Libia e il gioco dei Precedenti Teologici

Esistono due modi per trasformare la storia in insegnamento.

Il primo è quello del Precedente Teologico; il secondo consiste nel cercare paralleli per meglio comprendere, come abbiamo fatto noi confrontando le sommosse arabe a un evento poco eccitante emotivamente, ma significativo, quale fu Tangentopoli.

Quasi due secoli fa, un signore americano si accorse che vari patriarchi biblici erano stati poligami; e così decise di fare della poligamia uno dei segni distintivi della nuova religione che stava inventando, quella dei Mormoni.

Perché scelse l’esempio dei patriarchi, anziché – ad esempio – quello di Gesù, che a quanto pare non aveva né moglie né figli? E’ quantomeno legittimo sospettare che il signore in questione volesse avere molte mogli, e andò quindi in cerca dell’inattaccabile precedente teologico che ne giustificasse il comportamento.

Un esempio attuale di Precedente Teologico è costituito dalla dichiarazione di Daniel Cohn-Bendit, davanti al parlamento europeo, per giustificare il sostegno militare europeo ai ribelli libici contro il governo fino a quel momento riconosciuto da tutti:

“Nel 1936, in Spagna, abbiamo permesso ai tedeschi, assieme a Franco, di massacrare i repubblicani; una cosa orrenda, ma i francesi, gli inglesi non fecero nulla allora. Credo che la nostra generazione dovrebbe comportarsi diversamente a tale riguardo”.

Ora, Daniel Cohn-Bendit, all’età di 14 anni, ha optato per la cittadinanza tedesca, e quindi gli dò una buona notizia. Non si deve scusare di niente: il paese di cui è cittadino intervenne eccome, a favore dei ribelli spagnoli. Parlando davanti al Reichstag, il 3 gennaio del 1937, Hitler dichiarò:

“Solo alcuni mesi fa, dei rispettabili cittadini inglesi si sono sentiti in dovere di protestare perché tenevamo in un campo di concentramento uno degli agenti più criminali di Mosca. Non so se questi rispettabili signori abbiano anche protestato contro il fatto che decine di migliaia di uomini, donne e bambini siano stati massacrati e bruciati vivi in Spagna. Ci assicurano che il numero di persone trucidate in Spagna sia arrivato a 170.000.”

Come disse Obama nel suo discorso di pochi giorni fa sulla guerra in Libia

“Da oltre quattro decenni, il popolo libico è stato governato da un tiranno – Moammar Gadhafi. Lui ha negato la libertà al proprio popolo, ha sfruttato le loro ricchezze, ha assassinato i propri oppositori in patria e all’estero e ha terrorizzato persone innocenti in tutto il mondo”.

Comunque, un altro intervento (oltre a quello italiano) ci fu. E fu quello sovietico, a sostegno del governo internazionalmente riconosciuto, che si batteva contro i ribelli. E fu anch’esso largamente impostato su discorsi umanitari. Ma Stalin evidentemente non fa “noi”.

Insomma, un Precedente Teologico c’è sempre per tutti, o almeno per chi ha pazienza, voglia e malafede a sufficienza per cercarselo. Io ci ho messo circa 20 minuti con Google.

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21 Responses to Libia e il gioco dei Precedenti Teologici

  1. Francesco says:

    credo tu abbia volutamente dimenticato un aspetto fondamentale.

    “noi” siamo i Buoni, quindi i precedenti devono prevedere un caso di intervento (o mancato intervento) dei Buoni in aiuto ad altri Buoni in contesa con i Cattivi.

    essendo Hitler uno dei Cattivi, non fa precedente. e pure Stalin, essendo uno dei Cattivi, non fa precedente, anche se intervenne a favore di Buoni contro i Cattivi.

    tutto questo detto, nel caso specifico spagnolo, ho qualche dubbio sull’identificazione di Buoni e Cattivi.

    ciao

    • Andrea Di Vita says:

      Per Francesco

      Condivido la tua ironia.

      Ecco quello che dice un prete Cattolico di quelle parti:

      http://it.peacereporter.net/articolo/27697/Libia%2C+le+vittime+civili+della+guerra

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond says:

        Purtroppo la coalizione dei buoni e giusti se ne frega degli auspici di questo prete di frontiera.
        ciao

        • Francesco says:

          ehi ehi

          i francesi non sono dei veri Buoni perchè sono un popolo intrinsecamente bacato, al massimo possono essere dei cooperatori!

          e questo pone gravi problemi per il ruolo decisivo che hanno in questa guerra

          difficile il giudizio

          PS il vescovo dice cose giuste ma banali, le sapevamo da qua. anzi, di utile c’è che se sapevano da prima della testardaggine di Gheddafi, forse hanno qualche idea strana in testa per la soluzione, o forse anche lui è sopravvalutato.

          prima di crollare, Mubarak era giudicato un gigante invulnerabile

  2. PinoMamet says:

    “essendo Hitler uno dei Cattivi, non fa precedente e pure Stalin, essendo uno dei Cattivi, non fa precedente, anche se intervenne a favore di Buoni contro i Cattivi.”

    Come no? Fa precedente negativo! O dimentichi che “anche Hitler era vegetariano”? ;)

  3. PinoMamet says:

    Cose che non c’entrano:
    aggiornamento dagli amici americani appassionati di vintage.

    Tra il gruppo dei “reenactors” si discute su cosa sia “teologicamente” lecito interpretare:
    va benissimo la Guerra Civile in Spagna, e va bene la Seconda Guerra Mondiale; nessun problema per interpretare i giapponesi (a parte che un ciccione biondo californiano travestito da soldato giapponese nel Pacifico è uno spettacolo…), qualcuno in più per i tedeschi.

    Invece le vicende dell’indipendenza irlandese e dei Black and Tans sono teologicamente off-limits: “sono cose troppo recenti” e “il passato a volte va lasciato dov’è”….

    l’autopercezione è senz’altro più decisiva della coerenza, direi.

    Ciao!

  4. Karakitap says:

    Ho seguito per quanto possobil le vicende della Libia (peccato non essere un commentatore politico di professione, credo che mi sarei divertito in questo periodo),
    quanto all’ineterventyo in Sapgna, non ho probelmi a dire che fu un gioco a chi massacrava di più (i franchisti a fucilare gente di sinistra e oppositori, i repubblicani a fucilare gente di destra e “compagni” sgraditi, tra l’altro con una particolare predilezione per i preti, come ricordato anche da una recente beatificazione, nel cui merito non entro perché da laico non mi deve importare chi si beatifica oltre Tevere, e se sono arrivati a beatificare Pio IX non vedo perché non farlo per i sacerdoti spagnoli, che hanno avuto il coraggio di sostenere quello in cui credevano anche davanti ai plotoni di esecuzione, in fondo, hanno cominciato dai leoni…), sapete, tempo fa discutevo con un mio amico della guerra civile spagnola e dei suoi eccessi, quello mi rispose: “ma che vuoi farci, per me gli spagnoli restano e sono quelli del garrote vil, dello squartamento e dei roghi in piazza” (e poi si dice che ci sono ancora luoghi comuni sugli arabi…)
    Quanto ai precedenti, la vulgata uscita dalle rovine del ’45 ha voluto gli Alleati “buoni” e quelli dell’Asse “cattivi”, in questa visione manichea (credo che Mani si rivolterebbe nella tomba, ma lasciamo perdere) il mancato appoggio delle potenze liberali alla repubblica spagnola è sempre parso una macchia (a parte Stalin che però era visto solo come sostenitore dei comunisti e non di tutte le forze repubblicane, e pare che fu proprio l’aiuto di Stalin a far passare completamente la voglia ai franco-inglesi di aiutare quello che pure era il legittimo governo spagnolo).

    Citaree comunque la Spagna è a parer mio strumentale, si cerca la foglia di fico per attaccare, e fin quando gli va bene, buon per loro, il tutto è di un’ipocrisia talmente manifesta che grida vendetta (beninteso, vedere Gheddafi in un remake tripolino di Piazzale Loreto non mi dispiacerebbe, ma se la logica degli “alleati” è questa, la lista dei posti da ripulire è molto lunga, e tra questi vi sono stati amici, per non parlare di bocconi decisamente troppo grossi come Iran ed ovviamente la Cina).

    Ma a parte questo , il riferimento al passato è costante nella vita di molti, se non tutti gli esseri umani, si pensa al passato come guida per il futuro.
    Salutoni, Karakitap

    • Andrea Di Vita says:

      Per karakitap

      Concordo. Aggiungo che un mio caro amico, che vive e lavora a Barcellona da anni, fervente Cattolico e fortemente critico verso la sinistra in genere e Zapatero in paticolare, di fronte a una mia diretta domanda sull’attuale laicità governativa ha risposto: ‘beh, sì, pero’ qui i preti ne hanno fatte talmente tante con francisco franco che un sacco di gente non li sopporta…’

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        Hai qualche dettaglio su codeste malefatte?

        che invecchiando l’istinto mi spinge sempre più verso l’idealizzazione degli anni ’50 più retrivi, partendo da De Gasperi e Eisenhower sto arrivando a Franco e non vorrei sbagliarmi

        non fosse per la segregazione razziale negli USA avrei quasi esaurito i dubbi …

        grazie

        ciao

        • Andrea Di Vita says:

          Per Francesco

          Penso che si riferisse all’appoggio della Chiesa a Franco.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco says:

            E che cosa doveva fare? appoggiare quelli che avevano massacrato i cattolici a migliaia solo perchè cattolici?

            Qui mi pare che il giudizio su Franco rimanga a livello propagandistico, astorico, come se gli uomini di allora non avessero dovuto scegliere nelle condizioni di allora (e ringrazio ancora Domineddio di non esserci stato, negli anni ’30 del secolo scorso).

            Che poi, dovendo scegliere in base la criterio del bene comune tra il Franco degli anni ’60 e Zapatero, io sarei realmente in difficoltà.

            • Andrea Di Vita says:

              Per Francesco

              Crdo che ancora oggi non si siano messi d’accordo (ma onestamente non ho mai approfondito la questione) se le persecuzioni anticattoliche di parte repubblicana siano stati la causa o l’effetto della ribellione franchista.

              Quello che so -e che sanno anche in Spagna- è che la chiesa ha appoggiato franco. Tanto mi basta.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              Quindi, pur riconoscendo che forse tutto è partito dalla persecuzione di parte repubblicana contro i cattolici, ti senti di dar contro ai cattolici perchè si sono messi con chi li difendeva invece di massacrarli? Non ti pare una posizione irrazionale, la tua?

            • Andrea Di Vita says:

              Per Francesco

              La Chiesa ha continuato a tacere su Franco anche molto tempo dopo la fine della guerra civile.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              Tacere? credo lo appoggiasse, e trovo impossibile criticarla per questo.

  5. Peucezio says:

    Che dire, diamo atto al buon Cohn-Bendit di aver contribuito a combattere il bolscevismo, nove anni prima di nascere.

    Miguel, però “dò” con l’accento tu no!! Eri ancora uno dei pochi che non faceva mai errori… :-(

  6. jam says:

    …e che dire di Gandhi quando dichiara:
    “La luce che é in me splende continuamente, non c’é salvezza per nessuno di noi se non nella Verità e nella non violenza.
    So che la guerra é un male, il + antico dei mali. So anche che questo male deve scomparire.
    Credo fermamente che una libertà conquistata con lo spargimento di sangue o con la frode, non é autentica libertà.” Mahatma Gandhi
    assalamaleikum namaste shanti shanti shanti…….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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