Sarkozy segue Marine Le Pen sull’Islam

Sempre per mantenere un archivio completo di articoli sulla diffusione sistematica dell’islamofobia in Europa.

Riprendo dal blog Saigon2k la traduzione di un interessante articolo tratto da The Australian.

Da aggiungere che Marine Le Pen non ha fatto scandalo per i suoi propositi islamofobi, ampiamente condivisi dalla sinistra “laicista” francese, ma per essersi impossessata del gergo ufficiale francese, parlando di “occupazione” (da parte dei musulmani), di “laicità” e di “valori repubblicani”. Una lite in famiglia, insomma, “tra bianchi”, per chi ha il potere di definizione.

Nicolas Sarkozy prenderà di mira le preghiere dei musulmani

Postato il 27 dicembre 2010 da Redazione

Nicolas Sarkozy continuerà ad assecondare la Destra con un discorso che terrà nella notte di Capodanno, nel quale definirà come “inaccettabili” le preghiere per le strade dei Musulmani.

Dopo le sue espulsioni di zingari e il pugno duro contro i crimini degli immigrati, il Presidente Francese avvertirà che la sovrabbondanza di fedeli musulmani nelle strade, durante l’ora della preghiera quando le moschee sono stracolme, rischia di minacciare la tradizione secolare Francese sulla separazione fra stato e religione.

Verrà per questo senza dubbi accusato di assecondare l’estrema Destra: la questione delle preghiere dei musulmani nelle strade sono state portate avanti da Marine Le Pen, la nuova carismatica leader del Fronte Nazionale, che le ha paragonate all’occupazione della Francia in tempo di guerra.

Le sue parole hanno provocato le proteste della sinistra, i cui esponenti le hanno definite come la prova che ben lontana dall’essere il volto gentile dell’estrema Destra, la signora Le Pen, 42 anni, non è diversa suo padre Jean-Marie, 82 anni, che è stato accusato di razzismo e di essere un negazionista dell’Olocausto.

Secondo il suo assistente, Sarkozy concorda con la piccola Le Pen sul fatto che non si può permettere di trasformare le strade in “una estensione della moschea”, come succede in alcune parti di Parigi, che sono chiuse al traffico per via del gran numero di fedeli musulmani. Le autorità locali si sono rifiutate di intervenire, nonostante le proteste pubbliche, per la paura di provocare disordi.

La gente ha reagito in modo eccessivo alle dichiarazioni di Marine Le Pen,” ha detto l’assistente, in riferimento al furore con cui è stata accusata di istigare al razzismo. “[Marine Le Pen] ha ragione: questo fenomeno è inaccettabile.”

L’alta e bionda Le Pen quasi certamente prenderà il posto del padre alla guida del Fronte Nazionale, durante un congresso di partito che si svolgerà il prossimo mese.

La sua avanzata nei sondaggi riflette un trend che si sta verificando in tutta Europa, dove i partiti di estrema-Destra stanno traendo vantaggio dai sentimenti anti-immigrati e dai timori sull’economia. Vista come una voce più moderata rispetto al padre, la signora Le Pen è largamente considerata più efficace e uno scenario da incubo per Sarkozy è che potrebbe venir sconfitto al primo giro delle elezioni presidenziali nel 2012. Nel round finale si scontrerebbero così i vincitori dei primi round: da una parte la signora Le Pen e dall’altra un candidato Socialista.

Qualcosa simile avvenne nel 2002, quando Jean-Marie Le Pen approfittò di una Sinistra in pezzi per battere nel primo round Lionel Jospin, il candidato Socialista, e finì per perdere nel round successivo contro Jacques Chirac.

Il consenso di Marine Le Pen presso i cittadini è arrivato al 33% nelle recenti settimane, secondo un sondaggio, a soli tre punti dietro Sarkozy, grazie ai suoi viaggi in tutto il paese dove ha detto ciò che molti anziani pensano: che la Francia è stata invasa dai Musulmani e tradita dalla sua elite.

I principali assistenti di Sarkozy hanno tenuto delle riunioni per decidere come combattere questa minaccia. Alcuni dicono che il partito di centro-destra al governo, l’Unione per un Movimento Popolare (UMP), dovrebbe avvicinarsi alla signora Le Pen allo stesso modo con cui il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha condiviso il potere con il partito anti-immigrazione Lega Nord.

Altri hanno suggerito di lanciare nuovamente un “dibattito sull’identità nazionale”, che collassò quest’anno dopo essere degenerato in una pubblica discussione anti-immigrati. Sarkozy potrebbe anche trovarsi sotto pressione per fare ulteriori offerte alla Destra con un altro giro di vite sulla sicurezza. Le preghiere in strada potrebbero essere vietate.

Nonostante ciò, dopo aver proibito l’uso del burqa in pubblico, Sarkozy dovrà stare attento se non vuole alienare la più grande comunità musulmana dell’Europa, trasformandola così in una miniera d’oro elettorale per i suoi rivali socialisti nel 2012.

Inoltre un contendente presidenziale del Centro-Destra, Dominique de Villepin, potrebbe ulteriormente fratturare il voto dei conservatori.

La signora Le Pen vuole invece porre fine all’isolamento del suo partito e rivolgersi alle masse. Per l’orrore di qualcuno all’interno del suo partito, ha parlato in maniera favorevole sui gay e si è descritta come una femminista.

Fonte: The Australian
Traduzione: Saigon2k.com

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25 Responses to Sarkozy segue Marine Le Pen sull’Islam

  1. Moi says:

    Marine Le Pen […] ha detto ciò che molti anziani pensano: che la Francia è stata invasa dai Musulmani e tradita dalla sua elite.

    Miguel Martinez
    ___________________

    Perché, i giovani come la pensano ?

  2. Moi says:

    Sarkozy dovrà stare attento se non vuole alienare la più grande comunità musulmana dell’Europa, trasformandola così in una miniera d’oro elettorale per i suoi rivali socialisti nel 2012.

    Miguel Martinez

    _______________________

    E farsi un partito tutto loro che faccia nelle urne la rivoluzione che Khomeini fece cin gli scontri armati, dichiarando la Sesta Repubblica Francese come Repubblica Islamica
    di chiaro stampo khomeinista ?

    Visto che essere musulmani lo presenti in qualche modo come un’ ideologia. ..

    :-) :-) ;-) ;-)

  3. PinoMamet says:

    Moi

    credo che almeno per ora non sia possibile che esista nell’Europa occidentale nessun partito di ispirazione islamica.
    Non è solo una questione di numeri: non credo sarebbe possibile neppure in Francia, dove i musulmani cittadini votanti sono ovviamente molti di più che da noi.

    Il fatto è che se si presentasse un partito così (in teoria potrebbe anche nascere, perché no?) da un lato offrirebbe il destro a xenofobi e islamofobi vari per poter dire “visto, ve lo avevamo detto che volevano invaderci e islamizzarci…”

    dall’altro, tutti i musulmani integrati a vario titolo e in vario modo, farebbero la gara a smarcarsi e a prendere le distanze.

    Alla fine, il partito sarebbe utile solo come “specchietto per le allodole”, o come provocazione anti-islamica gestita da altri. Anzi, meglio non mettere in giro l’idea.

    Diversa la situazione ovviamente in tutti i paesi europei dove esiste una consistente popolazione musulmana “tradizionale”: (Albania, Bosnia, ma anche Bulgaria ecc.): lì un partito islamico (probabile che già ci sia) sarebbe visto tutt’al più come “etnico”, comunque normale.

    Ciao!

    • Moi says:

      Però è anche vero che l’ Islam balcanico ha sempre avuto una vocazione “europeista e occidentalista” ben più di più di quello nordafricano donde provengono i beurs” …

      Inoltre i vari Tito, Zhikov e Hoxha hanno incrementato uno spirito molto laico di separazione politica-religione _ in vero già presente_ mediante un marxismo “genuino” , che a differenza con quello italiano non aveva rapporti di Amore-Odio con il Cattolicesimo [sostanzialmente amore per il pauperismo e il solidarismo connaturati ai Francescani e alle Caritas in opposto all’ odio per le mire politiche e per l’ opulenza manifesta della Chiesa e del Vaticano] né pietismi terzomodisti verso il mondo Islamico …

  4. Moi says:

    La signora Le Pen vuole invece porre fine all’isolamento del suo partito e rivolgersi alle masse. Per l’orrore di qualcuno all’interno del suo partito, ha parlato in maniera favorevole sui gay e si è descritta come una femminista …

    Miguel Martinez

    _____________________

    Questa è la grande contraddizione sociale del nostro tempo dalla quale la SX non può uscirne se non “schizofrenica” con il Relativismo Culturale : gli “ultimi” non sono tutti fatti della stessa pasta. A parte che in Francia già hanno i pacs e, ammenocché la DX non voglia abolirli, sono già dei privilegiati rispetto a quelli ad esempio d’ Italia … i musulmani, purché la DX non sia (troppo) razzista, sono “naturaliter destrorsi”, nel senso che pongono come valori altissimi Dio e la famiglia, con inevitabile rigida morale sessuale, tutte cose che nella Francia anni ’70 e ’80 (l’ ultima e l’ ultimissima con “blacks et beurs” in % trascurabile) erano per le élites “de la gauche-caviar” senza mezzi termini “fasciste e borghesi”.

    Molti “ex sinistrorsi del popolo” (questo anche in Italia) vivono la benevolenza delle SX verso gli immigrati, soprattutto “islamici” che sono visti come i più “alieni”, come un “tradimento” da parte di quelle élites.

    Il sentimento è _ tanto per sdrammatizzare nonché italianizzare un po’ la questione_ quello di una Veronica quarantenne che pizzica un Silvio settantenne con una Noemi diciottene ( o quasi ! :-) ). Per questo l’ antico romantico sognatore “Bohemien” risveglia l’ Obelix che aveva assopito in sé … e si sa che se a Obelix gli fai credere (!!!)che vogliono togliergli il cinghiale :-) diventa una furia incontrollabile.

  5. Per Moi

    Il testo del post non è mio, e non sono responsabile delle opinioni dell’autore :-)

    “Perché, i giovani come la pensano ?”

    Credo che siano molto meno islamofobi degli anziani, essendo andati a scuola insieme a tanti musulmani.

    “E farsi un partito tutto loro”

    Difficile, con l’immensa varietà di provenienze, idee e interessi. Più interessante sarebbe un partito – o comunque un movimento ben organizzato – degli immigrati e dei loro discendenti, che non accetti imposizioni come il divieto del hijab, senza per questo essere un “partito islamico”. Insomma, un po’ come gli Indigènes de la République o alcune realtà “alla Malcolm X” che stanno sorgendo anche in Gran Bretagna.

    Ciò non toglie – come dice Pino Mamet – che potrebbe benissimo sorgere qualche pittoresco gruppetto come quello di Anjem Choudhari in Inghilterra, che effettivamente funge obiettivamente da specchietto per le allodole.

    “Molti “ex sinistrorsi del popolo” (questo anche in Italia) vivono la benevolenza delle SX verso gli immigrati, soprattutto “islamici” che sono visti come i più “alieni”, come un “tradimento” da parte di quelle élites.”

    Sul rapporto sinistra-immigrazione, abbiamo già discusso in passato. La sinistra non entra in concorrenza con la destra sul tema della xenofobia, semplicemente perché non riuscirebbe a superare la destra.

    Ci sono, in Italia, alcune amministrazioni locali di centrosinistra che sono più accoglienti rispetto alle amministrazioni leghiste, sicuramente. E non ci vedo niente di male.

    Invece, la sinistra non è per nulla “multiculturalista”, né in Italia né in Francia. Anzi, in Francia, l’idea dello stato totalitario-integratore-livellatore è considerato un concetto “di sinistra”.

    • Moi says:

      in Francia, l’idea dello stato totalitario-integratore-livellatore è considerato un concetto “di sinistra”.

      ___________________

      Sì, ma ammetterai che è una cultura che risente ancora pesantissimamente del Giacobinismo, rafforzatasi ai tempi dell’ URSS, e direi che entra in crisi con il ’68, con la famosa “prima-generazione-a non-aver-mai-conosciuto-guerre” che ha perso la “pazienza messianica rivoluzionaria” perché le cose vadano meglio.

    • Peucezio says:

      Se è vero che i giovani sono molto meno islamofobi degli anziani – e mi pare più che probabile – , è molto significativo. Confermerebbe ciò che penso da sempre, e cioè che l’islamofobia, se pure viene a volte fomentata dai mass-media e dal potere, è soprattutto un retaggio di chi viveva in società più “organiche” e, comunque, meno – mi si passi il participio – mediatizzate (un ottantenne non è cresciuto con la televisione), mentre la tolleranza e l’abitudine alla multietnicità sono appannaggio dei giovani globalizzati.
      Ne inferisco – e qui penso non sarà d’accordo nessuno – che se si è critici verso il capitalismo, soprattutto verso le sue fasi ultime, non si può non stare dalla parte degli islamofobi (senza ovviamente lasciarsi sedurre da cristianisti e filo-israeliani vari, se non nella misura strettamente funzionale al discorso anti-islamico).

  6. Comunque, non credo che il Front National riuscirà a uscire seriamente dal suo isolamento: oggi i movimenti in Europa che vengono “sdoganati” (scusate la parolaccia giornalistica) sono in genere localisti, come gli Identitaire, non pan-nazionali, come il FN.

    • Peucezio says:

      Essenzialmente dipenderà dagli ebrei, credo. Sono loro a dare patenti di legittimità e a sdoganare o meno.
      Se il FN diventerà pienamente e convintamente filoisraeliano e filoebraico, lo sdoganeranno senza problemi, sia pure con il malumore di molti intellettuali e altri personaggi dell’establishment.

      • Moi says:

        E’ chiaro che _senza offesa_ non conosci Le Pen e la polemica sulla Shoah, cmq il video in cui Le Pen dà scandalo al Parlamento Europeo e Moati chiede a Marine di dissociarsi (o meglio, esige che lei lo faccia …) è ottimo per colmare la lacuna (ne abbiamo tutti di lacune, è ovvio …nulla di personale)

  7. matteo says:

    Non so come ringraziarti per lo splendido lavoro che stai facendo. Nell’immenso mare di disinformazione islamofoba (tocquevilliani & C.) il tuo archivio è un’isola felice.

    Un saluto e grazie ancora

    Matteo

  8. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=3efwOeCcqfo

    Le Pen, padre e figlia sulla Shoah …

    • Moi says:

      Insomma … a differenza di Geert Wilders, Jean-Marie e Marine Le Pen non penso proprio che li vedremo mai ricevuti a Tel Aviv con tutti gli onori.

  9. Marco says:

    Il Front National è semplicemente a favore della sovranità della Francia e si espresse anche contro il bombardamento israeliano di Gaza, non è certo un partito neocon, fino a poco tempo fa vi collaborava Alain Soral che era una specie di Martinez francese…

    • Moi says:

      Però il rapporto del FN con i “blacks” e i “beurs” è controverso … dài un’ occhiata a Mme Le Pen VS Mme Dati, un “Derby de la Laicité”

      [ci vorrebbe una dieresi sulla prima “i”, lo so, ma con i diacritici è sempre un casino !]

  10. Moi says:

    Se & quanto Miguel s’ identifica con Soral … lasciamolo dire a lui ! ;-)

  11. Moi says:

    Penso che un partito khomeinista in Francia sarebbe difficile anche perché il Maghreb è di tradizione sunnita (più simil-laica) e non shi’ita (più simil-clericale) …

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