La potenza dell’islamofobia immaginaria

“Quando le madri dei no global avranno il burqa in testa e pisceranno sulle tombe dei loro mariti, forse i loro figli no global capiranno come butterà”.

Con questo commento al video “Islamizzazione dell’Europa“, un certo 11andrema vince la Palla d’Argento per Islamofobo Più Creativo dell’Anno (la Palla d’Oro ad Anders Behring Breivik resta per ora irraggiungibile agli italici).

Il video “Islamizzazione dell’Europa” (che il buon Gaetano Saya ha messo sui suoi vari siti) è  stato messo in rete, ma evidentemente non per la prima volta, da “Numexi“,[1] un utente Youtube che che per il resto ha messo su video di rumorosa polemica antiecologista e ultraliberista:

“La sacra setta ambientalista per sopravvivere, ha un necessario e impellente bisogno di polli che credano alle sue gigantesche fregnacce pseudoscientifiche”… “gli ambientalisti più di tutti gli altri hanno lanciato bufale stratosferiche con lo scopo di far retrocedere di centinaia di migliaia di anni l’umanità intera”…”le aberrazioni di stampo nazista dell’ambientalismo moderno e del movimento New Age sono state accolte con favore dai governi schiavi della grande lobby ambientalista. Il mondo, insomma, si prepara ad un nuovo Medioevo, e questo ovviamente per colpa degli ambientalisti e delle loro folli teorie.”

Numexi non risponde all’ovvia domanda: come avrà fatto un gruppo di poveri narratori di bufale a schiacciare sotto i propri piedi l’economia mondiale?

Il video islamofobo che Numexi ha messo in rete, presumibilmente inserendo lui i sottotitoli in italiano, merita di essere visto con attenzione.

Intanto è fatto bene.

Sono abituato a video amatoriali, con immagini pescate più o meno casualmente in rete. Questo invece sembra il trailer di un film, o almeno un sofisticato lavoro pubblicitario. Molte scene sembrano addirittura girate apposta. Se – come immagino – sono state rubate da qualche film drammatico, si inseriscono comunque bene nel contesto.

Il video ci parla del futuro dell’Europa, precisamente nell’anno 2029.

La trama è sempre quella del Campo dei santi (Le Camp des saints), un romanzo scritto quasi quarant’anni fa da Jean Raspail.

Il Campo dei santi è una notevole opera letteraria, ricca di ironia e di riflessioni profonde sulla natura umana. Proprio il fatto che fosse stato scritto tanto tempo fa ci rende propensi a perdonare l’autore per aver sopravvalutato il ruolo di ciò che oggi chiamano il “buonismo cattocomunista” o per aver immaginato i migranti provenienti dal Terzo Mondo come una massa compatta con in testa nientemeno che il dominio del mondo.

Come spesso succede, la moneta cattiva scaccia quella buona, e gli “scenari” sono diventati sempre più isterici, sempre meno sfumati e sempre più surreali. E, a differenza di Raspail, hanno messo al centro il Complotto Islamico, nella versione inventata da Gisèle Littman (“Bat Ye’or”).

Ma un discorso senza sfumature, che brandisce numeri, sembra un telegiornale mozzafiato ed è accompagnato da immagini a effetto, è vincente nella società dello spettacolo. Specie quando si aggrappa a un numero sufficiente di luoghi comuni da non aver bisogno di spiegare nulla.

La notizia immaginaria, collocata in uno scenario futuro, sia detto tra parentesi, è un vecchio strumento dei telepredicatori evangelici statunitensi; e, nonostante l’inglese zoppicante delle didascalie, questo video è americano nell’animo.

Il video non racconta una teoria, ma una notizia, sebbene spostata nel futuro: e per i videodipendenti, le notizie sono realtà.

Una notizia non ha bisogno di ipotizzare nulla, perché racconta cose che sembrano fatti. In questo modo, non c’è bisogno di rispondere ad alcune delle ovvie domande che noi pignoli tenderemmo a porre in questi casi.

La “realtà” che racconta il video è semplice.

Da una parte, noi - vagamente definiti come “i bianchi”. Non è necessario leggere in questa definizione un richiamo al razzismo biologico, in senso otto/novecentesco. “Bianchi” – a differenza ad esempio di “ariani” – è una sigla vaghissima, che permette di fare un unico calderone di ciò che si vuole. Ad esempio, cattolici e ortodossi; credenti e atei; terroni e polentoni; ricchi e poveri; ubriaconi da stadio e filologi classici; bacchettoni e gay; cristiani ed ebrei. La trionfale ambiguità dell’immaginario “Occidente” fallaciano.

E cosa li unisce? Nessun “destino imperiale”, nessuna “missione civilizzatrice”; semplicemente il fatto di essere perseguitati, per il solo fatto di essere “bianchi” – il semplice bisogno di sopravvivere a una presunta persecuzione razziale permette sia di raccogliere le simpatie della pensionata con poche ambizioni, sia di sfruttare tutta la forza del vittimismo dilagante.

Dall’altra parte, ci sono gli invasori.

I musulmani innanzitutto, ma anche neri e zingari, con seguito di traditori antirazzisti. Loro vogliono imporre il loro regime razziale-religioso sull’Europa. I bianchi in fuga sono costretti alla resistenza armata.

E’ un discorso assolutamente chiaro. Lo so, questo blog è un punto di raccolta di persone in grado di fare a piccoli pezzi le balle che racconta il video.

Non solo ci sarebbe da ridire su tanti fatti specifici citati nel video. Il discorso del video è falso alla base – è ridicolo presumere che il 95% circa di “bianchi” che popolano ancora l’Europa venga perseguitatoa dal 5% di “non bianchi”. Quando i “non bianchi” detengono una percentuale quasi nulla del potere economico o politico e sono ben più divisi tra di loro di quanto lo siano i bianchi.[2]

Ma nessuno di noi è in grado di raccontare una storia altrettanto chiara e lineare, in cui la gente si senta obbligata a scegliere da che parte stare. Nessuno di noi è in grado di scrivere un dramma che tutti capiscano, sui nostri tempi.

E quindi nessuno di noi è in grado di gareggiare con gli islamofobi.

Nota:

[1] In sottofondo, c’è una canzone in una lingua che non riesco a riconoscere. I testi scritti sono in un inglese decisamente non madrelingua, cosa che contrasta con l’alta qualità visiva del video.

[2] Invece, siamo i primi a concordare sul fatto che nel prossimo futuro, in un’economia che rende sempre più inutile i lavoratori, ci saranno ovunque vasti quartieri pieni di giovani disoccupati e rancorosi, di origine straniera, pronti a bruciare auto e fare altre cose inutili e rumorose. Ma non è la stessa cosa di una “presa di potere”.

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139 Responses to La potenza dell’islamofobia immaginaria

  1. Claudio Martini says:

    Guarda che questa e roba vecchia come il cucco. Il tema della comunità dei liberi assediata dalla feccia nera e tradita dalla fecce rossa veniva agitato già da Tocqueville un secolo e mezzo fa. I movimenti che si sono opposti al dominio della “razza dei signori” sul globo terraqueo hanno a suo tempo elaborato “narrazioni” in grado di contrastare efficacemente la paccottiglia contrabbandata dai liberali. Logico che, se si ripudia una intera tradizione storica, con tutta la sua esperienza di lotte, di vittorie e di miti, alla fine ci si presenta disarmati di fronte all’avversario. Ma quel ripudio non e mica obbligatorio. Perciò, Quando affermai che nessuno di noi e in grado di gareggiare con gli ispanofoni, be’, parla per te!

    • Claudio Martini says:

      Affermi, non affermai.

      • Claudio Martini says:

        Islamofobi, non ispanofoni. Maledetto correttore automatico!

        • Moi says:

          Starno, “islamophobia” in Inglese da neologismo è diventato “mainstream” … e Bat Yeor grida al Cammello di Troia !

    • Francesco says:

      >> Il tema della comunità dei liberi assediata dalla feccia nera e tradita dalla fecce rossa

      sembra la cronaca della “manovra economica” di questi giorni!

      del resto, sulla capacità di analisi profonda e, quindi, di previsione di Toqueville c’è poco da discutere – non per nulla era un grande liberale

      ricambio con affetto la definizione di paccottiglia …

      • Claudio Martini says:

        …tossica.

        • Francesco says:

          anche peggio.

          intendo la paccottiglia rossa, naturalmente: credo che Marx abbia fatto più danni ai proletari di tutti i capitalisti messi insieme

          e in più è moralmente colpevole dell’esistenza dell’Unità!

          :)

  2. mirkhond says:

    Si, effettivamente non è un argomento nuovo quello sbandierato dal video.
    Nel 1999-2000, quindi prima dell’11 settembre 2001, uscì un romanzo di uno scrittore leghista, di cui purtroppo non ricordo il nome.
    Il romanzo si chiamava Anno 2030 o qualcosa del genere, e in cui si ipotizzava di un’Italia ormai sottomessa all’Islam, tranne la Catena Alpina, su cui gruppi di rifugiati cristiani avevano dato vita a degli staterelli che resistevano al nuovo stato islamico.
    In sostanza si rielaborava in chiave fantastorica, l’esperienza della conquista musulmana della Spagna visigota del 711-720 d.C., conquista che non riuscì a sottomettere i contrafforti cantabrici e asturiani, dove si rifugiarono alcune famiglie nobili visigote, dando origine ai primi nuclei degli stati spagnoli medievali.
    Riguardo al video, si parla di migrazioni di autoctoni olandesi nel 1999 e 2004, di cui non ci risulta conferma fattiva.
    Per il resto, appunto è un insieme ben argomentato indubbiamente, delle solite paure degli ultimi anni, paure che, temo, tenderanno ad aumentare sempre più col rischio concreto di fornire argomenti di consenso elettorale per quei movimenti che fanno di tale paura, il motivo della loro lotta.

  3. roberto says:

    hai ragione il video è ben fatto. mi chiedo pero’ come mai sto squinternato non se la prende anche con gli omosessuali. in fin dei conti la dove dice che le donne muSSulmane fanno cinque figli poteva ben aggiungere che i sinistrosi occidentali invece di dare figli alla patria passano il tempo ad inchipappettarsi al ritmo di wai-em-si-ei

    ps. stasera ho a cena una famiglia algerina, se domani non posto mandate le teste di cuoio a liberarmi

    • roberto says:

      sopravvissuto! era anche la prima volta che cucinavo per dei musulmani praticanti, e hanno mangiato tutto!

      • mirkhond says:

        Che cosa gli hai preparato?

        • roberto says:

          - pasta al forno con le melanzane (cioè prima melanzane fritte poi uno strato di melanzane uno di pasta uno di melanzane e tutto in forno)
          – tonno alla brace (molto buono)
          – insalata di pomodori e insalata di ceci
          – frutta
          – granita al limone (non straordinaria visto che il mio tritaghiaccio fa i pezzetti troppo grossi)

          il tutto accompagnato da un meraviglioso chateau eau fraîche 2011

          temo che i miei ospiti abbiano fatto uno strappo alla regola sull’orario del digiuno al quale non avevo per nulla pensato alle (20h30 qui c’è ancora luce). loro pero’ non mi hanno detto niente, e la pasta mi è venuta talmente buona che credo che ogni peccato sia condonato
          :-)

      • Ritvan says:

        —sopravvissuto! era anche la prima volta che cucinavo per dei musulmani praticanti, e hanno mangiato tutto! roberto—

        E perché non dovevano, il menu da te descritto mi pare rigorosamente “halal”(carino il “chateau eau fraîche 2011″:-) )? Ma mica hai detto loro che nel preparare i piatti per la cena hai usato – senza lavarlo – lo stesso coltello che ti era servito a pranzo per tagliare le braciole di maiale, eh, brutto infedele che non sei altro!:-):-)
        Ciao

        • roberto says:

          mannaggia questa cosa del coltello non la sapevo… vabbé comunque ho un set di coltelli per la carne ed un altro per il resto, ma non posso escludere in effetti di aver tagliato le melanzane con quello delle braciole
          :-(

          e si che mi ero ben impegnato per fare una cena halal, ma tra coltello impuro e cena prima del tramonto mi sa che non mi becco le mie 70 hurì…

        • Ritvan says:

          —-mannaggia questa cosa del coltello non la sapevo…roberto—
          Perché sei un “infedele”, cribbio!:-)

          —–vabbé comunque ho un set di coltelli per la carne ed un altro per il resto, ma non posso escludere in effetti di aver tagliato le melanzane con quello delle braciole.—
          Comunque sappi che Allah è Misericordioso und Compassionevole e nel Sacro Corano è scritto chiaramente che se i tuoi ospiti musulmani ignoravano la cosa (o anche se tu glielo dicevi e poi li costringevi a mangiarlo lo stesso, minacciandoli col coltello alla gola:-)) essi non hanno commesso alcun peccato.

          —-e si che mi ero ben impegnato per fare una cena halal, ma tra coltello impuro e cena prima del tramonto mi sa che non mi becco le mie 70 hurì…—
          Ue’ vacci piano con le nostre hurì, eh, mica sono a disposizione di “infedeli” come te!:-)… e poi tu ci andrai, semmai, – e il più tardi possibile, ti auguro – nella “sezione cristiana”, dove si suona l’arpa e si cantano inni sacri in continuazione:-), mica ci si sollazza con le hurì…ecco, giusto perché in questa vita ti sei sempre dimostrato amico di noialtri musulmani io ci metterò una buona parola col Profeta Maometto perché ti mandi ogni tanto qualche hurì di scarto:-):-).

  4. maxbialystok says:

    personalmente la religione islamica mi stà sui coglioni ed anche quelli che la seguono, non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo.
    trovo che tutte le religioni siano perniciose ma quella islamica così entrante nella vita privata e sociale è la peggiore.
    detto questo trovo che quel video sia una cazzata.
    è fatto per sognatori, tipo quelli che la domenica fingono attacchi nei fabbricati abbandonati, quelli che vorrebbero provare la guerra ma che sper caso gli capitasse sarebbero i primi ad imboscarsi.
    per me è una delle cazzate che ci tocca sorbirci tutti i giorni.
    in ogni caso per me i musulmani possono starci, basta che non credano di poter imporre nessunissima legge coranica.

  5. mirkhond says:

    “nessuno di noi è in grado di gareggiare con gli islamofobi.”

    E’ così. In una situazione che va sempre più verso un bipolarismo ideologico, diventa difficile ragionare pacatamente, serenamente e lucidamente.
    Bipolarismo ideologico che nasce da una paura, paura che viene alimentata dalle notizie di continui sbarchi di disperati, soprattutto Africani. Il fatto che gli immigrati oggi siano solo il 5% della popolazione europea, non toglie che un domani, tra vent’anni o cinquanta o cento, questa cifra tenda a salire e chi teme la miseria di massa e una religione vista e percepita come poco o nulla incline ad accettare i nostri standard di vita, presterà sempre più l’orecchio ai profeti dell’antimulticulturalismo e della “purezza razziale”.
    Come poi costoro, tenterebbero di risolvere tante questioni sociali, nelle nicchie lavorative ormai prevalentemente occupate da immigrati, è un enigma a cui non hanno ancora dato risposta…..

  6. Oberon says:

    Alcune sequenze del video sono tratte dal film Children of men (I figli degli uomini), debole come trama ma con effetti visivi davvero notevoli.

    • chavo says:

      E’ curioso come il film in questione racconti di un futuro apocalittico totalmente opposto a quello proposto nel video, infatti nel film (ambientato in Inghilterra in un prossimo futuro) tutti gli immigrati vengono rinchiusi in una sorta di ghetto totalmente isolato privo di leggi e controlli, solo i confini sono pattugliati da un esercito… la salvezza dell’umanità arriverà proprio da un’immigrante di colore ma non vi racconto di più… film tutto sommato gradevole….

  7. Buleghin il vecio says:

    Buleghin ghà deciso de diventar anca elo “fobo” de qualche cosa:

    ANDIAMO AD ANALISAR …..

    – cretinoFOBO no perchè i cretin li xè tropi!
    – germanoFOBO no perchè li xè richi!
    – islamoFOBO no perchè a Buleghin i turcheti otomani son simpatici!
    – francoFOBO no perchè xè un paese con tose porche che al Buleghin ce tira!
    – angloFOBO no perchè xè un paese con la regina ciospa che è già mal combinato!

    La xè dura cercar una FOBIA decente ostaria! Potrei anca far il mesicanoFOBO tanto per far rabiar MARTINEZ ma onestamente Pancho Villa ed Emiliano Zapata li xera tosi con i maron blindati e il merita rispeto e onor!

    L’unica la xè ripiegar su qualche cosa de più domestico ostaria! Per cui ghò deciso che da ora sarò mestroFOBO che quei de Mestre ghà la cativa abitudine de pisar ne la laguna e provocar l’acqua alta bruti fioi d’un can!

    P.S. Buleghin esclude da la mestroFOBIA i amici che gioca a scopon scientifico ne l’ostaria “Al gazetin”

    • Ritvan says:

      —-islamoFOBO no perchè a Buleghin i turcheti otomani son simpatici! Buleghin il vecio —-

      Eh, mi sa che la tua simpatia sia ereditaria:-). A dispetto del mito della Serenissima fiera nemica dell’Impero Ottomano und Glorioso Baluardo Della Cristianità Contro i Barbari Ottomani und Islamici, i tuoi cari concittadini nel ‘400 rifornivano l’esercito turco – ovviamente non per simpatia ma per sghei – che assediava Kruja, la capitale di Giorgio Castriota Skanderbeg. E quando Skanderbeg protestò presso il Doge, questi gli rispose – più o meno -che i mercanti veneziani erano per legge liberi di commerciare con profitto con chiunque e lui non ci poteva far nulla.
      P.S. A tale faccia di bronzo Skanderbeg replicò attaccando le carovane dei tuoi cari antenati, confiscando tutti i rifornimenti e uccidendo chi faceva resistenza. Alle susseguenti lamentele del Doge rispose – più o meno – che se la Serenissima aveva le sue leggi il Principato dei Castrioti ne aveva anch’esso le sue, non meno degne di rispetto, e fra le quali ce n’era una che considerava chi riforniva un esercito assediante la capitale Kruja nemico esattamente alla stessa stregua dell’esercito assediante.
      P.S.2 (per Mirkhond): Conoscendoti un po’ ormai:-) ho come una strana sensazione che mi chiederai papiri di riferimento a quanto sopra: ti anticipo che non li ho, quanto sopra è frutto delle mie letture giovanili in albanese su Skanderbeg.

      • Claudio Martini says:

        Xena nu e fava de ste belinate (magari ne favan ancun pezu, ma de n’atru genere, nu ste storie de guera). Comunqa finn’a u settesentu g’aveimu anca niatri in’a giegia islamica, in t’a darsena. U l’e in bel paradossu: a scumparsa de islamici d’in site a l’avuu a mexima origine d’u declino de Xena. Ninte furesti, ninte cumersu, ninte traffighi, ninte palanche!

        • Moi says:

          Invéz’i a Bulåggna as farà al prémm Islam Expo mo ai é bèla al Leghéssta ch’ an l’ è briṡa d’ acôrd … la zàint i diṡen axé ech al srà ‘na spéz’i ed Festa ed l’ Unitè, mo mé a déggh ch’ al srév méj s’ i féssen pôca puléttica e dimondi cultura … parché cum as diṡ :

          l’ istruziån l’ è ubligatória mo la ‘gnurantàzza l’ è sänpar facultativa !

  8. Valmor says:

    Quoto Oberon, diverse scene sono prese dallo stupendo I Figli degli uomini, e alcuni particolari da Terminator 2.
    Sono diventato molto scettico riguardo all’opportunità di dare visibilità e simili deliri, secondo me il discorso razzista è tutto una finzione, un mero strumento per raccattare il voto di quelche decerebrato e prendersi un po’ di soldi in una carica pubblica. Io non avrei dato quel tipo di visibilità a Saya (un elemento che chiama comunista il dott Spataro non merita considerazione). Ragionare con loro è inutile, non più di quanto lo sia dimostrare al bambino che nell’armadio non c’è il babau. E spesso c’è la malafede, infatti quando arrivano in area di governo diventano molto più trattabili, pur non risparmiando quelche concessione discriminatoria alla base… qualcuno pensava davvero che Maroni al governo avrebbe azzerato le quote annuali?

    NON SONO AFFATTO D’ACCORDO sul fatto che non siamo in grado di gareggiare con gli islamofobi; le loro voluminose sciocchezze hanno presa sono sulle menti deboli e impaurite, bisogna fare un lavoro di lungo termine per costruire una consapevolezza della realtà. Anche giocando in difesa si possono assestare dei bei colpi!

  9. mirkhond says:

    Per Ritvan

    Non c’è bisogno. Conosco anch’io più o meno la faccenda, attraverso il libro di Fan Noli, e da documenti veneziani del XV secolo, consultati quando preparavo la mia tesi di laurea sulla Dalmazia veneta.
    Già il padre di Skanderbeg, Giovanni Castriota, nel 1428 scrive a Venezia di non poter trattenere uno dei figli, musulmano e combattente per il Sultano, probabilmente Stanish Castriota, dal compiere scorrerie nei territori della Repubblica di San Marco.
    Venezia lo riprese affermando che come padre avrebbe dovuto esercitare maggiore autorità sul figlio!
    Del resto i rapporti tra Venezia e i Castriota di Kruja furono sempre ambigui e tormentati, in quanto fin dal 1409, Venezia aveva stretto un accordo col Sultano ottomano per spartirsi l’Albania. L’interno agli Ottomani, le coste a Venezia.
    Per cui il patriottismo dei Castriota non poteva che creare grane a questi piani di spartizione.
    E come già Giovanni Castriota, anche il figlio Skanderbeg avrà analoghi problemi, trovandosi più volte a sostenere una guerra parallela tra Ottomani e Veneziani, nel 1448, 1450, 1451-52, 1457 e 1462.
    ciao

    • Ritvan says:

      Per Ritvan

      —Non c’è bisogno. Conosco anch’io più o meno la faccenda, attraverso il libro di Fan Noli, e da documenti veneziani del XV secolo, consultati quando preparavo la mia tesi di laurea sulla Dalmazia veneta. mirkhond—
      Non si può mai scherzare con te, eh!:-)

      —Già il padre di Skanderbeg, Giovanni Castriota, nel 1428 scrive a Venezia di non poter trattenere uno dei figli, musulmano e combattente per il Sultano, probabilmente Stanish Castriota, dal compiere scorrerie nei territori della Repubblica di San Marco.Venezia lo riprese affermando che come padre avrebbe dovuto esercitare maggiore autorità sul figlio!—
      Interessante! Confesso che questa non la sapevo (così imparo a scherzare con te sulla conoscenza delle faccende di Scanderbeg:-) ). In ogni modo a mio modesto avviso non c’è parallelismo: il figlio di Gjon (Giovanni) Castriota era un soldato ottomano e, come tale, riceveva ordini – compreso quello di attaccare la Serenissima – dal Sultano, mica da papà Gjon…il solito “familismo” italico applicato dalla Serenissima, eh!:-)

      —Del resto i rapporti tra Venezia e i Castriota di Kruja furono sempre ambigui e tormentati, in quanto fin dal 1409, Venezia aveva stretto un accordo col Sultano ottomano per spartirsi l’Albania. L’interno agli Ottomani, le coste a Venezia.—
      Già, tipo quell’accordo stretto dal leone che ci racconta la storiella da cui è derivato il detto “la parte del leone”:-): alla fine alla Serenissima non rimase nulla.

      —Per cui il patriottismo dei Castriota non poteva che creare grane a questi piani di spartizione.—
      Mah, non credo sia questa l’interpretazione giusta…io penso che a Venezia convenisse uno Scanderbeg “spina nel fianco” dei turchi , altrimenti perché nel 1444 avrebbe autorizzato la riunione della “Lega di Alessio” proprio ad Alessio, possedimento costiero della Serenissima?…Insomma, io credo che – da brava Reppublica di mercanti – la Serenissima praticasse allegramente la “politica dei due forni”:-)

      —E come già Giovanni Castriota, anche il figlio Skanderbeg avrà analoghi problemi, trovandosi più volte a sostenere una guerra parallela tra Ottomani e Veneziani, nel 1448, 1450, 1451-52, 1457 e 1462.—
      Già. Però, alla fine andò a morire proprio ad Alessio, possedimento veneziano, mentre preparava – sempre col consenso dei veneziani – una riedizione (più “rafforzata”) della Lega…però, i maligni dicono che non morì – come recita la versione ufficiale – di malaria, bensì fu avvelenato dai veneziani.
      Ciao

      P.S. Sicuramente saprai anche questo:-): Non possiamo fare con le ossa di Scanderbeg il giochetto che va tanto di moda oggi (vedi caso dei Medici), ovvero tentare di scoprire la causa della morte utilizzando le moderne tecniche della medicina forense. Quando i turchi occuparono Alessio soldati ottomani aprirono la tomba e si spartirono le ossa dell’eroe per usarle come…talismani assicuranti l’invincibilità in battaglia.

      • mirkhond says:

        Sui rapporti tra i Castriota e Venezia mi rifaccio a Fan Noli.
        Comunque è probabile che Venezia in Albania giocasse al classico divide et impera tra i Castriota e il Sultano, per i suoi interessi, naturalmente.
        Quanto all’ipotesi della morte di Skanderbeg per avvelenamento non ne sapevo niente, ma non mi meraviglia.
        Se è vero, allora Venezia ha commesso la più grande belinata nella sua politica albanese, in quanto scomparso il più valoroso principe d’Albania, perse vecchi e nuovi possedimenti locali, come la stessa Kruja, ceduta a Venezia da Donika Castriota, la vedova di Skanderbeg, e poi Scutari e persino Durazzo (per non parlare, in seguito, di Antivari e Dulcigno)!
        Del resto lo stesso Noli lo dice che i rapporti tra Skanderbeg e Venezia furono sempre tormentati e improntati alla reciproca diffidenza, anche dopo il trattato di alleanza del 1463, in virtù della lotta tra la Repubblica e il Sultano, lotta che per breve tempo ebbe anche il carattere di crociata per l’avallo di papa Pio II (1458-1464).
        In quest’ultima fase della vita di Skanderbeg dovette, forse, pesare il suo vassallaggio verso Napoli, col secolare timore veneziano di vedere il mio paese padrone di entrambe le sponde adriatiche, in questo caso il Canale d’Otranto.
        Purtroppo, come hai ricordato, essendo andate disperse le ossa, sarà per sempre impossibile appurare con i metodi della scienza moderna, le vere cause della morte di Skanderbeg.
        ciao

        • Ritvan says:

          Caro Mirkhond, io non credo all’ipotesi dell’avvelenamento, poiché-come ben dici – sarebbe stata una “belinata” e gli scaltri veneziani difficilmente le commettevano. In quanto al “vassallaggio” di Skanderbeg nei confronti del Re di Napoli, quello era stato solo un atto di cortesia verso il Re Alfonso, l’unico che abbia aiutato sinceramente Skanderbeg e, inoltre, il figlio di Alfonso, Ferrante, era debitore a Skanderbeg per averlo quest’ultimo aiutato a riprendersi il trono del padre, pertanto era da escludersi un “colpo di mano” napoletano dall’altra parte dell’Adriatico…no, non credo che i veneziani – di solito ben informati – avessero questo timore.
          Per il resto concordo con te.
          Ciao

  10. mirkhond says:

    Quanto al mito di Venezia baluardo della Cristianità contro i “perfidi” Ottomani, è appunto un mito che non corrisponde per nulla alla realtà di uno stato mercantile, e quindi più interessato ai guadagni che al “conflitto di civiltà”.
    Anche il dominio sulla Dalmazia e per qualche tempo su alcune enclavi albanesi, si dovette alla difesa della rotta commerciale Venezia-Costantinopoli, base del benessere veneziano. Rotta che, sia pure in misura minore, continuò nei rapporti con l’Impero Ottomano.
    Del resto, Orhan Pamuk nel suo romanzo Il Mio Nome è Rosso, ambientato nella Istanbul del tardo XVI secolo, vede proprio in Venezia la porta dell’Occidente, il canale privilegiato grazie al quale gli Ottomani potevano accedere ai tesori culturali del Rinascimento.

    • Ritvan says:

      —Quanto al mito di Venezia baluardo della Cristianità contro i “perfidi” Ottomani, è appunto un mito che non corrisponde per nulla alla realtà di uno stato mercantile, e quindi più interessato ai guadagni che al “conflitto di civiltà”.mirkhond—
      Concordo.

      —Anche il dominio sulla Dalmazia e per qualche tempo su alcune enclavi albanesi, si dovette alla difesa della rotta commerciale Venezia-Costantinopoli, base del benessere veneziano. Rotta che, sia pure in misura minore, continuò nei rapporti con l’Impero Ottomano.—
      Già.

      —Del resto, Orhan Pamuk nel suo romanzo Il Mio Nome è Rosso, ambientato nella Istanbul del tardo XVI secolo, vede proprio in Venezia la porta dell’Occidente, il canale privilegiato grazie al quale gli Ottomani potevano accedere ai tesori culturali del Rinascimento.—
      Mah, con tutto il rispetto per Pamuk – e anche per il suo probabile affetto per i cari Sultani, suoi gloriosi antenati – non vedo a quali “tesori culturali” degli “infedeli”:-) ambissero i Sultani ottomani… insomma, non credo fossero interessati a organizzare mostre di quadri del Rinascimento o fiere del libro stampato:-). Io direi “tesori materiali” più che altro, non per ultimi certi prodotti dell’industria bellica europea.

    • I veneziani a lungo si voltarono dall’altra parte davanti alla minaccia ottomana e gran parte dell’urto lo dovettero affrontare i genovesi per primi e da soli (Lesbo, i possedimenti del Mar Nero e gli altri feudi dei genovesi in Levante durarono molto meno delle roccaforti veneziane). La stessa caduta di Costantinopoli non deve essere stata un così gran trauma per la Serenissima, visto che l’impero paleologo da sempre era stato molto coccolato dalla rivale Genova…
      Anche nel ‘500 fu Genova a sopportare accanto alla Spagna la pressione dei corsari algerini, mentre Venezia non si lasciò trascinare nelle guerre contro il Turco se non direttamente minacciata.

      • mirkhond says:

        Venezia si sentiva sì minacciata dai corsari, ma soprattutto da quelli dell’Adriatico come gli Almissani nel XII-XV secolo, e poi gli Uscocchi di Segna, nel 1573-1617, ed entrambe le popolazioni piratesche non erano certo musulmane o suddite del Sultano!
        Gli Uscocchi in verità erano dei Valacchi slavizzati fuggiti dalla Bosnia ottomana, e poi insediatisi in territorio asburgico, nella città croata di Segna, nel Golfo del Quarnaro, e poi, infine, col trattato di Gradisca (1617) tra gli Asburgo e Venezia, nell’interno, sui Monti Gorjanci (Monti degli Uscocchi in Italiano), sull’attuale confine Slovenia-Croazia.
        ciao

    • Francesco says:

      Sai che questo mito non lo conosco?

      Nei miei pochissimi studi di “storia fantastica” ci sono sempre due stati europei farabutti, in combutta con “mamma li turchi”. E sono la Francia (indegna erede di quei Franchi che fermarono la civilizzazione araba dell’Europa e furono il nerbo della Crociate) e Venezia, che vendeva i fratelli cristiani per un decino di rame, se ne aveva l’occasione, ben più spesso di quanto non combattesse eroicamente i turchi stessi su qualsiasi isoletta greca che trovasse

      Però potrei essere io che sono disinformato sulle recenti evoluzioni della Tradizione Occidentale

      Ciao

      • mirkhond says:

        Sulla vendita dei fratelli cristiani, mi viene in mente un episodio poco noto, poco noto e sgradevole in un ‘epoca in cui si ama tanto parlare delle radici cristiane dell’Europa, e del Cattolicesimo e Ortodossia come i due polmoni della Cristianità.
        Nel IX secolo dopo Cristo, si ebbe l’evangelizzazione delle popolazioni slave di quell’immensa area danubiano-balcanica che va dalla Boemia all’entroterra di Salonicco, ed in special modo nel regno della Grande Moravia e nei principati della Pannonia.
        Autori di questa straordinaria epopea furono i due fratelli monaci bizantini, Cirillo e Metodio da Salonicco, meticci bilingui romeo-slavi, i quali nell’863 d.C., furono inviati dall’imperatore romano Michele III, in missione nell’immenso regno slavo, proprio perchè oltre che dottissimi, parlavano l’idioma slavo del contado di Salonicco.
        I due santi e dotti fratelli, per facilitare la loro opera, elaborarono un alfabeto, il Glagolitico, e una liturgia ecclesiastica bizantina, ma fondata sul dialetto slavo macedone.
        Il Papato inizialmente supportò l’opera, che, in pochi anni portò o riportò (come nella Pannonia non ancora magiara, nella Slavonia, in Serbia, in Bosnia e nell’entroterra dalmata), il Cristianesimo in questa vastissima area a cavaliere del Danubio.
        Morto Cirillo, fu Metodio con i suoi discepoli slavi, a continuare l’opera dalla sua base di Sirmio/Srem per 15 anni (870-885).
        Tuttavia questa attività missionaria provocò l’ostilità del clero franco, il quale già presente in Carantania/Slovenia, non accettava il formarsi di una Chiesa slavo-bizantina in aree che considerava appartenenti alla sfera religiosa latina.
        Per cui cominciò a porre tante di quelle difficoltà, compreso l’arresto e deportazione triennale di Metodio in Svevia, finchè morto lo stesso Metodio, il Papato non potendo alienarsi il sostegno franco, abbandonò la missione slavo-bizantina (da rilevare che all’epoca, nonostante alcune divergenze teologico-politiche, Roma e Costantinopoli erano ancora in comunione ecclesiastica tra loro).
        Insomma, i vescovi franchi fecero imprigionare i missionari slavo-bizantini e li vendettero come schiavi a Venezia, la quale era sul punto divenderli ai musulmani, quando, grazie a Dio, giunse a Venezia l’ambasciatore romano-orientale, il quale riscattò i suddetti sacerdoti e li inviò dal Khan di Bulgaria, Boris/Michele, il quale potè edificare la sua chiesa di rito bizantino.
        Questi missionari, nel centro religioso di Ochrida, avrebbero poi rielaborato l’alfabeto glagolitico, dando origine al più conosciuto cirillico.
        Questo, giusto per riflettere su che storia complessa e tormentata, si fondano le radici cristiane dell’Europa, di cui oggi spesso si parla in funzione islamofobica.

  11. Buleghin il vecio says:

    Caro amico albanese Ritvan xè verisimo quel che dici! Venesia comerciava con i turcheti otomani a la grande! Mica colpa sua se i albanesi non aveva niente da comerciar! Sensa sghei e piastre come la meteva su altrimenti la flota?!

    Poi mai preteso che Venesia fose baluardo contro i “barbari otomani” anca perchè prima de tuto xera tutaltro che barbari, xera un impero multinasional che ghaveva persino dei giudii tra le alte cariche de lo stato, i sciavi (slavi) tra i militar e anca validisimi generali comandanti ….albanesi coma ti!

    Puole anca darsi che ti e mi non ghabiamo la stesa vision politica ostaria! Io personalmente non gho FOBIE salvo quei fioi d’un can de Mestre che tra l’altro a scopon scientifico son teribili e me toca quasi sempre de pagar le ombrete a la fin!

    Te devo dire pero una roba, a me tuti i nasionalisti mi lascian perpleso, perché la storia de la Uropa la xè precipitata dopo la rivolusion francese dove masavan anca i preti!
    Dopo Napoleon ghà scatenà i nasionalismi tra cui quelo dei cruchi che prima xera divisi in mile statareli e da li xè venuto il diluvio e tuti i morti masati per le guere nasionai!

    Dificile però trarne regole generai! Se podaria afermar che bisonga difidar de i governanti de basa statura come Napoleon o Sarkosì ma anca li non xè sempre vero ostaria!
    Quel cruco de Bismark xera ben grande e groso e ghà stabili il sistema che ghà poi portà a la prima guera mondial….
    Se podaria anca provar a far governar sole le tose ma anca lì ghe saria da dir, una Tatcher che come primo provendimento ghà tolto il late ai putei ne le scuole e fato bastonar i minatori! Per taser de Lucresia Borgia!

    Se podaria far governar MIQUEL MARTINEZ ma ce costringeria tuti a meter il sombrero e parlar mesican e a suonar le maracas!

    Non xè semplice insoma!

    P.S. Vado a farmi la scopeta con i amici fioi dun can de Mestre

    • Ritvan says:

      —Caro amico albanese Ritvan xè verisimo quel che dici! Venesia comerciava con i turcheti otomani a la grande! Mica colpa sua se i albanesi non aveva niente da comerciar! Sensa sghei e piastre come la meteva su altrimenti la flota?! Buleghin il vecio—
      Caro amico veneto, mi fa piacere che tu concordi su questo. E mi fa ancora più piacere che tu mi consideri tuo amico.

      —-Poi mai preteso che Venesia fose baluardo contro i “barbari otomani” anca perchè prima de tuto xera tutaltro che barbari, xera un impero multinasional che ghaveva persino dei giudii tra le alte cariche de lo stato, i sciavi (slavi) tra i militar e anca validisimi generali comandanti ….albanesi coma ti!—
      Non solo. Ci fu nell’Impero Ottomano una intera “dinastia” di Gran Visir albanesi, i Qypyrlli (come li chiamiamo noi albanesi) o Koprolu (come li chiamano i turchi).
      A questo proposito, ti racconto un aneddoto riferitomi dal mio solito amico diplomatico albanese (e filoturco). Ai tempi del comunismo in Albania, durante uno dei soliti ricevimenti all’ambasciata turca, il Ministro degli Esteri del nostro regime replicò – poco diplomaticamente, ma la diplomazia non era un pezzo forte del regime di Hoxha – alla parte del discorso celebrativo/diplomatico dell’ambasciatore turco sull’amicizia turco-albanese e i legami storici fra i due popoli:”Sì, ma lei dimentica che voi, turchi ottomani, ci avete dominati per ben 5 secoli”. Il diplomatico turco – essendo, appunto, un diplomatico, non un pecoraio messo lì per meriti di Partito – non fiatò e lasciò correre. Però, l’indomani si presentò al Ministero degli Esteri albanese, chiedendo di essere ricevuto in udienza dal Ministro. Il quale lo ricevette e gli chiese la ragione della visita. L’ambasciatore turco aprì la borsa, tirò fuori una lunghissima lista di parecchie pagine e gliela consegnò, dicendo:”Questo è l’elenco degli albanesi che nei 5 secoli di – per usare la sua espressione dell’altra sera – “dominio” turco hanno occupato posti di potere e/o responsabilità ad Istanbul, presso la corte del Sultano. Così, dopo averlo letto, magari capirà chi abbia “dominato” chi in quei secoli. Le auguro buona giornata”. Girò sui tacchi e se ne andò.

      —Puole anca darsi che ti e mi non ghabiamo la stesa vision politica ostaria!—
      Può anche darsi. Ma sulla Storia vedo che concordiamo su parecchi punti.

      —Io personalmente non gho FOBIE salvo quei fioi d’un can de Mestre che tra l’altro a scopon scientifico son teribili e me toca quasi sempre de pagar le ombrete a la fin!—
      Vabbeh, la…Mestrofobia:-) non è un peccato tanto grave:-)

      —Te devo dire pero una roba, a me tuti i nasionalisti mi lascian perpleso, perché la storia de la Uropa la xè precipitata dopo la rivolusion francese dove masavan anca i preti! Dopo Napoleon ghà scatenà i nasionalismi tra cui quelo dei cruchi che prima xera divisi in mile statareli e da li xè venuto il diluvio e tuti i morti masati per le guere nasionai!—
      Il nazionalismo è, in effetti, una brutta bestia, da non confondere con il sano patriottismo. Diceva De Gaulle – che non era certo uno che se ne fregava dell’amor patrio – :”Patriottismo è quando l’amore per quelli della tua gente viene prima. Nazionalismo è quando l’odio per quelli non della tua gente viene prima”.

      —-Dificile però trarne regole generai! Se podaria afermar che bisonga difidar de i governanti de basa statura come Napoleon o Sarkosì ma anca li non xè sempre vero ostaria!—
      Difatti, p.es. Berlusconi – che non è certo un gigante, anzi:-) – non è mica nazionalista, al bunga bunga invita pure la nipote di Mubarak, ostreghetta!:-)

      —Quel cruco de Bismark xera ben grande e groso e ghà stabili il sistema che ghà poi portà a la prima guera mondial….—
      Mah, non credo che la IGM sia colpa del “sistema” Bismarck. Le “frizioni” fra austroungarici e serbi – che portarono al conflitto dopo l’attentato di Sarajevo- mica le inventò Bismarck, eh!

      —Se podaria anca provar a far governar sole le tose ma anca lì ghe saria da dir, una Tatcher che come primo provendimento ghà tolto il late ai putei ne le scuole e fato bastonar i minatori! Per taser de Lucresia Borgia!—
      E della Gelmini non mi dici nulla, caro kompagno:-)

      —Se podaria far governar MIQUEL MARTINEZ ma ce costringeria tuti a meter il sombrero e parlar mesican e a suonar le maracas!Non xè semplice insoma!—
      Ma no, lui non è un nazionalista…almeno non lo è in quel senso, se lo conosco come lo conosco….piuttosto temerei una sua dichiarazione di guerra a Israele e agli USA..magari fatta da un certo balcone di Piazza Venezia:-)

      —P.S. Vado a farmi la scopeta con i amici fioi dun can de Mestre—
      Bravo…e io vado a casa.
      Buona serata!

    • roberto says:

      “Te devo dire pero una roba, a me tuti i nasionalisti mi lascian perpleso, perché la storia de la Uropa la xè precipitata dopo la rivolusion francese dove masavan anca i preti!”

      parole sagge, degne del soprannome “vecio”

      • Ritvan says:

        —-“Te devo dire pero una roba, a me tuti i nasionalisti mi lascian perpleso, perché la storia de la Uropa la xè precipitata dopo la rivolusion francese dove masavan anca i preti!” Buleghin il vecio—–

        —–parole sagge, degne del soprannome “vecio”. roberto—-

        Ehmmm….caro robby, suppongo che il tuo commento sia sarcastico (anche se non vedo faccine sghignazzanti, ma penso di conoscere l’Alta Opinione che hai – come ogni buon progressista, d’altronde – della Gloriosa Rivoluzione Francese) e per “vecio” tu intenda “retrogrado/reazionario”, no?:-)
        Però, ti faccio poco umilmente:-) presente che nell’analisi di Buleghin c’è un fondo di verità, nel senso che la Tua Cara Rivoluzione Francese, oltre agli indubbi lati positivi, tipo liberté-egalité-fraternité ecc., ecc., ha avuto come effetto anche lo scatenamento dei più feroci istinti nazionalistici europei. Perché vedi, prima le guerre si facevano nel nome del Re e prevalentemente per questioni dinastiche e relativi appetiti, coinvolgevano un numero relativamente limitato di militari (in maggioranza nobili) e non ci si accaniva contro i civili, se non per procurarsi vettovaglie. Dopo ci fu la leva di massa e le guerre in nome e per conto della “Nazione”…che si rivelò infinitamente più feroce, crudele e spietata rispetto ai re detronizzati.
        E adesso dai pure a me del “bieko reazionario”, se ti va…sopravviverò lo stesso:-):-)

        • PinoMamet says:

          ” coinvolgevano un numero relativamente limitato di militari (in maggioranza nobili) e non ci si accaniva contro i civili”

          Mm, onestamente penso che anche nelle guerre “ante Rivoluzione Francese” i nobili fossero una parte piuttosto esigua, e con la tendenza a occupare i posti di comando ;) quindi immagino che anche nel numero di morti il rapporto numerico fosse tutt’altro che bilanciato.

          Impossibile generalizzare per un periodo che va da Assurbanipal a Robespierre, ma neppure nel Medioevo più medievale ;) i nobili costituivano una maggioranza degli eserciti (al limite lo erano di qualche particolare corpo, tipo la cavalleria pesante).

          Ciao!!

        • roberto says:

          Caro ritvan,
          succede una volta all’anno che io possa dirti
          “ti sbagli!!” (con tanto di doppio punto esclamativo)

          non ero per nulla sarcastico, sono d’accordo con il vecio (e, visto quello che scrive, intendo veramente “il saggio”, non “il retrogrado”).

          poi, ti sembra che proprio io possa avere delle simpatie per i nazionalisti? (e anche su questo punto condivido perfettamente la distinzione che hai fatto tu nazionalismo-patriottismo)

        • Ritvan says:

          Caro Pino, la mia era per forza di cose (mica mi posso mettere a scrivere qui un trattato) una semplificazione e, come tutte le semplificazioni, può prestare il fianco alle critiche. Però, ti faccio poco umilmente:-) presente che anche tu in quanto a semplificazioni non ci vai giù leggero, eh, quando dici che i nobili facevano solo i comandanti…evidentemente tu consideri “nobili” solo quelli che avevano feudi, castelli e c…zi vari, ma se tu ti facessi ritornare in mente anche solo “I tre moschettieri” forse (ma ne dubito:-) ) cambieresti opinione.
          P.S. Oltre che da nobili squattrinati (in gran parte i cosiddetti “cadetti”) gli eserciti prerivoluzionefrancese (diciamo quelli medievali/rinascimentali, non pretendo di andare fino ad Assurbanipal:-)) erano composti anche da soldati di mestiere/mercenari e anche da villici a seguito dei loro signori, ma, ripeto, il nerbo rimaneva la nobiltà. E, soprattutto, quel che più conta è che le battaglie erano molto meno cruente di quelle viste in seguito, specie di quelle napoleoniche.
          Ciao

        • Ritvan says:

          —Caro ritvan, succede una volta all’anno che io possa dirti “ti sbagli!!” (con tanto di doppio punto esclamativo) roberto—-
          Massì, stavolta te lo concedo e non metto mano al blocchetto delle fatwa:-).

          —-non ero per nulla sarcastico, sono d’accordo con il vecio (e, visto quello che scrive, intendo veramente “il saggio”, non “il retrogrado”).—-
          Allora vuol dire che non ti conosco tanto bene quanto credevo….

          —-poi, ti sembra che proprio io possa avere delle simpatie per i nazionalisti? (e anche su questo punto condivido perfettamente la distinzione che hai fatto tu nazionalismo-patriottismo)—
          Per i nazionalisti no, ma pensavo che ridurre la Rivoluzione Francese solo a una “mattanza di preti” avrebbe dato un pochino fastidio:-) a un progressista (o non ti consideri tale?) come te. Da qui il mio bieko:-) sospetto che tu fossi sarcastico…..
          Ciao

        • roberto says:

          è impossibile avere un’opinione monolitica su un evento come la rivoluzione francese.
          è stato sicuramente “liberté égalité fraternité”, ma è stato altrettanto sicuramente un bagno di sangue ed una mattanza di preti. è l’inizio di tanti guai e al tempo stesso la fine di altri guai ed un elemento fondatore di quello che è il mondo occidentale.

          certamente mi considero progressista (mi considero anche bello ed intelligente, ma nono so se tutte e tre queste cose corrispondono al vero :-) ), il che non mi ha mai costretto a vedere il mondo con dei paraocchi progressisti!

        • PinoMamet says:

          ” prerivoluzionefrancese (diciamo quelli medievali/rinascimentali, non pretendo di andare fino ad Assurbanipal:-)) erano composti anche da soldati di mestiere/mercenari e anche da villici a seguito dei loro signori, ma, ripeto, il nerbo rimaneva la nobiltà”

          Ma carissimo Ritvan, ti faccio immodestamente ;) notare che i comuni italiani si difendevano con milizie pubbliche di estrazione popolare, la partecipazione alle quali era obbligatoria (così come gli esercizi bellici; ne sono rimasti ricordi nei vari “giochi del ponte” ecc.) oltre che con mercenari la cui estrazione nobiliare era, nella maggioranza dei casi, diciamo molto eufemisticamente, piuttosto contestabile; senza portati gli esempi notissimi dei francesi sconfitti da inglesi e gallesi che erano assai poco blasonati, e degli imperiali austriaci sconfitti da svizzeri che lo erano ancor meno.

          Non sono un medievista né uno storico di battaglie, ma mi pare che anche prima il sistema feudale ereditasse in pratica l’organizzazione tardo-romana per la quale il proprietario terriero era tenuto a fornire, in caso di guerra, un certo numero di soldati che costituivano il suo seguito (so che la stessa cosa avveniva in certi corpi dell’esercito ottomano, ad es.); non è difficile credere che fossero questi a sorbirsi la parte più brutta della guerra, e il comandante a beccarsi gloria e bottino, se ve ne era.

          Ciao!!

        • Ritvan says:

          —è impossibile avere un’opinione monolitica su un evento come la rivoluzione francese. è stato sicuramente “liberté égalité fraternité”, ma è stato altrettanto sicuramente un bagno di sangue ed una mattanza di preti. è l’inizio di tanti guai e al tempo stesso la fine di altri guai ed un elemento fondatore di quello che è il mondo occidentale. roberto—-
          Concordo.

          —-certamente mi considero progressista (mi considero anche bello ed intelligente, ma nono so se tutte e tre queste cose corrispondono al vero ), il che non mi ha mai costretto a vedere il mondo con dei paraocchi progressisti!—
          Quanto da te scritto sopra conferma l’assenza in te di “paraocchi progressisti”, pertanto a mio immodesto:-) avviso intelligente lo sei di sicuro…diciamo sei un “progressista intelligente”, va…bello non saprei, non ti ho mai visto:-)
          Ciao

        • Lo squillo di tromba era in molti comuni italiani, nella seconda metà del Medioevo, il segnale della chiamata alle armi. Poi, visto che una pletora di cittadini indisciplinati, pur allenata da battagliole (risse collettive istituzionalizzate), da partite di pallone (risse che coinvolgevano solo qualche decina di persone) e tornei (diversamente da quanto si vede nei film, il torneo era una battaglia simulata che coinvolgeva centinaia o migliaia di persone divise in due squadre che se le davano di santa ragione in un territorio delimitato di alcuni chilometri quadrati), è meno efficiente di una condotta di professionisti pagati dall’abbondante denaro di quegli stessi cittadini, i “lombardi” preferirono fare ricorso all’ingaggio di mercenari, vedendosi appioppata l’immagine degli imbelli. In Francia circolava la voce, entrata poi nel romanzo Parceval, che in Italia avvenissero grandi battute di caccia alla lumaca…
          La guerra medievale, invece, riguardava quasi esclusivamente i civili: le battaglie erano poche e generalmente si riducevano a scontri tra qualche pattuglia di aristocratici a cavallo rivestiti di ferro e gli assedi consistevano nell’attesa della resa della piazzaforte per fame o paura (le macchine d’assedio furono rare e mirabili fino al XIII secolo) e riguardavano più le città che i “nidi d’aquila”. La maggior parte delle operazioni erano incursioni e saccheggi del contado nemico (e anche del proprio, se capitava), poiché la rapina da un lato creava bottino (ripartito poi tra i combattenti a seconda del loro ruolo, se erano nobili o popolani, a cavallo o a piedi, con balestra o arco, eccetera), dall’altro danneggiava il nemico e fiaccava il suo morale, convincendolo a trattare.
          D’altro canto, il movimento delle tregue di Dio (a partire dall’XI secolo) ridusse di molto gli spazi per i combattimenti: durante Avvento e Quaresima erano vietati, così come durante tutte le feste (che erano moltissime) e in circa metà dei giorni della settimana. Questo, però, cercava di contrastare uno stato di guerra endemico che colpiva tutti, persino la Chiesa (che infatti gode di tutele particolari nei patti delle tregue di Dio). Era facilissimo, infatti, che attriti tra famiglie e persone legate da rapporti vassallaticisi trasformassero in scontri armati (la faida, in Germania, fu vietata a fine XV secolo).
          Dal XIII secolo in poi, invece, la guerra cominciò a diventare un affare più grande: gli eserciti divennero più numerosi e, cominciate ad essere combattute le prime vere battaglie (quelle dei film…) e calato il ruolo dell’aristocrazia corazzata, i morti sul campo presero ad aumentare. Nel Trecento sappiamo bene che mezza Europa divenne un campo di battaglia sia durante i conflitti che nei periodi di pace (le truppe congedate si davano alla rapina: non esisteva il reinserimento sociale dei reduci). Nel Quattrocento, infine, si ebbe qualche miglioramento sul piano della “diffusione” del fenomeno bellico, con il rafforzamento delle autorità sovrane e con il bando delle guerre private in territori prima anarchici come la Germania. In compenso i grandi eserciti e le nuove e letali armi aumentarono la “intensità” dei conflitti e fecero diventare le battaglie delle vere e proprie carneficine.
          Si fa presto a dire Ancien Régime… ;)

          In nota sul vassallaggio e sul reclutamento delle truppe. E’ improprio il confronto con i rapporti di diritto pubblico dell’antichità perché il vassallo aveva esclusivamente un onere di natura sinallagmatica con un altro soggetto (quindi un contratto di diritto privato) e non un legame con una comunità territoriale o con un pubblico potere. Poteva ben darsi, per esempio, che Tizio vassallo di Caio, ormai senza terra e senza castello, fosse ancora tenuto a fornire ausilio a Caio in caso di conflitto, pur non avendone i mezzi.
          Mentre i possidente tardo-antico forniva i soldati sulla base della norma “chi ha tot terra deve armare tot uomini”, il vassallo medievale li forniva sulla base dell’obbligo “tu devi scendere in guerra con me portando tot cavalieri”: non c’è traccia nè della ragione del dovere nè della contropartita per questo dovere. Inoltre non erano il comitato l’oggetto dell’accordo feudale, ma il conte che stipulava il patto.

        • PinoMamet says:

          Ringrazio Mauricius per l’intervento
          (e per chiarire la differenza tra il sistema di reclutamento- uno dei vari possibili- tardo-romano e quello medievale).

          La faccenda degli italiani e delle lumache credo si riferisca al De Lombardo et lumaca, un poemetto diciamo satirico su un italiano del nord (all’epoca non dovevano avere fama di coraggiosissimi…) che deve affrontare una terribile lumaca…
          qualcosa del genere lo si trova in certe storielle tedesche, dove a essere presi in giro come paurosi sono gli Svevi.

          Ciao!!

        • mirkhond says:

          Per Mauricius

          Su un testo di storia del diritto romano di mio padre, lessi che una delle cause del crollo della Pars Occidentis dell’Impero Romano, furono due leggi, del 371 e del 409 d.C., in cui si vietava l’arruolamento dei contadini asserviti ai grandi latifondisti romani, e per questo gli imperatori d’Occidente, dovettero far ricorso esclusivamente su contingenti di ausiliari barbari, con le conseguenze che conosciamo….
          Ti risulta o è solo un’interpretazione storica superata?
          ciao

        • PinoMamet says:

          Mmm
          sul volume che lessi io, nel tardo impero mi risulta che i contadini non proprietari fossero legati in qualche modo alla terra in maniera pre-feudale (obbligo dal quale potevano liberarsi in più modi, anche legali) ma uno dei loro obblighi (tra i più sgraditi) fosse appunto quello del servizio militare.

          Quando a occuparsene era il proprietario terriero (nei modi ben descritti da Mauricius) questo, dovendo procurare tot persone, tendeva a mandare quelle meno valide o assoldate alla bisogna, tanto per fare numero. Poteva anche liberarsi dell’onore (non so a partire da quando, possono essere le due date che citi tu?) pagando una somma di denaro sostitutiva.

          So che in molte regioni dell’Impero i contadini tendevano a rendersi indisponibili, sia alla residenza coatta che all’obbligo militare, scomparendo in zone deserte o poco popolose, che non mancavano in nessuna provincia.

          Certo la politica di servirsi di barbari (anche questi, arruolati a vario titolo e in varie forme) era dettata anche dal bisogno di rinfoltire il numero dei militari disponibili.

          Ciao!!

        • Non Nel 371 l’Impero era già agonizzante e faceva già ricorso ad un gran numero di barbari nelle regioni, anche ai massimi livelli, sia in oriente che in occidente.
          La crisi dell’esercito romano tradizionale era già cominciata con l’assottigliamento del ceto dei piccoli contadini-guerrieri e queste leggi potrebbero aver aumentato lo sbilanciamento verso la componente barbarica delle truppe, provocando indirettamente situazioni difficili come il dilemma di Ezio in Gallia: annientare gli Unni per salvare Roma, oppure lasciarli esistere come minaccia incombente per poter mantenere mobilitati i Visigoti (ormai nerbo delle forze romane nella zona) ed evitare loro colpi di mano?
          Certo che, senza ragionare col senno di poi, quelle due leggi dovettero apparire certamente vantaggiose per due ordini di ragioni. Da un lato, invece che affidarsi a dei contadini impreparati si metteva l’Impero nelle mani delle più efficienti milizie germaniche, dall’altro si rafforzava l’aristocrazia fondiaria, polmone finanziario indispensabile per pagare ingaggi ai mercenari, tenere in piedi quel che restava della macchina statale e versare tributi ai confinanti più irrequieti per comprare la pace. Senza l’oro della classe senatoria, forse l’Impero sarebbe stato travolto prima…

  12. Buleghin il vecio says:

    Caro amico albanese Ritvan xè verisimo quel che dici! Venesia comerciava con i turcheti otomani a la grande! Mica colpa sua se i albanesi non aveva niente da comerciar! Sensa sghei e piastre come la meteva su altrimenti la flota?!

    Poi mai preteso che Venesia fose baluardo contro i \"barbari otomani\" anca perchè prima de tuto xera tutaltro che barbari, xera un impero multinasional che ghaveva persino dei giudii tra le alte cariche de lo stato, i sciavi (slavi) tra i militar e anca validisimi generali comandanti ….albanesi coma ti!

    Puole anca darsi che ti e mi non ghabiamo la stesa vision politica ostaria! Io personalmente non gho FOBIE salvo quei fioi d\’un can de Mestre che tra l\’altro a scopon scientifico son teribili e me toca quasi sempre de pagar le ombrete a la fin!

    Te devo dire pero una roba, a me tuti i nasionalisti mi lascian perpleso, perché la storia de la Uropa la xè precipitata dopo la rivolusion francese dove masavan anca i preti!
    Dopo Napoleon ghà scatenà i nasionalismi tra cui quelo dei cruchi che prima xera divisi in mile statareli e da li xè venuto il diluvio e tuti i morti masati per le guere nasionai!

    Dificile però trarne regole generai! Se podaria afermar che bisonga difidar de i governanti de basa statura come Napoleon o Sarkosì ma anca li non xè sempre vero ostaria!
    Quel cruco de Bismark xera ben grande e groso e ghà stabili il sistema che ghà poi portà a la prima guera mondial….
    Se podaria anca provar a far governar sole le tose ma anca lì ghe saria da dir, una Tatcher che come primo provendimento ghà tolto il late ai putei ne le scuole e fato bastonar i minatori! Per taser de Lucresia Borgia!

    Se podaria far governar MIQUEL MARTINEZ ma ce costringeria tuti a meter il sombrero e parlar mesican e a suonar le maracas!

    Non xè semplice insoma!

    P.S. Vado a farmi la scopeta con i amici fioi dun can de Mestre

  13. mirkhond says:

    Per cui, nonostante i suoi lati oscuri, Venezia rappresentò comunque una civiltà originale, non contrassegnata da fanatismi ideologici e religiosi, e un fecondo miscuglio di Oriente e Occidente.
    Non mi sarebbe dispiaciuto la sopravvivenza della Repubblica di San Marco nei confini del 1797. Probabilmente sarebbe stata un cuscinetto tra opposti nazionalismi che hanno insanguinato il nostro Adriatico tra XIX e XX secolo.

    • Francesco says:

      >> non contrassegnata da fanatismi ideologici e religiosi

      verissimo, però dovresti precisare che praticava con devozione e senza remore il culto dell’interesse “nazionale” prima di tutto e del Dio Denaro, a tale fervore da far arrossire l’Impero Britannico e la Repubblica Statunitense,

      Cosa che di solito non ti piace molto.

      :)

      • mirkhond says:

        Hai ragione. E’ solo che, avendo un debole per il balcano adriatico, non posso non pensare con una certa “nostalgia” ad un’epoca non molto remota in cui nel litorale da Trieste a Cattaro, c’era il bilinguismo e l’impronta culturale era veneta e queste terre guardavano all’Italia, sempre in senso culturale, s’intende….
        Diciamo che Venezia è l’eccezione che conferma la regola sulle mie idee…..
        ciao

  14. mirkhond says:

    Te devo dire pero una roba, a me tuti i nasionalisti mi lascian perpleso, perché la storia de la Uropa la xè precipitata dopo la rivolusion francese dove masavan anca i preti!
    Dopo Napoleon ghà scatenà i nasionalismi tra cui quelo dei cruchi che prima xera divisi in mile statareli e da li xè venuto il diluvio e tuti i morti masati per le guere nasionai!

    Sante parole Vecio!

    Come ho scritto prima, anch’io avrei voluto che la Repubblica di San Marco fosse sopravvissuta; sarebbe stato bello recarsi in Istria e Dalmazia e sentire parlare ancora il Veneto da Mar, mescolato con termini sloveni e soprattutto croati.
    Sarebbe bello un giorno, buttarsi finalmente via questi veleni nazionalisti e tornare ad uno spazio adriatico culturalmente condiviso, ma il mondo purtroppo non va come piace a noi…
    ciao

  15. valerio says:

    Hey!
    Fermi tutti!!
    Nelle immagini di antifa, anarchici e altri traditori dei bianchi proiettate in questo video ci sono pure io!
    Almeno credo, visto che sono di spalle (ma conosco molti di quelli che si vedono, vestiti da clown nel pink block del G8 delle univeristà a Torino, 2-3 ann fa’).

    Cazzo non sapevo di partecipare al complotto, ma almeno qualcuno poi mi paga uno stipendio?

    Fossi un altro uomo lo denuncierei per uso non autorizzato della mia immagine.

    Comunque tra le immagini, oltre a due o tre sequenze de “I figli degli uomini” (che a me è pure piuaciuto abbastanza), si notano diversi spezzoni di Tg e documentari dai Balcani.
    Chissa per chi tifava?
    Non sono “bianchi” anche albanesi e bosniaci?

  16. Moi says:

    http://www.ticinolibero.ch/?p=75113

    … Ma è vero che “islamofobia” è una parola coniata da Khomeini per indicare i suoi oppositori [v.di link] ?

    … il resto dell’ articolo non è particolarmente originale !

    • Ritvan says:

      —-… Ma è vero che “islamofobia” è una parola coniata da Khomeini per indicare i suoi oppositori [v.di link] ? Moi—

      Ma ti pare che il buon Khomeini avrebbe utilizzato il termine GRECO “fobia” al posto di un sacro:-) termine persiano?

  17. Moi says:

    Deporting Millions Of Muslims May Be Necessary – Geert Wilders

    http://www.youtube.com/watch?v=Rfm1l9g8UAY

    … non vi eravate dimenticati di lui, vero ?

  18. mirkhond says:

    Ma Geert Wilders è patinato oppure quello del video è il biondo naturale dei suoi capelli?
    Ricorda vagamente Bobby Solo….
    ciao

  19. daouda says:

    Di me certo non si potrà scrivere che sia un islamofobo.

    Ad ogni modo, di getto, non si può non scorgere in questi scritti il tuo patteggiamento con l’altra sponda Miguel.
    Scriverlo costa poco, motivarlo poco di più, ma alla fine a che serve?

    Si ciancia ancora di Gelli Licio, quando il suo progetto non era neanche così male.

    Spostarsi sempre sugli U.s.a. è roba da traditori quali qui siamo dacché solo Dio non tradisce ed è scritto che dell’homo non ci si deve fidare.

    LA pace.

  20. daouda says:

    Di me certo non si potrà scrivere che sia un islamofobo.

    Ad ogni modo, di getto, non si può non scorgere in questi scritti il tuo patteggiamento con l\’altra sponda Miguel.
    Scriverlo costa poco, motivarlo poco di più, ma alla fine a che serve?

    Si ciancia ancora di Gelli Licio, quando il suo progetto non era neanche così male.

    Spostarsi sempre sugli U.s.a. è roba da traditori quali qui siamo dacché solo Dio non tradisce ed è scritto che dell\’homo non ci si deve fidare.

    LA pace.

  21. Buleghin il vecio says:

    Notisia al volo, a Tripoli a l’hotel “rixos” i fedeli del vecio beduin coriaceo (onore a lui ed eterna vergona per la taglia traditrice) ghan ciapà una 40na de giornalisti “mainstream” de la BBC CNN AL YAZIRA e altri bugiardon de la stesa forsa!

    Son quasi sicuro che li laseran liberi perché i libici de la Yamahiria non la xè zente che masa chi è desarmà ma un pocheto me dispiase ciò!

    Se dipandese da mi li meteria tuti al remo de una galera su la rota Venesia Durazzo Istambul, ci daria poco da magnar e da ber e li costringiaria a leger tute le monate che ghan scrito o deto, poi ci farei fare il compito de coresion aderente a la realtà per iscrito.

    A la fine se fa i conti e per ogni cosa non vera ghè ghan scrito o dito dieci nerbate sul dedrio nudo in mondovision!

    P.S.
    Parola del vecio che se per caso gli và a finir mal (pensiero poco cristian me scuso) e vengon tagliati a tocheti come per il ragù a colpi de scimitara dirò per lor una preghiera perchè almeno a l’inferno li posano ospitar!
    Anca perchè animace vaganti di tal risma meglio che non ce sia in giro!

    • Claudio Martini says:

      Mi, a aveili in t’e man, ghe tieiva tanti creppi in t’u muru da fal’i cianse cumm’e ninin. Bratta c’ha venduu u cu…

      • Buleghin il vecio says:

        Caro rival de San Giorgio se poderia anca far una rota per pacificar le due republiche ostaria, che ben che Genova non sia Venesia ghà la sua dignità che la sa andar per mar anca ela ostaria.

        Se fà un’impresa turistica de navigasion cinquanta cinquanta con galee con giornalisti al remo a presi popolari e libertà per i siori clienti de darce con la frusta in navigasion!

        Fasendo un pocheto de conti Genova Venesia con una galea se fà in una ventina di giorni in condisioni normali de mar, metiamoce una decina de giorni per espore i giornalisti sciavi a Civitavecchia Messina Otranto Ancona con spetacolo pagante a 10 fiorin fiorentini de oro la frustata per il publico e alora riempiam le casse!

        A l’arivo i giornalisti se aneghan tuti e se ricarica un’altra partia per il ritorno! In un paio de stagion ce liberiam de i più bugiardi e quei che resta son sicuro che fan ben tension a scrivar!

        Poi visto che noi non siamo rasisti faciamo venir quei face da dedrio francesi paga da merican de la CIA che saria “reporters sans frontiére” e fasemo una crociera tuta special per loro anca!

        P.S. Come giocan a scopon sientifico a Sena? Xè mica come quei desgrasià de Mestre spero!

        • Claudio Martini says:

          “che ben che Genova non sia Venesia ghà la sua dignità che la sa andar per mar anca ela ostaria”
          Grassie p’a cuncessiun, eh meistru!
          Devvu di che t’avuu in a bela idea, c’ha unisce u utile cu u dilettevole. Ma mi me bastieiva che sti giornalai g’aveissan solo in po’ ciu de… Cumme di… Amor propio,ecco. Dignite.
          P.s. De a scopa nu so ninte. Qi i zueni (a m’e categoria) zeugan tutti au poker…

  22. lycopodium says:

    Daouda,
    scusa, sono duro di comprendonio,
    mi puoi dettagliare il senso del tuo intervento?

    • daouda says:

      Noi ci siamo incontrati già da qualche altra parte mi sà…

      Ad ogne mode…

      a) scrivere nun serve a nulla

      b) scrivere su internet non serve a nulla di nulla, anzi

      c) pensare e congetturare serve se può servire, ossia è dannoso se non si ha qualche influsso dal LUME della ragione, quindi meglio gli zozzi ignoranti , con tutto ciò che la loro grettezza comporta sia per natura sia per i tempi che questi metabolizzanno e puntellano.

      d) Quelli che ciànciano troppo sugli U.s.a. mi fanno TERRORE ( non essi stessi , ma ciò che vi è dietro ) ma forse qui nessuno sà realmente cosa cazzo significhi questa parola né , chiaramente, qual è il ballo che si sta facendo.

      e) Qua nessuno saprebbe motivarmi e spiegare perché un progetto alla Gelli non “avesse da esse” semplicemente perché la politica è e sempre è stata tifo e saccoccia piena.

      f)Stare a dire di essere equidistanti è dire di essere opportunisti. Inoltre criticare chi reagisce per riequilibrare il disordine è inutile ma soprattutto è spregievole : a determinate fazioni ( proletari, negri, froci, zingari et cetera ) vengono perdonate vari sgarri ed al resto no, negando poi l’evidenza.

      Come si legge di me, io non sono affatto islamofobo né occidentalista né per quanto io mi basi sulla religione, un religioso.
      Solo che le merdate non mi piacciono e dato che merde al mondo lo si è tutti , giudico il peccato e non il peccatore, come “da copione”.

  23. Moi says:

    Château Eau Fraîche 2011
    ROBERTO

    _______________

    Be’, prima potevi accertarti che non seguissero la filosofia di Rumi Jallauddin….

    Tuttavia è risaputissimo che nei “Paesi Islamici” lo spipaglione da narguilè e sostanze affini (spesso più “pese”) è l’ equivalente della bottiglia di alcolico (o “super” tale) “Chez Nous” …

    • roberto says:

      e che dice la filosofia ri rumi jallaudin? niente acqua del rubinetto?

      • Ritvan says:

        —-e che dice la filosofia ri rumi jallaudin? niente acqua del rubinetto? roberto—-
        No, dice che si può bere vino (ma scommetto che la nostra dolce jam obietterà che il grande sufi intendeva un vino “mistico”(??) mica il succo d’uva fermentato, esplicitamente vietato dal Sacro Corano:-) ).

    • roberto says:

      poi guarda, scherzi a parte, credo sinceramente che tra persone di buona volontà si possa ben intendersi senza isterismi.

      io so che i miei commensali sono algerini e dei musulmani devoti e ci metto la mia migliore volontà per accoglierli al meglio *a casa mia*, come faccio con qualsiasi ospite, ben sapendo che la perfezione non è di questo mondo (o almeno non del mio).
      ho molto apprezzato (ma non avevo dubbi) il fatto che sebbene l’accoglienza probabilmente non fosse perfetta per i loro standard (vedi la storia del coltello opportunamente segnalata dall’amico ritvan e la cena servita senza pensarci una ventina di minuti prima del dovuto*), beh sono stati bene, si sono divertiti ed abbiamo passato una bella serata.

      se poi i seguaci di sarcazzo da velletri ti sputano nel piatto se le posate non sono lavate con acqua di rugiada al chiaro di luna, beh, fatti loro, non hanno che da restarsene tra i loro simili.

      * tra parentesi, ripensandoci, tutti e due digiunano per il ramadan, ma lei è incinta al sesto mese, se non sbaglio lei non è obbligata a digiunare, giusto?

      • Ritvan says:

        —poi guarda, scherzi a parte, credo sinceramente che tra persone di buona volontà si possa ben intendersi senza isterismi. roberto—
        Parole sante! (in senso laico, naturalmente:-) )

        —-io so che i miei commensali sono algerini e dei musulmani devoti e ci metto la mia migliore volontà per accoglierli al meglio *a casa mia*, come faccio con qualsiasi ospite,—-
        Perché *a casa mia* fra asterischi??!! Pensavi forse che avrei confuso con “casa mia” degli xenofobi, ovvero con l’intero Lussemburgo?:-)

        —-ben sapendo che la perfezione non è di questo mondo (o almeno non del mio).—
        Ariparole sante! (sempre in senso laico:-) )

        —ho molto apprezzato (ma non avevo dubbi) il fatto che sebbene l’accoglienza probabilmente non fosse perfetta per i loro standard (vedi la storia del coltello opportunamente segnalata dall’amico ritvan—
        Beh, io scherzavo e, del resto, loro mica sapevano che avevi tagliato anche la carne dell’immonda bestiaccia:-) con quel coltello, pertanto nessun problema.

        —-e la cena servita senza pensarci una ventina di minuti prima del dovuto)—-
        Beh, qui loro avrebbero potuto segnalare – coi dovuti modi – la cosa e pregarti di aspettare ancora qualche minuto prima di mettere in tavola….temo che il buon Allah non la prenderà molto bene:-)..ma con loro, eh, mica con te.

        —-beh sono stati bene, si sono divertiti ed abbiamo passato una bella serata.—-
        Non ne dubito.

        —-se poi i seguaci di sarcazzo da velletri —
        Scusa, caro robby, ma Ritvan ‘O Pignolone è un po’ perplesso: non era Fra Cazzo da Velletri?:-)

        —-ti sputano nel piatto se le posate non sono lavate con acqua di rugiada al chiaro di luna, beh, fatti loro, non hanno che da restarsene tra i loro simili.—
        Beh, a mio immodesto:-) avviso tutto sta nel MODO in cui si chiedono le cose (e, ovviamente anche nella difficoltà che presentano). Uno che sputa nel piatto dell’ospite non credo sia amato da Dio, da qualunque Dio. Tornando alle tue susscritte parole sulla “buona volontà”, uno che invita a pranzo/cena gente di cui sa che possono avere dei “tabù” alimentari (musulmani praticanti, ma anche ebrei ortodossi ecc.) dovrebbe avere l’accortezza di domandare preventivamente ai propri ospiti se c’è qualcosa che potrebbe dare loro fastidio nel menù.

        —-tra parentesi, ripensandoci, tutti e due digiunano per il ramadan, ma lei è incinta al sesto mese, se non sbaglio lei non è obbligata a digiunare, giusto?—
        Ciusto:-) e anche qualora fosse in allattamento. Ma solo se teme per la salute (sua o del nascituro/neonato) e, se decide di non digiunare, dovrà recuperare in seguito o sfamare un povero per un periodo equivalente a quello del mancato digiuno. Si vede che la tua amica non aveva problemi a digiunare.
        Ciao

    • Ritvan says:

      —-Tuttavia è risaputissimo che nei “Paesi Islamici” lo spipaglione da narguilè e sostanze affini (spesso più “pese”) è l’ equivalente della bottiglia di alcolico (o “super” tale) “Chez Nous” …Moi—-
      Sì e magari è altrettanto “risaputissimo” che i musulmani mangiano i bambini:-). Dal narghilè si aspira solo fumo di tabacco filtrato e aromatizzato, mica vapori d’alcool o di droga, eh! Leggi qui, infedele und miscredente!:-):
      http://it.wikipedia.org/wiki/Narghil%C3%A8

  24. Buleghin il vecio says:

    Caro rival de San Giorgio se poderia anca far una rota per pacificar le due republiche ostaria, che ben che Genova non sia Venesia ghà la sua dignità che la sa andar per mar anca ela ostaria.

    Se fà un\’impresa turistica de navigasion cinquanta cinquanta con galee con giornalisti al remo a presi popolari e libertà per i siori clienti de darce con la frusta in navigasion!

    Fasendo un pocheto de conti Genova Venesia con una galea se fà in una ventina di giorni in condisioni normali de mar, metiamoce una decina de giorni per espore i giornalisti sciavi a Civitavecchia Messina Otranto Ancona con spetacolo pagante a 10 fiorin fiorentini de oro la frustata per il publico e alora riempiam le casse!

    A l\’arivo i giornalisti se aneghan tuti e se ricarica un\’altra partia per il ritorno! In un paio de stagion ce liberiam de i più bugiardi e quei che resta son sicuro che fan ben tension a scrivar!

    Poi visto che noi non siamo rasisti faciamo venir quei face da dedrio francesi paga da merican de la CIA che saria \"reporters sans frontiére\" e fasemo una crociera tuta special per loro anca!

    P.S. Come giocan a scopon sientifico a Sena? Xè mica come quei desgrasià de Mestre spero!

  25. PinoMamet says:

    Scusate, nella fretta mi ero perso il meglio:
    qualcuno sa spiegarmi la relazione tra indossare il burqa e pisciare sulla tomba del marito? E cosa c’entra tutto questo con l’avere dei figli no global??

  26. Ritvan says:

    Ehmmmm…che il “padrone di casa” mi scusi l’OT, ma credo che la segnalazione sarà di suo completo gradimento:-):
    Scrive l’on Fiamma Nirenstein su “Il Giornale” di domenica, 21 agosto 2011
    http://www.ilgiornale.it/esteri/se_guerra_e_martirio_contagiano_pure_arabi_moderati/21-08-2011/articolo-id=541105-page=0-comments=1
    “…All’Onu, il Libano nel suo ruolo di membro temporaneo del Consiglio di Sicurezza, ha impedito contro ogni ragionevolezza che esso votasse una risoluzione di condanna dell’attentato minacciando il veto se non vi fossero state inserite parole di condanna anche per Israele…”.

    Il veto del….Libano???!!! :-)

  27. Moi says:

    Ma nel film “The Children of Men”, donde è stato tratto il grosso del materiale visivo, non c’ era anche una scena in cui il grosso grasso maiale aerostatico rosa dei Pink Floyd sorvola dei grattacieli ?

    Avrebbe potuto mettercelo alla fine, a mo’ di Angelo della Speranza, essendo presuntamente l’ unica cosa in grado di spaventare i Musulmani …

    :-) ;-) :-) ;-)

  28. Moi says:

    @ RITVAN

    Allora, diciamola tutta … i popoli NordAfricani e AfroAsiatici hanno sempre consumato oppiacei o simili da molto prima pure dell’ Ebraismo. E’ vero che in questi paesi si è diffuso l’ islam o il cristianesimo “orientale” che hanno dato rigidi precetti morali, però ammetterai che un conto è la teoria della virtù, un conto è la pratica. Non è che la lettura del Corano o della Bibbia rende immuni alle debolezze umane più o meno gravi presunte o reali.

    Un po’ come quando il Vaticano dà i suoi, di precetti morali …

    Forse è un’ idea un po’ troppo “Anti-Sionista” :-) ma credo che Cristiani e Musulmani non di rado cerchino di “fare gli Ebrei”, stigmatizzando le cose piacevoli della vita, senza esserlo …

    • PinoMamet says:

      Però Moi, a dirla tutta non mi pare che l’Ebraismo stigmatizzi le cose piacevoli della vita più del Cristianesimo o dell’Islam; a stima spannometrica, direi anzi che le stigmatizza un pochino meno (un solo Yom Kippur anzichè un intero mese di Ramadan, ad esempio; niente confessione e penitenza; ampia scelta di posizioni teologiche che possono essere assunte anche senza uscire dall’ortodossia, e così via).
      Fa eccezione il fenomeno, in fondo recente, degli “ultra”ortodossi, che metterei (con i distinguo di cui già parlammo) nel gruppo dei vari gruppi più o meno arcaizzanti e ricostruzionisti e integralisti (come i vari Hamish e Mennoniti nel cristianesimo protestante, o i salafiti nell’Islam ecc.)

      Certo, a livello di gaudenza (si dice?) nessuno batte i buoni vecchi pagani, e non mi dispiacerebbe tornare a vedere per le strade, lo ammetto, una bella falloforia, come se ne fanno ancora in Giappone ;)

  29. Moi says:

    Ma hanno fatto proprio un film parrocchiale tettamanziano ?

    http://www.youtube.com/watch?v=akJ5ZVvBfUs

    … Francesco, se sai parla ti pregoooo ! :-)))

    • Qui mi strappi un sorriso, Moi, nella tua crociata su Pasqualao & Co. Dei coetanei di mio fratello (cioè ragazzi delle superiori) hanno semplicemente organizzato uno spettacolino (o “storia”) per intrattenere i bambini del GREST (come spiegato esaustivamente nella didascalia al video) e hanno reclamizzato il loro lavoro su internet.
      Visto che è l’ennesima volta – ora spero non più invano! – che cerco di far capire che Pasqualao & Co. non sono liturgia, né una strana setta tettamanziana, immagino che a non essere chiaro sia il concetto di GREST (GRuppo ESTivo): la diocesi organizza un periodo in cui degli animatori si occupano di tenere a bada orde di bambini in vacanza dalla scuola che, però, hanno i genitori che lavorano. Tutto qui: niente perverse pratiche religiose post-conciliari, niente preti tettamanziani che sobillano i piccoli a non linciare i gay per strada, niente manipolazione secolarizzante delle povere creature indifese ;)

      Ma tanto è la seconda volta che scrivo tutto questo e un po’ mi sono rassegnato al fatto che si vedrà sempre ciò che si vuol vedere, perché molto più succulento della realtà. Così il GREST diventa una biekissima operazione di secolarizzazione occulta, il video di dei ragazzi il film della propaganda tettamanziana e Pasqualao il nuovo sacerdote della chiesa modernista. E, cosa ancora più grave, solo a me sembra che questi qui pro quo facciano ridere i polli…

      • PinoMamet says:

        Secondo me, Mauricie dilecte, nei post di Moi su Pasqualao ci vedi o un po’ troppo, o cose che non c’entrano.

        Se posso permettermi di parlare al posto suo (se sbalio, mi corriggerà Moi :) ) non credo proprio che la preoccupazione di Moi sia che i cattolici “pasqualiani” siano troppo secolarizzati, o in conflitto di qualche tipo con il magistero della Chiesa.

        A dire il vero, non mi aspetterei proprio di vedere un difensore della Chiesa pre-conciliare in uno che posta con tanto (giustificatissimo) gusto i video di Germano Mosconi, e che si aspetta (credo ragionevolmente) per l’Islam nostrano, se ve ne sarà uno, un futuro “mosconiano”.

        Insomma, la prendi un po’ troppo sul serio, e forse per questo ti sfugge il senso della critica a Pasqualao, ammesso che sia una critica, che è di natura squisitamente estetica;
        e perciò, nel nostro tipo di società, assai più potente e incisiva di qualunque discussione teologica o liturgica.

        Ciao!!

        • Moi says:

          @ PINO

          Mah … credo che esista una carsica insospettabile continuità fra Germano Mosconi e Padre Livio, che alla fine mi sono simpatici entrambi: anche se il “messaggio” è all’ opposto, il pathos evocativo NON caricaturizzabile è il medesimo, sembrano due Zanni della Commedia dell’ Arte.

          Penso che se facessimo l’ esperimento di prendere uno straniero che ignori completamente l’ Italiano e gli dicessimo: “Distingui a istinto la catechesi dalla scarica di bestemmie !” … non sarebbe che pesci pigliare.

          Del resto, ma forse dovrei sentire Jam, mi è capitato davanti a edifici di culto cristiani (ma non escludo che potrebbe capitarmi di fronte a qualche moschea) di andare un po’_ ma solo un pochino, eh_ in “Sindrome di Stendhal” sensazione che … il resto del mondo scompare e il tempo si ferma, “Cipollone Magico del Battibaleno” o no.

        • Moi says:

          Nel 1817 Stendhal scriveva :

          « Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere. »

          Ve lo immaginate un bloggher francese odierno che scriva:

          « Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo dal Cubonazzo di Fuksas, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere. »

          … ma per favore !

        • Moi says:

          @Mauricius

          — Il fatto è che il trailer di un simile grest movie :-) sembrebbe proprio “nato balsfemo”, senza (!) contrasto immagini-parole … un po’ come una scritta spray blasfema sul biancore della Chiesa Cubica o su quello del Duomo di Modena.

      • Moi says:

        Ma secondo te un film della serie “Scherza coi Santi ma lascia stare i Fanti” [sic] me lo lascerei sfuggire ?

        Solo ti dico di non stupirti nell’ ipotesi tutt’altro che improbabile che qualcuno lo “mosconizzi” e che qualcunaltro prontamente commenti “Muhahahahahah, si adatta benissimo !” …

        • Moi says:

          Mauricio dicebam ;-)

        • L’irriverenza in teoria si adatterebbe molto meglio ad un’austerità tridentina che ad un film che scherza con i santi (che quindi diventano al rango dei fanti).
          Credo che ci sia un che di italiano (nel senso peggiore) nel detto “scherza coi fanti ecc”, visto che la cosa più pietosa è far finta di essere irriverenti con ciò che non suscita alcuna venerazione (i fanti e, nel fantomatico film tettamanziano, i santi), mentre colpire ciò che sta veramente sull’altare (il santo… oppure cosa, al suo posto, oggi?) è meglio evitarlo per non incorrere nel biasimo generale.
          Oggi credo che il detto dovrebbe incitare a scherzare sui santi e lasciar perdere Olocausto, il morto dell’ultima strage, eccetera.

        • Moi says:

          “Austerità” Tridentina ?! … Ma non era troppo “sfarzosamente simoniaca” ?! … Boh !

        • PinoMamet says:

          “Mauricio dicebam ;-) …”

          :)
          Non c’entra (o forse in qualche modo sì, non so) ma anche a seguito dell’ultimo confronto internazionale, l’Emiliaromagna si conferma numero uno nel mondo :)

        • Moi says:

          Scusa Pino, quale incontro internazionale ?

        • PinoMamet says:

          Parlavo del mio viaggetto, Moi.
          Sai che si fanno sempre i confronti, questo funziona meglio qui, quello è più bello là ecc.;
          e di solito mi capita di pensare, “bella ‘sta cosa… quasi come in Emiliaromagna!” ;)

        • Ok, traduci “austerità” con “seriosità”. Ti va meglio? :)

  30. Moi says:

    Dilecte Mauricie, secondo te come mai ” ‘sta roba” made in FamgiliaCristiana si rivela controproducente ?

    http://www.youtube.com/watch?v=xSQf8CCwpfw

    chissà se almeno su questo metto d’accordo Mirkhond e Francesco ….

    • Moi says:

      “Famiglia”

    • PinoMamet says:

      Devo dire che la Bibbia in funzione rap funziona, non in senso religioso, ma perché “io sono colui che sono”, “io sono l’alfa e l’omega” ecc. sembrano davvero le vanterie spropositate dettate dal gigantesco ego di certi rapper.

      Considerazione numero due: cattolici che leggono l’Antico Testamento? Cattolici, peggio me sento, presi a caso per strada?? Ecco il modo migliore per allontanarli dalla religione, e lasciarli in preda ai vari “demistificatori faidate”
      (quelli che non demistificano un bel niente, ma che per la rozzezza degli argomenti hanno sempre grande presa: quelli che “il 25 dicembre era la festa di Mitra”, insomma…)
      Ne nascerà al massimo una generazione di Marcioniti…

      ciao!

    • mirkhond says:

      Rispecchia i tempi in cui viviamo….
      ciao

      • mirkhond says:

        Mi riferivo al video made Famiglia Cristiana.
        Speriamo che almeno Famiglia Musulmana, quando ci sarà, sarà un pò più seria….
        cia

        • Francesco says:

          speriamo che Famiglia Cristiana torni a essere seria, per intervento dello Spirito Santo … o ti sei già convertito?

          cavolo, sei come un milanista che di fronte alle demenziali dichiarazioni e azioni di Galliani dice “speriamo che almeno l’Inter stia prendendo dei giocatori forti”

          non ti capisco. al solito. ciao

    • Controproducente in che modo? E che cosa, soprattutto? Una pubblicità che usa come colonna sonora versi biblici?
      Oppure anche qui hai frainteso e hai capito che il video sarebbe il trailer di una fantomatica Bibbia in versione rap (!) in vendita con FC? :D

      • PinoMamet says:

        A dire il vero, per me è già abbastanza controproducente la pubblicità
        (controproducente: invece di far “vendere” il prodotto, fa passare la voglia di comprarlo).
        Il motivo è semplice, ed è in fondo lo stesso di Pasqualao: non c’è niente di “male”, sotto, semplicemente non funziona. Sa di falso, sa di quei vecchi che imitano il fantomatico “gergo dei giovani”, e peggio di tutto, sa di sagrestia.

        Funzionerebbe invece come testo di un rapper che non ha nulla a che vedere con la religione, perché quelli già per conto loro si credono poco meno di Dio in terra, ma non c’entra nulla con il messaggio “leggete più Bibbia”.

        Controproducente anche, rap o non rap, il far leggere la Bibbia a persone di formazione cattolica prive di formazione (cioè, tutte o giù di lì).

        Di fronte a un Dio che proibisce i pesci senza squame o che gode nel vedere tot prepuzi tagliati a nemici morti, nel migliore dei casi penseranno “Gesù non c’entra niente con quella roba lì” (marcionismo), nel peggiore (dico migliore e peggiore per voi cattolici) penseranno “NOI non c’entriamo niente con quella roba lì” (paganesimo, o semplicemente disinteresse religioso).

        ciao!

        • Moi says:

          Sono anche i soggetti dello spot della bibbia rap a essere improbabili … dei rampanti e delle gnocche presumibilmente Silvio Boys & Girls che, come ebbe a dire Messori una ventina d’anni fa, “Vivono in un mondo
          talmente edonista e materialista in cui Dio non è nemmeno un’ ipotesi !” …

    • Francesco says:

      pregasi descrivere il filmato che qui nelle catacombe iutubbe è bloccato.

      grazie

  31. Moi says:

    Secondo i CattoLepantini la Minaccia alla Fede sono i Musulmani …

    http://www.youtube.com/watch?v=0U1D6ewSiIo

    … ma purtroppo per loro questo l’ unico modo per sentire invocare con sincero pathos Dio / Allah , Maria Vergine / Maryam Al Boutrid e Gesù Cristo / Issa (Va be’ per i Musulmani Issa NON sarà “Cristo”, ma almeno, a differenza dei Cattolici Medi Italici, sanno che “Cristo” NON era un cognome …) da dei Franghi nel Battibaleno Madrileno, ove si raccoglie il Futuro della Cristianità .

    • mirkhond says:

      Se questo è il Futuro della Cristianità, avrebbero dovuto fare papa, Germano I, molto più in sintonia coi tempi….
      ciao

  32. Mondo cane says:

    Ripeti una menzogna mille volte e… non è ciò che stà accandendo da vent’anni? Il filmato è fatto bene, forse troppo. Il taglio che è stato dato, pathos e vittimismo in abbondanza, la suggestione che trasmette, reagire ad un attacco mascherato da invasione, il forte richiamo all’unità di un ipotetico fronte unico di “bianchi europei” (fronte alquanto bizzarro no? eterogeneo ma unico) che vede un spagnolo e un olandese o un serbo e un finlandese, tutti uguali e tutti uniti contro il fronte islamico, nero africano e gitano. Notare la perla che vede gli Zingari unirsi ai criminali, che fanno razza a sè, forse non avendo altri con cui unirsi (la natura non si cambia!). Tutti a stuprare le famose donne bionde bianche europee, e vista l’immagine che accompagna la didascalia, una vera fortuna per le more bianche europee, ma anche per quelle un pò cesse. E cosa dire dei “governi liberali deboli e corrotti” ai quali sembrerebbe siano preferite le “dittature liberali forti e corrotte”! Il costante accostamento di “Anarchici, Antifa ed estrema sinistra in genere” come traditori della razza bianca europea, che supportano con la violenza l’invasione dei nuovi barbari. Considerato che, come hai detto, è stato collegato a diversi siti riconducibili al Generalissimo saya, sicuramente seguiti da molti cerebrolesi da tifoseria parapolitica e affini (penso sia quello il target), con tutte le loro difficoltà di discernimento tra realtà e propaganda, non sorprendiamoci che gente tipo “cristiano il pizzaiolo studente” si senta autorizzato a menare i ragazzini con il casco. Alla fine, proprio perché è collegato ai siti di saya il Generalissimo (in quasi un anno, la versione tradotta in italiano, su You Tube ha avuto meno di 10.000 visioni) in progressione lo trovo veramente poco innoquo.

    • daouda says:

      A zi ma vaffanculo…

      L’erore tuo e dell’amichi tua non è quello di vedé male, ma de avé er marcio ner cervello e la merda nelle vene.

      Er nocciolo der problema manco lo state/stai a sfiorà.
      Te cachi er cazzo quanto a loro, cò tabù similari, modi similari e sempre appresso alla tribbù.

      AO è proprio vero che il militantismo è l’arma controrivoluzionaria ( pé fà a te capì me) più efficace.

      Pé ‘resto che voi fà, negà le razze , o l’inferiorità relativa della donna? Vedi che sei un cojone quanto a loro che te agiti moralmente?
      Levitela sta cazzo de morale da dosso cazzo. Il vostro razzismo mentale è il più vile di tutte e cianciate puro!Abbravi…e ce lo sapemo da tempo, e i negri come i bianchi quando subiscono sperimentano, che quando se sta a vince la presa per culo è più sottile…MERDE!

      -sai com’è-

      • Mondo cane says:

        Razzismo mentale! Mi è piaciuta, davvero. Dimostra che è meglio la merda nel cervello che il vuoto tra le orecchie.

  33. mirkhond says:

    Uscendo dal Cubonazzo di Fuksas, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita,

    Sì, inaridita per l’inconsistenza che il Cubonazzo rappresenta….
    ciao

  34. Moi says:

    Mauricie Dilectissime … me piget sed sine voluntate verum dicisti

    http://www.youtube.com/watch?v=d3gBLGLqtRs (ab I usque ad IV)

  35. Moi says:

    Il profilo utente corrisponde a un certo Don Mauro che fa “Cate Rap” … ove “cate” immagino che serva a non spaventare troppo i bambini con la parola “catechismo”.

    Un po’ come nel trailer del grest movie in cui le “T” hanno un aspetto vagamente cruciforme per “non offendere le minoranze religiose, gli Islamici* prima di tutti, mostarndo un crocefisso come oggetto di scena” .

    *Il fatto è che poi i media mainstream FANNO SEMBRARE che siano “gli Isalmici” a imporre ‘ste robe.

    Nel merito, dato l’ aspetto vagamente esotico, forse quella che interpreta Santa Chiara, se è una Cristiana del Nord Africa “minoranza nella minoranza” è l’ unica a sapere la differenza tra una santa e una winx ! ;-)

    Per quanto rigaurda il discorso abbigliamento, abito e monaco … direi che aveva ragione Guareschi che _troppo presto e quindi restò incompreso_ se l’abito non fa il monaco, tuttavia la differenza tra la tonaca e il clergyman la fa tra Don Camillo e Don Chichì ;-)

    Aggiungerei, da ultimo ma non meno importante, il paradosso di quel cattolico tradizionalista che in una lettera al direttore di non so quale sito cattolico tradizionalista raccontava di come fosse stato rimbrottato per “seminare zizzannia” da una suorina alla Libreria Paolina per dopo aver chiesto un libro dei “Timonisti” Gnocchi & Palmaro … per poi trovarne tranquillamente una piccola catasta dal “Rosso” ;-) Feltrinelli ove pecuniae non olent.

    • Moi says:

      Ovviamente intendevo “Islamici” … la storia delle “T cruciformi” è una supposizione mia, ma penso , nel caso, di sbagliare di poco.

  36. Moi says:

    *** Segnalazione ***

    Lo Spirito del 1936 è tornato ?

    http://www.uccronline.it/2011/08/27/gmg-2011-manifestanti-atei-denunciati-per-insulti-e-violenze-a-pellegrini-e-disabili/

    la UAAR minimizzerà, ma ancora non riporta nulla in merito !

    … stando a Messori “quella volta” si fucilavano dei cattolici legandoli alle statue dei santi sulla pubblica piazza e berciando loro contro più o meno: “Vediamo se il tuo santo del cazzo ti fa il miracolo di fermare le pallottole !”

    • mirkhond says:

      Ci mancavano solo questi stronzi di fondamentalisti all’incontrario!
      Riguardo allo “spirito del 1936″, anni fa lessi sul corriere della sera che, nella Catalogna del 1938, in piena guerra incivile, una ministra propose la tassa sulla verginità, perchè secondo lei, nella nuova Catalogna e poi nella nuova Spagna progressista&illuminata, la donna doveva essere “sessulamente emancipata”, in altre parole una puttana non di mestiere….
      ciao

      • Ritvan says:

        —-Ci mancavano solo questi stronzi di fondamentalisti all’incontrario! mirkhond—-

        Perché “all’incontrario”? Come disse Cesare Pavese – che non era certo un baciapile:-), anzi – “È religione anche non credere in niente”. E allora perché mai i cari atei,agnostici, razionalisti&Co non dovrebbero avere i loro bravi “talebani”?

        • mirkhond says:

          Concordo pienamente!
          ciao

        • daouda says:

          ammazzete oh e religgione si che ciàvete capito voi , eh?

        • Z. says:

          Beh,

          anche a un grande scrittore come Pavese può scappare qualche fregnaccia, che nella nostra magnanimità gli perdoniamo. Non credere in niente non è religione. Però è vero che chi “non crede in niente” finisce spesso per credere comunque in qualcosa, talvolta in modo quasi religioso.

          Z.

        • Francesco says:

          x Z

          a parte le questioni nominalistiche di lana caprina, devi assolutamente togliere “spesso” dalla tua conclusione.

          chi non crede in niente crede SEMPRE in qualcosa, spesso in modo implicito e più fideistico e irragionevole di qualsiasi fanatico religioso.

          e bada bene che il fanatico religioso è la scimmia dell’uomo pio

        • Z. says:

          Francesco,

          — chi non crede in niente crede SEMPRE in qualcosa, spesso in modo implicito e più fideistico e irragionevole di qualsiasi fanatico religioso —

          …disse Francesco dall’alto della sua esperienza totalitaria, grazie alla quale aveva conosciuto ogni senzadio del pianeta :D

          Z.

          PS: Non c’è da stupirsi se ogni singola persona a cui ho sentito fare questo discorso oggi fosse, guarda caso, un fervente religioso, spesso tendente al fanatismo vero e proprio. Del resto, quando immaginiamo gli alieni, spesso li immaginiamo di forma umanoide, con due gambe e due braccia.

        • PinoMamet says:

          Io credo in tutto, se a qualcuno può interessare (immagino di no).

          Essendo molto superstizioso, tendo a rispettare ogni divinità conosciuta e non (gli antichi Ateniesi prudentemente la pensavano come me..) e sospendo il giudizio sull’incompatibilità tra alcune credenze o dogmi.

          So incoerente, naturalmente, ma vallo a spiegare al mio inconscio…

          ciao!

        • Z. says:

          Ricordo che ne scrivesti già tempo addietro. E’ un modo di ragionare che mi incuriosisce parecchio: se e quando vorrai parlarne ti leggerò volentieri.

          Z.

        • PinoMamet says:

          Beh, ti ringrazio della tua curiosità;

          di fatto però non so se si tratta proprio di un modo di ragionare, nel senso che non è che l’abbia mai razionalizzato troppo.
          Non è un scelta; casomai è una non-scelta.

          Credo in effetti che il mio pensiero religioso sia più o meno simile a quello classico (nel senso di pagano, greco-romano ecc.):
          c’è un Dio solo? sarà per caso il tuo o il mio? o sono molti? e questi molti, quali sono? Tale può identificarsi con Tal Altro o sono due entità distinte? e se questi dèi fossero tutti simboli, o metafore, del nostro pensiero, o del Dio unico, o un modo per capirlo o avvicinarsi a lui, o sue “parti”?
          In tutta onestà, chi può dare una risposta migliore di:
          Boh??

          Aggiungici la mia innata superstiziosità, e credo tu abbia il ritratto sputato ;) di un antico romano o greco medio ;)

          non è che lo faccia apposta, o che lo dica per vantarmi; è che sono fatto così, e basta.

          Poi, certo, ogni religione ha i suoi dogmi, e apparentemente può risultare difficile farli combaciare; ma in fondo, magari qualcuno di questi dogmi è sbagliato, o forse ci sembrano incompatibili da questa prospettiva, e invece “dall’alto”, per così dire, combaciano perfettamente;
          in definitiva, che ne sappiamo di Dio, ammesso che esista?
          Saremo mica noi a dovergli dire come è fatto, no?

          Perciò da un lato l’unica risposta razionale che trovo convincente sulla religione è: Boh??

          dall’altro, irrazionalmente, mi tango buoni tutti. ;)

          ciao!!

        • Z. says:

          Uhm,

          a ben vedere è un punto di partenza molto simile al mio. La sola differenza è che non credo all’omino verde finché non lo vedo (pigrizia mentale?).

          Questo in teoria. Poi però, quando passa l’ambulanza…

          :D

          Che poi è un reato, eh! l’ha detto la Cassazione…

          Z.

          PS: Grazie della spiegazione!

        • Francesco says:

          x Z

          la mia conclusione non nasce da fallaci ricerche sul campo ma da inoppugnabili osservazioni relative alla natura umana!

          è una questione di metodo (che poi, il metodo è sempre lo stesso, si parte dalle nostre convinzioni e le si giustifica ma gli empiritsti fanno finta di non farlo)

  37. Per Valmor

    “NON SONO AFFATTO D’ACCORDO sul fatto che non siamo in grado di gareggiare con gli islamofobi”

    Intendo questo.

    Stiamo vivendo una crisi se non mondiale, almeno europea, di portata storica. In cui subiamo tutta la violenza del dominio economico, che sta sconvolgendo le vite e non porta nulla di buono.

    Una simile violenza richiederebbe un’adeguata resistenza. Che avrebbe bisogno di formule semplici ma anche evidenti, perché le complesse riflessioni intellettuali sono per loro natura del tutto minoritarie.

    Eppure nessuno riesce a elaborare un discorso in grado di svelare la realtà e mobilitare le persone. Tutti sanno che la catastrofe impende, pochi sanno chi combattere o per che cosa.

    Ovviamente, questo avviene anche perché le persone noi semplicemente non amano la misura di falsificazione implicita in ogni falsificazione, anche la più vicina alla verità.

    • Francesco says:

      OK sulla crisi europea (e credo pure usana) di portata storica.

      OK sul dominio economico ma credo sia sovrastruttura e non struttura: i banchieri ci hanno fottuto perchè li abbiamo messi nella condizione di farlo, forse di doverlo fare.

      Resistenza? concetto politicistico e idiota, infantile (c’è un cattivo e devo resistergli, manco fossimo su Topolino).

      Infatti poi confondi la ricerca di una formula che sveli la realtà con quella di uno slogan che mobiliti le folle – chiaro che nel secondo campo le bugie fanno miglior figura della verità.

      Non si resiste alla Storia, la si capisce e ci si adatta.

      Ciao

  38. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=YpM6QKaAgP0

    Questo è un presunto “video serio” sulla modalità con cui avverrà l’ Islamizzazione …

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