Se vogliamo competere…

In questi giorni ho avuto pochissimo tempo. Per scrivere post, per rispondere ai commenti, persino per rispondere alla posta: chiedo scusa a chi mi ha scritto in privato per vari motivi, se ancora non ho risposto, o se ho risposto in modo approssimativo.

Intanto, mentre mi riprendo, segnalo questo articolo. Che trovo assolutamente straordinario. C’è tutta una visione del mondo dietro. Se dopo averlo letto, non vi viene voglia quantomeno di cambiare pianeta, vuol dire che siete morti dentro.

La Nato batte cassa

di Luca Galassi

su www.peacereporter.net del 20/06/2011

Il Segretario generale Rasmussen: più soldi dall’Europa o gli Usa riconsidereranno il loro peso economico nell’Alleanza

Il Segretario Generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, esorta l’Europa ad aumentare il budget militare. Rasmussen ha lanciato l’allarme a Madrid, avvisando che la disparità delle spese per l’Alleanza atlantica fra Stati Uniti ed Europa finirà per portare ad una organizzazione a due livelli, in cui i militari Usa ed europei non riusciranno più a collaborare. Rasmussen ha sottolineato che il gap crescente nei fondi destinati alla difesa si riflette anche in un gap tecnologico, che renderà sempre più difficile condurre operazioni congiunte. Il segretario dell’Alleanza atlantica ha dunque suggerito ai paesi membri di aumentare i budget del settore e mettersi in linea con gli assetti e gli equipaggiamenti statunitensi.

La guerra libica, ha detto Rasmussen, ha messo a nudo serie manchevolezze da parte degli europei e si è rischiato di restare a corto di munizioni contro un regime male armato, se gli Usa non ne avessero fornite di fresche. “Se non si ferma e non si inverte l’attuale tendenza al declino della capacità militare dell’Europa, i futuri leader degli Stati Uniti potrebbero valutare che tornare a investire nella Nato per l’America non valga più il costo. Se vogliamo competere, abbiamo bisogno di investimenti veri“. La strigliata ai Paesi europei giunge tre mesi dopo l’intervento in Libia, che ha comportato uno sforzo bellico inatteso e una partecipazione prolungata da parte dei Paesi Nato. E’ motivo di preoccupazione, secondo Rasmussen, il fatto che solo otto membri dell’alleanza stiano conducendo attacchi aerei: “Se vogliamo assicurare una sostenibilità a lungo termine dell’operazione, dobbiamo anche allargare il sostegno”.

Tra i Paesi della Nato, gli Stati Uniti erano dieci anni fa quelli che partecipavano con la metà dell’intero bugdet. Oggi contribuiscono per il 75 percento. Da qui l’insofferenza nel constatare come l’Europa non stia facendo abbastanza. “Il popolo americano chiede, legittimamente, perché deve sobbarcarsi il pesante fardello di assicurare la pace e la stabilità internazionale. Il messaggio del Segretario della Difesa Usa è chiaro: se si trae un vantaggio dalla Nato bisogna anche condividerne gli oneri. Io condivido questo messaggio“.

In un’intervista alla Bbc, Rasmussen si è detto ‘esasperato’ del fatto che solo quattro Paesi europei spendano quanto preventivato dall’Alleanza per poter sostenere gli impegni nei teatri internazionali, ovvero il due percento del Prodotto interno lordo: questi Paesi sono Francia, Gran Bretagna e – insospettabilmente – Albania e Grecia. Le spese militari del nostro Paese, dopo il taglio del 10 percento al bilancio della difesa del 2010, si attestano all’1,75 percento del Prodotto interno lordo.

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Da notare quel "3+". Questo gioco è sconsigliato ai minori di tre anni, che mi sembra un eccellente segno di rispetto per l'infanzia

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53 Responses to Se vogliamo competere…

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  2. Moi says:

    Da notare quel “3+”. Questo gioco è sconsigliato ai minori di tre anni, che mi sembra un eccellente segno di rispetto per l’infanzia

    Miguel Martinez

    __________

    In compenso, Miguel, il videogame Lula3D (no, NON è dedicato all’ attuale presidente del Brasile ma a una fittizia detective-pornostar che indaga “a modo suo” :-) su di un omicidio durante un festino in un villone !) è taggato “18+” …

    … un po’ come quando, negli anni ’80, i carabinieri che arrestarono la pornostar magiara Ilona Staller aka Cicciolina (futura onorevole grazie a Marco Pannella !) per una storia di cocaina levarono “in segno di rispetto alla religione cattolica” dai muri della caserma il crocifisso … cosa che non fecero mai prima, né di certo hanno mai fatto dopo, in presenza di assassini, mafiosi ecc …

  3. Claudio Martini says:

    Cazzo, sono morto dentro.

  4. PinoMamet says:

    Insomma, l’America batte cassa. Da sola copriva la metà delle spese della Nato; ma da sola, militarmente, costituiva anche la metà della Nato, a occhio e croce, quindi la proporzione ci stava.
    Credo che il beneficio che ne traesse, tra basi in giro per il mondo, industria militare ecc. ecc., fosse ancora più grande, ma questo è un ragionamento difficile da quantificare.

    Adesso spende di più (probabilmente a causa della sua politica estera, anche se questo Rasmussen non lo dice), mentre altri paesi (ognuno con la sua crisetta) iniziano a spendere meno.
    Quando gli americani chiedevano, “ma come, ci lasciate da soli a pagare le nostre guerre?”
    gli europei se la cavavano dicendo “è roba vostra, le avete volute voi, pagatevele”;

    Adesso però che c’è una guerretta voluta dagli europei, cioè la Libia,la scusa non regge più e gli americani ne approfittano per bussare a soldi. Affari, è comprensibile.

    Tra l’altro, con poche eccezioni, mi sa che gli europei davvero pensavano ormai che una guerra vera non si sarebbe combattuta più.
    Leggo che gli olandesi stanno pensando di abbandonare, o lo hanno già fatto, gli MBT, che noi comuni mortali chiamiamo “carri armati”: costano un sacco, è il ragionamento, e poi tanto quando li usiamo?
    Peccato che proprio in Libia salta fuori (guarda un po’) che bombardare funziona finché c’è qualcosa da bombardare, ma prima i poi “gli stivali sul terreno”, come dicono i militaristi, ce li devi pur mettere.

    Ho sentito alla radio un’intervista a un tale “analista militare” che dice che la Nato (cioè l’Italia, la Francia e la Gran Bretagna soprattutto) in Libia è già in rosso, i risultati sono scarsi, l’Italia (anche se non ci sono numeri ufficiali) ha esaurito o sta esaurendo la scorta di missili&bombe (come già era successo con la Serbia, mi pare) e sono tutte cose che costano.
    Tipo, una giornata di navigazione della Garibaldi è sui 100.000 e rotti euro.
    (Mi sembra una cifra astronomica, ma se contate benzina, stipendi, assicurazioni, armi, indennità, vettovaglie ecc. ecc. penso che in realtà ci siamo).

    E Gheddafi mica si fa da parte!

    • In Libia gli americani hanno sparato qualche missile alla cieca all’inizio e poi sono spariti lasciando il campo ai soli europei, dunque non credo che abbiano ragioni per recriminare su impossibilità di collaborazioni e simili. Comunque loro mi pare che abbiano gradito tantissimo l’Europa come fonte permanente di truppe d’occupazione gratuite in Afganistan e Iraq.
      I marinai e gli aviatori hanno in contratto la necessità di compiere determinati periodi di navigazione/volo, giusto per tenersi in esercizio, dunque i soldi per la Garibaldi comunque li si deve sganciare, così come quelli per gli aerei. Certo, in missione il personale è pagato di più, ma in una guerra il costo degli stipendi è il minimo.
      Piuttosto nella Sicilia occidentale stanno facendo i salti di gioia per il colpo mortale al turismo che darà quest’estate la militarizzazione degli aeroporti…

  5. Per Claudio Martini

    Conoscendoti, devo essermi espresso male.

    Cerco di esprimermi in modo più semplice.

    1) C’è gente che non ha alcun problema a vivere sullo stesso pianeta con il signor Rasmussen

    2) C’è gente che ha un serio problema a condividere il pianeta con il signor Rasmussen.

    Per appartenere alla prima categoria, occorre essere in stato di coma spirituale.

    • Claudio Martini says:

      Considerando la quantità di gente che viene ammazzata a causa dell’attività amministrativa del sig. Rasmussen, si può concludere che il mondo ideale del danese è abitato da persone o in coma spirituale o che muoiono dilaniate se non scattano sull’attenti. Un bel posticino.

      La frase chiave dell’articolo che hai riportato è la seguente: “se si trae un vantaggio dalla Nato bisogna anche condividerne gli oneri.”

      Siamo di fronte a tre possibilità.

      -Godere i “vantaggi”, accettando l’idea di morire spiritualmente (sempre meglio che fisicamente!);

      -Fuggire dal pianeta, ossia dal mondo reale, che è il mondo del dominio e della sofferenza, e ritrarsi in un qualche eremo a contemplare la propria ipocondria;

      -Decidere che è ora che sia il signor Rasmussen a ritirarsi dalla scena.

      Questione di orgoglio, secondo me.

    • Moi says:

      Pare che un satellite di Saturno, Pandora, sia abitabile …

      http://www.youtube.com/watch?v=aVdO-cx-McA

      … Cazzo, no: Gringos de Mierda Imperialistas pure lassù !

      :-) ;-) :-) ;-)

  6. Francesco says:

    Strano, non sapevo che in stato di coma spirituale si potesse avere dolore al tendine di Achille sinistro dopo una partita di calcetto.
    A parte la bruttezza dei nomi di battesimo, il signor Rasmussen non mi crea il minimo problema, dice solo che se l’Europa vuole restare un alleato degli Stati Uniti, cioè qualcuno che viene ascoltato e i cui interessi vengono considerati, deve mettere nell’alleanza un certo contributo.
    Che le alleanze militari prevedano delle spese militari mi pare … come dire, naturale?
    Che nel mondo post-centralità assoluta dell’Occidente ci vogliano più cannoni per trattare i normali affari internazionali mi pare altrettando naturale: siccome non godiamo più di rispetto universale in quanto uomini bianchi, dobbiamo guadagnarcelo ogni volta con i mezza adeguati – burro&cannoni – come fanno i nostri “competitors” cinesi, indiani, brasiliani, turchi, russi, ecc. ecc.
    E’ il multipolarismo, bellezza!

    Come capita spesso, non ti capisco. Ciao.

    • Peucezio says:

      “e i cui interessi vengono considerati” :D :D :D :D
      Questa è bella!

      Diciamo che sarebbe più corretto dire che gli americani ci forniscono il martello con cui darci le martellate sui coglioni, ma giustamente vogliono che glie lo paghiamo.
      Io sono d’accordo sul fatto che bisogni investire soldi per comprare un martello più grande, quindi, fossde per me, per la difesa si spenderebbero cifre astronomiche, solo che a quel punto gli americani (e anche il signor Rasmussen, che pure americano non è) comincerebbero a temere di ritrovarselo nel loro sedere, anziché sulle nostre palle.
      E scusate le metafore grevi.
      A proposito, Francesco, che hai contro il nome Fogh? Io, quando avessi un figlio, pensavo di chiamarlo proprio Anders Fogh!!

      • PinoMamet says:

        Sei serio, o scherzi? Riguardo al nome, dico.

        Perchè ultimamente mi è capitato di sentirne di tutti i colori (ricordo un paio di Angus, abbinati a cognomi italo-meridionali; ma fossero stati brianzoli o friulani sarebbe stato lo stesso).
        De gustibus!

        • Peucezio says:

          Per carità, scherzavo! Sono all’antica, mi piacciono i nomi come Michele, Paolo, Maria…

        • Moi says:

          E che dire dell’ inveterata abitudine “sardagnola” ;-) di chiamare “Roger” o “Demi” i Murru nonché “Brigitte” le Bardosu e così via ?

      • Francesco says:

        Non concordo col suo giudizio sull’alleanza con gli Stati Uniti d’America

        Per essere precisi, non vorrei fare parte di un’Europa che ha buttato fuori gli yankees, come regola del pollice

        Cordiali saluti

        • PinoMamet says:

          Te credo, dici persino “regola del pollice”…
          dì la verità, hai paura che buttino fuori anche te, eh? ;)

          a parte gli scherzi, “buttato fuori” vuol dire tutto e niente
          (da “ridefinire i termini dell’alleanza atlantica” a “instaurare un regime maoista”), quindi mi sa che devi avere un pollice particolarmente insensibile…

        • Peucezio says:

          Francesco, io non vorrei far parte di un’Europa tout court e basta, di nessuna Europa.
          Comunque in Italia siamo stati senza americani per millenni, fino a settant’anni fa (anzi, semmai siamo stati noi ad andare là, visto che l’abbiamo scoperta e le abbiamo dato anche il nome), quindi non si capisce perché avere gli americani fra i piedi sia diventata una necessità intrinseca, quasi ontologica, fondativa del reale.

        • Francesco says:

          x Pino e Peucezio

          naturalmente avete ragione ma … ci sono questioni in cui non trovo eccessiva una robusta dose di prudenza.

          E l’antiamericanismo è sicuramente una di queste :)

          Se mi buttassero fuori dall’Europa ma dentro negli USA sarei molto tentato!
          Certo che fino a poco fa gli USa non c’erano ma già Toqueville notò che erano una cosa nuova e interessante.

          Saluti

  7. Z. says:

    Ma esattamente,

    cosa c’è di così obbrobrioso e allucinante nelle parole del Ras?

    Z.

  8. Rock & Troll says:

    - Se dopo averlo letto, non vi viene voglia quantomeno di cambiare pianeta, vuol dire che siete morti dentro –

    Sento spesso parlare di “cultura della vita” vs. “cultura della morte”.
    Eh, già.
    Chi non la pensa come me è morto dentro. Non è veramente vivo. O con me o contro di me. ecc ecc

  9. valerio says:

    A cosa serve la NATO?
    Questa è la vera domanda che dovremmo porci.

    Forse non serve più a nulla, e credo che i governi europei la pensino così, anche se non lo dicono. Intanto ci investono sempre meno.
    Così come questa maledetta guerra di Libia (che ci costa circa un miliardo di euro a trimestre di sole spese vive), serve?

    Pensaiamo che l’Italia sia una potenza se manda qualche aereo e parà in giro per il mondo? Ma non siamo più nel XIX secolo, non stiamo rifacendo al guerra di Crimea, non è così che si conta a livello internazionale (dove per altro siamo degli yes man).

    Guardate non lo ordina mica il dottore, ma un tale norvegese di nome Rasmussen che, nel bel mezzo di una crisi economica devastante, noi si debba disporre di una capacità integrata per svolgere guerre offensive.

    Perché la capacità di difesa dell’Europa e della NATO è, contro un avversario convenzionale, incommensurabile, anche solo per motivi geografici e demografici.
    Quindi quelle bombe servono a bastonare Serbi, Libici, Afgani, e compagnia bella.

    Ma serve a qualcosa (a qualcuno forse) bastonare Serbi, Libici e Afgani? Ovvero serve un polizziotto del mondo? Fa del bene o fa più danni?
    E quanto ci costerebbe?

    Anzi quanto ci costano già oggi, Libia, Kosovo, Libano, Afghanistan e altri 5-6 impegni minori in ambito internazionale? Non pesano poco sulle nostre tasche, direi che ci saremmo potuti evitare la riforma Gelmini…
    (e quanto è costato per le popolazioni bombardate&occupate, oppure in morti…)

    Lo dico senza spirito ideologico, o con me o contro di me, lo dico da persona che di mestiere studia strategia e storia militare. E che non rabbrividisce quando vede un soldato, anzi fa da correlatore alla scuola di applicazione dell’esercito per le lauree di alcuni simpatici sotto tenenti d’artiglieria.

  10. Per Valerio

    Hai colto il punto cruciale.

    Anche quando giustamente scrivi che sei uno che “non rabbrividisce quando vede un soldato”.

    E’ un punto importante, perché almeno io non condivido per nulla la critica tribale implicita in certo antimilitarismo. Che perde facilmente di vista come tutti i mestieri oggi siano sinergici alla costruzione del sistema.

    Io magari posso tradurre un contratto che porta alla devastazione di un’intera regione, mentre un parà può passare una carriera intera senza fare concretamente male a nessuno.

    Ciò che è affascinante del discorso di Rasmussen è proprio la logica – assolutamente lineare – del tecnico che non può nemmeno immaginarsi di mettere in discussione la macchina su cui sta lavorando.

  11. Qûr Tharkasdóttir says:

    Precisione: quel mascalzone, che fu PM della Danimarca dal novembre 2001 (guarda caso…) fino alla nominazione alla NATO, e particolarmente strumentale, per quanto ne riguardano le ripercussioni internazionali, all’epoca della vicenda-provocazione delle vignette di Maometto, si chiama Anders Fogh, oppure in situazioni abbastanza formali, Anders Fogh Rasmussen, o ancora Fogh Rasmussen. A nessuno in Danimarca gli verrebbe in mente di chiamarlo Rasmussen. Il PM prima di lui si chiamava Nyrup Rasmussen, e quello dopo Løkke Rasmussen. OK, non tutti i politici danesi hanno Rasmussen nel cognome, ci sono pure dei Larsen, Jensen, Hansen, Petersen, ecc. :-)

  12. Falco Way says:

    -Anzi quanto ci costano già oggi, Libia, Kosovo, Libano, Afghanistan e altri 5-6 impegni minori in ambito internazionale?- (Valerio)

    Per il Kosovo rimedio c’è, visto che c’è già il precedente di Timor Est…
    anche se i complottisti lo negano… cioè il precedente intendo. (per ogni complottista o rivoluzionario fascista che si rispetti solo il Kosovo è il precedente)

    Fare come sopra, insomma riconoscere lo stato Kosovaro (intendo indipendenza vera)
    Via tutti gli eserciti Europei ed Eulex ed è fatta (dopo aver piazzato qualche missile cosi alla madre Russia non viene in mente qualcosa di strano)

    Ma lo vedo dura, la Francia (anche la Russia) ha messo gli occhi sulla miniera d’oro…
    Ed Europa lo accontenta facendo pressione contro il giovane stato cosi da poter controllare la sua economia…
    Solo che quando è la Francia o la Russia a fare il poliziotto nessun rivoluzionario o complottista per bene… rabbrividisce.
    (vedi anche la voce Cecenia)
    l’Europa come sempre dimostra la sua peggiore faccia e la mancanza di coraggio di riconoscer un stato “mussulmano” (alla faccia della paura secessionista la Spagna e Grecia ed ecc. hanno riconosciuto Timor Est “cristiano”)
    e pensare che fu per causa di questa Europa indifferente, sorda ed indecisa (anche per il nazionalismo) che abbiamo visto i peggiori crimini nelle guerre balcaniche.

    • Ritvan says:

      x Falco Way
      Grazie del tuo sostegno all’indipendenza del Kosovo!
      P.S. Solo un piccolo appunto: la Spagna non riconosce il Kosovo proprio per timore secessionista in casa propria (giustificato, peraltro, baschi e catalani mica sono un’invenzione) e non per pregiudizio antimusulmano/antialbanese (figuriamoci poi se uno come Zapatero che comanda ora ne ha di simili), mentre la Grecia non ha al suo interno nessun pericolo secessionista, il suo è puro e semplice odio antimusulmano/antialbanese, arte in cui eccelle, insieme alla Serbia, sua “amica”.

  13. roberto says:

    “Ma serve a qualcosa (a qualcuno forse) bastonare Serbi, Libici e Afgani? Ovvero serve un polizziotto del mondo? Fa del bene o fa più danni?”

    secondo me rasmussen tenta di rispondere a questa domanda dicendo se vogliamo decidere noi europei se serve o no dobbiamo aumentare i nostri contributi, senno’ al 75% le decisioni NATO sono prese oltreoceano.

    poi certo, puoi anche fare a meno della NATO, basta trovare un paese che accetti di farsi carico della totalità delle spese della propria difesa

  14. Moi says:

    *** @ “La Figlia di Tharkas” :-) ***

    ” PM ” in Italiano vuol dire “Chi, Komunista & SubUmano, perseguita Silvio Berlusconi” ;-) :-) ;-) :-)

  15. jam... says:

    “eremiti” fuggire dal pianeta ossia dal mondo reale ed entrare in qualche eremo a contemplare la propria ipocondria (by Claudio)

    …il mondo delle guerre, delle ingiustizie, non é il mondo Reale, ma una degenerazione. E’ quello che l’uomo ha fatto diventare il mondo: ma l’abbruttimento del reale, non é la Realtà e la dialettica della fuga é una sorta di nomadismo che ricerca il luogo ottimale e la continua catarsi.
    Fuggire dal pianeta di una certa logica é di fatto il solo mezzo per poter entrare nel Mondo Reale. La fuga é un’azione indispensabile x caricarsi di energie pure ed acquisire un’immunità contro il virus dell’indifferenza.
    Un vero eremita non é mai soltanto un’eremita, ma soprattutto un dialettico: “nel mondo, ma non del mondo” é quindi continuamente in movimento, continuamente dentro e fuori dalla realtà contaminata, x’ se restasse sempre e soltanto dentro codesta realtà finirebbe con l’essere inquinato.
    Nel deserto o nell’eremo ci resta x “40” gg. poi rientra ed agisce, prima di ripartire x altri 40 secoli…(nessun essere che non sia stato e non sia eremita, sarà in grado di sviluppare un’azione realmente capace d’infrangere le ingiustizie, realmente, non nella falsa coscienza dell’orgoglio)…
    ciao

  16. Falco Way says:

    -“Da notare quel “3+”. Questo gioco è sconsigliato ai minori di tre anni, che mi sembra un eccellente segno di rispetto per l’infanzia.”-

    X Miguel Martinez
    Scusa, ma c’è un sbaglio nel commento della foto del gioco.

    Il “3+” non sta come un limite per i minori di tre anni ma significa adatto ai 3 anni in più, cioè per tutti.
    Il motivo che non esiste il “2+” o “1+” è che sarebbe difficile a quel età capire qualcosa del gioco per questo il “3+” va inteso come livello iniziale anche se francamente nessun bambino comincia cosi presto a giocare visto che i giochi di oggi sono molto complicati.
    A quel età si limitano più a guardare ed a pigiare qualche tasto a caso. Te lo dice uno che ha fato questo lavoro dunque so quel che dico credimi. (ex venditore di CD e giochi)

    ps. il giornalista ha cercando di strafare… e secondo me per niente azzeccata. Quando non sai o non sei sicuro di una cosa meglio non addentrarsi in altri meandri.
    Ecco qui sotto guarda il gioco di Tetris (un gioco di cubi) anche quello porta “3+” …
    anche se i bambini con meno di 3 anni possono lo stesso giocare…

    [IMG]http://i56.tinypic.com/317f68m.jpg[/IMG]

    • Moi says:

      Il “3+” non sta come un limite per i minori di tre anni ma significa adatto ai 3 anni in più, cioè per tutti.

      FalcoWay

      ______________

      Non mi sembra che Miguel abbia equivocato su questo … eh !

  17. valerio says:

    Per Falco Way
    Il Kosovo è in una situazione molto differente da Timor Est.
    Timor fu autonoma dall’indonesia fino all’occupazione di metà anni ’70, il Kosovo invece è abitato (e spesso disputato) da Serbi e Albanesi da quando esiste.

    Comunque oggi, a differenza di molti altri stati con deficit di legittimità (Cirpo Nord, Abkazia, Ossezia, Transdnistria….), il Kosovo ha un ampio riconoscimento internazionale (cito da wikipedia):
    “Dalla dichiarazione d’indipendenza ad oggi, 55 paesi membri delle Nazioni Unite hanno riconosciuto l’indipendenza della Repubblica del Kosovo:
    Afghanistan, Albania, Australia, Austria, Belgio, Belize, Bulgaria, Burkina Faso, Canada, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Islanda, Isole Marshall, Italia, Lettonia, Liberia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malaysia, Maldive, Malta, Stati Federati di Micronesia, Monaco, Montenegro, Nauru, Norvegia, Paesi Bassi, Perù, Panama, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Regno Unito, Samoa, San Marino, Senegal, Sierra Leone, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria.

    Tra questi stati si notano 22 dei 27 membri dell’Unione Europea, 22 dei 27 stati della NATO e 7 degli 8 membri del G8. Anche Taiwan ha offerto il suo riconoscimento al Kosovo, che però non ha contraccambiato.”

    Manco in Kosovo da più di un decennio, ma mi sembra che sia una terra tutt’altro che pacificata, in cui la minoranza serba possa vivere felice.
    Inoltre l’unificazione con l’Albania è un’opzione non detta, ma tutto sommato possibile, non ti pare?
    Che senso ha un micro stato, per altro nemmeno un micro stato-nazionale?

    Per Roberto (ed altri),
    Nella NATO le decisioni non sono prese al 75% dagli USA, oggi come oggi la NATO non esiste più.
    Ovvero che senso ha un’alleanza in cui solo un terzo degli stati partecipa ad una guerra, mentre gli altri stanno a guardare? é un’alleanza troppo ampia e diversificata, in Libia non ci sono caccia Polacchi, Turchi (che però le navi le han mandate), o Estoni.

    Semmai sono alcuni stati dell’alleanza che si fan comandare a bacchetta da altri (tra cui gli USA) e che per malcompreso orgoglio nazionale decidono di inviare aerei, uomini e denari in guerre altrui.

    Ma sulla difesa vorrei rassicurarti, per “difendere” l’Europa bastano (ed avanzano) le armi che l’Europa ha già, per non parlare del suo soft power, del suo peso geografico-demografico ecc. ecc., gli USA oggi, a differenza che nel 1989, sono superflui, non esiste alcun motivo strategico stringente per essere alleati agli USA, e nessun motivo strategico stringente per aumentare la nostra quota di spesa militare.

    Quello che spendiamo è già sufficente per le minacce normali e se domani mattina sbarcano i marziani a Lucca non credo che quello 0,25% in più di PIL destinato alla difesa farebbe la differenza.

    Piuttosto considerate che gli USA sono in over per le loro spese militari, tanto da essere ormai una potenza in evidente declino relativo secondo i paradigmi di Paul Kennedy. Il loro esercito è sovra dimensionato e il loro modello interventista (da noi copiato) è perdente.

    è pedente perché quel sistema non vince le guerre ma al massimo le prolunga.
    è perdente perché il potere degli stati uniti non deriva più dalla sua talssocrazia e dal suo potere militare e nucleare, ma da soft power, economia, controllo politico ecc. ecc.
    è perdente perché le sue elefantiache forze armate prosciugano risorse indispensabili per mantenere l’economia USA competitiva (il complesso militar-industriale viene analizzato da Paul Kennedy come sistema parassita, a mio avviso correttamente)
    è perdente perché altre potenze, spendendo meno anche in difesa, riescono ad avere sistemi militari di tutto rispetto che le portano fuori dalla possibile area di azione e intervento militare americano (un caso da manuale potrebbe essere l’Iran, che, di questo passo, diventerà presto un osso troppo duro per gli USA, anche senza l’atomica).
    è perdente perchè l’america sacrifica buona parte del suo soft power all’hard power, ovvero il suo sitema attrattivo culturale-valoriale viene offuscato dalla sua propensione imperialistica a tirare missili sulle capitali nemiche
    è perdente perché non riesce più ad imporre il suo volere alla NATO (e questo è sotto gli occhi di tutti in Libia e dintorni)
    è perdente perché ormai in medio oriente la sua politica è condizionata più dai suoi veri alleati forti (Sauditi ed Israeliani, più i primi dei secondi, contrariamente alla vulgata, vagamente anti semita, che vede israele dietro ogni complotto) che dagli interessi propri degli USA.
    è perdente perché le nazioni emergenti (BRICS) vengono viste dagli USA come un problema, e quindi vedono gli USA come un problema
    è perdente perché è un sistema vecchio, con vecchie strutture, ridondanze, sprechi, surpluce,
    è perdente perchè le vere grandi potenze, in una prospettiva strategica alla Sun Tzu, non fanno guerre, sono le potenze in declino che sono obbligate a combattere guerre continue per riaffermare la loro supremazia
    è perdente perchè costruire un bombardiere di 1 miliardo e un sottomarino che vale come una finianziaria italiana media è folle e militarmente inutile.

    Insomma gli USA spendono troppo per fare la guerra, stanno andando a fondo per questo, e vogliono tirare a fondo anche noi.
    Che possiamo opporci, e in verità lo stiamo già facendo, con scorno di Rasmussen e di tutti quelli così integrati nel sistema da credere che sia impossibile uscirne.

    • Claudio Martini says:

      è perdente perché i popoli, nonostante tutto, resistono.

    • Ritvan says:

      —Il Kosovo è in una situazione molto differente da Timor Est. valerio—-
      Oh, beh, quando uno ci si mette d’impegno:-) qualche differenza la trova sempre:-).

      —Timor fu autonoma dall’indonesia fino all’occupazione di metà anni ’70,—
      Anche il Kosovo fu per secoli “autonomo” dalla Serbia (faceva parte dell’Impero Ottomano, così come Timor dell’Impero Portoghese) fino all’occupazione serba del 1913: dici che 1913 e “metà anni ’70” faccia tutta ‘sta gran “differenza”?:-)

      —-il Kosovo invece è abitato (e spesso disputato) da Serbi e Albanesi da quando esiste.—
      Intanto diciamo che – geograficamente parlando – forse:-) il Kosovo esiste da ben prima del VI-VII secolo d.C., tempo in cui le orde serbe lasciarono le steppe caucasiche per stabilirvisi.
      Anche Timor è abitato da cristiani e musulmani: la “differenza” sta nel fatto che laggiù sono i cristiani ad essere maggioranza. Ed è giusto che abbiano la loro indipendenza, però perché la cosa non dovrebbe valere anche per il Kosovo?…ah, già, in Kosovo sono i musulmani in maggioranza e che ci mettiamo a fare favori a quei barbuti intabarrati?:-)

      —-Comunque oggi, a differenza di molti altri stati con deficit di legittimità (Cirpo Nord, Abkazia, Ossezia, Transdnistria….), il Kosovo ha un ampio riconoscimento internazionale—-
      E meno male….

      —-Manco in Kosovo da più di un decennio, ma mi sembra che sia una terra tutt’altro che pacificata, in cui la minoranza serba possa vivere felice.—
      Caro mio, la felicità è merce rara in questo porco mondo e difficilmente raggiungibile perfino in Svizzera o in Scandinavia:-)…non ti basta il fatto che i biekissimi:-) kosovaroalbanesi non mandino nelle enclave serbe del Kosovo la loro teppaglia protetta dai carrarmati dell’esercito a uccidere, stuprare e distruggere, come facevano i serbi ai bei tempi:-) del buon Milosevic?

      —Inoltre l’unificazione con l’Albania è un’opzione non detta, ma tutto sommato possibile, non ti pare?—
      Possibile ma non tanto probabile…e anche se fosse, che male ci sarebbe? La creazione dell’Imperialismo Albanese che fagociterebbe l’intera penisola Balcanica?:-) Scherzi a parte, in attesa di entrare tutti – Kosovo, Albania e pure Serbia -nell’UE ognuno dovrebbe comandare a “casa sua”, come dice Calderoli:-)

      –Che senso ha un micro stato, per altro nemmeno un micro stato-nazionale?–
      Dici che si dovrebbe bombardare San Marino per costringerlo ad annettersi all’Italia?..ah, già, dimenticavo, la situazione di San Marino è “differente”:-)

      P.S. Scusa, valerio, ma secondo te perché, invece di arrampicarsi sugli specchi a proposito del Kosovo, non si dice chiaramente “I kosovari mi stanno leggermente:-) sui cosiddetti, perché sono muSSulmani:-) o perché sono “servi degli amerikani”…o perché così mi va:-) ?

  18. Ritvan says:

    Sempre per valerio, a proposito della “mancata felicità” dei serbi del Kosovo.
    Su un altro forum di discussione, uno che si dichiarava serbo-croato e in più:-) comunista non ha saputo portarmi come esempio di tale mancanza che il caso di un serbo che era morto d’infarto perché impossibilitato a chiamare il soccorso medico locale, in quanto tale soccorso era raggiungibile telefonicamente solo tramite la nuova Telecom kosovara, mentre il paziente aveva solo la scheda della “vecchia” Telecom serba (o qualcosa di simile)…gli risposi che il patriottismo è una bella cosa ma che forse un serbo che soffre di cuore in quelle lande non dovrebbe eccedere in patriottismo tanto da rimanere isolato solo per non foraggiare la Telecom dei biekissimi albanesi:-)…sono stato un po’ cinico, vero?:-)
    P.S. Morale della storia: la felicità/infelicità dei serbi del Kosovo non dipende solo dagli albanesi. Se conosco gli albanesi come li conosco, dipende soprattutto dagli stessi serbi…da quelli del Kosovo, in massima parte, ma anche da quelli che comandano a Belgrado (se sono tanto democratici quanto sostengono di essere).

  19. Falco Way says:

    -Non mi sembra che Miguel abbia equivocato su questo … eh !- (Moi)

    X Moi
    credo che l’articolo è di Luca Galassi e non di Miguel idem per il commento del disegno.
    Comunque trovo che la dicitura di Air Raid 3 non sia per niente azzeccata.
    Come dice anche un politico: che c’azzecca?
    basta sostituire l’immagine sopracitata con Tetris (anche questo “3+” l’immagine che ho già postato) allora cosa diremmo:
    “Questo gioco è sconsigliato ai minori di tre anni, che mi sembra un eccellente segno di rispetto per l’infanzia.”
    che facciamo criminalizziamo tutti quelli che permettono ai bambini di 2 anni che giocano a Tetris o Super Mario o altri mille giochi che portano un “3+” ?!
    avrei trovato piuttosto sensato sostituire Air Raid con Rambo il film o chessò con Tuono di Rombo (no la versione di videogioco) o in alternativa sostituire la dicitura.
    Ciao F.W.
    guarda il link:
    http://www.everyeye.it/ds/notizia/new-super-mario-bros-sei-milioni-di-copie-in-giappone_88643
    [IMG]http://i56.tinypic.com/317f68m.jpg[/IMG] (3+fai copia/incolla immagine- Box di Tetris)
    [IMG]http://i54.tinypic.com/2gv8toh.jpg[/IMG] (3+ qui immagine- Box di Super Mario)

    x Ritvan
    -Grazie del tuo sostegno all’indipendenza del Kosovo!- (Ritvan)
    Di nulla, è un piacere -:)

    -P.S. Solo un piccolo appunto: la Spagna non riconosce il Kosovo proprio per timore secessionista in casa propria (giustificato, peraltro, baschi e catalani mica sono un’invenzione) e non per pregiudizio antimusulmano/antialbanese (figuriamoci poi se uno come Zapatero che comanda ora ne ha di simili), mentre la Grecia non ha al suo interno nessun pericolo secessionista, il suo è puro e semplice odio antimusulmano/antialbanese, arte in cui eccelle, insieme alla Serbia, sua “amica”.- (Ritvan)
    non lo so?! si ma anche no la Spagna se consideriamo che:
    Secondo un’inchiesta del Ministero degli esteri spagnolo il 53,6% dei cittadini avrebbe un’opinione negativa dei musulmani ed 1/3 circa degli intervistati sentimenti di forte ostilità nei confronti delle minoranze religiose non cattoliche. In particolare ebrei, cristiani ortodossi e protestanti. Pregiudizi assai diffusi anche tra i giovani universitari e che, in alcuni casi, sarebbero alla base di gravi episodi di discriminazione e violenza.

    X Ritvan 2 (ho già postato su Giaffa ma non mi hai risposto lo metto qui)
    – Ehmmm….a parte il fatto che in buon dolce idioma dantesco si scrive “che aveva Vittorio” e non “che avesse Vittorio”, pare che siano state alcune di quelle amicizie, un po’ “diverse” (non so se mi spiego) a spingere i fanatici salafiti ad ucciderlo. Naturalmente niente ti vieta di continuare a pensare che gli assassini del povero Arrigoni siano stati agenti del Mossad travestiti da salafiti, eh!:-) — (Ritvan)

    Non per fare il guasta feste ma non ti sembra questo omicidio uguale a quello del comunista serbo (uno che ci credeva davvero alla libertà e autodeterminazione dei popoli non come Stalin) Dushan Popovich, il quale sosteneva il Kosovo = Repubblica a pari diritti delle altre.
    Dopo la sua uccisione fu data la colpa ai comunisti kosovari albanesi extremisti secondo Belgrado e colpevoli…
    anche Arrigoni sosteneva l’indipendenza e l’autodeterminazione del popolo palestinese è fu fatto fuori… secondo i Telaviv dai “Salafiti- cattivi- estremisti”…
    Però! Se non è uguale come sopra almeno non c’è qualcosa che ti insospettisce?!…
    Sapiamo che i terroristi e salafiti in particolare sono molto cattivi ma non sono cosi stupiti da perdere il consenso popolare uccidendo uno come Arrigoni… a che pro?! Chi farà per loro il martirio (?) adesso che sono macchiato con il sangue di un amico del popolo Palestinese per giunta uno molto simpatico alla stessa Hamas… e poi fare nemico Hamas equivale non avere più il sostegno del popolo lo ha capito pure Fatah… (vedi l’alleanza)
    insomma cribbio non ti viene nessun dubbio?!
    consideri come verità orocioc quello di “giornale”?!
    Ciao -:)
    ps. una citazione da Dushan Popovich
    “Non si può che essere inorriditi dagli orizzonti etici e politici ristretti e miserabili dei nostri comandanti militari che considerano eroico il massacro a sangue freddo di decine e centinaia di albanesi; o da un’opinione pubblica borghese che assolve moralmente queste bestialità suscitando ancor di più la voluttà della distruzione degli albanesi e delle loro famiglie…poiché questi propositi sono lanciati da gente che si ritiene ai livelli più alti della piramide sociale e politica della Serbia”

    • Ritvan says:

      Caro Falco Way
      1. Non metto in dubbio il fatto che anche in Spagna ci siano diffusi pregiudizi antimusulmani, antiortodossi, antiprotestanti e quant’altro, però resto della mia opinione che alla base della scelta del GOVERNO ZAPATERO di non riconoscere il Kosovo resta solo ed esclusivamente la paura di avallare una secessione avente un “effetto domino” anche in Spagna.
      2. Scusa ma il post su Giaffa è diventato troppo “vecchio” e non ci vado da un bel pezzo: hai fatto bene a ripostare qui.
      3. Con “Dusan Popovic comunista serbo” intendi forse Miladin Popovic, comunista ma montenegrino? (magari hai fatto un “mix” con Dusan Mugosa, comunista serbo e cofondatore con Popovic del Partito Comunista Albanese?). Sì, Miladin Popovic, alto dirigente comunista jugoslavo (e, ripeto, montenegrino, non serbo) era favorevole all’autodeterminazione del Kosovo e fu ucciso nel 1945. Gli jugoslavi incolparono dell’omicidio un nazionalista albanese, tale Haki Taha (ho fatto un po’ di ricerchine in rete:-) non era comunista né kosovaro, era nazionalista e di Tirana), ma non si capisce perché il feroce:-) nazionalista albanese, con tutti quei fetentissimi dirigenti comunisti serbi e nemici dei kosovari a disposizione, abbia voluto uccidere proprio l’unico “amico” dei kosovari….In ogni caso il paragone con l’omicidio di Arrigoni lo vedo totalmente campato per aria: non solo io ma pure membri di Hamas (e non solo “i Telaviv”): vedi p.es. qui:
      http://frammentivocalimo.blogspot.com/2011/06/michele-giorgio-inchiesta-sulluccisione.html
      Comunque, il dubbio sul Kattivissimo Mossad rimane – come ho già detto nel mio commento sempre su “Giaffa” – ma il dubbio non è una prova.
      Ciao
      Ritvan

  20. Per Falco Way

    “Comunque trovo che la dicitura di Air Raid 3 non sia per niente azzeccata.”

    Uno, l’articolo è di Galassi.

    Due, la didascalia dell’immagine è mia e non di Galassi.

    Tre, se c’è una cosa che non mi piace è dover spiegare una battuta. Comunque la mia era una battuta.

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