Caroline Fourest o Anders Breivik, chi ha denunciato Nordine S.?

Caroline Fourest è una scrittrice francese, che non ho mai letto e che quindi non giudico.

Dalla voce su Wikipedia che ne parla, si apprende comunque che la signora dovrebbe appartenere alla categoria molto francese dei libertari repressivi, essendosi ad esempio impegnata nella campagna per impedire alle donne musulmane di vestirsi come vogliono.

La signora, che di mestiere fa l’Intellettuale, sostiene anche di essere stata minacciata (anzi, fatta oggetto di “propositi razzisti, sessisti e omofobi“, dice lei) da Hezbollah: il pensiero corre a Nello Rega (a proposito, ci sono novità sul caso Nello Rega).

Adesso il libertarismo repressivo della signora Fourest ha travalicato i confini della République.

Un giovane di Anderlecht in Belgio – tale Nordine S. -ha linkato sulla propria pagina Facebook un video, non prodotto da lui: si tratta di una semplice foto fissa, senza audio.

Nella foto, si vede la Fourest durante un’intervista in televisione mentre osserva un ritratto di Breivik. Sotto, la didascalia recita, Fate come Caroline Fourest entrate nella schiera degli islamofobi d’Europa e fabbricate degli Anders Breivik.

Sono d’accordo anch’io che fa un po’ pena,[1] ma ditemi voi se una persona normale farebbe una denuncia internazionale perché qualcuno ha fatto un link a una roba del genere:

Nordine S. si trova immediatamente convocato dalla polizia belga e accusato di diffamazione.

In questura, Nordine S. pone una domanda memorabile:

“Je me suis demandé qui avait déposé plainte contre moi. Breivik ou Fourest? On m’a dit que c’était Fourest. ”

“Mi sono chiesto chi aveva presentato la denuncia contro di me. Breivik o Fourest? Mi hanno detto che è stata la Fourest”.

Che a me piace molto di più del video.

Nota:

[1] Molto più divertente questo video in cui apprendiamo altre avventure della libertaria repressiva.

La signora Fourest, dopo aver letto attentamente un articolo apparso sul blog GenerationM, sembra che abbia capito che si trattava di una delicata presa per i fondelli ed è partita immediatamente con una denuncia per istigazione all’odio, facendo anche chiudere una pagina sul Libro dei Ceffi (Facebook).

Visto l’interesse che la signora Fourest prova per gli angoli più reconditi di Internet, ci auguriamo di vederla presto anche qui.

Print Friendly
This entry was posted in Censura e controllo globale, islamofobia and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

20 Responses to Caroline Fourest o Anders Breivik, chi ha denunciato Nordine S.?

  1. La foto, o immagine fissa del video, non fa pena: è la solita tecnica di far risaltare tra tre persone quale sia la più importante, non tanto per le due a lato, quanto per lo spettatore.
    Se non ci fosse il commento sotto, la si potrebbe tranquillamente intendere come propaganda a favore, invece è propaganda a sfavore, e non semplice critica.
    Se la mia analisi è giusta allora non può fare pena, a differenza delle manie di persecuzione della Fourest, (s)fortunatamente ben sostenute dagli sforzi dell’ordine… per giunta internazionali.

    P.S.: finora dalle mie parti sembra che Hezbollah non sia arrivata, altrimenti i nostri amici ‘ndranghetisti e camorristi si sarebbero già lamentati con gli sforzi dell’ordine: quelli locali.

  2. Moi says:

    A proposito, personaggi simili :

    http://www.themuslimtimes.org/2012/06/ahmadiyyat-true-islam/has-geert-wilders-stopped-beating-his-wife

    Primi Focolai di Fatw’a :) :) contro Geert Wilders !

    • PinoMamet says:

      Ma che stai a ddì??
      Ho letto l’articolo, c’è una bella spiegazione del “ragionamento circolare” e una difesa del Corano contro le accuse di Geert Wilders (comparato al linguaggio molto più violento della Bibbia), inoltre si dice che Wilders afferma di odiare l’Islam, ma in realtà critica costantemente i singoli musulmani…
      poi c’è un elenco delle varie formulazioni della regola “non fare agli altri ecc.” nelle varie tradizioni religiose e no, Islam compreso e…
      basta!

      Nessuna fatwa, Moi.
      A meno che tu non mi dica che criticare una persona significa “piantare il germe per una futura condanna a morte da parte di esaltati”, perchè allora dovremmo stare tutti zitti, anzi è uno dei pretesti utilizzati dagli stati di polizia & fascisti per farci stare zitti…

  3. Pietro says:

    Io parlo francese, mi arruolo nel comitato d’accoglienza. Pero’ non ho tempo di andare a comprare i salatini…

  4. nic says:

    Ma come Miguel ? se solo due post fa folgorato da un’idea geniale, dichiaravi che si potevano buttar via duecento anni di inutili lotte sindacali (scioperi, megafoni e bastoni) semplicemente “affittando uno studio di avvocati feroci, in grado di far vivere nel terrore i presidi, i provveditori, i ministri e i politici…” ora critichi alla signorina scrittrice in questione per farsi un po’ d’innocua pubblicità usando lo stesso moderno, efficace ed “usano” strumento?

  5. Moi says:

    categoria molto francese dei libertari repressivi […] per impedire alle donne musulmane di vestirsi come vogliono.

    —————————

    In che senso ? Hijab ?! Forse, ma non sono così sicuro … nel caso, in fin dei conti, concorderei.

    In che senso ? Niqab ?! In tal caso non posso che dissentire : la sullodata BieKiSSima République (mi raccomando accento acuto sulla “é” !) impedisce “occultamento del viso”, roba diversa dall’ “abbigliamento”, alle Musulmane come a ChiunqueAltri.

    ________________

    E lo dico con Spirito “FiloIslamico” :) … che almeno l’ Islam Balcanico condividerà :) !

  6. Moi says:

    Hijab credo che in fin dei conti in Francia sia assimilato _ non a torto _ a una croce al collo … ma è il Niqab a costituire un Unicum (Hyper)Islamicum, e quel “Hyper” non risulta essere cosa Coranicamente (!) grata all’ Islam stesso !

  7. Pietro says:

    Scusate la domanda ma qualcuno sa i suoi orientamenti sessuali dichiarati? Perche’ dando uno sguardo alle sue foto in rete mi sa tanto di rabbia dovuta a frustrazione identitataria di genere…. Penso che gli orientamenti sessuali siano un fattore troppo spesso trascurato nell’analisi politica. Marx e Freud non sono poi cosi’ lontani…

    • paniscus says:

      Scusate se vedo la discussione solo adesso, ma il suo orientamento sessuale cosa dovrebbe entrarci, esattamente, nell’eventuale polemica?

      A me pare che la signora possa essere ampiamente definita, commentata e giudicata per come si esprime pubblicamente e per le idee che espone, indipendentemente dalle sue abitudini erotiche o dai suoi legami sentimentali.

      Lisa

  8. Pietro says:

    Mi sono risposto da solo vincendo la pigrizia. Un articolo interessante che spiega un po’ quanto avevo intuito… http://ripostelaique.com/Caroline-Fourest-la-feministe.html
    Siamo in presenza dell’ennesima degenerazione di un -ismo, in questo caso il femminismo. Come sono degenerati il comunismo, il sindacalismo, il capitalismo, ecc…
    Ma perche’ gli -ismi degenerano?

    • une tortue says:

      Ho ipotizzato così: la fissazione in sé per sé è già una forma di degenerazione.
      Nel momento stesso in cui una persona ritiene di poter risolvere tutti i problemi in un solo modo, ottenere tutte le risposte da una unica fonte, ricondurre ogni cosa ad un unica causa, etc. si verifica la sindrome del “tutto in uno”.
      Se ci si fa caso dietro a tutti gli -ismi c’è questo desiderio di poter risolvere tutti i problemi con una sola mossa, oppure di trovare una unica causa colpevole a tutti i mali del mondo.
      Invece la realtà è molto più complessa.
      Vabbé l’ho presa un po’ alla lontana :-)

      • Francesco says:

        tecnicamente mi pare si chiami “monismo”

        NON da mona, termine veneto, ma da monos, termine greco

        :D

        • paniscus says:

          “tecnicamente mi pare si chiami “monismo”
          NON da mona, termine veneto, ma da monos, termine greco”

          ———

          Personalmente, ho sempre preferito il MONISPO.

          LIsa

  9. Per Pietro

    “Scusate la domanda ma qualcuno sa i suoi orientamenti sessuali dichiarati?”

    E’ dichiaratamente lesbica.

    Su questo fatto, costruisce una sua (legittima) polemica antireligiosa. Ciò che mi irrita comunque non è la sua islamofobia, bensì la scelta di censurare chi non è d’accordo con lei.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>