Libano, il bello di poter capire tutto

In Libano, si spara di nuovo: l’arresto di un estremista sunnita ha portato a una violenta sommossa da parte di alcuni gruppi salafiti di Tripoli del Libano, con attacchi contro la locale comunità alevita.

Durante gli scontri, l’esercito ha ucciso un noto esponente sunnita, Sheikh Ahmad Abdel-Wahed, dirigente locale del “Movimento Futuro” che unisce i Falangisti, le Forze Libanesi (maroniti di estrema destra) e molte organizzazioni sunnite.

Sheikh Ahmad Abdel-Wahed era legato al sostegno alla guerriglia islamista in Siria.

A quanto riesco a ricostruire – gli elementi non sono tutti chiari, e ci sono diverse contraddizioni tra le fonti – le cose sarebbero andate così.

La CIA – come afferma candidamente lo stesso presidente del Libano – oppure un’imprecisata “potenza europea“, avrebbe ottenuto dalla magistratura libanese l’arresto di un presunto militante di al-Qaida, Shadi Al-Mawlawi; e fin qui siamo nelle solite discutibili operazioni statunitensi contro “estremisti islamici”.

Però, a quanto riesco a capire, Shadi Al-Mawlawi è stato arrestato assieme a un certo Abd al-Aziz al-Attiya, che è il fratello del Direttore del Palazzo del Qatar, uno degli incarichi politici più importante di quello strano emirato; e l’arresto è avvenuto nel contesto di un’inchiesta sulla nave Lutfallah II, sequestrata dalla polizia libanese perché carica di armi che il nuovo governo libico pare stesse inviando alla guerriglia siriana, dopo essersi fermata senza problemi sia in Egitto che in Siria.

E quindi, l’emiro del Qatar sarebbe intervenuto in persona per chiedere la scarcerazione di al-Attiya.

Inoltre, Shadi Al-Mawlawi è legato a una parte delle milizie sunnite che operano a Tripoli del Libano e che sostengono la coalizione 14 marzo, l’alleanza tra una parte dei sunniti e una parte dei cristiani che i nostri media definiscono “filo-occidentale”: altre milizie sunnite, altrettanto armate, sostengono posizioni diverse, pare.

L’anno prossimo ci saranno le elezioni in Libano; e sarà decisivo il voto cristiano, diviso a metà tra la coalizione “occidentalista” e quella raccolta attorno a Michel Aoun e Hezbollah. La visione delle squadre armate di salafiti barbuti che sparavano sull’esercito a Tripoli, nonché le notizie degli attentati e della cacciata dei cristiani in Siria, sembra che abbia avuto un notevole effetto nello spostare le simpatie dei cristiani verso Hebzollah, anche in base al principio che tra minoranze ci si intende.

Recentemente, il senatore repubblicano John McCain, negli Stati Uniti, ha chiesto il bombardamento aereo della Siria e la fornitura agli insorti di “armi e munizioni, corazze, dispositivi di protezione individuale, intelligenza tattica, strumenti di comunicazione sicuri, cibo e acqua e forniture mediche”.

Proprio alcuni giorni fa, Jeffrey Feltman, vicesegretario di Stato degli Stati Uniti per il Medio Oriente, si è recato a Beirut per mettere in guardia il governo libanese, che dovrebbe chiudere ogni rapporto con Hezbollah – che rappresenta quasi metà della popolazione del Libano -, con l’Iran e la Siria.

Non so se avete capito bene.

Io no, e invidio quelli che hanno capito tutto, senza aver imparato nemmeno una parola di arabo o capito che differenza passa tra un maronita e un alevita.

Print Friendly
This entry was posted in Medio Oriente and tagged , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

39 Responses to Libano, il bello di poter capire tutto

  1. GroG! says:

    GroG!
    Hai capito tutto caro Miguel! Fingi di essere scemo per non pagare il dazio ….pittoresco! Very italian!
    GroG!
    Un messicano VERO avrebbe almeno invocato lo smembramento di 100 greengos e per buona misura 200 sauditi e 50 qatarioti con contorno di salafitume vario!
    GroG!
    Il gioco è ormai così scoperto che richiederebbe una massiccia revisione semantica:
    – Al Qaida diventa Al Pentagon
    – Salafita diventa Salasion
    – Obama diventa Bin Obam
    ecc.
    ecc.
    ecc.
    GroG!

  2. Francesco says:

    Non vale!

    Io ho una minima idea della differenza tra maroniti e alaviti! ce ne sono anche in Libano? credevo fossero una specialità siriana … anche se i confini di questi due stati sono molto recenti e molto discutibili.

    PS che Hezbollah ti piaccia si è capito benissimo, giusto? e pare che CIA e Al Qaida stiano insieme contro il governo siriano, ma allo stesso tempo siano in guerra tra loro.

    • corrado says:

      Ho compiuto studi completi e approfonditi (ricerchina su Wikipedia) e da ciò mi è risultato che gli alaviti NON sono gli alawiti (quelli sì soprattutto siriani). Lì sostiene siano diffusi soprattutto in Turchia, in effetti. Comunque neanch’io sapevo della loro esistenza prima di adesso.

      • PinoMamet says:

        Mmm Corrado

        non ho compiuto alcuna ricerca, manco su Wikipedia, ma a naso direi che alawiti e aleviti siano due traslitterazioni diverse (la prima dall’arabo, la seconda dal turco) della medesima parola;
        non escludo però che i due termini indichino gruppi diversi ma magari lontanamente “imparentati” (etnicamente o religiosamente).

        Però mi stupisco di voi, soprattutto di Francesco che è cattolico e dovrebbe saperlo: i maroniti sono cristiani cattolici, mentre gli alawiti fanno parte dell’altrettanto variegato mondo islamico.

        • Francesco says:

          mio caro signor Mamet

          ha mai sentito il termine understatement? per una volta me la tiravo a ragione veduta!

          saluti

        • PinoMamet says:

          Ahh dimenticavo che lei è anglosassone dentro ;)

          (però quando mi dai del lei mi fai un po’ paura, sai?)

        • corrado says:

          Effettivamente mi sembra d’aver capito che le due correnti siano praticamente omonime (translitterazione a parte), perché entrambe pongono al centro della loro fede la figura di Alì.

    • Possiamo confermare a Francesco che gli Alawiti ci sono anche in Libano, non tanto numerosi quanto i Drusi, ma pure abbastanza consistenti da contare qualcosa nel panorama politico-militare.

      Ovviamente vivono nella parte settentrionale del paese che confina con la Siria e che é anche quella dove il maledetto salafitume al soldo di Riyadh e Doha sta cercando (senza riuscirci per ora) di creare ‘zone franche’ da cui sostenere i terroristi wahabiti attivi contro Assad e il popolo siriano.

      Il quartiere di Jabal Mohsen a Tripoli Siriaca é la roccaforte Alawita, lì da mesi si tengono manifestazioni di solidarietà al popolo siriano e al Presidente Assad.

      I salafiti barbuti hanno provato anche ad aggredire queste manifestazioni (e la sede dell’SSNP) ma ne hanno rimediato solo bastonate e qualche pallottola, anche prima degli scontri recenti.

      http://palaestinafelix.blogspot.it/2012/02/morti-e-feriti-tripoli-siriaca-tra-gli.html

      • Ritvan says:

        —Il quartiere di Jabal Mohsen a Tripoli Siriaca é la roccaforte Alawita, lì da mesi si tengono manifestazioni di solidarietà al popolo siriano e al Presidente Assad. Suleiman Kahani—

        Dalla Sacra:-) Wiki:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Siria#Religioni
        “…La maggioranza della popolazione (74%) è di fede sunnita, mentre il 13% della popolazione appartiene ad altre correnti musulmane come i drusi (soprattutto a sud), e gli alauiti, un ramo degli sciiti; questi ultimi rivestono un ruolo politico particolare in quanto i comandi delle forze armate e lo stesso presidente appartengono alla minoranza alauita…”.
        Beh, se nel frattempo la Sacra:-) Wiki non è caduta nelle grinfie del “maledetto salafitume al soldo di Riyadh e Doha”:-) il minimo che possono e devono fare i cari alauiti e inneggiare a Colui che garantisce loro un “ruolo politico particolare”, nonché lucrosi stipendi nei posti di comando, cribbio!:-)…Però, un dubbio atroce mi assale: se il Glorioso Popolo Siriano a cui inneggerebbero i sullodati alauiti è composto per il 74% di SUNNITI, ovvero di correligionari del “maledetto salafitume al soldo di Riyadh e Doha”, “solidarizzando” con esso non è che i cari alauiti fanno – oh, inconsapevolmente of course, ma tant’è – il gioco del “maledetto salafitume al soldo di Riyadh e Doha”??!!:-):-)

        • Ritvan, guarda che si stava parlando degli Alawiti in Libano.
          Nella tua replica tu citi la percentuale di Alawiti IN SIRIA.
          Comunque Wikipedia é una fonte di informazione peregrina, non perché sia controllata da qualcuno, ma proprio perché non la controlla nessuno e tutti possono metterci le mani.
          Se hai domande sugli Alawiti in Libano o in Siria possiamo metterti a disposizione la nostra conoscenza in materia avvisandoti come sempre che é una conoscenza piccola e certo migliorabile.

        • Inoltre i “SUNNITI” -siriani- di cui tu parli sono costituiti in massima parte da gente regolare che si sveglia la mattina, porta i figli a scuola e va al lavoro, vota, paga le tasse e saluta la bandiera e il ritratto di Assad.

          In Siria i ‘sunniti’ agitatori di Corano e di Kalashnikov che prendono le cagnotte di Re Saoud e dell’Emiro Al-Thani sono pochissime frange di esaltati, concentrati ad Hama, per questo gli sceicchi petroliferi hanno cercato di rinforzarne i ranghi “importando” scappati di casa islamici da tutto il Medio Oriente, con l’aiuto di Erdogan e di qualche politcante libanese del “14 marzo”, ma il loro giochino, come visto a Tripoli, é stato scoperto.

        • Ritvan says:

          —Ritvan, guarda che si stava parlando degli Alawiti in Libano. Suleiman Kahani—
          E io ho voluto parlare un pochino anche degli alawiti in Siria. No se puede?:-)

          —Nella tua replica tu citi la percentuale di Alawiti IN SIRIA. Comunque Wikipedia é una fonte di informazione peregrina, non perché sia controllata da qualcuno, ma proprio perché non la controlla nessuno e tutti possono metterci le mani.—
          Questa è una leggenda non meno castroneggiante di quella di Assad beneamato dal popolo:-). Chi immette dati e statistiche su Wiki deve citarne la fonte (una fonte affidabile, of course), altrimenti i dati vengono “cassati” dall’amministratore (sai magari la notizia non ti è arrivata ma da tempo Wikipedia ha degli amministratori che controllano).
          In questo caso una delle fonti dovrebbe essere il famigerato:-) “CIA The World Factbook”.
          https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/sy.html
          dove sta scritto, a proposito della composizione religiosa della Siria: “Sunni Muslim 74%, other Muslim (includes Alawite, Druze) 16%, Christian (various denominations) 10%, Jewish (tiny communities in Damascus, Al Qamishli, and Aleppo)”.
          Adesso vai con la CIA in combutta col “maledetto salafitume al soldo di Riyadh e Doha”, eh, mi raccomando!:-)

          —Se hai domande sugli Alawiti in Libano o in Siria possiamo metterti a disposizione la nostra conoscenza in materia avvisandoti come sempre che é una conoscenza piccola e certo migliorabile.—
          Grazie dell’offerta, ma so già quello che m’interessa sapere. A mio immodesto:-) avviso il problema non sono gli alawiti in quanto appartenenti a una certa corrente religiosa (peraltro moderata e da cui molti sunniti e sciiti dovrebbero prendere esempio), bensì il CLAN ALAWITA su cui poggia il DITTATORE Assad. Capita la differenza?

          —Inoltre i “SUNNITI” -siriani- di cui tu parli sono costituiti in massima parte da gente regolare che si sveglia la mattina, porta i figli a scuola e va al lavoro, vota, paga le tasse e saluta la bandiera e il ritratto di Assad.—
          “Vota” per chi, per l’amministratore di condominio?:-). E se si azzardasse a non pagare le tasse te la immagini l’Equitalia in salsa Baath che culo a strisce gli farebbe? Infine, ti ricordo che p.es. TUTTI i coreani del nord salutano i ritratti del Caro Leader (e di suo padre) ma ciò non costituisce – per chi usa il cervello, naturalmente – prova della bontà del regime nordcoreano….

          —In Siria i ‘sunniti’ agitatori di Corano e di Kalashnikov che prendono le cagnotte di Re Saoud e dell’Emiro Al-Thani sono pochissime frange di esaltati, concentrati ad Hama, —
          Ah, beh, allora quelli “concentrati” a Hula non erano ricevitori di “cagnotte” e, pertanto, sono morti di freddo:-)
          http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2012/05/28/Siria-strage-Hula-Onu-condanna-Assad-violati-impegni-presi_6942248.html
          Ma si sa che anche l’ONU prende le “cagnotte” dal “salafitume”, no?:-)

  3. Per Francesco

    “Io ho una minima idea della differenza tra maroniti e alaviti!”

    Ma infatti, non mi sembra che tu sia uno di quelli che trasudano certezze sulla Siria.

    Per quanto riguarda gli aleviti, ce ne sono in effetti pochi in Libano, sono più diffusi in Siria e forse soprattutto in Turchia, dove si oppongono da sempre ai vari “islamisti” locali.

    • Francesco says:

      PS McCain ha chiesto di fornire “corazze”? sei sicuro o nella traduzione si sono perso 700 anni di progresso tecnico?

      :D

      • PinoMamet says:

        Copio e incollo:

        ” …and points for the delivery of humanitarian and military aid “including weapons and ammunition, body armor and other personal protective equipment, tactical intelligence, secure communications equipment, food and water, and medical supplies.””

        pensavo si riferisse a corazzature per blindati (ma avrebbe poco senso, senza i blindati medesimi…) invece si riferisce proprio a “body armor”, vorrà dire i giubbottoni antiproiettili (come se chiamano?) e gli elmetti.

        Ciao!

  4. Emiliano says:

    Per essere precisi il Movimento Futuro fa capo ad Hariri e NON unisce in un unico partito i Falangisti, le Forze Libanesi e molte organizzazioni sunnite, che hanno ognuno un loro partito. Semplicemente è il più grosso partito sunnita alleato in coalizione con altri, tra cui i sopra indicati.

  5. KalashNK says:

    body armor significa giubbotto antiproiettile (non sono un granché in inglese/americano ma guardo un sacco di pessimi film in lingua).

  6. habsburgicus says:

    mah, che le politiche del Libano siano complicatissime é (o dovrebbe essere) noto, e dunque non mi permetto certo di proferire giudizi (semmai potrebbero farlo i madrelingua arabi, purché conoscano la storia siro-libanese che é ben diversa da quella, diciamo, algerina e/o egiziana !)…
    ritengo tuttavia che si possano stabilire, con prudenza, i seguenti due punti:
    1. Hezbollah, dipinto in Occidente come islamista, terrorista, integralista ecc., ha nella realtà ottimi rapporti con almeno buona parte del mondo cristiano maronita (massime i seguaci di M ichel Aoun, che fu sempre un sovranista pan-arabo..in altre epoche era pro-Saddam) e, spesso, con i restanti cristiani (in Libano oltre ai maroniti ci sono melchiti uniti, “greco”-ortodossi, siro-ortodossi, armeni uniti e gregoriani, siro-cattolici ecc.)
    2. il mondo sunnita libanese é profondamente spaccato…quanto le divisioni si rapportino agli “attori” principali (corrotte e reazionarie Monarchie del Golfo, “cani sciolti” salafiti, siriani, egiziani, turchi del’AKP ecc.) o invece a “faide” familiari e claniche non é dato sapere…

  7. Alawiti, aleviti…

    Dunque, il termine viene da ‘Ali, nome del nipote di Muhammad/Maometto. Venerato dagli sciiti, neoplatonicamente divinizzato appunto dai “seguaci di Ali”, cioè gli alawiti/aleviti.

    L’aggettivo in arabo è ‘alaawii (risparmio sui segni diacritici, ma l’apostrofuncolo davanti è una consonante a pieno diritto!), i turchi non hanno il suono w, che – come i tedeschi – sostituiscono con una v, e i turchi non sanno pronunciare l’apostrofuncolo, per cui la parola diventa alevi.

    • Ritvan says:

      —-Alawiti, aleviti…Dunque, il termine viene da ‘Ali, nome del nipote di Muhammad/Maometto…Miguel Martinez—

      Miguel, Alì era cugino (nonché genero) del Profeta, non suo nipote…guarda che per errori del genere la sharia prevede il taglio della mano destra, eh!:-)

      P.S. Sarà anche sporka propaganda:-) sunnita ma pare che il buon Alì non fosse esattamente un musulmano “moderato” (e la cara Aisha, giovane moglie del Profeta, per poco non ci fece le spese quella volta che si perse). Mio nonno buonanima – sunnita, of course – mi ha raccontato il seguente episodio. Al Profeta giungevano svariate lamentele sull’eccessiva durezza di Alì, tanto che un giorno Egli lo invitò a seguirlo nel forno dove si preparava il pane per l’esercito. Lì gli chiese di introdurre la mano nell’impasto, poi di stringere il pugno più forte che poteva e poi di tirarla fuori. Infine gli chiese di aprire la mano…che risultò ovviamente vuota. A quel punto gli disse:”Vedi, caro Alì, anche i popoli sono come questo impasto: se li stringi troppo ti sfuggono di mano”…..

  8. lello says:

    appena sento cristiani maroniti, mi vengono in mente quei simpaticoni vecchi amici di sharon che nell’82, massacrarono un numero non indifferente di arabi palestinesi rifugiati nei campi profughi di sabra e shatila, in libano

    • habsburgicus says:

      mah, quelli erano estremisti maroniti al soldo di Israele…non rappresentano i cristiani maroniti che sono un millet per dirla all’ottomana cioé un popolo !
      sarebbe come dire che i gruppi eversivi di estrema destra (Ordine Nuovo, Ordine Nero ec.) rappresentavano tutti gli italiani non-comunisti negli anni ’70… :D
      converrete che é un po’ forte
      buona notte

    • Francesco says:

      domandina, tu sei di quelli che ha trasuda certezze su Libano, Israele e Palestina?

      che in Italia ci sono anche questi, direi pure soprattutto questi.

      • habsburgicus says:

        se ti riferisci a me, credo di avere risposto nel mio commento delle 3.38 pm, 22/5/2012 :D
        poi ciascuno può avere le sue opinioni (giuste o sbagliate che siano) purché basate su un frammento (almeno :D) della complessa realtà libanese e vicino-orientale

  9. Per Lello

    “appena sento cristiani maroniti, mi vengono in mente quei simpaticoni vecchi amici di sharon che nell’82, massacrarono un numero non indifferente di arabi palestinesi rifugiati nei campi profughi di sabra e shatila, in libano”

    Ha ragione Habsburgicus, la situazione dei cristiani in Libano è terribilmente complessa, e durante la guerra civile, ci fu anche una guerra civile tra cristiani.

    Alcuni clan storici si sono schierati sempre con Israele e con gli Stati Uniti, altri contro. E per quanto i politici in genere non mi stiano tremendamente simpatici, oggi una leggera maggioranza dei cristiani è schierata con Michel Aoun e Hezbollah.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Pare anche (guardando la ripartizione del voto nei collegi) che Hezbollah abbia anche raccolto diversi voti cristiani nelle ultime elezioni, il che è particolare in un paese come il Libano dove il voto tende ad essere espressione comunitaria, più che individuale.

      • Emiliano says:

        Li hanno raccolti per forza, il sistema elettorale libanese è fatto in maniera tale che nei vari distretti siano eletti esponenti di confessioni diverse. Per cui ci può essere il caso di un distretto sciita al 90% con candidati cristiani, per cui giocoforza viene eletto da non cristiani e viceversa ovviamente. Esemplare il caso di Aoun ed Hezbollah che si sono reciprocamente scambiati i voti nei diversi distretti…

    • Francesco says:

      Quali sono le opinioni di salafiti, Hezbollah e cristiani aounisti su Israele?

      Sono molto curioso, siamo quasi ai livelli della politica comunale a Palermo

      Ciao

  10. Ritvan says:

    —Quali sono le opinioni di salafiti, Hezbollah e cristiani aounisti su Israele? Francesco—

    Ma sono domande da fare da un assiduo frequentatore di questo blog par tuo, cribbio?! Ma peste e corna, naturalmente…ecco, magari il caro Aoun, da buon cristiano qual’è, ci aggiunge pure il “deicidio”…:-):-)

    Ciao

    • Francesco says:

      volevo sapere se sul confine siriano si sparano tra loro e sul quello israeliano sparano concordi all’entità sionista … immagino che sul confine tra i due fronti ci sia un Monty Pyton locale che urla “cambio!” a ogni passaggio per evitare confusioni

      ;)

      • Ritvan says:

        @ Francesco
        :-):-)

        P.S. Mi pare tu avessi chiesto in merito alle “opinioni” non alle sparatorie…gli hezbollah di certo sparano contro “l’entità sionista”, gli altri non saprei….
        P.S.2 Nel mio precedente commento leggasi “qual è”, senza apostrofo.

  11. Per Ritvan

    “Miguel, Alì era cugino (nonché genero) del Profeta, non suo nipote…”

    Giusto, saltata una generazione in effetti…

    • Ritvan says:

      Vabbeh, caro Miguel, visto che hai fatto autocritica:-) per stavolta Ritvan Il Gran Muftì di Tirana non mette mano al blocchetto delle fatwe e ti risparmia la mano destra:-)….

  12. Diotima86 says:

    A proposito del Libano: c’è anche lo shaykh libanese Hisham Kabbani, membro di un clan potente e braccio destro di ‘Maulana’ shaykh Nazim al-Qubrusi negli Stati Uniti, che sembra sia legato alla CIA e ad altri bei regimi non proprio liberali.
    E’ da qualche tempo che ti leggo Miguel, ma non avevo mai commentato.
    Hai smascherato i retroscena di parecchie cose, ma di questa strana tariqa non ti sei mai occupato per quanto ne so io. Ti suggerisco di farlo se ti interessa, c’è un background parecchio interessante dietro questa multinazionale della spiritualità…

  13. Moi says:

    @ Corrado

    Non credo che sia questione della “figura” di Alì … ma piuttosto (!) :) della sua “eredità storico-culturale”.

  14. Moi says:

    “Body Armor” (con “or” che fa più gringo di “our”) indica anche la protezione del tronco in motociclismo …

  15. Caro Miguel mi ha fatto molto piacere leggerti.
    Praticamente ho appena avuto cono scienza del suo blog. È ricchissimo e essondomi libanese che è stato in Italia per anni e ho fatto il giro in quasi tutti i paesi del medio oriente vedo che il suo blog mi affascina tantissimo.

    A proposito dell’attuale situazione in libanese, e sono certo che sei al corrente, il Libano non ha ancoro eletto il presidente della Republica.
    Shady El mawlawi è stato liberato sotto pressione dei 14 marzo e ora non si sa dove è. Probabilmente sta in qualche parte lottando contro l esercito o in turchia dirigendo di là guerre contro l’esercito nazionale siriano.
    Inoltre un incontro tra hezbolla e Hariri (presidente del movimento Futuro- Hariri accusava hezbollah di terrorismo) un incontro è prevedibile e le preparative sono già fatte.
    Come lo è l’incontro tra Aoun(amico di Hozballah) e Samir Geagra (amico di Hariri). Può darsi per mettersi D accordo a proposito della persona adeguata per l’elezione presidenziale.

    1 milione siriano almeno sono in rifugio in Libano e gli europei vogliono offrirli la cittadinanza.
    Ciao diritti e ciao pace.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>