Napolitano, la Finmeccanica, i sindacati e tanta, tanta Pace

“Inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Centro di eccellenza grandi sistemi della Selex-Sistemi integrati, società del gruppo Finmeccanica, situato nella sede della Tiburtina Valley. Il Capo dello Stato ha visitato lo stabilimento e l’asilo aziendale della sede, accompagnato dagli amministratori delegati di Finmeccanica e Selex, rispettivamente Pierfrancesco Guarguaglini e Marina Grossi. Presenti il vice presidente della Regione Esterino Montino ed il Prefetto Giuseppe Pecoraro. «Per uscire dalla crisi in condizioni migliori è fondamentale investire in innovazione e ricerca, perché su questo terreno si giocherà il nostro futuro» ha detto Napolitano al termine della sua visita allo stabilimento.”

Il Tempo, Finmeccanica, la visita di Napolitano (23 novembre, 2009)

“La Finmeccanica è un leader tecnologico, che risponde alle esigenze dello spazio di battaglia [battlespace] contemporaneo e comprende l’importanza ella sicurezza nazionale e della resilienza. Le minacce terrestri provengono da nemici sempre più sofisticati; e l’integrazione dei sensori – compresa l’intelligence umana – è essenziale per fornire una coscienza puntuale e agibile delle minacce e delle forze amiche.

Le nostre aziende offrono capacità, tecnologie, competenze di integrazione sistemiche e sottosistemiche, nonché gestione programmatica e perizia ingegneristica, di livello mondiale. La squadra di Soluzioni per lo Spazio di Battaglia, guidata dalla SELEX Galileo, unisce le competenze e capacità delle aziende Finmeccanica e quelle dei nostri partner di fornitura d’Impresa nel Regno Unito, al fine di consegnare soluzioni sistemiche tattiche efficaci e trasversali al gruppo.

Proteggiamo, mettiamo in rapporto e sosteniamo persone che operano su molti terreni, spesso in situazioni difficili e ostili. Le nostre competenze terrestri coprono veicoli leggeri e da combattimento, equipaggiamento per soldati a piedi, rotorcraft, UAS e ISTAR tattico. I nostri sistemi di visione diurni e notturni per armi sono stati scelti da oltre 20 eserciti in tutto il mondo e le nostre comunicazioni avanzate sostengono oltre 40 nazioni alleati in teatri esigenti.”

Dal sito della Finmeccanica

“Il Capo dello Stato ha altresì rivolto “un caloroso saluto ai tanti manifestanti che con grande entusiasmo e consapevolezza animano la cinquantesima edizione de ‘La Marcia per la pace Perugia-Assisi’” – in programma domenica 25 settembre – e “un sentito apprezzamento a tutti i membri del coordinamento ‘La Tavola della Pace’ per il raggiungimento di questo significativo traguardo.”

Marcia Pace: Napolitano, un sentito benvenuto nel nostro paese

“Mai come ora – sottolinea dobbiamo vigilare sulle condizione di prospettiva e sviluppo di Finmeccanica perche’ l’integrita’ del gruppo industriale va sempre piu’ tutelata. Stiamo parlando di una realta’ con oltre 70.000 dipendenti e va, quindi, tutelato il patrimonio umano, tecnologico e di conoscenze”. Finmeccanica dunque “deve mantenere il ruolo di leader sui mercati del mondo e nei segmenti industriali di specifiche competenze, perche’ nonostante la crisi internazionale tutt’ora in corso, continua ad esportare piu’ del 60% della propria produzione all’estero”.

Dichiarazione di Giovanni Contento, segretario nazionale della Uil Metalmeccanici

Un'immagine dal sito della Finmeccanica

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18 Responses to Napolitano, la Finmeccanica, i sindacati e tanta, tanta Pace

  1. Francesco says:

    Sono completamente d’accordo a metà col PresRep

    Indovina quale metà :D

    Ciao

  2. Marziano says:

    DA Marziano >
    > a Stupidi terrestri
    – Sentito anziano signore terrestre pelato parlare di BATTAGLIA SPAZIO
    – Sentito anziano signore terrestre pelato parlare MARCIA PACE
    – Marziano pensa TERRESTRI PERICOLOSI PAZZI
    – Marziano intima TAGLIO IMMEDIATO DI TESTA di signore anziano pelato e invio di TESTA IMMEDIATO su pianeta rosso per trapianto su corpo di Buzz(1) e successivo approfondito studio
    – In caso di inadempienza la terra SARE VETRIFICATA con arma BZAZZ

    Note per stupidi terrestri
    (1) Buzz = animale 8 zampe senza testa con cervello situatato tra i due sistemi di espulsione rifiuti e riproduzione

  3. Per Marziano

    CAPO II

    DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITA` INTERNA DELLO STATO

    276 Attentato contro il Presidente della Repubblica

    Chiunque attenta alla vita alla incolumità o alla libertà personale dei Presidente della Repubblica è punito con l`ergastolo (c.p.290 bis).

    277 Offesa alla libertà del Presidente della Repubblica

    Chiunque, fuori dei casi preveduti dall`articolo precedente, attenta alla libertà del Presidente della Repubblica , è punito con la reclusione da cinque a quindici anni (c.p.290 bis, 313).

    278 Offese all`onore o al prestigio del Presidente della Repubblica

    Chiunque offende l`onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni (c.p.290 bis, 292 bis, 313).

    279 Lesa prerogativa della irresponsabilità del Presidente della Repubblica

    Chiunque pubblicamente, fa risalire al Presidente della Repubblica il biasimo o la responsabilità degli atti del Governo, è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire 200.000 a lire 2 milioni (c.p.290 bis, 313).

    • Ritvan says:

      Miguel, stavo per fare più o meno le tue stesse osservazioni al sig. Marziano, ma poi ho pensato che lui avrebbe potuto legittimamente obiettare che, nel caso, lui potrebbe essere giudicato solo da un tribunale… Marziano e, siccome non sappiamo cosa preveda il C.P.Marziano per offese&altro al Presidente di una Repubblica terrestre era meglio soprassedere….:-):-).

  4. necroclerico says:

    ad esempio ci sono leggi più pazze dei marziani.
    per esempio quelle che permettono ai capi di stato di tirare acqua al mulino dei peggiori governi e pretendere di non essere responsabili e che in genere rivestono ogni autorità di un’intangibilità che le vorrebbe avulse dal contesto mentre tali autorità nel contesto sono pesantemente invischiate.
    leggi ridicole e folli.

  5. Moi says:

    @ PINO

    Poiché con i politicanti Pinocchio non è mai off topic, te la metto qui per comodità;
    credo che il Collodi conoscesse bene, invece, la Ghiandola Pineale in quanto :

    Era Massone, e d’alto rango, conosceva perciò il simbolismo orientalista intuitivo (da reiventarsi in Occidente) della ghiandola pineale noto come “il Terzo Occhio”, già intuìto in antichissime credenze sciamaniche pre-buddhiste e nel Buddhismo sincretisticamente confluite … eddài non dirmi che non ne hai mai sentito / letto nulla.

    Di detta “ghiandola pineale” aveva già abbondantemente scritto Cartesio prima di lui.

    • Moi says:

      Ma poi scusa Pino, mi sembra che tu abbia “paura” a considerare “Pinocchio” a un livello ermeneutico superiore rispetto alla “fòla per cinni” :-) … sbaglio ?

    • PinoMamet says:

      Ma no Moi

      è che di solito le cose scritte per uno scopo hanno qualcosa che permetta di intuirlo; o no? Altrimenti potrei dire tutto di qualunque opera.

      Ora, io non so se Collodi fosse stato massone. Me lo dici tu, e mi fido. Però so che aveva il vizio del gioco; che aveva già scritto e tradotto dei libri di fiabe; che aveva scritto altri libretti “per l’infanzia”; e soprattutto che originariamente Pinocchio doveva concludersi con l’episodio dell’impiccagione del burattino.

      Oltretutto ci sono anche altre incongruenze (per esempio alcuni cambi di personalità, Geppetto che viene introdotto come irascibile e poi girate due pagine è già un modello di pazienza…) che fanno pensare a un’opera cominciata un po’ per caso, e continuata con espedienti narrativi, più che con un piano ben chiaro in testa.
      Sia ben chiaro, credo che parte del racconto stia proprio in questa sua sgangheratezza di costruzione, che paradossalmente è liberatoria per il lettore
      (unita a un italiano che io trovo molto bello).

      Ma non fanno certo pensare a un’opera iniziatica! La quale, suppongo, essendo scritta per illustrare una teoria o un percorso, dovrebbe avere dei caratteri chiari fin dall’inizio, e non modificati di volta in volta dall’estro dell’autore o dalle necessità improvvise di qualche imprevista svolta narrativa; dovrebbe avere inizio, centro e fine ben chiari, e non avere un seguito dettato dal successo presso i lettori (a meno che non si intenda che Pinocchio è “iniziatico” fino all’impiccagione- un po’ strano, ma chissà- e non dopo);
      e soprattutto dovrebbe avere dei simboli che siano nascosti, certo, ma decifrabili, una volta ottenutane una “chiave”, in modo univoco.

      Invece sui personaggi di Pinocchio si può dire tutto, posso parlare tanto della ghiandola pineale che della resurrezione di Gesù Cristo; ottimo, ma lo stesso vale per tutti i libri, quindi ritengo che Pinocchio sia “iniziatico” come lo sono… tutti i libri!
      Nè più, nè meno.

      Che poi il “risorgimentale” giornalista Collodi sia entrato in qualche loggia massonica, non stento a crederlo, mentre stento moltissimo a credere che in quella loggia abbiano discusso molto di ghiandole pineali.

      Poi, per carità, c’è anche chi trova messaggi iniziatici nei film commerciali; hai voglia a spiegargli che è impossibile…

    • PinoMamet says:

      ” onosceva perciò il simbolismo orientalista intuitivo (da reiventarsi in Occidente) della ghiandola pineale noto come “il Terzo Occhio”, già intuìto in antichissime credenze sciamaniche pre-buddhiste e nel Buddhismo sincretisticamente confluite … eddài non dirmi che non ne hai mai sentito / letto nulla.”

      Ehmm… no.
      E io c’ho i buddhisti sotto casa, bada bene, e li ho anche frequentati. ma si occupano di cose diverse rispetto al “terzo occhio”.
      Sicuramente però ci sarà qualche corrente (immagino tantrica, visto che mi parli di sciamanesimo) che avrà una qualche sua teoria in proposito.

  6. Moi says:

    @ PINO, MIRKHOND, PEUCEZIO …

    Poiché con gli ExDirigenti dell’ Ex PCI la Resistenza non è mai off topic _Guai a chiunque abbia l’Ardire Fascistoide di osare anche solo spensarlo !!! :-) _ ve la metto qui per comodità:

    preciso che a Bologna l’ “acsì” / “axì” della Viganò fa molto “muntanèr” mentre in città e in campagna dicesi “axé” / “acsé” con “é” tonica chiusa, mentre troviamo “è” aperta sia a Modena che in Romagna … in Romagolo tuttavia la pronuncia tende ad “ak-cè”, anche una parola dialettale italianizzata oramai a livello nazionale come “sborone” tende ad essere “g’-borone” ;-) .

    • Moi says:

      Volevo dire “pensarlo” … ma “spensarlo” devo dire che forse-forse suona meglio ! ;-)

    • mirkhond says:

      Infatti l’Agnese non è bolognese, ma della campagna (il film si svolge tra Ferrara, la Laguna di Comacchio e la Romagna…)
      ciao!

      ps. poi Ingrid Thulin è doppiata, quindi la domanda andrebbe rivolta a chi condusse il doppiaggio nel film del 1976…

      • Moi says:

        Forse potrebbe essere Ferrarese “axì” anzicché “axé” … cmq per dare l’ idea della variabilità massima in spazi minimi, già a Budrio lo strumento “ocarina” si chiama “ucarìna” anzicché “ucaréina”, essa “ucar(é)ìna”, per dirla con Marius Schneider, (“Mario Sarti” fa molto Emilano ;-) ) non potrà mai essere classista come il “vàiolin” ;-)

        Pino e Miguel avranno senz’altro da ridire, ma se hanno letto qualcosa di Schneider lo ridiranno meglio. ;-)

      • Moi says:

        Cmq anche in Tedesco c’è “Die Violine” VS “Die Geige” …

  7. Moi says:

    La diretta interessata lo prenda come un complimento, senza scagliarmi la fatw’a , ma una pagina di Marius Schneider :-) :-) direi che fa quell’ effetto mistico-psichedelico di un intervento di Jam : :-) :-)

    http://valterbinaghi.wordpress.com/2012/03/20/il-ritmo-vivente-di-marius-schneider/

    Leggasi sopra (un po’ lunghetto)

  8. jam says:

    x Moi
    …quando sono mistica e faccio uno dzikha più che sentirmi una psychedelic rock star, mi sento
    un’antica- moderna- atemporale esistenza arrivata alla la città di Jabarsa, nel regno di hurqalya,( hurqalya é la terra allo stato Assoluto o terra di resurrezione), alla ricerca del mio vestito di luce aurorale, della mia visio smaragdina; un’itinerario verso l’Intelligenza arcangelica della mia anima e poi verso l’Anima Assoluta.
    Per vedere l’immagine della mia anima anche quando ho rotto lo specchio,(combino sempre disastri, ma se non li combinassi non potrei nemmeno sapere cos’é la trasmutazione) dovrei riuscire ad attivare il mio occhio eterico, il terzo occhio che é anche l’organo dell’Imaginatio Vera. Allora il mio corpo non é soltanto fisico, ma é anche fatto di una sostanza psichica,
    la sostanza dell’anima.
    Ho letto il link , bello ma vorrei aggiungere che: se registrassimo la musica dell’uva mentre fermenta, il suono del mosto, la sua melodia, scopriremmo che é asimmetrica: fermentazione asimmetrica produce l’alchimia della trasmutazione, dalla materia opaca dell’uva a quella psico-spirituale del vino. Lo dzikhar che attualizza il vino dello spirito é scandito in una asimmetrico-simmetrico cadenza, la stessa dei canti e delle danze dei cosidetti selvaggi-primitivi, un ritmo che entra nel respiro. Quante volte mi sono detta assistendo a danze primitive: eh! ma stanno facendo uno dzikhar! ma me lo sono detta anche ascoltando certa raggae music.. poi Valter scrive “..radicato nelle profondità dell’inconscio, e non nella consapevolezza dello spirito” qui avrebbe dovuto dire “radicato nelle profondità dell’inconscio e non nella consapevolezza della ragione” perché lo Spirito é sempre superiore all’inconscio, é superiore anche alla razionalità, superiore alla dualità simmetria-asimmetria. Lo Spirito racchiude tutto l’inconscio e tutta la ragione, essendo soprattutto inconscio purificato, l’inconscio che non diventa Spirito resta randagio e prigioniero di troppa sporcizia, quindi a livello più basso della ragione producendo falsità spontanee, ma non vere….poi dice che nessun organo sensoriale riesce come l’udito a penetrare l’inconscio…vorrei dire che é l’udito dell’udito che penetra l’inconscio- spirito, non l’udito in sé stesso ma quell’organo hurqalyano quel sensorium, organo dell’Immaginazione Attiva che é un’ essenza Arcangelica che sa riconoscere e Vedere l’angelo della melodia musicale, quindi é un udito visivo, un udito visionario che abita nell’intermondo.
    Poi Valter dice: il vero punto medio si trova dentro e fuori di noi, e qui gli direi di non dimenticare quel “conosci te stesso” cioé che il fuori di noi, cioé il paesaggio, la natura, gli altri, sono in realtà un dentro di noi, perché anche noi siamo natura come l’albero ed il cielo, e gli altri esseri viventi, quindi io non direi “..che la fortuna e la vocazione dell’uomo non consistano nell’essere egli stesso il centro ultimo, bensi’ di poter ruotare fiduciosamente intorno ad un’altro centro, portando con sé il proprio..” io direi che in realtà non si puo’ ruotare intorno ad “un’altro centro”, si puo solo fingere di ruotare intorno ad un’altro centro, perché un’altro centro non esiste, esiste solo un centro, quel centro é l’Uomo perché tutto l’universo é compreso , é dentro all’Uomo. Quanto ruotiamo attorno ad un’altro centro, abitiamo sempre nella periferia di noi stessi. Quindi concordo quando il non essere noi stessi il fine ultimo é il non essere il “falso noi stessi il fine ultimo”, perché in realtà ” il vero noi stessi” é il fine ultimo, perché noi siamo Lui!
    Certo, bisogna imperativamente dimenticare l’ego, la parte egotica della psyche, ed entrare nello Spirito Universale che ogni essere porta con sé.
    Girare allora non é solo ruotare su sé stessi, o fuori di noi stessi, ma é ruotare attorno a Lui, Dio-Allah, cioé arricchirci ad ogni giravolta o ad ogni respiro di una manciata di alterità o allogenità che non sono altro che una parte nascosta di noi, e svuotarci di una manciata di egoismo e di pensiero statico che ingombrano il respiro ed il ritmo cadenza musicale, ed é qui che si scopre che l’Uomo Universale é proprio lui, il centro dell’Universo perché riesce a entrare nella realtà divina, il Sé divino …
    ciao

  9. Per jam

    Grazie come sempre per i frammenti del tuo mondo.

  10. fp40 says:

    Il Caro Presidente non aveva certo espresso la sua “viva e vibrante soddisfazione” per l’accoglienza ricevuta nella sua ultima visita in Sardegna (a dire il vero non certo in linea con la nostra “Tradizionale Ospitalità”). Certo che anche lui, con il nome che porta e il titolo di “king” fresco fresco, presentarsi in Sardegna proprio nei giorni del Carnevale…
    E poi quel “piccolo” incidente dei 4 Mori sostituiti dal suo gonfalone. Di peggio avrebbe potuto fare solo Mr. Bean.

    Comunque è stato trovato il modo di pareggiare i conti:

    http://www.unionesarda.it/Articoli/FotoGalleryDettaglio.aspx?pos=1&id=259576

    alla quale è seguita una riconciliazione

    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/259737

    in cui il Caro Presidente trova il tempo per fare ascoltare la voce compassionevole della Patria che si preoccupa del Futuro dei suoi Figli.

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