إنالله وإنا إليه راجعون

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26 Responses to إنالله وإنا إليه راجعون

  1. Athanasius says:

    Onore ai figli (spirituali) di Ahmadou Bamba!

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  3. jam... says:

    ..ecco i fiori!
    e in quelle mani sono posate tutte le essenze del Paradiso:
    la Baraqat di Allah!
    mentre un volo di Angeli
    solleva le anime, una pioggia di petali
    trasforma il nostro cuore..

    • Moi says:

      @ JAM

      Ma è vero che i Padri della Chiesa consigliavano (senza obbligo) un modo di pregare prostrato tipo quello (successivamente) dell’ Islam ?

      In effetti pare che almeno per Pasqua e Natale pre-Conciliari fosse prassi prostrarsi “all’ islamica” prima di prendere l’ ostia … direttamente in bocca ! Oggi invece molti se la fanno dare in mano avendo già in bocca il chewing gum … o “cichles” (mai capito ‘sto etimo). Fossi prete, soggetti del genere non li ammetterei alla messa piuttosto ch’ i staghen a cà !.

      • mirkhond says:

        “In effetti pare che almeno per Pasqua e Natale pre-Conciliari fosse prassi prostrarsi “all’ islamica” prima di prendere l’ ostia …”

        Tra i Cristiani Giacobiti dell’area di confine tra Turchia e Siria, ho visto sul tubo, la gente prostrarsi durante la Messa, in modi non tanto dissimili dall’adorazione fatta dai Musulmani….
        ciao

  4. Moi says:

    SE Casseri fosse stato davvero pazzo …

    … NON gli avrebbero rilasciato un regolare porto d’armi.

    … NON ci sarebbero Manifestazioni (in senso altisonante ritualistico) contro il Razzismo … ma contro la Pazzia.

    Certo, l’ escamotage classico è dire che “Il Razzismo E’ Pazzia !” … ma sappiamo che il concetto, per quanto indubbiamente suggestivo, è poco utile alla comprensione dei fatti.

    No ?

    • PinoMamet says:

      Ehmm… no, Moi.

      Un pazzo può benissimo fingersi sano, o impazzire dopo aver ottenuto il porto d’armi, senza parlare della incapacità momentanea ecc.;
      e poi, io non so di preciso che tipo di esami o certificazioni siano richieste per il porto d’armi, ma ho visto abbastanza visite di leva (la mia) e esami per il rinnovo della patente, da aspettarmi di tutto.

      Quanto alle manifestazioni contro il Razzismo, ne ho fatta una a ogni scolastico, senza alcun legame con alcun fatto concreto di razzismo, perciò…

      ciao! ;)

      • Moi says:

        SE Hitler fosse stato davvero pazzo l’avrebbero rinchiuso in manicomio e il Nazionalsocialismo (Concordo qui con Rosalux sull’ ipocrisia della cràsi “Nazismo”) mai esistito.

        Cmq sta di fatto che se cercate “Casapound” coi motori di ricerca … non solo NON si scusa, ma minaccia di denunciare chiunque colleghi il fatto di sangue con le idee politiche del Casseri.

        Sì insomma, la retorica solita: “di negri ne muoiono di più negli incidenti stradali !” … Notare che il “negri” di cui sopra è intercambiabile con tutto, pure con “Palestinesi” o “Israeliani”, a seconda.

      • Moi says:

        @ PINO

        No, è l’esatto contrario: è il perfettamente sano di mente, magari, a fingersi pazzo per sgravarsi la pena … gente che incendiando un campo nomadi prova le stesse identiche emozioni della spruzzatona di insetticida contro le blatte in bagno, NON è pazza; qualcosa di peggio magari, va bene, ma pazza no.

      • PinoMamet says:

        ” No, è l’esatto contrario: è il perfettamente sano di mente, magari, a fingersi pazzo per sgravarsi la pena”

        Certo, Moi, questo è il caso più comune.

        Ma pensaci: se tu sei uno che tutti gli amici giudicano (non senza qualche ragione) un po’ squilibrato, e a tutti i costi però vuoi una pistola o un fucile; perchè sei appassionato di armi, o perchè te l’ha appena detto Odino ;)

        beh, cosa fai, vai a dire a chi ti deve rilasciare la licenza “sa, i miei amici pensano che non abbia tutte le rotelle che funzionano?”
        O non proverai invece a passare per perfettamente normale?

        Se io “vedo cose che altri non vedono” e voglio a tutti i costi fare il servizio militare, mica vado a barrare la casella del sì, ti pare?

        Poi sono d’accordo che il caso più frequente fosse il contrario, ci mancherebbe.

  5. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=6W7fFgzgl2k

    ” Discorso di un senegalese umilia la stupidità di CERTI italiani 13 12 2011 “

  6. jam... says:

    …i concetti di follia e normalità sono poliedrici e stratificabili su moltissimi livelli.
    Quando qualcuno uccide sotto raptus di pazzia o apice di paranoia, non lo fa soltanto x’ é pazzo, ma lo fa anche x’ é normale, perché da un certo punto di vista, la pazzia non ucciderebbe mai. Un vero pazzo non uccide mai, non farebbe male ad una moscerino! Non a caso nelle società pre-industriali, i pazzi sono rispettati e ritenuti saggi. Il pazzo prodotto dalla nostra società, é un pazzo che uccide x’ ha sublimato tutte le idee di una mentalità xenofoba e razzista, trasportandole poi nella sua follia. Questo trasporto é abusivo, non si puo’ fare entrare una normalità impropria, nello spazio riservato alla follia, non si possono fare abitare idee razziste, là dove non hanno nessun appiglio, ed é questo a produrre la paranoia e l’atto violento. Se la nostra normalità fosse una normalità sana, le pulsioni sarebbero meno contraddittorie e aggressive e nessun pazzo sarebbe pericoloso…( non sono i pazzi che uccidono, ma sono quei normali che indossano la maschera della follia e ne rimangono prigionieri, rimangono intrappolati dalle mostruosità che la loro parte razionale ha prodotto)…
    ciao
    ciao

  7. Per Moi

    “SE Casseri fosse stato davvero pazzo—“

    Io non ho nemmeno toccato il discorso della pazzia, perché non so cosa voglia dire la parola, né cosa sia la “normalità” con cui confrontarla.

    Inoltre, non abbiamo alcuna idea di quanto fosse premeditata l’azione di Casseri, cosa invece chiarissima nel caso di Breivik.

    In entrambi i casi, c’è una persona indubbiamente intelligente. Nel caso di Breivik, abbiamo anche qualcuno incredibilmente capace, quasi nessuno nella storia è riuscito a compiere due stragi da solo in un unico giorno, uscendone pure vivo per poter trasformare il proprio processo in palcoscenico.

    Eppure, queste persone sopra la media per molti versi, fanno azioni palesemente controproducenti: Casseri non solo elimina se stesso, non riesce nemmeno a comunicare il motivo della propria azione, crea martiri per il proprio nemico e assesta un colpo tremendo all’unico ambiente umano che gli avesse mostrato un minimo di accoglienza, cioè Casa Pound.

    Nel caso di Breivik, è ancora peggio, perché è dichiarato l’obiettivo – suscitare una rivolta generale dei “bianchi” contro gli immigrati, attraverso un gesto eclatante. Tutta la sua intelligenza si è concentrata su questo obiettivo, senza considerare che l’effetto sarebbe stato esattamente il contrario, cosa che dovrebbe essere ovvia a chiunque.

    Questo darsi furiosamente la zappa sui piedi da solo, da parte di chi ha tutti gli strumenti per capire, potrebbe costituire “pazzia”.

  8. Comunque non c’è nulla di strano che una persona normale ma interiormente anomala riesca a passare le procedure burocratiche necessarie per avere il porto d’armi.

    E non vedo alcuna contraddizione tra la “pazzia” e il fatto di uccidere solo neri.

    Io conoscevo un signore che credeva di essere il Re d’Italia. Uomo mite, che non ha fatto male a nessuno; ma sono certo che se avesse fatto una strage, avrebbe ucciso selettivamente dei repubblicani, oppure i membri della famiglia di usurpatori che si chiama Savoia.

    Matto non è mica sinonimo di scemo.

  9. A proposito di razze e razzismo, vi segnalo questa notizia, letta su un blog iper-xenofobo:

    http://resistenzanazionale.com/BLOG/archives/783

    Non credo che le differenze che esistono tra specie di scimmie indichi necessariamente che tunisini e siciliani siano inconciliabili :-) ma è interessante come esempio dell’utilizzo politico della genetica.

    Negli ultimi anni, c’è stata una valanga di prese di posizione che potrei definire “neorazziste”, su basi molto materiali – genetica, statistiche, ecc. – che provengono quasi esclusivamente dal mondo anglosassone.

    E’ un fenomeno nuovo, che andrebbe studiato seriamente; purtroppo mi mancano le competenze.

    Mi sembra però di notare la tendenza a tradurre indebitamente alcuni dati probabilmente in sé veri, in conclusioni generali sulla società umana.

  10. Athanasius says:

    Ma è una cosa che propriamente non riesco a capire.

    Non posso capire, come alcuni dei cosiddetti traidzionalisti e anti-modernisti possono essere razzi(al)isti biologici. Non c’è niente di piu anti-tradizionale e ultra-moderno che questa ossessione con statistiche, percentuali, IQ et similia. Si tratta di sciocchezze colossali, perchè e impossible stabilire un legame qualsiasi, di tipo causale, tra queste presunte percentuali e statistiche e la cultura dei popoli.

    I curatori del blog di cui link è stato fornito da Miguel non sono affatto “tradizionalisti” (ne si dichiarano come tali), ma parlo in termini piu generali.

    “ma è interessante come esempio dell’utilizzo politico della genetica”

    C’è ancora un’altra cosa, molto assurda. Una crescente ossessione con la genetica delle popolazioni. Si discute molto sui cosiddetti aplotipi (o come si chiamano), y-cromosomi e sulla loro distribuzione in varie popolazioni di oggi e se ne traggono conclusioni sulle eventuali origini delle nazioni moderne. Qualche volta si tratta di disputazioni assai accanite, con toni politici. Per esempio, si discetta sulla composizione genetica dei, diciamo, finlandesi. Se hanno piu o meno di geni “asiatici”. Se hanno un’eccesso di geni presumibilmente “mongoli”, vuol dire che appartengono meno all’ Occidente (che orrrore…) I nazionalisti finlandesi vi si oppongono (adduco qui il caso finlandese come un’esempio tra molti). Si citano varie “ricerche” fatte sulla popolazione finlandese su questo tema. Le ricerche citate dall’una parte nella disputazione vengono screditate dal campo opposto, dichiarate “pseudo-scientifiche”, invece vengono addotte altre piu “scientifiche” che confermano il punto di vista di chi le cita ecc. L’autorita della “scienza” e la Suprema Divinità, contra cui non c’e appello. La scienza viene ridotta a queste ricerche di origine assai spuria ed i loro risultati vengon presentati come qualcosa di molto importante per la vita della nazione in questione, per l'”identita” d’oggi. L’internet è pieno di discussioni di questo genere (ma non soltanto l’internet).

  11. Per Athanasius

    Intanto ti suggerisco vivamente di leggere quel capolavoro suggerito da Moi.

    “Non posso capire, come alcuni dei cosiddetti traidzionalisti e anti-modernisti possono essere razzi(al)isti biologici.” […]

    I curatori del blog di cui link è stato fornito da Miguel non sono affatto “tradizionalisti” (ne si dichiarano come tali), ma parlo in termini piu generali. “

    Concordo su entrambi i punti, e credo che anche gli antirazzisti dovrebbero stare attenti a non fare confusione.

    Comunque, la sequenza è chiara.

    1) c’è una persona che per qualche motivo è arrabbiato di come vanno le cose al mondo, e in questo ha ragione; ma è solo arrabbiato in negativo, non è né un “socialista” né un “tradizionalista”

    2) vivendo in simbiosi con il sistema mediatico, raccatta in giro evidenze delle Grandi Cose che Non Vanno – crolla l’Euro, albanese scippa, marocchino stupra, banche collassano e fregano soldi: c’è spesso un elemento di anticapitalismo, che non va trascurato.

    3) bisogna quindi “salvare l’Italia”, che – come tutte le simili entità – si definisce sempre per miti storici (il processo è uguale anche a sinistra, con l’antifascismo). L’Italia diventa qualunque cosa di buono sia mai successo qui dall’arrivo dell’Uomo di Cro Magnon, quindi giù Davidi di Michelangelo, Veneri di Botticelli, sfondo tricolore, ecc. Essendo il concetto di mito storico variamente estensibile, qui in effetti qualcuno può arrivare anche a Evola, oppure al cattolicesimo tradizionalista, ma come appiglio.

    4) l’ideologia di base è un frullato misto di qualunque cosa si abbia in testa: laicismo, cattolicesimo, rispetto per gli scienziati, risentimento verso i ricchi e i potenti e i colti, consumismo, perbenismo piccolo borghese, ecc. ecc.

    5) Se gli scienziati la pensano diversamente, sono spocchiosi al soldo del potere; se la pensano in maniera anche solo vagamente simile, sono infallibili portatori di verità.

    Non è nemmeno detto che questi qui siano dei mostri, anche se il tono eccessivo e privo di ogni accenno di umorismo probabilmente rende impossibile comunicarci o ragionarci.

  12. Athanasius says:

    Per Moi

    @ ATHANASIUS

    http://www.ibs.it/code/9788845214189/marani-diego/ultimo-dei-vostiachi.html

    Grazie per la segnalazione.

  13. mirkhond says:

    Per Moi

    Ma i Vostiachi sarebbero una licenza letteraria tra Votiachi e Ostiachi, popolazioni entrambe ugrofinniche a cavaliere degli Urali?
    Perchè non ho trovato alcun riferimento a popolo e lingua vostiaca, se non relativi all’interessante romanzo che hai citato.
    ciao

  14. mirkhond says:

    Intanto ti suggerisco vivamente di leggere quel capolavoro suggerito da Moi.

    Il capolavoro in questione si può trovare in libreria?

  15. Moi says:

    @ Athanasius

    Prego, e forse non a caso insistevi sulla Finlandia.

    @ Mirkhond

    Per la libreria non saprei, spero che tu lo possa trovare.
    Nel merito del popolo dei “Vostiachi” … chissà, forse hai ragione, ma in fin dei conti il bello è restare nel dubbio ;-).

    @ Miguel

    Immaginavo che tu l’ avessi letto, e che ti sarebbe piaciuto.

  16. Moi says:

    @ ATHANASIUS

    A proposito di lingua finlandese, ho trovato _pare_ il testo di quella filastrocca per bambini remixata e cantata a suo tempo dalla valletta di Sanremo Italo-Finlandese Anna Falchi (congome della madre “Palomäki”)

    Entten tentten teelika mentten,
    hissun kissun vaapula vissun,
    eelin keelin plot, viipula vaapula vot,
    Eskon saum, pium paum,
    nyt mä lähden tästä pelistä pois.
    Puh pah pelistä pois!

    http://www.youtube.com/watch?v=dcpoI0vYImI

    sulla traduzione non si trova nulla di convincente, anche perché pare che ci siano molte parole infantili volutamente approssimative, assonanti a parole vere … e che nessun programma di traduzione ancora riesce a rendere.

  17. mirkhond says:

    Moi, ma quante lingue conosci (oltre all’Italiano, Bolognese e Romagnolo)?

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