Afghanistan, gli americani alla conquista dei cuori

A nove anni dall’arrivo della Civiltà Occidentale in Afghanistan, solo ieri 143 scontri tra gli occupanti e la resistenza.

Due foto del villaggio di Tarok Kalache.

Una, prima dell’arrivo degli americani. La seconda, dopo il loro arrivo (assieme a 22.000 chili di bombe).

Dice Franco Frattini (sì, quello dell’elicottero):

“Dobbiamo conquistare il cuore degli afghani, e non lo abbiamo ancora fatto del tutto”.

tarokkolachebefore400_0

110113_TarokKolacheAfter400

Print Friendly
This entry was posted in islam and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

9 Responses to Afghanistan, gli americani alla conquista dei cuori

  1. mirkhond says:

    Approssimativamente, quante vittime ci sono state in Afghanistan dall’invasione del 2001, almeno dalle stime ufficiali?

  2. Leo says:

    And…the thousands killed over the Pakistani boarder..as collateral dammages…???

  3. Francesco says:

    There is a war going on, buddies.

    And you don’t win a war without killing people.

    Miguel was very clear in explaining mr. Osama’s Vision and you don’t resist it with empty hands.

    Saluti

    • Peucezio says:

      La guerra è ben altra cosa, non bestemmiamo.
      La guerra ha delle regole, viene dichiarata, segue una serie di standard.
      Inoltre, cosa fondamentale, la guerra è una forma di riconoscimento morale dell’avversario: può esserci un’enorme disparità di forze, ci possono essere slealtà e scorrettezze reciproche, ma c’è la cosicenza chiara di una contrapposizione fra due entità che scendono in campo e si pongono sullo stesso piano, in quanto contendenti, secondo delle regole e con dei limiti.
      Tante volte, nella storia, si è attenutato o è venuto meno il senso di tali regole e di tale riconoscimento reciproco.
      Ma nel caso degli americani invece tale venir meno è programmatico ed esplicito, quindi è la negazione voluta e di principio della guerra, in qualunque forma.
      Ciò che fanno gli americani non è guerra, è teppismo e criminalità internazionale.
      C’è la stessa differenza che c’è fra sfidare uno a duello, come si faceva nell”800, e andare a casa sua proditoriamente, di notte e uccidere lui e tutta la sua famiglia inerme, a tradimento, violentando le donne, rubando il rubabile e distruggendo il resto e, già che ci siamo, infierendo sui cadaveri, dichiarandolo poi pubblicamente con orgoglio, in quanto si ritiene che le vittime non fossero meritevoli di altro trattamento, una volta si sarebbe detto in quanto non bianchi e anglosassoni, oggi in quanto non democratici.

  4. Ritvan says:

    —Ciò che fanno gli americani non è guerra, è teppismo e criminalità internazionale. Peucezio —

    Eh già, gli yanquis brutti, sporki e kattivi in guerra…niente a che vedere con il nobile e cavalleresco generale Graziani in Libia:-), con le SS in URSS (ripagati poi della stessa moneta dai bravi guaglioni dell’Armata Rossa che trombarono ogni cosa indossasse una sottana nella Germania Orientale appena conquistata) coi fieri e nobili:-) samurai in Corea e Cina che si limitavano rigorosamente a sfidare a regolar tenzone a colpi di katana i loro parigrado coreani e cinesi:-) o, per tornare a tempi più recenti, niente a che vedere coi francesi in Algeria o i russi che in Afghanistan, Cecenia e altrove avanzavano spargendo rose e fiori al loro passaggio:-)…a Peuce’, me lo dici dove l’hai trovata quella affascinante e divertente “Storia delle Guerre Moderne nell’Universo Parallelo”:-) che me la vorrei leggere anch’io?:-):-)

    • Peucezio says:

      A parte la Cecenia, che non c’entra nulla, perché garantire l’ordine interno non ha nulla a che fare con la guerra. Poi si può discutere dei metodi con cui lo si fa, ma è tutt’altra questione.
      Per il resto c’è un degrado generale nel mondo contemporaneo, di cui tutti gli esempi che hai fatto sono espressione. E’ un’epoca storica dominata dagli anglosassoni, dal mondo protestante, dall’Occidente peggiore ed esso dà l’impronta.
      Ma almeno in nessuno di questi casi c’era la pretesa di essere moralmente migliori, di essere i buoni e quindi di negare la legittimità morale dell’altro.
      Hitler non riteneva di avere ragione rispetto agli Slavi, semplicemente gli serviva lo spazio vitale e il mondo in cui ha cercato di conquistarselo è stato dei peggiori.
      ma alla fine tu che vuoi dire? Che gli americani vanno bene? Che se non li approvi, li giustifichi? Che non sono poi così malvagi o comunque non sono i peggiori?
      Ti capisco, vi hanno salvato il deretano in Cossovo, quindi tieniteli pure, te li impacchetto e te li regalo.
      A me fanno schifo.

      • Francesco says:

        Hitler riteneva di appartenere ad una razza superiore rispetto agli Slavi, e prevedeva per loro al massimo un ruolo di schiavi

        Gli USA hanno un presidente mezzo-negro (per dirla con AH) e pure figlio di un immigrato africano

        ai miei occhi fa un filino di differenza, essendo pari la gentilezza nel combattere le guerre – Ah gran bontà de’ cavalieri antiqui

        Saluti

      • Ritvan says:

        —-A parte la Cecenia, che non c’entra nulla, perché garantire l’ordine interno non ha nulla a che fare con la guerra. Poi si può discutere dei metodi con cui lo si fa, ma è tutt’altra questione.

        Peucezio, la guerra in Cecenia non la puoi paragonare a un blitz anticamorra nel napoletano, eh! Vabbeh, si può anche definire una “guerra di seccessione” ma perché le regole in tal caso dovrebbero essere diverse??!!

        —-Per il resto c’è un degrado generale nel mondo contemporaneo, di cui tutti gli esempi che hai fatto sono espressione. E’ un’epoca storica dominata dagli anglosassoni, dal mondo protestante, dall’Occidente peggiore ed esso dà l’impronta. Ma almeno in nessuno di questi casi c’era la pretesa di essere moralmente migliori, di essere i buoni e quindi di negare la legittimità morale dell’altro.—

        Eh, già, p.es. i Piemontesi, biekissimi protestanti anglosassoni:-) mica si ritenevano migliori e non si sognavano mai di negare “la legittimità morale” dei “briganti” del Regno di Napoli, regno aggredito tramite un esercito mercenario in camicia rossa e senza alcuna dichiarazione di guerra…ah, ma già, quello era solo “garantire l’ordine interno”:-)

        —Hitler non riteneva di avere ragione rispetto agli Slavi, semplicemente gli serviva lo spazio vitale e il mondo in cui ha cercato di conquistarselo è stato dei peggiori.—
        Su questo ti ha risposto da par suo Francesco. Io aggiungo che probabilmente tu hai letto la storia di un Hitler appartenente a un universo parallelo:-)

        —-ma alla fine tu che vuoi dire? Che gli americani vanno bene?—
        No, voglio dire solo che se ti stanno sul c..zo – e per motivi che non m’importa conoscere – questo non è un buon motivo per sparare menzogne e castronerie sul loro conto. Come sul conto di chiunque, Hitler compreso:-). Tutto qui.

        —Che se non li approvi, li giustifichi? Che non sono poi così malvagi o comunque non sono i peggiori?—
        No, vedi sopra capitolo “menzogne&castronerie”.

        —Ti capisco, vi hanno salvato il deretano in Cossovo, —
        Ero della stessa opinione anche prima. E fermando la pulizia etnica di Milosevic (ai danni di popolazioni che mi pare i tuoi amati DVX&Zio Adolfo tenevano in gran conto) gli americani si cono conquistati sul campo l’eterna riconoscenza di ogni albanese che si rispetti.

        —quindi tieniteli pure, te li impacchetto e te li regalo. A me fanno schifo.—
        Mica ti ho chiesto di amarli, eh, so bene che al cuor non si comanda:-). Basta non spargere menzogne e castronerie antistoriche sul loro conto.

  5. Alessandro says:

    “Affinché il sovrano abbia un posto sicuro nel cuore dei suou sudditi, è necessario che…” Protocollo XVI

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>