Vittorio Arrigoni

Difficile scrivere qualcosa.

Certo, queste sono condoglianze particolari – Vittorio Arrigoni, onore sia a lui, era troppo marginale per attirare gli avvoltoi che tante morti richiamano su di sé; e quindi non abbiamo il fetido spettacolo della gentaglia che fa finta di piangere. La morte è spesso  solo occasione perché i morituri si mettano in effimera mostra.

Invece, chi piange per Vittorio Arrigoni, lo fa in modo sincero.

Ma si tratta sempre di condoglianze, cioè di quel particolare gesto dettato dalle emozioni del momento, o peggio dalla notizia, che fanno dire anche ai migliori cose piuttosto scontate.

Io ci tengo a parlare dei morti più o meno come ne parlavo da vivi, e credo di non aver parlato molto di Vittorio Arrigoni in passato. Seguivo distrattamente ciò che faceva, lo ammiravo certamente. Ho un link a Guerrilla Radio, e lui mi ha messo tra i suoi link, per cui probabilmente seguiva alcune cose che leggevo.

Mi dispiace, è tutto qui quello che posso dire.

Però c’era una cosa che evidentemente sentivamo entrambi.

Vedo che lui aveva un tatuaggio con la parola al-muqawama sul braccio. Che per quel che conta, è l’indirizzo e-mail che ho scelto per questo blog.

vittorio-arrigoni

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164 Responses to Vittorio Arrigoni

  1. Armando says:

    Avevo seguito un suo video in cui rispondeva a Saviano.
    Mi aveva colpito la sua figura, il modo di parlare e il gesto di fumare la pipa.
    Possono essere piccole cose, ma anche da queste si nota il carisma di una persona, al di là della giustizia che traspariva dalla sua battaglia.
    Sì onore a lui!
    Armando

    • Moi says:

      E’ vero: pipa, berretto, keffiah, sulle spalle, barba e capelli lunghi ma non troppo … aveva (purtroppo bisogna coniugare al passato) tutta l’ aria di un eroe romantico d’ altri tempi: chi avrà pensato a Che Guevara, chi a Garibaldi, i più piccoli avranno pensato a Braccio di Ferro / Popeye :-)

      • Moi says:

        « I am what I am and that’s all I am. »
        ___

        Forse (!) da piccolo Vik amava questa frase del personaggio per bambini di cui sopra e sempre forse (!!) ha voluto un pochino omaggiarlo con quella pipa, quel berretto alla marinara, quei muscoli delle braccia tatuati … in fondo si dice sempre che un idealista altruista mantiene un po’ quell’ ingenuità e ottimismo dell’ infanzia che si oppone al cinismo disincantato dell’ età cosiddetta “della ragione”.

  2. Riccardo says:

    Sapevo chi era e sapevo quale fosse la sua opera. Nient\’altro. Ma la sua morte annunciata, mi dilania, è una cosa insopportabile. Addio Vittorio.

  3. Quando si parla dell’assassinio di Arrigoni, ricordiamo sempre di domandarci

    “cui prodest”?

    • Peucezio says:

      Infatti.
      Questo è il momento del raccoglimento e del ricordo, più che dell’attribuzione di responsabilità, ma mi sia consentito dire che il compianto Arrigoni era scomodo più che per ogni altro, per Israele.

      • mirkhond says:

        Già è tanto che i giornalisti di regime riconoscano che gli assassini sono un gruppuscolo nemico di Hamas.

      • Qûr Tharkasdóttir says:

        Aveva il coraggio di essere scomodo per tutti: Israele, Italia, Hamas, Fatah, sionisti, islamisti…

  4. Andrea Di Vita says:

    Per Martinez

    ‘al muqawama’ vuol dire ‘la Resistenza’ e si scrive
    المقاومة, giusto?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  5. Andrea Di Vita says:

    Per Martinez

    L’assassinio del povero Arrigoni dà la stura dei commenti dei soliti noti (questi link possono forse essere utili per chi non vede la differenza fra la destra e la Sinistra):

    http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=71f002bd28430fc6

    http://www.ilgiornale.it/esteri/gaza_italiano_rapito_salafiti_hamas_liberi_detenuti_o_morira/salafiti-rapito-italiano-gaza-hamas/14-04-2011/articolo-id=517368-page=0-comments=6#1

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  6. Marcello Teofilatto says:

    Gli sia lieve la terra. La prossima volta che acquisto libri, aggiungo alla lista “Restiamo umani”. Vi invito a fare altrettanto.
    Un saluto da Marcello Teofilatto

    • Pietro Eremita says:

      Alla fine dei suoi messaggi scriveva “Stay Human”.

      Tradurrei con “Uomini siate…” [Paradiso, V, 77-78]

      Pietro (un eremita, perito in crittografia mistica)

  7. Qûr Tharkasdóttir says:

    Vik era un caro amico. Lo piango, ma credo che lui non avrebbe voluto essere pianto di più quanto le migliaia di esseri – per noi rimasti sconosciuti – che Israele e i suoi accoliti hanno ucciso nel corso degli anni.

  8. jam says:

    …Vittorio ha dato la sua vita x quelli che sono ingiustamente maltrattati, uccisi, esclusi, dimenticati in ogni attimo del tempo. Su questa terra, sembra non esserci spazio x chi oltre che a parole, si impegna totalmente, unendosi quotidianamente ai diseredati. Ed ecco che la sua vita gli viene rubata, e questo é un gesto gravissimo, una tortura, una ferita enorme che altera l’equilibrio di tutto l’universo, ma le sue idee ed il suo esempio, gli assassini, non possono ucciderli, e mi auguro nascano molti Vittorio, capaci come lui di impegnarsi contro il male. Non é morto a causa del Corano, é morto a causa dell’ignoranza di chi utilizza il Corano x inventare la religione dell’odio!
    Vorrei dedicargli questa poesia del poeta indiano Kabir (1440-1518):

    “L’Amore non si raccoglie come un fiore
    l’Amore non si vende nei negozi
    se l’Amore stai cercando, che tu sia principe o mendicante,
    offri per prima cosa la tua testa”

    Ogni giorno Vittorio, rischiava la propria vita x Amore degli altri, ed ecco che gli avvoltoii si sono gettati su di lui, x’ il Vero Dono é insopportabile x chi non Capisce…
    Ciao, Vittorio, la tua faccia sorridente , luminosa e serena riflette l’immagine del tuo cuore .

    • Moi says:

      Prendiamo per vera la versione ufficiale: l’ hanno ucciso i Salafiti perché voleva libertà anche gli omosessuali arabi … ma davvero, Jam, è inaccettabile la libertà per gli omosessuali perché incompatibile con il Corano ?

      (Vittorio Arrigoni evidentemente diceva di no.)

      • mirkhond says:

        Per Moi

        La storia a volte è davvero ironica nella sua tragedia. Fino almeno ad una cinquantina d’anni fa, il Mondo Islamico, soprattutto quello turco-iranico e magrebino, era accusato dall’Occidente cristiano e laico, di essere un fomite di omosessualità e pederastia. Se leggi i resoconti di alcuni viaggiatori inglesi in Iran, nei secoli XVII-XIX, vi abbonda lo sgomento di fronte alla diffusione di tale realtà.
        Poi, a partire dalla metà del XIX secolo, di fronte alla minaccia coloniale franca e russa, l’Impero Ottomano e l’Iran iniziarono ad avversare sempre più le pratiche gay e pederaste, in questo rifacendosi a due hadith del Profeta che affermano che molestare un bambino è 70 volte PIU’ GRAVE che toccare le donne altrui….
        In tempi più moderni si riscoprì il pensiero del teologo sunnita arabo Ibn Taimiyya (1262-1332) il quale aveva sempre condannato certe pratiche, scagliandosi tra l’altro contro gli ordini sufi, uno dei quali, i Qalandar, era accusato di favorire la pederastia attraverso il nazar ilal’murd cioè la contemplazione della bellezza di un ragazzino, “contemplazione” attraverso la quale il qalandar vedeva la strada verso Dio….
        Anche in molta poesia persiana si alludeva all’amore gay, come una forma di amore sublime….
        Perciò i riformatori moderni, ad esempio in Turchia e soprattutto in Iran, OGGI cercano di reinterpretare questi poeti in chiave etero, proprio perchè si VERGONANO di questi aspetti del loro passato….
        In Afghanistan ancora oggi è diffusa la pratica dei piccoli prostituti, bambini maschi orfani o appartenenti a famiglie poverissime, rapiti o venduti dalle loro stesse famiglie, e che finiscono per diventare le checche del padrone. Il governo afghano di oggi è impotente nel contrastare questa piaga, e gli unici che hanno cercato di contrastarla sono stati i Talebani.
        Per cui la severità, spesso la spietatezza di un certo fondamentalismo MODERNO, può essere letto come una presa di distanza, come un bisogno di purificazione da aspetti di un passato sentito come oscuro e vergognoso.
        ciao

        • mirkhond says:

          Ancora dieci anni fa, Vittorio Messori insisteva ancora su un mondo islamico in cui l’omosessualità viene tollerata, tirando fuori la realtà magrebina….
          Insomma questi musulmani agli occhi dei Franchi sbagliano sempre, sia come omosessuali e sia come omofobi….
          ciao

        • Moi says:

          Due cose non mi tornano:

          1

          Semmai si parla di “pedofilia”, non di “omosessualità” …

          2

          Le mogli-bambine sono tipicissime di quei posti, da ben prima dell’ Islam e ancora oggi … il Profeta stesso ne ebbe una.

  9. Leo bis says:

    La solita false flag operation targata USrael.

    Grazie Vittorio, riposa in Cielo !

  10. Moi says:

    Ma non l’hanno ucciso i Salafiti ?

  11. Moi says:

    Ma Hezbollah che dice ? … Sarà mica occupato dietro a Nello Rega davvero 1

  12. Moi says:

    Un paio di artticoli che trovo interessanti non per le conclusi e le osservazioni (che anzi mi sembrano discutibili) ma per i temi che toccano:

    la Cultura del Sospetto che serpeggia nelle partigianerie islamiche e le conseguenze del “filoisraelismo” di Saviano, che molti trovano inconciliabile con il suo ferreo antiberlusconismo. Qualcosa del genere era già successo fra Travaglio e Barnard, ma, non essendoci allora scappato alcun morto per mano di terzi o quarti, la cosa ha avuto molta meno “cassa di risonanza” mediatica.

    http://www.openjournalist.com/politica/politica-interna/saviano-crocifisso-da-migliaia-di-commenti-anti-semiti-dopo-la-propria-partecipazione-alla-serata-per-israele/

    http://www.openjournalist.com/politica/politica-estera/vittorio-arrigoni-l%E2%80%99ennesima-vittima-del-terrorismo-palestinese/

    • Peucezio says:

      Saviano è più che filo-israeliano, è ebreo lui stesso. E quindi difende i suoi. Se gli assassini sono napoletani hanno torto, ma se sono ebrei, hanno ragione, no?
      Inconciliabile con l’antiberlusconismo? E Furio Colombo allora, tanto per dirne uno?

      • giovanni says:

        “E quindi difende i suoi. ”
        “quindi” per modo di dire. Se ragioni come un camorrista, difendi i tuoi a prescindere. Se ragioni come un essere umano, te ne freghi di chi sono i tuoi, e valuti i fatti. E infatti ci sono tanti ebrei che non si fanno nessun problema a criticare il loro stato e i loro simili che ne votano i dirigenti. Pappè, Finkelstein, Gideon Levy, Ovadia, e tanti tanti altri. Gente che viene chiamata self-hater dagli altri, i camorristi, che non tollerano che si critichi il clan.

      • Moi says:

        Furio Colombo ?

        Ti riferisci a quando scrisse che un antisionismo che si fa giustamente pudore a non mostrare i bambini trucidati da dei Mujahidin a Beslan MA non esita a sbattere in prima pagina, grandi e a colori i bambini trucidati dagli Israeliani a Caana … è un antisemitismo che ha perso la bussola ?

        … Che, ha torto ?!

        ____

        Ti ricordo che a inaugurare la mentalità della “colpa intrinseca” di un popolo intero [proprio il tuo !] fu proprio il “cispadano” [purtroppo come me …] Enrico Cialdini … che riferendo delle sue rappresaglie (20 a 1 e più) in cospetto di Vittorio Emanuele II si vantava di aver ucciso tanti Duosiciliani “Briganti e non !” [sic]

        Insomma, prima di pontificare di “Israeliani / Ebrei Sionisti e non” ci penserei bene …

        “Restiamo Umani”, concludeva sempre Vittorio Arrigoni … giustissimamente !

    • Qûr Tharkasdóttir says:

      A parte il disgusto provocato dall’ipocrisia di questo OpenJournalist, trovo molto interessante la citazione delle balle di Debka.com (braccio propagandistico dei servizi segreti israeliani) su Vittorio.

  13. Leo bis says:

    I Salafiti ? Vorrai dire i Salafinti !

  14. Avenarius says:

    “Vittorio Arrigoni, onore sia a lui, era troppo marginale per attirare gli avvoltoi che tante morti richiamano su di sé; e quindi non abbiamo il fetido spettacolo della gentaglia che fa finta di piangere”…

    Era un grande uomo, senz’altro marginale e sconosciuto ai più, rompicoglioni per il sistema politico italiano bipartizan prono a qualsiasi cosa faccia Israele. Non abbiamo il fetido spettacolo di gentaglia che fa finta di piangere, ma l’ancora più disgustoso spettacolo della strumentalizzazione della sua morte, quando la risposta al “cui prodest?”, considerando le minacce di cui è stato fatto oggetto in vita, lo scherno per la sua morte riscontrabile in diversi siti di un certo orientamento e le speculazioni in atto dovrebbero fornirci la risposta.

  15. Karakitap says:

    Gli sia lieve la terra.
    Nonostante probabilmente su molte cose non saremmo andati d’accordo, non posso che ammirarlo per la sua decisione di di stare con chi riteneva la parte giusta in loco e non dietro ad uno schermo di un PC o partecipando alle manifestazioni eque e solidali.

    Ho letto i commenti dell’ “altra parte”, l’unico pensiero che sono riuscito a formulare è “pietà l’è morta, ed ognuno pianga i suoi” è triste pensarlo, ma purtroppo è così.

    Salutoni, Karakitap

  16. Per quelli che parlano di cui prodest

    Si tratta sempre di una domanda sensata da porsi, che però non costituisce in sé una prova.

    Se qualcuno ammazza un miliardario, la prodente (?) è certamente la vedova; ma magari l’omicida è semplicemente un motociclista ubriaco. Prima di mettere in galera la vedova, insomma, ci vuole qualche prova in più.

    Che difficilmente avremo in questo caso, perché la capacità di Israele di nascondere una propria (eventuale) responsabilità è molto maggiore della capacità investigativa di Hamas.

    In questo caso, abbiamo un indizio importante, l’omicidio del grande Juliano Mer-Khamis, anche lui figura estremamente scomoda per Israele.

    Ora, è più probabile che Israele riesca a organizzare degli omicidi coordinati, uno a Gaza e uno nel West Bank, in parallelo, piuttosto che i salafiti.

    Allo stesso tempo, non bisogna mai escludere la tendenza di chi nasce in un certo ambiente a considerare chi viene da fuori una spia, un infiltrato, un corruttore, anche se in realtà ha le migliori intenzioni.

    Anche perché l’amico che viene da fuori è in genere molto più facile da colpire del vero nemico.

    E’ un fenomeno che ho visto molte volte, e che all’opera- in maniera meno violenta, certo – in Italia come in qualunque altra parte del mondo.

    • Peucezio says:

      Certo, non possiamo essere certi di nulla.
      Io faccio un discorso un po’ diverso. Non ho elementi per dire che sono stati gli israeliani ad assassinare Arrigoni, anche se è plausibile. Dico che i salafiti non sono certo amici di Hamas. E anche se non è detto che siano dei burattini in mano agli Stati Uniti o a Israele o che ne siano fiancheggiatori per motivi loro (anche se io lo ritengo probabile), diciamo che condividono oggettivamente con Israele un nemico comune, sono quantomeno alleati tattici, contingenti, hanno un’oggettiva convergenza d’interessi e di obiettivi.
      Il massacro di Sabra e Chatila fu compiuto da milizie libanesi maronite, non da israeliani, ma nessuno per questo ritiene estraneo Israele da quel delitto.

    • Avenarius says:

      Sherif l Sebaie, commentando la morte di Vittorio Arrigoni, ribadisce la sua critica ad articolisti/blogger che scrivono di Palestina stando comodamente in poltrona ben protetti (lo aveva fatto anche in relazione ai moti nel mondo arabo iniziati nei mesi scorsi), così come anche tu giustamente muovi rilievi a chi pontifica di mondo arabo non conoscendo una parola della sua lingua, non conoscendone magari neanche un esponente, non conoscendone le abitudini di vita e non essendoci mai stato.

      Inoltre osservi che certe congetture sul “cui prodest?” non costituiscono comunque in sé una prova.

      In base alle ragionevoli motivazioni di entrambi, essendo io italiano ed avendo vissuto quel periodo storico, ho più titolo che so di uno yemenita per parlare del delitto Moro, ma certo non possiedo prove: so solo che, “stranamente”, all’epoca le cose presero diciamo così una certa direzione in cui “parrebbe” intravedersi una ben precisa strategia e comunque – quello che conta sono i fatti reali conclusivi – un’intera generazione ed un pensiero furono cancellati con un colpo di spugna (paradossalmente i più violenti furono quelli che ne uscirono pressoché senza conseguenze, sedendo magari successivamente in qualche consiglio di amministrazione).

      Non posso altresì non notare che il famigerato “terrorismo islamico”, a partire dall’11 settembre 2011, abbia fatto versare lacrime, e tante, per lo più paradossalmente proprio in casa propria, operando comunque in senso destabilizzante nei propri paesi: anche in questo caso mi pare proprio che una certa manina abbia agito in una ben precisa direzione.

      Che poi gli esecutori materiali degli efferati delitti del terrorismo islamico, incluso il brutale assassinio di Vittorio, siano convinti estremisti islamici, più o meno consapevoli della strategia alle loro spalle, non lo metto in dubbio, come non c’è dubbio che ci possano sempre essere gruppi di cani sciolti che sfuggono al controllo della manina; in tal caso evidentemente la “manina” stessa non ha particolare interesse alla loro opera, che altrimenti ricondurrebbe subito sotto il proprio controllo.

      • Moi says:

        Perché, essere giornalista che lavora in Occidente di madrelingua araba arruola una persona automaticamente ?
        … Come “Keyboard Warrior” senz’altro di più.

        … Ad ogni buon merito, i cosiddetti “Keyboard Warriors” sono (o siamo) dappertutto, nulla di eccezionale. ;-)

  17. Per Andrea

    “al muqawama’ vuol dire ‘la Resistenza’ e si scrive
    المقاومة, giusto?”

    Dunque… conosci la fisica, la storia, il dialetto genovese, il polacco, l’inglese, il tedesco, l’arabo ;-)

    Ed è solo quanto emerge dai tuoi commenti qui…

    • Andrea Di Vita says:

      Per Martinez

      No. :-) L’Arabo non lo conosco affatto, ma ho fatto una ricerca incrociata fra il traduttore di Google e Wikipedia (un po’ come faccio quando in ditta mi capita di fare una ricerca su argomenti di cui non conosco alcunchè). Solo che avendo una moglie che fa la traduttrice, so quanto poco sia affidabile il traduttore di Google, e ho voluto rivolgermi a un esperto.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  18. Armando says:

    Scusami Miguel, la tua psicologia non fa una grinza, ma gli “stranieri” sono i salafiti casomai (uno degli arrestati poi non aveva nazionalità giordana? Perchè non se ne sa più nulla?) figli del radicalismo saudita che genera rivolte in tutti i paesi (dalla Giordania all’Iran ultimamente). Questi islamosionisti di fatto vista la contiguità tra ArabiaSaudita e Israele pensano di poter approfittare delle lotte nel mondo arabo per imporre la visione saudita.
    D’altronde come minimo la frammentazione nella lotta e nella politica a Gaza giova a chi sfrutta ogni atto ostile per compierne 10 volte tanti (anche oggi raid su Gaza); gli estermisti sono molto utili per mantenere lo status quo.
    In alternativa i salafiti sono degli utili idoti.

  19. Un importante riflessione di Lorenzo Declich sull’assassinio di Vittorio Arrigoni.

    Che Lorenzo sa il fatto suo.

  20. Riccardo Giuliani says:

    Non lo conoscevo, se non per sentito dire.
    Bello davvero il suo video di risposta a Saviano (ammesso che questi ne meriti una).

  21. maria says:

    Certo, non possiamo essere certi di nulla.
    Io faccio un discorso un po’ diverso. Non ho elementi per dire che sono stati gli israeliani ad assassinare Arrigoni, anche se è plausibile

    maria
    e quindi lo dici sia pure indirettamente come tutti coloro che si chiedono in queste ore cui prodest, non a caso tu parli anche di interessi che vanno considerati “oggettivamente” e quindi fuori dall’accertamento di una possibile verità dei fatti accaduti.

    Il considerare le cose e le questioni “oggettivamente” fu terribile metodo che nel Novecento fece molte vittime, te lo devo dire proprio io?

    • Peucezio says:

      Non ho capito che vuoi dire.
      Io non sto condannando gli israeliani dell’omicidio di Arrigoni, perché non ne ho le prove né la certezza, ma tanto gli israeliani non hanno certo bisogno di un morto in più o in meno per meritare la condanna morale di assassini efferati.

      Un conto è dire: “Tizio è colpevole dell’uccisione di Caio, perché oggettivamente la morte di Caio conviene a Tizio e perché l’assassino materiale di Caio ha oggettivamente degli interessi in comune con Tizio”. Un discorso del genere significherebbe dare immeritatamente dell’assassino a Tizio.

      Ma qui non parliamo di un signore, parliamo di uno stato che fin dalle sue origini ha perpetrato ogni sorta di crimini, con disinvoltura e senza farsi nessun tipo di scrupolo, quindi è moralmente irrilevante la sua responsabilità diretta, perché esso non si pone sul piano morale ma sul piano dei rapporti di forza, fa ciò che è materialmente possibile, non moralmente accettabile e non glie ne importa nulla dei nostri giudizi. Se davvero non sono loro i mandanti dell’omicidio di Arrigoni, non lo sono loro malgrado, non perché non l’avrebbero eliminato volentieri, se se ne fosse presentata l’occasione, né a loro importa una qualche forma si assoluzione, al di là di quel minimo di diplomazia formale di rito, per cui non è che possono pubblicamente dire: “non siamo stati noi ma chiunque l’abbia fatto ha fatto bene e ci di spiace che ci abbia tolto il piacere di farlo”.

      Sia chiaro che quando parlo dello stato di Israele, non mi riferisco a ogni cittadino israeliano, visto che fra loro ci sono persino fior di attivisti filo-palestinesi. Parlo dei dirigenti politici, degli apparati dello stato e di tutta quella parte di popolazione che si sente in consonanza con quella politica assassina e la approva. Io credo sia la stragrande maggioranza, forse Miguel non sarà molto d’accordo, ma possiamo convenire che non è la totalità.

      • giovanni says:

        “non siamo stati noi ma chiunque l’abbia fatto ha fatto bene e ci di spiace che ci abbia tolto il piacere di farlo”.
        Netanyahu in persona no, chi l’ha eletto (e pure chi sostiene i sionisti all’estero) non si è fatto nessun problema a festeggiare la sua morte. E da buon figlio di mignotta ipocrita, ad accusare di antisemitismo chi diceva che c’era dietro Israele, senza rendersi minimamente conto che la sua gioia E’ GIA’ il riconoscimento della complicità morale dei sionisti.

        • Moi says:

          “Festeggiamenti” beceri della morte di Arrigoni non me ne risultano: al massimo speculazioni del tipo:

          “Avete visto ? Inutile stare dalla parte degli Arabi: o sei come loro o un pretesto per ucciderti lo trovano lo stesso, e se non trovano nessun occidentale si ammazzano tra di loro perché l’ unica cosa che sanno fare è trasformare i giardini in deserti … a differenza di Israele che trasforma i deserti in giardini”.

          [questo la Nirenstein, di cui ho già fornito link prima]

          Poi c’ è Geert Wilders, “paradossalmente” anti-interventista, che dice che pure per le rivolte del Maghreb e del Mashrek è inutile, anzi dannoso, aiutarli se prima non cambiano religione !

          http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=31656

          di Arrigoni non sembra aver (ancora ?) parlato, ma penso che sia in sintonia con la Nirenstein.

        • Moi says:

          http://viteinaffitto.blogspot.com/2011/04/vittorio-arrigonisalafitiisraelesalmast.html

          Un’ analisi “a caldo” contro lo sciacallaggio mediatico …

  22. nic says:

    Qualcuno ha fatto caso al fatto che la fantomatica rete di alqaida, dal 2001 sporadicamente attiva in tutto il mondo, non ha mai colpito (neppure di striscio) Israele? Che strano, no?

    AUTO risposta secondo l’ineccepibile logica migueliana (cosi non gli faccio perdere tempo): “se è per questo non ha mai neppure colpito San Marino”

    • Riccardo Giuliani says:

      Insomma, San Marino sarebbe filosionista, il che in effetti spiegherebbe perché Al Qaeda non abbia colpito lì.
      Scherzi a parte, sono d’accordo con te: basti pensare al cancan che sta subendo un uomo che forse forse non era poi così marginale. Se lo fosse stato, allora la morte lo avrebbe attraversato come un qualunque contadino di Gaza.

      Invece… il normalizzatore Ferrara lo ha usato per parlare dei massimi sistemi della morte e della vita (lui ormai la vita l’ha persa sotto strati di grassa menzogna): ho sentito pure Claudio Pagliara- il diafano corrispondente di Israele interno alla RAI – dire testualmente che Arrigoni “aveva abbracciato la causa islamista, fino al punto di demonizzare Israele”; non oso immaginare cosa possa aver scritto LanciaFiamma Nirenstein, il perfetto esempio di malato ego collettivo.

      La mia paura è che Arrigoni sia stato fatto fuori per eliminare un testimone forte, in vista di una imminente ennesima rastrellata a cielo aperto.

  23. maria says:

    Se davvero non sono loro i mandanti dell’omicidio di Arrigoni, non lo sono loro malgrado, non perché non l’avrebbero eliminato volentieri, se se ne fosse presentata l’occasione, né a loro importa una qualche forma si assoluzione, al di là di quel minimo di diplomazia formale di rito, per cui non è che possono pubblicamente dire: “non siamo stati noi ma chiunque l’abbia fatto ha fatto bene e ci di spiace che ci abbia tolto il piacere di farlo”.

    maria
    peucezio ma è proprio codesto tipo di ragionamento che io non accetto e non perchè riguarda israele o non abbia un suo fondamento,ma perché politicamente non dice nulla, rimane nell’ambito psicologico e può essere applicato a qualsiasi circostanza e persona. Che poi esistano degli stronzi in israele e fuori che gioiscono di questa morte è altro discorso.

    • Peucezio says:

      L’errore è proprio applicarlo a qualsiasi circostanza o persona.
      Io lo applico a QUESTA circostanza e a QUESTE persone. E ho spiegato il perché.

      • Francesco says:

        e hai fatto una brutta figura.

        se nel 1944 il buon Ishamel di Cleveland finiva contro un palo con la sua vecchia Modello T, mica potevi accusare Hitler.

  24. Moi says:

    @ TUTTI/E

    Seguivo poco Arrigoni, è vero … tuttavia mi pare di capire che l’ ultima (!) cosa che avrebbe voluto sarebbe stata proprio la strumentalizzazione-speculazione politicista pro o contro Israele o Palestina della sua morte .

  25. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI

    Questa è la risposta di Arrigoni a Saviano … un po’ per tutti: date sempre per scontato che tutti gli altri sappiano a cosa vi riferite, vi spiacerebbe fornirne un minimo di documentazione ? … Basta un link ;-)

  26. Moi says:

    Ad esempio, chi ve l’ ha detto che Saviano è Ebreo ? … Maurizio Blondet per caso ?

    • mirkhond says:

      No, su Wikipedia è scritto che la madre è ebrea.
      ciao

    • PinoMamet says:

      Io questa faccenda non l’ho capita bene.
      A un certo punto Saviano se n’è uscito dicendo- anche in un’intervista ad Haaretz
      http://www.haaretz.com/print-edition/features/not-afraid-to-die-1.229890 – in modo piuttosto elusivo di aver “scoperto” di avere delle radici ebraiche; che un nonno gli ha insegnato la “Torah” (tutta quanta?), e che gli piace di molto Primo Levi; che mi sembrano tutte cose poco conclusive, insomma;

      invece adesso su Wikipedia si dice invece espressamente che la madre ha radici ebraiche liguri
      (o trentine?
      http://www.pensierolibero.eu/tgeu/2010111624480/attualita/roberto-saviano-ha-due-madri-o-un-problema-con-la-sincerita.html
      Saviano sembra indeciso anche su questo)
      e un cognome che in effetti sembra ebraico:
      ma allora ci sarebbe poco da “scoprire” e da cercare la propria ebraicità nei racconti del nonno o nella lettura di Primo Levi!

      insomma, questa delle radici ebraiche di Saviano è una questione che non mi sembra chiarissima.

      Io, che tendo a semplificare e mettere tutto in ordine, la vedo così:
      la madre di Saviano è una donna del Nord (nata in Trentino e trasferitasi in Liguria o viceversa) che ha in effetti radici ebraiche; e suo nonno gli avrà raccontato dei pezzi della Bibbia.
      Niente di straordinario, finché Saviano (uno che, vi piaccia o meno, ha fiuto per gli affari: è riuscito a vendere come nuova una roba vecchissima come le indagini sulla Camorra…) ha capito che era roba vendibile, e la ha “savianizzata”, cioé gonfiata infiorata e utilizzata per la costruzione del suo monumento.

      Mo’ a cominciato a vendere come roba sua “la posta del cuore”, coem chiosa argutamente una mia amica, cioé “le dieci cose per cui vale la pena vivere”, a me mme piace o’ presepe e fare l’amore ma esclusivamente al Sud;
      domani vi dirà che ha aperto il rubinetto e inventato una roba nuova, l’acqua calda.

      Ciao!

  27. Moi says:

    Fatto sta che alla pseudosinistra dei Di Pietro e dei Bersani Saviano e Arrigoni “hanno rotto il giocattolino” di poter antiberlusconizzare nonché italianizzare la Questione Israelopalestinese …

  28. mirkhond says:

    Le morti non uniscono, e quella di Arrigoni meno che mai.
    Non sono venuto a portare la pace ma la spada, afferma Gesù, uno che il mondo lo ha diviso eccome e che nonostante tutto continua a dividerlo, a cominciare dai suoi discepoli…
    Cosa ci si può aspettare da un giuliano ferrara? O da chi, in uno dei commenti di lettori del giornale, postati da Andrea Di Vita, teme l’Islam perchè TEME di TORNARE al medioevo?

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      ”Islam”

      Alcune considerazioni in libertà. Sentivo su Rainews Corradino Mineo intervistare Fisk, il giornalista Inglese che vive a Beirut. Mineo sosteneva che con le rivolte pro-democrazia nei Paesi Arabi si presenta oggi per la prima volta da più di mille anni la possibilità che cada la divisione fra la sponda Nord e quella Sud del Mediterraneo. Forse peccava di ottimismo, ma certo è una prospettiva positiva. L’ospitalità Tunisina nei confronti dei profughi di varie nazionalità provenienti dalla Libia fa una bella figura rispetto ai dispettucci Francesi al confine di Ventimiglia. Persino bossi oggi ha più simpatia per i Tunisini che per i Francesi :-) Forse il paragone che Napolitano ha suggerito fra quello che avviene nei Paesi Arabi e il nostro Risorgimento è meno peregrino di quello che potrebbe sembrare: c’e’ una generica ma sincera ambizione alla libertà, c’e’ un intervento abbastanza pasticcione di potenze straniere, ci sono moti forse destinati ad essere conculcati nel breve termine ma sul lungo termine forieri di grandi cambiamenti (anche di confini fra Stati, forse). Certo in tutto questo ambaradan chi alla lunga puo’ perdere la legittimazione di essere ”l’unica democrazia del medio Oriente” è lo Stato di Israele. Un mio amico Ebreo mi confidava che buona parte della comunità Ebraica di Milano si è improvvisamente scoperta fervidamente filoGheddafiana.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond says:

        Per Andrea Di Vita

        Vorrei condividere il tuo ottimismo, perchè a me purtroppo, sembra che dopo Berlusconi, saranno i Tosi e i Borghezio a dare legittimità al securitarismo sempre più dilagante, vedasi i commenti dei lettori del giornale, ma non solo.
        Ho la sensazione che, se l’ondata migratoria si farà sempre più massiccia, le inquietudini securitarie e razziste esploderanno sempre di più, col rischio di un nuovo terribile bipolarismo tra i Franchi liberali e “cristiani”, sempre più attaccati a ciò che resta di un benessere sempre più esiguo e dall’altro una massa di nuovi, poverissimi allogeni, sedotti da un miraggio e che, quando non si potrà più respingerli, finiranno in grandi ghetti tipo Kosovo sotto dominazione serba 1913-1999.
        E qui potrebbero attecchire davvero terrorismi e fondamentalismi da entrambe le parti, quella guerra civile di cui parla Massimo Fini nel Vizio Oscuro dell’Occidente, guerra tra i fautori dell’ordine liberal-liberista, colorato da un securitarismo “cristiano” e dall’altra spezzoni, schegge magari, del malcontento degli immigrati insieme ai resti dei delusi, degli scontenti franchi, ex comunisti e fascisti extraparlamentari, tutti uniti in un Islam di tipo fondamentalista, ma sensibile alle istanze sociali. Non una guerra civile mondiale come quella ipotizzata da Fini, ma piuttosto un conflitto parcellizzato in una serie di conflitti locali, ma uniti dalle medesime problematiche di una difficile integrazione.
        Non lo so, ma da quando è caduta l’Urss, ormai vent’anni, ho la sensazione che il tempo delle vacche grasse stia per finire, mi sembra che la miseria aumenterà sempre di più anche qui, col rischio di guerre tra poveri, indigeni e immigrati….
        Spero che questa sia solo la sensazione di un ragazzo vecchio, di un pessimista cui la vita ha dato mazzate pesanti….
        In una sponda sud e levantina mediterranea, libera da tirannie, potrei forse coronare il mio sogno di ragazzo di andarci a vivere almeno ciò che mi resta, senza che nessuno mi consideri una sporca spia usraeliana, una carogna franca col pericoloso vizietto di imporre ad altri la propria civiltà corrotta….
        ciao

        • Andrea Di Vita says:

          Per mirkhond

          Non sono uno storico, ma lo scenario che tu descrivi mi sembra ben rappresentare il 95% della vicenda umana, almeno dalla rivoluzione agricola del neolitico in poi. Mi si dice che in Cinese la combinazione di ideogrammi che traduce la nostra espressione ‘crisi economica’ contenga l’ideogramma che siginifica ‘opportunita’, occasione’. Non era Vico che parlava di un progresso ciclico dell’umanita’ attraverso cicli successivi? Noi abbiamo solo ricevuto un testimone. Accumuliamo sapere per i granai dell’avvenire, e magari alcuni di questi granai passerano l’inverno incombente. Il monaco amanuense sapeva forse quale dei codici che andava miniando sarebbe sopravvissuto ai saccheggi? L’usuraio dimenticato che mori’ maledetto dalle sue vittime non seppe mai di avere ispirato l’immortale personaggio di Shylock. Il nestoriano che si fece spiegare l’uso dello zero a Goa non sapeva che di li’ a quindici secoli secoli ci avrebbero costruito il ponte di Brooklyn. Se vuoi, puoi pensare a te stesso come a uno dei libri viventi del finale di ‘Fahrenheit 451′, o come a un amanuense del ‘Cantico di San Leibowitz’.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  29. mirkhond says:

    Semmai si parla di “pedofilia”, non di “omosessualità” …

    Cercavo di rispondere ad una tua domanda sul rapporto tra Corano e omosessualità….

  30. mirkhond says:

    “Le mogli-bambine sono tipicissime di quei posti, da ben prima dell’ Islam e ancora oggi … il Profeta stesso ne ebbe una.”

    Se ti riferisci ad Aisha, mi sembra che il Profeta consumò il matrimonio quando lei era già una ragazza, ma su questo penso che Ritvan e Jam potranno risponderti con più precisione.
    Riguardo alle spose-bambine, mi sembra che non sia una pratica universalmente accettata nel mondo islamico.
    ciao

    • Moi says:

      Va be’ … non giudichiamo cose di secoli o millenni fa (anche Abramo aveva più mogli di cui una di 12 anni, Sarah …) coi parametri etici odierni, specie se cambiano.

      E cmq l’ omofobia del Levitico, i Musulmani dovrebbero averla “ereditata” assieme ai Cristiani. E cmq”omofobia” è un concetto modernissimo, è forviante usarla per descrivere realtà in cui ancora non veniva pronunciata questa parola. Francamente, non mi piace neanche “islamofobia” che sembra sottintendere che nessun musulmano, in quanto tale, si può criticare …

      Se poi si considera che chi distribuisce etichette di “islamofobia” a profusione spesso accusa gli Ebrei di distribuirne allo stesso modo di “antisemitismo “…

      • painlord2k says:

        Da dove viene questa notizia che Sarah aveva 12 anni quando sposò Abramo? Mai sentita prima.
        Un link sarebbe utile e gradito.

        • Ritvan says:

          —-Da dove viene questa notizia che Sarah aveva 12 anni quando sposò Abramo? Mai sentita prima.
          Un link sarebbe utile e gradito. painlord2k—-
          Beh, non è che ai tempi di Abramo e Sara l’archivio dell’ufficio anagrafe della città di Ur fosse tanto preciso:-). Probabilmente l’affermazione circa l’età di Sara al momento del matrimonio è stata desunta dall’età in cui presso gli antichi Ebrei una ragazza diventava pronta al matrimonio. E questa età era, per l’appunto, circa 12 anni.
          P.S. Si allega link “utile&gradito” in proposito.
          http://www.morasha.it/tesi/fbbr/fbbr01.html
          da cui cito:
          “Nel diritto ebraico…Una femmina è considerata minore (ketannah) sino all’età di dodici anni; dall’età di dodici anni e un giorno sino all’età di dodici anni e mezzo è chiamata Na’arah (adolescente). In questa situazione è considerata maggiorenne (gedolah ), ma il suo matrimonio – quando agisca senza tutela legale – è considerato valido solamente se orfana di padre; se questi è vivo, fino a che ella rimarrà sotto la sua tutela e fino a quando non raggiunga la piena maturità (all’età di dodici anni e mezzo più un giorno), avrà bisogno del suo consenso per le nozze,….”.
          Ecco, invece di 12 anni tondi-tondi, facciamo 12 anni, 6 mesi e un giorno. Cuntent?:-)

    • Ritvan says:

      Caro Mirkhond, mi hai evocato?:-) Eccomi qua.
      La favoletta secondo cui Aisha avrebbe avuto 9 anni quando sposò il Profeta Maometto ha una sola fonte: Aisha stessa. Quando diversi anni dopo la morte del Profeta e ormai donna di mezza età fu “intervistata” dai biografi del profeta, alla domanda “quanti anni avevi quando ti sei sposata” lei pare non abbia resistito all’impulso tutto femminile di calarsi un po’ d’annetti (visto che la data del matrimonio era nota a tutti, dall’età matrimoniale si poteva desumere facilmente l’età di Aisha al momento dell’intervista) rispondendo “9 anni”. Sua sorella maggiore, Esma, invece, quando era già molto anziana (morì a più di 90 anni) e, dunque, poco interessata a calarsi annetti, così dichiarò ai biografi del Profeta “Fra me e mia sorella minore Aisha c’era una differenza di 10 anni e io ricordo bene che quando lei sposò il Profeta io avevo all’incirca 27 anni”.

      • mirkhond says:

        Per Ritvan

        Grazie!

        • Ritvan says:

          Non c’è di che, caro Mirkhond, atto dovuto: ‘sta storiella della “pedofilia” di Maometto sbandierata doppiamente ad minchiam (doppiamente, poiché ammesso e non concesso che Aisha fosse addirittura impubere, un vero “pedofilo”- come lo intende la scienza di oggi – avrebbe riempito il proprio harem di ragazzine, invece di prendere le altre mogli maggiorenni e vaccinate secondo i nostri attuali criteri) dagli ISF (Islamofobi Senza Frontiere:-) ) mi ha proprio rotto.
          Grazie a te, dunque, di avermi dato l’occasione per precisare.
          Ciao

      • painlord2k says:

        Per essere precisi, Maometto sposa Aisha quando questa ha 6 anni, ma su insistenza del padre di Aisha, questa resta nella sua casa fino a che non ha 9 anni, quando viene portata nella casa di Maometto dove si consuma il matrimonio.

        Chiunque abbia la buona volontà di andarsi a leggere gli hadit al riguardo (come registrati da più di un millennio dagli islamici) può capirlo da solo, basta usare una modica quantità di onestà intellettuale: (perché Maometto ha aspettato 3 anni per consumare il matrimonio)

        Dopo di che, basta ricordare che nei paesi islamici il divieto di sposarsi delle bambine appena uscite dall’asilo è sempre contestato usando l’esempio del loro profeta (che per definizione della loro religione è un esempio da imitare in tutto e per tutto).

        Perché raccontare falsità su internet? Il fact checking è facile.

        • Ritvan says:

          Esimio “painlord2k”, io non dubito affatto che la Spettabile ISF (Islamofobi Senza Frontiere) provveda ad inserire nel microchip cerebrale che vi installa anche un buon numero di scritti di Bukhari sulla presunta età di 9 anni di Aisha al momento della consumazione del matrimonio col Profeta dell’islam. Ekkekkakkio, la “pedofilia” di Maometto è parte imprescindibile dello squallido bagaglio di ogni spregevole islamofobo che si rispetti! Che poi, la supposta età di 9 anni è frutto solo ed esclusivamente di una dichiarazione di Aisha quando lei era ormai una donna di mezza età e con vezzo tutto femminile si calava un po’ di annetti, di questo ogni islamofobo che si rispetti se ne deve fregare altamente, ecchediamine!
          Però, come giustamente dice lei, “Chiunque abbia la buona volontà di andarsi a leggere gli hadit al riguardo (come registrati da più di un millennio dagli islamici) può capirlo da solo, basta usare una modica quantità di onestà intellettuale”:
          Ecco, la prego di raccogliere quei suoi due o tre nanogrammi di onestà intellettuale che le saranno rimasti dopo il lavaggio del cervello che le ha fatto la sullodata ISF e poi di leggere qui, visto che – sempre come dice lei – “il fact checking è facile”.
          http://www.muslim.org/islam/aisha-age.htm
          da cui riporto:
          “The compiler of the famous Hadith collection Mishkat al-Masabih, Imam Wali-ud-Din Muhammad ibn Abdullah Al-Khatib, who died 700 years ago, has also written brief biographical notes on the narrators of Hadith reports. He writes under Asma, the older daughter of Abu Bakr: ““She was the sister of Aisha Siddiqa, wife of the Holy Prophet, and was ten years older than her. … In 73 A.H. … Asma died at the age of one hundred years.”.
          This would make Asma 28 years of age in 1 A.H., the year of the Hijra, thus making Aisha 18 years old in 1 A.H. So Aisha would be 19 years old at the time of the consummation of her marriage, and 14 or 15 years old at the time of her nikah.
          The same statement is made by the famous classical commentator of the Holy Quran, Ibn Kathir, in his book Al-bidayya wal-nihaya: “Asma died in 73 A.H. at the age of one hundred years. She was ten years older than her sister Aisha.” ”

          Ossequiosi Saluti alla Sua Preg.ma Onestà Intellettuale Islamofoba

          Ritvan

  31. Riguardo a Saviano, trovo un po’ demenziale il discorso.

    Io non è che tifi per un paese contro un altro.

    Ma poniamo che mi faccia simpatia la Turchia.

    Poi un giorno, scopro che avevo un trisnonno greco.

    Non sono cambiate le informazioni che avevo sulla Turchia. Non sono cambiate le informazioni che avevo sulla Grecia. Cambia solo una piccola curiosità a proposito della mia personale costituzione genetica.

    Quindi, non capisco perché io dovrei cambiare improvvisamente opinione.

    Certamente, se io scoprissi di avere ascendenze ebraiche – cosa perfettamente possibile – non vedo perché questa curiosità genetica dovrebbe influenzare le mie opinioni sul conflitto israelo-palestinese.

    • Moi says:

      Il discorso di Arrigoni, e non solo, era sulla condanna della violenza gratutita : o è universale o non si possono fare vittime di serie A, B, C … Z :-)

    • Peucezio says:

      Miguel, questo vale per te appunto.
      Ma se Saviano fosse Miguel Martínez non sarebbe uno che ha guadagnato milioni raccogliendo cose scritte da altri e raccontandole in tono retorico e accigliato e che ora pontifica su tutto, non capendo niente su nulla.

    • PinoMamet says:

      A me delle radici ebraiche di Saviano importa poco e nulla, e penso che Saviano abbia il sacrosanto diritto di stare dalla parte di Israele con o senza di esse;

      però trovo interessante che:
      -sia lui stesso a esibirle;
      -sembrino, in linea con altre savianità, qualcosa di poco chiaro (e ci sta tutta anche questa, la curiosità sulle proprie origini è una cosa comune, quanto poco comuni solo le soluzioni conclusive) che improvvisamente diventa, a opera di Saviano stesso, certezza e dogma.

      Insomma, è lui a utilizzare e tirare in ballo queste benedette radici.

  32. Per Mirkhond

    “Non lo so, ma da quando è caduta l’Urss, ormai vent’anni, ho la sensazione che il tempo delle vacche grasse stia per finire, mi sembra che la miseria aumenterà sempre di più anche qui, col rischio di guerre tra poveri, indigeni e immigrati….”

    Io sono abbastanza d’accordo, e purtroppo sono anche abbastanza d’accordo i migranti in diversi paesi – ad esempio in Francia e in Inghilterra – che si trovano come il primo bersaglio dell’emarginazione generalizzata.

    Io credo che abbiamo urgente bisogno di una sorta di “terza teoria” della questione delle migrazioni, diversa sia dai deliri xenofobi che dagli accecamenti “buonisti” – una teoria che deve prendere in considerazione anche l’illusione dello “sviluppo” e la questione dell’imperialismo.

  33. jam says:

    …An-Nûr surat 24 ayat 35

    “Allah é la luce dei cieli e della terra.
    La Sua luce si trova ad una nicchia dove si trova una lampada. La lampada é in un recipiente di cristallo e questo recipiente assomiglia ad un astro di grande splendore; il suo combustibile viene da un’albero benedetto: un olivo né orientale, né occidentale il cui olio risplende anche senza essere toccato dal fuoco.
    Luce su Luce Allah guida verso la Sua Luce chi vuole…”
    …assassinato alla vigilia della Settimana Santa, assassinato come molti oliveti sradicati di Palestina, come se volessero sradicare anche l’olio benedetto.
    La foto di una donna palestinese che piangendo si aggrappa, stringendolo in un abbraccio quasi apocalittico all’albero dell’olivo, prima che venga abbattuto, mette in chiaro che umani e paesaggio sono stravolti simultameamente, gli assassini vogliono comandare anche gli elementi naturali, tutto deve avere un nuovo look; pomodori invece che olivi, pomodori in olio sintetico. Ma cosa dirà la terra di questa totale alterazione del paesaggio e dei suoi abitanti??? Il pianto del dolore della donna palestinese irriga il suolo ed oliveti invisibili nascono e stanno testimoniando di un Amore che oltrepassa le Religioni x’ appartiene all’Umanità intera. Vittorio scriveva con l’olio benedetto delle olive invisibili, scriveva con l’inchiostro degli oliveti sradicati, ma adesso tutte le foglie dei mondi stanno sventolando in suo onore….
    ciao

  34. jam says:

    …se gli assassini, sono i salafiti, se Israele é innocente, questo gesto é comunque il termometro dell’orribile disumanità, che ci circonda, “vivere” é diventato impossibile, siamo un’umanità mutilata, personalmente provo lo stesso disgusto che provai quando uccisero il Comandante afghano Massud,
    ciao…

  35. maria says:

    Il discorso di Arrigoni, e non solo, era sulla condanna della violenza gratutita : o è universale o non si possono fare vittime di serie A, B, C … Z

    maria
    moi, il tuo discorso è molto ingenuo, non esiste condanna universale della violenza gratuita per il semplice motivo che nel mondo esistono conflitti e ognuno pensa che la propria violenza sia giustificata . Le vittime sono sempre state di serie abc e chissà per quanto tempo lo saranno ancora, forse per sempre.

    Riguardo alla questione saviano che seguo poco, essendo diventata la solita tifoseria italiana, osservo tuttavia che mi pare puerile rilevare, a suo discredito, che ha guadagnato un sacco di soldi con i suoi libri, ci sono molti libri e autori che fanno profitti immensi nel raccontare o analizzare fenomeni politici che ci affliggono, ma naturalmente ognuno nota i profitti di colui o colei che sostiene idee avverse o ritenute tali.

  36. maria says:

    Differenza tra “sviluppo” e “progresso” ?

    … Possono procedere NON di pari passo ?

    maria
    già pasolini pose questo dilemma tanti anni fa, lui pensava che lo sviluppo non fosse necessariamente progresso, mi pare, io penso che avesse ragione. Venendo ai nostri giorni, spesso la politica, tutta, dice: il paese non cresce abbastanza, come se dovesse esserci una crescita infinita, oppure, bisogna favorire i consumi, per la famosa crescita appunto, ma quali e per chi non lo dice però.

  37. Per Moi

    ““Festeggiamenti” beceri della morte di Arrigoni non me ne risultano: al massimo speculazioni del tipo:”

    Premesso che ognuno è responsabile individualmente di ciò che scrive, ecco cosa scrive Alon Moradi, un italiano (di Milano, se ben ricordo) emigrato in Israele, alla madre di Vittorio Arrigoni: il testo è stato postato da amici di Moradi su varie mailing list cui sono iscritto, quindi ritengo che sia pubblico. Interessante tra l’altro la riflessione sul “popolo peto”.

    ++++++++++++++

    Gentile Signora Beretta (Arrigoni) ,
    mi permetta di farle le mie più sincere condoglianze per la tragica perdita
    di suo figlio .
    Sono Israeliano , e mi auguro che la cosa non le faccia venire dei conati di
    vomito .
    Ho letto con interesse le sue dichiarazioni dopo il tragico evento , lei
    dice ” sono orgogliosa di mio figlio ” come si dice ” ogni scarrafone e
    bello a mamma sua ” ma lei aggiunge anche “Sono rimasta molto sorpresa,
    oltre che addolorata che sia successa una cosa del genere per l’attività che
    lui faceva lì: Vittorio non si metteva mai in situazioni di pericolo”
    Questa affermazione mi ha molto sorpreso.
    Suo figlio da 3 anni viveva a Gaza da dove ogni giorno vengono lanciati
    decine di razzi contro Israele , e a Gaza ogni giorno l’esercito di Israele
    risponde a questi attacchi per difendere la popolazione civile Israeliana,
    suo figlio a Gaza frequentava i membri delle “Brigate Ezzedem Al Quassam ”
    che sono il braccio armato di hamas , per la precisione quelli che girano
    per le strade armati e col viso coperto , lei come fa a dire che suo figlio
    ” non si metteva mai in pericolo ”
    Suo figlio andava a braccetto con quelli che lanciano i razzi su Israele, a
    sentire lei sembrerebbe che suo figlio viveva a Disneyland , e che
    frequentava Cenerentola , Capuccetto Rosso e Biancaneve, ma probabilmente
    per lei avere l’immagine di suo figlio che cammina circondato da questi
    terroristi mascherati e armati a un qualcosa di affascinante .
    Ho appreso che lei e anche sindaco di un paesino nel centro della Brianza ,
    Bulciago per la precisione, che decisione prenderebbe il sindaco di Bulciago
    se da Sondrio lanciassero ogni giorno razzi sul suo paesino ?
    Ho letto che nel suo ufficio ha una bandiera di Gaza , potrebbe farsi un
    giro a Gaza anche lei e vedere come la trattano.
    Ho letto anche che Abu Mazen presidente del OLP ha dichiarato che e una
    pagina buia nella storia palestinese .
    Il presidente ha la memoria corta , cortesemente se il presidente
    Palestinese, le manda un messaggio di cordoglio giri al presidente
    palestinese questo link http://en.wikipedia.org/wiki/Palestinian_terrorism ,
    c’e tutto l’elenco degli attentati Palestinesi dal 1930 ad oggi , 80 anni di
    sangue per lo più Ebreo , attacchi ad autobus, ristoranti, scuole , asili,
    Sinagoghe , aerei , navi da crociera, atleti che vanno alle olimpiadi , c’e
    ne per tutti i gusti , dica al presidente Abu Mazen che l’assasinio di suo
    figlio, non e una pagina buia della storia palestinese , e solamente una
    normale giornata di storia palestinese, anzi aggiungerei che e forse una
    delle più tranquille giornate di storia palestinese.
    Per farla breve cara Signora Beretta, lei sta cercando di confondere la
    gente , per la precisione quelli che sinceramente le stanno portando le
    condoglianze , lei sta cercando di fare credere a queste persone che i
    gruppetti che comandano a Gaza sono brave e tranquille persone , per essere
    più chiaro, le faccio questo esempio, lei sta cercando di fare credere alla
    gente che il più grande pezzo di m…a e simile alla mousse al cioccolato .
    Ho letto anche i messaggi arrivati dagli amici di suo figlio, e li siamo al
    delirio vero e proprio , tutto quello che riguarda i palestinesi per loro e
    magico , una vera e propria favola tutto e bellissimo , i cattivi sono gli
    Ebrei, cattivissimi che trattano male i poveri palestinesi.
    Mi permetta anche qui di essere molto sincero, e vero ,non c’e proprio
    nessun paragone fra Ebrei e Palestinesi, gli Ebrei da secoli primeggiano in
    cultura , economia , medicina , sono intellettuali, filosofi , finanzieri ,
    imprenditori in tutto i migliori al mondo, non ultimi Facebook e Google sono
    tutte creazioni Ebraiche , lei vuole seriamente paragonarci ai palestinesi ,
    e come se volessi paragonare l’uragano Katrina ad un peto .
    Un ultima cosa , credo nemmeno faccia piacere a lei che suo figlio venga
    ricordato come un “pacifista ” basta guardare i suoi video su internet per
    capire che suo figlio in una situazione di guerra aveva scelto da che parte
    stare e lo faceva non solo a parole, la pace e i veri pacifisti sono un
    altra cosa, suo figlio non c’entrava proprio niente con queste parole,

    Sentite condoglianze

    Alon

    • “gli Ebrei da secoli primeggiano in cultura , economia , medicina , sono intellettuali, filosofi , finanzieri , imprenditori in tutto i migliori al mondo, non ultimi Facebook e Google sono mtutte creazioni Ebraiche , lei vuole seriamente paragonarci ai palestinesi , e come se volessi paragonare l’uragano Katrina ad un peto .”

      Tra gli ebrei e i palestinesi (e gli antichi ebrei palestinesi in che categoria ricadono?), chi sono il peto e chi il tristemente famoso uragano?

      • Ritvan says:

        —–Tra gli ebrei e i palestinesi (e gli antichi ebrei palestinesi in che categoria ricadono?), chi sono il peto e chi il tristemente famoso uragano? M.T—-
        Mah, così a occhio e…stella di Davide:-), visto e considerato che la famigerata Katrina ha devastato un bel pezzetto del Grande Satana:-) l’uragano sarebbero i palestinesi:-):-).
        P.S. Gli antichi ebrei palestinesi credo si siano divisi: alcuni si sono convertiti al cristianesimo e poi all’islam (naturalmente non tutti) e alcuni altri sono rimasti ebrei fino ai giorni nostri…non è che tutti gli ebrei d’Israele siano “d’importazione”, eh!

  38. Raffaele says:

    Da perfido-mangiabambini-ammazzasantipacifisti-preparatoredipaneazzimoconsanguedibambinicristiani-Israeliano permettetemi di fare qualche commento e porre qualche domanda a quelle teste fine come Peucezio&co.:
    -cui prodest? Quale vantaggio potrebbe venire ad Israele ad ammazzare un perfetto sconosciuto e trasformarlo in martire se non santo della Pace? La stessa cosa vale per Juliano, un attore certamente poco amato per le sue idee politiche in Israele, relegato nel dimenticatoio e per lo piu’ (lui si, Saviano non lo so) EBREO. Provate invece a pensare a Hamas che prima accusa Israele e poi capisce che e molto meglio seguire la linea Salafita come responsabile dell’assassinio. Il vantaggio “presunto” e chiaro: Hamas e’ il male minore, a Gaza c’e’ gente ben piu integralista e pericolosa di Hamas per cui e’ meglio accettare ‘sti cazzo di terroristi perche’ altrimenti Dio ci guardi…

    Raffaele

    • Martin V. says:

      Se visiti il blog di Vittorio te ne rendi subito conto dell’interesse di Israele ad eliminare un testimone scomodo delle azioni del suo esercito. Perché le informazioni che Vittorio divulgava non trovano altra via di uscita da quella terra.
      L’interesse di Israele è di fare quello che fa senza che la cosa si sappia troppo in giro… sennò chi ci crede più che al vittimismo sionista ?

      Israele non teme confronti di forza dato che i suoi soldati sono armati con un livello di tecnologia fantascientifico… quello che fa paura ad Israele è che il resto del mondo apra gli occhi sulla sua natura coloniale, violenta e razzista.
      Quando viene ucciso un israeliano, sia pure un colono, la notizia la si legge dappertutto… ma quando riguardano i palestinesi, le uccisioni quasi quotidiane, le angherie continue, l’impossibilità di pescare o di trarre dalla terra il necessario per il proprio sostentamento, questo non passava senza Vittorio…

      Per chi legge il francese:

      http://www.michelcollon.info/En-Palestine-tout-est-relatif-la.html

  39. Per Raffaele

    Fai qualche slittamento logico iniziale, nel senso che non credo che Vittorio Arrigoni abbia mai parlato di pane azzimo e bambini cristiani, ha parlato casomai di bambini palestinesi bombardati.

    Quindi sarebbe più corretto dire, ironicamente, “da bombardabambini-israeliano”.

    Io personalmente sono rimasto molto colpito dalla morte di Juliano Mer-Khamis, e francamente non capisco perché scrivi in lettere maiuscole le origini religiose degli antenati di sua madre. Per qualunque motivo sia stato ucciso, non era certo perché si rifiutava di lavorare di sabato.

    Ragioniamo sempre in termini di cui prodest. Israele non ha alcun interesse ad apparire come l’omicida di Vittorio Arrigoni, che comunque sarebbe stato fatto fuori da un gruppo salafita, quindi “arabo” e “islamico”.

    Quindi la tua obiezioni è un po’ più complessa: “che interesse avrebbe Israele a far uccidere un proprio avversario, facendo ricadere la colpa su altri avversari, ma con inevitabili ricadute su Israele stessa?”

    Riformulata così, la tua obiezione continua a essere valida, ma è un po’ più aderente alla realtà.

    Certamente Vittorio Arrigoni adesso diventerà per molti un martire, e sarà ricordato, non per i suoi occasionali assassini, ma per l’impegno fondamentale della sua vita, e in questo ti posso dare ragione.

    Allo stesso tempo, Vittorio Arrigoni non era irrilevante: era il contatto di Gaza con il mondo intero, quasi l’unica crepa nel muro. Era il testimone per tutto il mondo di ciò che succede lì, e quindi era di enorme importanza anche per Hamas.

    E sarebbe stato il testimone degli attacchi che il governo israeliano minaccia adesso su Gaza: senza di lui, resta solo la versione israeliana.

    Se Hamas avesse voluto fare un dispetto ai salafiti, li avrebbe accusati casomai di aver messo una bomba in una moschea, o qualcosa del genere.

    In ogni caso, io non so chi abbia ucciso Vittorio Arrigoni, al di là degli esecutori materiali. Non mi azzardo a fare affermazioni certe, quando non sappiamo nemmeno la verità dietro la strage della stazione di Bologna, avvenuta qui in casa.

  40. Raffaele says:

    Caro Miguel,
    -per quanto riguarda Juliano, l’aver scritto ebreo in lettere maiuscole vuole indicare che e’ ben piu’ plausibile che li abbia fatto fuori sia stato chi non non vedeva di buon occhio un ebreo seppur di padre arabo girare liberamente per Jenin. Forse lo credevano una spia, chissa’? Vittorio Arrigoni era noto a te e ad altri che frequentano circoli in cui Israele e i sionisti non vanno certo per la maggiore altrimenti, convieni con me, era uno sconosciuto. Ho visitato il suo blog e non si puo’ certo dire che avesse una visione molto obbiettiva del conflitto arabo-israeliano pertanto il valore e la credibilita’ dei suoi reportage penso fosse per lo meno dubbia a chi non faceva parte del suo schieramento politico. Porre il blogger Arrigoni come unico contapposizione ai media Israeliani e’, scusami, ridicolo. Vittorio Arrigoni viveva a Gaza da tre anni e sono certo avesse capito che in questa parte del mondo la violenza, la morte sono un fatto comune e quotidiano. Non ho dubbi sul fatto che il Mossad, l’incredibile Mossad che da 5 anni cerca invano un soldato in un area di poco piu’ di 40 chilometri quadrati, no centri un bel niente con Vittorio Arrigoni altrimenti anche tu ed altri che quotidianamente e da anni scrivono di tutto e di piu’ su Israele dovreste essere in pericolo o gia’ defunti. La vicenda di Vittorio Arrigoni mi ricorda una versione medio-orientale di una famosa barzelletta: uno scorpione deve attraversare un guado e chide aiuto per questo a una rana che si offre di tragettarlo sulla sua schiena purche’ lo scorpione non la punga. A meta’ dal guado la rana avverte il dolore della puntura dello scorpione e gli si rivolge immedaiatamente:” scorpione idiota perche’ mi hai punto? Entrambi affogheremo cosi’. E lo scorpione:” mi dispiace, lo so ma questo e il medio oriente.”.
    Raffaele

  41. Per Raffaele

    1) Non escludo che Juliano sia stato ucciso perché qualcuno sospettasse che fosse una spia, ma non per motivi religiosi-razziali. Comunque non l’ho mai sentito dire: ho sentito dire che fosse malvisto da alcuni estremisti perché faceva recitare uomini e donne insieme nei suoi spettacoli teatrali. A proposito, se hai qualche informazione sull’assassino di Juliano, mi piacerebbe saperne di più, mi sembra di ricordare che sia stato arrestato.

    2) Concordo con te che Vittorio Arrigoni fosse poco noto. Diciamo che la “macchina mediatica” israeliana conta 1.000, quella cerchiobottista per la pace, 200; quella di Gaza però conta 10, di cui 8 erano costituiti da Vittorio Arrigoni. Era un piccolo buco nel muro, ma gli altri sono molto più piccoli.

    3) Non ho mai pensato che il Mossad uccida blogger critici :-) Ci sono numerosi imbecilli, sia di destra che di sinistra, che mi hanno minacciato in vario modo, ma io sono importante per loro, in realtà, solo perché loro sono insignificanti quanto me. E ritengo che i dirigenti del Mossad siano più intelligenti e più importanti di quegli imbecilli.

    4) Se – se – il Mossad avesse deciso di far fuori un blogger, sarebbe però Vittorio Arrigoni, proprio per la sua funzione di crepa nel muro, che io assolutamente non ho.

    5) Sulla barzelletta che racconti, e che non vale assolutamente solo per il Medio Oriente, sono in pieno accordo con te; e infatti è il principale motivo per cui qui non ho accusato Israele di aver ucciso Arrigoni.

  42. PinoMamet says:

    La logica del cui prodest lasciamola perdere;

    non mi convince perché lo stesso avvenimento può benissimo giovare a più persone o entità, anche rivali o nemiche tra loro;
    e perché, di solito e specialmente in realtà lontane da noi, quello che non si sa è sempre maggiore di quello che si sa, perciò le entità che potrbbero trarre beneficio da un avvenimento potrebbero benissimo moltiplicarsi, o esserci completamente ignote.

    Io di Arrigoni ho sentito parlare dopo morto;
    da quello che ho letto ho avuto l’impressione di una persona sicuramente schierata, decisamente imprudente anche nel modo di esprimersi, e che i detrattori hanno avuto buon gioco a demonizzare ulteriormente (estrapolando frasi fuori contesto ecc. ecc.)

    Difficile dar torto a Raffaele quando dice che non era obiettivo, e che era poco sconosciuto; ciò non esclude che, in mancanza di altre voci da Gaza (ma davvero non ce ne sono altre?), restava lo stesso l’unica contrapposizione ai media israeliani.

    Poi mi incuriosisce il fatto che il punto di vista israeliano (ad es. sui razzi Qassam) sia in realtà, nonostante la sproporzione apparente dei mezzi di comunicazione tra Israele e palestinesi, meno rappresentato da noi: se non a livello ufficiale, almeno (mi pare) a livello di coscienza collettiva; del punto di vista palestinese.

    Non credo che ciò abbia a che fare con la visione “faitiana” dell’ “odio dei cristiani con gli ebrei”, che, salvo qualche frangia fanatica, mi pare c’entri come i cavoli a merenda, e fa il paio con quelli che specularmente parlano di “odio talmudico”.

    Penso che i motivi siano altri, insomma, ma ancora non capisco bene quali.

    Ciao!

  43. Per PinoMamet

    “Poi mi incuriosisce il fatto che il punto di vista israeliano (ad es. sui razzi Qassam) sia in realtà, nonostante la sproporzione apparente dei mezzi di comunicazione tra Israele e palestinesi, meno rappresentato da noi: se non a livello ufficiale, almeno (mi pare) a livello di coscienza collettiva; del punto di vista palestinese.”

    Non direi che è tanto sorprendente.

    1) La maggioranza non ha alcuna coscienza, né sulla Palestina né su alcun’altra questione fuori dalla loro ristretta sfera privata. Non è necessariamente un’accusa: quando hai molte cose importanti da fare, ti occupi di meno di quelle lontane.

    2) L’elettorato di destra non è interessato a questioni internazionali. Questo fatto ha anche un risvolto positivo: non è facile mobilitarlo “per le donne afghane” o “per i manifestanti libici”, per dire.

    3) resta quindi una parte della sinistra, votante e non. Dove le considerazioni umanitarie sono importanti (difficili mobilitarsi per “bambini israeliani che non hanno da mangiare”) e dove un po’ di informazioni ci sono; e dove ci sono anche contatti diretti con operatori umanitari e pacifisti sul campo.

    Quindi chi, al di fuori dei media, parla della “questione israelo-palestinese” tende ad avere una moderatissima simpatia per i palestinesi, con mille distinguo e se e ma.

    • Moi says:

      L’elettorato di destra non è interessato a questioni internazionali. Questo fatto ha anche un risvolto positivo: non è facile mobilitarlo “per le donne afghane” o “per i manifestanti libici”, per dire.

      Miguel Martinez
      ________________

      Nì ! … Nel senso che quando si tratta di accusare quelli di Sx di essere “PacifiNti-che-vogliono-solo-demonizzare-USA-e-Israele” vanno benissimo anche due tribù sconosciute nel cuore dell’ Amazzonia di cui l’ una sia dominante e persecutrice e l’ altra dominata e perseguitata … ;-)

      • Andrea Di Vita says:

        Per Moi

        Concordo. Ecco un’eccellente risposta a tali accuse, tratta dal sito http://www.beppegrillo.it/ :

        ” “Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l’ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”
        A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito.

        Vittorio Arrigoni, Gaza, 8 gennaio 2009 ”

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  44. PinoMamet says:

    E considerando che comincia Pasqua,
    חג שמח

    a Raffaele, Rosa, e vari ed eventuali :)

  45. Raffaele says:

    חג שמח ותודה רבה
    tra pochi giorni e’ la Pasqua cristiana per cui tanti auguri anche a te

  46. Peucezio says:

    ‘Sta cosa della non obiettività di Arrigoni non mi convince però.
    Non è che prendere parte in modo netto significa necessariamente non essere obiettivi. In altre parole, dove sta scritto che la verità sta nel mezzo? A volte sta nel mezzo, a volte sta da una parte, a volte sta dall’altra.
    E se uno sceglie di prendere le parti di chi subisce un’ingiustizia, non è un uomo di parte (magari in buona fede), è un uomo giusto.
    Poi si può discutere nel merito su chi sia dalla parte della ragione e come si distribuiscano le ragioni e i torti nel caso specifico di Israeliani e Palestinesi.
    Ma resta il fatto che non è che se uno fa sue senza riserve le ragioni dei Palestinesi, è ipso facto poco obiettivo.

    • Francesco says:

      stai implicando che il 100% delle ragioni stanno con i palestinesi

      il che è statisticamente poco probabile

      oltre a presupporre una unità dei palestinesi che non esiste

  47. Moi says:

    Scusate, ma chi ritiene che Vittorio Arrigoni lo abbia ucciso Israele … ritiene che i Salafiti siano Ebrei falsamente Musulmani per complottare dall’ interno, tipo i Dunmeh dell’ ex Impero Ottomano ? … Sennò mica si “spiega”, date certe premesse !

    Nel caso, è in grado di provarlo o adatta i fatti a posteriori a un manicheismo a priori ?
    (Che poi non è forse quello che fa la Nirenstein, dall’ altra parte della barricata ?)

    Non ultima_ che sarà banale ma spesso lo si dimentica_ che NON esistono solo Terrorismo e Sionismo, entrambi romanticizzabili o demonizzabili ovviamente, ma tante realtà ideologicamente e attivamente intermedie in modo trasversale a Israeliti (nel senso di Israeliani Ebrei) e Palestinesi … anche in “Terra Santa”.

  48. Moi says:

    Non so se può essere almeno un minimo di consolazione o d’ interesse, ma mi sembra che tendenzialmente i giovani di (estrema, anche perché “giovane moderato” è un po’ un ossimoro …) Dx rispettino Vittorio Arrigoni perché anzicché fare il Ribbelle Salottiero Radical-Chic è andato “sul campo” e vi è rimasto fino all’ estremo sacrificio.

    Certo, ci sono anche “di quelli lì”_ e lui stesso su GuerrillaRadio ha dedicato una risposta*_ che gli criticano la erre moscia e l’ aspetto da presunto “macho gay”, ma farne un prototipo di tutti quelli di Dx sarebbe un manicheismo sterile.

    ______________________

    * C’ è da dire che ascoltava tutti e rispondeva a tutti, anche nemici, e credo che gli facesse onore a prescindere …

    • Moi says:

      @ Miguel:

      Circa la polemica di Vik Arrigoni con Saviano, i termini _come nel video di Ottobre 2010 tornato tragicamente di scottantissima attualità_erano questi :

      “Caro Saviano, come puoi stare, giustamente, con gli Oppressi a Scampia e con gli Oppressori a Gaza ? … Mi deludi e mi addolori !”

      … Cos’è, Miguel che non ti torna ? Parole di un ingenuo “giovane” (35 anni non sono 65 considera, ma neanche 15 !) idealista sprovveduto ? … Può essere, ma si è sacrificato fino in fondo, perciò massimo rispetto.

      E’ anche il motivo per cui era inviso ai Salafiti o ai Musulmani più “intransigenti” : “Come potete, giustamente, combattere i Sionisti che vi considerano esseri inferiori e poi considerare esseri inferiori le vostre sorelle e i vostri fratelli omosessuali ?”

      A me sembra(va) un quadro coerente !

  49. Per Moi

    “Scusate, ma chi ritiene che Vittorio Arrigoni lo abbia ucciso Israele … ritiene che..”

    Non sono necessarie teorie astruse.

    Come io non sposo la pista israeliana, non la escludo.

    Considera che una quantità immensa di abitanti di Gaza, praticamente tutti i maschi vissuti tra il 1967 e il ritiro israeliano da Gaza, sono passati per il sistema carcerario-informativo israeliano.

    Questo significa che gli israeliani hanno una quantità sterminata di informazioni, di informatori, di persone ricattate, di persone indotte da informatori a fare altre cose: non a caso, gli israeliani riescono a colpire i dirigenti di Hamas, per quante precauzioni prendano.

    Non sono infallibili, certamente, lo dimostra il caso di Shalit; ma è ovvio che possono interferire ovunque.

    E nulla esclude che possano indirizzare un gruppo, che agisce in sostanziale buona fede, a compiere certe azioni – basta una falsa direttiva, una persona fidata poi passata con gli israeliani, una dritta sulle losche attività antislamiche di Vittorio Arrigoni, la “prova” che lui spia per Israele o per Berlusconi o per chi volete voi, presentata a un gruppo di giovani piuttosto esaltati.

    E’ andata così? Non lo sappiamo. Può essere andata così? Certamente.

  50. Per Moi

    “Circa la polemica di Vik Arrigoni con Saviano…”

    Mi riferivo solo a Saviano.

    Che sostanzialmente dice, “gli israeliani hanno ragione e i nativi palestinesi hanno torto, perché ho scoperto di avere, io, un avo ebreo”.

    Che a me sembra un ragionamento a pera.

    • Ritvan says:

      Questo lo dici tu, caro Miguel: nella terra di Saviano la “famigghia”:-) conta molto, antenati compresi suppongo…ecco, per ristabilire la pav condicio forse sarebbe il caso di ingaggiare una di quelle agenzie genealogiche specializzate per fare ricerche approfondite sugli antenati di Saviano…magari scoprono anche qualche antenato sarracino:-) e così il nostro si mette in equilibrio:-).

      • PinoMamet says:

        Vedrai che quando la vulgata corrente dirà che sono gli arabi che
        “da secoli primeggiano in cultura , economia , medicina , sono intellettuali, filosofi , finanzieri , imprenditori in tutto i migliori al mondo” (cito dalla simpatica lettera alla madre di Arrigoni)
        il nostro Saviano scoverà subito un antenato arabo, che grazie alla magia di Wikipedia diventerà certo e indiscutibile.

        • Francesco says:

          Pur avendo molta fiducia nella Vulgata, mi pare difficile che una simile situazione possa mai accadere.

          Passi per cultura, medicina, finanzieri ma filosofia araba? imprenditoria araba? quando mai nella storia gli arabi si sono compiaciuti dei successi in questi campi?

  51. jam says:

    …gli auguri di
    BUONA PASQUA
    vorrrei farli anche a Vittorio Arrigoni
    come vorrei farla ai bambini spezzettati
    ma non si puo’ più
    Pasqua non é più Pasqua, é diventata falsa: buona falsità ipocrita se cosi vi piace
    ciao

  52. Raffaele says:

    Verissimo Jam, come pure non e’ possibile augurare una buona Pasqua a quel ragazzino di 16 anni di nome Daniel, morto a causa di un missile anti carro sparato da militanti di Hamas che ha colpito lo scuola bus sul quale viaggiava il 9 Aprile scorso.
    Raffaele

    • Claudio Martini says:

      “I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi.”
      Da i Promessi Sposi, capitolo II.
      E CHI HA ORECCHI DA INTENDERE, INTENDA.

      • Moi says:

        Classica arma a doppio taglio:

        un giorno sì e l’ altro pure sul sito http://www.informazionecorretta.it ci dicono che se Israele scatena la sua collera sui civili di Gaza la colpa “veramente vera” è degli avi di questultimi, che sostenevano il Gran Muftì Al Husseini …

        • Claudio Martini says:

          “Classica arma a doppio taglio”
          Per nulla.
          Ananke stenai, bisogna fermarsi, e nella catena delle responsabilità bisogna individuare un punto un punto originario, altrimenti si risale veramente ad Adamo ed Eva.
          Nella materia in oggetto mi sembra ragionevole far risalire le responsabilità storiche di TUTTE le vittime del conflitto al tentativo, riuscito per ora soltanto a metà, di annientare il popolo palestinese per stabilirsi nella sua terra. Basta ragionare.

        • Moi says:

          Ma va’ là … Ma se Pisani e Livornesi sono ancora in odio recondito dai tempi delle Repubbliche Marinare !

        • Moi says:

          Oppure, ti ricordo che su Facebook ci sono gruppi di ragazzotti di Sx che esultano per la morte delle “merde umane mercenarie fasciste” in Afghanistan o in Iraq … pensi che gliene freghi davvero qualcosa a costoro di quei “Paesi Islamici” (come li sentono definire dai giornalisti) che neppure saprebbero localizzare senza google maps ?

          Seeee … E’ solo la proiezione-sublimazione globale di odio tutto casereccio, magari ben spesso legato più al tifo di curve ultrà da stadio che non alla II Guerra Mondiale …

      • Raffaele says:

        Penso che tu abbia ragione, penso che senza Israele i palestinesi sarebbero tutti pacifisti, Gaza sarebbe come Disneyland, Kaled Mashal sarebbe come Gandi, il latte e il miele scorrerebbero nel Giordano, l’agnello riposerebbe con il leone, l’intero medio-oriente sarebbe come la Svizzera, Geddafi sarebbe un DJ, Assad un oculista affermato, Ahmadinajad un santone e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Se poi chiedi a Peucezio, non ci fossero gli ebrei, il mondo sarebbe rosa, non ci sarebbe piu’ poverta’ o fame, tutti viaggeremmo in Ferrari e l’inter avrebbe vinto con lo Shalke.
        Peccato ma forse si puo’ tentare di correggere l’errore.
        Raffaele

        • Claudio Martini says:

          “senza Israele i palestinesi sarebbero tutti pacifisti”

          No. Senza Israele i palestinesi avrebbero la propria patria, la propria terra, la propria casa, tutti elementi che al momento fanno loro difetto, a differenza, che so, dei messicani.
          So che la notizia potrebbe sconvolgerti, ma i palestinesi sono proprio come me e te. E così gli israeliani. Fra di essi ci si divide tra oppressi e oppressori, fra persone sane e irrecuperabili idioti. Come vedi, è proprio come tra noi.

  53. Raffaele says:

    p.s:Notizia tra l’altro che neppure il pacifista ucciso Vittorio Arrigoni aveva ritenuto degna di essere citata nel suo obbiettivo blog.
    Raffaele

  54. PinoMamet says:

    Raffaele

    queste che riporti sono esattamente quel tipo di notizie di cui mi stupisco (meno, grazie alla spiegazione di Miguel) per la scarsa eco che hanno da noi.
    In compenso, ho saputo ieri che sono stati catturati i due assassini della famiglia Fogel: una cattura eseguita dalle forze israeliane con grande professionalità e correttezza, nonostante l’altro tasso emotivo della vicenda.

    ciao!

  55. Stefania says:

    Muhammad Jihad Al-Hilu, 11
    Yasser Ahed Al-Hilu, 16
    Muhammad Saber Harara, 20

    Visto che qui qualcuno si sente più obiettivo di Guerrilla Radio, Buona Pasqua anche a loro, o no?

  56. Pingback: Vittorio Arrigoni - Kelebek - Webpedia

  57. Per Painlord2k

    “Per essere precisi, Maometto sposa Aisha quando questa ha 6 anni”

    per noi che non siamo musulmani, non si tratta di essere “precisi”.

    Si tratta di citare un’unica fonte di due secoli dopo, che scriveva in tempi senza anagrafe, e in cui ogni testo era nelle precarie mani dei copisti.

    • Moi says:

      A me basta che nessun musulmano, nessun filoislamico dia del “pedofilo” a Berlusconi per Karima (Ruby) … il quale Silvio è invece tutt’al più un “efebofilo” !

      Cmq non mi lamento: non mi risulta che alcuno dei suddetti lo abbia fatto, i Piddini e i Dipietristi bastano e avanzano. Di Aisha mi frega quanto di Sarah con Abramo … cioè pressocché nulla. Distinguiamo “Storia” e “attualità” …

    • Ritvan says:

      Dai, Miguel, non ti accanire ingiustamente contro i poveri ammanuensi, l’ho spiegato io com’è andata. Sull’età di Aisha al momento del matrimonio il povero Bukhari s’è fidato di un’unica fonte, ovvero della stessa Aisha, la quale con vezzo tutto femminile ne ha approfittato per calarsi un po’ d’annetti. Ma che ne potevano sapere i suddetti che il pasticcio da loro combinato – in un’ epoca in cui era considerato “normale” che le ragazze si sposassero appena avute le prime mestruazioni – sarebbe stato utilizzato secoli dopo come una clava islamofoba?

  58. Raffaele says:

    Claudio Martini says:
    21/04/2011 at 5:05 pm

    “senza Israele i palestinesi sarebbero tutti pacifisti”

    No. Senza Israele i palestinesi avrebbero la propria patria, la propria terra, la propria casa, tutti elementi che al momento fanno loro difetto, a differenza, che so, dei messicani.
    So che la notizia potrebbe sconvolgerti, ma i palestinesi sono proprio come me e te. E così gli israeliani. Fra di essi ci si divide tra oppressi e oppressori, fra persone sane e irrecuperabili idioti. Come vedi, è proprio come tra noi.

    Caro Claudio, io ci vivo in Israele e mi sa proprio che di palestinesi e di palestina ne so un po’ piu’ di te. Penso di essere in buona salute e a proposito concordano anche i medici dell’assicurazione professionale che mi hanno visitato recentemente per cui mi sa che non apparteniamo allo stesso gruppo di cui sopra. Premesso che voto generalmente meretz e spero che alle prossime (spero vicine) elezioni vinca Tzipi Livni, credo che se i palestinesi avessro avuto un po’ piu’ di “intelligenza politica” uno stato lo avrebbero da tempo inclusa Gerusalemme est come capitale. Se invece appartieni a quelli che pensano che gli israeliani non hanno alcun diritto se non quello di fare bagaglio e cominciare a nuotare (e temo proprio che dal piglio nelle tue risposte devo aver fatto centro), beh allora vai a cagare. Al bagno portati pero’ qualcos’altro dei promessi sposi tanto per capirci un po’ di piu’ sulla Palestina.
    Cheers
    Raffaele

    • Moi says:

      @ Raffaele:

      Ma i Palestinesi cosa vogliono esattamente da voi ?

      … Che ve ne andiate o che restiate da dhimmi ringraziandoli ?!

      • Ritvan says:

        —@ Raffaele: Ma i Palestinesi cosa vogliono esattamente da voi ? … Che ve ne andiate o che restiate da dhimmi ringraziandoli ?! Moi—
        Credo che la domanda vada posta ai sullodati Palestinesi…ammesso che questi ultimi abbiano un unico “portavoce”, cosa che fra Hamas e Fatah non mi sembra proprio il caso.

    • Claudio Martini says:

      Simpatico, sto’ Raffaele. Adoro toccarli nel vivo.

    • Andrea Di Vita says:

      Per raffaele

      ”fare bagaglio”

      Sull’argomento c’e’ una bella barzelletta , che ho sentito a teatro da Moni Ovadia.

      Un rabbino novantenne dalla lunga barba bianca va trepidante all’aeroporto a prendere il suo unico parente in vita, un bimbo Ucraino di sette anni suo nipote che non ha mai conosciuto e che non ha mai visto Israele. Baci, abbracci e regali all’arrivo. Nei giorni seguenti nonno e nipote girano tutta Gerusalemme. Il tempo è splendido, il cielo terso, l’aria fresca, il bimbo sgrana tanto d’occhi su tutto quello che il nonno gli mostra:
      ‘Vedi, vedi quella palma? L’ho piantata io quando ero giovane!’.
      ‘Bravo, bravo nonnino!’
      ‘Vedi, vedi quel muretto? L’ho costruito io quando ero giovane!’
      ‘Bravo, bravo nonnino!’
      ‘Vedi, vedi quel pozzo? L’ho scavato io quando ero giovane!’
      ‘Bravo, bravo nonnino! Ma, nonnino, posso farti una domanda?’
      ‘Dimmi, dimmi, nipotino mio!’
      ‘Ma nonno, quando tu eri giovane eri Arabo?’

      Quello che non hanno fatto gli Arabi è stato parlare di ‘una terra senza un popolo per un popolo senza una terra’. E in effetti senza questo motto lo Stato di Israele verosimilmente non esisterebbe.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Raffaele says:

        Beh Andrea che vuoi che ti dica? Secondo la tradizione ebraica, le piramidi le abbiamo costruite noi quando eravano schiavi in Egitto…
        Raffaele

        • Andrea Di Vita says:

          Per Raffaele

          L’umorismo Ebraico si conferma imbattibile… :-)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • PinoMamet says:

          Dal facebook di un mio amico israeliano durante la rivolta in Egitto (e le voci del saccheggio al museo ecc.)
          “Amici egiziani, per favore non distruggete le Piramidi: non le ricostruiremo.
          Firmato, gli ebrei” :)

    • Ritvan says:

      —-….i palestinesi sono proprio come me e te. E così gli israeliani. Fra di essi ci si divide tra oppressi e oppressori, fra persone sane e irrecuperabili idioti. Come vedi, è proprio come tra noi. Raffaele—
      Caro Raffaele, quello che scrivi ti fa onore: se fra gli israeliani ci fossero più persone come te io credo che una pace giusta ed accettabile per i palestinesi si sarebbe avuta da tempo….

      • Ritvan says:

        Ehmmmm….mi sono accorto in ritardo che nel mio commento precedente le parole da me attribuite a Raffaele erano in realtà di Claudio….ma penso che Raffaele le condivida, a prescindere dall’invito coprologico:-)

  59. Raffaele says:

    Claudio Martini says:
    21/04/2011 at 5:05 pm

    “senza Israele i palestinesi sarebbero tutti pacifisti”

    No. Senza Israele i palestinesi avrebbero la propria patria, la propria terra, la propria casa, tutti elementi che al momento fanno loro difetto, a differenza, che so, dei messicani.
    So che la notizia potrebbe sconvolgerti, ma i palestinesi sono proprio come me e te. E così gli israeliani. Fra di essi ci si divide tra oppressi e oppressori, fra persone sane e irrecuperabili idioti. Come vedi, è proprio come tra noi.

    Caro Claudio, io ci vivo in Israele e mi sa proprio che di palestinesi e di palestina ne so un po\’ piu\’ di te. Penso di essere in buona salute e a proposito concordano anche i medici dell\’assicurazione professionale che mi hanno visitato recentemente per cui mi sa che non apparteniamo allo stesso gruppo di cui sopra. Premesso che voto generalmente meretz e spero che alle prossime (spero vicine) elezioni vinca Tzipi Livni, credo che se i palestinesi avessro avuto un po\’ piu\’ di \"intelligenza politica\" uno stato lo avrebbero da tempo inclusa Gerusalemme est come capitale. Se invece appartieni a quelli che pensano che gli israeliani non hanno alcun diritto se non quello di fare bagaglio e cominciare a nuotare (e temo proprio che dal piglio nelle tue risposte devo aver fatto centro), beh allora vai a cagare. Al bagno portati pero\’ qualcos\’altro dei promessi sposi tanto per capirci un po\’ di piu\’ sulla Palestina.
    Cheers
    Raffaele

  60. Raffaele says:

    Cos’e’ che ti e’ piaciuto? Il “va a cagare” forse? Ne ho di meglio se vuoi.
    Raffaele

  61. Moi says:

    Tornando a Vittorio Arrigoni, ci sono blog dichiaratamente sionisti come quelli di Barbara Mella e Debora Fait che _ per una volta più sioniste pure di Fiamma Nirenstein_ dicono che Vik non distinguesse nelle sue invettive fra Ebrei / Israeliani / Sionisti …

    Ora, non lo conoscevo né voglio accampare giustificazioni, ma mi risulta che avesse un “semplice” diploma di ragioneria, probabilmente avrà imparato un po’ di Arabo in loco e sapeva un Inglese tutto sommato essenziale.

    Perciò (!) va detto che non era un intellettuale radical-chic salottiero: il mondo non voleva contemplarlo con il nozionismo … ma cambiarlo con l’ attivismo, ritenendo di saperne già il minimo indispensabile. Gliene risultava pertanto così una visione di quella controversissima questione geopolitica sicuramente parziale e idealizzata … ma portata avanti letteralmente fino all’ ultimo !

  62. nic says:

    “dicono che Vik non distinguesse nelle sue invettive fra Ebrei / Israeliani / Sionisti …”

    Sará che quando ti sparano addosso, ti pestano a un check point o ti rinchiudono in un lager, i tre si assomigliano parecchio?
    Ma come giustamente sottolinei, sono necessari lunghi e tediosi studi astratti oltre che una ferrea e disciplinata ginnastica intellettuale per assimilare le inviolabili ed astruse regole che permettono competere nel “Grande Gioco delle Tre Carte” dell’ Ebreo, l’israeliano ed il sionista. Non è un gioco per ragionieri…

    PS: Ogni tanto, a forza di girar carte, anche il mazziere sembra che s’incasini un po': come sarebbe che un blog “dichiaratamente sionista” accusi Arrigoni di non saper giocare? La critica non dovrebbe venire da qualche comunità ebraica “indipendente”, anzi apolitica o da un colone europeo occupante di sinistra?

    • PinoMamet says:

      “Sará che quando ti sparano addosso, ti pestano a un check point o ti rinchiudono in un lager, i tre si assomigliano parecchio?”

      Non direi, a me sembra semplicissimo distinguere.
      Anche in quel poco che ho letto di Arrigoni, post mortem, mi pare che la distinzione fosse chiara.
      Lui ce l’aveva con gli israeliani/sionisti; poi è stato descritto dagli avversari come antisemita, ma si tratta di una loro valutazione, io personalmente non ho letto niente di suo che facesse pensare che lui ce l’avesse con gli ebrei come popolo/religione/cultura o quello che ti pare.
      Certo se si accetta l’equiparazione tra antisionismo e antisemitismo, allora era anche antisemita, ma mi sembra una valutazione da prendere con le pinze e molto controversa, tutta giocata sull’ambiguità del termine “sionismo”.

    • PinoMamet says:

      Per chiarezza, aggiungo che in molti blog filo-israeliani si riportano insulti che Arrigoni avrebbe indirizzato a israeliani/sionisti dicendo, a volte senza altre spiegazioni, che li avrebbe rivolti agli ebrei in quanto tali;
      valutazione secondo me discutibile e che, da quel poco che ho capito, credo che Arrigoni avrebbe contestato.
      Si riporta anche una sua dichiarazione a una signora italo-israeliana alla quale Arrigoni avrebbe espresso l’augurio che tutta la sua (di lei) famiglia fosse stata sterminata nella Shoah, ma io personalmente non sono riuscito a trovare niente di simile in merito, solo siti e blog che si citano a vicenda.

      Infine, penso che se si ritengono antisionismo e antisemitismo identici, allora si abbia tutto il diritto di ritenere antisemita Arrigoni: perché no?
      Però bisognerebbe anche avere l’onestà di dire che si tratta di una valutazione personale delle sue parole, e non mettergli in bocca cose che (forse) non ha detto.

    • PinoMamet says:

      Esempio pratico (poi la smetto)
      se Arrigoni insultò, come pare abbia fatto, i sionisti chiamandoli “ratti”,
      troverei giustissimo che mi si dica:
      “ha chiamato ratti i sionisti, e quelli come lui secondo me sono antisemiti”
      trovo invece pochissimo onesto intellettualmente dire
      “ha chiamato ratti gli ebrei”
      perchè così gli si mette in bocca qualcosa che non ha detto.

      E devo dire che invece l’ultimo esempio, quello direi del “cattivo giornalismo”, è andato per la maggiore

      (idem per l’opposta “santificazione” di Arrigoni).

    • Moi says:

      Altra arma a doppio taglio :

      è appunto appellandosi allo stesso spirito pratico ragionieristico in opposizione allo stesso presunto onanismo nozionistico intellettualoide che certa propaganda tipo quella della Lega taglia corto con discorsi del tipo “Poche pippe: se è in nome dell’ islam, del corano e di Maometto che i terroristi islamici agiscono … allora qualunque “maomettano” o è terrorista o è sempre pronto a diventarlo … lasciamo agli Utili Idioti i distinguo bizantini del Gioco delle Tre Carte fra musulmani, fondamentalisti islamici e terroristi islamici ! … In Palestina come “a casa nostra” … Nel dubbio, giù bombe e spedire a Guantanamo, terroristi e non !”

      … E qui torniamo alla logica risorgimentale [questo sì di drammatica attualità per i 150 anni, altro che parate di bambini vestiti da Garibaldini !] di Enrico Cialdini dei Duosiciliani “Briganti e non !” [sic] che _nel dubbio_ erano da fucilare o da spedire a Fenestrelle in ogni caso.

  63. Moi says:

    Purtroppo mancano fonti dirette per poter valutare le presunte (!) dichiarazioni pro-shoah di Vittorio Arrigoni, la Fait allude(rebbe) che tutto sarebbe nato da un diverbio conseguente il fatto che Israele ha mandato aiuti a Fukushima per il Giapppone, cosa che non avrebbe mai dovuto fare se davvero odiasse i non-Ebrei … ma anche qui manca la fonte diretta.

  64. maria says:

    Ma come giustamente sottolinei, sono necessari lunghi e tediosi studi astratti oltre che una ferrea e disciplinata ginnastica intellettuale per assimilare le inviolabili ed astruse regole che permettono competere nel “Grande Gioco delle Tre Carte” dell’ Ebreo, l’israeliano ed il sionista. Non è un gioco per ragionieri…

    maria
    sinceramente a me pare che non sia proprio astruso distinguere tra ebreo, israeliano e sionista , qualcuno ci può marciare tu dici, ed è vero, ma succede in entrambi gli schieramenti io credo. C’è un libretto che lo spiega, il titolo è ,appunto, Ebreo, Israeliano e Sionista, ma certo per chi crede che la distinzione sia artificiale, non è d’aiuto.

    Il fatto è che l’accusa di antisemitismo fa molto comodo a chi non voglia riconoscere la minima critica allo stato israeliano, anche se non tutte le critiche sono uguali, questo va detto. Una cosa è criticare Israele e un’altra è criticare l’emtità sionista per fare un esempio. Ecco perchè tale distinzione, in fondo, se usata depotenzierebbe parecchio proprio gli argomenti più integralisti se non razzisti di certa destra israeliana e dei filoisraeliani di ferro, spesso nemmeno ebrei, perchè è proprio questo il fatto curioso, che tali elementi si trovano proprio tra i non ebrei.

    Casomai , più in generale, c’è da dire che gli ebrei della dispora in genere, anche i più antisionisti nel senso del pensare che non avrebbe dovuto esistere uno stato israeliano così strutturato,alla fine pur criticandolo duramente lo sostengono, si pensi a Primo Levi tanto per fare un grande nome e lontano da certe polemiche attuali. Ma si può capiure, se vi fosse stato uno statro ebraico la shoah non ci sarebbe stata, uno Stato difende sempre i suoi cittadini, anche i più lontano dalla maggioranza politica dei suoi abitanti e lo dimostrano alcune vicende di persone “impegnate” per esempio in Iraq a vario titolo

    • Moi says:

      @ Maria :

      Parli di questo saggista qui ?

      http://www.ibs.it/libri/yehoshua+abraham/libri+di+abraham+yehoshua.html

      http://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Yehoshua

      … vero ?

      Certo, a chi è prevenuto basta e avanza leggere un nominativo del genere per dire di “aver già capito tutto !”.

      Ma … tanto per non farsi mancar nulla :-) , non manca anche “Israelita”, nel senso di “Ebreo mediorientale prima della fondazione dello stato moderno di Israele”?

      Anche se mi sembra che fino alla Belle Epoque “Israeliti” fosse una specie di proto-politically correct laico per lo spregiativo religioso “Giudei” …

      Insomma, volendo le famose o famigerate carte sono pure 5 …

      • PinoMamet says:

        “Israeliti” fino credo agli anni Cinquanta del XX secolo e oltre, era semplicemente il modo “educato” di chiamare gli ebrei; ebrei era neutro, giudei spregiativo.
        Mi pare che la stessa Unione delle Comunità Ebraiche italiana, come istituzione, si sia chiamata a lungoUnione delle Comunità Israelitiche;
        credo che il cambio di nome sia avvenuto contestualmente alla nascita di Israele come stato, sia per evitare confusioni, sia perché non si aveva più voglia di dover usare termini “educati”, come se chiamarsi col proprio nome fosse offensivo per gli altri!

  65. maria says:

    chiedo scusa per il doppio invio e gli errori dovuti alla digitazione
    maria

  66. jam says:

    …Vittorio Arrigoni dice che quando fra cento anni morià, vorrà essere ricordato come “un Sognatore”.
    Sarà forse un’ispirazione dei suoi poetici studi di ragioneria?
    Forse anche Arrigoni, come Novalis ad esempio, pensa che la matematica col suo linguaggio universale, non sia esclusa dai pensieri filosofici puri, o dalla politica giusta, esistendo fra loro una combinarietà, e che l’Umanità é l’Unica Sorgente, alla quale si arriva attraverso molteplici ruscelli , spezzoni di umanità, ma non umanità spezzata, x’ ogni ruscello contiene anche l’unica sorgente.
    Dimenticare la matematica é un errore: calcolo infinitesimale analisi combinatoria obblige!
    Partita doppia del Sogno
    l’irrealtà dell’amore
    come unica realtà
    adesso contate
    ciao

  67. nic says:

    Moi:
    se un gruppo di maomettani e/o fondamentalisti e/o terroristi occupasse la Brianza e rinchiudesse i bauscia in un ghetto dove bombardarli di quando in quando, la lega nord farebbe benissimo a farsi poche pippe e distinguo bizantini.

  68. maria says:

    @moi
    sì parlo dello scrittore che hai indicato, alcuni suoi libri sono molto belli, per esempio, Viaggio alla fine del millennio, per il resto non è la bibbia lo riconosco:-) ma lo scritto che ho citato mi sembrava abbastanza convincente, non so se poi lo ha modificato
    maria

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