San Frediano, per salvare lo spazio Nidiaci

In questi giorni, un lavoro particolarmente noioso mi tiene bloccato. Però voglio segnalare una piccola iniziativa, che però proprio perché è piccola, permette di incidere.

Il quartiere San Frediano di Firenze è tanto ricco di monumenti quanto povero di spazi verdi. Quasi l’unico spazio non asfaltato è quello che tutti chiamano “i Nidiaci”: si tratta in realtà del cognome di Umberto Nidiaci, un avvocato che nel lontano 1923 affidò questa sua ampia proprietà al Comune.

Lo spazio oggi consiste in una ludoteca per i bambini, un giardino con vista sulla Chiesa del Carmine, un campo di calcio e l’unico spazio per adolescenti del quartiere.

E certamente uno dei pochi posti da queste parti dove un gruppo di bambini, invece di trascinarsi dietro diavolerie elettroniche, può imparare gratuitamente a suonare il violino, grazie all’iniziativa di una mamma musicista.

Adesso, dopo novant’anni di vita sociale, sembra che lo spazio stia per ridiventare privato, per un errore del Comune tutto da chiarire.

Sembra che ne faranno una residence con un grande parcheggio. Un segno dei tempi, insomma.

Anche se non abitate a San Frediano, e nemmeno a Firenze, una lettera al sindaco Matteo Renzi potete mandarla. Come questa, che propongono gli amici del Comitato Oltrarno Futuro.

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8 Responses to San Frediano, per salvare lo spazio Nidiaci

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  2. Peucezio says:

    Non si potrebbe fare un grande parcheggio SENZA residence?
    Scherzi a parte, il comune, se volesse dare la minima parvenza di fare qualcosa per il sociale e non solo per gli interessi privati dovrebbe espropriarlo. Oppure, quelli che lo occupano, non potrebbero far valere l’usucapione?

    • Z. says:

      Peucezio,

      per l’usucapione, quand’anche si trattasse di un bene disponibile, devi dimostrare di aver disposto di un bene come se tu ne fossi il proprietario. Non è sempre cosa facile, specie in una situazione come quella descritta da Miguel…

      Z.

  3. nic says:

    un gruppo di pargoletti sin tierra, la mamma violinista contro le DIAVOLERIE ELETTRONICHE, ricchi monumenti e lontani avvocati beneffattori, un giardino con vista sulla Chiesa del Carmine …

    Incantevole Miguel.

    Questo piccolo ma prezioso post deamicisiano l’hai forse partorito durante una amena partita di bridge, tra un tè e un pasticcino, camuffato da anziana signora inglese?
    E chiaramente solo per farci credere che anche un nazislamcomunista, per giunta mexicano, possa tener su coranzoncito :-)

  4. Per nic

    non so giocare a bridge :-)

    E poi ho omesso accuratamente di parlare del roccolo dei donnoni di San Frediano, delle signore che in questi casi tendono a esclamare con voce tonante, “questi huì ci rompano i hojoni!” che frequenta un angolo del parco dei Nidiaci.

    Avrebbe stonato nella descrizione.

    Per il resto, il mio è un resoconto piuttosto fedele.

  5. Per Nic

    OT, ma ne parlo qui, visto che avevi sollevato tu l’argomento.

    C’è una riflessione di Sherif sull’apertura del valico di Gaza http://salamelik.blogspot.com/2011/06/gaza-primo-chiodo-nella-bara-dellegitto.html che in effetti pone un problema vero: cioè che il sogno di Israele sarebbe proprio di mollare Gaza all’Egitto; e quindi non è affatto detto che l’apertura egiziana sia dispiaciuta a Israele.

    • Francesco says:

      e forse sarebbe anche un deciso miglioramento per le persone che vivono a Gaza, non credi?

      in attesa che il nodo di Gordio venga sciolto, meglio stare con l’Egitto che sotto Israele, forse

      • nic says:

        temo che il grande sogno sionista includa tra l’altro anche l’annessione dell’Egitto, come legittimo risarcimento della schiavitù subita ai tempi di Mosè :-).
        Ma per una volta concordo con Francesco, forse.

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