Terrore in Austria. E non erano musulmani…

“Vi consigliamo di agire con cautela e di seguire gli sviluppi che potrebbero avere effetti sulla vostra sicurezza in Belgio, a causa del rischio di attacchi terroristici”.

Consigli del governo australiano ai propri cittadini in viaggio in Belgio

L’ultimo atto di terrorismo, di qualunque natura, che siamo riusciti a rintracciare in Belgio – rimasto peraltro irrisolto – risale a ventidue anni fa. Molto più pericolosi i concerti degli Skunk Anansie.

Nel rapporto per il 2010 sul terrorismo che viene presentato ogni anno al Congresso degli Stati Uniti, leggiamo:

“Secondo l’agenzia antiterrorismo austriaco, l’Ufficio per la Protezione della Costituzione e per l’Antiterrorismo (BVT), l’estremismo violento domestico e il terrorismo all’interno delle reti transnazionali costituiscono la principale minaccia per l’Austria. Gli esperti di antiterrorismo hanno notato un numero crescente di individui radicalizzati tra gli immigrati musulmani di seconda e terza generazione e tra i convertiti all’Islam”.

Ora, in un decennio, il terrorismo ha fatto esattamente una vittima in Austria. E vale la pena raccontare perché.

La Ravidassia è una fede che nasce nel Punjab, tra gli “intoccabili” Chamâr, un gruppo di fuoricasta in origine dediti, in maggioranza, a lavorare il cuoio, e quindi a violare la sacralità delle vacche. Tanto che venivano anche sospettati di avvelenarle.

Il fondatore del movimento, il maestro fuoricasta Ravi Das, visse nel quindicesimo secolo, ma i suoi insegnamenti furono incorporati poco dopo nei testi sacri dei Sikh, la particolarissima religione che domina oggi nel Punjab indiano; e i suoi seguaci oggi a volte si dichiarano Sikh, a volte no.

I Chamâr oggi sono sempre più ambiziosi,combattivi e benestanti, grazie prima al lavoro come fornitori di stivali per l’esercito britannico e poi all’emigrazione in un Occidente in cui indiani di ogni casta vengono trattati con lo stesso rispetto o mancanza di rispetto. Oggi centri Ravidasi operano in Italia a Verona, Vicenza, Roma e soprattutto in un piccolo paese del bergamasco.

Tutto ciò suscita tensioni tra i Sikh di alta casta, che li accusano anche di essere blasfemi: i Ravidasi ritengono che i propri guru siano divinamente ispirati, mentre per i Sikh l’autorità oggi risiede unicamente nel Libro sacro.

Nel 2009, Sant Rama Nand Ji, un maestro spirituale della Ravidassia molto riverito, dotato di una barba all’altezza del suo ruolo, venne a parlare in un tempio Ravidasi a Rudolfsheim, un quartiere di Vienna.

Un gruppo di sei Sikh di alta casta, tutti immigrati clandestini, mostrò il suo disaccordo, attaccando il tempio con coltelli e pistole e uccidendo Rama Nand Ji.

Seguirono giorni di scontri in India, con  due morti, e l’esercito dovette intervenire.

Un anno dopo, in omaggio alla globalizzazione, qualche Sikh di alta casta mise su Youtube un videomontaggio in cui si vedeva il defunto guru che ballava assieme al famoso Mr Bean, suscitando le solite reazioni che avvengono in questi casi.

Non tutti i Sikh sono terroristi, ma tutti i terroristi (in Austria) sono Sikh, e il mondo è un po’ più complicato di come ce lo dipingono.

Nello stesso decennio in cui avvenne questo unico attentato terroristico, 7776 austriaci persero la vita in incidenti stradali.

Va guardato questo video dei Fighter Chamar, con la mescolanza di donne velate, di rockettari con magliette dove campeggiano le parole AMERICA e STYLE, pire funebri in stile indù, grigi palazzi viennesi, folle inferocite che manifestano con gli immancabili bastoni, stracci di impero inglese nella banda militare che accoglie il corpo del guru… ma in fondo, i Sikh stessi sono il prodotto di uno scontro di civiltà quasi pari a quello tra l’Europa e l’America precolombiana.

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90 Responses to Terrore in Austria. E non erano musulmani…

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  2. roberto says:

    “l’estremismo violento domestico e il terrorismo all’interno delle reti transnazionali costituiscono la principale minaccia per l’Austria.”

    il che vuol dire che l’austria è un paese piuttosto tranquillo :-)

    • Francesco says:

      Scusate, cosa è “l’interno delle reti transnazionali”?

      Temo sia geometria post-euclidea e per me è troppo.

  3. Buleghin el vecio says:

    Anca il Buleghin ghà fato in psato cose disdicevoli, ben che non da terorista, con una tosa de l’Austria a Venesia …..a questa ci piaceva eser tratata mal giuro! Che poi saria una un pocheto masochista e alora il Buleghin, che quando il puole contenta sempre gli altri, ci ha dato sul dedrio con una verga di salice che il ghà lassà dei belisimi segni rosi e bleu su le ciape!

  4. Karakitap says:

    Beh, in certi momenti le sonorità del video mi hanno fatto venire in mente quelle di alcuni neo-melodici delle mie parti.

    Purtroppo non capisco la lingua del video (punjabi?) ma mi pare di capire che non sia precisamente un invito al dialogo, o meglio, il mostrare il funerale del proprio maestro (sapendo poi il modo in cui è morto) sembra essere un invito a far sì che quest’azione non rimanga impunita (e pare che alcuni si siano dati da fare in tal senso).

    Una curiosità, forse ho una visione dell’India che dipende ancora troppo dalla lettura di Kipling e dalla visione dei Lancieri del Bengala, ma io sapevo che è obbligo dei Sikh portare il turbante e la barba lunga, oltre che di avere come unico cognome quello di Singh (leone), invece mi pare che i cantanti abbiano un aspetto molto più casual.
    Inoltre, quello che compare dietro ai due è il simbolo di quella corrente religiosa? Se è così, mi sembra che abbia poco a che fare con quello Sikh.

    Salutoni, Karakitap

    • PinoMamet says:

      ” Beh, in certi momenti le sonorità del video mi hanno fatto venire in mente quelle di alcuni neo-melodici delle mie parti.”

      Vabbuò, allora te lo sei andato a cercare ;)

      http://www.youtube.com/watch?v=VouOsNBzkqk

      • Moi says:

        @ PINO

        http://www.youtube.com/watch?v=ZkDrXSObZZ4

        Anche Alla Pugačëva forse non è davvero Russa … :-) ;-)

        • Moi says:

          Cmq, per dirla con i più beceri anziani _ e NON !_ delle mie parti:

          “Maruchéin dal Maròch (Maghreb+Mashrek+Shem e oltre …) e Maruchéin dla Marucònia (Ex Regno delle Due Sicilie)” hanno sempre ispirato sentimenti di affinità elettive gli uni gli altri nella musica, nel canto, nel modus vivendi e non solo … magari ivi compreso il forte sentimento religioso.

          :-)

        • Moi says:

          L’ espressione fu coniata dall’ Ufficiale Sabaudo Emiliano Enrico Cialdini, che per non sfigurare in cospetto dei Francesi definì appunto i Meridionali “Nostri Marocchini”, in riferimento a quelli “effettivi” delle colonie francesi.

          Anche l’ espressione “Al Nord i Nordici al Sud i Sudici” NON è assolutamente nvenzione dei Leghisti di fine Novecento fu coniata da un sindacalista (!) Emiliano a fine Ottocento, al quale è intitolata oggi la piazza principale di Reggio Emilia: Camillo Prampolini.
          Questi, emulando Jean Jaurès* , riteneva che il Colonialismo facesse in realtà un gran bene ai colonizzati, ovvero (presunti) stupidi bigotti, così che si laicizzavano abbracciando finalmente … il Socialismo !

          __
          * In Romagna soprattutto, non è rarissimo il nome “Jaures” o “Iaures” da pronunciare rigorosamente così com’ è scritto, “iàuréss”, e NON alla Francese ! ;-)

        • mirkhond says:

          Del resto il romagnolo Farini e il modenese e criminale di guerra Cialdini, definivano “l’Affrica” e i “Bedduini” fior di virtù rispetto a questi riottosi napoletani che proprio non ne volevano sapere di diventare fratelli a forza, di questi “liberatori” settentrionali….
          Salvo poi passare al massacro anche degli ancor più terronici “bedduini” e “affricani”, nelle successive imprese coloniali eritree, somale, libiche e abissine, da parte di degni emuli, anche non polentonici come Graziani, ma del tutto inquadrati nel Savoia style….
          ciao

        • mirkhond says:

          Ma anche il romagnolo Mussolini, così amato ancora oggi da tanti miei connazionali del fu Regno di Napoli, in privato definiva i cantanti napoletani la rovina d’Italia, in quanto diffondevano all’estero un’ immagine mandolinara, piuttosto che legionaria e imperiale neoromana der c…
          E sempre in privato, il duce affermava che gli Italiani veri erano quei 10-12000000, da Ancona a nord, veri eredi dei legionari e della grandezza di Roma, mentre da Ancona in giù erano buoni solo per lavorare nei campi e nelle fabbriche (magari avesse applicato nella realtà, queste sue considerazioni; avrebbe risparmiato tanti lutti e tragedie alle famiglia da Ancona in giù, compresi due zii di mio padre, uno prigioniero per 7 anni in campo di concentramento britannico in Kenya, e l’altro morto a 29 per le conseguenze della prigionia in un lager nazista, insieme ad altri commilitoni, catturati nel Tirolo meridionale, dopo l’8 settembre 1943…).

        • mirkhond says:

          E come chicca finale, Galeazzo Ciano, lamentandosi di Starace, non lo considerava un cretino, perchè era cretino, ma attribuiva la sua cretinaggine all’esser nato a Lecce (in realtà a Gallipoli, provincia di Lecce).
          ciao

      • Karakitap says:

        Per PinoMamet

        ;)

        Non conoscevo questo video, davvero, grazie della segnalazione.

        Per Moi,
        non mi stupisco molto dell’attegiamento di alcuni giovani o meno giovani delle tue parti, credo che non siano pochi quelli che vedono sotto la linea gotica (o se preferite quella La Spezia- Rimini), solo una “Grande Terronia” da cui difendersi, dato che il male viene sempre da fuori e non è mai presente già in loco…

        Salutoni, Karakitap

        • mirkhond says:

          Per Karakitap

          Nei lontani anni’80, quando ero studente di ginnasio, un mio compagno di scuola, arrivata l’estate, si trasferiva a Rimini, dove si pagava le vacanze lavorando come cameriere.
          Questo ragazzo amava molto Rimini, a tal punto che oggi vi risiede.
          Ebbene in quegli anni del ginnasio, la Gazzetta del Mezzogiorno pubblicò uno dei primi manifesti leghisti, che mostravano un’Italia tagliata in due dal mare all’altezza della linea La Spezia-Rimini.
          La regione cispadana era definita Italia meridionale, mentre l’Italia secata e sudica in una serie di territori come Bischeredine (Toscana), Principato Turco (Puglia), la cui capitale era Bari-Bari Town, la Calabria Saudita, ecc.
          Ora, questo mio compagno di classe, ci disse che lui quel manifesto lo conosceva già, in quanto era comparso nell’estate precedente, sui bar e sui muri delle strade di Rimini; di Rimini, città meta di tanti turisti meridionali, compresi dei miei parenti e conoscenti….
          ciao

        • Moi says:

          Facciamo “SENIGALLIA” … che porta il nome dei Galli Senoni ed è Ultimo Baluardo della GalloItalicoFonìa ;-)

          In effetti, a parte gli scherzi, molti Romagnoli sentono che Pesaro e provincia nonché Senigallia, ma pure il Montefeltro e dintorni, stiano nelle Marche e in Toscana “contronatura” … il senso unitario è quasi tutto linguistico, un tempo l’ idioma, oggi sempre più solo l’ accento.

        • mirkhond says:

          Sono d’accordo.
          Quando nel 1990 andai in gita ad Urbino, la gente parlava in romagnolo, e il cameriere del ristorante in cui mangiammo davvero bene, e che d’estate faceva il bagnino a Riccione, ci disse che loro si sentivano più vicini alla Romagna che ad Ancona, e ce lo disse con un forte accento romagnolo….
          ciao

        • PinoMamet says:

          Io ho la sfiga o la fortuna di viver in provincia di Parma, e i parmigiani “veri” della città
          (credo siano cinque… ;) ) sanno essere talmente e chiusi, snobbistici e razzisti verso la loro stessa provincia da far passare in second’ordine qualunque altra divisione.

          è nozione generalmente condivisa dagli studenti e lavoratori “di fuori” residenti a Parma, che in due o tre anni si conoscono e si fa amicizia, qua, con persone di tutte le province (compresa questa) e di gran parte del mondo; esclusa naturalmente la città di Parma ;)

          Invece nella cittadina dove risiedo, a parte i soliti sfottò campanilistici e localistici (altrimenti non sarebbe Italia) direi che un parente “di giù” ce l’hanno tutti.
          Per via dell’industrializzazione la cittadina è stata colonizzata prima da veneti-veneziani impiegati in vetraria, e poi da meridionali assortiti (con famiglie misto-meridionali stile Little Italy, padre pugliese madre siciliana ecc. ecc.), fino ad arrivare in breve al fritto misto.

          Ho già ricordato tante volte che già quando era piccola mia madre c’erano famiglie di agricoltori di origine meridionale.
          Una simpaticissima famiglia siculo-piacentina è stata mia vicina di casa per anni.

          Non voglio dire che la situazione fosse paradisiaca: tutt’altro, non lo era e non lo è. Ma almeno non siamo parmigiani ;)

          Come notazione linguistica, a differenza del bolognese qua “marocchini” veniva usato quasi solo per gli extracomunitari, i meridionali erano saldamente “taroni”.

          Ricordo l’ironico, ma illuminante cartello fatto da un compagno di qualche anno più grande all’annuale manifestazione scolastica antirazzismo:
          “Non trattiamo i negri come i taroni!” ;)

          PS
          Penso fosse in parte tarone anche lui, ovviamente.

        • Peucezio says:

          Le Marche sono un’astrazione.
          Esiste tutt’al più un Piceno, con una sua relativa omogeneità linguistica (che esclude però Ascoli e il Piceno del sud, nettamente abruzzese) e che lambisce Ancona, ma il nord delle Marche non è meno romagnolo di Rimini, di Ravenna o di Forlì.
          I confini amministrativi attuali sono un’invenzione di quattro ossessi post-unitari che si divertivano a disegnare confini sulle cartine, a volte non senza rispondenza con confini storici e culturali, a volte alla cazzo di cane.
          Qual è la logica per cui la Sabina, cioè la provincia di Rieti, fa parte del Lazio (e questa è una cosa più recente)?
          E i tanti comuni che portano, nel loro nome ufficiale, il nome della loro regione storica di riferimento e si trovano amministrativamente in un’altra regione? Novi Ligure, tanto per dirne uno, ma ce n’è tanti, anche nel sud.

        • daouda says:

          Ma secondo voi esistono i molisani? :)

          La questione è che a casa mia io sono diverso dai miei parenti, nel condominio la mia famiglia è diversa dalle altre, il mio palazzo è poi diverso dalla mia via, la via è diversa dalle altre vie, il quartiere è diverso dagli altri quartieri, la mia città è diversa dalle altre città, la regione/provincia mia è altra rispetto alle altre regioni/province, la mia nazione rispetto alle altre nazioni…fino a giungere, al massimo, esagerando, all’Europa.

          Io non ci vedo nulla di male a non voler considerare Italia i territori a nord della linea gotica, peggio per loro ( con qualche difficoltà riguardo la romagna stessa ed il veneto).

  5. Per karakitap

    “ma io sapevo che è obbligo dei Sikh portare il turbante e la barba lunga, oltre che di avere come unico cognome quello di Singh”

    Infatti, mi sembra che i Ravidasi non abbiano nessuno di tali obblighi. Anche il loro simbolo, il Nishaan, è diverso da quello dei Sikh.

    Comunque io ho messo in rete uno dei video più pacifici dei Fighter Chamar :-)

    E’ bello vedere come la gente possa avere voglia di spararsi, senza nemmeno un pensierino alle fisse nostre, tipo Cristiani/Musulmani o Fascisti/Comunisti.

    • PinoMamet says:

      A dire il vero neanche tutti i Sikh hanno questo obbligo, solo gli appartenenti all’ordine della Khalsa
      (il nome mi pare di chiara origine araba, ma non ne so di più); l’appartenenza a questo è incoraggiata ma non obbligatoria.

      Come tutto in India, le divisioni etniche/sociali/religiose dei Sikh mi sembrano un grosso casino
      (so che esiste anche una versione fondamentalista, o forse hard-core ;) dei Sikh, ma non ricordo il nome)
      e in parte mi sa che corrispondono a quelle originarie del Punjab, indipendemente dal volere dei fondatori (ce ne sono stati più di uno) di questa religione.

      Così ci sono Jat Sikh e Jat non Sikh (indù o musulmani), Chamar Sikh e Chamar non Sikh e così via.

      Leggo anche sulla Santa Wikipedia ;) che uno dei reggimenti Sikh, ovviamente britannici, più decorati, era formato in maggioranza di Chamar.

      Ogni tanto qua (già lo scrissi) i Sikh salgono all’onore delle cronache per qualche guerra tra bande (loro) o fatti alla Capuleti-Montecchi, risolti come all’epoca dei Capuleti, con le spade.
      La cosa non desta allarmi di terrorismo, visto che rimane tutto all’interno della loro comunità, giusto un paio di foto sul giornale locale con i Carabinieri che mostrano, con aria un po’ stupita, le armi medievali sequestrate ai litiganti.

  6. Karakitap says:

    Per Martinez e PinoMamet,

    grazie delle vostre pregevoli risposte, mi hanno chiarito alcuni dubbi che avevo (dovuti come ho detto ad una visione datata e sostanzialmente oleografica), quanto al motivo per spararsi, la specie umana è solitamente piuttosto litigiosa per cui ogni motivo è buono per avere dei conflitti con il prossimo, ovviamente per altri motivi che non quelli che possono essere al centro dell’attenzione in Occidente, e spesso chi ha idee contrarie non riesce ad essere simpatico ad alcuni, forse faccio un volo pindarico, ma in fondo mi sembra che ci sia molto in comune tra il gruppetto di Sikh d’alta casta che fa la festa al guru e chi prende una picozza per tacitare definitivamente Trotskij o i verdi e gli azzurri di Bisanzio che se le davano per qualunque motivi, dalle corse dei carri alle dispute cristologiche…

    Salutoni, Karakitap

    Salutoni, Karakitap

  7. Buleghin el vecio says:

    Caro Mirkhond qui bisogna mettersi d’accordo con il linguaggio!
    L’ex casa regnante, che vada all’inferno, si chiamava SATROIA.

    In quanto ai cosiddetti “socialisti” francesi sono una delle peggiori genie che abbiano mai infestato l’orbe terracqueo, nel 1947 hanno massacrato qualcosa come 80.000 malgasci ed hanno anche avuto il coraggio di dire che era perché erano “reazionari”!
    Si tratta di uno degli episodi passato quasi sotto silenzio della “gloriosa” storia della civiltà progressista occidentale, ah…minstro ai territori d’oltre mare era un tal Mitterand…

    Non che i “socialisti” italiani siano stati tanto meglio, ho un ricordo personale da studente dove ho fischiato il defunto Nenni perchè sosteneva che “appoggiare gli americani in Vietnam è una scelta di civiltà (sic) “, il bello che i fischi il vecchio babbeo se li prese dalla federazione giovanile socialista a cui era stato permesso l’ingresso nel teatro! Venivamo considerati innocui …

  8. mirkhond says:

    Lo schifo fatto in patria negli anni della rivoluzione francese, è stato poi esportato alle colonie, ovviamente sempre in nome di libertà, uguaglianza, fraternità da IMPORRE CON LA FORZA a tutti i recalcitranti come i Malgasci che hai citato….
    Del resto ancora oggi i film che criticano la rivoluzione francese NON sono francesi.
    Sul colonialismo non sono informato, ma non mi meraviglierebbe lo stesso ostruzionismo di stato verso realtà ritenute scomode da ricordare, così come si fa in Italia con film come il Leone Del Deserto o sul “brigantaggio” postunitario.
    Del resto La Battaglia di Algeri fu diretto da Bruno Pontecorvo, non certo da un regista francese di sinistra….
    ciao

    • Z. says:

      E l’hanno girato in loco, il film?

      Scusa, eh, ma allora non è vero che i Russi hanno isolato dal mondo Pontecorvo. Dovevo immaginarlo: tutta propaganda controrivoluzionaria e antisovietica!

      ( :D :D :D )

      Z(ukov)

    • Ritvan says:

      Il regista di “La battaglia di Algeri” è Gillo Pontecorvo.

      P.S. La “risposta” gallica al suddetto film è stato il film “Le Général de l’armée morte” (Il generale dell’esercito morto), coproduzione franco-italiana basata sull’omonimo romanzo di Kadarè in cui si parla dell’occupazione italiana in Albania.
      http://www.allocine.fr/film/fichefilm_gen_cfilm=2433.html

      • mirkhond says:

        Si hai ragione, ho confuso i due fratelli.
        Le Général de l’armée morte, dov’è stato girato?
        ciao

        • Ritvan says:

          —Le Général de l’armée morte, dov’è stato girato?—
          In Italia, credo. Siccome il romanzo è ambientato in massima parte in Albania lo volevano girare da noi, con la partecipazione anche di attori albanesi per certe parti secondarie. Però, probabilmente il nostro amato:-) Tirannosauro Rosso (che a qel tempo, inizio anni ’80, era prossimo alla fine e al culmine della paranoia e del rincoglionimento) temette che un gruppo di depravati:-) kapitalisti scorrazzanti per il Nostro Paradiso Socialista potesse contaminare la nostra purezza:-)…oppure che con la scusa del film immortalassero i suoi famigerati bunkers per poi vendere i filmati alla NATO e al Patto di Varsavia:-)…in ogni modo, non se ne fece nulla.
          P.S. Venne perfino Michel Piccolì, uno dei protagonisti, in Albania in “avanscoperta”, ma malgrado la propria nota francofilia il Tirannosauro non cedette. Mi risulta che le parti secondarie “da albanesi” furono affidate a italiani di origine arberesh del Sud Italia.

          ciao

  9. mirkhond says:

    Del resto il sacerdote cattolico ed ex cappellano militare e storico borbonico, Giuseppe Buttà, paragonava le stragi dei miei connazionali da parte di Cialdini e Pinelli, a quelle coeve della Francia di Luigi Filippo di Borbone-Orleans (1830-1848), e di Napoleone III in Algeria…..

  10. Moi says:

    Si riteneva che il Colonialismo facesse in realtà un gran bene ai colonizzati, ovvero (presunti) stupidi bigotti, così che si laicizzavano abbracciando finalmente … il Socialismo !

    ___

    Senza supporre la “Buona Fede” dei Jaurès e dei Prampolini, non credo che si possano capire certe logiche … scusate la ripetizione.

  11. Moi says:

    Ma ‘sto “Sikhismo” … gli è “del Libro” oppure no ?

    • falecius says:

      Da un punto di vista musulmano “ortodosso”, direi di no, in quanto religione sorta dopo l’avvento dell’Islam e la sua predicazione (e nel caso specifico, _a causa_ di questa).
      Però senza dubbio _hanno_ un Libro.

      • Moi says:

        E quindi neanche il Raelismo che ritiene di avere inverato per via paleocontattista tutti e 3 i monteismi ? :-) :-)

        • Moi says:

          Sì insomma … quelli che in realtà Dio non staccò una costola ad Adamo per farci Eva, ma gli ingegneri genetici alieni presero un frammento di DNA alieno da inserire nel genoma dell’ homo erectus donde ne saltò fuori l’ homo sapiens … sì insomma, il classico “Adès ai fagh ‘na mudéffica” degli anziani “ciappinisti” [sic] fra Senigallia e il Po ;-) :-).

  12. Per Mirkhond

    “Del resto ancora oggi i film che criticano la rivoluzione francese NON sono francesi.
    Sul colonialismo non sono informato, ma non mi meraviglierebbe lo stesso ostruzionismo di stato verso realtà ritenute scomode da ricordare, così come si fa in Italia con film come il Leone Del Deserto o sul “brigantaggio” postunitario.”

    Credo che in Italia e in Francia, le motivazioni della censura siano diverse.

    Da noi, l’idea che gli italiani siano buoni per definizione, assieme alla difesa di casta dei militari. Da loro, l’idea che lo Stato francese è la Giustizia incarnata e sacralizzata. Infatti, Sarkozy ha cercato addirittura di introdurre una legge memoriale di esaltazione del colonialismo, cosa inimmaginabile in Italia.

    • Francesco says:

      perchè, abbiamo mai avuto delle colonie? noi? ma figurati! noi poveri vittimi della cattiveria forestiera!

      ;)

  13. Per Buleghin

    “In quanto ai cosiddetti “socialisti” francesi sono una delle peggiori genie che abbiano mai infestato l’orbe terracqueo, nel 1947 hanno massacrato qualcosa come 80.000 malgasci ed hanno anche avuto il coraggio di dire che era perché erano “reazionari”!”

    Infatti.

    • Z. says:

      L’ultima cosa buona fatta dai Francesi credo sia stato il Code Civil del primo Ottocento.

      Vero è che Petain ha avuto i suoi meriti, ma ha qualche macchia che impedisce di parlarne troppo bene.

      Z.

  14. Moi says:

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-chiesa-daustria-a-rischio-scisma–3712.htm

    A proposito di Austria … dite che si separano ? Ma lo “Spirito del Concilio” non divrebbe essere arrivato anche lì ? Ma manco con una Pasqualata Riparatrice ;-) :-) potrebbero ricucire lo strappo ?!

    • mirkhond says:

      Più che scismatici, si dovrebbe dire eretici….

      • Moi says:

        Prima che quakcuno tiri fuori la panzanella protestantoide del Culto Mariano come chissà che roba AntiCrristiana :

        Credo in unum Deum, Patrem omnipotentem,

        Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
        factorem coeli et terrae, visibilium omnium et invisibilium.

        creatore del cielo e della terra, di tutte cose visibili e invisibili.
        Credo in unum Dominum, Jesum Christum, Filium Dei unigenitum.

        Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
        Et ex Patre natum ante omnia saecula.

        nato dal Padre prima di tutti i secoli.
        Deum de Deo, lumen de lumine, Deum verum de Deo vero.

        Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
        Genitum, non factum, consubstantialem Patri:

        generato, non creato, della stessa sostanza del Padre:
        per quem omnia facta sunt.

        per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
        Qui propter nos homines

        Per noi uomini
        et propter nostram salutem descendit de coelis.

        per la nostra salvezza discese dal cielo,
        ****Et incarnatus est de Spiritu Sancto ex Maria Virgine***

        e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nella Vergine Maria
        Et homo factus est.

        e si è fatto uomo.
        Crucifixus etiam pro nobis sub Pontio Pilato

        Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato
        passus et sepultus est.

        morì e fu sepolto.
        Et resurrexit tertia die, secundum Scripturas.

        Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture
        Et ascendit in coelum: sedet ad dexteram Patris.

        è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
        Et iterum venturus est cum gloria, iudicare vivos et mortuos;

        E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
        cuius regni non erit finis.

        e il suo regno non avrà fine.
        Et in Spiritum Sanctum, Dominum et vivificantem:

        Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
        qui ex Patre Filioque procedit.

        e procede dal Padre e dal Figlio.
        Qui cum Patre et Filio simul adoratur et conglorificatur:

        Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
        qui locutus est per Prophetas.

        e ha parlato per mezzo dei profeti.
        Credo in unam sanctam catholicam et apostolicam Ecclesiam.

        Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
        Confiteor unum baptisma in remissionem peccatorum,

        Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati,
        et expecto resurrectionem mortuorum et vitam venturi saeculi.

        e aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.
        Amen.

        Amen.

      • Francesco says:

        e per futilissima motivi

        credevo che la peste ’68ina fosse rimasta attiva solo nei vari corpi sociali italiani ma vedo che mi sbagliavo

        vabbè, l’Austria si giocherà l’anima per soddisfare la sete di progressismo, alla fine è libero arbitrio loro

        però che schifo

    • PinoMamet says:

      Ho letto le posizioni “austriache” riassunte nel link e non mi paiono eretiche in una prospettiva cattolica;

      infatti si rifanno sì agli usi della Chiesa originaria, ma non pretendono di restaurarli in toto by-passando la tradizione cattolica; tantomeno chiedono la sostituzione della Chiesa cattolica con una “nuova”;
      chiedono invece che la Chiesa rispetti la sua stessa tradizione nel suo sviluppo storico (cioè tenendo presente che la faccenda del celibato dei preti è appunto una scelta, esclusivamente “latina” quindi non “universale”-cattolica, inquadrabile in determinate ragioni storiche e culturali- quindi di nuovo non “universale”- che adesso sono venute meno)

      scismatiche forse sì, perché si oppongono ormai chiaramente a espresse decisioni del Papa.

      ciao!

      • Non ancora scismatici, almeno finché non rompono la comunione col Papa e non basta qualche critica per farlo. Poi per fare uno scisma occorre almeno un vescovo (o almeno sedicente vescovo), altrimenti sono solo delle persone che abbandonano la Chiesa, ma senza provocare una frattura nella comunione cattolica.

  15. mirkhond says:

    Mi sembra che si accenni anche al sacerdozio e all’episcopato femminile, confondendolo con le diaconesse della Chiesa delle origini. E questa è eresia bella e buona, anche dal punto di vista della Tradizione Apostolica vissuta e continuata dai patriarcati ortodossi, monofisiti e nestoriani…..
    ciao

    • Francesco says:

      non capisco come si faccia a essere dei pirla in tedesco, è una lingua così seria …

    • PinoMamet says:

      Mmm mi era sfuggita la questione del sacerdozio femminile…

      (dove, a mio immodesto e a-cattolico parere, la Chiesa cattolica ha tortissimo, ma questo è un altro discorso).

      • PinoMamet says:

        A mia scusante, non è chiarissimo quello che c’è scritto, perché parlano di “discussione (sull’argomento) frenata dai divieti papali”, non di mettersi a ordinare donne da un momento all’altro…

      • Francesco says:

        Giusto per scandalizzare i moltissimi benpensanti che leggono questo blog, anche io ritengo si possa ben mutare questa regola, e far accedere le donne al sacerdozio.

        E’ vero che potrebbe essere significativa l’assenza di donne all’Ultima Cena, quando Cristo istituì l’Eucarestia (mente non lo è certo l’assenza di bergamaschi, persone con gli occhiali, cinesi, ecc. ecc.) ma (1) non c’è certezza di questa assenza e (2) non ci sono argomenti per sostenere con certezza che potrebbe essere significativa.

        Contra mi restano in mente due valide obiezioni:

        1) farlo oggi sarebbe una vittoria di femminismo e progressismo, che sono certissimamente progenie del dimonio
        2) già oggi le prediche sono lunghe e noiose, penso che una pretessa con ambizioni di teologa potrebbe annichilire comunità cristiane vecchie di duemila in poche domeniche

        Saluti e Buon Natale!

        • PinoMamet says:

          Urca!

          E questa chi se l’aspettava?
          Buone Feste!! :)

        • daouda says:

          vedi che nun ciàvevo torto?

        • roberto says:

          “penso che una pretessa con ambizioni di teologa potrebbe annichilire comunità cristiane vecchie di duemila in poche domeniche”

          vero, ma d’altro canto una pretessa caruccia potrebbe avere l’effetto opposto
          :-)

        • Francesco says:

          beh, a questo punto però che cavolo si va a Messa a fare?

          ci sono le discoteche …

    • Anche smettere di accendere gli eretici in piazza è stata una rottura con la tradizione millenaria della Chiesa, eppure questo non ha fatto di noi dei protestanti ;)
      In effetti le ragioni del no al sacerdozio femminile sono teologicamente insignificanti. Una volta parlavo con un ecclesiastico (contrario all’ordinazione delle donne pure al diaconato) delle ragioni del rifiuto e mi diceva che la motivazione è l’assenza di donne all’Ultima Cena. Gli feci notare che a quell’appuntamento mancavano anche persone di colore (quindi addio sacerdoti neri), italiani (allora abbiamo l’intero clero nostrano non a norma), tedeschi (la vedo male per il Papa…) e, in generale, tutti coloro che non erano uomini residenti in Palestina 2000 anni fa. Lui rispose che ciò non ha alcuna importanza, perché l’unico aspetto rilevante è quello sessuale.
      Gli domandai se ci credesse veramente a questo paralogismo e lui candidamente mi rispose che è un’ottima scusa per evitare di far abbandonare la Chiesa da intere masse di persone disgustate dall’avere una donna sull’altare. E in effetti – mi dissi – se mi avesse detto subito che questa era il motivo io l’avrei anche considerato ragionevole.

      • PinoMamet says:

        ” Lui rispose che ciò non ha alcuna importanza, perché l’unico aspetto rilevante è quello sessuale.”

        Se è per questo anche l’aspetto religioso avrebbe dovuto avere il suo peso, visto che si trattava di una cena per la Pasqua (ebraica)!
        A ‘sto punto dovremmo avere solo sacerdoti (cristiani) ebrei; non è che non esistano (credo che qualche sacerdote cristiano, halakhicamente ebreo, a cercare bene ci sia), solo che ultimamente sono decisamente pochini.

        Certo che se la buttano sui paralogismi, allora è inutile discutere ;)

        • PinoMamet says:

          Ma poi, siamo sicuri che le donne non ci fossero, o è un semplice (e debolissimo) argumentum e silentio?

      • mirkhond says:

        evitare di far abbandonare la Chiesa da intere masse di persone disgustate dall’avere una donna sull’altare.
        E in effetti – mi dissi – se mi avesse detto subito che questa era il motivo io l’avrei anche considerato ragionevole.

        E magari passare a chiese più serie o addirittura da ccà Allah….
        come direbbe Federico Salvatore.
        ciao

      • daouda says:

        Le donne non possono officiare i riti, ontologicamente.

  16. mirkhond says:

    Da quel che mi risulta, il sacerdozio femminile si è avuto solo nelle culture pagane.
    Nell’antico Israele c’erano le profetesse che però non erano sacerdoti, ne rabbini, e le suddette diaconesse nella Chiesa delle origini.
    Questi qua sono dei luterani moderni belli e buoni, e nonostante il Tedesco sia una lingua seria, è anche la lingua di Lutero….

    • PinoMamet says:

      Credo che le cose siano un filo più complesse di così.

      Ovviamente se chiedono che la Chiesa non smetta di discutere della questione del sacerdozio femminile, è perché sperano di arrivarci, prima o poi;
      altrimenti se ne fregherebbero, logicamente.

      Però chiedono appunto che la Chiesa cattolica non smetta di parlarne; non dicono “usciamo da questa Chiesa che non ha più nulla, o poco, a che fare coi Vangeli” (= Protestantesimo).

      Non sono Luterani loro, insomma; ma vorrebbero che lo diventasse un pochino tutta la Chiesa cattolica ;)

      • Francesco says:

        un pò troppo, a mio modo di vedere

      • daouda says:

        il sacerdozio femminle, nell’antichità, è esistito solo come compartecipazione del sacerdozio maschile.

        Le mogli dei pope ortodossi ne sono un esempio.

  17. Moi says:

    Sul perché e il percome dell’ ostilità della Chiesa Cattolica Romana (!) VS Sacerdozio Femminile, credo che quella del “Gesù che ebbe solo uomini fra gli Apostoli” sia argomentazione pretestuosa, ritengo che sia molto più plausibile la paura del riemergere di consuetudini spirituali e carnali (tipica “conciliatio oppositorum” squisitamente pagana) pagane come questa:

    http://www.centrostudilaruna.it/prostituzione-sacra-italia-antica.html

    • Moi says:

      Sul perché e il percome dell’ ostilità della Chiesa Cattolica Romana (!) VS Matrimonio Sacerdotale che io sappia l’ argomentazione classica è sempre stata: “Evitiamo il formarsi di Lignaggi Dinastici che andrebbero ad inficiare ” la tradizione meritocratica” … cosa che cmq a volte accadde ugualmente.

      • PinoMamet says:

        Sarà, però i preti cattolici non latini si sposano pure! E di fronte a questo, tutte le argomentazioni dei preti de noantri vanno a donnacce…. ;)

  18. jam... says:

    …nel Vangelo di San Tommaso (Nag Hammadi) c’é scritto:
    “Simon-Pietro disse: che Maria esca e non resti fra noi, perché le donne non sono degne della Vita. Gesù disse: ecco che la guidero’ per farla “uomo”, perché diventi uno spirito vivente simile a voi uomini. Perché ogni donna che si farà “uomo” entrerà nel Regno dei cieli.”

    …quindi ogni donna che si farà uomo, potrebbe poter fare tutte le cose che gli uomini fanno. Lo stesso concetto lo si ritrova nel Corano quando c’é scritto che l’uomo é un gradino superiore e le interpretazioni superficiali pensano che cio’ significhi “la donna” é inferiore! (l’anima é femminile l’intelletto agente maschile)
    Questa donna in realtà non é l’essere umano femmina, ma l’anima che fino a quando non si purifica per poter incontrare l’intelletto agente e quindi diventare
    “uomo totale” “al’insan al kamil”,
    é incompleta. Quindi anche un uomo che non dirige la sua anima alla ricerca dell’uomo totale é pur essendo maschio, ancora ad un gradino più basso dell’Uomo Universale che é indifferentemente uomo e donna..

    ciao

  19. mirkhond says:

    Il fatto che una donna non sia prete non significa che sia inferiore all’uomo.
    Bisogna aiutarsi e completarsi nella diversità, non facendo gare caricaturali da guerra dei sessi, solo per “invidia del pene” e per dimostrare di essere più forti e cazzute dei maschi.
    Il vero femminismo dovrebbe essere esaltare la complementarietà dei sessi, e non rincorrere sempre i maschi in posizioni di potenza, dimostrando in tal modo che il maschio è sempre vincente, e quindi bisogna esserne la sua brutta copia e caricatura nella corsa verso il numero uno….
    ciao

    • Francesco says:

      Occasione Annuale di Concordanza con Mirkhond!!!

      :D

    • daouda says:

      Si ma le sacerdotesse sono tali perché subordinate ai sacerdoti!

      Le moglie dei pope ortodossi, nelle loro mansioni in Chiesa che hanno, sono delle sacerdotesse ipso facto.
      Anche per i popoli pagani era il medesimo. Le donne erano sempre sottomesse al colleggio sacerdotale maschile e non officiavano i riti.

  20. mirkhond says:

    Quanto al Vangelo Copto di San Tommaso e per tutti gli altri vangeli apocrifi, il “maschilismo” è molto più forte che nei Canonici, e la storia della Maddalena che deve farsi uomo per il Regno dei Cieli, è l’esatto contrario dell’eterno femminino tanto caro ai codici taroccati da vinci, di certa letteratura spazzatura di codesti tempi…
    La Gnosi cristiana NON E’ femminista, nel senso dato da dan brown e dai suoi accoliti e accolite, figli e figlie della modernità e del suo bisogno di adattare ai NOSTRI tempi, testi scritti in epoche e contesti molto diversi….
    ciao

  21. jam... says:

    … restare sul tema femminismo, maschilismo, é riduttivo, meglio cercare di sorpassarlo x’ a volte é privo di senso e fuorviante. Mi pongo dei quesiti senza nemmeno troppo entrare in merito al fatto che una donna possa o meno diventare prete sul serio, oppure esserlo in senso figurato o nascosto.
    Mi piace comunque, che una donna possa essere “Regina”. La regina Arwa regina dello Yemen as-Saiyyda bint Ahmad che governo’ al posto di suo marito Ahmad al’ Mukarram (m.1084) e a quei tempi avere la reggenza significava anche essere imam, essere anche il capo spirituale, quest’episodio apre interessanti approfondimenti. E questo caso di regina -imam cioé donna-imam non é impossibile in Islam.
    Poi, l’invidia del pene, potrebbe essere un’invenzione tutta maschile, dell’uomo che non conoscendo a fondo la donna e temendola-invidiandola x’ partorisce, mentre lui no. L’uomo non partorendo si sente inferiore ed allora cerca ed inventa una banale e ridicola invidia del pene affibbiandola a tutto il genere femminile mentre tuttalpiù appartiene soltanto a certe lesbiche, ma non alle donne in generale, quindi quest’invidia é fasulla e non vale come esempio.
    ciao

  22. mirkhond says:

    La Madonna E’ PIU’ IMPORTANTE di qualsiasi prete, a partire dal Papa che si inginocchia AL SUO COSPETTO perchè INTERCEDA presso l’Onnipotente per noi….
    Il resto è fuffa alla dan brown….
    ciao

  23. mirkhond says:

    Poi, l’invidia del pene, potrebbe essere un’invenzione tutta maschile, dell’uomo che non conoscendo a fondo la donna e temendola-invidiandola x’ partorisce, mentre lui no. L’uomo non partorendo si sente inferiore ed allora cerca ed inventa una banale e ridicola invidia del pene affibbiandola a tutto il genere femminile mentre tuttalpiù appartiene soltanto a certe lesbiche, ma non alle donne in generale, quindi quest’invidia é fasulla e non vale come esempio.

    Sii? Peccato però che nella VITA REALE, è tutta una gara per dimostrare che siete più forti, più brave, più stronze dei maschi perchè in fondo una parte di voi, non necessariamente lesbiche, ammira così tanto il maschio che CERCA DI IMITARLO IN TUTTI I MODI, diventandone la sua CARICATURA, cercando di occupare tutti i posti di POTERE dell’uomo. Ci manca solo la pretessa e la papessa giovanna e siamo a posto….
    Inoltre l’uomo è così invidioso del parto, che in molti casi, appena scopre che la donna con cui ha fatto l’amore, è rimasta incinta, con grande senso di responsabilità LA SCARICA, a lei e al nascituro.
    Questa sarebbe l’invidia del parto?

    • daouda says:

      vabbè non scaldarti.

      • mirkhond says:

        Ho i termosifoni spenti…

        • daouda says:

          Le donne si comportano male perché i don non fanno i don.

          Eva ha peccatto perché Adamo la ha lasciata sola.
          Ciò non significa sminuire la colpa di Eva.

          Il Signore, nei suoi tre angeli che si manifestò ad Abramo , subìto gli chiese ” Dov’è tua moglie?” non perché non dovesse stare sotto la tenda, ma perché non era unita con lui.

          D’altronde se vediamo bene le donne diventano come dici, ma i don sono una massa di checche bambocce, avide e senza ritegno, immorali e pigri.

          L’uno và appresso all’altro, nun se scappa eh…

        • mirkhond says:

          Eh?

  24. jam... says:

    … guarda che noi donne non siamo mica tutte puttane! Non é certo colpa mia se esistono anche donne che sono Sante, e non so il numero impressionante di donne picchiate dagli uomini. Ti sei mai chiesto il x’ di questa violenza? Certamente x’ siamo considerate inferiori e di vostra proprietà! Forse se il mondo é in questo stato demenziale di violenza é proprio perché non ascolta “Maria”. Grazie x la gentilezza.
    ciao

  25. mirkhond says:

    Nel mondo progredito e illuminato di oggi, purtroppo c’è solo una gara a chi arriva per primo. Mi dispiace che tu non riesca a vederlo.
    Non tutto il mondo è talebanistan e non tutti gli uomini hanno comportamenti deprecabili, e spesso, sono proprio i più fessi, i più miti, a pagare con la solitudine, mentre i più stronzi e violenti sono quelli più ammirati da gran parte delle donne, e parlo per ciò che vedo, e non per teoriche che non m’interessano….

  26. mirkhond says:

    E comunque non sto dando mica la colpa a te, se il mondo è una cagata.

  27. jam... says:

    …io so che a Medina il Profeta diede l’autorizzazone a Umm Waraq di dirigere la preghiera nella sua “zona” Qui é da stabilire se la sua zona sia soltanto la sua famiglia o anche gli altri nuclei familiari circostanti, ma in ogni caso ricevette un imamato dal Profeta . So anche che le preghiere notturne durante il mese del ramadan possono essere dirette da una donna anche se ci sono uomini. Allora non dovrei dirlo x’ tu pensi subito all’usurpazione dei ruoli? No, non voglio indossare la dalmatica, x’ ogni giorno indosso già il chapan, un chapan afghano vintage che mi solleva.
    Non si tratta di voler essere come gli uomini, ben al contrario! si tratta di scoprire fino in fondo cos’é la nostra femminilità. Sono quesiti che io donna mi pongo, che per te sia fuffa , tanto meglio! Quelle donne che dici tu, vogliono essere come gli uomini, sono esattamente in una logica maschilista e non condivido le loro attitudini.
    ciao

  28. mirkhond says:

    L’imamato non è sacerdozio, e si sta parlando del Cristianesimo e non dell’Islam.

  29. mirkhond says:

    Le donne si comportano male perché i don non fanno i don.

    E da cosa deriva?

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