Mariee Sioux, Wild Eyes

Mariee Sioux, una giovane cresciuta in un paesino della California con tremila abitanti, un po’ slovacca, un po’ ungherese, un po’ spagnola, un po’ Paiute e un po’ indigena messicana, è autrice di alcune canzoni particolarissime, perché tanto sono legate a immaginari nativi americani, quanto sono intimamente anglosassoni.

Ci provo a tradurre Wild Eyes; che un po’ come le poesie di Dylan Thomas, almeno in originale, ha la strana capacità di suggerire in profondo tutto ciò che in superficie appare incomprensibile.

La vera questione, nella resistenza alle tenebre dilaganti, non consiste nell’identificare i nemici, ma nel sapere dove ci sono ancora cose vive e belle. Che si ricostruiscono con i frammenti antichissimi di ciò che riusciamo a salvare dalle ruspe, perché altro non abbiamo.

Piccolo tenero reggifantasma
Piccolo tenero reggifantasma
Sei soffice soffiaspiriti e
tu sei tessitore rivestito di corteccia
ricordati che sapevi piangere fuoco
ricordati che sapevi piangere fuoco con occhi selvaggi
con occhi selvaggi, oh quegli occhi selvaggi

Se suoni le tue cellule come le campane in un giardino
in cui pianti in profondità i pesanti carichi
e li annaffi ogni giorno dai pozzi della
colpa salata per figli che impollinano il mortale
quell’occhio selvaggio, oh quell’occhio selvaggio

Papà mio soffiapini occhio di passero cui manca il sole
Papà mio soffiapini occhio di passero che benedici la luna
Mamma mia stringimascella danzatrice fantasma dall’occhio di spirito
Mamma mia intrecciavene bruciaossi millenaria
Mamma mia torcilingua mille lunghi palchi di corna
Mamma mia torcilingua mille lunghi palchi di corna
Mamma mia intrecciavene mille lunghi palchi di corna, palchi
e oh i suoi occhi selvaggi, oh i suoi occhi selvaggi

E allora io suonerò le mie cellule come campane mentre tu
leghi le molecole di tuo padre con radici d’argento
lo trafiggono cedri con occhi come dita
raccogliendo fiori insanguinati
i suoi occhi selvaggi, oh i suoi occhi selvaggi

Papà mio soffiapini occhio di passero che manchi il sole
Papà mio soffiapini occhio di passero che benedici la luna
Mamma mia stringimascella danzatrice fantasma dall’occhio di spirito
Mamma mia intrecciavene bruciaossi millenaria
Mamma mia torcilingua mille lunghi palchi di corna
Mamma mia torcilingua mille lunghi palchi di corna
Mamma mia intrecciavene mille lunghi palchi di corna, palchi
e oh i suoi occhi selvaggi, oh i suoi occhi selvaggi

Piccolo raccoglimuschio verde
Dolce piccolo raccoglimuschio verde
ricordati che sapevi prendere fuoco
ricordati che sapevi prendere fuoco con occhi selvaggi
con occhi selvaggi, oh quegli occhi selvaggi

E quando il fiume scorrerà più in basso
raccoglieremo il lichene dai massi
lo metteremo seccato dentro i nostri borselli
ci metteremo questa città in tasca
cercheremo…

di lasciare braccia di rami dietro
le mani oscillanti di pino
i loro aghi che ti tirano la pelle
cercando di trascinarti di nuovo a fondo nel loro grembo di legno
di cento cuori appesi sospesi, divorati dalle falene
quei muscoli grandi come il tuo pugno
che ti navigano attorno alla testa
non sapendo chi stanno amando
non sapendo quanto forte battono
non sapendo chi stanno prendendo a pugni
quei muscoli le dimensioni del tuo pugno
che ti navigano attorno alla testa
e scagliando pugni come gettiamo i sassi
in fondo ai letti dei fiumi
chi sa chi sarà il prossimo
a guardare da sotto le correnti
la rapida che rapida s’infuria mentre è rapida
mentre noi rapidamente battiamo le ciglia dei nostri selvaggi
nostri selvaggi occhi

Tiny darling ghost holder
Tiny darling ghost holder
You are soft spirit breather and
You are bark-skinned weaver
Remember you could weep fire
Remember you could weep fire
Remember you could weep fire with wild eyes
With wild eyes, ooh those wild eyes

If you ring your cells like bells in a garden
You’d plant your burdens way deep down in
And water them daily from wells of salty
Guilt for sons who pollinate the deadly
That wild eye, ooh that wild eye

Papa my pine whistler sparrow-eyed sun misser
Papa my pine whistler sparrow-eyed moon blisser
Mama my jaw clincher spirit-mouthed ghost dancer
Mama my vein braider thousand year bone burner
Mama my tongue twister thousand pronged antlers
Mama my tongue twister thousand pronged antlers
Mama my vein braider thousand pronged antlers, antlers
And ooh her wild eyes, ooh her wild eyes

So I will ring my cells like bells as you
Bind your father’s molecules with roots of silver
Pierce him cedars with eyes like fingers
Picking bloody flowers
His wild eyes, ooh his wild eyes

Papa my pine whistler sparrow-eyed sun misser
Papa my pine whistler sparrow-eyed moon blisser
Mama my jaw clincher spirit-mouthed ghost dancer
Mama my vein braider thousand year bone burner
Mama my tongue twister thousand pronged antlers
Mama my tongue twister thousand pronged antlers
Mama my vein braider thousand pronged antlers, antlers
Ooh her wild eyes, ooh her wild eyes

Tiny green moss collector
Sweet tiny green moss collector
Remember you could catch fire
Remember you could catch fire
Remember you could catch fire with wild eyes
With wild eyes, ooh with those wild eyes

And once the river is rolling lower
We’ll gather lichen from the boulders
We’ll keep it dry inside our lockets
We’ll put this town down into our pockets
We’ll try…

To leave these branch arms behind
The swaying hands of pines
Their needles tugging at your skin
Trying to pull you back deep in their wooden womb
Of a hundred hearts hanging suspended, moth-eaten
Those muscles the size of your fist
All floating around your head
Not knowing who they’re a-loving
Not knowing how fast they’re a-pumping
Not knowing how hard they’re a-beating
Not knowing who they’re a-punching
Those muscles the size of your fist
All floating around your head
And throwing punches like we throw the stones to
The bottom of river beds
Who knows who’s next
To watch from under the currents
The rapids rapidly raging while rapid
While we’re rapidly blinking our wild
Our wild eyes

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3 Responses to Mariee Sioux, Wild Eyes

  1. Francesco says:

    Carissimo Miguel

    mi sorge un dubbio: hai qualche problema con l’aggettivo “statunitense”?

    Ciao

  2. Per Francesco

    Vedo che sei andato su Wikipedia per vedere dove si trovava la California, poi hai scoperto che si tratta di un territorio attualmente sotto temporanea occupazione straniera :-)

    • Francesco says:

      Non avresti mai e poi mai citato una che, nascendo nella Baja California, si mettesse poi a poetare in inglese!

      E poi è dai tempi della Corsa all’Oro che si sa che la California è statunitense :D

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