Due foto di gruppo con il Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale

Non ho idea se Dominique Strauss-Kahn sia colpevole o innocente di aver cercato di molestare una cameriera in una stanza di albergo da 3000 dollari a notte. Il Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale era infatti ospite di un ospizio, il Sofitel di New York, che misura il proprio lusso, non in banali stelle, ma in diamanti, precisamente quattro.

L’unica cosa che possiamo ipotizzare è che la cameriera che l’ha denunciato non vedrà 3.000 dollari, nemmeno in un mese. Poi esistono sia le mitomani che i maniaci.

Un direttore generale del Fondo Monetario Internazionale è un po’ come un boia. Può cioè essere un bravo padre di famiglia oppure un porcone, ma il suo mestiere è quello.

Normalmente, i direttori generali del Fondo Monetario Internazionale, come i boia, evitano di farsi vedere troppo in giro.

Invece Dominique Strauss-Kahn ha sempre curato la propria image. Eccolo qui, in una foto di gruppo perfetta per i tempi dello spettacolo umanitario globale. E’ in Sudafrica, sceso fresco dalla sua stanza d’albergo (stelle o diamanti?), umano e autorevole insieme.

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Dominique Strauss-Kahn in libera uscita da un albergo imprecisato

Notate il tocco della cravatta – lui non la porta, perché è elegante, ma anche sportivo. La porta invece il ragazzino in fondo, che è nero quanto basta per fare un po’ di scena antirazzista, ma che dimostra anche la sua piena integrazione nel sistema-abbigliamento planetario.

Basta una foto così per trasformare la figura suprema del capitalismo planetario [1] nella speranza della sinistra francese.

Però, ai tempi capricciosi dello spettacolo totale, nemmeno il Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale può disporre a piacimento della propria immagine.

E così, per una volta, possiamo vedere Dominique Strauss-Kahn in un‘altra foto di gruppo, che a noi piace molto di più.

dominique-strauss-kahn

Dominique Strauss-Kahn si trasferisce in un albergo a zero stelle

Nota:

[1] figura suprema non vuol dire ovviamente “capo” del capitalismo, che non ha per definizione dei “capi” mortali. Dominique Strauss-Kahn non ha certo devastato personalmente le società di mezzo mondo. Ma ci ha messo la firma.

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115 Responses to Due foto di gruppo con il Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale

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  2. Pierluigi says:

    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=WHI20110516&articleId=24784

    mi sembra abbastanza possibile che si tratti di una trappola.

    DSK non e’ certamente Gandhi ma chi ne prendera’ il posto sara’ probabilmente dieci volte piu falco di lui.

  3. Per Pierluigi

    Noi sappiamo che DSK è colpevole di essere Direttore del Fondo Monetario Internazionale.

    Potrebbe essere benissimo innocente di reati minori.

  4. roberto says:

    sarà il prossimo candidato del PD con lo slogan “anche la sinistra ha i suoi stalloni”

    scherzi a parte, una domanda a te che sei indagatore dell’immaginario. ma perché colpisce cosi’ tanto che uno come DSK sia ricco? per dire, che senso hanno i riferimenti alla stanza da tremila dollari? forse avrai visto che oltralpe è nata una polemica abbastanza accesa sul fatto che DSK guida una porsche cayenne e ha un villone a casablanca? so what?

  5. valerio says:

    DSK era “il volto buono” del FMI, effettivamente era il primo direttore del FMI, da decenni, che non fosse un neoliberista puro estremista.
    Il che non vuol dire che fosse un santo, o un poverello francescano, era solo uno che quando ti prendeva a calci nei coglioni si toglieva gli stivali con la punta d’acciaio.

    Io sono un anti complottista estremista (come Martinez credo), ma quale storia meravigliosa per i complottisti, oltre tutto DSK aveva già prennunciato che lo avrebbero attaccato su questioni sessuali….

  6. Z. says:

    Beh Roberto, lo sai…

    c’è questa idea che le persone per bene dovrebbero girare vestite di stracci, quindi il vestito buono diventa misura di chi lo indossa.

    Poi non ci si può stupire se si dicono stramberie tipo che quel politico ha le scarpe di costo e quell’altro la sciarpa in cashmere, oddio oddio che schifo, i Veri Progressisti Onesti mangiano tutti alla Caritas :lol:

    Z.

  7. Ma sul lusso di DSK, penso che il problema sia un altro.

    DSK non è un imprenditore che fa i soldi “producendo qualcosa”. Cosa discutibile, ma nell’immaginario comune almeno aggiunge e non toglie ricchezza anche agli altri.

    Invece il Direttore del FMI è un signore il cui mestiere – per forza di cose, e a prescindere da giudizi personali – consiste nel dire alla gente, “c’è la crisi, dovete tirare la cinghia”.

    E’ pagato con una Porsche per dire a un pensionato che deve rinunciare a comprarsi il gelato.

    • roberto says:

      guarda ho come l’impressione che il lavoro di dsk sia appena un po’ più complicato (senno’ mi candido pure io….)

  8. Moi says:

    http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=67298&titolo=Le%20Pen%20'Strauss-Kahn%20malato%20sessuale%20come%20Berlusconi

    Non c’ è che dire, Marine è senza dubbio una donna tosta … Pierluigi la “sdoganerà” perché tira frecciatone a Silvio ?

  9. PinoMamet says:

    “c’è questa idea che le persone per bene dovrebbero girare vestite di stracci, quindi il vestito buono diventa misura di chi lo indossa.”

    Mmm, io vorrei che le persone per bene girassero elegantissime, per carità, fatto sta che mi risulta difficile pensare che uno che paga 3000 dollari a notte (poi va a finire che non li paga manco lui, ci scommetterei…) possa davvero fare i MIEI interessi.
    Diciamo che ne dubito fortemente.

    • Z. says:

      E se poi porta la sciarpina di cascmìrr…

      :wink:

      Z.

      • PinoMamet says:

        Dimenticavo il nuovo corso della “sinistra”: ricco è bello, Veltroni è uno di noi, e gli industriali canadesi fanno gli interessi degli operai italiani…

    • roberto says:

      ma perché? lo vedo anch’io che l’immaginario collettivo corrisponde all’idea che chi mangia caviale e beve champagne non puo’ fare gli interessi di chi si accontenta di pane e cipolla*, ma perché dovrebbe essere cosi’?

      *pane e cipolla che tra parentesi vorrei per una volta sdoganare al pari della cicoria rutelliana, quando torno in italia la merenda con pane e cipolla, ricotta, olive e cicoriette non me la leva nessuno

      • PinoMamet says:

        “ma perché? lo vedo anch’io che l’immaginario collettivo corrisponde all’idea che chi mangia caviale e beve champagne non puo’ fare gli interessi di chi si accontenta di pane e cipolla*, ma perché dovrebbe essere cosi’?”

        Già, e perché NON dovrebbe?
        Chi me lo garantisce? Devo andare in fiducia? Cazzarola, ha fatto una foto col bambino negro, deve essere proprio una brava persona…
        Sta a vedere che i neri americani c’hanno diritto ad avere le giurie con una percentuale decente di neri, ai processi (ed è giusto che sia così) e noialtri non c’abbiamo diritto a essere governati altro che da ricconi sfondi di soldi, perché “forse”, “potrebbero” fare “anche” gli interessi degli altri.

        Ma una volta la sinistra non parlava di lotta di classe?

  10. Peucezio says:

    Vi segnalo quello che mi pare un articolo piuttosto lucido del mio amico Aldo Giannuli:
    http://www.aldogiannuli.it/2011/05/arresto-di-strauss-khan/

    In effetti non avevo pensato che anche in un paese così puritano come l’America è piuttosto strano che un hotel di quel livello si regoli così con un cliente di quel livello.

    Io per la verità non avevo pensato a un complotto diretto, ma solo al fatto che una persona che sta a quei livelli, perché possa incorrere in un guaio del genere, deve aver perso la protezione, dev’essere stata già ostracizzata dai poteri di cui faceva parte, altrimenti bisogna pensare davvero che i veri decisori del mondo non hanno nemmeno i mezzi per difendersi dalla prima cameriera d’albergo e dal primo giudice che capita. E sono il primo ad ammettere che la realtà sia scoordinata, che ci sia molto spazio per il caso, l’approssimazione, l’imprevisto, ma non fino a questo punto, questa sarebbe anarchia totale (anche se, una volta tanto, un’anarchia buona, perché aprirebbe spazi alla possibilità di aprire crepe molto serie nel potere, ma, ahimé, non sono così ottimista).
    Un posto come quello del presidente del FMI resta di massima precluso ai gentili, ma non dobbiamo pensare che gli eletti non siano pronti a sacrificare uno di loro, in nome dei loro fini: l’hanno fatto tante volte. Tanto sono in tanti, hanno ampia possibilità di ricambio. Poi qualcuno potrebbe dire che cominciano a contare un po’ meno, che nascere uno di loro non pone più al riparo in modo assoluto, che ci sono situazioni che non controllano. Non si può escludere ma, come ho detto, non sono così ottimista: non credo che il mondo stia andando a gambe all’aria.

    • PinoMamet says:

      O mamma,
      ma li vedi proprio dietro a tutto, eh??

      PS
      Giannulli scrive “Khan” come se fosse un cognome pakistano o indiano (come Nusrat Fateh Ali Khan, per esempio… o uno dei kebabbari da cui vado, sposato con una signora moldava) invece il cognome del tale è Kahn, con l’acca dopo la a, variante di Cohen… un “complottista giudaico” d.o.c. come te non può farsi sfuggire questi particolari, via! ;)

    • roberto says:

      credo di essere più lucido io dopo una notte di bagordi;

      allora:
      “La reazione tipo della direzione di un albergo di quel livello sarebbe stata piuttosto quella di soffocare lo scandalo, magari prender tempo e consentire a cotanto personaggio di prendere il volo.”
      solo che se la cameriere è stata violentata e si scopre che l’albergo ha aiutato il porco, si ritrovano tutti all’equivalente d san vittore, mica stiamo in italia dove in prigione ci vanno solo i pezzenti!

      “Anche per evitare una pubblicità sfavorevole per lo stesso albergo.”
      vedi sopra, sai che bella pubblicità se si viene a sapere che l’albergo favoreggia uno stupratore, per di più ricco e potente?

      “Anche la polizia è stata zelantissima”
      vedi sopra, stiamo negli usa

      “DSK, come presidente del Fmi, gode di immunità diplomatica.”
      questa affermazione è quanto meno discutibile.
      secondo me DSK non è un diplomatico ma un (altissimo) funzionario del FMI quindi non ha l’immunità diplomatica ma una immunità funzionale che lo protegge per gli atti compiuti nell’esercizio della propria funzione (fra i quali non credo che ci sia inchiappettare le cameriere, Miguel direbbe che la funzione si limita ad inchiappettare popoli, non persone)
      qui trovi un articolo interessante, ma se fai una ricerca con “diplomatic immunity + DSK” trovi un bel po’ di materiale
      http://opiniojuris.org/2011/05/15/what-kind-of-immunity-does-the-imf-managing-director-have/

      “Vero è che in caso si flagranza di reato l’immunità non si applica”
      l’immunità o ce l’hai o non ce l’hai

      “e la fuga è data come continuità del fatto, però la questione era almeno dubbia e questi sono arrivati a bloccare il decollo”
      la prima frase non la capisco, la seconda è illogica. se c’è un dubbio perché lasciarlo partire?

      • Peucezio says:

        In Italia forse i privilegi si manifesteranno in modo più smaccato, perché siamo un paese clientelare, ma tutto il mondo è paese e che l’America sia questa realtà ideale (nel bene e nel male) dove gli hotel a cinque stelle tutelano più la legalità (e le cameriere) che i loro clienti ultramiliardari, dove il potere e i soldi non contano e non si guarda in faccia nessuno, mi dà di favoletta.
        Poi sono scettico sugli incorruttibili assoluti, soprattutto sul fatto che se ne incontrino tanti in serie: uno come Strauss-Kahn avrebbe potuto mettere in condizione cameriera, direttore dell’albergo, poliziotti e giudice di vedere soldi in quantità quale non l’hanno mai nemmeno immaginata tutta insieme e che avrebbero potuto consentire loro di vivere di rendita per qualche migliaio di generazioni. Come dice Ricardo Darín in un suo film: “putos no faltan, lo que falta son financistas”.
        Io continuo a ritenere che il potere non possa avere delle maglie così larghe, per cui chi è in grado di affamare intere nazioni impunemente facendo morire centinaia di milioni di uomini, donne, bambini, può finire dentro perché si voleva fare la cameriera e che il moralismo anglosassone sia l’utile facciata del mondo più immorale della storia umana (non foss’altro in senso quantitativo: oggi si fanno più lutti, perché siamo di più e ci sono mezzi e risorse incommensurabilmente maggiori), ma se davvero la facciata è diventata così forte, da sovrastare la sostanza, allora siamo all’impazzimento del sistema, che mangia ormai sé stesso. Sarebbe un’autonemesi divertente ma, ripeto, non ci credo.

        • mirkhond says:

          In effetti stupisce come non si sia tentato di tacitare la cameriera in questione con una barca di soldi, come avviene di solito in queste situazioni in cui sono coinvolti magnati di tal specie….
          Il sospetto che dietro possa esserci un regolamento di conti ai vertici del potere finanziario mondiale, lotte che a noi restano ignote, non può essere scartato a priori.

        • roberto says:

          stupisce!!!!
          mirkhond, prendiamo per buona la versione della cameriera:
          se un vecchiaccio ti sbattesse l’uccello in bocca e poi cercasse di inchiappettarti, accetteresti dei soldi per tacitare la cosa?

          a me stupisce il vostro stupore, mica tutte le donne del mondo sono disposte a tutto!

    • roberto says:

      “Un posto come quello del presidente del FMI resta di massima precluso ai gentili,”

      allora vediamo un po':

      rodrigo rato
      horst köhler
      Michel camdessus
      jaques de larosières
      johannes Witteveen

      quanti non gentili ci sono?

      • Peucezio says:

        Ho detto “di massima”. E mi riferivo all’attualità.

        • roberto says:

          di massima!?!
          senti, basta una ricerca di dieci minuti per vedere che nella storia dell’FMI c’è stato un solo direttore generale ebreo: DSK. i primi tre ernao piuttosto cattolici tradizionalisti, köhler è luterano, rato cattolico (ha studiato dai gesuiti).
          ne risulta *oggettivamente* che la tua frase “Un posto come quello del presidente del FMI resta di massima precluso ai gentili” è una cazzata (aggiungerei una cazzata antisemita, se questo aggettivo non scatenasse delle dotte discussioni sull’origine della parola “antisemita”)

        • Ritvan says:

          Roby, ma così tu distruggi un mito al buon Peucezio! I banchieri tutti giudei han da essere, cribbio!:-)

        • Peucezio says:

          Prendendo per buono quello che tu dici, ovviamente non mi adombro all’appellativo di antisemita. Resta da capire cosa ci sia di razzista verso un popolo nel dire che esso è potente. Ci sono ebrei che lo rivendicano con orgoglio.

      • Peucezio says:

        Sulla cameriera:
        ho l’impressione che tu viva in un tuo mondo di fiaba diverso dal quello reale. Il 99,95% delle persone, uomini e donne, farebbe carte false per essere stuprato da un multimilardario che poi lo deve risarcire a suon di miliardi. Magari non di primo acchito, ma prima di fargli decidere se denunciare o prendersi i soldi, lascialo riflettere non dico tanto, 10 minuti.
        E di questi 99,95% forse lo 0,1% se glie lo domandi lo ammetterebbe, ma è una stima ottimistica.

        • roberto says:

          “Il 99,95% delle persone, uomini e donne, farebbe carte false per essere stuprato da un multimilardario ”

          ridicolo

        • Francesco says:

          non credo, hai qualche ragione per sostenere la tua dichiarazione?

          non credo alla tua stima neppure parlando di sesso consenziente, peraltro

        • Ritvan says:

          —Il 99,95% delle persone, uomini e donne, farebbe carte false per essere stuprato da un multimilardario che poi lo deve risarcire a suon di miliardi. Peucezio—-

          Naturalmente:-) tu faresti parte del restante 0,05% no?:-)

  11. Peucezio says:

    Per inciso, sia chiaro che Giannuli, per storia politica, culturale ecc. non c’entra nulla con le mie considerazioni di carattere, diciamo così, etnico. E’ uno che ha un retroterra e dei riferimenti ideologici opposti ai miei, cosa non ci impedisce di intrattenere rapporti di grande cordialità e non impedisce che su alcune cose (per esempio, sulla magistratura italiana, per dirne una) abbiamo posizioni molto simili.
    D’altronde è una persona di grandissima onestà intellettuale, dote non comune in un paese come l’Italia, dove sono schierate anche le pietre.

  12. maria says:

    Beh Roberto, lo sai…

    c’è questa idea che le persone per bene dovrebbero girare vestite di stracci, quindi il vestito buono diventa misura di chi lo indossa.

    Poi non ci si può stupire se si dicono stramberie tipo che quel politico ha le scarpe di costo e quell’altro la sciarpa in cashmere, oddio oddio che schifo, i Veri Progressisti Onesti mangiano tutti alla Caritas

    Z.

    mi stupisci caro z. e anche roberto, non si tratta di mangiare alla caritas o andare vestito di stracci, qui si parla di una persona ricchissima che gira in automobili di estremo lusso e paga 3000 euro a notte quando va in albergo, nulla di male, lo può fare certo e non sarà l’unico, ma non deve spacciarsi per socialista!
    E ora datemi pure di moralista:-)

    • PinoMamet says:

      Sono più che d’accordo.

      Liberiamoci una volta per tutte dalle beghe italiane, tipo l’idiota di turno che critica il politico di sinistra perché ha le scarpe costose (errore num. 1) allora per reazione “contrordine compagni, sdoganare la ricchezza” (errore num. 2), a cui seguirà la contro-reazione “ma che siete comunisti a fare se siete identici a noi” (num. 3): Berlusconi vince di nuovo, ciao arrivederci.
      Basta!!

      Perché non si pensa a come fare in modo che la politica sia meno un costoso sport per elite, e più un’occasione di vera rappresentanza del cittadino, invece di dire “ehi, ma anche un ricco può fare gli interessi dei poveri, no? così non mi criticherete il maglioncino di tal dei tali, e tanti saluti a Marx”.

      • Z. says:

        Pino,

        sintetizzando: tutto parte, come sempre, dalle scarpe del Baffetto :D

        Oh, a proposito dell’industriale canadese, va detto che l’odioso omuncolo pare vestire in modo piuttosto sobrio: niente sciarpa di càscmir tipo D’Alema, niente giacchette a tre zeri alla Bertinotti. E se si scoprisse, per giunta, che non va neppure in barca a vela?

        Mica toccherà arruolarlo per forza tra le fila di QuelliComeNoi, eh, che io a quel tizio canadese pieno di boria non lo sopporto!

        Z.

        PS: Se uno che paga troppo l’albergo non può essere socialista, uno che lo paga troppo poco può essere un liberista di destra? O è necessariamente un cossuttiano sotto mentite spoglie?

        • PinoMamet says:

          Z.

          io delle scarpe di Baffetto apprendo da te; scopro così a chi appartenevano queste scarpe costose, recuperate da un precedente commento.
          Bene.

          Marchionne quindi veste sobriamente e si ignora se abbia l’hobby della vela: questo prova se non altro che è più intelligente di D’Alema;
          e decisamente più intelligente di Strauss Kahn, che, anche prima della cameriera, aveva deciso di interpretare lo stereotipo caro alla destra di “comunista in Porsche”.
          Se uno se le va a cercare…

        • roberto says:

          “prova se non altro che è più intelligente di D’Alema”

          beh lo sapevo che prima o poi avremmo trovato un punto su cui siamo perfettamente d’accordo :-)

    • roberto says:

      maria,
      io voto PD eppure adoro le ostriche e ho sempre dello champagne in frigo, ho anche un pullover di cachemire e un paio di scarpe inglesi che mi sono costate una fortuna. Adoro andare a mangiare in ristoranti stellati.
      che faccio mi butto a destra?

      • Francesco says:

        vieni, vieni, che siamo in crisi

        PS in effetti uno si chiede: ma che cavolo vuole cambiare nel mondo Roberto, visto come sta bene?

        sennò perchè votare PD?

        • roberto says:

          il fatto è che mangiare da solo mi annoia, vorrei che più persone potessere aggiungersi alla mia ricca tavola imbandita
          :-)

          (comunque aspetto il responso del tribunale del popolo, casomai non volessero più il mio voto)

    • roberto says:

      scherzi a parte,
      e ritornando al primo post di pino, per me non si tratta tanto di decidere se le scarpette di prada sono di destra o sinistra, perché sono delle questioni semplicemente irrilevanti dal punto di vista politico, esattamente come le discussioni su chi è miss parlamento e se sono più belle le donne di destra o di sinistra.
      mica berlusconi mi starebbe più simpatico ce avesse delle cravatte da 20 euro…
      se d’alema va in barca, gli piace il polo e ha la casa alle barbados, questo potrà servire a dare un giudizio sul personaggio, ma chissenefrega del “personaggio”, non cambia in nulla il giudizio politico sulla azione politica di baffetto!

      ed infine
      “Ma una volta la sinistra non parlava di lotta di classe”
      appunto, una volta

      • Z. says:

        roberto,

        — mica berlusconi mi starebbe più simpatico ce avesse delle cravatte da 20 euro… —

        Ecco, era quello che cercavo di dire con l’esempio di Marchionne.

        Non ho poi capito perché un abbigliamento più dimesso indichi che chi lo indossa è più intelligente. Però mi piace la teoria, se non altro perché odio vestire tirato :lol:

        Z.

        PS: “Lotta di classe” mi sembra una locuzione piuttosto generica, almeno finché non si specifica cosa si intende per “classe”. Anche perché qui di lettori di sinistra ce ne sono diversi, ma non sono esattamente tutti operai che fanno straordinari in nero.

        • PinoMamet says:

          “Non ho poi capito perché un abbigliamento più dimesso indichi che chi lo indossa è più intelligente.

          Z.”

          Ah davvero è così complicato da capire come mai un politico dovrebbe evitare di attirarsi critiche dando mostra di stile di vita spendaccione e gaudente?
          Magari proprio mentre raccomanda (come faceva il buon Prodi a ogni piè sospinto) di “tirare ancora un po’ la cinghia”?

          Ah già, tutte cose di una volta. Dimenticavo che la sinistra adesso è perfettamente identica alla destra, anche nello stile di vita e negli ideali.
          Poi scemo chi non vi vota.
          Ignorante, cretino, non ha capito niente dalla vita.
          Perché si sa, sempre allegri bisogna stare…

        • roberto says:

          resto dell’idea che sinistra e desta non sono uno stile di vita ma un’idea di politica

          (il nostro piangere fa male al re)

        • Z. says:

          Pino,

          — Ah davvero è così complicato da capire come mai un politico dovrebbe evitare di attirarsi critiche dando mostra di stile di vita spendaccione e gaudente? —

          Pino, fammi capire.

          Se io guadagnassi 10.000 euro al mese dovrei girare con una Panda scassata, fare la spesa al discount e le vacanze estive a Sasso Marconi, per fare vedere che sono un Vero Politico Dissinistra?

          Ti risulta che Marx abbia mai detto che i progressisti debbono spogliarsi dei loro averi per darli ai poveri, o nasconderli perché sono vergogne da occultare? Oppure questa geniale rielaborazione del marxismo è opera di qualche altro grande del pensiero socialista, tipo Gramsci, Berlinguer o Achille Occhetto? :D

          Seriamente. Sei una persona di intelligenza fuori dal comune e di grande cultura (non solo rispetto alla mia, ché sarebbe sin troppo facile) e mi sembra impossibile che tu faccia discorsi del genere, dico davvero. Tanto che mi viene il dubbio, spero fondato, di non aver capito un tubo.

          Z.

        • PinoMamet says:

          Z.

          se tu guadagnassi 10.000 euro al mese, potresti girare con la macchina che preferisci.
          Ma se giri in Porsche, e fai la predica alla gente su quanto è bello tirare la cinghia, non ti stupire se qualcuno ti risponde “prima tu”.
          Per questo, se tu guadagni 10.000 euro al mese, e lo stesso nessuno trova nulla da ridire sul tuo stile di vita, sei più intelligente di uno che invece ne guadagna magario la metà, ma fa lo stesso la figura del gaudente zozzone.

          Nel caso non ve lo ricordiate, i politici vengono eletti anche e soprattutto per la loro immagine. Potrà non piacervi, ma è il loro mestiere.
          E badate bene che il popolo può essere retorico ma non stupido: vuole semplice che chi predichi bene, razzoli bene.
          Nessuno rimprovererà mai il lusso a Berlusconi.
          Quindi, semplicemente, se volete praticare il lusso, abbiate la compiacenza di non predicare l’austerità.

          Infine, mi risulta che Marx predicasse la fine della proprietà privata dei mezzi di produzione, la tassazione progressiva, l’annullamento della successioni, e la dittatura del proletariato.

          Vero invece che la sinistra odierna non è più né marxista (fatta salva qualche frangia enormemente minoritaria) né marxiana.

          Ero però ancora convinto che fosse ancora, un pochino, di sinistra.
          Devo ricredermi.

        • PinoMamet says:

          Ma guarda che poi io capisco benissimo il vostro (tuo e di Roberto) punto di vista.

          A parità di reddito, un politico fa gli interessi dell’operaio, l’altro no, cosa importa dove compra le scarpe?
          Ah sì, non fa una piega.

          Tranne che fate la critica del popolo (che poi spesso non è neanche del popolo, ma lasciamo perdere) più rozza di quello che è.

          Io non ho idea di dove comprasse le scarpe Andreotti, o di chi fosse il sarto di Nenni
          (per Berlusconi so che è stato il fatto il nome di uno dei Caraceni).
          Il punto è proprio questo: non ne ho idea. E non me ne frega niente, ma neanche a mio nonno gliene fregava qualcosa
          (e lui era veramente comunista…)

          non è che i votanti siano così idioti da pensare che un politico, che guadagna quanto i deputati o i ministri italiani, compri la giacca alla Standa.
          Gli basta una cosa molto più semplcie e terra terra, cioè che il suddetto deputato o ministro non sia SBORONE.
          Può perdonare l’ostentazione in uno di destra: si sa come sono fatti…
          ma in uno di sinistra, no. O meglio, lo farà perché il votante italiano a sinistra è abituato a rassegnarsi, ma a forza di rassegnarsi, guardate dove siamo arrivati.

          Insomma, non vedo cosa ci sia di strano nel dire che questo Strauss Kahn, satiro o non satiro, fosse un odioso sborone.
          No, non è una cosa che attira simpatie, e sì, avrebbe fatto bene a dare meno nell’occhio.
          Ci riuscivano persino i democristiani, almeno quasi tutti.

        • Z. says:

          Pino,

          — se tu guadagnassi 10.000 euro al mese, potresti girare con la macchina che preferisci.
          Ma se giri in Porsche, e fai la predica alla gente su quanto è bello tirare la cinghia, non ti stupire se qualcuno ti risponde “prima tu”. —

          Già. “Qualcuno”, mica “tutti”. Come giustamente rilevi, non si tratta di un discorso maggioritario. E a parte qualche sinistroide che si è fatto infarloccare da Rete4, è un discorso da sempre diffuso soprattutto non tra i kompagni, ma tra chi comunque non voterebbe a sinistra (“guarda, quello fa il comunista e cià i soldi”).

          E infatti il tizio del FMI è finito nei guai per un asserito tentativo di stupro, mica per il Porsche.

          — Nel caso non ve lo ricordiate, i politici vengono eletti anche e soprattutto per la loro immagine. Potrà non piacervi, ma è il loro mestiere. —

          Epperò il frizzante Veltroni, col suo attico a Niuiorche, ha preso più voti nel 2008 di quanti il grigio e austero Bersani (che io preferisco senza meno) possa immaginarne oggi. Che l’immagine conti non c’è dubbio: quello che credo è che il pauperismo agli elettori di sinistra interessi poco. Forse non sono così rozzi, dopotutto.

          — Infine, mi risulta che Marx predicasse la fine della proprietà privata dei mezzi di produzione, la tassazione progressiva, l’annullamento della successioni, e la dittatura del proletariato. —

          Appunto. Non il rifiuto delle ricchezze terrene, né la mortificazione dei sensi, né men che meno la grigia austerità come regola di vita.

          Riassumento: secondo me questo tizio del FMI è un pirla non perché mette o non mette la cravatta o guida o non guida il Porsche, ma perché si dà al libertinaggio con le cameriere in albergo (se poi è libertinaggio non consensuale, è pure un delinquente; in ogni caso è un pirla).

          Z.

        • PinoMamet says:

          “Appunto. Non il rifiuto delle ricchezze terrene, né la mortificazione dei sensi, né men che meno la grigia austerità come regola di vita.”

          Scusa, ma il vecchio PCI non mi dava l’impressione di una congrega di epicurei, eh…

          su mio zio, avevano da ridire persino per il nome che portava (giuro); pensi che non gli avrebbero scassato la minchia se si fosse fatto vedere in giro in Ferrari?
          (a parte che non ce l’aveva, è per fare un esempio)

          vabbè, e Gesù è morto di freddo…

          ma possibile che difendere D’Alema dalle accuse berlusconiane debba essere più importante del buon senso?

          No, DSK (scritto così sembra un modello di Mercedes) è stato accusato di stupro, e non di lusso, che negli USA, a quanto mi risulti, non è reato.

          Naturalmente, se a te stanno simpatici gli sboroni in Porsche, che ti devo dire, non sarò certo io a proibirti di votarli…
          padrone io di non farlo?
          Sarò qualunquista, eh, non voglio negarlo.

          Ciao!

        • Z. says:

          Pino,

          — Scusa, ma il vecchio PCI non mi dava l’impressione di una congrega di epicurei, eh… —

          Infatti no. Era una tetra e ipocrita chiesa di frati laici, dove ti proibivano persino di lasciare la moglie e convivere con un’altra donna. A meno che non ti chiamassi Segretario Palmiro Togliatti, beninteso.

          Tutto ciò, se Iddio vuole, con Marx e col marxismo c’entra come le pugnette con la frutta.

          — Naturalmente, se a te stanno simpatici gli sboroni in Porsche, che ti devo dire, non sarò certo io a proibirti di votarli…
          padrone io di non farlo? —

          Per quanto mi riguarda puoi addirittura iscriverti al Movimento Cinque Stelle. Mica sono qui per fare propaganda elettorale! :D

          Z.

          PS: Credo che tu sappia, se non altro perché leggi le mie castronerie da almeno quattro anni e mezzo, che non posso avere grossa simpatia per gli sboroni di ogni risma, anche senza Porsc (e senza stupro, perdio). E la questione che tu poni in merito all’immagine la trovo più che ragionevole. Solo, credo dovremmo ammettere che il ricco imprenditore francese di cui parla Miguel sta facendo gli interessi delle donne multate per il “burqa”, sia che giri in Graziella sia che giri in Porsc. Proprio come dovremmo ammettere che il PCI – un partito di gente onesta, che ha salvato più volte il nostro Paese – è stato anche una chiesa integralista dove c’era chi veniva discriminato per i suoi rapporti sentimentali (e addirittura, mi insegni, per il suo nome).

  13. Per Roberto

    In effetti le tue critiche all’articolo di Giannuli mi sembrano sensate.

    Resta la stranezza di una persona con quel grado di responsabilità che salta fuori dalla vasca da bagno, addosso a una sconosciuta cameriera e la obbliga a un rapporto orale, che peraltro mi sembra tecnicamente difficile e anche un po’, come dire, rischioso.

    Lo so che sto usando un po’ il becero armamentario dei maschilisti, e non è la mia intenzione.

    Però la faccenda, come viene raccontata dai giornali, è decisamente strana: magari semplicemente per colpa dei media o dei comunicati che i media si rimpallano.

    Comunque in base ai dati, magari sbagliati, che abbiamo, non riesco a trovare una logica nella faccenda.

    Improbabile un equivoco – non credo che permettano alle cameriere della Sofitel di vestirsi durante il lavoro in maniera da sembrare peripatetiche.

    E se le cose sono andate veramente così – ingresso cameriera con aspirapolvere, satiro che salta fuori dalla vasca da bagno, urla, fuga – non siamo nemmeno in quelle situazioni un po’ borderline in cui l’imputato dice, “avevamo bevuto insieme qualcosa, credevo che lei ci stesse, sapete…”

    • Peucezio says:

      Tra l’altro le pulizie di solito non si fanno quando il cliente è fuori? Da quando in qua uno è nella vasca ed entra la cameriera con l’aspirapolvere?
      Anche a me inoltre è suonata un po’ strana ‘sta faccenda del costringere al rapporto orale: è possibile, ma la vittima dev’essere già stata messa in una condizione di forte assoggettamento psicologico: una che graffia (e che non esita a denunciare il presidente del FMI!), morde!
      Questa cosa ricorda un po’ l’assurdo intrinseco delle donne che violentano gli uomini, cosa di per sé ancor più insensata della fellatio obbligata: puoi puntare a una donna una pistola alla testa perché te la pratichi, ma difficilmente con lo stesso metodo puoi provocare in un uomo quella reazione indispensabile ad avere un rapporto sessuale. Scusate se sono brutalmente esplicito.

    • roberto says:

      “Però la faccenda, come viene raccontata dai giornali, è decisamente strana”

      cogli il punto, abbiamo solo fonti indirette che riportano fonti indirette che probabilmente riportano fonti indirette e cosi’ via, fino ad arrivare alle uniche due persone che erano in quella stanza

      troppo poco a mio avviso per avere una qualsiasi certezza, anche il solo “la faccenda è decisamente strana”

      quello che a me non pare strano in astratto, è che un potente vecchio satiro cerchi di stuprare una cameriera, soprattutto se il potente vecchio satiro è abituato a comprare tutto e se è già stato colto in fallo altre volte. come non è strano che prima o poi la polizia acchiappi il potente vecchio satiro, perché la puoi fare franca 1000 volte ma anche un potente vecchio satiro può avere un colpo di sfiga a capitare su una ragazza non disponibile, un poliziotto zelante, un direttore d’hotel che ha paura.

  14. Francesco says:

    Miguel

    credo dovresti approfondire la tua analisi della natura criminale del FMI

    è nato per facilitare le transazioni tra stati e ridurre il rischio di nuovi crolli di sistema tipo il 1929, che ebbe effetti sulla vita reale delle persone abbastanza nefasti

    oggi ha come una unica colpa quella di spiegare a stati che si sono indebitati come possono fare a pagare i debiti, o almeno a convincere i creditori a dar loro più tempo

    e la sua unica forza sono i debiti contratti da quegli stessi stati

    fossero colonie, potremmo dare la colpa ai bianchi cattivi ma questi sono tutti orgogliosi popoli liberi

    quindi voterei per l’assoluzione del fondo

    ciao

    • astabada says:

      Questo perche’ non hai letto “Confessioni di un sicario dell’economia”.

      Se quanto scritto corrisponde al vero, lo scopo del FMI sarebbe un altro: convincere gli stati “liberi” ad indebitarsi per poi ottenerne – sotto minaccia di interrompere il dosaggio di droga – risorse naturali e geografiche a prezzi stracciati.

      Dico “liberi” perche’ – sempre a detta del nostro – chi non voleva saperne di prendere a prestito finiva male.

      Saluti

      • Francesco says:

        diciamo che mi pare una ricostruzione romanzata, basata su stereotipi consolidati, nati peraltro negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso

        “a prezzi stracciati” è il vero punto debole del racconto terzomondista, anche perchè è l’unico che può essere messo a confronto con la realtà

        ciao

        PS riferimenti al libro?

        • Andrea Di Vita says:

          Per Francesco e astabada

          Sullo stesso argomento è possibile leggere di J. Stiglitz, ‘La globalizzazione e i suoi oppositori’, traduzione di Daria Cavallini, Einaudi, Torino, 2002. L’autore, ex vicepresidente della Banca MOndiale e premio Nobel del’economia, analizza gli errori delle istituzioni economiche internazionali – e in particolare del Fondo Monetario Internazionale – nella gestione delle crisi finanziarie che si sono susseguite negli anni novanta, dalla Russia ai paesi del sud est asiatico all’Argentina. Stiglitz illustra come la risposta del FMI a queste situazioni di crisi sia stata sempre la stessa, basandosi sulla riduzione delle spese dello Stato, una politica monetaria deflazionista e l’apertura dei mercati locali agli investimenti esteri. Tali scelte politiche venivano di fatto imposte ai paesi in crisi ma non rispondevano alle esigenze delle singole economie, e si rivelavano inefficaci o addirittura di ostacolo per il superamento delle crisi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          x ADV

          Analisi di Stiglitz da approfondire, perchè manca tutta la parte su COME i paesi ci si sono infilati nella crisi.

          1) Pesantissima presenza dello Stato nell’economia fuori da ogni logica di mercato e/o sviluppo: o sei il PCC o distruggi risorse come neppure l’uragano Katrina o Clemente Mastella.

          2) Spesa pubblica slegata dalla capacità di incassare dello Stato, sempre o quasi per il nobile scopo di pagare “a mio cugino” e “alla signorina tanto gentile del terzo piano”. Ma se non ho i soldi, anche pagare maestri e medici è un problema serio.

          3) Stampare moneta per fingere di pagare gli stipendi, secondo l’immortale esempio di Peròn.

          4) Chiudere gli stranieri fuori dal mercato, sennò come fa mio zio a godersi in santa pace la licenza che gli ho dato per un piccolo contributo alle spese elettorali e vendere a 100 quello che fuori costa 15?

          Questo è il mondo in cui arrivavano i Chicago Boys del FMI, non un Eden che hanno distruto da malvagi serpenti.

          Ciao

  15. Qui c’è l’atto di accusa contro DSK, scusate se vado di fretta e vi indico solo la traduzione in francese, con il pdf dell’inglese, se trovate il sito originale in inglese segnalate pure:

    http://www.rue89.com/2011/05/16/le-texte-plainte-deposee-contre-strauss-kahn-traduction-204138

  16. per Astabada

    “Questo perche’ non hai letto “Confessioni di un sicario dell’economia”.”

    Io l’ho letto, e non mi convince per niente.

    L’autore è un autodefinito sciamano New Age, che vende corsi per diventare ciò che non si è, per “cambiare forma”, ecc.

    Questo sciamano New Age ha scritto un libretto mozzafiato, sostenendo di essere stato per l’appunto un “sicario dell’economia”, con ambientazioni in stile James Bond.

    E sostiene di aver rovinato un sacco di paesi.

    In tutto il libro, non c’è un concetto che io non capisca. Il che vuol dire che:

    1) io ci capisco di economia quanto il Grande Sicario in persona

    2) il Grande Sicario in persona ci capisce di economia quanto me.

    E qui non vale la proprietà transitiva.

    • Soluzione: Miguel Martinez è il Gran Sicario dell’economia? :D

    • dbf says:

      *commutativa

    • astabada says:

      Beh sugli sviluppi della sua vita privata non sono al passo con i tempi.

      Del resto non mi pareva fosse una persona grandi capacita` di analisi… Si sara` rifugiato in qualche “filosofia” dell'(auto)-assoluzione.
      Dimentichi come egli stesso scriva di non capire molto di economia: il suo ruolo era solo fornire stime gonfiate delle capacita` economiche di un paese, onde convincerne i governi ad intraprendere progetti di sviluppo con denaro preso a prestito.

      Premesso che la presenza di trame “alla James Bond” non infici sa credibilita` di un libro autobiografico, non capisco a quali episodi in particolare tu ti riferisca. C’e` il rischio che chi non ha letto il libro immagini sparatorie e inseguimenti in auto, mentre, se non ricordo male, l’autore visse episodi molto meno cinematografici.

      Per quanto riguarda la tua comprensione dell’economia, non meravigliarti. Se ne sapessi un po` di piu` di economia ti accorgeresti che (il 90% di) quella che viene venduta come “economia” e` fuffa contraffatta. E non stai considerando che l’autore scrive un’opera destinata al grande pubblico, non un memorandum per un processo.

  17. maria says:

    Veramente non ho tirato in ballo barche, scarpe costose o pullover pregiati di questo e quello, e nemmeno detto che per essere di sinistra o politicamente intelligenti bisogna avere le pezze al kulo , cravatte ordinarie, o bere tavarnello, ho semplicemente detto che essere ricchi sfondati e vivere di conseguenza ha poco a che vedere con il socialismo e ho osservato ciò non a propoisto di marchionne che fa il suo come si dice, ma di un personaggio che avrebbe corso per la sinistra alle presidenziali francesi!

    maria

  18. DSK pare che si difenda dicendo che “era consenziente”:

    http://e.thedailybeast.com/a/tBN0m4jB7SwhTB8bN6zNsfbWjzi/dail2

  19. maria says:

    Tra l’altro le pulizie di solito non si fanno quando il cliente è fuori? Da quando in qua uno è nella vasca ed entra la cameriera con l’aspirapolvere?
    Anche a me inoltre è suonata un po’ strana ‘sta faccenda del costringere al rapporto orale: è possibile, ma la vittima dev’essere già stata messa in una condizione di forte assoggettamento psicologico: una che graffia (e che non esita a denunciare il presidente del FMI!), morde!

    Maria

    Peucezio pare che la cameriera non sapesse che la stanza era ancora occupata e mi sembra plausibile.
    Riguardo all’impossibilità di cui parli ti faccio notare la differenza di forza fisica che esiste tra uomo e donna, lo schifo e il terrore che può provare una donna aggredita sessualmente da un energumeno invasato come quello non ha dunque bisogno di assoggettamento psicologico, e anche se la fellatio non fosse, per così dire, riuscita a regola d’arte, il signore sarebbe lo stesso colpevole, e del resto la precipitosa fuga non depone certo a favore della sua innocenza.

    Io credo alla cameriera

    maria

    • Peucezio says:

      Qui non ci ritroviamo su un aspetto strettamente anatomico e meccanico. E mi dispiacerebbe se il mio ragionamento venisse frainteso nel senso di una sottovalutazione dell’entità dell’impatto emotivo, fisico e morale che ha un atto del genere su una donna.
      Ma il punto è che non riesco a immaginare come possa esservi fellatio senza partecipazione attiva di una donna. Uno può anche spingerle il membro in bocca (non penso che questo sia un blog letto da bambini, quindi parlo in modo esplicito, comunque Miguel censuri o modifichi, se lo ritiene opportuno) ma poi?
      E forse è successo proprio questo, che resta un atto di estrema violenza e di sopraffazione, non inferiore a qualsiasi altro atto di violenza carnale. Ma è una cosa ben diversa. Non può essere descritta come un atto compiuto. Può darsi sia solo la solita superficialità e approssimazione dei giornalisti. Oppure può essere che non ce la contino giusta.
      Io comunque sarei tendenzialmente portato a pensare che gli abbiano teso una trappola, con la complicità o alla totale insaputa della cameriera. E soprattutto tendo a credere che non siamo in un mondo, ahimé, in cui le leggi valgono davvero per tutti e che una persona a quei livelli, se può venire arrestata e può nascerne uno scandalo pubblico, vuol dire che non gode più di una rete di protezione che normalmente dà una sorta di impunità a personaggi del genere.
      Il che sarebbe un bene se non fosse per il fatto che
      1) Chi fa venire meno questa rete non lo fa certo per un sussulto di senso di giustizia, ma per perseguire i suoi interessi, ma questo è il meno, perché se il risultato è buono, poco importa il movente;
      2) e più importante, perché se qualcuno viene escluso da tali privilegi non scritti, è evidentemente a favore di qualcun altro. E siccome il potere tende ad affinare i suoi metodi e le sue tecniche, il timore è che questo qualcun altro sia ancora più bravo di quello di prima nel mettercelo in quel posto. Ma è solo un timore: in questi giochi ci sono alti e bassi, dinamiche complesse, compromessi, non possiamo avere idea di cosa accade dietro le quinte.

      • Moi says:

        Ma non hai mai visto scene di stupro in un film ? … Roba del tipo 4 omacci che “se non fa la brava” [tristemente sic] l’ ammazzano di botte o la sgozzano o le sparano ?

  20. maria says:

    Tra l’altro le pulizie di solito non si fanno quando il cliente è fuori? Da quando in qua uno è nella vasca ed entra la cameriera con l’aspirapolvere?
    Anche a me inoltre è suonata un po’ strana ‘sta faccenda del costringere al rapporto orale: è possibile, ma la vittima dev’essere già stata messa in una condizione di forte assoggettamento psicologico: una che graffia (e che non esita a denunciare il presidente del FMI!), morde!

    Maria

    Peucezio pare che la cameriera non sapesse che la stanza era ancora occupata e mi sembra plausibile.
    Riguardo all\’impossibilità di cui parli ti faccio notare la differenza di forza fisica che esiste tra uomo e donna, lo schifo e il terrore che può provare una donna aggredita sessualmente da un energumeno invasato come quello non ha dunque bisogno di assoggettamento psicologico, e anche se la fellatio non fosse, per così dire, riuscita a regola d\’arte, il signore sarebbe lo stesso colpevole, e del resto la precipitosa fuga non depone certo a favore della sua innocenza.

    Io credo alla cameriera

    maria

  21. maria says:

    DSK pare che si difenda dicendo che “era consenziente”:

    maria
    non esiste stupro, reale o tentato, in cui lo stupratore non dica che la donna era consenziente!

  22. Per Maria

    “non esiste stupro, reale o tentato, in cui lo stupratore non dica che la donna era consenziente!”

    Beh, direi che costituisce già una notevole ammissione. Cioè, DSK non dice né che si è inventata tutto, né che lui si trovava da un’altra parte.

    Cioè, dice – come sottolinei tu – più o meno le stesse cose che direbbe uno stupratore.

    Ma resta in tutta la stranezza la sequenza ingresso-con-aspirapolvere/satiro-urlante-che-salta-fuori-da-vasca-da-bagno.

    • Francesco says:

      beh, proviamo una ricostruzione

      vasca da bagno – porta chiusa – non sento bussare “permesso, è la cameriera per le pulizie” – il nostro esce ignudo e vista la donna gli viene un’idea (quella idea), lei s’incazza e appena superata la sorpresa reagisce

      tutto sommato non mi pare troppo James Bond – anche se vivo in un mondo in cui Milano sta per eleggere un sindaco comunista e 007 mi fa un baffo

      ciao

      • PinoMamet says:

        Trovo la ricostruzione di Francesco assai credibile;
        poi come siano andate le cose, ovviamente, chi può saperlo?

        però la ricostruzione franceschiana permette di spiegare perché Strauss Kahn non neghi tutto, ma si difenda dicendo che la donna era consenziente.
        Bastano due secondi, uno sguardo interpretato male, lui si avvicina, lei pensa “ma che sta facendo ‘sto porco”, urla grida e botte, l’han menàà via che l’era giamo’ quasi mesdì.

        Sia chiaro che non sto difendendo nessuno, solo provando a ricostruire un’ipotetica meccanica dei fatti.

  23. mirkhond says:

    “a me stupisce il vostro stupore, mica tutte le donne del mondo sono disposte a tutto!”

    Sicuramente, ma il fatto strano non è solo il ruolo della cameriera, ma l’insieme e cioè che un uomo di quella potenza, si sia fatto fregare per una “faccenda” che solitamente viene risolta diversamente….
    Insomma mettiamo che questa ragazza dica la verità e che ha una morale, che come dici, non è disposta a fare la puttanella col primo porco di riccone che le salta addosso, ma le pressioni dell’ambiente, dei poteri forti di cui Strauss Kahn è (era?) parte, insomma possibile che l’ostacolo non possa essere aggirabile?
    Questo è ciò che stupisce, l’insieme della vicenda. I poteri forti che abbandonano uno dei loro….

    • roberto says:

      e come, uccidendola?

      seriamente, guarda la concatenazione degli eventi (diamo sempre per buona la versione della cameriera) che si susseguono in due-tre ore

      – DSK aggredisce la signora
      – la signora scappa e corre dal direttore
      – DSK se ne va in fretta e furia, pensando “tanto mica avranno il coraggio di denunciarmi”
      – la signora va alla polizia
      – la polizia prima che DSK realizzi in che guai si è cacciato (anche se sembra che abbia chiamato la moglie dicendo che aveva un grosso problema) interviene e lo arresta

      ripeto, se sei ricco e potente puoi farla franca all’infinito, ma ti puo’ anche capitare un colpo di sfiga e farti beccare

      • mirkhond says:

        Non ci capiamo. Ciò che pare strano è che la vicenda riguarda un altissimo dirigente del FMI, non l’ultimo impiegato dello sportello bancario.
        Ora un uomo così potente, in grado di modificare pesantemente situazioni economiche di interi paesi, viene colto nel sacco in tal modo? E l’ambiente di potere cui appartiene non fa niente, lo abbandona così? A me tutto ciò sembra strano e non mi fa escludere che ci possa essere una lotta di potere ad altissimi livelli.

        • In questa fase l’ambiente di potere può molto poco. Vedremo dopo, in sede giurisdizionale, cosa si riuscirà a combinare, magari ottenendo strane perizie e uscendosene con insufficienze di prove e cose simili…
          La magistratura americana, per le sua sole modalità di reclutamento (che sono varie, ma di fondo comunque non concorsuali), è politicizzatissima e le giurie popolari (gruppi di profani che non sanno nemmeno che cosa sia il diritto penale) sono facilmente influenzabili dalle arrighe dei vari principi del foro.

        • Francesco says:

          hanno arrestato un Kennedy, per stupro

          poi si è fatto assolvere

          e ricordo pure Mike Tyson, con un processo e condanna per stupro men che ridicoli, ma lui era un ex galeotto negro

  24. maria says:

    Ma resta in tutta la stranezza la sequenza ingresso-con-aspirapolvere/satiro-urlante-che-salta-fuori-da-vasca-da-bagno.

    maria
    in effetti la scena è assai singolare, voglio dire che non collima con l’immaginario che uno si fa di questo tipo di evento.

    Ma adesso mi sembra di ricordare che la ragazza è alta un metro e ottanta, possibile?

    Se fosse vero, visto che lui è abbastanza tappo, la colluttazione dovrebbe essere stata più complicata, ma forse ricordo male.

    Riguardo alla pena prevista mi pare abbastanza pazzesca, ben 25 anni,
    un’americanata mi verrebbe da dire.

  25. Moi says:

    *** @ TUTTI specialmente Maria ***

    Inninanzitutto la frase : “Sono di Sx e voto PD” può avere senso esclusivamente all’ interno di una visione compiaciutamente berluscocentrica della politica e del mondo.
    Bersani non dice nulla di diverso dalle Dx non-estreme d’ Europa : “Vivremmo nel migliore dei mondi possibili se solo tutti quanti ci attenessimo sempre scrupolosamente a regole che già abbiamo”. Però nell’ anomalia italica la controparte è invece un Pittoresco Bauscia Puttaniere Brianzolo che dice: “Vivremmo nel migliore dei mondi possibili se solo Io Silvio Berlusconi potessi fare quel cazzo che mi pare senza doverne rendere conto a niente e a nessuno”.

    [segue]

  26. Moi says:

    Essere di Sx non è questione di cosa (!!!) fai / gradisci ma di come (!!!) lo fai : il lusso è un concetto relativo, ad esempio l’ aragosta e l’ astice non sono sentiti come un lusso a Cuba nei cui mari i ghiotti crostacei sono diffusi come le cozze e le alghe in Riviera Romagnola [Falecius, prova a chiamare “Alto Adriatico” la Romagna un’ altra volta e poi vedi che fatw’a che ti arriva !!! ;-) :-)] …

    Essere di Sx è questione di come (!!!) lo fai : devi costantemente crogiolarti fra auto-condanna da sensi di colpa ideologici e auto-assoluzione da pippe mentali dietrologiche .

    C’ è una spettacolare autoironica (?) tirata sull’ aragosta in un libro del compianto Edmondo Berselli, secondo quella squisita emilianità che consiste nel dire cose “pesissime” con una straordinaria bonarietà conciliante … all’ esatto opposto di quella sgradevole toscanità che consiste nel dire cose a dir poco futili con una straordinaria aggressività roboante.

    Spero di (ri)trovarlo in rete …

  27. Moi says:

    Tornando a Strauss-Kahn … penso che a quel “negretto” /”petit-nègre” (suvvia, che per quanto di Sx un Europeo della sua età deve mordersi la lingua tutte le volte per non lasciarsi scappar detto “negro” o “nègre” … com’ era stato normalissimo almeno fino ai primi anni ’90) quella cravatta gliel’ abbia alla fine regalata, come un Nonno Bwana Buono, sperando che essa divenga l’ amuleto più popolare della tribù.

    … E senza per nulla sentirsi razzista, anzi: sentendosi “progressista”, come il “Tintin au Congo” che nel 1933 parte alla volta del Congo a spiegare ai “nègres” (che allora li chiama così chiunque, persino i proto-terzomondisti !) che la loro Patria è … il Belgio (!), ovviamente.

    • PinoMamet says:

      Può darsi, ma ritengo più probabile la versione “migueliana”:

      il negretto la cravatta la deve portare (capace di essre la divisa scolastica) per far vedere che è integrato, cioè è “bianco”;
      Strauss Kahn non deve portarla,invece, (cioè, deve non-portarla) per far vedere che ha molto tempo libero, cioè è un “bianco ricco”, perciò può dedicarsi al tempo libero, all’intrattenimento e allo sport, tutte robe di cui nell’immaginario comune sono maestri proprio i neri!

      Un po’ come in quella pubblicità credo fosse una carta di credito, dove dicevano “a vent’anni ti vuoi comprare un vestito, a trenta un vestito su misura, a quaranta vuoi bruciare il vestito..”

      • Moi says:

        Mmmhhh … non mi convinci / convincete !

        Perché l’ altro ragazzino “petit-nègre” è senza cravatta ?

        Perché quello con la cravatta ce l’ ha così “fuori misura” per la sua taglia legata all’ età ?

        Va’ là che quella cravatta è di Strass-Khan che se l’ è tolta per tirare più comodamente un paio di palleggi coi “negretti” … e poi gliene ha fatto dono, perché Bwana Muzungu è buono e fa sempre (!) doni, se poi potrebbe essere nonno (anzi, da quelle parti pure bisnonno o trisavolo !) anagraficamente di quei ragazzini :-) ;-) ….

  28. maria says:

    @ moi
    anch’io ho pensato che la cravatta del ragazzino nero fosse di Strauss Kahn :-)

    maria

    ps. il lusso è relativo certo , ma i miliardi no:-)

    • Moi says:

      Maria, è semplicissimo: le cose che ti piacciono te le godi e basta ? Sei antropologicamente di destra ! … Le cose che ti piacciono le colpevolizzi e assolvi di continuo mediante pippe mentali ? Sei antropologicamente di sinistra !

      • roberto says:

        sono di destra :-(

      • Francesco says:

        eh no, cavolo, sono in misura inquietante di sinistra …

        • Moi says:

          Mai pensato che potresti essere un cripto-dossettiano ?ù

          La tua frase, qualche post fa, pro-moschea “Andare tutti in chiesa, ciascuno nella sua !” [sic] … è un sublime esempio di Dossettismo, davvero !

          … Padre Fanzaga ti manderebbe Padre Amorth direttamente a domicilio con tutti gli “usvigli” da esorcismo !

          :-) ;-) :-) ;-)

        • Francesco says:

          Eh no, sulle moschee apro volentierissimamente una guerra civile!

          Non vorrei giacere da morto nello stesso cimitero di Dossetti (vabbè, la morte chiude il tempo di queste beghe terrene) ma non capisco cosa c’entri questo

          Ogni uomo ha il diritto (il dovere) di pregare come crede. Io pregherò perchè si converta alla vera Fede ma non gli metterò un’ascia al collo per “favorire” la conversione, come ai tempi di Carlo Magno.

          Le fesserie sulla pericolosità delle moschee le lascio volentieri a Libero e ad Allam

          Mi limito ad auspicare il linciaggio dei preti che dessero le chiese ai musulmani perchè poverini non hanno un posto dove pregare – ma credo sia una leggenda

          Padre Livio e io credo condividiamo una sincera ostilità nei riguardi dei laicisti ma farsi trascinare nello “scontro di civiltà” non è per cattolici pensanti.

          PS non chiedermi, invece, se sarei favorevole ad aiutare i cristiani africani nelle loro guerre con i musulmani locali

        • Francesco. Infatti, che mi risulti sono stati concessi spazi di oratorio ai musulmani, mai chiese o altri edifici consacrati.

        • Ritvan says:

          —Eh no, sulle moschee apro volentierissimamente una guerra civile! Francesco—
          La cosa ti fa onore.

          —Ogni uomo ha il diritto (il dovere) di pregare come crede.—-
          Parole sante (in senso laico:-) ovviamente).

          —Io pregherò perchè si converta alla vera Fede—
          Racionevole:-). Ma pare che ai vostri cari “fratelli maggiori” la cosa non vada tanto a genio. Naturalmente io condivido il tuo punto di vista: pregare perché gli altri si convertano alla tua fede non lede i diritti di nessuno.

          —-ma non gli metterò un’ascia al collo per “favorire” la conversione, come ai tempi di Carlo Magno.—
          Beh, i tempi del buon Magno sono finiti da un bel pezzo e oggi nemmeno Allam potrebbe ricorrere ai metodi carlomagneschi senza finire dritto al San Vittore (dove magari potrebbe scrivere il suo ennesimo papiro dal titolo “Io amo il San Vittore”:-)). Però, ci sono metodi più “sottili” per “favorire” la conversione: le vessazioni – divieti pretestuosi alle moschee e trascinamento sine die del riconoscimento ufficiale dell’islam da parte dello Stato italiano con la patetica scusa della “mancanza di un unico interlocutore” compresi – a cui vengono sottoposti i musulmani vanno in quella direzione, anche se non sono così komplottista da credere alla “regia unica” di tali comportamenti.

          —Le fesserie sulla pericolosità delle moschee le lascio volentieri a Libero e ad Allam—-
          E fai bene.

          —Mi limito ad auspicare il linciaggio dei preti che dessero le chiese ai musulmani perchè poverini non hanno un posto dove pregare – ma credo sia una leggenda—
          Sì, è una leggenda e confermo quanto scritto da Tarvisii: non di chiese si è trattato ma di altri spazi parrocchiali.

          —-PS non chiedermi, invece, se sarei favorevole ad aiutare i cristiani africani nelle loro guerre con i musulmani locali.—-
          E io, invece, te lo chiedo…e ti chiedo anche di specificare meglio il termine “aiutare”:-). Intanto ti dico il mio pensiero in materia. Io aiuterei le tribù islamiche locali solo a fare immediatamente pace con quelle cristiane e impegnarsi per il futuro a risolvere ogni eventuale controversia ricorrendo ai tribunali e non ai machete o ai kalashnikov.

  29. Moi says:

    Circa il discorso che uno stupratore dice sempre che lei era consenziente … ciò vale solo in contesto di pari dignità (almeno formale) in diritto: in caso di guerra o colonizzazione _ VAE VICTIS_ gli stupratori dicono “più si dimenano strillando più mi eccitano !” …

  30. maria says:

    giusto ieri per telefono parlando con una amica abbiamo fatto la stessa ricostruzione di francesco, lei è entrata, lui l’ha vista e gli si è gettato addosso senza tanti complimenti!

    maria

    • Francesco says:

      In effetti, se eravate due donne a parlare, questo spiega bene una certa disistima preventiva per l’altra metà del genere umano …

    • Moi says:

      Non facciamo finta di essere nati ieri: è risaputissimo che negli hotel super lusso esiste un codice “segreto” ben preciso :

      Telefonata alla reception:

      Ho freddo, ho bisogno di una coperta … = Sto in fregola, trovatemi una mignotta

      A consumazione terminata :

      Ci pensa lei, nevvero, ai documenti della signora ? = Fuori la mancia per la gnocca che t’ ho rimediato, e ad almeno tre cifre !

  31. p says:

    Mah, potrebbe essere che sia caduto in un trappolone l’esimio banchiere, ma non è necessariamente così. La persona è sempre dispensabile, e dunque non è mai potente come sembri, indispensabile è il ruolo, e non mancheranno certo pretendenti alla sua sostituzione.
    Sulla possibilità che sia socialista o anche comunista, non osta che sia ricco, e neppure è dimostrazione sufficiente a negarlo che abbia svolto quel ruolo nel fmi. Direi che la prova certa che non possa esserlo, è che voleva candidarsi in un partito come il socialista francese. Scelta impossibila da fare a chiunque covi ancora una qualche idea che un’altra regola economica è possibile.p

  32. Grazia says:

    Premettendo che ancha a me in un primo momento l’episodio e’ sembrato molto strano, da quando la difesa di DSK ha adottato la linea “consenziente” questi dubbi si sono fortemente dissipati.
    Qualunque persona accusata ingiustamente avrebbe seguito la linea “questa e’ pazza” fino alla fine, se hanno deciso per il consenso significa che non c’era altra scelta, e questo in genere dipende dal livello di prove raccoglibili (pare che ci siano state raccolte tracce di DNA nella stanza e, forse, sulla cameriera), il Kahn presenta anche dei graffi compatibili con la versione raccontata dalla vittima.
    Tra le accuse c’e’ anche il sequestro di persona, pare che DSK abbia chiuso la stanza a chiave per impedire la fuga della signora.
    Ora, se il tipo in questione non fosse DSK ci sembrerebbe ancora cosi’ assurdo?

    • Moi says:

      Per farla breve, io dico che è andata così:

      Strass Khan (stavolta scritto così apposta “Il Gran Signore dei Gioielli”) ordina una “coperta” in codice … un portiere inesperto (o forse finto tonto prezzolato ? … da chi ?) gli manda su per sbaglio (?) una giovane cameriera con una coperta vera (!) e scatta l’ equivoco !

    • Z. says:

      Grazia,

      — Qualunque persona accusata ingiustamente avrebbe seguito la linea “questa e’ pazza” fino alla fine, se hanno deciso per il consenso significa che non c’era altra scelta —

      Quindi se uno si difende da un’accusa di stupro affermando che il rapporto era consensuale, per ciò solo dev’essere necessariamente considerato un contaballe?

      Z.

  33. Moi says:

    @ Maria:

    Tornando a Strass Khan ;-) :-) … per me la nostra ricostruzione sul Mystero della Cravatta è più credibile di quella di Miguel e Pino, che peccano di iperideologismo :

    troppo presi a stigmatizzare ricchezza e potere, non riescono a riconoscere un umarell … solo più ricco e vizioso di tantissimi coetanei. Un umarell che quando aveva l’ età dei “negretti” probabilmente sognava l’ Africa Nera con l’ albo di Tintin in mano … e finalmente realizza il Sogno di poter fare il Bwana-Muzungu-Buono-Che-Portare-Civiltà-a-“Boveri Negri” ! E i Posteri vedranno quella cravatta in cima a un altissimo totem … perché no.

    Cmq, l’ iperideologismo da parte di Miguel non mi stupirebbe affatto, ma da parte di Pino, be’ … sì, abbastanza !

    • PinoMamet says:

      Io non sono iper-ideologizzato, Moi, e non sono neanche più comunista dal tempo che Berta filava;
      rivendico solamente il diritto di trovare antipatico qualcuno o qualcosa, anche nel caso (horribile dictu) che assomigli vagamente a qualcosa o qualcuno che sta antipatico ai berlusconiani.

      Ber l’ideologizzazione, mi sa che devi guardare altrove! ;)

  34. Strass Khan (ormai il nome è ufficiale!) ha evidentemente colpito la fantasia, visto il numero di commenti…

    Noto in sottofondo qualche accenno a discussioni più ampie, che riguardano i rapporti di genere.

    E’ chiaro che siamo tutti influenzati da cose che ci sono accadute. Posso solo immaginare il numero di molestie che qualunque donna deve aver subito, e questo fatto rende una lettrice automaticamente critica verso discorsi assolutori.

    D’altra parte, esistono anche esperienze maschili, certo molto meno frequenti.

    Io mi ricordo ancora di quando avevo meno di vent’anni, mi trovavo su un autobus, ad almeno mezzo metro di distanza dietro una signora di mezza età, stile classica casalinga.

    La signora a un certo punto si gira verso di me, e mi urla, “metti giù le mani, porco!” o qualcosa del genere.

    Non poteva trattarsi di un errore di persona, visto che l’autobus non era molto affollato.

    In quel caso, semplicemente, so che la presunta molestia era un totale e assoluto falso, derivante esclusivamente da qualche disturbo della signora – magari ricordi di autentiche molestie passate.

    Sono sceso dall’autobus, e la cosa è finita lì; ma so benissimo che poteva andarmi male – ci poteva essere un poliziotto zelante, un testimone distratto che credeva di aver visto qualcosa che non aveva visto, e non ci sarebbe stata difesa.

    Ripeto, cose come questa capitano a un uomo ogni dieci anni, a una donna le molestie possono capitare quasi quotidianamente, per cui non si possono mettere sullo stesso piano.

    Semplicemente, le mitomanie, le false accuse esistono, e bisognerebbe giudicare caso per caso.

    Certo, appunto, la difesa secondo cui “lei sarebbe stata consenziente” è fortemente sospetta.

    • Z. says:

      Miguel,

      nella sfiga, come si dice, hai avuto culo. E tanto, pure.

      E mentre tu ne sei consapevole, il cittadino medio non ha idea di quanto sia facile per un innocente beccarsi una condanna per violenza sessuale.

      Z.

  35. Un altro caso, molto diverso.

    Tizio è un mio amico, predicatore evangelico [1], cittadino di un paese europeo, che si è trasferito in California.

    A un certo punto, Sempronia, la sorella della moglie di Tizio, si è divorziata da Caio, di mestiere spacciatore e bullo generico.

    Tizio ha testimoniato a favore di Sempronia, e quindi Caio, per screditarlo come testimone, ha accusato Tizio di eccessive attenzioni verso la figlia tredicenne di Caio e Sempronia.

    L’avvocato ha detto a Tizio che la legge dello Stato della California era congegnata in modo tale che se Tizio non riusciva a dimostrare la propria totale innocenza, era destinato a farsi vent’anni di carcere. Salvo patteggiare…

    E così Tizio ha patteggiato la condanna ed è scappato in Europa, dove la sua condanna in base alla legge californiana non è stata convalidata.

    Insomma, Tizio è oggi un pedofilo confesso e condannato e pure latitante, almeno per la polizia degli Stati Uniti. E fa anche statistica se si vuole fare un elenco di “membri del clero molestatori di minori”.

    Eppure sono assolutamente convinto che sia innocente.

    Nota:

    [1] Grande amico delle wiccane, Tizio ha anche una sorella fondamentalista musulmana. I classici amici del Martinez, insomma.

  36. maria says:

    Il processo è cominciato, la difesa per dimostrare l’ inattendibilità della cameriera, sta frugando a fondo nella sua vita: lavori precedenti, famiglia, amici, rapporti con il denaro, figlio, abitazione, carattere, vie attraverso cui ha trovato il lavoro nell’albergo di lusso , e chissà che altro. Particolarmente curioso il dettaglio della scarsa avvenenza fisica giocato dai brillanti avvocati come elemento a discarico, ovvero se sei una persona normale, non fai scattare pulsioni “erotiche” subitanee e quindi è facile che tu sia consenziente come, appunto, ha detto subito l’accusato.
    Teoria alquanto bizzarra direi.

  37. Leggo su Repubblica:
    “l’accusatrice avrebbe un passato così burrascoso da non poter sostenere la versione dei fatti”

    Il Gran Khan è difeso da “Ben Brafman, l’avvocato che aveva fatto assolvere Michael Jackson”

    “Ofelia ha mentito su tanti particolari della sua vita privata. Quella che il suo avvocato difensore dipingeva come una musulmana modello è una donna dal passato e forse dal presente a dir poco movimentato”
    Notare che la cultura giuridica americana, decisamente primitiva, ha il pallino per la “credibilità” dell’accusatore: se sono uno sfigato e notoriamente bugiardo, anche se mi pestano a sangue, è probabilissimo che assolvano i miei aggressori perché io non sono “credibile”. E’ il problema della giuria popolare, gente che, come dice qualche giurista americano più illuminato, deve decidere la questione di fatto di un caso di diritto senza conoscere nè il fatto nè il diritto…

    Da “Il fatto”

    “Quello che è stato fatto trapelare, per ora, è l’esistenza di una registrazione telefonica, in cui la cameriera 32enne parla al telefono con un uomo in prigione e discute dei possibili “benefici” che le verrebbero dalle accuse contro Strauss-Kahn. L’uomo è agli arresti perché trovato in possesso di un notevole quantitativo di marijuana. E’ anche tra coloro che negli ultimi due anni hanno fatto diversi versamenti di denaro sul conto della donna, per un totale di circa 100 mila dollari. I bonifici sono stati realizzati in Arizona, Georgia, New York e Pennsylvania.”
    La banda di drogati che cospira contro il presidente del FMI.

    “Gli investigatori hanno anche scoperto che la donna, che ha sempre sostenuto di avere una sola utenza telefonica, è invece in possesso di cinque differenti numeri telefonici”
    Vale lo stesso commento di prima

    “Avrebbe anche mentito sul fatto di aver subito una stupro e una mutilazione genitale nella Guinea, suo Paese di origine. La cameriera dice di avere inserito queste informazioni nella richiesta di asilo politico negli Stati Uniti, ma gli investigatori non ne hanno trovato traccia.”
    A questo non saprei, ora, che senso dare: perché una persona mentirebbe in modo così palese dando informazioni che non c’entrano assolutamente nulla con il caso? A me, invece, ingenuità del genere sembrano più indice di sincerità che indizio di complotto.

    “Libero” (con molte virgolette) si interroga:
    “Le accuse di stupro, sodomia, e sequestro di persona sono pronte ad evaporare come acqua al sole: “Chi gli chiederà scusa, adesso?”, si chiede il vicedirettore di Libero, Massimo De’ Manzoni”

    “Di Dsk erano emersi parecchi particolari sulla sua vita privata: “E’ un farfallone”, “Si diverte ai festini erotici”, “Frequenta club di scambisti” e via dicendo. Tutto vero, forse. Ma queste abitudini non facevano di lui, automaticamente, uno stupratore.”

    “Così, oggi venerdì 1 luglio, si scopre che probabilmente quel garantismo era dovuto: secondo il New York Times, gli inquirenti che indagano sul caso avrebbero scoperto una serie di incongruenze, contraddizioni e bugie che minerebbero la credibilità della cameriera stuprata. “Falle” che non riguardano l’aggressione, quanto il privato della donna”
    Si elencano dunque le cose già riportate dagli altri: chiaramente tutti gli articoli sono un unico lancio di agenzia “arricchito” (che si discosta nella forma, ma non nei contenuti, dalla versione del NYT http://www.nytimes.com/2011/07/01/nyregion/strauss-kahn-case-seen-as-in-jeopardy.html?_r=1&hp). Curioso che il passato di DSK non debba essere ritenuto indicativo, mentre quello della cameriera basti a bollare le accuse di calunnia.

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