Giulio Meotti inventa il plagio su scala industriale

Vi ricordate di Giulio Meotti, il ragazzotto di Arezzo che sembra l’addetto al guardaroba di un cardinale?

Dopo un breve ma intenso periodo dedicato ad attaccare Darwin, si è trasformato in un maestro di hasbarà, cioè di propaganda sionista: non c’è comparazione ridicola, Hitler card, iperbole, fatto dubbio trasformato in verità, che gli sfugga.

Una volta, scriveva solo per Il Foglio, e i suoi libri venivano pubblicati da quella strana congrega di neocon, cultori del liberismo estremo, esoteristi e clericali che è la Lindau: non proprio il massimo, insomma.

Ma recentemente, Giulio Meotti si è lanciato sul mercato di lingua inglese, vendendo i suoi articoli al meglio della rete neocon: c’è anche un libro dal titolo The New Shoah – dove la “nuova shoah” consisterebbe nei razzi artigianali che i detenuti di Gaza occasionalmente tirano a caso in direzione di Sderot. Poi dicono che non bisogna banalizzare

Meotti è pure riuscito pure a scrivere un editoriale per Yediot Aharonot, il principale quotidiano israeliano.

Stamattina ho dato un’occhiata alla prima pagina del blog di Meotti, tutto in lingua inglese.

Dove apprendiamo che:

gli ebrei vengono espulsi dalle università europee proprio come negli anni Trenta”; il “mondo dell’arte contemporanea è diventato la casa degli odiatori di Israele“; Israele è uno stato di persone felici; la Germania è “marcia” di antisemitismo; la Chiesa cattolica “demonizza Israele”; Rachel Corrie ha avuto quello che si meritava; il Vaticano è pieno di “odiatori di ebrei”; gli ecologisti sono antisemiti; il mondo “tollera l’assassinio di bambini ebrei“; la Chiesa d’Inghilterra “odia profondamente gli ebrei“; i soldati israeliani che hanno partecipato all’espulsione dei coloni ebrei da Gaza soffrono di “danni psicologici”;  le Chiese statunitensi sono “contro gli ebrei”; “l’Europa non perdonerà mai gli ebrei per Auschwitz“, qualunque cosa possa significare; l’Europa e le Nazioni Unite “finanziano la promozione dell’hitlerismo nel mondo arabo“.

E siccome mi sono annoiato, mi fermo qui, il quadro clinico lo avrete capito.

Vi chiederete, come fa un ragazzo di Arezzo a scrivere, e in tale quantità, in lingua inglese?

Nel più semplice dei modi: copia e incolla di peso, come ci informa Istanbul Avrupa.

A febbraio, uno dei plagiati ha riconosciuto brani interi presi alla burchia  da Standpoint, the Jewish Chronicle e the Huffington Post.

Poi un certo Marc Tracy, scrivendo per il sito ebraico The Tablet, si è accorto – indipendentemente – di altri lunghi brani copincollati da The Tablet, Jerusalem Post, Wall Street Journal e Free Republic.

Max Blumenthal, un brillante e documentato critico ebreo del sionismo,  ha letto l’articolo di Mark Tracy. Blumenthal ha preso qualche brano di Meotti a caso e lo ha messo su Google.

E così ha scoperto plagi da Front Page Magazine (dove peraltro Meotti scrive), da Jihad Watch, da Camera, da un comunicato di Israel21c e da Fiamma Nirenstein. Anzi, Meotti ha persino plagiato se stesso, rivendendo come merce nuova, paragrafi interi di articoli per cui era già stato pagato altrove.[1]

Come scrive Blumenthal, citando alcuni dei plagiati:

“Siccome Kirchick, Stephens e Meotti prendono i loro argomenti dallo stesso magazzino di hasbarà riciclata del Likud, i loro editoriali sono praticamente indistinguibili e del tutto intercambiabili. Se qualcuno di loro dovesse scomparire, un qualunque altro militante filoisraeliano potrebbe prendere il loro posto senza che nessuno se ne accorga. Come dimostra Meotti, basta copiare e incollare i comunicati stampa dei gruppi a sostegno di  Israele per ottenere successo nel mondo dei neoconservatori.”

Meotti ha subito replicato a Max Blumenthal:

”Ma questo è un attacco personale alla mia persona e al lavoro di dieci anni, una demonizzazione, una caccia alle streghe contro uno degli ultimi pochi giornalisti filoisraeliani in Europa. Un attacco in cui giornalisti arroganti e falliti non hanno esitato a definirmi un ‘hasbarista’ e un ‘sionista’ su giornali arabi. Sembra che non capiscano le conseguenze e i gravi rischi che un autore come me in Europa potrebbero soffrire a causa della loro istigazione”.

Evidentemente, Meotti non sa che anche gli arabi sanno usare Google e potrebbero scoprire da soli che lui è un “sionista”.

Nella Destra italiana deve esistere un’ampia schiera di persone che ritengono che i sionisti e/o ebrei (come abbiamo visto, almeno per un Meotti, la distinzione non è affatto chiara) siano tutti potenti, ricchi e fessi.

Se non ci credete, pensate alle fantastiche carriere di altri due sionisti non ebrei, Dimitri Buffa  e Massimo Palazzi.

Nota:

[1] Dopo l’uscita dell’articolo di Blumenthal, Marc Tracy ha identificato tre ulteriori plagi di Giulio Meotti.

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39 Responses to Giulio Meotti inventa il plagio su scala industriale

  1. habsburgicus says:

    potenti e ricchi forse sì, dubito però che pensino siano fessi :D
    certo che, bisogna riconoscerlo, questo aretino (se non é ebreo) é stato molto in gamba e perspicace…ha capito dove sta il potere e si é schierato da quella parte :D :D :D
    noi italiani dovremmo esserne orgogliosi perché continua “onorate” tradizioni di servizio ai potenti stranieri di turno :D
    certo che fra una battaglia antidarwinista, del tutto sterile e improduttiva almeno in Europa (ti procuri l’odio delle sinistre e delle logge, senza aver l’effettivo appoggio, anche economico, di una Chiesa indebolita e ormai irrilevante..e in più divisa al suo interno) e una “davidata” pro-sionista non c’é paragone..mica fesso il tipo ! :D
    l’ “unica democrazia” del Medio Oriente é uno Stato serio (forse l’unico oggi esistente al mondo, oltre alla Cina) e sa ricompensare i suoi zelatori :D
    invece gli arabi un po’ fessi lo sono, ammettiamolo :D
    molti (i migliori) non hanno i soldi per “convincere” e “reclutare” grandi firme giornalistiche (e per proteggerle da eventuali attacchi)
    quelli che i soldi ce l’hanno, i ricchi e corrotti Emiri del Golfo (vera sciagura del mondo arabo-islamico), lo spendono in squadre di calcio (Manchester City docet), in aiuti ai salafiti e ai terroristi contro altri regimi arabi (Syria docet) oppure a mignotte ! : D
    di questo passo dovrebbero rassegnarsi, Gerusalemme non tornerà mai più agli arabi e neppure il resto della Palestina : D
    ciao a tutti !

    • invece gli arabi un po’ fessi lo sono, ammettiamolo

      Mi hai fatto tornare in mente una serie di podcast di Franco Cardini – su RadioDue – relativi all’assedio degli Ottomani a Vienna nel 1683.
      In una puntata riferiva di come i sultanati vari (mi pare) avessero spesso pagato profumatamente ingegneri e tecnici europei per raggiungere il livello tecnologico, prevalentemente militare, che gli “stati” europei mostravano di aver raggiunto.
      Cardini accennò al fatto che questi acquisti furono prevalentemente un errore di sopravvalutazione, in quanto gli orientali non riuscivano a percepire la vera chiave di volta del successo tecnologico: la mentalità dell’europeo, cioè la forte spinta centripeta.

      In sintesi, un po’ ti do ragione, dalle dovute angolazioni.

    • PinoMamet says:

      ” potenti e ricchi forse sì, dubito però che pensino siano fessi”

      ma, ti dirò, secondo me lo pensano. Pensano, vogliono sentirsi dire queste cose? e io gliele dico, parola per parola, anzi, esagero pure un po’ sennò non mi caga nessuno, e qualcosa dovranno pure sganciare.
      Invece, ci scommetterei una pizza che il Meotti non prende neanche uno shekel dal governo israeliano: e del resto, perchè dovrebbero pagarlo?

      Certo i giornali gli pagheranno gli articoli; e avrà il suo attimo di notorietà spaventando qualche turista israeliano che legge che la Chiesa Cattolica è rimasta ai tempi di Torquemada (curiosamente sui siti blondettiani si legge che la Chiesa Cattolica è in mano ai giudaizzanti… poi uno dice gli opposti estremismi), o qualche studente israeliano che legge che in Europa espellono gli studenti ebrei…

      e dopo aver rovinato un po’ le relazioni tra Italia e Israele, potrà scrivere tutto contento un articolo dove lamenta che le relazioni tra Italia e Israele non sono buone.

      • mirkhond says:

        Pino è sempre rassicurante quando si parla di Israele….
        Una specie di antieffedieffe ;) , che questi ce la mettono tutta a farti venire l’angoscia della Sinarchia e dell’ombra dei fratelloni sul dominio del mondo….
        Su Gerusalemme, temo che, a meno di futuri Piani Divini, abbia ragione Habsburgicus….

        • PinoMamet says:

          è perchè, a differenza forse di Meotti, conosco diversi israeliani veri (un campione parecchio vario per idee politiche :) ) e, sembrerà strano agli antisemiti e a Meotti (ammesso che ci sia una differenza) ma, rullo di tamburi… sono persone assolutamente normali, il cui passatempo non è nè la caccia all’arabo nè riunirsi per dominare il mondo ;)

          PS
          Quelli che conosco io, in Italia si trovano di molto bene :)

      • habsburgicus says:

        @PinoMamet
        “Pensano, vogliono sentirsi dire queste cose? e io gliele dico, parola per parola, anzi, esagero pure”

        sai, mi hai fatto venire un mente una frase che pare Léon Degrelle, il famoso capo rexista e filo-nazista vallone (dunque siamo agli antipodi dei filo-sionisti :D) avrebbe detto ad un suo camerata che si lamentava di un discorso di Degrelle in cui aveva affermato che i valloni erano nient’altro che germani francesizzati
        “se facesse loro piacere [ai tedeschi, soprattutto alle SS], io direi anche che i Valloni sono degli indù ” !

  2. GroG! says:

    GroG!
    E lo credo che il Meotti è andi Darwin!
    Tutte le volte che un orango o un babbuino lo vedeno gli dicono fratello!
    GroG!

  3. Moi says:

    Lo metto qui per comodità, ma potrebbe stare benissimo anche nel post precedente :

    Cito ad memoriam :

    “I professionisti degli eserciti più potenti al mondo _ USA e Israele in primis_ osannati come “Eroi” sui media main stream sono in realtà vigliacchi che bombardano perfino i bimbi sul seggiolone con armi ultra-tecnologiche telecomandate, ma … all’idea di una virile scazzottata si cagano sotto. Inoltre sono truffatori che vendono salatissimi sistemi di presunta difesa personale “definitiva”(“Close Combat” o ben più spesso
    ” קרב מגע ” / “Krav Maga”, ndr ) a patetici scalda-scrivanie che non si reggono neanche in piedi, ma … all’ idea di un virile confronto in una palestrina di pugilato di provincia tirano il culetto indietro aggrappandosi a mille scuse.”

    Chi cito ? … Un Fricchettone Cannabinoide Sinistroide da Centro Sociale Okkupato che contempla la Bandiera Arcobaleno Teosofica Capovolta ?! Aaaaacquaaaaaaaa !!!

    • PinoMamet says:

      I fricchettoni cannabinoidi non hanno l’estetica della palestrina di pugilato, e se ce l’hanno se la tengono per loro ;) ;
      e poi non direbbero “virile” in senso positivo ben due volte di seguito!

      Questa era facile, Moi! ;)

      (confermo invece che il Krav Magà non mi piace, come nessun altro dei vari e inutili “sistemi di difesa personale”)

      • corrado says:

        «I fricchettoni cannabinoidi non hanno l’estetica della palestrina di pugilato»

        Beh, in realtà nei centri sociali i corsi di pugilato sono abbastanza frequenti.

  4. PinoMamet says:

    “Sembra che non capiscano le conseguenze e i gravi rischi che un autore come me in Europa potrebbero soffrire a causa della loro istigazione”

    eccone un altro pronto a farsi pagare la scorta, per il bel merito di aver diffamato l’Italia (e l’Europa e chissà quanti altri) sulla stampa estera, descrivendo un clima da progrom che semplicemente non esiste.

    Quando poi l’unico rischio che corre è questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=aQrJdMHL4kU

  5. giovanni says:

    “Nella Destra italiana deve esistere un’ampia schiera di persone che ritengono che i sionisti e/o ebrei (come abbiamo visto, almeno per un Meotti, la distinzione non è affatto chiara) siano tutti potenti, ricchi e fessi.”
    e poi scoprono che forse sono ricchi e potenti, ma fessi per niente, e gli danno un bel calcio nel culo:
    John Podhoretz, Commentary‘s editor, emailed today, “Commentary ended its relationship with Giulio Meotti the same month that these acts of plagiarism occurred, with the exception of a single article that appeared on our website in February. I am saddened and outraged that Commentary hosted such theft and I apologize deeply to the writers who had their words appropriated.” The 2012 post does not appear to be plagiarized.
    “I very much regret the apparent conduct of Mr. Meotti, an outside contributor who is not a Ynet employee,” a Ynet editor emailed today. “We have now decided to terminate our relationship with him.”
    http://www.tabletmag.com/scroll/100344/italian-journalist-also-plagiarized-in-u-s-outlets

  6. mirkhond says:

    quelli che i soldi ce l’hanno, i ricchi e corrotti Emiri del Golfo (vera sciagura del mondo arabo-islamico), lo spendono in squadre di calcio (Manchester City docet), in aiuti ai salafiti e ai terroristi contro altri regimi arabi (Syria docet) oppure a mignotte ! : D

    Non a caso, dal X-XI secolo, le spade dell’Islam, furono i Turchi, sia a livello di unità militari e caste dominanti mamelucche, che di popolazioni, e ciò fino agli inizi del XX secolo….
    Gli Arabi pensano solo a combattersi tra loro, e le loro classi dirigenti sono quelle che hai descritto….

  7. Moi says:

    @ PINO

    Pare che dalle parti di Aviano le risse Naziskin VS Marines siano tutt’altro che infrequenti … boh.

  8. Moi says:

    @ Riccardo Giuliani :

    Però a Sx una certa ipocrisia se a “criticare” il velo è la Sgrena o la Santanché c’è sempre stata ! Certo, la Sgrena ha più stile.

  9. susy says:

    incredibile. una persona come meotti, senza conoscere una parola di ebraico, arabo e con un inglese elementare, senza aver vissuto in loco, senza alcun titolo accademico di un certo spessore, si mette a scrivere di cose che conosce per sentito dire. è possibile che al foglio non provino un certo imbarazzo? la cosa più assurda è il suo tentativo di dipingersi come un coraggioso paladino della causa israeliana. in primis israele ha bisogno di persone con ben altro spessore per far emergere la sua parte di verità. in secondo luogo è cento volte più semplice essere un alfiere della causa israeliana e che uno scomodo sostenitore dei diritti del popolo palestinese.
    yashar koakh

    • Moi says:

      Anche Emilio Salgari pare che abbia ricostruito la “sua” Malesia consultando soltanto delle enciclopedie cartacee in Italiano … :-)

  10. Per Mirkhond e PinoMamet

    “Una specie di antieffedieffe”

    Infatti, credo che abbia una splendida capacità di rendere leggere cose terribilmente appesantite.

    Proprio perché alleggerisce entrambe le “parti” in questa sorta di follia a due.

    • mirkhond says:

      E soprattutto perché Pino considera gli Ebrei degli UOMINI come tutti noi, coi loro pregi e difetti, e non una specie di anunnaki, o di rettiliani o di visitors alieni con una tale superpotenza da dominare il mondo….
      Ad effedieffe invece, quando parlano degli Ebrei, sembra appunto che parlino di una terribile razza aliena e quindi in un certo senso, nel demonizzarli, li DIVINIZZANO, attribuendo loro tutte le nefandezze del mondo….

      • Moi says:

        Ma anche i Musulmani pare ;) :) che abbiano generalmente altri interessi oltre taqiya*-sharia-islamizzazione-attentati cari alle edizioni Lindau, anzi la maggioranza di loro neanche quelli.

        * Speso intesa erroneamente (!) come rielaborazioni in salsa halal :) delle autocritiche dell’ Occidente, Marxiste-Strutturaliste ed Esistenzialiste in primis.

    • PinoMamet says:

      Curiosamente la propaganda “meottiana”, del filone cioè da neocon statunitense, descrive gli israeliani con la stesse serie di caratteristiche che contribuiscono a renderli poco popolari…

      balle neocon sugli israeliani:

      -sono un popolo di cultura occidentale, non come quei retrivi degli arabi, che però si incazza come un’ape se gli si dice che è fuori posto in medio-oriente;
      -le donne israeliane sono tutte terribili virago che si interessano solo di munizioni, esplosivi& krav magà;
      -le donne israeliane sono tutte bellissime (corollario: hanno vent’anni e vivono in uniforme);
      -gli israeliani si divertono un mondo ad ammazzare gli arabi (per i neocon è una bella cosa) o perlomeno a prenderli in giro e umiliarli, glielo si può dire per lodarli, ma non per criticarli sennò si incazzano;
      -gli israeliani sono tutti geni e qualunque cosa facciano è all’avanguardia, però deve trattarsi di armi, munizioni ed esplosivi, come la macchina di Ford che potevi comprare di ogni colore purchè fosse nero, ma se glielo dici per criticarli si incazzano;
      -gli israeliani hanno il pallino degli affari e la loro economia dominerà il mondo, però contemporaneamente non è vero che sono ricchi e che dominano il mondo (cioè, lo si può pensare ma non dire sennò si incazzano);
      -l’esercito israeliano è il più forte del mondo, ma non lo si può dire per criticarli sennò si incazzano;
      -l’esercito israeliano è debolissimo circondato com’è da milioni di arabacci cattivi e si salva sempre solo grazie all’innata genialità degli israeliani, ma non si può dirlo sennò si incazzano;
      -gli arabi in Israele hanno le stesse possibilità di tutti perchè Israele è democratico, ma non si può ricordare il loro contributo allo Stato sennò gli altri si incazzano;
      -gli arabi in Israele non sono integrati e gli altri vorrebbero che se andassero in Palestina, solo che la Palestina non esiste, ma non si può dirlo sennò gli altri si incazzano;
      -lo Stato israeliano è davvero laico, non come voialtri europei che ancora andate a messa con quei preti antisemiti, per non parlare degli arabi, però contemporaneamente è giusto che si trasformi in uno stato confessionale per far dispetto agli arabi, ma non si può dirlo sennò si incazzano;
      -non è vero che gli israeliani hanno brutto carattere, porca puttana zozzaaaa!! adesso vengo lì e vi sparo a tutti!!

      Ecco, vorrei chiarire che si tratta di balle, cioè di esasperazioni di difetti (ripeto: difetti) che in qualche misura sono anche presenti, per il poco che ho visto, ma senz’altro in maniera enormemente minore (ma veramente enormemente) di quanto dicano i neo-con;
      che poi hanno anche la faccia tosta di presentarli come pregi.

      Un po’ come se uno, per lodare gli italiani, dicesse che siamo intrallazzoni, nepotisti, corrotti, ipocriti in materia di religione e amorali…. ;)

      • PinoMamet says:

        Ora, mettetevi un po’ voi nei panni di Meotti, costretto a barcamenarsi tra tutte queste definizioni una il contrario dell’altra, sempre attento a non mettere il piede in fallo per non far incazzare nessuno…
        non andreste anche voi sul sicuro con un bel copia-incolla?
        ;)

        L’unica cosa che gli consiglierei sarebbe di smettere di fare il giornalista e farsi un viaggetto in Israele per i fatti suoi, rilassarsi, godersi la vita e conoscere gli israeliani veri:

        che non si divertono a ammazzare gli arabi, che se sono di sesso femminile sono donne assolutamente identiche a quelle di tutto il mondo e non Xena la principessa-guerriero, che non parlano tutto il tempo di missili e politica internazionale, e che, in fondo, sono parecchio simili agli italiani, anche se credono di essere simili agli americani :)

        • corrado says:

          «e che, in fondo, sono parecchio simili agli italiani, anche se credono di essere simili agli americani»
          Faccio un po’ di orrida etnologia da bar: non è che il loro essere più simili agli italiani che agli americani derivi dal fatto che la maggior parte dei tuoi amici israeliani siano – o almeno così mi sembrano quelli che conosco anch’io – sefarditi?
          Quindi dal temperamento più mediterraneo e “rilassato”?
          Vabbe’, probabilmente ho scritto una cazzata…

        • PinoMamet says:

          Ma no, quelli che conosco io sono in maggioranza “misti”, e (già lo scrissi) non mi pare ci siano comunque grosse differenze tra ashkenaziti e sefarditi (poi in concreto ashkenazita può voler dire di origine argentina, per dire, così come sefardita, in senso lato, può essere tanto un bulgaro quanto un tunisino di origine….)

          no, l’unica cosa che noto è che amano (“godono” come si dice a Parma ;) ) l’America parecchio, e sono permeati di cultura popolare USA più di noialtri.

        • PinoMamet says:

          Comunque mi pare sempre brutto dover fare una descrizione antropologica dei miei amici!

  11. Per Susy

    “in primis israele ha bisogno di persone con ben altro spessore per far emergere la sua parte di verità. “

    premesso che sono d’accordo con Pino Mamet nel sospettare che Meotti non abbia preso uno shekel dallo Stato d’Israele, direi che Meotti e i suoi compari rientrano in un progetto preciso, più neocon-statunitense che propriamente israeliano.

    Che consiste nel pubblicizzare Israele nella maniera più ridicola per noi, ma efficace per le grandi masse. Ecco perché tanta propaganda sionista sembra incredibilmente stupida.

    Questo ovviamente non vuol dire che non sia possibile un’altra maniera di difendere Israele – anche su questo blog, gli interventi pacati di Rosalux e di Raffaele lo dimostrano.

    Semplicemente, la maniera alla Meotti-e-plagiati raggiunge un mercato più indifferenziato.

  12. Moi says:

    A proposito di Lindau, e quindi non è più OT Magdi Allam, pare (Gossip CattoLepantini) che l’illuminazione personale sull’ Ispirazione Satanica dell’ Islam l’abbia avuta rileggendo nell’ Antico Testamneto di Agar, la COLF (“Schiava” ?! … Antisemiti ! ;) ) di Abramo.

    Ma dov’è il presunto (!) nesso ? Cosa dice o fa questa Agar ?

    Comunque “Viva Israele” doveva (!) scriverlo “ancora da Musualmano” per figheggiare che se un Musulmano riconosce Israele scatta la Fatwa Automatica e il resto della Umma si sente autorizzato a farlo fuori.

    • Moi says:

      Agar è la madre di Ismaele da cui dicono di dicendere gli Arabi originarii, e va be’ … ma Satana “Dinduv l’ hèni catè fora” ? / “Donde lo hanno sortirto” ?

    • corrado says:

      Ma sapresti riportarmi il brano esatto in cui Allam dice ‘sta cosa?
      Povera Agar: scacciata da una padrona rompi-palle, contro la quale neppure Dio sembra poter fare nulla, e infamata da uno che c’ha il complesso di essere suo discendente.
      Più che cattolico mi sembra un discorso “protestante”: del tipo «Dio ha amato Giacobbe e odiato Esaù», ma contando che anche Ismaele, a suo modo, viene poi benedetto con una grande discendenza, non sò quanto regga.
      Comunque avevo letto qualcosa di simile scritta da Arrigo Muscio

  13. tomar says:

    segnalo per chi se lo fosse perso questo capolavoro di giornalismo alla burchia

    http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2012/04/27/lultima-sveltina/

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