Stati Uniti, la fabbrica del terrorismo di Stato

Ieri abbiamo raccontato il caso di Amine El-Khalifi, marocchino residente negli Stati Uniti.

Il giovane, immigrato caduto in clandestinità, già piccolo spacciatore, cacciato di casa perché non pagava l’affitto,  è stato contattato da un agente dell’FBI, presentatosi come un dirigente di al-Qaida.

In un anno di intensivo lavoro, hanno costruito un senso per la sua vita e la sua morte. Lo hanno indotto a compiere un attentato suicida contro il congresso degli Stati Uniti, con addosso un giubbotto antiproiettile che, secondo l’agente dell’FBI, avrebbe dovuto contenere esplosivo, mentre in realtà era del tutto innocuo.

Abbiamo visto come, negli ultimi tre anni, l’FBI abbia organizzato ben 36 simili “attentati terroristi islamici” sul suolo americano (il nome gergale è sting operations).

Contro questi 36 attentati, troviamo – nello stesso periodo – solo tre azioni apparentemente autentiche di “terrorismo islamico”: una certo clamorosa, quando nel 2009, un soldato americano aprì il fuoco contro i propri commilitoni a Fort Hood, uccidendone tredici.

Nello stesso anno, un certo Carlos Leon Bledsoe, a Little Rock nell’Arkansas, uccise un soldato e ne ferì un altro (fu condannato a 11 ergastoli più 180 anni di carcere). Carlos Leon Bledsoe, un nero americano dal destino segnato, aveva cominciato a bere pesantemente all’età di 15 anni, era stato membro di una gang giovanile; arrestato una prima volta, si impegnò in una complessa ricerca religiosa, cercando di convertirsi al giudaismo, ma venendo respinto per il colore della pelle,  divenne musulmano, con il nuovo nome di Abdulhakim Mujahid Muhammad.

Nel 2010, un immigrato pakistano lasciò un’autobomba a Times Square a New York, fortunatamente disinnescata prima che scoppiasse.

Da cui possiamo dedurre che autentiche azioni violente da parte di “estremisti islamici” ci possono essere (anche se due su tre prendevano di mira bersagli militari); ma sono molto, molto più numerose le azioni violente – o presunte tali da chi vi partecipa – create artificialmente dall’FBI.

Si tratta di prendere una persona disagiata, che magari ha espresso su Facebook[1] qualche insofferenza verso la politica statunitense, e convincerla, attraverso un lungo lavoro, che la soluzione al suo disagio consista nel compiere un’azione violenta. E fornendo ogni aiuto materiale e psicologico necessario, per fargli compiere un attentato: pensiamo al caso di Mohamed Osman Mohamud, diciannovenne somalo, che venne mandato a compiere un “attentato” addirittura contro un albero di Natale a Portland, nell’Oregon, con l’FBI che gli indicava persino dove parcheggiare il furgone imbottito, così lo assicuravano, di esplosivi.

A volte, l’agente dell’FBI persuade il presunto terrorista ad agire dietro incentivi materiali: è il caso di  Derrick Shareef, un senza-fissa-dimora (come al solito nero) che si fece pagare – da un delinquente comune che tra un furto e l’altro lavorava per l’FBI – per mettere una bomba a un centro commerciale, ricevendo una condanna a 35 anni di carcere.

Qualcuno si pone dei dubbi sull’efficacia di simili operazioni: nulla fa pensare che le tante persone che l’FBI ha trasformato in “terroristi”, lo sarebbero diventate da sole, senza essere stimolate e aiutate. Sono pochi gli individui in grado di fare seriamente qualcosa di così impegnativo senza l’appoggio di un ambiente apparentemente solidale. Inoltre, almeno in Italia, siamo fortemente influenzati dalla mentalità integrativa: se troviamo un giovane emarginato, che potrebbe molto teoricamente passare alla violenza e rovinarsi la vita, oppure uscire dal proprio disagio e diventare una persona normale, perché spingerlo verso la prima scelta?[2]

Sono dubbi che nascono da un‘idea assai ingenua di cosa sia lo Stato.[3]  Lo si immagina cioè come una macchina mantenuta con i nostri soldi, all’unico scopo di trovare soluzioni ragionevoli ai problemi del cittadino medio. E se lo Stato fa qualcosa che sembra poco ragionevole dal nostro punto di vista, pensiamo che stia perdendo tempo e sprecando le risorse dei contribuenti.

In realtà, se le persone che concretamente incarnano lo Stato fanno qualcosa, in genere lo fanno per motivi razionali. Certe persone, che magari ci sembrano tutt’altro che intellettuali, dimostrano nei fatti di saper prendere istintivamente le decisioni giuste, almeno per loro.

Lo scopo principale di un apparato di sorveglianza e punizione [4] è solo in apparenza quello negativo di impedire determinati delitti; ma prevalgono nettamente gli scopi positivi, che sono sia pratici che simbolici.

Questo vale anche per istituzioni migliori, come quella medica: banalmente, sappiamo tutti che i medici fanno i medici, innanzitutto, per avere un lavoro sicuro; e se sparissero tutte le malattie, si troverebbero davanti a un problema serio.

Figuriamoci i 188.000 dipendenti fissi e i 200.000 contractor privati   che lavorano, negli Stati Uniti, per il Department of Homeland Security, un ente che esiste quasi esclusivamente per combattere il “terrorismo islamico”. Considerando i tre “attentati islamici” autentici degli ultimi anni, fanno oltre 100.000 persone per ogni “terrorista”.

Ma gli scopi positivi possono essere anche simbolici.[5]

Riguardano cioè l’idea che si deve creare, nell’opinione pubblica, dello Stato e della società e dei loro nemici.

L’uso positivo dei dispositivi repressivi si manifesta innanzitutto come indagine sull’intimità delle persone, proprio per scovare, e se necessario inventare, quei caratteri di mostruosità che gli alieni devono avere.

Nella realtà concreta, Amine El-Khalifi si è semplicemente messo a passeggiare per Washington con indosso un vestito particolarmente scomodo; mentre Mohamed Osman Mohamud ha solo parcheggiato un furgone. Farooque Ahmad, invece, si è preso 23 anni per aver passato alla solita cellula di agenti dell’FBI/al-Qaida foto di stazioni della metropolitana: non avrebbe nemmeno dovuto fare lui l’attentato.

Il resto, cioè la vita che passeranno in carcere, è costruito con la registrazione di espressioni, accuratamente provocate, fissate e sapientemente collegate tra di loro. Tecnici addestrati da una vita, psicologi, sociologi, linguisti, manipolatori di ogni sorta, costruiscono lentamente il discorso che farà lo sprovveduto lone wolf, il “lupo solitario”, che già proviene da un ambiente sociale dove in genere non si misurano le parole. E in un paese in cui l’espressione della violenza è un elemento primario.

Scandagliando nel fondo della sua anima e immettendoci ciò che vogliono, offrono ai giudici le prove dell’essenza intimamente criminale dell’imputato. Un’essenza criminale che deve essere accuratamente dosata. Da una parte bisogna dimostrare che l’imputato sia del tutto asociale, dall’altra, bisogna restare sempre al di qua di quella linea che separa dalla follia, altrimenti non sarebbe imputabile, non finirebbe all’ergastolo e coloro che hanno lavorato sul progetto dovrebbero trovarsi un altro impiego.

Non credo che tutto ciò sia inutile, o tantomeno controproducente. Un intero sistema sociale, rispecchiandosi negli oscuri volti, spesso barbuti o inturbantati, dei terroristi dai nomi impronunciabili, ritrova se stesso, si rafforza, si riunisce. Nel terrore del terrore, e nel sollievo dal terrore.

Dopo l’entrapment – “l’intrappolamento” – di Amine el-Khalifi, commenta Fox News, intervistando alcuni Cittadini Modello:

“C’era una forte presenza della polizia – e il perimetro di sicurezza è stato allargato sabato scorso.

Molti visitatori hanno dichiarato di essere determinati nel non permettere che la minaccia di violenza impedisca loro di godersi la città di Washington. 

“Martedì andiamo a visitare il Campidoglio”, dice Marie Natoli.”Sono contenta che abbiano fatto fallire il complotto.”

Altri visitatori hanno dichiarato che la veloce azione della polizia nello smantellare il complotto ha dato a molti la fiducia necessaria per continuare a vivere vite normali.

“Ho fiducia nella nostra Sicurezza Nazionale”, dice  Taylor Riddle.”

Note:

[1] Antonio Martinez, operaio edile precario, 21 anni, padre del Nicaragua, madre nera statunitense, si era definito su Facebook “”a yung brotha from the wrong side of the tracks who embraced Islam” (“un giovane fratello che viene dal lato sbagliato dei binari e ha abbracciato l’Islam”). Venne subito contattato da FBI/al-Qaida, che lo fornì del materiale necessario per il solito presunto attentato. Attualmente attende la sentenza, che non sarà lieve. Resterà ancora a lungo sul wrong side of the tracks.

[2] E’ un tipo di dubbio che viene espresso, in un contesto analogo, riguardo all’utilità della punizione di chi esprime opinioni revisioniste/negazioniste a proposito della storia.

In occasione della legge francese che punisce la “negazione del genocidio armeno“,  la rivista online Una Città ci presenta una serie di posizioni critiche sulla questione del “carcere per i negazionisti”:

“E’ GIUSTO PUNIRE I NEGAZIONISTI CON IL CARCERE?

Il 23 gennaio il senato francese ha approvato una legge che punisce con il carcere chi nega il genocidio degli armeni del 1915. Ma la legge è davvero lo strumento giusto per contrastare il negazionismo? Hrant Dink, il giornalista turco di origine armena assassinato nel gennaio del 2007, si era espresso contro “la memoria per legge”.
http://www.unacitta.it/newsite/altritesti.asp?id=214
Questa era anche la posizione di Vidal-Naquet, che in un’intervista del 1993 tornava sul tema denunciando quanto fosse pericoloso, oltre che sbagliato, usare la “forza” (della legge, dello Stato) per contrastare una menzogna.
http://www.unacitta.it/newsite/intervista.asp?id=10
Anche Marcello Flores, interrogato in merito, riteneva non auspicabile impedire per legge il negazionismo, perché si tratta di “un discorso che deve vincere sul piano culturale, e non in seguito all’eventuale minaccia di repressione, che rischia tra l’altro di avere effetti  controproducenti”.
http://www.unacitta.it/newsite/intervista.asp?id=1975
Infine un’intervista a Carlo Ginzburg su revisionismo e libertà d’espressione.
http://www.unacitta.it/newsite/intervista.asp?id=1708

[2] Usiamo il termine “Stato”, peraltro poco adatto al contesto statunitense, in senso molto lato.

[4] Ci riferiamo, ovviamente, a Michel Foucault, Sorvegliare e punire. I lettori attenti coglieranno in questo post diversi rimandi a questo insostituibile testo.

[5] Se lo Stato infanga la memoria dei morti di Auschwitz con obbrobriosi monumenti, stucchevole retorica e gite studentesche forzate, nonché processi apparentemente folli, è inutile lamentarsene, come fanno alcuni. E’ un dispositivo efficientissimo, per gli scopi che si propone. Tra cui, ovviamente, non c’è qualche preoccupazione per le vittime del genocidio ebraico.

Nel caso del negazionismo/revisionismo, fenomeno statisticamente e politicamente del tutto irrilevante, è ovvio che lo scopo non è di impedire che qualche sitarello faccia le pulci ai conti “ufficiali” dei morti ad Auschwitz, ma quello religioso di affermare la sacralità di un racconto fondante, ammantandolo di un tocco di terrore. E in questo ci riesce benissimo; anzi, non ci riuscirebbe se non ci fosse qualcuno così folle da prestarsi di tanto in tanto per farsi incarcerare.

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135 Responses to Stati Uniti, la fabbrica del terrorismo di Stato

  1. Ale says:

    No, scusa, adesso leggo il resto dell’articolo, ma quella dell’attentato contro l’albero di natale e’ geniale!

  2. onemuslim says:

    Ciao,

    .. è geniale anche questa: ” .. quei caratteri di mostruosità che gli alieni devono avere…”

    :D

    Saluti!

    • Moi says:

      Spesso sì, ma non sempre: tralasciando i Noble Savages di “Avatar” nonché gli IperRazionali Vulcaniani di “StarTrek” poiché “fictional” … mi sa che non avete mai sentito parlare di un certo Bill Meier e della (fantomatica !) sua “storia” con una certa Pleiadiana di nome Semjase … la quale per aver 354 anni, li portava indubbiamente bene :

      http://www.steelmarkonline.com/images/semjase.jpg

      Si capisce che è Annunaka ;-) dalle proporzioni delle orbite oculari …

      ;-) :-)

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  4. Francesco says:

    spezzo una lancia a favore del sistema: queste operazini e le relative notizie possono spingere molti possibili attentatori a diventare prudenti e sospettosi nei confronti delle “offerte di lavoro”, rendendo così più difficile l’operato della vera Al Qaida

    un caso di “moneta cattiva che scaccia la moneta buona”

    cosa ne dici?

    • nic says:

      o più semplicemente le due facce della stessa moneta.

      Quando falliscono è l’FBI e quando riescono (o stavano per riuscire ma “fortunatamente”…) è Alqaeda.

      Perché se fallissero sempre, ma proprio sempre, dov’è il terrore?

      • Francesco says:

        Clinton era stato eletto come nuovoprogressista, Bush II con una piattaforma isolazionista e conservatrice, mica c’era bisogno di questa storia del terrorismo.

      • nic says:

        e tu, ed io e probabilmente anche il povero bush che ne sappiamo dei “bisogni delle agenzie” più o meno ufficiali, pubbliche, private, deviate, clandestine e infiltrate di intelligenza, spionaggio e controspionaggio internazionale ?

        Forse il pentapartito (buon anima alla pace sua e che sempre sia lodato) aveva ancora bisogno di Gladio e della 1 bianca?

    • Francesco says:

      ehi Nic

      hai dimenticato di citare la Gobba di Andreotti e gli Omini Verdi di Marte …

  5. mirkhond says:

    cercando di convertirsi al giudaismo, ma venendo respinto per il colore della pelle

    Se questo criterio del Giudaismo americano fosse stato seguito in Israele, avrebbero dovuto respingere anche i Falascià, gli Ebrei Abissini, esodati in massa dall’Etiopia nel 1984 e 1991….

    • Francesco says:

      non vorrai insinuare che questo pezzo della ricostruzione suona un pò strano?

      :/

      • Mondo cane says:

        se solo aveste un’idea di quanto razzisti sono molti israeliani…
        Per dirne una, anni fà venne fuori che il sangue dei donatori etiopi veniva gettato. Filmato che comprovava la consuetudine e scuse poco convinte in merito a presunte malattie veicolate. C’era anche la scusa spicologica, il prelievo era per farli sentire utili, così erano contenti. C’è stata anche una manifestazione di integralisti ashkenaziti che non vogliono che le loro scuole siano frequentate da africani neri, seppur ebrei.

      • Francesco says:

        scusi, qui si parlava di ebrei statunitensi, non di israeliani, non facciamo confusione

      • PinoMamet says:

        Mo’ sul blog passerò per il difensore d’ufficio degli israeliani (che, bastardi, finora m’hanno pagato solo pranzi e cene…) ma la notizia delle donazioni di sangue gettate via mi sapeva un po’ vecchiotta, ho controllato, ed è del 1996, pochi anni dopo la grossa operazione di “salvataggio” dell’intera comunità in Israele.

        Non per scusarla: anche per me si trattava di razzismo, penso però legato più a errate concezioni legate alla sanità e all’incidenza dell’AIDS in Africa che a presunte idee para-religiose sulla “purezza del sangue”… non mi pare che l’Ebraismo abbia mai avuto niente contro le donazioni di sangue, e poi recentemente c’è stato lo scandalo (di segno contrario) del presunto traffico di organi “non ebraici” tolti a donatori non consenzienti per impiantarli su pazienti israeliani, quindi delle due l’una…

        la comunità di origine etiopica mi pare soffre ancora di discriminazioni, so che ci sono state manifestazioni (non solo di ebrei etiopi, ma anche di “simpatizzanti” ovviamente) e così via.

        Invece gli haredim nelle loro scuole discriminano un po’ tutti, non è che sia il colore a disturbarli più di tanto! ;)

        comunque io su siti ecc. sento sempre anche parlare di discriminazioni contro gli ebrei “mizraHim”, insomma provenienti da paesi arabi (ma anche Iran ecc.), però molti dei miei amici sono appunto mizraHim o di famiglie molto, molto miste, e non mi hanno mai detto niente a proposito.
        Proverò a chiedere!

      • Mondo cane says:

        francesco, “scusi, qui si parlava di ebrei statunitensi, non di israeliani, non facciamo confusione”.

        infatti, ho parlato della situazione dei falascià in israele, che si dà il caso siano neri. Mi riallacciavo al discorso per far notare che anche lì aleggia un po di razzismo. E molti non è tutti.

        Pino Mamet

        Per “anni fà” intendevo che sono passati un numero X di anni. Che fosse sist-ematico non ti dà da pensare? Al tempo c’era modo di sapere se uno era sieropositivo, o portatore di altre malattie. Penso che il sistema sanitario israeliano fosse abbastanza evoluto nel lontano 1996. Bisognerebbe capire se in “tutti questi anni” è cambiato qualcosa, non solo a livello ematico.
        Per i trapianti lasciamo stare.
        Tempo fà, due o tre anni :), vidi un reportage su israele. Tra le interviste una ad un safardita marocchino, era abbastanza contrariato, diceva che erano stati mandati nel deserto, lontano da tutti e a portata dei razzi di hamas, che erano cittadini di serie B. Che era ingiusta quella sorte dopo la nakba ebraica. Ma non conosco le dinamiche tra le comunità. Credo che la confusione nasca tra società laica e ortodossa, e relativa scuole.

      • PinoMamet says:

        Da quello che ho letto brevemente mentre facevo la ricerchina, mi pare che la cosa fosse stata un fraintendimento di una “circolare” che stabiliva che il sangue prevelato agli etiopi fosse contrassegnato per eventuali altri controlli, appunto per il rischio AIDS e di altre malattie.
        In realtà, a parte il fatto che i donatori etiopi erano di fatto ingannati nel loro desiderio di donare, il problema di razzismo sarebbe stato nel manico, cioè nel ritenerli (nonostante prove contrarie) più a “rischio malattie” di altri; e nel modo sbrigativo (per quanto non fosse quello che si doveva fare ufficialmente) in cui si scelse di liberarsi del problema.
        del resto mi risulta che queste cose crearono scandalo anche là; lo dico perchè sennò sembra che ogni singolo israeliano sia sempre un “mostro razzista”.

        Per quanto riguarda il documentario, lo ho visto anche io. Boh?
        Io conosco ebrei marocchini, tunisini, libici (tra gli altri) e anche altri misti, diciamo, “arabo-europei”, per intenderci (oltre a quelli “europei”).
        Sono stato a casa loro, e di parenti e amici, in visita, e mi sembra vivano esattamente dove stanno gli altri e facendo le stesse cose, per cui non so.

      • corrado says:

        Modalità Trash On:

        In realtà fu uno scrupolo di coscienza; gli avranno detto:
        «Figliolo, sei già povero, sbandato e negro… ci manca solo che diventi pure ebreo»

      • Mondo cane says:

        Pino Mamet

        Ribadisco, non conosco le reali dinamiche tra le comunità, o se preferisci, ammetto la mia ignoranza in merito. Ovvero, anche fossero stati dieci, li avrei annoverati tra le lamentele che in ogni dove ci sono. Altro sarebbe sapere di politiche che attuano la discriminazione. Riallacciandomi al tuo discorso, ho solo riportato ciò che quell’uomo ha detto. In merito al – ogni singolo israeliano sia sempre un “mostro razzista”-, avevo risposto a francesco, lo dico anche a te, molti non è tutti. Per il sangue gettato, nel filmato si vedeva una tizia, finito il prelievo, gettava la sacca nel secchio.
        Puo anche essere che gli inferimieri abbiano equivocato la circolare, ma vado a memoria, forse mi sbaglio, mi sembrava fosse una conseutudine. Le versioni ufficiali sono sempre postume, spesso danno l’idea di volerci mettere una pezza, possibilmente plusibile; in tutto il mondo. Alla fine è come un qualsiasi paese occidentale, con le sue divisioni tra accoglienza e razzismo, che manifesta intolleranza o sostegno indignato. Solo che i falascià sono andati a prenderseli. Non tutti sono inclini a fare di necessità virtù.

      • PinoMamet says:

        Mondo cane

        ma infatti non dicevo che eri tu a fare generalizzazioni sugli israeliani, era solo per precisare.
        Non ho capito dove starebbe comunque l’incompatibilità tra la versione della circolare interpretata male e la visione dell’infermiera che getta il sangue in un secchio, ma non importa poi moltissimo.
        (Ma poi, lo gettava subito, davanti al donatore? e questo non si stupiva della cosa?)

        Concordo con te che le versioni ufficiali diano sempre un po’ l’impressione di volerci mettere una pezza, però io mi limito a riportare i risultati della mia (tra l’altro velocissima) ricerchina. non li faccio miei.

        Per questo parlo di “presunte” cose: in mancanza di dati certi, riporto le versioni e segnalo quando mi sembrano più o meno verosimili o incompatibili (tipo il razzismo del “rifiuto del sangue nero” lo vedo difficilmente compatibile con il “pirataggio di organi palestinesi- e di altra origine”…)

        ciao!

      • Mondo cane says:

        Pino Mamet
        “Ma poi, lo gettava subito, davanti al donatore? e questo non si stupiva della cosa?” :)
        Ovviamente non è cosi. Sono passati anni e ho un ricordo un pò sfocato del filmato. Ricordo una sequenza lineare, tizo steso, alzato e và via e l’infermiera getta la sacca, credo sia l’effetto sul ricordo del montaggio da TG.

      • PinoMamet says:

        Ma se dovessi fare io una generalizzazione sugli israeliani, per quel poco che li conosco, direi che sono, come dire, sintonizzati sullo standard degli USA per tante (troppe) cose.
        Non parlo di politica o politica estera, dove è ovvio.
        Parlo proprio di cultura;
        è come se a un certo punto avessero detto con l’Europa si fossero voltati le spalle a vicenda, e si sono gettati a pesce nell’identificazione con gli USA… con un effetto abbastanza straniante, devo dire.
        (ma probabilmente è l’identificazione degli USA con loro a essere ancora più straniante!)

        La cosa straniante è che, in un certo senso, non riescono a capire l’Europa (tantomeno l’Italia) nel senso di gusti, abitudini, storia…
        (parlo in generale, conosco notevolissime eccezioni)
        esattamente come non la capiscono gli statunitensi
        (idem, probabilmente).

        La cosa si riflette negli errori di marketing della loro macchina propagandistica (“hasbarà”) che infatti mi è sempre sembrata tarata sui gusti ammericani, e singolarmente poco efficace se non controproducente in Europa.

        (poi noi italiani siamo anche tra i più fraintesi degli europei, da parte statunitense, e posso elencare i motivi:
        – non siamo di lingua anglosassone, o strettamente affine;
        -non siamo di cultura “nordica”;
        -non abbiamo avuto un imperialismo simile a quello USA in tempi recenti;
        -non abbiamo la scusa di altri popoli, come i greci, di essere stati tra le “vittime” nel corso della Grande Mitologia USA, la Seconda Guerra Mondiale;
        -i greci sono poi anche molto filo-inglesi, o percepiti così, e inoltre più fokloristici e meno importanti, perciò meno “rischiosi”;
        -non abbiamo la scusante di essere stati tra le “vittime” del comunismo;
        -siamo cattolici in modo abbastanza odiosamente “vero”, non folkloristicamente come possono esserlo (o esserlo percepiti) gli irlandesi o i sud-americani)

        ma questo non c’entra!

    • Mondo cane says:

      Pino Mamet. “Non ho capito dove starebbe comunque l’incompatibilità tra la versione della circolare interpretata male e la visione dell’infermiera che getta il sangue in un secchio”, beh sa hacapito male niente di strano, se ha fatto finta di non capire o se è stata inventata una scusa uffuciale, credo che l’incompatibilità sia con laverità.

      “La cosa straniante è che, in un certo senso, non riescono a capire l’Europa”

      Interessante, ma forse direi non riescono più a capire l’Europa, visto parte del retaggio. Per Europa intendi quella Occidentale?

      Francesco “scusi, qui si parlava di ebrei statunitensi, non di israeliani, non facciamo confusione”, molti sono anche statunitensi :), Israele per tanti è un focolare sicuro, per altri è una nazione pied-à-terre :) .

  6. onemuslim says:

    x Francesco,

    la tua lancia parte spezzata! .. si sa benissimo che molte persone sono “facilmente” “convincibili” per molti motivi! il “sistema” non ha nessun diritto di “tentarli”! ha, invece, il dovere di cautelare i più deboli!.. poi è ovvio che ognuno è reponsabile di quello che fa..
    mi viene in mente quello che dirà Satana nel giorno del giudizio a coloro che l’hanno seguito: “Quando tutto sarà concluso, dirà Satana: “Allah vi aveva fatto promessa sincera, mentre io vi ho fatto una promessa che non ho mantenuto. Qual potere avevo mai su di voi, se non quello di chiamarvi? E voi mi avete risposto. Non rimproverate me; rimproverate voi stessi. Io non posso esservi d’aiuto e voi non potete essermi d’aiuto. Rifiuto l’atto con cui mi avete associato ad Allah in precedenza”. In verità, gli iniqui [avranno] doloroso castigo.”
    la somiglianza tra Satana e le sue parole da una parte e l’FBI e i suoi comunicati dall’altra è evidentissima!

    ps. non venga semplificato il mio raggionamento con la banale equazione:
    USA = Satana!

    a buon intenditore!

    • Francesco says:

      >> molte persone sono “facilmente” “convincibili”

      allora queste persone sono molto vicine a essere un pericolo per la collettività. ed essendo l’animo umano misterioso e insondabile, è ben difficile trovare il modo di far mutare la loro disposizione interiore

      molto più facile por mano alle circostanze esterne che possono trasformarli da quasi pericolo a pericolo effettivo. sia “tentandoli”, verificando che sono pericolosi e rinchiudendoli, sia circondando con timore e sospetto, nelle loro stesse menti, l’idea di passare all’azione

      mi sa che messa così è una buona difesa del Sistema

      ciao

      • PinoMamet says:

        Allora queste persone sono vicine a diventare un pericolo per la società, MA essendo l’animo umano misterioso e insondabile, possono benissimo non diventarlo affatto.
        Minority Report ecc.

        Infine, da cattolico dovresti sapere che siamo tutti peccatori, e da italiano dovresti sapere che è l’occasione che fa l’uomo ladro
        (non voglio dire sempre sempre, ma spesso);
        non offrire questa occasione mi sembra assai migliore di offrirla.

      • onemuslim says:

        al contrario! .. i soldati del “sistema” che lo difendono uccidendo bimbi e donne in Iraq, in Afghanixtan, ..ecc sono i primi indottrinati convinti dal sistema che stanno facendo il bene!!.. il “sissignore” assoluto!!…

        Ciao.

      • Francesco says:

        x Pino

        e chi se ne frega di quelli che non lo diventano? il problema sono quelli che, ahimè, lo diventano.

        e quindi è meglio che l’occasione gliela fornisca FBI piuttosto che Al Qaida (ammesso che queste due organizzazioni esistano e non siano la stessa)

        certo, se detta occasione fosse del tutto ipotetica potremmo anche soprassedere (alla Andreotti) ma mi paiono lussi di un altro tempo.

        x om

        si chiama guerra, è una brutta cosa, la ha iniziata qualcun altro e, spero, la vincerà qualcuno che ha smesso di essere suo amico. e starei accorto su questa storia dell’uccidere bimbi e donne, che mi sembra strategia esplicita dei nemici del sistema. l’Iraq ne è caso preclaro

        ciao

    • Ritvan says:

      —–la somiglianza tra Satana e le sue parole da una parte e l’FBI e i suoi comunicati dall’altra è evidentissima! onemuslim—

      Perbacco, non ci vorrai mica dire che il povero pirla che credeva di farsi esplodere per la Gloria di Allah in mezzo agli “infedeli” responsabili (secondo lui e anche secondo te) dell’uccisione di donne&bambini fedeli di Allah in Iraq&Afghanistan , in realtà stava obbedendo al Satana-FBI??!! E che, di conseguenza, oltre al castigo terreno inflittogli dal Grande Sa…pardon, volevo dire dalla giustizia USA:-) dovrà aspettarsi nell’aldilà anche un “doloroso castigo” da parte di Allah??!!:-)

      • onemuslim says:

        x Ritvan,

        il mio paragone -da amante della letteratura araba- è solo a metà, cioè a senso unico :) pensavo di averlo chiarito un pò nel ps.. mi spiego meglio insciallah:
        Il tipo che si voleva far esplodere è sicuramente responsabile della sua azione. Dal punto di vista islamico è nel torto, ma le porte del pentimento nessuno -a parte dio- può chiuderle.. l’FBI non le ha mai aperte! ed è proprio questo il suo torto: sostituirsi a dio e fare il lavoro di Satana!
        chiudo un occhio sulla tua frase “(secondo lui e anche secondo te)” per non polemizzare ;) .. penso che di me sai poco.. e anche di islam ;) Sans rancune eh! ;)

        Salem!

      • serse says:

        Quante faccine e quanta sicumera stanno qua sopra.
        Eh si, una risata vi seppellirà.
        “penso che di me sai poco” ovvero “lei non sa chi sono io”

      • Ritvan says:

        —x Ritvan, il mio paragone -da amante della letteratura araba- è solo a metà, cioè a senso unico pensavo di averlo chiarito un pò nel ps.. onemuslim—
        Nel p.s. scrivevi “non venga semplificato il mio raggionamento con la banale equazione: USA = Satana!” e io mica ti ho affibbiato questa “banale equazione”, eh! Poi, fratello, se oltre alla letteratura araba tu amassi un pochino anche quella italica, magari impareresti che “po’ ” si scrive con l’apostrofo e non con l’accento (è elisione di “poco”) e “ragionamento” si scrive con una sola “g”.

        —-mi spiego meglio insciallah: Il tipo che si voleva far esplodere è sicuramente responsabile della sua azione. Dal punto di vista islamico è nel torto,—
        Dal TUO punto di vista islamico e naturalmente anche dal MIO. Però, visto e considerato che noi due non siamo Profeti dell’islam non possiamo parlare a nome e per conto di tutta la variegata galassia islamica, bensì solo per conto nostro. Solo Allah ne sa di più, dovresti saperlo, no?:-)

        —-ma le porte del pentimento nessuno -a parte dio- può chiuderle.. —-
        Oh, beh, certamente, credo anch’io che se il tizio si pentisse sinceramente di aver abboccato all’amo di Satanasso-FBI Allah saprebbe essere Clemente e Misericordioso con lui, ci mancherebbe altro.

        —-l’FBI non le ha mai aperte! ed è proprio questo il suo torto: sostituirsi a dio e fare il lavoro di Satana!—-
        Mah…come dicono i nostri fratelli dell’altra parrocchia:-) “Le vie del Signore sono infinite”…magari Dio avrà voluto che l’FBISatanico:-) tentasse il tizio, così da offrirgli poi la possibilità di pentirsi, cosa che sarebbe stata impossibile se al posto del SatanassoFBI si fosse presentato un vero reclutatore di kamikaze. O no?

        —chiudo un occhio sulla tua frase “(secondo lui e anche secondo te)” per non polemizzare—
        Ma polemizziamo pure, cribbio, se no che cavolo ci facciamo qui?!:-) Hai scritto o non hai scritto tu “i soldati del “sistema” che lo difendono uccidendo bimbi e donne in Iraq, in Afghanixtan..”??!! Ecco, appunto.

        — .. penso che di me sai poco..—
        So solo quello che di te appare nei tuoi scritti. E solo su quello commento. Se poi non sei capace di spiegarti meglio, il problema è tutto tuo, fratello.

        —-e anche di islam—-
        Beh, da questo appare una cosa inequivocabile su di te: sei un Vero Campione Di Modestia!:-)

        Sans rancune anche da parte mia

        Salem!

  7. Per Mirkhond

    “Se questo criterio del Giudaismo americano fosse stato seguito in Israele”

    Convertirsi… i Falascià non erano “convertiti”, almeno in tempi recenti.

    Non so se qualche nero sia riuscito a farsi accettare come ebreo ortodosso, non escludo qualche caso con ebrei “riformati”.

    E poi non trovo NIENTE di male in una religione che rifiuti di accettare conversioni, qualunque sia il motivo :-)

    • PinoMamet says:

      Sammy Davis Junior credo sia il più famoso convertito nero all’Ebraismo
      (mi pare Riformato);

      per quanto riguarda il “terrorista fatto in casa”, invece, nel link si dice che lui abbia visitato delle sinagoghe ortodosse dove gli diedero anche degli opuscoli (penso introduttivi alla religione), ma “egli afferma” che si sarebbe sentito rifiutato e osservato con stupore per via del colore della sua pelle
      (“. He visited a couple of orthodox synagogues and was given pamphlets but was turned away and stared at because he was black, he said.

      “But that religion seem(ed) to me like too much of racial pride and not for other people,” he wrote. “It seem(ed) to be all about ‘the Jews’ or ‘children of Israel.'”)

      Non escludendo affatto un po’ di genuino razzismo tra i frequentatori delle sinagoghe (gli stupidi non mancando in nessuna religione), è probabile che il tizio ci abbia messo del suo, a giudicare da quello che dice, o che sia partito prevenuto anche per la storica antipatia tra le due comunità statunitensi, quella ebraica e quella nera.

      Io mi immagino una roba del genere: un tizio nero che pare non avere tutte le rotole a posto che va in una singagoga ortodossa, dove già è una visione diciamo inconsueta, e chiede di convertirsi; gli danno i famosi opuscoli più che altro per levarselo dalle scatole, lui torna un paio di volte e qualche responsabile della sinagoga, magari non troppo amichevole nei confronti dei neri, lo manda poi via con le cattive…

      comunque anche l’Ebraismo ortodosso accetta convertiti, indipendentemente dal colore della pelle
      http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_converts_to_Judaism

      • Ritvan says:

        —-comunque anche l’Ebraismo ortodosso accetta convertiti, indipendentemente dal colore della pelle
        http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_converts_to_Judaism
        Pino Mamet—
        Ma non indipendentemente dal…portafogli:-) pare: nella lista wiki non c’era nessuno che fosse disoccupato o esercitasse gli ingrati mestieri raccomandati dal nostro NSCO:-)

        P.S. Anch’io credo che sia stato rifiutato in quanto BALORDO, non in quanto nero.

      • PinoMamet says:

        Beh Ritvan

        si tratta di una lista di personaggi NOTI!

      • Ritvan says:

        —Beh Ritvan si tratta di una lista di personaggi NOTI! Pino Mamet—

        Lo so, caro, e più precisamente – come specificato nella pagina linkata – di persone che hanno una voce a loro dedicata su Wiki.
        Dici che non si può fare qualche innocente battutina sull’attaccamento degli ebrei per il denaro, pena la galera, come per i biekissimi negazionisti?

      • PinoMamet says:

        Devi chiederlo a loro ;)
        quelli che conosco le battutine se le fanno anche da soli, e stanno tranquillamente al gioco :)

        (poi invece c’è l’ “intoccabile” specie di polemisti da blog che è un altro paio di maniche… compresi quelli che poi, alla fine, sono meno ebrei di me…)

      • PinoMamet says:

        Ecco qua un nero
        http://en.wikipedia.org/wiki/Natan_Gamedze

        che è diventato addirittura rabbino ortodosso haredi (“ultraortodosso”, come li chiamano) più di così…

    • mirkhond says:

      I Falascià mi risulta che abbiano avuto qualche difficoltà ad essere accettati come Ebrei dagli altri Ebrei, forse per il mistero delle loro origini, per il fatto che avessero il sacerdozio, cosa scomparsa nel Giudaismo con la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C., e infine per la loro letteratura sacra, che è di derivazione cristiana, probabilmente a seguito delle campagne di conversione forzata e alla distruzione degli eventuali testi sacri originari, al seguito della conquista del loro regno, sulle montagne attorno al Lago Tana, da parte del negus Susenyos (1606-1632).

    • PinoMamet says:

      Cultura pop:
      ricordo che il tema della vicinanza/scontro/attrazione/avversione tra neri ed ebrei negli USA era trattato in due puntate delle serie TV Arnold e Sanford&Son, rispettivamente.
      Nella prima serie la fascinazione per l’ebraismo del “giovane” protagonista terminava quando scopriva che per convertirsi era necessaria la circoncisione; nella seconda non ricordo, ma mi pare che uno dei due protagonisti avesse scoperto che un suo antenato era un ebreo etiope e avesse iniziato a frequentare una sinagoga…

      • Moi says:

        Di questo episodio di Arnold ho un vago ricordo, forse Miguel lo conosce _SE (!) lo conosce :-) _ con il titolo oroginale “Diff ‘rent Strokes” (così, con l’ apostrofo e senza la prima “e”) …

        Quell’altro “telefilm”, come si diceva all’ epoca, non lo ricordo proprio.

      • Moi says:

        Di “Diff ‘rent Strokes” ricordo la gran tristezza quando inevitabilmente si scoprì (ma gli osservatori più attenti già lo sospettavano senza essere auxologi di chiara fama) che il protagonista NON era ciò che sembrava …

      • Moi says:

        Ma davvero c’è gente molto giovane che lo sta vedendo per la prima volta oggigiorno su qualche canale “vintage” e lo scopre adesso ?!?!

        http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=150228864995545

      • PinoMamet says:

        Sanford&Son era una serie fantastica su padre e figlio rigattieri/rottamai neri…
        in realtà rifacimento di una serie britannica, ma molto libero.

        Ho rivisto su youtube alcune puntate e mi sono stupito di come, col tempo, siamo diventati non solo buonisti, ma anche più moralisti e conformisti!

      • PinoMamet says:

        Carino, Corrado (non l’avevo mai visto), però i costumisti hanno lavorato davvero male!!
        Hanno confuso gli ebrei con gli hamish (hanno la barba ma non hanno i baffi) e i militari/finanzieri/non si sa cosa della dogana hanno dei tremendi baschi modello “pizza” che nessun militare indosserebbe mai…

      • PinoMamet says:

        Errata corrige: Amish, senza H (Hamish esiste ma è nome proprio).

  8. Pingback: Stati Uniti, la fabbrica del terrorismo di Stato « L'impero cadente

  9. Per Onemuslim

    “al contrario! .. i soldati del “sistema” che lo difendono uccidendo bimbi e donne in Iraq, in Afghanixtan, ..ecc sono i primi indottrinati convinti dal sistema che stanno facendo il bene!!”

    Infatti, la storia ci dimostra che i giovani disposti a uccidere e rischiare di farsi uccidere per una causa sono:

    1) un caso ogni dieci anni, se non trovano compagnia (vedi Breivik)

    2) la norma dei nostri nonni, bisnonni e trisnonni quando trovano compagnia (vedi guerre mondiali)

  10. Per PinoMamet

    “Io mi immagino una roba del genere: un tizio nero che pare non avere tutte le rotole a posto che va in una singagoga ortodossa,”

    mi sembra una spiegazione plausibile.

    Il punto è che non sarebbe comunque un’accusa.

    C’è un abisso tra dire che all’interno di un determinato gruppo, che si fa i fatti suoi, non si vogliono neri, o messicani che si chiamino Martinez, o lesbiche, o cattolici o chi ti pare…

    e puntare sistematicamente decine di giovani neri dalle vite disastrate e mandarli all’ergastolo.

    Questa è la differenza tra il politicamente corretto e l’autentico rigetto del razzismo.

    • PinoMamet says:

      Ma infatti io ritengo che ogni gruppo abbia il diritto alle sue regole (entro certi limiti, ovviamente).

      Cioè, io non approvo la scelta cattolica del celibato dei preti, però… sono affari loro! Come dire, è il loro club, e loro decidono le regole.

      così non troverei niente di strano che un’Associazione di Armeni in Italia non accettasse la mia iscrizione basandosi sul trascurabile dettaglio ;) che non sono armeno.
      (è tanto per fare un esempio: in realtà sono iscritto sia a gruppi con i quali c’entro qualcosa, sia ad altri coi quali non c’entro niente ma per i quali provo simpatia; ma gli armeni in effetti mi mancano!).

      Diversissimo è invece, al posto di allontanare le persone non gradite, avvicinarle apposta per fargli commettere qualche sciocchezza… come fa l’FBI.

      Questa sì che è quasi una “guerra razziale”… anche se magari operata da scrupolosissimi agenti neri.

  11. corrado says:

    La butto lì, facendo un po’ di antropologia da bar: non è che l’Fbi si senta autorizzata a fare questi “giochetti” da un’interpretazione distorta delle concezioni calviniste sulla predestinazione? Del tipo: «questi, al di là di quello che fanno, sono già nel loro profondo dei terroristi, quindi non faccio altro che “scoprire” la loro tendenza»

    • Moi says:

      Sai che ti dico ? … Argomenta la “distorsione”! ;-)

      • PinoMamet says:

        Moi a volte sei incredibilmente sibillino.
        Che vuol dire “argomenta la distorsione”?

        Vuol dire: dimostrala, oppure dimostra che cosa è, oppure dimostra che è una distorsione???

      • Moi says:

        @ PINO

        Tutte e tre, e se qualcuno ne trova una quarta tanto meglio; se non l’hai capita, ma credo di sì ;-) , che l’ hai chiaro … prova a chiedere al tuo ex Sensei Fausto Taiten ;-) :-)

      • PinoMamet says:

        Se andassi a scovare Taiten per proporgli un quesito del genere, dopo anni che non mi faccio vedere manco per fare un tranquillissimo zazen di mezz’ora, mi gonfia di legnate!

        Capacissimo, fìdati! ;)

      • mirkhond says:

        La dottrina della predestinazione, condannata come eretica (giustamente!) dalla Chiesa Cattolica, dovrebbe far riflettere chi vede negli Usa il difensore del Cristianesimo….

      • Francesco says:

        eretici ma cristiani … dovrebbe suonarti qualche campanella, oh Mirkhond studioso di storia antica

        passando ad altro, ma l’Islam prevede la predestinazione come mi hanno insegnato a scuola?

        ciao

    • La Perseveranza dei Santi, sì…

      • Moi says:

        Me la spieghi ‘sta allusione, per favore ?

      • Stavo rispondendo al commento sopra, che riconduceva la legittimazione della “tentazione” al calvinismo. In effetti un punto del calvinismo è la perseveranza dei santi: se provochi il santo, lui non risponde, ma se provochi chi è predeterminato a peccare, lui pecca.

  12. Per PinoMamet

    “Errata corrige: Amish, senza H “

    meno male che ti sei corretto, mio zio ha passato anni a fare da avvocato difensore degli Amish (che si pronuncia con una “a” alla italiana, non “ei” come verrebbe a un anglofono) :-) Sono un mito della mia giovinezza…

    • mirkhond says:

      Se c’è un gruppo protestante che mi è sempre stato simpatico, sono proprio gli Amish, per quella vita nella natura, per il loro abbigliamento “talebbano” e per il loro pacifismo vero, magari anche troppo….
      Insomma se gli USA fossero a grande maggioranza Amish, non mi dispiacerebbero, nonostante che siano appunto protestanti….
      (Il film Witness, credo che abbia giocato non poco in questa mia simpatia….)

      • PinoMamet says:

        Non ho visto il film, però gli Amish e i vari gruppi mennoniti mi stanno simpatici per l’abbigliamento!
        (anche se dubito fortemente dell’efficacia dell’imposizione, a qualunque livello, di uno stile; quando una cosa diventa obbligatoria, di solito genera l’istinto a fare l’opposto)

        però, da cresciuto in ambiente “cattolico”, mi generano anche una certa diffidenza: chissà poi credono davvero, mi viene da chiedermi…

        sì, vabbè, la Bibbia, lo so.

        Ma non è questo; è come, ci credono, a essere interessante.
        Io da “cattolico” (con mille virgolette) se mi chiedi chi c’è nella Bibbia, ti dico che ci stanno dei profeti mezzi matti e dei patriarchi con la barba fino alle ginocchia con nomi tipo Matusalem, Gerubbabel, Zagor, che cacchio ne so…

        Insomma, una serie di robe dal sapor mediorientale che mi lasciano un po’ perplesso, e di cui nel complesso, chi se ne frega.

        Invece (dico proprio da uomo della strada, eh?) ci credono davvero? Ma in cosa, di preciso?
        In mezzo a tutto il loro revival di barbe e abiti ottocenteschi, Gesù Cristo che ci sta a fare, che ruolo ha? Visto anche che di barbe e cappelli non parla proprio
        (non parla neanche di mitre, dalmatiche, casule e abiti talari, ma a quelli sono abituato…).

        è vero che io sono quello che, portato negli USA da un amico in una chiesa “irlandese” (già questo, che ci fosse una chiesa irlandese…) chiesi “oh, ma siamo sicuri che sono cattolici come gli italiani? Perchè mi sembrano vestiti diversi…”

        però insomma, se vedo appunto i cattolici irlandesi o magari i copti o gli ortodossi ucraini, dico, ok, c’hanno i paramenti un po’ diversi, le date sfalsate, gli piace più questo santo di quest’altro, ma li riconosco, so di che si tratta, sono una sottospecie dei cattolici che c’avemo pure noi e romperanno le balle per gli stessi motivi, all’incirca.

        ma, gli Amish?? chissà come e perchè pregano, e chi poi!

      • PinoMamet says:

        Una chiesa proprio strana che mi ricordo negli USA è l’enorme cattedrale di “Cristo Scienziato” a Boston, che poi conteneva anche computer con giochi interattivi per bambini e un planetario e un enorme mappamondo con i confini, mi pare, di prima della seconda guerra…

        cosa credessero questi, di preciso, non l’ho capito, ma certo sono organizzati!

      • Francesco says:

        Dovresti guardarti MTV e scoprire cosa fanno i giovani Amish e cosa vorrebbero fare le giovani Amish, caro Mirkhond.

        Film molto bello, tizia Amish decisamente stragnocca, prova a pensare la stupidità di crepare per una infezione all’orecchio o un ascesso dentale solo per rispettare una “tradizione” … meglio i salafiti e il loro uso disinvolto della tecnologia, Dio non ha mai dato a nessuno il permesso di essere studpido (Esaù docet)

        ciao

      • mirkhond says:

        Mi stanno simpatici, mico ho detto che voglio convertirmi alla loro fede protestante….
        ciao
        ps. se devo essere cristiano, le uniche chiese sono quelle apostoliche, Cattolica, Ortodosse, Copte, “Monofisite”, Nestoriana.

      • Francesco says:

        se VUOI essere cristiano, l’unica cosa ragionevole è partire da Cristo, la Chiesa ne seguirà secondo le Sue indicazioni e non i tuoi gusti

        credo che qualsiasi monaco dei tempi antichi o medievali, di Oriente o Occidente, te lo avrebbe detto come prima cosa

      • mirkhond says:

        Sempre a farti maestrino tu, eh!

      • mirkhond says:

        E comunque dal TUO cristianesimo mi tengo lontano, dopo aver avuto a che fare con certa campionatura che mescola fumoserie a concreti interessi di potere….
        E poi il Cristianesimo con gli usa non c’entra niente…

      • Francesco says:

        >> poi il Cristianesimo con gli usa non c’entra niente…

        qui direi che tu ti fai professorone, invece! :)

        seriamente, o inizi a pensare a Dio come uno che c’è ed è fatto come è fatto e non come vorresti tu, o finirai come Pino :D

  13. Per corrado

    “non è che l’Fbi si senta autorizzata a fare questi “giochetti” da un’interpretazione distorta delle concezioni calviniste sulla predestinazione? “

    non ci ho mai pensato, ma il ragionamento fila.

  14. Per Onemuslim

    Non ti preoccupare per Ritvan.

    Lui ha uno schema ideologico un po’ particolare, ma nemmeno tanto complicato.

    Tizio dice “A”

    E Ritvan risponde, “eh, no, la sacra Wiki dice che è B!”

    Poi arriva Caio che dice che è “C”.

    E Ritvan risponde, “eh no, io sarò un povero albanese arrivato sul gommone, ma so che in realtà è A!”

    E così riesce a litigare sia con Tizio che con Caio, ma è tutto contento.

    Comunque l’ho incontrato, l’ho visto di persona, e vi assicuro che è umano e simpatico.

    • Ritvan says:

      —Per Onemuslim Non ti preoccupare per Ritvan. Lui ha uno schema ideologico un po’ particolare, ma nemmeno tanto complicato. Miguel Martinez—
      Miguel, gli “schemi ideologici” son tutti tuoi, “antimperialismo” compreso. Se mi riconosco un merito è quello di non avere “schemi ideologici” preconfezionati e di ragionarci caso per caso senza “paraocchi” di alcun genere.

      —Tizio dice “A” E Ritvan risponde, “eh, no, la sacra Wiki dice che è B!” Poi arriva Caio che dice che è “C”. E Ritvan risponde, “eh no, io sarò un povero albanese arrivato sul gommone, ma so che in realtà è A!” E così riesce a litigare sia con Tizio che con Caio, ma è tutto contento.—
      Ah, perché se Tizio, Caio e Sempronio (meglio abbondare, come diceva Totò:-) ) dicono ognuno una castroneria e io faccio loro presente quello che, invece, sta sulla Sacra:-) Wiki, la colpa del “litigio” sarebbe mia??!! O nominare il mio gommone sarebbe un Sanguinoso Insulto All’Onore Dell’Interlocutore??!!

      —-Comunque l’ho incontrato, l’ho visto di persona, e vi assicuro che è umano e simpatico.—
      E pensa te che non mangio nemmeno i bambini…sai, mi risultano indigesti:-).

  15. onemuslim says:

    X Miguel

    se è contento lui allora lo sono anch’io :) .. basta che non metta me sul gommone! .. anche perchè dovrò fare una distanza maggiore della sua! .. e chi arriva più ;(

    • Ritvan says:

      —-X Miguel
      se è contento lui (Ritvan-ndr.) allora lo sono anch’io .. basta che non metta me sul gommone! .. anche perchè dovrò fare una distanza maggiore della sua! .. e chi arriva più ;( onemuslim—–

      Ma ci mancherebbe…a te il gommone non te lo nomino nemmeno, fratello. Perché vedi, Miguel-Il-Fustigatore-Degli-Schemi-Ideologici, ne ha prodotto uno assai “schematico”, dimenticandosi di precisare che io menziono il mio gommone solo quando interloquisco con il cosiddetto “Padrone Di Casa”, ovvero l’italico xenofobo e presuntuoso che crede ottusamente di aver ragione per il solo fatto dei suoi presunti legami di sangue con Pico della Mirandola, Galileo a altri geni italici così. E questo non è sicuramente il tuo caso…anche se quella tua propensione a dare o negare al prossimo (senza uno straccio di pezza d’appoggio) “patenti-di-buona-conoscenza-dell’islam” ti fa un pochino somigliare ai suddetti Padroni Di Casa…..:-). Però, io sono Clemente&Misericordioso e ti perdono, fratello!

      • onemuslim says:

        x Ritvan,

        Attento! “Clemente” (Rahmèn) si dice solo di dio, e su questo non c’è nessun tipo di divergenza tra i sapienti, compresi quelli “jihadisti” (passami il terminie “sapiente jihadista”!).
        ecco, se continui così non avrai il patentino! :)
        ti ringrazio per il perdono concessomi! allora sì che sei mio fratello ;)
        .. ma anche il “fustigatore” dev’essere perdonato, lo fa talmente bene … ;D

        Salem

      • Ritvan says:

        —x Ritvan Attento! “Clemente” (Rahmèn) si dice solo di dio, e su questo non c’è nessun tipo di divergenza tra i sapienti, compresi quelli “jihadisti” (passami il terminie “sapiente jihadista”!). onemuslim—
        Con tutto il rispetto per i Tuoi Cari Sapienti (jihadisti o meno) a me risulta che tale appellativo viene usato perfino come nome proprio nel mondo islamico. Dici che dobbiamo metter mano ai nostri blocchetti delle fatwa:-) e colpire quei disgraziati che attentano al “monopolio” di Allah in questo campo?:-)

        —-ecco, se continui così non avrai il patentino!—-
        Medico, cura te stesso!:-) Vedi sopra. E non accetto patentini da chi scrive “dio”, con l’iniziale minuscola, come se fosse membro dell’UAAR!:-)

        —ti ringrazio per il perdono concessomi! allora sì che sei mio fratello—-
        Sì, ma non abusarne:-)…altrimenti finiamo come i cattolici che si perdonano all’infinito:-)

        —.. ma anche il “fustigatore” dev’essere perdonato, lo fa talmente bene … ;D—
        No, Miguel lo perdono per un’altra ragione: perché vuole tanto bene a noialtri musulmani.

        Salem

        P.S. E poi gli islamofobi idrofobi ci accusano di non avere il senso dell’umorismo:-)

  16. onemuslim says:

    x serse

    “Quante faccine e quanta sicumera stanno qua sopra.
    Eh si, una risata vi seppellirà.
    “penso che di me sai poco” ovvero “lei non sa chi sono io””

    :D
    questa altra faccina ti dovrebbe bastare, .. ma spreco un minutino magari mi capisci meglio ;)

    non mi credo superiore a nessuno, le faccine sono un modo per invitare il lettore (Ritvan in particolare) a non prendersela, ma vedo che su di te hanno avuto l’effetto contrario.. ne deduco che non sei Ritvan :)

    per me:
    “penso che di me sai poco” non vuol dire in nessun modo “lei non sa chi sono io”

    dettaglio:
    “penso che di me sai poco”: Ritvan è Soggetto, io sono complemento,… continua tu l’analisi.
    “lei non sa chi sono io”: Ritvan è Soggetto, MA lo sono anch’IO,…

    Ciao.

    • serse says:

      … leggo solo ora.
      Va bene, tu interloquivi con Ritvan ed io io mi sono inserito. Chiedo scusa a tutti e due, se ho disturbato.
      Si palesa ancora una volta la tua (oramai) proverbiale modestia: il soggetto è “io” (anche se non compare) penso che …
      Comunque non te la prendere: a volte mi scappano i commenti.

      • onemuslim says:

        x serse:

        tranquillo , e in esclusiva per te quest’altra facina
        :D

        Ciao!

      • serse says:

        Grazie, a volte basta poco per chiarirsi le idee.

      • Ritvan says:

        —Va bene, tu interloquivi con Ritvan ed io io mi sono inserito. Chiedo scusa a tutti e due, se ho disturbato. serse—

        Da parte mia nessuna pretesa di scuse, caro serse, e per due buoni motivi. Il primo è che anch’io mi “inserisco” spesso e volentieri (e pertanto prendertela con te sarebbe fare come il prete della storiella che diceva “figliuoli, fate come dico io, non come faccio io”). E il secondo è che mi è parso di capire che il tuo intervento fosse leggermente:-) in mio favore.
        Ciao!

  17. Per Francesco

    “Clinton era stato eletto come nuovoprogressista, Bush II con una piattaforma isolazionista e conservatrice, mica c’era bisogno di questa storia del terrorismo.”

    Esatto, e su due conti.

    Il primo è che gran parte degli americani farebbe volentieri a meno del panico-terrorismo, nonché dell’FBI, dell’esercito e del resto del mondo, di cui sanno poco e gliene interessa di meno; come farebbe a meno del sistema carcerario e del sistema bancario, al contrario dei “socialisti” che vogliono appunto “aiutare il mondo” e “tassare la gente per mantenere nel lusso i banchieri”. Ron Paul non avrà i mezzi economico-mediatici per arrivare agli americani, ma se li avesse sarebbe già presidente, con una maggioranza schiacciante.

    Il secondo conto su cui hai ragione è quando segnali che non c’entrano proprio le elezioni. Motivo di una mia polemica con tutti coloro che attribuivano a un’insignificante personalità come Bush Junior i mali del mondo, o esaltavano Obama.

    • Francesco says:

      >> Ron Paul non avrà i mezzi economico-mediatici per arrivare agli americani, ma se li avesse sarebbe già presidente, con una maggioranza schiacciante.

      tu sarai americano e io no ma mi permetto di dubitarne. in fin dei conti gli Stati Uniti hanno 236 anni di storia e non è tutta riducibile al red neck analfabeta

      ciao

  18. Per Pino Mamet

    Non riesco a capire dall’articolo se si chiama Gamedze o Gamzede :-)

    Comunque più o meno conferma la tua tesi, nel senso che il signore è 1) nero, 2) non è esattamente uno sfigato:

    ” He […] was educated in private schools there and in London. He went on to earn his Honours at Oxford University, earning his undergraduate and post-graduate degrees in Modern Languages and Translations, majoring in German, Italian, and French. He received his masters degree at University of the Witwatersrand in 1987. By 1988 he was an official translator of the German language for the Supreme Court of South Africa.[1][4] He is fluent in 14 languages, half of them European and the other half African.[5]”

  19. Per Francesco

    “tu sarai americano e io no ma mi permetto di dubitarne. in fin dei conti gli Stati Uniti hanno 236 anni di storia e non è tutta riducibile al red neck analfabeta”

    Lo so, gli Stati Uniti sono uno dei sistemi politici più antichi del mondo a essere ancora in piedi (e sono certamente più antichi dell’Italia o della Germania), cosa che dimentichiamo facilmente.

    Per fortuna, sono molto meno antiamericano di te.

    La grande divisione interna alla popolazione statunitense riguarda i servizi sociali e annesse tasse, e qui certamente i redneck seguono Ron Paul. E qui la spaccatura è anche razziale.

    Ma sull’isolazionismo e l’antipatia, spesso un po’ complottista, per i “banchieri”, sono tendenzialmente d’accordo redneck, cattolici, ispanici e neri.

    • Francesco says:

      OK, America for dummies mode ON

      i rednecks sono i contadini poveri bianchi (o i loro discendenti) e odiano i banchieri che li hanno cacciati dalle loro fattorie negli anni ’30, per cui il tuo ragionamento fila

      ispanici e neri NON sono mai entrati in banca (tranne i rapinatori) per cui mi pare strano un odio profondo, si odia qualcuno con cui si interagisce (i poliziotti, gli assistenti sociali, i datori di lavoro, eccetera). oggi sospetto che abbiano fondato le loro banche ma l’immaginario è più lento muoversi

      i cattolici … che c’entrano con i banchieri?

      sarò antiamericano ma tu sei ellittico peggio di me

      OFF

      ciao!

  20. Nel commento sopra, ho messo “banchieri”, i banksters, tra virgolette, perché è effettivamente difficile per la mentalità americana, poco ideologica, capire l’intreccio che c’è tra il capitalismo nel suo complesso, il sistema finanziario e l’imperialismo.

    Preferiscono prendersela con alcuni individui, accusati di essere ladri e profittatori. E, accusa tremenda, bugiardi.

  21. mirkhond says:

    Per Miguel Martinez

    Se c’è una cosa che proprio non riesco a capire degli Usani è proprio la loro avversione per lo stato sociale.
    D’accordo costa e si devono pagare le tasse, ma per i milioni di poveri e/o a rischio povertà in un paese privo di tutele sociali, e dove se non ce la fai da solo, affondi, perchè allora tanta avversione verso un servizio pubblico?
    Si non pago le tasse, ma se poi affondo, non mi aiuta nessuno se non ho un bel conticino in banca, o l’assicurazione…

    • Se hanno bisogno dello stato sociale è solo perché hanno fallito nella lotteria della vita, che non hanno meriti e che non sono stati capaci. Che senso ha spendere risorse e tempo per riconoscere diritti a chi è fannullone, incapace e perdigiorno? Al massimo gli si fa l’elemosina, per pietà, riconoscendogli non dei diritti, ma pure concessioni.

      • mirkhond says:

        E’ proprio questa cultura NON cristiana del vincente IN QUESTO MONDO, a rafforzare la mia più profonda avversione per gli Usa e per i loro ruffiani di ogni risma….

    • Francesco says:

      ci provo anche io: se ammetti lo stato sociale, ammetti di poter fallire e avere bisogno di aiuto

      e questo è peggio di fallire veramente, anche perchè gli americani nel caso si tirano su da soli, essendo questo che li caratterizza come uomini

      tutta mitologia, certo, ma di questo stiamo parlando

      • mirkhond says:

        Una mitologia dalle conseguenze letali per chi non è all'”altezza” di sì nobil mentalità….

  22. onemuslim says:

    x Ritvan,

    prendo per buona la lezione sulla dopppia, infattti ho dei problemi con le dopppie in italiano :)
    per il “pò”, è un tasto in meno con quasi lo stesso effetto ;) … ma riconosco che non dovevo permettermelo fuori casa mia :( .. e ti tranquillizzo: non ho nessuna intenzione di diventare uno scriptore :)
    per la polemica, esito un “pò” :) .. tropppo poco tempo e poco interesse…
    per la letteratura italica idem.
    per la mia modestia: ti ho dato dell’ingorante, non ho preteso di essere sapiente ;).

    poi visto che ci sei, mettimi pure l’etichetta “amico di Binladen”, perchè anche lui pensava che sono i soldati americani che uccidono bambini e donno in Afghanistan (pare sia una bugggia secondo lo storico contemporaneo Ritvan ;))[ecccoti acccontentato: sto polemizzzando ;))

    rimane il tuo relativismo quando parli di islam,.. mah! che dire? bisogna essere “profeti” per dire che l’islem vieta l’uccisione dei civili? vuoi che io pensi e dica che “potrebbe aver ragggione colui che uccide i civili”?

    penso di aver abusato abbbastanza della pazianza di Miguel sviando l’argomento del suo post.. mi fermo, quindi :)

    p.s. il numero elevato di faccine può dar fastidio a “serse” al quale chiedo scusa :| e preciso che non vuol essere niente che riguarda la mia modestia, ma giusto un segno di allegria nel commentare.. :D

    Salem!

    • Moi says:

      @ ONEMUSLIM

      Scusa, ma di dove sei originario ? Sei un MadreLingua Arabo ? … Te lo chiedo perché _ senza voler offendere nessuno !_ ho sempre avuto l’ impressione che “loro” (?), “voi” (?) “abbiano” (?), “abbiate” (?) l’ inveterata abitudine di sentire sé / voi stessi naturaliter più Musulmani degli altri per questo fatto della Lingua Sacra per Lingua Madre.

      Indubbiamente rappresenterà un vantaggio di partenza per conoscere il Corano, attenzione però … c’ hai presente la favola della Lepre e della Tartaruga ? ;-) :-)

      • onemuslim says:

        x Moi:

        sono problemi loro se si sentono più musulmani degli altri, penso (spero) di non farne parte! .. poi è vero che hanno un accesso privilegggiato alla comprensione dei testi arabi (corano e sunna), ma non mi risulta che considerino l’arabo una lingua “sacra”…
        non consoco la favola della lepre e della tartaruga, mi metterai sicuramente dalla parte dei “buoni” :D

        sento che Ritvan mi stia preparando il gommone per davvero sta volta! :(

      • Ritvan says:

        —x Moi: sono problemi loro se si sentono più musulmani degli altri, penso (spero) di non farne parte! .. poi è vero che hanno un accesso privilegggiato alla comprensione dei testi arabi (corano e sunna), onemuslim—
        Non hai risposto alla domanda…da quanto sopra io ho capito che non sei di madrelingua araba…cos’altro NON sei?:-)

        —ma non mi risulta che considerino l’arabo una lingua “sacra”…—
        A me, invece, sì, ma solo per quanto riguarda il Sacro Corano, il quale non viene considerato da loro “Sacro” e quant’altro se non è in arabo, poiché è questa la lingua che Dio ha usato per dettarlo al Profeta Maometto. Naturalmente i suddetti non fanno lo sforzo mentale di considerare l’ipotesi che Dio (o l’arcangelo Gabriele) parlava arabo a degli arabi non perché l’arabo fosse “La lingua di Dio” (o la lingua in cui era scritto il “Libro Celeste” da cui era stato “estratto” il Corano), bensì perché altrimenti gli arabi non avrebbero capito un tubo, a meno che Dio non avesse inviato loro anche dei traduttori dal “Linguaggio Celeste” all’arabo:-)

        —non consoco la favola della lepre e della tartaruga, mi metterai sicuramente dalla parte dei “buoni”—
        Sci vergogni, cribbio:-), quella la sanno anche i bambini! E’ di Esopo, sai,… la conoscevamo pure nell’Albania di Hoxha, dove Esopo era tenuto in gran considerazione e si studiava a scuola…forse perché era stato uno schiavo, ovvero un “proletario dell’Antichità”:-) (detto alla Moi:-) ).
        Scusa l’indiscrezione, ma tu che razza di scuole hai fatto per non conoscere Esopo e le sue favole???
        Vabbeh, Ritvan ‘O Sapientone ti illumina:-) : http://it.wikipedia.org/wiki/La_lepre_e_la_tartaruga

        —sento che Ritvan mi stia preparando il gommone per davvero sta volta!—
        Minchia, hai facoltà profetiche!:-)

        P.S. Ho dato una veloce occhiata al tuo blog…interessante…devo riconoscere che almeno per quanto riguarda l’islam sei ben informato.

    • Ritvan says:

      —x Ritvan, prendo per buona la lezione sulla dopppia, infattti ho dei problemi con le dopppie in italiano onemuslim—
      Beh, come hai già detto:-) io non so nulla di te, ma se non sei italiano madrelingua ti perdono di novo:-), ci mancherebbe altro…però non abusare della mia clemenza&misericordia:-) scrivendo “infattti”:-)

      —-per il “pò”, è un tasto in meno con quasi lo stesso effetto —
      Risparmi sui tasti? Sei sicuro di non avere ascendenti giudaici?:-) (bbbbono Pino, era solo una battuta, non mi dare dell’ “antisemitaaaaaaa”:-), per favore)

      —… ma riconosco che non dovevo permettermelo fuori casa mia .. e ti tranquillizzo: non ho nessuna intenzione di diventare uno scriptore
      per la polemica, esito un “pò” .. tropppo poco tempo e poco interesse…
      per la letteratura italica idem.—
      Dai che la mia era solo un’applicazione della “nostra” ben nota:-) “legge del taglione” per avermi tu accusato di non conoscere l’islam.

      —-per la mia modestia: ti ho dato dell’ingorante, non ho preteso di essere sapiente.—
      Sì, ma adesso mi fai venire il dubbio che tu sia un gesuita casuista:-) o un sofista greco:-) travestito da musulmano. A meno che tu non sia uso a dar dell’ “ignorante” al prossimo nello stesso modo in cui il proverbiale bue dava del “cornuto” all’asino:-)

      —-poi visto che ci sei, mettimi pure l’etichetta “amico di Binladen”, perchè anche lui pensava che sono i soldati americani che uccidono bambini e donno in Afghanistan (pare sia una bugggia secondo lo storico contemporaneo Ritvan )[ecccoti acccontentato: sto polemizzzando )—
      Beh, se ti fa piacere essere etichettato come “amico di Binladen” chi sono io per negare tale piacere a un fratello?:-). Poi, l’Illustrissimo et Eccellentissimo Storico Contemporaneo:-) Ritvan non nega affatto che i soldati del Grande Satanasso:-) abbiano ucciso anche donne e bambini in Afghanistan (e l’Iraq me lo dimentichi? Che il fantasma dell’amico Binladen ti venga di notte a tirarti pei piedi!:-) ), ma non perché andassero a caccia di donne&bambini, bensì perché i Gloriosi Resistenti, dopo aver sparato addosso ai suddetti soldati in qualche vile agguato andavano eroicamente:-) a infilarsi fra le sottane delle donne, attorniati dai bambini.

      —rimane il tuo relativismo quando parli di islam,..—
      L’islam E’ relativista…o che per caso sei un seguace di Ratzinger Il Terrore Dei Relativisti?:-)

      —-mah! che dire? bisogna essere “profeti” per dire che l’islem vieta l’uccisione dei civili? vuoi che io pensi e dica che “potrebbe aver ragggione colui che uccide i civili”?—
      Io non voglio nulla. Ma c’è uccisione di civili e uccisione di civili….ecco, se p.es. i Gloriosi Resistenti Afghani, Irakeni o sarkazzo d’altro non mettessero bombe fra le file dei LORO COMPATRIOTI&CORRELIGIONARI TUTTI CIVILI al mercato, o peggio NELLE MOSCHEE, sarebbe meglio, non credi?

      —penso di aver abusato abbbastanza della pazianza di Miguel sviando l’argomento del suo post.. mi fermo, quindi—
      Ma no, ma no, Miguel è contento….

      —-p.s. il numero elevato di faccine può dar fastidio a “serse” al quale chiedo scusa e preciso che non vuol essere niente che riguarda la mia modestia, ma giusto un segno di allegria nel commentare..—
      Ma lascialo perdere quel satrapo persiano:-) . Io ti capisco e – da indefesso utilizzatore di faccine – condivido il tuo intento.

      Salem!

      • serse says:

        Ma si, ammetto che le faccine a volte ci vogliono.
        Comunque mi piacerebbe fare il satrapo, di mestiere.

    • Moi says:

      *** Ricapitoliamo ***

      ” Po “, nonostante il nome ;-) è il fiume più lungo d’Italia

      “po’ ” è elisione di “poco”… in Italiano.

      In Albanese invece “po” significa “sì ” vero Ritvan ?

      E qui attenzione all’ accento sulla “ì” che lo distingue da “si” particella pronominale.

  23. serse says:

    Beh, che tu sia un campione di modestia mi pare evidente.
    Per quanto riguarda le faccine, che ti devo dire, ridi ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi.

  24. mirkhond says:

    seriamente, o inizi a pensare a Dio come uno che c’è ed è fatto come è fatto e non come vorresti tu, o finirai come Pino

    Traduzione: O ami Il Profano Dollaroso Impero ehm..Repubblica Statunitense e ne baci la cristianissima(?) bandiera, oppure brucerai per sempre nell’inferno dei falliti (cioè dei non cristiani secondo Don Francesconi ehm…il Reverendo Franky….)

    • Francesco says:

      doppio sbaglio

      tra noi due, sei tu quello che impone a Dio una sua maschera e misura, lo rinchiude in un preciso e gradito stereotipo, (il cristianesimo medioorientale) e offende chi non ci rientra (da B16 in giù)

      mai pensato a Pino come un fallito (che è categoria a me estranea) ma dicamo come a un uomo di “tiepida” fede religiosa

      ciao

      • mirkhond says:

        Tu invece Lo accetti così com’è?
        Se ti dicesse che non si può servire Lui e il dollaro nello stesso tempo?

      • Moi says:

        In realtà il Cristianesimo NON è pauperista NE’ buonista … almeno dicono certi suoi apologeti.

      • PinoMamet says:

        Io ai Vangeli ci ho dato un’occhiata ;) e non parlano tanto bene dei ricchi e delle ricchezze che si accumulano quaggiù…

        Francesco
        la mia fede è sicuramente tiepida, ma peggio ancora ;) , è variegata!

        Tramite una frequentatrice del blog, che da un po’ di tempo non posta, mi sono fatto degli amici copti:
        alla fine so’ ortodossi, sono egizian-terronico (io credo che il terronico sia una categoria universale!) quindi simpatici e di mentalità simile a quella italica, e hanno il vizio di fare i lunghissimi digiuni, che è proprio un difetto degli ortodossi. Contenti loro!
        Hanno anche delle bellissime icone, riguardo alle quali mi paiono meno rigidi e standardizzati dei comuni “cugini” di tradizione greca.

        Mi sa che hanno una grande diaspora negli USA: parlando dell’ignoranza dello statunitense medio (ho letto episodi piuttosto ridicoli di americani che, saputo che stavano parlando con un egiziano cristiano, hanno chiesto stupiti: “Ma allora esistono dei musulmani cristiani??” :) ) mi fa strano che definiscano lo statunitense medio “white”: a me paiono bianchissimi anche loro
        (ennesima prova che il “white” USA e il “bianco” nostrano sono due categoria molto diverse! Ho un’amica brasiliana che si rammarica di essere “solo bianca” e ti assicuro che negli USA tutti la definirebbero di colore…)

        Vabbè, volevo dire: tra i copti e i CL, non ho dubbi su chi siano i più vicini a Cristo, e non solo geograficamente…

        il che non vuol dire che il cattolicesimo sia un’eresia! ;)

      • Moi says:

        @ PINO

        Mi spieghi meglio ‘sta storia del white USA ?

        Ad esempio gli immigrati Italiani erano considerati “white” per colore ma “niggers” per cultura … no ?

      • PinoMamet says:

        Guarda, quando guardavo sui forum americani di antropologia, la cosa risultava evidentissima.
        Cioè, per gli statunitensi “white” è un concetto piuttosto ristretto, che NON coincide con “caucasian” (che è più o meno il nostro concetto di bianco).
        “Caucasian” è un concetto “razziale” (quindi comunque arbitrario, ma questo i “razzialisti” non lo capiranno mai…), e vuol dire appartenente alla “razza bianca”.
        I miei amici copti ci entrano in pieno (quasi tutti, dai), e anche i medio-orientali vari e assortiti.

        “White” invece è un concetto, come dire, “etnico” (quindi ancora di più, e entro certi limiti dichiaratamente, arbitrario) che ognuno definisce a suo modo, ma che di base, da quello che ci ho capito, indica quelli che gli anglosassoni reputano simili a loro, in cui cioè si possono per così dire rispecchiare.

        Nei riguardi degli italiani, l’arbitrarietà è evidente: “whites” i primissimi immigrati dei tempi coloniali (gli italiani stanno negli USA, anche se in piccolissimi numeri, già dal Seicento), poi via via sempre più dubbi sulla “whitezza” man mano che aumentavano le masse di immigrati piuttosto disperati, fino al breve periodo (lo confermava la “sacra” Wikipedia inglese, lo andrò a ricercare se riesco) in cui perlomeno gli italiani del sud erano “non whites”.
        E ora invece di nuovo “whites” (ma non per i puristi della “whitezza”, per i quali il concetto va ristretto ai nord e centro-europei…
        ricordo a tutti i “simpatici” thread su certi forum dove si discute se Penelope Cruz sia “white” o meno…).
        Per gli ebrei, più o meno lo stesso.

        evidentemente la cosa ha molto meno a che fare con l’aspetto fisico di quanto vogliano far credere i teorici delle razze
        (dal momento che, checchè ne dicano, la “chiara” della famiglia è mia madre di origine meridionale… e conosco fior di ashkenaziti che in biondezza e occhiazzurrità potrebbero essere scandinavi)
        quanto con l’accettazione o meno di una cultura.

        Cioè, prima si trova il concetto (“i whites hanno queste qualità, i non whites queste altre”) e poi gli si adatta intorno la realtà.

        Ricordo sempre le arrampicate sugli specchi di certi tizi dei forum di antropologia:
        il fissato piemontese che descriveva i piemontesi come fratelli gemelli dei danesi, e il siculo-statunitense che a tutti costi voleva essere di colore… e dicevano di distinguere un italiano del nord e uno del sud a prima vista… poi di fronte alle foto della mia famiglia, ne avessero azzeccato uno!

      • PinoMamet says:

        Una delle definizioni che sul forum veniva riportata riguardo agli italiani (tutti, senza distinzioni) era che in genere somigliassero a degli “octoroon piuttosto chiari”; uan roba che aveva detto non so che dottorone “white” nell’Ottocento, vatti a ricordare.

        Octoroons, nella teorica e assai poco pratica distinzione “castale” delle colonie, erano quelli con un bisnonno negro.

        (considerando i numeri della popolazione servile in età romana, facendo la tara su quanti potevano essere di colore; tenendo presente le reciproche razzie di schiavi con gli stati “barbareschi”, le dominazioni arabe e i loro successivi spostamenti di popolazione; guardando la presenza sporadica, ma continua, di persone di colore assai ben raffigurate nell’arte italiana, dall’Antica Roma in poi, che dimostrano che una presenza seppur esigua di neri c’era; i vari documenti storici locali in cui ogni tanto ci si imbatte sul tal moro che abitava in questa o quella città; e soprattutto tenendo presente che in fondo stiamo di fronte all’Africa!
        la descrizione del dottorone è forse meno lontana dalla realtà di quanto sembri… ;) )

      • Francesco says:

        x Mirkhond

        1) cerco di farlo, nei miei ristretti limiti,e soprattutto so di correre il rischio di ridurre Dio alla mia misura ogni giorno

        2) lo dice, pur essendo cattolico qualche idea di cosa sia scritto nei Vangeli ce la ho

  25. mirkhond says:

    Mi piacerebbe invece vedere monsignor Giuseppe Mamet come vescovo di Parma, e poi, magari Cardinale Arcivescovo di Milano, per spazzare la cricca ciellina da un bel po’ di diocesi padane….
    A Genova invece monsignor Andrea Gallo come Cardinale Arcivescovo e monsignor Andrea Di Vita come vescovo ausiliario….
    Eh, sarebbero tempi duri per la cricca fumoso-affaristica ciellina, la cui campionatura visionata e conosciuta ci è bastata per farci allontanare dalla Chiesa….

    • PinoMamet says:

      Mi fai troppo onore carissimo Mirkhond,
      e accetterei volentieri la candidatura al solo scopo di far piacere a te, e dispetto a CL!
      ;)
      Ovviamente sarei anche il primo ad appoggiare le candidature di Andrea De Vita, e ovviamente anche la tua!
      Vescovo di Bari è un po’ poco, per te vorrei la porpora cardinalizia e la responsabilità di ricucire i rapporti con i fratelli orientali, ruolo nel quale trionferesti senza difficoltà!

      Purtroppo non credo che la Chiesa faccia le primarie! :)

      PS
      Francesco, anche se sei protestante ;) nella mia personale gerarchia metterei anche te: ti farei dirigere lo IOR, va bene? ;)

      • A Francesco dai il meglio? ;-)

      • Francesco says:

        1) non sono affatti protestante! :(
        2) siete voi che non c’è un cattolico neppure a cercarlo col lanternino però mollate patenti a dritta e a manca :)
        3) “Dio prova quelli che ama” e dopo l’amatissimo Cardinal Martini potrei pure subire le Eminenze Manet (almeno uno che ci capisce di cinema), Gallo (un eretico che ha eliminato Cristo per mettere al suo posto De Andrè!!!), Andrea (ateo ottocentesco, va bene per trattare coi lefevriani e altri ritardatari) e Mirkhond (qui siamo più sull’eretico che sull’ateo, direi)

      • Francesco says:

        4) non sum dignus! mica basta il pezzo di carta per avere le grandi e delicatissime qualità richiesta dal ruolo. voi volete far chiudere le mense dei poveri e i rifugi dei senzatetto, se affidate a me lo IOR.
        :O

        5) la persecuzione rafforza, lo sanno tutti, quindi sconsiglio di farsi soverchie illusioni :D

    • PinoMamet says:

      ;)
      In realtà penso che per qualche ruolo ecclesiastico sareste tutti più titolati di me
      (tu, optime Mauricie, tra i primi!) ma Francesco mi pare sia di formazione un economista (ricordo male?)

  26. mirkhond says:

    Per Pino Mamet

    Penso che, per nostra fortuna la Chiesa faccia benissimo ad ignorarci perché servire Nostro Signore sul serio (come tu e Andrea fareste benissimo, perché siete ricchi di amore verso il vostro prossimo e sensibili alle sofferenze), Servirlo sul serio dicevo, è una corona di spine, un “privilegio” pesantissimo, una Croce come quella portata da Giovanni Paolo II, da monsignor Bello, da monsignor Romero e da centinaia di sacerdoti, monaci, monache e semplici fedeli, che da 2000 anni, LO testimoniano col loro ESEMPIO e non con le nostre povere chiacchierate da tastiera….
    Penso che anche il dottor Martinez sarebbe una splendida figura di sacerdote e servo di Dio, soprattutto nel suo Messico dolente e VICINISSIMO a Dio e, purtroppo, anche al comitato d’affari usano….
    Già la grandissima virtù della pazienza e dell’ascolto anche di tutti noi, non sempre amabili, e spesso rissosi e litigiosi, lo rende molto vicino a LUI, anche se è molto umile come tutti coloro che valgono davvero….
    ciao

    • Francesco says:

      vabbè, Mirhond, qua mi tocca farti la domandina: quale è il PRIMO comandamento di Nostro Signore?

      che mi pare logicamente scorretto partire dal secondo e ignorare bellamente il primo

      con affetto

      • Secondo Matteo, cap. 22

        34 Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme 35 e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: 36 «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». 37 Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 38 Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. 39 E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. 40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

      • Francesco says:

        ehm, era una domanda retorica, essendo rivolta a Mirkhond

      • Non ho capito perché Mirkhon lo ignorerebbe, però.

  27. mirkhond says:

    A proposito della “whitezza” e compagnia bella…

    In questi giorni mi sto vedendo alcuni film del genere spaghetti western e del sottogenere “zapata western” come Tepepa, Quien Sabe ecc. ecc.
    Questi film italiani girati quasi tutti in Spagna, soprattutto nella provincia di Almeria, per i paesaggi ricordano gli altipiani messicani, ma la popolazione che fa da sfondo, le comparse “messicane” venivano prese dai contadini andalusi, tra i quali non vi sono fattezze amerindie, ma molte fattezze moresche, sì da non rendere poco credibile il paesaggio “etnico” messicano dell’800-primo ‘900…
    Quando ero ragazzino infatti, credevo che questi film fossero stati girati proprio in Messico, e quindi il mio immaginario messicano è stato talmente influenzato dai nostri western, da provare maggiore attrazione per la Spagna piuttosto che per le sue ex colonie, una volta scoperto dove venivano girati tali film….
    Lo stesso per le saghe “wasp” del genere spaghetti….
    Insomma, paradossalmente il western all’italiana ha contribuito fortemente a farmi amare ancora di più i paesi mediterranei e rendermi sempre più estranea l’America…

    • PinoMamet says:

      Le ambientazioni messicane, poi, (quando venivano scelte in fase di sceneggiatura coscientemente e non solo per semplice imitazione) non dipendevano esclusivamente dalla disponibilità di locations spagnole “che si prestavano”;
      c’era anche il fatto, che influì non poco, che la mentalità latina/cattolica che gli italiani (con tutti i fraintendimenti del caso, sui quali lascio giudicare Miguel) attribuivano ai messicani, li rendeva più “appetibili” e comprensibili per il nostro pubblico.

      Insomma, lo Zebulon (zio Zeb) pioniere di “How the west was won”, parla di cose che con noialtri c’azzeccano proprio pochino (a partire dal nome proprio biblico; ma c’è tutta un’ideologia, nei western “veri”, di origine biblico protestante, di “deserto vs giardino”, colpa, perdizione ecc., robe che sanno i critici e gli storici del cinema, no il sottoscritto… )

      invece il buono, il cattivo, ma soprattutto il brutto ;) sono caratteri molto nostrani…

  28. mirkhond says:

    Concordo con Pino.

    Infatti è proprio la latinità, la solarità mediterranea, il cinismo di briganti e mercenari senza scrupoli, “messicani” e “wasp”, l’assenza del moralismo peloso protestante, i latifondi, i pueblos di case bianche e con tetti a terrazza tipiche anche del Medio Oriente, a farmi sentire il paesaggio geografico e umano dei nostri spaghetti-zapata western, paradossalmente più vicini a noi…
    Penso che Leone, Corbucci, Damiani e altri registi del genere, utilizzassero il topos della frontiera usano-messicana più come uno sfondo per delle riflessioni su nature e vicende umane più legate alla nostra storia….
    Per esempio, per comprendere il brigantaggio nel Regno di Napoli, e soprattutto in Calabria, oppure le guerre carliste e civili in genere spagnole, mi è stato molto utile l’osservare le caratteristiche di personaggi come Tuco, Cacopoulos e Tepepa….
    Ieri sera guardando Tepepa non lo vedevo poi molto diverso da un Crocco o da un Frà Diavolo….

  29. mirkhond says:

    Insomma, anche cercando di capirci qualcosa della complessa storia messicana coloniale e postcoloniale, leggendo anche un ottimo forum sul Far West e il Messico, mi chiedo quanto Messico ci sia nei nostri spaghetti-zapata western girati prevalentemente nella splendida Andalusia, e il Messico VERO da cui proviene il nostro Colonnello Proprietario del blog….

  30. mirkhond says:

    Una cosa che faceva notare Rino Cammilleri nel 1995, era l’assenza del cibo nei film western usani dove invece si beve soltanto, mentre nei nostri spaghetti western, a tavola si mangia e si beve, e tutto ciò Cammilleri (allora non ancora schierato su logiche pro-usane…) lo attribuiva alle differenze tra protestantesimo e Cattolicesimo, soprattutto al Cattolicesimo LATINO….

    • PinoMamet says:

      In effetti non ho mai fatto caso al cibo nei western USA; ci saranno naturalmente scene di pranzi e cene (con tutte le migliaia di wetsern che hanno girato!) ma certo la cosa sembra non avere alcuna funzione ai fini della storia o della caratterizzazione dei personaggi.
      Al limite il cowboy di turno si reca al saloon per bere e giocare d’azzardo, e esiste il personaggio dell’alcolizzato (Doc Holliday per esempio) con sfumature più tragiche del personaggio italico dell’ubriacone.

      Invece negli spaghetti western le “mangiatone” hanno una presenza e un’importanza che rende evidente il collegamento con la commedia dell’arte e in genere la tradizione popolaresca nostrana.
      (purtroppo non si mangiano spaghetti, ma si ripiega sempre su cibi “comprensibili” per lo spettatore italiano, tipo i famosi fagioli).

      Non so se cattolicesimo e protestantesimo c’entrano anche con questo, probabilmente sì, almeno nel senso della differenza generale tra cultura di matrice italica e cultura di matrice anglosassone.

      (esulando dai western, sogno sempre un giorno in cui si risolveranno le divergeneze internazionali giocandosele a “birra e salsicce” ;) )

      • Moi says:

        sogno sempre un giorno in cui si risolveranno le divergeneze internazionali giocandosele a “birra e salsicce”

        Pino

        ____

        Bella allusione, temo però che l’ abbiamo colta solo io, Mirkhond, Peucezio, Ritvan, Francesco e anche Mauricius va … gli altri sono troppo snob ! ;-) :-) :-)

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