A Roma il sindaco (post)fascista apre la caccia all’ebreo

La lotta al degrado e all’abusivismo colpira’ anche i ‘Gladiatori‘ ma con una campagna specifica che partira’ nei prossimi giorni’. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Gianni Alemanno parlando dell’operazione ‘Liberiamo il territorio‘ che prende di mira tutte le forme di degrado e di abusivismo del centro storico di Roma.”

In questi giorni, è in corso un duro scontro tra il Ministero dei Beni Culturali, appoggiato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dai vigili, e un pittoresco gruppo di individui (il “degrado” cui si riferisce il signor Alemanno) che da alcuni anni si vestono da centurioni e/o gladiatori, facendosi fotografare a pagamento assieme ai turisti.

Ora, c’è un fatto curioso, che ho saputo per caso alcuni anni fa, ma da fonti assolutamente certe.

I centurioni/gladiatori in questione sono tutti, o quasi tutti, ebrei.

E’ semplicemente un caso, nel senso che il primo che si è avventurato avrà coinvolto i propri parenti, ma è così. Torneremo più avanti sul motivo per cui ne parliamo.

I centurioni dicono che dietro l’improvviso rigurgito di ordine-e-legalità, ci sia Diego Della Valle, un fornitore di ciabatte per automobilisti hollywoodiani che si è comprato il Colosseo come sfondo asettico e globale per le sue scarpe dal romanissimo nome di Tod’s.

Questo signore marchigiano, cresciuto negli Stati Uniti, che produce le sue scarpe in India,  evidentemente non ha alcuna simpatia per le medievali glorie e miserie della vera romanità.

Dietro questa decisione della sovrintendenza c’è un disegno di Della Valle. Per far partire il progetto di restauro vuole il Colosseo ‘pulito’ senza centurioni, bancarelle nè botticelle”. A dirlo alcuni centurioni riuniti fuori al Colosseo. “Della Valle vuole mettere il suo logo su tutto – proseguono – Siamo il primo baluardo, ma non é giusto. Noi abbiamo delle famiglie da sfamare. Ci dovevano mandar via subito, non dopo sette anni. Guadagnamo solo su offerte libere”.

Sarebbe quantomeno curioso se il patron (ma che lingua è?) della Fiorentina pretendesse di cacciare via i discendenti dell’unica comunità che può dire con certezza di avere avuto antenati a Roma ai tempi di Vespasiano.

“Arretrino i tribuni,
la precedenza è alla ricchezza:
chi è giunto a Roma appena ieri,
con i piedi segnati dalla schiavitù [e dalle Tod’s],
nemmeno alle cariche sacre
deve cedere il passo,
perché fra noi più sacra d’ogni cosa
è la maestà del denaro”

Giovenale

L’origine etnica dei centurioni non è un segreto, eppure nessuno ne parla, nemmeno per aggiungere un tocco di colore alla vicenda.

Le fantasie su “gli ebrei” hanno infatti appigli ben precisi, uguali per esaltatori e per fobici, che divergono solo nell’interpretazione (“Heine, un genio fantastico! Heine, distruttore della civiltà germanica!“).

Roba grandiosa, tipo i Rothschild, Einstein, Gesù, Auschwitz, Giuda, Woody Allen, Freud, Goldman-e-Sachs, Dio ama solo loro oppure li maledice, le bombe atomiche nel Negev, insomma tutto il mondo allucinato che accomuna Stormfront e Fiamma Nirenstein e coloro che, per opposti ma identici motivi, si affannano a dimostrare che Tizio o Caio potrebbe avere un trisavolo ebreo.

Non si può interrompere un delirio di tali dimensioni per riconoscere l’esistenza di ebrei, magari con la terza media, che devono arrangiarsi come possono, che magnano la pastasciutta e a volte fanno a botte, ma magari sono ottimi padri e sono onesti anche quando li sbattono in carcere.

Eppure sarebbe bello vedere duemila anni di follia e orrore finire, letteralmente, a tarallucci e vino, magari prendendo a gladiate di plastica il deretano di Diego Della Valle.

E’ interessante notare la violenza verbale con cui giornalisti e politici si abbattono su questi poveracci.  Gli stessi giornalisti e politici sempre pronti a distruggere la vita al primo cretino che su Facebook dice qualcosa di sgradevole sugli ebrei.

Solo che questi non sono cretini, ma furbi, e non scrivono su Facebook, ma sui principali quotidiani italiani:

“Legionari e centurioni, ceffi di romanacci pregiudicati che ora vorrebbero essere iscritti a un albo, roulotte che vendono cibo, bancarelle e ambulanti di ogni tipo ma tutti abusivi e parenti, come nelle cosche. L’illegalità oltraggia il sito archeologico più famoso del mondo “

Pensate a come devono essere i neuroni di qualcuno che scrive che la presenza di un po’ di autentici antichi romani sia un oltraggio a un posto dove si ammazzava la gente per divertimento…

Il titolo dell’articolo che abbiamo appena citato:

“Il gran suq dell’antica Roma
Colosseo assediato dal kitsch”

Che il Colosseo deve essere un logo di scarpe, mica un suq come fanno i terzomondiali.

Autore di questo pezzo è un certo Francesco Merlo, che i suoi ebrei li preferisce a qualche migliaio di chilometri di distanza, a sparare sugli arabi. Altrove, infatti, lo stesso Francesco Merlo ha scritto:

“non ci si può commuovere per gli ebrei della Shoah e poi odiare gli ebrei di Israele, e bruciare le loro bandiere nelle strade d’Europa, in sintonia con quanto avviene nelle strade dell’Islam.”

Deve essere da lì che a Merlo gli è venuta la fobia dei suq.

Tornando all’articolo di Francesco Merlo sui centurioni, leggiamo:

“Nel 2008 durante il G8 si riunirono anche i presidenti dei vari Parlamenti. Ebbene, la sera a cena il presidente canadese chiese a quello italiano, Gianfranco Fini, quando, in quale epoca, era avvenuta “la deportazione dei romani“. Aveva infatti visto e parlato e si era pure fatto fotografare con i “descendants of the aborigines”. Pensava che quei centurioni fossero come gli indiani in America e i Maori in Nuova Zelanda.

Fini gli disse: “Certo, le facce inquietanti ce le hanno, ma forse i soldati romani erano meglio“. E difatti un aborigeno basso e di carnagione scura, con sopracciglia e baffi neri ci propone di saltare la fila, “almeno tre ore di fila”: 27 euro al posto di 12.”

Dimenticando che gli aborigeni romani li hanno deportati davvero, e nemmeno tanti anni fa.  In fondo, proprio quel camaleonte di Gianfranco Fini preteggiava:

“Il presidente della Camera Gianfranco Fini sceglie proprio la sede del Museo Ebraico di Roma, all’interno della Sinagoga per sottolineare questo concetto, storico e politico al tempo stesso. “Ricordare quella data, quello che accadde a Roma quel giorno, il suo aspetto tragico, il dolore, soprattutto di fronte a coloro che hanno ancora nel corpo e nell’anima il ricordo, non puo’ e non deve essere un dovere soltanto per gli ebrei romani o italiani.”

Repubblica ci presenta una foto che se qualche cacciatore di antisemiti solo si svegliasse, sarebbe eccezionale.

A due passi dall’Arco di Tito, vediamo uomini in divisa nera, agli ordini di un sindaco post-fascista, che rastrellano gli ebrei sulla piazza.

Tra la beata indifferenza dei biondi turisti.

Disse Riccardo Pacifici:

“Vogliamo combattere l’indifferenza. I veri criminali sono stati quelli che hanno visto gli ebrei essere deportati dalla loro città e non hanno fatto nulla”.

Ma qui stiamo parlando di ebrei stracciaroli, e di quelli a Riccardo Pacifici, Gianni Alemanno e Gianfranco Fini gliene importa, quanto gliene importa al lettore medio di Repubblica o del Giornale, che in queste faccende sono perfettamente intercambiabili.

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116 Responses to A Roma il sindaco (post)fascista apre la caccia all’ebreo

  1. mirkhond says:

    Ma qui stiamo parlando di ebrei stracciaroli

    E questo è il punto. I poveri hanno sempre torto…
    Gli Ebrei vengono allisciati solo nella misura in cui sono potenti e possono appoggiare o rovinare carriere politiche. A partire da quella di Gianfranco Fini….
    E poi ci si chiede il perché di secoli di persecuzioni….

  2. PinoMamet says:

    Tra parentesi, dove si firma per abolire le Polizie municipali?

  3. PinoMamet says:

    ” Fini gli disse: “Certo, le facce inquietanti ce le hanno, ma forse i soldati romani erano meglio“. E difatti un aborigeno basso e di carnagione scura…”

    Come accumulare una serie di cazzate in due sole righe…
    che sotto sotto Fini fosse restato un fascio si sapeva (compresa idealizzazione dei soldati romani); ma a un giornalista, per il quale una persona bassa e di carnagione scura deve essere un “aborigeno” (immagino che sottintenda un tono spregiativo), non gli vogliamo dire niente?

    • Peucezio says:

      Fascio… Dai, persino lo spregiatore più feroce e irriducibile del fascismo secondo me si sente a disagio a fare un paragone del genere.

    • paniscus says:

      “ma a un giornalista, per il quale una persona bassa e di carnagione scura deve essere un “aborigeno” (immagino che sottintenda un tono spregiativo), non gli vogliamo dire niente?”
      ————————-

      Ma a me pare che la parola “aborigeno” sia stata usata dal politico canadese, mica dal giornalista… e che il giornalista l’abbia citata (peraltro, riferita da Fini e non ascoltata di persona) proprio per prendere in giro l’ignoranza del canadese!

      Lisa

  4. Spinoza riporta alcune simpatiche battute sulla vicenda dei Centurioni:

    http://forum.spinoza.it/viewtopic.php?f=3&t=37028

  5. popsylon says:

    Se non erano ebrei Alè manno ci mandava i poliziotti della Diaz

  6. PinoMamet says:

    Cose che non c’entrano:

    a parte tutto, non riesco proprio a trovare qualcosa di particolarmente accativante nella figura del legionario romano, nè sotto il profilo immaginifico, nè sotto quello estetico.
    (Ciò non toglie che sia più che comprensibile che un turista voglia farsi fotografare con un “autentico” centurione…).

    Tra tutte le figure di “guerrieri” che esaltano la psiche dei ragazzotti testosteronici, il legionario romano è forse quello meno epico.

    Fondamentalmente, come l’oplita greco del resto, non è manco un “guerriero”, ma appunto un soldato, uno che “ce lo mandano” e che avrà pensato, prima di tutto, a tornare vivo; a differenza dell’oplita greco, non ha neppure il residuo di una qualche nudità eroica o atletica o di un idealismo per quanto posticcio, al suo posto ha invece tutta una serie di preoccupazioni concrete e assai moderne (carriera, pensione/assicurazione, mignotte…);

    Almeno l’oplita, anche fuori dall’esaltazione artificiale della letteratura, anche se pensava prima di tutto a non farsi male, almeno la presenza fisica doveva metterla; il legionario no, poteva essere benissimo come un qualunque meccanico o ingegnere dell’US Air Force, che è “guerriero” solo in quanto fa parte di una gigantesca macchina di guerra di cui costituisce un ingranaggio, ma sempre meccanico o ingegnere resta.

    Poi vabbè, a me non sono mai risultati particolarmente affascinanti, neanche da ragazzino, i cavalieri medievali (sarà perchè non sono appassionato del mondo iranico ;) ) ma anche sotto il profilo estetico i legionari romani fanno proprio cagare… hanno l’aria di chi ha preso tutto quello che trovava sottomano proprio allo scopo di non farsi male, e si vede che si facevano forza in gruppo, come i bulli o i carabinieri.

    Sarà che da queste parti le figure di legionario che sono abituato a vedere fin da bambino sono un santo cristiano decollato (nel senso di decapitato) e il simbolo di una marca di caldaie (non chiedetemi perchè, il nome non c’entra assolutamente nulla con Roma/legioni/cesari ecc.) che non sono proprio il massimo dell’epos, via.

  7. Per Peucezio

    “Io ci scommetto che Fini, Alemanno, Merlo e il resto della feccia non hanno idea che si tratti di ebrei, altrimenti si butterebbero bocconi a baciare loro i piedi.”

    In passato, ci sono state discrete trattative tra la Comunità ebraica e il Comune di Roma per legalizzare in qualche maniera i Centurioni.

    E questo significa che sia le organizzazioni ebraiche (e cioè Riccardo Pacifici), sia qualcuno al Comune di Roma (parlo degli anni in cui era sindaco Veltroni, dopo non so) dovrebbero sapere benissimo.

    Non ho idea di cosa ci sia dietro e attorno, ma a qualcuno potrebbe sorgere il sospetto che la Comunità ebraica organizzata preferisca i rapporti con gli sponsor del Colosseo a quelli con gli stracciaroli.

    Può darsi poi – ripeto, non so – che sentano che la presenza a Roma dell’ultima comunità di ebrei non “borghesi” di tutta l’Europa costituisca una vergogna.

    Ma sono solo ipotesi che butto lì.

    • Peucezio says:

      Sì, ma infatti sicuramente a Pacifici e alla comunità ebraica non frega niente dei centurioni. Sono i centurioni stessi che dovrebbero agitare la loro ebraicità come una clava, anche pretestuosamente, parlando di nuovo pogrom, di ritorno dei nazisti a Roma, far passare in sostanza l’idea che vengono trattati male in quanto ebrei, cosa del tutto falsa, ma efficace mediaticamente. Si tratta di usare paroline magiche che hanno un potere enorme. E nessuno potrebbe accusarli di mistificare, perché loro ebrei lo sono davvero.

  8. Peucezio says:

    In realtà ci sarebbe un modo ancora più semplice per risolvere il problema.
    Basterebbe che qualche nazistello cominciasse dare pubblicamente il suo plauso, su qualche sito antisemita, all’azione di Alemanno e dei vigili, proprio perché i centurioni sono ebrei. Questo garantirebbe loro il diritto a restare lì per i prossimi tre secoli.

  9. PinoMamet says:

    E comunque, glielo vogliamo fare un plauso a questi “ceffi da pregiudicati”?

    per molto meno i borghesi politicamente (e informazionamente ;) ) corretti, avrebbero tirato fuori la storia dell’antisemitismo
    (la già citata “calcolo renale” ha denunciato Vauro per averla raffigurata… troppo somigliante! il povero Vauro avrebbe dovuto farle i capelli lisci e il nasino alla francese, cioè un’altra persona… e quando è stato condannato un altro giornalista che diffamava Vauro attribuendogli una grave offesa che non ha mai detto, gli amici della Nirenstein sono andati giù di articoloni scandalizzati…)

    invece questi centurioni qua protestano per i cazzi loro, come è giusto che sia.

    Comincio a preferire i pregiudicati, sono più corretti!

    • Marcello Teofilatto says:

      Per la precisione, la Calcola Renala :-) ha denunciato Vauro perché l’ha raffigurata con la stella di Davide e la croce uncinata, rinominandola “Fiamma Frankenstein”, con riferimento alla teoricamente improbabile alleanza con Ciarrapico nel PdL.
      Beninteso, Vauro non aveva ragione, ma ragionissima: per quanto mi riguarda, è Ciarrapico che dovrebbe sentirsi imbarazzato perché è nello stesso schieramento della Nirenstein, non il contrario. E indovinate su chi dei due hanno fatto dell’ironia “sinistramente corretta” :-) i tanto intelligenti Elio e le storie tese a “Parla con me”…
      Un saluto da Marcello Teofilatto

      • PinoMamet says:

        Sì ma ti sei perso (e non so darti torto!! ;) ) tutta la querelle sulle pagine di Informazione Corretta, dove l’accostamento stella di David-fascio littorio veniva (con evidentissima malafede) preso a “prova” dell’antisemitismo di Vauro, visto che (senti che bella logica) gli anti-sionisti dicono che Israele si comporta come i nazi-fascisti, quindi dire che la calcola renala si è alleata con i fascisti (come ha davvero fatto!!) equivale a essere anti-sionisti, e perciò, come ognun sa, antisemiti…

        ma soprattutto si vedeva che dava fastidio il fatto che fosse una vignetta (parole loro) “mostrificante” (come sono tutte le vignette, del resto!) e su ‘sta storia improbabile dei riccioli e del nasone la hanno menata non poco, andando a ripescare Assallone Mordivò e tutta una serie di fogliacci nazisti…

        insomma, sono andati sul pesantuccio forte!

    • Marcello Teofilatto says:

      Hai ragione, ho controllato: era il fascio littorio, non la croce uncinata. Ma a me, più che le mezze figure di Informazione Corrotta (no typo, come si dice sul web :-), mi fa ridere che il condannato anti-Vauro sia quel Caldarola ex deputato Pd e direttore dell’Unità.
      Vauro fa del suo meglio, ma la realtà supera sempre la fantasia: a me la Calcola Renala fa ridere di più quando scrive sul “Giornale” che non quando viene raffigurata nelle vignette.
      Ciao da M.T.

  10. Daouda says:

    Stai a legge su Eschaton la sbobba su Debord eh Miguel?

  11. Francesco says:

    Patron credo sia veneto, e di origine calcistica (il padrone della squadra di pallone, chiamato patron da pedatori/allenatori/giornalisti privi di credenziali accademiche).

    A me tutto sommato rimane l’idea che regolare per legge (o appunto regolamento) la presenza di questi figuranti sia molto opportuno. Visto che è impossibile contare sulla tutela dei diritti dei turisti da parte delle forze dell’ordine.

    PS cosa avete contro la polizia locale? avete visto J Edgar e vi siete innamorati di Di Caprio/Hoover? mah

    • PinoMamet says:

      ” cosa avete contro la polizia locale?”

      A parte che “polizia locale” credo si chiami solo in Lombardia (e anche lì, credo sia una voluta dalla Lega, quando ancora farneticavano di dividere la Polizia in vari corpi “federali”…);
      per l’italiano medio, comunque, si chiamino come gli pare, saranno sempre i vigili urbani.

      A parte questo: la tua è una domanda retorica, vero??

      PS
      No, non ho visto il film su Hoover (non reggo il faccione di Di Caprio) ma ho visto il caso Bonsu, a Parma.

      • Veramente anche in Veneto girano le auto della Polizia Locale: ma in effetti anche questa è terra verde (verde-marcio, come la campagna di qui, e verde-lega, come la giunta regionale).

      • Francesco says:

        non so voi ma a me i vigili urbani, già ghisa e ora polizia locale, mancano moltissimo ogni volta che un emerito stronzo della società civile piazza l’automezzo in doppia fila in una strada trafficata, passa col rosso, si butta in mezzo alla strada dopo essere sceso del bus, sfreccia contromano sull’ecologico biciclo, cerca di arrotarmi sul maricapiede, posteggia ad mentulam canis e così via

        venissero aboliti, dovrei rassegnarmi all’anarchia totale e non ho i soldi per la 45 dell’indimenticato ispettore

        PS visto Battleship in cinema multi-etnico, direi che Miguel ha perso e la US Navy ha vinto la battaglia per l’anima dei popoli. Almeno una buona notizia c’è.

        PPS confermo che Rihanna è caruccia assai, anche in divisa da mitraglier-cannoniera.

      • PinoMamet says:

        ” non so voi ma a me i vigili urbani, già ghisa e ora polizia locale, mancano moltissimo ogni volta che..”

        “venissero aboliti, dovrei rassegnarmi all’anarchia totale”

        Ma vedi carissimo Francesco, volevo farti notare la contraddizione tra le due frasi, ma non c’è.

        Di fatto, è successo che sono stati aboliti i ghisa (i pizzardoni, li chiamano qua); e al loro posto sono stati creati i poliziotti municipali, o locali come li chiamate voi che avete la sfiga di avere i leghisti tra le palle.

        Il ghisa dirigeva il traffico, portava a casa le schede elettorali, conosceva il negoziante e, purtroppo, era anche un gran bastardo e faceva gli agguati per dare le multe;

        il “polismunicipale” va in giro in tenuta da supercop, le multe le rilevano le telecamere, gli autovelox e i “varchi”, o alla peggio i tizi privati che controllano (ma perchè???) i parcheggi (“meter maids” mi sa che li chiamano negli USA) e si pagano con i bollettini, la scheda elettorale ce l’hai già a casa e la perdi regolarmente prima di tutte le elezioni, e insomma ‘sti cacchio di polizie municipali cosa fanno??
        Poco e niente a parte maltrattare i neri e essere inseriti in ruoli di ordine pubblico per i quali non sono assolutamente preparati e fanno solo danni.

      • Francesco says:

        non mi ricordavo che il controllo del traffico fosse uscito dalle mansioni dei vigili (ormai ghisa è un termine da liceo classico)

        tra i leghisti e i rosibindini mi tengo i primi, mi sa.

        speravo che col sindaco comunista abbandonassero il ruolo di ordine pubblico (ma anche no) per guidare di più il traffico, invece sono quasi spariti e basta

        QUASI peggio di prima

      • PinoMamet says:

        In realtà il controllo del traffico è quasi uscito dalle mansioni ufficiali, nel senso che teoricamente c’è ancora, nella pratica è sempre più difficile vederglielo fare, perchè delegato a sistemi telematici vari o perchè delegato a vari corpi privatizzati o semi-privatizzati
        (un esempio banale: da bambino davanti scuola stava il vigile a farti attraversare la strada, adesso ci sta il “volontario pensionato”, e il fatto che molti bambini attraversino la strada sani e salvi, caro Francesco, puoi annoverarlo tra le prove dell’esistenza del buon Dio… ;) )

        in compenso hanno voluto trasformare a tutti i costi i vigili in un “vero” corpo di polizia, il “caso Bonsu” è uno dei simpatici risultati…

      • Francesco says:

        non so da voi ma quaggiù al Nord il problema del traffico è ben oltre quello che possono fare i sistemi automatici attuali … ci vorrebbero robot con le capacità (e la armi) dei terminator

        in cambio i volontari e i vigili attraversa strada ci sono e mi paiono efficienti (a prova dell’esistenza del Buon Dio, metto che la CGIL non strepita contro l’uso indebito di pensionati al posto di fare regolari assunzioni in Passastrada nell’organico del Comune)

        però che il vigile alla bisogna sappia, possa, voglia pure acchiappare uno scippatore o un ladro mi pare giusto

  12. Sculacciatopi says:

    Volete veramente sentirli strillare all’antisemita?!
    Fate un’indagine patrimoniale sui centurioni e costringeteli a pagare le tasse anche arretrate a partire da Gregorio Magno!

  13. Moi says:

    Tra tutte le figure di “guerrieri” che esaltano la psiche dei ragazzotti testosteronici, il legionario romano è forse quello meno epico.

    PINO

    ——————-

    http://www.alessiosakara.tv/pagina.php?sezione=3

    … tu dici ? ;-)

    PS

    Il cognome esotico è dovuto a origini egiziane, ma tutto l’ immaginario per la sua terra paterna lontana è assolutamente “anislamico” (cioè “senza islam”) e neppur copto … è tutto “paganeggiante”, sostiene addirittura di discendere dalle Guardie del Corpo degli Antichi Faraoni. Ovvio che per quelli come Mario Puccioni che lo ha anche allenato è l’ Immigrato Integrato Perfetto. :-)

    • PinoMamet says:

      ” … tu dici ? ;-)

      embè, è quello che dico io: la figura del “legionarivs” ispirerà pure i ragazzotti testosteronici, ma io la trovo pochissimo epica.

  14. Moi says:

    Probabilmente ‘sta cosa delle Guardie del Corpo del Faraone gli è venuta con il cartone animato statunitense anni ’90 “Mummies Alive” :

    http://www.youtube.com/watch?v=nnh0LBTKbf4

    Notare gli elementi paleocontattistici degli Alieni-Dèi dalla tecnologia superiore resuscita-cadaveri, con veicoli volanti e apparecchiature ultrasofisticate ritenute “a suo tempo” magiche. Notare anche che in squadra ci sono politically correctly anche una donna e un “nègher” … resi però verosimili con il discorso che in effetti l’archeologia attesta che nell’ Antico Egitto di gente “black” ce n’era e non (!) necessariamente ridotta in schiavitù, ché “schiavismo + razzismo” è frutto delle paturnie protestanti dei Padri Pellegrini. E la donna ? Va be’, dài che si fa presto: mito delle Amazzoni + devozione a Basteth con relativi “super poteri felini”. ;-)

    Il cinno USA in cui si è reincarnato il Faraone ha per nome Egizio “RaPses” [sic] perché appassionato di musica rap … ovvio no ? ;-)

  15. giovanni says:

    “In passato, ci sono state discrete trattative tra la Comunità ebraica e il Comune di Roma per legalizzare in qualche maniera i Centurioni. ”
    “I centurioni/gladiatori in questione sono tutti, o quasi tutti, ebrei.”
    fonti verificabili? No, perchè tu puoi anche definirle assolutamente certe, ma senza riscontro sei come l’oste che magnifica il suo vino

  16. Per Giovanni

    “fonti verificabili?”

    Capisco la tua domanda, e infatti proprio per questo avevo esitato prima di scrivere, pensando che qualcun altro lo avrebbe fatto prima di me e documentando meglio l’affermazione.

    Diciamo che so che non verrò smentito.

    Me ne ha parlato, anche abbastanza a lungo, un dirigente della comunità ebraica romana, e ho avuto conferme da una persona che lavora in Comune.

    Non intendo tirare fuori i nomi né dell’uno né dell’altro, per il semplice fatto che la rete è piena di complottisti e gente pronta a costruire teoremi; e anche perché si trattava appunto di trattative discrete.

    Per correttezza, dico che sono notizie che risalgono a diversi anni fa, quando Veltroni era sindaco e non ne ho di recenti; comunque, vedo che i cognomi dei centurioni intervistati adesso nei media sono quelli tipici degli ebrei romani.

  17. PinoMamet says:

    Visto che si parla di Della Valle:

    intervista su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=XXDiieABcAI

    più illuminante commento di un utente, che posto per intero:
    “Eh si i Della Valle sono proprio creativi: Fay giacca da pompiere americana copiata da Albert Fay “The Bostonian”; Tod’s copiate da Car Shoe; Hogan copiate dal modello Athletic della Nike. W la creatività!!!! ”

    Mi risulta che il signor Fay (si chiama proprio così), citato dall’utente di youtube, fece causa a Della Valle perchè questi, dopo aver commercializzato il suo (di Fay) giaccone pompieristico, continuò a utilizzare il nome Fay per vendere altra roba che non c’entrava niente.
    Della Valle poi mi pare che si comprò il marchio Fay.

    Anche la Belstaff (e altre marche che non ricordo) sono state acquisite da imprenditori italiani: la qualità è scesa, in compenso i prezzi sono lievitati paurosamente, dal momento che agli imprenditori italiani non interessava, per dirla papale papale, avere una linea di giacconi cerati comodi e resistenti, ma vendere delle costosissime robe “fashion” che riprendessero lo stile dei suddetti giacconi, ma mica per usarli davvero, che sei matto?
    Per definire questa che è una “biekissima” operazione commerciale, di solito tirano in ballo nomi come “italian style”, “italian touch” o “italian way of life” (naturalmente in inglese).

  18. mirkhond says:

    E poi dicono che l’Italia è copiata all’estero…
    Con Della Valle mi sembra che avvenga anche il contrario…
    ciao!

  19. mirkhond says:

    Per Pino Mamet

    Visto che siamo in tema di paraclassicità, ho una domanda a cui forse solo tu qui puoi rispondere (anche se sono graditissimi gli interventi di tutti naturalmente…)
    Su un altro blog si è parlato della questione ormai per noi consueti del rapporto etnico tra l’antica Ellade e la Rumeli moderna, la cosiddetta “Grecia”
    A proposito di tali annose argomentazioni, mi sono imbattuto in internet nei Sarakatsani, popolazione balcanica di (un tempo) pastori seminomadi viventi tra il Pindo e i Rodopi, nelle attuali “Grecia” centro-settentrionale e Bulgaria meridionale.
    I Sarakatsani parlano una lingua greca arcaica del nord che, secondo i linguisti deriverebbe proprio da dialetti greci addirittura preclassici….
    E tuttavia i Sarakatsani compaiono per la prima volta, nei registri ottomani del XVIII secolo e loro stessi si autodefiniscono Vlachi, sebbene non parlino il Valacco del Pindo e siano diversi da costoro, anche se conducevano lo stesso tipo di vita (dunque vlaco qui sarebbe semplicemente sinonimo di pastore semonomade…).
    Gli storici ancora oggi non riescono a venire a capo di questo autentico mistero balcanico e sui Sarakatsani si è detto tutto e il contrario di tutto: Pelasgi, Greci antichi, Valacchi grecizzati, Traci grecizzati, Peceneghi e Cumani grecizzati ecc. ecc.
    Alla luce dei tuoi studi, cosa ne pensi?
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Sui Sarakatsani purtroppo ne so quanto te… visto che la loro lingua ha elementi arcaici tenderei a escludere che si tratti di “Vlachi” ellenizati di recente, probabilmente sono stati chiamati così perchè vivevano nello stesso modo; per il nome mi pare si ipotizzi un’origine turca, ma anche questo non vuol dire niente, dal momento che il popolo può benissimo essere più antico del suo nome.
      Forse l’ipotesi più realistica è anche quella più semplice, che sia cioè un gruppo di pastori che ha mantenuto la lingua greca, a differenza di altri gruppi che hanno adottato quella latina. Potrebbe anche essere che siano arrivati da qualche altra parte del mondo ellenico, non mi stupirebbe visto che nell’Impero romano-orientale (come probabilmente anche in quello occidentale, finchè è durato…) ci sono state numerose migrazioni di popoli documentate, però nello specifico non conosco il loro dialetto, che forse potrebbe dirci qualcosa in più.

      Naturalmente, per il nazionalismo greco si tratta semplicemente di greci, guai a chi va pensare qualcosa di diverso ;)

  20. mirkhond says:

    errata corrige: per noi consueta

  21. mirkhond says:

    errata corrige bis: seminomade

  22. giovanni says:

    “Diciamo che so che non verrò smentito.”
    non sapevo che ci fossero persone addette alla smentita dei blog.

  23. Per giovanni

    “non sapevo che ci fossero persone addette alla smentita dei blog.”

    Ci sono e si chiamano avvocati.

  24. giovanni says:

    Quale reato viene commesso se si scrive “Pinco Pallino mi ha detto che quasi tutti i centurioni del Colosseo sono ebrei?”. E ammesso e non concesso che sia reato, chi avviserebbe Pinco Pallino e/o il suo avvocato che tu l’hai scritto?
    Sarà mica che non vuoi dire che le tue fonti sono i camerati di Forza Nuova che una decina di anni fa andarono a fare una manifestazione pro Palestina al Colosseo, e al primo “ebrei di merda” scoprirono a suon di ben meritati ceffoni che i centurioni sono quasi tutti ebrei?
    http://groups.google.com/group/it.cultura.ebraica/msg/042d8afefbafb2a5

  25. A un avvocato potrebbe interessare che qualcuno accusi il sindaco di Roma di dare la caccia agli ebrei, se non fosse vero.
    Se è per questo, la Digos a suo tempo ha perquisito il cretino che aveva ripreso la lista dei firmatari di un appello per Israele, ed è stato processato per aver detto che fossero ebrei.

    Per quanto riguarda la visibilità, esiste qualcosa che si chiama Google. L’onorevole Lucio Malan è intervenuto subito qui sul blog quando ne ho parlato, e Paolo Guzzanti mi ha riempito di insulti sul suo.

    Non sapevo dell’episodio di Forza Nuova, divertente. Io non ho bisogno di conferme, comunque la cosa potrebbe servire come conferma per te.

    Comunque, potresti precisare meglio qual è il tuo problema?

    Hai motivo di ritenere che i centurioni non siano più in maggioranza ebrei? Ti ho detto che i miei dati risalgono al periodo in cui era sindaco Veltroni, e se hai dati diversi oggi non ho problemi a introdurre una precisazione nell’articolo.

  26. Ecco il brano che Giovanni ha citato, che mi sembra confermi quanto detto (anche se risale ad ancora prima delle mie informazioni, e cioè a “Oct 5 2000, 9:00 am”):

    Forza Nuova non ha aspettato molto. E ieri alle 12,30 si sono presentati
    sotto il Colosseo per manifestare la loro apprensione per i ”palestinesi
    assassinati”.
    Sapevano i ”manifestanti” che l’anfiteatro è da secoli presidiato da ”ricordari’ e venditori ambulanti ebrei? Se non lo sapevano ora lo sanno. Qualcuno non ha gradito frasi urlate al megafono tipo:”ebrei di m…” e qualche schiaffo è giunto a destinazione. La polizia è intervenuta, una funzionaria di polizia è rimasta ferita da un pezzo di legno volante e il consigliere comunale della Fiamma Tricolore Daniele Giannini ha tuonato parlando di ”aggressione che dimostra ancora
    una volta l’arroganza di Israele”. Quindi Israele non dispone solo dell’atomica ma anche di una decina di ”ricordari” perfidi e caparbi. In alto i cuori!
    Shalom
    Mordenti

    E’ interessante la frase “presidiato da secoli”, che fa pensare che gli attuali centurioni siano eredi di un mestiere meno nuovo di quanto sembri: a maggior ragione avrebbero diritto di restare lì, alla faccia del patron della Fiorentina.

    • Ritvan says:

      —Qualcuno non ha gradito frasi urlate al megafono tipo:”ebrei di m…”—

      Così i kamerati di FN dovrebbero aver imparato che la prossima volta avrebbero dovuto urlare al megafono “SIONISTI di m…”:-):-)

    • Z. says:

      In effetti, a me pare che ci fossero già una ventina d’anni fa.

      Poi posso sbagliarmi.

      V.

  27. Ringrazio Giovanni per aver tirato fuori il brano sui “ricordari”; da lì sono arrivato al libro, 101 storie ebraiche che non ti hanno mai raccontato, di Laura Quercioli Mincer. Il capitolo 20 è dedicato proprio ai “ricordari”, e parla soprattutto del Vaticano, ma anche del Colosseo e di Fontana di Trevi; potete leggerlo su books.google.it.

  28. Ancora… mi sembra di capire che i centurioni siano un derivato dei “ricordari” e degli “urtisti” ebrei che sin dal Cinquecento vendono souvenir, in genere religiosi, a Roma:

    http://www.ejpress.org/article/23279

  29. rosalux says:

    Che trollata Martinez! No, dai, faccio finta di non avere capito che è una trollata, o – peggio – una boutade manipolatoria, e ti rispondo come se ci credessi davvero. No, pestare un callo occasionalmente a un ebreo (o a degli ebrei che per caso fanno qualcosa che dà fastidio) NON significa affatto essere antisemita: l’antigiudaismo, e l’antisemitismo, checchè tu voglia dimostrare, esistono davvero: hanno dei tratti culturali singolari e ripetitivi, in due millenni hanno prodotto molte forme perverse di persecuzione e assassinio: se tu leggessi l’editto “Cum nimis absurdum” con cui furono istituiti i primi ghetti e lo confrontassi con le leggi razziali del secolo scorso, troveresti che la faccenda non è poi così cambiata, e che il “primo cretino” incistato nel tuo post (e unico vero motivo per cui l’hai scritto, a mio parere) non è per nulla il primo a scrivere roba odiosa, violenta e antisemita: è – casomai – l’ultimo, ed è in ottima e abbondante compagnia.

  30. Peucezio says:

    Non sono erbei anche i venditori ambulanti di souvenir e oggetti religiosi in Piazza S. Pietro?

    • Moi says:

      Oramai anche lì si stanno imponendo i Cinesi, che in teoria (!) dovrebbero essere ancora “Comunisti” …

      • Moi says:

        Cmq, a proposito di concorrenza cinese, per dirla “alla Storm Front” dei Centurioni “Xanthodermi” nun se li pijerebbe :-) nessun turista, mentre gli Ebrei possono andar bene solo se “impuri” … purché NON “sembrino Arabi”, se puri.

  31. rosalux says:

    Ah, ho spizzicato i commenti, ancora una cosa: non capisco perchè dopo che dici che la comunità ebraica ha trattato in favore dei centurioni (non mi stupisce che siano ebrei: molti venditori di souvenir del colosseo lo sono) scrivi: “Non ho idea di cosa ci sia dietro e attorno, ma a qualcuno potrebbe sorgere il sospetto che la Comunità ebraica organizzata preferisca i rapporti con gli sponsor del Colosseo a quelli con gli stracciaroli.” Che senso ha questa contraddittoria affermazione? La comunità tratta per i centurioni e poi è pappa e ciccia con gli sponsor? Quale contorto ragionamento ti porta a tale conclusione, la notazione del tuo “carafiano” commentatore, che vista la papalina in testa a Fini ha arruolato alleanza nazionale al complotto giudomassonico? O forse è altro che mi sfugge? come ti dico ho solo spizzicato i commenti, ma tutto ciò è affascinante.

    • giovanni says:

      cara Rosetta, è abbastanza evidente l’intento di Miguelito: dimostrare che ai giudii interessano soltanto i soldi e il potere, da cui deriva, da un lato, la prontezza con cui bollano come antisemita chiunque si metta di mezzo ai loro affari (e al loro stato), e dall’altro, a vendere i propri fratelli più poveri al primo scarparo che passa al giusto prezzo.

  32. Per Rosalux

    Io credo che questa storia sia interessante per diversi motivi.

    1) se è vero che queste persone esercitano più o meno lo stesso mestiere, negli stessi luoghi, addirittura dal Cinquecento, crolla tutta la laida retorica del “degrado”, che a mio avviso significa una degenerazione, una perdita di ordine

    2) è l’ennesimo esempio di riduzione del mondo ad asettico centro commerciale e di letterale disumanizzazione, cioè di eliminazione del fattore umano dal rapporto tra produzione e cliente

    3) se è vero, come dicono i Centurioni, che dietro c’è Diego Della Valle, l’aggancio tra museificazione, pallone-spettacolo e logo made-in-Italy è anch’esso assai interessante

    4) il fatto che i Centurioni siano ebrei è interessante perché si tratta di un autentico mestiere tradizionale/etnico, come quello dei suonatori Rom ai matrimoni nei Balcani. Non determinato ovviamente da qualche immaginaria “caratteristica ebraica”, ma da una nicchia storica/economica, che però ha determinato buona parte della vita ebraica romana stessa

    5) i media rimuovono totalmente questo contesto, oscillando come sempre tra la rappresentazione del “degrado” e quella “del coatto romano con la spada di plastica”.

    6) credo che la rimozione dell’ebraicità degli interessati rientri in pieno in questa più grande rimozione

  33. Per Giovanni

    Ah, scopro che Alemanno, Fini, Della Valle e Francesco Merlo sono ebrei, oppure che tu sei fissato.

    • giovanni says:

      “gli ebrei sono interessati solo al denaro” non implica nessun giudizio sui non ebrei, come Alemanno and co. Possono essere interessati ai soldi come no, quello che interessa (a te) è ribadire che per la dirigenza della CE gli affari vengono prima della difesa dei propri appartenenti. E quindi (sempre per te) ogni loro accusa di antisemitismo è pretestuosa, visto che non hanno nessun problema con chi caccia gli ebrei (“qui stiamo parlando di ebrei stracciaroli, e di quelli a Riccardo Pacifici, Gianni Alemanno e Gianfranco Fini gliene importa, quanto gliene importa al lettore medio di Repubblica o del Giornale”, cioè zero), se porta quattrini. E’ vero che in quella frase metti anche Alemanno e Fini a fregarsene degli ebrei stracciaroli, ma l’accusa diventa vergognosa nel caso di Pacifici, che di lavoro dovrebbe tutelare gli ebrei, a differenza di due postfascisti che fino a ieri facevano il pellegrinaggio a Predappio e non esiterebbero a rifare le leggi razziali (non a caso Fini è il capo di uno dei partiti che hanno votato la legge che ha introdotto il reato di immigrazione clandestina, tanto gli immigrati sono tutti straccioni, su quelli ci si può accanire) in 5 minuti se fossero convinti che Pacifici non conta più niente.

  34. Per Rosalux

    Dove invece io veramente faccio un discorso “pretestuoso”, cioè che prende spunto da un piccolo fatto per toccare un argomento molto più importante, facendo qualche salto logico, non lo noti nemmeno.

    Io ritengo che una delle maledizioni della storia occidentale consista nella drammatizzazione e mitizzazione de “gli ebrei”, tanto nel bene quanto nel male.

    Chi vede negli “ebrei” la razza eletta/maledetta dei deicidi, o dei matematici insuperabili, o dei superbanchieri con i superpoteri, vada a rilassarsi facendo un giro al Colosseo.

    E ricordando che quelle persone sono pure romani da molto prima degli altri romani.

    Sarebbe davvero la fine dell’antisemitismo come lo descrivi tu.

    Ma di questo discorso, non sembra che tu ti sia accorta.

    • rosalux says:

      Martinez, tu non rispondi al mio argomento. Non mi pare di aver detto che la questione non sia interessante, ne’ di aver messo in discussione uno solo tuoi punti che elenchi nel commento, che non sono se non collateralmente il tema del post. I giornali non fanno notare l’etnicità dei gladiatori per rimozione ma – presumo – per quella pigrizia congenita che fa sì che una notizia sia tale solo se rientra in un clichè, in un già sentito e già noto, altrimenti non viene notata. Il fatto che siano ebrei, però, ha un interesse di costume, magari storico e non politico: può darsi che farlo notare sia un tassello utile a ridefinire e scrostare un po’ il pregiudizio, visto che la pigra tendenza al clichè nutre l’ interesse morboso per gli ebrei sempre e solo nella dinamica di carnefici / vittime. Se la tua intenzione era davvero quella perchè allora invece – in nome di una ipotesi vetero-marxista – hai arruolato i gladiatori subito nella schiera delle vittime di un presunto (e inesistente) antisemitismo classista? Non vedi con quanta rapidità hai evocato, nei commenti, il clichè, con una nuova declinazione fantastica? Fini traditore e venduto agli ebrei, la cui comunità segretamente però venderebbe e tradirebbe i fratelli poveri per associarsi per qualche oscuro interesse ad un venditore di ciocie di grido. Vedi quanto una questione folkloristica – secondaria – diventa produttiva di realtà fantasmatiche e irreali? L’antisemitismo ha sempre colpito sia gli ebrei ricchi che quelli poveri, con la stessa furia: quelli poveri, come è ovvio, si sono difesi peggio. E – se posso aggiungere – il vostro ex camerata è entrato in sinagoga e s’è messo (ovviamente) la papalina non per sottomettersi al diavolo, ma casomai – e strumentalmente – per rifarsi una verginità e per disfarsi di un passato imbarazzante: non è lui lo strumento degli ebrei, ma il contrario.

  35. Ultimo punto per Rosalux

    L’episodio del Colosseo mi ha colpito anche perché mi ricorda un’altra realtà che ho vissuto da vicino: la distruzione del commercio ambulante Rom in Macedonia (con conseguente distruzione delle vite di decine di migliaia di persone) per soddisfare le esigenze di Ordine dell’Unione Europea.

    Credo che dovremmo aprire una grande Lotta per il Degrado.

    • Moi says:

      Eppure l’ Unione Europea è accusata anche di volerci riempire di Moschee e di Musi Ulmani :-) Che-Vogliono-Imporci-la-Sharia nonché di voler distruggere la Famiglia dando i l Bambini ai Culattoni Sposati :-)… oppure di volerci imporre di parlare e scrivere tutti in una NeoLingua Politically Correct in cui _ espressioni davvero esistenti !_ non si potrà più raccontare ai bambini di “Biancaneve e i Sette Nani” ma di “La Ragazza Amelaninica e i Sette Verticalmente Svantaggiati”.

  36. Peucezio says:

    “1) se è vero che queste persone esercitano più o meno lo stesso mestiere, negli stessi luoghi, addirittura dal Cinquecento, crolla tutta la laida retorica del “degrado”, che a mio avviso significa una degenerazione, una perdita di ordine”

    Ma la retorica del degrado è l’odio contro il passato e contro la continuità.
    E’ in nome della modernità più avanzata, anche se spesso inconsapevolmente, che non si sopportano gli immigrati perché hanno abitudini e mentalità molto simili a quelle che la gente aveva da noi poche generazioni fa. Ricordo di aver sentito una volta una signora che fa l’infermiera, che si lamentava del fatto che, quando una donna nordafricana è ricoverata in ospedale, ci sono sempre almeno una quindicina di parenti attorno, che allatta in ospedale davanti a tutti ecc., tutte cose che da noi erano normali una volta e che nel sud probabilmente sono rimaste qualche decennio in più che al nord.
    Io non sono certo a favore dell’immigrazione, ma per il motivo opposto, perché pavento l’integrazione, cioè una società asettica multicolore ma omologata culturalmente e priva di ogni caratterizzazione; e poi perché non mi soddisfa la mera sostituzione, il trapianto puro e semplice di un’altra cultura in sostituzione della nostra che non esiste più: piuttosto mi tengo la nostra omborghesita, sperando (o illudendomi) che succeda qualche catastrofe che ci riporti a un’economia di sussistenza e quindi premoderna.

    Ma tornando agli ebrei del Colosseo, li si vuole eliminare in nome di uno spirito illuminista, distruttore, che vuole rimuovere ogni traccia del passato per creare un universo asettico e razionale: non si tratta nemmeno di 1984 di Orwell, ma del Mondo Nuovo di Huxley, che è ancora peggio.

    • paniscus says:

      Peucezio: “volta una signora che fa l’infermiera, che si lamentava del fatto che, quando una donna nordafricana è ricoverata in ospedale, ci sono sempre almeno una quindicina di parenti attorno, che allatta in ospedale davanti a tutti ecc., tutte cose che da noi erano normali una volta e che nel sud probabilmente sono rimaste qualche decennio in più che al nord.”
      ————————

      Faccio presente che il personale degli ospedali è tenuto a promuovere l’allattamento al seno, e non certo a scoraggiarlo o a lamentarsene. E tra i primissimi concetti elementari sulla promozione dell’allattamento al seno, ci sono il fatto che l’allattamento debba essere a richiesta (quindi, ogni volta che il bambino ha fame, glielo dai, indipendentemente da dove sei e da che ore sono) e che si degbba scardinare il pregiudizio dell’allattamento come qualcosa di imbarazzante e pruriginoso, ma al contrario debba essere visto come un gesto assolutamente naturale.

      Quindi, se quell’infermiera si lamenta del fatto di vedere gente che allatta, vuol dire semplicemente che non sa fare il suo lavoro, e che va contro tutte le direttive sanitarie correnti.

      E lo dice una che ha allattato ovunque, dai musei alle aule universitarie. Mi manca solo la chiesa, ma sarà probabilmente perché non frequento chiese :)

      Lisa

  37. Per Peucezio

    Se gli antenati dei Centurioni esercitavano un mestiere simile dal Cinquecento, vuol dire che lo facevano secoli prima che nascesse lo stesso Stato italiano, che oggi pretende di cancellarli.

    In questo c’è una sorta di gemellaggio nell’Ordine Moderno tra Forza Nuova (quando cerca di combattere il “degrado” dei campi Rom o delle moschee) e la cultura della Legalità in stile Repubblica.

  38. Divertentissimo.

    Cercando le voci colosseo ebrei centurioni per vedere se qualcuno parlava della vicenda, scopro l’esistenza di un newsgroup di persone talmente ossessionate con me, da chiamarmi semplicemente Miguelito.

    Non hanno bisogno nemmeno di mettere un link al mio post, scrivono semplicemente “sostiene Miguelito che…” e via.

    http://usenet.it.rooar.com/showthread.php?t=7272630

    Una delle cose più divertenti è che si scopre così da dove viene il commentatore Giovanni (che non va confuso con un altro commentatore occasionale qui con lo stesso nome).

    Il quale a un certo punto decide di lanciare l’improbabile teoria che la mia fonte sarebbe qualche coatto di Forza Nuova che dodici anni fa fu coinvolto in una rissa con dei coatti ebrei che avevano delle bancarelle al Colosseo.

    Cosa c’entri con i Centurioni, o perché i militanti di Forza Nuova dovrebbero raccontare qualcosa del genere a me che li prendo in giro da anni, non lo spiega; ma una volta che un complottista si convince, non c’è verso.

    E così Giovanni scrive:

    “ha fatto finta di non capire. Mo’ gliela metto giù dura e vediamo se svicola ancora…”

    Come dicevo, il primo a parlarmene a lungo (davanti al Colosseo, peraltro) fu un dirigente della comunità ebraica romana.

    Non so se Giovanni abbia contatti con la Comunità ebraica romana (e ne dubito, visto che non sapeva nulla dei Centurioni). Comunque, i dirigenti storici della comunità ebraica non saranno tanti, e quel dirigente si ricorderà benissimo di me, quindi gli basterà chiedere in giro. Una dritta: si tratta di una persona molto intelligente e simpatica. Se non fossimo in disaccordo su questioni di politica mediorientale, potremmo benissimo essere amici.

  39. L'Ammazzatopi says:

    Secondo me, è tutto battage pubblicitario per questo: http://www.turismo.it/idee-weekend/italia/citta-d-arte/benur-film-massimo-andrei-colosseo-roma. Pare che anche Alemanno avrà una particina…

  40. clodoveo says:

    andiamoci piano con el attribuzioni di ebraicita': prima e’ necessario effettuare le analisi del sangue

  41. Per Giovanni

    “quello che interessa (a te) “

    1) quello che interessa a me, l’ho spiegato punto per punto nella risposta a Rosalux, con tanto di numerini.

    2) quello che interessa a te è la difesa di Riccardo Pacifici, ok, a me interessa relativamente poco, comunque hai il diritto di farla.

    3) se vuoi difendere Pacifici, fallo pure: cioè facci sapere come e se sta difendendo i Centurioni. Se lo sta facendo, buon per lui.

  42. PinoMamet says:

    Un articolo-video della Stampa on-line segnala che, cacciati i centurioni “abbusivi”, al Colosseo si sono messi a raccogliere dei fondi per bambini alcuni “centurioni no-profit, molto più belli…”
    (è un gruppo di rievocatori storici-reenactors, che collabora non ricordo con chi).
    Il video-giornalista si chiede retoricamente se avrebbero potuto operare beneficamente anche in presenza degli abusivi “brutti”, presupponendo ovviamente risposta negativa.

  43. Per Rosalux

    “perché hai arruolato i gladiatori subito nella schiera delle vittime di un presunto (e inesistente) antisemitismo classista?”

    Non l’ho fatto. Ho indicato semplicemente quella che sarebbe stata una possibile lettura mediatica (non mia). Possibile esattamente quanto la lettura “rozzi coatti che degradano la bella città di Roma”.

  44. Sempre per Rosalux

    Io noto un fenomeno curioso. Tu e io ovviamente la pensiamo diversamente su alcune cose di fondo, in particolare sul giudizio da dare al grande flusso indotto dal capitalismo.

    Però al di là di tali divergenze, spesso tu trovi dei disaccordi con me dove non ci sono.

    Io condivido ad esempio in buona parte la tua lettura di Gianfranco Fini: una persona astuta, che ha saputo ingraziarsi molti ambienti, tra cui quello delle organizzazioni ebraiche. Non credo che abbia “tradito” nessuno, come non lo ha fatto nemmeno, a suo tempo, Occhetto.

    Invece non capisco e non condivido il tuo uso del termine “gli ebrei”.

    Per me non esistono “gli ebrei”.

    Da una parte esistono esseri umani che tra mille altre identificazioni, hanno anche un’identificazione in qualche cosa che, a modo loro, ritengono sia “ebraica”: un modo di mangiare, un affetto per i propri nonni, un frammento di fede religiosa, un orgoglio storico, simpatia per lo Stato d’Israele, quello che ti pare (e i Centurioni rientrano tra questi).

    Dall’altra, esistono precise organizzazioni comunitarie, che come tutte le organizzazioni comunitarie del mondo, fanno politica.

    • rosalux says:

      Ma non siamo affatto d’accordo, su Fini, perchè io sono convinta che lui non volesse “ingraziarsi gli ebrei” ma sotterrare gli aspetti più vergognosi (gli unici che vengono ricordati) del suo passato fascista. Inoltre, a differenza di te, non escludo eche questo processo sia stato almeno in parte sincero: sicuramente ha avuto il pregio perdere per strada il peggio, quegli “scavezzacollo” cui dedichi molti tuoi post definendoli come irrelevanti, se chiacchierano su internet o folli se commettono stragi. Quanto a “gli ebrei” non capisco cosa intendi: escluso il nasone – che ci funesta tutti – siamo una categoria assolutamente eterogenea: sicuramente in nessun caso in duemila anni di storia i nemici degli ebrei hanno fatto distinzioni: sostenere – come vuole una vulgata pseudomarxista, che gli ebrei siano stati massacrati per i loro denari o per il loro potere è semplicemente un falso: il senso delle deportazioni di ottuagenari o neonati non è da ricercare nella logica ma nella superstizione, millenaria: superstizione che gli ebrei (e non si può che usare un termine generale, in questo caso) non hanno facoltà di modificare in alcun modo.

  45. Per Rosalux

    “Quanto a “gli ebrei” non capisco cosa intendi: escluso il nasone – che ci funesta tutti – siamo una categoria assolutamente eterogenea”

    :-)

    Pensa ai poveri armeni allora!

    Comunque, l’antipatia per gli ebrei tra molti europei fino a decenni recenti o è colpa del Destino o di Dio; oppure ha cause concrete.

    Tra cui la spiegazione marxista (che è un filino più sofisticata da come la metti tu, perché riguarda l’esistenza di un ceto intermedio tra latifondisti e contadini), oppure il fatto che quella ebraica fosse in assoluto l’unica comunità non cristiana ammessa all’interno della Cristianità, con tanto di catastrofica mito di derivazione veterotestamentaria riguardante la natura “unica” degli ebrei, eletti, deicidi, da redimere alla fine dei tempi.

    Oggi non c’è più alcuna Cristianità e le comunità sono tante; mentre i ceti intermedi sono innumerevoli.

    • rosalux says:

      L’accusa di deicidio – che è mitologica è primaria – genera il divieto dell’usura ai cristiani e la proibizione agli ebrei di esercitare qualsiasi professione tranne – appunto – l’usura (e poche altre, credo fosse consentito il commercio minuto e la professione di medico). In pratica, un complesso sistema in cui serve il denaro a prestito, ma il prestatore è per definizione un reietto, ed è – naturalmente – odioso. Odioso, ma necessario: prima da da un punto di vista mitologico- religioso (senza deicidio, niet redenzione) poi da un punto di vista economico e sociale: con il prezioso effetto collaterale di avere un buon capro espiatorio , colpevole per definizione della miseria dei più. Con buona pace di Karletto e della sua struttura e sovrastruttura. Accettati, poi, mica sempre: chiedilo ad Isabella e Ferdinando, quanto accettavano.

  46. PinoMamet says:

    Cose in cui non sono d’accordo con Rosa:

    1- “I giornali non fanno notare l’etnicità dei gladiatori per rimozione ma – presumo – per quella pigrizia congenita che fa sì che una notizia sia tale solo se rientra in un clichè”

    credo che sia proprio il contrario, cioè i giornalisti, sempre ammesso che sappiano qualcosa in proposito, si sono guardati bene dallo scriverlo proprio per paura che qualcuno li attaccasse dandogli degli antisemiti. Tantopiù che i “centurioni” sono stati abbondantemente descritti come approfittatori amanti del denaro e disonesti…
    a tutt’ora l’unico che ho letto che parla dei “centurioni abusivi” con simpatia e non con fastidio è proprio Miguel.

    2- “il vostro ex camerata”

    aridaje con “vostro” (e con le accuse a cazzo, lasciatelo dire).

    3- “: sostenere – come vuole una vulgata pseudomarxista, che gli ebrei siano stati massacrati per i loro denari o per il loro potere è semplicemente un falso”

    Non era solo la vulgata pseudo (anche non pseudo) marxista, ma anche quella nazista fascista e ben presente anche nell’antigiudaismo cristiano (non solo cattolico). Che gli ebrei avessero soldi e potere era parte del clichè che ha portato agli stermini. Non vedo cosa c’entri invece la superstizione.

    4- “: escluso il nasone – che ci funesta tutti ”
    Non è vero neanche questo! ;)

    • Francesco says:

      pensavi a Bar Rafael?

      :D

      • PinoMamet says:

        Mmm, pensavo a quelli che conosco io e a tutti quelli che ho visto in Israele, dove mi pare ci siano parecchi ebrei! ;)

        La percentuale di “nasoni” è esattamente la stessa che c’è in Italia, direi.

    • rosalux says:

      1) Mah, non so, forse è anche che il fatto che siano ebrei è poco più che una curiosità…non è poi una roba così rilevante, trovo.

      3) Non vedi cosa c’entri la superstizione? Una delle accuse infamanti agli ebrei era di infettare i pozzi con la peste: è molto diversa una cosa come questa dall’avere paura dei gatti neri? Ed è molto diversa dall’idea, assai di moda, che l’intera comunità di Manhattan si sia passata parola per non andare nelle torri l’11 settembre, mandando a morire amici e parenti (matrimoni misti a gogo, faccio notare)? Voglio dire, si proietta una perversione che è diabolica, mica è umana… a me pare che eccome, una superstizione.

      4) Ah, mi togli pure la consolazione che sia un tratto esotico? E’ proprio una sventura personale?

      • Ritvan says:

        —Ed è molto diversa dall’idea, assai di moda, che l’intera comunità di Manhattan si sia passata parola per non andare nelle torri l’11 settembre…rosalux—

        Ma no, ma che dici, è stato invece il Mossad a telefonare personalmente a tutti gli ebrei che lavoravano nel WTC:-):-)

      • PinoMamet says:

        ” Voglio dire, si proietta una perversione che è diabolica, mica è umana… a me pare che eccome, una superstizione. ”

        Ah ecco, in questo senso sono d’accordo, del resto in questo senso anche la credenza nel “potere” e nei “soldi” ebraici sono pienamente supersitiziosi!

        “Ah, mi togli pure la consolazione che sia un tratto esotico? E’ proprio una sventura personale?”

        :)
        a dire il vero trovo particolarmente affascinante Sabrina Impacciatore (senza andare a scomodare la Streisand) proprio per il suo naso…
        a Francesco invece piace Rihanna, ma è milanese, poverino, bisogna capirlo…
        :)

      • Z. says:

        Io sono global-ecumenico e mi piacciono entrambe. Tze.

        Z.

  47. Per Rosalux

    “Ma non siamo affatto d’accordo, su Fini, perchè io sono convinta che lui non volesse “ingraziarsi gli ebrei” ma sotterrare gli aspetti più vergognosi (gli unici che vengono ricordati) del suo passato fascista. “

    Credo che sia più o meno la stessa cosa. Fini fa parte della schiera di persone che crede che le organizzazione ebraiche possiedano, non il potere mondiale magari, ma il potere di definizione. Se le organizzazioni ebraiche lo approvano – pensa Fini – lo approveranno anche i media, e non lo metteranno più sulla graticola per la storia del partito che lui dirige.

    • rosalux says:

      No, io penso che in italia – pur di evitare una autocoscienza collettiva sul perchè un intero popolo fosse andato dietro a quella farloccata populista, violenta e autoritaria che era stato il fascismo, è nato un bel mito da vendere alle coscienze: la sola e unica “vergogna” del fascismo furono le leggi razziali, fatte non già per razzismo o antisemitismo locale (gli italiani son brava gente) ma allo scopo di compiacere l’alleato tedesco. E zacchete, con un colpo di spugna, cancellata ogni analisi, autocritica ed elaborazione collettiva rispetto al ventennio. Quando un ex fascistasi vuol ripulire, non ha bisogno di fare gran sforzo: basta che si metta il berretto e vada a trovare gli ebrei.

  48. Per Pino Mamet

    “4- “: escluso il nasone – che ci funesta tutti ”
    Non è vero neanche questo! ;)”

    In effetti, non riesco a pensare in questo momento a un solo uomo o donna a di origine ebraica che io conosca personalmente che abbia il mitico Nasone. Ma è anche vero che la maggior parte degli ebrei che conosco io, per ovvi motivi, sono decisi antisionisti oppure del tutto apolitici, magari conosco ebrei strani :-)

    Per quanto riguarda le bizzarre frasi tipo “vostro ex-camerata”, sorvolo, so che fa parte dei tic di Rosalux, e cerco di andare al sodo di ciò che cerca di dire.

  49. Sempre per Rosalux

    “quegli “scavezzacollo” cui dedichi molti tuoi post definendoli come irrelevanti, se chiacchierano su internet o folli se commettono stragi. “

    Interessante che tu abbia questa impressione. Sì ritengo sostanzialmente irrilevanti quelli che chiacchierano su Internet; diverso è ovviamente il discorso su chi uccide.

    In realtà, gli “stragisti” di questo tipo su cui ho scritto qualcosa sono due, Breivik e Casseri, due delle ormai poche persone al mondo che non chiacchieravano su Internet.

    Di Breivik, ho scritto ampiamente che non mi interessava la definizione come “matto”, e ho cercato di analizzare qualcosa di ciò che scriveva. Prendendo sul serio le idee che esprimeva.

    Di Casseri, abbiamo solo frammenti troppo poco chiari per poter disegnare un quadro: a testimonianza unanime di chi lo ha conosciuto, una persona disturbata e marginale, certamente; ma anche colta e intelligente; legato a immaginari di estrema destra, ma anche senza precedenti per le cose tipiche che fanno gli estremisti politici. Io ho provato a ordinare il suo romanzo per capirne di più, ma la casa editrice lo ha tolto dal catalogo.

    Sappiamo che Casseri è arrivato senza farsi notare a una solitaria mezza età, un giorno ha ucciso persone scelte esclusivamente perché ambulanti senegalesi; allo stesso tempo mi sembra che manchino nei suoi scritti precedenti riferimenti particolari all’immigrazione, e – a differenza di Breivik – non c’è stata alcuna rivendicazione.

    Avrò scritto almeno dieci volte che faccio molta fatica con ermini come “matto”, “psicotico”, “folle”: gli psichiatri tutt’al più possono inventare categorie in cui inserire alcuni sintomi, ma ciò spiega ben poco.

  50. Per rosalux

    “Perchè tic? Mi pare che diverse persone qui si definiscano orgogliosamente fasciste, no?”

    La fauna umana qui dentro è talmente varia che ho perso il conto, sono tutti benvenuti finché non passano agli insulti personali o fanno finire in galera me.

    Tra i commentatori, ci sei anche tu, ma questo non giustificherebbe un commentatore che scrivesse, che so, “voi filosionisti liberali”.

    • rosalux says:

      Naturalmente il “voi” non era – ovviamente – riferito al complesso dei commentatori. Tu, peraltro, hai scritto delle analisi molto critiche sui meccanismi delle sette di cui hai fatto parte, mentre del tuo passato a destra parli sempre poco ma con un certo affetto. E’ una costatazione, non una provocazione.

  51. Per correttezza verso Rosalux… mi sono dimenticato di altri “stragisti” di cui ho parlato, i tre killer seriali di turchi in Germania http://kelebeklerblog.com/2011/11/22/germania-tra-terroristi-islamici-immaginari-e-stragisti-veri/

    Non li ho definiti folli, ma ho sottolineato come un decennio di totale isolamento dal resto dell’umanità, a commettere omicidi in giro, deve aver aiutato a sviluppare anche una particolare forma di follia.

  52. Per rosalux

    “No, io penso che in italia – pur di evitare una autocoscienza collettiva sul perchè un intero popolo fosse andato dietro a quella farloccata populista, violenta e autoritaria che era stato il fascismo, è nato un bel mito da vendere alle coscienze:”

    Assolutamente d’accordo con te, a parte che non credo alle “autocoscienze collettive”, alle gite scolastiche con prediche e alle facce compunte dei telepredicatori laici.

    • Francesco says:

      e perchè ci siamo andati dietro, di grazia?

      io l’ho schivata per ragioni anagrafiche ma sono assai incuriosito dall’analisi di perchè siamo stati fascisti

      • Ritvan says:

        —e perchè ci siamo andati dietro (al fascismo-ndr.), di grazia?io l’ho schivata per ragioni anagrafiche ma sono assai incuriosito dall’analisi di perchè siamo stati fascisti. Francesco—

        Mi associo alla domanda.

        P.S. Cara rosalu’, ti prego, però, di non vendicare nella tua eventuale risposta i “nasoni” ricorrendo ad altrettanti luoghi comuni sugli italiani:-).

  53. Per rosalux

    “Tu, peraltro, hai scritto delle analisi molto critiche sui meccanismi delle sette di cui hai fatto parte, mentre del tuo passato a destra parli sempre poco ma con un certo affetto. “

    Ah, ho capito, nessun problema.

    Comunque qualche precisazione:

    1) mai avuto alcuna affinità con Gianfranco Fini e con il suo mondo

    2) il mio ispiratore all’epoca era Jean Servier http://fr.wikipedia.org/wiki/Jean_Servier che oggi ritengo ampiamente superato; ma non lo disprezzo e non mi pento di ciò che posso aver imparato da lui.

    Concorderai però che Jean Servier è stato sideralmente lontano da tutto ciò che Fini rappresenta, forse addirittura l’opposto.

    Tra l’altro, credo che l’opposizione di Servier alla rivolta algerina – di cui ho appreso solo recentemente – fosse fondamentalmente dovuta a una comprensibile preoccupazione per ciò che il nazionalismo arabo avrebbe imposto ai berberi.

    Oggi so che Servier ha sbagliato parecchie cose, ad esempio è cascato in pieno sulle bufale riguardanti i Dogon e ha attaccato frontalmente tutto l’impianto scientifico occidentale, considerandolo uno strumento dell’imperialismo: cosa che costituisce quantomeno un’enorme semplificazione.

    Calcola comunque che all’epoca avevo sedici anni…

    • rosalux says:

      Eh, ma pure i camerati sono eterogenei. Quel che accomuna un po’ tutti è questo mito di purezza primigenia, il mito di una società immortale innocente e perduta da riedificare, combattendo la modernità di cui gli ebrei sono non solo parte ma addiritura origine visto che oltre alle colpe tradizionali attribuite dal cristianesimo si aggiungono quella di aver minato e minare l’integrità del corpo sociale, di avere rotto l’equilibrio originario fondato su una (presuntamente) solida identità collettiva, introducendo il progresso, l’idea di futuro, l’idea di l’evoluzione, l’individualità. Curiosamente poi, questa sorta di conservatorismo non di un passato vissuto ma di un passato fantastico si manifesta nel non vedere che (anche) le società moderne hanno i loro miti fondativi e le loro ritualità, le loro regole e la loro tendenza all’autoconservazione, che paradossamente vengono negate e ostacolate dai fascisti, nazisti, leghisti e tutta quella galassia eterogenea ma affine che è l’estrema destra: che questa società primigenia e pura sia poi una favolistica società celtica, i pellerossa o la romanità e che i suoi soldati siano dei signori vestiti di verde con le corna, degli hobbit, degli imbianchini con le croci celtiche o dei raffinati sociologi cambia, eh, ma non poi molto… presumo che Fini fosse – in passato – dentro quel cerchio magico e mi pare che ora non ci sia più, mentre vedo nella tua formazione tracce evidenti di quell’impronta… in questo senso non è poi tanto un mio “tic” il rilevare il tuo odio verso il “venduto” Fini, che ha suggellato la fine del suo fascismo con l’ingresso in sinagoga in confronto alla tua divertita benevolenza per il buffo pagliaccio Berlusconi, emblema onesto del disordine attribuito dai fascisti d’ufficio alle società moderne.

  54. Per Rosalux

    “Quel che accomuna un po’ tutti è questo mito di purezza primigenia”

    mi sembra una descrizione del mito fondante del giudaismo e dell’Esilio dalla Terra Promessa :-)

    In realtà, il tuo errore consiste nell’attribuire un racconto universale, che spesso ha a che fare anche con l’età delle persone (“non ci sono più le mezze stagioni!” narrano gli anziani), con un unico schieramento politico in un’unica epoca, contrapponendole astrattamente altri schieramenti.

    Mi ricordo un grande amico, ora morto, professore di filosofia delle scienze all’università di Roma, partigiano durante la guerra (e se ti interessa, di origine in parte ebraica) che si lamentava – senza fanatismo – della diffusione dell’islam, e mi diceva con infinita tristezza, “così finirà questa bellissima civiltà anglosassone”.

    Le cose che descrivi sono una parte dei motori della psiche umana, che convivono con altri: ad esempio, il futurismo era ugualmente fascista, ed è per definizione il contrario. E viceversa, anche nell’immaginario della resistenza francese c’erano gli appelli a Giovanna d’Arco…

    Poi, quando il fascismo fu totalmente sconfitto, è chiaro che chi si sentiva fascista, non poteva sognare il futuro, ma doveva fantasticare sul passato, e questo ha creato un po’ la mentalità che dici.

    No, Fini non ha mai avuto alcuna mentalità del genere. E’ sempre stato un felice partigiano della modernità e dell’Occidente: per dire, gli hanno fatto sempre schifo i trasporti pubblici.

    Non lo ha mai nascosto e quindi non ha mai tradito nessuno.

    Infatti, è diventato “fascista”, come saprai, quando un gruppetto di estremisti di sinistra gli ha impedito di entrare al cinema a vedere i Berretti Verdi, infame film di John Wayne.

    Il mio giudizio sulla pericolosità di Fini riguarda la sua maggiore intelligenza e la sua assenza totale di scrupoli, nonché la mancanza di debolezze umane: io i miei politici li preferisco cretini e facilmente ricattati.

    Poi è chiaro che esiste sempre il tipo umano che vive di amore/odio per il proprio leader: un’umanità assai diffusa anche a sinistra, dove ogni tanto si leggono sproloqui a proposito di come i “politici di sinistra” tradiscono la santa classe operaia.

    • Francesco says:

      >> per dire, gli hanno fatto sempre schifo i trasporti pubblici.

      non sapevo che Fini avesse anche dei lati positivi, anche se scelti singolarmente male, non potevano fargli schifo la TV di Stato e l’Alitalia?

      ma sei sicuro? che Fini in economia mi pare assai “fascista”, è in tema di “valori” che è diventato un esponente dei radical-chic

    • Z. says:

      Miguel,

      secondo me Fini è uno dei politici più incapaci e sopravvalutati d’Italia.

      Negli ultimi venti anni è riuscito a ottenere due cose:

      1) la legge “Bossi-Fini”, scritta da Mantovano, che ha reso tutt’altro che più facile la gestione delle espulsioni (anzi, non le ha impedite del tutto solo perché è stata regolarmente disapplicata dalla magistratura: se fosse stata applicata per com’è scritta, espellere un cittadino straniero sarebbe risultato praticamente impossibile);

      2) la legge “Fini” sulle droghe, che con Fini non c’entra niente, essendo stata scritta da Giovanardi e dallo stesso inserita sul tram del decreto olimpiadi invernali di Torino.

      Per il resto, è riuscito ad avere un partito del 12% e a non contare assolutamente niente, quando Craxi col 12% ha dominato la sua epoca. Quanto al periodo attuale, nonostante sfruttti ampiamente – in certi periodi persino ogni giorno – a fini di propaganda il suo seggio da presidente della Camera, alle ultime elezioni è praticamente non pervenuto.

      Se è un genio della politica, insomma, è davvero molto bravo a nasconderlo.

      Z.

  55. per Rosalux

    “(anche) le società moderne hanno i loro miti fondativi e le loro ritualità, le loro regole e la loro tendenza all’autoconservazione, che paradossamente vengono negate e ostacolate dai fascisti”

    Qui condivido in pieno.

    Per dire, un Breivik – che non considero un fascista perché non è certo uno statalista, ma condivide alcune cose con l’estrema destra – crede che l’Occidente si stia “suicidando” quando legalizza gli immigrati, invece di rendersi conto che è il sistema più efficace per controllarli.

  56. Per Rosalux

    “introducendo il progresso, l’idea di futuro, l’idea di l’evoluzione, l’individualità”

    Un altro elemento tipico di certe destre (non solo e forse nemmeno prevalentemente fasciste) è proprio la tendenza a vedere tutte queste cose come “idee” o “valori”.

    Come dice Franco Piperno, “l’idea” del progresso non è in realtà altro che il raddoppiamento ideologico dell’interesse composto, cioè di un fenomeno che avviene nel flusso delle cose; come l’individualità non è un “valore” o una “decadenza”, ma la necessità del capitalismo di spezzare la household economy ed eliminare le sacche di autosufficienza.

    Invece le destre attribuiscono queste cose agli “ideologi”, alle “sinistre”, agli “ebrei”, ai “massoni”, ai “comunisti”, ai “maestri di scuola”, al “laicismo” o quant’altro: l’oggetto è variabile, ma il meccanismo è sempre lo stesso.

  57. rosalux says:

    Uhm, ora l’età dell’oro arriva fino alla “household” economy, che – a occhio – risale a prima dell’agricoltura? Altro che celti e storie, qua andiamo al mito del neanderthal ragazzi…e oso dubitare che il capitalismo veda nella caccia e raccolta un pericolo concreto per la sua autoconservazione: forse corre più rischi di andare in pezzi con la deregulation finanziaria e il luddismo filo-automobilistico, eh?
    Comunque, quanto quello che dicevi a più sopra, certo: conservazione, progresso, età dell’oro, individualità, collettività, sono concetti/pulsioni/ mitologie che certamente pre-esistono alle ideologie: il ritorno ad ideale collettivistico/gerarchico, etnico e primigenio (e autarchico: l’ecologismo ha fascistizzato i marxisti, che ora coltivano addirittura il mito del nehandertal) come programma politico è tipico dei fascismi, e anche l’individuazione dell’ebreo non solo come somaticamente e razzialmente degenerato, ma come spina individualistica e motore di modernità. Non mi pare che il vecchio MSI fosse così distante da queste mitologie.

  58. Per Rosalux

    “Uhm, ora l’età dell’oro arriva fino alla “household” economy, che – a occhio – risale a prima dell’agricoltura? “

    1) non capisco perché tu associ una constatazione con un’età dell’oro. “Esiste il gioco delle bocce, l’ho visto quando sono andato ad Arezzo!” “Ah, adesso vorresti un mondo di sole bocce?”

    2) Secondo Wallerstein almeno, il grande sorpasso del capitalismo sulla household economy risale solo agli ultimi decenni e non è nemmeno compiuta.

    Quello che temo ti manchi è una visione dell’intercambiabilità delle cose, cioè del modo in cui certe logiche e certi miti non siano caratteristiche di attori eternamente esistenti, ma sono legati alla storia.

    Quando l’economia va bene a Israele, ci sarà il culto del progresso; quando il nemico preme alle frontiere, e l’economia vacilla, gli israeliani guarderanno ai tempi in cui non c’erano le mezze stagioni.

    E così per tutti, compresi i comunisti che si lamentano, dicendo che trent’anni fa tutto questo ritorno al passato non c’era :-)

    • PinoMamet says:

      ” compresi i comunisti che si lamentano, dicendo che trent’anni fa tutto questo ritorno al passato non c’era”

      Confermo! è un discorso che da queste parti sento ripetere con una certa frequenza, anche se può sembrare paradossale.

  59. rosalux says:

    “ma la necessità del capitalismo di spezzare la household economy ed eliminare le sacche di autosufficienza”

    Tendi spesso a far passare opinioni politiche per analisi sociologiche neutrali: Piperno non è neutrale nei confronti del capitalismo, e questa sua non neutralità lo porta a fare osservazioni oltretutto non corrette: proprio a NY iniziano a fare le colture idroponiche nei terrazzi, e tutta la germania è cosparsa di pannelli solari: persino alla casa bianca c’è l’orticello! C’è molta più HE ora che cinquant’anni fa: che poi a sfamare i miliardi che siamo ci voglia l’orto in terrazzo o gli OGM, nemmeno ne sono così sicura, io: probabilmente ci vorrebbero entrambe le cose. Di certo so che sarebbe invece opportuno – politicamente – combattere contro i monopoli a ‘la monsanto, ma temo che le lagne sociologiche su quanto era bella l’economia di caccia e raccolta ci aiutino poco o nulla in questo fondamentale compito.

  60. Per Rosalux

    “Tendi spesso a far passare opinioni politiche per analisi sociologiche neutrali:”

    Né io né tu né Piperno siamo neutrali, e non sono affatto neutrali lo Stato, il Diritto, la Religione, le Istituzioni, l’Economia, e non sono neutrali i Tecnici.

    Ma non essere neutrale non vuol dire ritenere che una certa forma di società costituisca una “purezza originaria” o qualcosa del genere.

    Io constato, obiettivamente, che decine di milioni di contadini messicani sono stati cacciati in questi anni dalle loro terre grazie alle Obiettive Leggi del Mercato.

    Constato obiettivamente che il tipo di possesso comunitario della terra che avevano ha una storia, con alti e bassi, e nella sua forma fondamentale, probabilmente non risale molto oltre il 2000-3000 avanti Cristo.

    Meno obiettivamente, constato che io personalmente non riuscirei a sopravvivere un giorno facendo la vita che facevano i contadini prima di essere sfrattati, e che probabilmente loro non mi vorrebbero neanche, e qui cominciano a entrare in ballo gli elementi soggettivi.

    E del tutto soggettivamente, ciò che i dominatori oggettivi del Mercato hanno fatto a questa gente, mi fa certamente rivoltare lo stomaco, altro che neutralità.

  61. Per Z

    “secondo me Fini è uno dei politici più incapaci e sopravvalutati d’Italia.”

    In effetti, su questo ti do ragione, oggi (e torto a me stesso, ieri).

    Tanto che scrivo poco a proposito di Fini adesso.

    Poi bisogna vedere se la sua temporanea scomparsa non sia una mossa a modo suo abile, ma non lo so.

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