Marco Pasqua, Re Shaulos II, una pornostar e altri rumorosi cialtroni

Il curatore di questo blog è costretto a dividersi tra ciò che gli interessa – ad esempio, occuparsi di cialtroni – e ciò che gli procura da mangiare: la traduzione di manuali tecnici e documenti vari, come la Scheda di Tossicità di cui si sta occupando in questo momento (“altamente pericoloso per organismi acquatici”).

Per questo motivo invidia molto le persone che riescono a mettere insieme stipendio, ozio e divertimento.

Come il signor Marco Pasqua.

Il mestiere del signor Marco Pasqua pare che sia all’incirca il seguente.

Lui viene pagato da Repubblica per scrivere occasionalmente di oscuri blogger che si nascondono negli angoli della rete.

Non deve nemmeno fare la ricerca, visto che lui stesso riconosce di avere come fonte un centro di Milano, il CDEC, che a sua volta riceve la bellezza di 300.000 euro l’anno (quasi mille euro al giorno) semplicemente per leggere e recensire dei blog.

Purtroppo Marco Pasqua è nato privo del gene dell’umorismo. Capita, ma trasforma uno degli argomenti più divertenti immaginabili in qualcosa di noiosissimo.

Oggi ad esempio su Repubblica ci annuncia che tra le centinaia di migliaia di sitarelli di ogni sorta che esistono in Italia, ce ne sarebbe uno antisemita.

No, non è il sito del signor Lokesh Chandra Das, programmatore di computer e maestro di yoga di Nuova Delhi, che qualche settimana ha messo una propria seguace israeliana in un congelatore, comprato per l’occasione.

Lo scoop di Repubblica consiste nell’annunciare al mondo che esiste (presumibilmente da anni) un certo Dagoberto Bellucci, definito nel titolo “fascista convertito all’islam ed ex della pornostar Eva Henger”.

Non sappiamo e non ci interessa sapere come si chiami l’ex di Dagoberto Bellucci, ma non siamo giornalisti.

Dagoberto Bellucci, come qualche milione di altri italiani, avrebbe un blog personale.

Il blog scoopato da Marco Pasqua sembra attualmente inaccessibile, ma la cache conserva alcuni articoli dai titoli esagitati contro la “feccia ebraica” e che invita a boicottare Israele per “togliere la piattola dal culo del mondo“. Ma qui sorge un dubbio: Marco Pasqua attribuisce appunto questo blog a Dagoberto Bellucci. Eppure il sito appare del tutto anonimo, almeno nella parte che abbiamo potuto vedere.

L’anonimo autore (Bellucci?) sembra affetto quanto Marco Pasqua di disumorismo e manicheite. Egli non risparmia nulla ai suoi quattro lettori (lui stesso, Eva Henger, il controllore del CDEC e un agente della Digos): frasi lunghissime senza capo e soprattutto senza coda, interi brani in LETTERE ROSSE MAIUSCOLE.

Ma la colpa principale del curatore del blog, per Marco Pasqua, consiste nell’aver ripreso un testo pubblicato dal Corriere della Sera il 14 maggio 2005. Fine della notizia.

E qui inizia la parte divertente, che ovviamente sfugge al CDEC, a Marco Pasqua e a Repubblica. Certa gente non riesce a ridere nemmeno se le strofini una piuma sulla pianta dei piedi.

Il 14 maggio 2005, infatti, il Corriere della Sera aveva pubblicato un appello a sostegno dello Stato d’Israele. Pubblicato a pagamento: insomma, gli autori hanno pagato per far vedere i loro nomi.

L’appello, con la lista pubblica dei firmatari, fu ripreso ben tre anni dopo da un certo Paolo Munzi, che gestiva un microblog dove, tra una selva di punti esclamativi, si dichiarava RE SHAULOS II e pubblicava quello che doveva essere un ritratto di se stesso con la propria regina. Non Eva Henger, ma Nicole Kidman:

REregina

Re Shaulos II si proclamava all’epoca “unico sovrano dell’OCCIDENTE CRISTIANO” sotto le parole “JESUS VINCIT-REGNAT-IMPERAT A LISBONA A SANPIETROBURGO UN SOLO RE– IL RE DEI RE.”

Il microblog di Re Shaulos II si guadagnò all’epoca la prima pagina di Repubblica, e tutta la pagina 10 e pure la pagina 11, per aver copincollato la lista dei firmatari dell’appello per Israele, diventata “lista nera degli ebrei” nell’immaginario giornalistico.

E Dagoberto Bellucci, o chi per lui, non ha fatto altro che copincollare il copincolla di Re Shaulos II.

Sua Maestà fu poi condannato per semplice diffamazione, mentre fu assolto con formula piena dall’accusa di “violazione della legge Mancino” e di “violazione della legge sulla privacy“.  Da cui deduciamo che in Italia, non sia reato pubblicare i nomi di chi ha pagato per far pubblicare il proprio nome, ma è solo reato accompagnare tale pubblicazione con una serie di punti esclamativi e una pessima sintassi.

L’Emergenza Antisemitismo non ci deve però far dimenticare l’Emergenza Terrorismo. E qui vogliamo denunciare un grave caso di sabotaggio della lotta al Terrorismo, proprio da parte delle forze dell’ordine.

La polizia a Livorno ha infatti fermato un ventisettenne di Acerra,

“che ieri, intorno alle 15,30, è stato notato dalle moto delle volanti di Livorno mentre stava urinando a pochi metri da una fontanella pubblica di acqua potabile e dalla spiaggia dei Tre Ponti. Una volta invitato a ricomporsi il giovane ha fornito un distintivo finto dei carabinieri (normalmente acquistabile, ma visibilmente falso). Quando gli agenti gli hanno fatto notare che quella placca era inutile, ha esibito il tesserino con scritto “Repubblica Italiana Interforze di polizia – Dipartimento studi strategici antiterrorismo” anche se con un nome diverso dal suo. Il giovane è stato così denunciato per atti contrari al pudore e uso di distintivi falsi o contraffatti.”

Non so cosa c’entri, ma c’entra.

Almeno quanto Eva Henger.

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64 Responses to Marco Pasqua, Re Shaulos II, una pornostar e altri rumorosi cialtroni

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  2. Ritvan says:

    Ehmmmm… Miguel, ti sei dimenticato di linkare l’articolo di Marco Pasqua:
    http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/21/news/blacklist_ebrei-19427421/?ref=HREC1-4

  3. Francesco says:

    Nicole Kidman è molto meglio di Eva Henger. Era, che oramai sono stagionate.

    Uno ubriaco di primo pomeriggio che va in giro con una collezione di distintivi falsi e pataccosi? ma chi, il segretario locale dell’UDC?

    Ciao

  4. Per francesco

    un ubriaco…

    e se invece la polizia fosse infiltrata da terroristi islamici, pronti a stroncare un vero antiterrorista in missione segreta?

  5. aggiungo che Sua Maestà Re Shaulos II, che si è presentato in aula con “capelli e barba molto lunghi”, è stato condannato a 6 mesi per diffamazione:

    Roma, 8 apr. [2010] (Apcom) – Condanna di molto inferiore alle richieste del pubblico ministero per Paolo Munzi, che nel febbraio del 2008 pubblicò su un blog una lista di 162 docenti universitari appartenenti ad una presunta lobby ebraica. I giudici della V sezione del tribunale di Roma lo hanno riconosciuto colpevole del reato di diffamazione ed emesso una pena a 6 mesi. Munzi è stato invece assolto con formula piena, fatto che non sussiste, per la violazione della privacy e della legge Mancino.

    da cui deduciamo che non è violazione della privacy, pubblicare il nome di qualcuno che ha pagato per far pubblicare il proprio nome.

  6. pistilla says:

    ma se Shaulos è stato assolto per quelle accuse è lecito pensare che quel pm abbia utilizzato il suo potere per assecondare le volontà politiche della comunità ebraica ?e se qul pm ha sbagliato è giusto che paghi o no?
    eppoi opinioni e critiche non possono mai essere considerati crimini come Pasqua vorrebbe far intendere.

  7. pistilla says:

    a me sembra che grazie alle pressioni politiche e mediatiche esercitat alla lobby ebraica sa stato ridotto al silenzio n ‘altro blog !
    eppoi hai scritto e rioortato una serie di stupidaggini che hai letto sugli articoli di Pasqua e qindi legittimandolo

  8. pistilla says:

    e s einvece la polizia postale fosse infiltrata dai terroristi ebrei ?

  9. Dipartimento studi strategici antiterrorismo… qualche hanno fa avevano arrestato il suo fondatore-pataccaro (Saya), che aveva creato questo servizio di intelligence (con tanto di logo della CIA nella home page del sito!) e raccoglieva dossier.
    Lanciando una ricerca su internet, si scopre che su questo DSSA ne parla ampiamente un altro gruppo di mattacchioni, i fondatori della Guardia Nazionale Italiana, ovvero dei tipi che si organizzarono alla vigilia della legge sulle ronde per marciare per i quartieri con uniforme spiccicate a quelle naziste.

  10. avex says:

    non capisco qual sia il reato o il dramma?il blog èstato chiuso e nn bastano le parole del giornalista perche io possa giudicare e condannare cosa cera scritto.E
    anche per me i sionisti e chi sostiene i sionsti è feccia!
    se poi anche alcuni PM si mettono a fare politica….. perseguendo le opinioni e ele critche antisioniste allora oltre ad essere una vera persecuzione politico giudiziaria del blog rappresenta anche un peicolos precedente antidemocratico.Poi mi sembra evidente ch tali operazioni mediatiche alla Pasqua non dimostrano altr che la capacità di pressione politica che la comunità ebraica è in grado di esercitare anche sulla Polizia e sui Pubblici ministeri.OCCHIO CHE QUI è IN GIOCO MOLTO DI PIù CHE LALIBERTà DI UN BLOGGHERELLO!
    Le opinioni e le critiche personali non possono maiessere considerati crimini come vorrebbe Marco Psqua e te!

  11. Per Mauricius

    Saya è un mito!

    Mi ricordo che una volta aveva messo in piedi un sito con le facce, i nomi e i cognomi e gli incarichi di tutti i propri seguaci. Qualcosa, se ben ricordo, come duecento persone.

    Un precursore di Facebook, insomma.

  12. Su Oslo… vengo a saperlo solo adesso (ore 22.40), grazie al messaggio di un lettore.

    Credo che non possiamo dire nulla ancora di preciso. Non capisco se l’obiettivo dell’attentato fosse la sede di un tabloid oppure il governo, due cose piuttosto diverse.

    A livello di ipotesi, posso immaginare che molta gente potrebbe avercela con un tabloid – i giornalisti non fanno granché per rendersi simpatici, in linea di massima; e tra quelli che potrebbero coltivare la malsana idea di mettere una bomba, pochi avranno l’intelligenza di capire come si possa fare un attentato senza fare anche una strage di civili che non c’entrano niente.

    Leggo che oltre alla bomba, ci sarebbe stata anche una sparatoria. Una bomba è possibile metterla, senza farsi beccare, forse; ma sparare – per giunta su una piccola isola – è più difficile.

    E’ sorprendente come, a otto ore di distanza, non ci sia sui giornali nulla sull’identità dello sparatore.

    Comunque so per esperienza che dopo un qualunque fatto clamoroso, i soliti giornalisti cialtroni fanno a gara per sparare testimonianze inventate e scoprire presunte piste, per cui non cadiamo nel solito errore di credere a qualunque cosa venga detto nelle prime ore.

  13. Pochi minuti fa (in Inghilterra c’è un’ora di differenza) The Guardian scriveva:

    9.48pm: The Norwegian justice minister has confirmed at a news conference that the suspect arrested today at the youth camp in Utøya was Norwegian.

    • mirkhond says:

      Invece al tg7 Enrico Mentana ha affermato che si tratta del solito gruppo jihadista.

      • giovanni says:

        Mentana fa il suo dovere di hasbarita. La colpa è sempre dei fottuti islamici.

      • Moi says:

        In teoria “Islam” dovrebbe indicare una religione, non un gruppo etnico … anche se per ragioni principalmente storiche le due identità non di rado si sovrappongono, ma è sbagliato sovrapporre.

  14. Claudio Martini says:

    RAGAZZI, CHE STORIA. EPPURE MI CHIEDO: MA PERCHÉ NESSUNO VIENE MAI A SBIRCIARE NEL MIO, DI BLOG?

  15. Per Claudio

    :-)

    Forse perché ti sei dimenticato di mettere l’URL del tuo blog.

    A differenza di altri blog, qui sono molto ben viste le persone che si “fanno pubblicità”, una volta scremata la pubblicità commerciale e i deficienti.

    Credo che le cose che scrivi siano interessanti per i lettori di questo blog. E quindi – mi rivolgo a tutti i lettori che hanno un blog a mio insindacabile giudizio interessante – teneteci aggiornati su ciò che scrivete, mettendo dei link attivi.

  16. Per Pistilla

    eppoi hai scritto e rioortato una serie di stupidaggini che hai letto sugli articoli di Pasqua e qindi legittimandolo

    Questo è uno spazio libero, quindi se ho detto qualcosa di sbagliato, hai tutto il diritto di correggermi. Possibilissimo che io ne abbia fatti, di errori: ho appreso dell’esistenza di quel blog proprio dall’articolo di Marco Pasqua.

    Le affermazioni sulla “feccia ebraica” e sulla “piattola” le ho trovate nel cache di Google del sito attribuito da Marco Pasqua a Dagoberto Bellucci.

    Per quanto riguarda la prima questione, io non dico “feccia veneta” o “feccia malesiana”, e quindi non dico “feccia ebraica”.

    Per quanto riguarda l’affermazione sullo Stato d’Israele, sono per la pacifica abolizione e democratizzazione di tale stato, ma non ritengo che gli israeliani in sé siano peggiori, che so, dei pieds noirs algerini.

    • Francesco says:

      abolizione O democratizzazione?

      oppure hai sbagliato l’ordine e intendevi la democratizzaziome come premessa dell’abolizione?

      saluti

      PS si può usare il termine “feccia” per le posizione politiche? che so, feccia rossa o feccia moderata?

  17. Alcuni commenti sono stati approvati solo adesso. Non si tratta di alcun intento di censura da parte mia, ma di pigrizia.

    Come sapete, per prevenire le ondate di spam commerciale, i commentatori devono essere approvati la prima volta. In seguito, possono commentare liberamente, salvo capricci (per me incomprensibili) di WordPress, che ogni tanto bloccano commentatori già approvati.

  18. Per Pistilla
    eppoi opinioni e critiche non possono mai essere considerati crimini come Pasqua vorrebbe far intendere.

    Nel caso di Sua Maestà Shaulos II, probabilmente una notevole pressione politica (sicuramente non solo da parte di organizzazioni ebraiche) ha trovato ampio spazio nelle sciocchezze che Sua Maestà ha scritto, per permettere una condanna per diffamazione.

    Il punto, per noi, è che le sciocchezze non costituiscono né notizia, né reato. Sono la pallosissima vita quotidiana dei blog.

    Comunque, della faccenda si sta occupando, con la solita acribia, Ugo Tassinari sul suo notevole e particolarissimo blog.

    • Daouda says:

      Miguel parliamone.

      Come è possibile che tu non essere a favore della censura, che ricordiamolo, in sé , è un mero impedire.
      Tutto sta nell’intenzione , nella situazione contingente e nei mezzi usati per giungere al fine ossia la censura.
      Altrimenti non solo la bestemmia libera, ma qualsivoglia insulto , diffamazione e ricatto dovrebbero poter essere legittimi.
      Infatti il principio liberale per cui ogni cosa meriti di venir detta è illogico.

      La Tradizione ha sempre ricordato che , anche sul piano vocale, certe cose non vanno dette ed altre hanno il loro uso circoscritto ad una data situazione.
      Il fatto che non sia più così , come anche il fatto che prima di giungere ad oggi ci siano state molte confusioni od abusi, è del tutto , in sé, normale e necessario.

      Se quindi volessimo guardare la questione da un punto di vista assiale , oltre a sminuire la farloccheria della “cupola”, dacché i rapporti di forza si plasmano fluidamente senza bisogno di agenti innumerevoli , dobbiamo proprio riconsiderare la questione censura.
      Infatti molto spesso è il movimento a difesa dei diritti che serve ù sistema e ne fà rispettare gli andazzi e non è detto che , all’inverso, i repressori non siano invece coloro che in un dato contesto preso stiano facendo la cosa buona.
      E’ evidente che però l’incoscienza impedisce di ricavarne frutti positivi…

      • daouda says:

        Ad esempio la più alta forma di “censura” è data dalla presenza di un santo.
        Non so quindi se si è capito cosa intendessi.

        La politica ,sicuramente, no.

  19. PISTILLA says:

    sei un soggetto strano! parli di cose che non conosci e attribuisci a qualcun altro di dire sciocchezze.
    e in piu dici pure che è giusta la condanna per diffamazione! forse anche le tue di sciocchezze diffamanti meritano una condanna?Eppoi visto che ciurliamo nel manico per “feccia ebraica” non mi sembra discriminatorio.Se dicessi”tutti gli ebrei sono feccia” forse potrebbe esserlo! La feccia descrive qegli ebrei che lo sono feccia in quanto sionisti !
    p.s

    ma poi era o no una organizzazione che sosteneva israele nelle univrsità?

  20. PISTILLA says:

    sei un soggetto strano! parli di cose che non conosci e attribuisci a qualcun altro di dire sciocchezze.
    e in piu dici pure che è giusta la condanna per diffamazione! forse anche le tue di sciocchezze diffamanti meritano una condanna?Eppoi visto che ciurliamo nel manico per \"feccia ebraica\" non mi sembra discriminatorio.Se dicessi\"tutti gli ebrei sono feccia\" forse potrebbe esserlo! La feccia descrive qegli ebrei che lo sono feccia in quanto sionisti !
    p.s

    ma poi era o no una organizzazione che sosteneva israele nelle univrsità?

  21. Moi says:

    Per quanto riguarda l’affermazione sullo Stato d’Israele, sono per la pacifica abolizione e democratizzazione di tale stato, ma non ritengo che gli israeliani in sé siano peggiori, che so, dei pieds noirs algerini

    Miguel Martinez

    _______

    Più che altro non risultano popolazioni di Galli originarii dell’ attuale Maghreb :-) :-)

    … anche se _ a voler fare gli Occidentalisti Sfegatati_ permane il mystero :-) dei Guanci, ufficialmente estinti ma ne vengono attribuiti i geni alle Canarie a chi è particolarmente alto, robusto, di pelle ambrata, occhi e capelli chiari … tratti poco “MediterrOnei” [sic].

    Un Popolo Norreno _o persino Neandertaliano_ approdato dallo Stretto di Gibilterra e rifugiatosi alle Canarie in fuga dai più “Levantini” Sapiens ?

    Un piacevole esempio :-) ne è la modella-valletta Natalia Mesa … Bush.

  22. falecius says:

    Moi: per quanto ne so, i Guanci sono generalmente ritenuti affini ai Berberi dal punto di vista linguistico, e a quanto mi è stato possibile giudicare, anche le tradizioni figurative sembrano avere qualcosa in comune.

    • Peucezio says:

      I Guanci ERANO berberi e d’altronde di berberi, libii e camiti vari biondi e cogli occhi chiari in Nordafrica nell’antichità ce n’era un fottio, molto prima dei Vandali, visto che ne parla non solo Giulio Cesare ma anche le fonti egizie molti secoli prima.

  23. mirkhond says:

    Beh, non mi sembra di vedere così tanti biondi nel Maghreb; ce ne sono è chiaro, ma non mi sembrano maggioritari.
    Quanto ai Guanci, se dalle incisioni rupestri e dai pochi termini tramandatici, sembra che avessero contatti con i Berberi, è possibile però che siano legati anche ad antiche migrazioni preistoriche dall’Europa.

    • Peucezio says:

      No, infatti adesso ce ne sono molto pochi, ma ti assicuro che nell’antichità quelle zone ne pullulavano, o almeno così ci raccontano le fonti.
      Sulla migrazione dall’Europa: non la escludo a priori, ma non mi risulta nessun indizioin questo senso: fin dove possiamo risalire, quei popoli risultano autoctoni. Poi sappiamo che probabilmente nessuno è autoctono di nessun posto, se davvero l’uomo si è diffuso da un unico centro.
      In generale comunque si tende ad applicare una sorta di pregiudizio per cui l’Europa, e in particolare l’Europa settentrionale sia, e sia sempre stata, una specie di fucina di biondi, chissà perché, per quale genius loci. Ovviamente non si tratta del clima, visto che attorno all’artico vivono svariate popolazioni e per la maggior parte sono tutte basse e brune. Semmai fra gli australoidi, che pure hanno la pelle piuttosto scura, ci sono molti biondi o rossicci.

  24. Per Moi

    Più che altro non risultano popolazioni di Galli originarii dell’ attuale Maghreb :-) :-)

    Un sacco di pied noir erano siciliani, di discutibile ascendenza :-) e gli altri erano i più poveri della Francia, deportati più o meno a forza da quelle parti dal governo francese.

    Che poi gli sfigati facciano i tiranni peggiori, è una vecchia legge della storia.

  25. PinoMamet says:

    ” Beh, non mi sembra di vedere così tanti biondi nel Maghreb”

    Tanti anni fa ricordo su un forum in lingua inglese di appassionati di antropologia fisica un tale che era una specie di “nazionalista berbero” o qualcosa del genere, ed era anche un razzistone fatto e finito; costui postava in continuazione foto di marocchini/tunisini/algerini biondi o castani o con fattezze “nordiche”.
    (Peraltro anch’io tempo fa feci la conoscenza con un algerino che scambiai per olandese!).

    A sentire il razzistone (non lo definisco così per le foto, ma certe sue affermazioni assai poco simpatiche rivolte ai suoi connazionali più scuretti) i Berberi originari dovevano essere sul biondo o comunque chiari, gli Arabi conquistatori erano, beh, a forma di arabo (mediterraneo e compagnia), e l’evidentissimo apporto subsahariano nella popolazione nord-africana era da lui attribuito (con grande semplificazione) agli schiavi utilizzati in grande quantità.
    Visti anche gli affreschi egizi, sempre postati da lui, che in effetti rappresentano i Libi come rossicci e chiari (e i Nubiani, correttamente, come “neri”, e gli Egiziani stessi “color marocchino” ;) come sono anche ora; ovvio che litigasse spessissimo con un nero americano, di quelli straconvinti che gli Egizi fossero neri neri, e perciò intelligentissimi…)

    ciao!

    • Berberi ed Egizi non sono (erano) entrambi camiti?

      • Moi says:

        Come minimo devi dare un periodo …

      • Peucezio says:

        Certo che erano camiti. Però tieni conto che “camiti” non vuol dire granché. I linguisti parlano di lingue camitiche riferendosi a tutti quei gruppi di lingue semito-camitiche che non sono semitiche.
        Mi spiego meglio: c’è un grande calderone che comprende diversi gruppi di lingue dell’Africa settentrionale e del Vicino Oriente. Tali gruppi di lingue non si sa se hanno un’origine comune oppure se sono il risultato di una convergenza di gruppi diversi, ma sta di fatto che hanno delle significative affinità fra loro. Il più importante è chiamato semitico, è originario dell’Asia sud-orientale e comprende l’arabo, l’ebraico, l’aramaico, l’accadico ecc., mentre tutti gli altri sono definiti camitici, anche se non è che siano più affini fra loro di quanto non lo siano con la famiglia semitica.
        Infatti oggi, sempre di più, si parla, anziché di lingue camito-semitiche, di lingue afro-asiatiche, che in realtà è molto generico, perché uno sentendo un’espressione simile pensa a qualcosa che va dalla Kamchatka a Città del Capo.

    • Moi says:

      Purtroppo non reisco ad accedere a Stormfront … immagino che romanticheggino sui Guanci e sugli Ainu, entrambi rarissimi casi di “Bianchi” che hanno subito da parte di “non-Bianchi” le tristi sorti degli autoctoni invasi, decimati e scacciati che solitamente i “Bianchi” hanno inflitto a dei “non-Bianchi” .

  26. mirkhond says:

    Se consideriamo che l’arabizzazione del Maghreb è avvenuta con l’assimilazione della maggioranza della popolazioni, a piccoli gruppi di colonizzatori (la seconda ondata araba, nel 1047-1052, quella delle tribù dei Banu Hilal e dei Banu Sulaym, circa 100000 persone, e che mutò in maniera irrevocabile il volto etno-religioso del Maghreb), non penso proprio che un’esigua minoranza possa aver modificato i tratti somatici di MILIONI di persone.
    Così come gli arabizzati del centro-nord Sudan, sono in massima parte i discendenti biologici dei non certo chiari Nubiani. Qui quando si parla di Arabi e Neri, ci si riferisce a concetti linguistico-culturali-religiosi e non certo al colore della pelle.
    Personalmente di magrebini biondi non ne ho visto nemmeno uno.
    ciao

    • Peucezio says:

      Infatti probabilmente questo aumento della pigmentazione nella popolazione di quele aree è avvenuto o per cause endogene oppure per afflussi lenti, costanti e pacifici di popolazioni dal sud. Non c’è stato nessun evento traumatico, a quanto mi consta, che possa aver dato luogo a una sostituzione cospicua di popolazione.

      • Moi says:

        http://www.kotusozluk.com/tv/24089/

        Giusto per capire di cosa parliamo … di fatto è un fenotipo tipicamente canario :-)

        • Moi says:

          @ PEUCEZIO

          Sì, ma io indicavo l’ Ex Sessantottino Intellettualone che ha inculcato il massimo del disprezzo per “queste cose” all’ interno della propria cultura e poi appellandosi Dio-Patria-Famiglia al Relativismo Culturale predica il massimo del rispetto per “queste cose” Dio-Patria-Famiglia nelle culture dei “Migranti”.

          … e lo fa con la stessa disinvoltura di un cambio di pettinatura !

          … chiaro ora ?

        • Peucezio says:

          Come mai l’hai scritto sopra il mio commento? Non capivo a quale commento rispondevi…
          Comunque avevo capito benissimo e sono pienamente d’accordo.

      • daouda says:

        Quindi anche un probabile parziale mescolamento coi neri?

        • Moi says:

          Non so, prima che venisse fuori la paradossalissima vulgata dell’ Islam (spesso immaginato e idealizzato) come Nuovo Bolscevismo / Fascismo* Anti-Yankee l’ Africa SurSahariana si chiamava “Africa Bianca” e quella SubSahariana “Africa Nera” !

          ________
          * Notare che Carlo Panella lo sostiene in negativo, mentre Pietrangelo Buttafuoco in positivo … infondo per l’ Islam DIo Patri a e Famiglia sono valori importantissimi, gli stessi che il Sinistrismo :-) Radical-Chic ha distrutto a livello autoctono ma di cui predica massimo rispetto a livello alloctono … perpetrando così l’ antipatia viscerale che il “popolino” prova per gli “intellettualoni” ! … E che la Fallaci ha saputo stigmatizzare con quella vis polemica che solo in Toscana può esistere ! :-) ;-)

        • Peucezio says:

          Sì, che poi l’Islam non si distingue in nulla, da questo punto di vista, da qualunque altra cultura e religione sulla faccia della Terra. E’ l’Occidente moderno, come al solito, ad essere un’anomalia assoluta.
          Tutt’al più l’Islam ci aggiunge un forte patriarcato, che, più moderatamente, è tipico anche dell’Europa cristiana e, prima ancora, indoeuropea, ma non è universale.

        • mirkhond says:

          Beh, veramente il matriarcato è presente anche nelle società tradizionali, soprattutto quelle mediterranee, in cui donne caratterialmente molto forti, diciamo terribili, comandano a bacchetta su uomini deboli, e spesso erano/sono loro a decidere chi devono sposare i figli, maschi e femmine.
          La differenza con l’oggi è che quel matriarcato era comunque finalizzato al matrimonio e alla continuità della specie, mentre il femminismo di oggi è speculare all’individualismo, il cui culmine sono le ragazzine troiette che si fanno riprendere dai loro compagni di classe, mentre fanno video spogliarelli…

        • Daouda says:

          x Mirkhond: Il matriarcato è sempre una degenerazione.
          L’unico “matriarcato” legittimo è quello del paradiso terrestre. Anche Lao-Tze ne parla a favore…

          x Moi : semplicemente la civiltà araba fu molto dedita allo schiavismo ed alla tratta degli schiavi.
          Che oggi l’Africa bianca sia meno bianca dipende anche dal mescolamento con i neri sub-sahariani e ciò anche per via di tali tratte.

          Inoltre solo uno pseudo-Islam può venir confuso con socialismo o con il fascismo, quello pseudo-Islam che ha nei movimenti di liberazione ( per quanto lodevoli sul piano resistenziale ) il suo emblema.

          x Peucezio : più che universale il termine corretto è generale; il fatto che non sia così ovunque implica il fatto che l’errore possa essere.
          Oltre ciò l’Islam è più paritario , per fare esempi attuali, del cristianesimo o dell’Induismo , sul piano dottrinario.Le donne/femmine ad esempio possono ricevere l’eredità e Mohammed e sono considerate uguali ai don/maschi , ontologicamente, davanti a Dio.

          C’è un bel libro al riguardo di Dag Tessore ( che a mio parere comunque ignora la differenza castale ) intitolato “la donna cristiana” edizione il leone verde.

        • Peucezio says:

          Sì, sono d’accordo con Mirkhond. Solo che si tratta di sopravvivenze di matriarcato preindoeuropeo, che nelle nostre società povere erano ancora molto presenti fino a un paio di generazioni fa e in molti luoghi lo sono ancora.

        • daouda says:

          Un attimo.

          Apparte la faccenda dell’ “invasione” degli indoeuropei , il matriarcato non è mai tradizionale.

  27. Moi says:

    Curiosità … ma in Maghreb si parla mai “in Arabo” dei misteriosi (massì, dài !) Guanci che avrebbero lasciato i geni neandertaliano(?!)-norreni ?

  28. Per Moi

    “infondo per l’ Islam DIo Patri a e Famiglia sono valori importantissimi”

    Dio sì, famiglia sì, patria decisamente no. E’ la base della polemica dei salafiti contro la qawmiyya, il culto di popolo-patria-lingua tipica dei nazionalismi del mondo arabo. Anzi, direi che tutto il movimento islamista – anche non salafita, anche sciita – sia stato una forte polemica contro gli Stati Nazionali, come quello di Ataturk o dello Scià.

    Ma se togli la Patria – cioè lo Stato-Nazione-popolo autarchico e gerarchicamente strutturato – non rimane nulla del fascismo.

    • Peucezio says:

      Se parliamo di patria intesa in senso ottocentesco, è così. Ma se la contrapposizione è fra individualismo liberale da una parte e dall’altra l’idea che un principio comunitario condiviso debba avere un potere cogente sulle persone, che ad esso si devono assoggettare e subordinarvi i loro impulsi e il loro arbitrio personale, allora l’Islam, persino salafita, e il fascismo si trovano, paradossalmente, dalla stessa parte.
      Resta il fatto, come noti giustamente, che l’islamismo salafita è universalista e, direi, internazionalista, quindi anti-nazionale e anti-etnico per definizione. Ma questo, che gli occidentali del cazzo di destra e di sinistra stigmatizzano come un tratto oscurantista e arcaico, è un elemento di fortissima modernità e lavora nella stessa direzione, anche se con mezzi diversi e probabilmente meno efficaci, della globalizzazione del consumismo di massa.

      • Daouda says:

        ed anche del comunismo che fu il primo tipo di internazionalismo ideologico.

        • Peucezio says:

          Certamente.
          Ma ha perso, o meglio, è stato metabolizzato nel capitalismo. O viceversa, perché è difficile dire se le nostre società sono capitaliste o comuniste, perché dal punto di vista del modello economico sono capitaliste, però il tipo di morale e di costume che ha prevalso non è quello della borghesia ottocentesca, ma quello comunistico.

        • daouda says:

          Socialismo e capitalismo stanno benissimo insieme, apitalismo senza statualismo è impossibile ed ugualmente socialismo senza capitalismo è incapace a sussistere.

          Chi dice libero mercato e pensa al capitalismo è veramente all’interno delle mistificazioni del sistema.
          Come chi crede che i chicago boys siano liberisti , o che lo siano i mercantilisti vecchia maniera solo perché predicano uno stato poco sociale, mentre il loro obiettivo è avere uno stato più forte…
          Analogamente chi crede che il socialismo sia libertà è nella nebbia fitta, indipendentemente dalle varie teorizzazioni il cui problema non è tanto la questione della proprietà privata quanto la gestione dei fattori di produzione collettivista come la faccenda del plus-lavoro, due illogicità che determinano un assetto sociale oppressiva ma soprattutto , ai fini del capitalismo corporativista, esclusivista.

          A darti piena ragione, in realtà il comunismo nel suo senso nichilistico e gnosticista , che lo rende un anarchismo strategico e più rigoroso, è stato sconfitto dal fascismo di sinistra ( social-democrazia nei suoi vari colori ) e quel che ne è stato preso è stato il progressismo appunto.

          Il consumismo è fenomenale se associato ad una morale progressistica.

          Il fatto che nel radicalismo extraparlamentare di qualsiasi fronda rimanga in piedi il tecnologismo come l’ambientalismo,il neo-umanesimo come il new age, non deve apparire come contraddittorio.
          Queste saranno tappe successive del nuovo impianto che si inventerà , addirittura, una propria sacralizzazione , e dell’homo e della natura, ignorando chiaramente l’origine e la fine, Iddio.

          Scusa la pappa.
          Solo che veramente non comprendo come tu riesca a guardare alla Russia con favore…

  29. Per Moi

    Vedo che il video, per essere visto, ti chiede, cinsiyetiniz?.

    Hai risposto erkek o kadin?

    :-)

    • Moi says:

      “erkek” … ma come si fa a visualizzare i risultati del “sondaggio di genere” ?

      … dubito che vinca “kadin” :-) .

      Credevo fosse un disclaimer con “entra” / “sì” o “esci” / no … e ho clickato sapendo che di solito l’ ordine dei due comandi è questo.

      P

  30. Per Moi

    Erkek vuol dire “maschio”, Kadin donna. Cinsiyetiniz vuol dire “il vostro sesso”.

    “Sì, ma io indicavo l’ Ex Sessantottino Intellettualone che ha inculcato il massimo del disprezzo per “queste cose” all’ interno della propria cultura e poi appellandosi Dio-Patria-Famiglia al Relativismo Culturale predica il massimo del rispetto per “queste cose” Dio-Patria-Famiglia nelle culture dei “Migranti”

    Questa mi sa di leggenda metropolitana. Quale “ex sessantottino intellettualone” e “laicista” ha mai invocato rispetto per il “Dio-Patria-Famiglia” dei migranti?

    Ci sono intellettualoni laicisti che chiedono, che so, che si chiudano i CIE, o cose simili. Ci sono ammnistratori locali di sinistra (non intellettualoni) che cercano di ottenere spazi di preghiera per i musulmani o cose simili.

    E c’è una piccola minoranza di intellettuali di sinistra, molto malvista nel loro ambiente, che critica il “laicismo” in generale.

  31. daouda says:

    Viva la censura , abbasso la demograzia!

    Il probblema è : cosa è censura ossia, come far sì che la censura non sia oppressione, dacché l’oppressione comporta ontologicamente limitazione?

  32. Pingback: Divertimenti e trasgressioni al monumento dell’Olocausto | Kelebek Blog

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