Solstizio

Forseti, così chiamato in onore della divinità delle mediazioni, è un gruppo musicale di Jena, nella Turingia, certamente una delle parti più interessanti della Germania. Quanto abbia avuto successo nel sistema spettacolare, si deduce dal fatto che il video di Heilige Welt, la loro canzone più importante, ha avuto finora 265  visite su Youtube.

Sono un pessimo traduttore di testi poetici, e il tedesco è pieno di termini davvero difficili da tradurre, come Unerschöpflichkeit, la condizione di non essere esauriti e svuotati, che qui rendo troppo banalmente come “instancabilità”.

“Soffiano i venti attraverso la grigia notte,
eppure presto il mondo si risveglierà nella pallida luce.
Esitante, la prima speranza vola nel mattino
e un cenno di vita silenziosamente passa.

Da tempo dimenticata, eppure profondamente radicata nel cuore
una profonda forza che spinge verso l’instancabilità.

E le forze della natura risorgeranno.
Eternamente, la terra di nuovo fiorita, eternamente di nuovo fiorita.
Il fuoco deve ardere, le fiamme si alzano attraverso la notte.
L’acqua deve scorrere, indomita sacra forza.
La terra deve crescere, perché cresca il grano della vita.
Attraverso brezze grigio nebbia, si sente un sussurro di immortalità.
Ciò che ha tratto valore dalla morte, costantemente fiorisce di nuovo.
Incontenibile, il mondo cambia.

Come il desiderio di fuoco, brilla una spinta nelle sue vene.
Sacro il sogno della Terra s’illumini.
Attraverso i monti, attraverso i boschi si sente un potente suono,
ci annuncia una nuova vita, ci mostra ciò che l’uomo ha perso.

Corre attraverso la Terra, come un terremoto si innalza,
sorge una luce verso il cielo, lascia libero corso al destino,
che il fuoco deve ardere…

Rauschend wehen Winde noch durch graue Nacht,
Doch in fahlem Licht bald die Welt erwacht.
Zögernd erste Hoffnung in den Morgen flieht
Und ein Hauch vom Leben still vorüberzieht.
Längst vergessen, doch im Herzen fest verwurzelt lebt
Tiefer Drang nach Unerschöpflichkeit.
Und die Kräfte der Natur sie werden auferstehen.
Ewiglich die Erde neu gedeiht, ewig neu gedeiht.
Feuer muß brennen, Flammen lodern durch die Nacht.
Wasser muß fließen, ungezähmte heil`ge Kraft.
Erde muß wachsen, dass des Lebens Korn gedeiht.
Durch nebelgraue Lüfte zieht ein Raunen von Unsterblichkeit.
Was des Todes Wert geworden, stetig neu erblüht.
Unaufhaltsam wandelt sich die Welt.
Wie von Feuersbrunst ein Stoß durch ihre Adern glüht.
Heilig sei der Erden Traum erhellt.
Durch die Berge, durch die Wälder hallt ein kräftig Klang empor,
Kündet uns von neuem Leben, zeigt uns, was der Mensch verlor.
Rasend geht es durch die Erde, wie ein Beben steigt es auf,
Himmelwärts ein Licht sich hebet, laßt dem Schicksal freien Lauf.
Denn Feuer muß brennen…

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69 Responses to Solstizio

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  2. Francesco says:

    la divinità delle mediazioni?

    credevo si chiamasse Goldman Sachs o Giulio Andreotti, chi cavolo è questo Forseti?

    :)

    Saluti e Buon Natale, caro Mig

  3. rossana says:

    Molto bello il testo
    Sembra quasi un inno vedico, tipo questo:
    “La mattina presto noi vediamo una luce
    emergere dal seme primordiale
    e scintillare più in alto del cielo.
    E dall’oscurità che ci circonda,
    risplendente dal più alto dei cieli,
    noi raggiungiamo il Sole, il Dio degli Dei,
    la Luce Suprema, la Luce Suprema.
    (dalla Chandogya-upanisad)

    O questo:

    ” Ma quando il sole è tramontato, e la luna è tramontata,
    e il fuoco si è spento, che cosa serve allora come luce per l’uomo?”
    “Allora il linguaggio serve come luce. Poiché è con il linguaggio come sole che egli siede, si muove intorno, compie il proprio lavoro e ritorna ancora. Pertanto, quando un uomo non può vedere neppure le proprie mani, ma una voce risuona, allora egli va dritto verso di essa” –
    (dalla Brhadaranyaka-upanisad)

  4. Per Rossana

    Grazie!

  5. Moi says:

    “Forseti”, così chiamato in onore della divinità delle mediazioni

    —-

    Peccato che siano le mediazioni e non le previsioni, il nome mi si prestava a fantasie “mysteriose” …

  6. falecius says:

    La canzone è molto bella. Noto però che nella traduzione manca il verso “Erde muss wachsen” (scusa per l’eszet, non ce l’ho a portata di tasto).

  7. Ritvan says:

    Auguri di Buon Natale a tutti !

  8. maria says:

    tanti auguri a tutti voi , siamo creatute virtuali ma è bello ritrovarsi e scambiarsi delle idee tenendo puliti i filtri di entrata:-)

    Maria

  9. Per Falecius

    Grazie, che sbadataggine… ho aggiustato (anche il verso precedente, che si era incrasato con quello successivo.

  10. Per Ritvan e Maria

    Beh, ho avuto la fortuna di incontrarvi tutti e due nel mondo reale!

    Auguri a tutti, dunque…

  11. PinoMamet says:

    Buone Feste a tutti quanti :)

  12. La melodia lambisce delicatamente quella di Dust in the wind dei Kansas.
    Auguri a tutti.

  13. Claudio Martini says:

    Buon capodanno

    • Moi says:

      Un’ antica Festività scomparsa :

      “Il Befanone” ovvero Sant’Antonio Abate (!) Patrono del Mondo Contadino.

      … come tutte le cose genuinamente popolari, troppo grezza per la Massoneria, troppo paganeggiante per la Chiesa.

    • PinoMamet says:

      Sant’Antonio Abate mi sta simpatico!! :)
      sempre stato uno dei miei preferiti.

      Da queste parti si chiamava Sant’Antonio “dal gugnèn”, del maiale, perchè è raffigurato nelle stampe popolari (una volta si trovavano appese alle entrate delle stalle) con gli animali vicini (cavallo, mucca, asino, pecora, gallo e gallina, insomma gli animali che ogni contadino teneva…. ricordo che il cavallo, da queste parti, era un comune animale da lavoro, sella, soma, tiro, e dopo morto anche da mangiare) ma il maiale aveva un posto speciale vicino a lui…
      mi si dice che in origine fosse presente solo il maiale come simbolo del male, o qualcosa del genere.
      I contadini evidentemente non la pensavano allo stesso modo ;)

        • PinoMamet says:

          :) bellissima

          Buon Natale anche a te :)

        • Moi says:

          Hahaha carina, sì: la conoscevo … dev’ essere in Abruzzese, no ?

          —-
          Comunque notare anche il termne “demonio” , così presente nella tradizione cristiana, mi pare molto più verosimilmente derivare dal Greco “dàimon” che da qualunque altra parola semitica. In questo forse l’ Islam con i “djinn” è meno “esterofilo” :-).

          Anche per la “storia” del Gesù biondo, pelle e occhi chiari … non credo affatto alla vulgata anticlericale di una “Chiesa razzista”, trovo molto più verosimile l’ adattamento simbolico solare (!) da Apollo.

      • Moi says:

        L’ avevo sentita dire anch’io quella di “Sànt Antòni dal Ninén” ..

  14. Roberto says:

    Buon natale a tutti

  15. PinoMamet says:

    Per inciso, sempre sul noto social network, io faccio gli auguri di buone feste con un certo anticipo, per comprendere le feste di tutti e specialmente Hannukà che comincia per solito prima di Natale (ho diversi amici israeliani, quelli che sono andato a trovare quest’estate)

    (ulteriore inciso: quando ne sono informato, faccio gli auguri anche per feste islamiche, inizio e fine del Ramadan ad esempio e altre ricorrenze sciite- per gli amici iraniani- e varie ed eventuali)

    c’è sempre qualche furbone che interviene sulla bacheca a scrivere “ma come, è troppo prestoo” oppure (peggio di tutti) “ma diciamo pure Buon Natale!”…

    perciò, ribadisco… buone feste a tutti!

  16. Moi says:

    Da wikipedia emerge che “Forseti” è un termine usato in Islandese e in Faroerese per “Presidente”; in effetti pre-siedere potrebbe essere in altre lingue norrene moderne con : fore-sit, vor-sitzen … sì insomma volendo si può trovare una pista alla Compassi o alla Sitchin. :-)

  17. Moi says:

    @ PINO

    Ma è vero che i Cristiani d’Israele fanno l’augurio natalizio con
    ” מרן אתא / maran ‘athâ’ ” significante di “Vieni o Signore !” ?

    • PinoMamet says:

      Mm gli unici cristiani di Israele che conosco sono due ragazzi arabi, penso si facciano gli auguri in arabo, non so!

      • Moi says:

        Ma allora … non tutta la popolazione di Israele è bilingue Ivrit e Arabo ?

        • mirkhond says:

          E gli Arabi palestinesi, Cristiani e Musulmani, in gran parte veri discendenti degli antichi Israeliti/Samaritani e Giudei….
          ciao

        • PinoMamet says:

          Moi

          per quello che so io e che ho notato, gli israeliani ebrei parlano, ovviamente, ebraico, e leggiucchiano l’alfabeto arabo più o meno come me ;)
          penso che studino un po’ di arabo a scuola, non lo so però di preciso. Chiederò :)

          Gli israeliani arabi parlano arabo e ovviamente anche ebraico (con accento arabo! tipo da noi i sud-tirolesi :) )

          I cartelli stradali sono praticamente ovunque bi- o tri-lingui (ebraico, arabo, e “inglese”, cioè caratteri latini)

          Mirkhond

          anche io ho sentito (da israeliani ebrei) la teoria per cui i palestinesi, perlomeno alcuni, sarebbero parenti degli ebrei, in quanto discendenti della popolazione ebraica che ha evitato l’esilio.

          Nei termini in cui mi è stata riferita la trovo abbastanza ragionevole, più della teoria antisionista
          (quella per cui gli ebrei moderni non avrebbero relazioni con quelli antichi… che mi sembra abbastanza assurdo)
          e di quella “informazionecorrettista” (per la quale tutti i palestinesi sarebbero discendenti di arabi venuti da fuori, così, tanto per rompere le palle).

          ciao!

      • PinoMamet says:

        Il bello è che se fossero vere entrambe le teorie (non essendo mutualmente esclusive, nulla in teoria vieta la verità di entrambe) ne sortirebbe il risultato abbastanza comico che in Israele/Palestina/Canaan/Terra Santa non ha abitato nessuno per milletre, milequattrocento anni buoni.

        Visto che la Storia contraddice questo fatto, ne risulta che almeno una delle due teorie deve essere falsa. ;)

        In realtà c’è sempre stata una presenza ebraica in Palestina, che ha mantenuto contatti e legami con quelle “esiliate”, con gente che andava e veniva da e per, e questo smentisce gli antisionisti più accaniti
        (“gli ebrei non c’entrano niente con la terra palestinese!”)

        Che ci sia stata una presenza araba continuativa, basta dare un’occhiata intorno per accorgersene: piaccia o meno a Informazione Corretta, la moschea di Al Aqsa non l’ho mica costruita io l’altroieri…

        e che le due comunità possano essere parenti, perchè no?… via, siamo italiani, abbiamo alle spalle lunghi secoli di conversioni e invasioni straniere, non abbiamo certo bisogno di farci spiegare come funzionano come queste cose!

        • Peucezio says:

          Ebrei e arabi sono senz’altro parenti stretti, anche se i contatti che gli ebrei hanno avuto con le varie popolazioni del mondo presso cui si sono insediati hanno immesso nel loro sangue le componenti più disparate. Una grandissima parte degli ebrei d’Israele sono di provenienza russa, ucraina, baltica ecc., a volte con solo un nonno o una nonna ebrei, e questa è la ragione principale per cui fra le ragazze “ebree” israeliane ci sono tante stupende fanciulle bionde (o brune, dai tratti tipicamente ucraini mediterranei).
          Probabilmente, sia pure con immissioni (comunque da zone più o meno contigue) i Palestinesi attuali discendono dagli abitanti neolitici dell’area e dai loro discendenti cananei. Gli ebrei però, che pure sono autoctoni solo parzialmente, perché vi è al loro interno una componente nomadica ancestrale attestata fin dalle origini, comunque da quelle parti sono venuti: è probabile che ci fosse una sorta di nucleo originario di pastori nomadi o seminomadi nelle aree desertiche del territorio del nord dell’attuale Siria e Iraq, area prima amorrea e poi aramaica, in ogni caso abitata da semiti occidentali, nucleo che, scendendo in Palestina, si dev’essere fuso con gli strati più bassi e instabili delle popolazioni locali, cioè con gli sbandati, quelli che si erano dispersi con la crisi delle istituzioni palaziali alla fine dell’Età del Bronzo e che costituivano quello che oggi chiameremmo una sorta di ex sottoproletariato urbano. E’ possibile che agli uni e agli altri si siano fusi elementi pastorali semi-nomadici autoctoni palestinesi, comunque cananei e questa curiosa amalgama avrebbe costituito i gruppi umani che dalle fonti contemporanee venivano chiamati habiru e percepiti come una sorta di barbari.
          In ogni caso parliamo sempre di popolazioni molto simili: da una parte i Cananei, dall’altra un miscuglio di cananei e altri gruppi provenienti da aree vicine e tutti comunque di stirpe semitica occidentale e molto affini fra loro.
          All’interno poi degli ebrei ci sarebbe da operare delle distinzioni fra gli Aschenaziti, di origine probabilmente più settentrionale e dai tratti armenoidi o anatolici e i Sefarditi, ascrivibili invece al tipo più schiettamente mediterraneo (sono probabilmente i più simili ai Palestinesti, mentre queli altri ricordano semmai un po’ gli attuali turchi e abitanti del nord della Siria).

        • mirkhond says:

          Che molti Palestinesi siano i discendenti delle due popolazioni semitiche cananee meridionali degli Israeliti/Samaritani e dei Giudei, è affermato da studiosi ebrei come Shlomo Sand, anche se avversata da altri studiosi ebrei per ragioni che avete citato.
          Sono sostanzialmente d’accordo con Peucezio.
          Sugli Askhenaziti, penso che siano originari del Caucaso e che furono una delle componenti dell’ethnos khazaro, popolo turco-iranico-caucasico, e la loro semiticità è più un fatto religioso, senza ovviamente negare apporti mediterranei.
          Ciò che bisogna tener presente è che il Giudaismo, dopo il formarsi e consolidarsi della sua fede monoteista in epoca esilica (VI secolo a.C.) e post-esilica, fu a lungo una religione missionaria, venendo costretta a ghettizzarsi dai divieti di proselitismo da parte delle autorità cristiane, a partire dal IV secolo dopo Cristo, e poi da quelle musulmane dal VII-VIII secolo dopo Cristo.
          Per cui credo che siano davvero una piccola percentuale gli Ebrei della diaspora che possano avere una lontana parentela giudaica, mentre considerando che i Palestinesi, prima di diventare a maggioranza musulmani, erano cristiani, per conversione forzata tra IV e VII secolo dopo Cristo, e per discendenza dalla Chiesa delle origini, giudeo-cristiana, formata dalla prima comunità di discepoli di Gesù e di quei Giudei palestinesi che li seguirono.
          ciao
          ps. perciò mi sembra davvero ridicolo quel costume parascozzese, indossato dalle bande musicali palestinesi che si sono esibite a Gerusalemme per Natale (per non parlare della pacchianeria di babbo natale e altre paccottiglie frangistane che hanno finito per contagiare coloro da cui partì la missione cristiana…)

        • Moi says:

          @ MIRKHOND

          Il Babbo Natale “Santa Claus” iconografico classico commerciale lo inventò la Coca-Cola … pare che ci furono polemiche su quella barbona bianca e il vestito rosso che avrebbe ricordato troppo Karl Marx, polemica oramai notoriamente ripetutasi con il Grande Puffo (anch’egli barbona bianca e vestito di rosso), e secondo, per primo, un certo Cristian Fineschi, resa palese da mille altri fattori quali il villaggio caratterizzato da assenza di moneta e di edifici di culto, un’ unica femmina “in comumanza”, gli occhiali tondi e la saccenza di Quattrocchi tali e quali a Trotzkij ecc …

        • PinoMamet says:

          ” perciò mi sembra davvero ridicolo quel costume parascozzese, indossato dalle bande musicali palestinesi che si sono esibite a Gerusalemme per Natale (per non parlare della pacchianeria di babbo natale ”

          Non ho idea del costume scozzese che dici, ma se comprendeva dei suonatori di cornamusa è probabile che sia un lascito del Mandato britannico.
          Roba simile si trova anche in India e in Pakistan (senza contare Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda ecc.), un esempio di lascito coloniale che trovo abbastanza innocuo, tutto sommato anche divertente.

          Diversa invece la paccotiglia Babbinatale alberidinatale lucineelettriche ecc., che penso molti cristiani “minoritari” dei paesi islamici abbiano accolto banalmente per la forza del rullo compressore globale, ma anche credo con un pizzico di orgoglio, come a rivendicare simbolicamente per il breve periodo natalizio di far parte del mondo dei “dominatori”.

          Come a dire, “ok, qui non contiamo niente, ma ricordatevi che siamo in qualche modo parte della grande famiglia euro-americana che impone a tutti i suoi gusti…”

        • Moi says:

          Interessanti (come sempre) le riflessioni di Pino, anche se forse è un po’ influenzato da Miguel sul concetto di “Dominio” … allorquando io preferirei non di rado parlare di egemonia.

          Insomma, forse se in certo Dar-Al-Islam dicessero “Amrika è Fica” … probabilmente lo bombarderebbero un po’ di meno.

        • PinoMamet says:

          Oh beh io ho scritto “dominio” così, per dire… non mi sono messo a pensare alla differenza tra “dominio” e “egemonia”…

          “io scrivo un po’ così, come me viene… con l’anacoluto…”
          (da I Mostri)
          :)

  18. Moi says:

    Felice Decima Mas :-) ;-) a tutti !

    • PinoMamet says:

      :)

      ma è vero che l’augurio “fascistissimo” ;) americano è stato creato per non offendere nessuna minoranza religiosa, o è un’invenzione messa in giro dai revanscisti cattolici?

      • Moi says:

        Pino,

        secondo alcuni “X” è Censura Massonica in Odium Fidei di “Christ”; secondo altri invece è un recupero del “Xp” Greco … ove “x” e “p” sono chiari adattamenti di “khi” e “rho” …

        ——-

        Cmq, almeno in Italia, chi vuole preoccuparsi di blasfemia ha di che ben più sostanzioso ;-) :-) ;-) :-) al quale rivolgere le proprie attenzioni.

      • Peucezio says:

        Mah, secondo me dipende molto banalmente dalla mania che hanno gli anglosassoni per sigle e abbreviazioni, perché non se la fidano a scrivere troppo.

  19. Karakitap says:

    A proposito di Sant’Antonio Abate, un comune che confina con il mio si chiama proprio così ed ogni anno a metà gennaio si tiene una fiera molto importante, nei “tempi passati” (locuzione che indica un generico passato, quello della “civiltà contadina”) lo era ancora di più perché rappresentava un’occasione per potersi incontrare dopo le feste generalmente passate nei rispettivi comuni.

    Quanto alla presenza ebraica in Terra Santa, la Garzanti su cui studiavo da giovane (epoca pre- internautica) diceva che anche la storia di gruppi rimasti colà dopo la distruzione del tempio (e soprattutto dopo la disastrosa rivolta di Bar Kokba) era una storia diasporica, di gruppo minoritario e senza voce in capitolo (però citava anche i sefarditi che cacciati dalla Spagna si recarono là e si stabilirono e Safed, e a quanto pare nessuno disse nulla al riguardo).
    A proposito di arabo e arabofoni, ormai la prima generazione di immigrati dai paesi arabi dev’essere passata a miglior vita, ma per anni Israele ha avuto due comunità arabofone, una locale (musulmana, cristiana e drusa) e una “importata” (dal Marocco all’Iraq), forse erano impegnati in altre faccende, ma sarebbe stato strano (credo) per un palestinese ritrovarsi davanti uno che parlava una lingua simile alla sua (certamente più di quanto possa essere l’ebraico).

    Auguri a tutti, carissimi
    Salutoni, Karakitap

    • PinoMamet says:

      Non so quanti ebrei/arabi, cioè di cultura araba per così dire “viva”, vi siano tutt’ora in Israele, ma non credo siano pochissimi (o pochissimissimi) quelli che ancora parlano l’arabo della zona di provenienza.
      Tra i miei amici ebrei israeliani ce ne sono alcuni di origine (in tutto o in parte) nordafricana, altri con nonni dell’Iraq, ecc. ecc.
      (a volte mescolati con origini europee).

      Anche una delle feste popolari in Israele, Mimouna è di origine marocchina (che poi è pasquetta ebraica..) :)

  20. Moi says:

    @ PINO

    Fra gli Antisionisti Arditi c’è di “meglio” :

    in un vecchio forum “antisionista”, ricordo che c’ era un’invettiva in questi toni e termini,

    RELATA REFERO :

    “Gli Israeliani odiano talmudicamente [e te pareva, ndr] i Palestinesi e tutti gli altri Mesopotamici perché nella mitologia, nell’ archeologia, nella cultura di quelle terre ci sono le prove che il loro Jahvè è una menzogna e il loro Mosè un falsario ! ”

    … E poi un lungo citare il Gilgamesh, Mosè che si inventò di sana pianta il Popolo Ebraico operando una sintesi di religioni mesopotamiche ed escogitando il Dio Unico Puro Spirito NON Rappresentabile per risolvere alla radice il problema delle divinità da (ri)proporre. Solo che così facendo, non credo che abbiano detto qualcosa di gradito ai Palestinesi, riducendoli in pratica a “Pagani Mesopotamici Truffati”, stante il percorso “inverante” dell’ Islam.

    In realtà pare che il primo a scrivere qualcosa del genere fu Freud (o almenoil primo a scriverlo fra gli Ebrei più famosi) , probabilmente perché non sopportava oltre la diceria che in realtà la psicanalisi fosse “talmudica”.

    • mirkhond says:

      Anche Valentino Compassi sostiene che il Vecchio Testamento è in gran parte una cattiva scopiazzatura dell’Enuma Elish, il poema della creazione, babilonese (XVII secolo a.C.), anche esso a sua volta, rielaborazione accadica di una più remota mitologia sumerica.
      A ciò Compassi aggiunge che i miti sumero-babilonesi in realtà non farebbero che parlare di ufo e di dei alieni che, giunti dallo spazio siderale, avrebbero creato gli uomini, con una serie di esperimenti genetici.
      Insomma più o meno le “balle spaziali” del più famoso Sitchin!
      ciao

      • Moi says:

        E il “Forseti” che dà il nome al Gruppo NeoPagano del post, perché quel nome che parrebbe significare “colui che siede avanti agli altri” ? E’ forse un caso ? ;-) :-)

        Sarà mica stato un pilota d’astronave che dirigeva gli altri Annunaki seuto difronte ai sottoposti nella sala macchine ?
        :-) ;-)

        In fondo anche Marx ed Engels paralo di “alienazione”, che fin troppo evidentemente potrebbe significare appunto “Azione Aliena”. ;-) :-) ;-) :-)

      • Moi says:

        Sì, lo so .. il fatto curioso è che i Darwiniani ce l’ hanno con i Paleocontattisti forse ancor più che con la Chiesa Cattolica !

        Sarà mica un inconfessabile “Narcisismo Specista” che rifiuta l’ idea di un “aiutino da fuori” all’ Evoluzione ?!

        ;-)

        Sarebbe interessante a ‘sto punto sentire Lisa Paniscus …

        Lisa, ti irriterebbero di più degli studenti che obiettassero l’ Evoluzione con la Creazione o con il Paleocontatto in cui gli Alieni modificarono geneticamente l’ Homo Erectus quale massimo che l’ Evoluzione potesse concedere di suo ?

        … E soprattutto, perché ?

        • Moi says:

          @ PINO

          Ci hai mai pensato che stante la mentalità del “adèss ai fagh ‘na mudéffica” da parte degli Annunaki … l’ Astronave Madre Perduta potrebbe essere sepolta in realtà sotto l’ EmiliaRomagna ? ;-) :-)

        • PinoMamet says:

          Potrebbe anche essere ;)

          e aspetto sempre qualcuno che “scopra” definitivamente che i dialetti dell’Emiliaromagna discendono dall’etrusco, altrochè!!
          ;)

  21. jam... says:

    IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
    …dove sono adesso in questo Natale, l’acqua stà cadendo all’impazzata, gocce galoppanti
    cadono dal cielo formando un tessuto di fili piovani, le gocce unite insieme sono una grande tenda ondeggiante, un mare verticale e gli alberi del paesaggio sono diventati coralli! Lo sguardo naviga fra le gocce: io sono un filo d’erba- alga ed i pesci passando mi hanno detto: Buon Natale!
    Cosi’ rigiro il messaggio alla terra intera: minerale, vegetale, animale, umana:
    BUON NATALE
    IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

    • Moi says:

      Ma sì Jam , che un certo :-) ;-) Issa con genitori Yussuf e Maryam Al Boutrid ce li avete anche voi nel Corano e quindi nessun mitico “Bambino Islamico”, come scrivono i giornalisti, resta traumatizzato dal Natale ! :-)

    • serse says:

      Buon Natale Jamila. Buon Natale a Miguel e a tutta la compagnia.

  22. Moi says:

    Ma un Palestinese oodierno, di lingua araba e religione islamica … quanto si sent(irebb)e “Mesopotamico” ?!

  23. Moi says:

    Sono un pessimo traduttore di testi poetici, e il tedesco è pieno di termini davvero difficili da tradurre, come Unerschöpflichkeit, la condizione di non essere esauriti e svuotati, che qui rendo troppo banalmente come “instancabilità”.

    Miguel

    ____

    Il Sansoni on-line lo dà come “inesauribilità” … poi va be’, c’ è chi dice che termini del genere possono esistere soltanto nelle lingue norrene perché gli altri popoli _ MediTerrOnei [in senso antropologico (!) è ritenuto più “mediterraneo” il Brasile della Romagna :-)] e “Arabi” in primis_ sono fanKazzisti atavici. :-)

    • Moi says:

      Ipotesi Sapir-Whorf più o meno adattata ai tempi, dovrebbe (!) essere. Di contro e di compensazione, sarebbero inconcepibili in lingue norrene termini come il Greco “agorazontha” o il Napoletano “Intallars’e” .

      A ulteriore riprova ci sarebbe l’ adozione del neologismo semiserio “kazzeggieren” da parte dei giovani Bolzanini, parlando il proprio Tedesco.

  24. Moi says:

    @ MIGUEL

    Scusa, ma a te che sei madrelingua (anche) AngloAmericano (e almeno da quando è morto Hitler :-) è l’ AngloAmericano a influenzare l’ Inglese Britannico) la storia del X-mas come te l’ hanno spiegata: Cristogramma (di fatto “emicristogramma” poiché manca il “P”, e, nel caso, perché il Cristogramma è dimezzato ?!) … oppure Censura Massonica in Odium Fidei ?

    • Peucezio says:

      “perché il Cristogramma è dimezzato ?!”

      Per pigrizia! :-)

      • Moi says:

        Qualcuno in USA ha già fatto da tempo notare che “Santa” è l’ anagramma di … “Satan” ;-)

        • PinoMamet says:

          Ahaha, vabbè, allora Claus? L’anagramma di Lucas? E che c’entra Lucas, poi??

          PS
          Naturalmente, la mia è una critica razionale. In chiave cabalistica (nel senso alla buona del termine) sono giuste tutte le letture, quindi anche quella dell’anagramma, da non prendere troppo sul serio, ma come semplice ammonizione:
          occhio che l’ “anagramma” del Natale, il Natale scomposto, ricondotto ai suoi elementi, è anche una festa pagana corrotta consumistica ecc. ecc.
          Ok.
          Ma, Lucas allora??
          Forse perchè quando ero ragazzo per un lungo periodo sotto Natale mandavano sempre Guerre Stellari? ;)

        • Peucezio says:

          Ma no, è che Santa Claus altro non è, come si sa, che San Nicola di Bari e siccome San Nicola noi a Bari lo chiamiamo “Sànda Necole”, allora quelli, inglesizzandolo, lo hanno fatto diventare Santa Claus, lasciando la ‘a’ alla fine. :-D

  25. Moi says:

    Se “For-Seti” (che abbiamo visto significare “Pre-Sidente” nella più arcaizzante delle Lingue Norrene) NON era l’Annunaki addetto alla direzione sala macchine in Astronave Madre … come mai allora la Hallgrímskirkja a Reykjavík presenta una facciata – campanile che ricorda tanto un razzo con la rampa attorno ?! ;-) :-) ;-) :-)

    http://farm1.static.flickr.com/46/139223882_dbb8b25a3a.jpg

    Mere coincidenze ? E’ forse un caso oppure abbiamo aggiunto un nuovo tassello ?

  26. Ritvan says:

    Buon Anno Nuovo 2012 a tutti !

  27. PinoMamet says:

    Buon Anno a tutti :)

  28. jam... says:

    .. strana coincidenza: ma x’ il mister australiano che ha scoperto la cometa si chiama x davvero
    Lovejoy!?
    Questa cometa porta benissimo il suo nome ed il suo strascico di polveri stellari é giusto a tempo x gli auguri di un nuovo anno!
    E’ andata vicinissimo al sole e pur essendosi cotta é sopravvissuta: un volo interstellare di auguri Lovejoy diventati terrestri ma sempre cosmici: AUGURI!

  29. Roberto says:

    Auguri di buon anno a tutti

  30. maria says:

    auguri anche da me:-)
    maria

  31. Pingback: Il grano | Kelebek Blog

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