Gianluca Casseri e gli omicidi di Firenze

In questo momento mi trovo oberato di lavoro, mentre mi vengono in mente molte cose da dire su ciò è successo a Firenze.

La prima e più semplice, che tutti parlano dell’omicida e nessuno parla delle vittime. Nemmeno coloro che deprecano furiosamente gli omicidi.

La seconda riguarda invece le idee di Gianluca Casseri. A cui non trovo alcun accenno serio in rete, a parte le solite frasi abbastanza vuote sul tipo “estremista di destra”.

Non so se Gianluca Casseri fosse matto, per il semplice motivo che non so cosa sia la follia. Ma se lo era, era un matto che pensava, come d’altronde anche Breivik. E scriveva le sue idee, che si possono trovare e leggere in rete. Sono idee che appartengono a un preciso ambito culturale.

Premesso che le idee di per sé non uccidono – nessuno di quelli che la “pensano come” Casseri ha finora fatto una strage in una piazza di Firenze – , esiste a mio avviso un rapporto tra quelle idee e ciò che Casseri ha fatto, e spero domani di poter scrivere qualcosa in merito.

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12 Responses to Gianluca Casseri e gli omicidi di Firenze

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  2. Moi says:

    http://ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/12/13/visualizza_new.html_12949809.html

    “Non ci dite che era un pazzo, perché se lo fosse stato avrebbe ucciso sia neri che bianchi….” [cit.]

    ___

    Frase molto interessante, direi che potrebbe essere il nostro spunto di riflessione iniziale.

  3. Leo says:

    Quando succede che la vittima è un immigrato o (vedi Torino) degli zingari credo che per raccontare il fatto i giornali si ispirino a Rashōmon di Akira Kurosawa. Uno stesso fatto può essere raccontato in maniera diversa a seconda del testimone che lo racconta o, in questo caso, della Proprietà del quotidiano.

  4. Felicia m. says:

    Ciao Miguel, sono una tua lettrice saltuaria.
    Sono rimasta molto colpita da quello che è successo oggi, forse anche perché ero piuttosto vicina all’attentato. Riflettendo, ho percepito questo episodio vicino a quello che ha riguardato Stefano Anelli, di cui parlasti un anno fa.
    Trovo che il retroterra socio-politico in cui prendono vita le ossessioni personali possa essere un pericolossimo terreno di coltura, ma credo che si tratti prima di tutto, appunto, di ossessioni.
    Ma non avendo mai conosciuto di persona nessuno dei due, rimangono solo illazioni. Neanche della nipote di Anelli fu fatta menzione (se non per dire come era morta), oggi i morti sono oltretutto stranieri e poveri.
    Feli

  5. Moi says:

    http://www.giornalettismo.com/archives/114877/trasformiamo-gli-zingari-in-sapone-in-bulgaria-lodio-corre-su-facebook/

    Probabilmente (anche) fra questi c’ è gente che non esita a condannare Hitler … (almeno) per lo sterminio di Ebrei e Omosessuali.

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  7. maria says:

    Certamente non era solo pazzo, diciamo che era un pazzo con l’ossessione degli stranieri, ce l’hanno in molti, che però non essendo degli squilibrati fino in fondo non arrivano a uccidere così.

    Credo anche che il clima di paura e di insicurezza coltivato con una certa cura, sia pure con accenti diversi, dalle varie forze politiche ha favorito e favorirà gesti così estremi.

    La cosa che mi ha colpito ancora una volta è la descrizione che ne danno i vicini, persona normale, un po’ solitaria, e anche gentile, a riprova che spesso sono proprio i più insospettabili ad essere tragicamente imprevedibili.

    Non addosserei infine a Casa Pound responsabilità particolari, perlomeno stando a quanto si sa adesso.

    Le misure per il lutto, 10 minuti di chiusura dei negozi sono pochissimi e credo che nessuno tirerà giù il bandone, forse si poteva chiudere per un po’ di più, tipo mezz’ora, e chissà forse sarebbe stato evidente che la maggioranza dei negozi se ne infischia. E del resto Rutelli ha tirato in ballo la questione del lavoro regolare dei due, come se la cosa diventasse meno grave nel caso non fosse stato tale.

    In ogni modo io penso che Firenze non sia, nella sua essenza, razzista anche se sento in giro e molto spesso una certa insofferenza verso gli stranieri .

    Io stessa che ho degli anticorpi dovuti all’età e alla mia formazione cultura e politica,evito, ormai, di passare davanti a una certa libreria perchè inevitabilmente sono circondata da ragazzi e ragazze nere che con grande insistenza vogliono vendermi dei libri di favole.

    Comunque al di là delle considerazioni che tentano di spiegare l’accaduto è da ieri che ho in mente, con molto turbamento, quella mano nera e affusolata del giovane senegalese abbandonata sull’asfalto e ancora apparentemente viva e bella.

    maria

  8. valerio says:

    Sono entrato nell’inferno di faccia libro da una settimana, e quindi cerco di sfruttare il mezzo.
    Ecco cosa ho trovato:
    http://www.facebook.com/pages/Fai-schifo-Gianluca-Casseri/286850158018269
    Pagina con solo 44 amici, con qualche troll che si è inflitrato solo per fare commenti razzisti.

    http://www.facebook.com/pages/Onore-Al-Camerata-Gianluca-Casseri-Italiano-Vero/292812594097591
    Decisamente neo nazi, stile casa pound, sin dal ripetuto uso dell’Eia Eia Alalà

    Ha la bellezza di 2326 amici, sono tanti, anzi sono decisamente tantissimi, un dato preoccupante, potrebbe essere la pagina facebook che è cresciuta più in fretta di questa settimana.

    Sembrerebbe un fake, magari fatto anche contro casa pound, per prenderli in giro, il problema è che un sacco di gente l’ha preso sul serio.
    Comunque esistre anche il fake di un fake, ovvero la tattica di farsi da soli un sito fake, che ti prende in giro in parte e in parte ti sostiene, così se qualcuno si lamenta tu hai le mani pulite e puoi sostenere che quello era solo un fake.

    Veramente surreale “negri maledetti ci rubano il parcheggio”.

    Anche qui numerosi, numerosissimi, i commento di segno opposto.

    Più folkloristico (e credo in linea con i gusti del Cassieri stesso):
    http://www.facebook.com/groups/282839901761904/
    che si apre con “ONORE ETERNO A GIANLUCA CASSERI! e al conte dracula vlad tepes che impalava gli islamici e traditori!”
    (vi sono anche un po’ di riferimenti alla guardia di ferro)
    questo gruppo, per ora, a solo 12 estimatori.
    Tutti difensori dell’ariana e cristiana “eurosiberia” (e sticazzi!)

    Noto anche come tutti e tre i gruppi abbiano commenti infarciti di sgrammaticature e con abbondante uso di maiuscole. Se nel primo caso la cosa può essere scusata (l’italiano non è la lingua madre della maggior parte dei migranti), negli altri suona un po’ strano.

    • Moi says:

      Le Maiuscole hanno un Alto Valore dal punto di vista dell’ Ideologia … spesso, oltre che leggibili, sono anche “udibili” dalla Gravità con cui vengono pronunciate Certe Parole. :-)

  9. Peucezio says:

    C’è una logica, credo, per cui figure di questo tipo si trovano fra gli uomini di (estrema) destra e praticamente mai fra quelli di sinistra.
    Fra le persone di estrema destra esiste il tipo del solitario, dell’introverso rancoroso, a volte anche sensibile e colto, in generale poco integrato nella società.
    A sinistra c’è da sempre più condivisione, ache più spirito gregario, in ogni caso una forte proiezione sociale, che fa sì che la componente aggressiva presente in ogni uomo venga agita in un ambito di catarsi collettiva, di riti di gruppo, che si esprimono a molti livelli, dai collettivi ai salotti agli ambienti intellettuali fino anche alla violenza di gruppo, che può diventare delle più feroci, ma non è mai il gesto di un pazzo sconsiderato e solo, che si sente in guerra contro il mondo, ma è sempre organizzata o comunque prevista come parte integrante del rito, fatta con lo spirito di chi ritiene in ogni caso di essere dalla parte della ragione, dei giusti, dei legittimi, in nome comunque di un ordine delle cose, per quanto percepito magari come diverso da quello esistente.
    Non è che la violenza di gruppo sia estranea al mondo dell’estrema destra, ma a destra è solo una delle forme di agire i proprim impulsi e inoltre lì il gruppuscolo vive verso il resto della società un isolamento non dissimile da quello del pazzo disadattato, in quanto è una somma di individui poco integrati, che si integrano fra loro contro l’ambiente circostante.

  10. Moi says:

    Scusa Miguel, mi spieghi la storia degli “ampi caratteri magrebini” ?

    Cioè, i Magrebini scrivono a mano più ampio degli altri arabofoni ?! … Non l’ ho capita proprio.

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