Quozienti razziali

Razzismo” è una parola che adopero poco.

Se si usa in maniera precisa, significa troppo poco; se si usa a caso, significa troppo.

Correttamente usato, il termine significa una precisa ideologia, che si è affermata assieme alla rivoluzione industriale, lo stato nazionale e il positivismo, diciamo, all’incirca, tra il 1860 e il 1960: molti dicono che finisce con la fine del nazismo, ma in realtà termina con l’emancipazione dei neri americani e con la decolonizzazione.

Il razzismo offriva una spiegazione abbastanza coerente del grande successo materiale di alcuni popoli rispetto ad altri e del trionfo dell’Occidente e del suo spirito imprenditoriale-militare sul mondo. E la crisi di questo quadro immaginario vittorioso è la causa fondamentale della fine del razzismo in senso stretto.

Oggi i discriminatori colti parlano di culture, prendendosela ad esempio con la mentalità islamica; mentre i discriminatori incolti, in genere, non sono molto interessati a costruire una teoria generale del tutto. Constatano che gli zingari rubano, i musulmani mettono le bombe. “Non tocca a me spiegare perché lo fanno, sono loro che devono spiegarsi – davanti a un giudice“.

Ma ogni tanto, emerge qualcosa che somiglia davvero al vecchio razzismo. Abbiamo parlato qui di Nicolai Sennels e delle sue teorie genetiche sulla razza islamica. Dagli Stati Uniti e dalla loro periferia culturale, provengono sempre più voci di autori e accademici che ci presentano una nuova forma di razzismo biologico, adatto ai nostri tempi.

Questo neorazzismo combina le novità della genetica con una vecchia fissazione statunitense – il”Quoziente intellettivo” – per dimostrare, con molte tabelle e dati, che neri e ispanici se la cavano molto peggio dei bianchi.

La critica puramente emotiva a simili ricercatori è perdente in partenza, visto che loro citano fonti e noi rispondiamo gridando, razzisti. Molto più interessante è capire il contesto, però, di questa sorta di rinascita del razzismo.

Queste tesi, presentate con un discorso distaccatamente scientifico, hanno basi ideologiche e una precisa committenza, che non è più quella dei vecchi razzisti. Non siamo alle prese con ricchi latifondisti che vorrebbero avere schiavi negri. Siamo di fronte a un vasto ceto medio - o povero – di bianchi, che si lamentano perché pagano le tasse; e dicono che quelle tasse vanno a mantenere welfare mothers incapaci di badare ai propri figli, studenti falliti neri, cicale che non hanno risparmiato e quindi ricorrono alla sanità pubblica… Questi non leggono i difficili libri dei professoroni, ma ne tirano fuori i nomi quando si tratta di litigare, un po’ come certi leghisti nostrani usano il nome di Samuel Huntington.

Dietro questo nuovo razzismo, c’è un’adesione incondizionata all’ideologia americana. Viviamo nel migliore dei paesi possibili, con il Dio della Mano Invisibile che giudica imparzialmente. Quel dio ci premierà, se siamo Individui di Successo, se ci sappiamo vendere sul mercato. E il Successo è sempre misurabile, oggettivamente, con la Statistica – il reddito personale o il quoziente intellettivo.

E’ interessante notare come simili teorie non vengano in genere sposate da chi ottiene il Successo, ma dalla vasta categoria dei bianchi falliti. Persone che vanno male a scuola, che hanno un lavoro precario e un futuro oscuro davanti. In ogni lotteria, la maggioranza ci rimette, ma in quella statunitense ti inculcano sin dall’infanzia che se perdi, è colpa tua.

Il nuovo razzismo spiega implicitamente il motivo del loro fallimento, salvando il loro orgoglio. La meravigliosa gara della Mano Invisibile viene, infatti, sabotata dal Socialismo, nelle sue varie forme: scuola pubblica, assistenza sanitaria, affirmative action e altre cose che truccano la gara.

Le statistiche citate dai ricercatori neorazzisti sono probabilmente un po’ selettive; ma immagino che alla fine non siano inventate. I caucasici, almeno negli Stati Uniti, hanno davvero, in media, un quoziente intellettivo migliore dei neri e degli ispanici; e questo quoziente intellettivo è strettamente associato anche al reddito medio.

Certo, potremmo interpretare questi nudi dati esattamente al contrario: la razza bianca potrebbe avere una tara ereditaria, che la porta all’individualismo, all’aggressiva appropriazione della ricchezza e a certi compiti intellettuali molto semplici, del genere che uno psicologo del lavoro è in grado di inventare. Il fatto che i neorazzisti non prendano in considerazione questa lettura morale, ci rivela chiaramente il pregiudizio ideologico sottostante.

Ma soprattutto manca la spiegazione più ovvia di certe differenze. Eppure basterebbe guardarsi attorno.

Vicino a me, abita una famiglia di immigrati colombiani: per gli amanti della genetica, dall’aspetto decisamente amerindio.

E’ una famiglia apparentemente tranquilla e coesa. Non stiamo parlando di situazioni particolari di degrado, anzi.

La madre fa la colf; il padre lavora – in regola – facendo le pulizie nei palazzi  per una cooperativa: trattandosi di un lavoro che non richiede intimità con i committent, non è stato necessario inventare un eufemismo, come appunto colf per descrivere il lavoro che lui fa.

Hanno due figli, che chiamerò Maria, di sedici anni, e Beverley, di quattro. E già il nome della secondogenita indica come i migranti siano spesso i più integrati nella nostra civiltà. O almeno siano ampiamente disintegrati rispetto alle proprie culture di origine.

Maria cerca di studiare, mentre bada a Beverley. L’altro giorno, informo suo padre che  nel quartiere c’è una festa per  bambini per il Carnevale.

“Grazie, ma non la mando, perché Maria deve studiare e non voglio che trovi pretesti per non farlo, accompagnando in giro la sorella. Beverley deve restare a casa. La mettiamo di fronte alla televisione a guardare i cartoni tutti i giorni, tanto dopo un po’ si addormenta”.

Se un giorno, faranno un test del quoziente intellettivo a Beverley, secondo voi, come se la caverà la nostra amerindia?

Print Friendly
This entry was posted in riflessioni sul dominio and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

247 Responses to Quozienti razziali

  1. PinoMamet says:

    In effetti il “patrimonio genetico” (ma perché patrimonio, poi?) non c’entra niente.

    Ai tempi miei, le Jennifer e Samantha e Kimberly e compagnia, e i loro fratelli, erano italiani tali e quali agli altri.
    Ma poiché la nostra economia, tutt’altro che invisibile, ha bisogno anche di gente che lava i vetri e fa le pulizie, ha sempre bisogno di far scattare il trappolone, affinché l’uccellino più debole (meno protetto alle spalle dalla famiglia e dalla cultura e dalla rete sociale) resti invischiato.

    Stabilito che non si può usare la forza come con le spedizioni di negrieri; né (o poco) le bizzarrie legate al sangue, alla nascita o all’onore dei trisavoli inventati, come nell’autunno del Medioevo;
    allora si fa scattare la trappola della moda, della televisione, della cafonaggine elevata a “fighità”.

    La scuola dell’obbligo, ai miei tempi, finiva con le Medie Inferiori, un momento ottimo, per la psicologia della prima adolescenza, per fare scattare la trappola.

    E infatti le Medie erano il periodo- forse l’ultimo della loro vita- in cui i più buzzurri delle classi potevano spadroneggiare su qualcuno: era la trappola preparata per loro.
    (Nel servizio militare, l’istituzione del nonnismo, a quanto ne so, aveva in pratica lo stesso significato, solo che quello si esauriva in un anno…)

    (non per buttarla sul politico spicciolo, ma occhio alla Gelmini! è la complice numero uno dei Grandi Fratelli, delle isole dei famosi e delle troie di Berlusconi)

    Mi ha stupito, anni fa, conoscere persone della mia età che si definivano “rapper”, “skater” e così via.
    Avevano cominciato appunto da giovanissimi, a un’età in cui io ignoravo tutto di quella roba lì.
    Tutti patiti degli USA, che guai a toccarglieli (un paio di loro ci è anche andato: si può dire in pellegrinaggio) e Bush ha ragione ecc. ecc.
    Ce ne fosse uno laureato. La crisi li ha stroncati, poveracci: dico poveracci davvero, perché in fondo sono brave persone.

    • Francesco says:

      Non ho ben capito una cippa.

      Assunto che è dai tempi di Agrippa chce sappiamo essere necessario ogni organo del corpo sociale, compreso il pulitore di escrementi di cavallo, tutto il resto del tuo ragionamento mi sfugge.

      Ciao

      • PinoMamet says:

        Allora te lo riassumo così:
        visto che al giorno d’oggi non puoi obbligare con la forza nessuno a fare il pulitore di escrementi di cavallo, allora devi convincerlo che si tratta di qualcosa molto figo.
        Ovvio che ci cascano i più scemi e i meno preparati.

        • Francesco says:

          Contesto fortemente il termine “oggi”.
          Esattamente come ieri, la società dispone di mezzi per convogliare le persone ai compiti necessari.
          I servi non venivano frustati perchè si rifiutavano di raccogliere la cacca dei cavalli ma per infiniti altri motivi: sarebbero stati i primi a riconoscere la necessità (e in questo senso la nobiltà) del proprio lavoro.
          Forse oggi, valitandosi ogni uomo in funzione del denaro e del successo, si è perso quel senso; ma non credo sia qualcosa che vale per la maggioranza delle persone, solo per la quota di disadattati che finisce in televisione.

          Ciao

    • Ritvan says:

      —-Strasburgo chiede (di)…..favorire l’assunzione di rom nell’amministrazione pubblica. (dal link messo da ADV)—-
      Eh, no, non bastano le “quote rom”, bisogna anche dotare i neoassunti di una sorta di “immunità antibrunetta”:-), altrimenti appena QUALCHE neoassunto farà timbrare il cartellino al figlio minorenne, restando tutto il giorno stravaccato nella roulotte a bere whiskey di marca, c’è il fondato rischio che venga licenziato dai soliti “razzisti”, scatenando il solito putiferio della “discriminazione razziale”:-):-).
      P.S. per i cari amici “antirazzisti”: ho detto QUALCHE, non mi vorrete mica dire che TUTTI i rom siano rigorosamente astemi e immuni dal vizio italico del “fannullonismo”, eh!:-)

      • Andrea Di Vita says:

        Per Ritvan

        ”italico”

        Brutto razzista! :-) :-)

        Perchè solo ‘italico’? Mai letto niente di Bristow?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Ritvan says:

          Caro ADV, si parlava dell’Italia e, pertanto, si citava il fannullonismo italico, fenomeno eroicamente:-) combattuto nella pubblica amministrazione da Brunetta…quando si parlerà della Gran Bretagna, allora magari potrai tirare in ballo il buon Bristow oppure quando si parlerà della Russia zarista il buon Oblomov:-).
          P.S. Ti faccio, però, poco umilmente:-) presente che il sullodato Bristow era un solo fannullone e per di più in un’azienda PRIVATA. Ed è un personaggio fummettistico, mica il bersaglio di un’epica lotta di un ministro della repubblica: o che per caso mi vorrai anche portare Asterix e Obelix come testimonial della sconfitta di Giulio Cesare in Gallia?:-)

          • Ritvan says:

            Ah, prima che il mio amico robelux mi mozzichi sul collo:-), la doppia “m” nel mio “fummettistico” è solo un ulteriore esempio di “refuso da trascinamento”, mica in albanese li chiamiamo “fummetti”, eh!:-)

      • Si potrebbe estendere ai rom l’immunità antibrunetta di Brunetta quando (non) insegnava a Venezia ;)

  2. Andrea Di Vita says:

    Per martinez

    ”In ogni lotteria, la maggioranza ci rimette, ma in quella statunitense ti inculcano sin dall’infanzia che se perdi, è colpa tua. Il nuovo razzismo spiega implicitamente il motivo del loro fallimento, salvando il loro orgoglio. La meravigliosa gara della Mano Invisibile viene, infatti, sabotata dal Socialismo, nelle sue varie forme: scuola pubblica, assistenza sanitaria, affirmative action e altre cose che truccano la gara.”

    Se per ‘delinquente’ si intende colui che danneggia gli altri, allora in queste righe hai spiegato chiaramente perchè il Socialismo sia condizione necessaria dell’onestà.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  3. Rock & Troll says:

    La televisione!! È tutta colpa della televisione!!!!!!!111111unounoundici

  4. mirkhond says:

    “Questo neorazzismo combina le novità della genetica con una vecchia fissazione statunitense – il”Quoziente intellettivo” – per dimostrare, con molte tabelle e dati, che neri e ispanici se la cavano molto peggio dei bianchi.

    La critica puramente emotiva a simili ricercatori è perdente in partenza, visto che loro citano fonti e noi rispondiamo gridando, razzisti. Molto più interessante è capire il contesto, però, di questa sorta di rinascita del razzismo.”

    Proprio l’altro ieri ho finito di leggere il nuovo “capolavoro” del giornalista e scrittore britannico Tom Knox (pseudonimo di Sean Thomas), “Il Marchio di Caino”, edito dalla Longanesi per la versione italiana.
    Un giallone corposo, a volte pesante, ma in cui lo scrittore cui accennammo per il suo precedente “Il Segreto della Genesi”, mi pare si colleghi a quanto scritto da Miguel Martinez.
    Knox, già lo dicemmo, condivide l’ossessione tipicamente norrena, anglosassone per la genetica, da lui considerata la chiave per risolvere questioni importantissime dell’umanità, come l’origine del male.
    Nel Segreto della Genesi, Knox ritiene che l’origine del male e della civiltà siano strettamente collegate, e si debbano ad un mostruoso incrocio tra due razze ominidi, avvenuto nell’Alta Mesopotamia in epoca preistorica, e di cui l’epopea biblica, soprattutto apocrifa, dei Giganti, ne sarebbe una lontana eco.
    Nel Marchio di Caino invece, Knox porta il lettore a conoscenza di vicende storiche autentiche come il dramma dei Cagot, popolo d’incerta origine, stanziato nella Guascogna e nel Paese Basco, e ridotto per secoli, fino alla rivoluzione francese del 1789, e per certi versi anche dopo, ad una condizione spaventosa di paria, oppure al genocidio del popolo Herero nella Namibia tedesca nel 1904, e agli esperimenti genetici di Eugen Fischer (1874-1967), prima sui popoli colonizzati della Namibia, e poi nella Germania nazista.
    Fatti storici autentici ma piegati dal nostro autore alle sue ossessioni razziali.
    Il succo del romanzo infatti, è che all’alba dell’evoluzione umana, dall’Homo Sapiens ci sarebbe stata una speciazione, una crescente differenziazione genetica che avrebbe portato all’esistenza di DIVERSE RAZZE UMANE, i cui remoti ricordi sarebbero stati raccolti sempre nella Bibbia, dove Adamo ed Eva e i loro figli, non sono gli unici esseri umani sulla terra, in quanto Caino, dopo aver ucciso il fratello, teme di essere ucciso. Ucciso da chi? E poi fugge nella terra di Nod, ad est dove trova moglie, fonda una città e una sua discendenza.
    Secondo testi apocrifi cristiani, come il siriaco Libro della Caverna dei Tesori Nascosti, del V secolo dopo Cristo, testo autentico e citato nel romanzo, si parlerebbe della discendenza di Caino, come dei Figli del Serpente, cioè generati da un mostruoso accoppiamento tra Eva e satanasso in forma di serpente, e con ciò si considererebbe Caino come progenitore di una DIFFERENTE razza umana.
    A complicare questa bislacca teoria, nel romanzo si confonde Caino con Cam/Caanan, il figlio maledetto da Noè, per giustificare la schiavitù dei Neri.
    Ma la perla delle perle è che Fischer, quando lavorò per i Nazisti, nel 1940-45, avrebbe scoperto il Dna, e la PROVA della diversità razziale umana. I Cagot pirenaici infatti, a furia di incrociarsi tra loro, avrebbero dato origine ad una nuova razza umana, degenerata e malata fisicamente e psichicamente a furia di incesti. Ciò avrebbe favorito l’accanita persecuzione che subirono; idem le popolazioni namibiane Khoisan che, pure, secondo il romanzo, stavano diventando una razza diversa.
    Ma ciò che avrebbe colpito Fischer e Hitler e che avrebbe spinto il Fuhrer alla Soluzione Finale Ebraica, fu che gli Ashkhenaziti, anch’essi a furia di vivere nei ghetti e sposarsi tra loro, stavano diventando una NUOVA e DIVERSA razza umana, solo che nella “selezione razziale”, le donne, scegliendo i più colti e i più intelligenti, in ottemperanza al Talmud che privilegiava la cultura, avrebbero sviluppato la superiorità ashkhenazita, superiorità favorita dalle durissime persecuzioni e dalla ghettizzazione che sviluppavano grandi capacità di adattamento e organizzazione.
    Insomma sì, gli Ashkhenaziti si stavano differenziando geneticamente dal resto dell’umanità, ma stavano diventando una razza superiore, anzi LA RAZZA SUPERIORE che avrebbe schiaccitato tutti gli altri, gli animali parlanti.
    Da qui la Shoah.
    Questa tremenda scoperta però mise in allarme il Vaticano e gli Alleati, il primo perchè vedeva andare a farsi benedire, la dottrina dell’UNICITA’ della razza umana, figlia di Adamo, e quindi di Dio, i secondi il sogno della democrazia globale e multirazziale.
    Da qui, prima il ricatto di Hitler al Papa con un fantomatico accordo di Milano del 1942, in cui la Santa Sede si impegnava a tacere sul genocidio ebraico in cambio del silenzio nazista sulla diversità razziale.
    Poi, gli stessi scienziati nazisti, alla fine della guerra, avrebbero ricattato allo stesso modo gli Alleati, in cambio della vita e della libertà, dopo aver nascosto i risultati dei test genetici in un castello boemo.
    E tuttavia, poichè la scienza con la (ri)scoperta del Dna, aveva ripreso gli studi, i governi occidentali e il Vaticano, avrebbero arruolato la Fraternità San Pio X e i terroristi baschi dell’ Eta, per uccidere gli ultimi Cagot, avviati all’estinzione, e alla fine distruggere le PROVE delle scoperte naziste.
    Insomma un giallone bislacco, una perla di paracomplottismo all’ennesima potenza, che tuttavia vedrà il trionfo finale del demonizzato meticciato col matrimonio tra i due protagonisti principali, l’avvocato basco-anglo-americano David Martinez e l’ebrea ashkhenazita inglese Amy Myerson con la loro figlia Eloise.

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      Mi dici chi è il tuo gastroenterologo? No, perchè a leggere queste fesserie devi avere uno stomaco di ferro foderato d’amianto :-) Se hai di questi gusti, ti consiglio Martin Mystère: dice le stesse cose in modo decisamente più allegro, succinto e divertente.

      Comunque, nulla di nuovo. Una tesi simile la sosteneva l’autore di fantascienza masticabibbie JackWlliamson, nel suo ‘I figli della notte’, Mondadori (pubblicato con meritato insuccesso negli anni ’70, credo). Vi si sosteneva che i licantropi non sarebbero stati altro che una specie alternativa alla ‘homo sapiens’, e dai poteri telecinetici che ne avrebbero provocato lo sterminio da parte della maggioranza dei babbani homines sapientes.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  5. mirkhond says:

    Per Andrea Di Vita

    Diciamo che leggere un brutto libro può forse aiutare a comprendere l’ideologia che c’è dietro, e cioè l’aberrazione della diversità razziale umana, ammantata di parascientificità.
    (Nel romanzo si fa cenno a questi studi genetici alla Stanford University, bloccati dalla pressione congiunta dei governi occidentali e del solito Vaticano).
    ciao

  6. Daouda says:

    LE razze umane sono un’evidenza. E’ il razzismo che è una minchiata come il meticciamento d’altronde…

    • Andrea Di Vita says:

      Per Daouda

      ”Gi esseri umani non sono uguali. E’ la Costituzione, a renderli uguali”

      Ray Bradbury, Fahrenheit 451

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Daouda says:

        Ogni costituzione è merda come lo sono i diritti dell’uomo.
        Apparte che i diritti sono in realtà dei doveri, nessuno è uguale davanti alla legge.
        Questa è un’immane cazzata demogratica. Solo davanti a Dio siamo uguali ma per 1 motivo solo, perché Dio è Uno e noi siamo nell’Uno ossia il suo Spirito è il nostro Spirito e per questo siamo uguali, uguali per scrivere UGUALI, dacché la carne e l’anima sono destinati a perire e sono inaccostabili a Dio.

        • Ritvan says:

          —-…la carne e l’anima sono destinati a perire e sono inaccostabili a Dio. Daouda—-

          Ehmmmm…caro Daouda, mi par di ricordare che ti eri autodefinito “cristiano”. Ora, mi par altresì ricordare che per La Santa&Apostolica Romana Chiesa Cattolica (quella che conta il maggior numero di fedeli fra i seguaci del buon Gesù) la carne è destinata a perire, ma l’anima no, pertanto – con tutto il rispetto per quella gran stronzata:-) e invenzione dei soliti biekissimi komunisti:-) che è la tua privacy – potresti gentilmente specificare a quale Chiesa Cristiana negatrice dell’immortalità dell’anima appartieni?

          • Daouda says:

            L’Homo è fatto di Spirito , anima e corpo.

            Mi spieghi vecchia volpe come è possibile che sia immortale l’anima se è creata e quindi deve presuppore la propria fine essendo che non si può avere un inizio senza una fine?

            Mi spieghi come possono essere ETERNI l’inferno od il paradiso IN SE’ , senza costituire 3 eterni ?

            Per problemi giurisdizionali , per ora, rimango nell’alveo della Chiesa di Roma.

            p.s. io non so cosa sia la privacy che fa schifo solo a sentirla.
            Io sò cos’è la riservatezza e non è una stronzata, soprattuto quando la modestia nei sensi ( soprattuto udito e vista ) è sempre consigliata/incentivata come anche nel parlare.

            Io di certo paleso che non sono un gran cristiano con tutta la bile che metto, il ché non significa che le concettualità che esprimo siano errate…

            • Francesco says:

              > non si può avere un inizio senza una fine

              temo che dovrai informare la Santa Madre Chiesa, che non pare essersi resa conto di questo fatto così evidente in 2000 anni di teologia.

              Rileggendo Bradbury ne vedo ora trasparire una possibile interpretazione “nazista”! E’ Dio, e solo Lui, che può rendere ragione della pretesa uguaglianza degli uomini, che altrimenti diviene una qualsiasi opinione, non meno irrilevante per essere scritta in una Costituzione …

            • Daouda says:

              L’Ortodossia non è di questo parere ad esempio ed è essa stessa appartenente alla Chiesa Una ed Indivisa.

              Ad ogni modo anche una Chiesa se afferma il falso , potendo intendere il simbolo , và denunciata come sempre è stato fatto dai grandi santi.

            • Francesco says:

              L’Ortodossia ritiene l’anima umana mortale? o non creata da Dio?

              :0

            • Daouda says:

              ‘Ortodossia ritiene l’anima umana finita , e come ogni cosa finita avrà termine avendo avuto inizio.

              Mortale è solo il corpo, a meno che non si dia alla Morte un significato ontologico molto molto pi profondo…la sconfitta della morte è l’abbracciare l’immortalità e quindi INTEGRARE ( non annichilire , giammai! ) l’anima a Dio ed unirsi a Lui.

              Immortale, in questo senso, è solo quel che non ha inizio né fine.

            • Andrea Di Vita says:

              Per Francesco

              ”nazista”

              Appunto! :-)

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              Appunto?

              credevo citassi Ray dandogli ragione, non per rilevare la contraddizione tra essere cristiano e attribuire virtù “divine” alle costituzioni

              non credo ci stiamo capendo, mio caro

            • Ritvan says:

              Beh, vecchio eretico di un Daouda, ringrazia Iddio che la Chiesa di Roma non sia più quella di una volta, altrimenti, per le tue posizioni su anima, Inferno, Paradiso et similia saresti finito dritto-dritto sul barbecue:-)

            • Daouda says:

              Non sono un superstizioso della vita. Ben venga la morte confessando la fede e ciò non perché io possa decantarmi Distaccato e gustante il divino, ma perché semplicemente si muore quando si muore e si nasce quando e dove si nasce.
              Non c’è problema.

              Poi è chiaro che tra il pensare ed il sentire c’è di mezzo il mare, ma è già qualcosa :)

    • Ritvan says:

      —-E’ il razzismo che è una minchiata come il meticciamento d’altronde…Daouda—-
      Tradotto in volgave:-) : io aborro il razzismo, ma se mio/a figlio/a (o chiunque altro?) si azzarda ad innamorarsi di una persona dal diverso colorito della pelle m’incazzo de brutto:-):-)

      • Daouda says:

        Tu ci scherzi.
        E’ però la religione stessa che discrimina al riguardo, non che sia vietano in sé poiché vari sono i distinguo.
        Sicuramente non si può sposare una persona di un’altra religione.

        • Ritvan says:

          Daouda, io non ci scherzo affatto: quando si parla di “razzismo”se tu non precisi di essere solo contro il “meticciamento CULTURALE” allora è naturale che uno pensi che tu sia contro il “meticciamento RAZZIALE”.
          E perché non si può sposare una persona di un’altra religione??!! Chi lo ha detto??!! Sì, lo so, c’è poi la questione dei figli ma non è mica detto che p.es. da matrimoni fra atei e Testimoni di Geova nascano dei figli immancabilmente sospinti da un irrefrenabile impulso a suonare ai citofoni della gente alle 7 del mattino, ma senza sapere il perché:-).

          • Daouda says:

            Guarda che io sono contro sia il mescolamento in sé, sia esso culturale, biologico, mentale, sociale ecc ecc.
            Eccezzioni sono pur possibili quindi non ne faccio un esclusivismo come d’altronde sono favorevolissimo alla presenza di stranieri ( meno di 1/100 per dire? ).

            E’ però vietato esplicitamente di sposare qualcuno di altra religione.

            Per il resto ci mancherebbe altro.
            Ognuno fà quel che vuole, se ha i mezzi per farlo, questi sono i tempi…ma non mi si venga a scrivere che sia corretto, utile e benefico.
            Eddaje no!

            • Moi says:

              Scusa Daouda,

              ma da quale pulpito distribuisci patenti di superiorità, inferiorità, dignità o meno a persone che NON conosci in base a origini etniche o inclinazioni sessuali ?

              Talmud ? Bibbia ? Corano ?

              Rabbino ? Prete ? Muftì ?

              … Chi ti ha rilasciato il “brevetto”, se nel caso ?

            • Daouda says:

              Con la stessa patente che usi tu, ossia quella che ci fà dire che un individuo sia PIU’ basso o MENO basso, PIU’ virtuoso o MENO virtuoso, PIU’ onesto o MENO onesto, PIU’ forte o MENO forte , PIU’ in salute o MENO in salute.

              Usare i termini superiorità od inferiorità con una sentimentalistica porta solo confusione e degradazione.
              Lo stesso dicasi da MORALE, che altro non è che la scienza dell’ azione sociale ed individuale che crea per l’ appunto i costumi e non ha nulla a che fare con la dignità umana , con il solidarismo ed amenità del genere così ipocritamente filantropiche…

              L’unico brevetto è la verità. Qualora sbagliassi non avrei detto il vero e ben venga una correzione.

    • mirkhond says:

      Io sono meticcio. Un meticcio austro-napoletano
      E ne sono fiero.
      ciao

      • Peucezio says:

        Ma non eri barese?

        • Daouda says:

          Quindi sei mezzo aborigeno?

          _

          Ad ogni modo i gradi di mescolamento sono svariatissimi…e io non voglio certo intendere che le altre razze siano da schiavizzare.
          Però che le razze si distinguano in superiori od inferiori questo è un fatto.
          Non che una razza sia totalmente inferiore o totalmente superiore, ma è ovvio che le diverse razze hanno pregi e difetti peculiari.

          Sui gusti non si discute , ma il vizio non è un gusto, poiché chi è vizioso per definizione non sà gustare come d’altronde il puritano non è in realtà un virtuoso.
          Di conseguenza solo nella virtù c’è il gusto e ciò significa che non è solo sul piano sociale che la civiltà si misura, ma anche sulla morale individuale.

          Solo la società moderna ha scisso le due cose in modo così aberrante…come se essere froci, drogarsi e poter far sesso fuori dal matrimonio sia una cosa normale…
          Quindi si deve andare cauti con questo perbenismo benspensante e politicamente corretto.
          Superiorità ed inferiorità esistono eccome.

          Si legga la parabola sui talenti per testare quanto il vangelo sia “crudele” contro i fannulloni e quelli che non adempiono al proprio dovere.

          Il vero problema è saper intendere: “sei un pezzente perché beone o perché il sistema ti taglia le strade?”
          Appurato ciò c’è però un’altra domanda:
          “Hai accettato questa situazione e ti sei adeguato oppure hai provato a reagire?”

          Per semplificare chi chiede ad esempio l’intervento del walfare state di solito è, seppur condizionato dal sistema, uno che si è fortemente adeguato…

          • mirkhond says:

            La razza è UNA SOLA, quella umana.
            Ti risulta che dalle unioni dei bianchi coi neri, dei neri con gli inuit, degli aborigeni con i cinesi, nascano dei muli o dei bardotti sterili?
            Quando mi dimosterete che è così, allora possiamo riparlarne.
            Il razzismo lo creano gli uomini Daouda, non Nostro Signore.
            ciao

            • Daouda says:

              Si dice che la religione è Una eppure sono varie.
              Ugualmente l’umanità è una ma le razze varie.

              Realmente non comprendo questo vostro perbenismo.

              Cioè secondo te gli appartenenti alla famiglia dei canidi se si incrociano non figliano?

              Ma che strano concetto di razza che avete…

            • PinoMamet says:

              “Cioè secondo te gli appartenenti alla famiglia dei canidi se si incrociano non figliano?”

              A dire il vero credo che gli appartenenti alla famiglia dei Canidi, se si incrociano, non diano prole fertile; esattamente come gli appartenenti alla famiglia degli Equidi…

              comunque il concetto di “razza” è diverso, e applicato agli uomini rimane comunque altamente aleatorio.

            • Daouda says:

              Perfetto…la famiglia dei canidi ha vari specie e le specie varie razze.

              Se la specie homo è una varie son le razze.

              Comunque sia nella vostra ignoranza dimenticate tutte quelle creature ormai ritiratesi nel mondo sottile che sono mezz’uomini e che , adirla tutta, potrebbero far parte della famiglia umana tutta intera.

              Ma si sà , son tutte fantasie di coglionazzi!

            • Peucezio says:

              Veramente nemmeno dall’incrocio fra razze animali nascono individui sterili, confondi “razza” con “specie”.

            • Ritvan says:

              —La razza è UNA SOLA, quella umana.Ti risulta che dalle unioni dei bianchi coi neri, dei neri con gli inuit, degli aborigeni con i cinesi, nascano dei muli o dei bardotti sterili?Quando mi dimosterete che è così, allora possiamo riparlarne. Mirkhond—-

              —Veramente nemmeno dall’incrocio fra razze animali nascono individui sterili, confondi “razza” con “specie”. Peucezio—-

              Caro Mirkhond, con immenso dolore devo dar ragione a Peucezio. A dispetto di quel che scrisse il buon Einstein sul formulario d’ingresso negli USA quella umana è una SPECIE, non una RAZZA.
              P.S. Tu sei un eccellente storico ed Einstein era un grandissimo fisico e matematico, però, la biologia è un campo un pochino:-) diverso.
              P.S.2 Le razze umane esistono. Però, così come il fatto che la carne umana è commestibile non giustifica il cannibalismo, l’esistenza delle razze umane non dovrebbe giustificare il razzismo…

            • mirkhond says:

              Soprattutto se queste razze, incrociandosi tra loro, generano nuove vite umane, anch’esse feconde e intelligenti, a seconda delle caratteristiche e potenzialità ereditate dai genitori…
              In sostanza la scienza CONFERMA ciò che sostengono il Cattolicesimo e l’Islam, e cioè che siamo TUTTI figli di Dio, perchè derivata da UNA SOLA SPECIE, quella dell’Homo Sapiens.
              ciao

            • mirkhond says:

              errata corrige:

              derivati

          • roberto says:

            “Però che le razze si distinguano in superiori od inferiori questo è un fatto”

            un fatto????? e tu come sei inferiore o superiore?

            “come se essere froci, drogarsi e poter far sesso fuori dal matrimonio sia una cosa normale”

            a proposito di fatti, da che mondo e mondo ci sono froci, drogati e cornuti. quindi È normale.

            ma che razza di discorsi che si leggono….

            • Daouda says:

              Se avessi letto Roberto ti saresti risparmiato questa domanda.

              Sicuramente da che mondo è mondo il vizio , l’odio e l’ignoranza sono sempre presenti.

              Il problema attuale è che gli invertiti pretendono di darsi come normalità mentre i normali sono , sempre che ci siano, degli invertiti.

              Pane al pane vino al vino.Libero di risentirti e professare quel che più ti aggrada dacché puoi farlo.

            • Ritvan says:

              —–“Però che le razze si distinguano in superiori od inferiori questo è un fatto”. Daouda—–

              —-un fatto????? e tu come sei inferiore o superiore? Roberto—-

              —-Se avessi letto Roberto ti saresti risparmiato questa domanda. Daouda—

              Ciusto:-), se tu, caro robelux, avessi letto la sublime prosa daoudiana, così chiara:-), coerente:-) e priva di contraddizioni:-) avresti capito da solo che una Mente Illuminata come la sua non poteva che appartenere a una RAZZA SUPERIORE, cribbio!:-)

            • Daouda says:

              Innazitutto Berlusconi è amico tuo, comunista come a te ;-) .

              Gli atlantidei furono senz’altro superiori ai bianchi attuali, dov’è il problema?
              Si intende di solito che essi siano appartenenti alla famiglia ( della specie umana ) rossa…

              Che me devo mette a frignà?

              Cioé se un negro è più atletico frigno?
              Se un cinese HAN è più intuitivo di me frigno?
              Se gli europei del nord hanno un forte senso dell’etica individuale frigno?

              UE UE l’ingiustizia , loro sò più de me, UE UE!!!!!!!

              ( da intendersi che deve intervenire l’unione europea e non solo perché si è fregnoni )

              Uno più alto di me mi è superiore?
              Un medico mi è superiore se sono netturbino?
              Un sano mi è superiore se sono malato?

              OVVIO.

              Per questo io vi scrivo che dovete smetterla di mettere il sentimentalismo ovunque, soprattutto quando lo usate per nascondere un certo tipo di opportunismo, robba per cui MI INCAZZO SOPRATTUTTO CON MIGUEL.

            • corrado says:

              «Si intende di solito che essi siano appartenenti alla famiglia ( della specie umana ) rossa…»
              Pure loro comunisti! Te pareva!

            • corrado says:

              «Si intende di solito che essi siano appartenenti alla famiglia ( della specie umana ) rossa…»
              Pure loro comunisti! Te pareva! Per questo si sentono superiori ‘sti caspita di Atlantidei

            • Ritvan says:

              x corrado
              :-):-):-)

            • Daouda says:

              Ci sto, bella battuta!

            • Moi says:

              Ma per “UE” intendi Unione Europea ? … Nek caso concordo ! %-)

            • Daouda says:

              Intedo sia i frignoni che gli illusi riguardo l’UE.

        • mirkhond says:

          Barese, quindi del Regno di Napoli, con alcuni antenati ufficiali asburgici e ascendenze pure esse nell’Italia asburgica (Granducato di Toscana, Friuli).
          Quando parlo di napoletano mi riferisco al sinonimo preunitario e del primo periodo postunitario, di meridionale.
          ciao

          • mirkhond says:

            Rispondevo a Peucezio, se non è chiaro.

            • Peucezio says:

              Ah, ho capito.
              Anche a me capita di definirmi “napoletano” in questo senso. D’altronde l’egemonia di Napoli nel Regno, lungi dall’essere meramente politica e amministrativa, era (ed è) culturale, spirituale.

            • mirkhond says:

              Infatti.
              Del resto quando i nostri andavano in Piemonte, non erano definiti spregiativamente Napouli?
              Lo stesso Cesare Pavese per definire secondini e poliziotti meridionali, diceva “e’ un napoli” oppure “ha una faccia da napoli”, e ciò a dimostrare quanto nel profondo, certe differenze persistessero nell’Italia unita.
              ciao

  7. jam says:

    …ma se gli ispanici se la cavano peggio dei bianchi, come mai Carlos Slim, l’uomo più ricco del mondo é from Mexico, cioé ispanico?

    (se Dior ha licenziato John Galliano é x’ con i suoi vestiti stravaganti stava producendo una nuova razza dal quoziente intellettivo rovesciato?)
    ciao

  8. maria says:

    In ogni lotteria, la maggioranza ci rimette, ma in quella statunitense ti inculcano sin dall’infanzia che se perdi, è colpa tua. Miguel

    Anche qui in italia si fa strada questo modo di ragionare, la parolina magica che attraversa destra e sinistra è meritocrazia, se vuoi ce la puoi fare e se non ce la fai, se resti indietro come dice pudicamente il cavaliere, la colpa è soltanto tua.

    Maria

    • mirkhond says:

      Concordo con Maria.

    • PinoMamet says:

      Pensare che possa esistere una società meritocratica è semplicistico;
      pensare che lo sia la nostra significa essere illusi o in malafede.

      • Moi says:

        In Italia sarà “meritocrazia colpevolizzante” all’ USAna anche qualcosa che nel mondo anglosassone è inconciliabile con la meritocrazia stessa :

        Non aver saputo leccare i culi giusti al momento giusto.

        Non aver saputo soddisfare sessualmente il papy efebofilo (chi parla di “pedofilia” anzicché di “efebofilia” per delle 18enni o giù di lì è in malafede ideologica !) giusto al momento giusto !

  9. mirkhond says:

    A proposito delle radici basche, non è che anche Miguel Martinez è di origine basca?
    Nel XVIII secolo la Corona spagnola aprì l’America Latina all’immigrazione basca, vedasi la Compagnia Guipozcoana e la forte presenza basca in Cile, al punto da diventarne classe dirigente (mi sembra che Pinochet e Allende fossero di origine basca).
    Vi è stata un’immigrazione basca anche in Messico?

  10. Moi says:

    “dicono che finisce con la fine del nazismo, ma in realtà termina con l’emancipazione dei neri americani e con la decolonizzazione”

    Miguel

    __________

    Perché, da Messicano, ti lasci imporre il “nero” politically correct dei Liberal Gringos ?

    … L’ Italia vivaddio non è gli USA, altra Storia, altra cultura : se c’ è una cosa che rimpiango della SX pre-Caduta del Muro era proprio l’ impermeabilità al Politically Correct. In Inglese “nigger” o “negro” era ed è razzista, mentre in Italiano la distinzione “negro” / “nero” era sempre stata un semplice distinguo fra % melaninico del derma e colarazione della camicia, con allusione ideologica.

    _____

    Quanto sopra non mi sembra affare di quisquilie, soprattutto per uno come te che degli idiomi umani fa il proprio pane quotidiano !

  11. Moi says:

    Proviamo un esempio pratico:

    Geert Wilders è razzista ? … La risposta NON è affatto semplice e scontata, non è detto che sia “sì”. Perché il senso della domanda è “se tutte le facce da beduini abbronzati :-) presenti sul suolo d’ Olanda facessero in massa una clamorosa conversione dall’ Islam al Cristianesimo come Magdi Allam … gli andrebbero bene, a Geert Wilders ?”

    E se permettete non è domanda scontata …

  12. Moi says:

    “Razzismo” è una parola che […] se si usa in maniera precisa, significa troppo poco; se si usa a caso, significa troppo.

    Miguel

    _____________________

    E’ questo “a caso” a non convincermi: piuttosto direi “a emozione” / “emotivamente” / “a istinto” / “istintivamente” …

  13. mirkhond says:

    “Si legga la parabola sui talenti per testare quanto il vangelo sia “crudele” contro i fannulloni e quelli che non adempiono al proprio dovere.”

    E si legga anche la parabola dei braccianti dalla prima all’ultima ora, pagati TUTTI allo STESSO PREZZO.
    ciao

    • Daouda says:

      Anche effetivamente. Si scorda di notare che quel brano che citi è un’implicita negazione del socialismo, la butto lì.

      Ad ogni modo il guadagno uguale è dato per misericordia, non per giustizia. Ecco perché non esiste in sé né deve esistere nessun diritto all’uguaglianza poiché questa deve venire dal Cuore.
      Il diritto , che etimologicamente è far secondo legge ossia è un dovere, deve solo guardare alla giustizia, e la giustizia ordina od armonizza il molteplice quindi la diversificazione.
      Dove sia il male questo lo notate solo voi così accecati dall’ideologia e da questa pseudo cultura liberalista.

      Inoltre mi sembra ben diverso il caso di chi E’ CHIAMATO a “lavorare” e si impegna d’altronde e colui a cui è affidato un bene e lo sperpera o non lo fà fruttare.

      • PinoMamet says:

        “Ecco perché non esiste in sé né deve esistere nessun diritto all’uguaglianza poiché questa deve venire dal Cuore. ”

        L’esperienza insegna che il cuore o Cuore difetta in molte persone, quindi ritengono “giusto” che ci siano persone che sentano il “dovere” di legiferare… cioè di stabilire diritti!!
        Perciò, quando parliamo per conto del Cuore, non stare a darci contro o a chiamarci socialisti.
        Non sai che la bocca parla secondo la pienezza del cuore?

        • PinoMamet says:

          Errata corrige:
          leggasi “ritengo”, non “ritengono”.

        • daouda says:

          ma non ti accorgi della contraddizione e della cattiveria di quel che scrivi?

          Fai come quel medico che , inveteratasi un’abitudine alimentare erronea nel suo paziente che gli ha comportato delle malattie , volesse risolvere il problema concentrandosi sui difetti dello stomaco e dell’intestino invece che modificare un’insana abitudine.

          Le persone di cuore difettano, è indubbio.

          Cartina tornasole di ciò è il fatto che si legiferi a favore di INESISTENTI diritti ( cosa che ho già spiegato ma evidentemente si preferisce non discostarsi dalle proprie affezioni mentali ).

          Questo è emblematico appunto del fatto che il cuore è talmente occultato che ci si permette anche di istituzionalizzare STATUALMENTE la parodia e la presa per il culo poiché , ribadisco, obbligare la redistribuzione e l’aiuto tramite lo stato che è in sé stesso illegittimo ed oppressivo uccide il merito dell’aiuto ed uccide la dignità nel chiedere favori o clemenza e soprattutto crea danni e disuguaglianze e non certo risolve i problemi od allevia le indigenze.
          Questa inversione è un chiaro segnale che il Cuore ( che non è solo Amore ma anche Intelligenza e Virtù ) sia realmente ad un grado di incompresione da parte di chi lo ricerca molto più alto rispetto ad una conformazione sociale ingiusta ma non così ipocrita ed ignorante.

          Inoltre la bocca che parla con la pienezza del Cuore è la bocca dei santi, dei profeti, dei maestri, della divinità stessa.
          Quando queste individualità mancano rimane ad ogni modo i loro insegnamenti e gli interpreti qualificati seppur oggi la confusione è elevatissima e forse certe qualificazioni neanche sussistono più.

          Finché ci si basa su questi si può essere , DI RIFLESSO e virtualmente, partecipanti della pienezza in quel dato relativo campo.

  14. roberto says:

    non so beverly come me se la cavarà, ma da bambino/ragazzo mi sono ammazzato di televisione e videogiochi e tutto sommato, nonostante il mio quoziente intellettuale non sia granché, ho una vita piuttosto normale…

  15. Sulla risoluzione del Parlamento europeo riguardante i Rom…

    Difficile su due piedi capire cosa imponga, sono costretto ad affidarmi alla lettura, certamente di parte, dei leghisti:

    “l’obbligo per gli Stati membri di assumere i Rom nella pubblica amministrazione, l’imposizione del microcredito di impresa, l’obbligo di assunzione di mediatori linguistici e di insegnanti Rom nelle scuole, la parità di accesso nei servizi sociali, in particolare il diritto ad una casa, nonché l’obbligo di coinvolgere i Rom nella politica attiva ad ogni livello”.

    Non so cosa significhi “obbligo di assumere i Rom”… cosa è un Rom, poi? Possono essere assunti anche i proprietari del Circo Orfei? Probabilmente significa qualcosa di vago tipo “favorire l’accesso”…

    Sul microcredito, bisogna vedere nel dettaglio, comunque il concetto è giusto

    idem sui “mediatori”, anche se rischiano di diventare una mafia nei confronti degli stessi Rom (se non passi per Tizio, non accedi ai servizi…). Ho qualche dubbio sul concetto di “mediatori linguistici”, nel senso che i Rom che entrano alla scuola elementare parlano l’italiano bene quanto i loro coetanei “italiani”, e in più tarda età, il problema difficilmente si pone…

    ” la parità di accesso nei servizi sociali”, beh, ci mancherebbe…

    “il diritto a una casa” non so bene cosa significhi. Corsie privilegiate nell’accesso all’edilizia pubblica per i poveri in genere, o “essere di etnia Rom” fa punteggio?

    “obbligo di coinvolgere i Rom nella politica attiva ad ogni livello”, mi sembrano parole in libertà.

  16. Per Mirkhond

    “Proprio l’altro ieri ho finito di leggere il nuovo “capolavoro” del giornalista e scrittore britannico Tom Knox (pseudonimo di Sean Thomas), “Il Marchio di Caino”, edito dalla Longanesi per la versione italiana.”

    Grazie, molto interessante

  17. Per Daouda

    “LE razze umane sono un’evidenza.”

    Talmente un’evidenza che nessuno è mai riuscito a definirle :-)

    Una mia amica georgiana dice di trovarsi bene in Sicilia perché sta tra “visi familiari”.

    Cioè”all’evidenza” gli indoeurofoni siculi cattolici sono indistinguibili dai kartvelofoni ortodossi del Caucaso.

    • daouda says:

      Dai Miguel, fà ‘r favore.

    • Peucezio says:

      Infatti sempre di mediterranei si tratta.
      Ma quando Daouda dice che si tratta di un’evidenza, sta dicendo proprio che non c’è bisogno di definirla. La razza è un dato empirico.
      Miguel, come sai negli Stati Uniti la distinzione fra “bianchi” e “neri” compare anche nei documenti d’identità, tanto che ci sono delle quote nei posti pubblici riservate agli uni e agli altri ecc. Ora, non nego che un biologo avrebbe dei problemi a definire e distinguere scientificamente gli uni dagli altri, ma credi che i funzionari preposti abbiano mai avuto difficoltà a distinguerli? E così la gente comune? Poi ci sono i casi di meticciato, anzi, in questo caso di “mulattato”, ma, al di là del fatto che da quelle parti i mulatti sono sempre stati considerati negri, il mulatto, come dice il termine stesso, è sempre il risultato dell’incorcio di due tipi “puri”, non in senso biologico, ma nel senso di due individui che il senso comune non avrebbe nessuna esitazione ad ascrivere all’uno o all’altro gruppo, per un fatto, appunto, come dice Daouda, di evidenza, che è sociale, famigliare, ma anche e prima di tutto somatica.

      • PinoMamet says:

        ” ma credi che i funzionari preposti abbiano mai avuto difficoltà a distinguerli?”

        In realtà sì!
        E in ben più di un caso… ci sono stati anche casi di personaggi pubblici che si è scoperto essere “neri” solo quando erano in tarda età, magari perché lo avevano rivelato loro; e intere comunità che si “vocifera” fossero discendenti almeno in parte da gruppi di neri, schiavi liberati o fuggiaschi…

        (questo è possibile perché a causa della cosiddetta “one drop rule”, per gli statunitensi, molto semplicemente, bastava un antenato accertato nero per essere “neri”;
        al contrario della complessa distinzione in “castas” dell’America latina, tanto complessa in effetti da divenire impraticabile, dove in teoria avere un quarto anzichè un ottavo di sangue nero implicava denominazioni diverse e diverso rango sociale)

        Sempre a riprova dell’aleatorietà della distinzione in “razze”, che si vorrebbe tanto “evidente”, leggettevi la Wikipedia in inglese quando parla dei sirolibanesi argentini e dice che (guarda un po’!) in Argentina gli arabi sono considerati “whites”.

        Ciao!!

        • daouda says:

          MA GRAZIE AL CAVOLO CHE GLI ARABBI SO BIANCHI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          PURE L’ ARMENI E I TURCHI SO BIANCHI COME I MAGREBINI!!!!!!!!

          ( seppur ci sono frammistioni )

          • PinoMamet says:

            Non devi dirlo a me, ma agli statunitensi;
            ho frequentato anni fa un forum di appassionati, quasi tutti statunitensi, di antropologi fisica, e se gli dicevi che per te Shakira era bianca (e in effetti per me lo è, e anche piuttosto comune come lineamenti…) ti ridevano in faccia.

            Ciao!

            • Daouda says:

              Ma tu ragioni per giungere ad una conclusione o stai a guardà quello che fanno gli altri?
              Cioè te staia a dà peso ar fatto che un poverino antropologo statunitense insieme alla sua congrega para-scientifica rida?

              Me pari complessato come i laziali…

              Un individuo BIANCO che è europoide/caucasoide può anche avere ascendenze negroidi, mongoloidi od amerindie ( per fermarsi alle famiglie tradizionali ) pur rimanendo bianco.

              Delle cazzate altrui ce ne dobbiamo sbattere. Degli statunitensti WASP come delle vostre multirazzialiste e multiculturaliste d’altronde…

            • PinoMamet says:

              Come i laziali non direi proprio, al limite posso averci dei complessi diversi…
              comunque non è il fatto che ridessero che è imnportante
              (invece di questa espressione posso usaren un’altra che ti va meglio?? tipo, “ti smentivano”?)

              quanto il fatto che ciò che è evidente per me (cioè la “bianchezza” del tal personaggio) non lo era affatto per loro.

              Come la mettiamo? Dove tutta ‘sta evidenza delle razze?

              Sono para-scientifici? Sono il primo a dirlo, però anche da “para” sono più scientifici di te…
              e comunque…

              dove sta tutta questa evidenza delle razze umane??

            • Daouda says:

              Prendi un negro, prendi un cinese, prendi un finlandese.

        • Peucezio says:

          Beh, mica solo in Argentina: gli arabi non sono né negroidi, né gialli (“xantodermi” è parola incomprensibile quasi per tutti e “mongoloidi” ingenera equivoci e può sembrare offensivo), né australoidi, ma nessuna persona sana di mente potrebbe negare che siano europoidi, cioè “bianchi”, quanto noi o gli svedesi.
          A parte questo, resta il fatto che i casi di “mulattato”, come dicevo prima, possono anche dar luogo a dubbi e ambiguità, ma riguardano i discendenti, mai gli ascendenti: è chiaro che se io faccio accoppiare negri e bianchi (o “rosa”, come dice giustamente Miguel) in varie combinazioni, ottengo poi una gamma di individui che va da colui che mai immagineresti che ha antenati neri a quello che invece lo sembra non meno di Spike Lee o di Samuel Jackson, con in mezzo una serie di sfumature intermedie. Ma resta il fatto che sei partito da individui originariamente definiti in modo netto (gli africani deportati come schiavi e gli immigrati e colonizzatori europei).

  18. Per Jam

    “…ma se gli ispanici se la cavano peggio dei bianchi, come mai Carlos Slim, l’uomo più ricco del mondo é from Mexico, cioé ispanico?”

    Non per fare l’avvocato del diavolo razzista, ma qui ti risponderebbero molto facilmente:

    1) le statistiche sul quoziente intellettivo, tasso di carcerazione, reddito ecc. sono distribuite su interi gruppi, poi ci sono le ovvie eccezioni

    2) comunque Carlos Slim, come si vede già dal nome, pur essendo ispanofono, è di origine sirolibanés, fa parte cioè delle famiglie di recenti immigrati che detengono la maggior parte della ricchezza del Messico (i ricconi del Messico non sono i discendenti dei colonizzatori spagnoli, oggi). Quindi è di “razza mediorientale”, e quindi “bianca”. A ulteriore dimostrazione della tesi di partenza :-)

  19. Per Moi

    “E’ questo “a caso” a non convincermi: piuttosto direi “a emozione” / “emotivamente” / “a istinto” / “istintivamente” …”

    Certo, ma qui mi riferisco all’uso di “razzismo” per etichettare qualunque conflitto tra gruppi umani, comunque motivato. Se ogni volta che due gruppi entrano in conflitto siamo di fronte a un caso di “razzismo”, beh, allora il razzismo è connaturato all’uomo quanto, che so, la fame.

  20. jam says:

    ..sono scioccata e schifata dalle parole di Davide-Daoud che si contraddice apertamente facendo finta di detestare il razzismo e dimostrando poi di essere razzista : come chi si mette la cipria per fare “il bello” utilizzando pure Gesù!

    Se come dice lui il razzismo é una minchiata, il meticciamento, cioé l’eliminazione del razzismo non é una minchiata ma una lotta contro il razzismo, cioé un’impegno concreto contro una minchiata!
    Una lotta contro una minchiata é un modo di essere intelligenti, cioé seguire le parole del Vangelo o del Corano che ci invitano a non seguire le idee e discordie del diavolo.
    Che poi é Dio che fa innamorare fra di loro le genti di diverse tonalità abbronzate. Come se si potesse impedire a qualcuno di amare, cioé il colmo dell’abruttimento, il degradamento della vita insomma! Sosterene che le métissage é una minchiata significa quindi essere razzisti pur dicendo di non esserlo…che strazio!
    Non si puo inoltre fare differenza fra misericordia e giutizia, Allah é Misericordioso e Giusto allo stesso tempo. Dio opera sempre attraverso la Giustizia, che é una forma della Sua Misericordia. Se Dio non fosse Giusto, non potrebbe essere nemmeno Misericordioso e se non fosse Misericordioso non sarebbe Giusto…. soltanto chi dice di essere contro il razzismo e allo stesso tempo contro il meticciamento ha un gran problema di razionalità, oibo’…sottolineo che Daouda é cristiano…sottolineo anche che storicamente nell’antichità “principi e pricipesse” di diverse religioni e colori si sono sposati, fra loro. Alessandro il Grande sposo’ Roxana ed i suoi uomini seguirono il suo esempio sposando donne locali. Gengis Khan, ma soprattutto i suoi discendenti si sposavano regolarmente come tattica di coesione “cosmica”, con principesse cristiane, nestoriane. Il dodicesimo Imam, ad esempio,quello nascosto occultato, é figlio di una principessa cristiana la quale sarebbe discendente dal lignaggio di San Pietro!
    E’ proprio in questi contesti che si puo’, fra l’altro, considerare la figura femminile, cioé l’Eterna Sophia, come momento di fratellanza universale anche anti razzista quindi, che aiuta l’uomo chiuso nella scatola dei suoi pregiudizi, a scoprire la sua vera essenza che é un po più grande delle scatole…
    ciao

    • Daouda says:

      Jam allora io faccio quello permaloso e schifato dal fatto che una persona che dica di seguire la via verso Dio possa emettere accuse sommare ed inverificate ed arguire e dubitare della fede altrui?

      A me sembra ridicolo.

      Forse vi sfugge che io non voglio leggi statuali che vietino il mescolamento ed ugualmente vi sfugge che io non voto e non ho che pochissimo a che fare con lo stato.
      Forse sfugge che io ho una certa ammirazione per la tenacia di vari immigrati nel difendersi dall’oppressione stualista.

      Io rifletto solo sull’essenza dell’immigrazione, delle sue cause e dei suoi effetti , cosa che qui si evita di fare.
      IO CONCORDO sul porre l’accento sul disagio degli immigrati e sulle angherie che subiscono sia in patria poiché oppressi dalle potenze occidentali ( ma ormai l'”occidente” è quasi del tutto il globo stesso e lo diventerà) , avendo la Lega ad esempio al governo ( mi sembra che questo fosse un pensiero ed una spiegazione usata da Miguel ).

      Epperò non dimentico che ci sono anche le angherie subite dagli italiani.
      Se si parla con sincerità ad un immigrato , foss’anche il proprio dipendente , quello capisce al volo.
      Il problema è che la sicnerità manca e manca anche la capacità di fare analisi, che per farla, si deve poter attingere a principi intellettuali.

      Ed ecco che volte cercare una forma di chissà quale astiosità se qualcuno si basa su idee incontraddicibili e logici ( o meglio superiori/anteriori alla stessa logica ) dimenticando che oltre a non esserci alcun arbitrio individuale in ciò tali “cose” sono recuperabili ed attingibili da tutti!

      Cara Jam ti è sfuggito che io ho scritto che i matrimoni misti tra razze o caste debbono essere sconsigliati non vietati a priori.
      SE, ribadisco, SE ci sono le condizioni per poterlli fare BEN VENGANO.

      Ben venga anche l’immigrazione spontanea e viva i commercianti, mi vien da scrivere!!!

      Poi :
      MI SI SPIEGHI DOVE IO HO DETTO CHE IL MESCOLAMENTO SIA UNA MINCHIATA IN SE’.
      Relativamente all’oggi non è una minchiata affatto.
      Epperò relativamente ad una civiltà tradizionale lo…anzi…neanche è pensabile…E’ questo il bello…

      Chi bestemmia loda Dio incosapevolemente.
      Debbo o non debbo impedire la bestemmia?

      Comuqnque sia un cristiano non può sposare un non cristiano, indipendentemente dalla razza o dalla “casta”.

      Di questi tempi questa è l’ultima limitazione, puntualmente disattesa, e va bene così ugualmente.
      Il problema è che và bene per chi deve andar ben, Dio lo sà, non certo per la massa, altrimenti non avrebbe senso il cammino involutivo ed ugualmente l’escatologia…

      Chiedo troppo se scrivo di non denigrarmi? immagino di sì, ma lo chiedo uguale, mica lo pretendo e, ci mancherebbe!

      Ciao.

      • Ritvan says:

        —–MI SI SPIEGHI DOVE IO HO DETTO CHE IL MESCOLAMENTO SIA UNA MINCHIATA IN SE’. Daouda—

        Qui, in un tuo commento precedente che copincollo con tanto di data e ora, così puoi verificare più facilmente:

        “Daouda says:
        03/10/2011 at 6:19 pm
        LE razze umane sono un’evidenza. E’ il razzismo che è una minchiata come il meticciamento d’altronde…”

        P.S. E non provare a replicarmi che hai dato della “minchiata” al “meticciamento” e non al “mescolamento”, poiché tu, nella Tua Immensa Munificenza:-), consenti ai membri di Razze Inferiori:-) di “mescolarsi” chessò, nella folla dello stadio o nei vagoni della metropolitana, con i membri della Razza Superiore:-)

        • Daouda says:

          Allora bisogna pur capire.

          Il mescolamento è giusto perché accade ossia in sé Dio lo permette ergo è volontà di Dio.

          Il mescolamento in una civiltà tradizionale neanche sarebbe immaginabile pe varie problematiche che vanno da una minore demografia ( ergo spazi più vasti e quindi meno contatti ) ad un più radicato identitarismo ed altre fino ai veri e propri divieti ( TRANNE VARIE CASISTICHE EVENTUALI CHE TRAVALICANO LA FORMA IN ESSENZA, il ché significa che non si tratta affatto di eccezioni come se la regola potesse venir disattesa , infatti “le eccezioni confermano la regola” è stupida come frase, ma semplicemente perché l’essenza è superiore alla forma ) tra caste , razze e tradizioni differenti.

          Questo intendevo.

          PER ME mescolamento è ANTECEDENTE E COMPRENDENTE meticciamento, mulattamento , e frammistione delle caste se ti interessa.

          D’altronde se a te sembra che io faccia giudizi arbitrari come se appartenere alla casta sia un mero fatto esteriore, ugualmente per la razza – o voglia riproporre l’improponibile queste sono congetture tue frutto del tuo ideologismo.

          • Ritvan says:

            —Allora bisogna pur capire. Il mescolamento è giusto perché accade ossia in sé Dio lo permette ergo è volontà di Dio. Daouda—-
            Ah, ecco, ho capito…poniamo che io sferri un micidiale colpo di clava sul tuo cranio, Dio lo permette, ergo lo sfondamento conseguente del tuo cranio è cosa giusta:-). Perfetto:-)

            —PER ME mescolamento è ANTECEDENTE E COMPRENDENTE meticciamento, mulattamento , e frammistione delle caste se ti interessa.—-
            Allora, visto che nel già da me citato tuo commento hai definito il “meticciamento” una “minchiata”, anche il “mescolamento” che lo comprende diventa una “minchiata”. Con tanti saluti al buon Dio che lo permette e alla facciazza del mio -da te supposto- “ideologismo” :-)

            • roberto says:

              ritvan,
              disgraziato metti un warning ai post divertenti (ho letto mentre facevo una telefonata e a momenti ridevo in faccia ll’interlocutore)
              :-)

            • Ritvan says:

              La colpa è tua, caro roby, che mescoli telefonate – suppongo importanti – alla lettura dei miei amabili dialoghi col buon Daouda…non lo sai che Dio non gradisce simili meticciamenti?:-)

            • Daouda says:

              Se Dio è perché il male?

              se Dio non è perché il bene?

              Ogni accadente è giusto affinché il tutto sia.

              Ciò non significa che non si debba fronteggiare il male.

              Lo stesso Signore disse ” E’ necessario lo scandalo sia, ma guai a colui che è portatore di scandalo!”

              D’altronde secondo la dottrina del peccato originale e della parusia illustra il procedimento in modo molto chiaro ed anche molto fisico dacché si nasce, si cresce, ci si fortifica, si degenera, si muore.

              La realtà odierna ne è una evidente conferma.

              Non possiamo accusare la vecchiaia, né il divenire, né la confusione , né la morte, né Satana.

              La vita non è poi così importante!

    • Peucezio says:

      Jam, quindi, se io sono sposato con tre figli e mi innamoro di un’altra donna più giovane e figa, se decido di mandare a quel paese moglie e figli, lo faccio in quanto ispirato da Dio, Allah ecc.
      Islamismo in salsa sessantottesca: libero sfogo agli impulsi e ai sentimenti, libero amore, libera promuscuità.

  21. mirkhond says:

    Pienamente d’accordo con Pino e Jam.
    Daouda, scusa ma tu non hai mai avvertito il razzismo sulla tua pelle?
    In Senegal non avvertite se non il razzismo, il disprezzo anche di chi sta solo un pò più a nord, vedi Mauritania?
    Non credo che ti faccia piacere.

    • daouda says:

      Ma chi l’ha detto che io odio le altre razze?

      E’ poi del tutto vacuo portarvi esempi della mia vita che non si deve dimostrare nulla in sé e questa poi non è che sia il luogo adatto.

      Perché scrivete condanne ignorando la vita altrui?
      PENSATE : “leggiamo quel che scrivi…” Io però ho sempre parlato in generale ed oltretutto i miei termini grevi sono dati sia dal mio retaggio vizioso e culturale ( sò de Roma…) ma anche mirati a levarsi di dosso questa muffa perbenista e provocare come ho già scritto.

      CIOE’ VOI CREDETE CHE non parli con immigrati o che insulti loro e la loro cultura o religione e che vada in giro a menar le mani?
      Questo pensiero è patetico ma anche particolarmente vergognoso…
      Io dico lo stesso anche degli italiani andati in America ed in Austrialia.Io non ho alcun interesse a non dire determinate cose ma oltre ciò , che nel mondo di oggi sembra sufficiente , provo a basarmi sulla dottrina.

      E’ ovvio che senza una società usuraia e statualista queste situazioni non si avrebbero. Ciò solo per fermarmi in UN ASPETTO DELL’ AMBITO economico-sociale.

      Mi chiedi se mi farebbe piacere da italiano venire discriminato. No, ma non frigno.
      Sò il perché di certi stereotipi , DALL’UNA COME DALL’ALTRA PARTE , che qua non esiste nessuno che non cìà la rogna.

      La capacità è capire dove penda la bilancia e quali siano le reali questioni in ballo situazione per situazione, ma allora si parla specificamente caso per caso e si deve essere informati di molte e molte cose per poter esprimere un giudizio.

      Ciò non c’entra nulla nel riconoscere che le razze ci siano e che siano diverse e con caratteristiche peculiari, che è bene conservare le proprie origini come rispettare quelle altrui, che l’immigrazione è una questione indotta e non spontanea ma che quando è libera non và regolata affatto.

      Se non riuscite a far coincidere tutto ciò i problemi sono vostri non miei.

      p.s. Daouda è Davide in senegalese , tradotto da un amico. Io sono italiano ,
      aribbadisco.

  22. maria says:

    Io rifletto solo sull’essenza dell’immigrazione, delle sue cause e dei suoi effetti , cosa che qui si evita di fare.
    IO CONCORDO sul porre l’accento sul disagio degli immigrati e sulle angherie che subiscono sia in patria poiché oppressi dalle potenze occidentali ( ma ormai l’”occidente” è quasi del tutto il globo stesso e lo diventerà) , avendo la Lega ad esempio al governo ( mi sembra che questo fosse un pensiero ed una spiegazione usata da Miguel ).

    Epperò non dimentico che ci sono anche le angherie subite dagli italiani.

    maria
    tipo? puoi fare degli esempi?

  23. maria says:

    daouda, parlavi di angherie subite dagli immigrati e poi sei passato a quelle subite dagli italiani come se le due cose avessero una qualche relazione, o come se le angherie dei primi fossero in qualche modo giustificate o pari a quelle dei secondi, ti ho chiesto quindi degli esempi per cercare di capire il tuo ragionamento che mi pare molto confuso, o ma può essere colpa mia eh

    maria

    • Ritvan says:

      Certo che è colpa tua, kompagna maria, come osi insinuare che che un Appartenente Alla Razza Superiore possa fare dei ragionamenti molto confusi?! Sei tu, donna Essere Inferiore Per Definizione:-) e in più Sinistrata Komunista:-) che sei predestinata a non capire mai un tubo!:-):-):-)

      Heil Daouda!:-)
      Ritvan Il Vice Daouda (Non Autorizzato)

      • Daouda says:

        Ci risiamo! Ma ci risono anche io, tranquilli !

        non esiste LA razza superiore. Ci sei?

        la donna NON E’ INFERIORE ALL’UOMO POICHE’ E’ UOMO ma semmai è inferiore al don, il femminile al maschile.
        Inoltre non lo è per definizione poiché la donna è gerarchicamente superiore ad una moltitudine di gradi inferiori, come d’atrnde insiema al don è inferiore ad un’altra moltitudine di esseri comunemente detti angelici. Ci sei?

        Inoltre ignori la compatibilità di molti fattori cosicché ogni individuo E’ UNICO e la sua gerarchia, il suo posto nel cosmo come nel tutto , oltre a non essere definito ed esaurito dalla mera apparenza ( e qui si ciela la vostra sovversione ) anche se certo questa procede da quella, ed al degradamento dgli uni corrisponde quello degli altri e viceversa, può determinare una molteplicità di condizioni per cui molte femmine sono indubitabilmente superiori a dei maschi.

        Ugualmente molte bestie capita siano superiori agli homini!!!

        Per il resto hitler è amico tuo ugualmente, sovversivo socialista pure lui.

        • Ritvan says:

          —-non esiste LA razza superiore. Ci sei? Daouda—
          Ma come, ti sei dimenticato così presto degli Atlantidei, nota RAZZA SUPERIORE??!! Ci sei o ci fai? Sci vergogni, cribbio!:-)

          —-la donna NON E’ INFERIORE ALL’UOMO POICHE’ E’ UOMO ma semmai è inferiore al don..—
          Quale “don”, don Abbondio o don Vito Corleone?

          —-Ugualmente molte bestie capita siano superiori agli homini!!!—
          Ma dai, non ti avvilire così solo perché durante una tua visita al Bioparco un pappagallo ti ha gridato “Daouda, tu parli a vanvera e dici cose senza senso!”:-)

          • Daouda says:

            Ignori l’articolo determinativo mentre gli atlantidei , seppur possono esser stati superiori sotto vari rapporti, abbisognano dell’articolo indeterminativo.

            Tieni presente l’Eden e La Tradizione.Come hai varie razze hai varie tradizioni indubbiamente ordinabili gerarchicamente ma mai definitivamente SUPERIORI in sé, ma solo sotto determinati rapporti , alcuni neanche equiparabili dacché alcune specificità non trovano riscontri altrove per vari motivi che sarebbe inutile qui indagare.
            Nell’Eden ovvero età dell’oro c’è la purezza dell’umanità, ossia LA razza superiore.
            ;)

            Homo è sia per i domine che per le donne.Don è il ricavato di domine come donna lo è per domina.
            Ma l’inglese è più esplicativo per far comprendere il nocciolo della questione.
            Men et Wo-men.

            Ciò non cambia la sostanza , come non cambia il tuo maschiopentitismo.

            Per quanto riguarda gli animali…mi stupisce questa mancanza di rispetto nei loro riguardi.
            Un animale che adempie il suo destino è meglio di un homo che non lo adempie.
            L’animale favorirà la nascita nel tempo di un anima razionale mentre quell’uomo si degraderà a bestie.
            Nelle vite future? Non esiste la vita futura perché la vita è irripetibile ( in sensi metafisici tutto quel che appare è corrispondente alla medesima unicità ed unità ).

            D’altronde l’anima non è immortale ma uno strumento per “giungere all’immortalità”. Una volta raggiunta l’immortalità ogni cosa è immortale , indipendentemente dalle sue qualificazioni.

    • Daouda says:

      Vedi che avevo ragione a chiederti se mi stavi prendendo per il culo?

      E bada che io non ho nessun problema a rispondere come leggi…

  24. jam says:

    …Peucezio,
    scusa,
    ma non hai capito un tubo
    di quelo che ho detto.
    Dicendo che é Dio che fa innamorare, mi riferivo a “Giulietta e Romeo”, a un primo amore, un matrimonio fra persone culturalmente diverse, non pensavo né al libero amore del cavolo, né agli innamoramenti degli uomini già sposati. Poi se tu sei sposato con tre figli e t’innamori di un’altra, questo é un problema diverso, che esula da quello che stavamo discutendo qui. Ma ti diro’ i tradimenti non sono ammessi, i tradimenti sono un concentrato di merda, in Islam esiste il divorzio. Liberi di amare e sposarsi con una persona di un’altra cultura o religione o colore di pelle, significa promiscuità? Salsa 68? cu? cu?
    Monogamia ed amore eterno e fedele, Il Profeta ha detto, potete sposare 4 donne, ma se volete essere giusti sposatene una sola! L’infedeltà é un fatto gravissimo, l’infedeltà puo’ invalidare un matrimonio ed in Islam esiste il divorzio. E’ nelle società consumistiche ossessionate dal sesso e nella logica del club dove x essere veri uomini , bisogna avere anche qualche amante, che gli uomini con tre figli più che innamorarsi di un’altra donna, sonno flippati dalla smania di aller voir ailleurs…che schifo!
    ciao
    x Davide, romano bianco o rosa,
    Gandhi celebrava solo matrimoni misti, anche Tagore del resto, si rifiutava di celebrare matrimoni fra gente della stessa casta perché le persone ricomciassero ad utilizzare il cervello e capire che la divisione in caste significa non la differenza fra gli uomini , ( pensiero di certi bramini reazionari), ma i diversi livelli di spiritualità che sono all’interno di ogni singolo uomo,
    ogni individuo ha tutte le caste dentro di sé,
    e tutti gli uomini e donne sono uguali, poi sono le loro azioni che rendono gli uni migliori degli altri, non le razze, o le caste…ecc..
    ciao

    • Ritvan says:

      Gandhi e Tagore erano degli SPORKI KOMUNISTIIIIIII!!!!!!

      Ritvan Il Vice Daouda (Non Autorizzato, of course)

    • Daouda says:

      E tu credi che io ti dica che sbagli?

      Il problema è che qui siamo difronte a capziosi che mettono in discussione le tradizioni perché non comprendono il perché di certe regole che, SE OGGI NON FUNZIONANO PIU’ , possono anche andar disattese ( ma con cognizione di causa ossia non contraddicendo il principio che le ha generete, ma superandolo in essenza e quindi, nuovamente, RICONFERMANDOLO!!!!!!!!!!!!! ).

      Siamo difronte ad un uso politico-sovversivo dell’Islam ed alla denigrazione sistematica del cristianesimo…

      Per quanto riguarda la tua ultima frase è ovvio che concordo.
      Mi preme solo far comprendere che le eridità formali religiose-culturali-ambientali-biologiche ci sono e non vanno né negate né idolatrate stile feticcio e rese realtà impositorie per chissà quale purezza o conservazione.
      Che solo tramite le religioni ( tranne il caso delle singolarità ) si arriva a Dio e che quindi esse vanno conservate, e conservare la religione significa conservare ogni cosa che valga la pena conservare poiché tutto è religione.

      Lo status quo non è religione, l’oppressione velata da religione è INFAMIA e MISCREDENZA.
      Io non voglio certo proteggere questo!
      La rivoluzione francese ha portato aria ma anche morte ed è indubitabile che fu un tassello lungo il piano sovversivo ed ha incrementato il disordine pur donando finalmente un colpo alla monarchia assolutistica od al rigorismo clericalista.
      Dio stesso lo permette ossia Dio lo vuole affinché il suo disegno escatologico si compia.
      Come mi si può chiedere se era meglio il passato rispetto ad oggi? Quale domanda più illogica e sentimentale può mai porsi?

      P.s. difatti si disse “conosci te stesso” dacché chi conosce sé stesso conosce il proprio Signore ed è il Signore proprio perché solo Dio ha tutto in sé e nulla ( il nulla puro inconcepibile ed im-possibile ) “fuori”.

      P.s. comprendo che si debba denigrare il cristianesimo perché in Occidente la sovversione ha prevalso e da qui si è portata come avanposto in tutto il mondo. E’ però un procedimento poco serio ed oltretutto dimentico che i “satanisti” esistono in ogni tradizione… ( esulando dalle macchie specifiche che ogni tradizione ha )

    • Peucezio says:

      In generale trovo aberrante questo egualitarismo e questo universalismo, ma in ogni caso continuo a non capire che differenza c’è fra chi si sposa uno di un’altra razza, cultura o religione, perché ci si è innamorato e chi tradisce la moglie (o il marito) perché si è innamorato di un’altra donna (o uomo).
      Dove comincia l’istituzione, cessano i diritti dell’amore, dei sentimenti? E allora non sono istituzioni anche le nazioni, le religioni, le comunità, le caste, oltre che i matrimoni e le famiglie?

  25. jam says:

    x Peucezio

    salsa 68: libero amore, libera promiscuità, libero sfogo agli impulsi e sentimenti wuhahhhh, ma allora hai incontrato il diavolo, magari travestito da donna???

    …mi stupisce che tu faccia finta di non sapere che non tutti gli uomini sono scemi e ch il 68 non fu solo una rivolta x fare diventare il mondo più sexy ! La prima cosa che distingue l’uomo dall’animale, é proprio la capacità e l’impegno dell’uomo nell’ammaestrare i suoi impulsi! E gli impulsi non sempre sono dei sentimenti! Gli impulsi possono essere anche falsa coscienza, alienazione, falso sentimento. Era contro l’ipocrita falsità della borghesia, che pur giurando fedeltà praticava ad esempio l’adulterio come prassi forgiatrice del “maschio”, era contro questa ipocrisia che magari dicevano: basta!
    Penso sia una forzatura ideologica vedere nel 68 soltanto la versione promiscuità, perché la promiscuità, i tradimenti i bordelli esistevano già anche prima del 68.
    Fate l’amore, non la guerra
    ad esempio, non significa necessariamente promiscuità, non significa, fare l’amore con tutti gli uomini o donne che si incontrano per strada, ma farlo, con tuo marito o moglie non trovi?
    Ed era proprio per evidenziare l’assurda guerra del VietNam…
    …ma se x te, fate l’amore significa farlo con tutti c’é nella tua interpretazione come una forzatura alterante i significati storici non trovi?
    ciao

    • Daouda says:

      Si ma la massa è struemntalizzabile per definizione Jam. Il messaggio positivo del 68 come della rivoluzione francese od altro è utilizzabile solo da pochi…quindi i conti non tornano ed infatti il mondo peggiora…

      X Ritvan : uso il termine communista pé rifà il verso del vostro presidente che vi fà arrabbiare alquanto…epperò anch’egli lo è.

      Se però lo devi usare bene communista, quasi in termini metaforici riguardando l’ontologia…io sono parecchio comunista.
      Anche gli angeli sono comunisti e non vedo perché non debbano esserlo Gandhi e Tagore che non sono certo dei santi, dei maestri, dei profeti.

      Il terminne communista dipende dal grado di livore…c’è communista di merda, communista, communista bastardo, comunista recchione, poi si passa a socialista ecc.

      Impara sennò poi il plus-lavoro seppur estorto mi frutta poco perché non produci bene! ;)

    • Peucezio says:

      Sì, vabbè, tu cerchi di porre una distinzione fra sentimenti e impulsi che non dico che sul piano psicologico e, in qualche misura anche sociale, sia infondata, anzi.
      Però resta il fatto fondamentale che devono esistere istituzioni eregole sovraindividuali che disciplinino tali moti. Quando mai, per millenni, il matrimonio si è fondato di fatto sull’amore e non semmai su accordi e meccanismi famigliari, comunitari, sociali che passavano sopra le teste degli interessati e a cui essi si conformavano senza sostanzialmente avere voce in capitolo? Dove sta scritto che il matrimonio debba essere combinato dai due giovani e non, per esempio, dai loro genitori, come è avvenuto per tanto tempo, de jure o de facto, in tante culture e avviene ancora in molti luoghi del mondo?

      • Daouda says:

        Il matrimonio d’amore può aver senso solo da parte maschile poiché il figlio maschio deve avere una certa possibilità di scelta.

        Di certo come è inteso oggi il matrimonio è contro-religioso , così come anche la famiglia in molti casi…

        Si può sempre trarre del bene comunque!

        • paniscus says:

          Potresti cortesemente elaborare per quale motivo il maschio avrebbe diritto a una certa libertà di scelta mentre la femmina no, e soprattutto spiegare che cosa sarebbe esattamente “un matrimonio d’amore da una parte sola”?

          grazie
          Lisa

          • Daouda says:

            Vedasi la dottrina che lo scrivente non elabora ( almeno spero , in caso contrario ammonitemi ) nulla di proprio e purtroppo riferisce male.

            Il motivo risiede nella subordinazione od inferiorità ( termine che fà indignare…gli indegni! ) della donna rispetto al don.

            E’ ovvio che in determinati casi tale norma può non valere, oppure deve non valere come per ogni eventualità.
            Anche uccidere è legittimo in vari casi…

          • Matrimonio d’amore da una parte sola significa che quando il maschio superiore si arrapa, allora ha automaticamente il diritto di prendersi la fanciulla in età da marito, magari anche con un bel ratto amoroso (istituto della società tradizionale probabilmente da riportare in vita). Non è romantico? :-)

            • Daouda says:

              No.
              E’ che le figlie devono seguire in materia il parere dei genitori mentre i figli possono interagire.
              Ma sono i genitori a decidere , nella fattispiecie soprattutto il pater.

              Il ratto poteva ver senso, come nell’antichità potevano aver senso i sacrifici umani.

              Via via alcune modalità non possono più sussitere…altrimenti il medioevo non sarebbe stato che le stessa arcaicità protratta nel tempo.
              I tempi modeni invece sono in un certo senso del tutto anomali , presi da un punto di vista chiaramente analitico poiché in sé stessi anch’essi concorrono all’ordine universale.

              p.s l’amore romantico che è stato in pasto alla massa è un’invenzione modernista ed un inganno romanzesco/cinematrografico.
              Può accadere, ma prevede alta virtù e quindi alta spiritualità, fino a raggiungere l’apice nell’unione delle anime gemelle.
              Ad ogni modo il matrimonio non può prescindere dall’auspicio delle stelle e quindi dalla compatibilità razziale e “castale” che possono comunque anche non corrispondere.
              gli interessi dovrebbero giungere in realtà dopo…
              E’ PER QUESTO CHE E’ UN BENE CHE I MATRIMONI COMBINATI SIANO SVANITI.
              Il problema è che oggi è raro che lo sposarsi abbia senso quindi difficilmente un individuo che serve il Signore si sposerà…

            • paniscus says:

              “E’ che le figlie devono seguire in materia il parere dei genitori mentre i figli possono interagire.
              Ma sono i genitori a decidere , nella fattispiecie soprattutto il pater.”

              ———

              Ok, abbiamo capito. Solo che sono giorni e giorni che ti si chiede il PERCHE’ questa soluzione dovrebbe essere positiva o auspicabile, e tu aggiri la domanda alla grande :)

            • Ma è ovvio il perché: perché questa è la tradizione e la tradizione ha sempre ragione! :D

            • Daouda says:

              Apparte il fatto che oggi NON PUO’ ESSERE COSI’ , Maurizio ha risposto bene.

              Gli insegnamenti tradizionali hanno la loro ragion d’essere nelle Scienze sacre che derivano dalla Sopra-scienza unica che è la Gnosi.

  26. Moi says:

    Come la mettiamo col Mediterraneo ? Lo si dovrebbe dividere in “Gente Rosa” fino al centro e in “Gente Nocciola” sotto, no ? Però le cose si complicano, visto che in area slava e balcanica c’ è gente col pallore effettivamente “bianco”nordico …

    PS

    So che i Gringos (strutturalmente razisti per cultura) considerano spesso i Nord Africani e i Mediorientali “Brown” … ma stranamente NON usano specularmente “Pink”, che è il colore nel quale mi riconoscerei, lascianodo il “White” al pallore cadaverico più nordico …

    Intendiamoci : l’ Impero Britannico fu fatto da Uomini Bianchi, l’ Impero Romano fu fatto da Uomini Rosa. Shakespeare era Bianco, ma Omero era Rosa.

    _______

    Stella e Rizzo riportano che per gli Statunitensi di un secolo e più fa gli Italiani erano “Bianchi per pelle ma Negri per comportamento” … o qualcosa del genere.

    • Daouda says:

      Cioè tu asserisci che non avendo che i bianchi siano bianchi, i gialli siano gialli, i rossi siano rossi e i neri siano neri, le razze non esistono?

      Ma che discorso fai? Quelli sono colori simbolici perché la razza non è una questione solo biofisiologica ma anche psichico-mentale.

      L’ISLAM E’ UNA RELIGIONE BIANCA come l’ebraismo, il cristianesimo, e come le varie relgioni gentili, dai romani ai celti ai greci fino ai beduini ed agli slavi compresi gli sciti ed il mazdeismo!

      Poi se vai in est europa ci sono influssi mongolodio, in africa del nord quelli negroidi, in america latina quelli amerindi, ciò è del tutto normale perché zone di confine/conquista/espansione

      • corrado (qualc1) says:

        Daouda, Dio mi perdoni, ma è buffo il suo refuso: invece di scrivere “mongoloidi” ha scritto una bestemmia piuttosto creativa.

        • Daouda says:

          Comprendo che tu ti diverta molto ma arrivare a livelli così infimi…

          FAI COME CREDI ( che a rifletterci…che gran verità! ).

          • corrado says:

            Non volevo essere blasfemo: ma vedendo il refuso purtroppo non ho resistito a fare notare la cosa.

            • Daouda says:

              Difatti l’hai fatto e io che debbo scriverti? Semmai astieniti da dietrologiche spiegazioni del mio carattere…

              Non mi costa nulla scriverti che, a mò di auto-battuta , ” per anni ho creduto di adorare un Cristo bianco…mentre era giallo!”

              Ciò mi torna utile per notare come in occidente da un po’ i talebani ( mi scusi Mirkhond ) non siano religiosi, ma è un discorso complesso…

  27. Moi says:

    So anche che gli USAni malvolentieri considerano “white” gli Iraniani, probabilmente perché veli, barbe, turbanti “li inscuriscono” …

  28. Moi says:

    Fra l’ altro il rosa è , o cmq è divenuto, anche il colore per antonomasia del maiale … indiscusso Animale Totemico Padano e considerato (ad minchiam, ma sorvoliamo …) l’ unica cosa in grado di spaventare e di fermare il terribile Mussulmanesimo :-) , assumendo spesso involontari significati blasfemi, tipo il rosario di cacciatorini e salsicce o la croce fatta di un salame lungo e un salame corto … tutti esempi non solo calderoliani di Cristianità Leghista ;-) , tipo questo :

    http://www.youtube.com/watch?v=8s5rUr9mcrE

  29. PinoMamet says:

    “Prendi un negro, prendi un cinese, prendi un finlandese.
    Daouda”

    Rispondo qua per semplicità di lettura.

    Allora, premesso che per me, rispettivamente, “negro” è un insulto, “finlandese” è una nazionalità, e “cinese” è una cultura;
    (Moi non mi mettere in croce sull’etimologia di negro, please! un argomento alla volta ;) )

    facciamo che ci capiamo lo stesso.

    E diciamo le cose pane al pane.
    In natura (guarda il blog L’orologiaio miope, che ne parlava di recente) esistono le “sottospecie”, mentre tra gli animali selezionati dall’uomo esistono le “razze”.

    Bene: è chiaro che i gruppi umani non possono essere definiti “razze”, come la mucca chianina o il cocker spaniel, perché molto semplicemente nessuno si è mai preoccupato di impedire quei mescolamenti che sembri temere così tanto; non c’è stata nessuna selezione artificiale che portasse a dei tipi più o meno stabili
    (per quanto molto relativamente: un husky e boxer sono comunque cani, e basta incrociarli tra loro perché tutta questa stabilità se ne vada a puttane)

    e mentre tutti i barboncini si assomigliano tra di loro, lo stesso non può dirsi neppure di un gruppo tutto sommato piccolo e omogeneo come i finlandesi: figuriamoci dei “bianchi” o dei “negri”!

    Tutt’al più per i gruppi umani si potrebbe parlare, come osa il blog di cui sopra, di “sottospecie”, che anche in natura scivolano e sfumano una nell’altra., per i quali non vedo proprio come si possa parlare di “superiorità” o “inferiorità”
    (perché mai il puma della Florida deve essere “superiore” a quello del Cile??)

    Però queste sottospecie, ammesso che esistano (non mi sembra scontato, ma ammettiamolo) sono una cosa diversa dalle “razze” che, come dovrebbe averti dimostrato l’esempio degli americani e di Shakira (ma se ne potrebbero portare mille!), sono una costruzione esclusivamente culturale.

    Tant’è vero che: sono diverse da cultura a cultura
    (vedasi il diverso concetto di “negro”, rispettivamente, negli USA, in Brasile e in Marocco…)
    sono concetti mooooolto relativi;
    ci sono culture che non le hanno mai prese in considerazione (senza andare tanto lontano, basta guardare quella greca antica!)

    e quindi, se qualcuno parla di “superiorità” o “inferiorità” per queste bizzarre costruzioni culturali, o è un sciovinista, o un cretino, o entrambe le cose.

    Ciao!

    • Moi says:

      @ Pino : ma da quando “negro” è insulto in Italiano ?
      Perché facciamo valere acriticamente e astoricamente in Italiano le offese in Inglese ?
      Va be’ che rispetto ad anche solo 20 anni fa si parla Italiano sempre più come in un film hollywoodiano doppiato male, di quelli in cui i “false friends” vengono calcati a c…zzo ! (Basti pensare ad “attitudine” per “atteggiamento” sulla base di “attitude”)

      • PinoMamet says:

        E meno male che ti avevo detto un argomento alla volta!
        ;)

        Diciamo che negro è un insulto da quando lo si usa come tale!

        PS
        Però concordo sulle tue considerazioni sull’italiano che imita sempre di più- tristemente- i film doppiati male.
        Mi è capitato di sentire addirittura un “santa merda”, calco evidente quanto inutile di “holy shit”. Non si contano i “fottuto”, che qualche scemo ancora si ostina a utilizzare per darsi arie di duro.

        Poi bisognerebbe aprire anche una parentesi sul linguaggio (anche questo americanizzante, ma con qualche mania tipica de noantri) dei “duri da blog”, che sta diventando noiosissimo.

        Ciao!!

        • Moi says:

          Proviamo a far contento Daouda :

          Leucodermi, Rododendrodermi, Corilopericarpodermi, xanthodermi, melanodermi, cacooleaodermi … però non sarebbe molto scientifico: in India ad esempio i tratti somatici sono pressocché “caucasoidi” ma la pelle è praticamente da “melanodermi”. I Pigmei hanno tratti somatici sostanzialmente “negroidi”, ma pelle è praticamente da “xanthodermi”.

          Insomma, chi volesse insistere sull’ esistenza di razze umane nette e precise come quelle degli animali d’ allevamento o da compagnina dovrebbe desistere !

          PS

          Se hai ellenismi migliori da suggerire sono ben accetti …

          • Moi says:

            Rododendrodermi vorrebbe essere “Uomini Rosa”

            Corilopericarpodermi vorrebbe essere “Uomini Nocciola”

            Cacooleaodermi vorrebbe essere “Uomini Olivastri”

            _______

            PS Ma perché traducono “fucking” con “fottuto” ? Non dovrebbe essere “fucked”, in Inglese ? … Perché non lo traducono con “fottente”, che stando alla grammatica sarebbe la traduzione corretta ?

            ___
            Per quanto riguarda “holy shit” ci sarebbe di molto peggio, ma probabilmente il Vaticano non vuole bestemmie nei film.

            Unici rarissimi casi noti di film con bestemmia “Novecento” (Un “porco D…” usato padanissimamente da un bambino dispettoso per dare enfasi alla frase, tipo “just” in Inglese) , “Anche Libero va Bene”, “L’ Ora di Religione” …

            • Daouda says:

              Le macro-razze sono 4 e basta.
              Alcune che sembrano non aver classificazione possono benissimo essere il risultato di un certo mescolamento ormai consolidato.

              I colori sono simbolici oltremodo.

              Non si tratta affatto di fare contento me, che non è che abbia qualcosa da guadagnarci…

            • corrado (qualc1) says:

              Una bestemmia, fra l’altro “spiegata”, ci sarebbe anche in “Concorrenza sleale”: c’è un giovane antifascista che parlando con dei ragazzini esclama “D. duce”, i ragazzini sono stupiti dal fatto che associ il duce a Dio e quindi lui spiega che in realtà stava associando Dio al duce e quindi era una bestemmia.
              Qualche “quasi-bestemmia” compare anche in un film di cui non so il titolo in cui Pozzetto voleva fare l’attore e discuteva animatamente con la madre.

            • mirkhond says:

              Il film di Pozzetto in questione è Sono Fotogenico.
              ciao

            • PinoMamet says:

              Da consigliare per la realistica (e ancora attuale) descrizione del mondo cinematografico romano visto da chi ci entra da fuori.
              Bellissima la scena dal fotografo (modellato su un fotografo vero e conosciutissimo, da cui passano praticamente tutti gli aspiranti attori).

              Ciao! :)

        • corrado (qualc1) says:

          Su “fottuto” non sono molto d’accordo:
          se usato come si deve non è male.
          Soprattutto per fare complimenti agro-dolci alle ragazze,
          del tipo: «che dolce che sei, sei un fottutissimo angelo»

  30. jam says:

    …il mare sembrava pieno di zagarelle
    strisce di nostalgia colorano questo mare
    quella linea verde blu amaranto
    che appare e scompare la in mezzo a quel campo di acqua
    mi irrita e innervosisce
    io sono l’ostacolo al fluire dell’attimo
    mentre lei, la zagarella marina,
    é soltanto per amore che ad ogni istante si sposa idillicamente col cielo….
    ciao

  31. Per Peucezio e Daouda

    (georgiani e siciliani, “Infatti sempre di mediterranei si tratta.”)

    E’ una risposta arbitraria, la decisione di creare una “razza mediterranea” in cui inserire sia georgiani che siciliani. E che mina alla radice tutta la tesi indoeuropea su cui si è basato il razzismo europeo ottocentesco.

    • Daouda says:

      Ma infatti sti cazzi del razzismo indoueuropeo e fanculo il razzismo.

      I SEMITI E GLI INDOEUROPEI HANNO GENITORI COMUNI, tradizionalmente quindi sta fantomatica questione indoeurpea esiste per chi la vuol fare esistere dacché se andiamo a vedere ogni civiltà ha un retaggio simbolico e valoriale identico, la tradizione è una come l’umanità è una e quindi di che cosa stiamo parlando?
      Di aria fritta?

    • Peucezio says:

      La tesi indoeuropea è una ridicolaggine che confonde lingua e razza e che credo che nessun antropologo accademico abbia mai preso sul serio. Non escludo che ci sia stato qualche pazzo che abbia pensato che siciliani, svedesi e indiani fossero razzialmente simili in quanto parlanti lingue indoeuropee, ma anche l’antropologia fisica ottocentesca aveva ben chiara la distinzione fra razza mediterranea, nordica, alpina ecc., anzi, l’ha creata.

      Circa l’arbitrarietà: è chiaro che classificazioni di carattere empirico hanno sempre ampi margini di arbitrarietà: ci si basa su dati misurabili, come pigmentazione e indice cefalico orizzontale, ma si può fondatamente obiettare che è arbitrario fondare una classificazione su tali parametri antropometrici anziché su altri. Ma d’altronde ogni disciplina umanistica si trova ad operare classificazioni ampiamente arbitrarie: perché diciamo che un autore appartiene al classicismo o al romanticismo; perché stabiliamo che il Medioevo comincia con la deposizione di Romolo Augustolo e l’Età Moderna con Colombo che poggia il piede sul suolo americano?
      Semmai si potrebbe dire che l’errore di fondo dell’antropologia fisica classica sia stato quello di arrogarsi una pretesa di scientificità oggettiva ed esatta, laddove si tratta appunto di una disciplina empirica, come lo può essere la linguistica o, chessò, la sociologia e diversamente dalla biologia, dalla chimica ecc.

  32. Per PinoMamet

    “E in ben più di un caso… ci sono stati anche casi di personaggi pubblici che si è scoperto essere “neri” solo quando erano in tarda età, magari perché lo avevano rivelato loro”

    Il caso più affascinante fu Lawrence Dennis, il principale intellettuale dei movimenti “fascisti” americani prima della seconda guerra mondiale, figlio di un predicatore nero americano.

    Si vociferava spesso della “negritudine” di Dennis, ma non fu dimostrata fino a dopo la guerra.

    Va detto comunque che il razzismo antinero non era ancora una priorità, essendo semplicemente scontato, per cui il sospetto di “negritudine” pesava un po’ meno di quanto si potesse immaginare oggi.

  33. Preciso meglio il concetto del “fascismo americano” degli anni Trenta, un fenomeno di enorme interesse storico.

    Intanto, c’era una coalizione contraria alla guerra, lanciata da gruppi estremamente diversi. Qualche pacifista storico, la comunità tedesca (la principale minoranza americana dopo gli inglesi e gli ulsteriani), alcuni protestanti veramente razzisti, molti cattolici anti-Wasp, gli anticomunisti che avevano combattuto contro Roosevelt in nome del liberismo economico, ma anche un ampio movimento che riprendeva l’essenza del New Deal di Roosevelt: un’economia dirigista in grado di “mettere i capitalisti al loro posto”; e dal 1939 al 1941, anche il Partito Comunista, molto combattuto al proprio interno.

    In buona parte, questa confusa alleanza era antiebraica, ma la questione nera interessava poco: per la maggior parte, i neri erano ovviamente incapaci di fare granché, e proprio per questo non facevano paura.

    Dall’altra parte, l’industria bellica statunitense, buona parte dei “Wasp”, gli ebrei (non ancora costituiti in “comunità”, ma comprensibilmente ostili a Hitler), la sinistra liberal, i comunisti (fino al 1939 e dopo l’estate del 1941), le burocrazie messe in piedi da Roosevelt, che pure all’inizio avevano tratto gran parte della propria ispirazione dai fascismi europei.

    In questo contesto, Lawrence Dennis era l’ideologo (brutto termine) dell’area “anticapitalista”, che si dichiarava esplicitamente “fascista”.

    Verso Dennis, credo che l’atteggiamento principale fosse di rispettosa diffidenza: un nero può essere una brava persona, ma un bianco non può certo seguire un nero, sarebbe come un professore che si mette a studiare sotto un bambino. Eppure, da Dennis c’era davvero da imparare, molto di più che da tutti gli altri esponenti isolazionisti dell’epoca. E allora si faceva finta di niente, anche con se stessi.

    • Daouda says:

      Oltre la cronaca IL NEW DEAL è strumentale al CAPITALISMO, gli è una manna dal cielo!

      Inoltre non esiste socialismo che non sia in sé stesso fascismo rosso, da Lenin a Stalin, a Pol Pot a Mao a Tito a Hitler a Castro a Chavez ecc ecc

      Poi mi chiedo perché si parla tanto dello schiavismo europeo e basta? Gli arabi islamici non erano forse schiavisti? Non erano schiavisti gli stessi negri che vendevano la propria gente?

  34. Per Moi

    “Rododendrodermi vorrebbe essere “Uomini Rosa”

    Corilopericarpodermi vorrebbe essere “Uomini Nocciola”

    Cacooleaodermi vorrebbe essere “Uomini Olivastri”

    Grandioso!

  35. Per PinoMamet

    Premesso che concordo con te, qualche curiosità sparsa, priva di qualunque valore di giudizio:

    1) sembra che l’Homo Sapiens fosse nero di pelle, l’uomo di Neanderthal era certamente bianchissimo

    2) ho letto da qualche parte che qualcuno abbia recentemente teorizzato che i “bianchi” sarebbero discendenti di incroci tra Sapiens e Neanderthal, qualcuno avrebbe una fonte più precisa?

    3) se è vero che l’Homo Sapiens ha passato il Mar Rosso circa 70.000 anni fa (cito a braccio), allora effettivamente esistono due sottogruppi: i neri africani e tutti gli altri (compresi quelli “rientrati” successivamente nel Nord Africa). Quindi i “neri” sarebbero geneticamente un gruppo piuttosto distinto; ma anche geneticamente lontanissimi da altra gente di pelle nera, tipo Nuova Guinea o India o Australia.

    4) so che gli archeologi brasiliani tendono a retrodatare enormemente gli insediamenti umani nel proprio paese, rispetto alle idee prevalenti nel resto del mondo: usando resti animali trovati assieme a sassi lavorati dall’uomo, hanno datato alcuni reperti a circa 300.000 anni fa. Non ho idea cosa pensare di simili affermazioni, comunque non si tratta di sciocchezze da ufologi e affini. Si veda ad esempio Pedro Paolo Funari, Brazilian Archaeology: a Reappraisal, in AA.VV., Archaeology in Latin America, New York, 1999.

    Può trattarsi benissimo di un malinteso, ma se fosse vero, ci sarebbe da rividere parecchie cose.

    • Daouda says:

      Non è solo il colore della pelle che fà la razza, anzi!

      Non state messi bene…

    • Moi says:

      Credo che “Neanderthal” abbia perso la “h” passando da “scimmiesco” a “umano” ;-) ;-)

      E pare che fosse non solo “leucoderma” (pelle bianca), ma anche “optocianico” [?] (occhi azzurri) e “crisotricotico”[?] (capelli biondi) … mah, chissà !

  36. PinoMamet says:

    Daouda

    qua nessuno fa il perbenista; però deciditi.
    O parli dei gruppi umani veri, come li conosciamo, e allora mi fai gli esempi dei finlandesi e dei cinesi, e ti becchi le smentite di cui sopra;
    o parli di un qualche valore simbolico a cui ti piace credere- liberissimo- e che metto tranquillamente nello stesso calderone degli Atlantidei, con la differenza che gli Atlantidei derivano da un pomeriggio in cui Platone aveva digerito male, e i bianchi-rossi-gialli-neri, boh, forse da usanze legate all’abbigliamento e dalle leggi suntuarie dell’India antica (c’era qualcosa del genere nella Cina dei Tang, e si vocifera di usanze simili tra gli immancabili Celti)…
    argomenti di studio degnissimi sui quali saprei dirti nulla, ma che non c’entrano una cippa con le cosiddette “razze”, tranne fraintendimenti ottocenteschi.

    Come vedi nessun perbenismo: solo coerenza.
    Ciao!

    • Daouda says:

      Non c’è nessuna decisione da prendere.

      Quel che i simboli ri-velano è antecedente e superiore all’esistenza fisica il ché d’altronde è ovvio poiché il corporeo è molto più limitato rispetto ad un’ Idea ( stati angelici , stati superiori all’essere umano ) .
      Ogni accadimento poi è SIMBOLO quindi sinceramente questa cesura che proponi non ha senso.

      Guardacaso il mescolamento procede e si propaganda in tempi in cui la religione non vale veramente più nulla…

      Non c’è nulla da credere, semmai c’è da studiare.
      Un contadino che com-prende il mito di Adamo ed Eva è molto più intelligente di Einstain che, tra l’altro, è un mediocre pensatore e senz’altro non è uno scienziato poiché quella odierna per definizione non è Scienza.

      Penserai che io abbia riferimenti tutti miei che non valga la pena discutere : innazitutto non ho riferimenti miei e non sto discutendo affatto perché non c’è nulla da discutere. Intedo scrivere che è malsano che si possano fare concessioni alle idealità sentimentalistiche contemporanee.
      Se ti aggrada reputarmi odioso e saccente, accetto questo tuo pensiero e non ho alcun motivo per essere contrariato al riguardo dacché sarebbe comprensibile, obbligato in un certo senso dalle suggestioni vigenti.

      Ad ogni modo , a rigore , il termine razza non dovrebbe venir accostato alle famiglie bianca-nera-rossa-gialla ma , per sempio nei bianchi alle varie distinzioni ossia:
      -mediterranei
      -armenoidi
      -dinarici
      -atlanto-mediterranei
      -nordici
      -danubiani
      -alpini
      -levantini
      -irano-afgani
      ecc ecc

      ( Sono molto molto frammiste odiernamente).

      In un certo senso quindi si ha ragione quando si dice che no esiste la razza bianca o qualsiasi altra macro-razza.

      poi l’umanità è Una, la religione è Una, l’esistenza stessa è Una.
      Dove vedete del razzismo questo lo sapete solo voi…

      • PinoMamet says:

        Io non ti vedo né odioso né saccente;
        se proprio vuoi saperlo, ti vedo molto confuso, e un po’ rompipalle ;)

        non penso neanche che sei particolarmente razzista (beh, un pochino sì, via, ma ci sono casi peggiori…)

        solo che non sei coerente. Tutte ‘ste distinzioni, ad esempio, gli alpini i dinarici ecc. ecc.: non mi avevi appena detto che erano stronzate para-scientifiche? (e lo sono, altroché se lo sono…)

        una decisione da prendere c’è!!

        Ciao
        da un mediterraneo/orientale (o armenoide, per qualcuno)

        • Daouda says:

          In realtà c’è tutta una problematica dietro sul concetto di etnia e razza, il passaggio da religione etnica a religione imperiale che corrisponde poi l’andare dal politeismo al monoteismo ecc ecc

          Io sono “razzista” contro i socialisti e le teste di cazzo dacché non porgo l’altra guancia non riuscendo e non volendo seguire un CONSIGLIO evangelico tipico per la santità.
          Se rompo le palle è perché non sapete quanto le rompiate voi ( è un voi generico, ci manchrebbe! ).
          Io non ho mai negato di utilizzare itnernet anche per sfogarmi un po’.

          Ti dimostro però con un esempio pratico perché sono “razzista”.

          Tu credi che io intenda che la classificazione in razze sia para-sceintifica?
          Io intendevo che quell’antropologo statunitense se afferma che gli arabi (seppur con varie frammistioni ) non sono bianchi ( quindi ciò significa che ci fermiamo alle 4 famiglie cromatiche di riferimento ) è UN COGLIONE IDEOLOGIZZATO ergo para-scientifico e se afferma che i WASP sò li meglio non fà che aggravare la sua demente posizione ( il ché non sta a singificare che ogni razza abbia delle peculiarità o caratteristiche fisio-biologiche e psico-mentali proprie e che, se relazionate tra loro, SIANO GERARCHIZZABILI come d’altronde OGNI ESISTIBILE )

          Non rigirartela come ti pare.

          • PinoMamet says:

            “Tu credi che io intenda che la classificazione in razze sia para-sceintifica?”

            Sì:
            1- per la differenza tra concetto di razza e sottospecie di cui sopra;
            2-perchè dopo due secoli di discussione ancora non si è arrivati a una classificazione univoca e soddisfacente;
            3-perché la classificazione secondo i criteri fisici non corrisponde alla “storia” raccontata dal DNA (se le “razze” esistessero, ci dovrebbe essere corrispondenza, o no? Invece ci troviamo esattamente nella stessa situazione del levriero spagnolo/levriero inglese: per gli appassioanti di cani sono stati per secoli nello stesso “gruppo”, perché, beh, si assomigliano; invece adesso salta fuori che non sono parenti per niente…)

            Poi non sono io che rigiro: sei tu che ti spieghi male, lasciatelo dire.

            Quindi per te dinarici, alpini e compagnia esistono?
            E sono tutti “bianchi”, vero?
            Ed è “evidente”, vero?

            Beh, se è tanto evidente, perchè molti non la pensano come te??
            E non ci pensano proprio a mettere Ahmadinejad nel gruppone dei “bianchi”, casomai lo classificano nel gruppo (per loro più largo) dei caucasians?

            Sei tu che rigiri, mi sa.

            • PinoMamet says:

              Mi spiego meglio:
              IO ritengo la classificazione delle razze umane come parascientifica;

              tu, a quanto pare no. E ti sbagli.

            • Daouda says:

              1)anche io tengo presente la distinzione razza e sottospecie.

              2)le discussioni non servono a nulla se non si ha un principio a cui sottomettersi ( esempio : se due + 2 fà quattro chi sovverte questo o ci fornisce una matematica alternativa ed integrativa oppure sta zitto e non rompe i cojoni ) e ciò oggi è disconosciuto ovunque e non a caso.

              3) cioé tu tirifuori il DNA ( che lo leggono gli esperti , e tu ti fidi? ) che non si capisce ancora cosa sia ed ognuno ci tira fuori quello che vuole?
              Inolte le cose vanno indagate principialmente, dacché lo sperimentalismo non dimostra nulla ( ecco perché la scienza moderna è inattendibile e solo industriale ).

              La prima umanità FU UNA. Poi si differenziò…non mi sembra criminale come cosa, come non mi sembra criminale asserire che le differenziazioni possano determinarsi in modo razziale ed etnico.

              LA COSA BELLA E’ che , indipendentemente dalla razza, il mescolamento è inopportuno/erroneo comunque IN SE’.
              E TI SFUGGE CHE IO NON VOGLIO IMPEDIRLO AFFATTO…

              Del parere di chi pensa me ne frego.
              Prima intelligere, poi pensare, che sennò la ragione crea solo mostri, dai socialisti agli sciovinisti e su ogni campo.

              I WASP saranno amici tuoi dacché si nutrono dello stesso razzismo di cui ti nutri tu , vecchio socialista infingardo!

              ANCORA:Ahmainejad come se scrive, forse ha qualche ascendenza mongola…perché comunque non dovrebbe essere bianco?
              Ho già scritto e ribadito che l’Islam è bianco!

      • Ritvan says:

        —-Einstain che, tra l’altro, è un mediocre pensatore e senz’altro non è uno scienziato poiché quella odierna per definizione non è Scienza. Daouda—-
        Intanto si scrive “Einstein”….poi, non sarai “odioso e saccente”, ma da quanto sopra non si può certo dire che la modestia intellettuale rientri fra le tue principali qualità:-).
        P.S. Per “definizione” di chi quella odierna non sarebbe Scienza? Tua?:-)

        • Daouda says:

          Un socialdemocratico panteista non sò cosa possa avere di intellettuale.

          La stemma matematica odierna è insensata ed è, in fin dei conti, un “americanismo” meramente pragmatista usato per fini tecno-politici/classistici…

          se vuoi ti spiego come dovrebbe essere la matematica per avere un senso in sé e quindi per potersi dare PRIMARIAMENTE come via e scienza invece che come fine ed utilitarismo…

  37. PinoMamet says:

    “’errore di fondo dell’antropologia fisica classica sia stato quello di arrogarsi una pretesa di scientificità oggettiva ed esatta, laddove si tratta appunto di una disciplina empirica, come lo può essere la linguistica
    Pecucezio”

    Non direi che la linguistica è una disciplina empirica!
    Non dopo aver studiato le leggi di Grassmann, ad esempio.

    • Peucezio says:

      Credi che la legge di Grassmann resisterebbe al principio di verificabilità (o di falsicabilità popperiano)?
      I naturalisti ottocenteschi alla Sleicher e i neogrammatici credevano all’ineccepibilità delle leggi fonetiche. Nessun linguista contemporaneo oggi ragiona in questi termini. Non esiste nessuna ineccepibilità, ma ci si limita a stabilire induttivamente e empiricamente che a un certo punto una lingua o un gruppo di dialetti manifesta un’innovazione, che di solito (si ritiene) parte da una parola e si propaga alle altre, molto spesso con eccezioni e di solito in modo frastagliato anche sul piano diacronico e diatopico. Sai che di solito l’isoglossa di un fenomeno fonetico nei dialetti italiani è in realtà una fascia di territorio, per cui ci sono delle località in cui il tale vocabolo presenta quel fenomeno e il talaltro no e solo a nord e a sud di tale fascia esso è compattamente presente o assente?

      • PinoMamet says:

        “Credi che la legge di Grassmann resisterebbe al principio di verificabilità (o di falsicabilità popperiano)?”

        A dire il vero sì: apposta la chiamano legge!

        Comunque, se è pur vero che la linguistica parte da considerazioni empiriche, direi che siamo molto lontani dalle considerazioni dell’antropologia fisica, che anche come metodologia lascia molto a desiderare.

        Però non è che la schifi, bada bene: dico solo che vale per quello che vale, e per come la hai descritta benissimo tu, cioè come una disciplina che empiricamente ci dice che nel tal luogo ci sono più “facce” di questo tipo, e nel tal altro più di un altro tipo.

        Del resto pure io, nel mio piccolo, girando per l’Italia (all’estero, mancandomi altri riferimenti, mi troverei peggio) noto che in certe zone sono bassino e in altre sono ampiamente nella media, che tra i toscani abbondano due tipologie che invece tra i liguri mi sembrano carenti e che mio babbo ha “la faccia da napoletano”, ma insomma, sono cose che lasciano i ltempo che trovano.

        Ciao!! :)

        • Moi says:

          La linguistica NON è una scienza esatta, perché può solo descrivere a posteriori dei fenomeni linguistici; è vero che qualche genio isolato può indovinare dei “trend” futuri, come Pasolini e Fenoglio [per altro neppure linguisti in senso stretto] hanno saputo fare, ma appunto di “trend” si tratta.

          E poi un conto è lavorare su lingue ben definite in partenza e ampliamente documentate … ben altro conto è voler ricostruire intere lingue scomparse o addirittura la stramitica”Lingua Primigenia dell’ Umanità” sulla base di qualche parola più ipotizzata che documentata, come quei paleontologi che ricostruiscono tutto un dinosauro a parire da un dente … le cose sono un po’ diverse, e neppure i paleontologi sono attendibili al 100%.

          • PinoMamet says:

            La linguistica storica seria e attendibile fa quello che fa ogni scienza, cioé analizza i dati a disposizione e ne trae le conclusioni che può;

            le illazioni restano illazioni, e le fantasie anche.
            Poi che ci sia qualcuno che vuole scambiarle con realtà è un altro discorso.

            Anche l’ormai stra-studiatissimo Proto-Indoeuropeo è sempre preceduto dal suo bell’asterisco che indica chiaramente che si tratta di una ricostruzione.

            Ciao!

            • Moi says:

              Sì, ma la linguistica è fenomenologicamente assai più sfuggente della chimica o della fisica, o della biologia … no ?

              Ritengo che alla fin fine sia questione più di spiccate sensibilità individuali che non di metodi obiettivi.

              Per “Deriva degli Argomenti” ti segnalo un cantante andato profeticamente ben oltre qualsiasi tronfio semiologo in fatto di comunicazione, illusione di libertà e futuro …

              http://www.youtube.com/watch?v=C2yFJ1cHoqo

            • PinoMamet says:

              In effetti c’hai ragione :)

        • Peucezio says:

          “una disciplina che empiricamente ci dice che nel tal luogo ci sono più “facce” di questo tipo, e nel tal altro più di un altro tipo.”

          E ti pare poco??
          Lasciano il tempo che trovano… ma se ci raccontano la storia di secoli e millenni fa?
          Anche sapere oggi le caratteristiche delle laringali indoeuropee o desumere da certe caratteristiche fonetiche dialettali attuali certi elementi di sostrato preromano a questa stregua lascia il tempo che trova. Tutto ciò che non è strettamente indispensabile a mangiare lascia il tempo che trova.

          Sulla verificabilità della legge di Grassmann: manca la ripetibilità. Noi (ammesso che non esistano eccezioni alla legge di Grassmann: ora come ora non saprei dirtelo) sappiamo per certo che di due medie aspirate indoeuropee, in greco una si deaspira in tutte le nostre attestazioni e diventa una tenue, ma non abbiamo modo di sapere se sono esistite parole che non ci sono arrivate in forma scritta in cui tale fenomeno non si è verificato. Abbiamo un campione limitato e ci basiamo su quello.
          Tra l’altro non so neanche se e in che misura ci si è posti il problema di uno statuto o comunque delle basi epistemologiche della linguistica, a maggior ragione di quella storica. La linguistica è lontanissima dall’essre una scienza esatta nel senso in cui lo sono quelle naturali. Ci appare tanto diversa dalla storia della letteratura o dell’arte, perché è più schematica e rigorosa, fatta di leggine e formule, ma resta sempre una disciplina umanistica, per quanto meno arbitraria e sfuggente.
          Anche in linguistica ci sono autori affezionati a “dogmi” legati più a sensibilità culturali o a semplice attaccamento (prendi Rohlfs con la magnogrecità dei dialetti romaici del sud Italia o Pisani con l’origine -osyo dell’-i del gen. sing. dei temi in -o in latino) ci sono questioni che rimangono sempre aperte e ai limiti della decidibilità, non parliamo poi delle questioni classificatorie (visto che siamo partiti dal paragone con le razze), dove regna l’arbitrarietà assoluta o quasi.

  38. paniscus says:

    Daouda, potresti mettere in chiaro una volta per tutte quali siano le tue fonti e di quale specifica filosofia o religione tu sia seguace, così almeno sappiamo dove vuoi andare a parare e non se ne parla più?

    No, perché francamente qualche lettore potrebbe anche essersi stufato del tuo continuo barcamenarti e altalenare tra le affermazioni secondo cui “l’esistenza delle razze è evidente” ma “lo sanno tutti che le razze sono una cosa spirituale e non hanno niente a che fare col DNA”, però contemporaneamente “la donna non è inferiore all’uomo ma la femmina è inferiore al maschio” e però “si sa che ci sono anche infiniti gradi di razze angeliche”, e infine ci sarebbe addirittura la certezza assoluta che “gli Atlantidei” siano esistiti, e quant’altro.

    Perché se continui a dire che quella è la verità perché lo sanno tutti, finisce che ti rendi ridicolo e basta, non so se te ne sei accorto.

    Dì chiaramente a quali dottrine, a quali autori e a quali dogmi fai riferimento, e discutiamo tutti più tranquillamente, no?

    Lisa

    • Ritvan says:

      Lisa, tu non credi nelle razze angeliche e nell’esistenza degli Atlantidei??!! Miscredente e infedele, per questo brucerai all’inferno!:-)

    • Moi says:

      *** @ Tutti , Lisa e Daouda in primis ***

      Conoscete Sitchin e le Teorie del Paleocontatto e degli Dèi-Alieni Civilizzatori ?

      Saranno pure “self-deception” per dirla con i più scientisti-tradizionalisti, ma chi sostiene queste teorie non è affatto ignorante : procede razionalmente, senza rifugiarsi nel metaforico, si studia lingue mesopotamiche antichissime come l’ Accadico, il Sumerico, l’ Ittita, l’ Assiro, il Babilonese … da cui la Bibbia Ebraica sarebbe derivata molto successivamente.

      Il bello è che conciliano tutto, scienza e religione, perché l’ evoluzione di suo si era fermata all’ Homo Erectus e oltre non sarebbe mai arrivata senza le migliorìe (più o meno la famosa “mudéffica” degli Umarell) della tecnologia genetica degli Alieni che avrebbero reso questi simil-bonoboni “a loro immagine e somiglianza” … creando “Noi”.

      Adesso non so bene come spieghino Satana, forse un esperimento precedente “migliore” ma troppo ribelle per essere portato avanti e che ci ha spifferato impunemente la verità ? … Dovrei sbagliarmi di poco.

      E Gesù, la Concezione Immacolata ? La Doppia Natura ? … Semplice: un ibrido Umana (Maria) – “Alieno” (Angelo) mediante inseminazione artificiale, no ?

      ____________

      Va be’, tutto ciò è improbabile finché si vuole, ma NON è irrazionale.

      • mirkhond says:

        Hai mai letto La Colonna di Fuoco di Valentino Compassi, il Sitchin de noantri?
        ciao

        • Moi says:

          No, ma … Compassi conosce delle lingue antichissime o cazzoneggia su roba tradotta dall’ Inglese con GoogleTranslator ? … Vuol dire molto, circa la serietà degli intenti !

          • mirkhond says:

            Per quel che ne so, è uno studioso della civiltà tibetana, e sostiene, in base a questi studi, di aver trovato la famosa e misteriosa Shambala.
            Personalmente non credo alla sua ipotesi ufologica sull’origine delle religioni, a cominciare dall’Ebraismo, così come della civiltà, però ricordo che mi piaceva ascoltarlo, quando era ospite al Maurizio Costanzo Show, più di vent’anni fa.
            ciao

            • mirkhond says:

              Dimenticavo di aggiungere che la prima edizione de La Colonna di Fuoco è del 1990, e come sovraccennato, Compassi esponeva le sue teorie in quel periodo, quindi molto prima di google.
              Infatti, quando ho sentito parlare di Sitchin, nella trasmissione Voyager di Giacobbo, mi sembrava di sentire più o meno, ciò che Compassi diceva almeno 20 anni prima.
              Ciò naturalmente, non rende automaticamente gli studi compassiani più credibili di quelli sitchiniani e viceversa.
              ciao
              ciao

            • mirkhond says:

              Fu da Compassi che, per la prima volta, venni a conoscenza che la Genesi era una “cattiva scopiazzatura” di testi mesopotamici sumero-babilonesi molto più remoti, testi che come il più famoso Sitchin, legge in chiave ufologica.
              ciao

            • Moi says:

              … quei testi Sitchin li legge in versione originale.

            • mirkhond says:

              Sulle conoscenze di Sitchin sulla lingua sumerica, i sumerologi ne hanno da dire….
              ciao

            • Daouda says:

              Infatti…

              A ogni modo il procedimento logico deve partire dalla verità e giungere al vero ( distinzione importante ) che si voleva desumere.

              QUID EST VERITAS?
              EST
              VIR QUI ADEST.

    • Daouda says:

      E a me che me frega che voi pensiate che sia ridicolo?

      Io provo ( e mi esprimo pur male oppure può capitare che aggiunga mie elucubrazioni inaffidabili ) a basarmi sui dati tradionali e tanto basta.

      D’altronde cosa avete voi di meglio , lo sperimentalismo che è fallace per definizione?
      Il razionalismo , che è lo stesso?

      senza Universale neanche si può avere creazione…il dramma è che si possa pensare di discutere “cose” in sé indiscutibili ed oltretutto ritenendole come arbitrarie quando sono per definizione patrimonio di tutti dacché patrimonio dell’Unico, essendo l’Unico realmente tale, talmente tale che quel che stiamo attuando digitalmente corrisponde per forza di cose a quel che doveva corrispondere, non perché pre-determinato, ma per il semplice fatto che la sua estemporalità è inclusa nell’eternità, come l’esistenza nell’essenza, e la tuttità dell’infinito invariabilmente possa cosicché io mi ritenga parte e distinto pur non essendo in realtà tale.

      p.s. tutto ciò mi sembra abbastanza illuminate per chi creda che sia possibile ,con belle parole, convincere non della propria spiritualità , che è piacevolmente lasciata fluire, ma del valore della spiritualità stessa che viene invece dileggiata continuamente.
      Ugualmente un discorso logico-razionale non potrà svuomere di un millimetro nessuno. Si sà che è solo Dio che con-vince.
      Io semmai, come notato, rompo le balle e faccio presente l’ipocrisia dei perbenisti vigenti.

      Perché indipendentemente dalle razze , c’è l’impostazione di Miguel che è il nocciolo…

  39. PinoMamet says:

    In religiosa :) attesa di una spiegazione da parte di Daouda, che ci chiarisca una volta il Daouda-pensiero
    (possibilmente in termini comprensibili per noi mortali)

    vorrei ricordargli, in merito al suo paragone tra Einstein e il “contadino”, che, nell’ordine:

    -trovo offensivo per i contadini usarli come esempio di proverbiale ignoranza o ottusità (fosse pure per smentirla)
    -gli agricoltori che ho conosciuto io avevano grande stima della scienza (soprattutto, guarda un po’, quella “degenerata” moderna) e facevano il possibile perché almeno i loro figli potessero studiare;
    -gli agricoltori che ho conosciuto io erano mangiapreti (in stragrande maggioranza) o “di chiesa” (in piccola percentuale), ma in nessun caso avrebbero preso alla lettera la storia di Adamo ed Eva.

    • Daouda says:

      a) no no no…i contadini e gli artigiani ERANO dotati di un buon senso incredibile ed su questo che si fonda il consensum fidei; ciò che è in alto è come ciò che è in basso inversamente…

      che poi fossero ignorante questo è ovvio. Non farmi il culattone benpensate che voi scientisti socialisticheggianti siete i razzisti culturali per definizione, ma giusto la cultura potete avere, che la Scienza non sapete dove sia di casa…

      b) bbravo…specifica soprattutto che sono contadini odierni e che sono quelli che hai conosciuto tu!

      ( e studiare cosa di grazia? SIET MOLTO MOLTO abbravi a ritenervi anticapitalistici anti sistemici epperò cadere in contraddizioni come questa…voi, mica il contadinazzo che vole fasse i cazzi sua, che non sà a quello a cui manda incontro suo figlio e che d’altronde non può evitare che sia così sia per conformazione mentale sia per condizionamenti d’ambiente inteso in modo largo )

      c) chi ha mai preso alla lettera la storia di Adamo ed Eva? Forse nel 1500 ossia in piena età moderna?
      Ma anche se fosse dov’è il dramma? L’importante è capirne il significato ed il simbolo.
      Non sviare il discorso sui clero che non c’entra una mazza, ennamo! Comunque sia ti faccio sapere che, in determinate circostanze , SI DEVE essere anticlericalisti , mantenendo il rispetto dovuto all’ordine sacro.

      p.s. il daouda pensiero non esiste, daouda è mortale, daouda non è tenuto ad esse comprensibbile come tu non sei tenuto d’altronde a leggere i miei interventi come costruttivi.
      Io mi disinteresso della comprensibilità, tu della mia costruttività dacché il prevenuto sei tu essendo d’altronde vittima di pregiudizi mentali che ti fanno scattare l’allarme interno…

      • PinoMamet says:

        Premesso che non hai risposto né a me né a Paniscus;

        non so come dirtelo, visto che sembri non capirlo, ma non sono io a essere prevenuto (o non siamo “noi” a essere prevenuti, non fosse altro che perché non c’è nessun “noi”)
        sei tu che parli che non si capisce un cazzo, spari giudizi campati per aria, e sostieni cose che sembrano incoerenti.
        E parli di te in terza persona, che non è un buon sintomo ;)

        PS
        a me il buon senso fa cagare, in genere, ma a te servirebbe. Prendi esempio dai tuoi mitizzati artigiani e contadini.

        PPS
        Io perlomeno ne ho conosciuti ;)

        ciao!

        • daouda says:

          Guarda non è chedevi dirmi le cose che d’altronde scrivi…

          Semplicemente tu ti vanti dell’epoca attuale, io non mi vanto di nulla e provo a basarmi e ad illustrare ( il fatto che l’illustrazione sia incomprensibile dipende da 3 fattori: poca sapienza sintattico-grammaticale mia, non voglia di farlo, pregiudiziale inintellettuale ) su e da quello che è senza epoca.
          Tu come un bamboccio stai appresso alle politiche attuali e speri che il mondo migliori, come Miguel che non si capisce perché deve ( ma lui come tutti ) RISPONDERE ad un disegno.

          Se poi non capisci che ti ho risposto che ci posso fare io?

          Io non è che posso dar retta a te. Nenache ricordo bene se alcune posizioni siano state rette da Pino da Ritvan o Maria o Corrado o quelche altro.
          Io pijo e scrivo.
          Ma di farvi cambiare mentalità mi interessa molto poco , seppur può interessarmi, talmente poco che non ricordo cosa pensiate né lo memorizzo ( oltre la confusione e l’isteria d’altronde per me siete sinistrati ).
          Cioè stamo nel digitale, famo a capisse, che ne sò che tu non sia mia cugino ad esempio, oppure me medesimo in stato di dissociazione perché d’altronde non potrei saperlo altrimenti non sarebbe?
          Io mi alleno un po’ anche, che pensi che se stessimo faccia a faccia si lasciarebbe scampo a costrutti illogici ed al sorrisino gaio?
          VAFFANCULO e sti cazzi…
          Oppure te brucia sapere che Kant è un coglione? Newton anche? E compagnia elencando?

          Tu sei il tipico che quando uno spiega che il capitalismo è così ed il socialismo cosà, PRETENDE che allora si viva anticapitalisticamente ed antisocialisticamente!
          Poi sò io il folle o voi ipocriti ignoranti?

          Se fossi davvero superiore nel senso degenere e meschino che intendi tu, ora mi leccheresti le scarpe!
          E’ così ( te lo chiedo che lascio aperta la possibilità dacché potresti sempre venire a casa mia di soppiatto a leccarmi le scarpe senza che nessuno lo sappia tra me e te, come d’altronde esaudire ogni mio ordine che io non saprei che io dia come ordine a qualche conosciente che in realtà è mio servo, ma però così casca tutto ed allora devo supporre che io debba averti almeno derubato, almeno condizionato nell’esistenza in modo lontanamente affinché il tuo sia astio per una questione subita e quindi io sia davvero, PER COME LO DEFINISCI TU, superiore a te ) ?

          Quel che importa è che non comprendi la diversità tra razionalità ed intellettualità.

          Tu non è che pensi come me: “l’infallibilità papale è incogruente e restrittiva”…tu pensi che non abbia senso!
          Ed è qui che palesi la tua inconsistenza…

          Cia cia cia…

          p.s. cazzo aò pare che hai avuto la possibilità di andare sulla luna, tu si che ha incotrato contadini!

          • PinoMamet says:

            Fatti curare.

            • Ritvan says:

              Ecco che spunta fuori il komunista brezneviano:-) che c’è in Pino, vuol far curare il dissidente:-) Daouda..mentre io, da buon amico di Hitler – siempre secondo l’immortale definizione daoudiana – (eh, quante birre ci siamo scolati insieme a zio Adolfo nelle birrerie di Monaco:-)) propenderei, invece, per una bella eutanasia…telematica, of course:-):-).

            • Daouda says:

              Giusto epilogo che svela voi e condanna me.

            • Daouda says:

              Se ci fosse un giusto motivo per ucciderti od uccideermi io non esiterei affatto.

              E’ la goia del supporlo che non comprendo tanto…

              x Pino : per quanto mi sembriate dei ragazzi down , con tutto il disprezzo per i down ( CHE SE AVEVOS CRITTO RISPETTO ROMPEVATE I COJONI CON LE VOSTRE MENATE ) , vi ho sempre insultato in modo diretto e soprattutto sempre lasciando la porta aperta all’interazione.

              Dacché è la fine che spiega l’inizio e sò che non continuerai affatto, se non a riproporre questo tuo attagiamento, è qui che si svela appunto questa vostra/tua maniera subdola e razzista , INTESA NEL SENSO largo, nello stesso senso con cui Ritvan idiotamente e del tutto personalisticamente valuta il vocabolo superiorità caricandolo di non si sà quali reconditi significati classistici.

              SHALOM

            • Ritvan says:

              Imbecille (perché darti del “down” sarebbe offensivo nei confronti dei down) ho parlato di “eutanasia telematica” per te, e anche un paramecio sbronzo (noto Essere Inferiore)avrebbe capito che non chiedevo la tua morte “fisica” bensì che qualcuno potesse provvedere ad impedirti di infestare il web con le tue incomprensibili stronzate.
              SHALOM:-)

            • PinoMamet says:

              Daouda

              sei un povero pirla che non capisce una mazza neanche a spiegargliela dieci volte, un cagasotto che non ha il coraggio di dire quello che pensa e lo nasconde dietro mille cazzate convolute e contradditorie, un ritardato afflitto da manie da grandezza e un coglione che crede a cazzate pseudo-mistiche che ti servono solo a inventarti un mondo “migliore” in cui finalmente puoi sentirti qualcuno;
              hai capito adesso?
              E vaffanculo.

            • Daouda says:

              Finalmente Pino.

              Oltre la polemica ed il rimbrotto che potrei fare sappi che io non cerco un mondo migliore poiché il mondo in atto è SEMPRE il mondo migliore possibile.
              Ciò non mi impedisce di provare ( perché ho sempre apertamente specificato di non essere religiosamente decoroso e ligio ) a migliorare come di condannare e frontaggiare “il male”.

              Il misticismo che credi tu , è forse quello “visionario” e immaginifico a cui ci ha abituato la Chiesa di Roma.
              La spiritualità è altro, prima di tutto INTELLETTUALITA’ e poi AMORE.
              Ora…Comprendere alcuni principi metafisici e fare buoni azioni come io faccio perché certo le faccio NON SIGNIFICA essere intelletto ed essere amore.
              Si vive allora il tutto indirettamente e a questo serve la religione nella sua parte più esterna, nel suo porsi in modo riflessivo rispetto alla realizzazione piena in Dio ad opera della Grazia.

              Difatti solo un santo, per definizione , può fare una buona azione dacché è scritto che solo Dio è buono.
              E’ ovvio che per santo qui si intende qualcosa di diverso da la maggior parte degli indibidui nominati nei calendari soprattutto odierni…

              Quindi stai franco.
              Io non nascondo nulla.
              Se prendenti una sistematizzazionecoerente su internet , forse questo è più sintomatico di illusorietà da parte tua rispetto a quel che valuti come un saltare di palo in frasca da parte mia ignorando oltremodo il principio di partenza che giustifica certe mie posizioni , soprattuto quando io ho già scritto che non ho l’intenzione di propagandare nulla ma scrivo per scrivere, a sfogo e per far presente che ci sono “voci” altre, “voci” che non ammettono l’abbassarsi al livello demogratico.
              HO anche specificato che non sono un mago della sintassi e della grammatica…il mezzo internet è poi quel che è con tutte le questioni connesse e quindi mi sembra che la tua convinzione proprio non abbia alcuna fondatezza.

              x Ritvan:

              E che fine fà la demograzia?
              E sei così sicuro che un giorno, ma anche subito , non sia tu quello che meriterebbe epurazione?

              Comunque sia dillo apertamente a Miguel, che per quanto io immancabilmente ringrazio per lo spazio offerto e per le critiche che si prende, proprio alla luce di quel che me lo fà criticare non lo considero un granché.
              Sarà pure che faccio trasposizioni, difatto non appuro nulla, è scontato. Internet è un mezzo infingardo, ma lo sò e tanto basta e sia quel che sia in svariati sensi.

              Allora…

              conveniamo che , seppur tu non sei concorde, che sono sempre esistite regole affinché una religione, una stirpe, un territorio potessero conservarsi sani nell’ottica di chi le ha promulgate?

              ( dal tipo di matrimonio , al tipo di relazioni con l’altro sesso , al giudizio e l’attegiamento verso le altre caste, verso stranieri giusto per rimanere su temi tirati fuori )

              Possiamo scrivere che gli uomini non sono tutti uguali e vi sono differenze fisiognomiche e biologiche secondiarie come mentali secondarie che determinano quel che IO chiamo razze, come determinano una diversità tra maschio e femmina?

              saluti

        • paniscus says:

          “non so come dirtelo, visto che sembri non capirlo, ma non sono io a essere prevenuto (o non siamo “noi” a essere prevenuti, non fosse altro che perché non c’è nessun “noi”)
          sei tu che parli che non si capisce un cazzo, spari giudizi campati per aria, e sostieni cose che sembrano incoerenti.”

          Mah, guarda, pino, per me è molto semplice, me l’hanno insegnato anni fa i grandissimi Sokal e Bricmont:

          – se un’affermazione o una serie di affermazioni, comunque le si rigiri, “sembrano” incoerenti, è molto probabile che siano incoerenti davvero;

          – se un discorso “sembra non significare niente”, ci sono ottime probabilità che davvero non significhi niente;

          – se un discorso è strutturato in modo che “non ci si capisce un cazzo”, è quasi sicuro che effettivamente non contenga un cazzo da capire.

          Lisa

  40. Moi says:

    A proposito di “Amerindi”, cui si fa riferimento in post …

    Se vogliamo procedere “alla Linneo” dobbiamo notare che hanno tratti somatici che ci si aspetterebbe negli xanthodermi, ma il dermatocromatotipo è più fra il corilopericarpodermico e il cacooleaodermico.

    Esiste però anche la cosiddetta “piel canela”, considerata a ragione molto sensuale …

    Potremmo renderla come “Cinnamonodermi”, ma pare che “Canela” non derivi dalla “cannella”, anche se lo spettro cromatico è più o meno questo … un aggettivo molto efficace per rendere il colore è (pelle) “ambrata” , perciò si potrebbe azzardare un “Electroidodermi”, ma per ovvie ragioni di storia della scienza la parola farebbe pensare a gente che se la tocchi ti dà la scossa, tipo torpedini, perciò lascerei stare.

    L’ immagine secondo me più efficace è quella del miele al sole, perciò, forse, un “Eliomelidermi” è la soluzione al momento migliore …

    ______

    Ripeto, sto cercando di procedere alla Linneo, ma poi mi chiedo come mai Linneo si scervellò a catalogare e sottocatalogare tutte le altre (!) specie animali ma non altrettanto fece con la “propria specie” !

    • Moi says:

      “Canela” deriverebbe dalla lusofonizzazione del nome “autoetnico” di qualche tribù amazzonica …

    • paniscus says:

      Se si esce dalla classificazione esclusivamente epiteliale, ci sarebbe da non dimenticare i Brassicocefali, varietà numeosissima della specie.

      Lisa

  41. PinoMamet says:

    “E ti pare poco??
    Lasciano il tempo che trovano… ma se ci raccontano la storia di secoli e millenni fa?
    Peucezio”

    Mah, prese da sole non ci raccontano proprio niente.
    La campionatura dei tipi fisici (sempre ammesso e non concesso che siano stati sempre ineccepibili i criteri utilizzati… parliamo dell’epoca in cui il razzismo era al suo apice..) ci dice che nel tal posto è più presente un tipo fatto così, e nel tal altro uno diverso.
    Stop.
    Poi come ci sia arrivato,nel tal posto, a dircelo sono casomai altre discipline.
    Le quali molto spesso però non possono dircelo.

    Idem per il DNA, per quanto sia già più preciso: il tal studio ha dimostrato che una certa quantità di spagnoli ha il tal aplotipo di DNA, frequente tra gli ebrei sefarditi; allora questi spagnoli sono i discendenti dei conversos? è un’ipotesi, non uan certezza; potrebbero benissimo essere discendenti di qualche altra migrazione dal Vicino Oriente, sia che ne abbiamo memoria (i fenici) sia che si tratti di un evento che non ha lasciato traccia nei libri storici.
    O qualcuno di loro. A conti fatti, non si sa: si sa solo che hai la tal carattersitica, che nel tal posto è condivisa dal 10% della popolazione, nel tal altro dall’1 e nell’altro ancora dal 45. Tutto qua.

    Poi dovremmo metterci in testa che questa preoccupazioni “di razza”, sia nella sua declinazione “fenotipica” sia in quella “dna-ica” :) sono menate di noi moderni e contemporanei.

    Agli antichi, la cui storia queste discipline pretendono di raccontare, di questa roba non gliene fregava proprio nulla.
    I loro criteri di inclusione/esclusione erano completamente diversi, quindi pretendere di usare questi criteri “moderni” per capire chi fossero i fantomatici “nostri antenati”, è un’operazione che non può che portare fuori strada.

    (nella serie inglese “Rome” a un certo punto c’è un personaggio che parla in pubblico, e un plebeo tenta di zittirlo dicendo che “aveva la faccia da Gallo”.
    Ecco, questa è una stronzata: i romani se ne dicevano di tutti i colori, e però in tutta la letteratura latina non ho mai trovato un singolo passo di questo genere. Invertito, figlio di puttana, ladro, ciccione, pelato, tutto quello che ti pare; ma mai “hai la faccia da Gallo” o “hai la faccia da Cartaginese”.
    Non è che non notassero le differenze, nell’antichità, perché a volte si trovano descritte caratteristiche fisiche di questo o quel popolo- molto meno frequentemente di quanto ci si aspetterebbe; è che, evidentemente, non gliene fregava un cazzo).

    Ciao!

    PS
    No, se una parola greca contraddicesse la legge di Grassmann, bisognerebbe riscrivere la legge; e fin’ora non è mai successo, neanche con le parole popolari (che non mancano).

    Peraltro ci sono lingue che pongono problemi ai linguisti (il lusitano che mantiene la P- iniziale indoeuropea a differenza delle lingue celtiche) e i linguisti perciò usano tutte le cautele del caso nella loro classificazione.

    Ciao! :)

  42. PinoMamet says:

    \"E ti pare poco??
    Lasciano il tempo che trovano… ma se ci raccontano la storia di secoli e millenni fa?
    Peucezio\"

    Mah, prese da sole non ci raccontano proprio niente.
    La campionatura dei tipi fisici (sempre ammesso e non concesso che siano stati sempre ineccepibili i criteri utilizzati… parliamo dell\’epoca in cui il razzismo era al suo apice..) ci dice che nel tal posto è più presente un tipo fatto così, e nel tal altro uno diverso.
    Stop.
    Poi come ci sia arrivato,nel tal posto, a dircelo sono casomai altre discipline.
    Le quali molto spesso però non possono dircelo.

    Idem per il DNA, per quanto sia già più preciso: il tal studio ha dimostrato che una certa quantità di spagnoli ha il tal aplotipo di DNA, frequente tra gli ebrei sefarditi; allora questi spagnoli sono i discendenti dei conversos? è un\’ipotesi, non uan certezza; potrebbero benissimo essere discendenti di qualche altra migrazione dal Vicino Oriente, sia che ne abbiamo memoria (i fenici) sia che si tratti di un evento che non ha lasciato traccia nei libri storici.
    O qualcuno di loro. A conti fatti, non si sa: si sa solo che hai la tal carattersitica, che nel tal posto è condivisa dal 10% della popolazione, nel tal altro dall\’1 e nell\’altro ancora dal 45. Tutto qua.

    Poi dovremmo metterci in testa che questa preoccupazioni \"di razza\", sia nella sua declinazione \"fenotipica\" sia in quella \"dna-ica\" :) sono menate di noi moderni e contemporanei.

    Agli antichi, la cui storia queste discipline pretendono di raccontare, di questa roba non gliene fregava proprio nulla.
    I loro criteri di inclusione/esclusione erano completamente diversi, quindi pretendere di usare questi criteri \"moderni\" per capire chi fossero i fantomatici \"nostri antenati\", è un\’operazione che non può che portare fuori strada.

    (nella serie inglese \"Rome\" a un certo punto c\’è un personaggio che parla in pubblico, e un plebeo tenta di zittirlo dicendo che \"aveva la faccia da Gallo\".
    Ecco, questa è una stronzata: i romani se ne dicevano di tutti i colori, e però in tutta la letteratura latina non ho mai trovato un singolo passo di questo genere. Invertito, figlio di puttana, ladro, ciccione, pelato, tutto quello che ti pare; ma mai \"hai la faccia da Gallo\" o \"hai la faccia da Cartaginese\".
    Non è che non notassero le differenze, nell\’antichità, perché a volte si trovano descritte caratteristiche fisiche di questo o quel popolo- molto meno frequentemente di quanto ci si aspetterebbe; è che, evidentemente, non gliene fregava un cazzo).

    Ciao!

    PS
    No, se una parola greca contraddicesse la legge di Grassmann, bisognerebbe riscrivere la legge; e fin\’ora non è mai successo, neanche con le parole popolari (che non mancano).

    Peraltro ci sono lingue che pongono problemi ai linguisti (il lusitano che mantiene la P- iniziale indoeuropea a differenza delle lingue celtiche) e i linguisti perciò usano tutte le cautele del caso nella loro classificazione.

    Ciao! :)

    • Peucezio says:

      “Mah, prese da sole non ci raccontano proprio niente.”
      Certo, nessuna cosa presa da sola ci racconta granché, l’archeologia ha bisogno della linguistica, la linguistica dell’archeologia ecc. e se ci fosse più interdisciplinarità in questi ambiti, ne guadagnerebbe la conoscenza generale.
      E’ inutile che ci giriamo intorno: l’antropologia fisica è stata screditata per motivi ideologici, non intrinseci, perché c’è stato l’Olocausto. Se il Terzo Reich non fosse stato antisemita o avesse vinto la guerra, ti assicuro che oggi l’antropologia fisica sarebbe una disciplina fra le altre: tutt’al più avrebbe integrato i suoi metodi tradizionali con quelli genetici, rivedendo alcune impostazioni ed esiti.
      L’aspetto fisico delle popolazioni attuali (oltre che delle ossa degli uomini del passato), nella misura in cui è genetico e non ambientale, e dunque trasmissibile, non può non fornirci informazioni preziose, insieme alle altre discipline, sulle origini e gli spostamenti dei popoli. Se poi si vuole essere ostili pregiudizialmente, è un altro paio di maniche.
      Sull’antichità: è vero, né l’ho mai negato. ciò non significa che non ci fossero pregiudiziali etniche fra gli antichi, specialmente fra i greci (basta vedere l’atteggiamento verso i barbari o quello degli spartani verso gli stranieri in genere), ma non aveva una base razziale in sé.

      Sulla legge di Grassmann, se me lo dici ci credo: non sono unoo specialista di grammatica storia del greco. E’ un caso di legge fonetica che non ha eccezioni (per quello che ne sappiamo). Ce ne sono altre, in svariate lingue, in cui le eccezioni ci sono eccome: a volte vengono spiegate con analogia, imprestito ecc. Altre volte resistono ad ogni tentativo di spiegazione e rimangono eccezioni, oppure, se sono numerose, si dice semplicemente che il tale suono o insieme di suoni dà l’esito X oppure l’esito Y e che non si è riusciti a stabilire in base a cosa.
      E’ chiaro che in linguistica è molto più comune la regolarità, l’eccezione, appunto, è un’eccezione. I miei rilievi hanno un valore meramente metodologico, ma sul piano empirico le leggi fonetiche funzionano e sono uno strumento indispensabile e prezioso.

      • Andrea Di Vita says:

        Per Peucezio

        ”l’antropologia fisica è stata screditata per motivi ideologici, non intrinseci, perché c’è stato l’Olocausto”

        Mi pare una ragione eccellente. Se una branca della cultura porta ad una costruzione mitica arbitraria, c’e’ poco di buono da aspettarsi da essa. Non è un pregiudizio antiumanistico: quello che hanno fatto Grotefend, Grassmann e i Grimm è entusiasmante. In una scienza esatta esistono meccanismi interni che consentono alla lunga di individuare le ipotesi ad hoc. Un esempio noto a molti è l’etere della fisica prerelativistica. Ma nella linguistica e nell’antropologia ottocentesche, ad esempio, che pure fecero progressi incredibili, tali da fare invidia a Indiana Jones, la connessione fra presunta Ursprache indoeuropea da una parte e la mitica (appunto) Razza ariana ha portato alla Rassenlehre e alle disquisizioni nazionalsocialiste sul maggiore o minore influsso ariano sulla natura dei Rom. Alla larga.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • PinoMamet says:

          Non sono completamente d’accordo Andrea.

          Non sono stati i Grimm a portare all’Olocausto, poveracci;
          casomai lo è stata la costruzione della mitica “Razza Ariana”; un mito, appunto, che come tale non ha basi nella linguistica, nell’archeologia, nell’antropologia (anche fisica, certo) ecc., e che anzi queste discipline hanno poi contribuito a smentire.

          Vero che in ognuna di queste discipline non sono mancati i sostenitori del mito in questione, anche quando ormai era chiaro a cosa stesse portando, per illusione (anche gli scienzati arrivano a conclusioni sbagliate..), per arretratezza delle discipline stesse, o nel peggiore dei casi magari per interesse;

          proprio per questo è importante non lasciare queste discipline nelle loro mani, come se fossero ormai “contaminate” e insalvabili, ma anzi servirsene per smentire questo ed eventuali altri miti.

          In questo senso non ho niente contro l’antropologia fisica, che mi sembra anzi potenzialmente meno pericolosa delle mappature del genoma che ora “hanno il grido” e vanno per la maggiore.

          Solo, ritengo che da sola, come dice anche Peucezio, dica pochino.

          Ciao!

          • Andrea Di Vita says:

            Per Peucezio

            Lungi da me l’idea di calunniare i Grimm! :-)

            Pero’, appunto, tu parli giustamente di ‘arretratezza’. Nelle scienze esatte è la natura che si occupa di elinminare l’arretratezza. Una teoria ‘più arretrata’ alla lunga finisce con l’essere ‘più complicata’ e ‘meno esplicativa’.

            Negli studi storici, linguistici ecc. a meno di nuovi e clamorosi ritrovamenti archeologici è difficiel che cio’ succeda.

            Allora solo una rigorosissima e aprioristica prudenza evita lo scivolamento -se non della cultura accademica, quanto meno di quella divulgata al grande pubblico- verso sciocchezze del tipo: ‘la cultura Greca si è evoluta solo dopo l’arrivo dei Dori’ come nelle scuole di Weimar si sentiva dire (cito da ”L’amico ritrovato” di Ullmann).

            Che poi sono appunto quelle sciocchezze ‘alla Voyager’ che stanno dietro il recente successo dell’orina fallace. Un mio collega ingegnere sosteneva che tutto quello che i Musulmani hanno dato alla civiltà umana è la trascrizione di quello che hanno fatto Greci, Romani e Indiani.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  43. marco pugliese says:

    Ciao a tutti, mi scuso anticipatamente nel caso ripetessi cose già dette, ho letto l’articolo, ma non ho tempo di leggere i numerosi commenti (per ora). Dato il tema del successo dei “bianchi” e della dimostrazione dell’inferiorità di tutti gli altri, volevo indicare, per chi non li conoscesse, due libri molto belli e istruttivi (secondo me):

    1) armi, acciaio e malattie (gerold diamond)
    2) intelligenza e pregiudizio (s.j. gould)

    il primo tratta proprio la domanda: “perché sono stati proprio gli europei a colonizzare il mondo?”.
    il secondo analizza quasi 200 anni di studi scientifici (made in USA) sull’inferiorità di tutti rispetto ai bianchi e delle donne rispetto agli uomini.

    Marco.

  44. PinoMamet says:

    “ignorando oltremodo il principio di partenza che giustifica certe mie posizioni , soprattuto quando io ho già scritto che non ho l’intenzione di propagandare nulla”

    Guarda Daouda
    rispondo a questo che mi sembra il punto fondamentale:
    il principio di partenza delel tue posizioni, sono il primo a dire che lo ignoro; te lo ho anche chiesto esplicitamente!
    Ma dalle tue risposte, non ci ho capito niente.
    Va bene che non vuoi propagandare nulla, ma insomma, un po’ di chiarezza non farebbe male.

    Qui sono passati dai sionisti ai negazionisti, dagli albanesi ;) ai filoslavi, dai ciellini ai post-comunisti: dicono tutti il loro parere, si scannano in santa pace, e così sia.
    Non saremmo certo scandalizzati se ci dici che ti piace Guenon (dico per dire, cosa ti piace ancora non l’ho capito).
    Mica che uno è obbligato a presentarsi: “salve, sono tal dei tali, sono un buddhista che vota PDL ama la pizza con la mozzarella di bufala e si laureato su Fromm”;
    e per carità;
    ma almeno farsi capire, ecco.

    Ma poi, guarda, neanche io faccio propaganda per nessuno, e non voglio convertire nessuno poi.
    Solo, penso che si poteva parlare anche senza offendersi, quello sì.

    Per il resto, buon… quello che ti pare! :)

  45. Daouda says:

    Io ho già fatto presente che provo a basarmi sull’Universale che è Uno.
    Sono cristiano romano ossia monastico ed imperiale.

    Tanto basta…

    Visto che è inutile perder tempo in discussioni vacue che si addicono al femminile più che al maschile ( in ognuno ) , spero che sia chiaro che , a rigore, c’è sia una moralità individuale che comunitaria che ancestrale che DEVE venir verificata affinché non si ingenerino abitudini malsane o non più utili.
    Moralità , che altro non è che regola d’azione, non campata in aria, ma sempre desunta dalla Tradizione affinché sia prasseologicamente scientifica e non arbitraria( scitture, magistero dei padri, concili e canoni, liturgia ).

    Non ci si può sposare con individui di altra religione ed è sconsigliato ( non più vietato visti i tempi ) il matrimonio con individualità appartenenti ai macro-gruppi / sottospiecie cromatico-simoboliche che ho indicato.

    Semplicemente non si ha intelligenza né amore né onore fuori dalla religione. Ugualmente la vera religione è solo di chi è nel Verbo ed il Verbo in lui.

    Comprenderai che certe vostre asserzioni sono quindi del tutto fallaci e puerili ai miei occhi, indipendentemente dalla qualità del mio essere.

    Io sono anti capitalista, anti socialista, anti egualitarista, anti classista , anti maschilista , anti femminista, anti cristianista, anti islamista ecc ecc ecc e se non lo sono nelle innumerevoli questioni che ci si pongono innanzi, ossia se non sono equidistante dalle polarità SBAGLIO, IL CHE’ NON IMPEDISCE il dover dare giudizi di valore sulle stesse polarità ( attivo e potenziale ad esempio, universale e generale ecc ecc ).

    Poi oggi la situazione è giunta ad un tal punto che…insomma…ad esempio l’uso strumentale e politico dell’Islam è proprio quel che non ci voleva , o meglio, ci vuole congiunturalmente ma non in sé , ed è proprio per questo che io posso dire che siano giuste entrambe le cose MA SU PIANI DIVERSI.

    Ciao.

    • Daouda says:

      Io oggi lavoro!

    • corrado says:

      Che sia sconsigliato, se non vietato, il matrimonio con non-cristiani lo comprendo. Ma per quale motivo dovrebbe esserlo quello tra appartenenti a macro-gruppi cromatico-simbolici non lo capisco proprio. Contando che anche Paolo scriveva che «non c’è più giudeo né greco».

      • daouda says:

        I motivi sono nell’utilità che una data forma , sia essa psico-biologica o spirituale ha in sé e può avere per gli altri.
        In ciò sta il motivo della sua conservazione.

        Per quato riguarda il “né giudeo né greco” la tua è un accostamento citazionistico erroneo rispetto al tema che stiamo trattando

  46. corrado says:

    correggo:
    «Ma per quale motivo dovrebbe esserlo quello tra appartenenti a DIFFERENTI macro-gruppi cromatico-simbolici” non lo capisco proprio»

  47. mirkhond says:

    Mah, a me una moglie con fattezze magrebine o armenoidi e con l’hijab non dispiacerebbe affatto. Penso però che sarebbe un pò difficile trovarla cristiana, tranne in remote aree tra Turchia, Siria, Kurdistan ex iracheno e Iran, oppure nelle campagne egiziane.

  48. PinoMamet says:

    Se vuoi ti presento una mia amica marocchina carinissima
    (no, non è Ruby!)
    però in effetti non è cristiana… vabbé non si può avere la botte piena ecc. ;)

    ciao!

  49. mirkhond says:

    Speriamo che Ruby non faccia scuola tra le bellezze magrebine di oggi. Mi bastano già gli sfasci del Frangistan che fu cristiano!
    ciao

  50. mirkhond says:

    In questi giorni mi sono guardato su wikipedia, la storia della Libia sotto il governo italiano. Italo Balbo prevedeva che negli anni ’60, la popolazione italiana in Tripolitania e Cirenaica avrebbe raggiunto il mezzo milione e quindi sommerso e assimilato la popolazione araba e berbera arabizzata musulmana, quella sopravvissuta ai massacri di Badoglio e Graziani.
    Ora, facendo la storia coi se e i ma, mi chiedo se la Libia fosse rimasta italiana, le sue ragazze oggi, sarebbero come Ruby? Se pensiamo che l’italianizzazione, avrebbe comportato anche la cristianizzazione, e possiamo vedere oggi come è considerata e come si autoconsidera.
    Questo pensavo, mentre guardavo in tivù le immagini della rivolta anti-Gheddafi, e molte splendide ragazze cirenaiche scese nelle piazze….
    ciao

    • Francesco says:

      illuso

      razzista

      ottimista

      PS dalla Bibbia è evidente che l’Origine del Male non è l’Uomo bianco ma il Diavolo!

      • mirkhond says:

        Sarò anche illuso, ma non razzista, nè tantomeno ottimista.
        Il diavolo pare che prediliga molto chi si crede migliore degli altri e si autoinveste di presunte missioni di civiltà

      • mirkhond says:

        Dalla Bibbia si evince ANCHE che il tuo caro uomo bianco, in virtù della sua pelle HA SCHIAVIZZATO E OPPRESSO gli altri, non certo migliori di lui, ma diciamo più sfortunati, forse perchè non possedevano un testo religioso che, insieme a profondità religiose elevatissime, è commisto di RAZZISMO, cosa che ha fornito i PRETESTI di cui si parla.
        Tu non sei davvero cattolico, ma un criptoprotestante.

        • PinoMamet says:

          Mirkhond
          però io a dire il vero non vedo nella Bibbia un particolare razzismo contro i “neri”, i “gialli” ecc.;
          è vero che si parla maluccio dei figli di Cam (che però sono stati identificati con i neri solo molti secoli dopo), e si preannuncia o ordina con grande gioia lo sterminio di alcuni popoli antichi piuttosto misteriosi (gli Amaleciti ad es.);
          però non si parla da nessuna parte (che io sappia) della superiorità dell’ “uomo bianco”, che è un’idea parecchio successiva.

          Altra cosa è l’uso che è stato fatto, nei secoli, della Bibbia, in un senso o in un altro, uso di cui gli estensori non potevano sapere niente.

          Ciao!!

          • mirkhond says:

            In me non c’è odio contro la Bibbia, ne tantomeno contro l’antico Israele. Se ne è parlato varie volte.
            Sul razzismo, il racconto di Cam/Caanan, si tratta della proiezione del difficile rapporto che i Giudei tornati da Babilonia nel VI-V secolo avanti Cristo, ebbero con i loro antichi connazionali rimasti in Giudea, e rimasti (o ritornati) all’ancestrale paganesimo, così come i Samaritani, e altri popoli affini, Idumei, Ammoniti, Moabiti, Fenici ecc.
            I Giudei babilonesi, scandalizzati dalla persistente idolatria dei loro antichi affini, nei quali non si riconoscevano più, adottarono in parte misure razziste, come l’allontanamento di mogli pagane e loro figli, il divieto di matrimoni misti ecc.
            Linea che, grazie a Dio, non si affermò del tutto, in quanto contemporaneamente, compreso che l’Unico Dio, in quanto Unico, è Vero per tutti, iniziò una massiccia, secolare, quanto silenziosa, opera missionaria, che ai tempi di Gesù, arrivò a contare intorno ai 10000000 i Giudei sparsi per il mondo. La famosa diaspora, diaspora composta appunto in stragrande maggioranza proprio da questi convertiti.
            E tuttavia, purtroppo, la linea razzista, reinterpretata come giustamente hai rilevato, s’inflitrò come un veleno nel Cristianesimo, soprattutto, ma non solo, purtroppo, in quello protestante.
            Ancora nell’edizione della Bibbia cattolica del 1940, il suo curatore, l’insigne biblista padre Giuseppe Ricciotti, nel commento alla maledizione di Noè al figlio Cam, così dice :
            ” Tutti i Camiti, del resto, furono una RAZZA SCADENTE.”
            ciao

            • Daouda says:

              A me comunque sembra che scordiate le profezie su i tre figli di Noé. E’ accuduto difatti che Jafet sia entrato nella tenda di Sem e che Sem domini su Cam.
              E’ chiaro che si stava intendendo i bianchi nelle loro distinzioni…

              Io comunque non trovo nulla di scandaloso nel gerarchizzare le razze poiché è indubbio che determinate peculiarità siano più importanti di tal’altre qualità.
              Ci furono poi periodi dove le altre sottospecie dominarono il globo, non certo i “bianchi”.

              Con ciò è chiaro che per dominare lo intendo in senso lato , non in senso oppressivo nei vari modi in cui l’oppressione si può declinare. anche in modo razzista.

              saluti

            • PinoMamet says:

              “E’ chiaro che si stava intendendo i bianchi nelle loro distinzioni…”

              No, non è chiaro per niente, tant’è vero che ci han messo un bel po’ di secoli per “accorgersene”.
              Kham era forse la pronuncia ebraica del nome egizio dell’Egitto (Khemet o giù di lì) e stava a indicare i popoli egiziani, o che gli Ebrei antichi dovevano percepire come simili o legati agli Egizi, anche per ragioni che noi “moderni” troveremmo discutibili.
              Non mi pare che in nessuna parte della Bibbia si faccia riferimento al colore della pelle di Cam o dei suoi “discendenti”.
              Peraltro non si accenna neppure a differenze fisiche evidenti tra Ebrei ed Egizi, anzi, a leggere la Bibbia sembra o che fossero indistinguibili (Mosè cresciuto come egiziano, ad es.) o che, in alternativa, dell’aspetto fisico non importasse niente a nessuno
              (come presumibile in un regno, quello faraonico, dove convivevano nubiani scurissimi e berberi bianchissimi e dai capelli rossi)

              ciao

            • PinoMamet says:

              Scusa, ho risposto in fretta e non ho notato che non parlavi di “razze”, stranamente, ma di distinzioni all’interno dei “bianchi”.
              La tua replica mi appare adesso più sensata, anche se rimangono le mie perplessità sull’autopercezione “razziale” degli antichi
              (che non mi risulta si pensassero in termini di “bianco”, “nero” ecc.)

              ciao!

            • Daouda says:

              Gli antichi si percepivano in base all’etnia. Spesso i popoli cofinanti appartenevano alla stessa sub-razza.

              Ma dipende dal periodo di riferimento.

        • Francesco says:

          nella Bibbia NON si parla di uomini bianchi

          tutti gli episodi di stragi e oppressioni sono interni alla comunità medio orientale, dall’Egitto alla Persia, al massimo possiamo includerci i Romani per l’ultimissima parte

          neppure la Regina di Saba è descritta come una sporca negra

          insomma, che cosa ti stai inventando? leggere la Bibbia a capocchia è apertamente protestante!

          • mirkhond says:

            “insomma, che cosa ti stai inventando? leggere la Bibbia a capocchia è apertamente protestante!”

            Stai parlando di TE STESSO naturalmente…

            • Francesco says:

              sto parlando di te, palesemente

              ma io accetto confutazioni fondate

            • mirkhond says:

              Non sono io qui a credere alla presunta superiorità di una “razza” (guardacaso la nostra) sulle altre.
              Il protestante NON sono io…

  51. Ritvan says:

    —x Ritvan: E che fine fà la demograzia? Daouda—
    La fine che si merita:-), insieme alle altre “cazzate”(come le chiami tu), tipo Diritti Umani ecc.:-)

    —E sei così sicuro che un giorno, ma anche subito , non sia tu quello che meriterebbe epurazione?—
    Sì, sono sicurissimo, almeno qui, visto che io non riverso qui papocchi incomprensibili a mente umana:-)

    —Comunque sia dillo apertamente a Miguel, che per quanto io immancabilmente ringrazio per lo spazio offerto e per le critiche che si prende, proprio alla luce di quel che me lo fà criticare non lo considero un granché.—
    Ma non ci penso proprio…piuttosto sai che faccio? Da biekissimo islamico:-) metto mano al blocchetto delle fatwa:-) e te ne lancio una addosso:-) pregando Allah che ti mandi dolorose fitte ai polpastrelli ogniqualvolta scrivi cazzate in rete. Cuntent?:-)

    —-conveniamo che , seppur tu non sei concorde, che sono sempre esistite regole affinché una religione, una stirpe, un territorio potessero conservarsi sani nell’ottica di chi le ha promulgate?( dal tipo di matrimonio , al tipo di relazioni con l’altro sesso , al giudizio e l’attegiamento verso le altre caste, verso stranieri giusto per rimanere su temi tirati fuori )—
    No, io sono concorde, ma se qualcuna di quelle “regole” imponeva chessò, sacrifici umani o altre schifezze simili non mi sembra proprio il caso di riesumarle……

    —Possiamo scrivere che gli uomini non sono tutti uguali e vi sono differenze fisiognomiche e biologiche secondiarie come mentali secondarie che determinano quel che IO chiamo razze, come determinano una diversità tra maschio e femmina?—
    Le differenze fenotipiche (colore della pelle ecc.) fra le razze sono un fatto notorio. Non risultano, invece, alla scienza fino ad oggi “differenze mentali secondarie” fra le sullodate razze. Le quali razze umane, pertanto, non possono essere classificate in “inferiori” e “superiori” come piace a te:-).
    Shalom

    P.S. A proposito di “shalom”, il mio buon amico:-) zio Adolfo mi ha pregato di chiederti se nella Tua Sublime Classifica Delle Razze Umane la “razza ebraica” è sonsiderata “superiore” o “inferiore. Che gli rispondi?

    • Daouda says:

      a) bene.

      b)bene.

      c)poi dici che non sei un perbenista…

      d) aridanghete! Apparte che il sottoscritto non può riesumare o ripristinare nulla…ti faccio presente che i sacrifici umani potevano avere uno scopo legittimo molto ma molto tempo fà. Eppure non si praticano più e sono stati banditi…Ugualmente i matrimoni sono stati regolati come anche la concezione del potere del Pater via via nel tempo. La religione è divenuta monoteista in alcune zone invece che rimanere politeista…ugualmente i matrimoni tra sub razze.
      Quindi ma spieghi cosa leggi dietro le parole che reputi talmente incomprensibili che comunque riesci a rispondere sensasatamente e capendo il tema , non il nocciolo, della questione?

      e) Ah beh…non risultano!
      Comunque sia dimmi se un cinese, un negro , uno scandinavo, un greco , un australoide non abbiano peculiarità che li caratteerizzino… chiamasi questa superiorità , si tu il malato che dietro alla superiorità scorge un fantomatico suprematismo che io non asseccondo affatto.

      p.s. la razza ebraica NON esiste.

      • Ritvan says:

        Mio buon Daouda
        Ma come, io ti minaccio di metter mano al mio blocchetto delle fatwa:-) e di scagliartene una contro (punto “c”) e tu mi dai del “perbenista”??!!
        Punto “d”: Ecco, appunto, le cose cambiano e ci si adegua. Altrimenti vivremmo ancora nelle caverne. E per tornare al tuo caro “tema”:-) nell’antichità remota i negri si sposavano le negre, i cinesi le cinesi e gli australoidi le australoide solo perché non c’erano intorno femmine di altre razze e non c’erano voli low cost per andare a procurarsene una migliaia di km lontano:-)
        Punto “e”: Tu scrivi: “dimmi se un cinese, un negro , uno scandinavo, un greco , un australoide non abbiano peculiarità che li caratteerizzino… chiamasi questa superiorità , si tu il malato che dietro alla superiorità scorge un fantomatico suprematismo che io non asseccondo affatto.”
        Che io sia malato lo dici solo tu, mentre che il malato sei, invece, tu lo diciamo almeno in due, io e Pino Mamet: da Sincero Democratico:-) quale sei, dovresti prendere atto della sconfitta ai voti!:-).
        Democrazia a parte:-), qui mi torni a fare con le parole il giocatore delle tre carte alla Stazione Centrale di Napoli:-). Se un negro ha come “peculiarità” la pelle nera e i capelli ricci, mentre un cinese la pelle giallastra e i capelli lisci, dove cazzo sta la “superiorità”?? Nel tuo delirio il nero è forse “superiore” al giallo o viceversa oppure sono i ricci “superiori” ai lisci o viceversa??!!:-)
        P.S. Sulla parola “suprematismo” che tu hai usato: nel Dizionario Sabatini-Coletti online non c’è proprio, idem in un altro paio di dizionari online….il Dizionario Hoepli online dà solo questa spiegazione “Movimento artistico avviato in Russia da K. Malevic e sviluppatosi negli anni intorno alla prima Guerra Mondiale, che si prefiggeva di raggiungere l’estrema semplificazione degli elementi figurativi, ridotti alla pura struttura geometrica, liberando l’arte da ogni finalità pratica o estetica.”…sei sicuro di essere un italiano, fratello?:-)
        P.S.2 Zio Adolfo è molto incazzato con te che neghi l’esistenza della “razza ebraica” e mi sta rompendo l’anima urlando “Ma quel Daouda è proprio malato (opppsss….ora siamo in tre a dirlo:-) ), ma come fa a non riconoscere le chiarissime PECULIARITA’ della RAZZA EBRAICA: labbra grosse, naso camuso, occhi grifagni, capelli ricci e predisposizione all’usura e a complottare per dominare il Mondo!!!!!”:-):-)

        • Daouda says:

          Il fatto che tu sia perbenista è dato dallo stile della tua ironia.

          Che i matrimoni interraziali fossero quasi inesistenti è dato soprattutto dalla forma delle civiltà arcaiche ed antiche, non metto in dubbio, MA ANCHE dai divieti intrinsechi delle varie tradizioni che ogni comunità teneva in somma considerazione. Ciò non si può scordare.

          D’altronde una civiltà tradizionale NON PUO’ sussistere laddove vi sia capitalismo o socialdemocratismo ( rimanendo solo sul piano economico-politico ).
          Ed è proprio per questo che le usanze si deteriorano, l’immoralità avanza.
          C’è una radicale differenza tra l’evolversi delle tradizioni che devono chiaramente tener conto delle variabili e la sovversione come è quella attuale…

          E’ o non è il negro adatto a certi ambienti e quindi superiore rispetto ad un allogeno in determinate circostanze?
          Ti riscrivo che la questione è data solo e soltanto dal fatto che tu hai una pregiudiziale nei miei confronti dacché ti ostini a caricare il termine superiorità di valenze univocamente negative e sentimentalistiche.

          Avendo tu capito benissimo, non sono né razzista né suprematista.

          La tua malattia è chiaramente una malattia dell’anima, sia chiaro, come d’altronde le differenze tra le macrorazze e sub razze ( oppure sotto-specie e razze ) è data anche sul piano psichico e non solo fisio-biologico come tu pretendi di ridurre materialisticamente.

          Ma ti dò ragione, in tal senso sono malato anch’io, e lo scrivo solo perché quando smetti di indossare l’abito perbenista ( all’inizio ed alla fine del messaggio digitale da te scritto ) ti dimostri nell’utilizzo simpaticamente acuto e piacevole.

          Cià

  52. Francesco says:

    Appunto?

    credevo citassi Ray dandogli ragione, non per rilevare la contraddizione tra essere cristiano e attribuire virtù \"divine\" alle costituzioni

    non credo ci stiamo capendo, mio caro

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>