Non tutti i radicali sono terroristi, ma…

Dopo l’omicidio di Rovereto, il terrorismo colpisce ancora, spietato come sempre.

A Firenze, un immigrato elbano, identificato come Gabriele Reali, mentre sfrecciava in motorino, ha sferrato in pieno giorno un attacco armato a colpi di balestra, ferendo un passante.

Un’arma silenziosa, subdola, come l’infiltrarsi dei disvalori del fanatismo in una collettività che ha smarrito i valori fondamentali.

L'arma del terrore

La pista seguita dagli inquirenti ha portato alla scoperta di un ampio casale con annesso terreni, ideale per eventuali addestramenti e per far incontrare tra di loro i membri di una rete, situato alle porte di Firenze, noto con il nome in codice di “camping Panorama del Chianti“, risultato di proprietà dei fratelli Reali. I frequentatori di questo santuario, ancora tutti da identificare, potevano godere di “una piscina con solarium, bar delle Nazioni Unite, Servizi igienici, docce, Oltre ad ONU [?] Servizio Lavanderia a gettone e pronto soccorso.”

Calando come sempre le braghe davanti all’incalzare dell’estremismo, i media fiorentini hanno cercato di far passare l’imbalestraggio come un semplice dissidio familiare, per il solo fatto che il ferito è risultato essere il fratello dello stesso Reale.

Per autorità pilatesche e media complici, la follia costituisce sempre un comodo alibi per sfuggire alla dura realtà del terrorismo politico.

Per fortuna, il ricercatore Riccardo Venturi, profondo conoscitore degli ambienti dell’immigrazione elbana a Firenze (è persino in grado di comunicare nella loro lingua), ci ha segnalato le chiare ed esplicite rivendicazioni politiche del terrorista-ballista.

Gabriele Reali ha infatti un blog, in cui non nasconde affatto la matrice politica del suo gesto.

Si discute spesso se sia accettabile dare spazio ai deliri di un terrorista. Certe parole offendono solo a sentirle, e poi potrebbero insinuarsi in persone fragili, che potrebbero poi trasformarsi in uomini-dardo.

Ma le Istituzioni e la Cittadinanza tutta potranno sviluppare anticorpi forti, solo se ha un’idea di quelle che possono essere le parole che portano a uccidere: pronunciamole quindi, proprio perché nessuno mai più le pronunci.

Ecco allora cosa scriveva Gabriele Reali. Appena un anno dopo, avrebbe messo in pratica i terribili propositi che leggiamo qui, e suonano sinistramente profetiche le sue parole: “Quindi io raccolgo l’invito di Marco Pannella,lottiamo,dimagriamo!”.

Speriamo che facciano riflettere chi, in questi anni, per ingenuità o complicità ha creduto al mito dell’esistenza di radicali “moderati” e ha permesso lo sdoganamento del pannellismo nel nostro paese. Non labili indizi, ma una diretta partecipazione collega la rete dei pannello-boninisti al delitto di Firenze. In questo momento, quante cellule dormienti di radicali radicali ci saranno nella nostra città, che aspettano solo un messaggio su Facebook per colpire?

Mercoledi’ 23 febbraio 2011.

Si e’ appena concluso a Chianciano il 39 congresso del Partito Radicale Transnazionale a cui ho partecipato con grande interesse.Dare un piccolo contributo a questo partito vuol dire partecipare al piu’ grande e nobile sogno che esiste,quello di collaborare, ognuno nella sua parte , a cambiare il mondo,a migliorarlo ,a fare si’ che i valori fondamenteli dell’uomo quali democrazia,liberta’ e diritti umani si affermino anche in tutti quei paesi ancora dominati dai regimi totalitari.Ma in Italia possiamo dire che questi valori siano certi,acquisiti,e mantenuti?Io credo che un termometro che possa valutare cio’sia appurare se questi valori siano accompagnati dalla Meritocrazia. [...]

E allora il Partito Radicale transnazionale,con 1300 iscritti,se non vuole sparire dovrebbe tornare a fare quello che sa fare,il Bulldog,attaccato ai polpacci di Berlusconi,per ottenere prima possibile le riforma della giustizia,la riforma del mercato del lavoro,dandogli appoggio,e spronandolo ma non mettendosi dall’altra parte.Perche’ e’ l’unico folle,e questa follia va utilizzata per quelle riforme ghe il paese ha bisogno.Deve parlare con Berlusconi,anche Gandhi parlava con gli inglesi.[...]

Senza numeri sara’ impossibile avere la possibilita’ di dare voce a incredibili personaggi,grandi guerrieri che hanno contribuito a rendere liberi popoli di mezzo mondo a costo di enormi sacrifici e anni di prigione.Se vuole mantenere il suo carattere transnazionale deve per forza raccogliere consensi in Italia.Sarebbe imbarazzante dover dire a questi valorosi guerrieri della non violenza scusateci,non vi possiamo piu’ aiutare perche’ non siamo riusciti a tenere viva una voce libera in un paese occidentale.Dobbiamo tornare a lottare.[...]

Ci siamo forse dimenticati di Enzo Tortora?ecco oggi potesse parlare direbbe:DOVE SIAMO RIMASTI?sarebbe meglio avere sempre un immagine di Tortora nei nostri cuori prima di prendere una posizione.Perche’ ancora oggi quello che e’ successo a lui puo’ succedere a tutti noi.Quindi io raccolgo l’invito di Marco Pannella,lottiamo,dimagriamo![...]

.Oggi non bisogna spendere meno,ma guadagnare di piu’,incentivare gli investimenti,diminuire il costo del lavoro ,stimolare le imprese a far partecipare agli utili i propri dipendenti,inserendo proprio quelle condizioni di merito di prima.Ecco perche’ e’ una crisi strutturale di sistema,bisogna adeguarsi ai tempi.Con il merito io sono sicuro che stabiliremo le condizioni affinche’ anche in Italia possa realizzarsi l’ITALIAN DREAM come in america esiste l’AMERICAN DREAM.

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144 Responses to Non tutti i radicali sono terroristi, ma…

  1. Ti faccio presente che balestrato dal balestriere non era un semplice “passante”, ma addirittura il fratello del balestriere in questione. Insomma, l’elbano ha atteso che su hermano passasse col motorino sul viale Alessandro Volta (rione Cure, oramai dovresti essere sufficientemente pratico di Firenze per sapere dov’è) e lo ha pigliato a frecciate ma di quelle vere, non dialettiche. Da mezzo elbano, comunque, non mi stupisco che il balestriere sia di Capoliveri. Cosa sia Capoliveri lo ho raccontato una volta qua:

    http://ekbloggethi.blogspot.it/2007/07/luz.html

    Salut!

  2. Σόρρυ, mi correggo. Ho visto che avevi specificato che si trattava del fratello; non imparerò fondamentalmente mai a non intervenire prima di avere completato la lettura. L’immigrazione elbana a Firenze, comunque, pone dei problemi seri. Il pericolosissimo spaccio di schiaccia briàca riese (= di Rio Elba), un dolce micidiale cotto nel vino aleatico la cui semplice ingestione di una fetta provoca allucinazioni di arduo dissolvimento; il ferale ascolto di un altro immigrato elbano, tale Giuseppe Povia (quello di “I bambini fanno oh”; pure lui capoliverese); ora pure il balestriere…

    • Moi says:

      “Σόρρυ” nel senso di “Sorry” ? Semmai “Σωρρυ” on “omega”, no Pino ?

      E cmq non mi piace tanto leggere di ‘ste trascrizioni.

    • paniscus says:

      il ferale ascolto di un altro immigrato elbano, tale Giuseppe Povia (quello di “I bambini fanno oh”; pure lui capoliverese)

      CIOE’????? Il soggetto sarebbe originario dell’Elba????? Io credevo sinceramente che fosse del tutto lombardo, e che avesse a che fare con la Toscana solo attraverso la famiglia della moglie.

      Peraltro, non dico in che occasione mi è capitato di incrociarlo, altrimenti rischio di violare la privacy di minori, ma parecchio minori…

      Lisa

  3. necroclerico says:

    La virtù di Guglielmo Tell non è spesa invano. Orde di lanzichenecchi elbani marciano alle volte dei Viali di Circonvallazione.

  4. nic says:

    Ma che bene che gli sta la balestra al carabiniere. Dovrebbero dargliela in dotazione con l’uniforme.

  5. Devo rivendicare parte dei meriti: pochi minuti dopo che il nome del balestriere elbano era stato reso noto a mezzo gazzetta, il signor Venturi è stato raggiunto da una mia telefonata in cui lo ragguagliavo sull’accaduto e gli fornivo anche il minimo di indicazioni necessarie per arrivare al blog citato…

  6. Francesco says:

    1) Miguel, il comico non è il tuo genere, questo post sembra scritto da Marco Travaglio o Serena Dandini (!)

    2) Ma che giornale c’avete giù in Toscana, da spingerti a scrivere queste cose?

    3) Abbasso l’ONU!

    :D

  7. OT, ma mi sembra davvero importante:

    Un intervento del Coordinatore della Tavola della Pace.

    Oggi la Camera dei Deputati vota le mozioni sugli F-35

    Il grande imbroglio

    di Flavio Lotti
    Coordinatore Nazionale della Tavola della pace

    Il grande imbroglio. L’Ammiraglio-Ministro tecnico della Difesa, Giampaolo Di Paola, ci sta lavorando incessantemente da parecchi mesi. E oggi, alla Camera dei Deputati, ha uno dei passaggi più delicati. Ad attenderlo ci sono ben otto mozioni sugli F-35 presentate da altrettanti gruppi e sottogruppi parlamentari. Ma andiamo con ordine. Il 14 febbraio l’Ammiraglio Di Paola ha annunciato un progetto di riorganizzazione dello strumento militare italiano che prevede tra l’altro la riduzione degli F-35 (da 131 a 90) e dei soldati (da 180 a 150.000). Dove sta l’imbroglio? Nel dire una cosa e nel farne un’altra. Altro che riduzione delle spese militari. Se venisse approvato il progetto del Ministro produrrebbe un vero e proprio aumento della spesa pubblica. Alla faccia di tutte le manovre rigoriste che stanno mettendo in ginocchio milioni di giovani e meno giovani, famiglie, associazioni, scuole, imprese, Enti Locali e Regioni. La prima parte dell’imbroglio sta nello scaricare una parte del personale e dei suoi costi sulle altre amministrazioni dello stato per poter spendere di più in armi. La seconda, e non meno grave, parte dell’imbroglio sta nel tentativo di modificare radicalmente il profilo delle nostre FFAA senza alcun mandato parlamentare. Il modello del Ministro non ha nulla a che vedere né con il dettato costituzionale né con le “missioni di pace” previste dalla Carta dell’Onu. E’ un modello fortemente aggressivo imperniato sulle portaerei, sui cacciabombardieri e sulla capacità di partecipazione alle guerre ad alta intensità come quella che qualcuno sta progettando in Iran. Ma tutto ciò non si può e non si deve dire. Per questo il Ministro ha messo il veto sul progetto di “Istituzione di una Commissione parlamentare per l’elaborazione di un Libro bianco sulla difesa e sicurezza nazionale” proposto dal Partito Democratico in entrambi i rami del Parlamento. Per questo il Ministro non vuole che si parli di “nuovo modello di difesa” ma solo di “riorganizzazione dello strumento militare”. Per questo il Ministro pretende che il parlamento si affretti ad approvare una “legge delega-in-bianco” che gli lasci il bilancio inalterato e la possibilità di fare quello che vuole. E’ troppo chiedere che qualcuno intervenga? E’ troppo invocare un po’ di ragionevolezza? Può essere che per qualcuno il Parlamento possa costituire un intralcio, ma i parlamentari che ne pensano? Tra le otto mozioni cheoggi saranno votate dai nostri deputati ce n’è una dell’IdV che dice di no agli F-35 e a tutto il resto, come la pensano tanti italiani. Ma ce n’è anche un’altra firmata da 22 deputati di diversi partiti (tra cui Pezzotta, Sarubbi, Carra, Giulietti, Castagnetti, Lucà , Bobba) che chiede al governo di “rinviare qualunque decisione relativa all’assunzione di impegni per nuove acquisizioni nel settore dei sistemi d’arma, sino al termine del processo di ridefinizione degli assetti organici, operativi e organizzativi dello strumento militare italiano.” Come a dire: non toglieteci anche la dignità . Prima discutiamo compiti e obiettivi delle nostre forze armate e poi decidiamo gli acquisti di cui abbiamo bisogno. E’ troppo anche questo?

    Flavio Lotti
    Coordinatore Nazionale della Tavola della pace

    • Francesco says:

      Sì. è troppo.

      Avete cacciato il (cattivo) governo democratico Berlusconi-Bossi, avete imposto il governo tecnico Monti, volete togliere ai cittadini il potere di scegliere chi governa per tornare a gestirlo come cosa vostra in Parlamento.

      Adesso non rompete gli zebedei e beccatevi le decisioni dei tecnici anche nei vostri orticelli preferiti.

      E’ la sospensione della democrazia, bellezza!

      grrr

      (che non so fare la faccina incazzosa)

      PS divertente la diatriba tra Marina e Aviazione sugli F35 a decollo corto/verticale

    • A me pare che Monti sia al governo coi voti determinanti del PdL e mi pare che il suo compito fosse quello di mettere in sicurezza i conti pubblici, non quello di portare avanti gli acquisti scriteriati del governo democratico B&B.

      • Francesco says:

        appunto, essendo stato rovesciato il governo democratico B&B adesso abbiamo un nuovo governo che fa quello che vuole, compreso quello che dispiace ai nemici di B&B

        non vorrai fare come Alfano che vuole limitare ilraggio d’azione del governo, violando la Costituzione?

      • Il governo BB era democratico esattamente quanto il governo Monti: in Italia il governo non è eletto, ma è nominato ed esiste sulla base di un rapporto di fiducia col parlamento. Finché Monti avrà la fiducia, il suo governo sarà democratico.
        Certo è che quando oggi Monti e prima Berlusconi se ne uscivano con frasi tipo “avanti anche senza il consenso del parlamento” o “il popolo è con me”, più che di governo antidemocratico dobbiamo parlare di velleità autoritarie.

        “non vorrai fare come Alfano che vuole limitare il raggio d’azione del governo, violando la Costituzione”
        Non l’ho capita, questa, scusa. Mi pare che l’Italia sia una repubblica parlamentare, o no?

      • Francesco says:

        >> Mi pare che l’Italia sia una repubblica parlamentare, o no?

        naturalmente no. l’Italia è stata per 40 anni una buffonata (PRIMA di votare si sapeva chi non avrebbe mia potuto vincere e governare, e questo ha snaturato completamente il significato del voto)
        per un breve periodo è parso l’Italia potesse essere una democrazia – in cui il governo (vabbè, la maggioranza parlamentare che serve solo a vidimare il governo) è eletto dal popolo sovrano.
        presto ci è stato fatto capire che non era il caso di scherzare con cose troppo grandi per noi cittadini – e siccome abbiamo insistito, alla fine è arrivato Monti
        certo, in mezzo ci sono anche la stupidità di Berlusconi e la qualità dell’informazione italiana

        ogni tanto dormo e quando dormo sogno che ci libereremo dal feticcio del parlamentarismo

        poi mi sveglio e vado a lavorare

      • PinoMamet says:

        Traduzione del Francescopensiero:

        per 40 anni non abbiamo avuto la democrazia per colpa dei comunisti; è vero che non governavano, però.. esistevano!
        poi abbiamo avuto la democrazia con Berlusconi, visto che ha fatto di tutto per cancellarla;
        infine, Berlusconi è caduto, quel bastardo, e ci è toccato il governo Monti!
        Poteva mica sborsare un altro po’ di euro e comprarsi una ventina di parlamentari, invece di due o tre?
        (anche Berlusconi ogni tanto sognava di abolire il parlamentarismo… GLI costava troppo!)

      • Francesco says:

        Pino

        per 40 anni si sapeva che nè i fascisti nè i comunisti avrebbero potuto governare, quindi in ogni caso dopo le elezioni ci sarebbe stato un centrosinistra. questo mi pare assodato

        per 20 anni, con intervalli, ha governato un imbecille scelto dal popolo (Berlusconi o Prodi), ma il parlamentarismo ha permesso di legarlo, bloccarlo, impedirgli di agire, nascondersi dietro queste scuse – e non mettere neppure il popolo davanti alle sue responsabilità

        oggi vogliamo tornare a una legge elettorale per cui le maggioranze si fanno DOPO le elezioni – e io dico che votare allora serve a un tubo -

        Berlusconi ha fatto BENISSIMO a comprare i Responsabili, DOPO che Napolitano ha irriso la sua richiesta di elezioni anticipate

        per la cronaca, sono rimasto da solo a desiderare l’adozione del sistema presidenziale usano in Italia? con quel sistema, Berlusconi sarebbe già storia passata

      • PinoMamet says:

        Mah, io sono a favore del proporzionale puro, o quasi
        (la “governabilità”, come criterio, non mi ha mai convinto: le dittature sono il massimo della governabilità!);

        sul presidenzialismo, non ho un parere, ma tutto sommato non vedo perchè importarlo.
        Ciao!!

      • Francesco says:

        Pino

        sulla governabilità hai perfettamente ragione … a metà

        per questo mi piace il modello USA: per 4 anni comanda uno, poi si rivota, poi deve comunque andarsene.

        da noi, da un lato nessuno comanda mai, nessuno sbaglia mai, nessuno si prende responsabilità, dall’altro nessuno se ne va mai

        ti basta per l’importazione?

        PS col proporzionale, puro o meno, avremmo un divertentessimo giro di quasi-maggioranza parlamentari in perpetua trasformazione, da far godere il sociologo di riferimento di Miguel, per il poco tempo che servirebbe al paese per fallire

  8. @ Moi

    Non si tratta di una “trascrizione”, ma di un uso comune nel greco moderno colloquiale. Si scrive con la omicron (σόρρυ, non capisco come ti sia venuta a mente ‘sta storia dell’omega…) ed è una parola di uso comunissimo: qui Google te ne fornisce circa un milione e centomila esempi, in zero virgola undici secondi.

    http://www.google.it/search?q=%CE%A3%CF%8C%CF%81%CF%81%CF%85&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a

    Direi che, in generale, l’uso delle lingue moderne (solitamente ignorato dagli italiani) può fare tranquillamente a meno dei tuoi gusti personali e delle tue omeghe. Da dire però anche che molti greci preferiscono scrivere il tutto in alfabeto latino, con il normale “sorry”. Casomai uno potrebbe ragionevolmente obiettare: benedetto ragazzo, ma perché hai voluto scrivere “sorry” in greco? Non lo so, mi andava così. Il Martínez, che mi conosce, sa di queste mie fissazioni. Ma non intendevo disturbare nessuno. Saluti.

    • Moi says:

      Senz’altro ! Anche i Pastafariani “continuano tranquillamente a fare a meno” di imparare a cucinare gli spaghetti come si deve ;-) … intelligenti pauca.

    • Moi says:

      @ Πινo ΩNΛY ;-)

      La storia delle “omeghe” NON era di quantità vocalica lunga o breve ma di timbro vocalico aperto o chiuso … sulla base del Greco Antico, roba ben più da Dotti ! :-)

      • PinoMamet says:

        Moi
        l’omega è la o lunga.
        In greco moderno, o-mega e o-mikron si pronunciano sostanzialmente nello stesso modo, anche per quanto riguarda il timbro.

        La faccenda che in greco antico la o lunga avesse un timbro aperto non mi ha mai convinto. prima di tutto, non ce n’era bisogno: la distinzione vocalica antica era appunto una distinzione di lunghezze, non di timbri.
        Quando la lunghezza ha smesso di essere distintiva per i parlanti (ma ha resistito per molti altri secoli nella poesia) c’è un serio e motivato indizio per credere che la eta avesse assunto, perlomeno in alcune zone, un timbro chiuso: infatti adesso la si pronuncia i
        (tranne in qualche dialetto, dove è continuata la pronuncia “e”, e che infatti viene trasliterrata in greco standard con epsilon!)

        ora, se la e lunga era chiusa, perchè la o lunga doveva essere aperta?
        (sospetto che c’entrino qualcosa gli inglesi, in questa teoria, ma dovrei approfondire).

        Tra l’altro, in alcuni dialetti greci antichi, la desinenza in -ou dello ionico attico è resa proprio con omega, il che depone, volendo, a favore di un timbro chiuso.

      • Peucezio says:

        Beh, però tieni conto che il dittongo ου, quando era il risultato di allungamento di compenso di ‘ο’ o di contrazione di οο, era pronunciato non come ‘u’, ma come ‘o’ chiusa (lunga ovviamente), mentre non mi risulta accadesse qualcosa di analogo per ει, il che rende logica l’esistenza di una ω che si distingueva, oltre che, in quanto lunga, dalla omicron, anche, in quanto aperta, da ου.
        Comunque approfondirò la faccenda: a ‘sto punto mi interessa.

      • PinoMamet says:

        Ti dirò, Peucezio

        (lo so, sono un rompipalle, ma ho sempre avuto il vizio di non trovarmi sempre d’accordo con i libri che leggevo! ;)
        spero che apprezzerai!)

        ma in fondo, se -ou era pronunciata -o chiusa, perchè era scritta -ou?
        Sì, una logica ci potrebbe essere, (la ypsilon aggiunta segnalerebbe appunto uno scurimento del timbro) lo concedo di malavoglia, però c’è anche da dire, sull’altro piatto della bilancia, che le lingue, nelle loro fasi più antiche, tendono a essere scritte come sono pronunciate (chi glielo fa fare, altrimenti?), e io suppongo che se ci mettevano una ypsilon era perchè il suono, in qualche modo, doveva pur somigliargli.

        Insomma, io credo che la nostra bistrattata pronuncia liceale, in fondo, sia più o meno quella giusta.

        Altrimenti avremmo il paradosso dei greci antichi che avevano due segni per la “o”, e nessuno dei due sufficiente!
        nel senso che per la o corta non sembravano affatto farsi menate sul timbro, e quindi la omikron non sarebbe bastata nel caso se le fossero fatte; invece per la -o lunga, chissà perchè, si mettono a fare distinguo di timbri (e noialtri italiani sappiamo quanto l’apertura e chiusura delle vocali sia un fatto “volatile” e locale, che cambia ogni dieci ogni chilometri..) e di nuovo si trovano con un segno, la omega, che non basta.

        Mentre per la -e, niente, lunga e breve e morta lì.
        (Sì, c’è chi dice che in realtà -ei… ma non ci credo, perchè -ei e eta sono pronunciate identiche in greco moderno).

        Insomma, no, non mi torna.
        E suppongo (è un’ipotesi mia) che alla base di queste teorie ci sia qualche filologo o linguista inglese, abituato a una lingua assai più variamente dittongante (-aw, -ow e così via) e che si immagini fenomeni simili anche in altre lingue dalla “personalità” diversa.
        (anzi, i dittonghi antichi in greco moderno o sono monottongati, o sono consonantizzati: -af, -ef ecc.)

        ciao!!

  9. Vero, confermo che la notizia del balestriere e del suo blog mi è pervenuta da Io Non Sto Con Oriana. Comunque non concordo per niente sullo “stile travagliano” paventato da qualcuno. Ci sarebbe invece da fare qualche discorsino sul “Partito Radicale Transnazionale”, perché deliri balestrieri a parte, le posizioni del Reali Gabriele mi sembrano del tutto in linea con quelle dei pannelliani. Ma del resto sono famosi per essere i bombardatori filosionisti con l’effigie di Gandhi….
    A proposito: non ometto mai un’occasione per mandarlo in culo, Gandhi! E lo farò anche qui. Saluti.

    • Ritvan says:

      —…non ometto mai un’occasione per mandarlo in culo, Gandhi! E lo farò anche qui. Riccardo Venturi—

      Dopo aver letto nell’intervista a Losurdo (sul sito segnalato da Guido) questo passaggio “…nel settembre 1946…. Gandhi esprime simpatia per il «grande popolo» dell’Unione Sovietica, diretta da «un grande uomo quale Stalin»….” mi associo entusiasticamente all’operazione sodomitica:-).

      • Moi says:

        Sì ma il Mahatma Gandhi era anche AntiSionista digià ai tempi di Stalin, che dovendo difendere il proprio Mito di aver sconfitto Hitler non poteva certo permettersi di scendere a patti con il Gran Muftì IslamoNazista Al-Husseini e quindi voleva “gemellare” Kibbutz e Soviet … poi dopo la morte di Stalin, con l’ esarcerbarsi della Guerra Fredda e Israele smaccatamente FiloUSA, riomincerà l’ AntiSionismo :-) dell’ Ebreo Kapitalista Affamatore, il ché spiega perché i Sinistroidi odierni sono ancora visceralmente FiloPalestinesi, nonostante lo “Scherzetto Iraniano” di Khomeini al Tudeh. :-)

        A sproposito … ed Enver Hoxha, fra Israele e Palestina come si districava ? :-)

      • Ritvan says:

        —A sproposito … ed Enver Hoxha, fra Israele e Palestina come si districava ? :-) Moi—

        Benissimo:-), direi: nessun rapporto con “l’entità sionista” ed ottimi rapporti con i palestinesi.
        Nel suo libro “«Shënime për Lindjen e Mesme» (Appunti sul Medio Oriente) (Editrice «8 nëntori», Tirana, 1984) si riporta quel che il nostro caro Tirannosauro scriveva in proposito nel 1967 (traduzione mia):

        “Israele, uno Stato creato dall’imperialismo e dal sionismo reazionario nel Vicino Oriente, è come una pistola puntata contro i popoli e gli Stati arabi in questa regione importante dal punto di vista economico e militare.”(p. 35)
        Inoltre:
        “Nei loro progetti antiarabi gli USA usano Israele come una pistola, con cui sparare quando vogliono senza bruciarsi direttamente le mani… Israele è addestrato e organizzato per la guerra, è intriso di uno spirito aggressivo e fascista tale da non poter vivere al difuori di regole banditesche. D’altra parte, Israele ha trovato sia padroni che partners adeguati per realizzare i propri scopi.”(p. 127).

        P.S. Naturalmente:-), date le premesse di cui sopra, nelle vignette satiriche della stampa di regime Israele non poteva non essere rappresentato in forma di pistola in mano a Zio Sam puntata contro una povera e “proletaria” famiglia araba indifesa:-).

  10. per Francesco

    “Avete cacciato il (cattivo) governo democratico Berlusconi-Bossi, avete imposto il governo tecnico Monti”

    Presumo che il “voi” sia rivolto a Flavio Lotti e non a me, che sono un anti-antiberlusconiano (che non vuol certo dire un filoberlusconiano) più o meno da sempre, e che da anni faccio la Cassandra (o il Cassandro) su quello che sarebbe arrivato dopo di lui.

    Se intendi Flavio Lotti, invece, scopro per la prima volta da te che ha imposto il governo Monti, non lo sapevo.

    Poi è certo possibile che gli ambienti pacifisti abbiano, ahimè, una discreta fetta di antiberlusconiani, ma credo molto meglio degli ambientacci ben peggiori della “società civile” e feccia affine.

    • Francesco says:

      credo che gli “ambienti pacifisti” siano al 100% antiberlusconiani e per un buon 50% pieddini

      quindi mi sa che ho pienamente ragione

      :)

  11. Guido says:

    Colgo l’occasione per salutare Venturi e augurare lunga vita a lui e al suo blog, tra le cose migliori che girano sulla rete.
    Su Gandhi sono d’accordissimo e la sua iconcina mi disturba quanto quella del fuori di testa- autolesionista da Pietralcina.
    Segnalo questa interessante intervista a Losurdo (lungi da me il suo maoismo!), proprio sul placido indianino e sulla non-violenza:

    http://www.voltairenet.org/Non-violenza-lotta-per-la-pace-e

  12. per Guido

    “Su Gandhi sono d’accordissimo e la sua iconcina mi disturba quanto quella del fuori di testa- autolesionista da Pietralcina.”

    Ma credo che sia importante sempre distinguere tra l’icona e la persona reale (persino nel caso di Padre Pio, che sarà stato fuori di testa, ma non era certo un uomo di spettacolo).

    Su Gandhi, avevamo già pubblicato qui una riflessione assolutamente originale di Moreno Pasquinelli (che ha il notorio difetto marxista di cercare il Soggetto Rivoluzionario con il lanternino in ogni landa sperduta del pianeta, ma ha anche delle belle intuizioni):

    http://kelebeklerblog.com/2006/01/10/gandhi-non-e-loro/

    • corrado says:

      …a proposito di Pasquineli…
      Ho appena sentito a Presa Diretta che la famiglia Gheddafi teneva due Harly-Devidson a Perugia…
      è un caso?! :-p

  13. Per Francesco

    “credo che gli “ambienti pacifisti” siano al 100% antiberlusconiani e per un buon 50% pieddini”

    permetterai che io li conoscerò meglio di te, come tu conoscerai meglio gli ambienti ciellini?

    Direi: 70% antiberlusconiani (poi magari il 100 sarà non berlusconiano, ma è un altro discorso), 10% pieddini.

    Una persona normale non può essere pacifista e contemporaneamente a favore dell’occupazione dell’Afghanistan, aggressivamente sostenuta dal PD.

    Poi di gente anormale ce ne sarà tra i pacifisti, come ce n’è tra i radicali.

    • Francesco says:

      qui a Milano non va come dici tu, e non parlo dei ciellini che non sono pacifisti ma papalini, che è molto diverso

      qui al Nord la sinistra e il PD mantengono una forte coincidenza, almeno fino alle ultimissime truffe come l’operazione Pisapia

      diciamo che il radicalismo rimane una scelta minoritaria e un pò pirla

  14. jam says:

    … Léon Tolstoï, fu lui che investi Gandhi della sua eredità, Tolstoï consegno’ la non-violenza a Gandhi, Tostoï diede a Gandhi il suo “mantello” ed io non penso che Losurdo sia più intelligente di LéonTolstoï…
    e a proposito di metodi hitleriani:
    in Turchia stanno pubblicizzando un shampoo x uomini al 100% (violenza inclusa) utilizzando hitler e l’orribile hitlerismo come spot . Peccato che sia il Dalai lama che Gandhi siano calvi, altrimenti qualcuno ci avrebbe senz’altro spiegato come in un periodo della loro vita, usassero lo shampoo biomen hitlerico…(ah! si lo hanno usato prima di perdere i capelli e lo hanno consigliato pure a Stalin che pero’ non lo ha usato evitando cosi la calvizie).
    sorry, ma io Tolstoï e Gandhi li amo e nessuno riuscirà a farmi credere che la non-violenza giustifica le prevaricazioni e la guerra, x’ se cosi fosse Tolstoï, che di guerre era un’esperto, se ne sarebbe accorto!
    “un cristiano non crea controversie con il suo vicino, soffre lui stesso senza resistenza piuttosto che attaccare o fare uso della violenza. Per la sua attitudine contro il male, si libera ed aiuta il mondo a liberarrsi..” parole di Léon Tolstoï.
    ciao

  15. Guido says:

    Per Miguel.

    Mi riferivo appunto all’iconcina Gandhi, diventata un odiosissimo marchio per le peggiori infamie, oggetto della stessa operazione che viene svolta sulle parole della neolingua (pace, nonviolenza, diritti umani ecc.).
    Poi sulla differenza tra icona e persona reale sono d’accordo, e lo stesso si dica per padre Pio o per chiunque altro, conoscibile solo attraverso le tracce lasciate che sono sempre da interpretare da più punti di vista.

    Importante comunque rimarcare la differenza tra Gandhi e i suoi presunti seguaci

  16. Marziano says:

    > A stupidi terrestri
    < DA marziano
    - abbiamo notato EVIDENTI FORME DI PAZZIA IPOCRITA in gruppo detto "tavola della pace".
    - INTIMIAMO di comunicare cosa significa "tavola" ed elencare le vivande che vi vengono consumate e se la "pace" è al "tavolo" consenziente o per venire divorata.
    - NON spenta preoccupazione MARZIANA per parole vecchio signore calvo EVOCANTE battaglie SPAZIALI
    - Se non verranno specificate intenzioni su "battaglie SPAZIALI" e sulla GARANZIA che la pace non verrà DIVORATA sulla "tavola della pace" VETRIFICEREMO la terra con arma BZAZZ

    • Francesco says:

      Buonasera

      siamo una ditta di Vercelli, leader nel nostro segmento di mercato, e saremmo interessati a una operazione di sponsorizzazione dell’evento “vetrificazione del pianeta Terra”.

      I nostri advisor ci suggeriscono la possibilità di lanciare l’evento (purtroppo non ripetibile) con una serie di apparizioni in importanti trasmissioni televisive e con opportuni lanci stampa.

      Ci contatti al più presto

      http://www.macchine_puntatrici_supposte.net

    • Ritvan says:

      —-Se non verranno specificate intenzioni su “battaglie SPAZIALI” e sulla GARANZIA che la pace non verrà DIVORATA sulla “tavola della pace” VETRIFICEREMO la terra con arma BZAZZ. Marziano—

      Minchia, la dottrina Bush è stata esportata pure su Marte, dove si chiama “VETRIFICAZIONE PREVENTIVA”!!!:-)

  17. Karakitap says:

    La balestra è effettivamente un’arma dall’indubbio fascino, peccato che sia vittima di una sorta di complesso d’inferiorità nei confronti dell’arco (in una discussione che ebbi on line uno/a mi fece notare che “mentre punti l’arco quello diventa parte di te, la balestra è solo una macchina”).

    Quanto ai radicali, non riesco a non trovarli simpatici (non foss’altro che grazie alla loro emittente ho cominciato a seguire le vicende politiche del paese) anche se spesso sono auto-referenziali e si atteggiano a mosche cocchiere, ma la storia radicale è anche la storia del paese in cui questo partito ha avuto un ruolo non proprio marginale, direi certamente di vari ordini di grandezza rispetto alla sua consistenza numerica, che poi a volte sembra che lì ci siano i tipici meccanismi da setta non sarò certo io a contestarlo.

    Ciao

  18. Per Francesco

    “qui al Nord la sinistra e il PD mantengono una forte coincidenza, almeno fino alle ultimissime truffe come l’operazione Pisapia”

    Ma tu leggi quello che scrivo?

    Parlavo di pacifisti.

    Definire un pacifista in Italia è semplice: è contro la spedizione in Afghanistan e contro l’allargamento della base militare di Aviano.

    Se è invece d’accordo con una di queste due cose, non può essere un pacifista.

    Ora, il centrosinistra è esplicitamente a favore di entrambi (tra l’altro, la costruzione della base di Aviano è in gran parte in mano alle “cooperative rosse”).

    Poi sono il primo a dire che una buona parte (non tutta) dei pacifisti si illude a volte di “dialogare” con la sinistra, o che spesso (ma non sempre) prova più ostilità per Berlusconi di quanta ne provasse per Prodi.

    Non confondere per favore i pacifisti con la feccia della “società civile” e della “legalità”: questi ultimi adorano lo Stato asettico e puro, e chi può gestirlo più asetticamente degli uomini in grigio di Mario Monti?

    Ma mentre con un pacifista ci parlo volentieri, con un girotondino, non credo di avere proprio nulla da scambiare.

    • Peucezio says:

      Ciò che dici vale per il centro-sinistra, se lo si estende dal centro fino all’estrema sinistra parlamentare (che in questo parlamento non c’è, ma in quelli scorsi sì e ha sempre votato a favore del rifinanziamento delle missioni).
      Il fatto è che la maggior parte di costoro avrebbe seri problemi a chiamarsi fuori dal novero dei pacifisti.
      Dunque è pacifista chi dice a parole di essere per la pace e contro la guerra (cioè quasi tutti) o chi, quando può, mette davvero un ostacolo alla guerra?
      Si tratta di stabilire l’accezione, ma se vale la seconda, di pacifisti in Italia oltre a te, Pasquinelli e pochi altri (che non so nemmeno se si riconoscono nell’etichetta di “pacifista” e quanta importanza vi attribuiscano), praticamente non ce n’è.

    • Ritvan says:

      —-Definire un pacifista in Italia è semplice: è contro la spedizione in Afghanistan e contro l’allargamento della base militare di Aviano. Se è invece d’accordo con una di queste due cose, non può essere un pacifista. Miguel—

      Già…però, a proposito di Aviano qualcuno potrebbe ricordare ai Gloriosi Pacifisti Eredi Dei Latini quello che dicevano i loro antenati, ovvero “si vis pacem para bellum”. In quanto all’Afghanistan, ho il forte sospetto che tale “pacifismo” si possa tradurre nel seguente modo “e lasciamo che quei selvaggi barbuti&intabarrati in Culo Al Mondo si scannino fra di loro, a noi che ce ne frega!”.
      P.S. Ma perché poi un “pacifista DOC” dovrebbe essere solo contro la spedizione militare italica in Afghanistan??!! E quelle altre, chessò, ne cito una a caso:-), quella in Kosova, non dovrebbero essere ugualmente aborrite da un Glorioso Pacifista Che Si Rispetti?:-)

    • PinoMamet says:

      ” . In quanto all’Afghanistan, ho il forte sospetto che tale “pacifismo” si possa tradurre nel seguente modo “e lasciamo che quei selvaggi barbuti&intabarrati in Culo Al Mondo si scannino fra di loro, a noi che ce ne frega!”.”

      Ritvan
      mi sa che confondi i pacifisti con i leghisti!

      proprio volendo, potresti casomai accusare i pacifisti di volere la fine della missione in Afghanistan perchè sotto sotto preferiscono i talebani ai marines;
      non so se sia un’accusa che regga sempre, ma insomma il luogo comune è quello, il pacifista italiano che se la prende con l’imperialismo soprattutto perchè è imperialismo yankee, mentre con russi e cinesi o tiranni locali si mostra assai più morbido.

      Ma non ho mai incontrato un pacifista della specie che dici tu, che invece abbonda nel sottobosco filo-leghista.

      Casomai potresti fare dell’umorismo sui pacifisti che amano alla follia qualunque cosa di sapore esotico, e che vogliono la fine della missione in Afghanistan perchè il kebabbaro sotto casa è tanto simpatico.

      • Ritvan says:

        Pino
        Io ho solo commentato il “criterio migueliano” per essere definiti “pacifisti” e se – applicando tale “criterio” – anche i leghisti vi rientrano non è mica colpa mia, eh!
        Io non sono nella testa di ogni “pacifista”, pertanto ho scritto “….tale “pacifismo” si possa tradurre nel seguente modo “e lasciamo che quei selvaggi barbuti&intabarrati in Culo Al Mondo si scannino fra di loro, a noi che ce ne frega!”.” E’ solo una delle “traduzioni” possibili, nonché la più logica e quella dall’esito più probabile. Perché vedi, è pur vero che, come dici tu, certi pacifinti (sic!) “sotto sotto preferiscono i talebani ai marines”, ma se credono che una volta andati via i “marines” i loro amati talebani tornerebbero subito magicamente al potere, realizzando la meravigliosa “pax afghana” beh, allora sono degli illusi. Ci sarebbero, invece, continui bagni di sangue fra le diverse fazioni esistenti per secoli in quella disgraziata terra…ecco perché dicevo che, in fin dei conti, i sullodati “pacifisti” di ogni ordine, grado e fede politica contrari alla missione in Afghanistan non fanno altro che auspicare tutt’altro che LA PACE in quella martoriata terra. E, se permetti, per questo mi fanno SCHIFO, a prescindere dal loro colore politico o altro.

    • Francesco says:

      Miguel,

      mi associo alle critiche che ti sono state mosse.

      in Italia, un pacifista è una persona che (1) da qualche parte ha una bandiera arcobaleno e (2) detesta a morte Bush figlio e Berlusconi

      questo gli basta e, se deve proprio votare a favore della guerra in Afganistan o della base di Aviano si mette una mano sugli occhi e vota

      quelli a cui pensi tu sono pochissimi, radicali, isolati e al massimo valgono come truppe di complemento dei pacifisti ufficiali. tutti insieme, invece che riempire una piazza, riempiono una sala cinematografica di periferia

      e forse mi sono più simpatici dei primi

      ciao

  19. Per jam

    “in Turchia stanno pubblicizzando un shampoo x uomini al 100% (violenza inclusa) utilizzando hitler e l’orribile hitlerismo come spot .”

    Dunque, in Turchia fanno una pubblicità.

    Noi, che stiamo in Italia, lo veniamo a sapere da te, che stai nella località più improbabile di tutto il pianeta terra (no, non tradirò il tuo segreto, ma vi assicuro che lei NON sta dove voi pensate, qualunque cosa possiate pensare).

    Hitler – a differenza ad esempio di Gandhi, che fu usato una quindicina di anni fa in uno spot credo della Telecom – ha un elemento eccezionale dal punto di vista pubblicitario: cioè la sua carica di eccezionalità è intoccabile. Chi osa usarlo corre rischi notevoli, ma ha anche il successo assicurato.

    Detto questo, non penso a Hitler come campione di virilità: non ci provava nemmeno a presentarsi in modo particolarmente macho, a differenza, che so, di Che Guevara.

    • PinoMamet says:

      Più che altro sarei curioso di vedere la pubblicità, per capire di cosa si tratta.
      esalterà la figura di Hitler (lo ritengo molto poco probabile) o la userà in chiave parodistica o ironica (magari di cattivo gusto, non voglio dire)?

    • Ritvan says:

      —…non penso a Hitler come campione di virilità: non ci provava nemmeno a presentarsi in modo particolarmente macho, a differenza, che so, di Che Guevara. Miguel—

      Ciusto!:-) E lo dimostra questa storiella coniata ai tempi del ventennio:

      “Durante la visita di Hitler a Roma il Duce si rivolge a Ciano, ministro degli esteri, dicendogli: “Senti Galeazzo oggi Hitler lo porti a spasso tu, fagli vedere le cose belle e le realizzazioni del Regime”. Ciano carica Hitler in auto e lo porta in giro facendogli vedere i grandi palazzi delle nuove istituzioni. Prima il palazzo dell’ONMI, su cui campeggiava la scritta “VIVA L’ONMI”. Hitler chiede cosa significhi e Ciano gli spiega in tetesco che è l’Opera Nazionale per la Maternità e Infanzia. Poi il palazzo imponente del PNF, il Partito Nazionale Fascista, ed attorno le scritte “VIVA IL PNF”, stessa domanda di Hitler e relativa traduzione di Cianosi…si continua con il palazzo della GIL (Gioventù Italiana del Littorio) con tanto di scritte “VIVA LA GIL” e così via. Ad un certo punto passando da una strada secondaria si vede una grande scritta “VIVA LA FICA”. Ciano fa finta di niente ma Hitler gli chiede cosa significa FICA al che Ciano dopo un attimo di esitazione dice: “FICA significa Federazione Italiana Consolidamento Asse”, riferito all’Asse Roma-Berlino”. Finito il giro turistico alla sera vi è il grande banchetto ed al momento dei brindisi prima il Re poi Mussolini fanno il loro discorsetto quindi tocca ad Hitler. Questi si alza, leva il calice ed a voce molto alta esclama: “VIVA LA FICA!” Naturalmente per un attimo tutti restano perplessi, solo Mussolini balza felice verso Hitler e battendogli allegramente una mano sulla spalla esclama: “E BRAVO! E PENSARE CHE IO TI CREDEVO FROCIO!!”:-):-):-)

      • mirkhond says:

        Ritvan ma dove li trovi questi aneddoti? :)
        ciao!

      • Ritvan says:

        —-Ritvan ma dove li trovi questi aneddoti? :-) mirkhond—

        In rete, dove se no? Fai una sgooglata con le parole chiave appropriate e ne troverai delle belle, comprese accuse serissime di omosessualità nei confronti di Hitler.

        Ciao!

      • Moi says:

        @ Ritvan

        Credo che Pino alludesse molto blandamente e legittimamente alla prova di veridicità …

      • paniscus says:

        In rete, dove se no? Fai una sgooglata con le parole chiave appropriate e ne troverai delle belle, comprese accuse serissime di omosessualità nei confronti di Hitler.

        Fermo restando che non me ne può fregare di meno se Hitler fosse omosessuale o no, ma… casomai, sarebbe un’ipotesi INNOVATIVA????

        Non mi dite che qui non c’è nessuno che abbia letto Katherine Burdekine…

        Lisa

      • PinoMamet says:

        Mi pare se ne accennasse già sempre su questo blog, ma non è proprio il mio genere, non so che farci…
        questione di gusti, non amo troppo le contro-storie, le ucronie, gli universi paralleli e la fantascienza (a differenza dei carissimi Roseau e Falecius che ne sono cultori ed esperti)

      • Ritvan says:

        —Fermo restando che non me ne può fregare di meno se Hitler fosse omosessuale o no… Lisa—
        Ma mica ti stiamo costringendo ad apprenderlo, eh!:-)

        —-ma… casomai, sarebbe un’ipotesi INNOVATIVA????—
        Per gli “addetti ai lavori” magari no, però per il vasto pubblico – fra cui umilmente mi annovero – non è una notizia diffusa. E – se posso permettermi di fare delle ipotesi senza che tu mi fulmini:-) – perché i filonazisti naturalmente:-) hanno tutto l’interesse a nasconderla e gli antinazisti non vorrebbero passare per “omofobi” divulgando tale notizia.

        —Non mi dite che qui non c’è nessuno che abbia letto Katherine Burdekine…—
        Non solo qui ma credo in tutto il mondo non ci sia nessuno che abbia letto qualcosa della suddetta signora. Ah, se ti riferisci a Katharine Burdekin, allora è diverso…:-):-). Comunque, neanche la seconda signora mi risulta abbia credenziali di storica.

      • habsburgicus says:

        bella :D

      • Ritvan says:

        Grazie a mirkhond e a habsburgicus (e al loro indubbio senso dell’umorismo)!
        P.S. Comunque, mi sembra corretto segnalare il sito da cui ho preso la barzelletta sul brindisi a luci rosse di Hitler:
        http://pensierostorico.myblog.it/archive/2009/07/08/la-satira-durante-il-ventennio.html
        Mi ero imbattuto per caso, facendo una ricerca sulla satira durante il ventennio, a seguito dell’azzardata affermazione di un kompagno qui, secondo cui le amene isole italiche usate come luogo di confino dal DVX erano state piene di barzellettieri&battutisti, mica di pericolosi (per il regime) militanti antifascisti.

        P.S.2 Dallo stesso sito copincollo un’altra (con qualche piccola modifica):
        Starace (segretario del Partito Nazionale Fascista e non esattamente una cima d’intelligenza:-) ) si imbarca a Napoli nel mese di luglio per andare ad ispezionare la Somalia. La navigazione procede benissimo fino al doppiaggio di Capo Guardafui quando entrati nell’Oceano Indiano la nave viene investita dai monsoni estivi di Sud Ovest che costringono la nave a rallentare. Il Comandante, per correttezza, si reca da Starace e gli dice: “Eccellenza, siamo costretti a rallentare a causa dei monsoni.” Starace non lo lascia finire ed esclama: “Noi siamo Fascisti, noi non rallentiamo, noi combattiamo contro tutti ed avanziamo sempre e poi chi sono questi monsoni?” Il Comandante resta perplesso e poi dice:”Ma Ecellenza i monsoni sono venti!” al che Starace infuriato sbotta:”Anche se fossero quaranta per noi fascisti sarebbe lo stesso!!!!”.

        P.S.3 Questa, invece, non è una barzelletta, è una storia vera. Un altro segretario del PNF fu Ettore Muti. Il quale, avendo partecipato come militare all’invasione dell’Albania, volle ritornarvi in visita ufficiale e in pompa magna quando divenne segretario del PNF. Però, durante i contatti diplomatici fra l’Italia e il governo “fantoccio” albanese in vista dei preparativi per l’accoglienza trionfale dell’illustrissimo ospite, qualcuno del suddetto “fantoccio” fece poco umilmente:-) presente alla controparte che “muti” in albanese si traduceva…LA MERDA e che, pertanto, forse non era opportuno mandare in piazza folle oceaniche recanti cartelli con susscritto “Rrofte Muti” (in albanese “Viva la merda!”) o scandenti a voce il sullodato slogan. Non so se i vertici italici dissero la verità a Muti o s’inventarono qualche pretesto per non ferire la suscettibilità di Tale Eroe, fatto sta che la visita fu annullata.

        P.S4 (x Moi) Sì, nell’ Albania di Hoxha anche la Vostra Ornella Nazionale Del Cinema dovette sottostare a implacabili giudizi degli spettatori, tipo “Bellissima, sì, e anche brava attrice….peccato, però, per quel cognome!”:-):-)

    • Ritvan says:

      —@ Ritvan: Credo che Pino alludesse molto blandamente e legittimamente alla prova di veridicità …Moi—

      Visto che in questo thread non ho interloquito con Pino, bensì con Miguel, potresti gentilmente specificare a cosa ti riferisci?

  20. Per Moi

    “riomincerà l’ AntiSionismo :-) dell’ Ebreo Kapitalista Affamatore, il ché spiega perché i Sinistroidi odierni sono ancora visceralmente FiloPalestinesi”

    Ogni tanto, cali di livello :-)

    1) l’estrema sinistra ha cominciato a interessarsi alla questione palestinese molto tardi, dopo il 1968 e in particolare con il sorgere del FPLP, immaginato come un gruppo marxista-antimperialista; e all’inizio, nel ’68, erano in quattro gatti a interessarsene (in Italia, negli USA del ’68 ancora di meno).

    2) se leggi le pubblicazioni dell’epoca, vedrai che non c’è il minimo accenno, neanche di sbieco, all’Ebreo Kapitalista Affamatore. Casomai c’è una lettura molto discutibile di Israele come banale esempio di “colonialismo europeo”, tipo algerini in Francia.

    3) Non c’era all’epoca ancora la religione dell’Olocausto, e quindi non c’era bisogno di dire a ogni riga “critichiamo la politica israeliana, ma non siamo antisemiti!” (bastava dirlo due o tre volte in tutto in libro); ma solo un paranoico pure in malafede (tipo Fiamma Nirenstein) può cercare negli scritti dei marxisti dell’epoca tracce di “odio per gli ebrei”.

    4) Dentro il contesto della polemica antisionista, il PCI, quindi la parte che contava della sinistra italiana, ha mantenuto sempre una posizione piuttosto defilata, e già allora – come mi ha raccontato un ex-responsabile dell’ufficio esteri del PCI – negoziava dietro le quinte, in stile Vaticano, per la “pace”.

    • corrado says:

      «…e all’inizio, nel ’68, erano in quattro gatti a interessarsene (in Italia, negli USA del ’68 ancora di meno).»

      Non c’entra molto ma mi viene in mente che in Bukowski compare la figura di un giovane ebreo filo-castrista, amico, compagno di sbronze e fan dell’io-narrante, che studia da rabbino anche per non andare in Vietnam, vicino a gruppi paramilitari di estrema sinistra, che espone la sua intenzione di andare a combattere per Israele.

      • izzaldin says:

        @corrado
        ti ricordi in quale racconto/romanzo si parla di questo aspirante rabbino?
        di bukowski ricordo (non il titolo,però) un breve racconto autobiografico in cui raccontava di come a scuola si proclamasse nazista “nonostante all’epoca confondevo Hitler con Ercole” soltanto per spirito di provocazione contro i “jocks” nazionalisti e ardenti sostenitori dell’intervento alleato in europa.
        per quanto rare nei suoi libri, le riflessioni politiche di bukowski sono quasi sempre interessanti e mai banali, hanno lo sguardo disinteressato del cinquantenne circondato da giovani hippies.
        saluti,
        izzaldin

      • corrado says:

        Trovato! è «Quattro chiacchiere in pace», in «Storie di ordinaria follia».

      • izzaldin says:

        grazie mille! come si dice a palermo, “il signore te lo paga”, il tempo perso a cercare il racconto!
        saluti,
        izzaldin

  21. Per Pino Mamet

    Se cerchi la pubblicità con Hitler, direi che la persona più indicata per trovarla è Moi, che deve avere un amico segreto che lavora per Google e gli passa tutte le cose più impensabili.

    In caso, per Moi,”capelli” si dicono saç e “calvizie” saç dökülmesi.

  22. Marziano says:

    > A stupidi terrestri
    < Da Marziano
    - Approfondite letture documenti medicina terrestre affermano RADICALI LIBERI molto pericolosi
    - Marziano NON CAPIRE perchè ancora RADICALI LIBERI e non incarcerati
    - Marziano INTIMA invio adeguata campionatura RADICALI per studio scientifico su pianeta rosso
    - Prego evitare nella campionatura tale EMMA BONINO causa assoluta repellenza
    - In campionatura inserire tal MARCO PANNELLA, scienziati pianeta rosso VOGLIONO LASCIARE il tale senza cibo e senza H2O per 60 circonvoluzioni equivalenti pianeta azzurro per verifica digiuno
    - In caso di INADEMPIENZA la terra verrà vetrificata con arma BZAZZ
    - In caso ERRATO INVIO

  23. Eccolo qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=2hf4zdKGpMI&feature=related

    Purtroppo il Cancelliere parla troppo velocemente per le mie povere coscienze della lingua turca, per cui mi devo fidare della traduzione che appare.

    Notare il successo della pubblicità virale, a diffondere questa volta è un sito violentemente sionista.

    • PinoMamet says:

      Acc, mi hai battuto sul tempo!
      Io, con le tue indicazioni, ho fatto il vice-Moi ;) e ho trovato questo:
      http://www.youtube.com/watch?v=e3gaLz0tn9I

      che poi è la stessa al netto dei commenti “disgusting” ecc. ecc.
      peccato però, contavo su di te per la traduzione…

      ma dal tono mi pare che siamo sull’ironico-parodistico.

      (poi logico che gli esaltati di elderofzion ci vedano dentro “i musssulmani che tornano alla solita simpatia per Hitler, Muftiì di Gerusalemme ecc. ecc.”)

    • mirkhond says:

      Sembra giapponese come parla….
      A volte mi chiedo, da linguista alle vongole :) , se il Giapponese abbia lontani legami con le lingue uralo-altaiche…

      • Peucezio says:

        Per la verità è da tempo che i linguisti considerano il giapponese e il coreano legati alle lingue altaiche e alcuni li ricomprendono addirittura dentro quella famiglia.
        Semmai è il concetto di lingue uralo-altaiche che è superato: pare che non ci sia in realtà parentela fra le lingue uraliche (ugro-finnico e samoiedo) con quelle altaiche.

  24. A proposito di sionismo, Palestina, ecc….

    Avete notato che in questi giorni, c’è una forte polemica sui cosiddetti “centurioni” del Colosseo: che non saranno veri “antichi” romani, ma sono un favoloso compendio di umanità popolana-romana, che gode di tutta la mia simpatia.

    Ora, la cosa curiosa, che nessuno dice, è che tutti o quasi tutti sono ebrei. Non è una voce, lo so con certezza, e so anche che ci sono state in passato trattative tra il Comune e la comunità ebraica per trovare qualche forma di legalizzazione.

    In questo fatto, trovo una divertente smentita a quelli che pensano che gli ebrei siano tutti banchieri: infatti, i “centurioni” sono degli autentici poveracci, visto che Roma è l’ultima comunità ebraica d’Europa in cui sia sopravvissuta una componente popolare, per non dire sottoproletaria.

    Curiosamente, però, i media non ne parlano. Sarebbe interessante fare un florilegio degli insulti che i politici in vena di bonifica stanno lanciando contro i “centurioni” (Fini so che diceva anche che avevano brutte facce), visto che oggi ti danno dell’antisemita per molto meno.

    Comunque, solidarietà ai centurioni, che peraltro probabilmente discendono dai romani più antichi oggi accertabili…

    • PinoMamet says:

      Mi era sfuggita la polemica:
      comunque, che male farebbero, i centurioni del Colosseo??
      Ma i politici non hanno proprio altro a cui pensare?

    • Peucezio says:

      Fini ha detto così?
      Il giorno in cui qualcuno gli dirà che sono ebrei, si suiciderà.

      “comunque, che male farebbero, i centurioni del Colosseo??”

      Nulla, solo che oggi c’è la mania di controllare e legalizzare tutto. E quanto meno dà fastidio, più gli si rompono i coglioni.

    • daouda says:

      vero

      • Ritvan says:

        Faccio poco umilmente:-) presente ai signori qui sopra, uniti per l’occasione in un’alleanza che più “trasversale” non si può, che non è una questione di “fastidio”, è una questione di esercizio di una “professione” abusiva, senza ovviamente pagare un soldo di tasse. Se a voialtri sta bene così….

        P.S. Il primo che mi tira fuori il paragone con la prostituzione lo fucilo!:-)

      • Roberto says:

        Ritvan,
        Ma sei veramente italiano al 100%!
        quella di legionario è una professione regolata? Devi iscriverti all’albo? Poi, se non pagano le tasse non è meglio dirgli “pagate le tasse” piuttosto che “smettete di lavorare”

      • PinoMamet says:

        Ritvan

        mettiamola così: se domani io decidessi di vestirmi da legionario, da cavaliere medievale o da Zorro ;) e di andare a farmi una passeggiata in centro;
        e un turista, vedendomi, decidesse di farsi fare una foto con me, e per il disturbo si sentisse in dovere di lasciarmi qualche euro;
        beh, la definiresti una professione?

      • Ritvan says:

        —-Ritvan, Ma sei veramente italiano al 100%! Roberto—
        Immagino tu lo dica in senso negativo, vero?:-)

        —quella di legionario è una professione regolata?—
        No.
        —Devi iscriverti all’albo?—
        No.

        —Poi, se non pagano le tasse non è meglio dirgli “pagate le tasse” piuttosto che “smettete di lavorare”.—-
        Difatti, mi risulta che sia stata tentata prima questa strada. Come scrive Miguel qui sopra “…ci sono state in passato trattative tra il Comune e la comunità ebraica per trovare qualche forma di legalizzazione.”. Evidentemente, però, i cari centurioni hanno fatto orecchie da mercante….

      • Ritvan says:

        —-Ritvan, mettiamola così: se domani io decidessi di vestirmi da legionario, da cavaliere medievale o da Zorro e di andare a farmi una passeggiata in centro; e un turista, vedendomi, decidesse di farsi fare una foto con me, e per il disturbo si sentisse in dovere di lasciarmi qualche euro; beh, la definiresti una professione? Pino Mamet—
        No. Ma non è questo il caso e te lo spiego.
        1. I signori “centurioni” non è che stanno davanti al Colosseo un solo giorno all’anno. Ci stanno TUTTI I GIORNI.
        2. Non è che il turista “si sente in dovere” e lascia al “centurione” un obolo, tipo cassetta delle elemosine in chiesa:-). E’ il caro “centurione”, DOPO LO SCATTO, a chiedere perentoriamente una tariffa fissa e di solito il povero turista non se la sente di contraddire un omone con una spada in mano e di imbastire con lui un “tavolo delle trattative” per discutere sia il prezzo che la circostanza per cui non gli è stato detto PRIMA che la prestazione fosse a pagamento e costasse tot euro.

        P.S. Non ti consiglio di fare l’esperienza di cui sopra (vestirmi da legionario, da cavaliere medievale o da Zorro e di andare a farmi una passeggiata in centro) davanti al Colosseo. Potresti avere una brutta sorpresa…no, non da vigili, poliziotti o altri rappresentanti dello Stato, bensì proprio dai tuoi carissimi “centurioni”. Ho visto qualche tempo fa un servizio delle “Iene”, in cui una “iena” ha fatto quello che vorresti fare tu. Ebbene, un paio di “centurioni”, con un garbo e una grazia da far invidia a un estorsore della ndrangheta:-), lo hanno costretto a sloggiare seduta stante….ma magari tu potresti dir loro che ami tanto Israele:-) e chissà, forse ti lascerebbero far loro concorrenza per un giorno:-):-)
        P.S.2 Adesso dammi pure tranquillamente dell’ “antisemita”, eh!:-)

      • PinoMamet says:

        Ritvan

        a dire il vero non credo di averti mai dato dell’antisemita! Ci sono su questo forum persone molto più titolate di te, all’occorrenza, e a dirla tutta ci ho messo un bel po’ per dare dall’antisemita a loro (cioè a lui, il buon Peucezio) e ancora non sono convinto fino in fondo.
        Oltretutto non è neanche che ami Israele più di altri paesi, per esempio mi sta molto più simpatica la Grecia ;)

        Comunque, il mio chiamavasi “esempio”: non ho nessuna voglia di travestirmi nè da centurione nè da Zorro, e nel caso impazzissi e lo facessi, credo che mi lascerei fotografare gratis.

        Sta di fatto che quando stavo a Roma sono passato diverse volte davanti al Colosseo (con amici e parenti che giustamente volevano fare un minimo di turismo, e anche perchè da casa mia ci andavo a piedi; ho un buon fiato, però ;) ) e nessuno mi ha mai obbligato a fare foto nè con centurioni, nè con decurioni, nè con Zorri ;)
        (sai, credo che le spade siano di plastica, eh? comunque non ho mai sentito neanche di turisti affettati dai legionari del Colosseo).

        Naturalmente, non voglio essere fucilato da te, quindi mi guarderò bene dal fare l’esempio della prostituzione, che invece sarebbe assai calzante…

      • PinoMamet says:

        Facciamo comunque un altro esempio:

        mettiamo che domani un tale (non voglio essere io, per carità! ;) ) chiamiamolo Sempronio; se vuoi vestiamolo anche da centurione, via!
        Allora, se domani Sempronio si mette vicino alal tua clinica veterinaria, e alla signora (chissà perchè deve essere una signora e non un signore) che entra con lo shar-pei da curare, dice “Ave signora con lo shar-pei, amicus animalorum te salutat! Non andare da questo qui, molla il cane a me, che te lo curo meglio e costo meno! anzi, magari te lo curo gratis, perchè mi va e amo tanto gli animali!”
        beh, non ti incazzeresti un pochettino? ;)

        Ora tu mi dirai, grazie al cazzo, io (Ritvan) ho studiato, mica mi improvviso, perchè il primo venuto deve fregarmi il cliente? Lui amerà gli animali, ma io ce campo!

        embè, e i centurioni del Colosseo non possono fare lo stesso ragionamento nei confronti della “iena”?

        Sì, risponderai, ma esiste l’albo dei centurioni? Non esiste? Embè, facciamolo!

      • PinoMamet says:

        Lui è amico degli animali, ma io sono bestia perchè il genitivo plurale è animalium ;)

      • Ritvan says:

        —Ritvan, a dire il vero non credo di averti mai dato dell’antisemita! Pino Mamet—
        Sì, ma c’è sempre una prima volta, no? E quale miglior volta di questa per il bieko albanese che vuole levare il pane di bocca ai poveri giudii vestiti da centurioni?:-) (porca miseria, ma non si può neanche scherzare con te?!)

        —Ci sono su questo forum persone molto più titolate di te, all’occorrenza, e a dirla tutta ci ho messo un bel po’ per dare dall’antisemita a loro (cioè a lui, il buon Peucezio) e ancora non sono convinto fino in fondo.—
        Specialmente dopo che il buon sullodato si è espresso a favore dei giudii centurioni(!!)…a meno che anche lui, come Miguel, preferisca che i sullodati perfidi giudii:-) si guadagnino il pane facendo i centurioni a Roma, piuttosto che andare a rompere le bal ai “nativi palestinesi”, eh!:-)

        —Oltretutto non è neanche che ami Israele più di altri paesi, per esempio mi sta molto più simpatica la Grecia—
        Non lo metto in dubbio, carissimo, però, ti faccio poco umilmente:-) presente che dicendo ai centurioni giudii che tu ami la Grecia non è che risolveresti molto, eh!:-)

        —Comunque, il mio chiamavasi “esempio”: non ho nessuna voglia di travestirmi nè da centurione nè da Zorro, e nel caso impazzissi e lo facessi, credo che mi lascerei fotografare gratis.–
        Bene, e io come tale l’ho considerato: dove sta il problema?

        —-Sta di fatto che quando stavo a Roma sono passato diverse volte davanti al Colosseo (con amici e parenti che giustamente volevano fare un minimo di turismo, e anche perchè da casa mia ci andavo a piedi; ho un buon fiato, però ) e nessuno mi ha mai obbligato a fare foto nè con centurioni, nè con decurioni, nè con Zorri—
        Come mi pare abbia osservato Miguel tempo fa, loro preferiscono tampinare i foresti, non gli italiani.

        —(sai, credo che le spade siano di plastica, eh? comunque non ho mai sentito neanche di turisti affettati dai legionari del Colosseo).—
        E neanch’io ho sentito di donne sbranate da un topolino…ciò non toglie che nel 99% dei casi se un topolino si presenta davanti a una signora questa scappa urlando terrorizzata. Perché caro Pino, noialtri esseri umani spesso e volentieri valutiamo il pericolo non in base alla reale minaccia che rappresenta, bensì in base a quella che noi CREDIAMO che rappresenti.

        —-Naturalmente, non voglio essere fucilato da te, quindi mi guarderò bene dal fare l’esempio della prostituzione, che invece sarebbe assai calzante…—
        “Calzante” ‘n par de ciufoli, se permetti. Ci sono fior di gentili rappresentanti della categoria che da anni si battono (scusa il gioco di parole:-) ) per l’abrogazione di quella schifezza che è la legge Merlin e la conseguente legalizzazione della professione più antica del mondo (con tanto di partita IVA, tasse, controlli medici obbligatori ecc., ecc., come succede in altri civilissimi Paesi). Ma, ovviamente, il moralismo alle vongole ha sempre il sopravvento e non se ne fa nulla.

        —-Facciamo comunque un altro esempio: mettiamo che domani un tale (non voglio essere io, per carità! ) chiamiamolo Sempronio; se vuoi vestiamolo anche da centurione, via!
        Allora, se domani Sempronio si mette vicino alal tua clinica veterinaria, e alla signora (chissà perchè deve essere una signora e non un signore) che entra con lo shar-pei da curare, dice “Ave signora con lo shar-pei, amicus animalorum te salutat! Non andare da questo qui, molla il cane a me, che te lo curo meglio e costo meno! anzi, magari te lo curo gratis, perchè mi va e amo tanto gli animali!” beh, non ti incazzeresti un pochettino?—
        Certamente. Ma al tizio non direi nulla, farei solo una telefonata a chi di dovere per segnalare il reato di “esercizio abusivo della professione veterinaria e/o accaparramento di clientela “. E all’arrivo della volante mi godrei la scena dalla finestra…..

        —Ora tu mi dirai, grazie al cazzo, io (Ritvan) ho studiato, mica mi improvviso, perchè il primo venuto deve fregarmi il cliente? Lui amerà gli animali, ma io ce campo!—
        Ah, dici che anche i sullodati “centurioni” hanno studiato, perciò s’incazzano?:-). Parlando seriamente, il tuo caro tizio “amicus animalium” potrebbe aver studiato veterinaria 10 volte più di me, anzi, potrebbe essere addirittura la Massima Autorità Mondiale In Materia Veterinaria:-), però, per le leggi vigenti in questo paese non potrebbe stare lo stesso davanti alla mia (ipotetica, magari ce l’avessi) clinica a “dirottare” i clienti. La differenza sta tutta qui, pertanto anche il tuo nuovo “esempio” va a farsi benedire…..

        —embè, e i centurioni del Colosseo non possono fare lo stesso ragionamento nei confronti della “iena”?—
        Certamente…e anche i mafiosi/ndranghetari lo possono fare nei confronti di chi non paga loro il pizzo per la loro “protezione”:-). Ho paura che per te il confine legalità/illegalità non sia così ben definito:-).

        —Sì, risponderai, ma esiste l’albo dei centurioni? Non esiste? Embè, facciamolo!—
        Appunto. Ma siccome se c’è un albo la GdF poi va a fare i controlli agli iscritti, con conseguente dovere di pagamento delle tasse, temo che i tuoi amici giudii non sarebbero entusiasti della tua proposta:-) (vabbeh, il mio solito pregiudizio antisemita:-) spunta fuori, eh!:-) ).

  25. mirkhond says:

    Comunque, solidarietà ai centurioni, che peraltro probabilmente discendono dai romani più antichi oggi accertabili…

    Già intorno all’epoca dei Gracchi (133-121 a.C.), è documentata la più antica presenza ebraica a Roma, stando ad una studiosa ebrea romana in una trasmissione dedicata all’Ebraismo che andava in onda su raidue di notte, una decina d’anni fa…

    • PinoMamet says:

      Pensate che (vabbè ognuno ha le sue manie) la mia maggiore curiosità riguardo ai centurioni del Colosseo (quelli moderni) non è “etnica” ma di tutt’altro tipo.

      La curiosità è cominciata quando anni fa mi hanno portato in un locale arredato in stile “gotico”-horror-zombesco, con tanto di tavoli trasparenti con cadavere in putrefazione sotto.
      E mi è venuto da chiedermi. chi è che fabbrica i finti cadaveri in putrefazione? Che mercato c’è?
      E i colbacconi di pelo dei Granatieri? chi li fa? gli elmi dei granatieri, per dire, o i pickelhaube che ancora sfilano in Nord Europa o in Sud America, o gli elmi e le corazze dei centurioni del Colosseo e dell’Arena di Verona…

      qualcuno ci deve campare, con tutte queste cose, ma com’è che a uno viene in mente di aprire una fabbrichetta che fabbrica elmi da antico romano o finti cadaveri putrefatti??

      • PinoMamet says:

        Per altro, una costumista “de cinema” che conobbi mi disse che le toccò cucire a una a una le scaglie o placche dell’armatura dei catafratti per un film…

      • Peucezio says:

        Io ho amici che ci si fanno rifornire, se vuoi ti posso far avere qualche dritta.
        Però i miei, vendendo al dettaglio, fanno cose semi-artigianali e un po’ costose. Non so se i centurioni del Colosseo sono in numero tale da avere bisogno di una cosa più industriale, fatta in serie.

      • PinoMamet says:

        Peucezio

        grazie, ma non mi interessa andare a fare il centurione… ;)

        io ho un amico archeologo che si diverte a “interpretare” l’antico celta (in un gruppo che fa a volte i galli, a vlte i romani, e mi pare una volta si sia spinto anche agli etruschi…) e potrei chiedere a lui, in effetti. La maggior parte delle cose che ho visto su di lui (in foto) mi sono sembrate artigianali (qualcuna molto ben fatta, tipo dei ciondoli in pasta di vetro chiaramente fenicio/cartaginesi, che il mio amico mi assicura essere stati trovati in scavi in diverse località europee, e che sono rifatti, mi pare, da una ragazza austriaca…)

        ma quando stavo a Roma mi capitò di dare un’occhiata ai centurioni: per praticità, credo, raramente li ho visti indossare corazze vere e proprie, ma elmi sì; sono anche in vendita nelle varie bottegucce da turista (perlomeno me li ricordo) e sono chiaramente un prodotto industriale.
        Ne ho visti un paio di tipi diversi, un po’ fantasy/peplum e uno piuttosto ben fatto (tipo “imperiale gallico” come li classificano gli archeologi).

        da qui la mia curiosità!

      • Peucezio says:

        Io invece ho un amico che fa il legionario. Ma sul serio. Non avete idea dei disagi a cui si sottopongono (quelli di quella legione; altre sono molto più all’acqua di rosa): la guerra (coi Galli) la fanno per finta, ma le marce sotto il peso di armi e armature pesantissime, gli accampamenti che scavano, le notti all’adiaccio, ecc. sono tutte vere.
        Dei pazzi scatenati!

  26. Per Pino Mamet

    “E mi è venuto da chiedermi. chi è che fabbrica i finti cadaveri in putrefazione? Che mercato c’è?”

    E quando mi è capitato di assistere a una cerimonia di Cavalieri Templari, mi sono posto la stessa domanda :-)

  27. Sempre per Pino Mamet

    “Pensate che (vabbè ognuno ha le sue manie) la mia maggiore curiosità riguardo ai centurioni del Colosseo (quelli moderni) non è “etnica” ma di tutt’altro tipo.”

    E invece pensa che gesto meravigliosamente sovversivo, togliere di mezzo tutta la fuffa accumulata di riferimenti a Gesù-Hitler-Israele, e vedere la famigerosa Questione Ebraica in termini della condizione dei finti Centurioni Romani del Colosseo?

    Sciojjere dumila secoli de storia in una liberatoria risata.

    • PinoMamet says:

      In questo sono assolutamente d’accordo!! :)

    • Moi says:

      Una tesi storica su Hitler e la Shoah che molti non avranno mai sentito prima, forse :

      http://www.youtube.com/watch?v=3QyzQcarq_8

      • Ritvan says:

        Ahahahahahahahahah!!!:-):-):-)
        Dice padre Fanzaga di Radio Maria che Hitler fece l’Olocausto perché odiava Gesù Cristo e, siccome Cristo era ebreo….:-):-)
        Porca miseria, ma un po’ di rispetto per la logica più elementare no, eh! Hitler che, invece di mandare nelle camere a gas TUTTI i seguaci dell’oggetto del suo odio – ovvero i CRISTIANI -, vi manda i discendenti di quelli che il sullodato “oggetto d’odio” non solo avevano crocifisso ma avevano marchiato d’infamia nel loro Talmud!!!!

  28. Che poi se la gran massa dei miei colleghi antisionisti non fossero degli ottusi,

    sarebbe una causa antisionista meravigliosa: difendiamo i posti di lavoro per gli ebrei in Italia, così non vanno a rompere le scatole ai nativi palestinesi.

    In fondo, questi sono nativi romani…

  29. Per Peucezio

    “Il fatto è che la maggior parte di costoro avrebbe seri problemi a chiamarsi fuori dal novero dei pacifisti.”

    Sì e no.

    Ricordati della semplice definizione di pacifista in Italia: no alla spedizione in Afghanistan, no all’ampliamento della base di Aviano.

    Chi non è d’accordo su questo può fare come Napolitano, che inaugura la sede della Finmeccanica e poi fa i complimenti alla marcia della pace, ma non ha alcun diritto al titolo di pacifista.

    Ora, quelli che sono contro la spedizione e l’ampliamento della base di Aviano, che rapporto hanno con il centrosinistra?

    Alcuni non hanno alcun rapporto.

    Molti dicono, se vogliamo farla finita con l’Afghanistan/Aviano, bisogna pure fare pressioni da qualche parte, in fondo l’ambiente più sensibile, ecc. ecc. è quello del centrosinistra, in fondo in fondo ci sono le primarie, per cui anche noi possiamo influire, ecc. ecc.

    Ovvio che sbagliano. Ovvio che sono ciechi. Ma ti propongo una riflessione, non sei obbligato a rispondere: non hai un riflesso istintivo simile verso “la destra”? Siccome te la lascio come riflessione, non ho nemmeno bisogno di spiegare meglio il concetto di “destra”, tanto ci siamo capiti.

    • Peucezio says:

      “Chi non è d’accordo su questo può fare come Napolitano, che inaugura la sede della Finmeccanica e poi fa i complimenti alla marcia della pace, ma non ha alcun diritto al titolo di pacifista.”

      Il punto è che purtroppo non sempre l’assenza di titolarità di un diritto impedisce di esercitarlo.
      D’altronde siamo in un mondo di nomi capovolti, in cui distruggere e ammazzare viene chiamato “esportare la libertà e la democrazia”.
      L’etimologia fa capire il nesso fra le parole e le cose, ma non il nesso fra le parole e chi le utilizza, mentre le autodefinizioni, quanto più sono surreali, paradossali e mistificatorie, tanto più sono interessanti per capire gli autodefinitisi. Che a loro volta contribuiscono a modificare la realtà, anche se in modo opposto al senso etimologico delle parole che usano.

      Sul riflesso istintivo verso la destra, non so se ho capito. Più che un riflesso istintivo, io sono organico a un pensiero e a una politica di destra.
      Non sono pacifista, ma sono contro le guerre sbagliate, cioè dannose per noi o immorali verso altri. Non sono neanche guerrafondaio: non amo la guerra, la ritengo un’attività parassita e, oltretutto distruttiva e, come tale, nemica dell’ordine e foriera di caos, come le rivolte, le siccità, le pestilenze, i terremoti, i ladri, gli assassini e ogni altro elemento perturbatore
      L’associazione fra divise, armi, eserciti e disciplina, rigore, ordine è una distorsione borghese: gli eserciti sono quasi sempre stati drappelli di violenti, di disperati, di ubriaconi, di indesiderabili, che, mossi dagli appetiti e dai furori più animali, andavano disseminando le terre di rovine.
      La storia dell’organizzazione militare, della strategia, degli eserciti inquadrati e regolari ecc. è la storia del continuo tentativo di irregimentare quest’umanità magmatica e anarcoide, senza mai riuscirci del tutto, perché, se ci riesci del tutto, hai rimosso il seme della violenza, che ne è il nucleo, e hai creato una mammoletta.

    • Ritvan says:

      —….Napolitano, che inaugura la sede della Finmeccanica e poi fa i complimenti alla marcia della pace, ma non ha alcun diritto al titolo di pacifista. Miguel—

      Non mi risulta che il buon Napo abbia rivendicato per sé tale Onorevole Titolo. Titolo che, del resto, mal si concilierebbe con quello suo ufficiale di “Comandante delle Forze Armate” e con certi compiti attribuitigli dall’ art. 87, par. 9 della Costituzione Italiana, Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza ecc., ecc. che così recita:
      “(Il Presidente della Repubblica-ndr.) Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.”.

    • Francesco says:

      mi infilo nel dialogo tra Miguel e Peucezio

      a me il riflesso istintivo viene, CONTRO la destra, però

      nel senso che l’unica cosa che detesto di più della Camusso (e dei pacifisti “a la Miguel) sono quella immane schifezza dei “fascisti amici dei tassinari e nemici dei banchieri”

      ma alla fine io mi trovo “bene” con una cerchia molto ristretta di italiani, diciamo “quelli che pagano le tasse e non vogliono un sussidio statale”, insomma non sono nè della Destra nè della Sinistra nazionale

      ciao

  30. Moi says:

    A proposito di “demonizzazioni”, “stigmatizzazioni varie e assortite” e “Nontuttismo Liberatutti” :-) ….

    Scusate una cosa, ma … esistono studi statistici (!) seri sulla delinquenza in rapporto alle etnie o altre categorie definitorie in cui molte persone si riconoscano ? Ovvio che la stampa NON fa testo, eh …

    • Ritvan says:

      —-Scusate una cosa, ma … esistono studi statistici (!) seri sulla delinquenza in rapporto alle etnie o altre categorie definitorie in cui molte persone si riconoscano ? Ovvio che la stampa NON fa testo, eh …Moi—

      Ti riferisci alla delinquenza degli stranieri in Italia, specificata per nazionalità, vero? Cerrrrto che esistono: beccati questo link:
      http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/14/0900_rapporto_criminalita.pdf
      Alla pagina 363 c’è una graziosa tabellina, da cui puoi apprendere p.es. che per il biennio 2004-2006 fra i delinquenti stranieri dediti alle rapine nelle banche italiche il primo posto spetta…ai tedeschi, mentre chissà perché gli irlandesi immigrati in Italia preferiscono, invece, rapinare gli uffici postali, dove figurano al primo posto in classifica.

      P.S. Se, dopo aver letto la tabellina, mi fai – come tuo solito – dei commenti su noialtri albanesi, vengo lì da te e faccio fare un salto all’insù alla percentuale degli albanesi nella prima voce della suddetta tabellina, eh!:-)…che sarebbe “omicidi volontari consumati”:-)

      • Moi says:

        M’interessava proprio il rapporto giornalismo / realtà … ottimo lavoro, Ritvan. Del resto, NON ricordo battutine mie sugli Albanesi, semmai qualcuna sui Musulmani MA (!) sempre (o quasi) filobalcanica, terre ove essere Musulmani NON significa voler essere più Arabi di un millennio e mezzo fa degli Arabi di un millennio e mezzo fa … per questo mi piace la “vostra” concezione.

        E a proposito di Albania, guarda un po’ chi si è riscoperto orgogliosamente Albanese :

        http://www.youtube.com/watch?v=ACRkKP3kkr8

      • Ritvan says:

        —-M’interessava proprio il rapporto giornalismo / realtà … ottimo lavoro, Ritvan. Moi—
        Grazie!

        —-Del resto, NON ricordo battutine mie sugli Albanesi,—
        Eddai, mi riferivo al fatto che spesso e volentieri, di qualsiasi cosa si parli tu te ne esci fuori con un “Ritvan, e nell’Albania di Hoxha com’era la cosa?” tutto qui. E ho pensato che tanto più che quella tabella era “infarcita” di albanesi non avresti saputo resistere:-). Comunque, mi fa piacere che tu te ne sia astenuto e non credo sia stato a causa della mia minaccia a mano armata:-).

        —semmai qualcuna sui Musulmani MA (!) sempre (o quasi) filobalcanica, terre ove essere Musulmani NON significa voler essere più Arabi di un millennio e mezzo fa degli Arabi di un millennio e mezzo fa … per questo mi piace la “vostra” concezione.—
        La cosa ti fa onore.

        —E a proposito di Albania, guarda un po’ chi si è riscoperto orgogliosamente Albanese : http://www.youtube.com/watch?v=ACRkKP3kkr8 —-
        James Belushi non si è “riscoperto”. Sia lui che il compianto fratello John hanno sempre affermato di essere figli di emigranti albanesi.

        P.S. A proposito della tabellina. Da ex prof di statistica medica veterinaria:-) non posso non evidenziare una castroneria presente in essa. Ovvero il fatto che il numero dei reati commessi dagli stranieri di diverse nazionalità non viene rapportato al numero delle rispettive comunità nazionali presenti in Italia, dando così una falsa impressione delle “tendenze delinquenziali” delle diverse etnie. Mi spiego con un esempio. Se in Italia ci sono 1000 furti commessi dagli albanesi e solo 100 dai….chessò, cileni, gli albanesi finiscono al primo posto (o al secondo) della poco onorevole classifica della suddetta tabella riguardante i furti commessi da stranieri, mentre i cileni non vengono nemmeno menzionati nelle note:-). Però, se teniamo conto del fatto che gli albanesi in Italia sono circa 400 000 e cileni solo p.es. 10 000, allora anche un bambino delle elementari capisce che il cosiddetto “tasso latrocinesco”:-) della popolazione albanese in Italia è dello 0,25%, mentre quello del corrispettivo cileno è….dell’ 1,0%, ossia ben 4 VOLTE SUPERIORE a quello degli albanesi!!!
        Capito mi hai?:-)

  31. Moi says:

    Segnalazione

    http://www.minutodigital.com/2012/03/30/el-real-madrid-se-arrodilla-ante-el-islam-y-elimina-cruz-de-su-escudo/

    … ma gli Arabi Sauditi se n’erano accorti ? … Era tanto piccola quella croce !

  32. Per Moi

    Ce ne sono davvero tante di Hitler News … pure in Thailandia

    Bisognerebbe farci un blog apposta, per le Hitler News.

    Immagino che Ermanno Accardi sia un gazzettiere, ramo pettegolezzi vari. Però è carino leggere il brano che appare su Repubblica, senza staccare “di Ermanno Accardi” dal resto della frase. Hitler raffigurato in mille modi, ma sempre con le sembianze di Ermanno Accardi, gazzettiere.

    “Polemiche a Bangkok, l’ultima moda è ”Hitler mania”
    Il proprietario di un negozio di abbigliamento della capitale thailandese ha lanciato una serie di magliette che raffigurano il volto dell’ex dittatore nazista camuffato con le sembianze più disparate di Ermanno Accardi”

  33. Per Moi

    “… ma gli Arabi Sauditi se n’erano accorti ? … Era tanto piccola quella croce !”

    A parte che la croce non la vedo proprio (oppure quella che vediamo è la versione già emendata?), l’articolo non dà alcuna prova del motivo del cambiamento, che potrebbe essere ugualmente per pressioni “laiciste” oppure semplicemente per motivi pubblicitari (semplificazione di un logo già piuttosto complesso).

    Il sito che citi, infatti, mi sembra pieno di immagini di donne in burqa e di donne a tette scoperte, la combinazione in genere è un buon segno di maschio depresso e islamofobo.

  34. Per Peucezio

    “ul riflesso istintivo verso la destra, non so se ho capito. Più che un riflesso istintivo, io sono organico a un pensiero e a una politica di destra.”

    Non mi sono espresso bene.

    Ti ho sfruttato come esempio, non so quanto a ragione: se non ti ci ritrovi in quello che scrivo, non importa:

    1) i pacifisti condividono lontane radici storiche e in parte un certo linguaggio con la sinistra realmente esistente, cioè quella variopinta schiera che sosteneva Prodi, ad esempio.

    2) tu condividi lontante radici storiche e in parte un certo linguaggio con la destra realmente esistente, cioè quella variopinta schiera che sosteneva Berlusconi, ad esempio.

    Tu, come i pacifisti, vi rendete perfettamente conto che la sinistra realmente esistente e la destra realmente esistente non vi rappresentano proprio.

    Però lo percepite spesso come un tradimento da parte della sinistra/destra realmente esistente, vi arrabbiate e in qualche angolo segreto sperate in una riconciliazione, oppure vi appellate alla “sana base” del vostro mondo di riferimento, che immaginate fuorviata o ingannata dai vertici.

    • Peucezio says:

      Sì, allora avevo capito bene. Il discorso può valere esemplarmente, ma applicato a me nasce da un equivoco.
      Io mi riconosco organicamente nel centro-destra italiano (almeno fino all’appoggio a Monti, escluso), però dissento da certe cose.
      Ritengo che l’orientamento geopolitico filo-putiniano abbia compensato tutto sommato la partecipazione alle guerre americane, partecipazione che Berlusconi ha deciso un po’ malvolentieri, tanto che tentò di persuadere Bush a non fare guerra all’Iraq.
      Poi so benissimo che Berlusconi è comunque un atlantista, un filo-americano (all’amatriciana) e che il suo tentativo di rendersi autonomo sul piano energetico e di smarcarsi geopoliticamente da certi vincoli occidentalistici è stato debole, spesso velleitario, timido e con la Libia e con Monti si è visto com’è andata a finire.
      Poi ci sono altri aspetti della politica della destra italiana (con destra intendo sempre l’asse Berlusconi-Bossi) in cui mi riconosco in pieno: una certa tendenza conservatrice e clericale su costume, famiglia, società, bioetica.
      Poi anche sull’immigrazione, sulla difesa dei ceti produttivi contro la rapacità dello stato e l’avidità dei grandi gruppi economico-finanziari si sarebbe voluto fare e non si è fatto quasi nulla. Ma meglio uno che vorrebbe fare 100 di buono (ovviamente secondo i miei parametri) e riesce a fare 2 o 3, rispetto a uno che va nella direzione opposta.
      Insomma, ho votato per anni FI e poi il PdL convintamente. Nel 2008 ho dovuto votare la Lega, perché nella lista del PdL c’era gente, in quota An, come la Nirenstein, Alessandro Ruben, e mi faceva orrore l’idea di contribuire a eleggere personaggi del genere.
      Alle prossime probabilmente voterò di nuovo la Lega perché, con tutti i suoi limiti e difetti, non ha partecipato al tradimento montiano e alla svolta filo-bolscevica (da leggere con accento sulla e, come facevano i buoni anticomunisti di provincia degli anni ’50 :-) ) di Berlusconi.

      • daouda says:

        Allora avevo ragione a ritenerti di sinistra. E smetti di votare!

        Lo sanno tutti che a “destra” ci sono altrettanti progressisti, socialisti,corporativisti che a sinistra.
        E’ ovvio che Berluska è più simpatico ed a me la parte migliore sua è sempre apparsa quella guascona soprattutto in àmbito internazionale. Ha avuto il pregio di ridurre la politica a merda.
        Ma uno di destra non può appoggiare un homo del genere…un homo de merda proprio come tutte quelle mezze tacche ignobili.

        Poi potrei anche comprendere il problema del “meno peggio” ma in una dinamica fittizzia, quando ci si rende conto delle burattinate varie, non ha più valore.

        P.s. almeno i sionisti in quota , se fossero tutti così, farebbero sicuramente qualcosa! Il nostro è il paese della muìna che però, a na certa, stucca!!!

      • “una certa tendenza conservatrice e clericale su costume”

        E’ una battuta, vero? :D

  35. Per Peucezio

    “Fini ha detto così?
    Il giorno in cui qualcuno gli dirà che sono ebrei, si suiciderà.

    “comunque, che male farebbero, i centurioni del Colosseo??”

    Nulla, solo che oggi c’è la mania di controllare e legalizzare tutto. E quanto meno dà fastidio, più gli si rompono i coglioni.”

    Vedi che ‘sti centurioni hanno pure risolto il problema dell’antisemitismo di Peucezio :-)

    O comunque hanno fatto mille volte di più degli sguardi corrucciati dei politici quando dicono che bisogna estirpare la Mala Pianta ecc.

    A parte gli scherzi, è proprio come dici tu.

    • Francesco says:

      ma il problema non è proprio che rompono troppo le scatole ai turisti, codesti centurioni?

      PS sarebbe divertetne se facessi un confronto tra me e Peucezio, sulla lista di motivi per votare (o non votare) il Berluska

      PPS la svolta bolscevica l’ha fatta Bossi, non Berlusconi, sulle “riforme” fa concorrenza alla Camusso :(

      • roberto says:

        non più di un normale gondoliere che ti dice “ah belllo! ce famo un giro c’a gondoletta mia?”
        francamente trovo mille volte più fastidiosi quelli che vogliono lavarti il parabrezza o venderti i fiori al ristorante (giusto per citare in un colpo due attività e mezza che, a voler essere coerenti, dovrebbero essere regolate allo stesso modo che i legionari)

    • paniscus says:

      Roberto:

      è possibile spiegare meglio per quale motivo i lavavetri sarebbero più fastidiosi dei centurioni o dei gondolieri? A me sembrano esattamente sullo stesso piano…

      Lisa

      • Roberto says:

        De gustibus…
        Personalmente:
        1. non mi è mai capitato un gladiatore o un gondoliere che dopo un primo rifiuto abbia insistito a prestare il suo servizio. Non posso dire lo stesso dei lavavetri
        2. I gondolieri li trovi solo a Venezia e i gladiatori solo intorno al Colosseo. I lavavetri dappertutto.

      • PinoMamet says:

        I legionari ci sono anche a Verona, però! Anche lì, mai stato importunato…
        (non hanno attecchito, chi io sappia, in altre zone con resti romani, cioè un po’ dappertutto, volendo… potrei importarli a Veleia, magari ci guadagno qualcosa! :) )

  36. Domanda per Moi

    L’indirizzo e-mail che io, come amministratore, vedo comparire quando posti i commenti, è veramente quello tuo, oppure è inventato? Non ci sarebbe nulla di male, ma ti volevo chiedere una cosa in privato, e pensavo di scriverti.

    • Moi says:

      @ Miguel

      La crocina è sulla corana “vecchia a dx”, ed è piccolissima roba da “aguzzate la vista” da Settimana Enigmistica …

      Quell’ e-mail dà dei problemi nel senso che spedisce ma non riceve più … se non è urgentissimo vedo di scriverti “a breve” io da un altro indirizzo …

  37. mirkhond says:

    “pare che non ci sia in realtà parentela fra le lingue uraliche (ugro-finnico e samoiedo) con quelle altaiche.” – Peucezio

    Mah, almeno per l’Ungherese non ne sono tanto convinto, tenendo conto che al momento della comparsa degli Ungari/Magiari nelle pianure pannoniche nell’896 d.C., essi erano un popolo ancora con gli zigomi alti e occhi a mandorla, ma soprattutto erano nati un paio di secoli prima dalla fusione della tribù turca degli Ogur/Onogur con alcune ugrofinniche dei Mansi, sul lato asiatico degli Urali. Da qui il doppio nome Ungari/Magiari.
    Insomma gli Ungari/ Magiari sarebbero nel migliore dei casi gli UNICI uraloaltaici, l’elemento di congiunzione tra popoli e lingue altaiche e popoli e lingue uraliche….
    ciao!

    • Peucezio says:

      Ciò che dici vale sul piano etnico, ma non linguistico. E oltretutto considera che l’elemento etnico turco in Pannonia è stato riassorbito dalla popolazione autoctona e quindi ha inciso pochissimo sulla composizione etnica attuale.
      Poi non escludo che qualche elemento lessicale possa essere passato dal turco al magiaro, come da noi sono arrivate molte parole germaniche, senza che per questo le nostre cessino di essere lingue pienamente neolatine.

  38. Moi says:

    Ma Hitler nello spot dello shampoo lo fanno parlare “Turco normale” o Turco con presunto accento tedesco ? Sì, va be’ NON è “sturmtruppenato” :-) alla Bonvi * ma forse per la sensibiltà fonetica turca il Tedesco è percepito diversamente …

    *
    http://it.wikipedia.org/wiki/Bonvi

    Aneddoto che vale la pena riportare :

    —-

    In una sua “Bustina di Minerva”, Umberto Eco narra un aneddoto raccontatogli da Bonvi, il quale, per arrotondare i guadagni che gli derivavano dal fumetto, lavorava anche nella pubblicità. Un giorno, dovendo trovare uno slogan per un insetticida, Bonvi scoprì che uno dei suoi ingredienti era il piretro. Così gli era venuta l’idea di mettere, su inserti pubblicitari e spot televisivi, la frase ‘al fiore di piretro’. Era dunque un espediente per rendere il cattivo odore dell’insetticida fresco e desiderabile per il consumatore. Un giorno, andando a casa di sua madre, Bonvi sentì un forte odore d’insetticida; la madre gli disse che usava spanderne in abbondanza perché era una miscela deliziosa al fiore di piretro. Bonvi allora si arrabbiò e disse: “Ma mamma, quella è una cazzata che mi sono inventato io!”. E la madre rispose: “Eh no, figlio mio. L’ha detto la televisione!”

    —–

  39. jam says:

    x Moi
    …retrofuturismo, in architettura, ma anche in abbigliamento…che poi retrofuturismo non é soltanto come il futuro é stato immaginato in passato, o mettere un oggetto del passato in una situazione futura, magari spaziale, retrofuturismo é qualcosa di più, ed é un concetto che si trova nel pensiero di certi cosidetti popoli selvaggi che hanno una concezione dello spazio e del tempo diversa da quella europea. Per questo pensiero considerato forse primitivo, per questi primitivi, il passato non é alle loro spalle, non é dietro di loro, perché il passato corrisponde con l’antenato totemico o prototipo umano, che é si, in un certo senso una situazione passata, ma é raggiugibile nella sua intierezza, solo nel futuro, realizzando, appunto, il prototipo iniziale, quindi per loro il vero passato é il futuro. Il passato come lo intendiamo noi, per loro é piuttosto un’altro tempo, un’altro tempo che é davanti, x’ é l’indicazione, la strada da seguire, la meta da raggiungere. E’ di questo pensiero selvaggio che il mondo moderno si é appropriato, dimenticando di dare i diritti d’autore a chi spetta. Retrofuturismo pensiero antichissimo che fa della linea dell’orizzonte, non solo un luogo, ma anche un’unità temporale, e degli uomini degli esseri atemporali.
    Nella moda contemporanea, lo stile retrofuturista é di grande attualità!
    Gli abiti distrutturati, i ricami giapponesi, le donne vestite con pezzi di abiti di samurai, donne come samurai urbani, gonne asimmetriche, vestiti etnici come sovrapposizioni di tempi e geometrie ecc.. Anche la maglietta prodotta dal ragazzo thailandese con hitler trasformato in un charlie chaplin senza cappello o in un george harrison con i baffetti, anche se molto di cattivo gusto e probabilmente verranno giustamente vietate, non sono pero’ un’apologia di nazismo, ma la risposta steampunk o cyberpunk alla domanda: come sarebbe stata la storia se hitler invece di essere un bieco criminale nazi, fosse stato un punk o un figlio dei fiori, o un beatnik, o un tipo Zen???
    Lo shampoo turco, anche se probabilmente si muove nella stessa dinamica pubblicistica , é molto difficile da digerire, anzi indigeribile, infatti é subito sparito dalla circolazione, perché li, hitler non é molto diverso dalla realtà, é proprio lui!, anzi, quasi amplificato in tutta la sua autorità prepotente. Quello che piaceva al pubblicitario era la verve autoritaria, la potenza indiscussa, che poi gli fa dire con tono perentorio la frase : non ti vesti con abiti femminili, quindi non devi usare uno shampoo da donna, usa xxx ecc!!!
    Anche i tatuaggi, cosi di moda, sono situazioni del passato, o situazioni di una lontananza geografico-culturale, diventati uso comune sono retrofuturismo. Hanno perso il simbolismo di un certo codice e linguaggio, ne hanno assunto un’altro, pero’ la pelle ha incontestabilmente su di sé una scrittura, e la scrittura anche se simbolicamente non é più leggibile allo stesso modo antico, e veicola un’altro messaggio ed altri significati, resta purtanto tatuata, ed é un’immagine del passato, un’usanza del passato, in un contesto presente-futuro. Anche il burqa é retrofuturismo. Ogni vestito del passato impregnato di un’identità etnica o culturale, indossato nelle metropoli occidentali, diventa un’immagine retrofuturista. Nelle sfilate di moda, nelle fashions weeks, certi stilisti distrutturano l’abito etnico, a volte lo tagliano a pezzi poi lo ricompongono, a volte lo uniscono ad accessori ultra moderni, a volte la giacca etnica é portata con i jeans, meno tribali, oppure i pantaloni afghani portati con un top minimalista e cosi’ via.
    E i tribali autentici, quando sono a casa loro, nei loro paesi, sono retrofuturisti nel senso contrario.
    Puo’ capitarti di vederli vestiti con turbante, e tenute a volte molto sciccose, ma antiche, ecc.. guidare una super moto ultramoderna, che apparentemente non ha nulla a spartire col paesaggio circostante, e con l’essere che la guida, ma che purtanto é li, ecc..
    In definitiva anche gli oggetti preistorici avevano già in loro stessi una carica di futuro, ed erano contemporaneamente non solo nel futuro, ma anche su altri pianeti…ops!
    ciao

  40. Per Francesco

    “in Italia, un pacifista è una persona che (1) da qualche parte ha una bandiera arcobaleno e (2) detesta a morte Bush figlio e Berlusconi”

    Vabbe’ se vogliamo usare la lingua per dire quello che ci pare…

    Allora “in Italia, cattolico è una persona che” bestemmia e vuole picchiare gli immigrati.

    Ci serve, una confusione del genere?

    No.

    E non è pacifista nemmeno chi a volte si dichiara tale, per ottenere il voto dei pacifisti. Che non sono numerosissimi, ma sono molto impegnati e quindi interessanti elettoralmente.

    Al massimo, posso precisare meglio la definizione:

    e’ pacifista chi, per motivi pacifisti, si oppone all’allargamento della base militare di Aviano e alla spedizione in Afghanistan.

    Io ad esempio sono contrari ad entrambi, ma non sono un pacifista, perché non condivido le motivazioni dei pacifisti; come non sarebbe, viceversa, pacifista un politico che vi si opponesse solo perché sono sprechi di soldi pubblici.

    • Francesco says:

      Miguel

      qui tu ricadi nella pretesa di definire il mondo e il linguaggio come piace a te

      ignorando la necessità di comunicare con i tuoi simili

      ciao

      PS la definizione “leghista” di cattolico che tu dai è usata, però solo dai leghisti, quindi non sarebbe compresa fuori da quel circolo, idem per il termine pacifista

  41. per Rit van

    “1. I signori “centurioni” non è che stanno davanti al Colosseo un solo giorno all’anno. Ci stanno TUTTI I GIORNI.”

    Io aggiungerei un elemento importante.

    Che i poveri in genere sono str….

    Cioè, se io devo mantenere una famiglia, e non so come sopravvivere domani, e l’unico lavoro che trovo è pure clandestino, e mi vedo uno bello pasciuto che invece di preoccuparsi di mantenere la famiglia, se ne sta a spasso a guardare il Colosseo, cerco di far travasare dei soldi da lui a me.

    E se non me li travasa (mica tutti i suoi soldi, qualche euro), gli faccio la faccia cattiva.

    Lui avrà pure gli avvocati, io c’ho la spada di plastica, vediamo chi vince.

  42. Ritvan says:

    —Io aggiungerei un elemento importante. Che i poveri in genere sono str….
    Cioè, se io devo mantenere una famiglia, e non so come sopravvivere domani, e l’unico lavoro che trovo è pure clandestino,…Miguel—-
    Io aggiungerei un altro elemento importante: quel lavoro è clandestino perché il tuo caro pover str… si rifiuta da tempo di legalizzarlo…sarà pure str… ma mica fesso il tuo caro povero!

    —-e mi vedo uno bello pasciuto che invece di preoccuparsi di mantenere la famiglia, se ne sta a spasso a guardare il Colosseo,—-
    Si aggiunge altro elemento importante:-): il “bello pasciuto” magari è un operaio della catena di montaggio della Toyota, il quale dopo essersi fatto un mazzo tanto in fabbrica per 11 mesi e mezzo (altro che sollazzarsi all’ombra del Colosseo a spillar soldi ai turisti) per mantenere la famigliola in Giappone e dopo aver debitamente pagato tasse, contributi e quant’altro spettanti allo Stato, si concede una breve vacanza “culturale” nel Belpaese, comprendente anche una visita al Colosseo. Qui, mentre si fa fare dal compagno di viaggio una foto con sfondo Colosseo, si vede improvvisamente abbracciare da tuo caro “povero str…” combinato da centurione, il quale poi gli intima con la mano tesa “A bello, pe’ la foto che hai fatto con me so’ dieci cucuzze!”. Permetti che al sullodato “bello pasciuto” – che, dopo aver debitamente e, soprattutto, ONESTAMENTE mantenuto la famiglia, se ne sta un momento a spasso a guardare il Colosseo – girino un pochino i cosiddetti davanti a cotanta truffa perpetratagli dal tuo carissimo “povero str…” con la scusa che “tiene famigghia”??!!

    —cerco di far travasare dei soldi da lui a me. E se non me li travasa (mica tutti i suoi soldi, qualche euro), gli faccio la faccia cattiva.—
    Uno che a suo tempo faceva “espropri proletari” non avrebbe potuto esprimersi meglio:-).

    —-Lui avrà pure gli avvocati, io c’ho la spada di plastica, vediamo chi vince.—
    Magari il “bello pasciuto” ricorresse agli avvocati, sarebbero sempre valuta pregiata estera (e non esattamente qualche euro) in mani italiche, che fa tanto PIL:-). Purtroppo, però, siccome anche il “bello pasciuto” non è tanto fesso da intentar causa a un evidente nullatenente (altrimenti non faceva quel “mestiere”, no) preferisce subire il ricatto e cavarsela con qualche euro. Però, in compenso, una volta rientrato in patria, dirà a tutti gli amici e conoscenti (e magari lo metterà anche su feisbuc) che se proprio vogliono passare le vacanze in Italia, un Paese infestato da “poveri str…” imbroglioni&truffatori a cui nessuno mette freno, almeno evitino di visitare il Colosseo, dove la presa per il c..o è superiore ad ogni immaginazione.
    La “spada di plastica” certo ha vinto…ma a me sa tanto – per restare in tema “legionario” – di “vittoria di Pirro”….

    • Francesco says:

      che aggiungere?

      un Ritvan definitivo

      • Ritvan says:

        Grazie, fratello Francesco!
        P.S. Aggiungo solo un’altra cosetta: direi esattamente le stesse cose anche nel caso i “centurioni” non fossero perfidi giudii:-) ma….ALBANESI.

    • PinoMamet says:

      Mm
      io anni fa, al ritorno dagli Stati Uniti, all’aeroporto di Linate, sono stato praticamente obbligato da una signora thailandese a caricarle i bagagli (pesantissimi), mentre per tutto il tempo insultava gli italiani in inglese (non so perchè aveva deciso che io non ero italiano) dicendo che nessuno l’aiutava (!), e che un bigliettaio le aveva fregato il resto (qualcosa dell’ordine di 20 centesimi…), che gli italiani perciò erano tutti ladri ecc.

      Sicuramente avrà avuto brutte esperienze, e non tornerà in Italia; devo dire che sul momento non ha fatto venire a me un gran voglia di andare in Thailandia, però…

      a dire il vero non so cosa c’entra qua!

      • PinoMamet says:

        La cosa più bella è stata quando le ho chiesto se non c’erano ladri al suo paese, e lei, con la più bella faccia di culo: “No!”

  43. Ritvan says:

    —-Mm…io anni fa, al ritorno dagli Stati Uniti, all’aeroporto di Linate, sono stato praticamente obbligato da una signora thailandese a caricarle i bagagli (pesantissimi) Pino Mamet—
    “Obbligato”??!! Ma non è vietato portare armi a bordo degli aerei?:-)

    —mentre per tutto il tempo insultava gli italiani in inglese (non so perchè aveva deciso che io non ero italiano)—
    Perché non avevi un chilo di brillantina sui capelli, il mandolino in mano, la coppola in testa e la lupara a tracolla, cribbio!:-)

    —-dicendo che nessuno l’aiutava (!)—-
    Così imparate voialtri masculi italici a vantare per tutto il globo le vostre virtù cavalleresche nei confronti del gentil sesso, cribbio!:-)

    —e che un bigliettaio le aveva fregato il resto (qualcosa dell’ordine di 20 centesimi…)—
    Amico mio, dovresti conoscere abbastanza la psiche umana per capire che brucia più la “fregatura” di per sé che l’importo della stessa: vale per i 20 cent di resto del biglietto come per i 10 euro pretesi a posteriori dal “centurione”.

    —che gli italiani perciò erano tutti ladri ecc.—
    Beh, meno male che hai scoperto che il razzismo – nel senso di attribuire a tutta una comunità le malefatte commesse dai peggiori elementi di quella comunità – non è un’esclusiva di noialtri biekissimi occidentali kolonialisti:-)

    —Sicuramente avrà avuto brutte esperienze, e non tornerà in Italia; devo dire che sul momento non ha fatto venire a me un gran voglia di andare in Thailandia, però…—
    Ti capisco…ti immagini all’aeroporto di Bangkok circondato da una folla di signore thailandesi munite di pesanti bagagli che ti vogliono costringere a fare il facchino a loro favore…un vero incubo!:-)

    —-La cosa più bella è stata quando le ho chiesto se non c’erano ladri al suo paese, e lei, con la più bella faccia di culo: “No!”—
    Non per giustificare la faccia gluteale:-) della signora, ma visto e considerato che la Thailandia è una dittatura militare di sinistra e visto anche che i nostalgici di Enver Hoxha da noi spesso e volentieri tirano fuori – e non senza ragione – il ” Quando c’era lui potevi dormire con la porta aperta e nessuno ti rubava nulla”, non è che la faccia della signora non fosse tanto gluteale come ti è sembrata?

    —-a dire il vero non so cosa c’entra qua!—
    C’entra, visto che il nostro Amato Padrone Di Casa ha introdotto nei commenti l’argomento “centurioni”, argomento naturalmente collegato a quello “turismo&affini”.

    Ciao!

  44. Ritvan says:

    —-La cosa più bella è stata quando le ho chiesto se non c’erano ladri al suo paese, e lei, con la più bella faccia di culo: “No!” Pino Mamet—
    —–Non per giustificare la faccia gluteale:-) della signora, ma visto e considerato che la Thailandia è una dittatura militare di sinistra e visto anche che i nostalgici di Enver Hoxha da noi spesso e volentieri tirano fuori – e non senza ragione – il ” Quando c’era lui potevi dormire con la porta aperta e nessuno ti rubava nulla”, non è che la faccia della signora non fosse tanto gluteale come ti è sembrata? Ritvan—

    Prima che l’amico Pino mi morda sul collo:-), mi accorgo che nel mio precedente commento – riportato qui sopra – ho confuso – non so come, ma probabilmente in preda a un improvviso attacco di “leghismo” del tipo “quei selvaggi sono tutti uguali”:-) – la Thailandia con la Birmania. La Thailandia non sarà una democrazia perfetta (e quale lo è?), i militari mettono spesso e volentieri il becco nella gestione del potere, però non è affatto una “dittatura militare di sinistra”. E, in quanto a latrocini e altre attività criminali non ha nulla da invidiare:-) ai peggio Paesi democratici in tal senso.
    Visto e considerato quanto sopra, modifico il mio giudizio sulla assurda pretesa della signora in merito alle ruberie thailandesi e il bieko maskilista fallokrate che è in me:-) suggerisce che il suo “no” era dovuto con tutta probabilità alla propensione tutta femminile di negare ostinatamente anche la più lampante evidenza pur di avere ragione in una discussione con un biekissimo masculo:-):-).

    • PinoMamet says:

      Se andrò in Thailandia, mi porterò coppola e lupara, così nessuno mi chiederà un favore ;)

      però hai ragione, il razzismo non è prerogativa dei bieki (ex) colonizzatori, e esserne vittima (per quanto senza gravissime conseguenze, nel mio caso… neanche il mal di schiena :) ) non è mai piacevole.
      Però è illuminante, suggerisco a tutti di provarlo un po’: pensa che bello, ottimo Ritvan, prendere due o tre islamofobi italici e farli star fermi mentre un tizio gli sciorina tutti i peggiori luoghi comuni su “noialtri”, mentre gli fa caricare i suoi bagagli…
      credo sarebbe un’esperienza educativa!

      :)

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