi occuperei di più di loro.—
      Come già detto, ridetto e stradetto, non prendo ordini da te – e nemmeno da nessun altro – su dove e cosa commentare.

      –— 1. L’odio e un’irrazionale paura …
      2. Un’attitudine xenofoba verso i musulmani …
      Collocami pure dove ti fa sentire più gratificato.
      Contento tu, se l’unico strumento che hai per relazionarti è riuscire a collocare le persone in una di queste due categorie se non dicono o pensano come tu desideri.—
      No, le persone come te si collocano da sole nella categoria “islamofobi”.

      —-Ognuno è artefice del proprio inferno, dicono dalle mie parti religios (io non lo condivido ma mi torna buona come immagine metaforica).—
      Il tuo sicuramente reca sulla porta il cartello “ISLAMOFOBIA”.

      —-Presentami qualche musulmano che ogni tanto – e dico ogni tanto – si preoccupi di decifrare e comprendere le possibili ragioni di disagio o irritazione altrui. Sia mai!—-
      Beh, se le tue uniche “possibili ragioni di disagio o irritazione” si riferiscono al Fantasmagorico Komplotto Degli Sceicchi Ricattatori Col Petrolio o alla “spartizione”(de che?) solo fra musulmani, per “decifrare” tali “possibili ragioni” occorre uno laureato in psicanalitica…e anche abbastanza bravo, direi. Peccato, io non lo sono.

      —-Le relazioni basate sul binomio vittimismo/accusa, alla lunga stancano. Se esiste un islamofobia ti consiglierei di tenerti un po’ più cari quelli che ti potrebbero essere amici e non stancarli troppo.—-
      Come recita un detto della Tua Gloriosa Cultura “da certi amici mi guardi Iddio”….

      —–Ripeto la domanda di cui sopra: cosa dovremmo fare dunque con queste vostre “teste calde”? Visto che non gli possiamo fare neanche una vignettina che subito tu t’incazzi?!—–
      Ripeto la risposta: portami una foto della tua mammina defunta da trasformare in una “vignettina” e poi ne riparliamo con moooolta calma:-)

      —- La Francia “islamofoba”! Mi unisco a quello che Peucezio scrive: “siccome poi tu sei il tipo che replica e controreplica all’infinito”—
      Preferisci forse un taglio secco alla tua graziosa gola, gentile donzelletta?:-):-)

      —E ti rispondo così: Ok la Francia è islamofoba. Ti auguro di avere ragione.—
      Io, invece, mi auguro di aver torto: questa è la differenza fra me e un’islamofoba idrofoba come te.
      byby anche da parte mia

  63. Tortuga says:

    Oh che qui si voleva avere il copyright del “sentirsi offeso”?
    La Francia è un paese islamofobo?
    Vi auguro a tutti quanti che sia vero.

    Adesso venite a dirmi che c’ho torto a sentirmi offesa.

    • PinoMamet says:

      Ma esattamente chi ti ha offeso? E dicendo cosa?

      • Tortuga says:

        Prima di tutto la falsità.

        Se tu che sei ebreo venivi con me in Francia quando ci sono stata io ti saresti schifato perché ti garantisco che il loro filoislamismo diffuso che univocamente si manifesta incontrastato sulla stampa quotidiana rasenta livelli di antisemitismo che a me personalmente, da parte dei miei compaesani, hanno fatto schifo.

        E già solo questo ti rende la misura della falsità della costruzione di queste supposte “islamofobie”.

        A meno che Miguel non ammetta di pubblicare cose a cazzo di cui non sa una minchia, cosa che normalmente non sembra.

      • PinoMamet says:

        Francamente non trovo alcuna falsità qua dentro ,e già te lo dissi in altre occasioni.
        Si discute e ci si trova d’accordo, secondo i casi, tutto qua.

        In Francia ci sono stato, non è mica così lontana… ho conosciuto diversi francesi, cristiani atei ebrei e musulmani, coi quali ho avuto ottimi rapporti indipendemente dalla religione, ho visto che ci sono un sacco di persone di origine nord-africana, e alcuen di queste le ho incrociate in un aeroporto, io diretto in Israele, loro alla Mecca, abbiamo chiacchierato io nel mio francese maccheronico, loro nel loro madrelingua, ci siamo fatti gli auguri reciproci e mi hanno anche offerto il caffè.

        A Parigi vive una mia amica cara, oltre a essere la città in cui mio nonno svolgeva la sua attività malavitosa.

        I francesi non mi sembrano più anti-islamici o più antisemiti degli italiani, e non ho letto alcuna dichiarazione di Miguel a riguardo.
        Ho letto, ripeto, considerazioni sulle decisioni di un giornale satirico e sull’opportunità o meno di vietare per motivi di ordine pubblico una manifestazione anzichè un’altra.
        In questo caso si è parlato della Francia, che evidentemente ti sta a cuore
        (e ti stupisci che ai musulmani stia a cuore Maometto?)
        in altri si è parlato di altri paesi, Italia compresa e soprattutto.

        Infine la mia appartenenza religiosa è troppo variegata perché mi vada di definirla, noterai se rileggi gli interventi precedenti che non ho mai chiarito le cose né intendo farlo trattandosi di affari miei.

        Ciao!

        • Tortuga says:

          x Pino

          — Infine la mia appartenenza religiosa è troppo variegata perché mi vada di definirla —

          Forse ti dimentichi che invece le hai chiarite, in una risposta a me e sei stato molto chiaro.

          Vatti a rispulciare un po di post indietro.

        • PinoMamet says:

          Mi fido di te.

          Comunque rimane il fatto che secondo me ti sei scaldata per motivi “non scaldabili” ;)

          nessuno ce l’ha in modo particolare con la Francia, qui! (anche se potrebbero ridarci la Gioconda, certo ;) )

        • Tortuga says:

          Mafammilfavore, Pino, che se davvero sai della situazione che realmente esiste in Francia riguardo all’Islam stai mentendo spudoratamente sapendo di mentire.

          Tu pensa a qualcuno che legge qui risiedendo in paesi del medioriente e, magari, fa di mestiere il giornalista.

          Miguel Martinez: pagato per mentire!

          Spero leggano anche questo.

          La Francia islamofoba: continuo ad augurare a tutti quelli che ci credono che sia vero.

        • Tortuga says:

          p.s. E sempre ammesso che esista veramente qualcuno che si chiama Miguel Martinez.

        • PinoMamet says:

          Quello che so della Francia, riguardo all’Islam, te l’ho detto. Se tu hai notizie diverse, prendo atto.

          Mi stupisce invece che per un semplice divergenza d’opinioni (che secondo me è in realtà un puro malinteso da parte tua, se devo dirlo) tu sia arrivata addirittura a dubitare dell’esistenza di Miguel o immaginare che sia pagato da chissà chi.

          Se fosse così, lo pregherei di comunicarmi la fonte degli introiti, ;) perché il Mossad paga poco e male!

          (nota bene Tortu': non bisognerebbe mai dirlo, ma sto scherzando!)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ecco che abbiamo svelato gli altarini di Pino! BiekiSSimo agente in ingognito del MoSSad!
          E potevi dirlo subito che facevi parte del komplotto giudaiko… sempre che tu esista veramente, eh!

        • roberto says:

          “potrebbero ridarci la Gioconda”

          per metterla a cas adi dell’utri e dare un tocco di classe alle serate bunga bunga
          :-)

  64. PinoMamet says:

    Trovato per caso “googlando”:
    la vignetta è carina, ma soprattutto apprezzo il commento “as an international cartoonist I support their freedom of speech, not their crudity”

    http://conzervative.wordpress.com/2012/09/20/friday-prayers-cartoon/

    pensa te se uno deve trovarsi d’accordo con un conservatore neo-zelandese con la foto di Churchill!
    ;)

  65. Per Tortuga

    “Miguel Martinez: pagato per mentire!”

    Veramente mi pagano per tradurre una cinquantina di pagina in inglese di roba come questa qui:

    “b) Le titulaire a refusé de représenter ou de restituer des bâtiments, terrains, matériels, produits de construction, équipements et approvisionnements qui lui ont été confiés, ou il a dégradé ou utilisé de manière abusive ces bâtiments, terrains, matériels, objets et approvisionnements ; “

    Ci sto faticando da stamattina alle cinque, a parte occasionali puntate qui :-)

    P.S. Sempre che si ricordino di pagarmi.

  66. Moi says:

    Mussolini non pretendeva di essere il campione dei diritti umani e della democrazia

    Peucezio

    —-

    Neppure in Abbissinia ?

    http://www.youtube.com/watch?v=FQB4MutTB14

    ;-)

  67. Moi says:

    Mussolini non pretendeva di essere il campione dei diritti umani e della democrazia

    Peucezio

    —-

    Neppure in Abbissinia ?

    http://www.youtube.com/watch?v=FQB4MutTB14

    ;-)

    • Ritvan says:

      Ma no, caro Moi, quelli che cantavano “Faccetta nera” promettendole “un’altra legge e un altro Re” (ovviamente mooolto migliori di quelli che aveva) erano solo l’ultima ruota del carro. Secondo gli approfonditi studi peuceziani:-), il buon DVX, invece aveva detto chiaro e tondo alle “faccette nere” dal balcone di Piazza Venezia che si andava laggiù solo per inchiappettarli, mica per portar loro la Luce Della Gloriosa Cultura Italica, cribbio!:-)

  68. Andrea Boari says:

    x Ritvan

    Io non penso, che libertà religiosa vada limitata, non penso che le donne di religione islamica non debbano indossare Hijab, Nikat o burka; se desiderano conciarsi in quel modo sono libere di farlo.
    Possiamo rispettare una scelta, se è scelta e non imposizione specifica o pressione sociale, siamo tuttavia liberi di non stimarle e di non aprrezzarne i valori sottesi

    Chi è nato dentro valori assoluti, non controvertibili, trova faticoso ed offensivo, accettare di vivere fra coloro che li cambiano facilmente o che li considerano relativi e storici.

    Coloro invece che vivono nel relativo temono la forma mentale dei detentori dell’assoluto.

  69. Moi says:

    “peccato rinunciare ad una personalità come Monti per delle beghe di politica interna”

    http://www.youtube.com/watch?v=8wzYnqaFI-w

  70. Moi says:

    Non so da chi dipenda Wikipedia, di sicuro in Lussemburgo (e per contaminazione mediante Strapotere Frammassonico in tutta Europa) non si muove foglia che la Massoneria non voglia:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_di_Lussemburgo#Onorificenze

  71. x Miguel

    VIGNETTE: se non si considera la sequenza, nulla è chiaro. Siamo partiti da un film (o quello che è) delirante, ma che è stato usato (forse) per giustificare attacchi probabilmente di matrice terroristica, nati (sempre forse) da ragioni interne ad ambienti terroristici, che altrimenti avrebbero avuto altra eco, cioè minore. Con la strage, in ogni caso, la denuncia contro il film si è estesa globalmente, con ulteriori morti, stavolta in incidenti con forze dell’ordine, per lo più. Charlie-Hebdo e le sue vignette (a meno di ipotesi complottistiche) viene dopo questa violenza e dopo che la sua redazione è stata incendiata mesi fa. Mi vuoi e mi volete davvero dire che dopo tutto questo, i suoi redattori dovevano essere posati, calmi e riflessivi?

    Ma se alcuni islamici sbraitano e magari arrivano ad uccidere o farsi uccidere per un loro ideale, mi spieghi e mi spiegate perché per un altro e differente ideale altri non possano perlomeno sbraitare? Che poi è quello che hanno fatto i tipi di Charlie. E non sto mettendo a confronto i diversi ideali, quanto il tipo di indignazione per essi (anche se la natura degli ideali non è un aspetto secondario).

    Esce un trailer su internet (di cui nessuno sa molto e che non veniva pompato da nessuno). Qualcuno lo vede e partono raffiche di mitra e bombe e minacce di morte perché simili cose (cioè un trailer su internet, che nessuno conosceva) non possano esistere. Al che, qualcun altro, che pensa che un accidente di trailer su internet possa circolare nonostante tutto, vede lo spettacolo di mitra, bombe e minacce, che propongono che nessun trailer possa circolare senza consenso, e dovrebbe comportarsi in maniera elegante?

    A meno di ipotesi di complotto, di cui però al momento non ci sono sufficienti elementi, stiamo parlando di modi di vita confliggenti. E’ questo il punto. Ed è ridicolo, ri-di-co-lo, che chi segue o ammira o stima o preferisce uno dei due pretenda alcunché dall’altro. C’è solo il piccolo problema che Charlie non pretende che tutti gli islamici del mondo non siano islamici, mentre alcuni islamici pretendono che Charlie non sia Charlie in Francia. O si vuole negare che arrivati al nocciolo la questione sia proprio questa?

    E per inciso, non sto dicendo che il modo di approcciare la realtà in generale da parte di Charlie sia quello giusto, anche perché la questione andrebbe considerata da altri punti di vista. Sto solo dicendo che… o tutti possono sbraitare o tutti devono starsene buoni-buonini… Anche perché… non si sa mai. Oggi, Charlie disegna in Francia. Domani, altri Charlie chissà che faranno. Meglio non dare nulla per scontato.

    L’UMANITA’ NON ESISTE: Miguel, se anche le culture non esistono, ma esistono solo reti di rapporti, rimaniamo quasi ancora nell’orizzonte individualistico. Se non c’è sedimentazione dei saperi, dei diversi modi di sentire, ecc., non c’è alcunché di stabile e arricchente. Gli individui, ormani lo sappiamo, sono bambini viziosi e noiosi (tu non sarai perfettamente d’accordo, ma gli ultimi tre-quattro secoli a me sono sufficienti). Le reti di rapporti, interessanti finché si vuole e potenzialmente portatrici di… altro, perché no, sono però sempre dipendenti dai singoli, quindi comunque passeggere. Solo le culture umane, ossie le sedimentazioni nel corso di secoli, leniscono l’idiozia del singolo, permettendo il superamento di se stessi e, allo stesso tempo, l’acquisizione del senso dei limiti.

    Tu dici: “Credo infatti che le comunità si costituiscano spesso, non tanto in funzione degli antenati, quanto in funzione dei figli.

    Per migliaia e migliaia di anni abbiamo vissuto guardando ai padri e alle madri. Poi, d’un tratto, incominciamo a guardare ai figli e… produciamo l’oggi. Questo “oggi” (tra l’altro pure smettendo di fare figli).

    x Mauricius

    tra i politeisti europei era tutto do ut des? Niente pitagorismo, niente orfismo, scarsa importanza del racconto mitologico? Ma se Prometeo è quasi cristico, concedendo il fuoco agli umani, Zeus che lo frena, ricordando l’esistenza dei limiti, sarebbe “contrattualistico”?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Prometeo è l’eccezione.
      Il pitagorismo è quasi una concezione filosofica, quindi non è inquadrabile come “paganesimo tradizionale”, mentre l’orfismo viene dall’oriente. E non mi risulta che, comunque, in queste due concezioni manchi la base contrattualistica sostituita da un dio buono che regala agli uomini tutto gratis, on demand, come si dice.

    • Peucezio says:

      “L’UMANITA’ NON ESISTE: Miguel, se anche le culture non esistono, ma esistono solo reti di rapporti, rimaniamo quasi ancora nell’orizzonte individualistico. Se non c’è sedimentazione dei saperi, dei diversi modi di sentire, ecc., non c’è alcunché di stabile e arricchente. Gli individui, ormani lo sappiamo, sono bambini viziosi e noiosi (tu non sarai perfettamente d’accordo, ma gli ultimi tre-quattro secoli a me sono sufficienti). Le reti di rapporti, interessanti finché si vuole e potenzialmente portatrici di… altro, perché no, sono però sempre dipendenti dai singoli, quindi comunque passeggere. Solo le culture umane, ossie le sedimentazioni nel corso di secoli, leniscono l’idiozia del singolo, permettendo il superamento di se stessi e, allo stesso tempo, l’acquisizione del senso dei limiti.”

      D’accordo al 100%.

      • jam says:

        …questo pensiero non é originale ed é anche un po’ vecchiotto;
        é quello che espresse satana-iblis quando si rifiuto’ di inchinarsi davanti all’uomo come Dio gli ordino’, iblis disubbidendo disse: non mi inchino davanti a questo ingrato (bambino viziato) ecc…
        ciao

  72. Per Lif

    “x Miguel”

    Purtroppo ho una quantità enorme di lavoro da consegnare oggi, e non ti posso rispondere su tutti i punti.

    Vorrei solo dire una battuta sulla questione “cultura”.

    Tu parli, nello stesso titolo del tuo blog, di “Europa”.

    Esiste una “cultura europea”? In parte sì, certo, perché no.

    Ma di Europa si parla soprattutto a partire dal 1945, per farla finita con la divisione finora molto più importante tra “cultura latina” e “cultura germanica”, che era alla base simbolica di due guerre mondiali (poi i “latini” italo-francesi erano alleati dei “germanici” inglesi, e i “germanici” austrotedeschi erano alleati dei musulmani turchi, ma stiamo parlando di simboli).

    Esistono le culture “latina” e “germanica”? Forse sì… ma quella germanica era anche stata creata per farla finita con un’altra divisione, quella tra “cattolici” e “protestanti”, che faceva sì che un bavarese fosse più vicino a uno spagnolo e un sassone più vicino a uno scozzese.

    E potremmo andare avanti all’infinito, con una serie di “culture” che hanno sempre qualche fondo di verità, ma cambiano continuamente e si intrecciano con altre.

    E gran parte delle cose che la gente di destra (con nostalgia) e quella di sinistra (con disprezzo) considera “antiche”, sono in realtà assai moderne.

  73. Sempre per Lif

    … poi torno al contrattone noioso che devo tradurre, però volevo precisare che il concetto di “cultura latina contro cultura germanica” era una fissazione dei “latini”; i “germanici” erano invece ossessionati dall'”Asia” che significava in pratica i popoli di lingua slava.

    La Polonia ha qualcosa di asiatico, in comune quindi con Cina e Afghanistan, per dire? Boh, non escludo nulla, ma non credo che sia la spiegazione fondamentale della storia polacca.

  74. Tortuga says:

    @Pino

    — Mi stupisce invece che per un semplice divergenza d’opinioni (che secondo me è in realtà un puro malinteso da parte tua, se devo dirlo) tu sia arrivata addirittura a dubitare dell’esistenza di Miguel o immaginare che sia pagato da chissà chi. —

    Ho sempre dubitato dell’esistenza di Miguel e continuerei a dubitare anche quando leggessi il suo nome scritto su un citofono.
    Mica che io faccio le pulci solo al signor mccol.
    Le faccio a tutti indistintamente.

    Per il resto quale è il problema?
    Ho seguito il manuale del perfetto integralista.
    La Francia non si tocca.
    Mi sono offesa.
    Rappresaglia.

    Se mi converto all’Islam sono già pronta per l’uso.

    Ma se lo fanno loro li giustificate, e se lo faccio io no?!

    Perché, la mia terra natale vale meno del posteriore del profeta?

    @Miguel

    “Veramente mi pagano per tradurre una cinquantina di pagina in inglese di roba come questa qui”

    Quando svolgevo mestieri affini, venivo a conoscenza di una significativa quantità di dati riservati. Riservatezza, ovviamente, retribuita.

    Tu tieni una fotocopia di tutto e vedrai che ti pagano ;-)

    • PinoMamet says:

      “Ma se lo fanno loro li giustificate, e se lo faccio io no?!”

      Allora: nessuno ha “giustificato” niente (rileggi);
      e nessuno ha detto niente contro la Francia.

      Secondariamente, anche se qualcuno avesse detto che la Francia è particolarmente islamofoba (ma non è stato detto neppure questo!!) non mi sembra questa terribile offesa, semplicemente una constatazione con la quale si può essere d’accordo o meno.

      Infine: certo che voi francesi siete suscettibili, eh? ;)

      • Tortuga says:

        “Allora: nessuno ha “giustificato” niente (rileggi);
        e nessuno ha detto niente contro la Francia.”

        Tu credi ancora che l’unica via di manifestazione esplicita ed univoca di ciò che si pensa/ritiene, sia la dea parola?

        Quindi se nessuno lo ha scritto apertamente ed esplicitamente allora nemmeno è stato pensato e comunicato? ;-)

        Mah, beato te.

        • PinoMamet says:

          Tortuga, per dirla proprio papale papale:

          sono tutte proiezioni mentali tue. Pensaci.

          Perdonami se ti parlo così, alla buona, come hai fatto tu con me in un’altra occasione. L’importante è che ci capiamo, no?
          Bene: allora sei stata tu, ed esclusivamente tu, a scaldarti e fare delle scene in difesa dell’onore della Francia, che nessuno si era sognato di toccare: e del quale, per chiarezza, non me ne frega assolutamente nulla.

          Mi sembra che tu abbia una certa tendenza, e lasciatelo dire, a leggere le cose come ti pare a te, scambiando le tue proiezioni per realtà. Vedasi la storia delle vignette di Charlie Hebdo e delle dichiarazioni della Le Pen come “messaggio” che chissà chi, in Francia, manderebbe a chissà chi altro, in Medio Oriente, e che vorrebbero dire chissà cosa su Israele-Palestina (che non c’entrano niente!) il tutto legato chissà come al petrolio.

          Non c’è che dire: la fantasia non ti manca ;) ma mi permetterai di essere scettico su una simile interpretazione? Non fosse altro perché non è basata su niente altro che… ciò che passa per la testa a te.
          Magari ci hai preso, chi lo sa: ma dobbiamo andare in fiducia?
          Io sapevo dell’infallibilità papale, dobbiamo aggiungere anche il dogma dell’infallibilità tortughesca?

          Ma anche in altre occasioni te ne sei uscita con questa cosa, che ci sarebbero delle impressioni (tue) e che sicuramente se le hai sarà per qualche motivo…
          liberissima tu di credere ciò che vuoi; ma non ti aspettare di risultare convincente.

          Sei tu che sei partita lancia in resta pour la France, della quale sembri avere una visione idilliaca che non intendo turbare, anche se non sembri al corrente del macello successo qualche anno fa nelle periferie francesi, che tanto idilliaco non mi sembrava…
          ma a sentire te in Francia sono tutti contadini fermi al Settecento, tutti in pace e armonia che neanche nel villaggio di Asterix, e ovviamente vivono come piacerebbe a te e pensano le cose che piacciono a te.
          Me se iconvinta?
          Benissimo, e buon pro ti faccia.

          Per me puoi anche pensare che questo sia un covo di pericolosi terroristi islamici pagati da chissà chi, forse lo stesso destinatario dei misteriosi messaggi in codice di Charlie Hebdo.

          Mi perdonerai se, conoscendo me stesso, non ti credo.

        • Ritvan says:

          —Tortuga, per dirla proprio papale papale: sono tutte proiezioni mentali tue. Pino Mamet—-
          Dalle mie parti quelle non le chiamano “proiezioni”…le chiamano in un altro modo….’spetta che mi ricordi…mannaggia è qualcosa che ha a che vedere col taglio del legno, mi pare….:-)

        • Tortuga says:

          - Dalle mie parti quelle non le chiamano “proiezioni” le chiamano in un altro modo –

          Dai, fammi vedere come è Ritvan incazzato ;-)
          Sussu, forza, tira fuori tutto ;-)

        • PinoMamet says:

          Lo conosco da un po’, lo ho visto (anzi, “letto”, per quanto possa valere un’impressione ricavata da uno scritto) pochissime volte, e ti posso assicurare che non è una di queste.

          Ma anche da incazzato non perde la lucidità e la capacità di controbattere punto per punto. ;)

          (PS
          qualche volta sono riuscito a farmi dare ragione da Ritvan, sai? Il segreto è semplicissimo: di solito basta aver ragione ;) )

        • PinoMamet says:

          Errata corrige, manca un pezzo:
          “lo ho visto INCAZZATO pochissime volte”.

        • Ritvan says:

          Grazie, Pino, mi riconosco abbastanza nel ritratto che mi fai….

        • Tortuga says:

          @pino

          “proiezioni” è quello che penso io di tutta questa storia dell’islamofobia.
          Il 75% almeno almeno è panna montata, è una costruzione, i cui fini a mio avviso esulano molto dalla tutela della propria libertà religiosa.

          Ritvan è incazzato in questo momento, per le vignette sicuramente, forse anche per le mie posizioni e quindi verso di me, o per qualche altra cosa ancora, non so.
          Tanto vale che la tiri fuori tutta la rabbia e che si sfoghi apertamente.
          Un tributo alle proprie emozioni ogni tanto va dato.
          Lo penso ma non lo dico apertamente, ha poco senso: dillo e basta, dì tutto quello che pensi, dilla tutta ;-)
          Mica c’è niente di male.

        • PinoMamet says:

          ” Ritvan è incazzato in questo momento, per le vignette sicuramente,”

          Permettimi, lo conosco un pochino meglio di te, e ti assicuro che non è incazzato, meno che mai per le vignette.
          Lo chiudiamo, ‘sto proiettore? ;)

        • Ritvan says:

          —-….ti assicuro che (Ritvan-ndr.) non è incazzato, meno che mai per le vignette. Pino Mamet—
          Mmmmm…caro Pino io vorrei dare a Tortuga ragione quando ce l’ha: un pochino:-) incazzato lo sono, ma non con gli stronzi gazzettieri parigini, quelli sono delle puttane ed è inutile incazzarsi a lungo con le puttane. Sono, invece, ancora incazzato con la nostra Tortuga, per il suo clamoroso voltafaccia islamofobo.

          —-Lo chiudiamo, ‘sto proiettore?—
          Ma non s’era detto di chiamarlo “segheria”?:-)

        • Tortuga says:

          - Sono, invece, ancora incazzato con la nostra Tortuga, per il suo clamoroso voltafaccia islamofobo. –

          Ooooh! Vedi che avevo ragione?

          A dir la verità pensato fossi molto più incazzato per le vignette.

          Decidi tu o anche al plurale, se preferito, decidete voi, adesso, se quello che chiami il mio “clamoroso voltafaccia islamofobo” meriti o meno una riflessione.

          Poi mi farete sapere.

        • PinoMamet says:

          Io ci ho già pensato: no.

          Ciao.

        • Ritvan says:

          —-A dir la verità pensato fossi molto più incazzato per le vignette. Tortuga—-
          No, perché quel Grandissimi Figli Di Puttana di scarabocchiatori parigini non mi avevano mai interpellato come loro “mullah di fiducia”.
          Comunque, adesso che s’è appreso che la tua “passeggiata” qui era tutta una finzione fin dall’inizio, mi è passata pure quest’incazzatura. Continua pure, senza più finzioni, nella tua islamofobia idrofoba innata…e che Allah ti possa dare la tua giusta ricompensa quando sarà il tuo momento, oh naturellement il più tardi possibile, eh!

        • Tortuga says:

          – adesso che s’è appreso che la tua “passeggiata” qui era tutta una finzione fin dall’inizio –

          Nessuna finzione.
          Il finale non era assolutamente già scritto fin dall’inizio.

          – E che Allah ti possa dare la tua giusta ricompensa quando sarà il tuo momento –

          Non mi farà alcun male e… non ti ho preso in giro, se è questo che vuoi sapere.
          Non dimenticherò Ritvan, mi ricorderò sempre con affetto.

        • Ritvan says:

          —-…non ti ho preso in giro, se è questo che vuoi sapere. Tortuga—
          Stai “taqiyando”, vero?:-)

          —Non dimenticherò Ritvan, mi ricorderò sempre con affetto.—
          “affetto” come voce del verbo “affettare”?:-)

        • Tortuga says:

          No, affetto come affetto.
          E’ una parola impegnativa.
          La uso molto raramente.
          Perciò metti in pace il tuo cuore.

  75. Tortuga says:

    – “Noi (chiunque voglia rappresentare il noi) abbiamo i nostri e voi i vostri. “

    E invece qui non ti mollo… CHI intendi per “noi”? —

    Avevo un mio correligionario che diceva di appartenere (ancora) ad un certo gruppo molto caratterizzato per i suoi slogans, uno dei quali è che non esistono il “mio ed il tuo”.
    Ovviamente questo non riguardava il “suo” conto corrente che doveva riempirsi a discapito del mio. Anzi, ad essere precisa il conto corrente dei “suoi affezionatissimi maestri”, quelli che lui pensava che gli avrebbero potuto tributare le desiderate promozioni. Funziona più o meno così, io convinco te di dare al mio povero maestro, il quale poi qualche maniera per girare a me la trova senz’altro. Lui aveva già stabilito chi doveva dare e chi doveva ricevere.

    Quale è il problema del “noi” e del “voi”?

    E’ una pia illusione pensare che non debbano o possano non esistere dei noi e dei voi.

    Siamo molto lontani dalla possibilità che esistano un numero sufficiente di persone abbastanza mature per realizzare qualcosa di “diverso”.

    Nel momento stesso in cui ti infili un foular in testa stai facendo un noi e un voi.

    Se non ho un mio e un noi, la mia casa e la mia terra, sarò costretta a passare tutto il mio tempo a discutere con Ritvan, che non molla, finché non gli dai ragione.

    La vita è tutta così: gente che ti bombarda in qualunque modo fino a sfiancarti, finché non cedi, oppure devi fare lo stesso tu agli altri.

    Nel momento in cui io non posso obiettare qualcosa, che o perché altri lo definiscono sacro, e nel momento stesso in cui il mio obiettare provocherà sicuramente delle conseguenze, esiste un noi e un voi.
    Esiste chi avrà una casa e chi non l’avrà, chi avrà un lavoro e chi non l’avrà e così via.
    Non è mica un segreto che qui a Roma è il grado di cattolicità delle persone ha avuto in passato ed ha ancora oggi una grossa probabilità di incidere consistentemente nella possibilità di trovare un lavoro o di procurarsi con più o meno facilità altri benefici.

    Non è mica un segreto che Ritvan spartirà con i suoi e non sicuramente con me: a meno che io non diventi musulmana.
    Non è mica un segreto che ognuno coltiva l’orto suo.

    Perciò è inutile fare gli ipocriti e nascondersi dietro un dito.

    In Arabia Saudita puoi essere solo musulmano. In Mecca entrano solo i musulmani: è solo un esempio.

    “voi avete la vostra religione e noi la nostra”

    Ecco il noi e il voi, non l’ho mica creato io.
    (Ovviamente questo è un esempio, in quanto non è certamente il primo noi e voi della storia).

    Fino a che punto mi è consentito essere ingenua e per il desiderio di sognare mondi migliori non vedere quello in cui realmente vivo.

    In quello in cui realmente vivo io personalmente non conosco NESSUNO che abbia un reale interesse per quello che la signora qua sopra chiama “trascendente”.

    Tutti sono interessati esclusivamente ad avere la meglio sugli altri, e quelli che non fanno che ripetere dio, dio, dio, solitamente sono i peggiori, cioè le persone più avide di privilegi.

    Noi non-musulmani, noi kafir, ti va bene? E’ abbastanza generico come “altra metà del mondo”? ;-)

    • PinoMamet says:

      ” Se non ho un mio e un noi, la mia casa e la mia terra, sarò costretta a passare tutto il mio tempo a discutere con Ritvan, che non molla, finché non gli dai ragione. ”

      O, non farci caso: io ho una casa e anche un po’ di terra, ma lo stesso passo il tempo a discutere con Ritvan, e non molla!
      ;)

      “Non è mica un segreto che Ritvan spartirà con i suoi”
      Ritvan! Sono uno dei tuoi, vero?
      Spartiamoci il bottino! :)

      Tortuga: dai, si scherza un po’ via. :)

  76. Tortuga says:

    Inoltre poi vorrei sapere cosa significherebbe essere non-islamofobi, significherebbe forse avere buone relazioni con questi stronzi qui?
    http://islam.forumup.it/about1637-islam.html
    Che sono rigorosamente vostri affezionatissima fans.

    Eccone degli altri che, come i cattolici, si sentono in diritto di parlare di tutto e di tutti.

    Come Miguel, che se ha un problema con il suo amico ciccione si sente in diritto di tirare in mezzo tutto e tutti, compresa me.

    No, in fin di tutto, alla storia del Miguel tanto compassionevole con i poveri perseguitati musulmani non ci credo.

    Dal momento in cui io – normalmente – mi faccio i cazzi miei e non occupo il mio tempo a parlare degli altri anche i sognori musulmani e simpatizzanti sono cortesemente pregati di farsi una manica dei cazzi loro e non venire a rompere più i coglioni ai signori buddhisti che non se li filano per niente.

    E’ stato un piacere conoscervi, grazie di tutto e au revoire!

    • PinoMamet says:

      ” cosa significherebbe essere non-islamofobi, significherebbe forse avere buone relazioni con questi stronzi qui?
      http://islam.forumup.it/about1637-islam.html

      Aridaje con le tue interpretazioni personali del significato di cose e parole…
      comunque non li conosco, se sono “nostri” fan benissimo, non mi metto a leggere tutto il forum per capire cosa abbiano che non ti piace.

      “Eccone degli altri che, come i cattolici, si sentono in diritto di parlare di tutto e di tutti.”
      Il che è esattamente quello che fai te, e che faccio anche io. Si chiama libertà di parola. Non piace più?

      Non so niente dell’amico ciccione di Miguel, invece.

      “Dal momento in cui io – normalmente – mi faccio i cazzi miei ”
      Questo non si direbbe affatto ;)

      “E’ stato un piacere conoscervi, grazie di tutto e au revoire!”
      Take care.

    • Z. says:

      Tortuga,

      sai che non ho capito perché te la sei presa? mi sono perso qualcosa?

      Comunque, quale ciccione di lungo corso, chiedo un po’ di compassione per la categoria :D

      Z.

      • Tortuga says:

        “sai che non ho capito perché te la sei presa”

        Mi sono “fortemente” irritata per il complessivo atteggiamento manifestatosi nella sequenza di post che hanno riguardato la Francia.

        • PinoMamet says:

          Cito mia nonna:

          “Gli è passata anche a Napoleone, che aveva gli speroni d’oro… “

        • Tortuga says:

          E vedrai che passerà anche ai “fratelli musulmani” ;-)

        • roberto says:

          “Mi sono “fortemente” irritata per il complessivo atteggiamento manifestatosi nella sequenza di post che hanno riguardato la Francia.”

          come zidane con materazzi!!!! allora è vero che non sapete resistere alle provocazioni, voi francesi!

        • PinoMamet says:

          ” E vedrai che passerà anche ai “fratelli musulmani” ;-)”

          Sicuramente, e sta’ sicura che se un musulmano, fratello o meno, si presenterà qua inventandosi che le vignette sarebbero un segnale in codice legato allla trattativa di pace Israele-Palestina, glielo contesterò esattamente come lo ho contestato a te.

        • Ritvan says:

          —come zidane con materazzi!!!! allora è vero che non sapete resistere alle provocazioni, voi francesi! Roberto—
          :-):-):-)

    • PinoMamet says:

      è perchè siamo dei terroristi islamici che odiano la Francia, Z.

      Non chiedere… ;)

    • Ritvan says:

      —Inoltre poi vorrei sapere cosa significherebbe essere non-islamofobi, significherebbe forse avere buone relazioni con questi stronzi qui?
      http://islam.forumup.it/about1637-islam.html Tortuga—
      Ho visto il link…sono dei musulmani che discutono civilmente e pacatamentedel buddismo e non mi pare di aver visto insulti nei confronti del buddismo o dei buddisti, né minacce di sgozzare i buddisti o imburquare le loro donne:-). Pertanto mi sa che stronza risulta qualcun’altra….

      —-Che sono rigorosamente vostri affezionatissima fans.—
      Mai conosciuti.

      —-Eccone degli altri che, come i cattolici, si sentono in diritto di parlare di tutto e di tutti.—-
      Saresti un’ottima integralista fanatica islamica: infatti questi ultimi sostengono che solo i musulmani hanno il diritto di parlare dell’islam

      —No, in fin di tutto, alla storia del Miguel tanto compassionevole con i poveri perseguitati musulmani non ci credo.—
      Nessuno ti ha chiesto di convertirti al…miguelismo:-)

      —Dal momento in cui io – normalmente – mi faccio i cazzi miei e non occupo il mio tempo a parlare degli altri—
      Da quello che hai scritto finora qui non si direbbe proprio, eh!

      —- anche i sognori musulmani e simpatizzanti sono cortesemente pregati di farsi una manica dei cazzi loro e non venire a rompere più i coglioni ai signori buddhisti che non se li filano per niente.—
      Ti faccio poco umilmente:-) presente che i suddetti “sognori musulmani e simpatizzanti” parlavano fra di loro, in un forum “islamico”, pertanto non vedo come gli attributi maschili dei “signori buddisti” potevano soffrirne…mica è prescritto dalla propria religione ai “signori buddisti” di infilare i propri attributi maschili nei forum islamici, eh!

      —E’ stato un piacere conoscervi, grazie di tutto e au revoire!—
      Mmmm…un messaggio proveniente dai biekissimi sceicchi ricattatori:-) mi consiglia di non fidarmi della tua susscritta dichiarazione: vi è scritto “a volte ritornano”:-)

  77. Francesco says:

    caro Roberto

    la ricostruzione che hai fatto dell’incidente Buttiglione mi ha convinto a turarmi il naso e a votare Berlusconi di nuovo, sigh

    ti prego quindi di rettificare, sarei veramente triste di impiegare così male quei 10 minuti

    PS la battuta su Schultz rimane uno dei momenti migliori della politica europea degli ultimi 25 anni, se ricordo il contenuto dell’intervento del maledetto crucco.

    ciao

    • Mauricius Tarvisii says:

      Devo capire quale meccanismo mentale porti la premessa “Berlusconi non piace ai parlamentari europei” alla conclusione “si deve votare Berlusconi”. Forse è quello volgarmente chiamato berlusconismo, ma continuo (spero ancora non invano) a cercare una spiegazione alternativa.

      • roberto says:

        mauricius,

        mi permetto di correggerti; non è vero che “Berlusconi non piace ai parlamentari europei”. Berlusconi non piace a nessuno tranne che a fede, dell’utri e travaglio che ora è senza lavoro

        (battuta cheap ma mi diverte sempre)

        • Z. says:

          Roberto,

          se Berlusconi non è stimato all’estero è colpa dei giornalisti di Repubblica che hanno comunistizzato tutta l’Unione Europea (che già, diciamolo, nasceva un po’ comunista di suo).

          Comunque quella su Travaglio non è tanto una battuta. Ora si è ridotto a fare il cane da riporto per Casaleggio…

          Z.

    • Z. says:

      Francè,

      tu voterai comunque PDL, qualsiasi cosa succeda. E senza bisogno di turarti il naso: per te, quell’odore è Chanel n. 5.

      Però, sii corretto e non tirare in mezzo il buon Roberto. Votare chi crediamo è nostro diritto, ma darne la colpa agli altri no!

      :D

      Z.

      PS: MT, è lo stesso meccanismo che porta qualsiasi altra premessa – nessuna esclusa – alla conclusione “si deve votare Berlusconi”…

      • Francesco says:

        beh, no, se votassi solo per scegliere chi governerebbe meglio l’Italia è ragionevole che scelga quel giorno per andare al mare. o scelga di fare lo spiritoso e voti Grillo.

        se invece Berlusconi diventa, immeritatamente, il simbolo della libertà nazionale italiana e della libertà di essere cattolici in Europa, allora mi tocca fare un grosso (e inutile ) sforzo e votarlo.

        è il meccanismo per cui finora Repubblica è responsabile al 50% del mio voto al PdL.

        saluti

    • roberto says:

      fai pure!

      in fin dei conti era molto più divertente e colorato prima che con il moderatismo di monti (e io non vivo in italia, quindi chissenefrega)…se mi dici che smetti di credere alla scemenza della lobby omosessualofila a bruxelles sarò già contento

      l’intervento si schulz era stato senza l’ombra del benché minimo dubbio il PEGGIORE della storia del parlamento europeo….purtroppo il record ha resistito solo qualche minuto grazie al Grande Statista.

      un qualsiasi pischello che abbia fatto due riunioni di condominio avrebbe saputo rimettere in riga quel cretino schulz senza fare quel casino

      • Z. says:

        In fondo, è esattamente il premier che merita il nostro paese.

        Il suo vice ideale è Gasparri, o meglio ancora Daniela Santanchè.

        Z.

      • Francesco says:

        1) che Berlusconi sia un incapace lo ammetto.
        2) non credo che questo giustifichi nè Schultz nè quanti vogliono non notare che non puoi insultare il presidente del consiglio italiano senza insultare l’Italia (a meno di non essere italiano anche tu).
        3) infatti Prodi lo si insulta in Italia, non all’estero.
        4) non c’è una “tendenza” filo-omosessuale in Europa e nel Parlamento europeo? e il Milan è in grado di vincere la Champions, giusto? dai, non voglio fare il Padre Livio del forum ma direi che la cosa è evidente (basta ascoltare Radio Radicale che parla di progresso nei diritti civili)

        ciao

  78. maria says:

    Ho sempre dubitato dell’esistenza di Miguel e continuerei a dubitare anche quando leggessi il suo nome scritto su un citofono.

    maria (nome vero)
    miguel martinez esiste eccome, lo incontro spesso, ed è proprio lui:-)

    • Ritvan says:

      —-maria (nome vero). miguel martinez esiste eccome, lo incontro spesso, ed è proprio lui:-)—

      Ma stai zitta tu, sei affetta dalla Sindrome di Stoc..zo e pagata in petrodollari…e non esisti neanche tu!:-):-)

      Ritvan Il Vice Tortuga Non Autorizzato

    • paniscus says:

      Io piuttosto, se proprio dovessi fare illazioni sulla presunta non-esistenza degli inerlocutori virtuali, sarei molto più incuriosita dalla singolare parabola telematica di una persona :

      – che arriva casualmente su un blog che esiste già da sette o otto anni, e che quasi dall’inizio ha una comunità storica di commentatori fissi che si conoscono tutti (alcuni dei quali anche di persona) e che discutono da anni mostrando personalità ben distinte e ben delineate;

      – che nel giro di pochissimi mesi diventa a sua volta una commentatrice assidua, attentissima e raffinata, che dimostra interessi, cultura e sensibilità ben marcate, che fa osservazioni intelligenti,che si mantiene sempre coerente nelle proprie posizioni senza mai contraddirsi, e che soprattutto dimostra un’attitudine estremamente pacata e ragionevole, senza mai trascendere nell’aggressività o nelle arrampicate sugli specchi pretestuose;

      – …e che poi, di colpo, dopo mesi di questo atteggiamento, nel giro di pochi giorni subisce una metamorfosi incredibile e comincia a delirare, ad autocontraddirsi a ogni piè sospinto, a saltare di palo in frasca, ad aggirare sistematicamente le domande, a negare l’esistenza di persone con cui fino a poche settimane fa era disposta a incontrarsi dal vivo, a lanciare accuse complottistiche degne di un pamphlet rettiliano, e a resuscitare addirittura la trita e ritrita accusa di “essere pagati”, che notoriamente è l’ultima spiaggia di chi non sa a che cos’altro attaccarsi.

      Io, sinceramente (non volendo entrare in ipotesi più delicate), ho il fortissimo sospetto che l’identità telematica corrispondente al nick “Tortuga” sia semplicemente gestita da più persone diverse, che per qualche motivo si alternano con criteri incogniti agli altri.

      Lisa

  79. Tortuga says:

    – che arriva casualmente su un blog che esiste già da sette o otto anni, e che quasi dall’inizio ha una comunità storica di commentatori fissi che si conoscono tutti (alcuni dei quali anche di persona) e che discutono da anni mostrando personalità ben distinte e ben delineate; — Lisa —

    Non sono arrivata “casualmente” su questo blog.
    Ma forse nessuno di voi ci ha fatto caso.
    Non che sia importante, è solo una precisazione.

    — che nel giro di pochissimi mesi diventa a sua volta una commentatrice assidua, attentissima e raffinata, che dimostra interessi, cultura e sensibilità ben marcate, che fa osservazioni intelligenti,che si mantiene sempre coerente nelle proprie posizioni senza mai contraddirsi, e che soprattutto dimostra un’attitudine estremamente pacata e ragionevole, senza mai trascendere nell’aggressività o nelle arrampicate sugli specchi pretestuose; —

    Mi sono spaventata leggendo, mi sembra un pochino esagerato, ma cmq ti ringrazio.

    – identità telematica corrispondente al nick “Tortuga” sia semplicemente gestita da più persone diverse, che per qualche motivo si alternano con criteri incogniti agli altri. –

    Insomma ipotizzi un:
    a) account collettivo, ovvero la mia postazione da me improvvisamente ceduta a terzi
    b) un disturbo bipolare o di personalità multipla

    Per la tranquillità di tutti, escludo di aver ceduto la mia postazione a terzi.
    Resta – ahimé – solo la b) ;-)

    Colta da un raptus ho improvvisamente “inscenato” la parte dell’incazzata pazza, mandando a fanculo tutti, e – anche – sicuramente ferendo la sensibilità di qualcuno, per (ipotesi) “impressionare” e , peraltro … senza neanche riuscirci!! (che questo si che è un karma sfigatissimo!)

    • PinoMamet says:

      Ti tranquillizzo subito:
      a me sei sembrata sempre la stessa. Nessun disturbo bipolare, ed esattamente lo stesso modo di rispondere (o non rispondere… ;) ) sugli argomenti.

      In più abbiamo scoperto che sei affetta da francofilia, disturbo curabilissimo studiando la storia della Francia ;)

      Mi è sembrato di notare che eri arrivata su questo blog perché ne avevi sentito parlare da qualche altra parte, o qualcosa del genere, e che hai una certa esperienza (credo non positiva) di frequentazione di blog o forum che parlano, mi pare, di religione. Non ho mai approfondito la questione perché non mi interessa e perché non lo hai fatto tu.

      Mi è anche parso di notare che hai affrontato alcuni argomenti cercando una provocazione, non sempre colta (tipo quella “facciamo a maschi contro femmine”, o qualcosa del genere, caduta nel vuoto, dove la lascio volentieri).
      Non so perché, e di nuovo, non mi interessa particolarmente.

      Non credo che tu sia bipolar, ma magari una visitina da un dottore ci potrebbe stare ;)
      te ne consiglio uno bravo: un certo dr Gesù, di Nazaret. Dicono faccia miracoli. ;)

      • Tortuga says:

        Oh, che ti hanno nominato mio angelo custode che mi rispondi sempre tu?

        – cercando una provocazione, non sempre colta (tipo quella “facciamo a maschi contro femmine”, o qualcosa del genere, caduta nel vuoto, dove la lascio volentieri). –

        Mai, cercato la provocazione. A volte sono giocosa: è il caso della “maschi-femmine”. La giocosità non è però facilmente comunicabile telematicamente.
        Mi ero accorta che non era stata compresa per il verso giusto in quella circostanza. Quindi ho lasciato cadere. Non mi è sembrato il caso di specificarlo.

      • PinoMamet says:

        “Oh, che ti hanno nominato mio angelo custode che mi rispondi sempre tu?”

        Non mi ha nominato niente nessuno. Lavoro col computer, è un lavoro che mi lascia molto tempo libero (a periodi) e perciò capito sul blog quanto mi pare.

        Comunque non hai lasciato cadere solo tu: sono anche gli altri, che hanno evitato di rispondere.

        • Tortuga says:

          – Comunque non hai lasciato cadere solo tu: sono anche gli altri, che hanno evitato di rispondere. —

          Mica sto recriminando.
          Ho detto solo che era una cosa giocosa.
          Certe volte, per via telematica, vengono male.
          Ho avuto fiducia che la “figure de merd” mi fosse perdonata senza stare a dare spiegazioni.
          Lasciato cadere in questo senso.

    • PinoMamet says:

      Nota interpretativa:
      “non sempre colta”, nel senso di “non sempre raccolta” dagli altri commentatori.

    • maria says:

      anch’io sono molto meravigliata da tortuga, non mi sembra la stessa di prima
      maria

  80. Moi says:

    @ TUTTI

    Tranqui, che a mandare Tortuga in “Modalità Chelydra” : -) ; -) è stata Madame Becuwe … che Niun-Di-Noi appoggia né acriticamente (!) né appieno (!), n’est-ce pas ?

    Stranamente Chelydra ;-) non ha avuto nulla da ridire né ad Alessandra Colla né agli “Sgaggioni” ;-) del Vernacoliere … ma ognuno ha le sue fisse.

    L’Islamforum di Umar Andrea NON piace per nulla neanche a me … aver messo Ritvan _ che in ‘sto Paese dovrebbe fare il Ministro dell’ Integrazione in automatico indipendentemente da chi governa_ “perché tanto è un Islamico” nello stesso calderone di kwellilah :-) è un’ offesa non solo a lui ma a tutti quelli che sono musulmani “per sé stessi” anzicché “contro qualcunaltro !

    @ Mauricius

    I Leghisti come “funzia” : -) il Grande Dispositivo lo sanno benissimo … però si limitano a “ciappinarne” ; -) soltanto qualche ingranaggio a proprio vantaggio, impippandosene dell’ Insieme. No, Miguel ?

    • PinoMamet says:

      “Tranqui, che a mandare Tortuga in “Modalità Chelydra” : -) ; -) è stata Madame Becuwe … che Niun-Di-Noi appoggia né acriticamente (!) né appieno (!), n’est-ce pas ? ”

      Vero, ma devi spiegarlo a lei! ;)

      PS
      Grazie, ho scoperto che roba è la chelydra! :)

    • Tortuga says:

      x Moi

      – L’Islamforum di Umar Andrea NON piace per nulla neanche a me –

      Come hai visto Ritvan è pronto a difenderli.
      Leggi, leggi tutto il thread dell’islamforum: Ritvan non lo ha letto tutto fino in fondo. Io invece da quando esiste quel thread lo leggo islamforum, eccome se lo leggo.
      Per Ritvan basta non violare la “legge” e questo fa automaticamente di una persona una buona persona.
      Dimentica però che vi sono tanti modi – considerati purtroppo ancora perfettamente “legali” – di aggirarla.
      Il sig. mccol non ha né inventato nulla, nè possiede i diritti d’autore.
      Lavora solo su emozioni diverse da quelle su cui lavorano i vs. amici del suddetto forum.

      Dietro ogni Moi, c’è un Pino, dietro ogni Pino, c’è un Ritvan, e poi, dietro ogni Ritvan c’è un islamorum che si rispetti e che Ritvan sempre difenderà.

      Ho provato una volta a scrivere “sedicenti-musulmani” e mi ha subito ripreso. Sono suoi correligionari e da lui protetti.

      Beh, non ho avuto la traduzione letterale di Taqiya, ma credo di aver molto chiaro di cosa si tratti.

      Concordo con chi afferma che l’islam moderato sia solo una invenzione per l’occidente.

      • Moi says:

        Purtroppo sono forum come quello a indurre certuni _ qui magari sì che si può dire “islamofobi”, parola abusata vedi nuovo post “sviolinante” :-) _ a reimpostare il detto di Confucio di “bastonare la moglie anche se tu non sai cos’ha fatto per meritarselo ma lei lo sa” in termini di “bombardare i civili musulmani anche se tu non sai cos’hanno fatto per meritarselo ma loro lo sanno.”

        Ma dimmi … ti pare forse gente migliore ?

        NON è tanto “Cristiano” … sempre che tu non dica _ come sono in più delle apparenze a credere_ che in fondo in fondo anche Gesù era un Barbutone Intabarrato portatore di quella che qualcuno chiama

        “Aria Metifica dei Popoli FottiCapre-InculaCammelli del Deserto che Desertificano lo Spirito”, con il loro “Padre Padrone Patriarcale Totalitario” … ma poi nel Rinascimento i Nuovi Filosofi “raccolsero la Fiaccola della Cultura Classica Pagana che rischiarò le Tenebre del MedioEvo, con la Riscoperta del Politesimo che spiana la strada alla Tolleranza … mentre il fossilizarsi sul Monotesimo non poteva condurre che al Totalitarismo”.

        Razionalisti.

      • PinoMamet says:

        “Dietro ogni Moi, c’è un Pino, dietro ogni Pino, c’è un Ritvan, e poi, dietro ogni Ritvan c’è un islamorum che si rispetti e che Ritvan sempre difenderà.”

        Moi, hai capito, t’ha fatto capotreno… ;)

        Tortuga: io non sono dietro a nessuno, ma ormai è evidente che sei persa in qualche tua fantasia complottistica.

        Moi è un simpatico ragazzo bolognese amante della cultura pop, delle arti marziali e di Germano Mosconi. ;) che, mi sa, trova (come te, ma con più logica e maggiore capacità argomentativa) che il blog sia troppo sbilanciato a difesa dei musulmani;

        Ritvan è un colto veterinario albanese di Roma che dice la sua su tutto, è musulmano praticante e rappresentante la tradizione moderata dell’Islam balcanico, e albanese in particolare; è anche fissato con bizzare ipotesi linguistiche sui pelasgi-illiri, ma vabbé, ormai non c’è niente da fare… ;)

        Il sottoscritto è uno sceneggiatore che risiede in Emiliaromagna (dove non hai mai incontrato né Moi, né Z., ma dove ha incontrato altri tre postatori del blog, che hai avuto la fortuna di non contraddire… ;) ) e non prova per l’Islam né simpatia né antipatia, mentre prova una decisa antipatia per i bigotti di ogni religione e orientamento, compreso quello ateo.

        • Tortuga says:

          “Tortuga: io non sono dietro a nessuno”

          Ho messo lì nomi a caso tanto per mettere nomi, potevo scrivere che c’è un tizio, un caio e un sempronio, ma scrivere “Moi, Pino, Rivan” era più divertente, sia perché altrimenti non potevi scrivere “capotreno”, che mi ha fatto ridere, e il buon umore di primo mattino fa sempre bene, sia perchè altrimenti non potevi appellarti a tesi complottiste.

          Devi cogliere il concetto generale, al di là del fatto che io usi, per dipingere, mani, piedi, dita, pennelli o raffinati pennini ad inchiostro, o mi diverta a lanciare ami.

          Se io volessi lavorare sulla tesi dell’islamofobia e fare del “filoislamismo” *serio* mi creerei esattamente un contesto come questo e cosiffatto, che è una ottima copertura, così come lascerei lavorare tranquillamente anche i signori di islamforum che operano ad altri livelli:
          ogni target vuole il suo approccio personalizzato.

          Miguel, che – dati i suoi trascorsi sa come-cosa fare -, sta facendo per l’islamismo quello che probabilmente nessun islamista saprebbe fare per se stesso (anche islamismo in questo contesto è una parola a caso per indicare l’area di un generico qualcuno/qualcosa, che non è che mi interessi neanche tanto sapere cosa esattamente sia).

          Dal momento che lavora bene: capeau!

          Quasi quasi mi veniva voglia di cascarci anche a me ;-)

          La sceneggiatura prevede che servano i personaggi che ci sono, compreso chi dice che il blog è sbilanciato, compresa persino la Tortuga in doppia o tripla o centupla modalità.

          Complottismo, complottismo, non c’è nessun complottismo: sono cose del tutto normali.

          “complottare”, come dite voi ;-) fa parte della vita, così come la maggior parte della persone la concepisce.

          Poi ci sono quelli che lo sanno fare, e quelli che non lo sanno fare, quelli che lo sanno individuare e quelli che non lo sanno individuare, quelli che sanno dirsi ‘non è per me’ e quelli che non se lo sanno dire.

          – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

          “altri tre postatori del blog, che hai avuto la fortuna di non contraddire… ;) ) ”

          Incredibile, sono riuscita a non contraddire qualcuno.

          “Ritvan è un colto veterinario albanese di Roma”
          (?)
          E’ un refuso, Ritvan a me risulta residente a Torino, non a Roma.
          Se avesse risieduto a Roma, prima delle vacanze sarei corsa a conoscerlo.

        • PinoMamet says:

          Il tuo concetto generale lo hai espresso molto bene. Si tratta di una fantasia tua, come molte altre cose.
          Poi guarda, io non “devo” fare niente, e non mi va di stare dietro ai tuoi gusti personali.

          “Incredibile, sono riuscita a non contraddire qualcuno.”
          Semplicemente non hanno avuto a che fare con te. Altrimenti avresti avuto da dire anche con loro. Peccato, sarà per la prossima volta.

        • Peucezio says:

          Posso integrare alcuni elementi alla tua descrizione di Ritvan (così lo facciamo inzazzare un po’, con conseguente profluvio di controargomentazioni)?
          Ritvan più che un islamico è un occidentalista contemporaneo politicamente corretto e americanofilo, che quindi, come tutti coloro che condividono questa ideologia, è per un rispetto fanatico e puramente formale per ogni religione in un mondo secolarizzato in cui la religione, più che un’esperienza mistica, è un’etichetta identitaria funzionale al falso pluralismo mondialistico della società multietnica.
          Esiste un relativismo vero per il quale ogni religione e identità ha una sua logica interna in base alla quale valuta le altre religioni e identità, anche considerandole l’espressione estrema dell’abiezione umana, ma solo al proprio interno, senza aggredirle o pretendere di distruggerle; mentre c’è un falso pluralismo che prevede che ogni identità ragioni secondo regole condivise di rispetto verso tutte le altre, cioè che in sostanza ogni identità si snaturi in ossequio a un totalitarismo ideologico multietnicista e multireligioso, mantenendo la propria etichetta e svuotandosi della sostanza.
          Ritvan aderisce al secondo modello e, poiché la sua origine familiare e geografica è legata all’islam, è mussulmano: se avesse ascendenze cattoliche sarebbe un cattolico modernista, andrebbe in chiesa tutte le domeniche ma avrebbe un pensiero ecumenista e di fanatico rispetto politicamente corretto per tutti esattamente identico a quello che ha da islamico e che è, in realtà, la sua vera religione.
          Probabilmente è una descrizione un po’ esagerata, ma se non provoco un po’ non mi diverto :-) .

        • Peucezio says:

          “incazzare”, non “inZazzare”

        • Ritvan says:

          —Ritvan a me risulta residente a Torino, non a Roma. Tortuga—
          E da dove ti risulta, gent.ma signora, magari dalla stessa fonte che ti ha informata dei ricatti petroliferi e dei messaggi in codice per palestinesi e israeliani?!:-)

        • Ritvan says:

          —Posso integrare alcuni elementi alla tua descrizione di Ritvan (così lo facciamo incazzare un po’, con conseguente profluvio di controargomentazioni)?Peucezio—
          Toh, questo “Peucezio” qui dovrebbe essere sicuramente un fake, il vero Peucezio aveva giurato sull’anima del DVX:-) di lasciarmi perdere….

          —Ritvan più che un islamico è un occidentalista contemporaneo politicamente corretto e americanofilo,—
          Minchia, che bell’esercizio di pissicosociologia alle vongole veraci!:-)
          Se tu avessi minimamente studiato la storia di quel piccolo Paese che i Tuoi Cari Sodali invasero il 7 aprile del 1939 per “civilizzarlo”, forse – e dico forse – avresti appreso che il 99% dei musulmani albanesi erano già agli inizi del XX secolo “occidentalisti e americanofili”, per ragioni storiche su cui trovo perfettamente inutile annoiarti.

          — che quindi, come tutti coloro che condividono questa ideologia, è per un rispetto fanatico e puramente formale per ogni religione—
          Ah “fanatico e puramente formale”…invece, nel Tuo Sublime Mondo DVX 2.0 (bella questa, Pino, non trovi?:-) ) come dovrebbe essere questo benedetto “rispetto”? O vuoi che ti ricordi che il Tuo Caro DVX si autoproclamò “Spada dell’Islam”?:-)

          — in un mondo secolarizzato—
          No, in uno STATO secolarizzato…nostalgia della Religione di Stato, kamerata?:-)

          —- in cui la religione, più che un’esperienza mistica, è un’etichetta identitaria—
          L’una non esclude l’altra.

          —-funzionale al falso pluralismo mondialistico della società multietnica.—
          Sììììì, la società dovrebbe essere rigorosamente MONOETNICA….pertanto nella Nuova Società Italica DVX 2.0 subito una bella pulizia etnica di quei fetenti crucchi dall’Alto Adige! Eia eia….siempre mavalà!:-)

          —-Esiste un relativismo vero per il quale ogni religione e identità ha una sua logica interna in base alla quale valuta le altre religioni e identità, anche considerandole l’espressione estrema dell’abiezione umana, ma solo al proprio interno,—
          E così è: o ti risulta forse che qualcuno abbia imposto ai dirigenti di qualche religione di “sbianchettare” parte delle proprie Sacre Scritture??!!

          —senza aggredirle o pretendere di distruggerle;—
          E ci mancherebbe altro…o per caso rimpiangi i roghi della (poco) Santa Inquisizione??:-)

          —- mentre c’è un falso pluralismo—-
          So di certi galantuomini:-) stampatori di Secondigliano, secondo cui sono, invece, false le banconote stampate dalla Zecca di Stato:-)

          —- che prevede che ogni identità ragioni secondo regole condivise di rispetto verso tutte le altre,—
          “regole condivise di rispetto”…. che orrore, che abominio:-)…ma arriverà il DVX 2.0….A NOI!:-)

          —- cioè che in sostanza ogni identità si snaturi in ossequio a un totalitarismo ideologico multietnicista e multireligioso, mantenendo la propria etichetta e svuotandosi della sostanza.—–
          Cioè, tradotto in volgare, un cristiano, un musulmano, un ebreo, un pastafariano (cuntent, Moi:-) ) o sarkazzo d’altro ogni volta che s’incontrano nella piazza del paese si dovrebbero dare reciprocamente dell’ “infedele”, “miscredente” e, ciliegina sulla torta:-) dell’ “espressione estrema dell’abiezione umana”??!! Minchia, che bella la Società DVX 2.0 !:-)

          —-Ritvan aderisce al secondo modello—-
          Sempre meglio del tuo modello DVX 2.0….

          —- e, poiché la sua origine familiare e geografica è legata all’islam, è mussulmano: se avesse ascendenze cattoliche sarebbe un cattolico modernista,—
          Sì, Peuce’, e se tu avessi le ruote saresti un calesse:-)

          —-andrebbe in chiesa tutte le domeniche—
          Non credo proprio, visto che in moschea non ci vado quasi mai. In ogni caso, io e la mia famiglia passiamo regolarmente la vigilia di Natale invitati in casa di amici cattolici che lo festeggiano. Dici che per evitare l’abominevole:-) “pensiero ecumenista e di fanatico rispetto politicamente corretto per tutti” in futuro basterebbe semplicemente declinare l’invito o sarebbe meglio anche precisare ai nostri amici cattolici che festeggiare quel giorno è “l’espressione estrema dell’abiezione umana”?!:-):-)

          —-ma avrebbe un pensiero ecumenista e di fanatico rispetto politicamente corretto per tutti esattamente identico a quello che ha da islamico e che è, in realtà, la sua vera religione.—-
          Come già detto, se tu non ignorassi totalmente la storia del Paese da cui provengo, sapresti che quel “pensiero ecumenista del rispetto per tutti” (il “fanatico” e il “politicamente corretto” te li riprendi indietro e te li ficchi…nel taschino, và) laggiù è stato sempre alla base non solo dell’islam ma anche delle altre religioni presenti. E come diceva il poeta CATTOLICO albanese del XIX secolo Pashko Vasa “LA RELIGIONE DELL’ALBANESE E’ L’ALBANESITA’ “.

          —-Probabilmente è una descrizione un po’ esagerata, ma se non provoco un po’ non mi diverto.—-
          Già, ma pare che il divertimento ti duri poco, visto che poi ti lamenti e mi lasci “l’ultima parola”…..

        • Tortuga says:

          – E da dove ti risulta, gent.ma signora, magari dalla stessa fonte che ti ha informata dei ricatti petroliferi e dei messaggi in codice per palestinesi e israeliani?!:-) —

          A mente mi pareva di averlo letto in qualche vecchissimo commento su questo blog, ma in effetti non sono sicura di non confondermi con un’associazione fra Torino e – invece – Sherif, letta invece altrove.

          Beh, se abiti a Roma, meglio, così – visto che sei tanto arrabbiato – quando vuoi puoi venirmi a prendere a schiaffoni di persona ;-) :D :D :D e sentirti più sollevato :-P

        • Ritvan says:

          —–A mente mi pareva di averlo letto in qualche vecchissimo commento su questo blog, ma in effetti non sono sicura di non confondermi con un’associazione fra Torino e – invece – Sherif, letta invece altrove. Tortuga—
          Ah, ecco, mi hai confuso con l’egiziano Sherif….

          —-Beh, se abiti a Roma, meglio, così – visto che sei tanto arrabbiato – quando vuoi puoi venirmi a prendere a schiaffoni di persona:-) e sentirti più sollevato:-) —
          Sì, abito a Roma, ma non esisto:-)…e anche se esistessi i perfidi sceicchi che complottano per invaderti ed imburquarti:-) mi darebbero abbastanza petrodollari per pagare qualche bulletto romano che possa lenire a suon di cazzotti le tue voglie masochistiche:-)

      • Ritvan says:

        —-Come hai visto Ritvan è pronto a difenderli. Tortuga—
        Falso come una moneta da 3 euro: Ritvan ha solo detto di non aver visto in quel link insulti al buddismo o ai buddisti. Tutto qui.

        —-Leggi, leggi tutto il thread dell’islamforum: Ritvan non lo ha letto tutto fino in fondo.—-
        Ho letto la pagina che hai linkato. Se ci sono insulti a buddismo/buddisti da qualche altra parte del forum, sei pregata di incollare il link giusto. Altrimenti affermi IL FALSO.

        —-Io invece da quando esiste quel thread lo leggo islamforum, eccome se lo leggo.—-
        Non avevamo dubbi sul fatto che tu sapessi leggere:-)

        —-Per Ritvan basta non violare la “legge” e questo fa automaticamente di una persona una buona persona.—
        No, fa solo una persona NON PERICOLOSA per la società.

        —-Dimentica però che vi sono tanti modi – considerati purtroppo ancora perfettamente “legali” – di aggirarla.—-
        Allora si cambia la legge.

        —-Dietro ogni Moi, c’è un Pino, dietro ogni Pino, c’è un Ritvan, e poi, dietro ogni Ritvan c’è un islamorum che si rispetti e che Ritvan sempre difenderà.—
        Ritvan difende solo la libertà d’espressione delle proprie idee PER TUTTI,islamforum compreso. E leggi bene, ho scritto “idee”, non “insulti gratuiti”.

        —Ho provato una volta a scrivere “sedicenti-musulmani” e mi ha subito ripreso. Sono suoi correligionari e da lui protetti.—
        Sì, perché “sedicente” è un insulto: se tu ti dichiari “buddista” o sarkazzo d’altro io non ho alcun diritto di interpellarti “sedicente buddista”(o sedicente sarkazzo d’altro).
        http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/sedicente.aspx?idD=1&Query=sedicente
        “sedicente:
        spreg. Che dice di essere ciò che non è, che si attribuisce qualificazioni, meriti e sim. non rispondenti a verità: un s. ingegnere navale.”
        Hai capito adesso la carica SPREGIATIVA e INSULTANTE dell’appellativo “sedicente” o ti devo incollare anche la relativa definizione da un dizionario francese?:-)

        —-Beh, non ho avuto la traduzione letterale di Taqiya, ma credo di aver molto chiaro di cosa si tratti.—
        Ci mancherebbe altro se non l’avesse chiaro cotanta discepola di Fallaci, Allam &Compagnia Cantante Islamofoba Idrofoba….

        —Concordo con chi afferma che l’islam moderato sia solo una invenzione per l’occidente.—
        Naturellement concordi con i sullodati Allam, Fallaci &Co. Buon pro ti faccia…..

        • Tortuga says:

          - Se ci sono insulti a buddismo/buddisti da qualche altra parte del forum, sei pregata di incollare il link giusto. –

          Prima di decidere cosa sia insulto o meno a casa d’altri bisognerebbe anche informarsene:
          definire la mia religione idolatra a casa mia è un insulto.
          Idolatri sarete voi, se mai.

          Che qualcuno mi chieda di convertirmi alla sua religione (come hanno fatti i tuoi correligionari), soprattutto dopo che ho dichiarato la mia, ha lo stesso valore che se un uomo che non è mio marito avesse osato chiedermi di venire a letto con me (cosa, la seconda, a livello personale meritevole anche di immediata decapitazione :-) )

          Come vedi tutto è molto più relativo di quanto si possa pensare, ma probabilmente fai parte anche tu di quelli che pensano di avere sempre in tasca la verità dalla loro parte.

          Quello che più di tutto non ti/vi riesce di capire è proprio quel certo modo di porsi nella vostra religione che la fa apparire insultante per gli altri ed aggressiva di per sé stessa.

          Quello che per te è religione, per altri può essere un insulto.

          Il punto è che chi non è ne buddhista ne islamico nè cattolico o altro ha – che piaccia o no a me e a te ed alle altre persone religiose in genere – il sacrosanto diritto di non essere coinvolto né dalla mia nè dalla tua nè da altre particolari e personalissime sensibilità, tutt’altro che indiscutibili, soprattutto se hanno la pretesa di essere qualcosa di più di un fatto personale e privato.
          La sostanziale differenza fra me e te è che io questo diritto glielo concedo, tu/voi no.

          Cosa è manifestazione di idee e cosa sono insulti vuoi poterlo stabilire solo dal tuo punto di vista, e magari vorresti anche andare da un giudice e dargli la tua lista delle cose che vorresti che lui proibisse e sanzionasse come insulti.
          Se non ché la mia lista e la tua confliggono apertamente e, naturalmente, pretenderai che la tua sia ritenuta più valevole perché dici che il tuo corano è parola di qualcosa che qualcuno chiama con la parola “dio”, mentre io sono idolatra.

          E dici che non c’è da aver paura di gente così?!
          Te tu c’ha ragione: non ci resta che ridere :-)

          Così tu stabilisci che disegnare il profeta con il sedere al vento è un insulto, e stabilisci che immaginare che un povero mailino finisca in una moschea e gli scappi la pipì proprio lì è un insulto.

          Per me invece lo è sventolare sotto il naso di tutti la propria sensibilità personale come se fosse verità assoluta e prendersi troppo sul serio, mentre il sedere all’aria del gautama mi avrebbe fatto sorridere, e ho partecipato ad una intera cerimonia finita seduta proprio sul cuscino pisciato dal gatto, che peraltro gironzolava indisturbato fra gli astanti facendo le fusa, probabilmente felice del fatto di poter riconoscere i suoi odorini dappertutto.
          Ma dici che il mio rapporto con il trascendente avrà subito pesanti interferenze? ;-)
          E quindi anche chi mi volesse mandare un maialino a far pipì in sala di meditazione mi strapperebbe un sorriso.

          O dici che invece dovrei fare un blog di “buddhistofobia” ;-)

          Questa storia dell’islamofobia è per me soltanto una MONTATURA bella e buona (se non addirittura un espediente per prevaricare) che non è – fra l’altro – in grado di produrre alcun beneficio e manifesta solo una enorme povertà di capacità di reazioni adeguate (oltre alla sciocca pretesa di star simpatici a tutto il mondo).

          Ovviamente, montata la panna, ci sarà qualcuno che la prenderà sul serio e chissà, allora, cosa potrà succedere.

          Rinnovo la mia affermazione di affetto sincero nei tuoi confronti, ma stavolta non torno neppure a leggerti perché veramente non ne vale la pena.

          —Un attimo. Tortuga l’aveva detto subito che era arrivata qui per via del link, solo che non avevo assolutamente pensato che la cosa potesse costituire un problema per lei. MM—

          Appunto, Miguelito, lampante esempio di falso per parziale omissione. — Ritvan —

          Oh che tu dici che sta storia dell’offesa/legittima-difesa sia il 99% delle volte che viene usata soltanto un pochino pretestuosa? ;-)

          Ritvan, quando ciò che avete davanti non vi fa comodo, vi comportate tutti secondo i medesimi stereotipici schemi comportamentali, che sono i soli che conoscete.

          L’importante è prevaricare: mi sa che il profeta vi conosceva bene quando parlava di “quelli che prevaricano”.

          Tortuga sedicente filobuddhista idolatrissima taqiyesca kafiressa islamofoba idrofoba … poinonmiricordopiù, ah, si, … e anche un po’ frocia, dai ;-)

        • Tortuga says:

          p.s.

          La grande differenza fra prima dell’estate ed ora è che ho letto – quanto sono riuscita, per carità – un corano. Mi sono fermata perché dove mi sono fermata lo avrei frullato dalla finestra, poi sicuramente prima o poi lo finirò, se non altro per una questione di principio.
          Non è che non lo capisco, è che non ti volevo offendere (e questa è senz’altro taqiya ;-) dicendoti che non ne ho un giudizio positivo.
          Escludo ovviamente la tesi che si tratti di “parola di dio” e qualche volta la sensazione di “delirio di un folle” la ho provata.
          Muhammad sembra lo sapesse, tanto è vero che si è premurato anche di scrivere in un certo punto più o meno – vado a memoria – ‘che alcuni diranno che si tratta dei deliri di un folle’ [è un classico topos letterario]. Dalle mie parti si dice, avere la coda di paglia ;-)
          Il che non significa che non contenga anche cose positive ma che senz’altro perlomeno molto – diciamo – carente dal punto di vista pedagogico.
          Mi ricorda la sibilla cumana, e mi sembra un testo che si può riciclare solo mettendo in piedi artifizi molto raffinati (tipo versetti essoterici e versetti esoterici, o roba così).
          Perciò non mi stupisco che della gente, da una parte o da un’altra ci sbrocchi sopra.
          Dire che si tratta di un testo che non contiene una sua aggressività intrinseca (come anche altri) lo escludo, ed escludo anche che l’immagine di un islam pacifico e moderato sia corrispondente alla realtà. Poi, per carità, non dico che sia nè meglio né peggio di tante altre cose, ma se in altri contesti riesco a stupirmi del fatto che qualcosa abbia sulle persone un effetto che volge verso l’aggressione, o che attiri l’aggressività latente, qui, semplicemente, mi stupisco molto meno.

          Se avessi potuto decidere – con il senno di poi – il futuro prima del 10 maggio 2012, avrei sicuramente preferito rimanere ignorante di islam come lo ero stata fino a quel momento.

          Indubbiamente ero probabilmente mooolto meno islamofoba prima di quella data: se sentir parlare di islamofobia e leggere un corano mi ha fatto l’effetto che tu chiami “clamoroso voltafaccia islamofobo”, beh, io semplicemente non credo che sia “tuttacolpamia” :-)

          Quindi è importante che ti si chiaro che non c’è stata finzione: una serie di cose, fra le quali anche e non ultima la lettura del corano unita ad altre, come questo continuo gridare all’islamofobia, hanno causato questo cambiamento, che, ovviamente mi ha fatto anche ripensare a ciò che “avevo messo da parte” sospendendo il giudizio e rimandandolo al futuro.

          Per inciso islamofobia è una scelta terminologica molto buffa da parte di una religione che da netta l’impressione di manifestarsi proprio come fobica di tutto il resto del mondo.

          A me beninteso non me ne frega niente se consideri taqiya o meno: di quello che pensi di me sinceramente nun me ne po’ fregà de meno.
          Ma potrebbe essere una chiave per capire qualcosa di più.

          Statte buono, cumpà.

        • Ritvan says:

          —-“Se ci sono insulti a buddismo/buddisti da qualche altra parte del forum, sei pregata di incollare il link giusto.”.Prima di decidere cosa sia insulto o meno a casa d’altri bisognerebbe anche informarsene: definire la mia religione idolatra a casa mia è un insulto.—
          No, è solo una VERITA': adorare le statue di un signore panciuto vissuto secoli fa a casa DI TUTTI è definibile come “idolatria”. Così come adorare molti dei è definibile come “politeismo” e adorare un solo dio è definibile come “monoteismo”. Sono definizioni per così dire “tecniche”, non insulti

          —Idolatri sarete voi, se mai.—
          Hai sparato l’ennesima cazzata! Ma se le versioni più rigide dell’islam proibiscono addirittura la raffigurazione degli esseri animati, per non cadere nell’idolatria!!

          —Che qualcuno mi chieda di convertirmi alla sua religione (come hanno fatti i tuoi correligionari), soprattutto dopo che ho dichiarato la mia, ha lo stesso valore che se un uomo che non è mio marito avesse osato chiedermi di venire a letto con me (cosa, la seconda, a livello personale meritevole anche di immediata decapitazione )—
          Altra cazzata. Semmai sarebbe come se un altro uomo ti avesse chiesto di divorziare da tuo marito e sposare lui. Invece di fare sogni truculenti degni di un talebano afghano:-), dovresti sentirti lusingata…

          —Come vedi tutto è molto più relativo di quanto si possa pensare, ma probabilmente fai parte anche tu di quelli che pensano di avere sempre in tasca la verità dalla loro parte.—
          Oh, beh, se la “verità” è quella di una signora che paragona un gentile invito a convertirsi ad altra fede ad un invito a cornificare il proprio marito, di tale “verità” non saprei che farmene.

          —-Quello che più di tutto non ti/vi riesce di capire è proprio quel certo modo di porsi nella vostra religione che la fa apparire insultante per gli altri ed aggressiva di per sé stessa.—
          Ah, “aggressiva”?! Minchia, forse una coppia di barbuti muniti di Corano ti ha suonato il citofono di casa la domenica mattina, interpellandoti “Infedele&miscredente, pentiti e convertiti alla Vera Fede In Allah!”??!!:-)

          —Quello che per te è religione, per altri può essere un insulto.—
          Beh, quegli “altri” si facciano curare: la scienza odierna fa miracoli nel campo delle manie di persecuzione, sai….

          —Il punto è che chi non è ne buddhista ne islamico nè cattolico o altro ha – che piaccia o no a me e a te ed alle altre persone religiose in genere – il sacrosanto diritto di non essere coinvolto né dalla mia nè dalla tua nè da altre particolari e personalissime sensibilità, tutt’altro che indiscutibili, soprattutto se hanno la pretesa di essere qualcosa di più di un fatto personale e privato.
          La sostanziale differenza fra me e te è che io questo diritto glielo concedo, tu/voi no.—
          Falso come una moneta da 3 euro. Ripeto, mai sentito di musulmani che vanno a suonare i citofoni di “chi non è ne buddhista ne islamico nè cattolico o altro”.

          —Cosa è manifestazione di idee e cosa sono insulti vuoi poterlo stabilire solo dal tuo punto di vista, e magari vorresti anche andare da un giudice e dargli la tua lista delle cose che vorresti che lui proibisse e sanzionasse come insulti.—
          Mai pensato di andare da un giudice e chiederli di considerare insulto “monoteista”.

          —-Se non ché la mia lista e la tua confliggono apertamente —-
          http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/I/idolatria.shtml
          “idolatria s.f. 1. Forma di religione basata sull’adorazione degli idoli.”
          http://it.thefreedictionary.com/idolatria
          “idolatria 1. adorazione religiosa di immagini, statue e sim. come fossero divine esse stesse.”.
          Ecco, se vosotros la smetteste di adorare le statue del signore panciuto, potreste smettere anche di esercitarvi nel più classico stile del “chiagne e fotti”. Fino ad allora restate IDOLATRI, termine – ripeto – “tecnico” che i dizionari non registrano come spregiativo e/o insultante.

          —- naturalmente, pretenderai che la tua sia ritenuta più valevole perché dici che il tuo corano è parola di qualcosa che qualcuno chiama con la parola “dio”, mentre io sono idolatra.—
          No, come già detto, non ho alcun problema se mi chiamano “monoteista”.

          —E dici che non c’è da aver paura di gente così?!—
          Arivedi sopra sulle manie di persecuzione…

          —-Te tu c’ha ragione: non ci resta che ridere.—-
          Come recita un proverbio della Tua Gloriosa Cultura (mica di quella dei barbuti intabarrati:-), eh!) “risus abundat in ore stultorum”.

          —-Così tu stabilisci che disegnare il profeta con il sedere al vento è un insulto—
          Ah, dici che, invece, è un complimento??!! Ma fatti curare, sul serio!

          —- e stabilisci che immaginare che un povero mailino finisca in una moschea e gli scappi la pipì proprio lì è un insulto.—
          Oh, beh, invece per vosotros portare chessò, un asino a cagare in una pagoda buddista sarebbe simbolo di gran rispetto per la vostra religione:-)….ma va a curarti, va!

          —-Per me invece lo è sventolare sotto il naso di tutti la propria sensibilità personale come se fosse verità assoluta e prendersi troppo sul serio, mentre il sedere all’aria del gautama mi avrebbe fatto sorridere, —-
          Sì, immagino che ti sarai scompisciata dalle risate quando i fetenti talebani hnno fatto andare “col sedere per aria” le statue del Buddha di Bamyian, come no….

          —-e ho partecipato ad una intera cerimonia finita seduta proprio sul cuscino pisciato dal gatto, che peraltro gironzolava indisturbato fra gli astanti facendo le fusa, probabilmente felice del fatto di poter riconoscere i suoi odorini dappertutto.—
          Beh, se sei convinta che er micio sia la reincarnazione di un santone buddista chi sono io per contraddirti? Però, vedi, non tutti credono nella reincarnazione, eh!

          —Ma dici che il mio rapporto con il trascendente avrà subito pesanti interferenze?—
          Non lo so e non me ne frega una beneamata mazza.

          —E quindi anche chi mi volesse mandare un maialino a far pipì in sala di meditazione mi strapperebbe un sorriso.—
          Beh, ci sono certe signore che gioiscono nell’essere frustate mentre fanno sesso, ma non per questo qualcuno sosterrebbe – pena la camicia di forza – che sia lecito picchiare TUTTE le donne durante gli amplessi.

          —-O dici che invece dovrei fare un blog di “buddhistofobia”—
          Ma fai un po’ quel che c..zo ti pare….

          —-Questa storia dell’islamofobia è per me soltanto una MONTATURA bella e buona (se non addirittura un espediente per prevaricare) che non è – fra l’altro – in grado di produrre alcun beneficio e manifesta solo una enorme povertà di capacità di reazioni adeguate (oltre alla sciocca pretesa di star simpatici a tutto il mondo).—
          Bene, se “la montatura” non ci procura alcun beneficio dovresti essere contenta, no? In quanto alla “pretesa di star simpatici a tutto il mondo” essa è solo frutto dei tuoi deliri onirici.

          —-Ovviamente, montata la panna, ci sarà qualcuno che la prenderà sul serio e chissà, allora, cosa potrà succedere.—-
          Sì, si farà un bel gelato con la panna sopra….

          —-Rinnovo la mia affermazione di affetto sincero nei tuoi confronti, ma stavolta non torno neppure a leggerti perché veramente non ne vale la pena.—
          Bell’ “affetto sincero”, non c’è che dire…ma l’ipocrisia l’hai imparata dal buddhismo o eri così anche prima?

          —–“Un attimo. Tortuga l’aveva detto subito che era arrivata qui per via del link, solo che non avevo assolutamente pensato che la cosa potesse costituire un problema per lei. MM—
          Appunto, Miguelito, lampante esempio di falso per parziale omissione. — Ritvan”–—
          Oh che tu dici che sta storia dell’offesa/legittima-difesa sia il 99% delle volte che viene usata soltanto un pochino pretestuosa?—
          Non lo so nelle altre 99,99999%, ma nel TUO caso sicuramente SI.

          —Ritvan, quando ciò che avete davanti non vi fa comodo, vi comportate tutti secondo i medesimi stereotipici schemi comportamentali, che sono i soli che conoscete.—-
          Cioè, quando “ciò che abbiamo davanti” è una sedicente signora dal nick “Tortuga” che ci vomita addosso ingiurie e cazzate varie e le diciamo il fatto suo, questo sarebbe mettere in atto “stereotipici schemi comportamentali”??!! Magari preferiresti che ti porgessimo l’altra guancia…ma allora sbagli “monoteismo”, eh!

          —L’importante è prevaricare: mi sa che il profeta vi conosceva bene quando parlava di “quelli che prevaricano”.—
          No, si riferiva a quelli come te.

          —Tortuga sedicente filobuddhista idolatrissima taqiyesca kafiressa islamofoba idrofoba … poinonmiricordopiù, ah, si, … e anche un po’ frocia, dai.—
          Ipsa dixit:-)

          —La grande differenza fra prima dell’estate ed ora è che ho letto – quanto sono riuscita, per carità – un corano. Mi sono fermata perché dove mi sono fermata lo avrei frullato dalla finestra, —-
          Moooolto buddhista:-) questa voglia…..

          —-poi sicuramente prima o poi lo finirò, se non altro per una questione di principio.—
          Sissì, fai pure con comodo….

          —-Non è che non lo capisco, è che non ti volevo offendere (e questa è senz’altro taqiya) dicendoti che non ne ho un giudizio positivo.—–
          Evidentemente non riesci a capire la differenza fra un’offesa gratuita e un giudizio critico su un testo.

          —-Escludo ovviamente la tesi che si tratti di “parola di dio”—-
          Ovviamente, visto che per vosotros buddhisti non esiste alcun Dio, cribbio!

          —-e qualche volta la sensazione di “delirio di un folle” la ho provata.—
          Beh, magari hai proiettato (sei brava a proiettare, no?) su quel testo il TUO stato mentale….

          —-Muhammad sembra lo sapesse, tanto è vero che si è premurato anche di scrivere in un certo punto più o meno – vado a memoria – ‘che alcuni diranno che si tratta dei deliri di un folle’ [è un classico topos letterario]. Dalle mie parti si dice, avere la coda di paglia.—-
          Mentre dalle mie si chiama “profezia”.

          —Il che non significa che non contenga anche cose positive ma che senz’altro perlomeno molto – diciamo – carente dal punto di vista pedagogico.—
          Non è un testo scolastico per bambini delle elementari, eh!

          —-Mi ricorda la sibilla cumana, e mi sembra un testo che si può riciclare solo mettendo in piedi artifizi molto raffinati (tipo versetti essoterici e versetti esoterici, o roba così).—
          Sissì, incolla a pappagallo la monnezza che hai racimolato nei tuoi cari siti islamofobi idrofobi…

          —-Perciò non mi stupisco che della gente, da una parte o da un’altra ci sbrocchi sopra.—-
          Come dico sempre agli islamofobi idrofobi di un’altra “parrocchia”, loro ci hanno “sbroccato” per secoli con guerre di religione, roghi di eretici e quant’altro di orripilante: dici che anche i Vangeli fossero alla “sibilla cumana”?:-)

          —-Dire che si tratta di un testo che non contiene una sua aggressività intrinseca (come anche altri) lo escludo,—-
          Oh, beh, se lo escludi tu, dall’Alto Della Tua Suprema Onniscienza:-)….

          —- ed escludo anche che l’immagine di un islam pacifico e moderato sia corrispondente alla realtà.—
          Idem come sopra…con patate:-)

          —Poi, per carità, non dico che sia nè meglio né peggio di tante altre cose,—-
          Tipo la collana “Harmony”?:-)

          —-ma se in altri contesti riesco a stupirmi del fatto che qualcosa abbia sulle persone un effetto che volge verso l’aggressione, o che attiri l’aggressività latente, qui, semplicemente, mi stupisco molto meno.—
          Non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello l’ideuzza che uno possa essere aggressivo a prescindere dal Sacro Testo in cui crede, vero?!

          —-Se avessi potuto decidere – con il senno di poi – il futuro prima del 10 maggio 2012, avrei sicuramente preferito rimanere ignorante di islam come lo ero stata fino a quel momento.—
          Anch’io avrei preferito che tu rimanessi ignorante dell’islam, piuttosto che sparargli contro con aria da saputella le tue mostruose cazzate islamofobe….ma purtroppo il passato non si può cambiare.

          —Indubbiamente ero probabilmente mooolto meno islamofoba prima di quella data: se sentir parlare di islamofobia e leggere un corano mi ha fatto l’effetto che tu chiami “clamoroso voltafaccia islamofobo”, beh, io semplicemente non credo che sia “tuttacolpamia”.—
          E invece sì: leggerlo con gli occhiali da islamofoba non fa che peggiorare l’islamofobia. Malgrado le spiegazioni che ti ha dato -ahimè, inutilmente -il tuo ex mullah di fiducia.

          —-Quindi è importante che ti si chiaro che non c’è stata finzione: una serie di cose, fra le quali anche e non ultima la lettura del corano unita ad altre, come questo continuo gridare all’islamofobia, hanno causato questo cambiamento, che, ovviamente mi ha fatto anche ripensare a ciò che “avevo messo da parte” sospendendo il giudizio e rimandandolo al futuro.—
          Seh, “sospendendo il giudizio”…vai a raccontarlo all’asilo Mariuccia. Islamofoba eri e islamofoba sei rimasta perché…islamofoba VOLEVI RIMANERE.

          —-Per inciso islamofobia è una scelta terminologica molto buffa da parte di una religione che da netta l’impressione di manifestarsi proprio come fobica di tutto il resto del mondo.—
          “Fobica” ‘n par de ciufoli, se permetti: il Corano è chiarissimo su come ci si debba comportare bene con “tutto il resto del mondo”, beninteso se il sullodato “resto del mondo” si comporta altrettanto bene con te. E viceversa. In italiano si chiama “reciprocità”, mai sentito parlarne?

          —-A me beninteso non me ne frega niente se consideri taqiya o meno: di quello che pensi di me sinceramente nun me ne po’ fregà de meno.—
          Idem con patate anche da parte mia.

          —-Ma potrebbe essere una chiave per capire qualcosa di più.—-
          Sissì, fatti con comodo le tue seghette mentali….

          —Statte buono, cumpà.—
          E tu curati, cumma’…..

        • Tortuga says:

          Mi sto domandando per quale cazzo di misterioso motivo ti voglio così bene da trovare divertenti, invece di incazzarmi, tutte le raziocinanti stronzate che scrivi.
          Ma come minchia è potuta succedere sta cosa?!

        • Ritvan says:

          —Mi sto domandando per quale cazzo di misterioso motivo ti voglio così bene da trovare divertenti, invece di incazzarmi, tutte le raziocinanti stronzate che scrivi.
          Ma come minchia è potuta succedere sta cosa?! Tortuga—

          Elementare Watsonessa:-): perché l’altra tua personalità, quella “raziocinante”, non le trova affatto delle “stronzate” e la personalità “dominante”, ovvero quella islamofoba idrofoba senza “se” e senza “ma”, più di tanto non può fare…

          Si riguardi, madame.
          Ritvan Il Tuo Pissicanalista Di Fiducia Alle Vongole:-)

        • Tortuga says:

          - non le trova affatto delle stronzate –

          Le trova, le trova. Risposta sbagliata caro Ritvan.

        • Ritvan says:

          Sta parlando sempre la “personalità dominante”, quella islamofoba idrofoba. L’altra, quella “raziocinante”, avrebbe contestato con argomenti “raziocinanti” almeno UNA delle presunte “stronzate”.

        • Tortuga says:

          A te piace battagliare Ritvan.
          Ma questo battagliare non può portare nulla di buono: è totalmente sterile.
          E’ inutile risponderti, perché ti manca (e sei in buona compagnia) la sensibilità per comprendere.
          Mi fai (sempre in buona compagnia) venire mal di cuore.

        • Ritvan says:

          —A te piace battagliare Ritvan. Tortuga—
          No, a me piace discutere. Possibilmente con argomenti e ragionamenti e non definendo sbrigativamente gli argomenti degli altri “stronzate”, come fai tu.

          —Ma questo battagliare non può portare nulla di buono: è totalmente sterile.—
          Sì, se una delle parti se la cava sempre definendo gli argomenti dell’altra “stronzate”. Come fai tu.

          —-E’ inutile risponderti, perché ti manca (e sei in buona compagnia) la sensibilità per comprendere.—
          Comprendere cosa? Che sei un’islamofoba incallita e senza alcuna intenzione di cambiare? Ma questo s’era capito già da un bel pezzo, eh!

          —-Mi fai (sempre in buona compagnia) venire mal di cuore.—
          Come dice la Gloriosa Cultura Delle Tue Radici “chi è causa del suo mal pianga se stessA”….

    • Ritvan says:

      —L’Islamforum di Umar Andrea NON piace per nulla neanche a me …Moi —
      Neanche a me, altrimenti ci parteciperei, però, ripeto, sul link messo da Tortuga non ho trovato insulti al buddismo o ai buddisti. Tutto qui.

      —aver messo Ritvan _ che in ‘sto Paese dovrebbe fare il Ministro dell’ Integrazione in automatico indipendentemente da chi governa_ “perché tanto è un Islamico” nello stesso calderone di kwellilah è un’ offesa non solo a lui ma a tutti quelli che sono musulmani “per sé stessi” anzicché “contro qualcunaltro !—
      Grazie Moi, tu sì che mi capisci! (e anche Pino, ringrazio anche lui).

  81. Tortuga says:

    p.s. anche se non serve, meglio specificarlo lo stesso, Mirk non ha parte nella turn on della modalità Chelydra. Non vorrei si sentisse in colpa.
    Sono piuttosto preoccupata per la sua assenza.
    Auguro torni presto.

  82. Moi says:

    @ ANDREA BOERI

    Predicare la propria Superiorità Morale non basta, anzi è controproducente, se l’ Exemplum o manca o è ben poca cosa; pochissime le autocrotiche degne di nota, se non il compianto Edmondo Berselli, probabilmente mai cacciato dal Partitone perché scriveva con una dipolmazia degna del Cardinale Lambertini ;-) … Coniugando Tradizione e Modernità.

  83. maria says:

    “Se io sapessi che un uomo trova erotici i miei capelli penserei che sia un feticista

    maria
    e perché mai, a nessuna donna piacarebbe essere pelata credo e proprio perché i capelli sono un attributo della bellezza per così dire, e comunque sia il problema non sono i tuoi gusti o i miei quando si parla di altre persone, l’eros poi non è uguale per tutti, pensa cosa succederebbe se in occidente le donne andassero a seno nudo come fanno in africa, a boeri invece vorrei dire che il suo rispetto illuministico per gli abbigliamenti altrui è vanificato dal linguaggio con cui lo esprime, mi pare abbia scritto ” se voglio CONCIARSI in quel modo….”, ora tale parola a casa mia non esprime rispetto ma una malcelata censura a dir poco:-)

  84. Moi says:

    @ TORTUGA

    Non so se hai notato che Miguel ogni tanto linka vecchi scritti da un sito che non poteva essere commentato … è cambiato nelle convinzioni ? Probabilmente no.
    Ma di sicuro è più riflessivo.

    • Tortuga says:

      Mio padre mi diceva sempre questo:

      “quando io guardo una persona negli occhi, in realtà gli sto contando anche i peli che ha nel b…d…c…”
      (carino il mio papà, eh?!)

      io sono convinta che lui (Miguel) li stia contando a me come io a lui ;-)

      ma anche che, al fine, lui sia molto più esperto di me in ogni cosa.

      per cui mi guardo bene dal pensare anche solo vagamente di averlo inquadrato, anche perché più di tanto la cosa non è neppure di mio interesse.

      Miguel mi ha procurato qualche fastidio (dire danno mi sembra eccessivo) quando mi ha linkato per inseguire il suo amico ciccione:
      http://kelebeklerblog.com/2012/05/10/massimo-abdul-hadi-palazzi-il-musulmano-moderato-diventa-satyaprakash-shankar-linduista/

      il che non è stato propriamente un ottimo biglietto da visita.

      Quindi sono venuta a guardarlo nelle palle degli occhi ;-) per rendermi conto di cosa si trattava.

      Da un lato – anche se, come ha ben visto, me la so cavare benissimo da sola – non riesco a rimproverarlo e forse mi ha fatto anche un mezzo favore, dall’altro penso che se “si conoscono” un motivo ci sarà.

      Ora, colpa mia che ho commesso un paio di errori tecnici e di valutazione, anche perché il mio stare nel web è molto dilettantistico, ma in ogni caso avrei – come dire – “apprezzato” il fatto di non venire/essere coinvolta.

      Il fatto è che Miguel era troppo ubriaco di adrenalina/endorfine in quel suo vendicativo inseguimento (che secondo me non ha nulla a che vedere con questioni islamiche), da non potersi accorgere di star in qualche modo travolgendo qualcuno che non c’entrava niente e non valeva la pena di coinvolgere, perché per carità, se lui valuta che basta non infrangere alcuna legge … poi chissenefrega, in fondo, quella è anche buddhista e pastafariana e dopotutto chi non è con noi allora vuol dire che è contro di noi. Non ho la pretesa di dire che sia così ma di dire quello che penso.

      Indubbiamente ognuno di noi due non aveva previsto delle cose, ad esempio io non avevo previsto di “trovarmi bene” qui, e lui non aveva previsto di tirarsi fra le palle una – fra le tante cose – rompi… , che se lo avesse saputo forse lo avrebbe evitato ;-)

      Nel complesso una sceneggiatura carina, ma che in ultimo non potrebbe mai sortire buone relazioni perché è già nata sul marcio, ma non in tutti gli stagni nascono fiori di loto, ed anche se una parte di me forse qualche motivo di dispiacersi lo ha, tuttavia non credo che sia prudente impegnare qui quella parte di me.

      Per il resto Miguel ha già inquadrato il fatto che il mio modo di essere non può nuocere alle sue cause ed ai suoi interessi ed anche che da parte mia non ho interessi tali da poter essere manipolata, inoltre sono troppo imprevedibile da essere gestita da alcuno.

      Per quanto riguarda l’Islam, vale più o meno ciò che vale un po’ per tutto: non ho la pretesa di cambiare il mondo o di lasciare mie impronte sul futuro.

      La questione islam-islamofobia riguarda le parti in causa ed io non sono parte in causa, come non lo sono in molte altre cose:
      vivo in questo mondo senza far parte di questo mondo.

      • Z. says:

        Tortuga,

        finché siamo membri della stessa società, la questione islamofobia, come la questione omofobia e la questione xenofobia, riguarda anche me e te.

        Certo, possiamo decidere di sbattercene, ma da francofila ricorderai che una quarantina di anni fa un Francese disse qualcosa tipo: anche se voi ve ne fregate, sappiate che comunque c’entrate.

        Z.

        • Tortuga says:

          Qualche volta, è come dici tu, ma solo qualche volta.
          Tutte le altre volte quello che enunci è uno dei principi di manipolazione che metterei un pochino più un alto di altri, nella scala gerarchica della loro valutazione.

          Lascia che manipolati e manipolatori si acciuffino fra di loro. L’onesto uscirà vincitore. Per quanto la cosa mi ripugni e mi ripugni anche dirlo, non abbiamo la facoltà di esonerare nessuno dal proprio percorso di liberazione.
          Nonostante il fatto che possa purtroppo essere denso di sofferenze spesso le persone non vogliono che sia risparmiata loro sofferenza.

          Si acciuffino fra di loro.

        • PinoMamet says:

          Ecco brava. Lasciaci soffrire.
          Ciao.

        • Ritvan says:

          —Ecco brava. Lasciaci soffrire. PinoMamet—

          Illuso:-)

        • PinoMamet says:

          Lascia stare, Ritvan, e prepara i pretoldollari da spartire tra noi collusi per quanto ti verrò a trovare a Torino! :D

        • Ritvan says:

          —-Lascia stare, Ritvan, e prepara i pretoldollari da spartire tra noi collusi per quanto ti verrò a trovare a Torino! PinoMamet—-

          E no, caro, la Spartizione Di Rito Tortughesco:-) dei petrodollari si fa solo fra fedeli di Allah e tu mica lo sei. Per il momento accontentati di quello che ti passa il…Mossad:-)…poi, in futuro, quando le Nostre Truppe Cammellate si abbevereranno in Piazza San Pietro:-) potremo dare anche a voialtri “collusi” per i servigi resi qualche briciola dal bottino del jihad:-). Che preferisci, siempre dinero o ti farebbe comodo anche qualche schiavetta imburquata da usare come concubina?:-):-)

          P.S. Dici che la Digos coglierà l’ironia o qualcuno busserà domani alla mia porta alle 5 del mattino?:-)

    • Tortuga says:

      Ora, invece, chiedo a Miguel – per poi stare a guardare cosa accade – di tenersi pure il testo che ha copiato dal mio blog, se se lo vuole tenere e ci tiene così tanto, ma di essere così cortese da togliere il link al suddetto mio blog dal post indicato relativo al *suo amico* (e non sicuramente mio amico) “ciccione”, post con il quale si è pregiato da fare opportuna segnalazione a tutti i *suoi* nel web per mostrare chi poteva avere a che fare con il suo amico e con chi il suo amico potesse avere a che fare, ovvero per tracciare mappa dei probabili e/o potenziali amici e “nemici” dell’Islam (fra i quali probabilmente in quel momento aveva in testa che dovessi finire anche io, tipo si sgonfi il ciccione insieme anche a tutti quelli che lo incontrano casualmente per strada).
      Questo fondamentalmente non tanto e non solo perché io ho perceiito questo comportamento da parte di Miguel come una aggressione nei miei confronti assolutamente gratuita (e così come lui si domanda come alcune persone possano scrivere cose “strane” nel web riguardo a qualcuno di cui non sanno nulla e che non ha fatto loro alcun male, anche io mi domando perché qualcuno linki così a pen di segugio qualcun’altro di cui non sa nulla e che non gli ha fatto alcun male, senza domandarsi se può far danno o – perlomeno – impressioni poco positive: ma forse lui mi aveva già dato per “dendrologa”), ma perché fondamentalmente ho avuto con quel signore una quantità di rapporti solo telematici del tutto insignificante e casuale e gradirei, se fosse possibile, non continuare ad essere tenuta in mezzo a questa faccenda che – ripeto – soprattutto non mi riguarda, ma anche – sinceramente – in quei termini mi piace molto poco.

      Lo pregherei anche di togliere – ovviamente – il link al mio sito nella sua sidebar che mi procura, si, tante visite, ma non mi interessano.

      Infine, come morale della favola, direi che la prossima volta, prima di fare qualcosa con cui ci si potrebbe compromettere la fiducia e la stima di qualcuno che – diversamente – avrebbe potuto essere comunque amico (benché sempre piuttosto neutrale e non partigiano) varrebbe la pena pensarci un attimo, e prima di parlare di islamofobia, si guardi a come ci si comporta perché io sono io, e non mi sono irritata più di tanto, ma magari altri che ne avessero avuto motivo e/o in altri luoghi, tempi e circostanze, avrebbero potuto montare una questione su una circostanza simile.

      • Ritvan says:

        Gentile signora dal nick “tortuga”, non ti sembra che sarebbe stato molto più onesto da parte tua se questo tuo commento del 29/09/2012 at 5:35 pm fosse stato IL PRIMO da te postato su questo blog?

      • PinoMamet says:

        Ma insomma qual è questo sito linkato da Miguel??
        Perché io ancora non l’ho capito.
        Io vedo un link al sito di tal associazione Arya Samaj, che sarebbe induista, e non buddista né pastafariana; è quello?

        • Peucezio says:

          Bella domanda! Me lo sto chiedendo anch’io.
          Pertinente anche l’osservazione di Ritvan: Tortuga, se sei venuta qua perché già da prima eri incazzata con Miguel, perché non lo hai detto subito…?

      • Tortuga says:

        – Gentile signora dal nick “tortuga”, non ti sembra che sarebbe stato molto più onesto da parte tua se questo tuo commento del 29/09/2012 at 5:35 pm fosse stato IL PRIMO da te postato su questo blog? —

        Sarebbe sicuramente stato molto fesso.
        Innanzi ad una palese aggressione, benché indiretta, mi comporto come ci si comporta da aggrediti.

        L’onestà piena (e comunque nella circostanza difficile penso di esserlo stata abbastanza) si dà comunque all’onestà .

        Dovevo valutare di cosa si trattava.

        • Tortuga says:

          x Pino:

          su “presenta così” vai ai cadere su (ora) i 99 nomi di Allah.

          Ma ovviamente Miguel avrà gelosamente conservato lo screen shot di quello che c’era prima.

        • Tortuga says:

          p.s. e per tua norma sappi che è con l’onestà che mi sono difesa: io sono io, esattamente quella che hai conosciuto, la tontolona e ignorantona (che solo io ci potevo credere) che ha creduto che esistesse islam moderato e che si è anche andata a comprare un Corano per leggerselo.

      • Tortuga says:

        x Peucezio:

        – Tortuga, se sei venuta qua perché già da prima eri incazzata con Miguel, perché non lo hai detto subito…? –

        Perché mi sono presa tutto il tempo necessario per imbastire delle valutazioni dato che non conoscevo fino a quel momento NULLA del vostro mondo (tanto per dire, non sapevo manco che al mondo esistesse qualcuno che si chiama Magdi Allam, figurati) e quindi per decidere se ed in che modo e misura dovessi incazzarmi o meno e in che maniera e misura dovessi rendere conto di questa incazzatura quando fosse arrivata.

        • Ritvan says:

          —Perché mi sono presa tutto il tempo necessario per imbastire delle valutazioni dato che non conoscevo fino a quel momento NULLA del vostro mondo…Tortuga—
          Ah, ecco, la figliuola dell’amorevole paparino voleva contarci con comodo anche “i peli che avevamo nel b…d…c…”:-)

          —-Sarebbe sicuramente stato molto fesso. Innanzi ad una palese aggressione, benché indiretta, mi comporto come ci si comporta da aggrediti.—
          Cioè, invece di affrontare subito e a viso aperto il tuo “aggressore”, ti intrufoli nel suo blog nei panni della donzelletta che ha tanto sofferto, poverina, e che è tanto bisognosa di conoscere l’islam….mavalà, và!

          —-L’onestà piena (e comunque nella circostanza difficile penso di esserlo stata abbastanza) si dà comunque all’onestà.—-
          Da che pulpito…..

          —-Dovevo valutare di cosa si trattava.—-
          E non ti bastava solo leggere?

          —-e per tua norma sappi che è con l’onestà che mi sono difesa:—-
          Uh, come no, dicendo a Miguel solo mesi dopo aver commentato nel suo blog la ragione per cui sei planata qui….se la tua è onestà allora Cicciolina è vergine!

          —- io sono io, esattamente quella che hai conosciuto, la tontolona e ignorantona—-
          Su questo non ci piove: mica ti ho accusata di averci mentito sulle tue eccelse:-) qualità intellettuali o di avercele nascoste, cribbio!

          —- (che solo io ci potevo credere) che ha creduto che esistesse islam moderato—-
          Complimenti, adesso che – grazie alle Tue Eccelse Qualità Intellettuali:-) Che Non Sapevi Di Avere e anche alla Tua Spericolata Infiltrazione In Questo Pericoloso Covo Di Terroristi Islamici:-) – hai ricevuto l’Illuminazione, ti togli finalmente dalle nostre scatole?

          — e che si è anche andata a comprare un Corano per leggerselo.—
          Io ti avevo detto – scripta manent – di leggertelo online….comunque, vedi un po’ se la ditta saudita dove l’hai comprato prevede la clausola “soddisfatti o rimborsati”:-)

      • paniscus says:

        “Questo fondamentalmente non tanto e non solo perché io ho perceiito questo comportamento da parte di Miguel come una aggressione nei miei confronti assolutamente gratuita (e così come lui si domanda come alcune persone possano scrivere cose “strane” nel web riguardo a qualcuno di cui non sanno nulla e che non ha fatto loro alcun male, anche io mi domando perché qualcuno linki così a pen di segugio qualcun’altro di cui non sa nulla e che non gli ha fatto alcun male, senza domandarsi se può far danno o – perlomeno – impressioni poco positive:

        (….)

        Infine, come morale della favola, direi che la prossima volta, prima di fare qualcosa con cui ci si potrebbe compromettere la fiducia e la stima di qualcuno che – diversamente – avrebbe potuto essere comunque amico ”

        —————-

        Ma è possibile spiegare un po’ meglio per quale motivo fare un link (a un blog pubblico, ossia a qualcosa che si presume stia lì apposta per essere letta, citata e discussa da chiunque, e peraltro un link puramente informativo, che non contiene nessun giudizio sull’autore del blog) dovrebbe essere interpretato come un atto aggressivo? O magari come un misterioso comportamento ambiguo che lascia sospettare un secondo fine, o addirittura come un qualcosa che può compromettere per sempre la fiducia e la stima di qualcuno?

        A me risultava che i link fossero una cosa naturalissima da fare ogni volta che si scrive qualcosa su internet, e che si vuole aggiungere qualche riferimento in tema che si considera interessante per il lettore… esattamente come le note a piè di pagina o le citazioni bibliografiche per un articolo cartaceo. Le cose invece non stanno così? Ogni volta che si decide di mettere o no un link, si deve pensarci benissimo, camminare sulle uova dalla cautela, e farsi mille domande su quale significato misterioso potrebbe dargli la persona linkata?

        Boh…

        Lisa

        • Tortuga says:

          Ho due regolamenti:
          in entrambi è chiaramente scritto che non autorizzo copiancolla di alcunché che sia scritto da me o dai miei forumisti (a meno che non sia richiesto e non sia dato il consenso).
          Bastava leggerli.

          Quindi l’informazione – che era contenuta in uno scritto di mio pugno – il quale fra l’altro e si è venuto a trovare temporaneamente pubblico per – certo – mio errore tecnico – in quanto doveva invece trovarsi in una area riservata, comunque non poteva essere copiata e quindi data a terzi.

          Sfiga ha voluto che il Martinez sia passato proprio in quei giorni lì, e non che sò un paio dopo che magari mi accorgevo anche dell’inguacchio tecnico.

          Quindi il problema non sarebbe poi, tanto il link, ma l’informazione, il testo copiato e riprodotto, senza riportare il quale ovviamente non avrebbe neppure senso l’esistenza di un link come segnalazione di fonte.

          Il “vostro amico” per via della mia distrazione potrebbe anche farmi causa. Non lo farà (almeno spero), ma potrebbe: ponendo però che accada, me lo paga Miguel Martinez l’avvocato?
          Non credo proprio.

          Io comunque ho scritto: non puoi copiare senza una mia autorizzazione, chiedila.

          Poi, certo, non essendo il web regolamentato, quello che uno scrive non conta nulla.

          Però se lo ho scritto è perché ho reputato delle cose, e cioè che usi impropri – assai frequenti – potessero danneggiare il mio (stupido, per carità) lavoro che, comunque, finché lo ho svolto, con tutte le sue gravissime pecche, comunque mi è costato del tempo.

          Ma siccome il mio luogo telematico non è “importante”, anzi, magari anche abbastanza ridicolo, e sicuramente non è attività degna di un reddito, sicché non è che mi posso pagare uno studio di avvocati cattivissimi per potermi intrattenere come passatempo su argomenti di immaginario religioso senza che qualcuno trovi modo di crearmi problemi, allora chiunque – secondo te – che ha stabilito che il web si usa solo come dice lui, può passare e fare quello che gli pare?!
          Mah, sarà anche come dici tu, immagino che potrai continuare ad addurre ulteriori buone argomentazioni ancora molto a lungo.

          Che vuoi che ti dica, viviamo in un mondo così.
          Risultato, finirò per doverlo chiudere quel blog.
          La vita è questa, i più grossi mangiano i più piccoli, passa Miguel Martinez e purtroppo finisce in qualche modo per decidere anche le mie sorti.

          Non parliamo poi di tutte le persone che accortesi in qualche modo di quello che stava accadendo hanno cessato rapporti o di chi ha addirittura approfittato per darmi addosso che non vedeva l’ora.

          Ma tanto il mio è un forum indo-buddhista, solo il discriminato islam si deve propagare, quindi famocomecepare e chissene frega :-)

          Hai “presunto” già tutto tu come deve essere “presunto”.

  85. Per Peucezio

    “Esiste un relativismo vero per il quale ogni religione e identità ha una sua logica interna in base alla quale valuta le altre religioni e identità, anche considerandole l’espressione estrema dell’abiezione umana, ma solo al proprio interno, senza aggredirle o pretendere di distruggerle; mentre c’è un falso pluralismo che prevede che ogni identità ragioni secondo regole condivise di rispetto verso tutte le altre, cioè che in sostanza ogni identità si snaturi in ossequio a un totalitarismo ideologico multietnicista e multireligioso, mantenendo la propria etichetta e svuotandosi della sostanza.”

    Mettendo da parte i giudizi su Ritvan, mi sembra che tu tocchi qui un punto cruciale.

    Aggiungerei che il “falso pluralismo” di cui parli snatura non solo perché cerca in negativo di evitare attriti tra gruppi diversi; ma soprattutto perché impone obbligatoriamente a tutti un’unica religione implicita, quella liberale.

    Proprio perché implicita, si tratta di una religione le cui premesse sono indiscutibili.

    Grazie!

    • Z. says:

      Miguel,

      premesso che il totalitarismo non ci piace, come affrontiamo la questione? Costringiamo tutti i credenti di religioni di minoranza a nascondersi in cantina? Proponiamo una società multiconfessionale e multisettaria in cui i devoti delle varie sette si spartiscono la torta e i miscredenti come me vengono presi a padellate sulle chiappe? Oppure “altro (specificare)”, come nei moduli della Prefettura?

      :D

      Z.

    • Peucezio says:

      Miguel,
      è il motivo per cui, se da una parte ritengo che tu faccia benissimo, dal tuo punto di vista, dal criticare le offese all’Islam, io invece non le critico, anche se non mi fanno impazzire e le trovo di dubbio gusto e piuttosto pretestuose.

  86. Tortuga

    Riguardo a link vari…

    1) il link nel post non era affatto inteso come un riferimento al tuo blog, che ovviamente non c’entra nulla, ma alla fonte di un’affermazione del tizio di cui si parla. Insomma, solo per dire che non me la sono inventata. Era come citare Wikipedia. Mai avrei pensato che la cosa potesse costituire un problema, e ancora non capisco perché, ma non ho problemi a toglierlo.

    2) il link nel sidebar te l’avevo fatto per amicizia, quindi per amicizia te lo tolgo.

    • Tortuga says:

      - Mai avrei pensato che la cosa potesse costituire un problema –

      La prossima volta pensaci, che non era tanto difficile arrivarci.

      • paniscus says:

        Visto che la stessa domanda te l’avevo già fatta anch’io, ma non è stata raccolta, mi permetto di ripeterla: quale sarebbe esattamente il delicatissimo e compromettentissimo “problema” che potrebbe essere scatenato da un link a un sito pubblico, e per quale motivo ti aspetti che tale “problematicità” dovrebbe essere evidente a tutti?

        Puoi rispondere a questa curiosità?

        Non è affatto una provocazione, è una domanda serissima.

        Perché giuro che io, come Miguel e come diversi altri, non avevo MAI conosciuto nessuno che attribuisse tali implicazioni a un banalissimo link, e che ne desse l’interpretazione che ne dai tu.

        E’ una sincera curiosità su un qualcosa che trovo davvero sorprendente, e in cui non mi ero mai imbattuta prima, frequentando la rete da quasi 20 anni.

        saluti
        Lisa

  87. A proposito del grandissimo Massimo detto Abdul Hadi Palazzi detto ecc ecc., mi era sfuggita questa:

    http://mazzetta.wordpress.com/2012/06/26/abdul-hadi-palazzi-lintermittente-minaccia-islamica/

    • Tortuga says:

      «Proprio qui casca l’asino: non esiste una cultura islamica “sana”, esattamente come non esiste una cultura nazista “sana” o una cultura mafiosa “sana”. La cultura islamica è stata fondata da Maometto, un predone, pedofilo e assassino che stuprava le donne lo stesso giuorno in cui aveva ammazzato i loro mariti, i loro figli e i loro genitori. L’iislam è una cultura basata sul principio: “dove arrivo io taglio la testa a chi rifiuta di convertirsi”.

      Si, copiata dalla bacheca facebook del soggetto.
      Anche se non suscita simpatia, mi piacerebbe ricordare se in quel momento fosse o meno in modalità pubblica o privata.

      • Pietro says:

        A volte mi ricordi una mia ex, la cui vita dipendeva dall’emoticon corretta. Se mi trombavo Zuckerberg era uguale… Dai Tortuga meno seghe mentali e piu’ vita… :)

      • Ritvan says:

        “—-La cultura islamica è stata fondata da Maometto, un predone, pedofilo e assassino—-
        Predone, pedofilo, assassino e inoltre, falsario e Grandissima Testa di Cazzo è il tizio che ha messo nella sua bacheca ‘sta immondizia. Lui e tutti i suoi parenti maschi, vivi e morti, ascendenti, discendenti e collaterali…le parenti femmine, invece, tutte troie di prima categoria.

        —-che stuprava le donne lo stesso giuorno in cui aveva ammazzato i loro mariti, i loro figli e i loro genitori.—
        Vedere sopra sull’ignobile falsario, il quale stravolge e generalizza ad minchiam l’episodio in cui Maometto SPOSO’- naturalmente col consenso di lei, pertanto il suddetto falsario vada stuprare la propria sorella – Safiya, l’ebrea rimasta vedova perché suo marito e gli altri maschi adulti del clan pagarono con la testa IL TRADIMENTO in guerra commesso ai danni dei musulmani.

        —-L’iislam è una cultura basata sul principio: “dove arrivo io taglio la testa a chi rifiuta di convertirsi”.—-
        Falso anche questo. Scrive l’insigne storico Bernard Lewis, ebreo (toh, proprio come la donna “stuprata”) e in genere nient’affatto tenero con l’islam e il fondamentalismo islamico nel suo libro “Islam: The Religion and the People”( Bernard Lewis and Buntzie Ellis ChurchillWharton School Publishing, 2008, p. 146) a proposito dell’islam ai tempi di Maometto e delle successive conquiste arabe:
        “…the fanatical warrior offering his victims the choice of the Koran or the sword is not only untrue, it is impossible” and that “generally speaking, Muslim tolerance of unbelievers was far better than anything available in Christendom, until the rise of secularism in the 17th century.”.

      • Tortuga says:

        Ritty, guarda che l’avevamo già commentato quel contenuto. Che fai lo ricommenti un’altra volta?!

        • Pietro says:

          Te da sto blog non te ne vuoi andare. Appena ti passa la Giovannite (d’Arco) sarai ancora qui senza bramare attenzioni che non avrai. E sarai una piacevole commentatrice.

        • Ritvan says:

          —-Ritty, guarda che l’avevamo già commentato quel contenuto. Che fai lo ricommenti un’altra volta?!—

          Come recita un detto della Tua Gloriosa Cultura Di Padrona Di Casa (mica della cultura barbuta&intabarrata, eh!) “repetita iuvant”.

  88. Per Ritvan

    “Uh, come no, dicendo a Miguel solo mesi dopo aver commentato nel suo blog la ragione per cui sei planata qui…”

    Un attimo. Tortuga l’aveva detto subito che era arrivata qui per via del link, solo che non avevo assolutamente pensato che la cosa potesse costituire un problema per lei.

    • Ritvan says:

      —Un attimo. Tortuga l’aveva detto subito che era arrivata qui per via del link, solo che non avevo assolutamente pensato che la cosa potesse costituire un problema per lei. MM—

      Appunto, Miguelito, lampante esempio di falso per parziale omissione.

  89. Per Tortuga

    “La prossima volta pensaci, che non era tanto difficile arrivarci.”

    Questo assolutamente no. Io ho sempre documentato le mie affermazioni con link e continuerò a farlo.

    In tredici anni che faccio siti e blog, ormai con decine di migliaia di link, sei la prima persona a lamentarsene, per cui è statisticamente improbabile che succeda di nuovo che qualcuno si faccia un problema per una cosa del genere.

    Nell’improbabilissima ipotesi che qualcuno si faccia di nuovo problemi del genere, basta che me lo dica.

  90. Moi says:

    @ TUTTI

    “Cosa che cazzo gh’è ?!” [Cit.]

  91. maria says:

    :-)…poi, in futuro, quando le Nostre Truppe Cammellate si abbevereranno in Piazza San Pietro:-) ritvan

    ritvan, un momento ma non erano i cosacchi che dovevano abbeverarsi in Piazza S. pietro? :-)) ah che grulla quelli non ci sono più:-)) comunque non temere il tuo modello non è niente male
    maria k.

    • Ritvan says:

      —-comunque non temere il tuo modello non è niente male. maria k.—

      Ma non è mica il mio, è quello della Tortuga: se non potremmo far abbeverare i nostri cammelli in Piazza San Pietro che c..zo di Conquista Islamica Dell’Eurabia sarebbe?!:-):-)

      • maria says:

        ritvan,
        ma quando parlavo di modello pensavo al tuo modo di intendere il pluralismo e sul quale il buon peucezio aveva avuto da ridire:-)

        • Ritvan says:

          —ritvan, ma quando parlavo di modello pensavo al tuo modo di intendere il pluralismo e sul quale il buon peucezio aveva avuto da ridire:-).maria—

          Sinceramente non avevo capito. Il “mio” modello di pluralismo etnico-religioso non è altro che quello liberaldemocratico e mi fa piacere che una kompagna:-) come te lo apprezzi…in quanto ai kamerati, poi, è naturale che non piaccia, visto che il loro “muro di Berlino” non è ancora caduto:-).

  92. maria says:

    Innanzi ad una palese aggressione, benché indiretta, mi comporto come ci si comporta da aggrediti.— tortuga

    Ma tortuga quando si è aggrediti, in genere e se le circostanze e il fisico lo permettono, si reagisce a suon di cazzotti, veri o virtuali, non si aspetta per esplorare l’ambiente in cui si muove solitamente l’aggressore.

    Io penso che tu non sia affatto una tontolona, sei anzi una persona che sa dissimulare molto bene, ma come? scrivi per mesi a tutta randa in un blog, mostri interesse non tanto per le idee ma per il modo di porsi dei commentatori, consoli gli afflitti, parli della tua malattia, descrivi il buddismo, sull’islam chiedi lumi a chi ne sa di più ,dichiari che i frequentatori del blog ti sono mancati, caldeggi un possibile incontro fiorentino, e poi improvvisamente e in modo aggressivo, ma sarebbe il meno:-) dichiari il tuo vero scopo che sarebbe l’incazzatura per un link di miguel, ma scusa non era meglio dirlo subito, che senso ha avuto tutto questo?

    Sono veramente sbalordita e non lo so bene, ma ho la sensazione che anche la seconda tortuga non sia vera , anzi penso che non esista una donna di nome tortuga, mi dispiace:-(

    • paniscus says:

      Io invece, come diversi altri, continuo a chiedermi DOVE stava l’aggressione, e per quale motivo dovrebbe essere tanto evidente che ci sia stata davvero un’aggressione.

      Ma l’unica risposta che si è vista finora si limita alla ritrita strategia del “se non ci arrivate da soli non sarò certo io ad abbassarmi a dirvelo”, con tanto di ditino imparatore che si erge sdegnoso. Mi pare anche molto comoda, come strategia.

      Lisa

      • Tortuga says:

        E ripeto che ho già – per quello che era possibile – in parte risposto sopra.
        Non sono poi tenuta a dettagliarti i danni che la questione mi ha procurato se questi mi costringono a farti parte di questioni che comunque reputo mie private, o comunque di non voler/dover condividere con te.

        Sicuro è che tu non abbia un minimo di sensibilità per capire e non me l’aspetto.

        • paniscus says:

          Tortuga, ti informo di una cosa, nel modo più pacato e amichevole possibile:

          se hai la sensazione sistematica che gli interlocutori “non ti capiscano”, non è necessariamente perché le tue ragioni sono evidenti, ma loro non ci arrivano perché sono insensibili…

          … ma può anche essere che non ti capiscano (nonostante sforzi sinceri di provarci) perché EFFETTIVAMENTE le ragioni da te esposte sono del tutto incomprensibili.

          Fattene una ragione.

          E questo, dal punto di vista della comunicazione tra persone.

          Da un punto di vista strettamente tecnico, invece, l’unica cosa che mi sento di osservare è questa.

          Che se una persona sceglie di scrivere in pubblico, e però contemporaneamente si offende e si sente aggredita e danneggiata se qualcuno se ne accorge, perché non è in grado di reggere questa responsabilità, forse farebbe molto meglio a NON scrivere in pubblico, e a dedicarsi ad altro. Non c’è bisogno di smettere del tutto di comunicare, eh: basta scegliere dei canali di comunicazione non accessibili a tutti.

          Se non vuoi che i tuoi scritti vengano letti e commentati perché questo ti danneggia e ti fa soffrire… invece che su un blog pubblico potresti scrivere su una mailing list ad accesso chiuso (oppure, mettere un filtro al blog stesso e renderlo leggibile solo agli iscritti approvati da te), e questi spiacevoli incidenti non ti succederanno più.

          Non è difficile.

          Lisa

        • Tortuga says:

          “ma può anche essere che non ti capiscano (nonostante sforzi sinceri di provarci) perché EFFETTIVAMENTE le ragioni da te esposte sono del tutto incomprensibili.”

          O perché ci sono persone povere di fantasia che non riescono ad immaginare l’esistenza di mondi diversi dal proprio e vorrebbero che tutti questi vivessero in modo uniforme ai propri criteri?!

          — “Se non vuoi che i tuoi scritti vengano letti e commentati perché questo ti danneggia” —

          Tesora, regolamenti e discalaimer, esistono per qualche ragione ;-)
          ma forse anche questo va troppo al di là delle tue capacità di immaginazione?

          Dacci un taglio.

        • PinoMamet says:

          “Dacci un taglio.”

          Dai su… detto da una che si è già congedata tre o quattro volte… ;)

          per quanto riguarda i “poveri di fantasia”, ammetto che qua dentro nessuno raggiunge i tuoi livelli di creazione fantastica, ma bisogna anche dire che sei tu che a volte ti esprimi (o ti vuoi esprimere) in modo singolarmente confuso.
          Fattene una ragione.

        • Tortuga says:

          bla, bla, bla, bla, bla, bla, bla, bla, bla, bla

        • PinoMamet says:

          Ciao.

    • Ritvan says:

      —-Io penso che tu non sia affatto una tontolona, sei anzi una persona che sa dissimulare molto bene, (maria a tortuga)—
      Eh, cara mary, ma la ben nota taqiya (che in dolce idioma dantesco si traduce, appunto “dissimulazione”) mica è appannaggio esclusivo di noialtri barbudos intabarrados, eh!:-)

      —-ma come? scrivi per mesi a tutta randa in un blog, mostri interesse non tanto per le idee ma per il modo di porsi dei commentatori, consoli gli afflitti, parli della tua malattia, descrivi il buddismo, sull’islam chiedi lumi a chi ne sa di più ,dichiari che i frequentatori del blog ti sono mancati, caldeggi un possibile incontro fiorentino,—-
      Taqiya, cara mary, tutta taqiya:-)

      —- e poi improvvisamente e in modo aggressivo, ma sarebbe il meno:-) dichiari il tuo vero scopo che sarebbe l’incazzatura per un link di miguel, ma scusa non era meglio dirlo subito, che senso ha avuto tutto questo?—-
      Il senso del….menga.

      —Sono veramente sbalordita e non lo so bene, ma ho la sensazione che anche la seconda tortuga non sia vera, anzi penso che non esista una donna di nome tortuga, mi dispiace:-( —-
      Beh, mica ha detto di aver scritto “Tortuga” sulla propria carta d’identità, eh! O stai dicendo forse che non può essere una donna?! Guarda, cara kompagnera, che in fatto di perfidie e taqiyature certe donne danno dei punti ai peggiori uomini.

  93. Pietro says:

    Ma alla fine chi muore?

  94. Pietro says:

    @Tortuga: ma seriamente, ti rendi conto del casino che hai messo in piedi (e perdipiu’ fine a se’ stesso) per non avere fatto una cosa banalissima, ossia PARLARE CON MIGUEL. Anche mandandolo affanculo con una mail piena di insulti, ma almeno relazionandoti. Hai avuto un atteggiamento da persona che vive di virtuale, che si nutre di scontri telematici dove sentirsi forte. Non mi sembri cosi’ messa male da sfuggire le relazioni umane per timidezza, paura, insicurezza. Ti sei inimicata (sempre virtualmente, certo) persone che avrebbero potuto darti qualcosa come tu avresti potuto dare a loro. Hai compromesso la tua appartenenza ad una comunita’ (sempre virtuale, certo) che e’ comunque un luogo dove rifugiarsi anche solo per due chiacchere o leggere i deliri di un R&T o il delirio di onnipotenza dei glottologi ;)
    E tutto perche’? Perche’ hai fatto una cazzata, tutto e’ rimediabile. Abbassa l’orgoglio e le difese. Miguel avra’ anche sbagliato, anzi se non ha letto le avvertenze ha sicuramente sbagliato (anche se solo per leggerezza) ma tu sei totalmente passata dalla ragione al torto con un comportamento umano, troppo umano. Adesso basta dai, non penso tu sia talmente ottusa per non capire quando pisci fuori dal vaso. Umanamente ti sono vicino, ma virtualmente hai un po’ scassato la minchia. Con affetto e francesismo :)

  95. Tortuga says:

    @Pietro

    Mettiti l’anima in pace, tu e chiunque altro abbia voglia di agitarsi ancora.
    La questione è chiusa così. Va bene al Martinez e va bene a me così.
    Quello che pensano gli altri non conta e non è in grado di influenzarmi in alcun modo.

  96. Moi says:

    Ho conosciuto anche giovani ciellini e chiesolanti che si piccavano dal mostrarsi scandalizzati da locuzioni del tutto innocue come “ho parcheggiato a casa di Dio”

    Fatw’one Ciellone subito allora :

    ttp://www.youtube.com/watch?v=G1M2QkqrONs

    In effetti di blasfemo c’è la provincialissima (altro che global) “NewYorkizzazione” di Pavia … ove i “what da fuck” sostituiscono dei “d** cane” o dei “porco d**” ! ;-)

    Adèss ai é al tom-tom e chi èter bagàj-lé !

    PINO

    Per me l’ espressione “a cà ed Dio” e relativa koinéizzazione italiana è una di quelle robe “Spiritualità Ascensionale”, con le cose terrene che salgono in cielo e non voceversa, che è poi uno dei “principia” della critica di Ambrogio Donnini.

    Quest’ultimo era sì “Ateo e Marxista” … ma ciò NON gli impedì di gridare al Sacrilegio quando Giovannino Guareschi definì la Resistenza “Festa di Caino”.

    • paniscus says:

      ” Ho conosciuto anche giovani ciellini e chiesolanti che si piccavano dal mostrarsi scandalizzati da locuzioni del tutto innocue come “ho parcheggiato a casa di Dio” “

      Veramente, ai tempi d’oro (fine anni settanta e inizio degli ottanta), i ciellini erano celebri per dire un sacco di parolacce, con deliberata ostentazione, per dimostrare che non era vero che i cattolici fossero tutti bacchettoni antiquati.

      L’effetto generale osservato dall’esterno era più o meno lo stesso che oggi ci ispirerebbe un bambino di tre anni che si delizia nel ripetere “cacca puzzolente! cacca puzzolente!”

      Ovviamente la cosa, lungi dal farli apparire disinibiti e coraggiosamente anticonformisti, li portava invece ad essere presi ferocemente in giro sia dagli altri cattolici che dai miscredenti.

      Lisa

      • Moi says:

        Ma le bestemmie no ?!

      • PinoMamet says:

        Purtroppo a me è capitato il tipo bacchettone… si vede che era finita la moda :)

      • Roberto says:

        Mai sentito un ciellino imprecare…anzi una volta uno cercò di convincermi che quando ti cade un mattone sul piede invece di esclamare “meeeeeeerdaaaacazzocazzo che male” usare lesclamazione “opopa” (che è il piuche perfetto del verbo orao) ha lo stesso effetto….

      • PinoMamet says:

        ” “opopa” (che è il piuche perfetto del verbo orao)”

        :D

        sì sì… ha lo stesso effetto… come no… ;)

        Ora che me lo fai ricordare (grazie al piuccheperfetto) un mio amico alle Superiori sosteneva di avera una Vespa che “andava a bestemmie” :D

    • Peucezio says:

      Dalle mie parti si usa per esempio “dove si perse Cristo”.

      • Moi says:

        E le espressioni “teometeorologiche” :-) da sempre (!) esistenti tipo “piove che Dio la manda” o “c’è un’ afa della Madonna” ?

        Anche quelle ognitanto inducono i Cielloni a simulare di offendersi scimmiottando i Protestanti … questo purtroppo dà credito a quelli che per tutta risposta tirano fuori il Levitico che dice che la sodomìa e il mangiare gamberi sarebbe altrettanto “abominio”.

        • Moi says:

          Questo Clericalismo – AntiClericalismo (che si odiano ma non possono vivere l’uno senza l’altro !) di “ultima generazione” è una delle cose più tristi dell’ Imperialismo Culturale USA …

  97. Moi says:

    “ho parcheggiato a casa di Dio”

    —-

    Pino termina il suo discorso qui.

  98. Moi says:

    @ PINO

    E cmq anche a Bologna la piazzetta con la (relativamene nuova, pochi anni) statua di Padre Pio i giovani la chiamano Piazzetta ObiWanKenobi …

  99. Moi says:

    @ LISA

    Ammetti che ciò possa essere comprensibile e non-immotivato ?

    http://italia.forumszone.com/topic.aspx?topic_id=1809124

    Altrimenti detta, voi dite “sfottiamo le credenze trascendenti solo di quei Grulli dei Nostri Amici Preferiti; i loro Amici Immaginari NON sono leciti” … gli Amici Immaginari Altrui, invece, sono leciti .” Eh, no …. visto che chi ha l’ Amico Immaginario è perdefinitionem “Grullo”, allora chiunque abbia l’ Amico Immaginario è un Grullo da prendere per il culo senza pietà ! Il discorso di Mario Cardinali “ingerenze e influenze” è soltanto una patetica scusa del cazzo, Porco D** !!! :-) ;-)

    La differenza tra “Charlie Hebdo” _anch’esso anarchico !_ e “Il Vernacoliere” gli è tutta qui.

    • Moi says:

      Altrimenti detto : Il Vernacoliere e Vauro & affini sono la Quint’Essenza dell’ Ipocrisia PiccoloBorghese dell’ Orticello.

      I Monsummani :-) ;-) ‘un c’entrano una fava perciò lasciateli fuori, senza farvene scudo !

  100. roberto says:

    Ritvan,
    mi permetto di interrompere questa interessantissima :-) discussione su chi esiste e chi no e continuo qui quanto dicevamo più in alto sulal vicenda buttiglione

    “Alla facciazza di chi dice che io voglia avere sempre ragione,”
    battute a parte, credo che la tua onestà intellettuale sia evidente a tutti

    “Comunque – per la serie “un po’ di ragione ce la voglio avere anch’io”:-) – forse sarebbe stato più onorevole per il PE se avesse “segato” Buttiglione per le sue opinioni omofobe, piuttosto che per una ripicca infantile con un terzo”

    guarda, io non credo che si sia trattata di una “ripicca infantile”. credo che ci sia stato un vero scontro politico, che aveva come oggetto il ruolo del parlamento. Il disprezzo di berlusconi per il parlamento, anzi direi per la democrazia parlamentare, ormai nell’italia dei grilli e dell’antipolitica, sembra una cosa normale. evidentemente non è cosi’ dappertutto.

    vorrei aggiungere un altro elemento, che non ho riferito prima perché non ne sono del tutto sicuro, ma forse val la pena discuterne. con la commissione buttiglione era la prima volta che si facevano queste audizioni e la prima volta che il parlamento poteva in qualche modo “sfiduciare” un singolo commissario (la sintesi è brutale, il meccanismo più complicato). Ora, credo che la rivalità parlamento europeo – commissione sia sotto gli occhi di tutti (senza rifare la storia dell’UE, basta riguardarsi gli atti del “processo” alla commissione santer), con le due istituzioni che si reputano, a torto o a ragione non sta qui il punto, entrambe “moralmente superiori”: il parlamento perché l’unica istituzione eletta, la commissione per il suo ruolo di” guardiano dei trattati” e dell’interesse dell’Unione. quale migliore coccasione per esercitare il proprio nuovo potere, dimostrando a tutti che quella del “il parlamento europeo non conta una cippa” è definitivamente una legenda metropolitana?

    quindi, conflitto con la visione della politica di berlusconi, candidato politicamente debole (e fesso), esercizio di un nuovo potere….

    • Ritvan says:

      —battute a parte, credo che la tua onestà intellettuale sia evidente a tutti. Roberto—

      Grazie Robby: contraccambio

      P.S. Molto interessanti le tue informazioni – da uomo addentro ai palazzi UE – supplementari sulla “rivalità” PE-Commissione e il desiderio del PE di provare il nuovo “giocattolo” di potere (oltre a dare uno schiaffone a chi li aveva definiti “turisti della democrazia”, come dire unire l’utile al dilettevole:-) ). E il povero Buttiglione fece semplicemente da “agnello sacrificale”, visto che c’aveva nell’armadio lo scheletro dell’ “omofobia”…ma del resto alla favola del PE in mano alla “lobby dei culattoni” io non ci avevo mai creduto.

  101. roberto says:

    a proposito di rispetto per il parlamento e per la democrazia parlamentare, vorrei segnalare un video staraordinario.

    si tratta dell’audizione di Galloway al senato americano che lo accusava di corruzione.
    la durezza dell’intervento di Galloway è straordinaria (il climax ascendente del “I told the world, contrary to your claim” andrebbe su tutti i manuali di poesia), ma non ci sono insulti, pernacchie, sberleffi, accuse di “ce l’avete con me perché siete fascisti/comunisti/piduisti”… solo politica

    qui hai il transcript, se il video non parte cercalo su youtube che vale a pena
    enjoy
    http://www.informationclearinghouse.info/article8869.htm

    • PinoMamet says:

      Bello!
      Davvero ha dei passaggi di retorica “classica”, qualcuno degno delle Catilinarie (le ho fatte ripassare quest’estate a uno studente a ripetizione, per questo me le ricordo ;) )

  102. maria says:

    e stabilisci che immaginare che un povero mailino finisca in una moschea e gli scappi la pipì proprio lì è un insulto.

    maria
    scusa tortuga ma forse non ricordi che il povero maialino non capitò per caso nel prato della moschea ma fu portato come premeditata offesa da un parlamentare della repubblica italiana, capisci che la cosa è ben diversa, cosa succederebbe se entrassi in santa maria del fiore e cominciassi a smoccolare su dio e la madonna, forse finirei sul giornale dopo essere sbattuta fuori dal sacrestano e dai fedeli.

    Ora ti dirò anche che le reazioni planetarie alla pubblicazioni delle vignette sul profeta lasciano un po’ interdetta anche me però da qui a tirare somme estreme sulla religione islamica ce ne corre.

    Non conosco le sfumature dell’islam ma diffido dei fautori del cosiddetto islam moderato che è concetto quello sì moderato e mistificatorio, sarebbe come dire, cristianesimo moderato, che vuol dire? esistono le religioni e casomai l’intensità con cui vengono vissute, ma non categorie sociologiche e politiche da applicare alle stesse la cui essenza è altro, ovvero è essenza non mondana ma trascendente.

    Ora non dubito che tu questa estate abbia letto tutto il corano, ma mi pare un po’ strano che tu l’abbia capito del tutto e definitivamente, essendo ,penso, testo abbstanza complesso.

    Ma che dire, può essere che tua sia donna particolarmente sveglia.

  103. Sintetiche risposte rispetto a quelle lasciate da alcuni il 28/09:

    x Jam

    non hai capito nulla. Hai preso una singola parola a caso e da lì hai completamente capovolto il senso di quello che ho scritto. Non è la prima volta che noto questo modo di fraintendere (malafede o no?) da parte di un islamico.

    x Mauricius

    Se togli i miti e i discorsi sui e dai miti, così come se togli certe esperienze antiche (pitagorismo, orfismo, dionisismo, ecc.) allora togli una parte importante (e nel caso della mitologia fondamentale) della spiritualità greca antica (dato che stiamo rimanendo all’esempio greco). Poco importa che qualcosa possa aver avuto radici in parte orientali o fosse in parte una filosofia (cosa vera solo superficialmente). Tra l’altro, è più contrattualistica l’orgia dionisiaca o l’idea di vivere rettamente per avere il paradiso (uno qualunque, cristiano o islamico)? E senza dare giudizi in merito.

    x Miguel

    a dire il vero parlo di popoli europei, non di Europa. Non penserai che da bravo identitario io pensi che l’Europa sia un blocco monolitico, considerando anche solo la sua storia, che è sempre stata contraddistinta da continue guerre di pensiero e di culture e tra popoli, come da nessun’altra parte del mondo. In ogni caso, per chi è europeo, non c’è contraddizione nel vedere i punti in comune che accomunano tutti gli europei, sottolineando allo stesso tempo le tantissime differenze. Poco importa perciò se alcuni tedeschi vedevano i polacchi come asiatici e alcuni lombardi vedono i siciliani come africani. Basta smarcarsi un po’ e li si vede per quello che sono realmente, ossia indoeuropei-europei, ma anche tedeschi, polacchi, lombardi, siciliani, ecc.

    Nel caso tu o altri vi stiate chiedendo chi è un europeo, nonostante tutto (nonostante io creda che tu e altri sappiate benissimo chi è europeo e chi no), è molto semplice: di pelle bianca e con origini tra gli antichi popoli d’Europa, a cui aggiungere magari l’essere cristiano o ateo o politeista (spiritualmente o culturalmente). Ogni altro elemento è discutibile. Spesso molto discutibile.

    P.S: comunque è un peccato che nel tuo blog non riusciate a rimanere sul tema e abbiate questa voglia matta di divagare. E’ uno spreco molto… contemporaneo.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Tra l’altro, è più contrattualistica l’orgia dionisiaca o l’idea di vivere rettamente per avere il paradiso (uno qualunque, cristiano o islamico)?

      L’orgia: io faccio l’orgia per compiacere la mia divinità. Sulla struttura comportamento-ricompensa nel cristianesimo, invece, mistici e teologi hanno scritto fiumi di inchiostro nel passato, cosa che non mi ricordo che abbiano fatto gli “uomini di fede” (?) pagani.

    • Ritvan says:

      —-x Jam. non hai capito nulla. Hai preso una singola parola a caso e da lì hai completamente capovolto il senso di quello che ho scritto. Non è la prima volta che noto questo modo di fraintendere (malafede o no?) da parte di un islamico.Lif di euro-holocaust—-

      Javohl mein Fuhrer, la malafeden è L’Armen Segreten del Nostren Komplotten Islamiken per Okkuparen Europen! :-):-)

  104. Per Lif

    “a dire il vero parlo di popoli europei, non di Europa.”

    Prendo atto che siamo d’accordo sull’esistenza di una grande diversità tra popoli abitanti il continente definito “europeo”.

    Poi noto che improvvisamente dici che “poco importa” questa differenza e la relativa storia di conflitti, perché tu hai deciso di unirli in un unico blocco, quello delle persone

    “di pelle bianca e con origini tra gli antichi popoli d’Europa, a cui aggiungere magari l’essere cristiano o ateo o politeista “

    Non dico che tu abbia inventato tale blocco, è una delle possibili divisioni, anche se molto recente e di interesse solo relativo per i diretti interessati.

    Il blocco viene costruito con una serie complessa di inclusioni e di esclusioni: dici “cristiano, ateo o politeista” per mascherare le radicali divisioni nella visione del mondo, che pure dovrebbe essere un elemento fondamentale.

    Il termine “politeista”, peraltro, lo trovo privo di significato, indicando qualunque cosa non sia appunto “cristiano” o “ateo” con l’eccezione di Islam e giudaismo.

    E infatti, questa curiosa definizione fallaciana di “cristiano-ateo-politeista” permette di escludere gli ebrei e i musulmani.

    Presumo che non parli di “lingua indoeuropea” per poter includere i baschi ed escludere i Rom, ma parli di “origine tra gli antichi popoli d’Europa” per escludere ebrei (di nuovo), arabi cristiani, armeni cristiani, e altri popoli palesemente “di pelle bianca” nonché “cristiano-ateo-politeisti”.

    E parli di “origine”, presumo, in modo da includere la popolazione “bianca” delle Americhe.

    Infine, la “pelle bianca”, o meglio rosa, senza occhi a mandorla, è certamente una caratteristica riconoscibile, e tipica del mondo tra il Polo Nord, il Sahara e il fiume Indo, all’incirca.

    Probabilmente, in mezzo alla sterminata letteratura prodotta sul continente europeo, potrai anche trovare qualche riferimento qua e là alla scarsità di melanina nella pelle, o al fatto che “neri” e “orientali” sembravano un po’ buffi, ma non è mai stata una caratteristica importante di identificazione fino alla comparsa della schiavitù dei neri negli Stati Uniti.

  105. Per Lif

    “P.S: comunque è un peccato che nel tuo blog non riusciate a rimanere sul tema e abbiate questa voglia matta di divagare. E’ uno spreco molto… contemporaneo.”

    Sul tuo blog, non succede?

  106. Andrea Boari says:

    a Ritvan

    La giustizia Danese, non è la giustizia assoluta.

    Applica le leggi danesi e svolge un punto di vista, sull’importanza e la tutela della libertà individuale, differente da quello di altri paesi.

    Le leggi e le costituzioni Occidentali considerano le libertà individuali (pur nei loro limiti) principi assoluti e difficilmente comprimibili.
    Dirai: la libertà di espressione e di stampa può offendere e mortificare. Normalmente fra di diritti contrapposti il Giudice decide la prevalenza di uno, sull’altro.
    Così ha deciso, fallibilmente per la libertà di stampa.
    Di norma ci sono 3 gradi di giudizio. Fallibili, ma con garanzie.

    In altri paesi del mondo, ipotizzando in astratto una magistratura terza ed indipendente, preziosa ed irrinunciabile , troveresti molta più disponibilità a dare la prevalenza ai diritti di una comunità o di una religione, su quelli di un singolo impertinente.

    In Pakistan, tu, sicuramente difenderesti il blasfemo.

    In Europa, le libertà sono nate contro e fuori la religione.

    Alla maggioranza degli europei, interessano più i diritti dei singoli, di quelli di Dio.

    E rimaniamo sul piano dell’anima e dei valori, non del corpo, del sangue e della morte. Rimaniamo nell’ambito delle idee e del rimediabile.

    Per il resto, Ritvan, sarà, perchè sei antropologicamente europeo e musulmano di ritorno, nonostante il turpiloquio creativo, come credente sei nella fase democristiana anni 50. (non offenderti, perchè lo affermo con affetto)

    L’Islam migliore.

    Rappresenti quei devoti, esuberanti, che confondono un pochino, peccati e reati, ma che cominciano a pensare alla religione come un fatto più privato che pubblico o comunque difendono la propria fede con gli argomenti universali della ragione e non con quelli interni alla fede stessa.
    Rimane la questione della censura e della blasfemia da punire per legge (reato), ma senza ricorrere a pene definitive.

    Van Gogh …non era un grande intellettuale….perchè ucciderlo in nome di Dio?
    In fondo offendeva i musulmani, non Dio.

    Temi …i nemici dell’Islam, intelligenti, quelli che demoliscono e scavano in profondità: Dan Diner (Il tempo sospeso) Naipaul (Fedeli ad Oltranza)…

    Troverai argomenti, spietati e robusti, con cui misurarti.

    Al diritto di denigrare una religione, in ragione della libertà di espressione, si accompagna il diritto a cambiare religione.
    Non è cosa banale.
    Richiede un certo spirito di tolleranza ed apertura mentale.
    Immagina: nessuno vieta e tutela gli europei dal diventare tutti musulmani e di trasformare con mezzi pacifici San Pietro e Notre Dame in moschee,..una prateria di opportunità da cogliere.

    Ma bisogna saperci fare. Alla fine c’è rischio che l’Europa diventi Musulmana, ma in maniera non diversa da come è cristiana ora.

    Ho appena mangiato un bambino… morbidissimo…

  107. x Miguel

    A quel blocco però ho anche aggiunto “ogni altro elemento è discutibile”. Discutibile: non ho detto escludibile a priori. Lo chef danese René Redzepi (superstar dello spettacolo globale dei ristoranti paludati, incensati e strapremiati, che tanto di moda vanno oggi, anche solo per discutere attorno ad essi) ha padre macedone di origini etniche albanesi e religiose islamiche ed è sposato con una ragazza ebrea, con cui vuole educare i figli a nessuna religione, aspettando che crescano e facciano le loro scelte, ecc., ecc. Ho difficoltà a NON considerarlo europeo.

    Se Redzepi fosse stato identico in quasi tutto, ma avesse proseguito le tradizioni religiose del padre, avrei FORSE avuto difficoltà a NON considerarlo occidentale, ma per l’europeo…

    Se Redzepi fosse stato figlio di un egiziano o di un pakistano e tutto il resto fosse stato identico al ritratto del vero Redzepi, avrei avuto difficoltà a NON considerarlo occidentale, ma per l’europeo…

    Ecc. Tanto per fare degli esempi.

    Sul fatto poi che agli europei possa o non possa importare il definirsi (e il definirsi in quel modo da me riportato), ha forse mai importato? E’ la croce e delizia dello stesso essere europei. Peggio per chi non lo è (contradditoriamente, in apparenza).

    Sul post scriptum: da me i commenti sono molto, ma molto meno che da te. Se non altro è per questo che il rischio di divagare è minore. Ma mi stupisce sempre che alcuni commentatori finiscano da tutt’altra parte. Il che non sempre è così interessante come si può credere. Preferisco che siano i post principali a (apparentemente) divagare.

    x Mauricius

    Nel cristianesimo hanno scritto molto attorno a comportamento-ricompensa e i “contrattualisti” sarebbero i politeisti? Oppure pensi che comportamento-ricompensa non sia contrattualismo? Tanto per capirsi…

    PS: ma guarda! E io che credevo che i dionisiaci celebrassero la natura. Non che compiacessero il proprio Dio come un satanasso qualunque.

  108. roberto says:

    sulle vignette danesi, credo che sarebbe bene ricordare che la legge danese sulla blasfemia non è stata mai applicata (se non per condannare poco prima della II guerra mondiale delle pubblicazioni antisemite, ma credo che il contesto storico sia chiaro a tutti) e che, lo dico senza formulare un giudizio, ma come constatazione, per i danesi la libertà di stampa è sacra come maometto per i musulmani o la madonna per i cristiani (non per niente i neonazisti tedeschi vanno in danimarca a stampare le loro amenità e le foto di kate middleton nuda vengono da li).

    credo invece che non ricevere gli ambasciatori semplicemente per spiegare quanto sopra sia stato un gravissimo errore (oltre che una evidente scortesia). la spiegazione “il governo non ha nulla a che vedere con la stampa” è pretestuosa, potevano appunto ricevere gli ambasciatori per dirglielo.

    • maria says:

      roberto sono d’accordo con te.
      maria

    • Ritvan says:

      —-sulle vignette danesi, credo che sarebbe bene ricordare che la legge danese sulla blasfemia non è stata mai applicata roberto —-
      Hai messo mano alla Sacra:-) Wiki, eh!
      http://it.wikipedia.org/wiki/Leggi_sulla_blasfemia#Danimarca

      —(se non per condannare poco prima della II guerra mondiale delle pubblicazioni antisemite, ma credo che il contesto storico sia chiaro a tutti)—
      Ah, ecco, magari per i cari danesi ci vorrebbero i musulmani nei lager in Europa per condannare il vilipendio alla religione islamica:-)

      —- e che, lo dico senza formulare un giudizio, ma come constatazione, per i danesi la libertà di stampa è sacra come maometto per i musulmani o la madonna per i cristiani (non per niente i neonazisti tedeschi vanno in danimarca a stampare le loro amenità e le foto di kate middleton nuda vengono da li).—-
      Beh, per la solita serie “è facile fare i gay col fondoschiena altrui” vorrei vedere i cari danesi Adoratori Della Dea Libertà Di Stampa:-) come reagirebbero al solito fotomontaggio della loro Regina col corpo da troia e in atto di essere montata da un verro, il tutto con allo sfondo la bandiera danese:-)

      —-credo invece che non ricevere gli ambasciatori semplicemente per spiegare quanto sopra sia stato un gravissimo errore (oltre che una evidente scortesia). la spiegazione “il governo non ha nulla a che vedere con la stampa” è pretestuosa, potevano appunto ricevere gli ambasciatori per dirglielo.—
      Ma non solo, pare che l’arrogante stronzo xenofobo abbia anche dichiarato – siempre fonte Sacra Wiki- “non è compito mio spiegare ad un gruppo di ambasciatori come funziona il nostro Paese”.

      • Roberto says:

        No per una volta niente wikipedia, avevo letto qualcosuccia all’epoca…

        Sul fotomontaggio, vorrei ricordarti che un giornale egiziano aveva pubblicato un fotontaggio della regina in costume da bagno (evidentemente il massimo per un giornale egiziano…) senza che la cosa abbia suscitato chissà quale reazione. Ma pure in Danimarca puoi fare una manifestazione ghigliottinando una finta regina, al massimo di becchi qualche sguardo di disapprovazione (storia vera)

        No Ritvan, non fanno i gay con il culo altrui è che proprio sono fatti così, con una scala di valori diversa

        • Ritvan says:

          —-Sul fotomontaggio, vorrei ricordarti che un giornale egiziano aveva pubblicato un fotontaggio della regina in costume da bagno (evidentemente il massimo per un giornale egiziano…) senza che la cosa abbia suscitato chissà quale reazione. Roberto—
          Ma perché, la regina di Danimarca, quando va al mare – e ci andrà qualche volta, cribbio – di solito mette, invece, il burquini?:-) Dai, Robby, un paragone castroneggiante del genere non me l’aspettavo da te….io avevo parlato “…della loro Regina col corpo da troia e in atto di essere montata da un verro, il tutto con allo sfondo la bandiera danese.”…una cosina un pochino:-) diversa dalla regina in costume da bagno, eh!

          — Ma pure in Danimarca puoi fare una manifestazione ghigliottinando una finta regina, al massimo di becchi qualche sguardo di disapprovazione (storia vera)—
          Sì, se sei DANESE, ovvero Padrone Di Casa, hai tutto il diritto ad essere ferocemente repubblicano. Prova a farlo da barbuto intabarrato e “abbronzato” e vedrai che finisce a schifio….

          —-No Ritvan, non fanno i gay con il culo altrui è che proprio sono fatti così, con una scala di valori diversa.—
          Non credo proprio.

        • Roberto says:

          Ritvan, sul giornale egiziano il fotomontaggio non era del tutto innocente, solo che la concezione di pudore-onore-offesa di egiziani e danesi è un filino diversa, con il risultato che una cosa che sotto le piramidi voleva essere violentemente offensivo, sui canali di nyhavn sembrava appena un po’ ironico.

          Poi che ti devo dire, a me la cosa della scala di valori sembra evidente come mi sembra evidente che non tutti danno la stessa importanza al trascendente

          Ps parli di troie e verri, ma non mi sembra proprio, ma potrei ricordare male, che le vignette danesi fossero così volgari

        • Roberto says:

          Riviste e non mi ricordavo male

        • Ritvan says:

          —-parli di troie e verri, ma non mi sembra proprio, ma potrei ricordare male, che le vignette danesi fossero così volgari….Riviste e non mi ricordavo male. Roberto—

          Caro Robby, visto e considerato che come ben dici “la concezione di pudore-onore-offesa di egiziani e danesi è un filino diversa” nonché “la cosa della scala di valori sembra evidente”, per poter “scalfire” un pochino la suscettibilità degli eredi dei cornuti vichinghi ed ottenere in loro un effetto paragonabile a quello delle famigerate vignette danesi sui pii musulmani ci vogliono proprio troie e verri.

        • Tortuga says:

          – ottenere in loro un effetto paragonabile a quello delle famigerate vignette danesi sui pii musulmani ci vogliono proprio troie e verri —

          A parte l’annotazione di Roberto, mi pare che nessun’altro abbia reagito.
          A me hai fatto sorridere.

  109. Francesco says:

    beh, no, se votassi solo per scegliere chi governerebbe meglio l\’Italia è ragionevole che scelga quel giorno per andare al mare. o scelga di fare lo spiritoso e voti Grillo.

    se invece Berlusconi diventa, immeritatamente, il simbolo della libertà nazionale italiana e della libertà di essere cattolici in Europa, allora mi tocca fare un grosso (e inutile ) sforzo e votarlo.

    è il meccanismo per cui finora Repubblica è responsabile al 50% del mio voto al PdL.

    saluti

    • Moi says:

      @ FRANCESCO

      Invece io penso che Bombe Atomiche in termini di efficacia per tenere il Popolo Sovrano (Hahahahaha !!!) alla larga dalle Urne siano :

      le Fornero che fanno le Vittime del Maschilismo se negli ambienti del lavoro usurante _Tipicamente maschili , c’ è davvero da stupirsene o da simulare interdizione con “bocche a cul di gallina” ?! _ reagiscono in ai suoi provvedimenti (o quel che sono !) di Macelleria Sociale maniera poco politically correct e “cameratesca” o “sessista” , anche perché non di rado è gente che ha la terza media e “se la fa bastare” !

      … E naturalmente le RosaQuotate ;-) e le RosaQuotiste che “trasversalmente” difendono la Fornero perché è una questione di “Genere” (Parolina Kinseyana sdoganata oramai pure nella Destra “Moderna” !!!)

  110. Moi says:

    @ Andrea Boeri

    Fra l’altro Umar Andrea oltre che Italiano abbracciato* All’ Islam

    * “Convertirsi” è un verbo “bannato” dal Politically Correct : le religioni si “abbracciano”, adesso. Implicando appunto implicitamente che debbano soltanto dispensare buoni sentimenti avulsi dai Comunitarismi (ovvero “Tribalismi Urbani”) e “invitare alla calma” se la Laicità decide che fra Maometto, Gesù, Mosè, Buddha, ecc … e Bobby Henderson (il quale sostiene la Superiorità dell’ Etica Pastafariana perché il Mostro degli Spaghetti Volanti, se lo perculi, è l’ unico Amico Immaginario che ride assieme a te … mentre nelle altre religioni gli adepti credono che i propri Amici Immaginari siano reali ! ) NON sussitono differenze .

    • Moi says:

      Oltre che Italiano Abbracciato (!) all’ Islam, Umar Andrea (che usa alternativamente titoli come “Shayik”, “Imam”, “Sultan” … persino “Khan”, magari “Shah” no ;-) :-) !) è anche molto giovane …. difficilmente trattasi di un’età di saggezza e spirito equilibrato riflessivo, ed egli NON pare fare eccezione.

      A dire il vero, ma è un discorso a parte, credo che l’ estremismo politico in età “più che adulta” :-) sia una specie di ” psicoantidoto ” per figheggiare da “forèveriàngh” alternativi …

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