L’esempio Turchia

Qui abbiamo spesso sottolineato il ruolo sottile che ha avuto la trasformazione turca, nel cambiare l’intera percezione di sé del Medio Oriente.

La dimostrazione che esiste una terza via, tra la sudditanza e l’autodistruzione.

La Turchia è diventata il faro del Medio Oriente quando ha dimostrato che è possibile tenere testa con tranquilla dignità con Israele, un paese che non merita né più né meno rispetto di quanto ne meriti, ad esempio, l’Azerbaycan.

Questa mia sensazione molto empirica ha avuto oggi una conferma un po’ più scientifica.

La Fondazione turca di studi economici e sociali (Türkiye Ekonomik ve Sosyal Etüdler Vakfı – TESEV) ha pubblicato oggi un sondaggio tra 2.267 abitanti di Arabia Saudita, Egitto, Iraq, Iran, Giordania, Libano, Siria e Territori Palestinesi: per il 66% la Turchia costituisce un “modello” e la prova che Islam e democrazia siano compatibili. La simpatia generale per la Turchia sfiora l’80% degli intervistati, cosa che rivela la capacità del governo di Erdogan di non apparire legato a qualche forma di settarismo sunnita.

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21 Responses to L’esempio Turchia

  1. mirkhond says:

    L’aver abbandonato i sogni panturanici, può ridare alla Turchia un nuovo ruolo di leadership nel suo più naturale e autentico spazio mediorientale, “neottomano”, e forse contribuire allo sviluppo di quest’area nella propria vocazione musulmana.

  2. nic says:

    -La dimostrazione che esiste una terza via, tra la sudditanza e l’autodistruzione –
    Sudditi molti, ma gli autodistrutti chi sarebbero ?

  3. Rock & Troll says:

    Uno studio turco afferma che la Turchia è un modello… non possiamo che fidarci!

    • Ritvan says:

      —-Uno studio turco afferma che la Turchia è un modello… non possiamo che fidarci! Rock & Troll—-

      Oppure – se non ti fidi – fai (ri)fare il sondaggio a un sondaggista di tua fiducia.

  4. Moi says:

    Islam e democrazia compatibili ? … Nel senso di partecipazione (!) dei musulmani alla democrazia ci può stare, ma una “islamocrazia” non mi convince afatto !

    • Ritvan says:

      Moi, cosa intendi per “islamocrazia”?

      • Moi says:

        Più o meno la ” cattocrazia ” italiana : le istituzioni possono essere anche laiche “sulla carta”, ma ciò si rivela del tutto inutile se la classe dirigente delega ipso facto il potere legislativo alle ingerenze dei sacerdoti …

        • Ritvan says:

          Caro Moi, ti informo che nell’islam – almeno in quello sunnita – non ci sono sacerdoti, pertanto lì il pericolo non esiste:-).
          Parlando seriamente, magari tanti Paesi arabi/islamici avessero una “islamocrazia” paragonabile alla “cattocrazia” italica, in cui si divorzia e si abortisce (tanto per fare solo due esempi) allegramente alla facciazza delle “ingerenze dei sacerdoti “! Magari avessero una Costituzione e una Corte Costituzionale come quelle italiane! Invece, da quelle parti spesso e volentieri – e da musulmano lo dico con sommo dispiacere – si fa un reato (per di più punito in modo barbaro e crudele) di un atto che al massimo si dovrebbe considerare un peccato, da “scontare” semmai al cospetto di Allah quando sarà il momento, come del resto anche scritto nel Corano.
          P.S. Io non sono contrario all’introduzione nella legislazione di valori e concetti appartenenti alla religione. Purché vengano votati democraticamente da un Parlamento democraticamente eletto e non confliggano coi Diritti Umani universalmente accettati. Tanto per fare un esempio – così ci capiamo meglio – io non sarei contrario ad una “islamocrazia” in cui sia vietato per legge produrre, vendere e pubblicizzare bevande alcooliche oppure, al contrario, sia consentito alle donne di andare in giro conciate come neri spaventapasseri. Però sarei contrarissimo ad una “islamocrazia” – vedi Iran – che mette in galera chi si fa una birra o a una – vedi Arabia Saudita – che COSTRINGE le donne ad andare in giro conciate da spaventapasseri.
          P.S.2 Sempre da musulmano, trovo aberrante e anche un po’ in odore di eresia:-) che si usi la polizia e i magistrati per reprimere – per di più in modo barbaro e crudele – certi peccatucci sgraditi a Dio. Immagino la scena di Dio che sta per giudicare un iraniano, il quale si vanta di aver ottemperato alle Divine Direttive, p.es. non toccando mai un bicchiere di alcool. E Dio che sbotta:”E grazie al …., altrimenti basiji, pasdaran e sbirraglia varia ti avrebbero fatto un mazzo tanto! Ed è grazie a loro che io non saprò mai se tu non toccavi l’alcool per amor mio o per paura di loro….ma io li aspetto qui, prima o poi ci arriveranno e allora vedranno la mia collera!”:-)

          • Andrea Di Vita says:

            Per Ritvan

            ‘E Dio che sbotta:”E grazie al …., altrimenti basiji, pasdaran e sbirraglia varia ti avrebbero fatto un mazzo tanto! Ed è grazie a loro che io non saprò mai se tu non toccavi l’alcool per amor mio o per paura di loro….ma io li aspetto qui, prima o poi ci arriveranno e allora vedranno la mia collera!”:-)’

            :-) :-) :-) :-)

            Questo sì che è un bel rapporto con l’Onnipotente! Comunque confido che quell’Iraniano entrerà lo stesso in Paradiso. In fondo l’aver vissuto tutta la vita con la paura dei Guardiani Della Virtù che ti misurano il tasso alcoolico delle bevande dovrebbe valere quanto una genuina obbedienza al Divino Volere.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Ritvan says:

              Mah, non lo so, caro ADV, probabilmente sì…ma non diciamolo ai sullodati Guardiani Della Virtù, altrimenti se ne fanno un vanto:-).
              Ciao
              Ritvan

  5. falecius says:

    Moi: Paesi come Italia e Germania hanno avuto per decenni partiti democristiani al potere. Credo che lo AKP di Erdogan possa essere loro vagamente paragonato.

  6. mirkhond says:

    Penso che il paragone di Falecius dell’AKP con le democrazie cristiane europee, si riferisca ad una visione moderata nel rapporto tra fede e politica, piuttosto che alle gesta ladresche dei partiti democristiani in questione.
    ciao

  7. Ritvan says:

    —-Gesta ladresche della CDU-CSU? de che stai a parlà? Francesco—-

    Caro Francesco, ti sei dimenticato così presto lo scandalo dei fondi neri che travolse Kohl nel 1999?

    • Francesco says:

      Gesta ladresche, in un blog che tratta spesso di Messico e Medio Oriente, ha un altro ordine di grandezza.

      Sì, mi sono dimenticato, non sono un grande fan di Kohl. Che combinò?

      • Ritvan says:

        Dalla Sacra:-) Wiki
        http://it.wikipedia.org/wiki/Helmut_Kohl#Lo_scandalo_dei_fondi_al_partito

        “A dispetto dei suoi successi, l’eredità politica di Kohl è stata gravemente danneggiata da uno scandalo riguardante il finanziamento del suo partito, scandalo iniziato nel 1999 quando venne scoperto che la CDU riceveva fondi illegali sotto la sua leadership. Le indagini del Parlamento tedesco sulla provenienza dei fondi illegali della CDU – la maggior parte dei quali depositati in conti bancari a Ginevra – rivelarono due fonti: vendite di carri armati all’Arabia Saudita, e una maxi-tangente da 40 milioni di euro pagata dall’allora governo francese di François Mitterrand per l’acquisto di una compagnia petrolifera della Germania Est da parte dell’azienda parastatale ELF Aquitaine, di cui 15 milioni sarebbero stati versati dirattamente alla CDU come aiuto per la campagna elettorale di Kohl del 1994. Oltre 300 milioni di marchi tedeschi in fondi illegali furono scoperti in depositi nel cantone di Ginevra.”

        • roberto says:

          almeno kohl si è ritirato a vita privata, se non ricordo male aveva pure rinunciato alla presidenza onoraria della CDU

      • Non aveva mezzi di autofinanziamento molto limpidi…

  8. uniroma.tv says:

    Al seguente link potrete visionare il servizio sulla conferenza tenutasi all’università La Sapienza riguardante il Libano http://www.uniroma.tv/?id_video=18078

    Ufficio Stampa uniroma.tv
    info@uniroma.tv
    http://www.uniroma.tv

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