Una vita diversa dalla vostra?

La Polizia di Stato dovrebbe occuparsi di fare indagini richieste dai magistrati, e per il resto stare zitta.

Invece, ha un sito su cui pubblica, talvolta, articoli che forse starebbero meglio su un quotidiano scandalistico. Ad esempio sul sito della Polizia di Stato, due “esperti di terrorismo” ci mettono in guardia dall’ultimo pericolo: le donne italiane che hanno scelto l’Islam:

“La nuova frontiera della minaccia terroristica di matrice religiosa passa attraverso il reclutamento di giovani donne, spesso occidentali, che abbracciano l’Islam”

Spiegano:

“Da tempo Al Qaeda sta cercando di compensare l’affievolimento della propria capacità operativa (causata dalla significativa perdita di uomini e mezzi) con la capillare diffusione della sua ideologia, allo scopo, soprattutto, di reclutare nuovi adepti. “

Tutta la potenza degli Stati Uniti ci ha messo qualche trilione di dollari, dieci anni e due guerre per arrivare ad al-Qaeda, ma badanti, operaie e casalinghe italiane riescono evidentemente a entrare facilmente in contatto con l’Organizzazione.

Una delle convertite – o come preferiscono dire loro stesse, ritornate – all’Islam, attenzionata in questo periodo dal dispositivo securitario, mi ha mandato un messaggio in privato. Forse uno sfogo, se volete, ma scritto con tale chiarezza e profondità che le ho chiesto di poterlo pubblicare.

Vi presento ciò che ha da raccontare, cambiando solo il nome per risparmiare suo padre.

La parte fondamentale del testo è quello che precede le note, che pubblico solo per completezza.

*******************

Mi chiamo Maria … ; Khadija per i miei fratelli e sorelle nell’Islam;
vivo nella terra delle contraddizioni, dove la “malanova” (1) non è un personaggio di fantasia nato dalla penna di qualche scrittore, ma un essere umano, una donna, realmente esistita, che ha dovuto cambiare tutta la sua vita rinunciando ai propri affetti per poter continuare a vivere, o meglio sopravvivere;

Risale a sei anni fa il mio ritorno all’Islam, in questa terra dove il diverso non ha mai fatto paura, prima di quell’undici settembre, (2) in questa terra dove le radici riaffiorano aprendo i cassetti delle nonne, che ancora conservano “l’hijab” con il quale uscivano di casa per andare a messa, e negli stretti vicoli, le anziane signore ancora salutano dicendoti “vai in pace figlia mia”.

Ho affondato le mie radici in questa terra 32 anni fa, e nonostante le sue mille contraddizioni l’ho sempre amata, e continuerò ad amarla… sempre.

Tre fratelli, due amiche cristiane e un padre testardo,”che non ha mai accettato il mio ritorno all’Islam” e che viene continuamente provocato dalla gente per le amicizie della figlia con gente straniera… e che molto probabilmente se venisse a sapere di tutta questa storia mi butterebbe fuori casa ! …

questo è tutto quello che rimane dei miei affetti;
Si … questo e nient’altro;

Questo e nient’altro perché quel metro di stoffa che ho deciso di portare in testa, “l’hijab“, ha completamente cambiato la mia vita (3), in questa terra dove le croci d’oro possono essere tranquillamente esposte tra i seni, ben in vista, ma non ci si può permettere di coprirsi il capo (perché è un lusso riservato solo alle suore e alle madonne) e non ci si può permettere di testimoniare apertamente che Dio è uno solo, perché a prescindere da ciò che dici, se sei musulmana, detto da te è peccato; anche il solo ascoltarti!

Straniera nella mia nazione, e circondata da altri stranieri che come me, (4) hanno conosciuto prima l’anarchia e poi la democrazia, (5) “e analizzando i limiti di Tocqueville” , hanno trovato infine solo nell’Islam i valori che stavano rincorrendo da sempre e nei quali hanno da sempre creduto fermamente, cioè che Dio è uno solo e non ha mai fatto preferenze per nessuno, e questo anche quando l’Islam gli era sconosciuto…, e nonostante questo, non hanno mai smesso di rispettare le leggi del proprio stato.

Straniera … e costretta a vivere dietro un monitor, circondata da altri “Alias” che come me hanno sempre rincorso “il sogno” di una vita che viene definita da questa società come “utopica”; il sogno, di poter “convivere” insieme, senza l’obbligo di doversi necessariamente “integrare”; il sogno, di una vita nella quale nessun uomo prevale su un altro uomo… e si riesce a vivere nel rispetto reciproco che Dio … God… Dieu … Allah… ci ha imposto nella più antica delle leggi che nessun uomo è riuscito mai a cambiare …

Ho attraversato il mare, per vedere con i miei occhi, la terra dalla quale fuggono milioni di
persone in cerca di una vita migliore; ed ho camminato tra palazzi altissimi che si alternavano a baracche dove i tetti sembravano schiacciarsi sotto il peso delle parabole, che non hanno risparmiato neanche quest’angolo di mondo, dove i bambini giocano e si rincorrono sulla terra umida, e inseguono un pallone che ancora non è né virtuale né telecomandato, ed ho rivisto nei loro occhi e nei loro sorrisi, la felicità di un’innocenza che nel mio occidente non ritrovo più. ( … riferimento al libro “Bambini Psicoprogrammati” di A. Randazzo, casa editrice Il Leone Verde) (6)

Ho visto il ricco troppo ricco, e il povero troppo povero, ed ho pregato dietro donne che indossavano calzini talmente consumati, che la stoffa no ne ricopriva più, neanche mezza pianta, di quei piedi troppo logorati dalla fatica, e quell’immagine davanti ai miei occhi pesava sul mio cuore più di un macigno…;

Un macigno che ad ogni sujud (prostrazione) quasi mi impediva di rialzarmi, per la vergogna e la costernazione che provavo, quando quell’immagine si ripresentava davanti ai miei occhi;

Sono tornata in Italia con il cuore soffocato da mille pensieri e con un bisogno incontrollabile di raccontare ciò che avevano visto i miei occhi, ma al controllo bagagli un tesserino della polizia piazzatomi davanti la faccia ha interrotto ogni mia emozione e ogni entusiasmo, e senza neanche capire il perché, mi ritrovo qui adesso a raccontare, non più le emozioni di un viaggio lontano, durato troppo poco, ma il racconto di una ragazza normalissima, che dall’oggi al domani si è ritrovata sulle spalle un accusa di terrorismo islamico, il cui gravissimo reato si configura all’art. 270 quinquies del codice penale, e che si è fatta promettere dalla polizia che il suo nome non verrà sbattuto sui giornali, non per la vergogna di essere musulmana “anzi al contrario ne sono orgogliosa” ma per il solo timore di ferire un padre troppo vecchio, che non potrebbe mai capire il perché di tutto questo … e sinceramente ancora non l’ho capito neanche io!

Una vita semplice, un lavoretto da badante che mi permette di guadagnare 300 € al mese, con il quali mi mantengo gli studi universitari da quando mia madre è morta; Un padre anziano, che ha un costante bisogno di attenzioni, e un pc che mi permette di mantenermi in contatto con le mie sorelle nell’Islam, per poter scambiare con loro impressioni e opinioni sull’Islam… questo è tutto quel che possiedo …

Sono entrati in camera mia, e filmando con una piccola telecamera quell’angolo di paradiso di 2 metri per 3, mentre effettuavano la perquisizione

mi hanno portato via, parte della muffa che affiorava dalle pareti “che gli è rimasta attaccata sui giubbotti” e insieme a quella, mi hanno portato via anche il mio inseparabile computer, la pendrive e i cd … e infine i libri di chimica che erano salvati nel pc e che mi sarebbero serviti per poter sostenere l’esame di giugno, e che molto probabilmente non sosterrò mai più perché adesso, con quelle 300 € mensili dovrò pagarmi le spese dell’avvocato, per una causa che probabilmente durerà anni…

La mia unica colpa !? … un ex ragazzo coinvolto in un’ indagine per terrorismo islamico, dal quale sono scappata via perché non sopportavo più il modo in cui mi trattava e perché assolutamente non potevo accettare il modo con il quale si rapportava con la gente; poiché era diventato troppo ostile verso tutti “compresi gli stessi musulmani” e i rapporti tra noi si erano deteriorati a tal punto che oltre alla completa rottura delle frequentazioni; quando parlavo del tempo passato insieme a lui con le mie amiche, facevo riferimento a quegli anni chiamandoli “i 4 anni di inferno”…

Ripenso a quei momenti, come se fossero la scena di un film, … mi fanno leggere un foglio indicandomi la parte in cui veniva riportato “POICHE … sussiste la possibilità che la signora… detenga nei supporti informatici o sulla stessa persona materiale inerente attività di terrorismo, quali manuali per costruire ordigni e libri per l’addestramento al jihad e altre attività terroristiche…si procede alla perquisizione ecc ecc … ;

Alla vista di quelle accuse ho sgranato gli occhi esclamando:

“ma per carità … ma non esiste proprio…… ma prendetevi tutto quello che vi serve, non ho assolutamente nulla da nascondere.. computer, pendrive, cellulare, macchina fotografica, valigie…non voglio niente .. e in ultimo gli ho fornito spontaneamente anche i dati del mio account di posta elettronica per potervi accedere liberamente direttamente dal server” … e a quella mia reazione forse loro erano più sgomenti di me … ;

e oggi, a distanza di pochi giorni leggo su internet, nel sito del Senato della chiusura dei blog (7) nei quali aiutavo la sorella Aicha Farina a pubblicare i libricini per bambini con le favole, e i racconti sul Ramadan, Hajj e le storie dei profeti… e vi prego qualcuno mi spieghi cosa sta succedendo, perché se vengo a sapere tramite un articolo pubblicato su internet dalla polizia, (8) che la stessa pensa di me, che sono più pericolosa delle mie sorelle che sono nate musulmane allora c’è seriamente qualcosa che non va ed ho paura!

L’avvocato d’ufficio che mi è stato assegnato al momento del fermo (una donna gentilissima e comprensiva) continua a dirmi che devo stare tranquilla e che non mi devo preoccupare di nulla.. ma io non so più cosa vuol dire dormire la notte… e quando guardo mio padre negli occhi, mi pervade un senso di angoscia che non riesco a controllare…;

Perché io appartengo ad una generazione che è cresciuta su internet … che è stata abituata a indagare sulle notizie e a verificarne la fonte… ; mentre lui è cresciuto davanti ad una tv che va avanti a senso unico… e nella quale non fanno altro che mandare messaggi islamofobi (dai dibattiti ai telefilm che parlano continuamente di terrorismo islamico e mostrano uomini con i turbanti e la barba lunga che fanno sempre la parte dei cattivi… ) quindi sono certa che non sarebbe mai in grado di capire che sua figlia è la stessa di sempre… così come non sono stati in grado di capirlo i miei fratelli di sangue, che appena appresa la notizia dell’avviso di garanzia hanno cominciato a guardarmi con sospetto … rendendo la propria sorella non solo estranea in patria ma anche estranea in casa propria.

Ricordo che una delle prime cose belle che ho appreso dell’Islam, è stato il senso di fratellanza (e per intenderci cito il Prof. Riccomini il quale durante una conferenza dal titolo “Islam mille anni di Arte” (9) (il cui video (10) è reperibile su internet da Arcoiris Tv), disse più o meno quanto segue: “I musulmani sono tutti riuniti insieme in un unica comunità che chiamano “Umma” la cui parola deriva dalla radice “Umm” cioè “Mamma”, come se fossero tutti figli di un unica madre… e non a caso sono l’unico popolo che a fronte di un conflitto che colpisce i propri fratelli e sorelle nei loro paesi musulmani, scendono tutti in piazza a manifestare e protestare, per l’ingiustizia subita, in ogni parte del mondo, anche se il conflitto è ben lontano da loro e dalle loro case…

E queste parole si fanno ancora più pesanti quando mi rendo conto che a non accettarmi “non è solo la mia società occidentale” ma anche i miei stessi fratelli di sangue “per quale colpa? … per aver scelto l’Islam !”…

e la responsabilità di tutto questo non è nell’Islam …

ma nell’accanimento mediatico che si continua a perpetrare “contro” l’Islam! …

Ho letto tempo fa su internet, l’affermazione di uno studioso tedesco musulmano, che quando gli venne chiesto a proposito del terrorismo e l’Islam; Rispose:

Chi ha iniziato la prima guerra mondiale? I Musulmani? Chi ha iniziato la seconda guerra mondiale? I Musulmani? Chi ha ucciso circa 20 milioni di aborigeni in Australia? I Musulmani? Chi ha inviato le bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki? I Musulmani? Chi ha ucciso più di 100 milioni di Indiani del Nord America? I Musulmani? Chi ha ucciso più di 50 milioni di indiani in Sud America? I Musulmani? Chi ha preso circa 180 milioni di africani come schiavi per poi gettarne l’88% di loro in pieno Oceano Atlantico? I Musulmani? No, non erano i Musulmani! Quindi … prima di tutto, è necessario definire correttamente il terrorismo … perché non è possibile che se un NON-musulmano commette qualcosa di sbagliato .. allora è un REATO. Ma se lo stesso reato lo commette un Musulmano … allora è un TERRORISTA … ;quindi prima di tutto è necessario rimuovere questo doppio standard … così forse possiamo davvero cominciare a dialogare serenamente!

Non sono in grado di sapere cosa c’è nel cuore e nella mente delle persone che invitano il prossimo a compiere stragi e atti terroristici in nome di un Dio che non gliene ha data nessuna autorità , ma posso affermare che quella gente causa un danno enorme sia all’Islam che agli stessi musulmani…oltre che al mondo intero… ; quindi non mi rappresenta!

E se dovete necessariamente considerarmi una terrorista; allora questo prendetelo come il mio jihad;

il jihad di una parola di verità per far chiarezza in questa valanga di menzogne fatte di ipotetici profili psicologici che non ci identificano affatto, e credo che in queste poche righe ho racchiuso il pensiero di molte delle mie sorelle musulmane ” italiane “ … che come me, sono certa si sentono ferite da questo accanimento mediatico; e a questo punto, se davvero ci considerate tutte delle probabili aspiranti terroriste, per la sola colpa di voler scoprire la storia della nostra Ummah, o capire il perché di tutti i massacri che stanno avvenendo in tutto il mondo, allora siamo qui a vostra disposizione, arrestateci tutte!

Note

(1) – Libro scritto da Cristina Zagaria, giornalista di Repubblica,che ha raccontato nel romanzo “Malanova”, edito da Sperling & Kupfer, la storia di una ragazzina calabrese di 13 anni, violentata dal branco; La sua unica colpa è stata quella di ribellarsi all’omertà , e da quel giorno la sua vita è diventata un incubo. http://www.metropolisweb.it/Rubriche/Libri/malanova_ultimo_libro_cristina_zagaria.aspx

(2) – Dieci anni sono passati da quell’11 settembre che ha cambiato la storia del mondo, avviando la guerra infinita contro il terrorismo internazionale. I dubbi su quella vicenda si sono ingigantiti, diventando certezze. Non 19 terroristi, da soli, hanno attaccato l’America, bensì un pugno di terroristi “di stato” (occidentali e amici dell’occidente) con passaporti americani, israeliani, pakistani, sauditi. Osama bin Laden non è mai stato incriminato, sebbene, in suo nome, siano state combattute due guerre (contro l’Afghanistan e contro l’Iraq) che hanno prodotto centinaia di migliaia di morti civili e che non sono ancora terminate.

Guantánamo è rimasta in funzione nonostante le promesse di Obama. Nessun processo contro nessun presunto colpevole è stato celebrato in questi dieci anni. Non ci sono prove che Osama bin Laden sia stato l’organizzatore dell’attentato; le due torri gemelle non sono state abbattute dall’impatto degli aerei e dai susseguenti incendi; nelle due torri gemelle ci sono state decine di esplosioni, antecedenti e successive all’impatto degli aerei; tre torri e non due caddero quel giorno, tutte e tre in caduta libera, in violazione di tutte le leggi della fisica; nessuno dei quattro equipaggi degli aerei dirottati innestò il codice 7500, cosa inspiegabile; il pilota presunto del volo AA77, che colpì il Pentagono, non poteva effettuare la manovra che viene descritta nella spiegazione ufficiale; il vice presidente degli USA, Dick Cheney si trovava nel bunker di comando ben prima che AA77 colpisse il Pentagono, mentre egli affermò il contrario. Gran parte dei “risultati” della Commissione ufficiale d’inchiesta (contenuti nel “9/11 Commission Report”) sono completamente inutilizzabili di fronte a qualunque tribunale perché ottenuti con l’uso sistematico della tortura contro i prigionieri. Nessuno dei torturatori è stato incriminato. Tutte le regole democratiche sono state violate, sia dentro che fuori degli Stati Uniti. L’Europa intera è divenuta complice ospitando prigioni segrete, permettendo l’atterraggio illegale di aerei con prigionieri a bordo nei propri aeroporti. Polonia, Romania, Lituania, Italia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo sono stati direttamente coinvolti in queste operazioni criminali. Il segreto di Stato ha coperto la verità : che l’Europa e i suoi servizi segreti sono stati e sono agli ordini dell’Impero americano. Ultima perla: due dei terroristi, che sarebbero stati a bordo del volo AA77, al-Anjour e al-Mihdhar, vissero gli ultimi dieci mesi prima dell’11/9 in casa di un agente dell’FBI , a San Diego, California, e furono finanziati da un altro doppio agente dell’FBI e dell’Arabia Saudita. Erano protetti da un servizio segreto americano, entrarono negli Stati Uniti con un visto multiplo, concesso loro da un altro servizio segreto americano. Parlare di “errori”, o di “incompetenza” è ormai impossibile. Si deve parlare di connivenza e di partecipazione attiva. Ma se aspettiamo che Barack Obama ci dica la verità , aspetteremo invano. Lui ha assunto le vesti del vendicatore uccidendo per l’ennesima volta, il già defunto Osama bin Laden e seppellendolo in mare. Credere a questa storia e credere agli asini che volano è la stessa, identica cosa. (Inchiesta di Giulietto Chiesa) http://www.zerofilm.info/Contenuti/Articolo.aspx?IDContenuto=479

(3) – … i loro visi impressi nel mio cuore e non mi scorderò mai del loro affetto e della loro misericordia, i loro volti brillavano come la luna in mezzo all’indifferenza della gente che gli passava accanto… http://storiedalloccidente.wordpress.com/2012/05/19/il-mio-amato-hijab/

(4) – Per lottare contro le discriminazioni Silvia Layla Olivetti ha fondato un movimento per la tutela dei diritti dei musulmani. Riceve telefonate minatorie e aggressioni verbali. Non ama il termine convertita, preferisce: “ritornata all’Islam”, da italiana si sente sospesa, un po’ apolide e un po’ cittadina: “Culturalmente le migranti maghrebine hanno più libertà di me. Nessuno si meraviglia se un’araba porta il velo ma se lo indosso io vengo guardata con sospetto. Il contesto sociale in cui vivo non mi permette di essere pienamente me stessa. Provo una condizione di anomia, non sono più com’ero ma non sono ancora come vorrei essere. Mi sento straniera in patria. Cerco di integrare i due aspetti, è un lavoro faticoso che comporta un continuo processo di sottrazione, sia come italiana che come musulmana>>. http://www.noidonne.org/barcamp.php?ID=00010

(5) – La dittatura della maggioranza è quel concetto politico che esprimerebbe, secondo il suo primo teorizzatore Tocqueville, il limite della democrazia moderna. Infatti laddove c’è un sistema democratico, la maggioranza “decide” e non tiene in considerazione la visione espressa dalla minoranza che può invece essere autorevole o talvolta più adeguata ad un determinato contesto.

(6) – Il problema è assai complesso, e dire ” la Tv fa male al bambino, limitiamola a due ore al giorno” equivale a non averne capito la portata. Non è soltanto per quanto tempo il bambino guarda la Tv , ma cosa guarda e “come” guarda.

Mentre durante la lettura il bambino è attivo, può elaborare mentalmente le immagini che il libro evoca, e può scegliere fra un panorama ampio e diversificato di temi, la tv esercita un effetto ipnotico sul cervello. La lettura, anche se viene fatta in solitudine, è creativa e stimola l’immaginazione, mentre lo schermo televisivo paralizza e blocca la creatività …. Il bambino che guarda lo schermo televisivo per alcune ore al giorno, riduce l’attività motoria e cognitiva. E’ indotto ad alterare la propria percezione della realtà , in quanto egli non è ancora capace di considerare i programmi televisivi come pura finzione. La realtà virtuale dello schermo è per lui una pericolosa intrusione, da cui non sa difendersi. Come osserva lo scrittore Guido Ceronetti, “chi accende la televisione spegne il bambino”. Recensione : ( http://www.disinformazione.it/bambini_psicoprogrammati.htm) Anteprima del libro : ( http://books.google.it/books?id=Txbe8QFRXfoC&pg=PA10&dq=bambini+psico+programmati+casa+editrice+leone+verde&hl=it&sa=X&ei=A1HHT_uGKIjm4QTC7JHlDg&ved=0CFUQ6AEwAg#v=onepage&q&f=false )

(7) – Dal PD e dai Radicali è stato lanciato l’ennesimo allarme, attraverso un interrogazione parlamentare: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=658647 -

«La lotta al terrorismo non ci deve far calpestare i diritti civili: adesso gli inquirenti facciano chiarezza, perché non è chiaro se ci siano in effetti contenuti illegali su quei siti», dice Fulvio Sarzana, avvocato esperto di internet e noto per le proprie battaglie sui diritti degli utenti. «La faccenda è molto strana: quei siti non hanno nemmeno le caratteristiche tipiche di covi terroristici. Hanno nomi e cognomi dei curatori, sono in italiano, messi su normali piattaforme; mica sono su server crittografati del Bahrein, per intenderci».

(8) – Citazione :

“La convertita aveva creato anche un blog, in italiano, significativamente intitolato Il Mujahidino – dedicato alla Ummah di domani: per tutte le bambine e i bambini musulmani.

In realtà , il blog era dedicato più che ai bambini ai loro genitori, in particolare alle madri, alla scopo di fornire loro esempi di indottrinamento religioso radicale. -“ http://poliziadistato.it/poliziamoderna/articolo.php?cod_art=2699

(9) – Riccomini è in video e spiega l’arte dell’Islam

12 febbraio 2002 — pagina 8 sezione: BOLOGNA

REGISTRATA nel ’91, alla Multisala di via dello Scalo, quando ancora il tema non era una ‘emergenza’ , la conferenza-lezione su ‘Islam. Mille anni di arte’ di Eugenio Riccomini è ora un video, prodotto da Eidostudio. A presentarlo, oggi alle 18 alla Feltrinelli International (via Zamboni 7/b) ci saranno lo stesso Riccomini e Giulio Soravia, docente dell’ Ateneo bolognese ed esperto di cultura islamica. ‘Già allora mi ero accorto di una lacuna molto grande – spiega il professore – sulla conoscenza dell’ arte islamica. Non se ne sapeva nulla anche se, in pratica, è la prosecuzione dell’ arte antica. Gli arabi mussulmani, usciti dal deserto, si sono trovati davanti a due colossi dell’ arte: il mondo Bizantino già erede del classicismo romano ed ellenico e l’ arte Persiana, di antichissima storia. In poco tempo hanno conquistato sia la Persia che parte del regno bizantino, trovandosi a disposizione architetti, scultori, mosaicisti di provata esperienza, tanto da riuscire a dare vita a modelli artistici importantissimi’ . La presentazione parte quindi dalle immagini più antiche, dell’ arte persiana, greca e romana per arrivare alla realtà dell’ Islam ottomano. (p. n.)

(10) – http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=887

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79 Responses to Una vita diversa dalla vostra?

  1. mirkhond says:

    “Il problema è assai complesso, e dire ” la Tv fa male al bambino, limitiamola a due ore al giorno” equivale a non averne capito la portata. Non è soltanto per quanto tempo il bambino guarda la Tv , ma cosa guarda e “come” guarda.

    Mentre durante la lettura il bambino è attivo, può elaborare mentalmente le immagini che il libro evoca, e può scegliere fra un panorama ampio e diversificato di temi, la tv esercita un effetto ipnotico sul cervello. La lettura, anche se viene fatta in solitudine, è creativa e stimola l’immaginazione, mentre lo schermo televisivo paralizza e blocca la creatività …. Il bambino che guarda lo schermo televisivo per alcune ore al giorno, riduce l’attività motoria e cognitiva. E’ indotto ad alterare la propria percezione della realtà , in quanto egli non è ancora capace di considerare i programmi televisivi come pura finzione. La realtà virtuale dello schermo è per lui una pericolosa intrusione, da cui non sa difendersi. Come osserva lo scrittore Guido Ceronetti, “chi accende la televisione spegne il bambino”. ”

    Non mi sento di avallare del tutto queste considerazioni. E’ verissimo che la lettura stimola la fantasia e la creatività del bambino e anche dell’adulto, ma non è sempre vero che la tv la soffochi…
    Parlo per esperienza personale, in quanto appartengo alla generazione di bambini cresciuti con i cartoni animati, e anime come Lady Oscar, Pepero, Goldrake, Heidi, Lucy May, Georgie, Lupin III ecc. hanno stimolato fortemente non solo la mia fantasia ma anche il desiderio di conoscere le vicende storiche del Giappone, della Francia, dell’America Latina (poco), dell’Australia, della Svizzera ecc.
    La mia creatività, espressasi soprattutto nel disegno a matita e colorato, ha tratto potenti stimoli da romanzi come quelli di Moravia, Alianello, Sartre ecc., ma anche dalle pubblicità del Mulino Bianco del periodo 1986-1988, quelle con sfondi e soggetti contadini tosco-emiliani, dagli spaghetti western italo-spagnoli ecc.
    Anzi mi dispiace che i Giapponesi non abbiano mai fatto un anime bizantino, che la cosa mi avrebbe tirato parecchio….
    Il crollo della mia creatività non è dovuto ai massmedia in quanto tali, ma da vicende familiari che mi hanno annichilito…
    Concordo infine sulla QUALITA’ di ciò che viene fatto vedere agli uomini e alle donne di domani….

  2. mirkhond says:

    Riguardo alla vicenda della signora, provo solo tanta tristezza per queste vicende così dolorose che sta attraversando, soprattutto per quel suo sentirsi straniera in patria, ostracizzata dai suoi stessi fratelli di sangue….
    Sono sensazioni che provano anche alcuni franchi non convertiti all’Islam, e che mantengono una tormentata fede in Gesù Cristo….

  3. GroG! says:

    GroG!
    GroG è cristiano otodosso e tale morirà ed ammira la sorella Maria per la sua profonda fede in Dio, per la sua grande umanità ed ultimo ma non ultimo per la sua enorme capacità di scrivere in modo semplice, profondo e toccante.
    GroG!
    Forza sorella in Cristo! Dio e Allah sono alleati e ci aiuteranno!
    GroG!

    • Ritvan says:

      —GroG è cristiano otodosso e tale morirà GroG—
      Mai mettere limiti alla Divina Provvidenza, fratello:-)

      —ed ammira la sorella Maria per la sua profonda fede in Dio, per la sua grande umanità ed ultimo ma non ultimo per la sua enorme capacità di scrivere in modo semplice, profondo e toccante.—
      Anch’io…e le auguro che il brutto incubo in cui è finito – ovvero l’accusa di “terrorismo” – possa finire presto e bene

      —Forza sorella in Cristo! Dio e Allah sono alleati e ci aiuteranno!—
      “Sorella in Cristo” mi pare giusto, poiché anche noialtri musulmani onoriamo Cristo…vabbeh, solo come Grande Profeta di Dio e non come Dio, ma so’ dettagli:-).
      Piuttosto Dio e Allah non possono essere “alleati”, visto che si tratta della stessa “persona”, criptopoliteista:-) che non sei altro!:-)

      • GroG! says:

        GroG!
        GroG non è politeista simpatico e molestissimo islamico Ritvan!
        Poi ne Allah ne Dio possono essere una “persona” perchè sono di natura divina, che siano la stessa entità è da dimostrare nella prossima rivelazione e francamente non mi dispiacerebbe anche se questo comporterebbe alcune discussioni teologiche marginali…rispetto alle quali il Concilio di Nicea sembrerebbe una pacifica riunione di condomini.
        GroG!
        La S.S. Vergine Maria è festeggiata congiuntamente dall’Iman e dal Pope in Kazan.
        GroG!
        GroG non mette limiti alla divina provvidenza ma è troppo pigro per anche solo immaginare di cambiare fede e anche troppo libero per criticare chi lo fà.
        GroG!GroG!GroG!GroG! Al fratello Ritvan
        GroG!

        • Ritvan says:

          —GroG non è politeista simpatico e molestissimo islamico Ritvan! GroG—
          Si che lo è, simpatico ma confusionario “otodosso”:-), se parla di Dio e Allah come di “alleati”.

          —Poi ne Allah ne Dio possono essere una “persona” perchè sono di natura divina,—
          Difatti, se vedi bene ho messo “persona” fra virgolette…dici che dovevo usare doppie virgolette?:-)

          —che siano la stessa entità è da dimostrare nella prossima rivelazione e francamente non mi dispiacerebbe anche se questo comporterebbe alcune discussioni teologiche marginali…rispetto alle quali il Concilio di Nicea sembrerebbe una pacifica riunione di condomini.—
          Guarda che per i musulmani è così, visto che c’è scritto chiaramente nel Corano (se non ci credi dimmelo che ti trovo sura e versetto e te lo copincollo) e anche per i cattolici lo dovrebbe essere, visto che il Concilio Vaticano II ha sancito la salvezza dei musulmani – ovviamente dal punto di vista cattolico – in quanto adoratori dello stesso Dio. Sui tuoi cari “otodossi”:-) non saprei, ma sinceramente me ne frego:-).

          —La S.S. Vergine Maria è festeggiata congiuntamente dall’Iman e dal Pope in Kazan.—
          Beh, allora anche i tuoi cari “otodossi” – almeno quelli del sullodato Kazan – credono che Dio e Allah siano la stessa entità (ti va bene “entità”?:-) ), altrimenti avvalorerebbero il sospetto che la S.S. Vergine Maria si sia fatta ingravidare da ben due distinti “alleati”, no?:-)

          —GroG non mette limiti alla divina provvidenza ma è troppo pigro per anche solo immaginare di cambiare fede—
          Capisco….

          —e anche troppo libero per criticare chi lo fà.—
          Mmmmm…mi reputo libero almeno quanto te:-), però, criticare o meno per me dipende dai motivi di chi cambia fede. E anche dall’atteggiamento assunto poi nei confronti della sua “vecchia” fede. Come esempio, criticare Allam in questo contesto mi sembra non solo giusto ma anche doveroso.

        • une tortue says:

          il Concilio Vaticano II ha sancito la salvezza dei musulmani – ovviamente dal punto di vista cattolico – in quanto adoratori dello stesso Dio – _Ritvan –

          Qualcuno sa dirmi con certezza se, con lo stesso criterio, hanno salvato anche i protestanti?

        • Peucezio says:

          une tortue, il Concilio Vaticano II, se non ha garantito la salvezza anche ai satanisti, poco ci manca. D’altronde secondo alcuni teologi modernisti l’Inferno esiste ma è vuoto, quindi ne dobbiamo inferire che non solo i satanisti, ma Satana medesimo è salvo.

        • une tortue says:

          Sai perchè l’ho chiesto?
          Perché mi è tornato alla memoria che dopo il 2001, ma non ricordo la data precisa, mi ero iscritta ad un corso di teologia per laici gestito dalla diocesi, forse ho ancora la ricevuta.
          Dopo la terza o quarta volta il prete ha cominciato:
          quelli non sono salvi, quegli altri non sono salvi, io mi sono un pochino irritata ed ho chiamato in diocesi porgendo le mie lamentazioni in modo così veemente che il tipo voleva restituirmi i soldi.
          Gli ho detto che glieli lasciavo perché sono una signora. Evvabbé.

      • PinoMamet says:

        “Poi ne Allah ne Dio possono essere una “persona” perchè sono di natura divina, che siano la stessa entità è da dimostrare nella prossima rivelazione”

        Grog
        sarai ortodosso, ma come teologia sei messo malino, eh?
        Per i cristiani (cattolici e ortodossi) Dio è TRE persone, della stessa sostanza;
        per i musulmani, immagino che sia una sola persona.

        “Persona” ovviamente non è da intendersi nel senso di signor Mario Rossi, ma nel senso di entità distinta a sè stante.

        Che poi Allah e Dio siano la stessa entità divina (aldilà del fatto che per i cristiani sia anche trino) mi pare ampiamente chiarito.

        prima di tutto i cristiani di lingua araba chiamano Dio con il nome arabo Allah (e perchè dovrebbero fare altrimenti, visto che Allah vuol dire Dio?), inoltre non mi risulta che nessuna Chiesa abbia mai ufficialmente affermato che i musulmani adorano un “altro” Dio
        (anche perchè altrimenti questa Chiesa sarebbe stata automaticamente politeista!) ma semplicemente che lo adorano, per così dire, “male”, anzi non perfettamente.
        Idem i musulmani verso i cristiani.

        Ciao!

        • GroG! says:

          GroG!
          Criticare Allam è come sparare sulla Croce Rossa … il meretricio giornalistico e la fede sono due cose diverse (Grazie a Dio).
          GroG!

  4. Rock & Troll says:

    Solidarietà alle forze dell’ordine.

    • GroG! says:

      GroG!
      Anche la Gestapo faceva parte delle forze dell’ordine … dipende da a che kakkio di ordine ci si riferisce.
      GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!GroG!

      • Ritvan says:

        —Solidarietà alle forze dell’ordine. Rock & Troll —

        —…dipende da a che kakkio di ordine ci si riferisce. GroG—

        Ma all’ordine che evidentemente viene dato “dall’alto” alle sullodate “forze dell’ordine”, cribbio!:-).

        P.S. Per il caro Troll Rockettaro, che continua a fare il gaio col fondoschiena altrui, auguro di cuore che qualcuna delle ragazze con cui in un lontano passato ha “fornicato” (non mi dirà di essere senza peccato, eh!:-)) si scopra essere una pericolosa terrorista…magari della della LRA (vedere la voce su Wikipedia), così potrà gustare di persona le delizie fornitegli dalle Sue Amate Forze Dell’Ordine, a cominciare dalle perquisizioni delle dita inguantate delle suddette nel suo intestino retto:-) e finire in un’aula di tribunale accusato di collusione con i terroristi della LRA, naturalmente senza lo straccio di una prova che sia una…(e naturalmente se nel frattempo non gli capita qualche strano “incidente” mortale mentre è in cella)….scommettiamo che cambierebbe avviso sulla “solidarietà”?

  5. mirkhond says:

    “quel metro di stoffa che ho deciso di portare in testa, “l’hijab“, ha completamente cambiato la mia vita (3), in questa terra dove le croci d’oro possono essere tranquillamente esposte tra i seni, ben in vista, ma non ci si può permettere di coprirsi il capo (perché è un lusso riservato solo alle suore e alle madonne) e non ci si può permettere di testimoniare apertamente che Dio è uno solo, perché a prescindere da ciò che dici, se sei musulmana, detto da te è peccato; anche il solo ascoltarti!”

    E’ questo il vero schifo. Essere perseguitati per la pudicizia in nome del libertinaggio più abietto e disgustoso, fatto passare per difesa dei valori cristiani, DIMENTICHI di cosa E’ STATO DAVVERO il Cristianesimo per quasi 2000 anni, e come lo è ANCOR OGGI in gruppi ortodossi dell’Oriente, soprattutto del MEDIO ORIENTE, quelli su cui si fa finta di dolersi, solo per trovare ulteriori pretesti per sfogare le ossessioni identitarie inculcate dai massmedia di regime, e per l’oscuro timore di esser costretti a rifare daccapo le persone serie…
    Che schifo associare Cristo e i diritti umani al troiaggio più abietto…
    Quando le donne cristiane torneranno a vestirsi come questa ragazza per TORNARE AD ESSERE DAVVERO CRISTIANE?

    • Francesco says:

      immagino tu riconosca che è Condizione forse Necessaria ma di certo Non Sufficiente, vero?

      sennò il cristianesimo sarebbe troppo facile, almeno per le signore

      PS da quello che scrive, la tornata è decisamente degna di attenzione delle autorità antiterrorismo (4 anni con un tizio sospetto, convertita con storia familiare problematica, ha il profilo perfetto)

      non si giustifica la rozzezza e il clamore dell’indagine. se fosse stata davvero una terrorista – e mi pare troppo lagnosa per esserlo – credo se ne sarebbe accorta, che avevano dei sospetti. e questo è un grave errore

      PPS auguri perchè tutto finisca subito, naturalmente

      • mirkhond says:

        Semplicemente sono terrorizzato e disgustato allo stesso tempo che si sta creando una strisciante dittatura che perseguiti le persone in nome del troiaggio più schifoso e per giunta associato a Nostro Signore….
        Mi disgusta che si utilizzino Gesù Cristo e i diritti umanii per perseguitare delle persone, in base a dubbi elementi fondati sui pregiudizi identitari del momento….

        • Peucezio says:

          Beh, però non esageriamo, se una fa l’integralista cattolica, con tutto ciò che questo comporta in termini di abitudini sessuali, abbigliamento ecc., non viene perseguitata da nessuno.
          Ammenoché le sue posizioni non la portano a contiguità con gli ambienti della destra radicale, cosa molto facile, il che la farebbe diventare una pericolosissima nazi-fascista-razzista-antisemita, pericolosa socialmente, condannabile per la Scelba, la Mancino e tutto il resto.

      • mirkhond says:

        convertita con storia familiare problematica, ha il profilo perfetto

        ha il profilo perfetto per essere aiutata a trovare ciò che nella sua famiglia di sangue non ha mai avuto, ma ha perso…
        Questo dovrebbero fare le forze dell’ordine e la magistratura in un paese che si ritiene liberale, democratico e difensore dei diritti umani, nonché ispirato ad una pur annacquata base cattolica, e non aggiungere dolore ad altro dolore….

        • Francesco says:

          Mirkhond,

          quello sarebbe compito degli assistenti sociali, non delle forza dell’ordine.

          Quando una persona trova una nuova e forte ragione di vita, può perdere la capacità di ragionare con la propria testa e darsi, anima corpo e mente, alla nuova ragione di vita.

          Ahimè, questo lascia campo ad ampi abusi (a me viene in mente quanto venne concesso ai regimi fascisti dai popoli che li videro come salvatori), penso alle sette che “salvano” persone in difficoltà e le dissanguano.

          Nel caso dell’Islam oggi, il pericolo che dietro il ritornatore ci sia un arruolatore non è trascurabile. Un pò di ritornati li abbiamo trovati sui campi di battaglia, e di terrorismo omicida di pericolosi pellegrini, dell’Iraq, per esempio.

          Il resto mi pare fuffa.

        • mirkhond says:

          Il resto mi pare fuffa.

          Per te è fuffa tutto ciò che non coincide con la tua visione del mondo.
          Il fascismo rischia di instaurarsi anche qua e proprio per i timori di cui parli….

        • PinoMamet says:

          Insomma, se porti la bimba di 5 anni a sparare al poligono di tiro, ma è bionda e ricca, sei un bravo padre di famiglia;
          se ti metti il fazzoletto in testa, ma sei povera, terrona e musulmana, allora sì che sono cazzi…

        • Peucezio says:

          Non è tanto questione di nord e sud, ricchezza o povertà. Ciò che conta è se scegli di stare dalla parte degli “eletti” o da quella dei nemici degli “eletti”.

        • Peucezio says:

          Non è tanto questione di nord e sud, ricchezza e povertà.
          Ciò che conta è se scegli di stare dalla parte degli “eletti” o dei nemici degli “eletti”.

        • PinoMamet says:

          Mah, Peucezio
          sai che non mi scandalizzano le tue idee (anche se non le approvo :) ) , ma secondo me qui gli “eletti” come dici tu, non c’entrano davvero nulla.

          Ci vedo solo gli effetti del voler vedere a tutti i costi il male dentro a una cultura/religione, e perseguire ogni suo aspetto sospetto (fondatamente o meno) con tutta l’ottusità delle burocrazie;
          mentre, al di fuori di quella cultura/religione, puoi fare cose molto peggiori e nessuno ti dice niente, semplicemente perchè nessuno, a forza di martellare ininterrottamente per anni, ti ha proposto come bersaglio alle attenzioni delle forze dell’ordine.

        • Peucezio says:

          Ma resta da spiegare come mai l’Islam dà fastidio. E proprio l’Islam.
          Certo, perché nel mondo islamico, insieme a tante altre cose, emergono forme di opposizione alla prepotenza occidentale, agli USA ecc., ma le ragioni dell’Occidente si identificano, in sostanza, con quelle di Israele e degli ebrei (anche degli ebrei, perché l’Olocausto è il fondamento ideologico della legittimità dell’Occidente e di tutte le porcate che fa, cioè l’Occidente ha ragione, perché ha sconfitto chi perseguitava gli ebrei).
          E inoltre anche la Russia e la Cina creano problemi al monopolarismo americano e occidentale, eppure non c’è nessun allarmismo antislavo né tantomeno anticinese. Perché i cinesi o i russi non hanno avuto la sfortuna di trovarsi nelle terre di cui gli ebrei, dopo la guerra, hanno deciso di appropriarsi, creando un contenzioso fra Occidente e Islam che dura tuttora.
          Poi ci sono anche altre ragioni, non dico di no, ma quella a mio parere rimane fondamentale.

        • Francesco says:

          per Peucezio

          è dagli anni ’40 che degli ebrei fanatici non fanno attentati in Europa, mentre per quelli musulmani i tempi sono più ridotti

          se questo a voi pare irrilevante, forse è un bene che nessuno dei forumisti lavori alla Digos

          non è una questione di schieramenti, oserei dire

  6. Ho spezzato il post, in modo da separare meglio le note dal testo.

  7. mirkhond says:

    “Ho attraversato il mare, per vedere con i miei occhi, la terra dalla quale fuggono milioni di persone in cerca di una vita migliore; ed ho camminato tra palazzi altissimi che si alternavano a baracche dove i tetti sembravano schiacciarsi sotto il peso delle parabole, che non hanno risparmiato neanche quest’angolo di mondo, dove i bambini giocano e si rincorrono sulla terra umida, e inseguono un pallone che ancora non è né virtuale né telecomandato, ed ho rivisto nei loro occhi e nei loro sorrisi, la felicità di un’innocenza che nel mio occidente non ritrovo più.

    Ho visto il ricco troppo ricco, e il povero troppo povero, ed ho pregato dietro donne che indossavano calzini talmente consumati, che la stoffa no ne ricopriva più, neanche mezza pianta, di quei piedi troppo logorati dalla fatica, e quell’immagine davanti ai miei occhi pesava sul mio cuore più di un macigno…; ”

    In queste parole c’è, credo la spiegazione più lampante agli interrogativi di Daouda e di tanti che si chiedono il perché i Musulmani, vecchi e nuovi (franchi compresi), non emigrino nei paesi musulmani, religiosi e meno, retti da teocrazie o da laicocrazie (che poi sono delle teocrazie di diverso tipo, come la Francia post 1789 e napoleonica nel Frangistan…).
    Se la gente vivesse bene in patria, resterebbe nella sua patria invece di recarsi in terre straniere e ostili per cercare di migliorare le proprie condizioni personali e familiari…
    E ci spiega anche perché i franchi che hanno abbracciato l’Islam non vanno a vivere in questi paesi musulmani, dove, evidentemente, nonostante la comune fede e l’ideale di fratellanza universale musulmana, le differenze sociali e culturali devono essere talmente ENORMI da scoraggiare i neoconvertiti (o tornati) all’Islam, dal recarsi a vivere in tali paesi…
    Diventando così degli stranieri dappertutto, nella patria di nascita e nel paese referente religioso, condannati a vivere in una terra di nessuno OVUNQUE…
    E questa è certamente una vera tragedia come per questa povera signora…

  8. Moi says:

    E dire che è hijab … mica niqab ! A proposito di questultimo, la penso esattamente come Ritvan !

  9. Moi says:

    E a proposito del primo, non mi oppongo al porto di esso … ma non gradisco affatto che tale porto costituisca una Deroga della Laicità dello Stato !

    E la “Nerdata” :) di Niko Alm _ ahimé ! _ diventa un Male Giuridico Necessario !

  10. Moi says:

    Dimostralo ! … Visto che quello che si oppone a una realtà fenomenica mediante un ragionamento paradossale sei tu ! ;)

    • PinoMamet says:

      Cito l’immortale Tognazzi:
      a causa della mia ignoranza, non ho capito un cazzo…

      spieghi meglio??

      • Moi says:

        Forma Breve (sperando che basti) :

        O si toglie la foto sui documenti con il Velo anche alle Suore Cattoliche (e magari _ già che ci si è _ si dà pure una bella “striccatina” :) ai Rubinetti dell’ OttoPerMillen :) nonché una bella potata al Konkordaten :) und Ingerenzen del Papen :) … scusate il linguaggio Sturmtruppenesco da UAAR, ma è per amor di sintesi ! ) … oppure si dice che va be’, se si può coprire i capelli si possono coprire per qualunque motivo: se vogliono, i fans di Vasco Rossi ad esempio, possono tranquillamente farsi la foto sui documenti con quel tipo di cappellino senza neanche doversene giustificare.

      • PinoMamet says:

        Allora:
        premesso che non mi è mai capitato di vedere un documento di una suora, secondo me le cose stanno così:
        lo Stato italiano, essendo laico (cosa diversa dall’ateismo di Stato.. ) riconosce la libertà religiosa; perciò i fedeli di una religione che, per qualunque motivo, obblighi a portare veli o copricapi, possono tenerli nelle foto sui documenti, sempre che questo non pregiudichi completamente la leggibilità dei documenti.
        E questo deve valere per suore, hijabata, sikh appartenenti alla khalsa ecc. ecc.

        NON vale per i pastafariani per tre validi motivi:
        – il pastafarianesimo non è una vera religione, ma una burla;
        -anche ammettendo che fosse una vera religione, cioè che qualcuno ci creda davvero, il pastafarianesimo non obbliga comunque a nulla (il suo Dio “preferibbe” alcune cose, nessuna delle quali è il porto di un copricapo particolare);
        -mi stanno sul cazzo :D

        • Moi says:

          In teoria (!) uno Stato Laico potrebbe perfino consentire il Niqab MA senza (!) “sfavare” :) eventuali Fans di Rey Mysterio che volessero omaggiarlo aggirandosi per strada con una variopinta maschera da “Luchador” ! ;)

          MA io ritengo che il volto debba essere visibile sempre e comunque … ammenocché non si vada in un luogo consono, tipo Convento / Monastero !!!

        • PinoMamet says:

          Moi
          ma almeno hai letto quello che ho scritto?

        • Moi says:

          A proposito … nessuno ha mai risposto : le Niqabofore :) sulle foto dei documenti hanno il viso scoperto oppure no ?!

          Con certuni (!!!) Musulmani l’ impossibile NON esiste ! :)

  11. Moi says:

    @ PINO : Certo che l’ho letto … e alåura ?!

    Lo Stato davvero (!) Laico non può ammettere esclusivismi comportamentali a giustificazione religiosa !

    Nell’insieme cmq non mi lamento mica (più di tanto :) ) degli “Islamici”, eh :

    … un paio di volte ho fatto acquisti _per curiosità_ in una “Macelleria Islamica”, mi hanno chiesto se fossi Musulmano, ho risposto di no ma che qualche mio amico lo è. E loro “ah, bene !”. Fine, mi hanno servito con molte meno storie di certe botteghe di Prodotti Meridionali che la menano sempre commentando che invece la cucina Emiliana è pesante … e “Par forz’a: nuèter a sän zàint aviè a lavurèr !”, ribatte sempre qualche zdåura ! ;) :)

    • PinoMamet says:

      “Lo Stato davvero (!) Laico non può ammettere esclusivismi comportamentali a giustificazione religiosa !”

      Secondo te e secondo i francesi, secondo tutti gli altri no…

      “@ PINO : Certo che l’ho letto … e alåura ?! ”
      E allora se non ti interessa sapere il mio parere non chiedermelo!

      visto che poi, dopo averlo letto, senza neanche smentirmi, continui il tuo ragionamento come nulla fosse…

      • Moi says:

        Solo in Francia ? Fra l’altro neanche tutti !

        Cmq un Ateismo di Stato sarebbe che chiunque venga sorpreso pregare venga arrestato per “Reato contro il Progresso” e poi rieducato mediante visione di 10 ore di Filmati Superquark sulle Origini e l’ Evoluzione dell’ Universo e della Vita sulla Terra, così che la smetta di continuare a credere al Mito Semitico dei Sette Giorni e di Adamo ed Eva … credo che uno Stato così per Lisa Paniscus sarebbe il Paradiso in Terra. :) ;) :)

        • PinoMamet says:

          Dai là Moi ;)
          che nessun religioso cristiano, ebreo o musulmano da me conosciuto crede alla creazione in 7 giorni!!
          e poi assai gliene fotte a Paniscus se il mito è “semitico” o meno!
          ;)

        • paniscus says:

          Cioè, secondo ME la rieducazione per mezzo di filmati di superquark dovrebbe essere il paradiso in terra? Ma se io non guardo la televisione da anni, e non ho la più pallida idea di cosa abbia trasmesso di recente…

          Lisa

        • PinoMamet says:

          Non ti sei persa niente!

  12. Per PinoMamet

    “Moi
    ma almeno hai letto quello che ho scritto?”

    Moi è un fantastico esploratore della rete, una fucina di idee e – come il sottoscritto – un perito collezionista di cialtroni; ma ogni tanto entra in corto circuito su questi temi :-)

    Il volto deve essere riconoscibile sulla carta d’identità, mica i capelli, altrimenti dovrebbero vietare di tingerli….

    • Peucezio says:

      Che non sarebbe una brutta idea…
      Ma resta il problema che uno se li può sempre rapare a zero prima di fare la foto, per cui non sapresti se è bruno, biondo, rosso, liscio, riccio…

      • Moi says:

        Sì, ma le musulmane sui documenti possono coprirsi i capelli con l’hijab ; i fans di Vasco NON possono mettersi il capellino “ridge-cum-al-s’-ciâma”; tutto ciò è sconsideratamente filoislamico :

        http://www.youtube.com/watch?v=hbPgN_y81zk

        … ed è un culto nato dalle parti di Pino, con Shahallah Alternativa :) ;) che parte verso il 40° secondo !

        FACTA NON PUGNECTAE ! ;)

        • PinoMamet says:

          O Sgnor, c’me t’si peeeeees! ;)

          Visto che:

          1- Dalla sarà anche un consiglio, ma Vasco è un cantante, non una religione (se non in senso metaforio e iperbolico, quindi non rompere);

          2-non consta alcuna richiesta dei fan di Vasco in tal senso (nè di Rey Mysterio nè di chiunque stracazzo di altro ti stia passando per il cervello!)

          3-il permesso di indossare il velo nei documenti riguarda in primis le suore cattoliche, casomai le donne islamiche con hijab sono state quelle per le quali si è pensato di impedirlo;

          allora

          come minchia fai a parlare di filo-islamismo??

  13. Moi says:

    I rimasugli di spiritualità dell’ Occidente Frangistano Reale Contemporaneo sono messi così: solo l’evasione dell’intrattenimento crea l’illusione di un “senso” delle cose, oppure ci sono le Bestemmie come Vestigia Abramitiche :)

    Per distruggere la Fede Cristiana in Occidente il Laicismo della Frivolezza ha fatto un lavoro molto più efficace degli Ateismi di Stato Marxisti (che in teoria sembravano delle gran figate di Titanismo e di Riscatto Prometeico, alla UAAR lo credono tuttora !) .

    In tutto ciò credo che il Pastafarianesimo sia la Sintesi Dialettica di USA vs URSS come Derby Occidentale d’altri tempi: nel senso che da un lato è sprezzantemente laicista in modo sovietoide, dall’ altro invece mercifica anche la spiritualità avendo creato uno scanzonato “Libero Mercato degli Amici Immaginari” …

    … Sarà mica mia la colpa di tutto ciò ?! :)

    Mi limito a constatarlo, specie per l’Italia, il ché mi fa meglio comprendere quanto i CattoLepantini siano ridicoli nei loro parossismi sull’ Islam. Però se una roba fa ridere, mica mi scandalizzo o commissiono fatw’e : rido.

    … Bàn mo ‘sa vut da mé ? ;)

  14. Moi says:

    Cmq va be’ Pino, io parto da un presupposto un po’ :) diverso dal tuo: credo che il qui tanto vituperato Modello Francese di Laïcité (mi raccomando la dieresi sulla i !) sia quello più attento ad evitare lo sfaldamento della società mediante tribalizzazione, che non mi sembra una cosa da prendere alla leggera.

    Poi va, be’ spesso quando si parla di “MultiCulturale” o “MultiEtnico” … l’Islam si prende la proverbiale “Parte del Leone”, non neghiamocelo; ci può essere tuttavia Islam e Islam ;) .

    PS

    Sul fatto che siano le Cose Terrene a salire in Cielo anzicché le Cose Celesti a scendere in Terra … sono molto Doniniano.

  15. Pingback: Perché sono musulmana… | storiedalloccidente

  16. Moi says:

    Ma te Pino sul NIQAB sei favorevole o contrario, che non ricordo come ti fossi schierato in passato …

    • PinoMamet says:

      Moi
      ma io sulle religioni non mi schiero! Non è mica una questione che debba decidere io cosa va bene o no, tolti certi limiti umani universali
      (non accetterei una religione che procura danni agli altri).

      Il niqab non ricordo di averlo mai visto in giro (forse una volta… boh) comunque per me se una lo vuole portare liberamente, può farlo, ci mancherebbe.
      Poi mi si può dire, ma sei sicura che era proprio libera di portarlo anche se lo ha scelto liberamente?
      Cioè, non è per colpa dei condizionamenti della cultura bla bla?

      e io rispondo in due modi:
      1- quasi tutte quelle che indossano il niqab NOn partono da una cultura che le condiziona in tal senso (penso che cose come niqab, burka ecc. siano sempre state minoritarie nel mondo musulmano, non fosse altro per praticità);
      2- chi se ne frega, il niqab non è tanto più “terribile”, per chi lo indossa, di altre scelte di abbigliamento religiose o anche laiche (ma non per questo meno costrittive): non dico mica solo gli haredim con soprabito a quaranta gradi, ma anche certi impiegati (specialmente romani, o perlomeno io li vedevo a Roma) in giacca e cravatta in piena estate…
      diciamo alle istituzioni per cui lavorano di abolire l’obbligo (perchè sicuramente è un obbligo) per ragioni umanitarie?

  17. Moi says:

    il permesso di indossare il velo nei documenti riguarda in primis le suore cattoliche, casomai le donne islamiche con hijab sono state quelle per le quali si è pensato di impedirlo

    Ho detto che c’era anche l’opzione di togliere questa possibilità pure alle suore … volendo. Solo che c’è chi vorrebbe lasciarlo alle suore e impedirlo alle musulmane perché l’Islam è il suo Nemico Preferito, poi ci sono quelli che vorrebbero toglierlo alle suore ma lasciarlo alle musulmane per fare dispetto al Papen :) … mooolto Italiano.

    • Moi says:

      Ce n’è, ce n’è di gente così … ho sentito persino gnorantissimi Sinistroidi HeavyMetallaroidi dire che se i Musulmani per vendicare Maometto si mettono a fare vignette in cui sfottono Gesù (!!!) fanno solo bene.

  18. Leo says:

    “I dubbi su quella vicenda [11 settembre] si sono ingigantiti, diventando certezze”

    A volte penso alla vecchia pubblicità della grappa Julia, quando diceva “Solo ciò che dura nel tempo diventa tradizione”
    Credo sia così anche per questa menzogna che dura ormai da quasi undici anni. Ormai è “passata alla storia” e quindi è vera.

  19. Pingback: Una vita diversa dalla vostra? | FiascoJob Blog

  20. Moi says:

    @ PINO

    Mettere “divi” e “divinità” sullo stesso piano (non a caso stesso etimo, pure …) è il relativismo portato fino in fondo, senza fermarsi a-simmetricamente a compiacere i 3 MonoTeismi Desertici (anche se il “mediano” è quello più “addomesticato”_ in senso etimologico, eh ! :) _ dai paganesimi locali precedenti ! ;)

    • Moi says:

      Circa il Niqab, ne ho visti due fin’ora a Bologna … però forse era sempre la stessa donna, vista la corporatura un po’ “tarchiatella”.
      NON mi fa pensare alla “Terrorista” eh, però a un equivalente delle nostre “Beghine” sì, però. Nello specifico una con il Niqab mi fa pensare per prima cosa : “Lei-qui :) mi sa che NON riconosce a Israele il diritto di esistere !” … Poi magari sbaglio, ma è la prima cosa a cui penso.

      Di niqab ne ho visti invece di recente a josa nella zona Altstadt-Hauptbahnof di Monaco di Baviera, non mi ha fatto gran bella impressione ! Certo, c’erano come “Antidoto” :) non poche Valkirie :) in canotta e shorts e i Barbuti Impalandranati Inzuccottati “MediterrOnei” :) appresso alle Fantasmesse Nere :) si capiva benissimo, da come si sbavavano sulle barbe, quale _ potendo scegliere_ tipologia di Hurì preferirebbero.

      In stazione c’era pure una mostra fotografica con immagini (fra le altre) AntiSioniste … i Tedeschi commossi a vedere la foto formato naturale di una Niqabofora che abbraccia un Mujahid ferito grave, ma a me sembrava un’immagine spettrale di estetica allegorica medievale della Morte Nera che si porta via un Morente, e infatti un Cinno _Bocca della Verità_ Teutonico (probabilmente proveniente da un villaggio “incontaminato” :) tipo quello di Heidi) ha detto una roba tipo: “Mutti, was ist dieses Gespenst ?”.

      In compenso :) a Norimberga ho visto un banchetto AntiEurabia che “andava giù pari” :) a fare letture parallele “Mein Kampf // Corano” poco lusinghiere in merito agli “Juden”: sembrava a sentir loro che da un momento all’altro dovesse arrivare il Gran Muftì AlHusseini ricevuto con tutti gli onori da Hitler :) :) … con gente che si fermava e applaudiva.

      —-

      Insomma mi sono sentito un po’ Captain America (Anzi “Capitàn Emégglia” :) , visto che si tramanda che senza i Gringos a rompere il cazzo i Partigiani avrebbero sconfitto il Nazismo da soli, prima e meglio !) Scongelato :) anch’io ! ;)

    • PinoMamet says:

      “ò. Nello specifico una con il Niqab mi fa pensare per prima cosa : “Lei-qui :) mi sa che NON riconosce a Israele il diritto di esistere !” …”

      Mah, francamente è l’ultima cosa che mi verrebbe da pensare, e penso anche l’ultimo pensiero della niqabata o niqabofora che dir si voglia…
      mica tutto ruota intorno a Israele, eh? Manco nella testa dei musulmani ;)

  21. une tortue says:

    Avevo scritto 11 miei brevi pensieri sul velo, ma tutti e 11 venivano un polpettone e mi sono domandata perché mai avrei dovuto tediarvi.

  22. Pingback: La Storia di una grande, grande menzogna! | storiedalloccidente

  23. une tortue says:

    Una reazione tutta femminile sull’abbigliamento islamico :-)

    L’altro giorno ho trovato questo sito:
    http://www.orientica.com/Pret-a-porter-c143.html
    con settore abbigliamento donna
    http://www.orientica.com/index.php?cPath=143_66
    dove ci sono cose carinissime a prezzi popolari e mi sa che questo me lo compro pure
    http://www.orientica.com/product_info.php?products_id=12662
    che è uno splendore di una eleganza indicibile e magari hanno anche la XXL .

  24. Moi says:

    @ TUTTI

    Senza (!) sentirmi “Capitan America Scongelato” :) ho visto da quelle teutoniche parti anche una cosa finora per me unica nel suo genere : Hijab Cristiano !

    Una ragazza dalla figura slanciata e elegenate, di aspetto un po’ Iranico, vestita tipo “Regina di Saba da Film Hollywoodiano Anni ’60” ;) :) con un hijab simile un po’ a un turbante, colori scuri, ma non solo il nero … però aveva una croce dorata al colloche risaltava sullo scuro della palandrana.

    Dite che avrebbe potuto essere un “Cristianesimo Esotico” :) ;) in particolare ? Quale ?

    • une tortue says:

      Temo che “il velo” non sia affatto un indumento tipicamente e prettamente islamico.
      E’ un’abitudine presente anche in altre culture.
      Si porta anche in India, e lo si fa con lo stesso sari.
      Ho molte foto indo-tibetane di donne con capo in vario modo coperto.
      Inoltre si, è stata una abitudine anche cattolica di portare il capo coperto e il corpo completamente coperto dall’abito.
      Nella Francia degli anni ’60 le donne, mentre da un lato cominciavano a scoprirsi, dall’altro conservavano una abitudine francese di portare un foular in testa, portato quasi allo stesso modo dell’hijab.
      Lo portava mia mamma, la quale non è “sospettabile di essere stata musulmana :-)
      Lo portavano le sue cugine ed amiche parigine, e lo portava una loro amica musulmana in quanto moglie di un algerino.
      Quindi la musulmana non si distingueva dalle altre :-)
      Infine ho visto ordini buddhisti femminili estremo orientali portare il capo coperto.
      Quindi c’è da discutere:
      il velo è un esigenza religiosa o la volontà di portare un segno di distinzione?
      Cosa succederebbe se iniziassimo a portare l’hijab in tante altre donne anche non musulmane?

    • PinoMamet says:

      Beh Moi

      considerando che fino al tempo delle nonne era pratica comune portare “al fasolèt” (legato al modo dell’hijab, o meglio, in alcuni dei possibili modi in cui si porta il velo “islamico”) anche per le donne di qua, non ci vedo niente di strano nel fatto che lo porti una donna “di là” ;)
      ma occhio a giudicare dalle fattezze perchè si prendono clamorose cantonate, a volte ;)

      riguardo alla croce:
      ho un’amica che lavora in una gioielleria o bigiotteria o quel che l’è (non voglio fare pubblicità) in un “outlet”.
      Le capitano molti clienti russi, turchi e arabi. Turchi e arabi a volte le hanno comprato dei crocefissi; qualcuno è poi tornato indietro, dopo averlo comprato, per restituirlo dopo essersi accorto che era un simbolo religioso; qualcuno invece no; anche all’interno dello stesso gruppo di clienti.

    • PinoMamet says:

      Comunque c’è una cosa che mi piace della realtà:
      che è sempre più reale delle schematizzazioni. E più varia e più bella. Che si va in giro e si vede una con l’hijab e la croce al collo, chissà perchè, e chi se ne importa in fondo, forse le piaceva così, forse è di una tradizione di cui non sappiamo nulla, ma lo sapremo tra poco, o forse della nostra, o quel giorno s’è sbagliata…
      e c’è chi se lo strappa e chi se lo mette, l’hijab, e magari tutte e due lo fanno in nome dell’Islam, o contro l’Islam.

      Insomma, mi piace della realtà che non è tutto “questo sta qui, questo sta là, lei venghi qua, no vadi là” ;) ma ci sono anche le cose fuori posto.

  25. sah says:

    E pure, dal momento che è bene che i saggi conoscano tutte le cose già prima che avvengano, di questa voi non dovete rimanere all’oscuro: ci sarà un tempo in cui si vedrà che inutilmente gli Egiziani hanno tributato il loro onore a Dio con mente devota e con zelante reverenza. Tutta la loro santa venerazione degli dèi sarà condannata e perirà inutile, poiché gli dèi torneranno dalla terra al cielo e l’Egitto sarà abbandonato. Quella terra che fu la dimora della devozione religiosa sarà resa vedova della presenza degli dèi e abbandonata a se stessa. Quando gli stranieri occuperanno la terra e il territorio dell’Egitto, non solamente la pietà sarà negletta, ma, ancor peggio, una proibizione sotto gravi pene sarà prescritta dalla legge (se così la vorremo chiamare) per impedire la reverenza, la pietà e l’adorazione degli dèi. Allora questa terra sacratissima, sede di santuari e di templi, sarà completamente riempita di tombe e di cadaveri

    Ermete Trismegisto, Asclepio, 24.

  26. Arthur Frayn says:

    Umanamente non posso che sentire compassione per Maria e per il processo alle intenzioni che sta subendo. D’altro canto, esistono innumerevoli testimonianze delle presecuzioni sopportate dagli atei nei paesi islamici, ed è pure chiaro che al momento di allearsi in funzione repressiva, cristiani e musulmani vanno d’accordissimo:
    http://www.uaar.it/news/2012/06/22/conferenza-rio-20-asse-male-vaticano-islam-contro-diritti-riproduttivi-donne/

  27. Cristina says:

    Napolitano incontra la Nazionale
    “Siete lo specchio del Paese”

    (viva la sincerità signor presidente!… c’è da essere orgogliosi che un intero paese si rifletta su una ciurma di uomini che guadagnano miliardi tirando calci a un pallone e ogni tanto regalano qualcosa organizzando partite di beneficenza … ).
    In queste parole di Napolitano è morta ogni mia speranza di un futuro migliore per questo paese …

    un futuro, nel quale la gente si ricorda che esiste un angolo di mondo, non lontano da noi, dove ancora ci sono bambini che muoiono di fame …

    un futuro nel quale la gente esulta quando un popolo viene salvato dalla miseria o da un un imminente massacro di massa, più di quando un pallone finisce dentro una rete …

    un futuro nel quale la gente è ancora in grado di indignarsi e riflettere quando gli si presenta davanti agli occhi o in tv un ingiustizia, e non si affretta a girar canale o a cambiare strada per non vedere niente…

    un futuro nel quale ci si indigna di più a veder massacrare dei bambini piuttosto che piangere davanti ai servizi dei tg di mediaset dove fanno vedere i maltrattamenti agli animali …

    Un giorno un uomo mi raccontò di Gaza esprimendosi così :

    ““Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l’ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”
    A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito. (Vittorio Arrigoni, Gaza, 8 gennaio 2009) …

    Oggi quel senso di vomito l’ho sentito anch’io!

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