Giorgio Napolitano, tra i cadaveri: ‘Mia vita spesa per democrazia’. Risarcito con un milione di dollari

Mentre l’esercito israeliano fa strage di manifestanti disarmati – una ventina, stando alle ultime cifre – Giorgio Napolitano ritira il premio Dan David, vinto nel 2006 da Magdi Allam.[1]

Titola il dispaccio dell’ANSA:

Napolitano: ‘Mia vita spesa per democrazia’

All’Università di Tel Aviv il capo dello Stato riceve il Premio Dan David per il suo impegno

Il premio-indennizzo ritirato da Giorgio Napolitano è di un milione di dollari, che ci sembra un equo risarcimento.

Nota:

[1] Magdi Allam è appena reduce da una salutare condanna per diffamazione, per cui oltre che onorevole da ora in poi lo si potrà definire anche pregiudicato.

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50 Responses to Giorgio Napolitano, tra i cadaveri: ‘Mia vita spesa per democrazia’. Risarcito con un milione di dollari

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  2. ettore says:

    “Magdi Allam è appena reduce da una salutare condanna per diffamazione, per cui oltre che onorevole da ora in poi lo si potrà definire anche pregiudicato.” L’uno non esclude l’altro da tempo. Oddio bisogna vedere per quali reati si è pregiudicati. Ci sono reati per cui io menerei titolo di vanto…

  3. DaBak says:

    Ma di un pamphlet di Napolitano, anni 60-70, edizioni Rinascita, esplicitamente antisionista, nessuno ricorda nulla? Ne ho sentito parlare, ma sembra (qualora fosse esistito) completamente sparito…

    • Moi says:

      1956 : “l’ URSS in Ungheria porta la pace” … è cambiato molto ?

      • Peucezio says:

        No, adesso siamo noi a portarla in Libia, dopo averla portata in Iraq, Afghanistan…
        Speriamo che l’ondata non vada avanti ancora troppo a lungo, perché altrimenti, a forza di esportare democrazia con questi metodi, ridurremo il mondo a un cumulo di macerie e a un enorme cimitero.

  4. Raffaele says:

    Caro Miguel, servira’ ben altro ad Assad (il filantropo che spara cannonate sulla popolazione sunnita al quale tu come altri in “buona fede” eviti attentamente di fare il minimo riferimento) e al fido Nashralla’ (che manda i suoi sicari in Siria per aiutare Assad a sopprimere la rivolta) per salvare le chiappe.
    Raffaele

    • Peucezio says:

      State già pregustando la caduta dell’ultimo regime laico, pluralista, non sunnita e non anti-cristiano del Medio Oriente, vero?
      Non datela troppo per scontata o per imminente, non si sa mai…

      • Francesco says:

        il problema è il sostantivo, caro Peucezio dalla squisità sensibilità, chè nel caso della Siria il termine “regime” va proprio inteso in quel senso

        gli aggettivi possono essere anche giusti (o anche no) ma il sostantivo viene prima

        PS resta da vedere quanto convenga ad Israele, ma questa è un’altra storia

        • Peucezio says:

          Certo. Mica sono ostile ai regimi io. Più c’è autorità, più c’è ordine e io sono un uomo d’ordine.

      • Ritvan says:

        —-State già pregustando la caduta dell’ultimo regime laico, pluralista, non sunnita e non anti-cristiano del Medio Oriente, vero? Peucezio—-
        No, sono Libano e Israele – entrambi riconoscibilissimi in tutti i parametri della tua descrizione – che si toccano e fanno gli scongiuri:-)

        P.S. Parlando seriamente, la Siria “pluralista” mi mancava…porca miseria, ma allora anche il regime di Enver Hoxha era “pluralista” e noi non ce ne accorgevamo…oppure è Cicciolina che è vergine e io mi sto confondendo?:-)

        • Francesco says:

          >> Israel

          >> non anti cristiano

          ecco, non so se ci metterei proprio la firma, caro Ritvan

          PS come facevi a non sapere che Cicciolina è vergine?

        • Peucezio says:

          Per quanto riguarda Israele, mi sa che i cristiani non se ne sono accorti molto, visto che dal ’48 a oggi si sono ridotti al lumicino.
          Troisi diceva che non si capisce perché un napoletano se va a vivere altrove emigra, come se il napoletano non potesse viaggiare. I cristiani di Palestina hanno viaggiato!

        • Ritvan says:

          —-“Israel non anti cristiano” ecco, non so se ci metterei proprio la firma, caro Ritvan. Francesco—-
          Ma non ti chiedo la firma, caro Francesco, ti chiedo semmai di portare le prove – se le hai – delle persecuzioni biekamente giudaiche:-) a danno dei cristiani in Israele. Altrimenti credo valga la presunzione d’innocenza…oppure non vale per i biekissimi giudei?:-)

          —–Per quanto riguarda Israele, mi sa che i cristiani non se ne sono accorti molto, visto che dal ’48 a oggi si sono ridotti al lumicino. Troisi diceva che non si capisce perché un napoletano se va a vivere altrove emigra, come se il napoletano non potesse viaggiare. I cristiani di Palestina hanno viaggiato! Peucezio—-
          Oppure – sempre troisianamente parlando – il Biekissimo:-) Stato Italiano perseguita i napoletani nello stesso identico modo in cui il Biekissimo Stato Giudaico perseguita i cristiani:-):-)

  5. KalashNK says:

    Certo perché i manifestanti morti erano sicuramente terroristi di hamas/hezbollah/fatah (mettiamoci pure loro, magari hanno ancora una frangia estremista)/quant’altro.
    Pagliacci.

  6. BREAKING NEWS: Israel Attacks Humanitarian Ship to Gaza in International Waters

    by Michel Chossudovsky
    http://globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=24783

    Global Research, May 16, 2011

    Montreal, 12.30 AM EST,

    Global Research has been in contact with the Spirit of Rachel Corrie, a Malaysian ship carrying a humanitarian aid cargo to Gaza, which has been attacked in international waters by Israel.

    The vessel left the Port of Piraeus, Greece on Wednesday, May 11 carrying 7.5 kilometers of UPVC (plastic) sewage pipes to help restore the devastated sewerage system in Gaza. The humanitarian initiative is sponsored by Perdana Global Peace Foundation (PGPF) and participating in this mission includes anti-war activists and journalists, consisting of 7 Malaysians, 2 Irish, 2 Indians and 1 Canadian.

    The Spirit of Rachel Corrie is an initiative of The Perdana Global Peace Foundation (PGPF) chaired by Malaysia’s former Prime Minister Dr. Mahathir Mohamed. The Centre for Research on Globalization (CRG) (Global Research) is also participating in this mission.

    At 10.54 pm Eastern Time (EDT), the Spirit of Rachel Corrie was intercepted by an Israeli ship and a Egyptian ship in international waters.

    10:54pm EDT, Gaza 5:54am: We have been intercepted by Israeli ship and Egyptian ship. We are disobeying the orders and sailing ahead to Gaza.

    10:57pm EDT, Gaza 5:57am: One Israeli warship coming to us very fast! We are in international waters, therefore they have no right to attack us. We are still sailing ahead.

    10:59pm EDT, Gaza 5:59am: They are opening fire across our ship! We are still sailing ahead.

    11:09pm EDT, Gaza 6:09am: They are shooting all over the place. We can’t continue …

    11:35pm EDT, Gaza 6:35am: They circled our ship twice and fired across our ship. Machine guns. No one was injured. One of the fishing nets caught the propeller, so we can’t move now.

    11:37pm EDT, Gaza 6:37am: The Israeli ship was coming from one end and the Egyptian ship was coming from another end. Firing. We are just stalled now. Everybody is okay. No one is injured.

    In a subsequent communication from the boat, it would appear that Israel sought the active collaboration of Egypt in the interception of the humanitarian mission to Gaza, involving prior coordination between the Israelis and the Egyptian navy.

    We will be informing our readers as events unfold.

    UPDATE

    AFP REPORT

    The first press reports state that

    “Israeli naval forces fired warning shots at a Malaysian ship carrying aid to Gaza as it approached the shore, forcing it to withdraw to Egyptian waters, the vessel’s Malaysian organiser told AFP.”

    “The MV Finch, carrying sewage pipes to Gaza, had warning shots fired at it by Israeli forces in the Palestinian security zone this morning at 0654 Jordan time (0354 GMT),” said Shamsul Azhar from the Perdana Global Peace Foundation.

    Israeli naval forces fired warning shots at a Malaysian ship carrying aid to Gaza as it approached the shore, forcing it to withdraw to Egyptian waters, the vessel’s Malaysian organiser told AFP.

    “The MV Finch, carrying sewage pipes to Gaza, had warning shots fired at it by Israeli forces in the Palestinian security zone this morning at 0654 Jordan time (0354 GMT),” said Shamsul Azhar from the Perdana Global Peace Foundation.

    “Currently the ship has been forced to anchor in Egyptian waters, 30 nautical miles from Gaza,” he told AFP.” [emphasis added]

    The information we have received from the ship is that (1) these were not “warning shots” as conveyed in the press reports.

    The ship was (2) in international waters when it was attacked by Israel in violation of international law.

    Global Research Articles by Michel Chossudovsky

  7. Per Raffaele e KalashNK

    Tutti i fatti che avvengono hanno risvolti politici: ce li hanno le manifestazioni in Siria, ce li hanno le manifestazioni sul Golan.

    Il punto riguarda Giorgio Napolitano, che ha scelto proprio l’anniversario della Nakba per ritirare un premio decisamente ed esplicitamente di parte.

  8. Per quanto riguarda, più in dettaglio, i risvolti politici… bisogna vedere quali siano le organizzazioni palestinesi che hanno preso parte al pacifico passaggio di frontiera.

    In Siria, ne esistono certamente di filogovernative. In Libano, direi che le organizzazioni palestinesi sono tutte molto lontane da Hezbollah: qualcuna ha stretto, mi sembra, delle caute alleanze, altre sono più o meno in conflitto, nessuna certamente eseguirebbe gli “ordini” di Hezbollah.

    E’ possibile anche una lettura contraria, che mi sembra quella di molti israeliani: la disgregazione del durissimo governo siriano crea in molti l’idea che sia possibile fare qualunque cosa.

  9. KalashNK says:

    Il punto è che io guardo ai risultati, poi ai secondi fini delle eventuali organizzazioni. Se durante l ‘attacco al Libano non ci fosse stata Hezbollah a difendere i confini chi l ‘avrebbe fatto? E ‘ ovvio che ogni (o quasi) azione di questo tipo è vista di buon occhio o favorita da varie entità, ma ciò non significa che chiunque ne prenda parte sia direttamente collegato alle succitate e/o non pensi effettivamente che lo stia facendo principalmente per il motivo che viene esplicitato.

  10. KalashNK says:

    su napolitano non mi pronuncio, preferisco.

  11. Per KalashNK

    Non ti preoccupare per i commenti doppi, poi passo a cancellare i doppioni.

    Raffaele è così.

    E’ un israeliano molto fedele, che compare esclusivamente quando si parla qui di Israele.

    In compenso, i discorsi apologetici che fa sono autentici, cioè non sono i soliti discorsi di hasbarà prestampati.

    Anche se si arrabbia e dice luoghi comuni, evita di essere offensivo, evita ammiccamenti minacciosi e diffamazioni come tanti altri.

    Usa anche il proprio nome: non voglio saperne il cognome, mi basta che non faccia come altri che lanciano un insulto monolinea senza nemmeno prendersi la briga di inventarsi un nome.

    Siccome questo è un blog dove sono ammesse le idee più disparate, qui è sempre libero di commentare.

    E’ difficile giudicare la gente semplicemente in base a qualche commento, oltretutto critico; ma credo che non avrei problemi a incontrarlo di persona.

    Piuttosto, mi piacerebbe – ma finora si è dimostrata una vana speranza – che raccontasse in chiave meno difensiva altri aspetti della società israeliana. Non sto parlando della questione palestinese, ma di questioni come l’economia, la società, la cultura.

    • Claudio Martini says:

      “anche se si arrabbia e dice luoghi comuni, evita di essere offensivo…”

      non per fare la vittima, ma il soggetto in questione mi ha già mandato a cagare (e informazioni riservate mi dicono che è pronto a rifarlo).

        • Ritvan says:

          Miguel, sei sempre troppo frettolosamente compiacente nei confronti delle “vittime” dei perfidi giudei:-). Perché non consulti il buon Z., nostro leguleio di fiducia:-) il quale ti potrebbe confermare che già da qualche anno la Kassazione ha “sdoganato”-ovvero non considera più insulto/ingiuria – perfino il “vaffa”, atto che il buon Giovanardi definirebbe “contro natura”:-), figuriamoci un invito a defecare che è quanto di più “naturale” ci possa essere:-). Oppure guardare qui:
          http://www.ilgiornale.it/interni/il_vaffa_non_e_insulto_la_cassazione__assolve_parolaccia/18-07-2007/articolo-id=193517-page=0-comments=1
          da cui cito (si riferisce al “vaffa”, ma credo si possa applicare – e perfino con più ragione -anche al “va a cagare”):
          “«Vi sono delle parole e anche frasi che, pur rappresentative di concetti osceni o a carattere sessuale, sono diventate di uso comune e hanno perso il loro carattere offensivo, prendendo il posto, nel linguaggio corrente, di altre aventi significato diverso che invece vengono utilizzate sempre meno». Ecco gli esempi:…“vaffa…”, al posto di “non infastidirmi, non voglio prenderti in considerazione, lasciami in pace»…(espressione che non è pertanto tale-ndr.) da offendere l’onore e il decoro dell’interlocutore.”.
          P.S. Miguel, ti prego di non rispondermi che essendo il tuo nuovo server situato all’estero te ne freghi della Molto Onorevole Kassazione Italiana, eh!:-)

        • Ritvan, un conto è la responsabilità penale, un conto è l’educazione. “Vaffanculo” non integrerà un illecito penale (la sentenza è della V sez. penale della Cassazione http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/index.php?num=2350 ), ma magari in certi contesti può continuare ad essere un illecito civile (che richiede una gravità inferiore dell’atto) e sicuramente è un’espressione molto poco educata.
          Ah, ma dimenticavo che Il Giornale è incapace di fare qualsiasi distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni ;)

        • Ritvan says:

          —Ritvan, un conto è la responsabilità penale, un conto è l’educazione. Mauricius Tarvisii—-
          Lo so. Ma ti faccio poco umilmente:-) presente che nel presente caso Raffaele veniva accusato di “essere offensivo” nei confronti di Claudio e non di “essere maleducato”. Pertanto, se non riesci a capire la differenza che passa – e non solo in campo penale -fra un’offesa personale e un comportamento maleducato dimmelo che magari te lo spiego a fumetti:-).

          —-“Vaffanculo” non integrerà un illecito penale (la sentenza è della V sez. penale della Cassazione http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/index.php?num=2350 ), ma magari in certi contesti può continuare ad essere un illecito civile (che richiede una gravità inferiore dell’atto) —
          Ecco, quando mi riporterai – magari con l’ausilio del tuo caro http://www.ricercagiuridica.com – le prove che simili espressioni d’insofferenza configurano un “illecito civile”, ne possiamo riparlare. Per adesso vale la sullodata sentenza della Kassazione.

          —-e sicuramente è un’espressione molto poco educata.–
          Repetita iuvant (a volte:-) ): non si parlava di etichetta, si parlava di OFFESA. Vedi sopra sulla differenza.

          —Ah, ma dimenticavo che Il Giornale è incapace di fare qualsiasi distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni—
          Vedi sempre sopra la differenza fra “comportamento OFFENSIVO” (sempre penalmente rilevante) e “comportamento inopportuno/ineducato”.
          P.S. Non credo che al “Giornale” sfugga la distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni…semmai è a certi PM milanesi che sfugge quando indagano sui festini a luci rosse di Berlusconi.

        • Ritvan says:

          —Ritvan, un conto è la responsabilità penale, un conto è l’educazione. Mauricius Tarvisii—-
          Lo so. Ma ti faccio poco umilmente:-) presente che nel presente caso Raffaele veniva accusato di “essere offensivo” nei confronti di Claudio e non di “essere maleducato”. Pertanto, se non riesci a capire la differenza che passa – e non solo in campo penale -fra un’offesa personale e un comportamento maleducato dimmelo che magari te lo spiego a fumetti:-).

          —-“Vaffanculo” non integrerà un illecito penale (la sentenza è della V sez. penale della Cassazione http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/index.php?num=2350 ), ma magari in certi contesti può continuare ad essere un illecito civile (che richiede una gravità inferiore dell’atto) —
          Ecco, quando mi riporterai – magari con l’ausilio del tuo caro http://www.ricercagiuridica.com – le prove che simili espressioni d’insofferenza configurano un “illecito civile”, ne possiamo riparlare. Per adesso vale la sullodata sentenza della Cassazione.

          —e sicuramente è un’espressione molto poco educata.–
          Repetita iuvant (a volte:-) ): non si parlava di etichetta, si parlava di OFFESA. Vedi sopra sulla differenza.

          —Ah, ma dimenticavo che Il Giornale è incapace di fare qualsiasi distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni—
          Vedi sempre sopra la differenza fra “comportamento OFFENSIVO” (sempre penalmente rilevante) e “comportamento inopportuno/ineducato”.
          P.S. Non credo che al “Giornale” sfugga la distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni…semmai è a certi PM milanesi che sfugge quando indagano sui festini a luci rosse di Berlusconi.

    • Raffaele says:

      Intervengo solo quando si parla di Israele perche’ poco avrei da dire su altri fatti di discussione come la politica italiana. Intervengo quando si straparla di Israele, paese non certo privo di pecche ma ben lontano da un certo immaginario colletivo per il quale tu e altri siete un punto di riferimento. Non credo di usare luoghi comuni piuttosto faccio riferimento a fatti di comune conoscienza e facile riscontro. Non credo tu abbia bisogno di me per farti conoscere meglio quello che e’ Israele. Per tutti gli altri, prendete un biglietto aereo e venite a constatare di persona se Israele sia o meno il regno del male. Non preoccupatevi, mangiamo bambini ma i turisti ci piacciono. Per quanto riguarda elusive risposte e delucidazioni, anche tu Miguel non scherzi. Come accennavo prima, gli 8 morti nel giorno della Nakba (non 16 come riportato nel sito X, datronde la precisione non e’ il lato forte della propaganda palestinese) sono giustamente definiti da te una strage, le centinaia di vittime civili (ho letto sul sito di aljazera che finora sono morte 750 persone in Siria) invece non riscuotono apparentemente alcun interesse.
      Raffaele

  12. Etienne says:

    Apprendo dallo sito della Zeit.de ( http://www.zeit.de/politik/ausland/2011-05/israel-syrien-nakba ) che i vertici dell’esercito israeliano apriranno un’inchiesta sulla strage di ieri: sembrerebbe che il fuoco sui manifestanti sia stato ora valutato come un errore. Al di là del procedimento interno all’esercito israeliano, che magari sarà una farsa, è interessante notare come le principali testate giornalistiche italiane abbiano scartato la notizia. Gli uomini di De Benedetti e De Bortoli – per ricollegarmi al post di ieri sul giornalismo – sembrano sempre più schierati su questa questione…

  13. Per Etienne

    Beh, è chiaro che ciò che è successo rientra in pieno nello spirito delle intifade arabe degli ultimi mesi, dove masse di persone disarmate affrontano uomini armati, pacificamente, ma senza mollare.

    E’ ciò che è successo in Tunisia, in Egitto, nello Yemen, in Algeria, in Marocco, in Giordania, nel Bahrein, nell’Oman, in Iraq e all’inizio in Libia e in Siria.

    Dico “all’inizio” in questi ultimi due casi, non per sminuire chi vi ha partecipato, ma perché in Libia siamo finiti nella guerra che conosciamo, in Siria c’è stata la questione per ora misteriosa dei cecchini, che in chi è messicano come me, risvegliano strani ricordi.

    Al di là dei giudizi politici, è chiaro che un’azione del genere in questo momento smuove associazioni molto forti.

    Vedremo se si tratta di un fuoco di paglia – come si pensava all’inizio dell’intifada tunisina – o se si trasformerà in qualcosa di molto più grande.

  14. PinoMamet says:

    Cercavo notizie sulla Libia (per capirci meglio sui radar), e capito su un forum in lingua inglese di argomenti militari;
    insomma, si parla dei dimostranti “sparati” dalle forze israeliane.

    Essendo un forum internazionale, ma di lingua inglese, gli orientamenti sono i più diversi, ma prevale quello smaccatamente pro-israeliano.
    I commenti sono di questo tenore: foto dei palestinesi che oltrepassano il filo spinato “ah ah, quanto sono scemi, Darwin award ecc. ecc.”;
    foto dei militari libanese che fermano, con le maniere spicce, i palestinesi che vogliono oltrepassare il confine “ecco quanto i libanesi amano i loro fratelli palestinesi, e poi si lamentano degli israeliani!”
    tutta questa roba qua, insomma.

    In passato mi sono domandato come mai l’opinione pubblica italiana sembri (piuttosto) pro-palestinese, proprio mentre il sentimento filo-arabo è da noi ai minimi storici;
    ma l’opinione americana e anglofona in genere mi sembra decisamente e ancora più inspiegabilmente pro-israeliana.

    Voglio dire, all’italiano medio, cosa gliene può fregare dei palestinesi? Mi sembra una domanda legittima.
    Ma ancora più legittimamente mi viene da chiedere, ma l’americano medio, cosa ha che lo spinge a identificarsi così profondamente con Israele?

    Naturalmente le risposte razionali le so già tutte; e la Bibbia, e la terra promessa ecc. ecc.
    Ma ci deve essere qualcos’altro.
    Nei commenti che ho letto, per esempio, sento aleggiare distintamente la puzza del “buon vecchio razzismo” ;)
    e poi, credo ci sia anche il riflesso automatico che hanno gli americani nello “stare dalla parte del bene”, e nel rivivere costantemente la Seconda Guerra Mondiale in chiave ormai fantasy e fumettistica;
    tanto meglio se sui cattivi si può riversare, appunto, un po’ di “sano” razzismo;
    vuoi mettere il gusto di prendersela con un nazista, che è anche un “sand nigger”?

    La cosa strana è che gli israeliani che ho conosciuto sono (quasi) tutti più moderati, compresi, anzi, specialmente quelli che hanno avuto incarichi militari “d’azione”.

    Peraltro, l’altra sera mi sono trovato, per uno dei casi che a volte succedono, a difendere Israele nel corso di una discussione con un amico, che sosteneva tesi secondo me eccessive su “Israele come stato razzista”: insomma, diceva che il 20% di cittadini arabi non era che una foglia di fico, e sosteneva che Gaza equivale ai campi di concentramento nazisti.
    Ora, io non sono certo tra quelli che credono a “Pallywood”, e sono sicurissimo che a Gaza non se la passino troppo bene, però il paragone mi sembrava decisamente esagerato.

    Però, ecco, nemmeno il più filo-palestinese dei filo-palestinesi che conosco (e sono tanti) usa mai argomenti razzisti, che nel caso sarebbero antisemiti.
    Invece, a leggere i siti e i blog pro-Israele, la massa dei filo-palestinesi non sarebbero che degli antisemiti mascherati: e quindi nazisti, e quindi nazisti amici dei “sand nigegrs” (perché si va a finire lì, come sono arretrati questi arabi ecc. ecc.).

    Insomma, come se si rivolgessero al pubblico americano dei “già convinti”.

    Ora, amici israeliani: avete anche degli argomenti convincenti, e interessanti da conoscere: perché non usate quelli, invece delle menate sul Muftì di Gerusalemme e sui pacifinti che odierebbero gli ebrei??
    Lo dico per voi, a me che me frega.

    • Argomenti convincenti?

      Da parte dei sionisti????

      Ma stai scherzando???

      Ah, la prossima volta che passi da quei raffinati fora di falcopolli puoi dire loro che i super-rambo israeliani che tanto amano se la stanno facendo addosso alla sola IDEA di manifestazioni simili a quelle di ieri che proseguano per sei o sette giorni.

      E, fidati, a Settembre, con la proclamazione ufficiale e unilaterale dello Stato Palestinese, potrà succedere.

    • PinoMamet says:

      Mi è sempre venuto difficile pensare che le ragioni stiano da una parte sola, se non altro perché, come esseri umani, siamo tutti capaci di sbagliare: compresi i palestinesi e gli italiani.
      Allora, se uno mi fa notare che il non riconoscimento da parte araba nel ’48 dello stato israeliano è stato un errore se non altro a livello strategico (un errore che, a conti fatti, era comprensibile che i paesi arabi facessero: non potevano ragionare con il senno di poi…) mi viene difficile dargli torto.

      Tanto più che a sessant’anni di distanza sembra che la soluzione a cui si possa realisticamente aspirare sia quella di due popoli per due stati…. cioè quella proposta nel ’48… però stavolta con molta meno terra per i palestinesi!

      • Probabilmente potevano prevedere gli arabi, nel ’48, dove avrebbe condotto una guerra: attaccare uno stato appena fondato col placet di tutte le ex-potenze coloniali, degli Stati Uniti e con molte simpatie sovietiche sarebbe stato prevedibilmente indolore. E, magari, una vittoria iniziale avrebbe dato il via ad un intervento anglo-francese che sì sarebbe stato molto problematico per la coalizione anti-istraeliana.

        • Ritvan says:

          Concordo sostanzialmente con Mauricius Tarvisii. Solo due piccole precisazioni:
          1. Probabilmente tra “prevedibilmente” e “indolore” manca un “non”:-)
          2. Non capisco su che basi il voto pro Israele del tempo all’ONU di “tutte le ex-potenze coloniali, degli Stati Uniti” viene definito da M.T.”placet”, mentre quello identico dell’URSS viene “declassato” a mera “simpatia”….

        • 1) Grazie per la correzione, mi era saltata la negazione :-)
          2) Veramente tra placet e simpatia io considero più forte “simpatia”: il placet è l’assenso, la concessione, la simpatia è un sentimento, invece, un qualcosa che prende molto di più chi la concede. Il motivo per cui declasso, quindi, il parere occidentale ad un placet ed elevo quello sovietico a simpatia è dovuto al “collocamento” israeliano iniziale: Israele non era un paese comunista (anche se in sè aveva molte realtà socialisteggianti) e non faceva parte del blocco sovietico (per l’URSS amico significava satellite, essenzialmente), ma comunque l’esperienza degli ebrei in Terrasanta (usiamo questo nome per par condicio) aveva suscitato molto interesse tra i comunisti e un sentimento di vicinanza (tralasciando per un secondo altre questioni più squisitamente politiche).
          Perché poi ho evidenziato la simpatia più che la volontà da parte sovietica. Perché fondamentalmente il ruolo principale nell’indipendenza israeliana lo giocarono i paesi occidentali, l’Inghilterra mandataria in primis.

  15. Moi says:

    Magdi Allam […] onorevole da ora in poi […] anche pregiudicato

    ______________

    Appunto, più integrato di così … :-) ;-)

  16. Z. says:

    Miguel,

    a quanto leggo il nostro amico Magdi è stato condannato solo in I grado. Che sia un omino odioso non ci sono dubbi, ma è ancora presto per chiamarlo pregiudicato.

    Comunque, confidiamo nella magistratura italiana :D

    Z.

  17. maria says:

    un articolo molto interessante tratto da nazione indiana
    maria

    http://www.nazioneindiana.com/2011/05/17/lisraeliano-napolitano/#more-39059

  18. Armando says:

    interessante il parallelo Risorgimento e sionismo…bisognerebbe dirlo a qualcuno

  19. maria says:

    questa è una foto di gaza city, è un lager?
    maria

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/be/Gaza_City.JPG

  20. Raffaele says:

    Intervengo solo quando si parla di Israele perche\’ poco avrei da dire su altri fatti di discussione come la politica italiana. Intervengo quando si straparla di Israele, paese non certo privo di pecche ma ben lontano da un certo immaginario colletivo per il quale tu e altri siete un punto di riferimento. Non credo di usare luoghi comuni piuttosto faccio riferimento a fatti di comune conoscienza e facile riscontro. Non credo tu abbia bisogno di me per farti conoscere meglio quello che e\’ Israele. Per tutti gli altri, prendete un biglietto aereo e venite a constatare di persona se Israele sia o meno il regno del male. Non preoccupatevi, mangiamo bambini ma i turisti ci piacciono. Per quanto riguarda elusive risposte e delucidazioni, anche tu Miguel non scherzi. Come accennavo prima, gli 8 morti nel giorno della Nakba (non 16 come riportato nel sito X, datronde la precisione non e\’ il lato forte della propaganda palestinese) sono giustamente definiti da te una strage, le centinaia di vittime civili (ho letto sul sito di aljazera che finora sono morte 750 persone in Siria) invece non riscuotono apparentemente alcun interesse.
    Raffaele

  21. Pingback: Napolitano premiato in Israele per il suo sostegno allo Stato Ebraico | STAMPA LIBERA

  22. Ritvan says:

    —Ritvan, un conto è la responsabilità penale, un conto è l’educazione. Mauricius Tarvisii—-
    Lo so. Ma ti faccio poco umilmente:-) presente che nel presente caso Raffaele veniva accusato di “essere offensivo” nei confronti di Claudio e non di “essere maleducato”. Pertanto, se non riesci a capire la differenza che passa – e non solo in campo penale -fra un’offesa personale e un comportamento maleducato dimmelo che magari te lo spiego a fumetti:-).

    —-“Vaffanculo” non integrerà un illecito penale (la sentenza è della V sez. penale della Cassazione http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/index.php?num=2350 ), ma magari in certi contesti può continuare ad essere un illecito civile (che richiede una gravità inferiore dell’atto) —
    Ecco, quando mi riporterai – magari con l’ausilio del tuo caro http://www.ricercagiuridica.com – le prove che simili espressioni d’insofferenza configurano un “illecito civile”, ne possiamo riparlare. Per adesso vale la sullodata sentenza della Cassazione.

    —-e sicuramente è un’espressione molto poco educata.–
    Repetita iuvant (a volte:-) ): non si parlava di etichetta, si parlava di OFFESA. Vedi sopra sulla differenza.

    —Ah, ma dimenticavo che Il Giornale è incapace di fare qualsiasi distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni—
    Vedi sempre sopra la differenza fra “comportamento OFFENSIVO” (sempre penalmente rilevante) e “comportamento inopportuno/ineducato”.

    P.S. Non credo che al “Giornale” sfugga la distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni…semmai è a certi PM milanesi che sfugge quando indagano sui festini a luci rosse di Berlusconi.

  23. “magari con l’ausilio del tuo caro http://www.ricercagiuridica.com
    Il “mio caro” è un sito che ho trovato per la prima volta quando ho ricercato quella sentenza ;)
    Forse manca la cognizione che siamo in un sistema giuridico di Civil Law e non di Common Law, ragion per la quale il precedente non è vincolante e, anche in assenza di sentenze, la norma esiste comunque. In ogni caso, le condanne civili per i vari “vaffa” ci sono sempre state: fino alla sullodata sentenza, gridare quella parola lì era reato e la commissione del reato implicava automaticamente la possibilità per la vittima di ottenere un risarcimento del danno civilistico (il cosiddetto “costituirsi parte civile”).

    “le prove che simili espressioni d’insofferenza configurano un “illecito civile”, ne possiamo riparlare”
    La sullodata sentenza è una sentenza penale e non so cosa c’entri con il diritto privato, visto che la soglia del penalmente rilevante (cioè da 594 del Codice Penale) è molto superiore rispetto alla configurazione di un danno da 2043 del Codice Civile. Come già detto, è stata semplicemente ribaltata la giurisprudenza penale riguardo quell’insulto e non anche quella civile; semmai tu devi provare che contemporaneamente delle sentenze della Corte di Cassazione, sezioni civili, abbiano affermato l’inesistenza della responsabilità civile in questi casi ;)

    “Non credo che al “Giornale” sfugga la distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni…semmai è a certi PM milanesi che sfugge quando indagano sui festini a luci rosse di Berlusconi.”
    Il reato di prostituzione minorile esiste ancora, salvo che non abbiano appena abrogato l’articolo 600 bis del Codice Penale. Se si commette un reato, la Procura deve indagare; o hanno abrogato anche l’articolo 112 della Costituzione? :-)
    Suvvia, non è mai troppo tardi per imparare che esistono anche gli illeciti civili come figura autonoma rispetto a quelli penali :D

  24. Ritvan says:

    —-Forse manca la cognizione che siamo in un sistema giuridico di Civil Law e non di Common Law…M.T.—-
    Beh, essendo tu compatriota di quel tale laureato in giurisprudenza che nel concorso per entrare in magistratura scriveva “Tribunale Internazionale dell’Aiax”:-), è naturale che i tuoi sospetti sulle conoscenze giuridiche del tuo interlocutore diventino un pochino ossessivi. Comunque posso rassicurarti: anche se non sono un leguleio (e nemmeno laureato in Giurisprudenza) conosco la differenza fra Civil Law e Common Law. Sai, esiste una cosina chiamata Cultura Generale, roba che dovrebbe anche impedire a chi la possiede di confondere l’Aia con l’Aiax.

    —-ragion per la quale il precedente non è vincolante—
    Non ho parlato di “precedente vincolante”. Ho parlato di “sentenza della Cassazione”. Che fa comunque giurisprudenza.

    —-e, anche in assenza di sentenze, la norma esiste comunque.—
    Sì, ma nel caso presente esiste anche la sentenza. Che, come già detto, fa giurisprudenza.

    —-In ogni caso, le condanne civili per i vari “vaffa” ci sono sempre state: fino alla sullodata sentenza, gridare quella parola lì era reato e la commissione del reato implicava automaticamente la possibilità per la vittima di ottenere un risarcimento del danno civilistico (il cosiddetto “costituirsi parte civile”).—
    Già, ma ora “l’automatismo” si è rotto, visto che con la sullodata sentenza il “vaffa” (almeno fra pari) è stato “depenalizzato”.

    —-“le prove che simili espressioni d’insofferenza configurano un “illecito civile”, ne possiamo riparlare”
    La sullodata sentenza è una sentenza penale e non so cosa c’entri con il diritto privato, visto che la soglia del penalmente rilevante (cioè da 594 del Codice Penale) è molto superiore rispetto alla configurazione di un danno da 2043 del Codice Civile. Come già detto, è stata semplicemente ribaltata la giurisprudenza penale riguardo quell’insulto e non anche quella civile; semmai tu devi provare che contemporaneamente delle sentenze della Corte di Cassazione, sezioni civili, abbiano affermato l’inesistenza della responsabilità civile in questi casi.—-
    Ah, mi sbatti in faccia il “danno da 2043″ del C.C? Vediamo cosa dice:
    “Art. 2043.
    Risarcimento per fatto illecito.
    Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.”
    Bene, supponiamo per assurdo:-) che un bel “vaffa” detto da Tizio al “collega” Caio venga considerato dal giudice civile un “danno ingiusto”. Naturalmente tale “danno” dovrà essere risarcito, ecchediamine, il sullodato art.2043 parla chiaro….però, un momentito…mi sa che ti sei fermato al 2043 e non sei più andato avanti…altrimenti avresti visto l’art.2059 che così recita:
    “Art. 2059.
    Danni non patrimoniali.
    Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge.”
    A ‘sto punto o mi devi dimostrare che un “vaffa” è un danno patrimoniale:-), come la rigatura della fiancata dell’auto:-) oppure mi devi trovare la legge specifica che considera il “vaffa” un “danno non patrimoniale” da risarcire (sì, da risarcire, altrimenti che cazzo ci va a fare il destinatario del “vaffa” davanti al giudice civile). Buona ricerca:-)

    —-“Non credo che al “Giornale” sfugga la distinzione tra i comportamenti penalmente rilevanti e quelli inopportuni…semmai è a certi PM milanesi che sfugge quando indagano sui festini a luci rosse di Berlusconi.”
    Il reato di prostituzione minorile esiste ancora, salvo che non abbiano appena abrogato l’articolo 600 bis del Codice Penale.—
    No, non mi risulta:-)

    —-Se si commette un reato, la Procura deve indagare; o hanno abrogato anche l’articolo 112 della Costituzione?—
    Quello che recita “Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale.”? No, non lo hanno ancora:-) abrogato. Però, purtroppo, il sullodato art.112 non precisa quali di questi “obblighi” il PM debba assolvere in tempi velocissimi (come nel caso Berlusconi) e quali “a babbo morto”:-), come in migliai di casi riguardanti povericristi qualunque. Non precisa neanche quanti milioni di euro il sullodato PM può destinare ad intercettazioni telefoniche (e quant’altro) per indagare su Berlusconi e quanti spiccioli, invece, per indagare su presunti reati simili commessi dallo sconosciuto signor Pinco Palla.
    Last but not least, non penso che il sullodato art.112 obblighi il PM a fare il segugio e procacciarsi di persona occasioni per “esercitare l’azione penale”, in assenza di qualsivoglia denuncia. Ti risulta forse che qualcuno/a abbia accusato il Berlusca davanti alla Procura di Milano di essere coinvolto in “prostituzione minorile” e il povero PM di turno, “obbligato” dalla Santa Costituzione, non ha potuto fare a meno di esercitare la Santa Azione Penale? Infine, essendo il “luogo del (supposto) delitto” una certa villa situata ad Arcore, provincia di Monza&Brianza e non di Milano, non ci sarebbe anche qualche articoletto della sullodata Costituzione a consigliare bonariamente:-) ai PM milanesi di passare tale “obbligatoria azione penale” ai colleghi di Monza&Brianza?….Quando si dice la differenza che passa fra legalità/legittimita e opportunità…..

    —-Suvvia, non è mai troppo tardi per imparare che esistono anche gli illeciti civili come figura autonoma rispetto a quelli penali.—–
    Suvvia, non è mai troppo tardi per imparare che oltre all’art. 2043 del CC esiste anche l’art. 2059:-).

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