Perché noi aderiamo all’Internazionale dell’Odio

21 aprile 2012 (che poi sarebbe il quasi-tremillesimo compleanno di Roma)…

Repubblica ci annuncia quanto segue.

La Apple è quella roba di sua santità Steve Jobs, se ben ricordo.

Da notare pure che i clienti adesso li chiamano fan.

Roma, apre nuovo Apple Store: il balletto dei dipendenti

Balletti, applausi, urla, musica e stornelli romaneschi per l’apertura questa mattina del nuovo Apple Store Porta di Roma, il secondo nella capitale e il numero 10 in Italia. Il personale dello Store, in maglietta blu, si è esibito in uno scatenato balletto per dare il benvenuto alle centinaia di fan arrivati al centro commerciale per l’inaugurazione

(video di Giovanni Gagliardi)

Print Friendly
This entry was posted in imprenditori, riflessioni sul dominio, società dello spettacolo and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

55 Responses to Perché noi aderiamo all’Internazionale dell’Odio

  1. giggi says:

    La corea del nord incontra la curva sud

  2. PinoMamet says:

    I forzati!

  3. C’è di peggio :)
    http://www.mod-gadget.com/entire-fake-apple-store-for-clone-apple-products-found-in-china-pictures/
    Il “made in China” che clona il “Make up” in USA.
    E pare che sempre nella città di Kunming sia stato aperto un falso d’autore dell’Ikea.

  4. Moi says:

    Il ritmo “tribal-disco” nel mondo “vendita diretta” / “promozione” ha sempre tirato molto … sono i Mitici FanKazzisti Statali Dietro-Le-Scrivanie:-) a scatenare immaginari fantozziani di noia e depressione, ove il massimo della vitalità è la musichina new age al corso di pilates. :-) ;-)

  5. Moi says:

    @ LISA
    Ottopermille Pastafariano

    http://www.byoblu.com/post/2011/07/13/Pentitevi!-E-convertitevi-al-pastafarianesimo.aspx

    … scusate l’ OffTopic, ma forse non più di tanto : il Rito Tribale Aziendale e il Pastafarianesimo hanno in comune il “far finta di crederci davvero” ;-) !

    • paniscus says:

      No, c’è una differenza sostanziale:

      i pastafariani fanno finta di crederci per scelta, perché si divertono come pazzi a fare quella sceneggiata, senza che nessuno li costringa e senza che nessuno li paghi per farla…

      …mentre questi qui, in linea di massima, fanno finta di crederci perché altrimenti perdono il lavoro, nonostante trovino tale sceneggiata umiliante e ridicola, e se ne vergognino come ladri.

      Non mi pare la stessa cosa.

      Lisa

      • Moi says:

        In effetti sì, sono due “far finta di crederci” in linea di principio diversi; credo :) che il discorso valga solo per i laureati _ oramai non più solo “umanistici”, eh ! _ che non trovano di meglio … ma gente che ci si infoja davvero _ magari perché ci sa fare con la vendita diretta, che in quel mondo ci campi solo se vendi_ ce ne sarà pure, no ?

        Poi senz’altro ci sarà pure chi invidia l’impiegato statale che può permettersi di cazzeggiare fra pause caffé e tetris per pochi ma garantitissimi soldi.

  6. Moi says:

    Cmq il tizio di cui sopra ha sbagliato il suo stesso rituale : ha scritto “Amen” quando invece doveva scrivere “Ramen” a omaggio della gastronomia nipponica a sua volta il spregio delle c.d. “Tre Religioni del Deserto” …

  7. Pietro says:

    Solo odio!

  8. baskerville says:

    ciao a tutti, ricordo ancora quando iniziai ad utilizzare i mac nei lontani anni 90, in quel periodo erano le uniche macchine che mi consentivano di montare video digitali senza incorrere in continui crash. Erano belle macchine affidabili poi pian piano col ritorno di Jobs è cominciata una vera e propria “evangelizzazione” il cui vero mentore rimane Guy Kawasaky che utilizza anche tecniche proprie delle chiese evangeliche americane. Comincia in quel periodo il vero e proprio culto del mac che in buona parte ha un qualcosa di….religioso. Ultimamente ho accompagnato un amico ad acquistare in un apple store un ipod beh il comportamento dell’addetto mi ha ricordato quello di un invasato religioso, al termine dell’acquisto ci ha anche abbracciato :)

    un saluto a tutti

    • Marcello Teofilatto says:

      Quando non si crede più in Dio, si finisce col credere in qualunque cosa, come direbbe il buon Chesterton. E questa osservazione può anche essere utile per il post precedente…
      Un saluto da M.T. (che non sta per Meditazione Trascendentale)

      • baskerville says:

        hmm e se invece fosse proprio il fatto che sin da piccoli si inculca a credere in esseri prodigiosi e miracolosi a creare terreno fertile anche per questo tipo di idolatrie?
        Lo stesso Jobs amava vendere questa sua immagine ascetica da santone indiano. Giochi del destino sembra che il suo rifiutare la medicina ufficiale per molto tempo lo abbia portato a morte.

        • Marcello Teofilatto says:

          >hmm e se invece fosse proprio il fatto che sin da piccoli si inculca a credere in esseri prodigiosi e miracolosi a creare terreno fertile anche per questo tipo di idolatrie?
          Dove sin da piccoli si viene obbligati a non credere in esseri prodigiosi (leggi: ateismo di Stato), l’elemento soprannaturale-idolatrico non viene meno. Si trasferisce al Partito, allo Stato…
          E dove non c’è ateismo di Stato, abbiamo i balletti della Apple o la religione dell’Olocausto.
          Sono possibili scenari alternativi? In linea di principio, forse; all’atto pratico non ne vedo ancora.
          Un saluto da M.T.

        • baskerville says:

          Caro Marcello io ti rispondo con una frase che finisce con un punto interrogativo e tu mi rispondi con una asserzione che francamente non so su che basi poggi. Io ti do un altro punto di riflessione guarda caso la religione dell’olocausto trova terreno fertile proprio negli usa in ambienti cristiano-sionisti, non penso in ambienti scettici, ci sarà forse un nesso?
          un caro saluto

          bask

        • Marcello Teofilatto says:

          >io ti rispondo con una frase che finisce con un punto interrogativo e tu mi rispondi con una asserzione che francamente non so su che basi poggi.
          Cioè, tu mi fai una domanda e io cerco di darti una risposta. Qual è il problema?
          Quanto alle basi, sono la constatazione che, di fatto, il pensiero laico non ha creato un sistema simbolico realmente alternativo a quello religioso. Al di là dell’aspetto di fede, il problema è la presenza di un immaginario condiviso che faccia da elemento di coesione sociale. Eliminato Dio come riferimento principale di questo immaginario, le alternative non mi pare siano state sempre felici. Lo dico con il massimo rispetto per i singoli laici, ma il problema non è la bontà del singolo.
          >la religione dell’olocausto trova terreno fertile proprio negli usa in ambienti cristiano-sionisti, non penso in ambienti scettici.
          L’obiezione è interessante. Ma alle religioni si può aderire con tutto il cuore (come fanno ahimè i figuri citati da te :-) ), sia in maniera più tiepida e forse opportunistica a livello interiore, ma non per questo inefficace politicamente (vedi l’uso strumentale che si fa del Giorno della Memoria). Se la religione dell’Olocausto (ma si potrebbero fare anche altri esempi) non richiede la conversione del cuore, questo non le impedisce di assolvere la sua funzione (silenziare o comunque controllare il dibattito su ebraismo, sionismo e Israele).
          Ricambio il saluto, M.T.

        • daouda says:

          E’ semmai vero il contrario.

          Una volta nullificati i principi metafisici sia arriva all’abiezione umana quali razionalismo, utilitarismo, sentimentalismo e via discorrendo.

          Anche perché l’evento miracolo in sé non può che com-portare la padronanza della materia ( per questo è sbagliato e sviante chiarmarlo sovrannaturale ).
          Basti questa analogia, anche se su di un piano inferiore , tra la magia ed il tecnologismo vigente, non tanto nelle apparecchiature, ma nelle “forze” che vengono impiegate ( elettricità e magnetismo ad esempio ).

          Che io sappia poi non esistono i cristiano sionisti, ma i luteran-sionisti.
          I protestanti non sono cristiani. Non smetterò mai di ricordarlo.

    • Zhong says:

      Io ho un Mac che mi ha deluso abbastanza; soprattuto perche’ si scalda in maniera esagerata. Prima di avere avuto un Mac, effettivamente, credevo che i Mac fossero superiori; dopo mi sono ricreduto e ho cominciato a notare tutta la fuffa /marketing che esiste attorno al Mac.

      Credo che l’iPad sia un prodotto abbastanza geniale; ma, in effetti, non ne ho mai avuto uno!

      Zhong

    • PinoMamet says:

      Io uso il Mac per comodità (dopo un periodo col PC) perchè ci ho installato un programma che mi serve per lavoro e che sul PC mi manca; di computer so una sega, so solo che il PC faceva molto più casino, comunque usavo Linux e grandi differenze col Mac non ne ho trovate.

      Però è vero che chi mi fece comprare il Mac, anni fa, sembrava un “talebano”. Oltretutto mi pare che a essere venduta, da San Steve Jobs, e a caro prezzo, sia soprattutto l’estetica, l’immagine, la comunicazione, il packaging e quelle robe lì, per carità curatissime ma: ne vale la pena?

      Poi gli voglio aggiungere una scheda di memoria: vado in uno di quei centri commerciali (non l’ “Apple store”) e mi dicono eh no ma è un modello troppo vecchio, la scheda è introvabile o costa una fortuna e bla bla e ti conviene comprarne uno nuovo…
      se, col cazzo:
      vado a casa, apro Internet, in 5 minuti trovo il pezzo che mi interessa e costa meno di 30 euro… vatti a fidare dei negozianti…

      • roberto says:

        “sia soprattutto l’estetica, l’immagine, la comunicazione, il packaging e quelle robe lì, per carità curatissime ma: ne vale la pena?”

        che domande, certo che si! ;-)

        non ho mai avuto un mac, ma l’iphone lo trovo straordinario, nonostante come telefono in se non sia certo il migliore sul mercato (e mo’ per il mio compleanno mi regalo un ipad)

        • PinoMamet says:

          Credo di essere rimasto l’unico al mondo senza Iphone, però frego quello di parenti e amici per giocare a FruitNinja, popolarmente detto “watààh” ;)

          divertenti le applicazioni, certo, ma… ne vale la pena? ;)

        • PinoMamet says:

          :)
          è un telefono, con cui si possono scaricare migliaia di “applicazioni” (qualcuna gratis, molte a pagamento) di tutti i generi, dai giochini vari ai programmini più disparati

          (l’altra sera eravamo usciti e c’era un bel cielo stellato, “ma che stella è quella lì?”, semplicissimo, l’amico con l’I-phone punta il cellulare verso il cielo e sullo schermo appare esattamente il cielo che stavamo vedendo, con il nome accanto a ognuna delle stelle e costellazioni… carino, simpatico, un po’ spoetizzante).

          Ce ne sono altri “non Apple” che si chiamano “smart-phone” e fanno più o meno le stesse robe.
          credo in effetti di avere uno “smart-phone” (passatomi usato da un parente) con cui, da perfetto pirla, sono in grado solo di telefonare e mandare messaggini “ce sei oggi? magnamo ‘na cosa?”

          ;)

        • PinoMamet says:

          In compenso il figlio quattrenne di una coppia di amici
          (quello che all’asilo vede le “appositive” su Gesù) sa usare perfettamente l’I-phone, e non da oggi, quasi da due anni…
          dà da riflettere, perlomeno a me!

        • roberto says:

          “divertenti le applicazioni, certo, ma… ne vale la pena”

          alcune divertenti (e penso a sound hound, senti una canzoncina alla radio e ti dice chi canta, come si chiama la canzone e pure il testo)

          altre veramente utili.
          per dire dizionari di ogni tipo (fra i quali il merriam webster con pronuncia, o kotoba con l’ordine per disegnare i tratti dei kanji),
          o l’applicazione “toilette” che ti dice dove sono i cessi pubblici più vicini (vedrai quando avrai figli)
          :-)

        • roberto says:

          “ma che stella è quella lì?”

          per dire, quella è un’applicazione veramente carina, grazie alll’uso smodato della quale in figlio ottenne di un amico conosce il nome di un numero smodato di stelle (nel senso che guarda il cielo, senza iphone naturalmente, e dice “quella è betelgeuse, quella è rigel quella è bellatrix…”)

    • PinoMamet says:

      Naturalmente su un computer normale, per chi ama fare le “modifiche” (da leggersi con accento emiliano, Moi ;) ) basta svitare quattro vitine e si può ciappinare finché si vuole;

      col Mac, devi trovarti un video su youtube che ti spiega come aprirlo, perchè la bellissima estetica Apple è pensata apposta per essere intoccabile e non modificabile se non dagli appositi sacerdoti-addetti nei templi Apple store… e ovviamente se paga!

  9. Grog! says:

    Grog!
    Sbang! Sdeng! Crak! (bastonate su PC e MAC)
    Tornate al pallottoliere!
    Grog!

  10. Rock & Troll says:

    Intanto “sua santità” Steve Jobs ha dato da lavorare a decine di migliaia di persone e di famiglie.
    Chissà se gli aderenti all'”Internazionale dell’Odio” possono vantare altrettanto… ne dubito.

    • Francesco says:

      :)

      e non amo molto gli abusivi della santità …

    • daouda says:

      Si ma il suo lavoro favorirà il transumanesimo. Il suo lavoro sfruttava i cinesi collaborando con un regime infame.

      Sono tutte cose che devono essere valutate POICHE’ l’ECONOMIA NON E’ UNA SCIENZA INDIPENDENTE.

    • Z. says:

      R&T,

      vorrai scherzare, spero.

      Non lo sai che Miguel, prima ancora di fondare l’Internazionale dell’Odio, ha addestrato centinaia di migliaia di miliziani, tutti utilmente collocati con impiego a tempo indeterminato presso le migliori dittature sudamericane?

      E sì che ormai è parecchio che commenti il suo blog!

      :lol:

      Z.

  11. daouda says:

    Tecnicamente anche questi fanno parte dell’internazionale dell’O-DIO, senza Dio.

  12. Pietro says:

    La societa’ dello spettacolo sta implodendo su se’ stessa. Quello che Marx non aveva capito (tantomeno i marxisti) e’ che l’elemento “psicologico”, ma forse meglio dire patologico, e’ ineliminabile…

    • daouda says:

      veramente la stanno facendo implodere…magari implodesse su sé stessa…così…a buffo…

  13. Pietro says:

    Non sono sicuro su quel “la stanno facendo”. Bisognerebbe capire quanto c’e’ di voluto in quell’azione e quanto e’ una conseguenza della stessa societa’ dello spettacolo. Un po’ come la teoria che il potere che possiede chi lo esercita.

  14. Z. says:

    Non ho mai capito veramente a cosa serva un I-Pad, ma probabilmente è perché sono povero di fantasia.

    Z.

    • Francesco says:

      l’ho visto usare come biblioteca portatile e blocco per appunti e “giocheria” ambulante e per leggere i giornali

      e forse pure per vedersi le partite se sei in pulman

      peccato costi troppo per le mie tasche

      • Z. says:

        Alla possibilità di vedere le partite in corriere – l’unica che mi pare minimamente interessante tra quelle citate, peraltro – non avevo neppure pensato.

        Non c’è niente da fare, sono un leguleio arido e privo di fantasia.

        Non è colpa mia, uno ci nasce.

        Z.

    • roberto says:

      io l’ho visto usare per dei cataloghi, tipo architetto che ti viene a casa e ha due miliardi di foto di tutto quello che puoi mettere in una casa

      ….pero’ è sostanzialmente un giocattolo!

      • Roberto says:

        Sono il felice proprietario di uno di questi così da 48 ore e confermo l’impressione iniziale: è un giocattolo ma molto bellino

  15. Moi says:

    Ho visto ragazzine usare “cal bagài-lé” J come specchiettino da trucco in “cam mode” … dicesi “fyborgs” [sic].

    Fyborg è l’abbreviazione di “functional cyborg”, e indica un individuo potenziato tramite estensioni meccaniche ed elettroniche non innestate nel corpo. Il termine è stato proposto nel 1995 da Alexander Chislenko per discriminare tra le creazioni uomo-macchina tipiche della fantascienza e le modalità quotidiane con cui gli esseri umani estendono le proprie capacità attraverso occhiali, auricolari, telefonini, palmari.

    Rispetto al cyborg, il fyborg ha il vantaggio di non dover subire operazioni chirurgiche per l’innesto dei dispositivi potenzianti; tuttavia il fyborg potrebbe risentire di svantaggi rispetto al cyborg a causa dell’interfacciamento non diretto tra corpo e potenziamenti

    • Moi says:

      “J” on c’entra, cmq non so se fosse una cosa improvvisata o se proprio c’è perfino il “mirror mode” tra le funzioni.

    • roberto says:

      ” specchiettino da trucco”

      spechiettino ino ino?
      per la stessa funzione l’iphone basta e avanza.

      vabbé ho visto allo stadio delle persone fare le photo con l’ipad. non nego che le foto siano straordinarie, ma anche in questo caso non mi sembra una cosa tanto pratica

  16. Moi says:

    “non”

  17. lycopodium says:

    OT
    Interessante la tua provocazione anti-ecumenista, Daouda.
    Ancora più interessante sarebbe capire qual è la teoria che la sostiene.
    Un punto problematico della provocazione potrebbbe essere quello del Battesimo.
    Se un protestante si converte al cattolicesimo o all’ortodossia, mica viene ri-battezzato.
    Dunque…

    • Ritvan says:

      —Interessante la tua provocazione anti-ecumenista, Daouda. lykopodium—
      Ti riferisci a questa apodittica affermazione daoudesca “I protestanti non sono cristiani”, vero?—

      —Ancora più interessante sarebbe capire qual è la teoria che la sostiene.—
      Il buon Daouda potrebbe anche tentare di spiegartelo, ma sull’abbondante scorta di precedenti mi sento di affermare senza tema di smentita che tu non riusciresti a capire. Naturalmente non solo tu ma anche ogni altro essere umano dotato di raziocinio:-).

      —Un punto problematico della provocazione potrebbbe essere quello del Battesimo. Se un protestante si converte al cattolicesimo o all’ortodossia, mica viene ri-battezzato. Dunque…—
      Dunque semplicissimo: da Vice Daouda (ovviamente non autorizzato) ti posso dire che questo succede perché sia il Papa che il Patriarca di Costantinopoli sono degli emeriti ERETICI.:-):-). La VERA Chiesa Cristiana Di Rito…Daoudiano:-) (chiedere a Daouda indirizzo ed eventuale codice IBAN in caso si desideri inviare un’offerta:-) ) , invece, impone molto coerentemente:-) il battesimo dei protestanti qualora questi vi vogliano aderire, cribbio!:-):-)

      • daouda says:

        ma questa è una stronzata perché a te piace leggere quel che vuoi.

        Quando il filioque è giustificato, ab intra ad esempio alla maniera di Agostino ( Sat-Chit-Ananda interno all’Essere, all’ Uno ) sono “filioquista” ma se lo si intende ab extra bisogna essere anti-filioquisti.
        Se ad esempio il dogma dell’immacolata concezione è simbolo della Materia Prima , Potenza pura ( vedasi le vergini nere e l’appellativo madre di Dio , che altrimenti preferirei Nestorio, i cui seguaci d’altronde hanno dato grande impulso alla nascita della tua Religione ) è da accettare senza dubbio, se invece si divinizza così Maria, ciò è erroneo.
        Se le energhie divine sono increate perché per creato si intende la manifestazione sottile e corporale ( forma-tempo-spazio ) ha ragione Palamas, ma se si dice che la Gratia è creata poiché nella creazione si aggiungono gli stati angelici sovraformali-sovratemporali-sovraspaziali allora ha ragione Barlaam.

        Ad ogni modo è evidente che è l’occidente che ha deviato dalla Tradizione. Se dico che il patriarcato di Costantinopoli è illegittimo è perché i concili non lo hanno riconosciuto essendo stato tale canone un’aggiunta macchiavellica.
        D’altronde avrebbe contraddetto la base petrina della Chiesa, nel suo ruolo istituzionale, dove tutti i patriarcati ( 4 ) sono luoghi dove ha operato Pietro ( Marco è da considerarsi azione di Pietro stesso ) e tale simbolismo è d’altronde sostanziale in rapporto alla natura vicaria della prima pietra fondamentale gerarchicamente disposta rispetto alle altre 3 , e direttamente legata alla rappresentazione della testata d’angolo che è il Cristo stesso.

        Io seguo la Chiesa a cui giurisdizionalmente appartengo.

    • daouda says:

      se non c’è successione apostolica non sono mai stati battezzati. L’anglicanismo invece la ha per dire, o forse la aveva, non sò bene come siano gli sviluppi…

      • daouda says:

        Nel caso che io affermo dò ragione sia a Stefano che a Cipriano poiché non ci sarebbe alcuna ripetizione.
        Dipende da cosa si intenda per eresia.
        La posizione corretta è quella espressa da Papa Stefano su Cipriano di Cartagine

        E comunque sia c’è sempre l’unzione con il sacro Crisma.

        Nella storia della Chiesa , a farci caso, per alcuni eretici c’è stato il ri-battezzo ( come la ri-consacrazione sacerdotale ) per altri no.
        Così dovrebbe essere ancora la prassi ancora in Oriente.
        Non sò quale sia la prassi vigente qui da noi, ma non c’è da fidarsi di questi tempi, che ci siamo inventati non solo che un laico possa battezzare in casi d’emergenza, ma anche il battesimo del desiderio…vedi un po’!
        Quindi starei attento a valutare le cose secondo le consuetudini…

        • daouda says:

          “La posizione corretta è quella espressa da Papa Stefano su Cipriano di Cartagine

          E comunque sia c’è sempre l’unzione con il sacro Crisma.”

          posizione corretta inerente a chi ha ricevuto un battesimo valido da un eretico e seguendo eresie.

          la ricezione nella chiesa è :
          -penitenza
          -cresima
          -ri-battesimo ( se necessario )

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>