Il dispositivo cibernetico e la fine della politica – 4 – il telefonino a pelle

Alla prima parte

I media ci informano di un nuovo brevetto della Nokia, che Repubblica descrive così:

Nokia brevetta il tattoo vibrante il telefonino arriva sulla pelle”

“Il tatuaggio potrebbe essere inserito in qualunque zona del corpo, anche sulle unghie. E oltre a segnalare avvisi dal telefono, potrebbe diventare una sorta di “impronta magnetica” personale, che potrebbe sostituire le password e chissà forse in futuro anche i documenti.”

James Canton, che dirige l’Institute for Global Futures, commenta:

“Se consideriamo le applicazioni di nanobiologia e di biologia sintetica, la possibilità di avere un apparecchio locale pienamente funzionante attaccato al corpo diventa altamente probabile. Con questa convergenza, si inizia a vedere una nuova piattaforma tecnologica, che potrebbe rendere gli attuali telefoni cellulari una faccenda del tutto minore”.

Avete detto Nokia?

Attualmente, le  Nokia Siemens Networks stanno installando tre “Military Next Generation (Mil NGN) solutions“, qualunque cosa siano, per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. “Difesa”, presumibilmente del suolo degli Stati Uniti, va intesa in un senso, come dire, un po’ ampio, visto che le “soluzioni” saranno installate, per ora, in Germania, Corea del Sud e Giappone.

Bob Fennelly, che dirige l’apposito team del governo statunitense che opera a tempo pieno presso la Nokia Siemens Networks, dichiara:

“Le organizzazioni che sono entrate a far parte delle Nokia Siemens Networks sin dalla sua costituzione hanno alle spalle una storia di decenni di sostegno al governo degli Stati Uniti con soluzioni ad alta efficacia per le sue esigenze nel campo delle telecomunicazioni amministrative in tutto il mondo”.

Duemila anni fa, un vecchio signore barbuto ebbe una strana visione, di una creatura che aveva due corna, ma “parlava come un drago”:

“Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini.

Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta.

Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia.

Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte;

e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.”

(Apocalisse 13,13-17)

Non è certo una citazione originale: da sempre, il Marchio della Bestia preoccupa il mondo evangelico, in particolare quello statunitense, dove la carica eversiva del Libro delle Rivelazioni non è mai stata sedata da un clero istituzionale. E il “marchio della Bestia”, con grande divertimento degli anticomplottisti, è stato associato in passato, attraverso calcoli penosamente letterali, agli oggetti più bizzarri.

Eppure a volte questi lampi di intuizione ci spiegano di più di molti ragionamenti, se sappiamo distaccarci dalla lettera.

(Continua…)

Print Friendly
This entry was posted in riflessioni sul dominio, società dello spettacolo and tagged , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

31 Responses to Il dispositivo cibernetico e la fine della politica – 4 – il telefonino a pelle

  1. Pingback: Il dispositivo cibernetico e la fine della politica – 3 – il Complesso Militare Industriale | Kelebek Blog

  2. Francesco says:

    questa tecnologia non attecchirà mai per un semplice motivo: impedirebbe di fare le corna al proprio partner

    ci sono forze più grandi in gioco, che non Nokia Siemens Networks

    • daouda says:

      Non ti stai accorgendo che già se scaduto di livello. Tempi fà avresti detto moglie ergo famiglia…oggi scrivi partner.
      Ma a che serve il partner?

    • Peucezio says:

      Ma al puritanesimo anglosassone ormai dominante nel mondo questo dà fastidio.
      L’adulterio è visto come un retaggio dell’amorale e un po’ cialtrone uomo italico, da sradicare in nome della trasparenza assoluta di tutti per tutti.

      • daouda says:

        Apposta.

        p.s. te lò già scritto che me fai incazzà che me rubbi le risposte , ( sapendole scrive tra l’altro )

        p.p.s te lò già scritto che è meglio se ti ravvedi da questa piega comunitaristica/socialistica/nazionalgiacobinistica che hai?

  3. daouda says:

    William Cooper!

    Ad ogni modo chi ciancia ancora di stati uniti liberisti evidentemente non ha compreso affatto i postulati di Smith sul valore-lavoro e le inquitanti idiozie di Keynes e sarà quindi sempre portato a credere che Milton Friedman sia un liberista invece che un socialista lasalliano non ostante la sua artificiosa retorica.

    Reagan ne è l’esempio applicato e calza a pennello.

  4. daouda says:

    ti avevo insultato un altro po’ Ritvan ma il tuo protettore mi censura, ura , ura.

    BOOYAH!

  5. Per Daouda

    “ti avevo insultato un altro po’ Ritvan ma il tuo protettore mi censura, ura , ura. “

    Ho censurato gli ultimi commenti personali sia tuoi che di Ritvan. Credo di avervi lasciato abbastanza spago.

    • Ritvan says:

      Miguel, e a ricacciare DEFINITIVAMENTE nella fogna da cui è uscito lo schifoso Troglione “protettore” delle femmine del suo clan camorristico no, eh? Ma come sei DEMOCRATICOOOOOOO!:-)

    • daouda says:

      par con dì ciò, ma non dico nulla.

  6. Per Francesco

    “questa tecnologia non attecchirà mai per un semplice motivo: impedirebbe di fare le corna al proprio partner”

    Ma cosa ti hanno insegnato a Economia e Commercio?

    Allora, dammi un tot di dollari e te lo attecchisco io, il tattofono:

    1) Tutti i media pettegoli raccontano che la cantante bionica del momento si sarebbe fatta un tattofono in una parte molto particolare del corpo, tutti curiosi a sapere quale parte è

    2) patrocinio miliardario di tutti i convegni di tattuatori, con premi per quanti tattofoni riescono a vendere

    3) telefilm con attori di moda che parlano per tattofono

    4) dieta dimagrante Testata a Hollywood che se la fai, ti regalano il tattofono per restare in contatto con il tuo dietista

    5) Tattofon Week in tutte le discoteche del mondo, chi ha un tattofono entra gratis, premio sul palco per il tattofono più fantasioso ecc.

    6) Con qualche scusa, tipo l’1% di vendite in più, un Tattofono Premio a tutti i dipendenti Nokia “bravi”, senza fare troppa selezione: vuoi che qualcuno rifiuti un omaggio?

    Dai, metti da parte i libri di economia e guardati attorno.

    • Francesco says:

      OK

      però a un certo punto salta fuori che non è possibile spegnere il tattofono, mentre anche un bambino sa, o crede, che se stacchi la batteria al cellulare sei a posto

      quindi mentre sei lì che ti zompi la (o il ) collega al Motel Charlie, sul più bello ti viene da chiederti “e se ci fosse un detective che mi controlla? sono fottuto/a” e questo rovina il romanticismo

      per me adulterio vs marketing è una partita aperta!

      :)

  7. OT

    Riguarda una delle poche cause “civili” da sostenere incondizionatamente:

    “COMUNICATO STAMPA

    Movimenti acqua stanno occupando Ministero dell’Ambiente

    In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua il Coordinamento Romano Acqua Pubblica ha occupato il Ministero dell’Ambiente per chiedere il rispetto del voto referendario di giugno. Sono in questo momento all’interno del Ministero 30 attivisti, con megafoni, striscioni e bandiere. Un mese fa il Forum fu ricevuto dal Ministro Clini che però non ha mantenuto la promessa di attivarsi per far rispettare i referendum. Nello striscione più grande c’è scritto: Non siamo inClini ad aspettare, c’è un voto da rispettare.

    Questa volta pare non ci sarà nessun incontro, anzi la Digos sta procedendo all’identificazione di tutti gli occupanti.

    Diretta Twitter dell’occupazione: https://twitter.com/#!/AcquaBeneComune

    Roma, 22 marzo 2012


    Luca Faenzi
    Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
    ufficiostampa@acquabenecomune.org
    +39 338 83 64 299
    Skype: lucafaenzi
    Via di S. Ambrogio n.4 – 00186 Roma
    Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
    http://www.acquabenecomune.org
    http://www.referendumacqua.it

  8. Per Francesco

    “e questo rovina il romanticismo”

    cioè tu vai al Motel Charlie, lasci un documento, paghi con il Bancomat, passi sotto trentatrè telecamere, lasci una scia di impronte digitali in giro, ti rendi rintracciabile con il navigatore, e ti preoccupi ancora di questo?

    A parte che ci sarà un dispositivo che permetterà di spegnere una parte delle funzioni, lasciando intatte quelle che permettono al Grande Occhio Satellitare di sapere dove sei istante per istante, ma tu non sei sposato con un Grande Occhio Satellitare, presumo.

    • Francesco says:

      ammesso che non sono mai andato al Motel Charlie,

      mi aspetto che:

      1) si dimentichino di chiederti i documenti e ti registrino come Mr and Mr Smith

      2) pago in contanti

      3) telecamere non ce ne sono – così almeno mi fanno credere, visto che la discrezione è il primo asset del modello di business “Motel Charlie”

      4) guido piano e le telecamere non hanno motivo di notarmi

      5) spengo il navigatore perchè ho visto i telefilm polizieschi alla TV

      certo, se invece voglio essere scoperto …

      ciao

  9. Ticinese CH says:

    Per fare le corna alla moglie meglio USARE SISTEMA SVIZZERO che consiste:
    – “dimenticare” a casa il telefono portatile ;
    – percorrere la strada sino all’hotel a piedi, in tram o in auto pubblica, pagamento
    rigorosamente in contanti;
    – dare una buona MANCIA al portiere perchè non abbia troppa MEMORIA;
    – sollazzarsi a piacere con il partner sia esso maschio o femmina o marziano;
    – in caso di gusti sado maso EVITARE segni della frusta sulle chiappe;
    – in caso di partner particolarmente passionale EVITARE succhiotti o morsi;
    – fare una doccia SENZA sapone e solo con acqua tiepida per EVITARE fragranze
    insolite;
    – percorrere a piedi con discreta energia un poco di strada per SUDARE un pochino
    ed avere il proprio ODORE NATURALE;
    – assumere una moderata dose si cibo e di benvande NON alcoliche e CAFFE’ per non
    mostrarsi SPOMPATI alla consorte;
    – programmare il riento a casa ALCUNE ORE DOPO aver consumanto il tradimento
    serve a LENIRE eventuali sensi di colpa di cui le donne sono bravissime a ravvisare
    i SINTOMI;
    Se siete SVIZZERI di lingua francese o italiana o ladina và tutto sicuramente bene, se invece siete SVIZZERI di lingua TEDESCA evitate in modo ASSOLUTO di scrivere un biglietto MEMORANDUM delle sopra citate norme perchè nella vostra normale ANSIA di PERFEZIONE saresti capaci di dimenticarlo in una tasca della giacca che vostra moglie controllerà prima di portarla dalla LAVAPANNI.

  10. Moi says:

    Il Logo Alfa Romeo come non l’ avevate mai visto :

    http://www.menphis75.com/images/foto_varie/SimboloAlfaRomeo.jpg

    ;-)

  11. Mohammed Merah è andato in Afghanistan con una cresta rosa da punk:

    Tueur de Toulouse : Mohammed Merah, le coupable idéal.

    Ca y est, nous y sommes, l’affaire qui va provoquer la ré-élection de Nicolas Sarkozy par réflexe pavlovien d’opposition à Marine Lepen au deuxième tour de l’élection présidentielle est enfin là. La France des années 2010 aura eut son « ennemi public n°1�,, ce n’est pas rien. De mémoire, je crois que personne n’avait accédé à ce titre depuis Jacques Mesrine.

    Après avoir été tenus en haleine près d’une semaine, nous connaissons enfin l’identité du mass murderer du moment. Il s’agit de Mohamed Merah, jeune carrossier au chômage de 24 ans, secrètement islamiste. Il est encore assez compliqué, pour l’heure, de se faire une réelle idée du profil du suspect. En effet, Selon Samir, l’un de ses amis d’enfance, de son quartier : «c’est quelqu’un de gentil, de calme, le plus jeune de la fratrie. Il aime le foot, la moto, les voitures, les filles. Il n’avait aucun lien particulier avec la religion, ne portait pas de barbe, il allait en boîte. Je l’ai vu dimanche, il était très calme, normal. On ne parlait pas de politique.», alors que selon le procureur de Paris, François Molins, il serait : «Un homme au profil violent, qui a manifesté des troubles psychologiques étant mineur. Il a un parcours de solitaire. Il peut rester enfermé chez lui pendant longtemps et regarder des vidéos de décapitations sur Internet. Tout ceci est d’une extrême violence.»� (source : libération.fr)
    < A suivre les médias Français, Mohamed était ce matin encore petit, trapu, salafiste et fréquentant un groupe (le groupe Forsane Alizza selon BFMTV ce matin�), qui lui aurait bourré le crâne. Ce soir, certaaines descriptions parlent de lui comme d’un homme grand et fin, et ses amis disent l’avoir vu il y a encore trois semaines en boite de nuit fumant la chicha, et qu’il s’était fait une crête rouge l’année dernière, sans oublier de préciser qu’ils ignoraient ses voyages en Afghanistan�> pas facile d’arriver discrètement sur le front Afghan avec un look pareil, vous en conviendrez� et pourtant, Mohamed l’a fait.

    En tous les cas, la ressemblance avec la description des soi-disant terroristes du 11 septembre qui eut aussi avaient l’habitude de boire des bières sur leur terrasse et de mener la grande vie est assez troublante.

    Mohamed Merah, c’est en fait une sorte de super-méchant dans les comics, capable de faire des choses incroyables. Non content de s’être rendu sur le front Afghan prêter main forte aux résistants musulmans, après être devenu ainsi le premier punk moudjahid, Mohamed réussi le tour de force de s’échapper d’une prison de Kandahar dans laquelle il aurait été incarcéré après avoir été arrêté pour terrorisme, avant de rentrer en France, couler des jours paisibles. Enfin� jusqu’à la semaine dernière.

    Alors en fait, c’est possible, puisque Mohamed l’a fait. Il est possible de se rendre deux fois en Afghanistan en deux ans, de postuler entre chaque voyage pour intégrer l’armée Française ou la légion étrangère, d’acheter un véritable arsenal, tout cela en étant fiché à la DCRI et à la DGSE, et sans éveiller le moindre soupçon. Si on me racontait une histoire pareille, je n’y croirais pas. Et vous ?

    Citation:
    “La seule chance pour Sarkosy de remporter cette élection réside dans un évènement exogène à la campagne, un évènement international, exceptionnel ou traumatisant. Seul un cataclysme capable de fédérer les Français autour de son président peut offrir une chance de réélection à Sarkosy”

    Christope Barbier – C’est dans l’air

    – Christophe Barbier (C dans l’air � France 5 � 1 12/03/12) –

    ��
    Reproduction autorisée en ci citant la source : http://www.al-har.fr/blog/?p=10182
    ��

    *(1) J��J’en profite pour leur passer un petit bonjour, puisqu’ils doivent surement me lire, moi le vilain musulman qui ose parler politique, l’islamiste quoi. « Salut les gars, ça va ? vous reprendrez bien un donuts ? »

    http://www.al-har.fr/blog/2012/03/21…oupable-ideal/

  12. Oppure, non ci è mai stato in Afghanistan?

    Aucune trace du séjour de Mohamed Merah en Afghanistan et Pakistan

    http://www.egaliteetreconciliation.fr/Aucune-trace-du-sejour-de-Mohamed-Merah-en-Afghanistan-et-Pakistan-10988.html

    “Le Pakistan et l’Afghanistan, mais aussi les forces américaines et celles de l’Otan dans ce pays, assurent n’avoir aucune trace des séjours de Mohamed Merah, contrairement aux déclarations des autorités françaises”, a rapporté jeudi l’AFP.

    Aucune trace du séjour “du tueur de Toulouse” n’a été retrouvée dans ces pays. Même les forces américaines, fortement présente dans cette région du monde, n’ont trouvé aucune trace du séjour de Mohamed Merah dans un camp d’entraînement djihadiste. Et pourtant, le procureur de la République de Paris, François Molins, avait évoqué un séjour en Afghanistan – en 2010-, et au Pakistan pour deux mois en 2011.

    Intercepté lors d’un contrôle routier par la police afghane, il avait été remis aux militaires Américains qui l’avaient renvoyé en France par le premier avion, selon lui. « De la mi-août à la mi-octobre 2011 », il s’est rendu, au Pakistan cette fois, un séjour écourté car il a contracté l’hépatite A.

    « Nous cherchons davantage d’informations sur cet individu avec nos partenaires militaires français et le gouvernement afghan, mais pour l’heure, nous n’avons aucune information sur son éventuelle détention par l’Isaf (la Force internationale de l’Otan) ou l’armée américaine », qui en compose plus des deux tiers, a déclaré à l’AFP Jimmie Cummings, porte-parole de l’Isaf.

    Les autorités et le renseignement afghans ont également assuré n’avoir pas d’information sur la présence de Merah. Au Pakistan, plusieurs hauts responsables des forces de sécurité et des services de renseignements, l’ISI (Inter-Services Intelligence), ont affirmé aussi à l’AFP n’avoir aucune trace de son passage dans leur pays. Les informations fournies par le ministère de l’Intérieur français sont-elles réellement fiables ? Les précisions des services afghans, pakistanais et américains ont de quoi jeter le discrédit sur ces informations et remettent carrément en doute la crédibilité des autorités françaises…

  13. Mondo cane says:

    In rete, nei filmati complottisti anti NWO (tipo zeitgeist), di chip sottocutaneo si parla da anni. Sembrava impossibile, un’esagerazione, eccoci qua. E come hai fatto notare, basterà inculcare che è roba figa, glemour, alla moda, e ecco là frotte di volenterosi di ogni età che vorranno provare la mirabilia. Però non ho ben capito, “inserito nella, o messo sulla”, sai c’è tutta la differenza tra levarselo quando si vuole e doverlo fare chirurgicamente.

    • PinoMamet says:

      Avevo visto un filmatino sarà un mese fa, “linkato” da qualche giornale online tipo Repubblica o La Stampa o il Corriere (tanto sono praticamente identici nella versione online…) dove si vedeva questa specie de chip o microchip piazzato su una pellicolina trasparente solubile in acqua; il tizio del filmato se lo piazzava sul braccio, poi strofinava con acqua a mo’ di “trasferibile”, e il chip aderiva al braccio… infine con un pinzetta prendeva un angolo del medesimo e se lo levava.
      Non ho capito se è la stessa cosa. Comunque quello che ho visto io sembrava usa e getta, e ho anche diversi dubbi su praticità, resistenza, durata ecc.
      (ma vedrai che li risolveranno)

      ciao!

    • daouda says:

      zeitgeist è un documentario a favore del NWO. Attenti!

  14. Karakitap says:

    E’ stato per me molto singolare vedere il peana che s’è alzato nei siti della destra quando si è saputo che non era un neo-nazista quello che ha compiuto la strage di Tolosa, però ho anche notato una certa divisione nei commenti, da una parte chi diceva che gli immigrati sono tutti dei possibili Merah che vogliono farci fuori, e quindi bisogna mettere un freno all’immigrazione (e cacciare chi già c’è), dall’altra chi comunque diceva che se non fosse stato per i crimini dell’ “entità sionista” un atto del genere non sarebbe mai stato compiuto, ci sarebbe da discutere sulla destra estrema filo-palestinese, che a parte la questione delle simpatie hitleriane del Gran Muftì (che ci siano state o meno, poco importa, il nemico del mio nemico ecc.) mostra a mio parere una semplice antipatia per gli ebrei sotto altri mezzi, ricordo una discussione in un forum in cui si discuteva dove avrebbe potuto sorgere lo stato ebraico in località alternative alla Palestina mandataria, chi proponeva l’Alaska, gli si rispondeva “e gli abitanti dell’Alaska?”, chi diceva il Madagascar, come proponevano i nazisti, gli si ripsondeva “e i malgasci?”, chi diceva la Patagonia, la risposta era “e i patagoni?”, insomma, ho il sospetto che se lo stato d’Israele fosse sorto in Antartide (luogo privo di popolazione indigena), si sarebbero levati appelli a favore dell’Olp (Organizzazione per la Liberazione dei Pinguini).
    Inoltre, c’è stato chi si è lamentato per i funerali in Israele, ha opinato che allora le vittime non si sentivano davvero “francesi”.
    Se fosse vero anche la metà di quello che dicono su Merah, direi che hanno costruito il mostro da sbattere in prima pagina.
    Ciao

    • daouda says:

      Ma infatti questo è un attegiamento di tipo passivo rispetto alla questione ebraica, che non si può ridurre a questione di antipatia in sé,anche se hai ragione , negli ambienti di de(sini)stra radicale sia genericamente così.

      I ghetti e la discriminazione sono l’unica soluzione, cosa che li rafforza nella loro identità e che sotto sotto gli fà piacere.Essi non possono, per definizione, possedere nessuna terra.
      Di conseguenza non si deve affatto cacciarli, ma perseguitarli secondo le norme legittime e la giustizia divina. Ciò perché non essendo più nomadi , devono venir controllati.

      E’ chiaro che parlo per i paesi cristiani dove l’antiguidaismo è fondamentale quantunque, genericamente, una qualche descriminazione vada fatta per ogni STRANIERO.
      Ma i giudei non sono solo stranieri , ma anche religiosamente ostili.

      Ora questo è un discorso che poteva aver senso tempo fà. Oggi è vagheggio.

      Per quanto riguarda la cittadella , essa da mmo che è morta, per questo il loro attegiamento è un po’ stupido.
      Ma qui parliamo di destra vera se citate i tradizionalisti reazionari cattolici che a rigore non possono aver nulla a che fare con fascismo, nazismo, democratismo et similia.
      Sono semplicemente degli ottusi.
      Il vero reazionario ha ad esempio il saggio di Gomez Davila. Non può che vivere con disincanto e se si ostina a disprezzare il mondo che vive, perché ci vive, è un destabilizzato.

  15. Per Karakitap

    Grazie.

    Al di là del giudizio sulle idee di quegli ambienti, il problema è la loro totale autoreferenzialità: credono che il mondo intero ce l’abbia con loro e solo con loro, e quindi non si rendono conto dei meccanismi che a volte colpiscono anche loro.

    Il mostro può essere musulmano, nazista, brigatista, satanista, cristiano fondamentalista in maniera abbastanza intercambiabile.

  16. Karakitap says:

    Sottoscrivo in pieno, anch’io ho avuto il sospetto che quelli di destra si considerino come dei difensori di una cittadella perennemente assediata e soli custodi dei “valori sani di un tempo” (non a caso, almeno quelli che ho conosciuto on line, spesso sono simpatizzanti della San Pio X quando non addirittura sedevacantisti).

    Quando poi al nemico intercambiabile, credo che in un certo senso sia necessario, bisogna pur sempre trovare il nemico pubblico n.1 dove far convegere gli odii della massa, talvolta basta cambiare poco, un po’ come nella famosa statua di Corinto.

    Ciao

    • daouda says:

      però da come scrivi pare na cosa cattiva e bieca. Tutti hanno bisogno di un nemico, è indispensabile.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>