Gheddafi, quando il gallo cantò tre volte

Un amico mi gira questa interessante antologia…

Gheddafi-Alemanno

Gheddafi è stato a lungo corteggiato da chi era interessato al petrolio, dimenticandosi di quelle che erano le condizioni interne della Libia”. Così il sindaco di Roma, GianniAlemanno, per il quale “era necessario fare le scelte che il governo ha fatto. E quindi dobbiamo affrontare tutte le varie sfide con coscienza”.

Gheddafi-Schifani

Esprimo la mia piena solidarietà al popolo libico oggetto di un grande sterminio”: è quanto ha dichiarato il presidente del Senato, Renato Schifani, che ha ricordato che l’Italia non è mai venuta meno alle sue responsabilità nella difesa della libertà.

Il presidente del Senato ha espresso pieno apprezzamento per le decisioni assunte nel vertice di Parigi sulla crisi libica. Secondo fonti vicine alla presidenza di Palazzo Madama, infatti, per Schifani in questo summit il nostro Paese ha doverosamente assunto pieno e responsabile impegno di partecipare a tutela della difesa della libertà del popolo libico. L’Italia, è il ragionamento di Schifani, non si è mai sottratta alle proprie responsabilità, tutte le volte in cui si è dovuto intervenire nelle riforme opportune a tutela della libertà nel mondo.

Gheddafi-Marcegaglia

Il governo, la Ue e l’Onu insieme devono intervenire per fermare questo drammatico genocidio”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine di un convegno di Confindustria. “Non c’è – ha aggiunto – interesse economico che possa far perdere di vista questa drammatica situazione in Libia”.

Per Marcegaglia, “l’elemento fondamentale per il futuro della Libia e per tutti i paesi del Nord Africa è l’integrazione economica, la libertà e la democrazia per la Libia”.

Gheddafi-Napolitano

Non siamo entrati in guerra. Siamo impegnati in un’operazione autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu”, ha detto il presidente Napolitano, che ha ricordato che la Carta delle Nazioni Unite prevede anche azioni delle forze armate “volte anche a reprimere le violazioni della pace. Oggi servire la pace significa trovare il modo di andare incontro a popolazioni perseguitate, andare a portare aiuto, senza rimanere indifferenti alle sofferenze e alle repressioni”. “In Libia – ha aggiunto il capo dello Stato – abbiamo avuto una repressione forsennata e violenta rivolta contro la stessa popolazione libica da parte del governo e del suo leader Gheddafi”. “L’Italia – ha concluso – è un Paese importante, membro importante della Comunità internazionale e dell’Alleanza atlantica e non può non dare il proprio contributo alla soluzione della crisi libica e alla riaffermazione del diritto di quei popoli che sono in una fase storica particolare e che cercano di veder riconosciuta la loro sete di libertà e giustizia”.

Print Friendly
This entry was posted in islam and tagged , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

9 Responses to Gheddafi, quando il gallo cantò tre volte

  1. Francesco says:

    Miguel

    non voglio dire che ho capito le ragioni per cui siamo entrati in guerra (come paesi occidentali) con la Libia, nè che creda alla spontaneità della rivolta (il che non significa negarne la legittimità o la genuinità, i partigiani italiani non erano creature del bolscevismo o dell’OSS) ma sono FELICE che ogni figuro simile a Gheddafi vada a letto ogni sera sapendo quanto valgono le strette di mano che è riuscito a ottenere grazie al petrolio o ad altre risorse che controlla.
    Nessun dittatore è legittimamente al suo posto e mi va molto bene che rimanga inquieto a onta delle mille rassicurazioni che abbia ricevuto, sapendo che solo le circostanze lo tengono lì dove è riuscito a issarsi.

    Ma immagino che la mia sia una visione assai ingenua.

    Ciao

  2. rossana says:

    “In Libia – ha aggiunto il capo dello Stato – abbiamo avuto una repressione forsennata e violenta rivolta contro la stessa popolazione libica da parte del governo e del suo leader Gheddafi”.
    Peccato solo che dormisse sonni beati, prima di febbraio di quest’anno…

    • Francesco says:

      anche per me l’attivissimo e marzialissimo Giorgio è uno dei principali motivi di sospetto su questa guerra

      se lui è così spudoratamente, ridicolmente, extracostituzionalmente d’accordo, cosa c’è dietro?

  3. rossana says:

    “In Libia – ha aggiunto il capo dello Stato – abbiamo avuto una repressione forsennata e violenta rivolta contro la stessa popolazione libica da parte del governo e del suo leader Gheddafi”.
    Peccato solo che dormisse sonni beati, prima di febbraio di quest\’anno…

  4. mirkhond says:

    “Gheddafi è stato a lungo corteggiato da chi era interessato al petrolio, dimenticandosi di quelle che erano le condizioni interne della Libia”.

    E’ ciò che fanno tutte le democrazie, in barba ai nobili principi che dichiarano e ai loro appassionati, acritici e ingenui difensori.
    L’interesse seppellisce sempre gli ideali.

  5. p says:

    pensare che la democrazia abbia nobili principi fa ridere. Sono ignobili per definizione.p

    • Francesco says:

      il contrario di nobile non è popolare?

      • Andrea Di Vita says:

        Per Francesco

        No, il conrario di ‘nobile’ è ‘volgare’. ‘Volgo’ e ‘popolo’, me lo insegna il Manzoni, sono cose opposte. Per contro, il Visconti i ‘Ritratto di famiglia in un interno’ dà una splendida descrizione di un gruppo di ‘aristocratici’ volgarissimi.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          allora facciamo così: io, come te e Alessandro, diffido del volgo.

          però io mi tengo il popolo e tu i nobili, va bene?

          :D

          Francesco

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>