L’alunna Fiamma Nirenstein

Voi insegnate italiano alla Scuola Professionale per i Servizi Commerciali “Madre Teresa di Calcutta”.

Siete piuttosto tolleranti, perché sapete che le vostre alunne provengono da famiglie dove non ci sono libri.

Allo stesso tempo, avete un minimo di dignità professionale. Quando scrivono qualcosa (Fèsbuc a parte), le ragazze dovrebbero spiegare di cosa stanno parlando; prestare attenzione all’ortografia; non perdere il filo; e mantenere un minimo di controllo delle proprie emozioni e fobie.

Oggi, avete dato un tema di attualità: commentare le cautissime parole con cui lo scrittore tedesco Günter Wilhelm Grass ha criticato le minacce israeliane nei confronti dell’Iran.

Fuori, si sente già l’inconfondibile rombo delle moto dei fidanzati, provenienti dal confinante Istituto Tecnico Industriale “Enzo Ferrari” oppure da esso ritirati da tempo dopo la seconda bocciatura.

Dopo tre ore di intensa fatica, l’ultima a consegnare è l’alunna Fiamma Nirenstein.

Ecco il suo tema, per intero:

“Gente come Gunter Grass, come Mikis Theodorakis, come Josè Saramago sono in realtà la vera faccia dell’Europa, quella degli intellettuali da salotto che danno una mano a far fuori gli ebrei. Certo, dopo la Shoah, soprattutto se uno è stato nelle SS come Grass, ci vuole tempo per dirlo che Israele è peggio dell’Iran. Ma poi arriva. E vai, grande intellettuale, dicci che è la reincarnazione del nazismo, che c’è l’apartheid,che uccide i bambini per gusto, e lancerà la bomba atomica.

La sua bischerata antisemita non c’è chi non la dica nel salotto di Ghunter, lo stesso della Ashton. Anche Theodorakis, con altri ex comunisti rallentati dal fatto che anche loro gli ebrei li avevano deportati nei lager, alla fine sbottò. Nazisti, questi ebrei. E i perfetti nordici shick, come Jostein Gaarner, col suo grazioso “Mondo di Sofia”, moca possono restare nel corridoio…

Tutti in salotto con gli scrittori, i poeti, i musicisti, i meglio insomma: Israele è più pericolosa dell’Iran, si vede, chi se ne frega se non ha mai minacciato nessuno ma è sempre stata minacciata, se l’Iran promette di distruggerlo e Israele manco ci pensa, chi se ne frega se un presidente eletto democraticamente ha ben altri vincoli di Ahmadinejad, se Israele non ha mai fatto male a una mosca a meno di essere attaccato, se non ha mai detto o scritto una parola d’odio al contrario degli Ajatollah. Ma gli ebrei alla fine nascondono sempre un piano diabolico. Grass lo sente, ci avverte. Annusa. Che dire, magari in quei salotti si beve molto.”

Il giorno dopo, non avete ancora messo i voti, ma vi state già ponendo molte domande sul senso della vostra vita.

Quando ecco che un amico vi chiama e vi dice che il tema della Nirenstein l’ha pubblicato Il Giornale.

Copiato e incollato, testualmente:

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88 Responses to L’alunna Fiamma Nirenstein

  1. Vado dicendo da tempo che non è possibile aspettarsi altro da una tizia il cui cognome significa, alla lettera, “calcolo renale”. Günter Grass, José Saramago e ο Μίκης Θεοδωράκης possono dormire sonni tranquilli (José Saramago, tra l’altro, dorme quello eterno). Saluti.

  2. Claudio Martini says:

    Sensibile, il tipo…

  3. Sculacciatopi says:

    Io non darei un giudizio negativo sul tema dell’allieva …anzi le darei anche un cauto incoraggiamento!
    Se ancora stuzzicata un pochino magari dirà che quando sente parlare di intellettuali “mette mano alla pistola” ricordando così l’ineffabile Goebels.
    Resta un mistero, chi dei ragazzotti la caricherà sul motorino?

  4. mirkhond says:

    commentare le cautissime parole con cui lo scrittore tedesco Günter Wilhelm Grass ha criticato le minacce israeliane nei confronti dell’Iran.

    I tg nazionali hanno parlato di “presunto” arsenale atomico israeliano….
    Il trionfo della neolingua orwelliana….

    • Ritvan says:

      —I tg nazionali hanno parlato di “presunto” arsenale atomico israeliano….Il trionfo della neolingua orwelliana….mirkhond—
      Mah…mi pare che il vocabolo “presunto” sia in uso nel dolce idioma dantesco ben prima della nascita del buon Orwell, eh!:-)
      Scherzi a parte e senza voler fare il difensore della biekissima:-) categoria giornalistica televisiva italica, se il governo israeliano non ha mai ammesso ufficialmente di avere l’atomica e se nessuna commissione internazionale ne ha accertato il possesso, l’uso del “presunto” mi sembra giustificato.

  5. Marcello Teofilatto says:

    Sabina Guzzanti è bravis… no, aspetta un attimo.
    “Shick”, “Ajatollah”…. mi sa che con tutti questi sfondoni è autentico!
    Saluti da M.T.

    • Moi says:

      Al tempo:

      Se voi AntiSionisti vi prendete licenze di scrivere “Qana” o “Hizbullah” perché una Sionista non può scrivere “Shick” o “Ajatollah” ?

      :-)

      • PinoMamet says:

        Moi

        Qana e Hizballah riproducono la grafia originale araba e sono, mi sa, la forma corretta; casomai è Hezbollah a essere una licenza giornalistica, ripresa dalla grafia inglese a sua volta (così lessi) influenzata dalla pronuncia persiana
        (è il motivo per cui i cognomi dei greci ciprioti si trovano scritti, a volte, in modi tipo “Markides” e non “Markidis”, perchè passano attraverso la pronuncia inglese; nel caso cipriota, la grafia “inglese” ha anche il vantaggio di essere più arcaica e filologica, vantaggio che manca nel caso di Hizballah).

        Comunque nelle varie parlate arabe le vocali sono piuttosto variabili, a quello che so.

        “ajatollah” invece non si trova da nessuna parte!!

      • Moi says:

        A me “ajatollah” e “shick” per così dire “fa Yiddish”, però solitamente gli Yiddish sono “Ebrei Che Odiano Sé Stessi” … dal punto di vista dei Sionisti.

      • Moi says:

        E infatti “Ajatollah” è il normale modo di trascrivere in Tedesco :

        http://www.youtube.com/watch?v=iBR8bznfvkY

        mentre “Ayatollah” in Italiano è sudditanza psicologica all’ Inglese :-) … non si potrebbe in Italiano trascrivere “aiatollà”, “ezbollà” / “izbullà”ecc … senza tante storie ?! ;-) :-)

      • PinoMamet says:

        Mmmm si vede che la Nirenstein sarà influenzata dalla grafia tedesca, chissà…
        comunque no, “isbullà” o “ezbollà” ecc. non sarebbero trascrizioni giuste: è vero che in italiano, in realtà, la pronuncia è più o meno quella, ma perchè siamo noialtri italofoni a essere a disagio con le aspirazioni, che, nell’originale, ci sono; con le acca, insomma; almeno segnarle bisogna!

        La pronuncia a “grafia italianizzata” dei nomi stranieri credo fosse in uso in tempi fascisti e anche prima, e infatti la usiamo ancora perlopiù nei nomi che fanno riferimento alle ex colonie: Mogadiscio anzichè Moqdishu, Bengasi anziché Benghazi, Gheddafi anzichè Qaddafi…
        (anche in questo caso, la grafia italiana credo rispettasse non solo le nostre abitudini fonetiche, ma anche la pronuncia popolare locale: mi sa che la “q” araba frequentemente in nord-Africa diventi “g”…)

        ciao!

  6. Un’interessante replica a Grass, su Israel National News:

    http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/154608

    Da notare che stiamo sempre parlando della sovrapposizione tra alcuni fatti:

    1) Israele ha un arsenale atomico certo, di cui non permette però alcuna ispezione

    2) L’Iran non ha alcun arsenale atomico

    3) Alcuni politici iraniani criticano iperbolicamente Israele, senza peraltro fare nulla di concreto

    4) L’Iran si sta pubblicamente dotando di centrali atomiche, più o meno sotto controllo dell’agenzia atomica internazionale, di cui Israele si rifiuta di fare parte

    5) Israele ha minacciato più volte di attaccare militarmente l’Iran

    “Israeli poet Itamar Yaoz-Kest, a Holocaust survivor, has penned a public “letter-poem” in reply to the “poem” in which German Günter Grass accused Israel of “endangering the already fragile world peace.”

    The letter-poem was published on journalist Ze’ev Galili’s blog, in Hebrew, under the name: “The Right to Exist: a Poem-Letter to the German Author.” It addresses Grass, who has admitted to being a member of the Waffen SS during World War II, by name.

    The “letter-poem” starts thus:

    Danger,

    I want to be a danger,

    I want to be a danger to the world,

    so that after my destruction, not a single blade of grass will remain on the face of the Earth,

    or a single blade of grass for Gunther Grass’s pipe,

    upon the Earth where, since I was born, I pose a danger to the world.

    Because it is my right!

    It is my right to live or die while annihilating my annihilators, without riding again as a crying-boy in a transport train,

    Into the world-vacuum, while placing my head in the lap of a mother who is disappearing into the fresh air of the Land of Wotan,

    and the urine tin darts dark-yellow specks onto the walls of the cabin – like gunshots that spray

    a yellowish-reddish liquid from besides the train guards, and among them – maybe – the soldier G.G., also, wearing a steel helmet.

    Later in the poem, Yaoz-Kest issues what appears to be a statement of intent along the lines of “the Samson Option”:

    And so, as the strong light of the Land of Israel enters my home, I turn on the radio and cannot help listening to the sermons of the ayatollahs of Iran and to the words of the respected Iranian minister, who shows the map of the Land of Israel with his two hands, to say: “It is so small… Within six or seven days it can be erased from the map”, or in your language: “ausradieren”. And here I am listening to the sermons of the imams in the mosques of the Land of Israel and the Arab lands as they declare “ausradieren!”, but they are always referring to me and not to you, Gunther Grass.

    And yet, there is a right reserved only to us Jews (if indeed any human on Earth has this right): to be destroyed and to take the weary and sated world with us to the non-existence, along with its wondrous libraries and heart-stirring tunes – just so, after we descend to the grave, while the ground emits radioactive rays to all four winds.

    Indeed – we have the right! It is mine, too!

    For it is the right of the Nation of Israel to finally shut the gates to the world after it leaves this place (not of its free will!), and we have the right to say, at the price of the 3,000 year old fear: “If you force us yet again to descend from the face of the Earth to the depths of the Earth – let the Earth roll toward the Nothingness.”

    The Samson Option – taking out Israel’s enemies with it, possibly causing irreparable damage to the entire world – has been floated by Israeli strategists including Ariel Sharon, as a last-ditch option if Israel faces annihilation.”

    Ovviamente l’autore di questa poesia ha tutto il diritto di scrivere ciò che vuole; è solo divertente riflettere su quanto poco spazio i media gli dedicheranno per una poesia decisamente più aggressiva di quella di Gunter Grass.

    • daouda says:

      Tu ti fideresti dei refarditi?

      • daouda says:

        E’ bene che alluda per farmi capire almeno un poco…

        Iran e forze libanesi sciite che fanno la parte dei difensori dell’Islam , dopo le infamie che compiono, beh…ci sarebbe da piangere se non fosse un’abile mossa anch’essa.
        Che poi a lavorare per Russia e Cina non è seguire l’Islam.
        I taleban insegnano.

        Con ciò, distinti saluti ai vari fasci convertiti allo sciismo. Rispetto invece per gli sciiti di cuore, comunque sia.

      • daouda says:

        un’abile mossa umana troppo umana che non merita si versi alcuna lacrima.

        Hamas è un altro caso infame anch’esso.

      • paniscus says:

        Daouda scrive:

        Tu ti fideresti dei refarditi?
        ————-
        E’ bene che alluda per farmi capire almeno un poco…
        Iran e forze libanesi sciite che fanno la parte dei difensori dell’Islam , dopo le infamie che compiono, beh…ci sarebbe da piangere se non fosse un’abile mossa anch’essa.
        Che poi a lavorare per Russia e Cina non è seguire l’Islam.
        I taleban insegnano.
        Con ciò, distinti saluti ai vari fasci convertiti allo sciismo. Rispetto invece per gli sciiti di cuore, comunque sia.
        —————-
        un’abile mossa umana troppo umana che non merita si versi alcuna lacrima.
        Hamas è un altro caso infame anch’esso.

        Ecco un’altra bella sfida per l’insegnante di lettere di cui sopra.

        Eppure pareva che il messaggio fosse chiaro:

        “spiegare di cosa si sta parlando; prestare attenzione all’ortografia; non perdere il filo; e mantenere un minimo di controllo delle proprie emozioni e fobie.”

        Lisa

      • daouda says:

        Ehi si apparte la grammatica, sti cavoli, ti avevo scritto sul blog. MMo indipendentemente dar coso , er tema in oggetto izomma, te avevo risposto.

        Ciao!

  7. Claudio Martini says:

    Direi che si può rovesciare.

    Alcuni politici israeliani criticano iperbolicamente l’Iran, senza peraltro fare nulla di concreto.

    Per quanto riguarda i “politici” iraniani, be’, devono tutta la loro carriera politica (e le loro ricchezze) a quelle “critiche” all’Entita Sionista. È interesse di entrambi i gruppi alimentare questo inconcludente battage. Tanto rumore per nulla.

  8. PinoMamet says:

    Ci vuole una bella fantasia per dire che “Israele non ha mai minacciato nessuno”;
    seleziono una a caso tra le molte migliaia di pagine che si trovano, basta digitare “Israel threatens” o “Israeli threat” o che so “minaccia israeliana” in italiano…

    http://www.haaretz.com/news/israel-threat-to-attack-iran-is-not-a-bluff-deputy-fm-says-1.4639

    aspettiamo che la Nirenstein ci dica se anche Danny Ayalon è un pericoloso antisemita oppure un “ebreo che odia sè stesso” che in fondo è la stessa cosa…

    • Ritvan says:

      —-Ci vuole una bella fantasia per dire che “Israele non ha mai minacciato nessuno”..Pino Mamet—
      Caro Pino, mi dispiace che debba essere io, biekissimo muSSulmano:-) a spiegare a un noto “amico d’Israele” come te il senso delle parole della Rappresentante Non Ufficiale D’Israele in Italia:-). Probabilmente la Nirenstein voleva dire che Israele non ha mai minacciato di cancellare dalla mappa del mondo alcuno Stato (ogni riferimento ad analoga minaccia del buon Ahmy è puramente voluto:-) ).
      Ciao

      • PinoMamet says:

        Ah, perchè le bombe nucleari israeliane invece fanno tanto bene alla salute?
        Non lo sapevo ;)

        (Non voglio manco stare a citare quel professore israeliano che diceva che Israele può colpire e distruggere le capitali europee, compresa Roma- non so perchè citasse proprio Roma in particolare!- e che sono tutte “bersagli della forza aerea israeliana”, qualunque cosa significhi, visto che trattavasi appunto di professore- e pirla, aggiungo- e non di politico).

      • Ritvan says:

        —Ah, perchè le bombe nucleari israeliane invece fanno tanto bene alla salute? Non lo sapevo:-) Pino Mamet—
        Alla salute degli israeliani sicuramente sì (a patto di non avvicinarsi troppo alle testate, sai, le radiazioni…), visto che hanno impedito finora all’Iran di attaccare Israele.

        —Non voglio manco stare a citare quel professore israeliano che diceva che Israele può colpire e distruggere le capitali europee, compresa Roma- non so perchè citasse proprio Roma in particolare!- e che sono tutte “bersagli della forza aerea israeliana”, qualunque cosa significhi, visto che trattavasi appunto di professore- e pirla, aggiungo- e non di politico.—
        Ecco, appunto, possono i perfidi giudii:-) avere anche qualche prof pirlone oppure Dio li ha eletti tutti personalmente ad uno ad uno, escludendo i pirloni?:-)
        P.S. Ma come, non lo capisci perché citava Roma “in particolare”?! Ma non sai del Biekissimo Komplotto Giudaico:-) per cancellare in un sol colpo sia l’arco di Tito, quel fetentone che distrusse il Tempio di Salomone, sia il Vaticano, sostenitore di quel falso Messia d’Israele?:-):-):-)…però, visto e considerato che i perfidi giudii l’atomica pare ce l’abbiano da qualche annetto, che c..zo aspettano per atomizzare Roma? Forse la coincidenza con la profezia maya?:-) Perche non lo chiedi al tuo prof pirlone?:-)

      • “Probabilmente la Nirenstein voleva dire che Israele non ha mai minacciato di cancellare dalla mappa del mondo alcuno Stato”

        Be’, sì: minaccia significa esclusivamente minaccia all’esistenza. Per esempio, se io minacciassi di sfasciare la macchina a qualcuno, di fargli perdere il lavoro o di spezzargli una gamba, l’uso del verbo “minacciare” sarebbe figurato se non addirittura improprio.
        Giusto?

      • Ritvan says:

        —-Be’, sì: minaccia significa esclusivamente minaccia all’esistenza. Per esempio, se io minacciassi di sfasciare la macchina a qualcuno, di fargli perdere il lavoro o di spezzargli una gamba, l’uso del verbo “minacciare” sarebbe figurato se non addirittura improprio. Giusto? Mauricius Tarvisii—

        Dipende. Se tu p.es. profferissi tali minacce al bullo che molesta tua figlia all’uscita dalla scuola e al solo fine di farlo smettere io le considererei solo una sorta di “legittima difesa” della propria prole. Giusto?:-)

  9. per Claudio

    “Direi che si può rovesciare.”

    Non escludo che tu possa avere ragione, almeno in parte; e infatti, come avrai visto, scrivo poco sull’argomento in questo periodo.

    Ciò che mi interessa però è la percezione mediatica occidentale di questi temi: cioè che cosa porta a bocciare un’alunna alla Scuola Professionale e promuoverla invece a editorialista di un quotidiano; cosa porta a vedere la mite poesia di Grass e rende invisibile quella di Itamar Yaoz-Kest.

    Insomma, come si costruisce l’immaginario di una persona residente in Italia, non la realtà di una possibile guerra futura in Medio Oriente.

    • daouda says:

      Claudio ha ragione e quel che tu focalizzi non credo sia così importante. Fà parte de giochi, non c’è nulla di strano.

      Quel che dovrebbe spaventare è altro, e soprattutto il fatto che i sionisti iniziano a combattersi tra di loro e poi, diamine, ma che è sto cazzo de Zionism? ahahah.

      *tristezza*

  10. PinoMamet says:

    ” cosa porta a vedere la mite poesia di Grass e rende invisibile quella di Itamar Yaoz-Kest.”

    beh questa è facile: Grass è un autore famoso, Itamar Yaoz-Kest non l’avevo mai sentito nominare.

    però in effetti mi stupisce come si possa trovare orribilmente, vergognosamente nazista e antisemita la poesia di Grass, che è in effetti cautissima e piena di critiche alla Germania e ai tedeschi; e trovare magari (ma questo la Nirenstein non lo dice; è lecito supporlo dal suo temino, però) ragionevole l’ipotesi distruttiva universale di Yaoz-Kest.

  11. daouda says:

    Oh!

    Finalmente…è giunto il tempo, per ogni buon reazionario che si rispetti, di cogliere l’aria dei tempi e comprendere che è bene che il sionismo politico e la supposta egemonia statunitense durino il più possibile, proprio ora che ci hanno dichiarato il suo prossimo collasso.

  12. PinoMamet says:

    Qua però c’è un paese che minaccia di colpire un paese che minaccia di colpirlo perchè si sente minacciato di essere colpito…
    ma ancora non c’è stato nessun colpo.

    Ci sarebbe da augurarsi che non ce ne fossero. Ormai tutti e due hanno nostrato i muscoli, si sono pavoneggiati, hanno calciato la sabbia per mostare la forza… magari si ritirassero, buoni buoni, tutti e due, come si vede in certi documentari, quando due bufali stanno per scontrarsi, fanno i bulli, vedono chi cede per primo, poi decidono che magari per ‘sta volta è meglio di no, dai, ma sta attento che ti tengo d’occhio eh? non fare il furbino, e se ne vanno ognuno per la sua strada.

    Succede di rado, ma succede.

    Chi sta sul perfido social network come me avrà visto il filmatino degli israeliani che amano l’Iran, e quello di risposta degli iraniani che amano Israele; non so se sia una cosa spontanea (sarebbe bello) o se fosse una mossa propagandistica di una delle due parti per sgonfiare un po’ l’atmosfera minacciosa, e in fondo sarebbe bello persino questo, basta che non si tratti di un trucco per colpire per primi, quello non sarebbe bello no.

    • Rock & Troll says:

      I “colpi” sono quelli contro la democrazia israeliana da parte del regime teocratico degli Ayatollah , regime che da anni arma Hezbollah, una milizia privata e teocratica anch’essa, totalmente al di fuori di ogni controllo internazionale… un regime che da anni sostiene quel “simpatico giocherellone” di Assad, il dittatore siriano macellaio della sua gente… regime che da anni fomenta la guerra civile iraqena in spregio di tutte le vittime innocenti che ha così causato… e last but not least, regime che da anni e anni foraggiare cellule terroriste in tutto il globo perché compiano attentati contro obiettivi ebraici.

      Israele è stata sin troppo paziente in tutto questo tempo, e ha potuto farlo anche grazie alla sua natura di paese democratico i cui politici (e i cui cittadini) amano i proprio figli più di quanto odino i figli dei loro avversari, cosa che di questi ultimi difficilmente si può dire.

      • daouda says:

        Che l’Iran sia un regime teocratico è una favola.

      • PinoMamet says:

        “una milizia privata e teocratica anch’essa”

        beh che siano teocratici… si chiamano Partito di Dio, sai com’è… (Daouda dice di no, però, boh)
        che siano “privati” invece non so cosa voglia dire, sarà che ormai c’è la mania di privatizzare…

        “Israele è stata sin troppo paziente in tutto questo tempo”
        vabbè ha invaso il Libano quel paio di volte…
        e si è pure annesso le alture del Golan per non sbagliare.

        “i cui politici (e i cui cittadini) amano i proprio figli più di quanto odino i figli dei loro avversari, cosa che di questi ultimi difficilmente si può dire.”

        Se, ma allora ditelo, che c’avete il prontuario con le frasi già stampate, come i Testimoni di Geova.

    • Ritvan says:

      A proposito di regimi teocratici o meno, forse sarebbe utile spulciare qualche dizionario, così, tanto per vedere meglio il significato del vocabolo “teocrazia” e non parlare a vanvera.

      Dal Dizionario Sabatini Coletti online
      http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/T/teocrazia.shtml
      teocrazia
      [te-o-cra-zì-a] s.f.
      •1 Forma di governo in cui la sovranità è esercitata da una o più persone, in genere sacerdoti, che si ritengono investite del potere direttamente da Dio.
      •2 Dottrina politica che concepisce il potere civile come subordinato a quello religioso.

      Poi, entrando nel particolare:-) si consiglia vivamente la visione della Sacra:-) Wiki e precisamente dell’URL:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Iran#Politica
      in cui si legge:
      “Al vertice della piramide del potere è la Guida Suprema (Rahbar), massima espressione della Velāyat-e faqīh (La tutela del giurisperito), per la quale operano in subordine anche altre istituzioni della Repubblica Islamica.
      La Guida Suprema (dal 1989 l’Ayatollah Khamenei) nomina i sei membri religiosi del Consiglio dei Guardiani della Costituzione, composto da 12 membri, che ha il compito di approvare le candidature alla presidenza della Repubblica (il suo giudizio è insindacabile) e certificare la loro competenza e quella del parlamento, al pari delle più alte cariche giudiziarie. La Guida Suprema è inoltre comandante in capo delle forze armate. In sua assenza il potere è esercitato da un consiglio di capi religiosi, scelti da un’assemblea di esponenti religiosi sulla base del loro curriculum e del grado di stima goduto presso la popolazione….Tutta la legislazione deve essere vagliata, sin dal suo inizio, dal Consiglio dei Guardiani in base al principio della cosiddetta vilāet-e faqih, ossia la “tutela del giurisperito”, per controllare che le leggi non siano in contrasto col Corano e la dottrina islamica, nell’accezione propria dello Sciismo duodecimano. I sei membri laici del Consiglio, giuristi nominati dal parlamento, si pronunciano solo sulla costituzionalità delle leggi, mentre i sei membri religiosi, nominati dalla Guida Suprema, esaminano la loro conformità con i dettami islamici…”

      Beh, direi che più teocrazia di così si muore, eh!:-)

      • daouda says:

        La Sharia non è applicata in Iran, che è un paese alquanto occidentalizzato.

        I preti inoltre non esistono nell’Islam e gli sciiti sono solo parzialmente islamici.

        Inoltre la forma repubblicana parlamentare con venature democratiche , seppur nel particolare modo duale che si trova in Iran, non ha alcuna legittimità secondo la dottrina islamica.

        Ci sarebbe poi da parlare riguardo certe inferenze socialistiche e un certo tipo di tassazione illegittima che ogni statualismo dispone.

        Poi se vuoi dare manforte ai fasci convertiti vari, fai pure…

      • Ritvan says:

        —La Sharia non è applicata in Iran, che è un paese alquanto occidentalizzato. daouda—
        Vaglielo a dire al molto onorevole Mohammad-Taqi Rahbar, della commissione Giustizia del Parlamento iraniano, il quale così dichiarava qualche annetto fa, a proposito del mantenimento della pena di morte per gli omosessuali in Iran:””In base alla sharia (legge islamica, ndr) e alle leggi divine, in Iran l’omosessualità è considerata odiosa e inaccettabile…”
        http://blog.panorama.it/mondo/2008/12/02/liran-manterra-la-pena-di-morte-per-i-gay-lo-vuole-la-sharia/

        —I preti inoltre non esistono nell’Islam—
        Non c’è bisogno dei preti per poter parlare di “teocrazia”, bastano delle persone che si ritengano investite direttamente da Dio e che applichino nell’ordinamento politico-giudiziario norme attribuite al suddetto Dio.

        — e gli sciiti sono solo parzialmente islamici.—
        Ah, “parzialmente”??!! Siccome per essere definiti “musulmani” (come già detto, ridetto e stradetto, “islamico” nel dolce idioma dantesco si usa solo come AGGETTIVO) è sufficiente credere nel Dio Unico e accettare anche Maometto come Profeta di quel Dio, cosa mai farebbero i biekissimi:-) sciiti per esser da te definiti “parziali”? O che per caso considerano Dio Uno-E-Trino oppure considerano Maometto un Profeta solo dalla cintola in giù?:-). Io sono sunnita, considero l’attuale Iran degli ayatollah un pericolo per la pace nel mondo, però non sopporto le castronerie pseudoreligiose, tipo quella wahabita/salafita, secondo cui gli sciiti sarebbero degli “eretici” dell’islam.

        —Inoltre la forma repubblicana parlamentare con venature democratiche , seppur nel particolare modo duale che si trova in Iran, non ha alcuna legittimità secondo la dottrina islamica.—
        Questo lo dici tu. I primi califfi (successori di Maometto) venivano regolarmente eletti dalla comunità dei credenti.

      • daouda says:

        Ripeto.La Shariah non è applicata in Iran, non è un esempio a fare il codice legislativo islamico in una terra d’altronde con venature laiciste ed occidentalizzate.

        Io per teocrazia intendo ortodossia teocratica, che altrimenti anche Shatan può dirsi teocratico…e lo fà spesso!

        Veramente le genti della Sunnah e del consenso considerano gli sciiti eretici, successivamente al fatto che sono dei calunniatori e dei falsi patentati.
        E’ troppo comodo far rientrare l’Islam , per quel che non piace, nelle idiozie fondamentaliste wahabite-kharigite.

        Anche i vescovi venivano eletti dalla Ecclesia diocesana riunita. Ma le forme sono del tutto differenti…il parlamentarismo repubblicanista ne è la parodia.

        p.s. vabbene. Userò musulmani da ora in poi.

        p.p.s. è alquanto curioso che molti fasci e noti tradizionalisti siano diventati “magicamente” sciiti et , parbleau, eurasiatici. Questo più che altro è interessante. Per il resto Claudio Martini la sà lunga per quanto io abbia alcune riserve sulla sua impostazione…

      • daouda says:

        i whabiti che gesticono la gran parte dei luoghi di culto in terra d’Italia sono eretici e falsi allo stesso modo, sia chiaro…

      • Ritvan says:

        —Ripeto.La Shariah non è applicata in Iran, daouda—
        Mmmm…e non dar ascolto a quel nazistone di Goebbels che diceva che a forza di ripeterla una menzogna diventa verità, eh!

        —non è un esempio a fare il codice legislativo islamico—
        Di esempi ce ne stanno a iosa nella legislazione iraniana, io ne ho fatto solo quello degli omosessuali. Cerca e li troverai.

        —in una terra d’altronde con venature laiciste ed occidentalizzate.—
        “Venature laiciste” nell’Iran degli ayatollah??!!

        —Io per teocrazia intendo ortodossia teocratica,—
        Sì, coi canoni dell’ortodossia stabiliti da…daouda!:-). Perfetto!:-)

        —che altrimenti anche Shatan può dirsi teocratico…e lo fà spesso!—
        A parte che si chiama Shaitan, si stava parlando di una forma di governo e non mi pare che il buon:-) Shaitan lo sia.

        —Veramente le genti della Sunnah e del consenso considerano gli sciiti eretici, successivamente al fatto che sono dei calunniatori e dei falsi patentati.—
        Falso. Dalla Sacra:-) Wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/Sciismo
        “…Tutte queste differenziazioni (fra sciiti e sunniti-ndr.), non toccando alcun punto della dogmatica islamica…non legittimano comunque quelle fazioni più estremiste del sunnismo wahhabita che parlano dello Sciismo come di un’eresia. Tale atteggiamento del tutto recente contraddice la lunga tradizione moderata dell’Islam sunnita che ha sempre considerato lo sciismo come una variante dell’Islam e che ha costantemente negato per 14 secoli che si possa applicare ai suoi seguaci la definizione di kuffār…”

        —E’ troppo comodo far rientrare l’Islam , per quel che non piace, nelle idiozie fondamentaliste wahabite-kharigite.—
        Appunto, come l’idiozia di considerare gli sciiti come non-musulmani. Vedi sopra.

        —Anche i vescovi venivano eletti dalla Ecclesia diocesana riunita. Ma le forme sono del tutto differenti…il parlamentarismo repubblicanista ne è la parodia.—
        Sarà anche una “parodia” ma, come diceva Churchill (sì, sì, lo so, un eretico, scismatico e tutto ciò che vuoi:-) ) si è dimostrata la meno peggio delle forme di governo finora sperimentate.

        —p.p.s. è alquanto curioso che molti fasci e noti tradizionalisti siano diventati “magicamente” sciiti et , parbleau, eurasiatici. Questo più che altro è interessante.—
        Nessuna meraviglia: l’antiamericanismo e l’antisemitismo fa da collante.

        —Per il resto Claudio Martini la sà lunga per quanto io abbia alcune riserve sulla sua impostazione…—
        Anch’io ho delle riserve…

        —i whabiti che gesticono la gran parte dei luoghi di culto in terra d’Italia sono eretici e falsi allo stesso modo, sia chiaro…—
        Beh, se lo dice Daouda Il Sacro Custode Della Vera Ortodossia Islamica:-) sarà senz’altro vero:-).

      • daouda says:

        Ritvan non sarà vero grazie a daouda , questo di certo.
        Ti faccio presente che un povero qualunque come me , senza mezzi ed inascoltato, ma sopratutto privo di qualsivoglia desiderio di imporre quel che riporto e che rimane d’altronde lì soltanto dove la rete lo “cibernetizza”, paragonarmi a Goebbels è proprio illogico oltre che di cattivo gusto.

        Tornando a noi il satanasso ha i suoi accoliti, e spesso si fanno chiamare tradizionalisti.

        p.s. sta cosa sui wahabiti che gestiscono molti luoghi di culto italiani lo dicono i musulmani stessi e per quel che sò qualcuno di quelli che incontro. Se non è così tanto meglio, ringraziando Dio!

        p.s. la cosa interessante è che l’Islam è fregato dai rafiditi ( avevo scritto refarditi…) e dai neo-kharigiti.

      • Ritvan says:

        —Ritvan non sarà vero grazie a daouda , questo di certo. daouda—
        Naturalmente ti riferisci alla tua affermazione secondo cui “i wahabiti…. sono eretici e falsi allo stesso modo” a cui io ho replicato: “Beh, se lo dice Daouda Il Sacro Custode Della Vera Ortodossia Islamica:-) sarà senz’altro vero:-).”. Insomma, ‘sta robba sull’ “eresia” dei wahabiti l’hai detta tu o l’ha detta qualche altro Sacro Custode Della Vera Ortodossia Islamica?:-)

        —-Ti faccio presente che un povero qualunque come me , senza mezzi ed inascoltato, ma sopratutto privo di qualsivoglia desiderio di imporre quel che riporto e che rimane d’altronde lì soltanto dove la rete lo “cibernetizza”, paragonarmi a Goebbels è proprio illogico oltre che di cattivo gusto.—
        Ti faccio presente che illogico, oltre che di cattivo gusto, è distorcere le parole dell’interlocutore. Non ti ho paragonato a Goebbels. Al tuo “Ripeto.La Shariah non è applicata in Iran.” ti ho solo fatto presente che – al contrario di quel che diceva il sullodato capo della propaganda nazista – ripetere una menzogna non la fa diventare una verità. Tutto qui.

        —Tornando a noi il satanasso ha i suoi accoliti, e spesso si fanno chiamare tradizionalisti.—
        Ma ci sarà qualche test per distinguerli dai VERI tradizionalisti come te, spero…chessò, se si spruzza loro addosso acqua santa diventano verdi, cominciano a fumare dalle narici e a profferire orribili bestemmie?:-)

        —p.s. sta cosa sui wahabiti che gestiscono molti luoghi di culto italiani lo dicono i musulmani stessi e per quel che sò qualcuno di quelli che incontro. Se non è così tanto meglio, ringraziando Dio!—
        Non mi risulta e nemmeno il buon Allam – che conosce bene l’ambiente per averlo bazzicato quando si definiva un giorno “musulmano” e l’altro solo “amico dei musulmani”:-)- mi risulta abbia lanciato un’accusa del genere. La stragrande maggioranza dei centri islamici e luoghi di culto in Italia è gestita, invece, dall’UCOII, aborrita lo stesso dal sullodato Allam, ma in quanto da lui considerata affiliata ai “fratelli musulmani”, i quali come spero saprai, sono tutt’altra cosa rispetto ai wahabiti.

        —p.s. la cosa interessante è che l’Islam è fregato dai rafiditi ( avevo scritto refarditi…) e dai neo-kharigiti.—
        Sarebbe come dire che il cristianesimo è “fregato” dalla LRA:-)
        http://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_di_Resistenza_del_Signore

      • daouda says:

        Beh sta cosa come varie altre che ho scritto le ho scritte io medesimamente avendo colto quel che i dotti musulmani dicono e riportano sulla loro fede, oltre che basandomi su qualche principio di metafisica elementare…

        Sì l’antiamericanismo, antislamismo o cos’altro sono collanti idioti, possiamo pur scriverlo

        Sarà che sò suscettibile e mài abbituato male.
        Comunque sì, la shariah non è applicata integralmente in Iran.
        Così forse ci capiamo meglio…comunque sì, venature laiciste, oltretutto già il socialismo ivi presente di per sé stesso è anti-islamico.

        Il test è ovviamente sottomettersi ai veri tradizionalisti come me! E che cazzo!
        Converrai che il tradizionalismo è una fucina di fanatici da cui stare alla larga. Non ha senso alcuno essere tradizionalisti, come modernisti. Si sia religiosi e fedeli alla dottrina, che ognuno và dove può e daltronde ogni homo, che solo Dio può giudicare, cammina verso di Lui.

        Dipende di quali moschee facciamo riferimento. Forse è qui la questione. Però sti attrezzi neo-kharigiti per quel che mi è stato detto circolano abbastanza.Poi non se i sauditi sborsavano i soldi per qualche moschea alloranon credo che non ne abbiano avuto qualche “riconoscimento”, diciamo.
        E’ chiaro che un conto sono i luoghi in cui la Ummah è forte, un conto i paesi d’immigrazione ( dove non si dovrebbe andare! ). I Wahabiti sono serpi insidiose ed ha scritto bene Peucezio “se siente puzza a stelle e striscie”.

        Il cattolicesimo, se non è una fregatura esso stesso, dai protestanti ai vari gruppetti che vi si trovano in mezzo, beh, cià na cifra de grane…

    • Claudio Martini says:

      “Israele è stata sin troppo paziente in tutto questo tempo, e ha potuto farlo anche grazie alla sua natura di paese democratico i cui politici (e i cui cittadini) amano i proprio figli più di quanto odino i figli dei loro avversari, cosa che di questi ultimi difficilmente si può dire.”

      Ti piacciono le fiabe, Troll? Allora ti consiglio di cambiare autore: questo pezzo grondava retorica spicciola da ogni vocabolo. Israele non ha mai fatto niente contro l’Iran perché gli è convenuto. E ai giorni nostri è estremamente improbabile che Israele faccia qualsiasi cosa, perché gli USA non vogliono. L’Iran khomeinista e i suoi alleati rendono da più di trent’anni all’imperialismo il più prezioso dei servizi: dividere, sviare e persino uccidere gli arabi. E proprio ora, sul più bello, dovrebbero rompere il loro giocattolo? Ma non scherziamo. Dividiamo i fatti dalle parole, e soprattuto non confondiamo la realtà storica con l’indegno teatro degli specchi (domani bombarderemo Teheran! domani libereremo Al Quds!) che da una generazione ottenebra le deboli menti europee e occidentali.

  13. rosalux says:

    PinoMamet: li ho visti anch’io i filmatini su youtube. Al di là del fatto che di per se’ ahimè vogliono dire poco, non fatico a credere che ci sia – qua e là – molta gente che non ha alcuna voglia/interesse/desiderio di sganciare atomiche. La maggior parte però è pane per i denti dei propagandisti, purtroppo, come dappertutto.

  14. maria says:

    Il testo di grass non è una poesia, mi pare prosa e non della migliore, in ogni modo io penso che grass non è certo antisemita e che rinfacciargli la sua giovanile militanza nelle SS è segno di impotenza argomentativa.

    Riguardo al suo scetticismo riguardo alla riunificazione delle due germanie non mi pare argomento a carico, erano idee su un processo politico su cui ci si poteva interrogare più che legittimamente, tra l’altro sto leggendo proprio in questi giorni Da una germania all’altra, il suo diario di quel fatidico 1990 in cui si mescolano letteratura, riflessioni politiche su personaggi politici dell’est e dell’ovest, disegni, cucina, rapporti con figli e mogli, scritto in Portogallo e durante i suoi spostamenti in germania .

  15. Interessante come si perda di vista la questione fondamentale, che non è certo il conflitto Israele-Iran, che nessuno di noi risolverà.

    Il vero punto è, come la stessa persona possa essere vista in maniera radicalmente diversa da un insegnante di una scuola professionale e dal redattore di un quotidiano; e come una persona simile possa vincere un riservatissimo e truccatissimo concorso a mille posti (tra Senato e Camera), battendo innumerevoli altri.

    E’ una questione fondamentale, per capire la natura dell’intelligenza umana e dei diversi metodi con cui si afferma.

    • PinoMamet says:

      Voglio essere il primo a dirlo ;)

      beh, se il Trota è riuscito a diventare consigliere regionale… un posticino da deputata alla Nirenstein vogliamo negarglielo?

      Va bene che una scrive “Ghunter” e “Ajatollah” è preoccupante, ma sinceramente non sono gli errori che mi infastidiscono, ma il tono semi-paranoico (i “salotti” dove “nordici” ovviamente antisemiti si riuniscono) e rabbioso, davvero degno di miglior causa.

    • daouda says:

      già che scrivi il vero punto si capisce subito che mentisci.

      Sarà che ciài sangue straniero e ste cose così ovvie ancora ti creano stupore? Anzi…te scrivo pure che sta pappa sull’intelligenza umana a noiantri, a quelli che campano, nun ce la venì a scrive, che se capisce subbito andò vai a parare.
      Di grazia infatti l’intelligenza umana(?) non c’entra nulla, e faresti bene a fatte n’eseme de coscienza invece de stà sempre a sbertuccia i razzistelli vari quanno ‘r primo porco sei te còr razzismo erudizionaloide razionalisticheggiante da nomenklatura varia, che te viè troppo naturale , ce lo si sà che manco lo fai troppo apposta, ma bbasta.

      Saluti.

  16. Ritvan says:

    —beh, se il Trota è riuscito a diventare consigliere regionale… un posticino da deputata alla Nirenstein vogliamo negarglielo? Pino Mamet—

    Sì, ma almeno il Trota si è dimesso,eh, non lo sai?:-)

  17. Per Pino Mamet

    “beh, se il Trota è riuscito a diventare consigliere regionale”

    Vabbe’, il Trota è in quota padre; ma è il padre che è interessante. Perché non è stato raccomandato da nessuno, e sono certo che Pino Mamet batterebbe il maldiplomato Umberto Bossi in praticamente qualunque materia o argomento; e certamente Bossi (padre) non è riuscito è cavarsela in alcun altro mestiere.

    Eppure…

    • PinoMamet says:

      Verissimo.

      Non saprei rispondere se non con le parole di Amici Miei:
      “cos’è il genio? è fantasia, intuizione, decisione; e velocità di esecuzione…”

      http://www.youtube.com/watch?v=K17Hl_BA-SU

      io ho conosciuto alcune persone che hanno tentato la carriera politica, con più o meno successo; di scemi come il Trota no, ma come suo padre sì; e anche di intelligenti, qualcuno;
      ma qualcuno che sia arrivato al livello di Bossi no.
      Una dote di genio ci vuole, è indubbio.

  18. Giusto una precisazione tecnica: l’Iran non ha mai minacciato di cancellare Israele dalla mappa:

    http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2006/jun/14/post155

    Ahmedinejad citò la previsione dell’Ayatollah Khomeini, secondo cui “il regime che occupa Gerusalemme sarebbe scomparso dal palcoscenico del tempo” come era accaduto già al regime dello Shah in Iran.

    امام عزيز ما فرمودند كه اين رژيم اشغالگر قدس بايد از صفحه روزگار محو شود

    Questo è un fatto, poi ognuno può attribuire a tale affermazione il senso che vuole.

    • Ritvan says:

      —-Ahmedinejad citò la previsione dell’Ayatollah Khomeini, secondo cui “il regime che occupa Gerusalemme sarebbe scomparso dal palcoscenico del tempo” come era accaduto già al regime dello Shah in Iran. Miguel—
      Beh, così come la metti tu sembra una innocua:-) previsione. Invece no, non è “sarebbe scomparso”, bensì “DEVE SCOMPARIRE”…un pochino diverso, no?

      Disse il buon Ahmadinejad: L’Iman (Khomeini) ha detto che il regime che occupa Gerusalemme deve sparire dalle pagine dei tempi (o storia). – Testo originale in lingua Farsi: Imam ghoft een rezhim-e ishghalgar-e qods bayad az safheh-ye ruzgar mahv shaved. – Traduzione parola per parola: Imam[Khomeini] ghoft[disse] een[che] rezhim-e[regime] ishghalgar-e[occupa] qods[Gerusalemme] bayad[deve] az safheh-ye ruzgar[pagine del tempo] mahv shaved[svanire da]…
      Ah, poi, IRNA, il megafono del regime degli ayatollah ci mise del suo, offrendo una traduzione in inglese che suonava così:””The Qods occupier regime should be eliminated from the surface of earth”.

      Ecco, Miguel, concentrati piuttosto su quel BAYAD-SHOULD-DEVE che dalle mie parti – dalle tue non saprei – significa che al biekissimo regime giudaico:-) “qualcuno” deve dare una mano per farlo scomparire, mica che morirà di vecchiaia, cribbio!:-)

  19. Il testo citato pone un curioso problema grafico: la versione diffusa ai media del discorso di Ahmadinejad sembra che differisse per una parola da quella del discorso originale di Khomeini:

    صحنه nel discorso di Khomeini (che un dizionario online mi dà come “scene , stage , theatre , sphere of operations , arena , ring , rink”)

    صفحه nel discorso di Ahmadinejad (che lo stesso dizionario mi dà come “page , sheet , plate , disc , surface , expanse , area , (of the moon) phase , (chess) chessboard , (gramophone) record , layer , stratum”)

    Quindi nel primo caso, il regime occupante scomparirebbe dal palcoscenico del tempo, nel secondo caso dalla pagina del tempo.

    La differenza potrebbe essere dovuta sia a un errore di memoria di Ahmadinejad, se parlava a braccio, sia a un errore di trascrizione successiva.

    • PinoMamet says:

      Anche perché le parole iniziano nello stesso modo… ma senza vocali non ho idea se abbiano anche qualche somiglianza di suono, in effetti…

      vabbè, ma cosa conta conoscere la lingua persiana, di fronte al fatto che hanno la barba, si vestono di nero, e sono muSSulmani?? ;)

    • rosalux says:

      Non mi è chiaro quale sia la differenza nella sostanza del senso, tra “pagina” o “palcoscenico”, ne quale sia l’interesse nel rimarcarla. Quello molti – tra cui Grass – ignorano (o fingono di ignorare) è che la differenza ontologica è nella posizione offensiva di auspica la scomparsa di una “entità” politica (non di un governo, concediamoci il lusso di non prenderci per i fondelli) e la conseguente aggressività difensiva. Mi pare che questo aspetto in qualsiasi controversia sia dirimente.

  20. Per chi si diverte a cercare una dichiarazione di guerra in una citazione fatta sei anni fa di un discorso fatto almeno vent’anni prima, comunque, il verbo

    محو شدن

    ha più o meno qualunque significato gli si voglia dare. Lo stesso dizionario

    http://www.dictionary-farsi.com/

    offre:

    to be effaced or obliterated
    to fade (away)
    to disappear
    to be elimiated
    to be fascinated
    to become giddy.

    L’ambiguità risiede nel verbo shodan che – come certe costruzioni turche e germaniche – ha sia senso passivo, sia senso medio: potrebbe essere tanto “venire cancellati” quando “cancellarsi”.

  21. Peucezio says:

    Io però non ho proprio capito il nesso fra l’insegnante della scuola professionale che dà i temi in classe e l’articolo di Fiamma Nirenstein.

    • paniscus says:

      Peucezio:

      “Io però non ho proprio capito il nesso fra l’insegnante della scuola professionale che dà i temi in classe e l’articolo di Fiamma Nirenstein.

      ——————–

      Traduzione per i non capenti: quell’articolo è scritto PEGGIO delle produzioni letterarie medie degli studenti dell’istituto professionale più disgraziato di periferia urbana. Un qualsiasi insegnante minimamente onesto, non buonista e non mammista, appiopperebbe un 3 a un tema scolastico scritto a quel modo.

      Non era chiaro?

      Lisa

      • Peucezio says:

        Sì, poi l’ho più o meno intuito.
        Sai, io sono schematico, razionale in un modo un po’ rigido: tutto ciò che non è esplicito, sillogistico, ma che è minimamente allusivo, evocativo, metaforico, quasi sempre mi sfugge.
        Me la cavo nell’esprit de géometrie ma sono decisamente carente quanto a esprit de finesse.
        Farà parte forse dell’Aufklärung murgiana, che è il distillato cerebrale della durezza delle chianche che formano il nostro paesaggio (materiale e mentale). È una forma di ottusità di cui sono consapevole e non me ne cruccio troppo: ognuno ha i suoi limiti.

      • Moi says:

        Sei una “Bonoba” :-) Antisemita ! ;-) :-) ;-) :-)

  22. Per Pino Mamet

    Suonano rispettivamente – in maniera assai simile all’italiano, se aggiungiamo che la h va pronunciata, più o meno come in inglese, sahné e safhé.

    Notare che divergono solo per una lettera (f/n) che però cambia anche di posizione.

  23. Personalmente, non sono d’accordo con Claudio Martini, sarà per aver dato due esami di iranistica all’università :-) , né per quanto riguarda Israele, né per quanto riguarda il nazionalismo arabo, né per quanto riguarda l’Iran, né per quanto riguarda gli USA: non ne abbiamo discusso, ma mi sembra di intuire che anche per quanto riguarda quest’ultimo paese, le nostre letture divergano.

    Però, tolta la punta complottista (“giocattolo”, “farsa”, ecc.) e l’improbabile tesi secondo cui l’Iran avrebbe cominciato l’attacco al nazionalismo arabo, ci offre una prospettiva interessante.

    E’ un fatto, cioè, che è da almeno sette anni che “a mesi” Israele e/o gli USA attaccheranno l’Iran; e che c’è un clima simile a quello che per sei mesi ha preceduto l’attacco statunitense all’Iraq, con relativa demonizzazione dell’avversario.

    Un clima del genere si mantiene, di solito, per un periodo abbastanza breve, perché non è sostenibile a lungo se che porti a qualche conclusione.

    Eppure non è ancora avvenuto nulla di estremamente serio (gli omicidi di scienziati iraniani e le sanzioni economiche mondiali comunque esistono).

    Questo è un fatto insolito, e merita di essere preso in considerazione.

    • falecius says:

      Beh, storicamente si tratta di una situazione non rarissima. Un clima del genere ad esempio esistette tra Austria e Serbia per almeno sei anni prima dell’esplosione, e ancora più a lungo negli equilibri ottocenteschi, che però, appunto erano equilibri, che nessuna potenza poteva infrangere da sola; una situazione che è in parte paragonabile a quella attuale, ma non a quella delle prime crisi del tipo “atomica iraniana” del 2005-2006, quando gli USA erano apparentemente in grado di fare quel che volevano (poi non era vero nemmeno allora, ma né la Russia né la Cina erano in una posizione di impedire granché in Medio Oriente).
      Il fatto è che un conflitto limitato con l’Iran è probabilmente impossibile (niente Osiraq) e un conflitto generale potrebbe diventare imbarazzante. Credo che un’altra “vittoria” come quelle afghana e irachena, anche ammesso e non concesso che sia possibile, sarebbe catastrofica per gli americani.
      E’ anche possibile che ci voglia semplicemente più tensione, per più tempo, per costringere l’opinione pubblica americana ad accettare le potenziali perdite di un simile conflitto (che sarebbero, ecco, politicamente problematiche a dir poco) il fatto è che il tempo lavora a favore dell’Iran, che in realtà, ammesso che punti alla bomba (le stesse fonti ufficiali USA non sono proprio convintissime al riguardo) lo farebbe più per deterrenza che per scopi aggressivi. Specie perché, appunto, Israele il deterrente ce l’ha già.
      La dirigenza iraniana è fatta di persone che a me piacciono molto poco, ma non le considero pazze.

      • Moi says:

        Scusa Falecius, ma secondo te perché USA e Israele non appoggiano e finanziano i ribelli contro il regime vigente con l’ abbattimento dei monumenti a Khomeini, Ahmadinejad e gli Ayatollah pubblicamente fucilati in piazza a Teheran e poi non ripristinano uno Shah Laico Grato all’ Occidente ?

        … Magari non sempre un Pahlavi (O “Pahlevi” ?) ma di un’ altra dinastia così che sembra tutto nuovo-nuovo !

  24. Claudio Martini says:

    Non è un fatto insolito, è un operazione di propaganda portata avanti da Teheran, ripresa e rilanciata dagli indecenti antimperialisti nostrani, alimentata ad arte dagli Israeliani. In ogni caso che il khomeinismo abbia rappresentato e rappresenti una minaccia non solo per il “nazionalismo arabo”, ma per qualsiasi stato arabo che mantenga una certa stabilità è un fatto, non un’improbabile tesi. Consiglio di lettura al volo: invece dei tomi di iranistica, che in questa vicenda non servono a nulla, segnalo The Iran-Iraq War di Efraim Kersh (anche se basterebbe wikipedia).
    Ah, dimenticavo: complottismo una grandissima cippa. È tutto assolutamente alla luce del sole- almeno per chi è in buona fede.

  25. Per Claudio Martini

    “In ogni caso che il khomeinismo abbia rappresentato e rappresenti una minaccia non solo per il “nazionalismo arabo”, ma per qualsiasi stato arabo che mantenga una certa stabilità è un fatto, non un’improbabile tesi. “

    Purtroppo oggi devo lavorare, e parecchio.

    Qui c’è comunque una confusione tra due questioni diverse.

    1) Dietro la rivoluzione iraniana, ci sono undici complessi secoli di storia, che nascono nelle “eresie” islamiche dell’ottavo/nono secolo, nel rovesciamento degli Omayyadi, nel grande potenziale di contestazione, insieme mistica e politica, dello sciismo che si innesta sulle tradizioni ribelli dell’Iran, nella storia delle minacce inglesi, statunitensi e russe sull’Iran. La rivoluzione iraniana, che piaccia o no, è stato un evento enorme, con pochi paralleli nella storia umana; e sarebbe davvero sciocco ridurre la figura dell’Imam Khomeini a quello di uno strumento nelle mani di qualcuno.

    2) Esiste però un’oggettiva questione geopolitica, su cui ho anche scritto tempo fa un saggio http://kelebeklerblog.com/2008/06/10/liran-e-il-tempo/ : la geopolitica costringe l’Iran a confrontarsi con i propri immediati vicini a Occidente, e rende quindi possibile scendere a compromessi con chi è ancora più a Occidente.

    Non da oggi, ma addirittura dal Medioevo.

    E’ stato l’Iraq e non Israele ad attaccare militarmente l’Iran.

    Non per questo cado nella sciocchezza opposta, di vedere in Saddam Hussein un agente dell’imperialismo occidentale, ma evidentemente anche lui ha cercato compromessi di vario tipo; e ha anche sviluppato una micidiale fusione tra laicismo nazionalista arabo e fanatismo sunnita.

    L’Iran ha beneficiato quindi dell’abbattimento di Saddam Hussein da parte degli Stati Uniti, come ha beneficiato dell’abbattimento dei Taleban, e sicuramente in entrambi i casi ci sono stati compromessi sotterranei di cui nulla sappiamo.

    Compromessi in cui l’Iran è comunque protagonista e non “giocattolo dell’imperialismo”: in Iraq, tiene per la gola gli statunitensi; e certamente potrebbe creare problemi seri per loro anche in Afghanistan.

    Questo non vuol dire che gli Stati Uniti non lavorino comunque per minare come possono l’Iran, anche se non necessariamente attraverso un attacco militare. Una guerra che non prevedo e non escludo.

    • Claudio Martini says:

       “in Iraq, tiene per la gola gli statunitensi”

      LOL&LOL&LOL&LOL&LOL

      È un vero peccato che tu debba lavorare oggi, se ti vengono queste perle. In ogni caso, rimando a Kersh (o magari a wikipedia) per scoprire l’arcano di come, perché e per volontà di chi si arrivò al disastro della guerra Iran Iraq. 

      Confesso di non sapere se la sconcertante ipocrisia dei vertici iraniani, che di giorno latrano contro l’imperialismo e di notte ci collaborano spudoratamente, sia dovuto a ragioni storiche, culturali o religiose. So solo che esiste, e che mi ha leggermente disgustato. Chiarisco infine che è questo teatrino che io definisco “giocattolo”, e non l’Iran. L’Iran non  è un servo, ma solo un complice. Ovviamente non in condizione di parità (figuriamoci). 

      E qui termina lo sproloquio. Have a wonderful day.

      • Ritvan says:

        —-In ogni caso, rimando a Kersh (o magari a wikipedia) per scoprire l’arcano di come, perché e per volontà di chi si arrivò al disastro della guerra Iran Iraq. Claudio Martini—

        Kersh non saprei, ma la Sacra:-) Wiki dice che fu il buon Saddam ad attaccare l’Iran di sorpresa e senza alcuna formale dichiarazione di guerra. Dici che vi fu costretto dall’atteggiamento non proprio amichevole di quei kattivoni di ayatollah nei suoi confronti, tipo i giapponesi a Pearl Harbor?:-)

    • daouda says:

      Sì ma lo sciismo si afferma in Persia solo verso il 1500, quindi il tuo discorso è un po’ artefatto.

      P.s. e grazie che je può fà problemi…je stanno accanto a casa…

      P.p.s calcolando che era un socialista, beh, si può scrivere che era un agente “occidentale” Saddam. INDUBBIO.
      Chi scegliere? Poveri fasci!!!

  26. habsburgicus says:

    chiedo scusa a Miguel e agli altri se vado un po’ fuori tema, ma ritengo che per comprendere un po’ meglio le relazioni attuali fra Israele e Iran bisogna ritornare ancora una volta al fatidico inizio del 1979, quando la cosiddetta “rivoluzione islamica” detronizzò lo Scià e pose fine alla Monarchia millenaria…
    é opinione comune (e un tempo era anche la mia) che lo Scià venne rovesciato in quanto filo-americano e, parzialmente, filo-israeliano, oltre che per ragioni di politica interna (avversione del clero sciita alle riforme “laiche” e alla modernizzazione iniziata con la cosiddetta “rivoluzione verde” ecc)
    orbene, in questa lettura c’é moltissimo di vero e non mi sognerei di negarlo…
    come porre in dubbio gli strettissimi legami di Mohammed Reza Pahlavi con gli USA a partire dal golpe CIA per mano del gen. Fazlollah Zahedi che abbatté il grande Mossadeq nell’agosto 1953, sotto ben 6 presidenti cioé Eisenhower (1953-1961), John Fitzgerald Kennedy (1961-1963), Lyndon Johnson (1963-1969), Richard Nixon (1969-1974), Gerald Ford (1974-1977) e addirittura, all’inizio, Jimmy Carter (1977-1981) ?
    come negare i contatti intensi fra il Mossad e la SAVAK (polizia segreta imperiale) e una sostanziale collaborazione politica fra Tel Aviv e Teheran, ove c’erano rappresentanze di ambedue gli Stati (non però Ambasciate o Legazioni; lo Scià non osò riconoscere de iure Israele e stabilire quindi relazioni diplomatiche piene…solo la Turchia fece questo nel 1949 e a livello di semplici Legazioni per oltre 40 anni più, in tempi abbastanza recenti, nel 1980 Egitto e nel 1994 Giordania)
    come obliare gli aiuti dello Scià ai ribelli dell’UNITA (Jonas Savimbi) in Angola, antimarxisti appoggiati anche da Pretoria, la collaborazione intensa in funzione anticomunista con Mobutu Sese Seko in Zaire (Congo), gli stretti sebbene coperti rapporti con il governo bianco sudafricano, le eccellenti relazioni con Pinochet e addirittura, dopo il 1971 (allorché lo Scià riconobbe la Cina rossa e ruppe con la Cina Nazionale su Taiwan, dove si era recato nel 1958 e aveva abbracciato Chiang Kai-shek) con Pechino, in funzione antisovietica (ad esempio in Afghanistan, ove Pechino e Teheran si opposero al golpe marxista pro-sovietico del 27/4/1978 che abbatté Mohamed Da’ud, colui che nel luglio 1973 depose Zahir Shah, atto funesto e origine di tutte le disgrazie afghane, fino ad oggi) ?
    le stesse relazioni con Ceauşescu avevano una valenza antisovietica e pro-sionista (il regime romeno, come é noto, nel 1967 non ruppe con Israele, a differenza dell’URSS e degli altri paesi dell’Est filosovietici…la Jugoslavia di Tito e l’Albania di Enver Hoxha non avevano riconosciuto Israele dunque non avevano relazioni diplomatiche)
    tutto ciò era fatto in accordo e con il beneplacito della Casa Bianca, di cui lo Scià Aryamehr “luce degli Ariani” era uno dei più fedeli alleati nell’area
    eppure, c’é qualcosa che non quadra…
    lo Scià stesso, nelle sue poco lette memorie, accusa abbastanza apertamente gli USA (in primis Carter e la sua cerchia) di averlo tradito e, dopo aver deplorato la sorte dell’ “onesto, fedele gen. Badre’i” (il capo dell’aeronautica messo a morte dai khomeinisti nei primissimi giorni della rivoluzione, dopo aver invano tentato di organizzare un golpe per restaurare lo Scià fuggito il 16/1/1979; Khomeini arrivò da Parigi solo il 1/2/1979 e la “piruzi yi shohkumand i enqelab-i Islami-yi Iran” ovvero “gloriosa vittoria della rivoluzione islamica dell’Iran” avvenne solo l’11/2/1979=22 bahman 1357 AHS, donde la presenza per 22 volte della scritta “”Allah akbar” nell’attuale bandiera tricolore iraniana) accusa abbastanza esplicitamente il CSM generale gen. Qarabaghi, uomo che non poteva non essere gradito a Washington per occupare quel posto, di averlo venduto ai khomeinisti, facendo notare che fu l’unico alto ufficiale ad essere risparmiato da Khomeini (e Khomeini li fece fucilare quasi tutti, non amava sbsgliare “more stalinico” !)
    da altre fonti, ad esempio le memorie dell’Amb. USA Sullivan, sappiamo che Washington ostacolò l’organizzazione di un golpe militare pro-Scià (l’esatto opposto dell’estate 1953 !) e si decise ad appoggiarlo, a parole, solo l’11/2/1979 quando tutto stava crollando…e Sullivan ebbe una telefonata infuocata con il Dipartimento di Stato
    orbene, io mi chiedo…l’amministrazione Carter (uomo che mi é umanamente simpatico :D) era composta da fessi oppure qualcuno, a Washington, VOLEVA la fine dello Scià ? e dal momento che a Washington non batte foglia senza che Tel Aviv non voglia (almeno da Lyndon Johnson in poi) ci si può chiedere: Israele VOLEVA veramente che lo Scià rimanesse al potere ? é una domanda da porsi anche alla luce dei posteriori aiuti israeliani a Khomeini, citati mi pare da Claudio Martini
    uno potrebbe e dovrebbe chiedersi: perché ?
    ritengo che la risposta possa essere solo una; lo Scià era filo-occidentale al 100% ma era anche megalomane e per certi versi orgoglioso; non é impossibile (chiaro, ci vorrebbero prove documentate, per ora restano illazioni) che si sia fatto sfuggire il progetto di dotare l’Iran di armi nucleari (non certo contro Israele, sia chiaro); gli USA non avrebbero potuto negare ciò allo Scià (mentre invece lo possono negare agli ayatollah…e lo negano !); allora qualcuno può aver ideato la caduta della Monarchia persiana, impresa facilitata dagli errori e dalle follie dello Scià, sans doute…
    infatti Israele vuole rimanere l’unica potenza nucleare (ancorché non conclamata) in Medio Oriente perché ne ricava ovvi vantaggi…un Iran nucleare, per quanto filo-occidentale, non poteva essere negli interessi delle lobby sioniste, che danno molta importanza al nucleare…lungi da me il fare accuse non provate, ma vorrei che si riflettesse sul fatto che Kennedy fu l’ULTIMO presidente USA in un certo senso equidistante fra arabi ed israeliani e l’UNICO ad opporsi al programma nucleare segreto di Ben Gurion et alii…
    l’appoggio nordamericano (e più copertamente isrealiano) alla caduta dello Scià, resta solo un’interpretazione molto dubbia e indiziaria ma, forse, valeva la pena di essere fatta…
    ciao a tutti

    • daouda says:

      Mubarak amico U.s.a. vs Rivolte arabe amico U.s.a. ; Trova le differenze…

    • Peucezio says:

      Tesi interessante e non peregrina.
      Va però notato che il Pakistan, molti anni dopo, l’atomica se l’è fatta e non solo non è così distante dall’area (infatti confina con l’Iran stesso),

    • Peucezio says:

      Tesi interessante e non peregrina.
      Va però notato che il Pakistan, molti anni dopo, l’atomica se l’è fatta e non solo non è così distante dall’area (infatti confina con l’Iran stesso), ma è anche molto meno stabile e affidabile per gli Stati Uniti e Israele di quanto non lo fosse l’Iran dello Scià (sia perché può cadere in mano, da un momento all’altro, a gruppi integralisti islamici o comunque fortemente anti-occidentali, sia per l’ambiguità dei suoi servizi segreti e di settori del potere, sia, cosa non meno importante, per l’asse strettissimo con la Cina).

      • habsburgicus says:

        hai perfettamente ragione…forse però Islamabad ha potuto farsi l’atomica appunto GRAZIE all’asse strettissimo con Beijing, negli anni 90′ (e ancor più oggi) molto più potente della Cina pre-riforme denghiane del 1978
        ciao

  27. paniscus says:

    Ah, lo noto solo adesso, ma questa mi era sfggita: oltre alle perle su “Ghunter”, “Ajatollah” e “Shick”, perfino il nome dello scrittore Jostein Gaarder è scritto sbagliato…

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