Libia, alcune divagazioni

L’onorevole Fabrizio Cicchitto del PdL è un personaggio piuttosto sgradevole.

L’onorevole Cicchitto, giustificando l’altro giorno l’oscillante politica del governo Berlusconi riguardo alla Libia,e riferendosi alla campagna guerrafondaia di Repubblica, ha parlato di  “una linea Ezio Mauro-Sarkozy che forse ripercorre certe storie del giornalismo italiano quando nel 1914 il Popolo d’Italia era finanziato da Pippo Naldi e da ambienti finanziari francesi”.

L’onorevole Cicchitto del PdL è sgradevole, ma non è stupido e conosce la storia. Ha anche afferrato in pieno il concetto di conflitto interimperialista, cosa che lo pone un gradino al di sopra della maggior parte degli analisti di questi giorni.

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10 Responses to Libia, alcune divagazioni

  1. Avenarius says:

    Il tono (scomposto: evidentemente il nostro ha colto nel segno) della risposta a Cicchitto e l’affermazione che “l’opinione (del giornalaccio) nasce dall’incontro tra la sua cultura e le vicende quotidiane, valutate nell’interesse del Paese e della democrazia: in questo caso, la richiesta di democrazia e di libertà che viene dalla ribellione libica al dittatore che risponde con i massacri (fandonia)” rendono un personaggio (più che) sgradevole un gigante (in confronto al giornalaccio).

    Col che non voglio assolutamente accreditare ai destri una indipendenza dal potere imperiale del capitalismo assoluto, che vedrebbe il BerlusKa novello Maresciallo Tito o Thomas Sankara de noantri (come si legge da qualche parte in rete): il rosario delle basi da cui possono partire i massacratori (altrui o nostri, non importa), sciorinato dal post-fascista mefistofelico è emblematico, così come il trattato di non aggressione bellamente “disdettato” e così come tutti gli atti di questo governo nelle questioni che contano, dettate dal capitalismo assoluto (bunga-bunga et similia a parte, che lo contraddistinguono dalla sinistra).

    Eppure i sinistri sanno certamente essere, se possibile, ancora più servi del capitalismo assoluto suddetto.

  2. Riccardo Giuliani says:

    Dal link:
    “… un giornale può avere una sua libera e autonoma opinione.”
    Come dici tu, non è Cicchitto lo stupido.

  3. Cicchitto non è stupido. Ora che ha guadagnato per la P2 le simpatie degli antimperialisti denunciando i biekissimi complotti imperialisti de La Repubblica, lo è ancora di meno.

    • giovanni says:

      “Ora che ha guadagnato per la P2 le simpatie degli antimperialisti denunciando i biekissimi complotti imperialisti de La Repubblica,”

      a coso, ma credi davvero che gli antimperialisti votino per i “Repubblicani” o per i Piduisti? Non sono entrambi servi degli yankee?

  4. Per Mauricius Tarvisiii

    “Cicchitto non è stupido. Ora che ha guadagnato per la P2 le simpatie degli antimperialisti …”

    a parte qualche problema di proprietà transitiva nella tua frase, uno che cercasse le simpatie degli antimperialisti sarebbe o pazzo o stupido.

    • Sono in tanti ad essere pazzi o stupidi, in Italia. Per esempio Bossi e Tremonti che stanno mattina e sera a gridare contro l’Unione Europea, la globalizzazione, eccetera eccetera. Tanto poi non faranno nulla, ma l’importante è gridare gli slogan, così poi si finisce in vetrina ;)

      • Lupus in fabula
        Riferisce Adnkronos che Tremonti abbia detto da Lucia Annunziata: ‘Non essendoci in Siria il petrolio penso che la voglia di intervenire sia piu’ modesta che altrove’

  5. p says:

    Mandare a farsi fottere i concetti di paese e di democrazia è il sistema migliore per non cascare nelle trappole di questo e (tanti) altri giornalacci.p

  6. mirkhond says:

    Credo semplicemente che Cicchitto difenda soltanto le scelte del governo, scelte fino a l’altro ieri condivise anche da una oggi scandalizzata opposizione.
    L’Italia, qualunque siano gli esiti del conflitto, ne esce perdente.

    • Francesco says:

      non credo che passare per gli amiconi di Gheddafi, come fatto dall’Italia per gli ultimi 42 anni, sia stata una grande vittoria.

      per UNA volta che facciamo qualcosa che potrebbe essere giusto, non mi sento di dissentire per il pure gusto di farlo.

      basta leggere il blogger anarchico citato da Miguel, che rinfaccia agli occidentali di essere stati fino a ieri amici di Gheddafi (immagino lui ci metta anche gli USA, che pure col nostro hanno avuto altro genere di rapporti)

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