Gli Illuminati che divennero americani e il Grande Racconto della Repubblica

“You took the mark of the devil just so you can eat and breathe
bowed down at their feet, and surrendered liberty
tyranny and terror, corrupted dictators
posing as your leaders while they poison every liter
pumpin’ flouride in the water, while they rape Iraqi daughters

dumbin down the public fashion magazines and fodder

it’s destruction by design, prophesized in every scripture
take a big step back… see the whole picture
it’s distraction of the mind to keep you living in a bubble
We’re in a lot of trouble.”

Chris Geo

C’è un racconto, vecchio come gli Stati Uniti. Che ho sentito narrare da tanti, con parole diverse ma trama identica.Soprattutto, l’ho sentito narrare da persone con finalità opposte.

Non voglio né attaccarlo, né difenderlo, voglio aiutare però a capirlo. Altrimenti tante cose degli Stati Uniti risulteranno oscure.

E’ una sorta di incubo, pieno di solitudine, di violenza, ma anche di speranza. E come gli incubi, non richiede alcuna dimostrazione, si racconta. Per immagini staccate e veloci, come nelle prediche dei revivalist delle praterie, come nei fumetti o nel parlato del rap. O come con la voce di John Brown.

Adesso - decennio dopo decennio, ormai secolo dopo secolo, ma sempre adesso - è il momento decisivo.

Tu sei schiavo, perché qualcuno si è impossessato della tua mente. “You have been duped”, sei stato preso in giro, come dice il video di Chris Geo qui in fondo, come afferma Michael Moore e come conferma – prova decisiva – il Libro dell’Apocalisse.

“Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.”

Qualcuno ti ha incantato e ti ha rubato l’anima. Non solo la tua, ma quelle di quasi tutti gli esseri umani, che in questo momento si trovano in balia di un misterioso dominatore. E’ il Seduttore di Tutto il Mondo (Apocalisse 12:9), l’Uomo dei trucchi e degli inganni, dall’identità segreta.

“They make the rules and you don’t care, just blindly sell your soul” – “stabiliscono loro le regole, e tu te ne freghi, semplicemente vendi la tua anima ciecamente”

I segni sono ovunque, basta seguire, momento per momento, il flusso delle notizie e soprattutto della cronaca, in ogni cosa e nel suo contrario:  i media ce lo rivelano, è arrivato il tempo dell’Oppressione che riassume in sé tutte le oppressioni. Ecco che il Racconto apocalittico si sposa inseparabilmente con il telegiornale, nello stesso momento in cui ne afferma la natura menzognera.

L’Oppressione, la certezza che le istituzioni sono un crimine contro l’essere umano. Il Socialism, i vecchi re d’Europa, le telecamere della polizia, la leva militare, i controlli psichiatrici, la macchina della pubblicità, il fisco, i media, il sistema carcerario, gli espropri da parte delle banche, l’industria militare, la scuola pubblica, il Vaticano, le guerre all’estero, le perquisizioni per strada, gli stipendi iperbolici di Wall Street, tutto vero e tutto frammentato nei propri segni, fino a perdere ogni ordine.

“That’s the threat, when they come, they come for the neck, don’t forget!” - “Ecco il pericolo, quando arrivano, mirano alla gola, non lo dimenticare!”

La libertà è innanzitutto nella mente: cambiando la tua mente, tu potrai diventare padrone del tuo destino. E’ la certezza fondante della Repubblica della Felicità, nonché delle sue tragedie; “We’re going to reverse the spell”, “invertiremo l’incantesimo”.

Ma ci vuole la violenza, perché alla fine, la guerra contro il Tiranno sarà senza quartiere, come è senza quartiere la violenza del Tiranno.

“Only thing that’s on my mind, who’s going to free this town tonight?” – “L’unica cosa a cui penso, chi libererà la città stanotte?”

Il Racconto è quindi sempre rivoluzionario.

“Chi ha orecchi, ascolti:
Colui che deve andare in prigionia,
andrà in prigionia;
colui che deve essere ucciso di spada
di spada sia ucciso.

In questo sta la costanza e la fede dei santi.”

Pochi possiedono il segreto della libertà, e lo predicano con furore, urlando per farsi udire dalle orecchie sorde: sono gli eletti, “centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo”. “I’m addicted to the truth, it’s a dangerous love affair” – “ho il vizio della verità, è una storia d’amore pericolosa”.

Ma attorno agli eletti, dopo la grande strage, nascerà il Regno, che è innanzitutto Regno di Libertà.

E’ solo se capite questo, che non è facile per un europeo, che potrete capire la bizzarra storia degli Illuminati di Baviera.

Un piccolo ordine paramassonico, come ce ne sono stati tanti, con una storia molto europea di intellettuali  benestanti che giocavano a fare i trasgressivi. Durato appena qualche anno, e diventato famoso solo perché è stato sradicato con tanta efficacia, che se ne venne a sapere tutto.

L’Abbé Barruel, a Illuminati già estinti, li reinventò, per una sua preoccupazione, anch’essa  molto europea: gli Illuminati erano per lui i segreti portatori della sovversione, i nemici di ogni istituzione e autorità.

Ma poi emigrarono negli Stati Uniti, diventando il simbolo dell’esatto contrario di ciò che vi aveva visto Barruel: gli Illuminati, non più sovversione, ma dominio tentacolare, segreto ed elitario.

La cui esistenza non ha bisogno di alcuna prova, perché la prova sta nella verità stessa del Grande Racconto.

“Throwing up a pyramid, it’s all Illuminati” – “Innalzando una piramide, è tutto Illuminati!”

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24 Responses to Gli Illuminati che divennero americani e il Grande Racconto della Repubblica

  1. Andrea Di Vita says:

    Per Martinez

    Chi ha avuto come me a che fare coi Testimoni di Geova sa quanto pervasiva possa essere la credenza nei ‘centoquarantaquattromila’, dei quali anch’io sono stato invitato a fare parte.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Moi says:

      Certo che se consideriamo tutti gli esseri umani esistiti, esistenti e futuri … 144.000 posti in tutto, altro che i “posti vip” ! ;-(

  2. Karakitap says:

    Sì, i geovisti sono qualcosadi davvero particolare, qualche voltahoprovato a parlarecon loro,siache fossero “proclamatori” che semplici fedeli (uno era un mio compagno di classe al liceo) e mi hanno sempre dato da pensare: io che giàavevoproblami a ritenermi cattolico (all’epoca ancora non mi ritenevo agnostico) non riuscivo a capire come vi fosse genteche vestisse in giacca e cravatta andando di casa in casa a dire che la fine era vicina, e che vi fosse gente che credeva ciecamente a quello che gli dicevano dei signori che componevano il consiglio di amministrazione di una società di Brooklyn, quanso a me davano già ai nervi le intemerate di papa e cardinalame vario (adesso mi sembra di non vederne più tanti in giro, evidentemente le nuove generazioni sono un po’ più freddine riguardo allo zelo missionario, fenomeno che mi sembra tipico di altre “nuove religioni”, come la chiesa di Moon e gli Hare Krishna, che a quanto pare faticano a tenere a sè i figli dei convertiti).

    Tornando al post: spesso mi capita di pensare al successo postumo che hanno avuto, sono diventati una specie di specchietto per le allodole su cui far cadere tutte le accuse possibili e immaginabili, chissà, se esistessero ancora forse sarebbero contenti.
    Non vorrei citare Nietzsche a sproposito, ma credo che molti oggigiorno si trovino tra tavole vecchie rotte ed altre nuove ancora da scrivere, e vi sono alcuni che vedono in questi fantomatici “illuminati” quelli che scriveranno le nuove (nelle quali ci saranno nuovi valori, che alcuni temono, altri agogano), come detto sagacemente nel post, ognuno poi si dipinge i suoi illuminati a misura dei propri incubi.
    Come direbbe l’autore di Qohelet, “un’età va, l’altra viene, e la terra resta in perpetuo”, ognuno può legittimamente aspirare al dominio e a soggiogare il prossimo, chiaramente o con manovre nell’ombra, ma troverà sempre chi alla fine lo porrà nella condizione in cui poneva gli altri, e questo ad libitum
    Salutoni, Karakitap

  3. anonimo codardo says:

    Leo ha fatto scuola un po’ dappertutto.

  4. PinoMamet says:

    Noto che questa lettura quasi tutta immanente della letteratura escatologica sta facendo progressi anche da noi;

    è forse la cosa che distingue i “blondettiani” dai cattolici tradizionalisti, che essendo cattolici, e tradizionalisti, normalmente non si sognano mica di andare a cercare cosa possa significare nel presente la tal figura dell’Apocalisse.
    Per i cattolici tradizionali, più ancora che tradizionalisti, la fine del mondo avverrà appunto alla fine del mondo, tra milioni di anni, come è giusto che sia, e poi chi se ne frega, la loro religiosità non è mai stata centrata su quello.

    Invece per i blondettiani è tutto un vedere chi è stato o è o sarà il “katechon” e tutta questa roba qui.
    E hanno anche la paranoia dell’inganno globale. Gli manca, forse, la convinzione dell’essere “salvati”, o la disperazione assoluta del sapersi peccatori senza via di fuga e perciò “dannati”: in fondo in fondo il cattolicesimo li salva ancora.

    • Moi says:

      Più che altro Blondet i Blondettiani sono visceralmente “AntiEbraici” (mica scrivono “Sionisti” o “Israeliani” !) … il Papa Tedesco farebbe un figurone a scomunicarli, ma non la fa, eppure mica condivide.

      • Moi says:

        Notare che, per contrappasso, essere Tedeschi è sentito un po’ come una “colpa ontologica” … sarebbe interessante approfondire il rapporto degli AntiDeutsche con il Papa Bavarese .

        • Moi says:

          Dopo Adolf Hitler (Il Male Assoluto fatto Uomo, a livello simbolico l’ AntiCristo è già arrivato, già morto e, se a ben 65 anni dalla morte, il suo nome su google fa 41 milioni e 500 mila risultati … è in qualche modo risorto !) ovviamente.

  5. p says:

    buon anno illuminato a tutti.p

  6. mirkhond says:

    Secondo studi esegetici più recenti, il senso dell’Apocalisse si trova nelle persecuzioni anticristane di Domiziano (81-96 d.C.), e l’Apostolo Giovanni o chi per lui, tra le pieghe, dietro i cavalieri, vedrebbe l’Iran dei Parni/Parti Arsacidi come i liberatori.
    Questo giusto per ricollegarsi alla questione blondettiana dei rapporti “felici” tra il Cristianesimo delle origini e l’establishment romano.
    Eh, quando l’antiebraismo acceca….
    ciao e auguri di buon anno

  7. mirkhond says:

    errata corrige:
    anticristiane

  8. Per Mirkhond

    “Secondo studi esegetici più recenti, il senso dell’Apocalisse si trova nelle persecuzioni anticristane di Domiziano”

    indubbiamente… però credo che sia importante ricordare che si tratta di un libro, cioè di un oggetto che passa attraverso i secoli, perdendo totalmente il legame con le proprie origini, e assumendo significati completamente diversi in contesti diversi.

    In particolare, assume un significato negli Stati Uniti, che mi sembra molto diverso da quelli originali, e forse anche da quelli millenaristici-medievali-della riforma.

    Il libro dell’Apocalisse è il mito fondante di una società che, a differenza di tutte quelle europee, non ha miti nel passato: negli Stati Uniti, esiste una versione edulcorata e autogratificante della storia, con i suoi Founding Fathers e tutto il resto, ma non ha la drammaticità che hanno i miti storici in altre culture.

    L’Apocalisse Americana non riguarda nemmeno tragiche persecuzioni o drammi nel presente: si attende la catastrofe, ma non la si vive.

    E ha sempre un doppio aspetto, esattamente come nel drammatico scioglimento dei film d’azione: subito dopo la massima catastrofe, arriva il Regno, la felicità, il trionfo dei buoni.

  9. mirkhond says:

    Per Miguel Martinez

    Il mio intervento si ricollega alle riflessioni di Pino Mamet e Moi. Naturalmente i testi sacri nei secoli, in questo caso l’Apocalisse, assumono significati diversi a seconda dei tempi e dei luoghi in cui sono venerati.
    Il catastrofismo di tanta cinematografia hollywoodiana infatti, trova il suo senso nella lettura di un certo protestantesimo statunitense.
    grazie e buon anno!

  10. Armando says:

    Il significato dell’Apocalisse è anche metastorico; si riferisce alle persecuzioni e al trionfo della Chiesa. Persecuzioni che tutt’ora continuano. L’esegesi dei tempi ultimi è sempre stata una cosa molto delicata; il millenarismo è solo una delle deviazioni a riguardo.
    La cultura popolare americana è molto influenzata dal Testo biblico, prova ne sono il grande successo dei libri “left behind” http://www.leftbehind.com/, vero fenomeno editoriale e film come questo che consiglio a tutti di leggere che uniscono anche l’ideologia del N.W.O. http://www.youtube.com/watch?v=6cA4Hz71zKI
    Interessante il parallelo che si potrebbe trarre da un libro di Introvigne:
    http://www.alleanzacattolica.org/temi/islam/introvignem_osama_cap_1.htm
    Per quanto riguarda invece l’Abbè Barruel citato alla fine dell’articolo conviene leggere il testo originale per farsi un’idea, scritto circa dieci anni più tardi dal fenomeno Illuminati:
    http://progettobarruel.zxq.net/libri/Barruel_Memorie_Tomo_V.pdf
    Per finire Miguel hai scritto:
    “…i segreti portatori della sovversione, i nemici di ogni istituzione e autorità.
    Ma poi emigrarono negli Stati Uniti, diventando il simbolo dell’esatto contrario di ciò che vi aveva visto Barruel: gli Illuminati, non più sovversione, ma dominio ”
    Il simbolo è lo stesso pero:
    Ordo ab Chao
    Ciao e Buon anno

  11. mirkhond says:

    “Persecuzioni che tutt’ora continuano.”

    E di cui solo ORA si accorgono i vari ruffiani del sistema massmediatico, perchè UTILI per la loro campagna di odio antislamico, finalizzata a difendere uno stile di vita assai POCO cristiano, il sistema soldi&sesso, per l’inconfessato timore di essere (ri)costretti a (ri)fare le persone serie, complice l’attuale biancovestito ipocrita che non ha speso UNA PAROLA per denunciare i massacri e le bombe intelligenti dei suoi eroi su iracheni e afghani. In fondo si tratta di massacrati e deformati per sempre dalle bombe dei “cristianissimi” franchi, e si facessero certe denunce, si rischierebbe una riapertura del mandato di comparizione per l’accusa di manutengolismo verso fior di pedofili, e magari, l’inaridirsi delle cospicue donazioni provenienti da oltreoceano.
    E poi, per dire come stanno le cose, dovrebbe rischiare i comodi privilegi che derivano da certe complicità coi PERAcottari, per fare la fine del patriarca di Costantinopoli o di Alessandria d’Egitto?
    Una chiesa di POTERE è una chiesa FORTE che può fare del bene….del bene forse, si ma a che prezzo?

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      Il persistente massacro reciproco dei credenti e’ il miglior conforto all’agnosticismo. Tantum religio potuit suadere malorum!

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Armando says:

      Neanche ora direi…dall’omelia di Capodanno:
      “La pace che Dio ha donato con suo Figlio al mondo rischia ogni giorno di essere soffocata dalle guerre, che sono “il volto orrendo della storia”. Violenze che mettono a rischio interi popoli”.
      p.s. In Egitto la guerra non c’è
      Buona continuazione

    • Francesco says:

      >> complice l’attuale biancovestito ipocrita che non ha speso UNA PAROLA per denunciare i massacri e le bombe intelligenti dei suoi eroi su iracheni e afghani. In fondo si tratta di massacrati e deformati per sempre dalle bombe dei “cristianissimi” franchi, e si facessero certe denunce, si rischierebbe una riapertura del mandato di comparizione per l’accusa di manutengolismo verso fior di pedofili, e magari, l’inaridirsi delle cospicue donazioni provenienti da oltreoceano.

      Ah Mirkò, che stai a ddì?

      Il pacifismo della Chiesa Cattolica è ben noto a tutti tranne che a te [e a un miliardo di musulmani, convinti che Ferrara sia il capo dei crociati (MM dixit, ego traduxi)]?
      e te lo dice uno che NON è, o meglio non era, d’accordo con la Santa Madre Chiesa.

      siamo seri, che questo è un blog serio.

      ciao

      :C

  12. Armando says:

    Neanche ora direi…dall’omelia di Capodanno:
    “La pace che Dio ha donato con suo Figlio al mondo rischia ogni giorno di essere soffocata dalle guerre, che sono “il volto orrendo della storia”. Violenze che mettono a rischio interi popoli.”
    p.s. In Egitto la guerra non c’è
    Buona continuazione

  13. mirkhond says:

    In Egitto le persecuzioni contro i Cristiani ci sono da molto tempo, basti pensare nel 1981, quando il governo Sadat ordinò l’arresto del successore di San Marco, Papa Shenuda III e di alti gerarchi della Chiesa Copta, in seguito alle proteste del patriarca contro la MANCATA protezione dei Copti da parte del governo, per gli attacchi a cui venivano sottoposti.
    Ricordo un articolo di Jesus del 1995, in cui si parlava delle sofferenze subite dai Copti, soprattutto nelle campagne, lontano dai circuiti massmediatici.
    L’articolo affermava che il governo Mubarak aveva la mano pesante contro i fondamentalisti LOCALI solo nella misura in cui colpivano i turisti con attentati nei luoghi delle memorie storiche ed archeologiche dei faraoni.
    Dovendo però controbilanciare le accuse di corruzione e tirannide che lo rendono inviso a parte della popolazione, il signor Mubarak dava (da?) mano libera agli stessi fondamentalisti per scatenarsi contro l’indifeso gregge copto.
    Jesus in sostanza, affermava che il turismo, chiave del relativo benessere egiziano, era (è?) la CHIAVE per spiegare l’(apparente) impotenza del governo contro la cristianofobia.
    Quindi roba vecchia purtroppo, che allora era beatamente IGNORATA dai nostri giornalisti di regime e dai vassalli Usa destro-sinistri dell’arco parlamentare.
    Come mai solo ORA si accorgono di tutto ciò? Sono (ri)diventati tutti cristiani? O il Cristianesimo è solo un PRETESTO per altre più oscure e incofessabili paure?
    ciao

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      ”ora”

      Io proporrei il seguente schema di interpretazione.

      Da anni vige il seguente gioco delle parti:

      a) il regime gioca da laicista aconfessionale per guadagnarsi la simpatia/appoggio di USA e alleati contro gli oppositori…
      b) ..i quali giocano a fare i fondamentalisti per coprire con un manto religioso le propre divisioni contro il regime…
      c) …il quale usa come capro espiatorio per i pogrom di turno i copti…
      d) …che a loro volta si fanno scudo dell’asserito laicismo aconfessionale del regime.

      E il cerchio si chiude.

      Ora, Al Qaeda sposta questa alchimia ammazzando dei copti. (Lo faccia per destabilizzare il regime o per dispetto a Ratzinger o a Obama, poco conta in questo post). In risposta, Chiesa+USA+UE (diciamo ‘Occidente’, per capirci, senza pretesa di rigore) fanno la voce grossa e ‘chiedono il rispetto’ di quei ‘Diritti Umani’ di cui si sono allegramente dimenticati in altre occasioni.

      (OT: Per non parlare sempre del solito Afghanistan, basti ricordare che Wojtyla ha parlato a difesa dell’Iraq dove c’era l’amichetto Tareq Aziz dei suoi fedelissimi di CL, mentre quando il FIS vittorioso alle elezioni e’ stato schiacciato dal colpo di stato militare Algerino non ha aperto bocca. FINE OT)

      E’ come in chimica. Se ho una miscela di reagenti con reazioni endotermiche ed esotermiche, scaldando il sistema dall’esterno favorisco le reazioni endotermiche, raffreddandolo quelle esotermiche.

      Detto in altri termini, e’ tutto un gioco delle parti. Le divisioni fanno comodo alle Caste di tutte le parti.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  14. mirkhond says:

    Per Andrea Di Vita

    “Per non parlare sempre del solito Afghanistan, basti ricordare che Wojtyla ha parlato a difesa dell’Iraq dove c’era l’amichetto Tareq Aziz dei suoi fedelissimi di CL, mentre quando il FIS vittorioso alle elezioni e’ stato schiacciato dal colpo di stato militare Algerino non ha aperto bocca.”

    Bisogna aggiungere che il “buon” Saddam non perseguitava i Cristiani iracheni, almeno in quanto Cristiani. Logico che la Chiesa qui facesse i propri interessi.
    Quanto all’Afghanistan, ricordo un articolo di Blondet, “Un papa di successo”, scritto poco dopo la morte di Giovanni Paolo II nell’aprile 2005, in cui diceva che persino dal remoto Waziristan, dov’era ed è impegnato nella lotta contro i Franchi, l’establishment talebano aveva mandato il suo cordoglio per la morte dell’unico leader cristiano che aveva capito le loro ragioni, le ragioni dei Talebani….
    Ora Blondet disse questo in tono polemico verso un papa da lui ritenuto troppo modernista, oltrechè (peccato mortale!) di presunta ascendenza cripto-ebraica da parte di sua madre, Emilia Kazorowska, cioè…..khazara!
    Se ciò è vero dimostra chiaramente quanto siano allocchi coloro che credono nello scontro di civiltà dai rigidi blocchi contrapposti in bianco e nero, mentre, come giustamente dici, qui c’è innanzitutto la politica….
    ciao

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