Caso Kate Omoregbe, serve urgentemente un avvocato del diavolo!

Da tre giorni, sto scrivendo articoli in cui sostengo che la prossima lapidazione di Kate Omoregbe è – per usare un eufemismo – alquanto improbabile.

Finora, nessuno ha contestato i miei argomenti.

O meglio.

Un certo Giovanni ha scritto tra i commenti:

“il filmato del tg3 nazionale http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2b35ad21-c495-4b99-bfd3-04056caf1779-tg3.html fa vedere Corbelli e Kate davanti al carcere di Castrovillari che smentiscono le sue sterili insinuazioni.

Vado a vedere il filmato, ma non risponde affatto alle mie obiezioni. Semplicemente ripete, in maniera semplificata, proprio la storia che io contesto.

Lo stesso Giovanni poi scrive:

Conosco bene Corbelli, essendo mio concittadino, e l’ho visto accorrere da chi versava in gravi difficoltà, ma nel caso di Kate la ragazza rischia la vita, e quindi sposo l’iniziativa perché in Nigeria la Shari’a c’è http://it.wikipedia.org/wiki/Nigeria#Religioni e non si può dire con nonchalance c’è ma si guardano bene da non farla, hai dati precisi in merito che confermino le tue parole?”

Sulla presunta “shariah in Nigeria” – o meglio nello Stato di Edo – credo di aver già risposto in maniera esauriente, ma ritorno sulla questione di Franco Corbelli.

Non so chi sia Franco Corbelli, ma non ho mai pensato che fosse in malafede. In queste cose, esiste anche l’ingenuità. La mia obiezione è solo alla circolarità mediatica: “è vero perché lo dice Corbelli – e chi è Corbelli? – è il leader del Movimento Diritti Civili – e che cos’è il Movimento Diritti Civili? – è una cosa seria, perché lo dirige Corbelli”.

Ora, Corbelli può essere una persona generosa, in perfetta buona fede, ma ciò non ne fa un esperto di cose nigeriane.

Il succo della questione è, “rischia la morte – per mano dei propri familiari cristiani o per legge – chi in Nigeria non si converte all’Islam?

Se è accertato, o almeno altamente plausibile, hanno ragione tutti coloro che si battono contro l’espulsione (non l’estradizione) di Kate Omoregbe.

Se non è accertato, o almeno non è per nulla plausibile, la richiesta di asilo di Kate Omoregbe non vale più di delle innumerevoli altre richieste di asilo che avanzano tanti migranti, per i motivi più vari,  e che vengono in genere respinte.

Ora, io non sono un esperto di questioni nigeriane. Sono semplicemente andato a documentarmi, e lo potete fare anche voi.

Ringrazio Giovanni, che invito a continuare il suo lavoro di critica.

Ma qui mi serve urgentemente un avvocato del diavolo. Una persona che si metta con accanimento e dati alla mano a fare le pulci alle mie obiezioni. Parlo di fare le pulci ai fatti, non di scrivere cose tipo, “vergògnati!” che lasciano il tempo che trovano.

Uno, perché altrimenti nessuno correggerà i miei eventuali errori, e non mi piace scrivere cose sbagliate.

Secondo, perché se non rispondete, lasciate vincere la partita a me, e non vale.

Quindi, per favore, i firmatari della petizione a favore di Kate Omoregbe – e ce ne sono tanti – si facciano avanti.

Prenderò nella massima considerazione le critiche.

Ma per evitare di dover rispondere ripetendo cose già dette, chiedo a tutti di scrivere le vostre critiche solo dopo aver letto attentamente tutto ciò che ho scritto (finora) in questi tre articoli:

L’improbabile lapidazione di Kate Omoregbe e il misterioso Franco Corbelli

Anche Repubblica si beve la “lapidazione” di Kate Omoregbe

L’improbabile lapidazione di Kate Omoregbe e una piccola lezione di diritto per Franco Frattini e Viviana Daloiso

Se commentate per la prima volta su questo blog, non vedrete apparire subito il vostro commento: è solo un problema tecnico, devo approvarvi prima come commentatori. E’ una misura contro lo spam, non una forma di censura.

Potete anche far girare questo invito in altri forum dove si sostiene la causa di Kate Omoregbe.

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44 Responses to Caso Kate Omoregbe, serve urgentemente un avvocato del diavolo!

  1. Antonio Lui says:

    Secondo me sarebbe opportuno chiedere chiarimenti al governatore Adams Oshiombole (cristiano cattolico) visto che ha la responsabilità di governo nello stato di Edo (. La sua mail è pubblica: aoshiomhole@gmail.com oppure direttamente all’ufficio governativo. Ah, da wikipedia si apprende che la moglie Clara l’abbia convinto a convertirsi al cattolicesimo, essendo nato musulmano: http://www.voiceoutng.com/edo-state
    Probabilmente, grazie alla grande mobilitazione, otterrà un permesso di soggiorno per gli studi, tramite l’Università della Calabria: http://www.telereggiocalabria.it/news/1-cronaca/42045-nigeriana-a-rischio-lapidazione-rettore-unical-qstudi-da-noiq.html

    Al di là di queste considerazioni, sono fermamente convinto della buona fede di Corbelli e spero che la donna abbia la possibilità di poter di nuovo lavorare in Italia, al di là della storia mediatica che rischia purtroppo di scoppiare. Può darsi anche che nel giro di un mese si sia tutto dimenticato, data la memoria di certi giornali su questi “casi”. A mio avviso una delle poche dichiarazioni sensate sulla vicenda l’ha data l’on. Maurizio Turco: “Due Ministri – Frattini e Carfagna – chiedono asilo politico per Kate Omoregbe, una persona che, in base ad una legge voluta dalla loro maggioranza, la Fini Bossi, non lo può ottenere perché ha violato un’altra loro legge, la Fini Giovanardi. Due leggi che sono importanti concause del sovraffollamento carcerario e della paralisi giudiziaria cioè della violazione della legalità costituzionale e dello stato di diritto, violazione denunciata anche dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Due leggi dannose ed illiberali delle quali i due Ministri non accennano nemmeno a chiederne una riforma, unico modo per restituire legittimi diritti ai e alle varie Kate.
    Non è però né possibile, né giusto, né legale sostenerli nella richiesta che si sostanzia nella disapplicazione della legge ad causam, evoluzione del principio ad personam.”

    Mi scuso per la verbosità.

    • Mondo cane says:

      La Turco in buona fede dice che la Bossi Fini “è una violazione della legalità costituzionale e dello stato di diritto (e concordo), violazione denunciata anche dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa”, ma dopo l’Iraq, e sopratutto per la Libia, ci penserei due volte a prendere il Comitato dei Ministri del Consiglio d’’Europa come difensore del diritto, in primis per quello internazionale! Considerando che è stata reintrodotta la pena di morte nel Trattato di Lisbona, pena da comminare in caso di “rivolte e sommosse”, sembra che l’unico diritto che conoscono è quello della forza.

      • Mondo cane says:

        Pardon, non pena di morte, che implica una processo, ma senza processo, ovvero, ecuzione sommaria.

        • Z. says:

          Spiegami bene sta cosa dell’esecuzione sommaria “reintrodotta”, se hai tempo…

          Hai qualche link da leggere, in particolare?

          Z.

        • Mondo cane says:

          Dietro la retorica sui diritti dell’uomo, nell’accozzaglia di regolamenti e normative europee, si nascondono queste e altre perle. Il fatto è che l’unione europea è difatto un’organismo autoritario, basato sul commercio, e non sul diritto dei popoli, come per anni ci è stato fatto credere. Ora c’è chi dice che non è vero che l’esecuzione sommaria sia stata reintrodotta, al contrario è stata abolita. Ma nei fatti, nel trattato di lisbona, è prevista. La realtà è che non è che non esista, semplicemente, non si sono ancora manifestate le condizioni per la quale è contemplata. La cosa sulla quale interrogarsi è quale futuro anno in mente i burocrati europei, se hanno inserito alla chetichella una cosa simile?

          Qui qualche fonte, in rete potrai trovare molte opinioni, poi vedi tu a chi dare credito.

          http://www.anticorpi.info/2010/06/la-pena-di-morte-nel-trattato-di.html

          http://www.youtube.com/watch?v=-Iw_ghMAe8U

          http://www.youtube.com/watch?v=WCzJWSiWJiw&feature=relmfu

        • Mondo cane says:

          Le mie notizie erano un pò datate. Molto probabilmente tutto il clamore che questo aveva creato tra il 2007 e l’inizio del 2009, abbia idotto a un ripensamento i nostri burocrati. Ora sembrebbe sia stata cassata. Ma visto che il trattato puo essere integrato in qualsiasi momento, tranquillo non sono. La discussione, come ti ho detto, è stata lunga, almeno dal 2003. Nella versione precedente a quella definitiva, qualcuno aveva introdotto una semplice nota che così recitava “ad eccezione di caso di guerra, sommosse, sconvolgimento”.
          Alla fine devo ringraziarti per avermi dato l’opportunità di rivedere quanto, oramai, davo per certo.

  2. Buleghin il vecio says:

    Mettetela su un aereo e paracadutela in Nigeria insieme a Frattini, Carfagna,Suad Sbai ,Allam e la Sanbidé.

    P.S. visto che sono sei date loro 5 paracudute ed un sacco a pelo

  3. rosanna says:

    ciao a tutti..stile Pasolini anche se non lo sono ” io so ma non ho le prove ” e cosa saprei?

    sicuramente c’è una centrale segreta da cui parte un ordine , poi tutti coloro che lo eseguono , seguono la legge del riflesso condizionato alla Pavlov.

    So anche che Martinez e i suoi lettori sanno perfettamente cosa voglio dire , basta analizzare esattamente , e per quello che è, il media televisivo innanzitutto..dopodiche quelli che a cassa di risonanza del brancodebenedetti o brancoberlusconi e altri branchi, amplificano, appoggiano ,sostengono sia in uan faccia sia nell’altra, lo stesso sistema ” liquido” ,volto a colpire molteplici ” consumatori” ,che votino o meno, nelle questioni interne , una faccia o l’altra della stessa medaglia, compresa quella della cd societa civile che è pseudo societa civile.
    Con ciò non voglio dire che i vertici di quest’ultima sono come gli altri ( dei media) , ergo destinatari della stessa filiera di cui alla centrale di cui sopra. E’ che si contaminano l’un con l’altro . E’ anche questa la qualità ,che qualità non è, della società ” liquida”

    Sono rimasta esterefatta dell’insistenza su questo caso dei media tv, ma nello stesso tempo non piu di tanto, perchè analisi su analisi mi hanno portato a capire che quel media ( e cosi il web e cosi una parte di prevalenza degli intellettuali ufficiali) sono a tutti gli effetti come un ESERCITO.
    Negli aggiornamenti sulla teoria dello Stato , e soprattutto degli stati e di certi stati, non vi è come base la moneta ( finta o vera che sia, o unico elemento in assenza di tutti gli altri stile Europa che infatti dimostra fin dall’inzio non era stata fatta per esserlo,ma strategicamente per non esserlo) , non vi sono solo i confini , o le istituzioni etc etc e l’esercito suddiviso nei suoi classici reparti di aerenoautica, marina, terrestre..ma occorre all’interno dell’esercito ,quasi sopra ai primi tre piu classici , è tutto perchè tutto il resto sia controllato e funzioni( o non funzioni )

    con questo settore svolgi sia guerre convenzionali ( come quella scandalose imbalsamate ormai dentro la testa delle persone come democratiche e di pace ) , sia quelle non convenzionali ( come il caso in questione di questi post ben dimostra) .

    Tutti , anche quelli piu in buona fede come sarà sicuramente Corbelli, possono cadere nel gioco, dell’esca e della trappola per BOMBARDARE E SOPRATTUTTO CONTINUARE A BOMBARDARE con ogni singolo caso concreto ( vero o inventato di sana pianta) anche estremo nella sua menzogna, esempio non sul tema ma per rendere, un po’ come la signora di popoli a forum sullla fantomatica ricostruzione di aquila .

    Il mostro è alimentato sia per un problema , nella filiera più bassa, di “pagnotta”( ti dicono di ripetere a pappardella quella notizia e ubbidisci altrimenti fuori perchè ce ne sono milioni come te fuori che non vedono l’ora di prendere il tuo posto ) , sia di casta , ma soprattutto di SISTEMA che allo stato attuale , come hanno fatto con la pubblicita propaganda patina sulla meritocrazia, è tutto tranne che fornito di di buoni operatori capaci di approfondire e fare indagine ( tranne quelli che mantengono come guru/valvole di sfogo ,però quelli che dicono loro, e che cmq anche nel dissenso, seguono una politica di copertina, simulando indagine per asservire meglio ilpaese a determinati poteri e solo quelli, sempre quelli che hanno liberato questo paese)

    la islamofobia in questo momento deve essere piu pompata del solito ..sono riusciti a addirttura a stravolgere della libia e della siria ,spacciandoli come stati islamici,quando erano i due stati laici per eccellenza ….gli stessi che da quella centrale impartiscono l’ordine per il terrore islam, sono peraltro quelli che hanno solo costruito/ sviluppato meglio affari e alleanze con le frange estreme fondamentaliste nelelloro conquiste imperiali (insieme a tutti gli altri stati coloni alleati).

    E’ come se avessero spostato da un secolo all’altro ,la stessa tecnica ” di propaganda” ( fatta sulle menzogne come questa in oggetto della signora della nigeria) in cui protocolli o non protocolli, complotitsti o non complottisti, come sempre nella storia i fratelli di una comunità si vendono altri fratelli della stessa …l’odio indistinto ( promosso dai singoli casi concreti come questo dei post) raggiunge i secondi mentre i primi ( della stessa comunità,” etnia” , religione , tradizioni , cultura….) rimangono ben in sella nel loro ricco affare ( di potere, denaro e sostanze danaro, vedi petrolio e simili, ma anche ricostruzioni ,lavori, opere pubbliche ) .

    il mostro della propaganda di hitler non era nulla in confronto a quello messo a punto dopo il nazismo, nel nazismo 2.0 “democratico” e civile.

    • Ritvan says:

      —-il mostro della propaganda di hitler non era nulla in confronto a quello messo a punto dopo il nazismo, nel nazismo 2.0 “democratico” e civile. rosanna—-
      Gent.ma signora, le faccio poco umilmente:-) osservare che per quanto riguarda la propaganda c’è ALMENO una piccolissima:-) differenza fra il nazismo e il suo caro, nonché ironico”nazismo 2.0 democratico&civile”. Tale differenza consiste nel fatto che se lei avesse scritto il pippardone di cui sopra durante il nazismo avrebbe ricevuto a casa sua l’indomani stesso, alle 6 del mattino, la visita di alcuni individui muniti di soprabiti scuri ed occhialoni neri, i quali l’avrebbero fatta salire su un’auto veloce e l’avrebbero cortesemente accompagnata in un’amena località di villeggiatura:-) chiamata chessò, Auschwitz, Matthausen, Dachau o qualcosa di simile, dove sarebbe stata alloggiata e nutrita a spese dello Stato, finché morte nella camera della doccia:-) non sopraggiungesse per errore:-)…. Bei tempi quelli, eh, mica come questi qua di quegli smidollati del “nazismo 2.0″…..

    • Francesco says:

      ecco cosa è quella roba strana del nazismo 2.0!

      io credevo fosse una cosa seria!

      i soliti deliri dei poveri esclusi dal flusso della comunicazione con loro dolore … umilmente io me ne inpippo alla grande e non ne soffro

      saluti e baci!

  4. Moi says:

    Oppure, considerando che l’ ecumenismo politico creato da “Kate” (massì dài …) ha del miracoloso (come si vede nell’ altro post c’ è addirittura un gruppo di sedicenti Eredi Naturali dei Partigiani che “si stringe a coorte” in nome di Kate attorno al governo di Silvio !!!!!) … convincere il Presidente Napolitano a darle Cittadinanza Italiana Honoris Causa ! ;-)

  5. Talib says:

    “Il succo della questione è, rischia la morte – per mano dei propri familiari cristiani o per legge – chi in Nigeria non si converte all’Islam?”

    La Shari’a è applicata negli stati federati della Nigeria settentrionale che la contemplano nel loro ordinamento giuridico (e solo all’interno dei loro confini – non nell’intera repubblica federale) secondo la giurisprudenza di rito malikita, in special modo attraverso i codici classici “Mudawwana” di Sahnun e “Mukhtasar” di Khalil ibn Ishaq.
    Entrambi riservano la pena della lapidazione esclusivamente a casi conclamati di adulterio.
    Ed entrambi non contemplano alcuna legittimazione alle conversioni forzate, né prevedono nessuna sanzione particolare per chi, invitato all’Islam, decida di rifiutare (a parte la minaccia dell’Inferno).

    La risposta alla domanda, quindi, è NO.

    PS: Il Mukhtasar di Khalil è tradotto anche in italiano a cura del Ministero per gli affari coloniali. Si tratta quindi di una pubblicazione “leggermente” datata, ma facilmente ritrovabile attraverso il circuito delle biblioteche civiche e universitarie.

    • Ritvan says:

      —La Shari’a è applicata negli stati federati della Nigeria settentrionale che la contemplano nel loro ordinamento giuridico (e solo all’interno dei loro confini – non nell’intera repubblica federale) secondo la giurisprudenza di rito malikita, in special modo attraverso i codici classici “Mudawwana” di Sahnun e “Mukhtasar” di Khalil ibn Ishaq.Entrambi riservano la pena della lapidazione esclusivamente a casi conclamati di adulterio. Talib—
      Ehmmm…cara Talib, fuori dalla cornice del caso in questione e solo per una mia curiosità accademica, ma nel Sacro Corano – di cui non mi risultano aggiornamenti e/o emendamenti da parte dell'”autore” Allah – alle donne “svergognate” (pertanto adultere comprese) viene riservata una pena diversa dalla morte: la fustigazione in pubblico (in un versetto) o la reclusione in casa (in un altro). Da dove i sullodati compilatori di codici sharaitici avrebbero tirato fuori la lapidazione a morte??!! Ma non lo sapevano i sullodati compilatori sharaitici che la frase più ripetuta nel Sacro Corano è “Non eccedete, perché Allah non ama chi eccede”??!! Figuriamoci poi quando uno eccede nell’applicare pene più pesanti di quelle stabilite da Allah in persona!

      —Ed entrambi non contemplano alcuna legittimazione alle conversioni forzate, né prevedono nessuna sanzione particolare per chi, invitato all’Islam, decida di rifiutare —
      E ci mancherebbe altro, visto che sempre nel Sacro Corano, sta scritto “Non c’è costrizione nella religione” e anche che tutte le religioni monoteiste (islam, ebraismo, cristianesimo) sono gradite ad Allah, il quale non pretende affatto che i seguaci delle ultime due si convertano alla prima, bensì invita tutti a “gareggiare in opere di bene”, che poi sarà Allah stesso ad informarli – quando compariranno davanti a Lui – delle cose su cui non erano d’accordo.

      —(a parte la minaccia dell’Inferno).—
      Cioè, fammi capire, cara Talibuzza, secondo i suddetti codici se il sig. Mandingo Mozungu, cristiano, viene gentilmente invitato a convertirsi all’islam e rifiuta, il giudice sharaitico dovrebbe pronuncare nei suoi confronti – con tutta la solennità del caso – una sentenza più o meno di questo tipo:”Imputato Mozungu, per il suo rifiuto di convertirsi all’islam io la condanno a scontare una pena eterna nell’Inferno, naturalmente quando sarà il suo turno di abbandonare questo mondo”??!!:-):-)

  6. rosalux says:

    Bah, ma perchè come “caso mediatico” è per te così rilevante? Voglio dire, chi ha sposato la causa di sta tizia da una parte appaga gli islamofobi dall’altra scontenta gli immigrofobi, sentimenti che quasi sempre coesistono. A me pare piuttosto che questa storia serva da “comic relif” giornalistico per distrarre dal racconto dell’orrore e del precipizio di un crollo economico, politico, morale dell’italia, dell’europa e del mondo: un po’ come il caso della biondina americana accusata di avere ucciso l’amica. E capisco ancora meno perchè ti occupi mediaticamente di chiarire che quella donna mente quando dice di non poter tornare in un paese in cui – se non sbaglio – l’uso di lapidare le donne c’è eccome, anche se magari non toccherebbe lei. Ammesso che sia una furbetta, non sarà ne’ il primo caso ne l’ultimo di persona che cerca di farla franca cavalcando il fatto che viene da un paese dove vigono delle leggi inique e violente (o no?). Ho l’impressione che tu veda in questo caso tutto un tema di guerra di civiltà che risulta nell’attualità un po’ obsoleto: roba da inizio secolo, quell’epoca lontana in cui qualcuno mandava aerei nei grattacieli e qualcun’altro teneva per le palle un paese con la paura del mussulmano. Credo che la priorità oggi sia un’altra e ho l’impressione che continuare ad acchiappare farfalle morte sia la più praticata e improduttiva delle attività.

  7. Per Antonio Lui

    Il tuo interessantissimo commento è diventato un post!

    Grazie

  8. Rosalux

    Non ho dubbi che la crisi economica globale sia una questione ben più seria. Ma ognuno si occupa di ciò che vuole. Non mi sono mai sognato di chiedere alla curatrice del fantastico blog L’orologiaio miope perché non scrive nulla sul crolle delle borse.

    Se dovessi scrivere della crisi economica globale, scriverei cose sciocche e banali.

    Certo, domani si saranno dimenticati della loro “amica Kate”. Ma trovo profondamente sintomatico il fatto che tutti i media e i politici, di destra e di sinistra, prendano per buona e si entusiasmino allo stesso modo per questa storia; e che a nessuno venga in mente di indagarne le fragilissime fondamenta.

    Abbiamo l’occasione per studiare i meccanismi attraverso cui si diffonde una psicosi collettiva, e io trovo interessantissima la cosa.

    Anche perché questo episodio rivela ciò che unisce gli italiani, il Luogo Comune di cui non si rendono nemmeno conto.

    Ieri ero a una riunione dei G.A.S., i gruppi di acquisto solidali, ottima iniziativa eco-bio-ecc. Non ne abbiamo discusso, ma immagino che avrebbero firmato al volo la petizione per “Kate”, dietro alla Santanchè e a Frattini, che magari odiano. O credono di odiare.

  9. rosalux says:

    No, no, mi hai frainteso, lungi da me suggerire a te o a chicchessia (men che meno all’orologiaia, per carità) argomenti, ci mancherebbe altro. Credo semplicemente che il tuo interesse su questo caso sia sproporzionato tanto quanto il caso stesso: i casi giornalistici tendono ad autoalimentarsi e a gonfiarsi attorno a loro stessi come zucchero filato. Un caso che prevede una giovane donna e un futuro di sangue, tanto più se ha possibilità di muovere cuori trasversalmente (è chiaro che il caso è trasversale, di che ti stupisci? gli elementi “immigrata” e “nera” fanno scattare gli automatismi dei cuoricini progessisti, gli elementi “perseguitata dagli islamici” fanno scattare gli automatismi dei conservatori), resta che l’immigrata in questione è una dei tanti che cerca di restare in italia come può, e soprattutto resta che in Nigeria le lapidazioni ci sono davvero: perchè accanirsi tanto per dimostrare che lei non la rischia? Voglio dire, una volta stabilito che la tendenza dei giornalisti ad adagiarsi pigramente su un caso a tinte forti è palese, cos’altro c’è da dire qui? Che la Nigeria è un paese progressista? Che bisogna cacciare gli immigrati paraculi? E’ solo questo che ti chiedevo.

    • Z. says:

      Rosa,

      poniamo che si trattasse di un’adultera che rischia l’espulsione in Israele, ove – secondo i giornalisti – fosse potenzialmente a rischio di vedersi applicata la pena della lapidazione. Pena che “notoriamente” in Israele viene irrogata a tutte le adultere in base alla legge biblica.

      Orbene. Stabilito che Israele non prevede la pena della lapidazione; stabilito che, lapidazione a parte, in Israele l’adulterio non è oggetto di sanzione penale; stabilito che si tratta di una cialtroneria… ebbene, perché mai bisognerebbe fare acquiescenza a tutto questo? Non sarebbe giusto osservare che politici e giornalisti italiani, cialtroni oltreché ignoranti e razzisti, stanno oltraggiando un Paese che non conoscono oltre che i suoi usi e costumi? che stanno cercando di vellicare il pregiudizio antisemita dei cittadini italiani per trarne vantaggi in termine di voti (i politici) e copie vendute (i giornalisti)?

      Detto questo, personalmente mi auguro che Kate possa vedersi riconosciuta la possibilità di vivere e lavorare in Italia.

      Z.

    • Mondo cane says:

      Scusami ma tra : “Ho l’impressione che tu veda in questo caso tutto un tema di guerra di civiltà che risulta nell’attualità un po’ obsoleto: roba da inizio secolo, quell’epoca lontana in cui qualcuno mandava aerei nei grattacieli e qualcun’altro teneva per le palle un paese con la paura del mussulmano”;
      e : “è chiaro che il caso è trasversale, di che ti stupisci? gli elementi “immigrata” e “nera” fanno scattare gli automatismi dei cuoricini progessisti, gli elementi “perseguitata dagli islamici” fanno scattare gli automatismi dei conservatori”,
      non trovi un pò in contraddizione?

  10. Volevo precisare che non si è ancora visto un sostenitore della petizione a favore di Kate Omoregbe. Ho controllato attentamente tutti i commenti in arrivo, e li ho approvati tutti, con l’eccezione di evidente spam commerciale (quasi tutto in lingua inglese, per giunta).

    Quindi, se conoscete qualche sostenitore della causa della signora, per favore, girate loro questo mio appello (anch’io li faccio, gli appelli!).

    • SeverinoBoetii says:

      L’appello e’ riferito ai Sostenitori dell’Appello, o ai semplici, ancorche’ avventati, firmatari?
      Io, dando prova di irrimediabile credulita’, nonostante le frequentazioni di Lumi, la lettura di quasi un ventennio di Scienza & Paranormale e Query, ho firmato l’appello.
      Volevo fare un esame approfondito del perché continuo a cascarci (credulità di base? Astio verso alcuni commenti giustizialisti de “il Fatto”? Reazione al ben maggiore clamore sul caso Sakineh?); un breve cenno sulla generosità (e a volte ingenuita’ di Franco Corbelli),
      ma il Lavoro (un sacco di planimetrie da disegnare e la pianificazione delle prove di evacuazione di un Istituto Comprensivo dai molti plessi) temo non men ne daranno il tempo.
      Saluti dalla Calàbria.

  11. Per Rosalux

    “Un caso che prevede una giovane donna e un futuro di sangue, tanto più se ha possibilità di muovere cuori trasversalmente (è chiaro che il caso è trasversale, di che ti stupisci? gli elementi “immigrata” e “nera” fanno scattare gli automatismi dei cuoricini progessisti, gli elementi “perseguitata dagli islamici” fanno scattare gli automatismi dei conservatori)”

    Esattamente. Non mi stupisco per niente, al contrario. E’ proprio questo il “Luogo Comune” che l’episodio rivela: smaschera l’intero meccanismo inconscio del paese, al di là delle apparenti divisioni.

    Per il resto, io sono molto provinciale: della Nigeria, e al limite anche dell’Islam, me ne importa relativamente poco.

    A me interessa il cuore nascosto (anche a se stesso) del paese in cui vivo, e questo episodio ne è uno straordinario sintomo. E il fatto che quasi nessuno se ne renda conto lo rende davvero affascinante.

    Anche gli UFO non sono molto interessanti, in sé.

    Ma se io mi trovassi in un paese in cui atei, fascisti, comunisti, clericali, destri e sinistri; ministri, giornalisti, preti, rettori universitari, tutti si eccitassero unanimente alla notizia dell’avvistamento di un UFO sopra Pordenone, senza che nemmeno uno di loro si chiedesse se l’UFO davvero c’è… beh, la troverei una notizia clamorosa.

    Non per quello che ci dice o non ci dice sugli UFO, ma per quello che ci dice sul paese in questione.

  12. mirkhond says:

    “Ma se io mi trovassi in un paese in cui atei, fascisti, comunisti, clericali, destri e sinistri; ministri, giornalisti, preti, rettori universitari, tutti si eccitassero unanimente alla notizia dell’avvistamento di un UFO sopra Pordenone, senza che nemmeno uno di loro si chiedesse se l’UFO davvero c’è… beh, la troverei una notizia clamorosa.

    Non per quello che ci dice o non ci dice sugli UFO, ma per quello che ci dice sul paese in questione.”

    Se è per questo, basta farsi un giro per il tubo, e magari seguire videoconferenze registrate del fu Sitchin o di un certo Mauro Biglino, i quali sostengono l’origine aliena della creazione umana, come una serie di incroci ed esperimenti genetici tra alieni e ominidi, e che Dio stesso è un ufo collerico e vendicativo.
    Se leggiamo i commenti, scopriamo quanta gente ha fede in queste “nuove” e “sconvolgenti” rivelazioni, le quali non hanno ancora avuto conferma solo per i biekissimi interessi della scienza ufficiale e del Vaticano, che complottano per mantenere un segreto che toglierebbe loro il potere….

  13. Mondo cane says:

    Scusami ma tra : Ho l’impressione che tu veda in questo caso tutto un tema di guerra di civiltà che risulta nell’attualità un po’ obsoleto: roba da inizio secolo, quell’epoca lontana in cui qualcuno mandava aerei nei grattacieli e qualcun’altro teneva per le palle un paese con la paura del mussulmano;
    e : è chiaro che il caso è trasversale, di che ti stupisci? gli elementi “immigrata” e “nera” fanno scattare gli automatismi dei cuoricini progessisti, gli elementi “perseguitata dagli islamici” fanno scattare gli automatismi dei conservatori,
    non trovi un pò in contraddizione?

  14. rosalux says:

    K, mi pare che il tuo paragone ipotetico non regga, visto che in Nigeria la lapidazione c’è eccome.

    Martinez, secondo me la notizia funziona perchè ad alcuni piace il tema “accogliamo l’immigrata” ad altri piace il tema “difendiamo le donne dall’islam”: non è un tema comune a rendere la notizia attraente, ma la convergenza di temi diversi. Se poi ci metti pure la conversione al cristianesimo, hai addirittura la benedizione del Papa. Un caso più ecumenico di così… Ora, secondo me questa è semplicemente una sommatoria di fattori: nella tua analisi cosa vedi, invece? Puro antislamismo? Occidentalismo allo stato puro? E soprattutto, sarebbe “occidentalista” secondo te accogliere una donna che rischia la lapidazione, se la rischia? E accogliere profughi dal Cile era “senso di superiorità” nei confronti dei popoli del terzo mondo, o sacrosanta partecipazione e soccorso alle altrui tragedie? E il tuo “provincialismo”, il cui confine è piuttosto ampio visto che ti occupi eccome di quel che succede in Israele o negli USA, risparmia però l’Africa e l’Islam dal tuo stigma? Come mai?

    • Z. says:

      rosalux,

      a parte che sono K. e non Z, nello stato nigeriano da cui Kate proviene si pratica la lapidazione, sì o no? e le famiglie sono solite costringere le figlie a convertirsi all’Islam, sì o no?

      Se quello che ha scritto Miguel è vero, direi che il paragone regge. Se pensi che Miguel abbia scritto il falso, bene, discutiamone. Siam qui apposta.

      Non capisco la tua simpatia per simili bufale mediatiche. Simpatia che immagino sia stata altrettanto accorata quando Israele è stata fantasiosamente accusata da uno strampalato periodico svedese di uccidere giovani palestinesi per procurarsi organi da trapiantare.

      Z.

  15. Vi segnalo che ancora non si è fatto vive nessun “avvocato del diavolo”.

  16. Per rosalux

    “nella tua analisi cosa vedi, invece? Puro antislamismo? Occidentalismo allo stato puro?”

    Una sommatoria di fattori, che hanno tutti in comune il concetto di superiorità dell’uomo bianco, che regge il fardello del mondo in un mare di barbari, dispensando a volte bombe, a volte carezze, in un’atmosfera di totale ed esclusiva autoreferenzialità. Dove persino l’autocritica serve solo per rafforzare il proprio senso di superiorità.

    Una bolla immaginaria, immersa nel flusso immaginario mediatico.

    Io mi occupo di islamofobia, che certamente esiste; ma non credo che sia una costante della storia, un’entità astorica, come non credo che lo sia l’antisemitismo.

    L’islamofobia è un sintomo di qualcos’altro, ed è quel “qualcos’altro” che mi interessa più di ogni cosa.

    • Claudio Martini says:

      …”il concetto di superiorità dell’uomo bianco, che regge il fardello del mondo in un mare di barbari, dispensando a volte bombe, a volte carezze, in un’atmosfera di totale ed esclusiva autoreferenzialità. Dove persino l’autocritica serve solo per rafforzare il proprio senso di superiorità.”

      “L’islamofobia è un sintomo di qualcos’altro, ed è quel “qualcos’altro” che mi interessa più di ogni cosa.”

      Se ho capito bene la cosa che ti attira di più sono le sovrastrutture ideologico-favolistiche del dominio planetario dell’uomo bianco.
      Corretto?

      • “sovrastrutture ideologico-favolistiche”
        L’immaginario, insomma. Ma visto che l’immaginario influisce sulla percezione, esso è parte integrante di ciò che è percepito come il mondo da parte di un individuo.

        • Claudio Martini says:

          Si, quell’immaginario che rende più facile alla razza dei signori l’annientare paesi come la Libia. Vorrei sapere se e questo l’oggetto principale del desiderio di MM, oppure se quel “qualcos’altro” allude, appunto, a qualcos’altro.

      • Francesco says:

        >> il concetto di superiorità dell’uomo bianco, che regge il fardello del mondo in un mare di barbari, dispensando a volte bombe, a volte carezze, in un’atmosfera di totale ed esclusiva autoreferenzialità.

        mi piace questa roba, peccato che siamo alla fine!

        ciao

        PS non è che l’autoreferenzialità è una caratteristica del provincialismo italiano?

  17. per Talib

    grazie del tuo intervento!

  18. Per Ritvan

    Talib non è la nostra cara vecchia commentatrice, è un altro Talib!

    • Ritvan says:

      —Per Ritvan. Talib non è la nostra cara vecchia commentatrice, è un altro Talib! MM—

      Ah, ma allora se sono più d’uno possiamo parlare di “taliban”!:-)

  19. Moi says:

    @ RITVAN

    Le tue obiezioni a Talib (chiunque sia …) mi hanno fatto venire in mente quel maghrebino che mi pare su un forum di musulmani anni fa aveva scritto che l’ Islam in Albania non esiste.

    *** Relata Refero ***

    In Albania non c’ è l’ Islam, ma una religione vagamente affine all’ Islam detta “Bektashismo”, che non può essere considerata “Islam” essenzialmente per due motivi :

    1

    Non si basa sul Corano, ma su di una Traduzione-del-Corano in lingua Albanese.

    2

    Foss’anche possibile [ma non si può, per motivi che vedremo in sèguito] considerare una Traduzione-del-Corano in lingua Albanese alla stregua di un Corano … il tipo di interpretazione che se ne dà è comunque metodologicamente (!) sbagliato.

    Con ordine :

    1

    Se Dio il Suo Messaggio definitivo ha voluto darlo in lingua Araba e in questa lingua soltanto è perché vuole appunto che in lingua Araba e in questa lingua soltanto avvenga la Riconciliazione Uomo-Dio dopo i Fatti di Babele. Un presunto Corano in lingua Albanese _come in qualsisasi altra lingua diversa dall’ Arabo_ è pertanto un non-Corano.

    2

    Anche se fosse possibile considerare una una Traduzione-del-Corano in lingua Albanese alla stregua di un Corano vero e proprio, il Corano è da considerarsi una sorta di Costituzione Divina che richiede consequentemente, come avviene nell’ Islam, un tipo d’ interpretazione detta “analogica”; mentre il Bektashismo ne dà comunque invece un tipo di d’ interpretazione indebitamente “libertaria”, nel senso che “Se qualcosa non è vietato espressamente, allora è concesso !”.

    —-

    Va be’, qua siete tutti Teologi … ;-) :-)

    • Z. says:

      Wow,

      una sorta di Corano con espressa previsione del divieto di analogia in malam partem. Erano avanti parecchio i nostri dirimpettai albanesi!

      Z.

    • Ritvan says:

      —Le tue obiezioni a Talib (chiunque sia …) mi hanno fatto venire in mente quel maghrebino che mi pare su un forum di musulmani anni fa aveva scritto che l’ Islam in Albania non esiste. Moi—
      Già…per pareggiare i conti in castronerie:-) io dovrei scrivere che nel Magreb adorano tutti il Serpente Piumato:-):-).

      —*** Relata Refero ***—
      Immagino ciò significhi che quanto segue è parto del cervello del sullodato magrebino, no?

      —In Albania non c’ è l’ Islam, ma una religione vagamente affine all’ Islam detta “Bektashismo”, —
      Se il caro sullodato magrebino masticasse un po’ di gransatanese:-) potrebbe imparare qui ( http://en.wikipedia.org/wiki/Religion_in_Albania ) quanto segue:”The Muslims of Albania during the Ottoman invasion were divided into two main communities: those associated with Sunni Islam and those associated with the Bektashi Shiism, a mystic Dervish order…. After the Bektashis were banned in Turkey in 1925 by Atatürk, the order moved its headquarters to Tirana and the Albanian government subsequently recognized it as a body independent from Sunnism. Sunni Muslims were estimated to represent approximately 50% of the country’s population before 1939, while Bektashi represented another 20%.”.

      —che non può essere considerata “Islam” essenzialmente per due motivi:—
      Oh, beh, se per questo magari se chiedessimo alla buonanima di Bin Laden anche l’islam che pratica il sullodato magrebino potrebbe risultare essere un “non-islam”, eh!:-)

      —-1. Non si basa sul Corano, ma su di una Traduzione-del-Corano in lingua Albanese.—
      Quando il sullodato magrebino, dall’Alto Della Sua Suprema Conoscenza dell’Albania:-), nonché della lingua albanese, ci farà sapere IN COSA differisce la versione albanese del Corano da quella in arabo che usa lui, allora magari se ne riparla. Comunque lo informo che il Corano in albanese serve solo a farlo conoscere al popolo (non tutti hanno la fortuna di nascere magrebini, purtroppo:-) ), quello “liturgico” anche in Albania resta il Corano in arabo e i teologi islamici albanesi imparano tutti l’arabo classico, per poter leggere il Corano in originale.

      —-2. Foss’anche possibile [ma non si può, per motivi che vedremo in sèguito] considerare una Traduzione-del-Corano in lingua Albanese alla stregua di un Corano … il tipo di interpretazione che se ne dà è comunque metodologicamente (!) sbagliato.—-
      Ah, “sbagliato”….minchia, non sapevo che i magrebini fossero dogmaticamante dotati da Allah del dono dell’infallibilità nell’interpretazione metodologica del Corano!:-)

      —-Con ordine :
      1. Se Dio il Suo Messaggio definitivo ha voluto darlo in lingua Araba e in questa lingua soltanto è perché vuole appunto che in lingua Araba e in questa lingua soltanto avvenga la Riconciliazione Uomo-Dio dopo i Fatti di Babele.—
      Metodologicamente:-) parlando, al buon magrebino non passa per l’anticamera del cervello l’ideuzza che forse c’entra un pochino:-) il fatto che il Messaggio Divino contenuto nel Corano veniva trasmesso a un uomo, il Profeta Maometto, arabofono, il quale lo doveva trasmettere nell’immediato ad altri arabofoni?

      —-Un presunto Corano in lingua Albanese _come in qualsisasi altra lingua diversa dall’ Arabo_ è pertanto un non-Corano.—
      Ha parlato sempre l’Infallibile Vicario Di Allah In Terra!:-):-)

      —-2. Anche se fosse possibile considerare una una Traduzione-del-Corano in lingua Albanese alla stregua di un Corano vero e proprio, il Corano è da considerarsi una sorta di Costituzione Divina—
      Questa della “Costituzione Divina”, invece, mi piace…e credo che così venga interpretato in Albania. I Sacri Principi “Costituzionali” enunciati nel Corano vengono rispettati scrupolosamente, ma vengono tenuti ben distinti da certe regole da “codice della strada” valevoli magari ai tempi delle piste cammelliere:-) che il buon Allah non si sa perché – magari per mettere alla prova la nostra intelligenza? Sempre Allah ne sa di più…- ha incluso nella suddetta “Costituzione”.

      —-che richiede consequentemente, come avviene nell’ Islam, un tipo d’ interpretazione detta “analogica”; mentre il Bektashismo ne dà comunque invece un tipo di d’ interpretazione indebitamente “libertaria”, nel senso che “Se qualcosa non è vietato espressamente, allora è concesso !”.—
      Mah, non sono esperto di bektashismo ma la semplificazione che ne fa il tuo caro magrebino rasenta l’infantilismo. Comunque confermo che i bektashi – come tutti i sufi, del resto – interpretano il Corano in maniera più “liberale” e, di conseguenza, hanno regole meno rigide di quelle dei sunniti.

  20. jam... says:


    Il Profeta lui stesso tradusse in persiano la Sura al-Fatiha, evidenziando come le traduzioni fossero possibili e soprattutto non alteranti dei significati, un Corano tradotto con conoscenza resta un Corano, (non-Corano erano le prime traduzioni incompetenti promosse da Pierre de Cluny), comunque il testo in arabo é privilegiato per il mantra sonoro che produce e perché é la Fonte-Sorgente.
    Il Bektashismo esisteva già prima della traduzione del Sacro Corano in lingua albanese, e il Bektashismo come Tariqa é semplicemente una possibilità interpretativa che non altera il testo, e quindi non altera l’Islam, ma lo scopre, approfondisce, conosce, riconosce, lavora, valorizza ecc..
    ciao

    ciao

  21. Andrea says:

    Ciao Miguel, su questo caso posso solo dare un paio di informazioni in più su Corbelli: a livello nazionale è effettivamente sconosciuto (ricordo giusto un paio di apparizioni a striscia la notizia per denuncie stile-codacons), ma qui in Calabria (in provincia di Cosenza più che altro) è molto ben conosciuto, dato che si occupa realmente di diritti civili e ha fatto varie campagne -tutte a livello locale. Per quanto riguarda il suo movimento ne so ben poco, ma credo che ne facciano parte lui e pochi altri (nel giornale in cui lavoravo qualche anno fa facevano sempre battute su questo “Corbelli, fondatore e unico membro”). Non dubiterei della sua buona fede, come nemmeno quella dei vari politici locali che hanno supportato l’iniziativa (semplicemente credono in quella versione e vedono una buona causa da abbracciare a costo zero).
    Poi, un dubbio su Kate: ma stai basando la sua origine geografica solamente sul suo cognome? Se si, non credi che sia un dato troppo incerto?

  22. Tupaia says:

    @Miguel e Rosalux: visto che mi avete tirata in causa rispondo: forse il crollo delle borse e’ uno dei pochi argomenti su cui potrei dire la mia. Non e’ un caso se Darwin fu ispirato dalle teorie economiche di Malthus per capire l’evoluzione e scrivere l’Origine delle specie, e Jared Diamond (ornitologo di formazione) scrive libri sull’antropologia dei collassi economici e sociali. Insomma, evoluzione ed economia funzionano con gli stessi meccanismi. Mai dare nulla per scontato, insomma. Sulla lapidazione non ho molto da aggiungere se non che la mia amica nigeriana (ma nata in UK) di famiglia cristiana considera la possibilita’ di andare a vivere in Nigeria piu’ o meno quanto quella di andare a vivere su Plutone, e da quello che mi racconta della Nigeria non so assolutamente darle torto
    Miguel, grazie per i complimenti

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