Santi™, guerre e altre imprese

La signora Cynthia P. LeMay di Atlanta, Georgia, negli Stati Uniti, fa di mestiere la mediatrice di divorzi per soli miliardari, e collabora con la Chiesa Metodista Unificata di Mount Bethel.

La stessa signora LeMay sostiene di essere mamma e zia di ben sei soldati e soldatesse dell’esercito degli Stati Uniti, e in tale veste,  ha messo in piedi una ditta denominata Battlefield Saints – “santi per il campo di battaglia” – che pubblicizza aggirandosi per l’aeroporto di Atlanta, uno dei principali punti di transito di reclute statunitensi in partenza per luoghi lontani.[1]

La vera pubblicità però gliela fanno la CNN, CBS e soprattutto Fox News, che hanno fatto conoscere al mondo il suo prodotto: i braccialetti Battle Saint™. la merce deve rivolgersi a un pubblico ampio – e quindi la signora definisce il suo un prodotto “interdenominazionale” – ma deve anche presentarsi in maniera incisiva, per cui la venditrice accenna discretamente anche ai poteri miracolosi dei braccialetti.

I braccialetti costano cinque dollari (“non esponeteli a liquidi, potrebbero perdere colore“), uno va a un fondo per aiutare le famiglie dei militari caduti, quattro se li intasca la mediatrice di divorzi.

I braccialetti Battle Saint™  contengono un massimo di sedici medaglioni – uno con il logo dell’azienda, gli altri con i classici santini della tradizione cattolica (“semplici, speranzosi, quasi vivi”); lasciamo al lettore decidere quanto c’entri con i divorzi miliardari e la Chiesa metodista.

I santi raffigurati sui braccialetti sono selezionati per la loro “attinenza alle nostre truppe”. Ci sono, ovviamente, Barbara, Martino, Giorgio e Giovanna D’Arco; San Michele viene presentato come “protettore del popolo ebraico“, non si sa se come accenno a Israele o nel tentativo di spacciare il talismano a qualche soldato ebreo. San Giovanni di Capistrano ha “ispirato i soldati a combattere e cacciare i turchi“; Sant’Antonio di Padova, probabilmente nel suo ruolo di patrono degli amputati.

E Padre Pio, che compare su tutte le versioni dei braccialetti, cosa c’entra?

Invece, San Filippo Neri c’entra eccome, essendo stato elevato proprio l’11 settembre del 2001 a Patrono delle Forze Speciali degli Stati Uniti.

Il patrocinatore di questa sorta di santificazione laica fu il general maggiore Geoffrey C. Lambert, che vediamo in questa foto con i capelli tinti di un incredibile color carota.

Il signor Lambert ha diretto prima le Forze Speciali degli Stati Uniti e poi la scuola JFK per la guerra “speciale”.

Appena andato in pensione,  nel 2004, senza godersi  nemmeno un giorno di riposo, è diventato vicepresidente della ditta Science Applications International Corporation (SAIC).

La SAIC, che ha come principale cliente (il 69%) proprio lo stato che fino al giorno prima impiegava il signor Lambert, impiega 44.000 persone nell’immenso campo che spazia tra il militare, il nucleare e l’informatico,  senza disdegnare la “cyberintelligence” per imprese private.

Lambert ci sta due anni, e poi passa alla Booz Allen Hamilton, di cui abbiamo già parlato a lungo su questo blog.

Ancora due anni, e vediamo il general maggiore al lavoro invece per la Quantum Sciences Technology, il cui sito riporta il significativo motto, “See what cannot be seen, hear what cannot be heard“:

“Immaginate di sapere che c’è una persona che cammina anche se quella persona non può essere vista, o un aereo che si avvicina anche se non si può sentire.

Immaginate di avere un sesto senso funzionante che vi avvisi di una minaccia, vi faccia sapere dove guardare, vi faccia sapere cosa aspettare.  Un tale livello di coscienza situazionale è davvero possibile. Che sia sopra la terra, sulla terra o sottoterra, oggi è possibile riconoscere, localizzare e identificare le minacce nelle tre dimensioni del nostro mondo. Tutto ciò che occorre è ascoltare la terra”.

Il signor Lambert ha chiaramente vinto la lotteria del complesso militare industriale.

Invece, il signor Isaac Camacho, che ha vinto solo il Premio San Filippo Neri (St. Philip Neri Award) delle Forze Speciali, rappresenta l’altra faccia dello stesso dispositivo.

Il padre di Isaac Camacho era un immigrato messicano, che trasportava il cotone nel Texas e morì in un incidente; la madre di Isaac era per metà messicana, per metà Mescalero Apache. Arruolatosi nelle forze speciali, Isaac Camacho fu addestrato a Fort Bragg e mandato nel Vietnam, assegnato al progetto Civilian Irregular Defense Group, istituito dalla CIA per arruolare le minoranze etniche, rinchiudendole in villaggi fortificati.

Isaac Camacho fu catturato dai Viet-Cong; dopo ventun  mesi di prigionia, trascorsi in buona parte incatenato a un albero, riuscì a scappare.

Ecco (a destra) il signor Isaac Camacho, con la sua sposa dall’americanissima pettinatura, mentre ostenta il Gold St. Philip Neri, il premio più alto delle forze speciali statunitensi, che “distingue i pochi eletti che stanno al di  sopra dei loro confratelli dell’Ordine di Argento o di Bronzo”.

Il generale Smedley Butler fu nei marines per 34 anni, partecipando all’invasione delle Filippine nel 1898, alla prima guerra mondiale e a innumerevoli imprese imperiali nei Caraibi e in America Centrale, per cui divenne uno dei militari più premiati di tutti i tempi.

Nel 1935, scrisse lo splendido manifesto, War is a Racket, un durissimo attacco al nascente complesso militare industriale, che rimane assolutamente attuale.

Come si fa, si chiedeva Smedley Butler, ad arruolare una categoria di lavoratori che non ha il diritto di negoziare la propria paga?

“Napoleone una volta disse, ‘Tutti gli uomini sono innamorati delle decorazioni… ne hanno fame’. E così, sviluppando il sistema napoleonico – il business delle medaglie – il governo ha imparato che poteva ottenere soldati pagando di meno, perché i ragazzi ci tenevano a ricevere decorazioni”.

Il manifesto di Smedley Butler terminava con le seguenti quattro parole, scritte a caratteri cubitali:

TO HELL WITH WAR!

Nota:

[1] La Georgia statunitense ha ben 15 basi militari, nonché innumerevoli altre installazioni; potete divertirvi a cercare l’indotto, dal sito dedicato esclusivamente a pubblicizzare alberghi vicino alle basi militari, ai dodici studi legali di Atlanta specializzati in divorzi militari.

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168 Responses to Santi™, guerre e altre imprese

  1. Moi says:

    E Padre Pio, che compare su tutte le versioni dei braccialetti, cosa c’entra?
    ———

    Secondo me Padre Pio serve a far capire che vuol essere “Catholic stuff” … secondo alcuni critici cinematografici Padre Pio avrebbe ispirato per estetica il personaggio Obi Wan Kenobi di “Guerre Stellari” … poiché in “Star Wars” c’è un giovane d’aspetto irlandese.

    • Moi says:

      … ma Habsburgicus sbotterebbe che così si continua a identificare il Cattolicesimo nella sua fenomenologia ExDuoSiciliana .

    • PinoMamet says:

      ” secondo alcuni critici cinematografici Padre Pio avrebbe ispirato per estetica il personaggio Obi Wan Kenobi di “Guerre Stellari” poiché in “Star Wars” c’è un giovane d’aspetto irlandese.”

      Questa mi era sfuggita!
      Moi, ma le raccogli tutte tu??

      Facciamo un po’ di chiarezza, va:
      sì, Obi Wan Kenobi assomiglia a Padre Pio
      (una statua di Padre Pio in una piazzetta nella mia città capoluogo è dai ggiovani comunemente chiamata statua di Obi Wan Kenobi);
      la somiglianza è, naturalmente, assolutamente casuale;
      quando il primo Star Wars è stato girato, l’attore che doveva interpretrare Obi Wan Kenobi da giovane aveva 6 anni, quindi è assolutamente improbabile che il regista avesse in mente lui ;)
      infine, da “aspetto irlandese” (ma ce l’ha, poi?) a Padre Pio (attraverso il cattolicesimo, immagino) ci sono decisamente troppi passaggi intermedi…

      il bello di queste dicerie (ma l’hai sentita davvero??) è che ci vuole più tempo a smentirle che a metterle in giro.

      E finchè si parla di Guerre Stellari…

  2. Moi says:

    Ho visto ‘sti braccialetti … in realtà “normalissimi”, ma il significato è tutto precostituito in una “gringo mind” :) .

    A farericerca per immagini con “battle saint” senza virgolette escono i Cavalieri dello Zodiaco, senz’altro più confacenti a un “gringo soldier” pure se li ha “strolgati” (appunto :) :) ) il BieKissimo “Jap” 車田正美, Kurumada Masami.

  3. PinoMamet says:

    ‘sti braccialetti coi santi li ho visti per la prima volta al braccio del cameriere di una pizzeria.
    Grande stupore mio e di tutti gli altri commensali. Poi mi è capitato di vederli in giro altri due o tre volte, addirittura una volta al polso di una cinese (?).
    Credo siano un qualche prodotto di kitsch cattolico, più o meno come i braccialetti simil-rosario-buddhista che si compravano dai “marocchini” per poche lire dieci-quindici anni fa.

    Secondo me li fabbricano tipo nelle Filippine, già belli e fatti, e Cynthia LeMay si occupa solo di trovargli il significato giusto per il pubblico americano.

    • paniscus says:

      Adesso sono già in calo, ma un paio d’anni fa c’è stato un periodo in cui spopolavano tra gli adolescenti italiani, le classi delle scuole superiori ne erano piene. Compresa ovviamente una grossa componente di ragazzi per nulla religiosi, che non vanno in chiesa, che non seguono l’ora di religione a scuola, che non conducono vita “da cattolici”, e che non mostrano il benché minimo interesse spirituale, né di stampo cattolico né di altro genere… se non eventualmente nella sua più grossolana componente superstiziosa.

      Credo appunto che fossero viste un po’ come una sorta di talismano portafortuna… ma se invece dei santi ci fosse stata, che so, una sfilza di simboli egizi o giapponesi, sarebber0 andati bene lo stesso. Anzi, potrebbe essere un suggerimento per il prossimo venditore.

      Lisa

      • izzaldin says:

        se stiamo parlando dei braccialetti elastici multi-santi, al sud sono ancora diffusissimi. ad esempio,l’ex allenatore del Palermo Devis Mangia lo sfoggiava regolarmente al polso e come lui migliaia di siciliani.
        sicuramente molti lo usano senza essere particolarmente credenti, ma vi posso assicurare che anche gente che va regolarmente in chiesa e vive secondo i dettami religiosi li indossa senza problemi.
        in aumento anche la vendita di statue religiose, a grandezza naturale o quasi, da sistemare in casa o nei giardini. padre pio è quello più gettonato, ma madonne e gesù seguono a ruota.
        saluti,
        izzaldin.

        • PinoMamet says:

          Non c’entra, ma grazie per Edgar Varese…
          dimmi che conosci pure “Questi cazzi di piccione”, ti prego! :)

  4. A giudicare dal proclama della Quantum Technology Sciences (non Sciences Technology :)) non manca molto per riuscire a prevedere i terremoti.

    • Francesco says:

      ma non sono loro a causarli?

      • Sarebbe un tipo ottimale di previsione!

        • serse says:

          Quindi neanche tu sai niente dell’ottava sfera?
          Bene, continuiamo così, facciamoci del male!

      • PinoMamet says:

        “ma non sono loro a causarli?”

        io per ora ho raccolto:
        -è colpa degli americani (una roba che si chiama HAARM e sta in Alaska);
        – è colpa di riserve per il gas che stanno scavando in Emiliaromagna (praticamente insufflano il gas in sacche naturali per mantenerlo; il progetto esiste davvero, me ne parlano da anni, e alle Svalbard lo fanno di già con la diossina risultante dalle loro centrali- a carbone?- la mandano sottoterra e la tengono lì finchè tra qualche secolo avremo capito cosa farne);
        -è colpa dell’allineamento delle Pleiadi;
        -è colpa di Venere che passa davanti al Sole;

        mi manca ancora Nibiru, che invece andava forte in Abruzzo, quando ci sono stato.

        PS
        io sono propenso a credere alla seconda ipotesi. Ognuno deve mantenersi un sano margine di non completo razionalismo, per non trasformarsi in Attivissimo, e perchè non si sa mai.

        • Peucezio says:

          Chi è Nibiru?
          E’ commestibile?

        • PinoMamet says:

          Da come l’ho capita io sarebbe un pianeta fantasma-che-gli-antichi-babilonesi-sapevano-che-esisteva, che si avvicina al Sole o alla Terra e provoca non so che scompensi.
          Ma non ricordo troppo della questione.

          Credo sia in realtà il nome di una divintià sumera o babilonesa, di quelle parti lì :)

        • serse says:

          …ops, ho sbagliato posto.

          Quindi neanche tu sai niente dell’ottava sfera?
          Bene, continuiamo così, facciamoci del male!

  5. Per Francesco e PinoMamet

    Qui c’è una riflessione che mi sembra piuttosto pacata sul rapporto (non causa-effetto) tra antropizzazione del territorio e terremoto, ecco le conclusioni:

    http://www.olambientalista.it/terremoti-ed-attivita-petrolifere/

    Considerando la spinta antropizzazione ed urbanizzazione dell’area va seriamente affrontato il problema dell’adeguamento sismico di strutture pubbliche e private. Gli studi in corso nel campo sperimentale costituito dall’area epicentrale forniranno nuove indicazioni tecniche finalizzate ad adeguare e costruire nel modo più sicuro possibile. Una considerazione di notevole interesse va fatta sull’impatto degli eventi sismici sulle tubazioni per estrazione di idrocarburi in zone interessate da faglie attive e sull’impatto che può essere determinato dalla “iniezione” in pressione di fluidi all’interno delle rocce serbatoio in zone con tettonica attiva. Tali considerazioni vanno fatte con apporti scientifici indipendenti e qualificati, considerando l’importanza industriale dei giacimenti di idrocarburi e l’importanza socio-economica delle risorse naturali di importanza strategica come le acque sotterranee e superficiali nonchè la salute dei cittadini. Finora non è mai stato affrontato in maniera trasparente e credibile questo problema.

    Gruppo di studio coordinato da Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II, Direttore del
    Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio,
    Dott. Geologo Valerio Buonomo, c/o Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, UNINA,
    Ing. Gabriele Petroccelli, c/o Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, UNINA,
    Dott.ssa Silvana Pagliuca, CNR -ISAFOM, Ercolano.
    27 maggio 2012

    • Francesco says:

      tolto il fuffame scientifico, mi pare dicano che “ora che sappiamo che è zona sismica, mi pare il caso di costruire case più robuste”

      la seconda cosa mi puzza più di richiesta di mazzetta per dare l’OK alle esplorazioni per cercare petrolio e gas. o forse suggeriscono che certi “serbatoi” naturali potrebbero non essere mlto sicuri se in zona sismica?

      quando qualcuno parla di trasparenza, io metto mano alla pistola (cit.)

      • PinoMamet says:

        Beh no, non proprio:
        da quello che ho letto anche nel link, non parlano di case, ma dicono “ora che sappiamo che è zona sismica, non è il caso di iniettare metano in profondità”
        che è appunto il progetto che ti dicevo.

        (mode dietrologia on: “hanno già iniziato a farlo senza dire niente a nessuno, e le scosse sono frutto delle perforazioni e/o dei sommovimenti del gas…”
        mode dietrologia off: “mo’ che sanno che ci sono le scosse, è meglio se fermano il progetto prima di farlo partire”)

        • Francesco says:

          iniettare metano in profondità? con quello che costa? ma che progetto è?

        • PinoMamet says:

          da quello che ho capito, si tratta di “stoccare” le riserve di gas, proprio perchè costa…
          e a quanto pare a un certo punto qualcuno ha capito che esistono (accetta la terminologia alla buona) delle sacche geologiche naturali, che si prestano all’uopo.

          La cosa mi sembrò stranissima e poco verosimile quando me la dissero per la prima volta anni fa, invece il progetto esiste davvero, e so anche per certa (perchè ci ha fatto un documentario un mio amico) quella faccenda della diossina alle Svalbard.

      • Zhong says:

        Il gas naturale si estrae *ininterrottamente* (non si puo’ mettere un rubinetto al giacimento). Quindi, sopratutto d’estate, quando se ne usa meno, deve essere stoccato da qualche parte….

        Zhong

  6. necroclerico says:

    beh comunque, terremoti a parte, finché ci saranno ebeti disposti a combattere per gli interessi di chi ha scannato le loro etnie e i loro antenati, le guerre shequeldollarifere avranno sempre successo. con la loro corte di ruffiani spacciatori di santerie e braccialetti.

    l’unica preghiera in cui credo è questa: prima o poi il genere umano farà LA cazzata che lo spazzerà via dal mondo. Ti prego dio che non ci sei: mai troppo brutta mai troppo presto!

    • PinoMamet says:

      Su Buffon non mi pronuncio perchè non so niente e non mi interessa, ma l’articolo sugli psicologi mi è piaciuto :)

      • serse says:

        Neanche io so molto di Buffon.
        La vicenda era “andata in onda”, credo, un paio di anni fa.
        Poi era stato tutto chiarito o “appianato”.
        Solo un modesto contributo alla classifica della cialtronaggine.

      • Francesco says:

        e a noi? voglio lo pissicosologo del forum, sennò come elaboro i post di R&T e le volte in cui sono d’accordo con qualcuno?

    • Marcello Teofilatto says:

      Io faccio l’insegnante, ma sono psicologo di formazione, e a Israel mi permetto sommessamente di far notare:
      – che nelle situazioni di emergenza consideriamo normale che ci siano medici, o architetti (se queste emergenze riguardano, come in questo caso, i terremoti). Dovremmo considerare altrettanto normale che ci siano psicologi, e questo non succede ancora;
      – che dire che non abbiamo avuto bisogno di psicologi per ricostruire l’Italia e fare il boom economico è un argomento ad minchiam. Non abbiamo avuto bisogno neanche di personal computer, all’epoca, ma oggi, tanto per gestire un’emergenza, quanto per ricostruire un paese (o un Paese), sarebbe difficile farne a meno. E questo, che vale per i PC, dovrebbe valere a maggior ragione per gli psicologi, che hanno dimostrato sul campo la loro utilità (per chi la vuole conoscere);
      – che giudicare l’utilità degli psicologi dal comportamento di qualcuno di loro a Rignano Flaminio è come giudicare l’utilità dei medici dal comportamento di Mengele (tanto per citare un immaginario molto familiare a Israel).
      Che gli psicologi a volte facciano del loro meglio per dare di sé un’immagine inadeguata (per usare un eufemismo) è vero, ma dire fesserie sull’utilità stessa della psicologia (come finisce col fare Israel) è una grillata qualunquista che sta bene giusto sul “Foglio”.
      Un saluto da M.T.

      • PinoMamet says:

        Beh io più che altro l’ho letta come una critica, più che agli psicologi, al risalto che gli hanno dato i media, che in effetti ha stupito anche me. Pare facciano tutto loro!

        Cose che non c’entrano: terremoto.

        Ora, io non abito vicino alle zone terremotate. Moi e Z. ne sapranno di più, e mi correggeranno.
        Però mi pare di aver capito che sono crollati soprattutto capannoni industriali, costruiti un po’ troppo alla buona, e chiese&torri, che erano vecchie e non troppo ben tenute.
        Abitazioni civili ne sono cadute, certo; ma il gran numero degli sfollati è tale perchè attende il verdetto sull’agibilità della casa e la fine del pericolo.
        Morte 17 persone, che è una cifra (triste, tragica, quello che volete) sorprendentemente bassa. Per fortuna, logico. Ma insomma siamo lontani dal numero di morti di altri terremoti gravi.

        Allora io posso dire che non sopporto il vittimismo televisivo? Che è strabordato anche nel sentire comune, anche qua dove, a parte qualche scossetta, non è che si sia sentito altro.
        Eppure tutti per strada, qualche giorno fa, non parlavano di altro, non potevi fare due passi senza “ma tu l’hai sentita quella del mattino? e tu quella del pomeriggio? fermo fermo, mi sembra di sentire un’altra scossa, ah no è l’8 barrato, aspetta adesso sì che la sento…”
        e tutti a vantarsi
        “io ho avuto paura! noo io ho avuto ancora più paura!”

        Gente che è andata fuori città, perchè è convinta che le cose possano succedere solo in città (è la logica dei parmigiani; non chiedete) perciò ti sposti dieci chilometri in collina a rompere le palle a un parente e sei al sicuro…

        il “terremoto emiliano” che ha fatto scoprire a molti che esiste un “popolo emiliano”, cosa di cui non avevo mai sentito parlare in precedenza…
        come anni fa, quando facevo l’università e c’era un’alluvione o allagamento del Po, sentivo i tizi delle varie “basse” emiliane e lombarde che scherzavano tra loro, sentendosi “vicini”
        (scusate, sono un pezzo di merda, lo so, ma non fa parte della mia personalità; non mi piace; non sono fatto così).

        • Moi says:

          C’è gente che è indignata del fatto che NON ci sono state le Maratone e i Concerti di Solidarietà (o simili) come per l’ Abruzzo … cosa che alimenta il “topos” che : ”

          I Terroni aspettano che la tenda gliela materializzi un miracolo di Padre Pio, magari attraverso Berlusconi o chi per lui … io invece mi sono comprato la (già vista su questi schermi) Quechua Twoseconds _ quella “da sfrombolare per aria”_ da Decathlon con i MIEI soldi e vaffanculo !”

          . Tuttavia credo che il senso di abbandono (Parata II Giugno PseudoSobria più che compresa !!!) fra gli sfollati NON porterà voti alla Lega … bensì a Grillo !

          I morti sono relativamente (!!!) pochi ma diffcilmente si resta razionali in questi casi: è più facile diventare emotivi.

          Del resto, attrbuire al sisma qualunque vibrazione … è comprensibile ora come ora.

        • Moi says:

          NON da sottovalutare sono i danni causati alle aziende, settore agroalimentare in primis !

    • Marcello Teofilatto says:

      Caro Pino, anche gli psicologi sono nel circo mediatico, quindi finiscono con l’esserne vittime o col cercare di servirsene. A chi voglia approfondire, consiglio il libro di Giorgio Blandino “Il parere dello psicologo”, che parla proprio del complicato rapporto fra psicologi e media.
      Del tutto d’accordo sul vittimismo, il problema è che viviamo in una società che ha abbassato di molto la soglia di tolleranza del rischio. Il vecchio mito che la Scienza e il Progresso avrebbero trasformato il pianeta in un luogo non solo prospero, ma anche sicuro al 100% è duro a morire.
      Un saluto da M.T.

      • serse says:

        M.T.
        Sono totalmente d’accordo con la tua frase:

        “il problema è che viviamo in una società che ha abbassato di molto la soglia di tolleranza del rischio. Il vecchio mito che la Scienza e il Progresso avrebbero trasformato il pianeta in un luogo non solo prospero, ma anche sicuro al 100% è duro a morire.”

        Completerei così:

        Il vecchio mito che la Scienza, il Progresso e gli Psicologi avrebbero trasformato il pianeta in un luogo non solo prospero, ma anche felice e sicuro al 100% è duro a morire.”

        :-)

        • Marcello Teofilatto says:

          :-) C’è del vero, per quanto riguarda le proiezioni miracolistiche sugli psicologi. Che però temo si siano spostate dai professionisti seri ai vari maghi del “pensiero positivo” e della “realtà che è solo uno stato mentale”. Ciao, M.T.

  7. GroG! says:

    GroG!
    – Colpa di Sant Annibale che con il coso a sommergibile cosava i naufraghi
    – Colpa di Santa Eulalia che con la cosa fatta a frattaglia intossicava i cosi
    – Colpa della profia di francese che sdraiata sopra un banco la vendeva per un franco
    – Colpa del profio di geografia che ha lasciato il coso in Australia e i cosi in Ungheria
    – Il profio di chimica gridava come un pazzo con H2SO4 mi sono bruciato il c..
    Chi ci rimise fu il povero studente che se lo preso dietro incandescente
    GroG!

  8. Mr Garak says:

    Gli americani a volte fanno quasi tenerezza per quanto danno l’immagine dei fessi.
    Io sono originario di Foggia e quella paccottiglia immonda con la faccia di Padre Pio sopra, che vendono su tutto il Gargano, la vedo da quando sono nato. Peccato che non abbia mai avuto l’idea di esportare la’ quella roba, mi sarei fatto i miliardi…

  9. jam says:

    …anche lady gaga, forse in onore alle sue radici siciliane, nel 2011 mise in vendita un braccialetto preghiera bianco e rosso per sostenere il Japan, scritto in inglese-giapponese per tsunami relief efforts. il successo é stato vastissimo, le vendite altissime hanno provocato gelosie perché fu sospettata di frode…ma lei i miliardi guadagnati con i braccialetti li ha dati al Giappone…

  10. Francesco says:

    OT AH lives! e lotta insieme a loro …

    http://www.corriere.it/ambiente/12_giugno_01/meno-culle-meno-CO2-gandolfi_08844124-ab11-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml

    come diceva quello tedesco di Germania, comportati in modo che ogni (altro) uomo sia uno strumento del tuo benessere? solo cerca di stare accorto che lui non lo sappia e pensi sia per il suo bene?

    scusate ma oggi mi arriva il Papa per l’incontro mondiale delle famiglie e la mia sensibilità sul tema “umanità” cresce

    fine OT

  11. per Francesco

    “http://www.corriere.it/ambiente/12_giugno_01/meno-culle-meno-CO2-gandolfi_08844124-ab11-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml”

    Ridurre le culle serve solo ad avere meno giovani: chi farà da badante ai cinesi?

    Bisogna ridurre la popolazione all’altro capo.

    Tanto per non fare gli interessi del mio gruppo demografico, diciamo che ci vorrebbe l’eutanasia al cinquantesimo compleanno.

    Eliminazione del problema delle pensioni, delle malattie senili di ogni tipo; ma una vita abbastanza lunga da portare i figli a un’età in cui diventano autonomi.

    Solo a quel punto si può introdurre anche un tetto alle nascite, diciamo tre figli per ogni due coppie, da spartirsi con qualche lotteria.

    (Adesso vediamo se qualche giornalista scandalizzato prende sul serio questo commento, magari è l’occasione che diventiamo famosi).

    • fp40 says:

      Insomma Miguel, dopo “s’acabbadura”, si vuole riportare in auge anche la pratica del geronticidio? Ma tutto noi vi dobbiamo insegnare.

      Però ci si potrebbe tirare fuori un bel romanzo esotico. Contatto subito il gruppo L’Espresso :D

    • Peucezio says:

      “ma una vita abbastanza lunga da portare i figli a un’età in cui diventano autonomi.”

      Allora temo dovresti spostare l’età dell’eutanasia di almeno una trentina d’anni.
      Pensa solo a come, senza nessuna remora, le giovani madri (soprattutto se lavorano, ma non solo) di oggi si poggiano pesantemente sui propri genitori per la cura dei figli, anche quando questi sono anziani, stanchi, malati… Non infrequentemente si tratta di ultra-ottuagenari.

    • Francesco says:

      idea interessante ma vecchiotta, lessi roba simile in un raccontino di fantascienza degli anni ’60

      PS c’è quasi tutto l’universo, nei racconti di fantascienza degli anni ’60 e ’70, a dire il vero, quando avrò un’altra vita approfondirò le mie letture. persino meglio dei fumetti!

      PPS per i cinesi, il problema di porrà a breve, e sono curioso di vedere che casino sarà. se non avrà già provveduto la carenza di donne indotta dalla politica del figlio unico

  12. P.S. Ovviamente il programma di eutanasia deve venire applicata senza discriminazioni di razza, genere, preferenze sessuali, colore della pelle, credenze religiose o assenza di tali credenze, ecc. ecc.

    In quel modo, nessuno avrà da obiettare, credo.

    • mirkhond says:

      Magari la legalizzassero davvero, senza esser costretti ad andare in Svizzera a pagare fior di quattrini per il pillolotto o l’iniezione fine vita di una vita di merda….
      Ma purtroppo col biancovestito paraculo e il forum dell’ipocrisia di milano di questi giorni, col cavolo che ce la daranno…
      Sempre per il nostro bene, si capisce….

    • Moi says:

      Sì, ma resta il problema della disponibilità economica … quello che nessun Solone Politically Correct potrà mai risolvere !

      • mirkhond says:

        Si dovrebbe pensare ad un’eutanasia coperta finanziariamente da un punto di vista pubblico, almeno per i meno abbienti….
        E comunque nell’epoca del turbocapitalismo liquido, della cultura dove non esisteranno più le pensioni, anche se lavori fino a 75 anni, ammesso che ci arrivi, l’autoeliminazione assistita dei deboli, dei “fankazzisti”, dei “pesi sociali”, farebbe riguadagnare eccome il denaro pubblico investito, in quanto toglierebbe dalla circolazione tanti “pesi morti” e “improduttivi”…..

        • Francesco says:

          infatti, caro Mirkhond, sono molte le voci che iniziano a chiederla,
          per ora si parla di “risparmi” sulla spesa sanitaria per incurabili e molto anziani
          presto il dibattito sulla ‘buona morte’ assumerà valenza non solo ideologica ma anche economica

          e dovremo ammazzarci da vecchi o malati, per non sentirci degli stronzi egoisti che succhiano risorse alla società

          capisci quindi il valore delle posizioni tenacemente e coraggiosamente difese dalla Chiesa o pretendi di far valere sempre e solo il tuo dolore e la tua rabbia?

          stai dando la decisione sulla vita, direttamente sulla vita, ai Buoni Samaritani della finanza

          ciao

        • mirkhond says:

          capisci quindi il valore delle posizioni tenacemente e coraggiosamente difese dalla Chiesa o pretendi di far valere sempre e solo il tuo dolore e la tua rabbia?

          SI, perché quando sono IMMERSO nel dolore, NESSUNO c’è ad aiutarti e a confortarti, a partire proprio dalla Chiesa…
          La mia rabbia ha quindi un senso….

        • mirkhond says:

          stai dando la decisione sulla vita, direttamente sulla vita, ai Buoni Samaritani della finanza

          Non riesco a capirti. Sei tu quello che crede nei soldi, nel capitalismo, nel culto tutto usano dell’uomo di successo…
          Io non faccio che tirare le LOGICHE CONCLUSIONI di quella mentalità turbo-imprenditoriale-aziendale-ragionieristica-capitalistica-quelli che il privato è tutto bello, buono e giusto, e lo stato SOCIALE col suo biekiSSimo und improduttiven assistenzialismo per fankazzisti, è il PEGGIORE DEI MALI. logiche, caro, che a te piacciono tanto…
          Dunque perché fermarsi alle soglie di questo splendore di mentalità che non sa che farsene dei parassiti umani, e NON ANDARE FINO IN FONDO?
          In sostanza vivi una vita di MERDA, piena solo di sofferenze e dispiaceri, e ringrazia pure Dio e la “Sua” Chiesa, per quella vita di merda che così generosamente ti offrono, e non seccarci coll’eutanasia, che, ohè, parassita, la vita è vita, e va vissuta fino in fondo, COSTI QUEL CHE COSTI!
          Chi è contrario all’eutanasia, o è una persona forte, o è una persona fortunata ad avere tutto l’aiuto di cui ha bisogno, oppure è semplicemente qualcuno che non ha avuto la SFORTUNA di essere distrutto da UNA SERIE di sofferenze SIMULTANEE che hanno distrutto per sempre la speranza di una vita migliore, e hanno creato un fosso, un oceano di dolore tra il prima e il dopo, e tu non sei più quello di prima, e non riesci proprio a rialzarti….

        • Francesco says:

          >> Sei tu quello che crede nei soldi, nel capitalismo, nel culto tutto usano dell’uomo di successo…

          Mirkhond, vedi che quando dico che mi scambi con un tuo personale fantasma non parlo a vanvera? IO credo nei soldi? nel culto dell’uomo di successo? e quando mai?

          io credo che il libero mercato sia il miglior sistema economico inventato dall’uomo per la distribuzione delle risorse tra impieghi alternativi NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, con notevoli eccezioni (e la salute è una di queste). non credo neppure che che sia un’idea così brillante applicare categorie economiche per giudicare altri aspetti della vita – sociale e personale, in questo sono a sinistra di tutti i laburismi europei

          certo, non credo alla buonafede di molti nemici del libero mercato, gente peggiore e più dannosa dei più avidi capitalisti; e vedo i disatri – sociali e personali – provocati dall’eccesso di stato sociale

          cmq, ribadisco che TU ti poni in scia all’estremismo turbo-capitalista con la richiesta di eutanasia, e ti trovi CONTRO sia la Chiesa sia il movimento di Comunione e Liberazione. chiediti perchè.

          ciao

        • mirkhond says:

          “Mirkhond, vedi che quando dico che mi scambi con un tuo personale fantasma non parlo a vanvera? IO credo nei soldi? nel culto dell’uomo di successo? e quando mai?”

          Ma se non fai che elogiare in CONTINUAZIONE i tuoi USA….

          “cmq, ribadisco che TU ti poni in scia all’estremismo turbo-capitalista con la richiesta di eutanasia, e ti trovi CONTRO sia la Chiesa sia il movimento di Comunione e Liberazione. chiediti perchè.”

          E io ribadisco che chi critica l’eutanasia non sa che cosa sia davvero il dolore e parla di cose che non sa, in buona fede certamente.
          Il perché lo chiedo ad una chiesa che pontifica sulle sofferenze ALTRUI…..

        • mirkhond says:

          Qual’è l’alternativa all’eutanasia?
          Dovrebbe essere l’aiuto offerto al sofferente e familiari pure essi sofferenti nella loro IMPOTENZA…
          Conforto psicologico, infermieristico, e soprattutto UMANO, destinato a durare MESI se non ANNI, e spesso con un’assistenza CONTINUA 24 ore su 24, perché il cancro e la depressione non conoscono tariffe sindacali e se ne fottono delle ferie, del sabato, della domenica, della partita di calcio, di maria de filippi, dell’estate e dell’inverno, di Natale e di Pasqua, e pure della Vigilia di Natale e di quella di capodanno, che mentre fuori si sentono botti, si vedono luminarie, a casa tua c’è solo un immenso infinito dolore…..
          Ora TUTTO QUESTO che DOVREBBE essere l’alternativa cristiana all’eutanasia, tutto questo dicevo per me e per i miei cari, e per TANTE famiglie, almeno da noi, tutto questo dicevo, NON C’E’ e NON C’E’ STATO nel momento in cui AVEVO PIU’ BISOGNO di aiuto….
          Non c’era il papa, non c’era la chiesa, non c’era cielle, e l’assistenza sanitaria molto sporadica e saltuaria, naturalmente NIENTE DI NIENTE a Natale e feste comandate, e ci siamo rivolti all’A.N.T. (Associazione Nazionale Tumori), associazione PRIVATA di beneficenza, che, se ti leggi il loro sito internet, dichiarano di darti l’assistenza 24 ore su 24….
          Potrei raccontarti della DISTRUZIONE di una famiglia, i cui rapporti peraltro era sempre stati difficili, davanti a mia madre moribonda e urlante per il DOLORE, proprio un 25 dicembre, il giorno di Natale, un Natale davvero indimenticabile…
          Grida, urla, maledizioni al Cielo e alla terra, piatti scaraventati e spaccati contro il muro, minacce di ricorrere ai carabinieri, e accuse di essere stato tu la causa della morte di tua madre perché non rispondi al modello di perfezione di questa zozza società, perché ti sei OPPOSTO all’accanimento terapeutico inutile e causa di ULTERIORE SOFFERENZA su una moribonda già ABBONDANTEMENTE MACIULLATA da tre INUTILI interventi chirurgichi che hanno solo AGGRAVATO una sofferenza già dura….
          Ora questo “caro” parentame di m… in chiesa non ci va (una è pure protestante a cacchio di cane), loro sono sinistroidi amanti dei soldi, ma sono per la VITA A TUTTI I COSTI, incluso il PROLUNGAMENTO INUTILE E ULTERIORMENTE DOLOROSO di una congiunta che dicevano di “amare”…
          Bell'”amore”…e il cattivo che non crede alla vita sei tu….

        • Francesco says:

          x Mirkhond

          1) ci sono un sacco di cose che mi piacciono negli USA, in quelli veri come in quelli del “mondo immaginario”.
          però faccio fatica a ribadire che l’appiattimento degli USA nell’idea “prendi i soldi e fottitene” è una gran puttanata, va bene per ridere e per reagire agli USA melasse e autoflagellazione di Jimmy Carter (o a quelli solo autoflagellazione di Noam Chomsky) ma la verità è un’altra. se gli USA fossero solo capitalismo, avrebbero molto meno fascino e interesse.

          2) il mio Dio è crepato in croce, dopo aver chiesto che non succedesse e sentendosi abbandonato da suo padre. e grazie a questo, è vicino all’agonia, lunga, di mia nonna materna, alla vecchiaia inferma di mio nonno paterno, alla vita dolorosa (anche per colpa dei parenti) di mio prozio, ai miei amici che hanno perso un figlio di un mese e a molti altri – e mi spiace mettere in piazza fatti non miei. quanto donne e uomini sappiano farsi anch’essi vicini in quei momenti, è Grazia ed è Risposta. niente possiamo pretendere.

          ciao

        • mirkhond says:

          niente possiamo pretendere.

          Ma infatti. Se NON puoi avere l’aiuto di cui HAI BISOGNO, non mi sembra ingiusto chiedere l’eutanasia che, quantomeno pone TERMINE a sofferenze LUNGHE e INSOPPORTABILI.
          Non tutti hanno il dono della Grazia della Sopportazione, meno che mai con un ambiente familiare che non capisce un cazzo di niente…
          Personalmente mi dispiace per i tuoi cari e amici, ma forse da voi è differente, avete una maggior assistenza e una rete caritatevole cattolica più diffusa e capillare..
          Ma qui NON E’ COSI’ purtroppo, e i costi umani di sopportazione, non possono essere imposti a tutti, perché, ribadisco non tutti sono in grado di sopportarli, quando la sofferenza è TROPPA…
          Ed io oggi a 40 anni sono in cura psichiatrica e sono seguito dai servizi sociali, che manco a suicidarmi sono riuscito…
          Ed avevo preparato le cose in dettaglio per raggingere una montagna sulle Alpi dove chiudere un’esistenza senza significato….

        • Ritvan says:

          Caro mirkhond
          mi dispiace profondamente per le tue sofferenze passate e presenti e ti auguro di superare i momenti difficili che stai attraversando.
          Con affetto e stima
          Ritvan

        • mirkhond says:

          Per Ritvan

          Grazie per la tua vicinanza e solidarietà, che per me fa MOLTO….
          ciao :)

        • Ritvan says:

          Caro mirkhond, è il minimo che io possa fare e mi dispiace di non poter fare di più. Del resto, credo che tutti i frequentatori di questo blog apprezzino la tua profonda cultura storica e pensino come me, ovvero che la tua vita meriti di essere vissuta fino alla sua fine naturale, se non altro perché hai tanto da insegnare….

        • Roberto says:

          Mirkhond,
          per quello che può valere da parte di un semi sconosciuto, vorrei che tu potessi sentire tutta la mia sincera solidarietà
          Roberto

        • mirkhond says:

          Per Roberto

          Grazie anche a te.
          ciao

        • Z. says:

          Mirkhond,

          avrai voglia di scherzare. Ti rendi conto che se tu metti in atto i tuoi propositi poi gli unici secessionisti qua dentro restiamo io e Francesco, con cui sono in disaccordo su pressoché tutto il resto?

          Su, non si dicono manco per scherzo certe cose :D

          Z.

          PS: Seriamente: in bocca al lupo per la terapia, e tieni duro.

        • mirkhond says:

          Per Z

          Grazie anche a te e in bocca al lupo per il terremoto…
          Quanto alla terapia, per me non c’è niente di meglio che parlare…
          Ed è quello che faccio con la mia psichiatra, e, quando posso, anche qui, per mettere ordine nella mia vita e nei miei pensieri….
          Avere avuto i propri cari morti entrambi di cancro, è stata un’esperienza troppo devastante per me, ed essendo pauroso di natura, vivo sempre col terrore di prendermelo anch’io…
          Se fossi uno scrittore come Silone, potrei dare ordine ai miei timori con la scrittura creativa, col rielaborare in continuazione le mie ansie, i miei terrori di finire nel baratro….
          Ma uno degli effetti della depressione, è proprio il senso di stanchezza che ti porti dentro, come un peso che ti impedisce di riaffacciarti alla vita…
          La mia psichiatra mi dice che i tempi della psiche sono lunghi, ma ripeto già il parlarne aiuta, anche se mi dispiace di avervi intristito colle mie vicende personali…
          Comunque grazie a tutti voi!
          ciao!

        • Francesco says:

          Caro Mirkhond,

          mi fa molto piacere che parlare ti aiuti. Anche perchè non riesco a resistere alla logorrea e alla polemica, sperando che si capisca che cerco non di litigare ma di fare del mio meglio per “chiarire le questioni”.
          E stiamo parlando della vita e della morte, non di calcio.

          Ti chiedo scusa se a volte pare che la faccia molto facile: io credo che la verità lo sia, è viverla che maledettamente difficile e doloroso.

          Un abbraccio

          Francesco

        • habsburgicus says:

          @mirkhond
          apprendo solo adesso del tuo stato d’animo…
          per quel pochissimo che vale, desidero inviarti anch’io tutta la mia solidarietà
          ciao e non scoraggiarti !

        • Mauricius Tarvisii says:

          So di essere inadeguato a confortare, di non essere in grado di comunicare quello che provo e di sapermi esprimere solo in termini di logica formale. E la prova la abbiamo avuta qui, visto che non sono riuscito mai a farti capire l’estrema stima che nutro per te, Mirkhond, e il tantissimo interesse con cui ti leggo, sempre, anche se sono in disaccordo con te.
          Per quello che può valere, spero che tu ti riprenda e riesca ad andare avanti, perché persone come te sono rarissime, e dico davvero. Prego quindi che tu riesca a farti forza e che la terapia ti aiuti davvero.

          E spero anche che tu mi perdoni questo mio augurio patetico che, come sempre, non sono riuscito a scrivere in una forma diversa rispetto a quella dello pseudo-comunicato ufficiale.

  13. Zhong says:

    Ma puo’ essere applicato discriminando in base al reddito:

    http://en.wikipedia.org/wiki/In_Time

    Zhong

  14. Per Zhong

    “Ma puo’ essere applicato discriminando in base al reddito:”

    In base al reddito? Non si chiama “discriminazione”, si chiama “libero mercato” e “legge della domanda e dell’offerta”.

    Io ho un anno di vita da offrirti, tu quanto mi dai?

    Eventualmente, si potrebbero vendere e comprare quote-anno.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Nel film si scambiano anche i secondi, se necessario. La si potrebbe proporre come riforma, la liberalizzazione definitiva per dare uno choc all’economia, per la crescita.
      A quanti punti di PIL equivarrebbe, secondo l’FMI?

  15. Zhong says:

    Per l’appunto… e’ proprio il tema del film che ho linkato sopra.

    • Francesco says:

      bel film, idea molto carina e realizzazione più che adeguata

      non mi convince pienamente solo la chiusura

      però soldi spesi bene, quelli del biglietto

  16. Moi says:

    Tornando al Politically Correct, direi che dovrebbe dare un po’ fastidio a tutti la sua insopprimibile tendenza d’Imperialismo Culturale ad appiattire tutti gli idiomi esistenti sull’ AngloAmericano !

    La voce italiana “negro” [sic] su wikipedia è particolarmente ben redatta ed emblematica al riguardo !

  17. izzaldin says:

    OT@PinoMamet
    mi hai sgamato! Varèse l’ho conosciuto in verdissima età proprio grazie all’autobiografia di Frank Zappa..e no, sinceramente non conoscevo i cazzi di piccioni di cui hai scritto, l’ho trovato su youtube ed è davvero impressionante…
    p.s.
    Viva i Naked City di John Zorn, riuscitissimo connubio fra jazz, punk, death metal e musica sperimentale-d’avanguardia..in uno dei dischi vengono ringraziati sia in naplm death e i repulsion che gioseffo zarlino e Giacinto Scelsi
    saluti,
    izzaldin

    • Mauricius Tarvisii says:

      L’ISLAM minaccia. Immagino Islam sia usato come nome proprio di persona maschile ;-)

      • Moi says:

        Eh, ma il fatto è che ci vuole proprio “Lui” perché la Chiesa PostConciliare è imbelle :) ;)

  18. Moi says:

    @ Marcello Teofilatto :

    Il discorso è che ai terremotati e ad altri diasastrati dalle calamità naturali mandano psicologi perché … i preti oramai non riescono ad essere di conforto più a nessuno.

    @ Francesco : Ocio, che la Reductio ad Hitlerum è sempre un boomerang : i NeoCatari :) di GreenPeace e affini … possono sempre farti notare che AH dipingeva anche “Madonne col Bambino”. Va be’, intanto saresti 1-1 , anche se immagino che tu nel caso avresti già pronto il punto del 2 -1 !

    • Marcello Teofilatto says:

      C’è del vero (lo dico da cattolico), ma ci sono forme di disagio legate a questi traumi che richiedono competenze specialistiche. Non puoi chiedere per es. a un prete di saper trattare un disturbo post-traumatico da stress, non è il lavoro suo. Ciao, M.T.

      • Moi says:

        Inoltre, se chi di dovere “mandassero preti” , a ben pernsarci la UAAR scatenerebbe un gran putiferio … cmq i preti “non funziano più”, il problema quindi non si pone.

        • paniscus says:

          Inoltre, se chi di dovere “mandassero preti” , a ben pernsarci la UAAR scatenerebbe un gran putiferio …

          …e da quando in qua qualcuno si preoccupa davvero degli eventuali putiferi scatenati dall’UAAR, anche in condizioni assolutamente normali e non legate a emergenze estreme come un terremoto?

          Sono anni che l’UAAR si sbatte a denunciare cose molto più “ordinarie”, tipo il fatto (vergognoso e illegale) che in molte scuole non venga attivata la programmazione di materia alternativa alla religione.

          Ti risulta che questo abbia causato scandali nazionali tali da “scatenare un gran putiferio”?

          Lisa

  19. mirkhond says:

    i preti oramai non riescono ad essere di conforto più a nessuno.

    Infatti, e non solo ai terremotati…

    • Moi says:

      @MIRKHOND

      Ribadisco al riguardo quel che già ho detto nel post “Integrazioni e Disintegrazioni” sul fatto che un imam può morire “da operaio ” … un “prit”, invece, no. Con tutto ciò che ne consegue.

      Ribadisco (o “Ribadico” ?) anche il Redde Rationem _ leggibile sempre in quel post là_ ai Saputelli FiloIslamici :) sul concetto di “imam” …

    • Francesco says:

      hai cambiato pesudonimo?

      scherzi a parte, ammetterai che questa generalizzazione è del tutto illecita. ho esperienze dirette di preti che hanno saputo confortare persone con problemi terrificanti, e proprio con la riductio alla domanda di senso della vita, che è poi quella per cui non servono competenze specialistiche, o almeno non quelle degli psicologi (colgo l’occasione per ringraziare la mia, di psicologa)

  20. mirkhond says:

    L’Imam è come il prete cristiano della Chiesa delle Origini e che oggi non è più….

    • habsburgicus says:

      ho dei dubbi
      gli Iman non sono sacerdoti, mentre i preti cristiani delle origini non divergono in essenza dagli odierni, tranne per il fatto che erano di molto migliori :D

      • mirkhond says:

        Moi si riferisce al fatto che gli Imam vivono la STESSA vita e le STESSE sofferenze della gente, ESATTAMENTE come i SACERDOTI CRISTIANI della Chiesa delle Origini, precostantiniana, e di alcune Chiese Orientali MAI assurte a Chiese di POTERE, tipo Giacobiti e Nestoriani….

        • Moi says:

          @ MIRKHOND :

          Esatto ! Non solo : oltre a condividere con la comunità la stessa vita, possono condividerne anche … la stessa morte !!!

        • Moi says:

          Persino chi è Laicista-Materialista si ritrova _ proprio malgrado !!! _ a dover ammettere che se parla di un collega morto sul lavoro (anche NON a causa di terremoti) con um imam, quest’ultimo _paralndogli di Dio_ sa benissimo di cosa gli si stia parlando ; un prete invece oggi (!) gli propina _sempre parlandogli dello stesso Dio_ “bèli ciâcher” standosene “col culo al caldo” mantenuto dall’ Ottopremille !

        • Francesco says:

          oggi, infatti, i preti cattolici vivono una vita di lusso, riposo, diffusa reverenza sociale e un tale rispetto che le turbe accorrono alle loro porte per recare doni e regalie …

          ma in che mondo vivete?

          e io sto a Milano, dove grazie a Dio la Chiesa conta ancora un poco

          però posso garantirvi che preti come dite voi non ne ho visti, nè tra quelli buoni nè tra quelli cattivi

      • Moi says:

        ** @ Habsburgicus / Altri a seguire **

        Riguarda quel che scrissi nei commenti del post “Integrazioni e Dinitegrazioni”. A dire il vero però Miguel non sembrava aver considerato l’ aspetto dell’ imam che può morire “da operaio” come la gente comune, mentre un prete no.

    • Moi says:

      @ MIRKHOND

      … Esattamente !

      … Mentre i Preti, specie dopo “Il Concilio” (sempre riferito come se l’ultimo fosse pure l’ unico !) si sono costuiti in una “Casta” avulsa dalle persone comuni (evito “popolo” apposta, eh !) alle quali la loro Fede è rivolta.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Moi, il principio di non contraddizione lo vedo in estremo pericolo di vita ;-)

        Delle due una sola può essere vera:
        1) i preti postconciliari sono chiamati “don”, sono pretini senza nessuna sacralità, secolarizzati e praticamente indistinti dai laici, mentre quelli preconciliari erano rintanati dietro ad un’iconostasi invisibile che li separava bene dalla comunità, che quindi li rispettava.
        2) i preti postconciliari sono ieratici e lontani dal popolo, mentre quelli preconciliari erano “uno di noi”, gente alla mano e che con la gente condivideva tutto.

        Ah, dimenticavo: la coerenza logica è roba troppo… postconciliare ;-)

        • Francesco says:

          concordo al 99%

          ma la coerenza logica è palesemente vecchiume tomistico-aristotelico di pertinenza pre-conciliare e tradizionalista, al limite dello scisma dalla Nuova Chiesa Profetica e Spirituale

  21. Moi says:

    A proposito della parata del II Giugno che Napolitano aveva dichiarato “sarà sobria !” e relative polemiche sul “per fortuna che doveva esser sobria ! / quei soldi specie adesso (!) si potevano impegare senz’altro meglio !” … la polemica sta già infuriando e prima o poi temo prenderà la piega del Gioco Dx Vs Sx, se già non l’ha presa.

  22. Ritvan says:

    OT (@ Pino)
    Su un altro forum un anonimo sciovinista greco (presumo, anche se scriveva in un italiano impeccabile, ma non vuol dire nulla, pure io lo faccio:-) ) ci ha deliziati – fra l’altro – della tetragona affermazione secondo cui gli albanesi sarebbero calati nei Balcani – ovviamente omettendo di precisare QUANDO – provenienti dalla….Mongolia(!!!). E poi ci si meraviglia perché i greci falsificano i bilanci…:-):-)

    • PinoMamet says:

      Ti facevo un po’ parente di Genghis Khan ;)

      • Ritvan says:

        —-Ti facevo un po’ parente di Genghis Khan:-) Pino Mamet—
        Ma solo per via delle rapine in ville, suppongo, eh!:-): mica c’abbiamo mai avuto gli occhi a mandorla e la pelle giallastra noialtri, cribbio!:-)

        P.S. Con la stessa faccia gluteale il fallocefalo sosteneva che anche Skanderbeg fosse….greco e in realtà si chiamasse Giorgios Kastriotis. E come “prova” riportava il fatto che la sua famiglia aveva come emblema un’aquila bicipite e che l’aquila bicipite c’era pure nella bandiera da guerra di Bisanzio. Dici che per la stessa “ragione” gli Asburgo dovrebbero essere greci e che, in realtà, si chiamassero “Asburgkakis”?!:-):-)

  23. Moi says:

    il principio di non contraddizione lo vedo in estremo pericolo di vita

    Delle due una sola può essere vera:

    1) i preti postconciliari sono chiamati “don”, sono pretini senza nessuna sacralità, secolarizzati e praticamente indistinti dai laici, mentre quelli preconciliari erano rintanati dietro ad un’iconostasi invisibile che li separava bene dalla comunità, che quindi li rispettava.
    2) i preti postconciliari sono ieratici e lontani dal popolo, mentre quelli preconciliari erano “uno di noi”, gente alla mano e che con la gente condivideva tutto.

    Mauricius Tarvisii

    ———–
    Non era questione di “Don” ma di “Tu Don [senza nome]” … evitiamo di riportare i discorsi altrui con una faciloneria al limite del “Cherry Picking” (come va di moda dire ora), per favore … e NON please ! :)

    Al punto 2 sostituire “ieratici” con “patetici” e son vere tutte e 2 ! ;-)

    ___________________________

    Ah, dimenticavo: la coerenza logica è roba troppo… postconciliare

    Mauricius Tarvisii

    ———–

    Figheggiare con la logica formale è un vezzo di Odifreddi … ti ricordo !

    Ad esempio :

    “Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano.” [sic]

    Dubito che egli saprebbe prevenire la più logica delle obiezioni nel mondo reale :

    “Scusi, Prof. … come si fa una bestemmia (!!!) logico-matematica ?” :)

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Non era questione di “Don” ma di “Tu Don [senza nome]” … evitiamo di riportare i discorsi altrui con una faciloneria al limite del “Cherry Picking” (come va di moda dire ora), per favore … e NON please ! :)”
      Non colgo come questa distinzione incrinerebbe il mio formalistico ragionamento ficheggiante ;-)

      “Al punto 2 sostituire “ieratici” con “patetici” e son vere tutte e 2″
      Quindi, nella Neolingua italiana, patetico = “Casta” avulsa dalle persone comuni (evito “popolo” apposta, eh !) alle quali la loro Fede è rivolta.

      “Figheggiare con la logica formale è un vezzo di Odifreddi … ti ricordo !”
      Era un vezzo anche dei teologi della Chiesa prima del Concilio… di Trento (sì, pensa te che la Chiesa esisteva anche prima del ‘500!): figheggianti e atei anche loro?

      “Dubito che egli saprebbe prevenire la più logica delle obiezioni nel mondo reale”
      E’ degno di studio il concetto di “mondo reale”, che nei secoli ciascuno ha usato per indicare sempre qualcosa di diverso. Una volta era l’Iperuranio di Platone, oggi è una reazione di Germano Mosconi artificialmente prodotta. Ognuno ha i propri maitres à penser…

  24. Moi says:

    Il principio di non contraddizione lo vedo in estremo pericolo di vita

    Delle due una sola può essere vera:

    1) i preti postconciliari sono chiamati “don”, sono pretini senza nessuna sacralità, secolarizzati e praticamente indistinti dai laici, mentre quelli preconciliari erano rintanati dietro ad un’iconostasi invisibile che li separava bene dalla comunità, che quindi li rispettava.
    2) i preti postconciliari sono ieratici e lontani dal popolo, mentre quelli preconciliari erano “uno di noi”, gente alla mano e che con la gente condivideva tutto.

    Mauricius Tarvisii

    ———–
    Non era questione di “Don” ma di “Tu Don [senza nome]” … evitiamo di riportare i discorsi altrui con una faciloneria al limite del “Cherry Picking” (come va di moda dire ora), per favore … e NON please ! :)

    Al punto 2 sostituire “ieratici” con “patetici” e son vere tutte e 2 ! ;-)

    ___________________________

    Ah, dimenticavo: la coerenza logica è roba troppo… postconciliare

    Mauricius Tarvisii

    ———–

    Figheggiare con la logica formale è un vezzo di Odifreddi … ti ricordo !

    Ad esempio :

    “Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano.” [sic]

    Dubito che egli saprebbe prevenire la più logica delle obiezioni nel mondo reale :

    “Scusi, Prof. … come si fa una bestemmia (!!!) logico-matematica ?” :)

    • fp40 says:

      forse “porco due”?

    • PinoMamet says:

      Moi, posso dirti il mio punto di vista?

      Tra i preti pre-conciliari, c’erano personaggi alteri e ieratici, o fintamente ieratici, o buoni e alla mano, o colti, o ignoranti, gente del popolo e gente che il popolo non lo aveva visto neanche nelle enciclopedie illustrate.

      In quelli post-conciliari, ci sono persone colte, persone ignoranti, italiani, polacchi, “pasqualisti” e “rigoristi”, gente che prima di fare il prete ha lavorato, e gente che del lavoro ha una conoscenza di seconda mano e idealizzata.

      Direi che si equivalgono.
      Poi sai, tutte le categorie si evolvono, manco i camionisti di oggi sono quelli di cinquant’anni fa, e loro il Concilio non l’hanno avuto! ;)

  25. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Mi associo agli altri : per qualcuno sei e puoi essere molto importante … anche se non lo sai.

    E non solo come “docente”.

    • mirkhond says:

      Grazie anche a te e alla tua scoppiettante ironia, che ci regala momenti di autentica risata… :D
      ciao

      • PinoMamet says:

        Mirkhond
        non posso che accodarmi a tutti gli altri! Ti ho già detto mille volte che ti stimo e ti reputo una bravissima persona: facciamo mille e una :)

  26. mirkhond says:

    Caro Pino

    Grazie anche a te, che anch’io ti sento vicino, ora più che mai dopo il terremoto che ha colpito le vostre terre, e tutti giorni seguo i tiggì per tenermi aggiornato..
    ps. c’è una bellissima gioventù femminile da voi, almeno vedendo i telegiornali…
    Mi madre buonanima non si sbagliava sulla bellezza delle vostre donne… ;)
    ciao!

    • roberto says:

      da bolognese adottivo non posso essere che d’accordo con mirkhond, anche se il viaggio in estonia mi ha dato nuove ed inattese prospettive sull’universo femminile ;-)

      • habsburgicus says:

        visto che le estoni sono belle ? :D
        e le lituani e le lettoni altrettanto, se non ancor di più (incredibile dictu :D) !
        ciao

  27. mirkhond says:

    Per Mauricius e a Tutti

    Grazie ancora a tutti voi per le parole di confronto e solidarietà, che, per me sono già MOLTO, tenendo conto che, tranne per Peucezio, non ho avuto il piacere di conoscervi personalmente…
    Mauricius, abbiamo divergenze solo sui Borbone e l’idea di identità italiana, ma non solo con te, anche con Pino e Andrea Di Vita (che condivide con me il dramma della depressione..); eppure ciò con ci impedisce di essere amici….
    Diceva Ignazio Silone nella prefazione all’edizione del 1962 di Vino e Pane, forse il suo romanzo più autobigrafico, Silone dicevo, scrisse che se fosse dipeso da lui, avrebbe passato tutta la vita a scrivere e riscrivere sempre lo stesso romanzo, il romanzo di una vita tormentata, piena di DISASTRI personali e familiari, per cercare forse, di rimettere ordine nei suo pensieri, per cercare nonostante tutto, di cercare un senso a tanto fallimento, a tanta sofferenza…
    Sofferenza che lo avrebbe ricondotto a Cristo, dopo anni di intensa terapia e un coevo cammino religioso….
    Io invece Cristo lo devo Ritrovare, e i tempi e i modi sono quelli che la Provvidenza stabilisce…..
    Non vivo nello Splendore Eterno, nel mondo fantastico e fiabesco di Jam e dell’Iran migliore, e nonostante siano passati alcuni anni, il trauma e le modalità di quanto successo e a me e a chi vive insieme a me è stato talmente spaventoso, che nella mia vita c’è come un fosso profondo, tra chi ero prima e ciò che sono oggi….
    E purtroppo non riesco proprio a trovare conforto nella Chiesa, in QUESTA Chiesa e con QUESTO Papa, il quale oltre che insipido, mi sembra molto attaccato alla lettera, ma non capace di comprendere DAVVERO cosa sia il dolore, vedasi il caso Welby o quello di Eluana Englaro….
    Concludo che non ce l’ho con te su niente, anche se il tono collerico di questo brutto caratteraccio incattivito che ho, può far pensare il contrario…
    Ciao e grazie ancora!

    • Francesco says:

      >> QUESTO Papa, il quale oltre che insipido, mi sembra molto attaccato alla lettera, ma non capace di comprendere DAVVERO cosa sia il dolore, vedasi il caso Welby o quello di Eluana Englaro….

      scusa, conosci qualche Papa o esponente della Chiesa che sia “aperto” in tema di suicidio o eutanasia di fronte alla malattia e al dolore? è proprio qualcosa che un atteggiamento religioso rifiuta, non una fisima della Chiesa di oggi

      • mirkhond says:

        Il tipico atteggiamento di chi non capisce cosa sia la sofferenza, e al grido di dolore, risponde coi precetti ideologici degli uomini…

        • Francesco says:

          la Chiesa segue le Leggi di Dio, non i precetti degli uomini (almeno per i credenti). mi pare sia tu che, in nome del dolore, pretendi di far cambiare a Dio le sue decisioni e adeguarle a te.

          il che non mi pare legittimo, anche se è ben comprensibile.

          meno comprensibile è sostenere che la Chiesa non sappia cosa sono il dolore e la sofferenza

          ciao

    • une tortue says:

      - Depressione – Disastri – mirkhond –

      Non mi piace essere indiscreta ed intrusiva, soprattutto telematicamente, però naturalmente mi sono domandata cosa ti possa essere accaduto.

      A margine mi permetto di esprimere una mia “opinione” sulla depressione:
      tornando indietro non sono sicura che ri-permetterei a qualcuno di farmi una dignosi di depressione;
      oggi per me non esiste la depressione ma – purtroppo – l’oppressione.
      Farei attenzione a considerarla una malattia ineluttabile come il cancro (che non lo è più neanche lui) soprattutto se, sei giovane (non conosco la tua età).
      Comunque, ho entrambe le diagnosi (insieme a qualche altra, e ad una costellazione di eventi esistenziali poco piacevole, ma tengo sempre presente che c’è di molto peggio, purtroppo).

      Nonostante tutto sono qui a, fra le altre cose, gozzovigliare nel web. Quando mi capita qualcosa di spiacevole mi inc… , quando mi capita qualcosa di bello riesco a sentirmi felice.

      Ad esempio leggere del beneficio che ti danno i tuoi amici telematici (e spero che magari non siano tutti solo telematici) e tutte quelle coccole e manifestazioni di affetto sincero e disinteressato che ho letto qui, è stato bello.

      Personalmente, pur non auspicando e non giustificando mai alcuna forma di sofferenza, vivo momenti nei quali penso che ci siano cose per le quale possa essere valsa la pena di soffrire, e cerco quelle.

      Attimi di gioia piena possono cancellare molto dolore.

      Qualunque cosa ti sia capitata un abbraccio sincero (mi spiace non potere molto di più).

      • mirkhond says:

        una malattia ineluttabile come il cancro (che non lo è più neanche lui)

        Purtroppo lo è sempre stato per i miei parenti e conoscenti…
        Il mio medico di base (che ha perso anche lui sua madre per cancro), quando gli comunicai la morte di mio padre, morto di cancro come mia madre e a distanza di due anni e mezzo l’uno dall’altra, con un calvario complessivo di cinque anni senza soluzione di continuità, che quattro mesi prima che mia madre morisse tra atroci sofferenze, mio padre veniva operato al colon e con quattro metastasi al fegato, insomma dopo che anche mio padre, due anni fa rese l’anima a Dio, il mio medico mi disse :
        ” Non ne ho MAI visto tornare qui qualcuno VIVO!”

        • une tortue says:

          Mi spiace. Mio padre e mia madre vissero ancora per più di 15 anni dopo la diagnosi. E mia mamma non si è neppure praticamente mai allettata … ovviamente negli ultimi tempi faceva terapia del dolore. Ma not always so.

      • mirkhond says:

        mi sono domandata cosa ti possa essere accaduto.

        C’era una volta una famiglia, in una città capoluogo di provincia e di regione di quello che una volta era il Regno di Napoli.
        Due genitori con due figli, un maschio e una femmina. Una famiglia normale, di gente che lavorava e si amava.
        Allora poi c’erano tanti parenti, sicché i due bambini sentivano l’amore di una grande famiglia, ed ebbero un’infanzia tutto sommato serena…
        Il maschio si ricorda ancora quando trent’anni fa, la domenica di Pasqua, vide l’ultima puntata di Gesù di Nazarteh di Zeffirelli, a casa di zii e con tutta la sua famiglia paterna…
        Poi crescendo, iniziarono problemi, riguardo alla sorella, la quale viveva con disagio la sua corporeità, in quanto la trovava “ingombrante” e non “in linea” col culto dello sfilatino anoressico dalle gambe mazze come grissini, che nei meravigliosi anni’80-’90 diventava il “canone” di pseudo-perfezione femminile.
        E negli ultimi 22 anni la situazione di questa ragazza, che inizialmente non fu ben capita da noi, e scambiata per disagio adolescenziale, peggiorò sempre più tra diversi tentativi di suicidio e l’autostressare in continuazione il proprio organismo, per raggiungere la “perfezione” dei tempi di m…in cui viviamo…
        Arrivò a pesare fino a 40 chili, mentre oggi ne pesa più di 130…
        Il disagio cominciò a creare problemi anche all’interno di questa bella famiglia, soprattutto della madre che, pur capendo che c’era una sofferenza, ci mise 15 anni per accettare la malattia della figlia, la quale assieme al fratello e alla madre stessa, avrebbero dovuto già 20 anni fa rivolgersi allo psichiatra, fratello e sorella per elaborare le loro insicurezze di diversa natura ma collegate tra loro, e la madre per accettare i limiti dei figli, e non vedere in essi il fallimento dei suoi sogni frustrati…
        Ad aggravare la situazione si aggiunse la famiglia della madre, soprattutto la “nonna”, se così può essere chiamata un cuore duro più della pietra, e le due “ziette” una più nevrastenica e schizzata dell’altre, due donne con le palle, che a sentir loro, basta volere e si ha il potere…
        Purtroppo un difetto “genetico” congenito nella famiglia materna, con un nonno con gli occhi a mandorla e che ragionava come un samurai, e una megera di moglie, figlia e nipote di terribili matriarche siciliane che rendevano la vita difficile a figli e nipoti, e avevano la caratteristica del figlio preferito, l’ultimogenito, caratteristica purtroppo ereditaria da MADRE IN FIGLIA…
        Mia madre non apparteneva a tale “preferenza”, in quanto primogenita ed ha avuto la vita rovinata da un padre perfezionista che a sua volta scaricava sui figli i suoi sogni frustrati, e una madre che NON HA MAI AMATO UN NIPOTE, sia quelli nati dai matrimoni dei figli secondo tutti i crismi religiosi, e sia quelli nati FUORI da situazioni di coppia normali…
        Parlando di uno dei miei cugini, la “nonna” un dì, venuta a casa a sfogarsi con quell’anima buena di mia madre, urlo: IO QUESTO BAMBINO NON LO VOGLIOOO!”
        Una nonna davvero affettuosa…
        Ma le cose intanto peggioravano sempre di più per mia sorella, e gli psichiatri privati a cui ci rivolgemmo dopo MOLTI ANNI che cominciavamo a capire che si trattava di una patologia SERIA, purtroppo cambiavano come le terapie, il tutto tra il crescente lamento di mia madre che sprofondava nella disperazione più nera, e lo stress provocato dalle megere di parte materna, che hanno dato un grande contributo all’ulteriore sofferenza che ci portiamo dietro…
        Finché mi madre si ammalò di cancro, fu sottoposta a tre INUTILI interventi chrurgici, sempre per sentire queste amorevoli parenti, e mentre stava per morire, mio padre dopo essere stato operato, aver fatto 40 giorni di degenza ospedaliera, iniziava il ciclo di chemioterapia…
        E si giunse alla tragedia di un indimenticabile natale di 5 anni fa, con una specie di poldergeist di parolacce, urla, piatti rotti e maledizioni, davanti al capezzale di mia madre morente, e la rottura con questo splendore di parentado, che, contro i pareri medici, torturava mia madre inzaccherandola di schifezze, che lei respingeva, perché il malato terminale rifiuta il cibo proprio perché sta per morire…
        Al figlio che si oppose ad un quarto ed inutile maciullamento chirurgico, e che fu colui che iniziò il poldergeist, perché IMPAZZITO DAL DOLORE, non sopportava più tali inutili TORTURE, è stato dato dell’ASSASSINO, assieme alla sorella malata di depressione, e al padre malato di cancro pure lui, e questo sempre dall’incredibile mostr..ehm…”nonna” sovracitata…
        Morta mia madre dopo 15 giorni di agonia, tra URLA TERRIBILI, perché gli stronzi infermieri dell’oncologico, come del reparto dov’era stata prima, non la sedavano bene perché sennò…moriva (!), le urla che, quando entravi nel reparto, sapevi subito che erano di TUA MADRE, mentre sempre nel reparto si vedeva il presepio e l’albero di natale che NON TI DAVANO NESSUN CONFORTO…
        Morta mia madre dicevo, facce appese e altre critiche perché il loculo è in alto nella cappella, e le streghe non ci possono salire a mettere i fiori, c’è stata la bella uscita della “nonna” che mia madre è morta per pensare agli altri…cioè ai figli….
        Nel frattempo mia sorella si fece quattro ricoveri in due strutture psichiatriche diverse, a cui se ne è aggiunto un quinto, quattro mesi dopo la morte di mio padre, in un’altra struttura psichiatrica, e io cercai, morto mio padre, che era la mia forza e il mio sostegno anche da malato, che non ha mai cessato di credere nel figlio, nonostante i fallimenti di questo, nel lavoro, con le donne, nella vita, morto mio padre, mia sorella ricoverata, le stronze di famiglia ricomparse per darci tormento, maturo il proposito di farla finita per sempre…
        prenoto un pullman per Milano, e da li penso di raggiungere la Valtellina, per chiudere gli occhi per sempre, sperando di morire sotto una coltre di neve, come nel film Into the Wild di Sean Penn…
        Solo che con la fortuna che mi ritrovo, non m’è riuscito nemmeno di crepare e ora sono qui, seguito da una buona psichiatra del sim e prendo dei tranquillanti…
        Fine della storia, e spero di essermi fatto comprendere al meglio possibile…
        Ciao e grazie, anche se non ti conosco….

        • mirkhond says:

          Nella foga dello scrivere di getto, ho commesso una miriade di strafalcioni grammaticali, ma spero che comunque si capisca il senso di questa storia senza senso…

        • mirkhond says:

          Aggiungo infine che, grazie alle indimenticabili esperienze familiari, vivo nel CONTINUO TERRORE di prendermelo pure io il cancro, per cui pensare al suicidio, preferibilmente assistito, è paradossalmente una sorta di uscita di sicurezza interiore, quando il futuro è un’incognita paurosa….

        • une tortue says:

          Mirk ma quanti anni hai?
          Hai un lavoro, una casa, un’indipendenza economica?
          Chi ti sta vicino adesso? Hai moglie e figli?

          Oltre a pensare a tutte queste cose, c’è qualcosa che ti piace fare, che ti fa star meglio?

          Non ti preoccupare, si è capito tutto e non ho trovato tutti questi strafalcioni.

          Solo per oggi concediti di non pensare a tutte queste cose e fa qualcosa di bello, magari a contatto con il mare, il sole, i boschi … (evitando gli umani ;-)

        • mirkhond says:

          Ho 40 anni, mai avuto moglie, fidanzata, ne ovviamente figli…
          Vivo con mia sorella e non vado in giro da nessuna parte, per vari motivi…
          ciao e grazie ancora!

        • une tortue says:

          Grazie a te che con tutta questa sofferenza sei qui a parlare gentilmente con le persone invece di arrenderti al rancore.

          Rimprovero sempre questa società di essere così stupida da abbandonare le persone in difficoltà.

  28. mirkhond says:

    Io sto alle mie esperienze, la chiesa a dei dogmi che l’attuale papa vuole interpretare rigidamente…quando e dove fa comodo!
    A Welby fu negato il funerale religioso, a Mario Cal no.
    Due pesi e due misure….

  29. mirkhond says:

    mi pare sia tu che, in nome del dolore, pretendi di far cambiare a Dio le sue decisioni e adeguarle a te.

    DOVE sta scritto che Dio è CONTRARIO all’eutanasia?

    • Francesco says:

      Lo sapeva già Socrate, che neppure conosceva il Dio dell’Antico testamento. Io rimango un grande ignorante, mi limito a pensare che il Creatore della Vita abbia il diritto sulla durata della vita più che non noi creature, come mi pare abbia detto il pensiero religioso da sempre. E a fidarmi del Magistero della Chiesa (che è altro dalla simpatia per il Papa o il Vescovo sotto cui ci si trova a vivere).

      Non credo che il problema del funerale religioso sia così importante, visto che parliamo di vita e morte e non di cerimonie.

      • mirkhond says:

        Socrate ha bevuto la cicuta e se ne è andato da questo mondo senza soffrire le pene dell’inferno a cui sono costretti tanti poveretti di oggi, grazie ad una politica influenzata da una discutibile interpretazione religiosa sul diritto alla vita A TUTTI I COSTI….

        • Ritvan says:

          —Socrate ha bevuto la cicuta e se ne è andato da questo mondo senza soffrire le pene dell’inferno a cui sono costretti tanti poveretti di oggi…mirkhond—
          Mmmmm….guarda che Socrate in prigione non è che fosse sottoposto all’alternativa fra bere la cicuta o essere sottoposto agli interrogatori di Di Pietro:-): il fatto che l’abbia bevuta tenendo il bicchiere con le proprie mani, invece che gli fosse versata in gola a forza con un imbuto, non fa di lui un suicida….

        • mirkhond says:

          Non voglio dire che Socrate si sia suicidato, ma solo che una pozione di cicuta per quanto dolorosa, lo avrà fatto andare all’altro mondo sicuramente in maniera più rapida, rispetto ad un malato terminale di cancro o di altre malattie…
          ciao!

        • Mauricius Tarvisii says:

          A Socrate, almeno secondo Platone, era stato offerto di scampare alla morte (tramite ordinaria abiura), solo che lui disse che piuttosto lo avrebbero dovuto riconoscere come benefattore della città… e scelse la via della cicuta. Suicidio, anche se suicidio per coerenza.

        • Ritvan says:

          —-A Socrate, almeno secondo Platone, era stato offerto di scampare alla morte (tramite ordinaria abiura), solo che lui disse che piuttosto lo avrebbero dovuto riconoscere come benefattore della città… e scelse la via della cicuta. Suicidio, anche se suicidio per coerenza. Mauricius Tarvisii—-

          Mmmmm…guarda che se definisci “suicidio” quello di Socrate allora dovrai definire tale anche il supplizio dei martiri cristiani dei primi secoli…e così sarai dannato, fratello:-).

    • Ritvan says:

      –DOVE sta scritto che Dio è CONTRARIO all’eutanasia? mirkhond—

      Nel Quinto Comandamento, credo…..o almeno così sostiene il Suo Vicario che sta a San Pietro….

      • Mauricius Tarvisii says:

        Dipende da cosa intendiamo per eutanasia: attiva o passiva? Praticata da se stessi o da terzi, nel primo caso?
        Il quinto comandamento copre solo il caso dell’eutanasia attiva praticata da terzi, mentre tutto il resto è “normato” in termini puramente sistematici: suicidarsi è peccato (e non mi risulta che le Scritture lo dicano), quindi anche suicidarsi per scampare al dolore della malattia lo è (specie a genere). L’eutanasia passiva è assimilata a quella attiva perché, sempre per motivi sistematici, il peccato per omissione è equiparato a quello per azione.

        Sebbene le costruzioni sistematiche mi piacciano molto da montare, smontare e rimontare, non credo che questa mia preferenza “estetica” dovrebbe prevalere su un altro fattore, sempre estetico, ovvero il ritrovarsi davanti Dio che gode nel vedere soffrire la gente e impone il crepare tra atroci sofferenze in cambio di una indimostrata felicità futura che invece è disponibile a basso prezzo per chi (come finora me) dorme tra sette guanciali.

        • Francesco says:

          >> Dio che gode nel vedere soffrire la gente

          direi che si tratta di indebitissima deduzione, se non di affermazione gratuita

  30. mirkhond says:

    Quando ebbe termine lo stato di non vita tenuta in vita artificialmente di Eluana Englaro nel febbraio 2009, i genitori pur in rotta con la chiesa, acconsentirono ai funerali religiosi della ragazza, pur non partecipandovi…
    Il prete del paesino friulano di cui sono originari gli Englaro disse : “La chiesa non vi è nemica”, rivolto a distanza ai coniugi Englaro…
    Ma il parroco evidentemente o parlava col suo cuore A TITOLO PERSONALE, oppure recitava un copione di buonismo clericale ipocrita, perché la chiesa con la famiglia Englaro non solo è stata NEMICA, ma anche una MATRIGNA MALVAGIA, come ebbe a dire giustamente Margherita Hack al solito fanatico Socci….

    • Francesco says:

      Strano, a me parve che la Chiesa difendesse una persona da una immotivata esecuzione, aggravata dai futili motivi. e ci litigai con varie persone, disposte a negare l’evidenza.

      Che se poi tra Socci e Hack il fanatico è il primo …

      Sul prete, forse peccò per eccesso di generosità, forse si rifece al principio per cui “si condanna il peccato ma non il peccatore”, che Gesù è venuto per questi ultimi (ma ben sai che condizione unica della salvezza è il pentimento, mentre la durezza di cuore fa precipitare nella Geenna)

      • mirkhond says:

        ci litigai con varie persone, disposte a negare l’evidenza.

        Il bue che dice cornuto all’asino….
        Qui a NEGARE L’EVIDENZA SEI TU E I TUOI FANATICI FARISEI CIELLINI, che col merdoso vestito di bianco, PREDICATE E CARICATE FARDELLI sulle spalle ALTRUIIIII!

  31. mirkhond says:

    Immotivata esecuzione?

    Ma questo qui c’è o CI FA?

    ma ben sai che condizione unica della salvezza è il pentimento, mentre la durezza di cuore fa precipitare nella Geenna)

    Ecco aapunto, che la TUA chiesa si PENTA DEL MALE CHE HA FATTO agli Englaro e ai tanti che non hanno la visibilità degli Englaro, che la Geenna non venga riservata ai FARISEI CLERICALI!

  32. mirkhond says:

    Sei soltanto un IDEOLOGO che difende un’IDEOLOGIA, COSTI QUEL CHE COSTI, magari passando su una MONTAGNA DI SOFFERENZE ATROCI, purché il TUO farisaico ideale TRIONFI con l’ipocrisia del tuo biancovestito insipido e che per ogni rutto, pepito o starnuto c’ha l’archiatra di corte seguito da 100.000 infermieri tutti per lui, mentre a noi comuni mortali è risrvata solo TANTA TANTA SOFFERENZA…
    Vaffanculo cielle!

    • une tortue says:

      Ohilà! Non avevo appena scritto “che sei qui a conversare gentilmente” ? :-)

      Per discutere di temi così delicati è cruciale potersi liberare da una certa intensità emotiva.
      Il tema dell’eutanasia è molto delicato.
      In ogni caso la posizione della chiesa riguarda esclusivamente i cattolici e senz’altro sarà possibile in futuro (non senza qualche preoccupazione) delineare i termini di orientamenti diversi, n.b. per tutti coloro che non aderiscono al credo cattolico o che – in qualsiasi momento della loro vita – lo rinnegano, perché – sia ben chiaro – il catechismo non si può cambiare e, si badi bene, non dipende dal Papa in carica.

      Ma ambiti così delicati hanno bisogno del loro tempo per maturare e i fronti di cambiamento sono più d’uno.
      Nella questione non sono coinvolti solo argomenti come l’accanimento terapeutico e i limiti della medicina, ma anche questioni riguardanti l’appartenenza ad un credo religioso.

      Franscesco parla di “immotivata esecuzione”, io vedo invece un accanimento terapeutico preoccupante che va molto oltre il ragionevole e sconfina invece apertamente nel macabro.
      Sono sensibilità diverse.
      Quello che credo però è che la vita di Eluana Englaro non fosse qualcosa da sottoporre a referendum popolare.
      Nè io né Franscesco possiamo in ultima analisi interferire.

      E’ una questione che riguarda lei, le scelte che ha fatto in vita quando era consapevole di ciò che faceva, se lo era, e la sua famiglia prima di tutto, poi le persone coinvolte (medici, organismi religiosi se lo sono legittimamente).

      La chiesa non ha il potere assoluto, e ne avrà sempre meno; non ha nemmeno una responsabilità assoluta. Da sola non può essere la causa di tutti i mali.

      Dovremmo affrettare la definizione del testamento biologico.
      Una volta definiti i criteri ed i limiti in cui la chiesa può o non può reclamare in alcun modo dei diritti su di me, ed il volere altrui può o non può determinare alcuni aspetti della mia esistenza al di là del mio consenso, situazioni del genere saranno più facilmente risolte.

      A me personalmente se la chiesa mi è nemica o meno interessa meno di nulla, e impedisco loro di farmi il funerale cattolico.

      Piuttosto che prendere di petto queste questioni, e ingaggiare battaglie del tutto inutili (se non voglio che altri impongano qualcosa a me non posso neppure pensare di imporre agli altri), preferirei pensare a come si potrebbero costruire delle alternative, per chi le vuole.

      • Mauricius Tarvisii says:

        “n.b. per tutti coloro che non aderiscono al credo cattolico o che – in qualsiasi momento della loro vita – lo rinnegano, perché – sia ben chiaro – il catechismo non si può cambiare e, si badi bene, non dipende dal Papa in carica”

        Invece da persona che aderisce alla fede cattolica posso dire che gli insegnamenti della Chiesa sono cambiati abbastanza negli ultimi venti secoli. Senza andare a parlare di purgatori e affini, basta riflettere sul fatto che nessuno (forse…) chiede ancora a gran voce il rogo degli eretici in quanto colpevoli di avvelenare la società, fare proselitismo e portare loro fratelli alla dannazione…
        Visto che la morale (ma anche quasi tutta la teologia) cattolica si fonda sul ragionamento e non sulla pedissequa lettura delle Scritture (quella è la teologia protestante), se una conclusione fa empiricamente acqua da tutte le parti allora non solo è possibile, ma è addirittura doveroso rivedere il ragionamento che ha portato ad essa.

        • une tortue says:

          La tattica del far credere che le cose sono cambiate, stanno cambiando o cambieranno la conosco bene, ma è – appunto – una tattica che tende a mantenere le persone in uno stato di indeterminazione, a lasciar credere, perché finché non sai non prendi posizione.

          E’ qualcosa che ho vissuto personalmente essendo ex convivente more uxorio non pentita una prima volta e una seconda, cioè ora, moglie di un divorziato, ergo, (felicemente) scomunicata (peraltro bisogna dire che non ho mai proceduto alla “confermazione” aka “sacramento della cresima” e che, quindi, non sono mai diventata un “soldato di cristo”, in compenso ho difficoltà a procedere con la cancellazione dai registri battesimali essendo stata battezzata all’estero).

          Sono in molti a pensare che i contenuti del CCC siano stati decisi da un Papa nel 1997, ma personalmente non vi ho trovato nulla di nuovo rispetto alla mia formazione avvenuta negli anni fra il 77 e l’80.

          Peraltro ammiro chi sa prendere posizioni chiare e mantenerle (la chiesa) più di chi conferisce adesioni avventate sulla base delle proprie proiezioni mentali (i c.d. fedeli).

          Auspico fortemente che la chiesa possa ripulire i suoi ranghi dagli ipocriti e dai falsi cattolici e che abbia il coraggio di prestare fede a se stessa fino in fondo.

      • mirkhond says:

        Ohilà! Non avevo appena scritto “che sei qui a conversare gentilmente” ?

        Si vede che sei qui da poco e non conosci le “dinamiche” argomentative di questo blog :)
        Converso gentilmente con chi è gentile come te, con altri purtroppo debbo utilizzare un linguaggio “croato” per difendermi dall’incompresione altrui che, credimi, per chi soffre, è causa di ulteriore sofferenza….
        ciao!

  33. mirkhond says:

    direi che si tratta di indebitissima deduzione, se non di affermazione gratuita

    Direi piuttosto che si tratta di un tormentoso interrogativo sul mistero di un Dio buono e onnipotente, e la tanta, TROPPA sofferenza di cui è PIENO questo mondo….

  34. mirkhond says:

    Che se poi tra Socci e Hack il fanatico è il primo …

    Margherita Hack non è credente in Dio ( o almeno così si fa passare; che poi i suoi dubbi non ce li abbia come quasi tutti noi, ne dubito…).
    Non è credente in Dio, ma almeno ha pietà e umana compassione per i sofferenti, a differenza del FERREO, GRANITICO e INOSSIDABILE Socci col suo fanatismo spietato, e capace di speculare sulla tragedia della figlia giusto per dimostrare di essere un Beppino Englaro all’incontrario, e anzi MIGLIORE, perché lui, Socci, la figlia NON l’ha fatta suicidare, e nella sua PERFEZIONE NELLA SOFFERENZA, certamente ha il Paradiso assicurato…assicurato come per tutti gli stronzi ideologi fanatici che onorano Dio coi loro precetti di UOMINI…..

  35. mirkhond says:

    “Per discutere di temi così delicati è cruciale potersi liberare da una certa intensità emotiva.”

    Dipende dal contesto e dalle persone con cui ne parli….

    “In ogni caso la posizione della chiesa riguarda esclusivamente i cattolici”

    Non in Italia purtroppo, dove negli ultimi anni, mentre la religiosità cala, il potere asfissiante del Vaticano e di QUESTO papa e di cielle, si è fatto sempre più FORTE, influenzando la maggiorparte del mondo politico italiano nel far arenare de facto la questione (vedasi la buffonata del testamento bilogico, proposta dall’allora governo Berlusconi coll’appoggio di gran parte della sinistra piddina…)

    “Sono sensibilità diverse.”

    E inconciliabili. Da qui le accese diatribe….

    “Quello che credo però è che la vita di Eluana Englaro non fosse qualcosa da sottoporre a referendum popolare.”

    Hai ragione, ma come sai in Italia si finisce sempre ai guelfi e ai ghibellini, pure su tragedie e argomenti delicatissimi che invece meriterebbero silenzio e accorta riflessione da parte della gente, dei religiosi e del legislatore….

    “Da sola non può essere la causa di tutti i mali.”

    Certamente. Però nel caso Welby, nel caso Englaro e in tanti altri anonimi e non massmediatici sofferenti, ha dato il suo PESANTE contributo nell’appoggiare il crimine dell’accanimento terapeutico e, paradossalmente appoggiando il vitalismo A TUTTI I COSTI di certo “mio” (purtroppo…) schifoso parentame materno, comunista, piddino e protestante a c…. di cane, che detesta questo papa, ma ne condivide l’abietto vitalismo costi quel che costi…..

    “A me personalmente se la chiesa mi è nemica o meno interessa meno di nulla, e impedisco loro di farmi il funerale cattolico.”

    I miei genitori hanno avuto il funerale cattolico perché credevano in Dio, anche se non erano dei praticanti, ne dei baciapile bigotti, ma dopo il funerale di mio padre, sono due anni che non entro più in una chiesa che non è capace di darmi alcun conforto….

    “Piuttosto che prendere di petto queste questioni, e ingaggiare battaglie del tutto inutili”

    Purtroppo, come detto sopra, saranno battaglie inutili per chi è sufficientemente FORTE da potersene strafottere e agire come ritiene opportuno, ma non a tutti è data questa possibilità, se ci sono debolezze, condizionamenti di matriarche-MOSTRO di un certo parentame, ecc. ecc.
    Per cui, purtroppo a volte E’ NECESSARIO combattere, urlare, gridare, bestemmiare contro chi in nome di un’IDEOLOGIA religiosa molto discutibile e interpretazioni teologiche MUTEVOLI e FLESSIBILI, ti IMPONE dei FARDELLI PESANTI, che lui non si prenderebbe mai se li dovesse provare sulla pelle sua e di chi ama….
    Una chiesa spietata fino alla fine con Welby e sua moglie, non ha avuto esitazione a concedere il funerale religioso a Mario Cal…
    Ma non si tratta in ENTRAMBI i casi di suicidio, con l’aggiunta di un calvario INSOPPORTABILE per Welby?
    Perché a Welby no e a Cal sì?
    Forse perché il secondo era CULO E CAMICIA coll’intrallazzatore in “talare” don verzè?

  36. mirkhond says:

    A me non fa piacere tirare fuori queste schifezze familiari, queste miserie che mi danno un dolore immenso, e come diceva Silone, lo scrivere non è un diletto, ma la dolorosa continuazione di una lotta solitaria, quella con me stesso e i miei tormenti, le mie paure ecc.
    Non è bello, ne piacevole fare casino, tantomeno in un forum e con degli sconosciuti che oggettivamente non hanno alcuna colpa delle mie sofferenze…
    Il fatto è che però t’incazzi quando senti gli stessi argomenti, gli stessi pregiudizi, le stesse ideologie preconfezionate, seppur sotto una diversa etichetta e condite in salsa diversa, di gente che al dolore per malattie e decessi di tuoi cari, ha aggiunto la propria cattiveria e incomprensione invece di starti vicino e comprenderti per via dello stesso sangue…..

  37. jam says:

    …puo’ essere che le tue schifezze familiari siano la terra che puo’ far nascere un giardino di fiori, quindi dopo l’ incazzatura, invece di continuare a pensare che siano soltanto schifezze, potresti considerare che oltre all’apparenza e al dolore c’é ben altro: il dolore appartiene all’amore, se non ci fosse il dolore nemmeno l’amore esisterebbe.
    Iddio dà il dolore, ma se ascolti bene te stesso, insieme al dolore dà anche il coraggio e la forza di sopportarlo e sorpassarlo, e quando non siamo più capaci di soffrire, Dio soffre al posto nostro ( Dio che é in noi) e Dio é il nostro riscatto…poi la sofferenza, il modo di soffrire é anche culturale, ci sono società capaci di vivere dolori non indifferenti perché culturalmente sono abituate a inserirli in una certa dimensione (il dolore non é eterno e contribuisce all’equilibrio), altre già traumatizzate ancora prima della comparsa dei problemi e siccome in questa società gli antidolorifici sono un business ci insegnano che tutto é dolore atroce e insopportabile, mentre molte forme di sofferenza sono fasi di solidificazione del nostro corpo spirituale etereo e se vengono rifiutate oggi, ricompariranno domani, forse post-mortem, quindi se il dolore viene soltanto rifiutato anche la nostra carne spirituale non potrà vivere e i nostri angeli ci sembreranno lontani, anche se sono vicini: sorpassare il dolore non é un’utopia, é una forma di amore… queste sono soltanto parole per mandarti un ciao e dirti che concordo con une tortue quando dice che dovresti uscire, fare passeggiate (pensa lo dicono anche a me, allora io lo dico a te)
    ciao, ciao

  38. mirkhond says:

    Proprio in questi giorni in cui eri assente dal forum, ho pensato che tortue fossi tu camuffata sotto uno psedudonimo…
    Poi naturalmente, ho capito che siete due persone diverse, seppur molto affini per bontà d’animo (e entrambi di parziale origine francese ;) )
    ciao!

  39. mirkhond says:

    errata corrige: pseudonimo

  40. mirkhond says:

    ci sono società capaci di vivere dolori non indifferenti perché culturalmente sono abituate a inserirli in una certa dimensione

    Ti riferisci naturalmente alla grande capacità di sopportazione di molte società musulmane ancien regime, come l’Afghanistan, e nel tuo caso del Tagikistan afghano, dove la sofferenza è pane quotidiano ancor oggi, purtroppo…
    Anni fa, in un sito ismaelita, vidi delle foto di contadini di villaggi tagichi del Gorno Badakhshan, nel Tagikistan sovietico, sul Pamir, villaggi che arrivano fino a 2500 metri di altitudine..
    Ebbene, guardando i volti di quei montanari, di quei contadini e di quelle contadine, ho visto espressioni serene sui loro volti, sempre sorridenti come il caso di alcune lavandaie al lavatoio del villaggio…
    Poi, mi sono letto la storia del Gorno Badakhshan, la vita dura che vi si conduce con quegli inverni rigidi, con quei mastelli e focacce di letame animale posti ad essiccare sui tetti, per essere utilizzati come “legnaie” durante il lungo inverno, condizioni di vita cambiate poco o nulla dalle antiche descrizioni fatte da pellegrini buddisti cinesi dei secc. VI-VIII d.C., di passaggio nel Badakhshan per recarsi nei grandi santuari buddisti di Nava Vihara, Bamiyan (oggi in Afghanistan) e in India.
    Leggendo tutto questo, più la terribile e sconosciuta al resto del mondo, guerra civile tagica del 1992-1997 che sconvolse proprio il Pamir, e continuando ad osservare quei volti mi sono chiesto DOVE trovassero quella serenità, quel sorriso luminoso, in condizioni di vita come quelle….
    Avant’ieri sul tubo mi sono rivisto Il Cielo sopra la Palude, vecchio film del 1949 che narra le vicende della piccola martire Santa Maria Goretti (1890-1902), film realizzato alla vigilia della canonizzazione della piccola innocente vittima della follia di un povero malato di amore sessuale perverso…
    Film fatto molto bene e interpretato da VERI contadini della Campagna di Roma che parlano in un romanesco burino davvero impeccabile, senza una parola d’italiano…
    Ebbene l’ambiente contadino romano della prima metà del ‘900 ricorda molto quello delle campagne dell’Iran, e perfino nella profonda spiritualità dell’accettazione cristiana del dolore come ineluttabile volontà divina, vista sempre come positiva, come dice Papà Goretti alla sua piccola Maria, mentre insieme zappano i campi malarici dell’Agro Pontino….
    Questa spiritualità noi Franchi di OGGI l’abbiamo persa e la nostra società è spaccata tra i fautori della fede cristiana vista come legalismo farisaico da applicare con rigidità…variabile (vedasi sempre casi Welby e Cal), sulle spalle altrui, e dall’altra i crollo psicologico dovuto alla nostra NON educazione al dolore, anche se, credimi, a volte è davvero INSOPPORTABILEEEE….
    ciao e grazie anche a te, come sempre!

    • une tortue says:

      - crollo psicologico dovuto alla nostra NON educazione al dolore – Mirk –

      Personalmente non credo si debba essere educati a soffrire, al contrario.
      Ho anche una vaga idea che la contemplazione del crocifisso e l’esaltazione della sofferenza e di suoi presunti significati non ci abbia giocato troppo bene.
      La visione della realtà cambia non solo la percezione del dolore ma anche le reazioni.
      La sofferenza è in parte implicita nel processo esistenziale, ha delle cause, è possibile superarla, rimuoverla, cessarla, ed esistono modi adeguati e corretti per realizzare questo, ovviamente non solo individuali, anzi – più spesso – da mettere in pratica collettivamente.

  41. Moi says:

    “Educazione al Dolore” (?!) mi sembra grottesca come espressione, senza offesa eh … mi fa pensare a qualche filmazzo Anni ‘ 70 di Joe D’Amato o “Ilsa The SheWolf of SS” di Don Edmonds. Forse sarebbe meglio dire “Educazione alla Sopportazione”, poi naturalmente ognuno sopporta finché può. Nel senso che se si può il Dolore è meglio evitarlo, se non si può bisognerebbe farsene una ragione. In questo la religione è stata di grande aiuto per millenni, e fuori (!) dell’Occidente Frangistano lo è ancora.

    Per quel che ho capito, anche Gesù avrebbe preferito fare a meno della Croce … però ciò che lo ha reso al disopra di ogni (altro ?) uomo in condizione simile è stato trovarvi un senso. Non tutti ne sono capaci, e non tutti quelli capaci lo sono allo stesso livello …

    • Moi says:

      Sì, lo so: c’è chi, di tutto questo, se ne fa beffa così :

      http://www.venganza.org/wp-content/uploads/2006/08/Collander.jpg

      … dubito però che in tal modo riesca davvero a dare un senso alle proprie sofferenze da sopportare.

      ——-

      (“Suffero” e “Supporto” _ ma anche “Sostengo” nel senso di “Aiuto”_ sono in Italiano espressioni per altro etimologicamente simili, no ?).

      • Moi says:

        Va be': in Italiano “soffro” e “sopporto” … ma m’interessa il legame con il Latino “suffero” e “supporto”.

    • mirkhond says:

      Non tutti ne sono capaci, e non tutti quelli capaci lo sono allo stesso livello …

      Concordo al 100%

  42. PinoMamet says:

    Non ho potuto leggere tutti gli interventi sull’eutanasia, ed entro così, in medias res:

    -il cavalier Guidobaldo della Ginestra atterra in battaglia Uguccione Canmastino; Uguccione è ferito profondamente, Guidobaldo estrae il suo pugnale (chiamato molto a proposito “misericordia”) e gli dà il colpo di grazia.
    Non mi risulta che la Chiesa lo ritenesse peccato, è opera civile, meritoria e cavalleresca, e io l’approvo. Ed è eutanasia.

    -sbarco in Normandia, il mio amico Hank cade colpito dal piombo tedesco, le sue budella a terrra, “sergente ti prego non lasciarmi morire qua”; gli sparo e gli do il colpo di grazia, con le lacrime agli occhi; sarà peccato? chissenefrega, ho fatto la cosa giusta.

    Sull’eutanasia la penso così.

    PS
    Mirkhond dopo aver letto le tue vicissitudini famigliari il mio rispetto per te (già elevatissimo) cresce a dismisura. Un abbraccio.

    • PinoMamet says:

      Consiglio a tutti la visione di Million Dollar Baby…

    • mirkhond says:

      Grazie “fratello borbonico di Parma” ;)
      ciao!

      ps. Condivido in toto ciò che racconti sull’etica cavalleresca che la chiesa di OGGI ha rinnegato in nome di una discutibile interpretazione farisaica OPPOSTA all’Amore Misericordioso di Nostro Signore Gesù Cristo….

  43. Moi says:

    Scopro ora che quell’immagine proviene niente-popò:)-dimeno che dal Blog di Bobby Henderson Himself … l’ unico (Sedicente) Profeta-Blogger, almeno a un certo livello di fama.

    Qui ha scritto “la sua pastafarianata” :) circa il rapporto Islam / Pasatafarianesimo :

    http://www.venganza.org/2012/06/melbourne-counter-gathering/

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