Mitteldeutschland

Tre settimane senza avvicinarmi a un computer fanno decisamente bene.

Specie se passate in uno di quei posti dove i turisti difficilmente mettono piede: in quella che alcuni chiamano Germania orientale, altri l’ex-DDR, altri ancora Mitteldeutschland, sospesa tra la mostrusa Germania delle BMW e dei mercati virtuali di Francoforte da una parte, e il fantasma della Germania davvero orientale, quella che arrivava fino in Lituania, scomparsa dal mondo e dagli atlanti e dai ricordi leciti, in un tempo brevissimo.

Una splendida terra sconfitta, il Mitteldeutschland, con le sue strade sempre vuote sorvolate dall’alto dai falchi, le misteriose fabbriche abbandonate, i villaggi silenziosi con le loro Karl-Marx-Straße e Thomas-Münzer-Siedlung, accanto agli stagni fioriti di ninfee e le vecchie chiese luterane.

Pian piano, cercherò di raccontare qualche frammento di riflessioni su quel mondo.

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55 Responses to Mitteldeutschland

  1. mirkhond says:

    Dottor Martinez, finalmente la rileggiamo!
    In attesa di leggere ciò che vorrà dirci sulle affascinanti terre tedesche orientali della ex DDR, vorrei solo domandarle il perché si sono bloccati i commenti dallo scorso 3 agosto.
    Sono contento comunque che torna a farci compagnia che in questi giorni abbiamo molto sofferto di solitudine….

  2. mirkhond says:

    “la presunta natura multiculturale e tollerante dell’impero asburgico fosse in realtà un mito.
    L’imperatore Francesco Giuseppe fra l’altro ordinò in modo esplicito di “germanizzare e slavizzare” il Trentino, la Venezia Giulia e la Dalmazia. Anche su questo tema, esiste un’enorme bibliografia ed una gran quantità di fonti.”

    Rispondo qui, perché nel precedente forum i commenti sono bloccati.
    Che l’Impero d’Austria, poi Austria-Ungheria fosse un impero multietnico non ci piove. Che i suoi governanti tentassero una qualche forma di omologazione credo che rientri nell’ordine naturale di tutti i grandi o meno grandi stati e ben vengano naturalmente le critiche pur non innocenti, ne disinteressate della galassia irredentistica o neoirredentistica italiana internettara.
    Detto questo, e prendendo per buone le critiche apparse sul blog neoirredentista tricolorato citato, mi viene però spontaneo pensare che, fossi stato io Francesco Giuseppe e il suo entourage, anch’io avrei tentato di rendere più omogeneo il mio multietnico impero, e proprio in virtù dei minacciosi irredentismi aggressivi volti a farmi a pezzi….
    Tutti gli stati tentano di difendersi e non vedo perché l’Austria del 1866-1918, o dal 1848-1849 non dovesse fare lo stesso, appoggiandosi sulle “nazionalità” più fedeli come quelle slovena o croata.
    Non mi sembra poi che ci sia stato alcun genocidio di “Italiani”, come narrato nel non al di sopra delle parti forum neoirredentista citato come fonte “indiscutibilmente veritiera” a dispetto di vecchie e nuove storie di una minoranza rancorosa, e la diminuzione della percentuale della popolazione “italiana” dal litorale dalmata tra 1845 e 1910, è più probabile che sia avvenuta per migrazioni o per assimilazioni al gruppo croato di chi voleva il quieto vivere a casa propria o NON si identificava nella compagine tricolorata sorta, non certo a furor di popolo e aliena da spargimento di sangue di “fratelli” d’Italia nel 1859-1870.
    Certo la situazione per chi si sentiva “italiano” dopo il 1848 e soprattutto dopo il 1866 non dovette sempre esser facile da quelle parti, come gli episodi di violenza che vengono spesso citati dimostrano (sarebbe però curioso sapere se si trattava di violenze a senso unico….), e naturalmente la riduzione della componente “italiana” nei censimenti austriaci, riduzione taroccata o meno, è indice di un crescente sfavore verso il gruppo “italiano”.
    Gruppo che però non mi sembra che fosse ne compattamente irredentista, ne compattamente antiasburgico, che sia per testimonianze udite di persona da discendenti di sudditi asburgici “italiani”, orgogliosi dei loro avi in divisa AUSTRIACA nel 1914-1918, e con un’immagine POSITIVA del governo di Vienna, sia da studi che ci parlano, almeno per la Dalmazia, di un tessuto etno-culturale METICCIO, spaccatosi per autoidentificazioni personali con il sentirsi “italiano” o “croato” o addirittura “serbo” quest’ultima autoidentificazione sentita, soprattutto e stranamente nella cattolica Ragusa del XIX secolo!
    Addirittura, all’interno di una STESSA FAMIGLIA di Spalato o di Ragusa, c’era chi si sentiva italiano e chi croato (vedasi la vicenda di Juraj Biankini di Spalato, in realtà Giorgio Bianchini, e un certo Tartaglia, capi del partito “croato” nella Spalato del 1918-1920, e spesso coinvolti nei linciaggi contro la componente “italiana” della stessa città)!
    Non dimentichiamo poi gli “italianissimi” Garkovich, Gazich, Suvich, Vukasina ecc., a dimostrazione della violenta artificiosità di tali identificazioni, quando Niccolò Tommaseo da Sebenico (1802-1874) fervente antiaustriaco, disse relativamente all’identità del suo popolo, che i Dalmati non erano ne Italiani ne Croati ma L’UNO E L’ALTRO INSIEME!
    E infine i signori irredentisti così bravi a fare le pulci all’Austria, stranamente omettono di aggiungere COSA fece la loro Italia nel 1918-1943 alle popolazioni tedesche del Tirolo meridionale e slovene e croate della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia, vedasi la pulizia etnica dei Tirolesi, in seguito agli accordi Mussolini-Hitler del 1938, e i piani di Mussolini di espellere gli Sloveni e i Croati della Venezia Giulia in Kosovo nel 1941, e poi della politica di SNAZIONALIZZAZIONE-ASSIMILAZIONE pre e fascista delle terre “redente” non a maggioranza “italiana”.
    Se volete dire che il più pulito c’ha la rogna sotto avete naturalmente ragione, se volete ricordarci che TUTTI gli stati, compresi quelli multietnici, tendono comunque a qualche forma di INEVITABILE omologazione, pena il CROLLO del proprio stato, avete ragione, ma se usate la carta della vera o presunta oppressione asburgica per NEGARE o SMINUIRE quella italiana e degli altri NANI FEROCI NAZIONALISTI post-asburgici, Serbia in primis, che amate così tanto, allora è legittimo comprendere che cercate solo di GIUSTIFICARE la vostra ideologia…..

  3. une tortue says:

    Bentornato Miguel! Ben ritrovato Mirkhond, e felice riapertura dei commenti a tutti. Dunque, mi siete mancati, ma spero anche io di fare al più presto una pausa computer, ovvero una “pausa tutto” ed andarmene via per qualche giorno, che non ne posso più.

  4. Tortuga says:

    p.s. con il permesso di Miguel, visto che ho cambiato mail per vedere se con una nuova ricevo delle notifiche dei messaggi e di conseguenza posso fare meno fatica a seguire, e visto che tutti hanno espresso una preferenza sul mio nick, lo cambio e divento ufficialmente “Tortuga”.

    • mirkhond says:

      Ciao Tortuga

      Mi fa piacere rileggerti qui, che commentare sul tuo blog è un casino….

      • Tortuga says:

        Si, è un disastro per i commenti quella piattaforma. Una cosa troppo complicata, ma invece è molto bella e facile come hosting di foto ed immagini.

  5. Eccomi qui, chiedo scusa ai commentatori che hanno dovuto aspettare tre settimane per vedere approvare i loro commenti, in particolare ad alcuni che magari avranno pensato che li volessi censurare perché esprimevano qualche critica: la solita eccezione è il buon Daouda, di cui approvo circa un commento su quattro, quasi esclusivamente in maniera casuale. Se Daouda si decidesse di concentrare le proprie riflessioni in pochi commenti, avrebbe meno problemi.

  6. Per Mirkhond

    ” vorrei solo domandarle il perché si sono bloccati i commenti dallo scorso 3 agosto.”

    Non lo so nemmeno io. Credo di aver chiuso in generale i commenti su post vecchi più di due settimane, per non rendere le discussioni vecchie impossibili da seguire, ma non sono ancora passate due settimane.

  7. mirkhond says:

    “Tre settimane senza avvicinarmi a un computer fanno decisamente bene.”

    Vorrei anch’io distaccarmene un po’ da questa “droga”, specie quando mi sento spossato dalle lotte furibonde sostenute con tanti che hanno idee diverse dalle mie e si pongono con arroganza a denigrare ciò che amo….
    Detto questo, purtroppo sono diventato un internetdipendente cronico a causa della solitudine e dell’infelicità in cui vivo, e dalla difficoltà di potermene andare da Bari per farmi un po’ di montagna e di potermi svegliare guardando il bosco e sentendo solo i rumori della natura, che l’estate qui è insopportabile come pure guardare sempre i casermoni che mi circondano….

    • Tortuga says:

      Ma a Bari sta il mare! Dovresti andare a farti una passeggiata sulla spiaggia nel tardo pomeriggio, è bellissimo.
      E poi devi uscire Mirk, devi trovare modo di passare qualche ora a settimana fuori casa … mannaggia! (e senti chi parla che a me per farmi uscire bisogna trascinarmi, sono diventata una troglodita asociale).

      • mirkhond says:

        Tortuga, sarebbe lungo spiegarlo e certamente annoierebbe, ma io fin da piccolo ho sempre sognato di andarmene da questa città grigia e conformista, in cui sono sempre stato soffocato nei miei sogni e nelle mie aspirazioni….
        Poi, pur essendo nato e vivendo in una città di mare, non sono particolarmente amante del mare, infatti non so nuotare e col pelle chiara che ho sono facile a scottarmi….
        E poi mi secca restare fermo a farmi bruciare dai raggi del sole, e crescendo mi mette disagio girare in costume da bagno, da quell’incorreggibile talebbbano :) che sono….
        Io cerco la pace, il deserto, le grandi foreste degli Appennini e delle Alpi, che vivere solo e senza amore tra tanta gente, è una cosa deprimente…..
        Putroppo poi coi problemi di mia sorella e privo di patente e auto, non saprei proprio come fare a farmi una vacanza…
        ciao!

        • Tortuga says:

          Mirk, anche io non ho buone condizioni di vita, benché probabilmente per ora ancora migliori delle tue, forse, in futuro no so: ma parlavo solo di una passeggiata, vestito, lungo la battigia della spiaggia più a portata di mano.
          E’ molto bello il mare alle sei/sette di sera, e solitamente è solitario, silenzioso e gratis.
          Sai, a piedi nudi lungo la battigia … senza neanche farsi il bagno, e al ritorno una fetta di cocomero.
          Anche questa può essere vacanza.
          Abbraccissimo!

        • PinoMamet says:

          Mirkhond
          se ti può consolare, a me il mare piace, davvero, proprio come mare (non crema protettiva-ombrellone-discoteca-happy hour-”belle fighe”-”divertimento”-bambaini vocianti-adolescenti più vocianti-”gym” e tutto quanto- no, proprio come mare, località geografica) e quest’anno mi sa che non lo vedo manco un giorno.

          ma segui il consiglio di Tortuga!

          Un abbraccio anche da me :)

        • mirkhond says:

          Il mare a me piace solo guardarlo per il senso di infinito che mi da, ma per il resto sono un animale di terra :) .
          Ad esempio mi piace molto il nostro Adriatico, soprattutto il litorale istriano-quarnarolo-dalmata, visto solo in foto, in quanto per via di vecchie e dolorose vicende storiche, a parte i miei problemi personali, non mi va di essere detestato per fatti in cui io non c’entro niente e con politiche nelle quali non mi riconosco, e per questo vedermi rifiutare un gelato solo perché lo chiedo in Italiano….
          ciao a te e a Tortuga!

        • Roberto says:

          Non so di Bari dove non sono mai stato, ma in Puglia ci sono posti fantastici!

        • Roberto says:

          Anche a me il mare piace come “luogo” e non divertimento, in più mi scatena una abulia totale… Mi sono sempre chiesto come fanno quelli che giocano a racchettoni o pallavolo, per me già fare i castelli con i bambini è un’attività fisica estrema

  8. PinoMamet says:

    Io, vedendo i commenti tutti fermi, credetti ingenuamente che foste tutti in vacanza… :)
    invece c’era solo il padron di casa, di cui non vedo l’ora di leggere qualcosa sul Mitteldeutschland

    ciao!

  9. Per Mirkhond

    “difficoltà di potermene andare da Bari per farmi un po’ di montagna”

    Nella Mitteldeutschland, non trovi molte montagne, ma è facile arrivarci in treno – ci sono tante stazioncine che ancora funzionano, a differenza dell’Italia – e i prezzi sono bassi.

    Unico problema, è una terra decisamente monolingue :-)

  10. roberto says:

    “Tre settimane senza avvicinarmi a un computer fanno decisamente bene”

    io 10 giorni senza wifi e credevo di impazzire (vabbé, a casa di mia suocera, in più senza televisione né radio ed in piena olimpiade …)

    benritrovati
    roberto

    • PinoMamet says:

      Credo che la suocera sia stata il fattore determinante ;)

      colgo l’occasione per aggiornarvi dalle mie amicizie del noto social network: le Olimpiadi sollevano molte meno polemiche degli Europei di calcio, e tifarvi “fa meno brutto”, in media.

      Dal (non da me riconosciuto come tale) capoluogo: il sindaco “grillino” con faccia da pirla ha tagliato i privilegi dei dipendenti comunali (biglietti gratis e riduzioni varie) promettendo un risparmio, mi pare, di 180mila euro (o 280? devo rileggere).
      Ignoro le reazioni
      (ma mi par già di sentire le urla isteriche delle ragazze “bene, ma di sinistra, proprio per bene” assunte nella trasparente&moderna sede dei servizi comunali grazie a meno trasparenti e meno moderne parentele, “non ci sono più i comunisti di una volta, signora mia”).

      Nel frattempo è scoppiata la guerra della “movida”, perchè il sindaco grillino con la faccia da pirla ha fissato un limite strettissimo per il casino notturno e la vendita di alcolici
      (il rischio che si chiudesse un bar, già qualche mese fa, aveva scatenato una reazione popolare davvero degna di miglior causa… i parmigiani, evidentemente, si scaldano e scendono in piazza solo se gli si toglie “l’ape”…)

      poi Mirkhond si lamenta di Bari!!

      ciao!

      • PinoMamet says:

        Mi rileggo: non sbagliatevi, sia contro la paventata chiusura del bar, contro per l’ordinanza “anticasino” (che poi credo sia stata “limata”) i parmigiani protestatari hanno addotto nobilissime ragioni di sinistra
        (il che me li rende ancora più antipatici, in generale: se protesti per avere “l’ape”ritivo, abbi il buon gusto di essere berlusconiano, cribbio!)

      • mirkhond says:

        Per Pino

        Ognuno c’ha le sue grettezze e conformismi provinciali di cui dolersi :)
        Sul fighettismo di sinistra concordo nel trovarlo peggiore di quello più genuino dei fedeli del Berlusca (che almeno sono più coerenti :) ).
        ciao!

  11. mirkhond says:

    ma in Puglia ci sono posti fantastici!

    Si è verissimo, ma il problema è con me stesso, e con il mio desiderio di pace e di un’anima gemella, che qui, nonostante la bellezza di tante nostre donne, non riesco a trovare…..
    E’ brutto sentirsi un alieno nella propria patria, ma purtroppo è ciò che sento di essere a causa della mia incomunicabilità col mio prossimo…
    Purtroppo tutti i momenti più brutti della mia vita e i ricordi che mi tormentano, sono avvenuti tutti qui e riguardano persone e situazioni di qui….
    Avant’ieri, dopo un anno che non uscivo da Bari, mi sono recato a Polignano, bellissima cittadina sul mare, a sud di Bari ed una delle più belle località della Terra di Bari e della Puglia in genere.
    Ero con amici, ma in quella calca, in quella folla tra i vicoli della città vecchia, nel localino dove abbiamo cenato bene, provavo proprio questo senso di estraneità, di alienazione nella mia patria e tra la mia gente….
    Un po’ come quei reduci tornati da un lungo conflitto e che si sentono spaesati in quanto è cambiato tutto dentro di loro e loro non sono più gli stessi, che tra ciò che eri prima e ciò che sei ora c’è come un fosso, un abisso, e quello di ieri ti sembra un altro vissuto in un passato remoto che con te oggi non ha più nulla a che spartire…
    Insomma uno sradicato a casa propria, un sopravvissuto a tanti che vivono solo in ricordi sfumati e che oggi non ci sono più….
    Scusate il solito triste sfogo da depresso rompiballe….

    • Tortuga says:

      Non sei rompiballe Mirk.
      Non è neanche vero che sei depresso, la tua mente è molto attiva.
      Hai i tuoi buoni motivi per sentirti come ti senti e per rammaricarti, ma non c’è nulla di sbagliato in te.
      Io penso che la depressione sia un’altra delle tante favole dei nostri tempi, ma non credo che esista realmente qualcosa che si possa chiamare depressione, esiste piuttosto l’oppressione e bisognerebbe ricominciare a chiamare le cose con il loro giusto nome.
      Noi viviamo in un mondo stupido che ci opprime.
      Notte, sono lessa, a domani.

    • Il desiderio cresce tanto più che diventa irrealizzabile il suo oggetto: se è così per te, conosco il meccanismo diabolico.
      Tento un suggerimento: dato che a quanto pare la realizzabilità non è – per il momento – alla tua portata, prova nella tua mente a uccidere persone e cose alle quali attribuisci un potere su di te che in realtà non esiste.

      Non so come esprimere bene, se non con il termine “uccidere”, quello che più in generale si intende per superamento dei propri demoni: l’importante è non avere fretta.
      Nella mente il tempo è a tuo servizio.

      Ovviamente “uccidi” solo nella tua testa. ;)

      Buona fortuna

      @Miguel
      Tre settimane!!!!
      Almeno avverti prima! :D

  12. mirkhond says:

    Per Riccardo

    Quando vivevano i miei, davo sfogo alla mia infelicità nel disegno naif e nello scrivere dei racconti, un pò come Ignazio Silone che utilizzava il suo talento letterario per combattere i tanti demoni che lo tormentavano.
    Spero, a Dio piacendo, di riprendere le mie attività, che le idee mi frullano per la mente, solo che non riesco a fermarle e dargli forma letteraria e di disegno, come ho fatto fino alla morte di mio padre…
    ciao!

  13. Tortuga says:

    Un tortugesco augurio di buon ferragosto a tutti,

    sia ai proletari che se lo passano a casa, sia ai capitalisti che se lo stanno spassando chissà dove ;-)

    Chi non risponde agli auguri è un capitalista perché se la sta spassando, e chi risponde lo è ancora di più perché se la sta spassando con portatile Ipod, Ipad, ed altri dispositivi supertecnologici e supercostosi al seguito ;-)

    Tiè! ;-)

  14. habsburgicus says:

    buon Ferragosto a tutte/tutti !
    @Miguel
    Unico problema, è una terra decisamente monolingue :D

    verissimo…però come tu sai certamente (e forse, se sei stato pure da quelle parti, l’avrai anche constatato “de visu” :D ) nella parte meridionale dell’ex-DDR si parlano ancora due lingue slave occidentali, il basso-sorabo e l’alto-sorabo (le altre lingue slave-occidentali sono il ceco, lo slovacco, il polacco, il kasciubo cui molti polacchi negano l’autonomia e l’estinto polabo, parlato sino a metà XVIII secolo nella parte centrale dell’ex-DDR..a Wustrow si tenne l’ultimo servizio divino luterano in polabo nel 1751)
    Il basso-sorabo si parla (sempre meno) nelle vicinanze di Cottbus in Bassa Lusazia, prussiana prma del 1945 (i basso-sorabi sono tutti protestanti)
    L’alto-sorabo si parla nelle vicinanze di Bautzen/Budyšin nel vecchio Regno di Sassonia (pre-1918) poi Land di Sassonia; nel XVIII secolo ne esistevano due varianti scritte, una protestante e una cattolica (con ortografia differente), poi si creò una variante “standard” che dal 1949 (e sino al 1990) ebbe anche un ruolo ufficiale in loco
    Il più antico monumento di una certa importanza del sorabo (nella fattispecie alto-sorabo, pur con influenze “basse”) è un Nuovo Testamento manoscritto del 1548 da un certo Nikolaus Jakubica
    Il 1° libro in basso-sorabo fu stampato nel 1574, a Bautzen, dal pastore luterano Albinus Moller;
    nel 1610 Andreas Theraeus stampò un catechismo luterano in basso-sorabo dal titolo eccentrico “Enchiridion Vandalicum”
    In alto-sorabo il 1° libro, il Piccolo Catechismo di Lutero, fu stampato nel 1597 dal predicatore luterano Wenzel Worjech (Warichius)
    nel 1679 Jacobus Ticinus con i suoi “Principia lingua wendicae” introdusse l’ortografia ceca (prima si usava un’ortografia tedesca) mantenendo però i caratteri gotici, abbandonati a favore di quelli latini solo nel 1841 (ma furono usati sporadicamente sino al 1937 !)
    Gli slavi di Lusazia erano infatti chiamati dai tedeschi Wendi come altri Slavi nel Reich (ad esempio gli sloveni di Carinzia, Stiria e Carniola), ma talora anche Vandali :D (c’è una “Didascalia seu orthographia vandalica” del pastore Bierling del 1689)
    Le due lingue sorabe furono studiate fra gli altri, a fine ‘800 dallo slavista russo Pypin
    Le due Lusazie, unite alla Corona di San Venceslao dal XIV secolo, furono cedute dagli Asburgo alla Sassonia nel 1635 con la pace di Praga; la Bassa Lusazia divenne poi prussiana il 9/6/1815 (Atto finale del Congresso di Vienna) ma Cottbus era già prussiana da tempo…
    mi rendo peraltro conto che il problema del monolinguismo resta tutto :D
    ciao

    • Tortuga says:

      Hasburgicus è un grandissimo. Dovevo proprio capitare qui per leggere delle lingue più strane e sconociute del mondo: il sorabo e il kasciubo.
      Sono affascinata ed ammirata.

      • habsburgicus says:

        @Tortuga

        grazie :D
        sono contento che tu abbia apprezzato il commento !

    • Bambuco says:

      Le due lingue sorabe sono destinate ad estinguersi nel giro di una generazione. Sono parlate come prima lingua soltanto da anziani in villaggi di campagna nei dintorni di Bautzen e di Cottbus; nei due ginnasii sorabi ancora esistenti vengono iscritti per lo piú ragazzi provenienti da famiglie miste, i cui genitori parlano sorabo come seconda lingua. E´ il triste destino comune a molti idiomi nell’epoca della globalizzazione.

    • Mauricius Tarvisii says:

      I sorabi della Germania orientale hanno avuto il loro momento di visibilità con il romanzo (da cui è stato tratto anche un film) Krabat. Nel film, però, l’origine etnica del protagonista non è minimamente menzionata.

      E buon ferragosto a tutti!
      I commenti sono stati bloccati durante la mia assenza e quindi non mi sono perso nulla.

      • PinoMamet says:

        ” Nel film, però, l’origine etnica del protagonista non è minimamente menzionata.”

        Nel film (che non mi è piaciuto granchè) no, ma nel romanzo (che invece trovai molto gradevole) ricordo che se ne parla, e anche del fastidio di uno dei giovani protagonisti nel dover parlare tedesco in una famiglia presso cui era stato a servizio, o qualcosa del genere..

  15. mirkhond says:

    Se non sbaglio nell’Alta Lusazia i Sorabi sono cattolici, e questo forse, spiega la maggior resistenza della variante linguistica alto-soraba rispetto ai fratelli prussiani protestanti….
    ciao!

    • habsburgicus says:

      in parte cattolici, in parte protestanti; come ho accennato usavano anche due ortografie diverse; diciamo che all’inizio erano divenuti anch’essi (quasi) tutti protestanti ma più tardi i cattolici fecero delle riconversioni (alcune, forse, addirittura nel XVIII secolo…infatti gli elettori di Sassonia divennero cattolici nel 1697, per avere la Corona di Polonia, August II, Elettore dal 1694 come Friedrich August e Re di Polonia 1697-1733; é vero che i luterani pretesero ed ottennero che fosse mantenuto il carattere dominante del luteranesimo, ma talora può essere utile il NON FARE e non solo il FARE, in altre parole la NON PERSECUZIONE dei preti cattolici formati nella Boemia asburgica può aver fatto miracoli ed aver dato un’impronta cattolica agli alto-sorabi)
      ciao !

  16. mirkhond says:

    I fratelli Sorabi prussiani ovviamente!

  17. mirkhond says:

    Sempre per Habsburgicus

    Approfitto :) della tua presenza per porti alcuni quesiti, trovati sul forum neoirredentista antiasburgico, citato da qualcuno in un altro forum più in basso, e sempre ovviamente antiasburgico.
    Dunque:
    1) Vi si afferma che Francesco Giuseppe nel dicembre 1866, spaventato dalla perdita del Lombardo-Veneto e dalla “potenza” (?) del neonato regno d’Italia, avrebbe ordinato la germanizzazione e slavizzazione delle terre venetofone rimaste all’Austria, dal Trentino a Cattaro. Viene citato un documento in Tedesco, ma non sono riuscito a trovare riscontri se non nella solita propaganda neoirredentista. Ne sai qualcosa?
    2) Sempre nel suddetto forum si afferma che un governatore di Trieste, il principe Hohenloe (credo Konrad von Hohenloe) ai primi del ’900 avrebbe fatto espellere circa 35000 “Italiani” da Trieste. Presumo che si alluda ad immigrati non cittadini austriaci, provenienti dal regno d’Italia, oltre ad atti di teppismo e violenze sempre contro “Italiani” tra Trentino e Dalmazia. Ne sai qualcosa? Trovi conferme al di là della solita propaganda?
    3) Si cita inoltre la presenza dei Ladini (nel forum considerati italiani e parlanti un “dialetto italiano”, Ladini presenti (stando sempre al forum) fino al Monte Nevoso agli inizi del XIX secolo!
    Oltre a questa interessante informazione (su cui però non ho trovato fonti), vi si affermerebbe che addirittura dal remoto XIV secolo, i biekiSSimi Asburgo avrebbero PIANIFICATO la germanizzazione del Tirolo e dell’area ladinofona in genere, anche sotto Maria Teresa (1740-1780) e Giuseppe II (1765-1790). L’autore di tali affermazioni, si spinge addirittura, secondo me con qualche esagerazione, a parlare addirittura di un genocidio antitaliano, almeno a partire dal 1866, ma le cui radici risalibbero addirittura al suddetto XIV secolo!
    4) Una lettera di Cesare Battisti a Mussolini del settembre 1914, che, sempre stando allo storico del forum, avrebbe convinto Mussolini nel passaggio dall’iniziale neutralismo all’interventismo, in quanto Battisti avrebbe elencato una serie di pesanti vessazioni asburgiche contro l’elemento venetofono trentino….
    Insomma una serie di questioni che, mi puzzano di vecchia propaganda di guerra, ma rielaborate in salsa nuova citando lo studioso Luciano Monzali, mentre quasi tutta la restante ed “oggettiva” bibliografia citata, risale agli anni 1910-1920 circa ed è quasi tutta di matrice irredentista….
    Puoi darmi qualche delucidazione in merito? C’è del vero seppur gonfiato ad arte o si tratta di pura fuffa, visto che non trovo riscontri in fonti non italo-irredentiste?
    ciao!

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Si cita inoltre la presenza dei Ladini (nel forum considerati italiani e parlanti un “dialetto italiano””

      Occorre distinguere tra ladini, però, anche tra ladini che abitano a una quarantina di chilometri di distanza.
      Abbiamo da un lato i cadorini che se li ascolti parlare italiano non sei in grado di distinguere dai veneti settentrionali: anche quelli dell’alto cadore (Auronzo, Santo Stefano di Cadore ecc) hanno una inflessione praticamente veneta, inflessione che si sente tra gli stessi sappadini (che appartengono ad un’isola linguistica non neolatina).
      Poi ci sono i ladini altoatesini (di Alta Badia, per esempio) che invece hanno una cadenza un po’ tutta loro e spesso l’italiano lo parlano a balbettii…
      I ladini trentini, invece, non sono ancora riusciti ad inquadrarli.

      Del resto i cadorini sono da sempre molto più veneti che alpino-tirolesi. Nel 1848 il Cadore insorse contro l’Austria, mentre in Alto Adige, tra comunità allo stesso modo ladine, non filò una mosca.

  18. mirkhond says:

    Per Mauricius

    Grazie per le interessanti informazioni. Non sapevo che i Cadorini fossero Ladini, mentre mi era nota la loro rivolta antiaustriaca del 1848 in linea con la rivoluzione veneta dello stesso periodo….
    Nel forum però si afferma che la germanizzazione del Tirolo sarebbe stata “pianificata” dagli Asburgo fin dal XIV secolo, e si afferma che l’estinzione del Ladino della Venosta ai primi del XIX secolo, fosse dovuta all’ulteriore “pressione” di Maria Teresa e Giuseppe II.
    Ora, a me affascina questa storia di questa latinità alpina, ultimo avanzo di una vasta area che, al momento della conquista bavara del Norico e di parte della Rezia, tra V e VII secolo dopo Cristo, doveva arrivare fino al Danubio, come dalla Vita di San Severino (410-482 d.C.).
    Ora, certamente la germanizzazione di gran parte del versante settentrionale alpino, tra Val d’Ossola e Carnia, inizia sicuramente nel XIII secolo, ad opera di pastori Walser, cioè Svevi nell’attuale Svizzera e in Piemonte, e di Bavaresi tra Tirolo e Carnia, ma a me risulta che si sia trattato di un lungo processo, naturale, dovuto a migrazione di gruppi di pastori e dal richiamo di feudatari tedeschi al popolamento di aree disabitate e spopolate da guerre, carestie e pestilenze…
    Insomma mi sembra davvero anacronistico, prima della fine dell’800, parlare di una pianificata politica “snazionalizzatrice” nei confronti dei Ladini tirolesi (nel forum si citerebbero stragi dell’imperatore Massimiliano I, visto come un nazista antelitteram!), in quanto l’idea di nazione come la conosciamo noi, nasce appunto col risorgimento….
    ciao!

  19. Per Mirkhond

    “Insomma mi sembra davvero anacronistico, prima della fine dell’800, parlare di una pianificata politica “snazionalizzatrice” nei confronti dei Ladini tirolesi”

    Basterebbe chiederci quale delle 1.700 entità indipendenti in cui era diviso il mondo germanofono fino all’Ottocento avesse lanciato il “piano”, per capire quanto simili tesi siano sciocche.

    • Mauricius Tarvisii says:

      1700 per stare stretti: in realtà più o meno ogni villaggio da quelle parti lì era entità politica in rapporto vassallatico o pseudo vassallatico con il sovrano nominale. Nelle valli dolomitiche ci furono vere e proprie guerre tra paesi (tutti rigorosamente costituiti i comune e tutti formalmente dipendenti dall’Austria o da Venezia) condotte nel sostanziale disinteresse dei sovrani teorici, che al massimo inviavano i propri rappresentanti come pacieri quando c’era il rischio di un’estensione del conflitto.

      Un esempio di queste guerricciole locali portate avanti a stragi di bestiame e agguati tra pastori si è fossilizzato nella Leggenda del Gallo, che vuole spiegare l’origine del confine tra i comuni di Auronzo di Cadore e di Dobbiaco/Toblach.

      http://www.infodolomiti.it/dolomiti.990002213-0.run
      Poi dicono che il Cadore non sarebbe Italia :-D
      Per la cronaca, esiste una versione “indulgente” della leggenda che vuole che la donna auronzana abbia colpito il gallo solo per sbaglio…

      Il confine tra i due comuni poi sarebbe diventato l’attuale confine tra Alto Adige e Veneto, che nel ’15 erano rispettivamente Austria e Italia. Ed è proprio sulla montagna che separa i due territori comunali (la doppia cima Monte Piano/Monte Piana) che fu combattuto tra il ’15 e il ’17 uno dei più sanguinosi scontri di tutta la guerra alpina, in cui morirono 14.000 persone (una media di 15-16 al giorno…) assolutamente inutilmente (sia perché l’Austria ci avrebbe benissimo dato Trento gratis in cambio della neutralità, sia perché con Caporetto il fronte retrocesse fino ad Asiago).

    • mirkhond says:

      Simili tesi sciocche sono riportate da uno “storico” sul forum
      http://patriottismo.forumcommunity.net/?=42882887, dal commento di un certo “in nome della verità” (la sua) dello scorso 30 luglio, sul precedente forum sul Qatar….

  20. habsburgicus says:

    @Mirkhond (e tutti)
    Il principe Hohenlohe fu Statthalter (Luogotenente) del Küstenland (Litorale, comprendente Gorizia e Gradisca, Trieste e Istria) prima della Grande Guerra; emise alcuni decreti , i famosi “decreti Hohenlohe” contro gli italiani (specialmente nel campo dell’istruzione) ma tutto finì lì…altro che 35.000 italiani espulsi ! diciamo che fu un amministratore un po’ malevolo verso gli italiani ma che è molto stimato dagli sloveni :D avessero avuto gli italiani nel 1945-1947 un principe Hohenlohe anziché gli sgherri di Tito !
    Il decreto del dic 1866 mi pare apocrifo..é vero che dal 1866 Francesco Giuseppe, e non a torto mutò la propria politica verso gli italiani, questo sì..e che doveva fare ? l’Imperatore non era napoletano ma “il cca nisciuno è ffesso” lo conosceva pure lui :D
    di fronte a un’élite italiana tendenzialmente infida e soprattutto di fronte all’irredentismo nel Regno (già anni 1870’ ma soprattutto dopo il 1882…diamine, Oberdank aveva cercato di ammazzare il suo Sovrano, non dimentichiamocelo..e i “sinistri” italici esaltarono il gesto di Oberdank come già avevano esaltato il tristo Agesilao Milano !; ma non esaltarono Passanante :D ) la Monarchia asburgica doveva pure proteggersi…ed iniziò ad appoggiare gli sloveni ed i croati (in Trentino invece tutto questo appoggio ai tedeschi non lo vedo e comunque le iniziative pan-germaniche, più tarde, non ebbero l’ispirazione ufficiale)
    in Dalmazia ci fu l’appoggio agli slavi ma soprattutto, anche se questo nessuno lo dice, la perdita di posizioni degli italiani fu conseguenza della democratizzazione; in una terra dove gli slavi erano almeno il 95% è chiaro che gli Italiani potevano dominare solo con suffragio ristrettissimo e pesato, o meglio ancora in regime non costituzionale (e sino al 1848 gli Asburgo diedero loro tutto l’appoggio possibile tanto che la Repubblica di Venezia sembrava ancora esistere tranne per un particolare che non riguarda gli italiani; sino al 1797 i Serbi di Dalmazia, per sfuggire alle dure norme venete si dichiaravano cattolici; sotto i più tolleranti Asburgo “passarono” tutti all’ortodossia nel 1799 e non ci fu verso di farli tornare all’Unione :D )…le cose però evolvettero e gli italiani persero le loro posizioni (nel 1914 conservavano solo più il comune di Zara)..il bello è che coloro che criticano qui gli Asburgo per troppa democrazia sono i primi, in genere, ad accusarli in altre occasioni di poca democrazia !
    sui piani del XIV-XV secolo ti ha già risposto Miguel…..io aggiungo che sostenere tali teorie è farneticante :D
    concludo con una breve carrellata della politica degli Asburgo, prima in Austria e poi in Ungheria (dove tutto era diverso) verso le altre nazionalità diverse dalle due dominanti (sino al 1914, con la guera ci furono giocoforza cambiamenti) e credo che gli Asburgo ne escano bene, soprattutto in Austria
    ah, i ladini non credano possano definirsi tout court italiani (almeno bisogna distinguere :D ); ti ha già risposto, con grande dovizia di particolari, Mauricius Tarvisii e io non saprei aggiungere altro
    Austria
    1. Italiani: bene in Trentino, così così (con tendenza al peggioramento) a Trieste, Gorizia e Gradisca e Istria MA assolutamente non persecuzione; i loro diritti linguistici erano gelosamente rispettati
    2. Sloveni: molto bene in Carniola (che era cosa “loro” :D non potevano solo massacrare i tedeschi che vivevano a Gottschee/Kočevje e altrove; per tali conquiste di civiltà bisognerà attendere Tito, gli Asburgo erano troppo rétro, sai :D ); bene in Trieste, Gorizia e Gradisca e Istria; non benissimo in Stiria e soprattutto in Carniola (ma, di nuovo, potevano difendersi, si difendevano e in ogni caso lottavano con i pangermanisti locali non con l’Imperatore spesso non amato da quegli ambienti)
    3. Croati: bene in Istria, benissimo in Dalmazia (dove però non potevano opprimere i Serbi né viceversa)
    4. Serbi: abbastanza bene in Dalmazia (unico Kronland austriaco in cui c’erano)
    5. Cechi: bene in Boemia, nonostante le loro geremiadi (avevano tutto, Università, scuole, funzionari; non potevano solo opprimere i tedeschi e profanare le immagini della Vergine cui del resto erano devoti molti cechi; lo so che è un grave sacrificio, coraggio amici cechi, arriverà presto il vostro Beneš e potrete sfogarvi, ad esempio buttando giù le statue della Madonna nel 1919 :D ); abbastanza bene in Moravia; così così in Slesia (ma diritti linguistici garantiti)
    6. Polacchi: paradiso terrestre in Galizia, purtroppo con il “diritto” di opprimere i Ruteni; ma si sa non c’è vera libertà se non puoi opprimere il tuo vicino :D ; abbastanza bene in Slesia
    7. Romeni: bene in Bucovina, dove governavano insieme ai tedeschi (i soliti Ruteni se la prendevano in quel posto :D )
    8. Ruteni (ucraini): discretamente in Galizia dove erano di fede greco-cattolica (dico discretamente pensando all’Ucraina russa); pienissima libertà linguistica e religiosa (in Russia dal 1876 al 1905 era vietata la stampa di libri ucraini, tranne per pièces teatrali e solo in alfabeto russo o jaryžka !); in Galizia usavano dal novembre 1892 la cosiddetta želekhivka, più o meno simile all’alfabeto ucraino moderno fissato nel 1919. 1920 in Ucraina “russa” e definitivamente dalla Conferenza linguistica di Kharkiv del 1927 (vabbé, Stalin lo trovò poi “borghese” ed eliminò nel 1933 una lettera , oltre ad un bel po’ di linguisti negli anni successivi :D ); dal 1848/1861 sino al 1892 in Galizia si usava la cosiddetta maksymovyčivka od ortografia etimologica, più simile al russo (prima si usava il cirillico antico, ancora utilizzato nella grammatica del ruteno in tedesco del Metr. unito Levyc’kyj del 1834); in Russia l’Unione era abolita nel 1839 (in Polonia russa dal 1875); non bene, ma ancora sopportabile in Bucovina (lì i ruteni erano ortodossi)
    9. Giudei: tutti linguisticamente se li annettevano, ad esempio i polacchi che pure li odiavano; bene, avevano tutti i diritti, senza però poter infrangere impunemente i diritti gli altri
    Ungheria (era uno Stato nazionale a diferenza dell’Austria e il Monarca contava meno..e infatti le minoranze se ne accorgevano :D )
    1.Slovacchi: abbastanza male (sottoposti a forte magiarizzazione)
    2.Ruteni: piuttosto male, ma sempre meglio che in Russia (erano Uniti ma di un’altra Unione, quella di Užhorod del 1646 con una liturgia rimasta più bizantina, non avendo avuto il Sinodo latinizzante di Zamostja=Zamość del 1720); usavano un dialetto particolare e l’ortografia etimologica (una variante della maksymovyčivka), dunque nel 1914 erano un po’ separati linguisticamente dai “fratelli” di Galizia
    3.Rumeni: non benissimo (avevano però abbastanza diritti linguistici e culturali, ma pochi diritti politici)
    4.Serbi: abbastanza bene, forse quelli che se la passavano meglio di tutti fra i magiari :D
    5.Croati: bene in Croazia, malissimo nelle aree propriamente ungheresi
    6.Sloveni (sooo in Prekmurje): male
    7.Tedeschi: bene i Sassoni della Transivania; così così gli svevi del Banato e quelli del Burgenland (oggi austriaco)
    8.Italiani (solo a Fiume): benissimo (erano favoriti sui croati)
    9.Giudei: benissimo (in genere), Budapest era chiamata dagli antisemiti “Judapest” :D
    Bosnia-Erzegovina
    1.Croati: molto bene
    2.Musulmani: bene
    3.Serbi: così così
    4. Giudei: discretamente

    (ovviamente i miei giudizi sono puramente personali e non infallibili :D )
    Ciao !

  21. mirkhond says:

    Per Habsburgicus

    Grazie per le informazioni che confermano quanto sospettavo su un certo rancoroso e mistificante neoirredentismo italiano….
    Su Hohenlohe (1863-1918), ho letto su Adriatico Irredento di Alceo Riosa, Guida editore Napoli, che era addirittura chiamato “il Principe Rosso” per la sua forte sensibilità alle problematiche sociali del proletariato triestino, e infatti appoggiava i socialisti di Trieste, in linea coll’Austro-marxismo, contrario alla distruzione dell’Austria-Ungheria.
    Le sue misure di polizia furono rivolte soprattutto contro l’elite “italiana” di Trieste e il suo arrogante classismo, attaccamento ai privilegi e disprezzo para-razzista verso il contado sloveno, a cui si negavano ostinatamente i propri diritti.
    ciao!

  22. mirkhond says:

    Sempre per Habsburgicus

    Il pickelhaube, il celeberrimo elmetto a chiodo prussiano, era in dotazione anche nell’esercito austro-ungarico? Attraverso film come Sissi o Oberst Redl, l’ho visto in dotazione solo per la gendarmeria e la feldgendarmerie in guerra, ma non per l’esercito.
    Nel 1916 lo stesso esercito tedesco sostituì il pickelhaube con lo stahlhelm, rimasto poi l’elmetto stereotipato tedesco e nazista, vedasi Sturmtruppen di Bonvi ( il bolognese Bonvicini).
    Anche nell’esercito austro-ungarico appare lo stahlhelm almeno dal 1916, ma prima QUALE tipo di elmetto aveva in dotazione?
    Se ben ricordo, almeno fino al 1866 l’esercito austriaco aveva solo il chepì….

    • PinoMamet says:

      Uniformologico:

      dunque, nella cittadina dove risiedo c’è un Museo del Risorgimento (che ce voi fà!), dedicato a uno dei garibaldini locali.
      Ci portarono in visita alle elementari, e ricordo che stupii una delle guide indicandogli, col nome tedesco, gli elmetti pickelhaube che stavano in una vetrinetta.
      Però non saprei dirti se fossero austriaci, o tedeschi, o magari delle truppe del Granducato di Maria Luigia, che furono riorganizzate su modello austriaco e, mi pare, lo ebbero in dotazione (come lo ebbero, per un breve periodo, gli statunitensi! e, in uniforme di gala, lo hanno ancora diversi sudamericani che si divertono a “fare i tedeschi”, e mi pare idanesi o gli svedesi, o entrambi). Purtroppo non so dirti di più!

      • PinoMamet says:

        Non c’entra niente, ma già che mi viene in mente: le truppe di Parma e Piacenza al tempo dei Farnese erano chiamate “Terzi”, all’uso spagnolo, e lessi che furono prestate, per motivi che ignoro, a Venezia, che le usò non ricordo se nei Balcani o chissà dove.
        La Storia è sempre più varia di come uno se l’aspetta…
        Ciao!

        • mirkhond says:

          Pino per me è un vero rompicapo, perché sono anni che cerco di capire come fosse fatta e con quali colori, l’uniforme austriaca pre e post 1866, a cominciare proprio dal pickelhaube, il mio elmetto preferito ;) .
          ciao!

          ps. idem per le uniformi delle infermiere militari, che girando in internet c’è da impazzire, tra reenactors, foto della prima guerra mondiale…tedesche o francesi, ma niente che possa trovare attraverso riscontri incrociati riguardo ad esercito e personale infermieristico femminile austro-ungarico 1914-1918. Un bel casino….

  23. habsburgicus says:

    @mirkhond
    non so, mi intendo poco di uniformi militari :D credo fossero in una specie di grigio (prima erano bianche, come notissimo)
    ciao

    P.S per te e tutti
    purtroppo ho problemi di connessione (mi cade la linea, ho Vodafone, sarà problema di modem ?….i problemi sono iniziati più o meno da quando non riecso più a collegarmi a JKad di e-mule, viene “connesione in preparazione”..ci sarà un collegamento fra i due fatti ? però quando la connessione c’é, da 4-5 gg, posso andare su internet, fb ecc mentre e-mule continua a non funzionare dallo scorso sabato) e non so, per un tempo indefinito, quando e se potrò collegarmi, dunque non é detto che possa rispondere ai commenti ecc. (se poi é un falso allarme-temo purtroppo di no-e si risolve presto e bene, come non scritto..tanto meglio !)
    un caro saluto a tutte/tutti

    • Mauricius Tarvisii says:

      A volte i gestori telefonici tagliano la connessione quando attivi un P2P (tipo emule, che io ormai non posso più usare, grazie a Tele2).

      • habsburgicus says:

        dunque se non usassi più e-mule il problema potrebbe forse risolversi ?
        non capisco perché facciano questo (e-mule mi era comodo per i Tex, di cui sono appassionato :D )..vabbé
        comunque grazie
        ciao !

        • Mauricius Tarvisii says:

          A me se non uso emule la linea va.

          Perché lo fanno? Perché a qualcuno secca che io mi scarichi i film, ovviamente

        • mirkhond says:

          Io uso dream-mule, dopo che l’e-mule non mi funzionava più, circa tre anni fa.
          ciao!

  24. maria says:

    Un tortugesco augurio di buon ferragosto a tutti,

    maria
    grazie cara tartaruga, tra l’altro è il mio compleanno , mi chiamo così perché è una delle tante feste dedicate alla madonna:-)