Nello Rega. Gli tolgono la scorta, ma qualcuno gli vuole ancora bene

“C’è un perseguitato autentico, che rischia davvero la vita; eppure non se lo fila nessuno. Si chiama Nello Rega, ha 43 anni, è un giornalista: inviato di Televideo.”

Aldo Cazzullo, Sette del Corriere, 22.07.2010

Seguiamo con crescente interesse la vicenda di Nello Rega, un giornalista di Potenza che afferma di essere perseguitato da Hezbollah per aver autopubblicato un libretto in cui racconta di come sia stato piantato da una fidanzata libanese.

La questione non è priva di importanza, perché Nello Rega costituisce l’unico caso di persona concretamente perseguitata – almeno a suo dire – dai musulmani in Italia.

Non solo Nello Rega è stato indagato per simulazione di reato, adesso gli hanno anche tolto lo status symbol del giornalista di successo, la scorta armata.

Armando Manocchia (imprenditore imolese con licenza di scuola media inferiore [1] che dirige l’associazione Una Via per Oriana) e Alexandre del Valle pare avessero in progetto, un paio di mesi fa, di fondare assieme a Nello Rega (fonte: http://www.adrianabolchini.com/?p=5664 [2])

“un’organizzazione italiana, affiliata a quella già esistente in Europa, che prende il nome di “Alleanza per la Libertà”  in modo da fare fronte comune contro quelle prepotenze che  siamo costretti  a subire, in quanto l’islam pur non essendo una semplice religione come le altre…”

Insomma, Manocchia e Nello Rega avrebbero dovuto diventare i referenti per l’Italia di Geert Wilders, che non sarebbe poco.

Per cui ci sorprende non aver ancora sentito nulla in difesa di Nello Rega da Armando Manocchia e Alexandre del Valle.

Sul sito Criticattivo, di/vicino all’onorevole Souad Sbai, leggiamo addirittura un’esitante presa di distanza. Lo stesso sito poco tempo fa scriveva:

“Nello Rega, una persona che vive del suo lavoro (a differenza dei cagnolini…), che fa dell’umanità un principio cardine e che per questo ogni giorno rischia di pagare con la vita. E’ un moderato e questo lo si sa ed è per questo che viene attaccato da Sebaie e Martinez, addirittura dicendo che i colpi di pistola deriverebbero da fuoco amico.”

Che in realtà sono stati i magistrati a insinuare la tesi del fuoco amico, noi invece abbiamo sempre scritto che credevamo a Nello Rega.

Per fortuna, non tutti gli amici lo abbandonano.

L’onorevole Souad Sbai è “socio fondatore” e segretario nazionale di un’organizzazione denominata ODDII – Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale – assieme alla signora Adriana Bolchini Gaigher, che della stessa associazione è invece presidente.

La signora Adriana Bolchini Gaigher di Milano, rettore dell’IPA (Istituto di Parapsicologia e Astrologia), si autodefinisce

“parapsicologa e studiosa, per scelta, si è occupata di sondare lo scibile del paranormale, dell’esoterismo e discipline collegate “

e tiene

“corsi professionali e consulti privati astrologia – parapsicologia – radiestesia – arti divinatorie – psicologia esperienziale”

La signora Adriana Bolchini è anche autrice di alcuni utili libri, tra cui:

Corso di parapsicologia: come sviluppare le proprie facoltà paranormali”

Guida pratica alla magia bianca” (“Infine parte del volume dedicato all’approfondimento dei metodi e all’armamentario magico come la simbologia talismanica e salomonica, i numeri, le rune, i giorni ed i collegamenti, le candele, gli incensi e l’oggettistica magica, la ritualistica, il calendario esoterico ed i rituali iniziatici, ad esso connessi ed infine la piramide.”)

Anche se dall’insolito mestiere che svolge, qualcuno potrebbe pensare il contrario, Adriana Bolchini è sicuramente una persona onesta e non affetta da opportunismo. E infatti ha subito lanciato una petizione in rete per non far togliere la scorta a Nello Rega.

Non ha tutti i torti nell’insistere sulla presunzione di innocenza per Nello Rega. Una presunzione di innocenza che dovrebbe valere anche per Hezbollah, ma inutile aspettarsi la coerenza dagli islamofobi.

Ora, guardando la petizione della signora Bolchini, vediamo che le firme sono, al momento, esattamente nove. Siamo stati tentati a firmare anche noi, poi ci siamo trattenuti per rispetto all’erario pubblico.

A occhio e croce, mancano le seguenti firme di persone che nei mesi passati hanno prestato fede a qualunque cosa dicesse Nello Rega; diverse di queste persone sono state in prima fila nell’insistere che Nello Rega avesse la scorta.

Suggeriamo a chi ha già firmato la petizione di scrivere un messaggio cortese nei toni ma fermo nei contenuti, invitando queste persone ad aggiungere la propria firma. In particolare, credo che la presidente dell’ODDII non avrà difficoltà a contattare il segretario della medesima associazione, suggerendole di non fare la figura di chi abbandona un amico solo perché si trova nei guai.

Aspettiamo le firme per Nello Rega di:

On. Souad Sbai, segretario dell’ODDII
Vito Santarsiero, Sindaco di Potenza
Valentina Colombo, arabista e moglie dell’on. Magdi Cristiano Allam
Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’informazione e consigliere della FNSI
Luca Caselli, sindaco di Sassuolo, che ha consegnato le chiavi della città a Nello Rega
Claudia Severi, Assessore alla Pari Opportunità del comune di Sassuolo
Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento Europeo
Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento Europeo
on. Isabella Bertolini
Aldo Cazzullo, Corriere della Sera
Gerardo Mariani, sindaco di Muro Lucano
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto e autore della prefazione al libro di Nello Rega
monsignor Guido Mazzotta, docente di Filosofia Teoretica alla Pontificia Universita’ Urbaniana
Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti
Roberto Natale, presidente della FNSI
Franco Siddi, segretario della FNSI
Vito De Filippo, governatore della Basilicata
on. Renato Farina detto “agente Betulla”
Mimmo Sammartino, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Basilicata
Alfonso Ernesto Navazio, Presidente di Io Amo la Lucania
Alexandre Del Valle
Andrea Morigi
Mario Razzanelli, Lega Nord Toscana
Antonio Gambetta Vianna, Lega Nord Toscana
Gianluca Lazzeri, Lega Nord Toscana
Dario Locci, Lega Nord Toscana
Marco Cordone, Lega Nord Toscana
Hamza Boccolini
Gamal Bouchaib
Francesco Bongiorno
Fabio Massimo Parenti
Prof. Nicola Cerverizzo, governatore della 8^ Area del Panathlon International
Attilio Cavallaro, curatore del Premio Internazionale Rosario Angelo Livatino e Antonino Saetta
avvocato Loredana Gemelli
Paolo Sinisgalli della Pro Loco di Gallicchio
i curatori del Premio di Critica Letteraria di Salò
i curatori del Premio per il giornalismo di San Fele – Penisola Sorrentina
i curatori del Premio  “Incostieramalfitana 2010”
i curatori del Premio  “Isis 2010”
Nicola Pagliuca, capogruppo di Forza Italia nella Basilicata
Luigi De Lorenzo sindaco del comune di Aliano
Palmiro Sacco, presidente del consiglio provinciale di Potenza
Ugo Salera, sindaco di Tramutola

Note:

[1] Segnaliamo come complimento il titolo di studio con cui Manocchia compare fieramente in pubblico. Tanti nelle sue condizioni agiate si sarebbero comprati una laurea della Pro Deo University di New York. Lui no.

[2] La responsabile del sito linkato non ha capito che i link entranti aumentano la visibilità su Google, e quindi ha la curiosa abitudine di mettere messaggi di insulto per chi arriva dai link provenienti da questo blog. I neocon all’italiana sono fatti così, bisogna avere pazienza.

P.S. Ci siamo dimenticati di inserire il link alla petizione a sostegno di Nello Rega, abbiamo rimediato solo oggi. Ce ne scusiamo con il Magnifico Rettore dell’Istituto di Parapsicologia e Astrologia.

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10 Responses to Nello Rega. Gli tolgono la scorta, ma qualcuno gli vuole ancora bene

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  2. Gino A. says:

    La firmetta manca,ma almeno il comunicato di rito al quotidiano locale via internet c’è stato

    http://www.sassuolo2000.it/2011/11/02/caso-rega-l%E2%80%99assessore-severi-%E2%80%9Csolidarieta-piena-al-giornalista%E2%80%9D/

    Da notarsi che accanto all’ovvio “pieno rispetto del lavoro della magistratura” non viene neanche menzionato il motivo del “lavoro della magistratura”…

  3. C says:

    dal suo profilo FB: “L’episodio dell’incendio al settimanale francese “Charlie Hebdo” dimostra ancora una volta che chi “osa” criticare o parlare dell’Islam riceve queste “attenzioni”. E poi saremmo noi i razzisti? Ma per favore!!!!!!! Un po’ di onestà culturale!!!”
    non mi è chiaro per chi venga invocata l’onestà culturale. tuttavia se Nello Rega riesce a trovare analogie tra la sua crociata contro il velo e una vignetta di Maometto che dice “cento frustate se non muori dal ridere”, significa che quando dice “parlare dell’Islam”, intende la forma più sterile e pregiudiziale della provocazione.

  4. Novità… Fai una domanda ci segnala che almeno UNO dei vecchi amici di Nello Rega si è fatto vivo: Claudia Severi, assessore alle pari opportunità di Sassuolo, che ha dichiarato la propria solidarietà a Nello Rega.

  5. La petizione a sostegno di Nello Rega, che potete firmare qui http://www.firmiamo.it/petizione-per-i-diritti-di-nellorega, è arrivata a ben 18 firme.

    Interessanti i commenti, tra cui segnaliamo quello assai ricco di Nicoletta Montesano-rechtien (non è chiaro se rechtien sia una località o parte del cognome), che scrive in stampatello il seguente pensiero, che credo tutti i lettori condivideranno:

    SE ESISTE UNA PERSONA SIMILE..FATEMELA PRESENTE..IO NON SO CHI HA MESSO IN GIRO LE NEGATIVITA’ ASSURDE,ED INSOPPORTABILI.ARRIVARE FINO A QUESTO PUNTO..NO.BISOGNA CONDANNARE CHI ERRA,MAI CHI ONESTAMENTE FA’ SOLO DEL BENE.

  6. Per C

    C’è un’altra differenza di fondo.

    Nello Rega dice che ancora prima che lui (che nessuno conosceva) pubblicasse un libro presso una casa editrice del tutto sconosciuta, l’organizzazione Hezbollah – la più efficiente e strutturata di tutte le organizzazioni islamiste – ha deciso per la prima volta, dopo 30 anni, di lanciare una guerra all’estero, quella contro Nello Rega. Ricordiamo che Hezbollah si appoggia esclusivamente su sciiti libanesi, e i libanesi residenti in Basilicata sono attualmente uno, non sappiamo se sciita o meno.

    Charlie Hebdo è una pubblicazione notissima, anch’io sapevo che aveva deciso di fare il numero che sappiamo. E’ statisticamente nella norma che una provocazione di quella portata incontri la reazione di qualche (uno? due? tre?) individuo su diversi milioni di musulmani francesi.

    Noi crediamo a Nello Rega, contro ogni evidenza, ma solo perché si tratta di Nello Rega.

    • Francesco says:

      “statisticamente nella norma” che la sede di un giornale venga data alla fiamme da chi si è offeso preventivamente?

      oserei dissentire, per quel che riguarda il mondo “bianco”, mi sapresti citare il caso precedente?

      o il tuo era un commento razzista contro i musulmani? :0

      PS nel caso, potrei organizzare il rogo della sede di Famiglia Cristiana :C

    • Z. says:

      Miguel,

      — e i libanesi residenti in Basilicata sono attualmente uno, non sappiamo se sciita o meno. —

      Come disse Esopo: uno, sì, ma un leone!

      Z.

      PS: O meglio una leonessa… mi pareva che fosse una donna…

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