L’FA-18, un prodotto versatile

In questa immagine, vediamo l’F/A-18 Hornet, aereo in dotazione alla marina e ai marines degli Stati Uniti, accompagnato da alcuni utili accessori, tutti disponibili sul mercato:[1]

Ieri, un FA-18 ha dimostrato che è capace di colpire un bersaglio anche facendo a meno di tutti questi simpatici aggeggi, schiantandosi su un quartiere di Virginia Beach. L’aereo è riuscito a distruggere completamente una quarantina di palazzine, incredibilmente ferendo appena sette persone.

Qui potete vedere alcune focose immagini di questa dimostrazione di potenza.

Virginia Beach è un’amena località costiera nei pressi di Washington (non tanto lontano da dove è morto Su Wan Ko) che ospita la sede della più grande rete televisiva fondamentalista, la Christian Broadcasting Network del telepredicatore Pat Robertson; e anche Operation Blessing International, un’organizzazione umanitaria il cui principale beneficiario è proprio la rete televisiva di Pat Robertson; e in secondo luogo, varie popolazioni disastrate del mondo che ricevono sacchi di farina e bibbie.

Ma Virginia Beach è soprattutto sede della Naval Air Station Oceana, il cui sito vanta di essere stato il luogo di non meno di “un quarto di milione di voli” solo l’anno scorso.

Un quarto di milione è un modo iperbolico per dire una cifra iperbolica: 250.000 partenze e arrivi. Cioè uno ogni due minuti, giorno e notte per tutto l’anno. Poi vi chiedete perché il Pentagono consuma ogni giorno tanto carburante quanto l’intera Svezia.

L’FA-18 è stato uno dei prodotti di eccellenza della McDonnell Douglas, storica protagonista del complesso militare industriale.

Un certo Tom Gunn – che ci tiene molto al suono ambiguo del proprio cognome – mostra  sulla sua pagina web una serie di oggetti che è riuscito a spacciare ai contribuenti americani, tra cui proprio l’FA-18.

Il sito è dedicato infatti a promuovere il libro di Tom Gunn, Gunnsights, in cui il signore, mettendo in evidenza il proprio notevole curriculum, istruisce le nuove generazioni sul mestiere del futuro:

“Tom Gunn conobbe una svolta radicale nella propria vita nel 1975, quando passò da un lavoro di otto anni come avvocato presso il Senato degli Stati Uniti a un lavoro nel settore vendite e marketing aerospaziale per la McDonnell Douglas. Sapeva molto a proposito delle spese militari e degli sviluppi classificati come segreti, ma quasi nulla di marketing. Nei successivi ventidue anni, però, Gunn e la sua squadra svilupparono una procedura di vendita e marketing strategici che risultò nella consegna di 250 miliardi di dollari in aerei militari e commerciali, missili, sistemi spaziali e sostegno logistico, contro una concorrenza forte e a volte spietata, nazionale e internazionale. Il suo libro è sia la storia di quel successo, sia un manuale per chiunque voglia apprendere l’arte della vendita aggressiva [high-powered selling], riguardo alla valutazione della concorrenza e la comprensione del cliente, e all’uso di una procedure definita per strutturare una pianificazione strategica.

Gunn spiega in dettaglio tale procedura, delineando le trappole culturali all’estero e le realtà politiche in patria, e si spiega con una serie scelta di esempi concreti.

Tra i suoi vari incarichi, Tom Gunn è stato vicepresidente per il Marketing; vicepresidente anziano per lo sviluppo commerciale. Presidente della McDonnell Douglas Helicopter Company; e Presidente della McDonnell Douglas International.”

Nota:

[1] Da notare che abbiamo tratto questa immagine da una pagina di studi della Federation of American Scientists, cosa che ci offre un’idea piuttosto chiara a proposito dell’attività meglio remunerata di tali scienziati. E’ interessante anche il fatto che, come fu notato già da Engelbrecht e Hanighen (Merchants of Death) nel lontano 1934, il commercio delle armi richiede pubblicità, e quindi i venditori non sono mai parchi di dettagli su quelli che a prima vista dovrebbero essere strumenti protetti da un rigoroso segreto.

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3 Responses to L’FA-18, un prodotto versatile

  1. Buona Pasqua!
    – ebbene sì, sono al pc -

  2. daouda says:

    Stò male o non c’è nulla…Ho solo capito che hai usato il termine cristiano a sproposito e non ho letto multipli fini reconditi consci od inconsapevoli.

    Uncerto insomma.

  3. Francesco says:

    Pregasi rilevare come le armi aria-aria dello Hornet siano i vetusti AIM-7 e AIM-9.

    O l’immagine è obsoleta o al Pentagono dovrebbero investire qualche spicciolo nel settore, se non vogliono essere surclassati da cinesi e russi.

    Saluti

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